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Giovane Inter, i nerazzurri restano fortemente interessati al classe 2003 del Verona: pronta la sfida a quella big di Serie A per il talento brasiliano

Giovane Inter, strategia nerazzurra per il talento del Verona: Roma in pressing ma la sfida è apertissima. Si proverà a chiudere per gennaio

Il nome di Giovane continua a circolare con forza negli ambienti nerazzurri e il progetto Giovane Inter sta assumendo contorni sempre più definiti. L’attaccante brasiliano classe 2003, esploso all’Hellas Verona dopo la formazione al Corinthians, è considerato dalla dirigenza dell’Inter un profilo ideale per arricchire l’attacco con qualità, duttilità e freschezza tattica. Nella visione del club, l’ingresso di Giovane potrebbe permettere a Cristian Chivu di utilizzare con maggiore continuità il 3-4-2-1, modulo su cui il tecnico rumeno sta lavorando sia dall’inizio sia a gara in corso.

La trattativa, però, non è affatto semplice. Secondo quanto riportato da calciomercato.it, la Roma rappresenta la principale insidia al progetto Giovane Inter. Il direttore sportivo Frederic Massara stravede per il giovane talento e avrebbe avviato una manovra molto decisa per superare la concorrenza nerazzurra. Giallorossi e nerazzurri, però, si presentano all’Hellas Verona con strategie diametralmente opposte.

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La Roma è alla ricerca di rinforzi immediati e ha un’arma importante da giocare: Tommaso Baldanzi. Il classe 2003, ex Empoli, era vicinissimo al Verona nell’ultimo giorno dello scorso mercato, prima che alcune incastri bloccassero il trasferimento. Ora i giallorossi vogliono riprovarci: l’idea è offrire una parte cash più il prestito di Baldanzi per chiudere già a gennaio. Una proposta allettante per una squadra in lotta per la salvezza che ha bisogno di qualità pronta all’uso.

L’approccio nerazzurro è differente: l’Inter vorrebbe bloccare Giovane a gennaio, ma lasciarlo in prestito a Verona fino a giugno, così da garantirgli continuità in un contesto dove sta maturando rapidamente. Questo piano si inserisce perfettamente nella prospettiva Giovane Inter, un progetto che mira a inserire gradualmente giovani profili già pronti per il salto in un grande club. La soluzione piace molto al Verona, che non può permettersi di privarsi prematuramente di uno dei suoi elementi più decisivi.

La valutazione del giocatore si aggira intorno ai 20 milioni di euro, cifra che rende il duello Inter-Roma particolarmente intenso. Da un lato l’offerta immediata dei giallorossi, dall’altro la proposta nerazzurra più accettabile per il Verona sul medio termine.

Le prossime settimane saranno decisive. Il progetto Giovane Inter resta concreto e vivo, ma la Roma è pronta a sfruttare ogni occasione per cercare il sorpasso. Il mercato di gennaio potrebbe diventare teatro di una delle sfide più intriganti della stagione.

Mercato Inter, non c’è solo Vicario nella lista dei nerazzurri: per la porta c’è anche un nome clamoroso

Mercato Inter, la caccia al nuovo portiere si arricchisce di sorprese: Vicario resta un obiettivo, ma nella lista

L’Inter ha iniziato a pianificare con largo anticipo il futuro della propria porta, consapevole che la prossima estate potrebbe segnare l’addio sia di Yann Sommer che di Martinez. La dirigenza nerazzurra ha già stilato una lista di obiettivi di alto profilo, divisa tra giovani promesse italiane e soluzioni internazionali, con valutazioni che si aggirano intorno ai 30 milioni di euro per i nomi più ambiti.

Svilar e Carnesecchi: incastro possibile

Gli occhi dell’Inter sono puntati sulla Roma, dove Mile Svilar ha attirato l’attenzione dei dirigenti. Parallelamente resta viva la pista che porta a Marco Carnesecchi, anche se il portiere italiano potrebbe preferire un ritorno all’Atalanta per lavorare nuovamente con Gian Piero Gasperini. Non è da escludere un incastro di mercato: Svilar verso Milano e Carnesecchi in giallorosso, con valutazioni simili attorno ai 30 milioni.

L’opzione internazionale: Vicario e i giovani profili

Oltre ai nomi italiani, l’Inter guarda anche all’estero. In particolare, il club monitora la situazione di Guglielmo Vicario al Tottenham: l’ex Empoli è considerato un profilo di assoluta eccellenza, anche se il suo cartellino potrebbe costare più dei 30 milioni standard. Nella lista figurano anche prospetti più giovani come Elia Caprile e il giapponese Zion Suzuki, entrambi osservati con interesse.

La garanzia Meret

Tra le alternative più concrete e meno onerose c’è Alex Meret del Napoli. Più esperto rispetto agli altri obiettivi, il portiere della Nazionale italiana rappresenterebbe una soluzione affidabile e consolidata, capace di garantire continuità senza eccessivi esborsi economici.

Strategia anticipata

La necessità di muoversi con anticipo è chiara: l’Inter vuole assicurarsi un degno erede tra i pali già prima dell’estate, evitando di trovarsi scoperta in un ruolo cruciale. La lista è pronta, le valutazioni sono definite: ora resta da capire quale sarà la scelta finale della società.

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De Roon non ha dubbi: «Stiamo tornando ai livelli di prima. Dobbiamo continuare così perché la strada è quella giusta»

Atalanta, parla nel post partita Marten De Roon: «Dobbiamo continuare così perché la strada è quella giusta»

Nel post gara contro il Genoa, il centrocampista dell’Atalanta Marten De Roon ha analizzato la prestazione della sua squadra in conferenza stampa. Le sue dichiarazioni, riportate da TMW, offrono spunti interessanti sul momento dei nerazzurri.

PAROLE «Io Pasalic e Djimsiti cerchiamo sempre di dare il massimo per l’Atalanta considerando i tanti anni che siamo qua. Dobbiamo continuare così perché la strada è quella giusta: abbiamo un grande mix tra giovani e giocatori esperti»

COSA HA PORTATO PALLADINO – «Ha portato entusiasmo e voglia ovviamente di vincere ogni gara. Ha dato un messaggio chiaro a noi giocatori: non avere paura e cercare di lottare su ogni pallone pressando ovviamente l’avversario. Stiamo tornando ai livelli di prima»

COPPA ITALIA – «Molta. Vogliamo portare a casa questo trofeo dopo tante finali perse, ci ha detto questa cosa anche il mister, e il nostro obiettivo è quello»

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Atalanta, Palladino: «Io non credo nel turnover: valuto in base a chi sta più in forma. Su Scamacca dico questo»

Atalanta, Palladino nel post gara: «Io non credo nel turnover: valuto in base a chi meglio. Su Scamacca dico questo»

Nel post gara contro il Genoa, l’allenatore dell’Atalanta Raffaele Palladino ha analizzato la prestazione della sua squadra in conferenza stampa. Le sue dichiarazioni, riportate da TMW, offrono spunti interessanti sul momento dei nerazzurri.

TURNOVER «Io non credo nel turnover: valuto in base a chi sta più in forma. Ho cambiato la catena di sinistra volendo puntare su Zalewski e Kolasinac oltre a Sulemana nonostante l’infortunio. In queste 4 partite tutti hanno trovato spazio: per me è importante questa cosa per fare gruppo».

