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Lazio Milan, Allegri nel post gara: «Bisogna essere arrabbiati perché era un obiettivo. Dobbiamo però guardare avanti»

Al termine di Lazio Milan, Massimiliano Allegri — tecnico rossonero — ha parlato ai microfoni di Sport Mediaset

Massimiliano Allegri, al termine di Lazio-Milan — gara valida per gli ottavi di Coppa Italia — ha parlato ai microfoni di Sport Mediaset. Ecco tutte le sue dichiarazioni.

Sulla sconfitta«Chi vince ha sempre ragione. La Lazio ha avuto più difficoltà rispetto a sabato. Abbiamo sbagliato qualche palla in uscita, era una partita bloccata. Abbiamo preso questo gol su calcio d’angolo su cui potevamo difendere meglio. Potevamo essere più veloci a imbucare. L’importante è aver recuperato i giocatori, dispiace essere usciti dalla Coppa Italia. Non è un passo indietro. Bisogna essere arrabbiati perché era un obiettivo. Dobbiamo però guardare avanti e riprendere il cammino in campionato».

Sulla questione attaccante«Gimenez deve rientrare. Leao e Pulisic hanno fatto 10 gol in due. Abbiamo bisogno dei gol dei centrocampisti e in questi momenti della partita bisogna essere molto più attenti».

Sul campionato«Ora abbiamo il Torino. Il Milan negli ultimi 12 anni ha vinto solo una volta a Torino. Affronteremo una partita molto difficile».

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Lazio Milan: le tre cose che non hai notato del match di Coppa Italia

Ecco le tre curiosità sulla sfida delle ore 20.45, Lazio Milan: partita valida per gli ottavi di finale di Coppa Italia 2025-2026

Lazio-Milan non è stata una gara dalle troppe occasioni, soprattutto nel primo tempo è apparsa piuttosto bloccata, più per responsabilità dei rossoneri che dei padroni di casa. Nella ripresa il Diavolo ha fatto di più, ma Zaccagni ha fatto meglio con il gol che vale l’accesso ai quarti di finale, dove Sarri andrà a far visita a casa di Italiano. Ecco tre episodi minori ma indicativi dell’incontro.

1. Il paradosso del Taty. C’è un’azione nel primo tempo che racchiude il dilemma tattico della Lazio di Sarri in questa partita. Al 20′, Castellanos fa un ottimo lavoro spalle alla porta, girando per Marusic e innescando un tentativo di manovra veloce nello stretto. Il problema? Se il Taty contribuisce alla costruzione arretrando, l’area di rigore rimane sguarnita. La Lazio ha bisogno di appoggiarsi a lui per sviluppare gioco, ma la sua assenza negli ultimi sedici metri si sente quando c’è da concludere. Una coperta tattica che, in quella fase, è apparsa troppo corta.

2. La fretta nemica della precisione. La partita è stata a lungo caratterizzata da una precipitazione indotta dalla pressione”. Già al 14′ si notava come entrambe le squadre cercassero la profondità immediata (vedi un lancio di Jashari per Leao), con tanti break ma nessun tempo di gioco a palla scoperta. Una frenesia che ha colpito soprattutto il Milan: emblematico ciò che succede al 72′, dove i rossoneri impiegano oltre un minuto con un giro palla lento per arrivare alla metà campo avversaria, per poi affidare la conclusione dell’azione a una soluzione in velocità con tempi strettissimi: fatale che così si arrivi all’errore, soprattutto nella fase di rifinitura

3. Il mormorio dell’Olimpico su Guendouzi. Un istantanea della tensione del finale arriva a cinque minuti dal novantesimo. La Lazio è avanti 1-0 e sembra accesa dopo una grande occasione per Noslin. Il pubblico spinge per il colpo del ko, ma Matteo Guendouzi, ricevuto il pallone, preferisce gestire il ritmo e tornare indietro per non rischiare. L’Olimpico “mormora”, disapprovando la scelta conservativa in un momento in cui l’inerzia sembrava favorevole. Un piccolo cortocircuito tra la gestione ragionata del campo e la pancia dello stadio.

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Pagelle Lazio Milan, i TOP e FLOP del match di Coppa Italia

Pagelle Lazio Milan: i voti dei protagonisti della sfida. La squadra di Sarri ha giocato contro i rossoneri di Allegri

L’Olimpico ha vissuto Lazio Milan, match valido per gli ottavi di finale della Coppa Italia 2025/26. La squadra di Sarri ha ospitato quella di Allegri, grande protagonista in Serie A. Ecco i Top e Flop dei protagonisti degli ottavi di finale di Coppa Italia.

Vince la Lazio 1-0, lo stesso punteggio ma a parti invertite che si era verificato in campionato pochi giorni fa. Il Milan cresce nella ripresa, ha le occasioni per passare, ma è poi Zaccagni a decidere la sfida con un colpo di testa da calcio d’angolo. Ecco migliori e peggiori dell’incontro.

TOP

  • Maignan (Milan): Decisivo. Tiene a galla il Milan nel primo tempo con un grande riflesso su Isaksen. Nel finale, compie un vero e proprio miracolo su Noslin a botta sicura, evitando il 2-0. Incolpevole sul gol.
  • Zaccagni (Lazio): L’uomo partita. Trova il gol del vantaggio con uno stacco di testa imperioso, liberandosi dalla marcatura rossonera. Nel primo tempo, una sua giocata aveva lanciato Basic a un passo dal gol. Frizzante, non smette mai di infastidire la difesa milanista.
  • Loftus-Cheek (Milan): Il più pericoloso dei rossoneri. Sfiora il gol in due occasioni di testa, prima su cross di Estupinan e poi su assist di Rabiot, creando sempre scompiglio nell’area laziale con i suoi inserimenti.

FLOP

  • Leao (Milan): Sprecone. Si divora il gol del possibile vantaggio a due passi dalla porta, su sponda di Estupinan. Un errore pesante che condiziona il risultato. Sicuri che fare il centravanti sia proprio la scelta giusta.
  • De Winter (Milan): In difficoltà. Rischia grosso nel primo tempo con una brutta palla persa in uscita. Si fa ammonire per un fallo su Noslin e non sempre è preciso nelle chiusure. É parso decisamente spaesato, dal primo all’ultimo minuto della sua gara.
  • Saelemaekers (Milan): Sciupone. Perde una palla velenosa al limite dell’area che innesca un tentativo di Castellanos. Il suo unico tiro, un destro a giro, è debole e centrale. Sostituito da Nkunku.
  • Pavlovic (Milan): Nervoso. Si fa ammonire dopo soli due minuti per un intervento in ritardo su Guendouzi, condizionando la sua partita fin dall’inizio.

Moviola Lazio Milan, l’episodio chiave del match di Coppa Italia

Moviola Lazio Milan, l’episodio arbitrale chiave del match valido per gli ottavi di finale di Coppa Italia 2025/26

L’episodio chiave della moviola del match Lazio Milan, valida per gli ottavi di finale di Coppa Italia 2025/26. Dirige la sfida l’arbitro Marco Guida della sezione di Torre Annunziata.


LA MOVIOLA LIVE

PRIMO TEMPO

Dopo appena 103 secondi Pavlovic riceve già un cartellino per un’entrata in ritardo su Guendouzi, volta a recuperare un errore commesso dal compagno De Winter. Fischi dall’Olimpico per un’accelerazione di Zaccagni interrotta da Tomori senza che l’arbitro decreti il fallo. Intervento scorretto di Vecino su Leao, Sarri non è d’accordo. Forbice di Zaccagni su Jashari, Guida fischia a ragione, il laziale non approva. Si va al riposo sul risultato di 0-0 e con parità perfetta anche nel numero dei falli, 6 a testa.

SECONDO TEMPO

A inizio ripresa Gila va in anticipo e sullo slancio atterra Estupinan: per Guida non c’è nessuna ragione per intervenire. Il Milan vorrebbe un giallo per Basic che ferma sulla corsa Loftus-Cheek, l’ammonizione non viene decretata. Step on food di Saelamekers su Zaccagni, l’arbitro aspetta un po’ e poi fischia punizione dai 20 metri. Rabiot si vede fischiato un fallo su Basic: proteste ragionevoli, il francese è in anticipo. Il Milan contesta l’assegnazione del corner che origina il vantaggio di Zaccagni, ritiene che non fosse Estupinan l’uomo ad avere toccato il pallone. Giallo obbligato per De Winter, incapace di tenere uno scatenato Noslin se non trattenendolo. Vince la Lazio 1-0, il Milan si macchia di ben il doppio dei falli: 16 contro 8

Cagliari, infortunio per Felici: problema al ginocchio, le ultime sulle sue condizioni

Cagliari, guaio al ginocchio per Felici: gli esami chiariranno le sue condizioni. Le ultimissime notizie sul rossoblù

Mattia Felici ha rimediato una distorsione al ginocchio durante la sfida di Coppa Italia contro il Napoli. L’attaccante rossoblù sarà a Roma domani per sottoporsi agli accertamenti specialistici che chiariranno l’entità del problema e i tempi di recupero.

