Pagina 478 – Calcio News 24

Calciomercato Roma, Federico Chiesa ritorna alla corte di Gasperini? Nessun dubbio per la squadra giallorossa

Calciomercato Roma: contatti con il Liverpool per riportare Chiesa in Serie A. Le ultime indiscrezioni

Il Calciomercato Roma entra finalmente nel vivo con una notizia che potrebbe scuotere l’intero panorama della Serie A. Secondo quanto riportato da Tuttomercatoweb, i giallorossi – insieme al Napoli – avrebbero avviato i primi sondaggi con il Liverpool per capire la fattibilità di un clamoroso ritorno in Italia di Federico Chiesa. L’esterno offensivo classe 1997, approdato ai Reds con grandi aspettative, sta vivendo l’ennesima stagione complicata in Premier League e guarda con crescente interesse a un trasferimento che possa rilanciarlo definitivamente.

Chiesa tra Premier League e voglia di riscatto

L’avventura inglese dell’ex Juventus non ha mai davvero trovato una direzione chiara. Pur avendo collezionato un minutaggio leggermente superiore rispetto alla scorsa stagione, Chiesa non è riuscito a ritagliarsi un ruolo centrale nello scacchiere del Liverpool. Il club britannico continua a considerarlo una riserva di lusso, una situazione che rischia di compromettere la sua crescita e soprattutto le sue ambizioni in chiave Nazionale.

Proprio questo aspetto sembra aver spinto Roma e Napoli a muoversi con decisione. Nel Calciomercato Roma, infatti, il nome di Chiesa rappresenta un profilo ideale: giocatore già pronto, d’esperienza internazionale e capace di alzare immediatamente il livello tecnico della rosa di De Rossi. I primi contatti sarebbero stati esplorativi, ma la volontà di riportare l’esterno in Serie A è concreta.

L’obiettivo Mondiale e la necessità di continuità

Il momento personale del giocatore è particolarmente delicato. Tra pochi mesi l’Italia disputerà lo spareggio decisivo per accedere al Mondiale contro l’Irlanda del Nord, un appuntamento che Chiesa non vuole assolutamente perdere. Le ultime rinunce alle convocazioni, dovute al timore di nuovi problemi muscolari, hanno alimentato il dibattito sul suo reale stato di forma, ma il CT Gennaro Gattuso ha ribadito la massima fiducia nell’ex Juve: «Federico non ha ancora i novanta minuti nelle gambe, ma il dialogo è costante».

Per questo motivo, approdare in un contesto più familiare e con maggior spazio potrebbe rivelarsi la scelta migliore. E in quest’ottica, il Calciomercato Roma si candida a essere il palcoscenico ideale per la rinascita di Chiesa.

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Salah out in vista di Inter Liverpool? Quella polemica sta compromettendo l’ex Roma

Salah verso l’esclusione per Inter–Liverpool? Scoppia la bufera in casa Reds

L’avvicinamento alla supersfida di Champions League tra Inter e Liverpool si infiamma con un caso clamoroso che sta scuotendo l’ambiente dei Reds. A poche ore dalla partenza della squadra inglese per Milano, infatti, Mohamed Salah rischia di non essere convocato per la trasferta di San Siro. Una notizia che ha destabilizzato tifosi e addetti ai lavori, soprattutto perché riguarda il giocatore simbolo del Liverpool, da anni leader tecnico e carismatico della formazione oggi guidata da Arne Slot.

Secondo quanto riportato da Fabrizio Romano, all’interno del club sarebbe in corso un acceso confronto tra dirigenza e staff tecnico per decidere se includere o meno Salah nella lista dei convocati. Il Liverpool, già chiamato a una prova complicata contro l’Inter, potrebbe dunque arrivare a Milano privo del suo uomo più rappresentativo. Romano ha parlato di “decisione imminente”, sottolineando come la scelta sia direttamente collegata alle recenti dichiarazioni polemiche rilasciate dall’egiziano, che avrebbero incrinato in modo quasi irreparabile il rapporto con l’allenatore.

Le frasi di Salah dopo Leeds–Liverpool hanno infatti fatto esplodere la situazione. Il numero 11 ha accusato apertamente la società di averlo abbandonato e ha dichiarato di sentirsi volutamente isolato. Ancora più pesanti le parole rivolte alla gestione umana della squadra: l’attaccante ha lasciato intendere che il Liverpool stia cercando di scaricarlo e che il legame con Slot sia improvvisamente svanito senza una spiegazione chiara. Un contesto che alimenta i dubbi sulla sua presenza a Milano e accende interrogativi sul suo futuro con la maglia dei Reds.

Per l’Inter, un eventuale Liverpool senza Salah rappresenterebbe un vantaggio tattico enorme, modificando radicalmente l’approccio alla sfida. Ma in casa inglese il caso è tutt’altro che chiuso: il verdetto definitivo arriverà solo prima della conferenza stampa ufficiale.


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Calciomercato Sassuolo, Muharemovic conteso tra due big del calcio italiano. La situazione

Calciomercato Sassuolo, Inter e Milan pronte al duello: Muharemovic accende il derby per la difesa

Il tema caldo del momento è il Calciomercato Sassuolo, che potrebbe diventare il terreno di un nuovo e infuocato derby tra Inter e Milan. Le due milanesi, infatti, stanno seguendo con grande attenzione l’evoluzione di Tarik Muharemovic, giovane difensore bosniaco esploso quest’anno in Serie A. Secondo quanto riportato dalle ultime indiscrezioni, il giocatore avrebbe attirato l’interesse di Adriano Galliani e Massimiliano Allegri da un lato, e della coppia Marotta–Ausilio dall’altro, pronti a sfidarsi fuori dal campo dopo il confronto diretto a San Siro.

Il nome di Muharemovic rientra tra le priorità del Milan, dove Allegri ha stilato una lista di rinforzi mirati per la sessione invernale: un centrale, un vice Saelemaekers e un attaccante. Nel contesto del Calciomercato Sassuolo, il difensore classe 2003 rappresenta il profilo più intrigante grazie alla crescita esponenziale mostrata nelle prime 14 giornate, coronata dal suo primo gol in Serie A contro la Fiorentina e da ben quattro premi di migliore in campo.

L’Inter, però, osserva da vicino l’evoluzione del talento neroverde. La dirigenza nerazzurra valuta Muharemovic come possibile investimento per ringiovanire la retroguardia di Cristian Chivu. Tuttavia, una complicazione significativa pesa su ogni possibile trattativa: la Juventus possiede il 50% sulla futura rivendita del difensore. Questo aspetto rende il Calciomercato Sassuolo ancora più complesso, inducendo Giovanni Carnevali a puntare a un’asta fra Milan e Inter per massimizzare l’incasso, probabilmente rinviando ogni decisione alla prossima estate.

Nel frattempo, il Milan guarda anche a un’altra opzione interna al Calciomercato Sassuolo: Jay Idzes, ex Venezia, che continua a offrire garanzie difensive e potrebbe rappresentare un’alternativa più accessibile qualora la pista Muharemovic diventasse troppo onerosa.

Il Calciomercato Sassuolo si conferma dunque uno dei più vivaci dell’intero panorama italiano, destinato a movimentare le prossime settimane delle grandi del Nord.

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Pulisic, allarme in casa Milan! Quali sono le condizioni in vista della gara contro il Toro?