IL TRIO A CENTROCAMPO«Mi stanno dando una grande mano e sono tutti ragazzi molto seri: mi hanno dato un sostegno sia tecnico che umano come tutta la squadra. Poi è chiaro che dietro una grande squadra c’è sempre anche una grande società»

SCAMACCA «Per un calciatore che viene da un brutto infortunio, ha bisogno di lavorare molto non solo in partita, ma anche negli allenamenti. Sta migliorando molto sotto il profilo dell’intensità. Quando un centravanti come lui gioca mette sempre benzina nelle gambe, e per noi è fondamentale un giocatore come lui»

COME VEDE SQUADRA – «Ho tra le mani un gruppo con tanta forza: hanno nelle corde tante qualità umane e tecniche. Ora bisogna continuare così perché sabato affrontiamo una squadra difficile come il Verona.»

DE KETELAERE «E’ un ragazzo straordinario: deve essere libero di trovare gli spazi giusti. Charles è un grande leader in campo, vuole sempre giocare. Io cerco sempre di dargli una mano mettendolo sempre al centro del gioco. Lui, così come gli attaccanti, stanno facendo un grande lavoro»

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Napoli, Manna: «Noi lavoriamo per arrivare in corsa in tutte le competizioni. Lukaku? Sta lavorando, non dobbiamo avere fretta»

Il direttore sportivo del Napoli ha rilasciato dichiarazioni significative nel prepartita della sfida contro il Cagliari

Il Napoli torna al Maradona con rinnovata fiducia, reduce dalla preziosa vittoria ottenuta a Roma contro la formazione di Gian Piero Gasperini. Dopo un periodo complicato, il successo ha restituito entusiasmo all’ambiente azzurro. A fare il punto sulla situazione e sugli obiettivi futuri è stato il direttore sportivo Manna, intervenuto per analizzare il momento della squadra. Ecco le parole a Mediaset:

PAROLE «Sicuramente la squadra è più completa, ci vuole più pazienza. Stanno giocando con continuità, cambiare da Udine a Napoli bisogna essere pronti e lavorare tutti i giorni. È un giocatore su cui abbiamo investito».

LUKAKU «Sta lavorando, non dobbiamo avere fretta. Ha una grande struttura muscolare, ma siamo coperti. Aspettiamo Romelu con calma».

OBIETTIVI «Noi lavoriamo per arrivare in corsa in tutte le competizioni. I quarti di finale della Coppa Italia mancano da cinque anni. Formazione? Noi abbiamo dei giocatori che hanno giocato meno ma che meritano di avere una possibilità. È un peccato non vedere Marianucci, ma sono tutti giocatori che stanno lavorando bene. Qualche esperimento, ma siamo sicuri di giocare per passare il turno».

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Formazioni ufficiali Napoli Cagliari, le scelte dei due allenatori per la sfida degli ottavi di finale di Coppa Italia

Formazioni ufficiali Napoli Cagliari, le scelte dei tecnici per l’ottavo di finale di Coppa Italia che andrà in scena al Maradona alle 18

Prosegue la seconda giornata degli ottavi di finale di Coppa Italia con il Napoli che ospiterà il Cagliari al Maradona alle ore 18.

FORMAZIONI UFFICIALI

NAPOLI(3-4-3): Milinkovic-Savic; Beukema, Juan Jesus, Olivera; Mazzocchi, Vergara, Elmas, Spinazzola; Politano, Lucca, Ambrosino. Allenatore: Antonio Conte

CAGLIARI (4-2-3-1): Caprile; Di Pardo, Rodriguez, Luperto, Obert; Adopo, Deiola, Luvumbo, Gaetano, Kilicsoy, Pavoletti. Allenatore: Fabio Pisacane

Juventus One, parla Greta Bodino: «Celebriamo i ragazzi e le loro storie: non storie di supereroi ma di vita vera» – VIDEO

Greta Bodino, Chief People, Culture and ESG Officer della Juve, è intervenuta oggi all’inaugurazione della mostra Portraits of Identity, Inclusion & Youth

(inviato alla Continassa) – In concomitanza con la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità del 3 dicembre, la Juventus ha inaugurato la mostra Portraits of Identity, Inclusion & Youth, iniziativa legata al progetto Juventus One. Nel corso dell’evento è intervenuta Greta Bodino, Chief People, Culture and ESG Officer del club bianconero, che ha condiviso la visione e i valori alla base del progetto.

PAROLE – «Spero di trasmettere entusiasmo, sono orgogliosa e felice della giornata. Oggi è la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità. Una giornata importante e grazie a tutte le persone di Juventus One. Oggi qui è una giornata di festeggiamenti di un progetto che ci rende orgogliosi.

Cosa ci ha lasciato raccontare le storie di questi ragazzi? Io ho i brividi ancora adesso. Una bellissima sensazione, un lavoro di tante persone. Celebriamo i ragazzi e le loro storie: non storie di supereroi ma di vita vera. Di persone a cui piace il calcio».

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Nizza, che caos! Giorni di grande tensione per il club francese: ecco cosa sta succedendo

Nizza, che caos! Giorni di grande tensione scuotono il club francese, tra incertezze sul futuro e polemiche interne

Il Nizza sta vivendo giorni di grande tensione, segnati non solo da una crisi di risultati, ma soprattutto da gravi episodi di violenza. Dopo l’aggressione subita da alcuni giocatori da parte di un gruppo di tifosi, l’allenatore Franck Haise, inizialmente intenzionato a dimettersi, ha deciso di rimanere al suo posto.


In una lunga intervista a L’Équipe, Haise ha confermato con fermezza le violenze, smentendo indirettamente il rapporto di polizia e le dichiarazioni del sindaco Christian Estrosi, che avevano minimizzato l’accaduto. «Non si può nascondere ciò che è successo», ha dichiarato Haise. «Ci sono giocatori che sono stati picchiati. Non si ottengono 5 e 7 giorni di prognosi per caso». L’allenatore ha poi rivelato che anche il direttore sportivo è stato aggredito e ha ricevuto degli sputi.


Haise ha espresso sdegno per il tentativo di minimizzare l’accaduto e ha chiesto che le responsabilità vengano assunte. Ha inoltre sottolineato lo shock subito anche dai giocatori che non sono stati fisicamente aggrediti, chiedendosi cosa sarebbe potuto accadere se qualcuno avesse reagito. La presenza di individui incappucciati e armati ha reso la situazione ancora più inquietante. La decisione di Haise di rimanere sembra un atto di responsabilità e di vicinanza alla squadra in un momento così difficile.

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Calciomercato Roma, caccia al bomber: Zirkzee si complica, per gennaio torna caldo un vecchio pupillo! Friedkin da il via libera per investire per la lotta scudetto

Calciomercato Roma, caccia al bomber: Massara accelera per consegnare a Gasperini il nuovo centravanti: dopo lo stop su Zirkzee…

Trigoria è in fermento. Frederic Massara lavora senza sosta per regalare a Gasperini l’attaccante che manca per alimentare i sogni di una Roma sorprendente, oggi a un solo punto dalla vetta. La crisi di Ferguson e Dovbyk ha trasformato l’arrivo di un centravanti in una priorità assoluta per il mercato di gennaio.

Il sogno proibito resta Joshua Zirkzee, ma la pista si è notevolmente complicata. Secondo il Corriere dello Sport, le richieste del Manchester United e le alte commissioni degli agenti hanno fatto lievitare l’operazione.
A peggiorare il quadro, i Red Devils, colpiti dagli infortuni e dalle imminenti partenze per la Coppa d’Africa, non sembrano intenzionati a cedere l’olandese in prestito.

