Pagina 99 – Calcio News 24

Allegri al Napoli, ci siamo quasi: nelle prossime ore la separazione dal Milan! Le prossime tappe

Allegri al Napoli, ci siamo quasi: nelle prossime ore la separazione dal Milan! Le prossime tappe verso l’ufficialità dell’operazione

Dopo giorni di trattative, indiscrezioni e confronti sulla risoluzione del contratto, Massimiliano Allegri sembra ormai a un passo dal chiudere definitivamente il suo capitolo con il Milan. L’allenatore livornese, esonerato dalla società rossonera la scorsa settimana, dovrebbe trovare nelle prossime ore l’accordo definitivo per separarsi formalmente dal club di via Aldo Rossi, sistemando gli ultimi dettagli burocratici.

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Con la formalizzazione della separazione, Allegri potrà legarsi ufficialmente al Napoli, con cui avrebbe già raggiunto da tempo un’intesa di massima insieme al presidente Aurelio De Laurentiis. La società partenopea punta a capitalizzare l’esperienza e la conoscenza tattica del tecnico toscano per costruire un progetto tecnico ambizioso in vista della prossima stagione.

Secondo quanto riferito da Luca Marchetti nel corso di un intervento su Sky Sport 24, la giornata di domani potrebbe essere particolarmente importante non solo per la firma del nuovo contratto, ma anche per avviare la programmazione concreta del futuro del Napoli. È infatti previsto un incontro tra Allegri e il direttore sportivo Giovanni Manna, nel quale verranno affrontati i primi temi legati al mercato estivo, con l’obiettivo di delineare le strategie per rinforzare la rosa e consolidare il progetto tecnico.

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Tra i nomi che potrebbero finire sul tavolo c’è anche quello di Adrien Rabiot, centrocampista molto stimato da Allegri, già allenato con ottimi risultati in passato. Il club partenopeo cerca così di anticipare i tempi, gettando le basi per una stagione competitiva e organizzando al meglio la campagna acquisti.

In un Milan ancora alle prese con una fase di profonda riorganizzazione e con la necessità di ridefinire la propria struttura tecnica e dirigenziale, il Napoli prova a muoversi con decisione. Allegri rappresenta per i campani la figura ideale per riportare la squadra a livelli di competitività elevata, sia in Serie A sia nelle competizioni europee, con un approccio pragmatico e orientato ai risultati.

La conclusione del rapporto con il Milan e l’avvio dell’esperienza partenopea segna così un passaggio cruciale nella carriera di Allegri e apre ufficialmente il nuovo ciclo tecnico del Napoli, destinato a caratterizzare la stagione 2026/2027.

Venezia pronto a infiammare il mercato: obiettivo Ché Adams in attacco, in difesa spunta un nome dall’Olanda

Venezia infiammerà il mercato estivo grazie a questi colpi. Quali sono i nomi nel mirino del club lagunare

Il mercato è pronto a entrare nel vivo e il Venezia, fresco di una meritata e ampiamente festeggiata promozione in Serie A, è già al lavoro per costruire una rosa estremamente competitiva. La dirigenza lagunare è alla ricerca di innesti di spessore per affrontare al meglio le insidie della nuova categoria. Tra i vari nomi appuntati sul taccuino degli operatori di mercato spiccano due profili ben precisi: per il fronte offensivo l’obiettivo è Ché Adams, attuale centravanti di proprietà del Torino, mentre per puntellare il pacchetto arretrato gli occhi sono puntati su Anselmo García MacNulty, in uscita a parametro zero dal PEC Zwolle.

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Un centravanti d’esperienza per il reparto avanzato

Per quanto riguarda la zona nevralgica dell’attacco, la compagine veneta ha individuato nell’esperto bomber scozzese un potenziale leader tecnico. Al momento, stando agli ultimi aggiornamenti di Luca Cilli di Sportitalia, non è stato ancora avviato alcun contatto ufficiale con la società piemontese, attuale detentrice del suo cartellino. Tuttavia, le indiscrezioni confermano che l’attaccante britannico sia un elemento estremamente gradito all’area scouting arancioneroverde. La sua indiscussa fisicità, l’abitudine a giocare sotto grande pressione e il suo innato senso della posizione potrebbero rivelarsi pedine fondamentali per le ambizioni di mantenimento della categoria della squadra neopromossa. Il club cerca infatti un finalizzatore scafato per non farsi trovare impreparato al cospetto delle corazzate del prossimo campionato nazionale.