Pulisic, segnali preoccupanti: l’americano sempre più vicino al forfait contro il Torino

La vigilia di Torino–Milan si tinge di incertezza a causa delle condizioni di Christian Pulisic, fulcro tecnico della squadra e protagonista assoluto di questa prima parte di stagione. L’esterno statunitense, autore di cinque reti in campionato e determinante in diverse vittorie rossonere, rischia seriamente di non scendere in campo nella delicata sfida di questa sera, aggiungendo ulteriore tensione a una trasferta già storicamente ostica per il Milan.

Le ultime indiscrezioni filtrate da Milanello non lasciano troppo spazio all’ottimismo: Pulisic sta combattendo da sabato notte con un violento attacco influenzale che gli ha causato febbre alta e un evidente calo di energie. Proprio per questo motivo, lo staff medico ha preferito evitare la sua partenza verso il Piemonte, concedendogli un giorno aggiuntivo di riposo e, soprattutto, scongiurando il rischio di contagiare compagni e tecnici in un momento della stagione in cui ogni dettaglio conta.

Il programma prevede un consulto medico definitivo nelle prime ore del mattino, ma l’ambiente rossonero appare rassegnato. Le possibilità di vedere Pulisic anche solo in panchina sono ormai minime, e la decisione finale potrebbe arrivare a ridosso della gara. Senza l’imprevedibilità e le accelerazioni del numero 11, il Milan dovrà reinventare l’attacco in un match che non ammette passi falsi.

Max Allegri è pronto a puntare su Christopher Nkunku, affiancato all’indispensabile Rafael Leao. Per il francese potrebbe essere la notte della verità: l’assenza di Pulisic lo costringe a prendersi responsabilità maggiori e a cercare quel primo gol in Serie A che darebbe slancio alla sua esperienza rossonera. In un campo che negli ultimi anni ha regalato poche soddisfazioni, il Milan dovrà trovare nuove soluzioni per non perdere contatto con le prime della classe — e lo farà, con tutta probabilità, senza il suo giocatore più decisivo.

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Calciomercato Milan, osservatori pronti ad un colpo importante! La situazione non lascia dubbi

Calciomercato Milan: osservatori al lavoro per un doppio colpo in Serie A. Nel mirino Muharemovic e Idzes

Il Calciomercato Milan non conosce pause e continua a muoversi con discrezione ma grande precisione, seguendo una strategia ben definita: individuare per tempo i talenti più interessanti della Serie A e anticipare la concorrenza. In quest’ottica si inserisce il blitz effettuato da uno scout rossonero al Mapei Stadium, presente sabato pomeriggio in occasione di Sassuolo–Fiorentina. Una visita non casuale, ma collegata a una missione mirata: valutare da vicino due difensori che stanno emergendo con continuità nel campionato italiano.

I profili osservati sono quelli di Tarik Muharemovic e Jay Idzes, entrambi protagonisti di una crescita importante e ora finiti sul taccuino della dirigenza rossonera. Il Calciomercato Milan sta infatti lavorando per rafforzare la retroguardia in vista delle prossime stagioni, con un occhio sempre attento ai giocatori giovani, strutturati fisicamente e capaci di integrarsi in un sistema di gioco moderno.

Sotto la guida di Geoffrey Moncada, il reparto scouting del club continua a privilegiare difensori in grado di difendere a campo aperto, leggere con anticipo le situazioni e contribuire alla costruzione dal basso. Muharemovic e Idzes rispondono proprio a queste caratteristiche: solidità, margini di crescita e affidabilità mentale, elementi fondamentali per chi veste la maglia rossonera. La valutazione dal vivo al Mapei ha permesso agli osservatori rossoneri di analizzare non solo le qualità tecniche dei due centrali, ma anche la loro personalità in un contesto competitivo.

Non siamo ancora nella fase di trattativa, ma l’interesse è concreto. Il Calciomercato Milan sta infatti costruendo le basi per future operazioni mirate, senza frenesia ma con la consapevolezza che muoversi in anticipo è spesso la chiave per assicurarsi i talenti migliori. Questo nuovo blitz rappresenta quindi un segnale importante: la società sta pianificando gli innesti necessari per rinnovare il reparto difensivo e mettere a disposizione dello staff tecnico giocatori giovani, moderni e già pronti per la Serie A.

Le prossime settimane diranno se da semplice osservazione si passerà a un affondo reale nella prossima finestra di mercato, ma una cosa è chiara: nel Calciomercato Milan i riflettori sono puntati su Muharemovic e Idzes.

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Inter, rassicurazioni e forza in vista di Liverpool. Svelato il piano di Chivu

Inter, la rinascita delle seconde linee: Luis Henrique e Diouf rilanciano la squadra di Chivu in vista del Liverpool

L’Inter vive un momento di crescita importante e inatteso, grazie al recupero di due giocatori che nelle prime settimane stagionali sembravano destinati ai margini: Luis Henrique e Andy Diouf. Cristian Chivu, con pazienza e lavoro quotidiano, è riuscito a trasformare due scommesse in armi concrete, proprio nel periodo più caldo della stagione. Alla vigilia della sfida di Champions League contro il Liverpool, l’Inter può finalmente contare su rotazioni più profonde e su alternative credibili per affrontare un avversario di livello europeo.

La rinascita di Luis Henrique rappresenta la sorpresa più luminosa. Come evidenziato da La Gazzetta dello Sport, l’esterno brasiliano ha trovato fiducia ad Appiano Gentile grazie a un percorso di crescita mentale e tecnica. Dopo un avvio timido e poco incisivo, la serata contro il Venezia in Coppa Italia lo ha sbloccato, ma è stata la prestazione contro il Como a San Siro a sancire la sua vera esplosione. Schierato nella sua zona preferita, a destra, Luis Henrique ha offerto accelerazioni, dribbling e un assist perfetto per Lautaro Martinez, diventando il migliore in campo. Pur non essendo certo della titolarità contro il Liverpool, il brasiliano ora è una risorsa reale per l’Inter, giustificando l’investimento estivo da 25 milioni.

Diouf completa il quadro della rinascita nerazzurra. Il centrocampista ex Lens, arrivato anch’egli per 25 milioni, si è adattato con disciplina e intelligenza tattica, reinventandosi all’occorrenza come esterno a piede invertito. La sua crescita, sommata all’impatto dei giovani Bonny, Esposito e Sucic, offre all’Inter una profondità che a inizio stagione sembrava lontanissima.

Con il Liverpool alle porte e un San Siro sold out pronto a spingere la squadra, l’Inter arriva alla sfida europea con una consapevolezza nuova: le seconde linee non sono più semplici alternative, ma veri protagonisti di una fase cruciale della stagione.

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Yildiz troppo importante per la Juve. Il dato dopo la gara contro il Napoli fa abbastanza riflettere

Yildiz Juve, l’esperimento da falso nove non convince: il talento si accende solo quando cambia lo scenario tattico

La sconfitta della Juve per 2-1 al “Maradona” contro il Napoli ha lasciato più di qualche ferita nell’ambiente bianconero, interrompendo il periodo positivo della squadra e rendendo più distante la vetta. In una serata complicata, in cui la prestazione collettiva della Juventus è apparsa opaca e poco coraggiosa, c’è però un nome che si è distinto ancora una volta: Kenan Yildiz. Il talento turco, diventato ormai il simbolo di una Juve che vuole ripartire dai giovani, è stato indicato da molti — compresa La Gazzetta dello Sport — come l’unico a salvarsi dal naufragio generale.

