Pagina 476 – Calcio News 24

Torino, Cairo categorico: «Baroni non è il tema! Rinforzi a gennaio? Ecco cosa vi dico»

Urbano Cairo è sicuro, il patron del Torino è intervenuto dopo il ko col Milan, vediamo le dichiarazioni del numero uno granata ai margini del match

Urbano Cairo non sembra coltivare dubbi: Marco Baroni non è il tema e, cosa se vogliamo ancor più importante, il Torino riuscirà a uscire dalla difficile situazione in cui è scivolato. Intervenuto dopo Milan Torino 2-3 il numero uno del club di Via Viotti si è soffermato con i giornalisti presenti nell’antistadio del Grande Torino. Seppur deluso dalla terza sconfitta consecutiva in campionato l’imprenditore alessandrino riesce a vedere la luca in fondo al tunnel e rilancia la sfida al prossimo incontro con la cremonese (sempre al Grande Torino, sabato prossimo). Ecco alcuni estratti del suo intervento: 

Buonasera Presidente Cairo, è deluso dal risultato?
«Direi di sì perché avevamo fatto un primo tempo eccellente. Peccato per quel primo gol. Nel secondo tempo ci siamo un po’ abbassati troppo, poi abbiamo preso l’ultimo gol in dieci uomini. Dobbiamo essere un po’ più furbi, poi dall’altra parte noi avevamo aspettato che sostituissero Leao e o non è stato così… La cosa che mi porto via comunque dietro è un primo tempo eccellente e il fatto che ho rivisto Zapata come lo conoscevo. Ha fatto un gran gol e ha giocato bene. Anche Vlasic è stato monumentale. Peccato, era una partita che non dovevamo mai perdere, ma ai ragazzi ho detto che dobbiamo pensare alla partita con la Cremonese». 

Quindi Baroni è confermato?
«Ma ci mancherebbe altro. Ma che vuol dire? Sarà mica Baroni il tema? Ma per favore…»

Ha avuto modo di parlare con lui dopo la partita?
«Con Baroni ci parlo tutti i giorni, non c’è argomento, Baroni non è in discussione. 

Alcuni errori si sono già visti altre volte…
«Abbiamo fatto altre partite in cui ci siamo abbassati un pochino, ma era successo con Napoli e Roma. In questo caso abbiamo preso il primo gol che non puoi mai prendere, poi un secondo gol che vabbè, e il terzo che eravamo in dieci… Però io dico che non è tutto perfetto, se prendi tre gol qualche errore c’è e va corretto. Ma la squadra secondo me ha fatto una buona partita. Qualcosa va mancato, però certamente non è il tema l’allenatore».

Però il Torino ha 14 punti in 14 partite…
«Abbiamo buttato via alcune partite all’inizio, ma da un certo momento in poi… il Toro nelle ultime 9 ne ha fatte 6 dove abbiamo fatto molto bene. Queste ultime tre sono state cose diverse, oggi il Toro ha fatto una buona gara e non meritava di perdere».

Presidente Cairo, è anche un po’ deluso dallo scouting? Un tempo si prendevano Vanja e Bruno Peres a due milioni, ora sono arrivati giocatori pagati anche di più che non stanno rendendo al meglio…
«Beh… io spero che i giocatori costati più di due milioni ci diano dei risultati buoni, secondo me hanno tutto per farlo. Non bocciamo i giocatori prima di dare possibilità, alcuni hanno avuto anche infortuni lunghi, quindi diamo tempo».

State già pensando a dei rinforzi per gennaio (sul mercato, ndr)?
«Stiamo pensando a tutto, grazie»

GUARDA QUI – Torino, Cairo sicuro: «Baroni non è in discussione, ora testa alla Cremonese» – VIDEO

Pulisic, record e trascinatore in casa Milan. L’ex Chelsea ha eguagliato quel grande giocatore rossonero!

Pulisic da record: gol lampo e impatto immediato nella sfida contro il Torino. Il talento statunitense entra e segna in 35 secondi

Pulisic continua a dimostrare perché è considerato uno dei giocatori più decisivi della rosa rossonera. Nella sfida tra Torino e Milan, l’esterno statunitense ha lasciato un’impronta indelebile grazie a un gol lampo, realizzato a pochissimi secondi dal suo ingresso in campo. Un episodio che non solo ha cambiato l’inerzia della gara, ma ha anche arricchito la sua crescente collezione di primati personali. Ancora una volta, “Captain America” ha confermato il suo peso specifico nel progetto del Milan, rivelandosi determinante anche quando inizia la partita dalla panchina.

Pulisic e il gol in 35 secondi: un impatto devastante

Il momento più iconico dell’incontro è arrivato quando Pulisic, appena subentrato, ha impiegato soltanto 35 secondi per realizzare la rete del momentaneo 2-2. Una giocata fulminea, segno della sua straordinaria capacità di entrare immediatamente in ritmo partita e incidere sul risultato. La rapidità dell’azione, unita alla freddezza sotto porta, ha certificato quanto Pulisic sia ormai un punto di riferimento nella manovra offensiva del Milan.
Questo gol lampo ha acceso l’entusiasmo dei tifosi e ha riportato alla ribalta un tema affascinante: quali sono stati, nella storia recente rossonera, i subentrati più rapidi a segnare?

L’ineguagliato primato di Paloschi nel 2008

Per trovare un giocatore del Milan capace di fare meglio di Pulisic in termini di velocità realizzativa dopo l’ingresso dalla panchina, bisogna tornare indietro al 10 febbraio 2008. Quel giorno, un giovanissimo Alberto Paloschi, prodotto del settore giovanile rossonero, riuscì a segnare dopo appena 19 secondi dal suo ingresso in campo nella sfida contro il Siena.
Il record di Paloschi rimane intatto ancora oggi, ma l’impresa di Pulisic si colloca comunque tra le più rapide e significative degli ultimi anni, confermando l’impatto immediato del calciatore statunitense quando chiamato in causa.

Captain America sempre più uomo chiave

Il gol contro il Torino rappresenta un ulteriore tassello di una stagione in cui Pulisic sta dimostrando un’eccellente continuità. La sua capacità di risultare decisivo in ogni contesto, da titolare o da subentrato, ribadisce il suo ruolo centrale nelle ambizioni del Milan e alimenta la sua reputazione di vero e proprio “uomo dei momenti importanti”.

QUI: TUTTE LE ULTIME NOTIZIE DI SERIE A

Le prime pagine sportive nazionali – 9 dicembre 2025

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

Torino, Cairo sicuro: «Baroni non è in discussione, ora testa alla Cremonese» – VIDEO

Urbano Cairo è intervenuto dopo Torino Milan 2-3, ecco le dichiarazioni del patron granata, dal futuro di Baroni alla stagione del club, il mercato e altro ancora

(Lorenzo Bosca – Inviato allo Stadio Olimpico Grande Torino). Urbano Cairo, quando risponde alla domanda di chi scrive, non ha dubbi. Anzi, si palesa categorico. Il sunto del suo intervento nel post partita di Torino Milan 2-3 in una frase: «Baroni non è il tema, non è in discussione». Ecco le dichiarazioni del numero uno del club piemontese, ai margini del match di Serie A perso contro i rossoneri.

LEGGI QUI – Baroni dopo Torino Milan: «Sul gol del 3-2 avevamo fatto il cambio ma non abbiamo avuto il tempo. C’è da continuare a lavorare. Peggior difesa? Siamo coscienti»

Baroni dopo Torino Milan: «Sul gol del 3-2 avevamo fatto il cambio ma non abbiamo avuto il tempo. C’è da continuare a lavorare. Peggior difesa? Siamo coscienti»

Baroni dopo Torino Milan: l’allenatore dei granata analizza la sconfitta per 2-3 contro i rossoneri arrivata in rimonta da 2-0. Le sue parole

Dopo la sconfitta in rimonta contro il Milan, Marco Baroni, tecnico del Torino, ha commentato ai microfoni di Sky Sport una partita intensa e ricca di episodi. L’allenatore ha evidenziato gli aspetti positivi della prestazione, pur riconoscendo le difficoltà che hanno portato alla rimonta rossonera, concentrandosi su lavoro, atteggiamento e margini di crescita.

IL GOL DEL 3-2 E LA PRESTAZIONE«Sul gol del 3-2 avevamo fatto il cambio ma non abbiamo avuto il tempo. Paghiamo queste situazioni a caro prezzo, ma la squadra ha fatto la partita che doveva fare. Ai ragazzi nello spogliatoio ho detto che c’è da continuare a lavorare, con convinzione, per ripartire già da domani, visto che abbiamo una settimana corta. Questo è lo spirito, la prestazione massimale che ho chiesto: ancora non basta, ma ci siamo vicini».

RITROVARE ZAPATA E GLI ALTRI«Duvan è un ragazzo eccezionale, un grande professionista e ne aveva bisogno. Rientra dopo tanto tempo, ci ha messo un po’ a trovare la condizione ma sono convinto che darà un contributo importante. Ora speriamo di ritrovare altri, come Simeone o Ismajli, comunque oggi l’atteggiamento mi è piaciuto».