Ecco allora tornare d’attualità un nome molto apprezzato: Fabio Silva. L’attaccante portoghese, già trattato in estate prima del passaggio al Borussia Dortmund, sta trovando pochissimo spazio in Germania: appena 224 minuti giocati.
Con il titolare Guirassy in partenza per la Coppa d’Africa potrebbe avere più spazio nell’immediato, ma al ritorno del compagno il rischio sarebbe quello di ricadere nell’anonimato.

La Roma fiuta l’opportunità e lavora a un prestito con diritto di riscatto, che diventerebbe obbligo in caso di qualificazione alla Champions League e al raggiungimento di un determinato numero di presenze. Una formula studiata per accontentare tutte le parti.

Le alternative e il via libera dei Friedkin

Massara valuta anche altri profili: Kalimuendo, Tel, Arevalo ed El Mala. Tuttavia, la pista Silva appare oggi la più percorribile.

I Friedkin hanno già dato il via libera all’investimento: a gennaio la Roma avrà il suo nuovo bomber. Gasperini attende fiducioso, pronto a rilanciare la sfida scudetto con un attacco finalmente all’altezza delle ambizioni giallorosse.

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Calciomercato Serie A, ad un mese dal via le big si preparano per l’assalto! Tanti obiettivi, trattative complicate e volontà di puntare in alto: ecco cosa ci aspetta a gennaio!

Calciomercato Serie A, le big si preparano per l’assalto! Milan e Napoli per il salto scudetto, la Roma cerca in attacco, la Juve in regia. Ecco cosa ci aspetta a gennaio

A un mese dall’apertura del calciomercato di Serie A, nella sua sessione invernale, gli allenatori delle big iniziano a pianificare i rinforzi per la seconda parte di stagione. Come riporta il Corriere della Sera, ogni tecnico ha le sue esigenze specifiche per colmare le lacune della rosa e puntare agli obiettivi prefissati.

Milan e Napoli: obiettivo scudetto

Il Milan, in vetta alla classifica, cerca un centravanti fisico per dare più opzioni ad Allegri. Gimenez e Nkunku hanno deluso e, nonostante la rinascita di Leao, serve un “9” vero. Igli Tare ha messo gli occhi su Mateo Pellegrino, attaccante 24enne del Parma, 192 cm per 10 gol in stagione.
Operazione complicata: il Parma è in piena lotta salvezza e non vuole privarsi del suo bomber, mentre il Milan deve prima cedere Gimenez per finanziare l’acquisto.

L’altra capolista, il Napoli, fronteggia l’emergenza a centrocampo causata dagli infortuni di De Bruyne, Anguissa e Gilmour. Conte chiede un incursore dinamico e il nome forte è quello di Davide Frattesi. L’ex Sassuolo, poco utilizzato all’Inter, gradirebbe lavorare con il tecnico salentino, ma la richiesta dei nerazzurri – 40 milioni – rende l’affare complesso.

Inter, Roma e Juve: caccia ai rinforzi

L’Inter, già solida e competitiva, cerca un’alternativa a Dumfries sulla fascia destra, vista la delusione Luis Henrique e l’età di Darmian. Il profilo ideale è Marco Palestra, esterno 20enne dell’Atalanta in prestito al Cagliari. La trattativa con la Dea si preannuncia però molto difficile.

La Roma, sorpresa del campionato a un punto dalla vetta, valuta un nuovo attaccante per Gasperini, dato il rendimento altalenante di Dovbyk. Il sogno è Joshua Zirkzee, in uscita dal Manchester United. Contatti in corso per un prestito con riscatto condizionato alla qualificazione in Champions League.

Infine, la Juventus di Spalletti cerca un regista. Oltre alle suggestioni Brozovic e Verratti, prende corpo la pista che porta in Ligue 1: piace Pierre-Emile Højbjerg del Marsiglia, ma resta da capire se De Zerbi darà il via libera alla cessione.

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Pier Ferdinando Casini compie 70 anni: una vita nelle istituzioni tra politica, ricordi e… Inter. L’aneddoto su Forlani che racconta la sua passione per il calcio!

Pier Ferdinando Casini compie 70 anni. Protagonista della politica italiana: sul Corriere della Sera svela un aneddoto sul suo amore per il calcio

Compie oggi 70 anni Pier Ferdinando Casini, una delle figure più longeve, resilienti e istituzionali del panorama politico italiano. Nato a Bologna nel 1955, ha attraversato diverse ere della Repubblica: dalle radici nella Democrazia Cristiana alla fondazione di partiti centristi come CCD e UDC, fino all’attuale ruolo di senatore Pd.

Il vertice della sua carriera è stata la Presidenza della Camera dei Deputati (2001-2006), incarico che ne ha consacrato l’immagine di uomo delle istituzioni, capace di dialogo e mediazione. Spesso considerato una “riserva della Repubblica” e più volte accostato al Quirinale, Casini festeggia oggi un traguardo significativo per un protagonista indiscusso della storia politica recente.

Tifoso del Bologna, sono numerose le immagini che lo ritraggono allo stadio con la sciarpa rossoblù. Sul Corriere della Sera odierno racconta la sua lunga vita politica e si concede un ricordo calcistico legato ad Arnaldo Forlani, una delle personalità più importanti della Prima Repubblica, colonna della DC che governò l’Italia per decenni.

Svelando una passione nerazzurra sorprendente, Casini rivela: «Divenne segretario alla fine degli ’80, succedendo a De Mita. Donat-Cattin non sopportava il fatto che, quando giocava l’Inter, Forlani si chiudesse in casa, mettendo la segreteria telefonica. Per questo un giorno disse: “Siamo passati dalla segreteria De Mita a quella telefonica”».

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Calciomercato Napoli, assalto al centrocampo: Mainoo prima scelta per Conte! Manna valuta due colpi a gennaio, ma resta il nodo Lucca

Calciomercato Napoli, emergenza in mediana: riattivati i contatti per Mainoo, con Manna che studia le alternative per Conte! In attacco Lucca resta un nodo

Aurelio De Laurentiis, Antonio Conte e Giovanni Manna si sono ritrovati al Gran Galà del Calcio a Milano. Sebbene la serata fosse dedicata alle celebrazioni, il tema mercato è inevitabilmente finito al centro dei discorsi, con la finestra invernale ormai alle porte. L’emergenza a centrocampo è evidente: Conte ha bisogno di rinforzi immediati e Manna lavora per accontentarlo, mantenendo però i nuovi parametri economici del club. Come riportato da Il Mattino, il focus è chiarissimo.

Obiettivo centrocampo: Mainoo prima scelta

La priorità assoluta è la mediana, falcidiata dagli infortuni. Il Napoli punta a chiudere un colpo già nei primi giorni di gennaio, considerando che Anguissa e Gilmour torneranno soltanto a fine mese. La formula ideale è il prestito, soluzione economicamente sostenibile.

In cima alla lista c’è Kobbie Mainoo del Manchester United, classe 2005, utilizzato pochissimo nelle ultime settimane. Un prestito potrebbe essere vantaggioso per tutte le parti, anche se il ragazzo per ora non sembra entusiasta di un trasferimento temporaneo. I contatti sono stati riattivati, e l’operazione piace al Napoli perché non modificherebbe la lista over 22, grazie alla giovane età del centrocampista inglese.