L’analisi si concentra innanzitutto sull’esperimento di Spalletti, che ha scelto di schierare Yildiz come falso nove per sopperire all’assenza di Vlahovic. Una soluzione affascinante sulla carta, ma che nei fatti ha mostrato limiti evidenti. Nel primo tempo il numero 10 della Juve è apparso ingabbiato tra i centrali del Napoli, costretto a giocare spalle alla porta e a lottare in un traffico che non gli appartiene. Isolato, poco servito e lontano dalle zone in cui sa incidere, Yildiz è stato costretto spesso ad abbassarsi per cercare palloni giocabili. Nonostante ciò, è stato comunque l’unico bianconero a tentare la conclusione verso la porta di Milinkovic-Savic, segno di una personalità che continua a crescere.

Il vero cambio di marcia arriva nella ripresa, quando Spalletti decide di inserire Jonathan David. L’ingresso della punta canadese ridà struttura all’attacco della Juve e libera finalmente Yildiz dalla gabbia centrale. Spostandosi tra le linee, con più libertà di movimento e la possibilità di partire da dietro, il turco ritrova brillantezza e diventa immediatamente pericoloso. Il gol dell’1-1 è la dimostrazione lampante: un inserimento perfetto, il tempismo giusto e una freddezza che pochi alla sua età possiedono.

La gara del Maradona lascia un messaggio chiaro: Yildiz dà il meglio di sé quando la Juve lo mette nelle condizioni di creare, non quando è costretto a fare il riferimento avanzato. Per Spalletti, l’indicazione è preziosa in vista delle prossime scelte tattiche.

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Sergio Ramos giocherà in Serie A! Oltre al Milan c’è anche un altro grande club italiano. La situazione

Sergio Ramos andrà a giocare in Serie A? Oltre al Milan anche una rivale sul difensore ex Real Madrid

Il nome di Sergio Ramos torna al centro del mercato europeo e, inevitabilmente, anche di quello italiano. L’esperto difensore spagnolo, simbolo indiscusso del Real Madrid per oltre un decennio, ha appena concluso la sua avventura con il Monterrey e ora rappresenta una delle occasioni più intriganti disponibili a parametro zero. La sua decisione di lasciare il club messicano riapre scenari suggestivi, soprattutto in ottica Serie A, dove diversi club – tra cui l’Inter – osservano con attenzione gli sviluppi.

Inter e Serie A: scenario possibile per Sergio Ramos?

In casa nerazzurra, la dirigenza è sempre attenta alle opportunità low cost, e l’idea di portare un giocatore dell’esperienza di Sergio Ramos in Serie A non può lasciare indifferenti. L’Inter ha spesso valutato profili d’esperienza per completare il reparto difensivo, e il veterano spagnolo, forte di leadership, carisma e una carriera costellata di trionfi, rientra perfettamente in questo identikit.

Tuttavia, come ricordato più volte dagli addetti ai lavori, la società di viale della Liberazione tende a muoversi con estrema prudenza, soprattutto quando si tratta di innesti a parametro zero. Le prossime settimane saranno decisive per comprendere se un vero affondo potrà concretizzarsi o se il futuro di Ramos prenderà un’altra direzione, magari sempre in Europa ma lontano dalla Serie A.

Le parole di Fabrizio Romano

A fare chiarezza sulla situazione è intervenuto Fabrizio Romano, che sul suo profilo X ha confermato l’attuale status del giocatore:

«Sergio Ramos lascia Monterrey dopo aver confermato di aver giocato la sua ultima partita in Messico. Ramos vuole continuare a giocare a calcio, non ha intenzione di ritirarsi e valuterà le proposte. Agente libero da ora in poi».

Un messaggio che apre le porte a numerosi scenari. E chissà che uno di questi non possa davvero portare Sergio Ramos in Serie A, aggiungendo un’altra pagina memorabile alla sua carriera.

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De Laurentiis esalta Conte: «A Napoli c’è solo un grande condottiero! Sulla squadra dico questo»

De Laurentiis esulta sui social dopo il trionfo del Napoli sulla Juventus. Il presidente celebra Conte

La vittoria del Napoli contro la Juventus ha acceso l’entusiasmo dell’intero ambiente azzurro, e in prima linea c’è naturalmente Aurelio De Laurentiis, che sui social non ha perso tempo a esprimere tutta la sua soddisfazione. Il presidente del club partenopeo ha celebrato il successo per 2-1 con un messaggio carico di orgoglio, dedicando parole speciali all’allenatore Antonio Conte e ai tifosi che hanno gremito lo stadio Maradona. Una serata che, per De Laurentiis, rappresenta molto più di tre punti: è la conferma di un progetto tecnico che sta ritrovando identità, carattere e ambizione.

De Laurentiis esalta Conte e il tifo del Napoli

Pochi minuti dopo il triplice fischio, De Laurentiis ha pubblicato un tweet destinato a far parlare. Il numero uno del Napoli, notoriamente attivissimo sui social, ha voluto condividere l’emozione di una partita vibrante, decisa nel finale dal gol di Rasmus Hojlund. Il suo messaggio sintetizza perfettamente lo spirito della serata: entusiasmo, riconoscenza e un forte senso di appartenenza.

«Una grande serata, tifosi straordinari e il Condottiero alla guida di una magnifica squadra. Forza Napoli Sempre!!».

Il termine “Condottiero”, utilizzato da De Laurentiis per elogiare Antonio Conte, non è casuale. Indica una fiducia totale nel tecnico, scelto per riportare il Napoli ai vertici del calcio italiano dopo una stagione complicata. Conte, con il suo temperamento e la sua filosofia di gioco, sta modellando un gruppo determinato, capace di reagire anche nelle difficoltà più evidenti.

Una vittoria che rafforza il progetto

Il successo contro la Juventus assume un valore ancora più rilevante se si considerano le assenze che hanno colpito il centrocampo. Senza Lobotka e Anguissa, il Napoli ha dovuto reinventarsi, mostrando compattezza e spirito di sacrificio. Proprio questo aspetto ha colpito De Laurentiis, che vede nella capacità di superare le emergenze un segnale di grande maturità.

Il presidente, protagonista assoluto del mondo Napoli, gongola non solo per il risultato, ma per la direzione intrapresa. La vittoria contro i bianconeri potrebbe rappresentare un passaggio chiave nella stagione, un punto di ripartenza che De Laurentiis spera di trasformare nell’ennesima pagina vincente della sua gestione.

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Le prime pagine sportive nazionali – 8 dicembre 2025

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

Thiago Silva Milan, Allegri insiste: pressing sul brasiliano, ma il futuro resta in bilico. Le ultimissime

Thiago Silva Milan, Allegri non ha dubbi: pressing sul difensore, ma il futuro resta in bilico. Tutti i dettagli

Il Milan guarda già al mercato di gennaio e per la difesa spunta un nome a sorpresa: Jay Idzes, centrale indonesiano classe 2000 acquistato dal Sassuolo la scorsa estate per 8 milioni dopo l’esperienza al Venezia. Un profilo giovane e promettente che intriga la dirigenza rossonera, ma che non convince del tutto Massimiliano Allegri.

Il tecnico preferirebbe un innesto di esperienza immediata, come Thiago Silva, capace di garantire solidità e affidabilità in una fase cruciale della stagione. La scelta tra il talento emergente e il veterano di livello internazionale apre un vero e proprio dilemma per il club: investire sul futuro o puntare su un leader pronto all’uso.

Il verdetto arriverà a gennaio, quando il Milan dovrà decidere se seguire la linea dello scouting o assecondare le richieste dell’allenatore.