COME MIGLIORARE LA FASE DIFENSIVA«Siamo coscienti di avere la peggior difesa di Serie A a numeri, ma crediamo nel lavoro e nella crescita tramite esso, per arrivare al livello massimo prestazionale, sia nei singoli che di squadra. Lavoro, lavoro».

ABBASSARSI TROPPO?«Non c’entra il coraggio, loro hanno gestito meglio il pallone, che abbiamo lasciato di più. Nel primo tempo pressavamo meglio, poi tra fatica e pensiero del risultato, ci stava di abbassarsi. Da questo punto di vista la squadra deve mantenere la pressione, come fatto nel primo tempo».

Landucci dopo Torino Milan: «Oggi abbiamo messo a rischio la serie di vittorie. Il gol di Rabiot ha dato convinzione, Pulisic? Campione. Ecco come sta Leao»

Landucci dopo Torino Milan, vice di Massimiliano Allegri, analizza la vittoria dei rossoneri a Torino elogiando gruppo, staff e singoli. Le parole

Nel post partita di Torino Milan 2-3, a prendere la parola ai microfoni di Sky Sport è stato Marco Landucci, vice allenatore di Massimiliano Allegri, che ha commentato la prestazione rossonera soffermandosi su episodi, singoli e spirito del gruppo. Un’analisi lucida e ricca di elogi, con qualche battuta in apertura che non ha nascosto la tensione vissuta nel finale.

BATTUTE INIZIALI«Oggi abbiamo messo un po’ a rischio la mia striscia di vittorie. C’è bisogno che il mister ci sia, mi sono rotto un po’ di scatole».

ELOGIO ALLA SQUADRA«Bisogna elogiare questa squadra che non molla mai, elogiare lo staff tecnico e quello medico che ci ha messo a disposizione Pulisic. Bisogna ringraziare Pulisic che si è messo a disposizione nonostante l’altro giorno stava molto male».

LA SVOLTA DEL MATCH«Il gol di Rabiot ci ha dato forza e convinzione, a fine primo tempo ci siamo messi più tranquilli con Rabiot e Ruben alle spalle di Nkunku, abbiamo girato meglio la palla e fatto tre gol».

PULISIC UN CAMPIONE?«Un giocatore forte, lo vedi tranquillo negli spogliatoi, poi in campo c’ha una cattiveria sana».

LEAO, LE CONDIZIONI«Leao non lo so, un fastidio all’adduttore domani farà gli esami».

SU LOFTUS-CHEEK«Una bellissima partita, ha tutto per essere un grandissimo, è stato un po’ frenato dagli infortuni».

RICCI E LA FORZA DEL GRUPPO«Di Ricci ci fidiamo, è un ex, è entrato bene, è uno di quelli che capisce al volo, è un giocatore su cui facciamo molto affidamento, quando lo chiami in causa rispondi sempre presente. Un gruppo così è tanti anni che abbiamo trovato bei gruppi con il mister, ma questi lavorano duro e non si lamentano di nulla».

SIMPATIA TOSCANA«Siamo toscani ci intendiamo molto bene, siamo anche simpatici».

ALLEGRI AL TELEFONO«Io il telefono non ce l’avevo, non so chi l’ha chiamato, lo chiama sempre qualcuno. Poi sa quando lui è fuori».

Pulisic dopo Torino Milan: «Due giorni fa ero morto a letto, non sapevo se avrei giocato. Voglio trovare più il ritmo quest’anno, la squadra sta facendo bene»

Pulisic dopo Torino Milan: le parole dello statunitense, mvp del match della 14a giornata, dopo la doppietta che ha ribaltato il risultato

Nel post partita di Torino Milan, il grande protagonista è stato Christian Pulisic, esterno offensivo statunitense e autentico man of the match. Ai microfoni di Sky Sport, il numero 11 rossonero ha parlato delle sue condizioni fisiche, delle ambizioni personali e delle sensazioni vissute nelle ore precedenti al match, spiegando come la sua presenza fosse tutt’altro che scontata.

IL RECUPERO IN EXTREMIS«Due giorni fa ero davvero morto a letto, ma ieri e ancora oggi sono stato molto meglio. Sono felice di aver aiutato la squadra».

L’OBIETTIVO«Voglio trovare più il ritmo quest’anno, la squadra sta facendo bene, pensiamo partita per partita e vediamo dove possiamo arrivare».

TE L’ASPETTAVI?«Non mi aspettavo di essere decisivo, ieri neanche sapevo se potevo giocare».

Pulisic ha concluso ribadendo la sua soddisfazione per il momento positivo e la volontà di mantenere continuità in una stagione che, nelle sue ambizioni, deve rappresentare un ulteriore salto di qualità.

Chivu si racconta sui canali Uefa: «Dell’Inter ti innamori subito. Sono una persona migliore. 2010? Erano 45 anni che l’Inter non la vinceva, è stato bello per questo»

Chivu si racconta sui canali Uefa. Alla vigilia del match contro il Liverpool il tecnico dell’Inter ha parlato così tra Champions e vita personale

Alla vigilia della super sfida di Champions League Inter Liverpool, Cristian Chivu si è raccontato ai microfoni dei canali ufficiali UEFA, aprendo una finestra sulla sua carriera, sul legame con il club nerazzurro e sulla sua filosofia di vita e di lavoro.

L’AMORE PER L’INTER – «Dell’Inter ti innamori subito, ti innamori per la sua storia. Ho trascorso un sacco di anni in questa società, sia come giocatore che come allenatore, avendo iniziato qui il mio percorso da tecnico nel settore giovanile per sei anni. Adesso ho una grande e bella responsabilità nel fare l’allenatore della Prima Squadra»

LA CHAMPIONS VINTA NEL 2010 – «Erano 45 anni che l’Inter non la vinceva. È stato bello perché abbiamo vinto il Triplete, ma non bisogna accontentarsi solo di quello. Stiamo cercando di costruire qualcosa di importante perché i grandi uomini ci sono anche oggi in questa squadra, che hanno bisogno di sostegno, fiducia e autostima per avere poi la possibilità di raggiungere qualcosa di importante».

OBIETTIVI – «Non mi metto mai a pensare a quello che potrei raggiungere io, sono una persona che pensa sempre alla felicità degli altri. Non ho più l’ego, forse l’ho perso nel giorno che mi sono fatto male alla testa. Quel giorno ho bevuto qualche caffè con la morte… Ora sono più resiliente, forse, perché ho vissuto delle cose non belle dal punto di vista mentale e fisico. Direi che la mia seconda vita è quella di un’altra persona, migliore di quella di prima».

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Ligue 1, La situazione in casa Nizza si complica! Moffi e Boga ancora sotto shock: stop prolungato e futuro in dubbio dopo l’aggressione degli ultras

Ligue 1, La situazione in casa Nizza si complica! Moffi e Boga ancora sotto shock: stop prolungato e futuro in dubbio dopo l’aggressione degli ultras

A una settimana dall’aggressione subita all’interno del centro sportivo del Nizza, Terem Moffi e Jérémie Boga restano lontani dal campo e dai compagni. I due giocatori, presi a calci e pugni da un gruppo di ultras in piena contestazione per la serie negativa della squadra (sette sconfitte consecutive), hanno visto prolungarsi i rispettivi periodi di malattia e continuano a vivere momenti di forte shock.

Il congedo inizialmente concesso a Moffi fino al 7 dicembre è stato esteso di altri cinque giorni, mentre per Boga è arrivata un’ulteriore settimana di stop. Entrambi, riferiscono fonti francesi, stanno valutando il proprio futuro e non hanno alcuna intenzione di tornare a giocare per il Nizza dopo quanto accaduto.

Sul fronte giudiziario, il procuratore della Repubblica ha aperto un’inchiesta per «violenze aggravate», dopo la denuncia formale presentata dai due calciatori. Intanto la squadra ha voluto mostrare la propria vicinanza indossando durante il riscaldamento maglie con i loro nomi prima della recente sconfitta in campionato contro l’Angers.

Il Nizza, ancora in piena crisi tecnica e ambientale, dovrà ora preparare la decisiva sfida di Europa League contro il Braga e, successivamente, la trasferta di Ligue 1 sul campo del Lens. Una situazione sportiva già complicata, resa ora ancora più pesante dal caso Moffi-Boga, che rischia di lasciare strascichi profondi sia sul club sia sul suo futuro immediato.