Un colpo a parametro zero per blindare la retroguardia

Spostando l’attenzione sulla difesa, il sodalizio del Penzo segue con vivissimo interesse il promettente marcatore di origini irlandesi secondo Sky. Il roccioso centrale mancino classe 2003 rappresenta un’opportunità di contrattazione decisamente ghiotta sotto il profilo economico, poiché si svincolerà senza alcun costo di cartellino al termine del proprio accordo. L’addio arriverà dopo aver messo in cascina tre ottime e continue annate disputate nel massimo torneo dei Paesi Bassi. Nel corso della sua militanza con la maglia della formazione olandese, l’atleta ha evidenziato una maturazione tattica costante. Le sue doti atletiche e la qualità in fase di impostazione dal basso lo rendono un candidato ideale per affrontare con personalità l’impegnativo e prestigioso palcoscenico tricolore.

Le strategie per la nuova stagione

L’approdo nei vertici calcistici della penisola impone ai piani alti societari scelte strategiche oculate e investimenti mirati. L’intento primario del management è quello di consegnare alla guida tecnica un organico duttile e pronto a dare battaglia fin dalle battute iniziali della nuova annata. Se i sondaggi dovessero materializzarsi in veri e propri accordi formali, un eventuale doppio innesto di questa caratura rappresenterebbe un messaggio di grande ambizione lanciato a tutte le dirette concorrenti. I tifosi restano in trepidante attesa per i prossimi sviluppi.

Baldini e la rivoluzione dei giovani! Il calcio italiano ha ricevuto il messaggio mandato dal CT? – VIDEO di Elia Serra

Silvio Baldini, commissario tecnico ad interim dell’Italia, ha scelto di convocare tanti giovani per le partite contro Grecia e Lussemburgo. Quattro perle a tinte azzurre

Il commissario tecnico ad interim Silvio Baldini ha sorpreso il mondo del calcio puntando quasi esclusivamente sui giovani per la sua esperienza alla guida della Nazionale. Per le amichevoli contro Grecia e Lussemburgo, Baldini ha deciso di dare fiducia alla nuova generazione, pescando soprattutto dall’Under 21 e da profili emergenti già protagonisti nei rispettivi club. L’idea del CT è chiara: anticipare un cambio generazionale e dare spazio a giocatori con grandi prospettive tecniche e tattiche.

Tra i volti più interessanti spicca Mattia Liberali, fantasista classe 2007 formatosi nel settore giovanile del Milan, oggi rivelazione del campionato di Serie B con il Catanzaro. La sua capacità di saltare l’uomo e di incidere in fase offensiva lo rende uno dei punti fermi della nuova Italia. Non meno importante è Matteo Dagasso, centrocampista moderno che dopo aver trascinato il Pescara per sei mesi si è trasferito al Venezia. La sua visione di gioco e la capacità di inserirsi negli spazi lo rendono un elemento chiave per il centrocampo azzurro.

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Baldini, attenzione ai talenti in prestito: Cherubini e le altre novità

Un altro giocatore sotto i riflettori è Luigi Cherubini della Roma, reduce da esperienze in prestito a Carrarese e Sampdoria, capace di giocare sia sulla fascia che tra le linee. La sua duttilità tattica lo rende un’opzione preziosa per Baldini, pronto a sfruttarne le qualità in entrambe le amichevoli.

Non mancano sorprese anche tra i più giovani, come Samuele Inacio, classe 2008, seconda punta già esordiente con il Borussia Dortmund. Il suo bagaglio tecnico e la rapidità nell’inserirsi negli spazi hanno già fatto parlare di lui in Germania e ora entra nel radar azzurro, rappresentando una prospettiva affascinante per il futuro della nazionale.

Baldini Italia, strategia e futuro: la nuova linea verde azzurra

L’approccio di Baldini non si limita a una scelta puramente generazionale: l’intento è costruire una base solida di talento e continuità per le future competizioni. Al fianco di Liberali, Dagasso, Cherubini e Inacio, ci sono altri giovani di qualità selezionati dal CT, tutti pronti a dimostrare di poter reggere il passo della nazionale maggiore. La strategia del tecnico ad interim è chiara: testare, valutare e dare fiducia a chi ha già mostrato grandi capacità nei club di appartenenza.