L’ambiente sardo è in apprensione: oltre all’infortunio, Felici era già finito sotto i riflettori per il rigore fallito nella lotteria finale che ha premiato la squadra di Antonio Conte. Ora, però, l’attenzione è tutta sulle sue condizioni fisiche, con risonanza magnetica e visita medica decisive per definire il quadro clinico.

Fabio Pisacane dovrà sicuramente rinunciare al giocatore nel prossimo impegno di campionato contro la Roma di Gasperini. Un’assenza pesante per il Cagliari, che perde una pedina fondamentale in attacco. La società, in costante contatto con lo staff medico, aggiornerà i tifosi con la massima trasparenza non appena saranno disponibili i risultati degli esami.

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Lookman: il Galatasaray rilancia con un’offerta super per convincere l’attaccante della Dea, le ultime

Lookman, il Galatasaray alza la posta: offerta per convincere il nigeriano. Una mossa che sorprende e mette pressione alle pretendenti

Il futuro di Ademola Lookman resta uno dei temi caldi del mercato internazionale e rischia di complicare i piani delle pretendenti italiane, Juventus in primis. L’attaccante dell’Atalanta, protagonista di stagioni di altissimo livello a Bergamo, è tornato nel mirino del Galatasaray, club turco ambizioso e pronto a investimenti pesanti, come già dimostrato con Osimhen e Icardi.

Secondo Caughtoffside, la società di Istanbul avrebbe messo sul tavolo un’offerta d’ingaggio da circa 6 milioni di euro a stagione, cifra difficilmente eguagliabile dai club di Serie A. L’operazione, però, non appare semplice: l’Atalanta non intende privarsi del suo gioiello e lo valuta almeno 55 milioni di euro, una richiesta che complica notevolmente i piani del Galatasaray e, paradossalmente, tutela le altre squadre interessate.

La concorrenza, infatti, è elevata: Lookman piace ai top club di Serie A, Premier League e Liga, tutti pronti a monitorare la situazione. L’asta si preannuncia costosa e difficile, con la Dea decisa a non fare sconti per uno dei suoi giocatori più preziosi.

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Diretta Gol Coppa Italia: Bologna Parma 2-1, Lazio Milan 1-0

Diretta Gol Coppa Italia, il giovedì di calcio si apre con la sfida fra il Bologna e il Parma e si concluderà con il big match Lazio Milan

Terzo giorno di Coppa Italia. Ad aprire la giornata è la sfida fra il Bologna di Italiano e il Parma di Cuesta. Alle 21 in campo Lazio e Milan. Segui su Calcionews24.com le dirette delle due partite.


SEGUI IL LIVE DI LAZIO MILAN SU MILANNEWS24

FORMAZIONI UFFICIALI

LAZIO (4-3-3): Mandas; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Guendouzi, Vecino, Basic; Isaksen, Castellanos, Zaccagni. A disp.: Provedel, Furlanetto, Lazzari, Patric, Tavares, Provstgaard, Belahyane, Dele-Bashiru, Dia, Noslin, Pedro, Cancellieri. All. Maurizio Sarri.

MILAN (3-5-2): Maignan; Tomori, De Winter, Pavlovic; Saelemaekers, Ricci, Jashari, Rabiot, Estupinan; Loftus-Cheek, Leao. A disp.: Terracciano, Torriani, Gabbia, Odogu, Bartesaghi, Sala, Modric, Pulisic, Nkunku. All. Massimiliano Allegri.


LIVE BOLOGNA PARMA

Fine partita!

89′ GOL BOLOGNA – Emil Holm mette un cioccolatino sulla testa di Santiago Castro che da due passi non sbaglia e mette il pallone in rete all’angolino basso di sinistra.

65′ Poche emozioni nella ripresa, risultato ancora bloccato.

46′ Inizia la ripresa!

45′ – Termina il primo tempo!

38′ – GOL DEL BOLOGNA! I felsinei pareggiano i conti con Rowe.

30′ – Si prosegue senza particolari occasioni da una parte e dall’altra.

13′ – GOL DEL PARMA! La sbloccano gli ospiti con Benedzyak.

1′ – Si parte

Le formazioni ufficiali

BOLOGNA (4-2-3-1): Ravaglia; Holm, Lucumì, Heggem, Lykogiannis; Ferguson, Sulemana; Bernardeschi, Fabbian, Rowe; Dallinga.

PARMA (3-4-2-1): Guaita; Delprato, Troilo, Trabucchi; Britschgi, Ordóñez, Keita, Lovik; Cremaschi, Ondrejka, Benedyczak.

Lazio Milan, all’Olimpico spunta un tifoso speciale per la sfida di Coppa Italia! Tutti i dettagli

Coppa Italia, Lazio Milan: Milinkovic-Savic torna all’Olimpico da tifoso insieme a Radu. Le ultime novità sui biancocelesti

La sfida tra Lazio e Milan, valida per gli ottavi di finale di Coppa Italia e in programma alle 21.00, si preannuncia ricca di spettacolo e intensità. Lo Stadio Olimpico è pronto a trasformarsi in una bolgia, con i tifosi biancocelesti determinati a spingere la squadra verso l’obiettivo dei quarti di finale.

A rendere la serata ancora più speciale sarà la presenza sugli spalti di Sergej Milinkovic-Savic. L’ex centrocampista della Lazio, come riportato dal Corriere della Sera, assisterà al match insieme all’amico ed ex compagno Stefan Radu, regalando ai tifosi un momento di nostalgia e di forte legame con il recente passato del club.

Non si tratta di un ritorno in campo né di indiscrezioni di mercato: Milinkovic ha scelto semplicemente di vivere da spettatore l’atmosfera che per anni ha respirato da protagonista. Dopo Luis Alberto a San Siro, anche un altro grande ex biancoceleste sarà presente per la sfida contro il Milan, rendendo ancora più suggestiva la serata di Coppa Italia all’Olimpico.

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Vlahovic Juve, intervento riuscito per l’attaccante. Ecco il comunicato del club bianconero: le sue condizioni

Vlahovic Juve, intervento riuscito per il serbo. C’è il comunicato dei bianconeri: le ultimissime sulle sue condizioni

Arrivano notizie rassicuranti per la Juventus e i suoi tifosi. Dopo ore di apprensione e valutazioni specialistiche, l’attaccante serbo Dusan Vlahovic è stato sottoposto a un intervento chirurgico per risolvere la grave lesione muscolo-tendinea all’adduttore lungo sinistro, rimediata durante la sfida contro il Cagliari. L’operazione è perfettamente riuscita, permettendo al club di tirare un sospiro di sollievo.

La scelta di ricorrere alla chirurgia si è resa necessaria per ridurre al minimo i rischi di recidiva e garantire una guarigione completa. Si apre così la fase di riabilitazione, che richiederà tempo e pazienza. Dopo Federico Gatti, operato in giornata per un infortunio patito in Coppa Italia, anche Vlahovic è finito sotto i ferri, con Luciano Spalletti e l’ambiente bianconero costretti a fare i conti con un’assenza pesante.

I tempi di recupero stimati sono di circa tre mesi, con l’obiettivo di riavere il bomber a disposizione in primavera, in vista del rush finale di campionato e coppe. Nel frattempo, la Juventus dovrà affidarsi a Jonathan David e Loïs Openda, chiamati a reggere il peso dell’attacco. La società ha già rassicurato i tifosi con una nota ufficiale, confermando il buon esito dell’intervento e la fiducia nel percorso di recupero del numero 9.

Questo pomeriggio Dusan Vlahovic è stato sottoposto ad intervento chirurgico di riparazione dell’avulsione tendinea dell’adduttore sinistro. L’intervento, eseguito dall’equipe dei prof. Ernest Schilders e Rowena Johnson, alla presenza del medico del Club Marco Freschi, presso Mayo Clinic Healthcare di Londra e il Wellington Hospital è perfettamente riuscito e da domani il calciatore inizierà il programma riabilitativo.