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Torino Milan 2-3: Pulisic completa la rimonta! Allegri vola primo in classifica

Torino Milan, allo Stadio Olimpico Grande Torino il match per la giornata numero 14 di Serie A: ecco sintesi, tabellino, risultato, moviola e cronaca LIVE

(Lorenzo Bosca – Inviato allo Stadio Olimpico Grande Torino). La quattordicesima giornata di Serie A volge al termine questa sera con il Monday Night che vede affrontarsi Torino Milan. Alle 20:45, tra le mura di uno Stadio Olimpico Grande Torino completamente esaurito, i riflettori si accendono su una sfida cruciale per le ambizioni di entrambe le formazioni. Occhi puntati sul Milan quindi, a caccia di tre punti fondamentali per tornare immediatamente in vetta alla classifica. Un eventuale successo, infatti, consentirebbe ai rossoneri di superare i cugini dell’Inter e di affiancare il Napoli (ieri vittorioso con la Juventus) al primo posto, lanciando un segnale forte e chiaro alle dirette concorrenti. La posta in palio per la squadra ospite è altissima: confermare la propria corsa Scudetto è l’imperativo.

Dall’altro lato ecco il Torino è alla disperata ricerca di una reazione d’orgoglio e di un riscatto dopo le ultime, amare (per certi versi sconcertanti visto come maturate), sconfitte contro Lecce e Como. I granata, ormai troppo lontani dalla zona Europa, necessitano urgentemente di punti preziosi per mettere distanza tra sé e la zona calda della classifica. Una vittoria di prestigio contro una grande del campionato sarebbe una boccata d’ossigeno in termini di classifica e il riscatto morale atteso dai propri tifosi. Vediamo cronaca, sintesi e diretta LIVE di Torino Milan.


TORINO MILAN LIVE:

🔴90 + 5 Torino Milan 2-3: Pulisic completa la rimonta! Allegri vola primo in classifica

90′ – Assegnati 5 minuti di recupero

88′ – Ultimi minuti, Toro che (malgrado lo svantaggio) non sembra in grado di reagire

84′ – Triplo cambio Torino: Ché Adams, dentro Zakaria Aboukhlal, Valentino Lazaro esce per Cyril Ngonge e Pedersen per Nkounkou

78′ – Cambio Torino: esce Tameze per Masina

⚽77′ – GOL MILAN: ancora lui! sempre lui! Ricci imbuca e Pulisic conclude, rimonta completata! Altra dormita della difesa granata

70′ – Adams segna ma è tutto fermo: l’arbitro aveva fischiato fallo a Pedersen (spintone sull’avversario)

70′ – Ora il Milan ci crede!

⚽67′ – GOL DEL MILAN: Appena entrato ecco subito Christian Pulisic! Saelemaekers lo serve al bacio e lo statunitense infila dove Israel non può arrivare

66′ – Cambio Milan: esce Bartesaghi, al suo posto ecco Christian Pulisic

64′ – Il Milan lamenta un possibile rigore, spallata di Maripan su Nkunku, il contatto sembra lieve

62′ – Sale la pressione ospiti, quando superiamo la mezz’ora di Torino Milan

60′ – Ci prova Vlasic da lontano: palla fuori non di molto

59′ Cambio Torino: fuori Tino Anjorin, entra Cesare Casadei al suo posto

54′ – Doppia (super) parata di Israel: prima su Bartesaghi e poi – sulla respinta – reattivo anche su Ricci. Torino Milan resta sul 2-1

53′ – Buon momento del Milan ora! Il Diavolo conquista campo, azione dopo azione

51′ – Cambi in arrivo: Baroni manda tanti uomini a scaldarsi

48′ – Israel reattivo: conclusione ravvicinata di Nkunku, si tuffa bene la retroguardia piemontese

46′ – Primo possesso Torino

🔴Inizia il secondo tempo di Torino Milan


🔴45 + 4′ – Fine primo tempo: Torino Milan vanno al’intervallo sul 2-1

45′ – Assegnati 4 minuti di recupero

45′ – Occasione Milan: ben servito al limite dell’area Rabiot ci prova col piattone al volo: palla fuori, ma non di molto

43′ – Ora è solo possesso rossonero, il Toro fatica a uscire dalla sua metà campo

40′ – Cresce il Milan

32′ – Tiepidi applausi per Ricci (ex della sfida) al suo ingresso in campo

31′ – Cambio Milan: esce proprio Leão, per Ricci

30′ – Problemi per Leao, il portoghese sembra costretto al cambio

24′ – GOL DEL MILAN: Adrien Rabiot accorcia le distanze, tiro angolato e potente da lontanissimo! Torino Milan ora è 2-1

18′ – Lamentele del Diavolo per un possibile fallo a inizio azione, ma il var (giustamente vista la lieve entità del contatto) conferma il gol!

⚽17′ – GOL DEL TORO: ha raddoppiato Zapata. Contropiede p-e-r-f-e-t-t-o dei granata, palla al colombiano che da posizione defilata calcia potente e preciso!

15′ – Contropiede Torino, Adams (servito da Zapata) perde la sfera sul più bello

13′ – Il Milan prova a reagire

9′ – GOL DEL TORO: Vlasic non sbaglia il rigore

8′ – Il var conferma il rigore

8′ – Rigore per il Torino: errore clamoroso di Tomori, che per prendere le distanze su Adams in marcatura allunga le mani e si ritrova addosso il pallone (proprio sul braccio destro). Per l’arbitro non ci sono dubbi

8′ – Possesso prolungato Milan: giropalla del Diavolo, granata che difendono con ordine

5′ – Partita fin da subito maschia, dura: tanti contrasti in mezzo al campo. Si lotta su ogni pallone

3′ – Atmosfera da brividi al Grande Torino, stadio (quasi) esaurito. Importante rappresentanza di tifosi rossoneri

1′ – Primo possesso rossonero

🔴1′ – Il match è iniziato


TORINO MILAN LIVE:

TORINO (3-4-1-2): Israel; Tameze, Maripan, Coco; Lazaro, Anjorin,Asllani, Pedersen; Vlasic; Zapata, Che Adams. A disp.: Paleari, Popa, Masina, Ilkhan, Aboukhlal, Simeone, Dembelé, Casadei, Nkounkou, Ngone, Biraghi, Gineitis, Njie. All. Marco Baroni.

MILAN (3-5-2): Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers, Loftus-Cheek, Modric, Rabiot, Bartesaghi; Nkunku, Leao. A disp.: Torriani, Terracciano, De Winter, Odogu, Estupinan, Ricci, Jashari, Pulisic. All. Massimiliano Allegri.

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Atalanta Chelsea, conferenza stampa di Palladino: «Si riparte dopo una brutta prestazione. Chelsea? L’ho studiato molto. Gruppo di grandi uomini»

Atalanta Chelsea, conferenza stampa di Palladino: le parole del tecnico nerazzurro in vista del match di Champions League di domani

Alla vigilia della sesta giornata della League Phase di Champions League, Raffaele Palladino, tecnico dell’Atalanta, ha parlato in conferenza stampa dalla New Balance Arena, soffermandosi sul momento della squadra dopo il ko di Verona e sulle ambizioni europee dei nerazzurri.

L’allenatore ha individuato nella compattezza del gruppo e nella risposta collettiva le chiavi per reagire immediatamente, soprattutto contro un avversario del calibro del Chelsea.

COME SI RIPARTE DOPO VERONA?«Si riparte dopo una brutta prestazione. Ci siamo confrontati con i ragazzi, che erano molto dispiaciuti per come è andata la gara. Noi non vogliamo ripetere queste prestazioni, e domani c’è già l’occasione per poter fare bene: vogliamo confrontarci contro il Chelsea lottando su ogni pallone».

IMPORTANZA DEL GRUPPO«Ho un gruppo di grandi uomini e vogliono riscattarsi dopo Verona. Non devono più accadere queste cose: abbiamo analizzato la situazione, ma ora serve voltare pagina. Tra Chelsea e Cagliari serve ritrovare il passo giusto dando tutto. Vogliamo fare una partita perfetta».

CHE ATALANTA ASPETTARSI«Vogliamo esprimerci alla grande. La squadra continua a seguirmi e vorrei arrivare a un punto dove siamo intensi sia in campionato che in Champions. Per arrivare a grandi obiettivi serve il contributo da parte di tutti: metterò sempre la formazione migliore, ma anche chi entrerà dovrà dare il suo contributo».

DE KETELAERE LEADER?«Lui per me è un leader. Charles è un calciatore fantastico così come tutti gli attaccanti che ho. Sta facendo un grande lavoro per la squadra: i primi difensori sono sempre gli attaccanti. Sta esprimendo il suo grande talento e vedere un giocatore come lui che non molla mi piace molto. A Verona l’ho visto lottare nonostante tutto. De Ketelaere si prende sempre le responsabilità in ogni azione, e vogliamo godercelo il più possibile».

PUÒ AIUTARLO DA EX ATTACCANTE?«Ne ho parlato con De Ketelaere: voglio aiutarlo anche in questo vista la mia esperienza. Con Gasperini ho giocato e davanti mi ha aiutato tanto: ho vissuto delle cose che poi tento di tramandare ai miei ragazzi».

SU SCAMACCA«Gianluca sta migliorando molto, e sono sicuro che continuerà a crescere: deve giocare per il gol, oltre che per i compagni. Lui deve ritrovare feeling con la rete perché può fare molto di più. Le sue prestazioni sono sempre in crescita, e io considero che Scamacca sia un grande professionista».