Alternative e possibili scenari

Se la pista Mainoo dovesse complicarsi, Manna sta valutando opzioni come Magassa, Frendrup o la suggestione Frattesi, sebbene al momento non ci siano sviluppi concreti. Non è escluso che possano arrivare due centrocampisti, qualora le formule lo consentissero.

Il ds azzurro resta inoltre attento alle opportunità “di prospettiva”, monitorando giovani profili come Norton-Cuffy, Palestra o occasioni provenienti dalla Premier League.

Cessioni e liste: il nodo Lucca

Le entrate saranno condizionate dalle uscite, necessarie per liberare posti nella lista over 22. La situazione legata a Lucca, rientrato dall’Udinese, appare complessa: la società non ha ancora deciso il suo futuro, anche perché l’attaccante potrebbe tornare utile in caso di pieno recupero di Lukaku.

Manna dovrà quindi essere rapido e strategico nel cogliere ogni possibilità offerta dal mercato, con un unico obiettivo: dare a Conte i rinforzi necessari per superare questa fase di emergenza tecnica.

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Juventus One, inaugurata la mostra “Portraits of Identity, Inclusion & Youth”: Il racconto e le immagini dell’evento

Juventus One, oggi il via alla mostra “Portraits of Identity, Inclusion & Youth”: Il racconto e le immagini dell’evento a Torino

(inviato alla Continassa) – Il 3 dicembre, in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, la Juventus ha scelto di rendere omaggio a una dimensione dello sport che va oltre il campo, fatta di storie di vita e inclusione. Per la prima volta, il quartier generale di Via Druento 175 a Torino ha aperto le proprie porte alla community bianconera con un’iniziativa speciale: la mostra fotografica “Ritratti di identità, inclusione e gioventù”

Una mostra che racconta 11 storie di coraggio

L’esposizione è dedicata a Juventus One , lasquadra paralimpica del Club, simbolodel progetto sociale bianconero. Non si tratta di una semplice galleria di immagini, ma di un percorso emozionale attraverso undici ritratti: volti e storie di atleti che hanno trovato nel calcio un punto di partenza per affermare la propria identità, superando barriere e pregiudizi. Chidisabilità non è un limite, ma una delle tante condizioni umane possibili. Ogni scatto racconta appartenenza, cambiamento e la forza di sentirsi parte di un gruppo grazie alla maglia bianconera.

Juventus One: dal 2017 un progetto in crescita

Nato nel 2017, Juventus One è oggi una realtà consolidata che coinvolge oltre 120 atleti con disabilità cognitive, relazionali, sensoriali e fisiche, suddivisi in otto squadre. Questi ragazzi e ragazze partecipano regolarmente tutta la concorrenzadella Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale della FIGC, portando con orgoglio i colori bianconeri su tutti i campi d’Italia, al pari della Prima Squadra.

Una celebrazione condivisa

All’inaugurazione erano presenti i vertici del Club: il presidente Gianluca Ferrero, l’amministratore delegato Damien Comolli, il direttore allenatore François Modesto e il Director of Football Strategy Giorgio Chiellini, insieme a Gianluca Pessotto e Stefano Braghin. Un segnale forte di come la Juventus voglia ribadire che il calcio è soprattutto inclusione, identico e comunità.

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Barcellona, brutte notizie per Flick! Dani Olmo fuori almeno un mese dopo l’infortunio contro l’Atletico Madrid: per il trequartista spagnolo lussazione alla spalla

Barcellona, brutte notizie per Flick! Lussazione alla spalla per Dani Olmo, dopo l’Atletico: resterà indisponibile per circa un mese

Brutte notizie per il Barcellona: Dani Olmo dovrà fermarsi per circa un mese. L’attaccante spagnolo, protagonista ieri con il gol del momentaneo 2-1 contro l’Atletico Madrid, è uscito dal campo dopo una caduta violenta sulla spalla sinistra durante l’azione in cui aveva superato Oblak. L’impatto è apparso subito serio, costringendo Hansi Flick al cambio immediato.

Nella giornata odierna, Olmo si è sottoposto agli accertamenti medici che hanno confermato i timori: si tratta di una lussazione della spalla sinistra. Il comunicato ufficiale del club catalano parla di un’assenza stimata in quattro settimane, tempistica che lo terrà lontano dal campo per tutto il mese prossimo.

Per Flick si tratta di un’assenza pesante: Olmo era tornato decisivo dopo alcune settimane complicate e rappresentava una delle armi offensive più importanti nel suo 4-3-3. Il Barcellona, impegnato nella corsa ai posti Champions e nei turni chiave delle coppe, dovrà ora fare a meno della sua qualità e capacità di rifinire tra le linee.

Il rientro è previsto per fine gennaio, salvo complicazioni. In casa Barça si spera che il recupero proceda rapidamente: la squadra avrà bisogno del miglior Olmo nella parte decisiva della stagione.

Convocati Bologna, le scelte di Italiano in vista del match degli ottavi di finale di Coppa Italia contro il Parma: torna a disposizione Ciro Immobile per i rossoblù!

Convocati Bologna, le scelte di Italiano in vista del match degli ottavi di finale di Coppa Italia contro il Parma: torna a disposizione Ciro Immobile per i rossoblù!

Il Bologna archivia in fretta l’inattesa sconfitta interna contro la Cremonese: domani al Dall’Ara è già tempo di Coppa Italia, con gli ottavi di finale contro il Parma. Una sfida delicata per la squadra di Vincenzo Italiano, chiamata a reagire subito e a proseguire il proprio percorso nella competizione.

La notizia migliore per l’allenatore arriva dal reparto offensivo: Ciro Immobile torna finalmente tra i convocati dopo oltre tre mesi di stop. L’attaccante, infortunatosi alla coscia il 23 agosto nella prima giornata di campionato contro la Roma, non era più apparso in lista da allora. La sua presenza, anche solo in panchina, rappresenta un segnale importante per i rossoblù, che recuperano un potenziale terminale offensivo determinante nelle rotazioni.

Restano invece indisponibili i lungodegenti Skorupski e Vitik, mentre per il resto il tecnico potrà contare su una rosa quasi al completo per affrontare il derby emiliano in formato coppa.

Portieri: Franceschelli, Pessina, Ravaglia;
Difensori: Casale, De Silvestri, Heggem, Holm, Lucumi, Lykogiannis, Miranda, Zortea;
Centrocampisti: Fabbian, Ferguson, Moro, Pobega, Sulemana;
Attaccanti: Bernardeschi, Cambiaghi, Castro, Dallinga, Dominguez, Immobile, Odgaard, Orsolini, Rowe.

Blazquez, Ceo del Genoa, spiega: «Anniversario della svolta? Storia passata. De Rossi ha ridato identità alla squadra. Ora servono queste tre cose»

Blazquez, CEO del Genoa, analizza su La Gazzetta dello Sport il momento del Grifone: dal cambio in panchina alla rinascita mentale della squadra

Andres Blazquez, ceo del Genoa, su La Gazzetta dello Sport affronta la situazione attuale del Grifone, rivitalizzato dalla cura De Rossi, proprio nel giorno dell’ottavo di finale di Coppa Italia che vedrà il Grifone ospite dell’Atalanta alle 15.

L’ANNIVERSARIO DELLA SVOLTA«È storia passata, ma è vero che il Genoa superò una fase difficile con un’opera di risanamento grazie al lavoro di dirigenza e CdA. Oggi la situazione è migliore a livello finanziario: l’obiettivo è andare avanti con Sucu plenipotenziario».