Per il serbo almeno 14 settimane di stop.

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Bologna, Italiano analizza: «Il secondo tempo è stato molto positivo. La notizia più bella è il rientro di Immobile, ecco perchè»

Bologna, le parole di Italiano : «Il secondo tempo è stato molto positivo. La notizia più bella è il rientro di Immobile»

Proseguono gli ottavi di finale di Coppa Italia, giunti alla quinta sfida dopo i primi quattro verdetti che hanno già visto Inter, Juventus, Atalanta e Napoli conquistare il passaggio del turno.

Il derby emiliano tra Bologna e Parma si è concluso con il successo dei rossoblù per 2-1. La squadra di Vincenzo Italiano approda così agli ottavi, dove affronterà la vincente del match tra Lazio e Milan, in programma giovedì 4 dicembre alle ore 21.

Al termine della gara, l’allenatore del Bologna ha rilasciato le sue impressioni ai microfoni di Sport Mediaset, commentando la prestazione dei suoi e il prossimo impegno in Coppa.

PAROLE – «Sull’1-1 abbiamo cercato di allontanare i riferimenti mettendo dentro tutti quelli che avevano e siamo stati premiati. Il secondo tempo e stato molto positivo»

IMMOBILE «La notizia più bella è il rientro di Ciro che sta bene sia fisicamente sia mentalmente. Prima di farsi male, questa opzione del secondo attaccante l’abbiamo provata e ora torniamo a proporla perché si crea pericolo con loro. Adesso capiremo se metterli dall’inizio o a gara in corso. Ciro per noi lì è troppo importante, e micidiale sull’attacco della profondità»

FIORENTINA «Firenze è una piazza che ti spinge, però pretende nel momento in cui le cose vanno così male c’è da dare una sterzata. In società c’è gente fantastica e di tutti ho un bel ricordo»

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Mercato Inter, resiste il sogno Koné: la Roma fissa il prezzo! Spunta un retroscena e le cifre per l’estate

Mercato Inter: Koné, la Roma lo dichiara intoccabile a gennaio. Il suo valore è salito fino a 50 milioni, i dettagli

Il sorprendente avvio di stagione della Roma, in piena lotta ai vertici della Serie A, porta la firma indelebile di Manu Koné. Il centrocampista francese non si distingue per i gol – ancora un aspetto da perfezionare – ma per la qualità e la continuità delle sue prestazioni. Divenuto titolare inamovibile nello scacchiere di Gian Piero Gasperini e punto fermo della nazionale francese, ha inevitabilmente attirato l’attenzione delle big europee. In prima fila c’è l’Inter, decisa a non mollare la presa dopo il rifiuto incassato in estate.

Valore in crescita: dai 18 ai 50 milioni

Secondo Calciomercato.com, l’evoluzione del valore di Koné è stata impressionante. Arrivato nella Capitale nell’estate 2024 grazie alla spinta di Daniele De Rossi e strappato al Milan per 18 milioni di euro, oggi il suo cartellino vale oltre 50 milioni. Una cifra che potrebbe ulteriormente lievitare con l’avvicinarsi dei Mondiali. Sul giocatore c’è anche il forte interesse del Paris Saint-Germain, club di cui è tifoso sin da bambino, ma l’Inter resta alla finestra. In estate i nerazzurri avevano offerto circa 40 milioni più bonus, proposta giudicata insufficiente.

Gennaio chiuso, ma giugno può cambiare tutto

Per la sessione invernale la Roma considera Koné incedibile. Tuttavia, a giugno lo scenario potrebbe mutare: la società dovrà incassare entro il 30 del mese per esigenze di bilancio e il francese potrebbe diventare il sacrificato di lusso. Nel frattempo, i numeri certificano la sua crescita sotto Gasperini: più contrasti vinti (1,5 a partita), più falli tattici ma nessuna ammonizione (contro le sei dello scorso anno) e un ruolo sempre più centrale nella costruzione del gioco, con lanci chiave e assist.

Un giocatore totale, che la Beneamata continua a sognare per il futuro.

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Perin: «Spalletti? Sul piano tattico è fenomenale, veramente incredibile, maniacale. Ha delle letture in campo che sono da fuoriclasse» – VIDEO

Perin, intervenuto a Fossano in occasione di un evento promosso da Balocco, ha rilasciato alcune dichiarazioni. Le sue parole

(Marco Baridon inviato a Fossano) – Mattia Perin, portiere della Juventus, ha preso parte a un evento organizzato da Balocco, intervenendo pubblicamente per rilasciare alcune dichiarazioni. Ecco le parole raccolta da Juventusnews24:

COME STAI – «Benissimo, ho avuto un piccolo affaticamento ma sto facendo di tutto per cercare di esserci con il Napoli. Non vogliamo far diventare il problema più serio di quello che è».

SPALLETTI LO HA DEFINITO INFLUENCER CARISMATICO – «Tra l’altro mi ha fatto sorridere quando l’ho sentito perché in una società di oggi l’influencer è molto utilizzato. Il mister ha veramente un ampio bagaglio lessicale e certe volte viene fuori con dei termini incredibili. È una responsabilità che ho scelto di assumermi data l’età e la fortuna che ho avuto di condividere lo spogliatoio con delle leggende di questo club e del calcio mondiale. Più che una responsabilità metto a disposizione la mia esperienza per i più giovani. È una scelta che faccio quotidianamente ogni mattina soprattutto quando ci sono periodi più lunghi dove non gioco e potrebbero arrivare delle mancanze di stimoli. Svegliarmi una mattina e avere l’obiettivo di andare al campo e di essere una guida o comunque una persona che mette la propria esperienza a disposizione dei più giovani mi dà tantissimi stimoli. Mi dà l’energia e l’entusiasmo giusto per stare sempre a livello prestativo in forma».

SPALLETTI – «Sul piano tattico è fenomenale, veramente incredibile, maniacale. Ha delle letture in campo che sono da assoluto fuori classe. Me ne aveva parlato, per esempio Daniele De Rossi, che ha avuto tanti anni alla Roma, me ne parlava quando eravamo in Nazionale insieme e ora capisco realmente quello che lui diceva. Ha dei dettagli, delle piccole cose, una meticolosità veramente fuori dal comune, non umana e questa cosa qui sicuramente aiuta a migliorarci sia singolarmente che come gruppo perché in uno sport e in un livello dove la differenza tra squadra è veramente sottile, anche solo l’1% fa tutta la differenza del mondo e questo è quello che lui ci sta portando. Ci sta facendo capire che l’1%  più l’1%. più l’1%  più l’1%, più l’1%, più il 5% fa tutta la differenza del mondo tra vincere o non vincere una partita, tra passare o non passare un turno. Mi ha sorpreso veramente in positivo».

ASSENZE VLAHOVIC E GATTI – «Sono assenze pesanti però in un club come la Juventus sicuramente quella di Dusan che sarà più lunga sarà complicato ma abbiamo comunque giocatori come Jonathan e Lois che se sono arrivati alla Juventus è perché lo meritano, lo vedo quotidianamente dentro il campo di allenamento. Chi è qui è perché comunque è stato scelto e ha avuto la bravura di arrivare alla Juventus, certe volte è più difficile dimostrarlo, ci vuole un periodo di ambientamento ma sono sicuro che arriverà il momento in cui tutte e due dimostreranno di essere pienamente all’altezza di questa maglia»

ALLENATORI ALLA JUVE – «Ho avuto la fortuna di avere tantissimi allenatori come Max Allegri, ha dei colpi di genio, una genialità incredibile, è anche lui delle letture che erano fuori dal comune, in queste letture è quasi del geniale sia il mister Spalletti che Max. La territorialità li unisce da questo punto di vista perché in Toscana c’è un pizzico di genio che nasce lì da questa qualità. Da tutti ho imparato qualcosa, ormai ho 33 anni e cerco di apprendere quotidianamente il più possibile perché mi piace molto ridare indietro quello che ho imparato al più giovane».