BILANCIO DEL PRIMO MESE«Ho bisogno di stare più con i ragazzi. A nessuno è piaciuto il rendimento dimostrato sabato: dobbiamo battagliare su tutti i campi. La squadra deve sempre ritrovare entusiasmo, e nei mesi scorsi c’è stata delusione: serve leggerezza mentale e fiducia per ripartire».

COME AFFRONTARE IL CHELSEA«Voglio una partita perfetta. Affrontare squadre forti ti aiuta anche nelle difficoltà per capire certe cose: noi non pensiamo alla classifica, ma partita dopo partita».

KOLASINAC È PRONTO?«Lui ha fatto minutaggio e al tempo stesso è migliorato molto: riprendersi dopo uno stop come il suo è difficile. Non è ancora al 100%, però è un ragazzo su cui puntiamo tanto: la squadra aveva bisogno di un giocatore come lui».

IL CHELSEA DI MARESCA«Mi aspetto un Chelsea forte con grandi individualità: l’ho studiato molto quando ero in Inghilterra, ma giocare è un’altra cosa. Sono contento per Maresca e di quello che sta facendo, siamo amici dai tempi della Juve».

ATTACCO E SCELTE OFFENSIVE«Vedremo, ma quello che conta è fare una partita perfetta. Ho tante soluzioni in attacco, ma la priorità è giocare una gara impeccabile. Non vediamo l’ora di scendere in campo».

Pagelle Torino Milan: ecco i TOP-FLOP e i voti della partita

I voti, i top e i flop del match valido per la 14ª giornata del campionato di Serie A 2025/26: pagelle Torino Milan

I voti, i top e i flop del match valido per la 14ª giornata del campionato di Serie A 2025/26: pagelle Torino Milan

TOP TORINO MILAN: Pulisic
FLOP TORINO MILAN: Coco, Maripan


PAGELLE TORINO MILAN:

TORINO (3-4-1-2): Israel 5; Tameze 5.5 (dal 78’ Masina SV), Maripan 5, Coco 5; Lazaro 5.5 (dall’84 Nkounkou SV), Anjorin 5.5 (dal 59′ Casadei 5.5), Asllani 5, Pedersen 6 (dall’84 Ngonge SV); Vlasic 7; Zapata 6.5, Che Adams 5 (dall’84 Aboukhlal SV).
All. Marco Baroni: 5

MILAN (3-5-2): Maignan 6; Tomori 5, Gabbia 6, Pavlovic 5.5; Saelemaekers 6.5 (dall’88 Estupiñán SV), Loftus-Cheek 6.5, Modric 6, Rabiot 7, Bartesaghi 5.5 (dal 66’ Pulisic 8); Nkunku 6, Leao 5 (dal 31’ Ricci 6.5).
All. Massimiliano Allegri (in panchina Landucci): 6.5

LEGGI ANCHE – Moviola Torino Milan, l’episodio chiave del match

Moviola Torino Milan, Marelli spiega le decisioni arbitrali del primo tempo: «Ecco come valuto il rigore assegnato al Torino. Gol di Zapata? Su Nkunku nessun fallo»

Moviola Milan Torino, Marelli spiega le scelte arbitrali di Chiffi al termine dei primi 45 minuti del match. Questo il giudizio dell’ex arbitro

Nel corso di Torino Milan, sul punteggio di 2-1 per i granata e valida per la 14a giornata di Serie A, gli episodi da moviola del primo tempo hanno acceso il dibattito. A fare chiarezza è intervenuto Luca Marelli, ex arbitro e attuale analista di DAZN, che ha passato in rassegna le due situazioni principali: il rigore assegnato ai granata e il successivo raddoppio firmato da Duván Zapata.

RIGORE PER IL TORINO«Non ci sono dubbi in merito: braccio larghissimo e movimento verso il pallone di Tomori. Giusto non sanzionare disciplinarmente il difensore del Milan».

RADDOPPIO DI ZAPATA«C’è un contatto fra Tameze e Nkunku ma è molto leggero, con Chiffi in pieno controllo della situazione. Non ci sono gli estremi per una revisione».

Moviola Torino Milan, l’episodio chiave del match

Moviola Torino Milan, l’episodio arbitrale chiave del match valido per la quattordicesima giornata di Serie A 2025/2026

Moviola Torino Milan, l’episodio arbitrale chiave del match valido per la quattrodicesima giornata di Serie A 2025/2026. Dirige la gara l’arbitro: Chiffi, assistenti: Baccini-Bercigli.IV Uomo Tremolada, al VAR: Ghersini, AVAR affidato a Abisso.


MOVIOLA TORINO MILAN:

🔴90 + 5 Torino Milan termina 2-3: Pulisic completa la rimonta! Allegri primo, Baroni ora rischia

90′ – Assegnati 5 minuti di recupero

⚽77′ – GOL MILAN: ancora lui! sempre lui! Ricci imbuca e Pulisic conclude, rimonta completata! Altra dormita della difesa granata

70′ – Adams segna ma è tutto fermo: l’arbitro aveva fischiato fallo a Pedersen (spintone sull’avversario)

⚽67′ – GOL DEL MILAN: Appena entrato ecco subito Christian Pulisic! Saelemaekers lo serve al bacio e lo statunitense infila dove Israel non può arrivare

64′ – Il Milan lamenta un possibile rigore, spallata di Maripan su Nkunku, il contatto sembra lieve

🔴Inizia il secondo tempo di Torino Milan


45′ – Assegnati 4 minuti di recupero

🔴45 + 4′ – Fine prmo tempo: Torino Milan vanno al’intervallo sul 2-1

24′ – GOL DEL MILAN: Adrien Rabiot accorcia le distanze, tiro angolato e potente da lontanissimo! Torino Milan ora è 2-1

18′ – Lamentele del Diavolo per un possibile fallo a inizio azione, ma il var (giustamente vista la lieve entità del contatto) conferma il gol!

⚽17′ – GOL DEL TORO: ha raddoppiato Zapata. Contropiede p-e-r-f-e-t-t-o dei granata, palla al colombiano che da posizione defilata calcia potente e preciso!

9′ – GOL DEL TORO: Vlasic non sbaglia il rigore

8′ – Il var conferma il rigore

8′ – Rigore per il Torino: errore clamoroso di Tomori, che per prendere le distanze su Adams in marcatura allunga le mani e si ritrova addosso il pallone (proprio sul braccio destro). Per l’arbitro non ci sono dubbi

5′ – Partita fin da subito maschia, dura: tanti contrasti in mezzo al campo. Si lotta su ogni pallone

🔴1′ – Il match è iniziato


MOVIOLA TORINO MILAN:

TORINO (3-4-1-2): Israel; Tameze, Maripan, Coco; Lazaro, Anjorin,Asllani, Pedersen; Vlasic; Zapata, Che Adams. A disp.: Paleari, Popa, Masina, Ilkhan, Aboukhlal, Simeone, Dembelé, Casadei, Nkounkou, Ngone, Biraghi, Gineitis, Njie. All. Marco Baroni.

MILAN (3-5-2): Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers, Loftus-Cheek, Modric, Rabiot, Bartesaghi; Nkunku, Leao. A disp.: Torriani, Terracciano, De Winter, Odogu, Estupinan, Ricci, Jashari, Pulisic. All. Massimiliano Allegri.

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Inter Liverpool, conferenza stampa di Slot: «Sappiamo la forza dell’Inter, Salah? Non mi aspettavo quelle sue parole, rapporto non incrinato, vi spiego perché è out»

Inter Liverpool, conferenza stampa di Slot:il tecnico degli inglesi ha parlato della sfida tra le due squadre in Champions League

Alla vigilia della sfida di Champions League contro l’Inter, l’allenatore del Liverpool, Arne Slot, ha affrontato in conferenza stampa una lunga serie di domande legate non solo alla partita, ma anche al momento delicato vissuto dai Reds sul piano interno.

Al centro del dibattito le dichiarazioni di Mohamed Salah, l’esclusione dell’egiziano e le valutazioni sulle ultime scelte tecniche. Slot, pur mantenendo un profilo pacato, ha fornito spiegazioni precise e ha richiamato l’attenzione sull’importanza della gara di San Siro.

CASO SALAH – «Non so se si riferisse a me, posso solo immaginare, ma è giusto che ne parli lui. Gli abbiamo comunicato che non sarebbe partito con noi in trasferta, è l’unica comunicazione che abbiamo avuto. Prima di sabato avevamo parlato parecchio. Non penso che il rapporto sia incrinato, almeno fino a sabato sera».

SORPRESA PER LE SUE PAROLE – «Capita che i calciatori non amino l’allenatore quando non vengono utilizzati, ma fino a quel momento era stato in sintonia con lo staff. Mi ha sorpreso quel commento. Ora però siamo concentrati solo sull’Inter».