L’attenzione mediatica è alta: molti di questi ragazzi potrebbero diventare i protagonisti dei prossimi Europei e Mondiali, anticipando il ricambio generazionale della nazionale. Baldini Italia mette così in mostra una linea verde ambiziosa, pronta a stupire e a lanciare nuovi talenti nel panorama calcistico italiano

Pietro Accardi in pole position per diventare il nuovo direttore sportivo del Cagliari: svolta dopo l’addio di Angelozzi! Ultimissime novità

Pietro Accardi è il favorito per diventare il nuovo direttore sportivo del Cagliari: le novità dopo la dirigenza dei rossoblù

Il calciomercato del Cagliari si prepara a vivere una vera e propria rivoluzione dietro le scrivanie, inaugurando un nuovo e ambizioso ciclo tecnico. La società sarda è in procinto di voltare definitivamente pagina, salutando l’attuale direttore sportivo Guido Angelozzi: si attende ormai soltanto la nota ufficiale del club per sancire l’inevitabile separazione. Nel frattempo, il presidente Tommaso Giulini ha già avviato le grandi manovre per strutturare la dirigenza del futuro. In cima alla lista dei desideri spicca il nome di Pietro Accardi, che nelle ultime ore ha conquistato un netto vantaggio sulla concorrenza.

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La svolta per la compagine isolana

L’indiscrezione, rilanciata dal giornalista Alfredo Pedullà, delinea un cambio di rotta radicale per le strategie della formazione sarda. Scegliere il manager palermitano significherebbe infatti affidarsi a un professionista giovane, moderno e fortemente motivato. Un operatore di mercato appartenente a questa nuova generazione è capace di introdurre metodologie lavorative fresche e aggiornate, garantendo una visione all’avanguardia per quanto riguarda l’esplorazione e la ricerca di talenti oltre confine, assicurando inoltre un dialogo costante, empatico e diretto con i tesserati.

Sostenibilità e visione: l’impatto sul sodalizio rossoblù

L’approdo del dirigente siciliano regalerebbe all’ambiente una fondamentale dose di entusiasmo, unita a un sano e necessario pragmatismo gestionale. L’ex difensore saprebbe imprimere una chiara e definita impronta strategica alle future sessioni di trattative. Il suo modus operandi si basa storicamente sulla sostenibilità finanziaria, sulla scoperta e valorizzazione di prospetti emergenti e sulla realizzazione di plusvalenze vitali per dare ossigeno al bilancio aziendale. La sua incrollabile determinazione si incastrerebbe alla perfezione con le altissime aspettative di una piazza calda, passionale ed esigente come quella del capoluogo sardo.

La grande occasione di riscatto dopo Genova

Per l’ex uomo mercato blucerchiato, questa chiamata rappresenterebbe un’occasione d’oro e imperdibile per il definitivo rilancio personale ad altissimi livelli. Il suo passato più recente è infatti intimamente segnato dalla turbolenta e complessa parentesi vissuta alla Sampdoria. Un’avventura intensa e ricca di pressioni, maturata all’interno di un contesto dirigenziale estremamente delicato e culminata con il brusco esonero incassato nel gennaio 2025 a causa di una prolungata flessione nei risultati sportivi. Proprio alla luce di quella cocente delusione, l’opportunità di sbarcare sull’isola offrirebbe all’esperto professionista la ribalta ideale per prendersi una meritata rivincita professionale, dimostrando nuovamente tutto il proprio inestimabile valore manageriale nel palcoscenico della massima serie calcistica.

Marco Silva è il nuovo allenatore del Benfica: addio al Fulham e ritorno in patria dopo 10 anni. Sostituirà Mourinho

Marco Silva è il nuovo allenatore del Benfica: lascia il Fulham e torna in patria dopo 10 anni. Sostituisce Mourinho

Il Benfica ha sciolto definitivamente le riserve e ha individuato l’uomo a cui affidare la guida della prima squadra per la prossima stagione. L’intesa tra le parti è ormai totale: Marco Silva è pronto a diventare il nuovo allenatore della gloriosa società di Lisbona, chiudendo ufficialmente il suo capitolo in Inghilterra alla guida del Fulham. Un’operazione di assoluto spessore, che riporta in patria uno dei tecnici portoghesi più stimati dell’intero panorama calcistico continentale. Lo riferisce Fabrizio Romano.