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Lazio Milan, Fabiani nel pre gara: «Noi accettiamo chi viene ad arbitrare. L’errore umano fa parte del gioco. Dopo San Siro…»

Il dirigente biancoceleste Fabiani è intervenuto ai microfoni di Sport Mediaset a ridosso del calcio d’inizio di Lazio Milan

A pochi minuti dal fischio d’inizio di Lazio-Milan, valido per gli ottavi di finale di Coppa Italia, il direttore sportivo Fabiani ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sport Mediaset

DOPO SILENZIO STAMPA «A caldo abbiamo preferito non parlare, per evitare frasi inutili. Dobbiamo dare spazio al campo e al gioco»

MERCATO «Per quanto mi riguarda siamo fiduciosi, a gennaio manca ancora tempo e ci porremo il problema a mercato aperto. Se ne sono dette di tutti i colori, noi ci siamo incontrati con Presidente e allenatore e sappiamo cosa fare. Lavoriamo sotto traccia.»

ARBITRI «Noi accettiamo chi viene ad arbitrare, tutti. L’errore umano fa parte del gioco, l’errore umano ci sta. La gestione dei 90′ dell’arbitro a San Siro è stata perfetta. Stasera c’è Guida che ha esperienza. Tutti devono fare il proprio lavoro. Poi la sentenza la da il campo e quando finisce la partita stop»

SARRI «E’ un po’ come la caccia alla volpe, scherzo ovviamente. C’è affetto e stima reciproca con il mister. La sua esperienza ci fa stare tranquilli e i risultati si vedono. Con lui abbiamo iniziato un programma di 3 anni e vogliamo crescete. Lui è i nostro faro e la nostra guida»

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Lazio Milan, Tare a Mediaset: «Allegri bravissimo a fare un lavoro importante nella testa della squadra. Su Maignan…»

Tare, ds dei rossoneri, ha parlato ai microfoni di Sport Mediaset a pochi minuti dall’inizio della sfida Lazio Milan

Pochi minuti prima del calcio d’inizio di Lazio Milan, valido per gli ottavi di finale di Coppa Italia, Igli Tare ha parlato ai microfoni di Sport Mediaset.

Sul suo ritorno all’Olimpico«Un’emozione grande, ho avuto il piacere di salutare persone che mi hanno voluto bene per tanti anni. Sappiamo di giocare contro un avversario molto pericoloso. Vogliono arrivare fino in fondo, ma siamo preparati bene. Abbiamo cambiato qualcosa in formazione per dare la possibilità di giocare. Abbiamo bisogno di fare una grande prestazione».

Su Jashari«Avere un maestro come Modric è un vantaggio per ogni giocatore. Parlano spesso, gli svela i segreti del mestieri. Su Jashari siamo fiduciosi, lo abbiamo visto come si è allenato con la squadra».

Sul momento del Milan«Siamo contenti per come la squadra ha reagito all’inizio di questo campionato. Allegri è stato bravissimo a fare un lavoro importante nella testa di questa squadra e adesso i risultati si vedono. Siamo solo alle metà di questo percorso, ma i nostri obiettivi non cambiano».

Sul rinnovo di Maignan«Mike è un ragazzo straordinario, un portiere favoloso. Pensiamo a queste partite, poi cercheremo di trovare una strada giusta insieme».

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Marchetti svela: «Gli ultimi anni di Lazio mi hanno condizionato. Rimpianti? Non rimpiango di non essere arrivato prima»

Marchetti, ex Cagliari, è intervenuto ai microfoni di una trasmissione radiofonica per commentare la squadra guidata da Pisacane

Federico Marchetti ha vissuto anni importanti in Sardegna prima di approdare alla Lazio. L’ex portiere del Cagliari è stato ospite della trasmissione radiofonica Il Cagliari in Diretta, in onda su Radiolina, per commentare l’attuale momento della squadra rossoblù.

La formazione guidata da Fabio Pisacane si prepara infatti ad affrontare una sfida particolarmente impegnativa all’Unipol Domus contro la Roma di Gian Piero Gasperini. E proprio in vista di questo appuntamento, Marchetti ha condiviso le sue impressioni e valutazioni.

RIMPIANTI – «Nel 2008 sono arrivato in Serie A. Rimpianti? Non rimpiango di non essere arrivato prima, era così prima a meno che non fossi un fenomeno alla Buffon. Ero l’unico che giocava titolare in Serie A a quell’età, poi dopo ho giocato fino a 40, gli infortuni però mi hanno limitato. Gli ultimi anni di Lazio mi hanno condizionato e poi la società ha puntato su Strakosha, che se l’è meritato. Essere titolare ancora per un po’ era un mio obiettivo, ma fa nulla, sono soddisfatto così della mia carriera».

DOMINARE L’AREA DI RIGORE – «Si, mi piaceva uscire. Tra i pali sono tutti capaci, alcuni eccellono anche come quelli che hanno fatto grandi carriere come Buffon. Pochi come me rischiavano uscendo dall’area piccola, ero sicuramente uno un po’ incosciente. Bella la stima di allenatori come Allegri, sapeva che gli potevo risolvergli delle grane. Quando me ne andavo dalle squadre mi rimpiangevano tutti. Uscite? Anticipi il tiro, se la prendi non tirano e quindi non pari. Così eviti che si creino delle occasioni da contrastare con un tuffo. L’uscita è la parata che non fai, quella che preferisci, come dice Caprile».

ALLEGRI – «Rimane intatta la sua personalità anche oggi, già ai tempi si vedeva che era ambizioso. Quando leggo che non fa giocare le sue squadre ripenso al nostro Cagliari, noi giocavamo in tutti i campi. Vincemmo a Firenze e Torino, con la Juve, il pareggio di San Siro con l’Inter. Rischio esonero dopo 5 giornate? Dopo la riunione pre partiyta rideva, diceva che dopo le 5 sconfitte era lui a rischiare e non noi giocatori. Non era facile mantenere la fiducia nel gruppo, lui poi sa farsi scivolare tutto addosso»

EX COMPAGNI – «Sono in contatto con parecchi del gruppo del primo anno con Allegri, è rimasto un bel legame che c’era già ai tempi. Ci sentiamo spesso con Lazzari, Matri, Biondini, Bianco, Acquafresca, Lupatelli e Cossu. Eravamo un grande gruppo! Sapevamo di essere forti, il mister ci ha dato la consapevolezza. Eravamo molti giovani con vari esperti come Bianco e Lopez, molti hanno poi fatto la Nazionale come Biondini e Cossu. Peccato che di quella squadra ci ha lasciato Astori…».

NAINGGOLAN – «A Cagliari era ai margini quando è arrivato da Piacenza, giocava trequartista e Cossu era intoccabile. Bisoli l’ha messo davanti alla difeda ed è iniziata la sua carriera. Derby? Da avversario ricordo più cose dalla mia parte ma anche alcuni persi per colpa sua, mi ha fatto gol, abbiamo giocato bei derby contro».

LEGGI L’INTERVISTA COMPLETA DI MARCHETTI SU CAGLIARINEWS24

Gimenez Milan, il padre non ha dubbi: «Mio figlio vuole restare in rossonero». Smentite le voci di addio, cosa sta succedendo

Gimenez Milan, il padre svela a sorpresa: «Mio figlio vuole restare in rossonero». Smentite quindi le voci di separazione, le ultime

Mentre si rincorrevano con insistenza le indiscrezioni su un possibile approdo in Premier League, con intermediari già al lavoro per proporlo a diversi club inglesi, è arrivata una presa di posizione netta che ribalta lo scenario. A parlare è Christian Gimenez, padre dell’attaccante rossonero, intervenuto ai microfoni della trasmissione Vamos Show per fare chiarezza sul futuro del figlio.

Le sue parole hanno chiuso la porta a qualsiasi ipotesi di cessione a gennaio, smentendo la volontà del giocatore di lasciare Milano per trovare più spazio: «Mio figlio è molto felice al Milan e vuole restare qui. I nostri piani sono chiari…» ha dichiarato, raffreddando così l’interesse di club come West Ham, Leeds e Fulham.

Una dichiarazione che ribadisce la volontà del numero 7 di giocarsi le sue chance alla corte di Massimiliano Allegri, con l’obiettivo di invertire la rotta di una stagione finora complicata e dimostrare di non voler abbandonare la nave rossonera alla prima difficoltà. Resta ora da capire se questa posizione pubblica coinciderà con le strategie della società o se il braccio di ferro mediatico continuerà nelle prossime settimane.