REAZIONE DI SALAH – «È stata piuttosto breve».

SCELTE TECNICHE – «Abbiamo faticato in stagione, ho cercato soluzioni diverse. Contro il West Ham ho inserito un centrocampista in più e abbiamo vinto. Contro il Leeds ho scelto il 4-4-2. Avrei potuto usarlo a destra, ma ho preferito un altro».

FUTURO DI SALAH – «Non ne ho la più pallida idea».

AUTORITÀ – «Non penso che la mia autorità sia stata minata».

DICHIARAZIONI “DA TRADITO” – «Non me lo ha spiegato. Sono calmo ed educato, ma non vuol dire che sia debole. Avevamo il diritto di reagire. Ha diritto di pensare certe cose, non di dirle così ai media».

INTER – «Sono molto forti, vanno benissimo in Serie A e in Champions. Vengono da due finali in tre anni. Giocheremo contro una squadra esperta, forte, con grande qualità».

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Infortunio Leao, il portoghese lascia spontaneamente il campo dopo essersi toccato l’inguine nel corso di Torino Milan: ecco cosa è successo!

Infortunio Leao, il portoghese lascia spontaneamente il campo dopo essersi toccato l’inguine nel corso di Torino Milan: ecco cosa è successo!

Il match tra Torino e Milan è iniziato a ritmi altissimi, con i granata subito avanti grazie al rigore trasformato da Vlasic e al diagonale di Zapata al 17’. I rossoneri avevano riaperto la sfida al 24’, quando Adrien Rabiot ha superato Israel con un potente sinistro da fuori area.

Ma proprio nel momento di maggiore fiducia, è arrivata la notizia peggiore per il Milan. Al 31’, Rafa Leao si è fermato toccandosi l’inguine, costringendo Allegri a un cambio immediato. Il portoghese, chiaramente dolorante, ha lasciato spazio a Samuele Ricci, ex della gara.

L’ingresso del centrocampista ha obbligato il Milan a modificare l’assetto offensivo: Christopher Nkunku si è spostato al centro dell’attacco, mentre Ruben Loftus-Cheek ha avanzato il proprio raggio d’azione per supportare il francese. Ricci, invece, si è sistemato come mezzala destra.

Un imprevisto pesante per i rossoneri, che stavano cercando di completare la rimonta dopo l’avvio travolgente del Torino.

Conferenza stampa De Rossi al termine di Udinese Genoa: «Ho visto due squadre, per questo motivo! Prestazione interessante, ora però non bisogna fare questo»

Conferenza stampa De Rossi al termine di Udinese Genoa: il tecnico del Grifone ha parlato della gara vinta 1-2 in campionato

In conferenza stampa, al termine della vittoria contro l’Udinese nella 14a giornata di Serie A, Daniele De Rossi ha analizzato una gara intensa e preziosa per la classifica, elogiando spirito e valori del suo gruppo.

IL MATCH – «Ho visto due squadre, perché anche l’Udinese ha fatto il suo. Ho visto una prestazione interessante, non mi è piaciuto che subito dopo il primo gol ci siamo abbassati troppo e mancava ancora tanto. In diverse cose posso migliorare questi ragazzi, è un gruppo che lotta come una famiglia questo, ho partecipato anche a spogliatoi che lottavano per finta, dove si lottava in 8. Qui c’è una squadra con valori umani importanti, sono contento per chi è entrato, questo mi rende davvero felice».

TRE PUNTI PER RISALIRE – «L’obiettivo è allontanarsi dalla zona retrocessione, ci mettiamo l’elmetto, possiamo giocare anche meglio di così, dobbiamo capire quando giocare bene e quando male. Non dobbiamo elemosinare impegno e voglia, mi dispiaceva tanto per la sconfitta in Coppa, avevo paura che ci potessimo disunire invece siamo ripartiti forte».

UN BUON AVVIO, MA SERVE UMILTÀ – «Questa è una squadra che per dati raccoglieva meno punti di quelli che meritava, qualcosa l’abbiamo data, siamo contenti, ma è presto per gonfiare il petto e specchiarsi per questo avvio. Sono convinto che sarà ancora molto lunga, per me questa gara era fondamentale, ora ci sono avversari più forti e gli dico ai ragazzi tutto, ogni partita si può vincere, ho perso contro squadre ultime in classifica e vinto contro chi era primo».

Conferenza stampa Runjaic dopo Udinese Genoa: «Oggi non dovevo esserci, ma visto il risultato ho deciso di venire, ho la prima responsabilità. Non sono soddisfatto»

Conferenza stampa Runjaic dopo Udinese Genoa: le parole del tecnico dei bianconeri dopo la sconfitta del tardo pomerigigo nella 14a giornata di Serie A

Dopo la sconfitta per 1-2 contro il Genoa, Kosta Runjaic si è presentato in conferenza stampa per assumersi le responsabilità del risultato e commentare nel dettaglio la prestazione dell’Udinese.

IL MATCH – «Doveva esserci oggi Malecki ma visto il risultato e la prestazione ho deciso di venire in quanto ho la prima responsabilità. Oggi ho osservato la partita da un punto di vista diverso oggi, ho visto come non abbiamo giocato molto gli uni per gli altri, ci è mancata la scintilla. Il Genoa ha fatto la sua partita, noi non abbiamo approcciato la nostra partita, sono assolutamente deluso dall’approccio, posso capire i tifosi vedendo una squadra così in campo. Siamo finiti sotto concedendo un rigore ingenuo, nella ripresa siamo scesi in campo meglio, ma se non si può vincere bisogna almeno ottenere il punto. Siamo mancati in fase difensiva e abbiamo perso, non avremmo dovuto mai perdere una gara del genere. Le statistiche di oggi possiamo buttarle nel cestino, non abbiamo fatto abbastanza per vincere. Avremmo potuto comunque pareggiare, ero arrabbiato per la squalifica e per il non poter dare il mio contributo dalla panchina, ma oggi abbiamo fatto veramente troppo poco. Ci fa veramente molto male».

PASSI INDIETRO – «Non sono soddisfatto di quanto fatto, pensavamo di aver trasmesso le idee giuste alla squadra, non è la prima volta in carriera che perdo una gara che non si sarebbe dovuto perdere. Dobbiamo darci uno scossone e migliorare, siamo a 18 punti, avrei voluto averne 19-21, ma quanto fatto stasera non basta. Dobbiamo migliorarci gara per gara, senza perdere la testa, c’è un percorso sul quale dobbiamo crescere, dobbiamo capirlo come squadra e singoli, alcuni di noi andranno in Coppa d’Africa, Kamara e Atta sono infortunati, chi è a disposizione dovrà dare tutto a partire dal Napoli».

I SUBENTRATI – «Non abbiamo giocato bene fin dal primo minuto, i titolari dovevano approcciare bene la gara, in primis, potevamo pareggiarla già nel primo tempo e invece siamo andati sotto. Non mi è piaciuto il primo tempo, sono estremamente arrabbiato e deluso dal primo tempo. Adesso dobbiamo stringerci e lavorare sui dettagli, non penso sia stato decisivo l’apporto dei subentranti, sul 2-1 c’era un giocatore che non ha cominciato la partita e poi c’è stato un errore collettivo».

IL CAMBIO DI ZANOLI – «Non so se la prestazione di Zanoli era così positiva, è qui da un po’ di tempo, è un bravo ragazzo e un bel giocatore, ma mi aspetto di più da lui. Ha avuto 70 minuti per dare un contributo, ci si può sempre chiedere quando sia meglio sostituire un determinato giocatore, bisogna sempre chiedersi cosa può dare un giocatore, bisogna assumersi la propria responsabilità attraverso buone prestazioni. Il livello di oggi non corrispondeva alle aspettative nostre e dei nostri tifosi, abbiamo commesso degli errori soprattutto in fase difensiva e abbiamo perso la partita. Potevamo segnare 3 gol e subirne uno solo vincendo la partita. Ripartiamo dalle basi, che nel primo tempo sono mancate».

Baroni prima di Torino Milan: «Simeone e Paleari in panchina per questo motivo. Anjorin? La scelta ricade su di lui perché l’ho visto meglio. Oggi voglio vedere questo»

Baroni prima di Torino Milan: le parole del tecnico granata a Sky nel pre partita della quattordicesima giornata di Seriea A sulle scelte di formazione

Nel prepartita di Torino Milan, il tecnico granata Marco Baroni ha presentato ai microfoni di Sky Sport la sfida contro il Milan, soffermandosi sulle condizioni di Simeone e Paleari e sulla decisione di lanciare Anjorin dall’inizio.

SIMEONE E PALEARI – «Sia Simeone che Paleari vengono in panchina ma non sono disponibili, me lo hanno chiesto loro e sono molto contento. Dobbiamo fare una gara di livello».

Baroni ha spiegato come i due giocatori volessero comunque prendere parte alla sfida, pur non essendo arruolabili, un segnale di attaccamento al gruppo particolarmente apprezzato dal tecnico.