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Napoli Juve, Spalletti nel post gara: «Loro sono andati più forti, noi timidi. Sul mio ritorno al Maradona…»

Spalletti, allenatore della Juventus, è intervenuto ai microfoni di DAZN dopo la gara contro il Napoli al Maradona

Luciano Spalletti, allenatore dei bianconeri, è intervenuto ai microfoni di DAZN per parlare della sfida tra Napoli e Juventus.

NAPOLI PIU’ CONVINTO – «Loro sono andati più forti, noi timidi nel girare il pallone. Il disegno che volevamo costruire in mezzo al campo con la superiorità non è riuscita. Abbiamo perso palla e ci hanno fatto correre. Sono forti e in condizione, hanno struttura e corsa. Se non tieni palla ti fanno andare in giro per il campo».

ASSETTO TATTICO – «Si prova a fare una cosa per avere una conoscenza maggiore, sia Yildiz e Conceicao sanno fraseggiare coi centrocampisti. Locatelli si è abbassato un po’ troppo sulla linea difensiva e i due attaccanti hanno avuto poca mobilità. Siamo rimasti impantanati non riuscendo a girare palla e a far valere la superiorità numerica in mezzo al campo. Nel secondo tempo meglio, siamo andati uomo contro uomo. Ma abbiamo comunque scoperto che loro sono bravi a giocare sui tre davanti ribaltando l’azione a campo aperto. Loro sono stati bravi a crearci problemi. Dopo il nostro gol abbiamo preso un po’ il pallino ma facendo sempre cose scolastiche senza forzare a livello di squadra. Bisogna fare passi avanti velocemente, se no diventa difficile. Due-tre prove le abbiamo fatte, qualche discorso anche, ma dobbiamo tirare qualche somma».

RITORNO A NAPOLI – «Cantano queste canzoni che conosco a memoria. Quando c’è questo coro diventa uno spettacolo e una cornice che ha solo il Maradona».

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Napoli Juve, parla Conte: «Complimenti solo ai giocatori, c’è da ringraziarli. In un momento di grande difficoltà…»

Dopo il successo del Napoli contro la Juventus al Maradona, Antonio Conte ha analizzato la gara ai microfoni di DAZN

Antonio Conte, dopo la vittoria del Napoli sulla Juventus, ha parlato a DAZN sottolineando l’orgoglio per i suoi giocatori che, nonostante le difficoltà numeriche, stanno dando risposte straordinarie e mostrando grande responsabilità.

COMPLIMENTI ALLA SQUADRA – «Complimenti solo ai giocatori, c’è da ringraziarli. In un momento di grande difficoltà a livello numerico stiamo facendo cose incredibili. Chi gioca risponde sempre presente con grande personalità e senso di responsabilità. Sono cresciuti molto questi ragazzi. Questo mi riempie d’orgoglio. Sentono quello che stiamo facendo e hanno capito il momento particolare. Stanno dando risposte incredibili».

MCTOMINAY ACCIACCATO – «Scott come tutti gli altri stanno facendo un qualcosa di importante, di straordinario a livello di presa di coscienza della situazione. Questo lo si vede in tutti i ragazzi. Anche Elmas ha fatto una grande prestazione, era la prima volta che giocava lì in mezzo al campo. È difficile trovare parole per questi ragazzi. Noi abbiamo giocato con Atalanta, Roma e Juventus, squadre molto forti, in una situazione di grande emergenza che continua. Rimango sbalordito dall’energia che stanno mettendo i ragazzi. Ora c’è da riposare, ci sono due giorni e poi prepareremo la gara col Benfica. Un po’ più alla lavagna col Benfica»

LETTURA DELLE DIVERSE FASI DELLA PARTITA – «Ogni partita ha diverse fasi. Noi se possiamo andare a pressare molto alto lo dobbiamo fare. Così eviti che si perdano i punti di riferimento. Difendere correndo in avanti non ci fa correre tanti rischi. Abbiamo subito due tiri, il gol e quello di Zhegrova alla fine. Abbiamo giocato con grande energia e rigore tattico, anche con giocate importanti che prepariamo durante la settimana».

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Pagelle Napoli Juve, i TOP e FLOP del match di Serie A

Pagelle Napoli Juve: i voti dei protagonisti della sfida. La squadra di Conte ha vinto contro i bianconeri di Spalletti

Il Maradona ha vissuto Napoli Juve, match valido per la 14ª giornata di Serie A 2025/26. La squadra di Conte ha ospitato quella di Spalletti, protagoniste in Serie A. Ecco i Top e Flop dei protagonisti della Sfida di Serie A

NAPOLI – Milinkovic-Savic 5; Beukema 6, Rrahmani 6, Buongiorno 6; Di Lorenzo 6, Elmas 6, McTominay 6, Olivera 5.5 (70′ Spinazzola 6); Neres 7.5 (79′ Politano sv), Lang 6 (86′ Vergara sv); Hojlund 7,5.

JUVENTUS – Di Gregorio 6.5; Kalulu 6, Kelly 4, Koopmeiners 5; Cambiaso 4.5 (71′ Kostic 5), Locatelli 5, Thuram 5 (82′ Zhegrova sv), Cabal 4 (46′ David 4.5); McKennie 5; Conceicao 4,5 (75′ Miretti 5), Yildiz 7 (76′ Openda 5). 

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Risultati Bundesliga, il Borussia Dortmund risponde a Bayern Monaco e Lipsia. Successo anche dell’Amburgo che accende la zona salvezza!

Risultati Bundesliga, Brandt e Schlotterbeck firmano una vittoria pesante per i gialloneri. In coda, Poulsen decide il derby del Nord e lancia l’Amburgo

Il Borussia Dortmund era chiamato a reagire dopo le goleade di Bayern Monaco e RB Lipsia della giornata di ieri, che avevano aumentato la pressione nella corsa al terzo posto e lo ha fatto. Contro un Hoffenheim solido e sorprendentemente quinto in classifica, nella tredicesima giornata di campionato, la squadra di Niko Kovač ha dovuto soffrire, ma alla fine ha conquistato una vittoria preziosa.

Brandt la sblocca, Schlotterbeck la chiude

I gialloneri trovano il vantaggio al 43’: Julian Brandt è bravo a finalizzare un assist perfetto di Yan Couto, premiando una manovra sviluppata con pazienza. Nella ripresa arriva il raddoppio di Nico Schlotterbeck, che firma il definitivo 2-0 e mette al sicuro il risultato.

Con questo successo, il Dortmund resta pienamente in corsa per il terzo posto, evitando che Bayern e Lipsia prendano ulteriore margine.

Amburgo–Werder Brema: Poulsen decisivo all’84’

Nell’altra gara di giornata, fondamentale per la lotta salvezza, l’Amburgo batte 3-2 il Werder Brema grazie al gol di Yussuf Poulsen all’84’. Una partita ricca di colpi di scena: il Werder passa avanti con Stage al 45’, ma nella ripresa l’Amburgo ribalta tutto con Sambi-Lokonga e Vuskovic.

Il match però si riapre subito: al 78’, Njinmah firma il 2-2, prima che Poulsen, nel finale, consegni tre punti fondamentali ai padroni di casa.

La classifica

Con questa vittoria, l’Amburgo sale a 15 punti, allungando a +4 sulla zona play-out. Un successo pesante, soprattutto dopo la giornata movimentata in fondo alla classifica, con le affermazioni di Wolfsburg, Heidenheim e il pareggio del St. Pauli.

Una Bundesliga che continua a regalare corsa, equilibrio e scontri diretti decisivi, sia in alto che in basso.