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Formazioni ufficiali Lazio Milan, le scelte dei due allenatori per la sfida degli ottavi di finale di Coppa Italia

Formazioni ufficiali Lazio Milan, le scelte dei tecnici per l’ottavo di finale di Coppa Italia che andrà in scena all’Olimpico alle 21

Chiude la terza giornata degli ottavi di finale di Coppa Italia con la Lazio che ospiterà il Milan all’Olimpico alle 21

FORMAZIONI UFFICIALI

LAZIO (4-3-3): Mandas; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Guendouzi, Vecino, Basic; Isaksen, Castellanos, Zaccagni. A disp.: Provedel, Furlanetto, Lazzari, Patric, Tavares, Provstgaard, Belahyane, Dele-Bashiru, Dia, Noslin, Pedro, Cancellieri. All. Maurizio Sarri.

MILAN (3-5-2): Maignan; Tomori, De Winter, Pavlovic; Saelemaekers, Ricci, Jashari, Rabiot, Estupinan; Loftus-Cheek, Leao. A disp.: Terracciano, Torriani, Gabbia, Odogu, Bartesaghi, Sala, Modric, Pulisic, Nkunku. All. Massimiliano Allegri.

Sampdoria, Tey ha le idee chiare sulla società: spuntano i temi dell’incontro con Manfredi, gli aggiornamenti

Sampdoria, Tey non ha dubbi sulla società blucerchiata: spuntano i temi del summit con Manfredi, le ultimissime

Un incontro atteso da settimane e ritenuto indispensabile per riportare ordine e prospettive in una fase delicata per la Sampdoria. Nelle ultime ore, infatti, secondo indiscrezioni vicine alla dirigenza, il finanziatore dei blucerchiati Joseh Tey e il presidente Matteo Manfredi si sono ritrovati a Milano per affrontare questioni considerate non più rinviabili.

Un faccia a faccia cruciale

Il summit, tenutosi lontano dai riflettori, aveva come obiettivo principale fare il punto sulla convivenza all’interno della Gestio Capital Structuring & Investments Solutions, la holding lussemburghese che controlla il club, oltre che sulle dinamiche operative degli ultimi mesi – come riportato da Il Secolo XIX. Un passaggio cruciale per garantire stabilità tecnica e finanziaria alla società, chiamata a ritrovare continuità anche sul campo.

Fondi interessati, ma la Samp non è in vendita

Tra i temi discussi figurano anche gli interessamenti di alcuni fondi internazionali che da tempo monitorano la situazione blucerchiata e avrebbero manifestato disponibilità a valutare un ingresso nel capitale. Tuttavia, la posizione di Tey resta ferma: la Sampdoria non è in vendita. Una linea ribadita più volte nelle ultime settimane e che rappresenta uno dei principali punti di confronto con Manfredi, impegnato a bilanciare le esigenze finanziarie con la necessità di costruire un futuro solido per il club.

Stabilità come priorità

Il vertice di Milano potrebbe segnare un punto di svolta, consentendo alla società di affrontare con maggiore compattezza le prossime scadenze operative, incluso il delicato mercato di gennaio. Una chiarezza interna appare indispensabile per restituire serenità all’ambiente e rafforzare le ambizioni sportive della squadra guidata da Angelo Gregucci.

Gli sviluppi delle prossime settimane diranno se l’incontro avrà davvero ricompattato la struttura societaria o se resteranno nodi ancora da sciogliere. In ogni caso, il messaggio di Tey è inequivocabile: la Sampdoria, almeno per ora, non cambia proprietà.

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Mercato Inter, Moretto svela: «E’ vero che l’Inter è già alla ricerca di un portiere per giugno perché Sommer è in scadenza…»

Mercato Inter, Moretto sgancia la bomba: «E’ vero che l’Inter è già alla ricerca di un portiere per giugno perché Sommer…»

Le strategie dell’Inter per la prossima stagione sono già in moto e la priorità della dirigenza di Viale della Liberazione riguarda la porta. Le ultime conferme indicano che il club sta lavorando con decisione per individuare il nuovo estremo difensore destinato a raccogliere l’eredità di Yann Sommer. Il portiere svizzero, titolare sotto la guida di Cristian Chivu, ha un contratto in scadenza a giugno e il divorzio sembra ormai inevitabile.

La conferma dell’esperto: lavori in corso per l’addio

A chiarire la situazione è stato Matteo Moretto, intervenuto sul canale YouTube di Fabrizio Romano. Secondo il giornalista, la Beneamata ha già avviato la ricerca di un nuovo numero uno per l’estate. Nonostante non sia stata ancora presa una decisione definitiva sul futuro dell’ex Bayern Monaco e manchino colloqui formali tra le parti, la macchina organizzativa nerazzurra si sta muovendo con largo anticipo, pianificando concretamente l’addio di Sommer al termine del campionato.

La linea guida della proprietà: investire sul valore futuro

La strategia dettata dalla proprietà è chiara e delinea un identikit preciso per il successore. L’idea dei vertici nerazzurri non è quella di puntare su profili esperti a fine carriera, bensì di investire su portieri giovani e di prospettiva. L’obiettivo è individuare un talento che non solo garantisca affidabilità tecnica immediata alla retroguardia, ma che possa anche rappresentare un asset capace di creare un valore economico importante per il club nel lungo periodo. Il casting per la porta dell’Inter è ufficialmente aperto.

MERCATO INTER – «E’ vero che l’Inter è già alla ricerca di un portiere per giugno perché Sommer è in scadenza. Devono esserci ancora dei colloqui, non è ancora stata presa una decisione sullo svizzero ma il club sta già lavorando ad una sua partenza qualora non dovesse rinnovare. L’idea della proprietà è quella di puntare su profili giovani che possano creare un valore importante per il club»

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Weah non ha dubbi: «La Ligue 1 è il miglior campionato del mondo. Sul Mondiale dico questo»

Weah, ex giocatore della Juve, svela: «La Ligue 1 è il miglior campionato del mondo. Sul Mondiale dico questo». Le parole

Durante una conferenza stampa, Timothy Weah ha condiviso il suo punto di vista sulla Ligue 1, il campionato in cui milita da questa estate dopo il trasferimento dalla Juventus al Marsiglia. Ecco le sue parole:

LIGUE 1 – «È il campionato con più talenti al mondo. Le partite sono interessanti da guardare, è calcio vero. È molto serrato al vertice, ed è quello che si vuole in un campionato. Sono molto contento di essere in Ligue 1, mi ha fatto molto bene. Amo il calcio, giocare ogni fine settimana. Quando giochiamo a Lens, l’energia dei tifosi è incredibile, e anche a Nizza, anche se la situazione è difficile per loro in questo momento. Possiamo fare grandi cose con il Marsiglia. La Francia è il posto dove si creano le stelle. Devi passare attraverso tutto questo per diventare una stella. Quando guardi Mbappé, Dembélé o Pogba, che è arrivato da Le Havre ed è diventato uno dei migliori centrocampisti di tutti i tempi… Devi passare attraverso tutto questo. La Ligue 1 è il miglior campionato del mondo».

MONDIALE – «È un sogno. Ne ho già giocato uno, ma è diverso perché sarà in casa, ci saranno tutta la mia famiglia e i miei amici, è un enorme motivo di orgoglio. Non capita tutti i giorni di giocare una Coppa del Mondo in casa. Come squadra, siamo molto orgogliosi, dobbiamo dare tutto per vincere questa Coppa del Mondo. Nella mia mente, potremmo essere la squadra peggiore, non mi interessa. Se mi dico che vogliamo vincere, ci proveremo».

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Roma, obiettivo riscattare la sconfitta contro il Napoli. Il cammino in trasferta dei giallorossi in questo momento sorride a Gasperini. I numeri

Roma, la sconfitta contro il Napoli è già alle spalle. Ora la priorità è ripartire da Cagliari. E in trasferta i giallorossi sono i migliori in stagione

La miglior medicina dopo una caduta? Per la Roma, in questa stagione, sembra essere una sola: giocare lontano dall’Olimpico. Non sarà il rimedio che un medico prescriverebbe alla squadra di Gian Piero Gasperini, ma nei fatti si è rivelato quello più efficace. Ogni volta che la Roma è inciampata tra le mura amiche, la risposta è quasi sempre arrivata in trasferta, dove la formazione giallorossa ha mostrato carattere, solidità e un’identità più convinta. A eccezione della partita contro il Milan, infatti, la Roma non ha registrato passi falsi lontano dalla Capitale, confermando un rendimento sorprendentemente costante.