LA PRIMA DI ANJORIN – «La scelta di Anjorin è perché l’ho visto sempre meglio in queste settimane, oggi lo voglio vedere dal primo minuto, ci serve per far rifiatare chi ha sempre giocato».

L’allenatore ha confermato la volontà di dare spazio al talento inglese, protagonista di una crescita costante negli allenamenti e ora chiamato a mostrare il proprio valore dal primo minuto.

Baroni ha concluso evidenziando la necessità di una prova intensa, compatta e disciplinata per affrontare un Milan di grande qualità e ritmo.

Landucci nel pre partita di Torino Milan: «Quando manca Allegri manca il nostro capo. Pulisic? Se è in panchina vuole dire questo! Derby? No, è una partita del Milan»

Landucci nel pre partita di Torino Milan: le dichiarazioni del vice allenatore rossonero, sostituto di Allegri, a Sky, prima dell’inizio del match

Nel prepartita di Torino Milan, Marco Landucci ha analizzato i temi principali della serata ai microfoni di Sky Sport, soffermandosi sulle scelte di formazione e sul clima che accompagna la sfida.

L’ASSENZA DI ALLEGRI «Quando manca Allegri manca il nostro capo, io sono più contento quando c’è. Qui a Torino sono partite sempre molto dure».

SU PULISIC«Se è in panchina vuole dire che può essere disponibile per qualche minuto».

NKUNKU«Noi abbiamo molta fiducia in lui per questo stasera lo facciamo giocare, contro la Lazio in campionato ha giocato bene».

PER VOI EX JUVE COME UN DERBY?«Non è un derby è una partita del Milan e noi vogliamo fare punti».

Pagelle Udinese Genoa, ecco i TOP e FLOP del match della 14a giornata di Serie A

Pagelle Udinese Genoa, ecco i TOP e FLOP del match della 14a giornata di Serie A, in campo alle 18 al Bluenergy Stadium

Una buona prestazione dell’Udinese non basta contro il Genoa. Nella 14a giornata di Serie A, la squadra di Runjaic si ferma 1-2 in casa contro il gruppo di Daniele De Rossi: prima a segno con un rigore di Malinovskyi, poi capace nella ripresa di rispondere al gol di Piotrowski con la rete decisiva di Norton-Cuffy, che chiude l’incontro.

Queste le nostre pagelle.

PAGELLE UDINESE GENOA

Udinese (3-5-2): Okoye 5; Bertola 5.5, Kabasele 5.5, Solet 5.5; Zanoli 5.5 (73′ Ehizibue 5.5), Piotrowski 6.5 (86′ Lovric sv), Karlstrom 5.5, Ekkelenkamp 5.5 (86′ Bravo sv), Zemura sv (15′ Modesto 5.5); Zaniolo 5.5, Davis 5.5 (73′ Buksa 5.5). 

Genoa (3-5-2): Leali 6; Marcandalli 6, Otoa 5.5, Vasquez 5.5; Norton Cuffy 6.5, Masini 5.5, Malinovskyi 6.5 (76′ Messias 6), Thorsby 5.5, Martin 5.5; Vitinha 5.5 (64′ Ekuban 6.5), Colombo 5.5 (76′ Ekhator 6).

FIFA, Mondiale 2026: ecco l’introduzione degli “Hydration Break”! Nuovo stop obbligatorio in tutte le gare della Coppa del Mondo: i dettagli della nuova regola

FIFA, Mondiale 2026: ecco l’introduzione degli “Hydration Break”! Stop obbligatorio in tutte le partite, indipendentemente da meteo e temperature

Il classico cooling break visto in Italia durante le gare estive diventa ora una misura istituzionale a livello mondiale. La FIFA ha infatti ufficializzato che ai Mondiali 2026 verranno introdotte le hydration break, pause obbligatorie di tre minuti in ogni tempo, pensate per garantire “il benessere dei giocatori” durante il torneo che si disputerà in Canada, Messico e Stati Uniti.

A differenza dei break legati al caldo utilizzati in passato, questa versione è stata semplificata ed estesa a tutti i match: l’arbitro interromperà il gioco al 22° minuto di ogni tempo per permettere ai calciatori di reidratarsi, senza alcun vincolo legato alla temperatura. L’obiettivo è garantire parità di condizioni tra tutte le squadre, in tutte le partite.

«Per ogni partita, indipendentemente da dove si giochi, dalla presenza di un tetto o dalla temperatura, ci sarà una pausa di tre minuti per idratarsi», ha spiegato Manolo Zubiria, Chief Tournament Officer degli Stati Uniti per la Coppa del Mondo 2026, annunciando l’iniziativa durante il World Broadcaster Meeting a Washington DC.

Zubiria ha aggiunto che eventuali interruzioni già in corso attorno al 20° o 21° minuto verranno gestite di comune accordo con l’arbitro, ma che l’introduzione dei break di idratazione mira a creare uno standard uniforme basato sulle esperienze dei tornei precedenti, come il recente Mondiale per Club.

La FIFA ha inoltre ricordato che il calendario definitivo del torneo è stato costruito per:
– minimizzare gli spostamenti di squadre e tifosi,
– massimizzare i giorni di riposo,
– permettere al pubblico globale di seguire le partite attraverso fusi orari molto diversi.

Una misura che segna un cambio culturale importante: non più una pausa emergenziale legata al caldo estremo, ma uno strumento sistematico per tutelare la salute degli atleti nei prossimi Mondiali.

Diretta Gol Serie A LIVE: Udinese Genoa 1-2: Norton-Cuffy! Tornano avanti gli ospiti

Diretta Gol Serie A LIVE, un lunedì ricco di calcio con Pisa Parma ad aprire e Milan Torino a chiudere. Nel mezzo il match fra Udinese e Genoa

E’ tempo di Serie A anche in questo lunedì di festa. Tre le partite in programma nella quattordicesima giornata e da seguire con noi. Apre Pisa Parma, chiude Milan Torino e nel mezzo Udinese Genoa.

LIVE UDINESE GENOA

FINITA. Udinese 1, Genoa 2

86′ Doppio cambio Udinese, Piotrowski e Ekkelenkamp lasciano il posto a Lovric e Bravo.

83′ GOL DEL GENOA! Messias fenomenale sulla trequarti inventa per Ekuban che lanciato in profondita cerca Messias al centro dell’area, che va a vuoto, ma sul secondo palo c’è Norton-Cuffy che da pochi passi calcia sul primo palo e riporta avanti la squadra di De Rossi!

76′ Dentro Messias e Ekhator per Malinovskyi e Colombo.

73′ Dentro Buksa per Davis nell’Udinese. Fuori anche Zanoli per Ehizibue.

70′ Okoye salva su Colombo! Il cross da sinistra a cercare la testa dell’attaccante ex Milan che da pochi passi sbatte sul guantone del portiere dell’Udinese.

66′ Brutto fallo di Karlstrom. Il centrocampista si salva, solo giallo.

65′ GOL UDINESE! Prima rete in Serie A per Piotrowski! Il centrocampista con il sinistro devia in porta il cross di Rui Modesto da sinistra e fa 1-1!

64′ Ekuban per Vitinha nel Genoa

61′ Piotrowski alto da pochi passi dagli sviluppi di corner! Il colpo “di testa” del centrocampista dell’Udinese dopo l’uscita a vuoto di Leali termina sopra la traversa. Il giocatore ha colpito di nuca, non riuscendo a coordinarsi per la conclusione

51′ Bertola sbatte su Leali con Vasquez che evita il pericolo e spazza in angolo. Dalla battuta, palla al centro ancora a cercare Bertola che sul secondo palo si coordina con il mancino ma trova solo l’esterno della rete.

47′ Vitinha fa girare il destro da fuori area, Okoye smanaccia in angolo

INIZIO SECONDO TEMPO

FINE PRIMO TEMPO

34′ GOL DEL GENOA! Malinovskyi sblocca il match su rigore. Spiazzato Okoye

34′ Calcio di rigore per il Genoa! Okoye stende Colombo.

15′ Zemura lascia il campo per infortunio, al suo posto Rui Modesto

LE FORMAZIONI UFFICIALI

Udinese (3-5-2): Okoye; Bertola, Kabasele, Solet; Zanoli, Piotrowski, Karlstrom, Ekkelenkamp, Zemura; Zaniolo, Davis.

Genoa (3-5-2): Leali; Marcandalli, Otoa, Vasquez; Norton Cuffy, Masini, Malinovskyi, Thorsby, Martin; Vitinha, Colombo. 

LIVE PISA PARMA

90’+5 – Termina il match. Vince il Parma 1-0.

90’+3 – PISA IN 10! Clamorosa sciocchezza di Nzola che tira un calcio a Keita e finisce in anticipo la sua partita.

90’+1 – Ultimo cambio nel Parma: fuori Oristanio, dentro Lovik.

90′ – OCCASIONE PISA! Altra grande occasione per Nzola, ma Corvi si rifugia in angolo. Quattro minuti di recupero.