Conferenza stampa Gilardino alla vigilia di Pisa Parma: «Ecco cosa ci serve. Coppa d’Africa? Perdiamo due giocatori importanti. Non pensiamo al mercato. Contatti in estate?…»

Conferenza stampa Gilardino alla vigilia di Pisa Parma: il tecnico dei nerazzurri ha parlato alla vigilia della sfida della quattordicesima giornata

Alla vigilia di Pisa Parma, match che pesa enormemente nella corsa alla salvezza, Alberto Gilardino ha parlato in conferenza stampa analizzando stato di forma dei suoi, chiavi tattiche e filosofia con cui affrontare un avversario ricco di qualità individuale.

IDENTITÀ E MENTALITÀ – «Dobbiamo pensare esclusivamente a noi come squadra, gruppo e intera città. Non dobbiamo vedere la classifica, gli altri risultati. Questo è un aspetto fondamentale. Dobbiamo prendere forza dalle nostre qualità, dal DNA che abbiamo fatto vedere. Serve crescita fisica, tattica e grande coraggio. Dovremo essere feroci negli ultimi trenta metri e presenti in ogni sfumatura della gara».

INFORTUNI – «Akinsanmiro, Lusuardi, Vural ed Esteves verranno con noi in ritiro. Cuadrado, Stengs e Denoon non ci saranno».

PORTIERI – «Ho due portieri molto affidabili, forti. Deciderò domani, ma ho già l’idea. C’è una giusta concorrenza».

SCELTA DEGLI ATTACCANTI – «Ogni partita è diversa. La scelta dipenderà dalle caratteristiche degli avversari. Nzola e Meister hanno lavorato molto bene contro l’Inter, ma ho giocatori affidabili come Moreo, Lorran, Buffon, Tramoni».

MERCATO – «Non c’è il pensiero rivolto a quello. La priorità è la partita di domani. Abbiamo fatto buoni giorni di lavoro, quasi tutti gli effettivi ci saranno. La squadra ha avuto una maturazione positiva».

CHE PARMA ASPETTARSI – «Queste partite si rivoltano sui dettagli. Sappiamo che squadra affrontiamo: Bernabé, Pellegrino, Cutrone… individualità importanti. Dobbiamo continuare a fare ciò che sappiamo».

COPPA D’AFRICA – «Perdiamo due giocatori importanti, ma chi ci sarà si farà trovare pronto».

PAROLA D’ORDINE – «Grande coraggio, sacrificio, perseveranza. Come una nave in mezzo al mare: ci sono acque calme e tempeste, ma con una ciurma compatta si arriva sempre in porto. Sarà una gara equilibrata, decisa dai dettagli e dalle individualità».

IL COMUNICATO DELLA CURVA – «Il coinvolgimento della nostra gente è straordinario. Ci sono sempre stati e ci saranno. Dobbiamo giocare insieme la partita: noi in campo con lucidità, loro fuori a darci la spinta».

CONTATTI CON IL PARMA? – «No».

Napoli Juventus 2-1: finisce qui! Decisiva la doppietta di Hojlund

Napoli Juventus: segui sintesi, tabellino e cronaca live del big-match della 14a giornata di Serie A. Calcio d’inizio alle 20.45 allo Stadio Maradona

Napoli Juventus in campo per la 14a giornata di Serie A 2025/2026. Partita sentitissima tra le due squadre, in un momento della stagione che può rivelarsi decisivo per gli obiettivi di entrambe.

Nel match che avrà inizio alle 20.45 allo Stadio Maradona, si affrontano due club accesi da una rivalità storica e oggi ulteriormente intrecciati dal legame in panchina tra Antonio Conte e Luciano Spalletti: doppi ex del confronto, entrambi vincenti in passato sulle panchine che questa sera si ritroveranno da avversarie.

Il Napoli va alla ricerca di punti preziosi per restare in corsa nella lotta scudetto, mentre la Juventus insegue la zona Champions League, determinata a non perdere terreno nel confronto diretto con le altre big.. Segui LIVE il match con Juventusnews24.


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FORMAZIONI UFFICIALI

Napoli (3-4-3): Milinkovic-Savic; Beukema, Rrahmani, Buongiorno; Di Lorenzo, McTominay, Elmas, Olivera; Neres, Hojlund, Lang. All. Conte.

Juventus (3-5-2): Di Gregorio; Kalulu, Kelly, Cabal; McKennie, Thuram, Locatelli, Koopmeiners, Cambiaso; Conceicao, Yildiz. All. Spalletti.


Napoli Juve, Højlund riscrive la storia: battuto un record che reggeva da oltre 35 anni! Ecco cosa ha fatto il danese segnando ai bianconeri

Napoli Juve, Højlund riscrive la storia del big-match tra queste due squadre: con il gol segnato ha battuto un record che reggeva da oltre 35 anni

Una fiammata improvvisa, un lampo che brucia la difesa bianconera e costringe gli statistici a riaprire gli almanacchi del calcio italiano. Il gol di Rasmus Højlund, arrivato dopo appena sette minuti nel big match del Diego Armando Maradona, non ha solo sbloccato Napoli Juventus, ma ha anche infranto un primato che resisteva da oltre trentacinque anni.

Il precedente: 1 aprile 1989, segna De Napoli

Per trovare un gol del Napoli così rapido contro la Juve, bisogna tornare all’epoca d’oro del club, quella del Pibe de Oro. Era il 1 aprile 1989: a sbloccare la sfida fu Fernando De Napoli, che colpì i bianconeri al 5° minuto in una stagione conclusa con lo storico trionfo in Coppa UEFA e il secondo posto in campionato.

Da quel pomeriggio degli anni ’80, nessun giocatore azzurro era più riuscito a sorprendere la Vecchia Signora con tale immediatezza in campionato. Fino a oggi.

Højlund come i grandi

Il tocco sottomisura di Højlund, su assist di Neres, ha certificato la crescita del centravanti danese, sempre più determinante nei momenti chiave. Con quella zampata, il classe 2003 si inserisce simbolicamente nella scia dei protagonisti che hanno scritto la storia di questo confronto, raccogliendo un’eredità pesante e rispondendo presente.

Juve colpita a freddo

Il dato non fotografa solo l’approccio devastante del Napoli, ma anche le difficoltà iniziali della squadra di Luciano Spalletti, sorpresa e punita dopo pochi minuti. Subire il gol più veloce degli ultimi 36 anni in una sfida di questo peso è un campanello d’allarme per la retroguardia bianconera, apparsa impreparata davanti alla furia agonistica dei padroni di casa.

Al Maradona, la storia sembra ripetersi: quando il Napoli parte così forte, per la Juventus la salita diventa subito un Everest.

Napoli Juve, il grande ritorno di Spalletti al Maradona è andato così! Questa l’accoglienza al tecnico bianconero nello stadio della sua ex squadra

Napoli Juve, il grande ritorno di Spalletti al Maradona è andato così! Questa l’accoglienza al tecnico bianconero nello stadio della sua ex squadra

L’amore eterno promesso nel giorno del trionfo si è infranto contro la legge più spietata del calcio: la rivalità. Il ritorno di Luciano Spalletti allo stadio Diego Armando Maradona non è stato un omaggio, né un ricordo di gratitudine per lo storico terzo Scudetto, ma una condanna sonora, netta, inappellabile.

Durante Napoli Juve, il popolo partenopeo ha scelto da che parte stare e ha accolto l’allenatore di Certaldo con una bordata di fischi assordanti, trasformando quella che poteva essere una serata di emozioni in un verdetto senza attenuanti.