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Smaltita la delusione per la sconfitta contro il Napoli, la Roma guarda ora alla prossima sfida esterna: il viaggio a Cagliari. L’Unipol Domus sarà il palcoscenico ideale per misurare la capacità della Roma di rialzarsi immediatamente. L’obiettivo è semplice e chiaro: tornare subito a vincere. E il contesto sembra favorevole, perché questa Roma non soffre più la lontananza da casa. Al contrario, si esprime spesso meglio. È un cambiamento radicale rispetto al passato recente, quando – come ricordava Mourinho – la squadra faticava a rendere senza il calore dell’Olimpico e persino senza il simbolico “dolce della nonna”. Con Gasperini, la Roma ha cambiato pelle, atteggiamento e mentalità.

La Roma di Gasperini domina la Serie A in trasferta

Analizzando il percorso stagionale della Roma tra campionato ed Europa League, una tendenza è evidente: fuori casa, la Roma diventa più sicura, più aggressiva, più cinica. In Serie A, i numeri parlano chiaro. La Roma di Gasperini è in cima alla classifica delle migliori squadre in trasferta: 15 punti in 6 gare, con l’unico ko arrivato contro il Milan lo scorso 2 novembre a San Siro. Curiosamente, proprio la Roma e i rossoneri condividono il primato della miglior difesa esterna, avendo incassato appena 3 reti.

Il rendimento europeo della Roma segue la stessa linea: percorso perfetto, 6 punti su 6 e un solo gol subito. Anche l’attacco sembra trarre beneficio dal giocare fuori dall’Olimpico. La vittoria più larga della Roma è arrivata infatti sul campo della Cremonese, dove i giallorossi hanno segnato 3 reti, un record stagionale. Persino Matias Soulé – capocannoniere della Roma – ha trovato più spesso la via del gol in trasferta (4 marcature) che in casa (solo 1), un dato che riflette la tendenza generale della squadra.

Se sia casualità o frutto di un nuovo equilibrio mentale, lo dirà il tempo. Intanto una cosa è certa: oggi la Roma è una squadra che, quando viaggia, si sente paradossalmente più a casa.

Calciomercato Napoli, Conte ha chiesto un centrocampista: Manna ha un nome in cima alla lista. Ecco di chi si tratta

Calciomercato Napoli, spunta un nome nuovo per il centrocampo dei partenopei. Gli azzurri continuano a seguire da vicino Goretzka

Il calciomercato del Napoli si prepara a diventare il vero crocevia della stagione. Non sarà una semplice occasione per migliorare la rosa, ma un passaggio obbligato per garantire ad Antonio Conte le risorse necessarie a mantenere competitiva la squadra. L’emergenza a centrocampo è evidente: uomini contati, rotazioni ridotte e un reparto che necessita di energia fresca e qualità immediatamente spendibile. Per questo il mercato di gennaio rappresenta un appuntamento cruciale.

Il direttore sportivo Giovanni Manna ha già avviato una serie di contatti e valutazioni, muovendosi con quella attenzione chirurgica che contraddistingue il suo operato. L’obiettivo del calciomercato Napoli è chiaro: individuare almeno un centrocampista capace di alzare il livello tecnico e tattico, con la possibilità concreta di inserire anche un secondo innesto qualora si presentassero le giuste condizioni. Manna sta monitorando profili italiani e stranieri, tenendo conto non solo del valore dei calciatori, ma anche della loro adattabilità immediata agli schemi di Conte.

Secondo quanto riportato da Tuttomercatoweb, le piste principali seguite dal calciomercato del Napoli sono diverse per caratteristiche e prospettive, ma tutte accomunate dalla capacità di dare un contributo immediato. Il nome più caldo è quello di Kobbie Mainoo, giovane talento del Manchester United. Considerato un esubero da Ten Hag, potrebbe lasciare Old Trafford in prestito, soluzione che il Napoli segue con interesse per rapporto qualità-costo e per il potenziale di crescita del giocatore.

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Il sogno del calciomercato del Napoli, però, porta a Leon Goretzka. Il centrocampista del Bayern Monaco è in scadenza a giugno e rappresenterebbe l’innesto ideale per fisicità, esperienza internazionale e capacità di incidere nelle due fasi. Tuttavia, la possibilità che lasci la Baviera nel mercato invernale è considerata minima: il Bayern difficilmente aprirà all’addio a gennaio.

Occhi puntati anche sul mercato italiano, sempre molto attenzionato dal calciomercato del Napoli. Lorenzo Pellegrini, pur giocando nella Roma, non sembra al centro del progetto giallorosso per il futuro e la sua situazione viene seguita con interesse. Discorso simile per Davide Frattesi, che nella prima parte di stagione non sembra aver trovato un ruolo pienamente definito nell’Inter.

In sintesi, il calciomercato del Napoli di gennaio si annuncia intenso, strategico e determinante. Conte aspetta rinforzi veri e il club è pronto a intervenire per colmare le lacune e rilanciare la corsa azzurra nella seconda metà della stagione.

Diouf Inter, il centrocampista ha convinto Chivu? Il tecnico sta pensando ad una cosa in vista del Como. Le ultimissime

Diouf Inter, la prestazione del centrocampista contro il Venezia ha convinto. E Chivu pensa a lui per rilanciarlo titolare contro il Como

La vittoria in Coppa Italia non rappresentava, almeno sulla carta, una delle sfide più complicate della stagione. Il Venezia si è presentato a San Siro con una formazione completamente rivoluzionata, un undici inedito che lasciava presagire una gara dal coefficiente relativamente basso. Eppure, proprio in serate come queste, le insidie sono sempre dietro l’angolo. L’Inter lo sa bene e ha affrontato il match con il giusto rispetto, sia per la competizione che per l’avversario. Nessun rischio di sottovalutare l’impegno: dopo i primi venti minuti di studio, i nerazzurri hanno imposto il proprio ritmo. E proprio da chi, finora, aveva convinto meno, sono arrivati segnali importanti.

La notte di Diouf: l’Inter scopre un’arma in più

Tra le note più positive spicca il nuovo protagonista della serata: Diouf Inter, binomio che inizia a prendere forma. Il centrocampista francese, arrivato dal Lens tra curiosità e aspettative moderate, ha mostrato lampi del suo potenziale nelle prime uscite, ma contro il Venezia ha messo in campo la sua prestazione più completa. La falcata palla al piede, potente e continua, ha ricordato alla tifoseria nerazzurra un tipo di progressione che mancava da tempo a San Siro. Gli oltre cinquantamila spettatori si sono alzati in piedi più di una volta per applaudire le sue accelerazioni, segno di un giocatore che può diventare una risorsa preziosa nel progetto tecnico.

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Il tema “Diouf Inter” non si limita alla singola partita: la crescita del francese potrebbe incidere sulle scelte future di Cristian Chivu, che ha intravisto in lui duttilità e impatto fisico fuori dal comune.

Frattesi ritrova ritmo, Luis Henrique si accende

Accanto all’ex Lens, anche Davide Frattesi ha mostrato segni di rinascita. Il centrocampista azzurro ha giocato con più coraggio, più inserimenti, più intensità. A fine partita Chivu ha rivelato come Frattesi abbia convissuto a lungo con fastidi da pubalgia, spiegando così una prima parte di stagione sotto tono.

Sorpresa positiva anche dalla fascia: Luis Henrique, spesso timido e poco incisivo, ha finalmente offerto una prova di personalità. Un tunnel, diverse giocate di qualità e la sensazione di essere pronto a dare un contributo maggiore.

Diouf titolare contro il Como?

La grande prestazione di Diouf apre ora un interrogativo tattico in vista della prossima sfida contro il Como. Nonostante sia stato adattato sulla destra e debba ancora migliorare la fase difensiva, il francese ha convinto per forza, tecnica e continuità. Chivu dovrà decidere se premiarlo con una maglia da titolare: la tentazione, dopo una notte così, è fortissima.

Nico Gonzalez Juventus, l’argentino ritornerà in bianconero al termine della stagione? Molto dipenderà da questa cosa

Nico Gonzalez Juventus, l’Atletico Madrid non ha ancora raggiunto i parametri per il riscatto. La decisione finale spetterà direttamente ai Colchoneros

Il futuro di Nico Gonzalez è diventato uno dei dossier più delicati della stagione bianconera. Mentre la squadra continua la sua corsa in Serie A e prepara le strategie per il mercato di gennaio, dalla Spagna arrivano aggiornamenti che potrebbero incidere in modo decisivo sul bilancio del club. L’esterno argentino, attualmente in prestito all’Atlético Madrid, non ha ancora la certezza di rimanere sotto la guida di Diego Simeone. Il motivo è legato alla clausola che regola il suo riscatto, fissato a 34 milioni di euro e vincolato a parametri molto specifici.