VIEIRA«Patrick ha fatto un grande lavoro l’anno scorso. Quando è arrivato qui, eravamo quartultimi, a un punto dalla zona retrocessione. Quest’anno una combinazione di motivi ci ha portato a doverlo esonerare con dispiacere, c’è un rapporto personale importante. Di qui la scelta di De Rossi».

L’ARRIVO DI DE ROSSI«Se consideriamo anche la partita con il Sassuolo, con Murgita e Criscito in panchina, il Genoa ha raccolto otto punti nelle ultime quattro gare. Siamo in un buon momento. Daniele è stato bravo, con quel suo savoir faire romano-genovese, un ibrido vincente».

LA SCOSSA MENTALE«Quando perdi tante gare di fila, puoi perdere autostima. Lui è un campione del mondo, ma anche una bella persona, sa come parlare ai giocatori. Un tecnico smart».

MARASSI«Non era una maledizione, ma iniziava a diventare un peso. Con Vieira avevamo perso tante gare nel finale, potremmo avere sei-sette punti in più. Anche Diego Lopez si è integrato bene e abbiamo preso un po’ di respiro. Ora c’è tempo per provare i giocatori con un tecnico diverso in vista di gennaio».

IL MERCATO DI GENNAIO«I nostri piani non cambiano. Sfoltire la rosa e fare gli innesti necessari. A fine mercato estivo c’erano stati interessamenti per Frendrup, si è deciso di tenerlo. Thorsby è migliorato tanto e poi è il preferito del presidente…».

NUOVI INVESTITORI«Quando saranno stati risolti tutti i temi legali ancora in discussione, il presidente è aperto a guardare a nuovi obiettivi sportivi e ad aprirsi a eventuali nuovi investitori con esperienza nel mondo del calcio, che possano aiutarlo non solo a livello economico, ma di know-how. Ma al momento attuale la risposta è no».

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Juventus Udinese, David e Openda si accendono: con Vlahovic out tocca a loro – VIDEO di Andrea Bargione

Juventus Udinese, la risposta dell’attacco: David e Openda chiamati a raccogliere l’eredità di Vlahovic – VIDEO di Andrea Bargione

Il grave infortunio occorso a Dusan Vlahovic – lesione all’adduttore sinistro e stop di almeno tre mesi – ha stravolto gli equilibri offensivi della Juventus. Con il “frontman” bianconero fuori fino alla primavera, la squadra è chiamata a riorganizzare immediatamente il reparto avanzato.

Secondo l’analisi di Andrea Bargione, intervenuto nel corso di Upload fuori dall’Allianz Stadium, la Vecchia Signora ha bisogno di “qualcosa in più” e il compito di colmare il vuoto lasciato dal serbo ricade ora sulle spalle di Jonathan David e Loïs Openda . e Loïs Openda.

I segnali dalla Coppa Italia

La vittoria per 2-0 contro l’Udinese (reti di Locatelli e autogol) ha rappresentato un primo segnale incoraggiante. David, titolare, ha offerto una prova di grande pulizia tecnica – con il 100% di passaggi riusciti – e si è reso pericoloso con un gol poi annullato. Openda, subentrato dalla panchina, ha messo in mostra dinamismo e intraprendenza.

Per Bargione, è finito il tempo degli alibi legati al poco minutaggio o alla presenza ingombrante di Vlahovic: entrambi devono ora garantire continuità di rendimento, qualità finora mancata.

La sfida di Spalletti

La vera prova, sottolinea Bargione, riguarda Luciano Spalletti: se l’allenatore è un leader, i giocatori devono rispondere con i fatti. Dopo i gol ritrovati a Bodo e la discreta prova in Coppa Italia, l’attacco bianconero deve trasformarsi da reparto in crisi a “arma letale” in vista del big match di Serie A contro il Napoli e dei prossimi impegni europei.

Nel video allegato all’articolo, l’approfondimento completo di Andrea Bargione sulle prestazioni di David e Openda e sulla necessità di un salto di qualità.

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Formazioni ufficiali Atalanta Genoa, le scelte dei due tecnici per la sfida valida per gli ottavi di finale di Coppa Italia

Formazioni ufficiali Atalanta Genoa, le scelte dei tecnici per l’ottavo di finale di Coppa Italia che andrà in scena alla New Balance Arena alle 15

Si apre la seconda giornata degli ottavi di finale di Coppa Italia con l’Atalanta che ospiterà il Genoa alla New Balance Arena di Bergamo.

Sono state diramate le formazioni ufficiali del match che vedrà la squadra di Raffaele Palladino cercare il passaggio del turno, nel tentativo di restare in corsa per un trofeo che potrebbe rappresentare una scorciatoia fondamentale verso la qualificazione alle coppe europee. Un obiettivo particolarmente importante dopo il falso avvio di stagione dei nerazzurri in campionato sotto la guida di Ivan Juric.

L’avversaria della Dea, però, non si farà superare facilmente. Reduce anch’essa da un recente cambio in panchina, il Genoa cerca il quinto risultato utile consecutivo, il quarto sotto la gestione Daniele De Rossi, e sembra aver ritrovato il sorriso. Queste le formazioni ufficiali di Atalanta Genoa.

FORMAZIONI UFFICIALI ATALANTA GENOA

ATALANTA (3-4-2-1)
Sportiello; Djimsiti, Hien, Kolasinac; Bellanova, de Roon, Pasalic, Zalewski; De Ketelaere, Sulemana; Scamacca.
A disp.: Carnesecchi, Rossi, Kossounou, Musah, Samardzic, Lookman, Ederson, Scalvini, Brescianini, Bernasconi, Ahanor, Maldini, Krstovic.
All.: Palladino.

GENOA (3-5-2)
Siegrist; Norton-Cuffy, Otoa, Vasquez; Fini, Stanciu, Frendrup, Masini, Ellertsson; Carboni, Ekhator.
A disp.: Leali, Sommariva, Thorsby, Martin, Ostigard, Vitinha, Messias, Onana, Ekuban, Marcandalli, Colombo, Cuenca, Venturino.
All.: De Rossi.

Serie B, Palermo: la difesa è un muro, ma solo in casa. Contro l’Empoli il test decisivo per crescere anche in trasferta e puntare al ritorno tra i grandi!

Serie B, Palermo terza miglior difesa del campionato: fortino al Barbera, ma si cerca continuità in trasferta. Cinque gol subiti in sei gare impongono il salto in vista dell’Empoli

Dopo aver eretto un muro quasi invalicabile allo stadio Barbera, il Palermo si prefigge ora l’obiettivo prioritario di esportare la medesima compattezza difensiva anche lontano dalle mura amiche. L’imminente trasferta di Empoli rappresenta il banco di prova ideale per questa missione.

Il Giornale di Sicilia propone un’analisi dettagliata del momento della squadra. I rosanero vantano numeri complessivi eccellenti: terza miglior retroguardia della Serie B, dietro solo a Monza e Modena, con appena 10 reti incassate in totale. Un dato inequivocabile che certifica l’affidabilità tecnica del reparto arretrato. Tuttavia, un’analisi più approfondita rivela un netto divario tra il rendimento casalingo e quello esterno.