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Un contratto a lungo termine e la voglia di lottare per i titoli

Il manager lusitano ha dimostrato fin dal primissimo contatto di credere fermamente nel nuovo progetto sportivo che gli è stato prospettato dalla dirigenza. Pur di sedersi sulla prestigiosa panchina dell’Estádio da Luz, infatti, Marco Silva ha accettato di compiere un notevole sacrificio personale, riducendo lo stipendio che percepiva in Premier League. La sua è una scelta di carriera inequivocabile: la priorità assoluta in questo momento storico è quella di tornare a lottare per i titoli nazionali e internazionali, misurandosi costantemente con la pressione e l’ambizione di una piazza che esige la vittoria.

La dirigenza biancorossa, per blindare il proprio condottiero e pianificare un ciclo duraturo, ha formalizzato un contratto fino a giugno 2028, arricchito da una opzione fino al 2029. Una garanzia di stabilità ritenuta fondamentale per riprogrammare il futuro tecnico del club.

Il suggestivo ritorno in Portogallo dopo 10 anni

Questa firma rappresenta uno snodo cruciale nel percorso professionale del tecnico. Si tratta, infatti, di un emozionante ritorno in Portogallo dopo 10 anni di lontananza. Dopo i brillanti esordi in terra lusitana all’inizio dello scorso decennio (culminati con la vittoria della Taça de Portugal sulla panchina dello Sporting CP), Silva aveva intrapreso una lunga avventura all’estero. Dalla parentesi in Grecia fino alle molteplici esperienze in Gran Bretagna, ha maturato un bagaglio di conoscenze di altissimo profilo, consolidando le sue competenze tattiche.

La regia societaria: Rui Costa e Mario Branco

Dietro le quinte di questo affare c’è una chiara e precisa strategia societaria. Il profilo dell’ex tecnico dei Cottagers è stato fortemente voluto da Rui Costa e Mario Branco. Il presidente delle Águias e il direttore sportivo hanno lavorato in grande sinergia, operando sotto traccia per convincerlo a sposare la causa. In lui hanno individuato il leader ideale per mentalità, carisma e identità di gioco. Con questo clamoroso innesto, il Benfica lancia un messaggio inequivocabile alle dirette concorrenti per la conquista della prossima Primeira Liga.

Empoli a caccia al nuovo allenatore: casting tra De Giorgio, Buscè e Tomei. Dentro alle mosse del club azzurro

Empoli cerca il nuovo allenatore: casting tra De Giorgio, Buscè e Tomei. Quali saranno le mosse del club azzurro

In casa Empoli sono ufficialmente iniziate le grandi manovre dirigenziali per definire la nuova guida tecnica in vista della prossima stagione sportiva. La dirigenza toscana è alla ricerca del profilo ideale a cui affidare la panchina azzurra per garantire continuità e ambizione al progetto. Nelle ultime ore, le attenzioni del club si sono focalizzate su una rosa ristretta di candidati, con due nomi che spiccano in cima alla lista dei desideri per inaugurare il nuovo ciclo tecnico.

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L’addio di Caserta e l’opzione Francesco Tomei

La necessità impellente di trovare un nuovo allenatore nasce dall’epilogo amaro della trattativa legata a Fabio Caserta. La società azzurra aveva inizialmente formulato una proposta ufficiale di rinnovo contrattuale, mettendo però sul piatto cifre decisamente più basse rispetto agli accordi economici precedenti. Questa offerta al ribasso non ha portato ai frutti sperati, sancendo di fatto la separazione tra le parti. Sullo sfondo, in attesa di sviluppi, resta in coda anche il profilo di Francesco Tomei, attuale tecnico dell’Ascoli, che proprio questa sera, 2 giugno, si giocherà la decisiva finale dei playoff per conquistare la promozione in Serie B.

Pietro De Giorgio: in pole position, ma c’è il duello con il Catania

Il primo nome caldo sul taccuino degli uomini di mercato azzurri è senza dubbio quello di Pietro De Giorgio. Il tecnico è reduce da un eccellente lavoro svolto alla guida del Potenza, culminato con la prestigiosa vittoria della Coppa Italia di Serie C. L’allenatore è attualmente legato al club lucano da ancora un anno di contratto, ma avrà molto presto un incontro decisivo con la sua dirigenza per stabilire il proprio futuro. Le sue innovative idee tattiche e la sapiente gestione del gruppo hanno attirato con forza i radar dell’Empoli, che sta valutando concretamente la possibilità di affidargli la panchina.