La clausola: 21 presenze reali, non simboliche

Il contratto stipulato tra Juventus e Atlético è chiaro: il riscatto diventa obbligatorio solo se Nico Gonzalez Juventus raggiunge almeno 21 presenze in Liga. Tuttavia, il conteggio è valido esclusivamente se ogni presenza prevede almeno 45 minuti giocati. Una formula studiata per evitare minuti “simbolici” negli spezzoni finali e che impone al giocatore di essere elemento centrale nelle rotazioni di Simeone, titolare o subentrante con largo anticipo.

La situazione attuale: 9 presenze valide, ne servono 12

Finora Nico Gonzalez Juventus ha collezionato 9 presenze utili, superando il limite dei 45 minuti in ciascuna. Un progresso importante, ma lontano dai 21 gettoni necessari per l’attivazione automatica del riscatto. Ne mancano 12, un numero raggiungibile ma non scontato, soprattutto considerando l’ampia concorrenza presente nel reparto offensivo dell’Atlético Madrid. Le scelte tecniche, la condizione fisica e le rotazioni saranno determinanti nei prossimi mesi.

Perché la Juventus tifa Nico

La dirigenza bianconera osserva con grande attenzione gli sviluppi, perché per il club l’operazione rappresenta molto più di un semplice trasferimento. Incassare i 34 milioni del riscatto significherebbe dare ossigeno al bilancio e costruire una base economica solida per il progetto sportivo 2026. Per questo, ogni minuto disputato da Nico Gonzalez con la maglia rojiblanca avvicina la Juventus a un introito fondamentale per programmare il futuro.

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Un affare che pesa sul futuro del club

La gestione del talento argentino si intreccia quindi con le ambizioni della dirigenza bianconera: liberare risorse, rinforzare la rosa e mantenere equilibrio finanziario. Il rendimento del giocatore sarà osservato partita dopo partita, perché il suo minutaggio inciderà direttamente sulle strategie di mercato della Juventus.

In un momento in cui ogni scelta è calibrata al millimetro, il caso Nico Gonzalez Juventus diventa una delle questioni più strategiche dell’intero panorama bianconero.

Atalanta, testa già alla sfida contro il Verona per la ‘Dea’: Palladino deve valutare un giocatore. Tutti i dettagli

Atalanta, non c’è tempo di festeggiare la vittoria in Coppa Italia. Palladino pensa già al campionato con le condizioni di Sulemana da valutare

L’Atalanta non ha tempo per festeggiare il recente successo in Coppa Italia: la concentrazione è già tutta sul prossimo impegno di Serie A contro l’Hellas Verona, in programma sabato alle 20.45. Raffaele Palladino ha radunato oggi, giovedì 4 dicembre, la squadra al Centro Bortolotti di Zingonia, dando il via alla preparazione per una sfida che si preannuncia delicata e fondamentale per la classifica.

Dopo la convincente vittoria per 4-0 contro il Genoa, i titolari hanno seguito un lavoro differenziato per recuperare energie, mentre il resto del gruppo ha svolto un allenamento completo, concentrandosi su tecnica, intensità e schemi tattici. L’obiettivo dell’Atalanta è chiaro: arrivare al match con l’Hellas Verona nelle migliori condizioni possibili, proseguendo il buon momento di forma e mantenendo il passo in campionato.

Purtroppo, la giornata ha portato anche notizie preoccupanti dall’infermeria. Ibrahim Sulemana ha accusato un risentimento muscolare all’adduttore destro durante la gara di Coppa Italia, costringendolo a saltare l’allenamento odierno. Il centrocampista ha seguito solo terapie specifiche, mentre lo staff medico dell’Atalanta ha già programmato esami strumentali nelle prossime ore per valutare l’entità dell’infortunio. Le prime sensazioni non sono positive e cresce il timore che il 2025 di Sulemana possa chiudersi anticipatamente, privando la squadra di un elemento importante per il centrocampo.

Il programma settimanale prevede per venerdì la seduta di rifinitura, fondamentale per definire la formazione che affronterà la trasferta del “Bentegodi”. Palladino dovrà gestire alcune assenze, ma potrà contare su un gruppo in fiducia, reduce da tre successi consecutivi senza subire gol. La continuità difensiva e l’equilibrio a centrocampo saranno determinanti per affrontare un Verona in ripresa, capace di mettere in difficoltà qualsiasi avversario.

In casa Atalanta, l’attenzione è massima: la squadra è consapevole che la sfida di sabato rappresenta un passaggio chiave per consolidare la propria posizione in classifica e proseguire la striscia positiva. Ogni dettaglio tattico, dal pressing al ritmo di gioco, sarà curato nei minimi particolari durante la rifinitura, con Palladino pronto a prendere decisioni strategiche anche in base all’evolversi degli accertamenti su Sulemana.

In sintesi, l’Atalanta si prepara con determinazione al confronto con l’Hellas Verona, tra gestione degli infortuni, preparazione mirata e voglia di confermare la solidità mostrata nelle ultime partite. La trasferta del “Bentegodi” sarà un banco di prova importante per testare continuità e carattere della squadra nerazzurra.

Lazio Milan, manca sempre meno alla sfida: le possibili scelte dei due tecnici per la partita dell’Olimpico

Lazio Milan, cresce l’attesa della sfida dell’Olimpico. Le ultimissime su una partita fondamentale per entrambe le compagini

La sfida Lazio Milan torna in scena, questa volta con i ruoli invertiti: all’Olimpico i biancocelesti ospiteranno il Milan stasera in Coppa Italia, a pochi giorni dalla sconfitta in campionato che aveva lasciato l’ambiente capitolino con l’amaro in bocca. Sabato scorso la Lazio aveva disputato un buon primo tempo, ma non era riuscita a concretizzare, e le polemiche legate all’episodio arbitrale che ha visto protagonisti Romagnoli, Pavlovic e Marusic hanno ulteriormente acceso la tensione. Ora, la squadra di Sarri cerca il riscatto in un match da dentro o fuori, con l’obiettivo di riscattare la delusione recente.

Il contesto della Coppa Italia rende la partita Lazio Milan ancora più importante. I biancocelesti inseguono infatti l’accesso ai quarti di finale per il quindicesimo anno consecutivo, confermando una tradizione di grande solidità nella competizione: l’ultima esclusione risale alla stagione 2010/2011. Massimiliano Allegri, tecnico del Milan, ha sottolineato l’importanza della sfida, evidenziando come l’Olimpico sia sempre un palcoscenico difficile e che la partita rappresenti un obiettivo significativo per entrambe le squadre: «Giocare un ottavo di Coppa Italia contro la Lazio non è mai semplice, lo abbiamo visto sabato. La Coppa Italia comincia a interessare davvero quando si avanza nei turni successivi».

Dal punto di vista tattico, la sfida Lazio Milan proporrà due moduli differenti. Sarri confermerà probabilmente il suo 4-3-3, con Mandas in porta e un tridente offensivo composto da Isaksen, Castellanos e Zaccagni. Allegri, invece, schiererà il Milan con un 3-5-1-1: davanti a Maignan, Jashari agirà da regista con Ricci e Rabiot al suo fianco, mentre Loftus-Cheek sarà libero di creare sulla trequarti a supporto dell’unica punta Rafael Leao, chiamata a guidare i rossoneri verso i quarti.

Tragedia Heysel, alla Camera dei Deputati un evento per ricordare una tragedia che ha sconvolto il mondo del calcio. Il ricordo di Ferrero

Tragedia Heysel, alla Camera dei Deputati si è deciso di commemorare uno dei giorni più tristi della storia del calcio. Le ultimissime

Il 29 maggio 2025 si è celebrato il 40° anniversario della tragedia Heysel, un evento che ha segnato profondamente la storia del calcio europeo. Quel giorno, durante la finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool, persero la vita 39 persone e oltre 600 tifosi rimasero feriti in circostanze tragiche. A distanza di quattro decenni, il ricordo di quella notte rimane vivo, e oggi la Camera dei Deputati ha voluto commemorare le vittime presso la Sala del Refettorio di Palazzo San Macuto a Roma, con parole toccanti riportate da Calcio e Finanza.