L’ingresso in campo: il boato della disapprovazione

Il momento della verità è arrivato pochi minuti prima del calcio d’inizio. All’annuncio delle formazioni, quando Spalletti ha attraversato il terreno di gioco per prendere posto sulla panchina bianconera, dagli spalti è scesa una contestazione compatta, intensa, che ha sommerso ogni altro suono dello stadio.

Nessun applauso. Nessuno striscione di ringraziamento. Nessun saluto per l’uomo che, appena un anno e mezzo fa, aveva riportato il tricolore in città dopo 33 anni di attesa.

Per una parte significativa del tifo, la scelta di accettare la chiamata della Juventus, la rivale sportiva per eccellenza, ha rappresentato un tradimento. L’immagine del tecnico con i colori bianconeri ha cancellato, in un istante, quella gratitudine che sembrava destinata a durare per sempre.

Il calcio, ancora una volta, ha dimostrato quanto sia fragile il confine tra amore e rancore. E la notte del Maradona lo ha ricordato in modo inequivocabile.

Conferenza stampa Cuesta pre Pisa Parma: «Sappiamo dell’importanza della partita. Due squadre con tanta voglia di vincere. Ecco cosa servirà. Ecco come stanno loro due»

Conferenza stampa Cuesta pre Pisa Parma: le parole del tecnico degli emiliani in vista del match di domani valido per la 14a giornata

Alla vigilia di Pisa Parma, gara cruciale nella lotta per rimanere in Serie A e valida per la 14a giornata, il tecnico crociato Carlos Cuesta ha risposto alle domande dei giornalisti nella sala stampa del Mutti Training Center di Collecchio. Dopo le sconfitte con Udinese e Bologna, il Parma è chiamato a una reazione immediata in un confronto diretto ad altissima tensione.

CHE PARTITA SI ASPETTA – «Sappiamo dell’importanza della partita. Due squadre con tanta voglia di vincere. Dobbiamo affrontarla con umiltà e determinazione, che ci deve portare al risultato che vogliamo».

CONDIZIONI DELLA SQUADRA – «Arriva assolutamente preparata e con l’idea di ciò che vogliamo fare a Pisa».

PREPARAZIONE DEL MATCH – «Tutte le partite hanno un qualcosa di emozionale. Si preparano lavorando tutti i giorni, con la maturità che stiamo costruendo e dobbiamo cercare di trasmettere tutto in campo, giocando con maturità e determinazione. Abbiamo un’idea chiara di quello che vogliamo».

SOSTITUZIONI DOPO IL 70’ – «Abbiamo fatto diverse sostituzioni durante la partita, con Udinese e anche prima con il Milan. Facciamo i cambi quando riteniamo opportuno».

AFFRONTARE IL PISA – «Abbiamo diverse possibilità di modulo. Noi dobbiamo fare una grande prestazione al di là del modulo, con tutti i giocatori, titolari e non, che sono pronti a darci una mano».

ONDERJKA E ORISTANIO – «Molto positive. Possono trovarsi tra le linee, saltare l’uomo e sono molto importanti per noi».

DIFFERENZE TRA I 3-5-2 AFFRONTATI – «Pisa ha molta capacità di progredire attraverso il gioco diretto, è dominante nel cross e nelle ripartenze. Ma anche Verona e Udinese hanno caratteristiche simili. Sicuramente quello che abbiamo fatto prima ci può aiutare per domani».

PELLEGRINO E GLI ATTACCANTI – «Ne abbiamo anche altri di attaccanti bravi! Siamo consapevoli delle nostre forze, determinati per fare una grande prestazione. L’avversario ci metterà in difficoltà, ma dobbiamo trovare un modo di reagire».

ESTEVEZ DIFENSORE? – «È una possibilità, certamente».

CHI GIOCA IN PORTA – «Tutti e tre sono preparati, dobbiamo aspettare domani».

GUAIATA – «Ha dato caratteristiche diverse. Tutti hanno caratteristiche diverse e ci permettono di sfruttarle in base alla partita che vogliamo fare».

Napoli Juventus, tensione fiori dal Maradona prima del match: pietre contro il pullman bianconero. Danneggiati i vetri, nessun ferito

Napoli Juventus, tensione fiori dal Maradona prima del match. Serata macchiata dal brutto e grave episodio contro il pullman bianconero all’arrivo allo stadio

Il clima già teso di Napoli Juve è degenerato pochi minuti prima del fischio d’inizio in un episodio di violenza inaccettabile. Come riportato da DAZN, il pullman della Juventus, diretto allo stadio Diego Armando Maradona, è stato oggetto di un vero e proprio agguato: alcune persone hanno lanciato pietre contro il mezzo all’esterno dell’impianto.

Pietre contro il bus: danneggiati alcuni vetri

Secondo le prime ricostruzioni, il pullman, scortato dalle forze dell’ordine, stava percorrendo il tratto che porta all’ingresso carraio dello stadio quando è stato colpito ripetutamente. I lanci hanno danneggiato alcuni vetri laterali, lasciando evidente lo shock dell’accaduto.

Nessuna conseguenza fisica per i giocatori

La paura a bordo è stata forte, ma fortunatamente non si registrano feriti tra i giocatori e lo staff bianconero. La Juventus, che era arrivata in città solo questa mattina nel tentativo di ridurre la tensione, non è riuscita a evitare il contatto con una frangia più estrema del tifo locale.

Ombra pesante su una sfida già in corso

La partita è regolarmente iniziata alle 20:45, ma quanto avvenuto fuori dal Maradona getta un’ombra pesante su un evento che avrebbe dovuto essere solo sport.

La storica rivalità è finita in cronaca nera, e ora spetterà al campo – e al comportamento di tutti – riportare la serata entro i binari della civiltà e del fair play.

Risultati Serie A Women: l’Inter dilaga sul Genoa, bene anche Fiorentina e Como che battono di misura Ternana e Parma. Il punto dell’ottava giornata

Risultati Serie A Women: l’Inter dilaga sul Genoa, bene anche Fiorentina e Como che battono di misura Ternana e Parma. Il punto dell’ottava giornata

La domenica della Serie A Women Athora 2025/26 ha regalato tre vittorie decisive alle big impegnate contro le neopromosse. Dopo il pareggio tra Roma e Juventus e il successo del Milan sul Napoli, Como, Inter e Fiorentina hanno conquistato tre punti fondamentali. Le lariane volano a 15 punti, a sole quattro lunghezze dalla capolista Roma (19), mentre le viola agganciano la Juventus a quota 14.

L’Inter domina 5-0 il Genoa: la squadra di Piovani chiude il match già nel primo tempo con i gol di Wullaert, Csiszar e Tomasevic, per poi dilagare nella ripresa con Milinkovic e ancora Wullaert, MVP e autrice di una doppietta. Successo di misura invece per la Fiorentina, che batte 1-0 la Ternana grazie alla rete lampo di Omarsdottir dopo meno di due minuti. Le toscane sprecano diverse occasioni e rischiano nel finale, quando Pirone sbaglia un rigore che avrebbe regalato il pari alle rossoverdi.

Vittoria pesantissima infine per il Como, che passa 1-0 sul campo del Parma all’85’ con una prodezza dalla distanza di Kruse. Le lariane si issano così al secondo posto, superando Fiorentina e Juventus e continuando la loro sorprendente rincorsa verso la vetta. Lunedì la giornata si completerà con Sassuolo–Lazio.