84′ – Altro cambio nel Pisa: esce Meister, entra Tramoni.

82′ – Giallo per Toure.

76′ – Doppia sostituzione anche nel Pisa: escono Calabresi e Piccinini, entrano Moreo e Lorran.

75′ – Doppio cambio nel Parma: fuori Bernabe e Benedyczak, dentro Ordonez e Oristanio.

68′ – Giallo per Aebischer.

58′ – OCCASIONE PISA! Nzola da due passi non inquadra la porta e grazia i Ducali. Intanto cambio nel Parma: esce Ondrejka, dentro Sorensen.

48′ – Giallo per Valeri.

46′ – Si riparte con due cambi: fuori Angori e Marin, dentro Léris e Akinsanmiro

45’+2 – Fine primo tempo.

45′ – Due minuti di recupero

40′ – GOL DEL PARMA! Dal dischetto si presente Benedyczak, che non sbaglia. Il giocatore del Parma viene ammonito per una esultanza polemica.

39′ – RIGORE PER IL PARMA! Doveri, dopo una revisione al VAR, assegna il tiro dal dischetto per il tocco con il braccio di Caracciolo.

13′ – OCCASIONE PARMA! Il primo squillo è degli uomini di Cuesta. Benedyczak riceve palla, ma la sua conclusione è centrale.

1′ – Si parte. Il primo pallone è del Pisa.

LE FORMAZIONI UFFICIALI

PISA (3-5-2): Scuffet; Calabresi, Caracciolo, Canestrelli; Touré, Piccinini, Aebischer, Marin, Angori; Nzola, Meister. All. Gilardino

PARMA (3-5-2): Corvi; Delprato, Estevez, Valenti; Britschgi, Bernabè, Keita, Valeri; Ondrejka, Benedyczak; Pellegrino. All. Cuesta

Formazioni ufficiali Torino Milan: le scelte di Baroni e Allegri per il match

Formazioni ufficiali Torino Milan, ecco le scelte e i titolari di mister Marco Baroni e Massimiliano Allegri e in vista del match di Serie A

(Lorenzo Bosca – Inviato allo Stadio Olimpico Grande Torino). La quattordicesima giornata di Serie A è (quasi) volta al termine. A chiudere il sipario ci penseranno Torino Milan: in campo questa sera alle 20e45 tra le mura dello Stadio Olimpico Grande Torino. L’atmosfera si prospetta incandescente (e l’arena di Via Filadelfia completamente esaurita). Gli ospiti sono infatti alla ricerca di tre punti preziosi per tornare subito in vetta: un eventuale successo permetterebbe infatti di superare i cugini dell’Inter e agganciare il Napoli al primo posto.

Il Toro, d’altro canto, è alla disperata ricerca di un riscatto dopo le ultime due – disastrose – sconfitte maturate contro Lecce e Como. I granata, ormai troppo lontani dalla zona Europa, necessitano infatti di punti preziosi per allontanarsi dalla zona calda della classifica. Non ci resta che aspettare il calcio d’inizio quindi, la tensione è palpabile e la posta in palio è altissima per entrambe le panchine. Non ci resta che dare un’occhiata alle formazioni ufficiali Torino Milan:

FORMAZIONI UFFICIALI TORINO MILAN:

TORINO (3-4-1-2): Israel; Tameze, Maripan, Coco; Lazaro, Anjorin,Asllani, Pedersen; Vlasic; Zapata, Che Adams. A disp.: Paleari, Popa, Masina, Ilkhan, Aboukhlal, Simeone, Dembelé, Casadei, Nkounkou, Ngone, Biraghi, Gineitis, Njie. All. Marco Baroni.

MILAN (3-5-2): Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers, Loftus-Cheek, Modric, Rabiot, Bartesaghi; Nkunku, Leao. A disp.: Torriani, Terracciano, De Winter, Odogu, Estupinan, Ricci, Jashari, Pulisic. All. Massimiliano Allegri.

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Calciomercato Roma, Pisilli in uscita? Diverse squadre tentate dal centrocampista classe 2004 dei giallorossi: ecco qual è la strada più concreta per il futuro del giocatore!

Calciomercato Roma, Pisilli in uscita? Diverse squadre tentate dal centrocampista giallorosso: questa l’ipotesi più concreta per il futuro del giocatore!

Il profilo di Niccolò Pisilli, centrocampista classe 2004 cresciuto nel vivaio della Roma, continua ad attirare l’interesse di diverse società in vista della sessione di gennaio. Le sue doti tecniche e la capacità di adattarsi a più ruoli ne fanno uno dei giovani più osservati del panorama italiano.

Secondo quanto riportato da Francesco Guerrieri, il Genoa ha già avanzato una richiesta formale alla Roma per ottenerlo in prestito, convinto che il giocatore possa integrarsi subito nelle rotazioni di centrocampo.

Anche il Cagliari segue da vicino il ragazzo, alla ricerca di freschezza e dinamismo nella zona centrale. Stesso discorso per il Torino, che ritiene Pisilli un profilo perfetto per un percorso di crescita con minuti reali in Serie A.

Il vero nodo resta però la strategia della Roma, che sta valutando se trattenere il 2004 per farlo maturare internamente oppure se favorire un’esperienza altrove che gli garantisca maggiore continuità.

Il mercato di gennaio potrebbe diventare decisivo: l’interesse esterno è concreto, la Roma riflette e la corsa a Pisilli è ormai apertissima.

Calciomercato estero, addio al Fenerbahce per un’ex difensore della Serie A! Mourinho lo vuole al Benfica, ma non è solo: Udinese e Atalanta vogliono riportarlo in Italia

Calciomercato estero, addio al Fenerbahce per un’ex difensore della Serie A! Mourinho lo vuole al Benfica, concorrenza a Udinese e Atalanta

L’avventura di Rodrigo Becão al Fenerbahçe sembra essere arrivata a un punto di svolta. L’ex difensore dell’Udinese, approdato a Istanbul nel 2023 per una cifra importante, non è riuscito a incidere come ci si attendeva. E oggi, con appena 6 minuti giocati in questa stagione, il suo futuro appare più incerto che mai.

Nel frattempo, si muove José Mourinho, che lo vorrebbe con sé al Benfica, mentre in Italia si torna a parlare di un possibile ritorno del brasiliano in Serie A.

Un trasferimento mai decollato

Becão era sbarcato al Fenerbahçe per 8,3 milioni di euro, forte delle ottime prestazioni offerte con la maglia dell’Udinese, dove era considerato una colonna della retroguardia friulana. Ma in Turchia la sua avventura è stata segnata da tanta sfortuna tra la rottura del legamento crociato lo ha di fatto escluso per mesi e gli appena 6 minuti in di questa stagione prima dell’esclusione dalla rosa.

Una parabola inattesa per un giocatore che in Serie A aveva dimostrato personalità, forza fisica e affidabilità.

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Mourinho lo aspetta a Lisbona

Secondo la stampa turca e portoghese, Mourinho – oggi alla guida del Benfica – sarebbe pronto a offrirgli una nuova opportunità. Lo Special One conosce già Becão per averlo avuto a disposizione in avvio di avventura al Fenerbahçe e ne apprezza qualità, struttura e aggressività difensiva.

Il trasferimento potrebbe concretizzarsi già nella finestra di mercato invernale, con il Benfica interessato a rinforzare la retroguardia.

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Ipotesi Serie A: Udinese e Atalanta alla finestra

Il nome di Becão continua però a circolare anche in Italia.
L’Udinese non ha mai dimenticato il rendimento del brasiliano e già in estate aveva considerato l’idea di riportarlo a Udine come possibile sostituto di Omar Solet, poi rimasto in bianconero.

In passato, anche l’Atalanta aveva manifestato interesse per il classe 1996, apprezzandone aggressività e capacità di marcatura nell’uno contro uno.

Con lo scenario turco sempre più complicato e la necessità di rilanciare la carriera, gennaio potrebbe davvero segnare l’addio di Becão al Fenerbahçe. Le pretendenti non mancano.

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Mondiale 2026, cambia tutto! Ecco la clamorosa novità introdotta dalla FIFA: tutti i dettagli

Mondiale 2026, rivoluzione in arrivo: la FIFA annuncia una clamorosa novità che cambierà il torneo. I dettagli

Il Mondiale 2026 avrà un aspetto radicalmente diverso da qualsiasi torneo precedente. La FIFA ha infatti deciso di modificare la struttura tradizionale delle partite, abolendo di fatto i due tempi continui da 45 minuti per fronteggiare il caldo estremo previsto durante l’estate nordamericana. Il torneo, che si svolgerà tra Stati Uniti, Canada e Messico nei mesi di giugno e luglio, deve affrontare sfide climatiche significative, come già evidenziato dai problemi di salute dei giocatori durante il recente Mondiale per Club negli USA.