Il presidente della Juventus, Gianluca Ferrero, ha ricordato l’impatto emotivo della tragedia Heysel: «È stato un trauma. Quella che doveva essere una giornata di sport e gioia si è trasformata in un dramma per il mondo dello sport, per le famiglie delle vittime e per la Juventus. I traumi vanno metabolizzati, ma la volontà della società è di non dimenticare». Ferrero ha sottolineato come la Juventus abbia intrapreso iniziative concrete per mantenere viva la memoria: dall’inaugurazione di una stele con i nomi delle vittime fino alla realizzazione di un monumento commemorativo, passando per investimenti significativi nella sicurezza degli impianti sportivi, con l’obiettivo di prevenire il ripetersi di simili tragedie.

Anche il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, ha voluto sottolineare l’importanza del ricordo della tragedia Heysel: «Ricordare significa anche sperare che simili eventi non accadano più. Il calcio deve rimanere uno sport, un divertimento che non trascenda in violenza». Fontana ha raccontato il suo coinvolgimento personale, spiegando come il documentario sulla tragedia lo abbia profondamente colpito: «Mi sono immedesimato nei giovani che volevano vivere una giornata di festa. Portando mia figlia allo stadio, capisco le emozioni genuine che il calcio può dare, e pensare che le istituzioni non ricordassero questa giornata era inconcepibile».

La commemorazione odierna sottolinea quanto la tragedia Heysel sia un monito ancora attuale per il mondo del calcio. Non si tratta solo di ricordare le vittime, ma di riflettere su sicurezza, responsabilità e sul valore dello sport come momento di aggregazione e gioia. Le parole di Ferrero e Fontana evidenziano l’impegno di società, istituzioni e tifosi nel preservare la memoria di quella notte, affinché la violenza e il dolore vissuti all’Heysel non si ripetano mai più.

In conclusione, la celebrazione del 40° anniversario della tragedia Heysel non è solo un momento di ricordo, ma anche un richiamo costante alla sicurezza, alla responsabilità e al rispetto, valori fondamentali per garantire che il calcio rimanga sempre un’esperienza positiva e condivisa.

Calciomercato Milan, Gimenez sempre più vicino all’addio a gennaio? Quel club ha mostrato un interesse concreto per il messicano

Calciomercato Milan, il West Ham sembra essere realmente interessato a Gimenez. Possibile una proposta per il mese di gennaio. Le ultime

Il calciomercato del Milan potrebbe riservare novità interessanti nelle prossime settimane, con particolare attenzione al reparto offensivo. Il nodo principale riguarda Santiago Giménez, la cui esperienza in rossonero finora non ha prodotto i risultati attesi. Il centravanti messicano si trova quindi al centro di riflessioni e valutazioni, con le prossime settimane che potrebbero rivelarsi decisive per il suo futuro. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, il West Ham United avrebbe manifestato un interesse concreto per Giménez, aprendo scenari importanti per il mercato invernale del Milan.

L’ipotesi più accreditata nel calciomercato del Milan è quella di un prestito temporaneo piuttosto che di una cessione definitiva. Questa soluzione permetterebbe ai rossoneri di tutelare l’investimento fatto sul giocatore e, allo stesso tempo, garantirebbe a Giménez la possibilità di accumulare minuti in un campionato competitivo come la Premier League. Il prestito rappresenterebbe dunque una via d’uscita strategica: il messicano potrebbe ritrovare fiducia e continuità in campo, mentre il Milan conserverebbe la possibilità di valutare nuovamente il suo ruolo alla fine della stagione.

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L’interesse del West Ham segna un punto di attenzione importante per il calciomercato del Milan, ma è necessario mantenere prudenza. Come sottolineato dalla rosea, al momento non è stata formalizzata alcuna offerta ufficiale da parte del club inglese, e le trattative restano quindi in una fase esplorativa. La pista londinese, se confermata e sviluppata, potrebbe però trasformarsi rapidamente in un’opportunità concreta per entrambe le parti: Giménez avrebbe la possibilità di rilanciarsi in un contesto internazionale di alto livello, mentre il Milan potrebbe trovare una soluzione temporanea che non comprometta i propri piani di rosa.

Il calciomercato del Milan in vista della finestra di gennaio si conferma così come uno degli argomenti più caldi, con la gestione dei giocatori meno impiegati che diventa fondamentale per Allegri e la dirigenza. Santiago Giménez rappresenta un esempio lampante di come la squadra stia valutando ogni possibilità per ottimizzare la rosa e assicurare che ogni elemento possa esprimersi al massimo.

In sintesi, il futuro immediato di Giménez sarà uno dei temi principali del calciomercato del Milan, con un eventuale prestito al West Ham che potrebbe rappresentare la soluzione più equilibrata tra esigenze tecniche e strategiche. La prossima finestra di trasferimenti sarà quindi cruciale per capire se il messicano resterà a Milano oppure tenterà un rilancio professionale in Inghilterra.

Formazioni ufficiali Bologna Parma, le scelte di Italiano e Cuesta per il match di Coppa Italia

Formazioni ufficiali Bologna Parma, sfida valida per gli ottavi di finale di Coppa Italia. Ecco le scelte dei due tecnici per una partita fondamentale

Il giovedì di Coppa Italia è aperto dalla sfida fra Bologna e Parma. I felsinei sono grandi favoriti, ma i Ducali sognano il grande colpo. Queste le formazioni ufficiali:

BOLOGNA (4-2-3-1): Ravaglia; Holm, Lucumì, Heggem, Lykogiannis; Ferguson, Sulemana; Bernardeschi, Fabbian, Rowe; Dallinga.

PARMA (3-4-2-1): Guaita; Delprato, Troilo, Trabucchi; Britschgi, Ordóñez, Keita, Lovik; Cremaschi, Ondrejka, Benedyczak.

Sampdoria, l’infortunio di Altare mantiene in ansia Gregucci: come sta il difensore e quando potrà rientrare in campo

Sampdoria, le condizioni di Altare sono tutte da valutare. La speranza di Gregucci è quella di un recupero in tempi brevi. Le ultime sul giocatore

Il cammino della Sampdoria non conosce pause. La formazione blucerchiata è già al lavoro in vista della prossima sfida di campionato, in programma domenica 7 dicembre alle ore 19:30, quando allo stadio “Luigi Ferraris” di Genova affronterà la Carrarese per la 15ª giornata di Serie B. La partita assume un peso particolare per la squadra guidata da Angelo Gregucci, desiderosa di invertire la rotta dopo i recenti risultati deludenti e cercare punti fondamentali per allontanarsi dalla zona retrocessione.

La preparazione del team ligure è intensa e articolata, con allenamenti mirati sia sul piano tattico che fisico. Gregucci sta insistendo sulla compattezza e sulla concentrazione, consapevole che ogni dettaglio può fare la differenza in un campionato equilibrato come la Serie B. La Sampdoria punta a sfruttare il fattore campo e il supporto dei tifosi allo stadio “Luigi Ferraris” per tornare a conquistare punti importanti.

Accanto all’attività in campo, grande attenzione è rivolta alla situazione degli infortunati. Tra i protagonisti del reparto difensivo, spicca Giorgio Altare, ancora alle prese con il recupero dopo il grave infortunio al legamento crociato. L’edizione genovese del quotidiano Repubblica segnala che il difensore si trova attualmente presso l’Isokinetic di Bologna, centro di eccellenza nella riabilitazione sportiva. Altare sta seguendo un programma intensivo di quindici giorni, mirato a prepararlo al meglio per il rientro in squadra.

L’assenza di Altare si fa sentire, soprattutto considerando il ruolo chiave che riveste nella difesa della Sampdoria. Tuttavia, lo staff tecnico sta lavorando per individuare le soluzioni più efficaci, studiando schemi difensivi alternativi e inserendo nuovi equilibri nella retroguardia. La prova contro la Carrarese rappresenterà un banco di prova importante per testare la solidità difensiva e l’affiatamento del gruppo, elementi fondamentali per tornare a vincere e recuperare fiducia.

In sintesi, la Sampdoria affronta un periodo cruciale della stagione, tra la necessità di ottenere punti in campionato e la gestione degli infortuni dei giocatori chiave. La combinazione di preparazione fisica, tattica e attenzione al recupero degli infortunati sarà determinante per le prossime sfide. I tifosi del Doria, da sempre vicini alla squadra, sperano che la compattezza e la determinazione mostrata in allenamento possano tradursi in risultati concreti, regalando alla squadra una vittoria fondamentale per il prosieguo della stagione.

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