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Sarri post Lazio Bologna: «Partita fatta bene contro una squadra di livello. Espulsione Gila? Arbitro un po’ permaloso. Mercato? Non basta non esserci indeboliti»

Sarri post Lazio Bologna: il tecnico dei biancelesti ha parlato al termine del match dell’Olimpico pareggiato 1-1 e ha risposto a Lotito

Ai microfoni di Sky Sport, dopo il pareggio dell’Olimpico, Maurizio Sarri ha commentato con lucidità e realismo la prestazione della Lazio contro un Bologna competitivo, evidenziando segnali di crescita ma anche aspetti da migliorare, soprattutto in fase offensiva.

LA PARTITA – «La partita è stata fatta bene, contro una squadra di livello. Li abbiamo messi in grande difficoltà. C’è rammarico per il gol preso: ci sono stati errori in serie e ci dispiace tanto. Non abbiamo concesso molto ai loro attaccanti e abbiamo creato veramente tanto. È stata una gara da squadra in grande crescita: dal punto di vista della prestazione sono contento, ma rimane il rammarico per non averla vinta».

CASTELLANOS E L’ATTACCO – «Castellanos nervoso? Perché dopo essere stato fermo tanto tempo non è al massimo della condizione. È nervoso perché ha voglia di star meglio fisicamente. A noi servirebbe fare qualche gol in più: che li faccia il centravanti o un altro conta relativamente. Rispetto alle ultime uscite dobbiamo essere più cattivi in zona gol».

L’ESPULSIONE DI GILA – «Espulsione esagerata? Un po’ permaloso è stato, dai. Non c’è stata un’offesa personale verso l’arbitro, in queste situazioni solitamente si gira e fa finta di niente».

LA REAZIONE IN DIECI – «I ragazzi sono stati bravi in inferiorità numerica a compattarsi e non concedere praticamente nulla. Basic sembrava si fosse perso, ma si è ritrovato in maniera importante: merito suo. A inizio anno lo avevo messo fuori lista, poi quando è stato chiamato si è fatto trovare non presente… di più».

IL MERCATO E LOTITO – «Mercato? Non indebolita non basta: questa squadra va rinforzata. Se devono arrivare giocatori che non ci migliorano, è meglio che non arrivino. Devono arrivare calciatori che possono effettivamente alzare il livello di una squadra che sta lavorando veramente benissimo».

Italiano post Lazio Bologna: «Siamo stati bravi. Un punto all’Olimpico lo accolgo bene, loro sono in grande crescita, ho visto le ultime partite»

Italiano post Lazio Bologna: il commento del tecnico dei rossoblù sul pareggio dell’Olimpico della quattordicesima giornata

Dopo il pareggio per 1-1 contro la Lazio, l’allenatore del Bologna, Vincenzo Italiano, ha parlato ai microfoni di SkySport, soffermandosi su emozioni, scelte tecniche e risposte della squadra in un periodo fitto di impegni.

SUL PAREGGIO CONTRO LA LAZIO – «Un punto all’Olimpico? Lo accolgo bene. Giocare con questo ritmo partite una dopo l’altra e venire ad affrontare una Lazio in grande crescita, che sta giocando bene e ha grande autostima… ho visto le sue ultime partite. Siamo stati bravi a pareggiare subito. Nell’ultimo quarto d’ora non siamo riusciti a sfruttare quella superiorità con l’ingresso di gente fresca che, secondo me, poteva darci di più».

SULLA REAZIONE DOPO LA CREMONESE E SUL MOMENTO DEL BOLOGNA – «Oggi abbiamo reagito, siamo vivi, giovedì rigiochiamo. Sono contento per quello che i ragazzi stanno mostrando. Accolgo bene questo punto: aggiungiamolo a una classifica che è già bellissima e continuiamo così. Abbiamo risposto presente anche oggi dopo la vittoria in Coppa: nelle ultime 15 partite abbiamo perso solo quella contro la Cremonese. Siamo a un terzo di campionato, di strada ce n’è ancora da fare…».

SUI CAMBI E SULLA GESTIONE FINALE – «Come ho detto, i subentrati, contro una Lazio stanca, potevano incidere un po’ di più. Il nostro è un tour de force incredibile e la soddisfazione, per me, è avere una squadra che tiene sempre il campo, che è sempre in partita. Già per questo siamo a buon punto».

Chiellini prima di Napoli Juve: «Koopmeiners più di una guida, davanti senza punti di riferimento. Attaccanti? Vedo più convinzioni in David e Openda»

Giorgio Chiellini , il Director of Football Strategy della Juventus, , ha parlato ai microfoni di DAZN prima della sfida del Maradona

Nel prepartita di Napoli Juventus, Giorgio Chiellini a Dazn ha analizzato temi di campo e contesto, offrendo una lettura lucida delle scelte tecniche e della crescita di alcuni protagonisti bianconeri.

PIETRE CONTRO IL PULLMAN«Eravamo abituati a ben di peggio, potevamo evitare il passaggio tra tifosi ma tutto tranquillo. Non è mai tranquillo qui ma al limite della sportività. Ma è solo bello parlare di calcio»

KOOPMEINERS BRACCETTO «Sta facendo bene, è un giocatore diverso da quello che ero io o Buongiorno stasera. Può portare qualità, ha avuto impatto positivo ma si vede che ha ripreso ritmo e sicurezza. È più di una guida da dietro, richiama gli altri per non prendere ripartenze pericolose»

CHI GIOCA DAVANTI?«Senza punti di riferimento. Lo vedete tra poco…Gli attaccanti giocano in attacco. È stato fatto per non dare punti di riferimento a una squadra fisica. Uomo a uomo con la Roma han vinto i duelli, portandoli dove volevano loro»

DAVID E OPENDA – «Più che responsabilità ho visto più convinzione anche da parte loro. Per loro sarà un’occasione: quando ci sono infortuni è una brutta notizia per la società ma è buona per chi è stato sacrificato in quel momento. Senza la pressione di aver dietro uno come Dusan. Siamo curiosi di scoprirli anche noi».

Manna prima di Napoli Juventus: «La maglia del Napoli è cucita sulla pelle per sognare. Il risultato sul campo è più decisivo per loro che per noi. Mercato? Saremo pronti»

Manna a Dazn: il direttore sportivo del Napoli ha parlato ai microfoni di DAZN prima della sfida contro la Juventus. Queste le sue parole

Nel prepartita di Napoli Juventus, una delle sfide più attese della 14ª giornata di Serie A, a Dazn il direttore sportivo azzurro Giovanni Manna ha analizzato il momento della squadra, gli obiettivi stagionali e le prospettive in vista della sessione invernale di mercato.

NAPOLI JUVE«Partita importante, vedendo i risultati di oggi anche. C’è bisogno di continuità come fatto fino ad ora. La Juve è una squadra forte, che si sta ricostruendo. Ieri Spalletti ha detto che la maglia della Juve è stata cucita per vincere, la maglia del Napoli è cucita sulla pelle per sognare».

CONTINUARE A SOGNARE«Il risultato sul campo è più decisivo per loro che per noi. Le assenze non sono un’alibi. Spero che i giocatori rientrino per dare al mister più varietà ma dobbiamo dare continuità di prestazioni. Le partite si possono poi vincere o perdere ma con questo atteggiamento».

MERCATO DI GENNAIO «Saremo pronti ad opportunità come detto, poi speriamo di recuperare i giocatori. Ci saranno anche uscite che daranno spazio a entrate. Faremo di necessità virtù».