La risposta della FIFA è una soluzione drastica e universale: saranno introdotte “pause di idratazione” obbligatorie di tre minuti a metà di ciascun tempo (intorno al 22° minuto) in ogni singola partita del torneo. A differenza dei precedenti “cooling break”, che erano discrezionali e attivati solo al raggiungimento di determinate soglie di temperatura, queste interruzioni saranno fisse e obbligatorie, indipendentemente dalle condizioni meteorologiche reali del momento.
Questa decisione significa che, in pratica, le partite del Mondiale 2026 saranno disputate in quattro quarti, una struttura che avvicina il calcio più al basket o al football americano che alla sua tradizione. La FIFA giustifica la scelta con la necessità di garantire condizioni di gioco uniformi per tutte le squadre.


Tuttavia, la mossa si preannuncia estremamente controversa. I critici suggeriscono che le pause obbligatorie siano state pensate più per offrire nuove, lucrative finestre agli inserzionisti pubblicitari che per la reale tutela della salute degli atleti. La decisione non soddisfa nemmeno la FIFPRO, il sindacato globale dei calciatori, che aveva richiesto pause più brevi ma più frequenti specificamente per le gare giocate con temperature elevate.
Nonostante la FIFA stia tentando altre mitigazioni, come programmare calci d’inizio serali o utilizzare stadi coperti per le gare pomeridiane, i problemi rimangono. Il torneo a 48 squadre è già sotto accusa per le enormi distanze di viaggio e le sponsorizzazioni discusse (come quella con il colosso petrolifero Aramco). Questo cambiamento strutturale rafforza l’idea che le estati sempre più torride stiano rendendo insostenibile il modello tradizionale dei tornei calcistici estivi.

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Ligue 1, momento d’oro per il Lens! Sono già cinque le vittorie consecutive e adesso il titolo di campioni…

Ligue 1, il Lens vola: cinque successi consecutivi rilanciano i sogni di gloria e avvicinano la squadra al titolo di campioni

Il Lens sta vivendo un vero e proprio stato di grazia. Leader della Ligue 1 da due settimane, grazie anche al passo falso del PSG contro il Monaco e a una striscia impressionante di cinque vittorie consecutive (l’ultima delle quali ottenuta sabato a Nantes per 2-1), i “Sang et Or” iniziano seriamente a candidarsi come credibili pretendenti al titolo francese. Un’ambizione che l’allenatore Pierre Sage non ha paura di manifestare apertamente, pur mantenendo il necessario realismo.


Il tecnico, intervenuto ai microfoni di La Chaîne L’Equipe, ha sottolineato che credere nel successo finale è lecito, ma subordinato a una condizione imprescindibile: il mantenimento dell’attuale standard di eccellenza mentale e fisica. «Credo in tutto dal momento in cui facciamo le cose correttamente», ha confessato Sage. «Se i giocatori metteranno la stessa energia e la stessa costanza nel lavoro quotidiano ancora per molti giorni, esisteremo in questo campionato e saremo in grado di competere ad alto livello». Sage ha comunque evidenziato la necessità di rispettare la qualità degli avversari e di migliorare ulteriormente il gioco collettivo per reggere il confronto nel lungo periodo.


Dopo 15 giornate, la classifica sorride al club del Pas-de-Calais: un punto di vantaggio sul PSG e cinque sulla coppia Marsiglia-Lilla. Con una vittoria domenica prossima contro il Nizza (o un eventuale passo falso dei parigini a Metz), Thauvin e compagni potrebbero festeggiare il Natale da capolisti e puntare al titolo platonico, ma significativo, di campioni d’inverno prima della ripresa a gennaio contro il Tolosa.


Il contesto storico aggiunge pepe alla sfida: il club non occupava la vetta della classifica dal lontano 2004. Inoltre, non si laurea campione d’autunno dalla stagione 2001-2002, un’annata dolceamara rimasta nella memoria dei tifosi, conclusasi con la drammatica perdita del titolo all’ultima giornata nello scontro diretto contro il Lione. Con un solo campionato vinto nella propria storia (nel 1998) e il secondo posto a un soffio dal PSG nella stagione 2022-2023 sotto la guida di Franck Haise, il Lens spera che questa sia finalmente la volta buona per riscrivere la storia e trasformare il sogno in realtà.

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Calcio a 5, il progetto del Comitato per la crescita: le fasi finali regionali a Caramagna con uno sponsor per la prima volta

Calcio a 5, scelta la sede delle finali Piemonte Valle d’Aosta: la cornice sarà il Palazzetto dello Sport di Caramagna grazie ad Autostandard. Ecco le date della manifestazione e le idee della Lnd per sostenere lo sviluppo

Punta forte sulla crescita del movimento calcio a 5 il direttivo regionale presieduto da Mauro Foschia: un segnale a conferma di ciò è la scelta di una sede prestigiosa che andrà ad ospitare le fasi finali della Coppa Piemonte (per le Under) o Italia (per tutte le altre categorie femminile maschili). Il Palazzetto dello Sport di Caramagna, che accoglie le partite interne della Elledi, società militante in Serie A2 Elite, sarà il teatro della manifestazione nel mese di gennaio 2026. Una struttura all’avanguardia, dotata di circa 300 posti a sedere, su un totale di quasi 600. Ecco di seguito il calendario ufficiale e le date da segnarsi.

Si parte con le Under (15, 17 e 19) dal 3 al 6 gennaio: una novità rispetto al passato per favorire lo spettacolo in campo, quando la final four era concentrata in un’unica giornata. Si prosegue con le Serie C1, C2 (maschili) e la C femminile il 10 e l’11 gennaio e si chiude con le fasi ad eliminazione diretta della Serie D dal 14 al 25 gennaio 2026. Appuntamenti immancabili per gli appassionati.

Le parole del Presidente Mauro Foschia sullo stato del movimento, i fatti grazie alla riconferma della Commissione

” Si tratta di un tris di eventi imperdibili per gli amanti dello sport, anche per chi volesse avvicinarsi sempre più a questa disciplina- spiega- quello del calcio a 5 è un movimento in crescita costante dal punto di vista qualitativo e che sta puntando a migliorare la parte quantitativa, della partecipazione. Sappiamo bene che le infrastrutture non sono ancora adeguate, attualmente anche deficitarie. Sempre in tema di sviluppo per la prima volta, storica, uno sponsor abbraccerà l’intera durata della competizione. Aggiunge Foschia ” Grazie ad Autostandard e a tutte le aziende che investono nello sport dilettantistico. Sono azioni di fondamentale importanza sociale: creano inclusione e promuovono valori come lavoro di squadra e rispetto.”

Altra iniziativa che sottolinea l’impegno del Comitato regionale è la riconferma di una commissione formata da 7 esponenti, il cui compito è quello di ascoltare le richieste delle società e fare successivamente da ponte fra le stesse e la Lnd Piemonte-Valle d’Aosta. L’obiettivo è quello di ridurre le distanze e far sentire la vicinanza del Comitato. In riferimento all’attenzione che la Federazione riserva, è anche presente la Rappresentativa regionale di calcio a 5 che a fine aprile sosterrà il Torneo delle Regioni nel Lazio in 4 categorie (U15, 17, 19 e femminile). In tale occasione, la nostra selezione arriverà come la squadra da battere, 4 vittorie nelle ultime 5 edizioni è l’urlo di battaglia che risuona in tutta Italia.

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Pisa Parma, follia di Nzola! Lascia i compagni in dieci: rosso diretto per un gesto violento. La ricostruzione

Pisa Parma, finale incandescente: Nzola perde la testa al 93′ e lascia i compagni in inferiorità numerica. Tutti i dettagli

Negli ultimi minuti della sfida tra Pisa e Parma la tensione si è alzata improvvisamente. I toscani, sotto di una rete a causa del rigore trasformato da Benedyczak nel primo tempo, cercavano con insistenza di recuperare il pallone per tentare un ultimo assalto. Tra i protagonisti di questa fase concitata c’era anche Mbala Nzola, autore di una prestazione offensiva generosa ma segnata da qualche imprecisione sotto porta. Al 93′, però, un episodio inatteso ha cambiato il volto della sua partita.

La svolta è arrivata quando Keita ha controllato il pallone e si è liberato della marcatura. Nzola, in evidente nervosismo, ha reagito con un gesto inspiegabile: un calcio all’avversario privo di qualsiasi intento agonistico. L’arbitro Daniele Doveri ha notato immediatamente l’azione e non ha esitato a estrarre il cartellino rosso, decretando l’espulsione diretta dell’attaccante. La decisione è stata accettata senza proteste dal giocatore, che ha lasciato il campo visibilmente contrariato.

Ora per Nzola si prospettano conseguenze pesanti. L’episodio verrà valutato come condotta violenta e potrebbe costargli più di una giornata di squalifica. Questo significherebbe non solo l’assenza nelle prossime gare di campionato con il Pisa, ma anche un’ulteriore complicazione in vista della sua partenza per la Coppa d’Africa con la nazionale angolana. Un finale amaro che rischia di compromettere il buon lavoro svolto fino a quel momento.

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