Tuttavia, la strada non è in discesa: su De Giorgio è forte anche l’interesse del Catania. La piazza siciliana, estremamente ambiziosa e determinata a costruire una squadra di vertice per il proprio rilancio definitivo, ha messo seriamente gli occhi sull’allenatore rivelazione del Potenza, innescando un vero e proprio duello di mercato.

La suggestione romantica: il ritorno di Antonio Buscè

Nel caso in cui l’operazione legata a De Giorgio dovesse subire intoppi o complicarsi per l’inserimento dei siciliani, il club toscano ha già pronta una suggestiva opzione alternativa: Antonio Buscè. Per l’ex centrocampista si tratterebbe di un vero e proprio ritorno a casa. Buscè è un allenatore che conosce alla perfezione l’ambiente, la filosofia aziendale e il modus operandi della società, avendo già guidato con enorme successo le giovanili azzurre fino a laurearsi Campione d’Italia con la formazione Primavera. Rappresenta un profilo di sicuro affidamento, capace di garantire un fortissimo senso di appartenenza e una grande identità al nuovo progetto sportivo toscano. Lo riporta Sky.

Sir Kenny Dalglish in cura per un cancro: l’annuncio dopo un errore sui social e il comunicato del Liverpool

Sir Kenny Dalglish in cura per un cancro: l’annuncio della leggenda del Liverpool dopo un errore sui social. Il comunicato dei Reds

Il mondo del calcio britannico e internazionale si stringe attorno a una delle sue figure più iconiche. Sir Kenny Dalglish, autentica e indiscussa leggenda del Liverpool, ha confermato pubblicamente di essere attualmente in cura per affrontare un cancro. La rivelazione, tuttavia, non è arrivata attraverso i canali istituzionali in prima battuta, ma è stata la diretta conseguenza di un errore commesso dallo stesso ex attaccante e allenatore scozzese sui propri profili social. Questo imprevisto tecnologico lo ha costretto a dover affrontare apertamente e rendere di dominio pubblico una delicata situazione clinica che avrebbe preferito mantenere strettamente privata e lontana dai riflettori mediatici.

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L’errore tecnologico e la conferma ufficiale del campione

Per chiarire le indiscrezioni e tranquillizzare i milioni di tifosi sparsi per il mondo, è stato diffuso un comunicato ufficiale. Nel testo, Dalglish ha spiegato l’accaduto senza rinunciare alla sua consueta e sottile ironia, cogliendo l’occasione per fare il punto sulle proprie condizioni di salute. Le sue dichiarazioni sono state inequivocabili: Come ha indicato il mio involontario post sui social media, sono attualmente in cura per un cancro. Subito dopo, ha voluto sdrammatizzare il proprio rapporto con i moderni dispositivi digitali per dare buone notizie sull’andamento delle terapie: A differenza dell’uso che faccio del cellulare, le cure stanno procedendo bene. Idealmente, questa situazione sarebbe dovuta rimanere privata perché è così che dovrebbe essere, ma le mie inutili capacità tecnologiche mi hanno forzato la mano”.

L’appello per la riservatezza e il ringraziamento ai medici

Nel proseguire il suo toccante messaggio, l’icona storica dei Reds ha voluto porre un forte accento sul legittimo desiderio di riservatezza, rivolgendo contestualmente un pensiero di sincera gratitudine all’équipe clinica che lo sta assistendo in questo percorso. Il campione ha infatti precisato: Ovviamente non era mia intenzione rendere pubblica la questione, quindi apprezzerei se venisse rispettata la privacy mia e della mia famiglia. A questo appello ha poi aggiunto un doveroso elogio ai professionisti del settore sanitario: Come sempre, un ringraziamento al meraviglioso staff medico che ha dimostrato una cura e una discrezione incredibili, non solo per me ma per moltissime, moltissime altre persone. Fanno onore a loro stessi”.

Il sostegno incrollabile del Liverpool FC

A margine delle parole rilasciate da Dalglish, la società del Liverpool non ha esitato a far sentire la propria totale vicinanza istituzionale e affettiva, unendosi con grande forza alla richiesta per tutelare l’ex tecnico in un frangente così delicato. La nota a chiusura del comunicato ufficiale ribadisce il profondo legame tra la squadra e la sua bandiera: Il supporto, i migliori auguri e l’amore di tutti al Liverpool FC sono e continueranno a essere per Sir Kenny e la sua famiglia. A ulteriore protezione della tranquillità del proprio beniamino, la dirigenza ha diramato una direttiva finale per i media e i tifosi: Il club desidera inoltre sottolineare la sua richiesta di privacy per il futuro”.