Tra le mura amiche, la squadra ha concesso la miseria di cinque gol in otto incontri, collezionando ben cinque clean sheet (due dei quali consecutivi nelle ultime uscite contro Pescara e Carrarese). Una solidità crescente che ha trasformato il Barbera in una certezza. La musica cambia in trasferta. Lontano dalla Sicilia, il volume di reti subite è identico (cinque), ma distribuito su appena sei gare. Il dato più preoccupante è la striscia aperta: nelle ultime cinque partite esterne, il Palermo ha sempre subito almeno un gol. L’unica rete inviolata fuori casa risale alla gara col Südtirol, segno che serve un ulteriore step, sia mentale che gestionale, per affrontare le pressioni ambientali.

Il reparto, comunque, ha trovato una sua identità forte. Spicca la leadership immediata di Bani, già vice-capitano e pilastro imprescindibile. Fondamentali anche l’impatto di Bereszynski, subito titolare aggiunto, e la certezza consolidata di Ceccaroni. A completare un mosaico difensivo ricco di alternative affidabili ci sono elementi come Peda, Diakité, Veroli e il duttile Pierozzi.

La retroguardia è strutturata e coesa; ora è chiamata al salto di qualità definitivo: mostrare la stessa determinazione casalinga anche in viaggio, per alzare ulteriormente l’asticella del proprio rendimento.

Napoli, il Maradona torna a riempirsi in vista della Juve! Entusiasmo alle stelle dopo la Roma: oltre 45mila spettatori previsti per l’impegno di Coppa Italia contro il Cagliari

Napoli, il Maradona torna a riempirsi! Sold-out imminente con la Juventus e oltre 45mila tifosi attesi per gli ottavi di Coppa Italia contro il Cagliari

L’entusiasmo post-Roma è ancora palpabile a Napoli, con la crisi di inizio stagione ormai alle spalle grazie ai successi contro Atalanta, Qarabag e i giallorossi. Se la sfida di domenica contro la Juventus dell’ex Spalletti si preannuncia da brividi e con il sold-out garantito, la notizia di oggi è la grande risposta del pubblico anche per gli ottavi di Coppa Italia contro il Cagliari. Nonostante l’orario feriale (18:00) e la diretta TV in chiaro, il Maradona si presenterà con oltre 45mila spettatori, complice una politica di prezzi popolari.

Un sostegno fondamentale per una competizione che negli ultimi anni ha riservato poche gioie agli azzurri. Il Napoli, infatti, deve sfatare un vero e proprio tabù: nelle ultime quattro edizioni è sempre stato eliminato agli ottavi, con dolorose sconfitte casalinghe contro Fiorentina, Cremonese e Frosinone, oltre al ko esterno con la Lazio. Per trovare un cammino degno di nota bisogna risalire alla semifinale del 2021 con Gattuso, vincitore del trofeo l’anno precedente.

Contro il Cagliari, Conte sarà costretto a un ampio turnover, non per scelta ma per necessità, vista la rosa corta e i tanti impegni tra campionato e Champions. A centrocampo, con Lobotka e McTominay bisognosi di riposo, chance dal 1′ per Elmas e il giovane Vergara.

Novità anche negli altri reparti con i ritorni di Juan Jesus, Mazzocchi, Spinazzola, Politano, Ambrosino e Lucca. Solo Milinkovic-Savic, Beukema e Olivera saranno chiamati agli straordinari.

L’obiettivo è passare il turno, cancellare le delusioni recenti e regalare al Maradona un’altra notte di festa prima della supersfida con la Juve e della chiusura casalinga del 2025. In palio i quarti contro la vincente di Fiorentina-Como.

Infortunio Gatti, Juventus in emergenza totale! Lesione del menisco per il difensore, verrà operato nei prossimi giorni. L’esito ufficiale degli esami al J Medical

Infortunio Gatti, Juventus in emergenza totale! Brutte notizie per i bianconeri: lesione del menisco per il difensore che dovrà operarsi

La vittoria per 2-0 sull’Udinese ha consegnato alla Juventus i quarti di finale di Coppa Italia, ma anche uno dei bollettini medici più pesanti dell’intera stagione. Il successo all’Allianz Stadium è stato oscurato dall’infortunio di Federico Gatti, costretto a lasciare il campo al 54’ e ora destinato alla sala operatoria.

Lesione al menisco mediale: Gatti finisce sotto i ferri

Il centrale classe 1998 ha avvertito una fitta al ginocchio destro in un normale ripiegamento difensivo. Questa mattina si è recato al J Medical per gli esami strumentali, che hanno confermato i timori: lesione del menisco mediale.
Nessuna possibilità di terapia conservativa: servirà un intervento chirurgico, programmato nei prossimi giorni. I tempi di recupero saranno comunicati dopo l’operazione, ma di fatto il 2025 di Gatti è già finito, con uno stop che potrebbe superare il mese abbondante.

Difesa decimata: Spalletti in piena emergenza

Per Luciano Spalletti è un’altra tegola in un reparto già martoriato. Alla lunga assenza di Gleison Bremer (anche lui reduce da un intervento al menisco) e allo stop muscolare di Daniele Rugani, si aggiunge ora il ko di Gatti.
La Juventus si ritrova così con una sola certezza in difesa: l’emergenza è totale.

Verso Napoli con gli uomini contati

Il momento non poteva essere peggiore. Domenica 7 dicembre la Vecchia Signora affronterà il Napoli al “Maradona”, in un match che può indirizzare il cammino verso la Champions.
Con Gatti out, i soli centrali disponibili restano Pierre Kalulu e Lloyd Kelly. Pochissimi per una sfida di questa portata.

Per ovviare all’emergenza, Spalletti potrebbe essere costretto a chiedere un nuovo sacrificio a Teun Koopmeiners, che già in passato aveva ricoperto il ruolo di difensore centrale. L’olandese rischia di dover arretrare di nuovo, rinunciando alla sua qualità in mezzo al campo.

La Juve passa il turno, ma perde un altro pezzo fondamentale. La sensazione è che la partita contro l’Udinese abbia lasciato un conto salatissimo: il reparto arretrato bianconero è ai minimi termini, e il calendario non aspetta.

Infortunio Dybala, non c’è pace per la Joya! Nuova frenata e futuro in bilico a Roma: i giallorossi attendono la svolta, intanto lui si ferma ancora per la febbre

Infortunio Dybala, non c’è pace per la Joya! Tra stop fisici, rendimento in calo e il nodo rinnovo: si complica il futuro a Roma dell’argentino

Non c’è pace per Paulo Dybala. L’ultimo contrattempo è una febbre che lo ha rallentato ieri, l’ennesimo ostacolo in una stagione finora tormentata e priva di continuità. La Joya doveva essere la soluzione tecnica e il leader indiscusso della Roma di Gasperini per qualità ed esperienza; nella pratica, la squadra giallorossa sta imparando a vivere e a fare risultati senza il suo giocatore più rappresentativo.

Il Corriere della Sera propone oggi questa analisi. I numeri del campionato sono impietosi e raccontano una crisi senza precedenti da quando l’argentino è in Serie A: dopo 13 giornate, Dybala ha collezionato appena 479 minuti in campo, passando quasi altrettanto tempo fuori per infortunio. È il suo dato più basso di sempre in relazione ai problemi fisici a questo punto della stagione.

Oltre alle assenze, preoccupa la condizione. Nelle recenti apparizioni contro Midtjylland e Napoli, Dybala è apparso lontano dalla forma migliore. Sembra condizionato, quasi timoroso nel calciare in porta o battere i piazzati – specialità della casa – dopo l’infortunio subito calciando il rigore fallito contro il Milan a San Siro. Per Gasperini, che avrebbe un disperato bisogno della sua qualità, la gestione dell’argentino resta una continua navigazione a vista.