Pagelle Lazio Bologna, ecco i TOP e i FLOP del match della 14a giornata di Serie A

Pagelle Lazio Bologna, ecco i TOP e i FLOP del match della 14a giornata di Serie A. I nostri voti ai portagonisti della sfida dell’Olimpico delle 18

Non basta la rete di Gustav Isaksen, costretto poi a lasciare il campo all’intervallo per infortunio, alla Lazio per superare il Bologna. Dopo appena un minuto dall’inizio della ripresa, infatti, Odgaard trova il gol del definitivo 1-1, salvando i rossoblù e spegnendo le speranze biancocelesti di tornare alla vittoria.

La squadra di Maurizio Sarri recrimina non poco: oltre a diverse occasioni sprecate, il finale giocato in dieci uomini per l’espulsione di Mario Gila (proteste) ha ulteriormente complicato la gestione del match. Dall’altra parte, il grande protagonista è Federico Ravaglia, autore di interventi decisivi che hanno mantenuto il risultato in equilibrio.

Queste le nostre pagelle del match.

PAGELLE LAZIO BOLOGNA

LAZIO (4-3-3): Provedel 6.5; Marusic 5.5, Gila 5.5, Romagnoli 6, Nuno Tavares 4.5 (46′ Lazzari 6); Guendouzi 6.5, Cataldi 5.5 (78′ Dele-Bashiru sv), Basic 5.5 (80′ Patric sv); Isaksen 6.5 (46′ Cancellieri 6), Castellanos 5 (60′ Noslin 5.5), Zaccagni 6.5

BOLOGNA (4-2-3-1): Ravaglia 7; Zortea 6.5, Heggem 5.5, Casale 5.5 (39′ De Silvestri), Miranda 6; Pobega 6, Moro 5.5 (64′ Ferguson 5.5); Orsolini 6 (64′ Bernardeschi 5.5), Odgaard 7, Cambiaghi 5 (64′ Rowe 5.5); Castro 5.5 (84′ Dallinga sv).

Fiorentina, minacce a calciatori e famiglie dopo il ko contro il Sassuolo: dopo il club, anche il Comune di Firanze a sostegno della squadra viola. Il comunicato

Fiorentina, minacce a calciatori e famiglie dopo il ko contro il Sassuolo: dopo il club, anche il Comune di Firanze a sostegno della squadra viola. Il comunicato

Sta ancora facendo discutere quanto accaduto nel post-partita di Sassuolo Fiorentina 3-1, quando alcuni calciatori viola, insieme alle loro compagne, sono stati bersaglio di minacce e intimidazioni via social. Un episodio grave, che ha scosso l’ambiente e acceso un dibattito sulle derive tossiche del tifo online.

La presa di posizione del Comune di Firenze

A qualche ora dal comunicato del club Viola, anche il Comune di Firenze è intervenuto con un comunicato ufficiale, condannando senza esitazioni le aggressioni verbali rivolte ai giocatori della Fiorentina.

COMUNICATO – «Condanna totale per i commenti gravissimi via social a calciatori della Fiorentina e ai loro familiari: minacce e intimidazioni inqualificabili. Quanto accaduto non ha nulla a che vedere con i valori dello sport, con la passione per il calcio e con una sana e leale competizione. Il fenomeno della violenza social va contrastato con ogni mezzo. Firenze è una città solidale e attenta, valori che devono essere difesi ogni giorno, dentro e fuori dai social. Non dobbiamo mai smettere di impegnarci per costruire una comunità rispettosa. Mi auguro che siano individuati gli autori di questa vergogna, che sono tutto meno che tifosi veri. Quanto accaduto non si deve ripetere».

Un appello forte, che ribadisce la necessità di contrastare ogni forma di violenza digitale e di difendere i valori di rispetto e civiltà anche nel mondo del tifo.

Diretta Gol Serie A, in campo Lazio Bologna 1-1: finisce così!

Diretta Gol Serie A LIVE: sintesi, cronaca e tabellino delle sfide della 14a giornata! Fari puntati sicuramente su Napoli-Juventus

Scende in campo la Serie A con i match della 14a giornata. Dopo le partite di ieri, si prospetta una domenica molto intensa.


LAZIO BOLOGNA

SEGUI LA CRONACA LIVE DI LAZIO BOLOGNA SU LAZIONEWS24

FORMAZIONI UFFICIALI

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Nuno Tavares; Guendouzi, Cataldi, Basic; Isaksen, Castellanos, Zaccagni. A disp.: Mandas, Furlanetto, Patric, Provstgaard, Lazzari, Vecino, Dele-Bashiru, Belahyane, Pedro, Noslin, Cancellieri, Dia. All.: Sarri.

BOLOGNA (4-2-3-1): Ravaglia; Zortea, Heggem, Casale, Miranda; Pobega, Moro; Orsolini, Odgaard, Cambiaghi; Castro. A disp.: Franceschelli, Pessina, De Silvestri, Holm, Lucumi, Lykogiannis, Sulemana, Fabbian, Ferguson; Bernardeschi, Dallinga, Dominguez, Immobile, Rowe. All. Italiano.


LIVE CAGLIARI ROMA

SEGUI QUI LA DIRETTA DEL MATCH

LIVE CREMONESE LECCE

FINISCE QUI IL MATCH

78′ Raddoppio della Cremonese con Tony Sanabria

53′ – GOL DELLA CREMONESE! Bonazzoli dal dischetto non sbaglia. Fallo assegnato per un fallo di Ramadani su Vandeputte.

46′ – Si riparte con un cambio nel Lecce: fuori Banda, dentro Sottil.

45’+4 – Termina il primo tempo.

45’+3 – Ammonito Banda per proteste.

45′ – Quattro minuti di recupero.

20′ – I primi venti minuti sono trascorsi senza particolari emozioni con il Lecce che comunque fa la partita.

1′ – Si parte

LE FORMAZIONI UFFICIALI

CREMONESE (3-5-2): Audero; Terracciano, Baschirotto, Bianchetti; Barbieri, Payero, Bondo, Vandeputte, Floriani Mussolini; Bonazzoli, Vardy.
Allenatore: Nicola.

LECCE (4-2-3-1): Falcone; Veiga, Gaspar, Tiago Gabriel, Gallo; Ramadani, Coulibaly; Pierotti, Berisha, Banda; Stulic.
Allenatore: Di Francesco.

Formazioni ufficiali Napoli Juventus, le scelte dei due tecnici per la sfida della 14a giornata di Serie A

Formazioni ufficiali Napoli Juventus, le scelte di Conte e Spalletti per la sfida della 14a giornata di Serie A. Calcio d’inizio alle 20.45 al Maradona

Diramate le formazioni ufficiali di Napoli Juventus, match valido per la 14a giornata di Serie A. Calcio d’inizio alle 20.45 al Maradona, dove il Napoli cercherà punti fondamentali per restare nella lotta scudetto, provando a rispondere a Inter e Roma, scese in campo nelle scorse ore.

Partita sentitissima non solo a Napoli, ma anche a Torino, sponda Juve: dalla sfida tra gli ex allenatori delle due squadre all’importanza della gara per la corsa Champions, con i bianconeri impegnati nella rincorsa al 4° posto.

FORMAZIONI UFFICIALI NAPOLI JUVENTUS

Napoli (3-4-3): Milinkovic-Savic; Beukema, Rrahmani, Buongiorno; Di Lorenzo, McTominay, Elmas, Olivera; Neres, Hojlund, Lang. All. Conte.

Juventus (3-5-2): Di Gregorio; Kalulu, Kelly, Cabal; McKennie, Thuram, Locatelli, Koopmeiners, Cambiaso; Conceicao, Yildiz. All. Spalletti.

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