In questo contesto di fragilità fisica e scarso impatto, il futuro diventa un’incognita. Parlare di rinnovo del contratto ora è fuori logica. La Roma, stretta tra i paletti del Fair Play Finanziario, deve fare i conti con un ingaggio pesantissimo da 7 milioni netti. Dybala è tecnicamente il giocatore di maggior classe della rosa, ma numeri alla mano è diventato un lusso part-time che il club fatica a permettersi. Ogni decisione è rimandata a fine stagione: ora la speranza di tecnico e società è che, passata la febbre, a Cagliari possa finalmente iniziare un cambio di passo.

Juventus, Kalulu svela: «Spalletti? Lui ha gli standard alti e questo è positivo anche per la società. Ha un approccio vincente»

Juventus, Kalulu parla in conferenza stampa: «Spalletti? Lui ha gli standard alti e questo è positivo anche per la società»

Pierre Kalulu è intervenuto in conferenza stampa al termine di Juve-Udinese, gara valida per gli ottavi di Coppa Italia 2025/26. Ecco le sue parole riprese da Juventusnews24:

SERENITA’ – «Il mister ci chiede sempre il recupero di palla alto e non sbagliare i passaggi. Adesso stiamo facendo tantissimi passaggi giusti e questo ci aiuta a trovare fiducia e a mettere in difficoltà gli altri. Oggi ci siamo divertiti e stiamo migliorando».

SPALLETTI – «Il mister è arrivato con la sua idea di calcio e noi vogliamo solo fare bene sul campo. Lui ha gli standard alti e questo è positivo anche per la società. Lui ha un approccio vincente, ci chiede di giocare con forza e di divertirci».

DIFESA A 4 – «A volte cambiamo più moduli. Poi in campo ci sono tanti giocatori che possono muoversi, ma a 4 o 3 possiamo cambiare da un momento all’altro».

LEGGI LE PAROLE INTEGRALI DI KALULU SU JUVENTUSNEWS24

Cagliari, Mina punta al recupero in vista della sfida contro la Roma. Le ultime sulle sue condizioni

Cagliari, il difensore colombiano Mina cerca il recupero per la partita contro la Roma. Le ultimissime notizie

Il Cagliari dovrà rinunciare a Yerry Mina nella delicata sfida di Coppa Italia contro il Napoli di Antonio Conte. Il difensore colombiano non è stato convocato a causa di una forte contusione rimediata di recente, problema che ha spinto lo staff tecnico e medico a non rischiarlo nella trasferta del Maradona.

Recupero ad Assemini, obiettivo Roma

La scelta è stata presa per tutelare l’integrità fisica di un giocatore considerato fondamentale nello scacchiere di Fabio Pisacane. Mina resterà al centro sportivo di Assemini, dove seguirà un programma di recupero personalizzato con sedute mirate. L’obiettivo è tornare a disposizione il prima possibile, con una data già cerchiata in rosso: domenica 7 dicembre, quando all’Unipol Domus arriverà la Roma di Gian Piero Gasperini.

Situazione in evoluzione

Le prossime sessioni di allenamento saranno decisive per valutare i tempi di rientro. Lo staff medico monitorerà quotidianamente la risposta del giocatore ai carichi di lavoro, verificando eventuali fastidi e progressi.

Un rientro prezioso

La presenza di Mina contro la Roma sarebbe particolarmente importante anche in ottica campionato, vista la qualità dell’avversario e le caratteristiche della squadra giallorossa. Ulteriori aggiornamenti sulle condizioni del difensore arriveranno nei prossimi giorni, con il club pronto a comunicare gli sviluppi non appena ci saranno indicazioni concrete.

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Infortunati Sampdoria, si ferma Bellemo: il centrocampista ko dopo gli esami! I dettagli

Infortunati Sampdoria, stop per Bellemo: il centrocampista blucerchiato ko dopo gli esami! Tutti i dettagli

La Sampdoria deve fronteggiare un nuovo contrattempo muscolare alla vigilia di due sfide delicate di Serie B. L’ultimo stop riguarda Alessandro Bellemo, alle prese con un fastidio al polpaccio sinistro che desta non poche preoccupazioni.

Esami e tempi di recupero

Il problema è emerso il giorno successivo alla gara di La Spezia, durante la seduta defaticante riservata ai titolari. Bellemo ha avvertito un dolore crescente al polpaccio e gli accertamenti hanno evidenziato una lesione distrattiva non strutturale: la forma meno grave, ma comunque tale da richiedere cautela e monitoraggi costanti – come riportato da Il Secolo XIX. Il centrocampista ha già iniziato un percorso riabilitativo individuale, seguito dallo staff medico, e sarà rivalutato nei prossimi giorni.

Stop certo con la Carrarese, dubbio per Palermo

La sua assenza nel prossimo match casalingo contro la Carrarese è già sicura. Restano invece da valutare le possibilità di recupero per la trasferta di Palermo, appuntamento insidioso per il Doria che spera di ritrovare il suo equilibrio tattico e la capacità di collegare le due fasi di gioco.

Emergenza muscolare in casa blucerchiata

Il nuovo infortunio conferma una vera e propria “epidemia” muscolare che sta colpendo diversi elementi della rosa ligure, costringendo Gregucci a continui adattamenti nell’assetto di gara. Lo staff medico continuerà a monitorare Bellemo giorno dopo giorno, con l’obiettivo di riportarlo in campo nel minor tempo possibile, evitando però rischi di ricadute.

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Calciomercato Milan, clamorosa indiscrezione di Repubblica: Thiago Silva vicino al ritorno in rossonero! Le ultime

Calciomercato Milan, ipotesi concreta: Thiago Silva pronto a tornare. L’indiscrezione di Repubblica. Cosa sta succedendo

La sessione estiva di mercato del Milan si è chiusa con l’arrivo del giovane difensore tedesco David Odogu, inserito in extremis come alternativa a profili più esperti. I rossoneri avevano infatti inseguito Manuel Akanji, poi approdato all’Inter, e Joe Gomez, rimasto al Liverpool. La scelta obbligata, unita al fatto che la squadra gioca con la difesa a tre e dispone di sole due riserve (una delle quali ancora inesperta), ha spinto la dirigenza a rivedere le strategie in vista di gennaio. L’obiettivo è chiaro: aggiungere un elemento di esperienza al reparto arretrato.

Mercato Milan, ritorno di fiamma per Thiago Silva

Il nome che circola con maggiore insistenza è quello di Thiago Silva. L’ipotesi di un clamoroso ritorno a Milanello, già discussa da tempo, ora appare più concreta. Con la fine del campionato brasiliano a dicembre, il difensore potrà liberarsi dal Fluminense. Secondo quanto riportato da Repubblica, il Milan avrebbe accelerato i contatti per riportare il brasiliano in rossonero.

Gli indizi che rendono l’operazione plausibile non mancano: l’amore reciproco mai sopito tra Thiago Silva e l’ambiente milanista, i rapporti stretti con Zlatan Ibrahimovic e Max Allegri, oltre alla volontà del giocatore di tornare in Europa per avvicinarsi alla famiglia che vive a Londra. Non ultimo, il sogno di rimettersi in gioco nel calcio che conta e strappare una convocazione per il prossimo Mondiale.

La dirigenza valuta un contratto breve, di sei mesi, per sfruttare la sua esperienza e leadership in una seconda parte di stagione che si preannuncia decisiva per le ambizioni del Diavolo.

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Gravina sul Mondiale: «L’obiettivo è alla portata. Rimbocchiamoci le maniche, impegniamoci tutti insieme»

Gravina sulla qualificazione degli azzurri al Mondiale: «L’obiettivo è alla portata. Rimbocchiamoci le maniche, impegniamoci insieme»

l presidente della FIGC, Gabriele Gravina, ha fatto il punto sul calcio italiano in una lunga intervista al Corriere dello Sport, replicando con fermezza alle critiche rivolte alla Nazionale nel cammino verso i Mondiali 2026. Ecco le sue parole:

IL RISCHIO DI NON QUALIFICARSI AI MONDIALI – «E perché mai? A marzo non manca molto e dopo l’inverno c’è sempre la primavera. Ottimista? Sì, e lo faccio su basi concrete, reali, su elementi oggettivi come il percorso che ci ha portato fin qui al netto del secondo tempo con la Norvegia.

Il pessimismo ci fa sprecare energie, disperderle non aiuta la causa. L’obiettivo è alla portata. Rimbocchiamoci le maniche, impegniamoci tutti insieme. E dico tutti».

LEGGI LE PAROLE INTEGRALI DI GRAVINA QUI

Udinese, parla Palma: «Sfortunato sull’autogol e sul rigore che è stato un po’ ingenuo ma mi porto dietro questo»

Udinese, Palma nel post gara: «Sfortunato sull’autogol e sul rigore che è stato un po’ ingenuo ma mi porto dietro questa cosa»

Matteo Palma è intervenuto in conferenza stampa al termine di Juve-Udinese, gara valida per gli ottavi di Coppa Italia 2025/26. Ecco le sue parole.

Una serata difficile per il difensore bianconero che è stato autore di un autorete e del calcio di rigore ai danni di Cabal poi trasformato da Locatelli.

PAROLE – «Stadio bellissimo, tra i più belli d’Italia, sfortunato sull’autogol e sul rigore che è stato un po’ ingenuo ma mi porto dietro buone emozioni».

LEGGI LA CONFERENZA COMPLETA DI PALMA SU JUVENTUSNEWS24

Vlahovic Juve, decisone presa! Sarà intervento a Londra o in Finlandia, ecco quando può rientrare: i dettagli

Vlahovic Juve, scelta ormai presa: intervento chirurgico all’estero. Stop di tre mesi per il bomber bianconero

Si è arrivati alla decisione definitiva sul trattamento dell’infortunio di Dusan Vlahovic. Dopo giorni di consulti e valutazioni, l’attaccante serbo – in accordo con lo staff medico della Juventus – ha scelto la via più drastica ma anche la più risolutiva: l’intervento chirurgico. La lesione di alto grado alla giunzione muscolo-tendinea dell’adduttore lungo sinistro, rimediata contro il Cagliari, non lascia alternative. La società ha avallato la scelta, ritenendola la strada più sicura per garantire un recupero completo.

L’operazione servirà a ricucire le fibre muscolari danneggiate e, sul fronte dei tempi, non comporterà ritardi rispetto alle stime iniziali: Vlahovic dovrà fermarsi almeno tre mesi, con l’obiettivo di tornare in primavera. La chirurgia è stata preferita proprio per ridurre al minimo il rischio di ricadute, un timore che aveva pesato molto nelle valutazioni del club. L’intervento sarà eseguito in una delle due cliniche di riferimento per questo tipo di lesioni, a Londra o a Turku (Finlandia), con la logistica che verrà definita nelle prossime ore.

Lo stop fino a primavera rappresenta una perdita pesantissima per Luciano Spalletti, che dovrà rinunciare al suo leader offensivo già dal big match contro il Napoli del 7 dicembre. La Juventus sarà costretta a puntare sulle alternative: Jonathan David e Loïs Openda, con Kenan Yildiz pronto a ricoprire il ruolo di falso nove.

La scelta dell’operazione, seppur necessaria per la salute del giocatore, apre inevitabilmente scenari di mercato in vista di gennaio. Con Vlahovic fuori causa, la dirigenza guidata da Comolli dovrà decidere se intervenire per un sostituto temporaneo in attacco o concentrare le risorse su centrocampo e difesa, dove le priorità restano alte. Vlahovic rimane un pilastro della squadra, ma il suo ritorno è ancora lontano.

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Pulici analizza: «Il Toro ha smarrito i suoi valori. Cairo non ha capito cosa significa essere granata. Bisogna avere speranza. Essere cacciato nell’82? Rimane una ferita»

Nel giorno del 119° compleanno del Torino, Paolo Pulici analizza su La Stampa la crisi granata tra identità perduta e ricordi di una vita

Nel giorno amaro del 119° compleanno del Torino, segnato da crisi di risultati e contestazioni alla presidenza Cairo, prende la parola il simbolo per eccellenza della storia granata: Paolo Pulici. Il bomber da 172 reti in 437 partite, icona di un Toro vincente e combattivo, su La Stampa analizza con rammarico il momento attuale, sottolineando la perdita dei valori storici del club.

IL TIFO«Sarà una malattia, ma chi l’ha creata? Giocatori che non mollavano mai e davano tutto. Ora non è più così».

LA PERDITA DEI VALORI«È solo una conseguenza diretta di un errore madornale. Nessuno trasmette quelli che erano i valori del Toro e quindi la squadra non sa neanche dove sta giocando o quale maglia sta indossando. Cairo non l’ha mai capito e ha mandato via tutti quelli che sapevano di Toro».

L’AUGURIO PER I 119 ANNI«Di tornare ad essere il Toro, quando vinceva e faceva paura a tutti».

LA SPERANZA«Bisogna sempre avere speranza, la vita è una speranza unica e il Toro è speranza».

IL SIGNIFICATO DI “ESSERE TORO”«Che non devi tremare in campo, ma pensare di essere forte per poter sfidare chiunque. Poi si può perdere o vincere, ma devi dare tutto sempre. Solo che per farlo devi essere un giocatore di un certo livello: questi non giocano da Toro».

UNA VITA GRANATA«Sono 17 anni al Filadelfia: una vita. E sarei rimasto ancora di più, se Moggi non mi avesse cacciato nel 1982: per me è ancora una ferita. Però il Toro mi ha dato tutto, compresa la fortuna di avere Ferrini come capitano. Con lui ho capito che prima di essere giocatori, bisogna essere uomini. Questa è la base: giocavi come un uomo e dovevi comportarti in una certa maniera. Io non ero un capitano con la fascia, ma mi sentivo un capitano nell’anima».

L’EREDITÀ TRASMESSA AI GIOVANI«La soddisfazione più bella dopo tanto tempo è vedere bambini che tifano Toro e sanno che cosa abbiamo fatto per questa maglia. Perché papà, mamme o nonni hanno trasmesso lo spirito granata. Sabato ero a Rivoli per inaugurare una rotonda dedicata al Grande Torino e c’era tanta emozione».

IL DOMINIO JUVE NEGLI ANNI ’70«Potevamo fare filotto negli Anni 70, ma all’epoca la Juve vinceva e comandava…».

IL FALLIMENTO DEL 2005 E L’ANONIMATO ATTUALE«Il fallimento ha portato all’anonimato e di conseguenza a questo bilancio con Cairo. Io in campo ho sfidato 28 volte la Juve: 5 pareggi e 5 sconfitte, poi tutte vittorie. È una media pazzesca… Se l’avessero salvato all’epoca, come invece hanno fatto per altri club, magari ora sarebbe stato un Toro diverso».

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