Yildiz a GQ All-Stars: «La 10 della Juventus non è una maglia qualunque. La realtà che sto vivendo oggi è migliore dei miei sogni d’infanzia»

Yildiz, numero 10 della Juventus, è stato intervistato da GQ All-Stars. Queste le parole del calciatore bianconero

Intervistato da GQ All-Stars, Kenan Yildiz ha rilasciato queste dichiarazioni.

SOGNO DA BAMBINO – «Da bambino sognavo solo di diventare un calciatore famoso e di giocare ai massimi livelli. Ma la realtà che sto vivendo oggi è persino migliore dei miei sogni d’infanzia».

GERMANIA, ITALIA, TURCHIA – «La Germania è il Paese in cui sono nato e cresciuto, dove ho imparato la disciplina, l’ordine e l’etica del lavoro. Porto la Turchia nel cuore: il Paese di mio padre, la nazionale che ho scelto e la terra che mi fa sempre sentire apprezzato e mi dà un senso di appartenenza. L’Italia, in particolare Torino, è il luogo in cui sono maturato sia come persona che come calciatore. Oggi mi sento a casa in tutti e tre i paesi perché la mia famiglia è sempre vicina a me».

LA 10 ALLA JUVE – «Alla Juventus, il numero 10 non è una maglia qualunque. Lo senti fin dal primo istante, perché conosci la storia del club e i giocatori che l’hanno indossata prima di te. È un grande onore e una grande responsabilità per me. Ovviamente, non voglio pensare costantemente al peso di questa maglia. Perché alla fine, ciò che conta è essere in campo, giocare il mio calcio e dare il mio contributo alla squadra. Ma sono anche consapevole che quando indossi quella maglia, devi sempre dare qualcosa in più per il club, per i tifosi e per tutti coloro che credono in te».

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DAL BAYERN ALLA JUVE – «La scelta della Juventus non è stata solo una decisione professionale; si è basata anche sulla fiducia. Sentivo che questa squadra mi avrebbe dato una visione chiara. Il club mi ha davvero visto, ha creduto nel mio potenziale e mi ha offerto un percorso di crescita graduale. Una delle cose più importanti per un giovane calciatore è che le persone credano in lui non solo quando gioca bene, ma durante tutto il suo percorso di sviluppo. La Juventus mi ha trasmesso questa sensazione fin dal primo giorno. Ecco perché Torino e la Juventus occupano un posto speciale nella mia vita. Perché qui ho trovato il luogo giusto per crescere sia come calciatore che come persona».

MONDIALE – «La Coppa del Mondo è un sogno che si avvera per me. Non solo un mio sogno, ma un sogno condiviso da tutta la squadra e da tutto il Paese. Il fatto che la nazionale sia tornata ai Mondiali dopo tanti anni suscita in tutti noi un’emozione fortissima. Sentiamo la responsabilità di rappresentare il nostro Paese, ma portiamo con noi anche l’energia dei nostri tifosi. Questa è una fonte di motivazione davvero speciale per me. Voglio essere pronto, impegnarmi al massimo ogni giorno e dare tutto il possibile per la squadra. Non mi piace fare grandi promesse. Ma posso dire questo: saremo lì con rispetto, con grande passione e con il desiderio di rendere orgoglioso il nostro Paese».

QUI L’INTERVISTA COMPLETA A YILDIZ

Il Real Madrid brucia la concorrenza per Ibrahima Konaté: accordo verbale per il colpo a zero in difesa! Resta solo questo ostacolo da superare

Real Madrid ha messo le mani su Ibrahima Konaté: accordo verbale per il difensore, che arriva a parametro zero dal Liverpool

Il calciomercato estivo del Real Madrid si infiamma improvvisamente con una mossa strategica destinata a blindare e rinforzare in modo massiccio il reparto arretrato dei Blancos. Le ultime indiscrezioni provenienti dalla penisola iberica delineano infatti uno scenario clamoroso per la difesa madridista, confermando l’infinita ambizione del club di costruire una rosa sempre più dominante in campo internazionale.

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Il patto con il difensore: pronto un contratto quadriennale

Secondo quanto riportato in esclusiva dal noto giornalista spagnolo Marcos Benito, la dirigenza spagnola avrebbe già raggiunto un accordo verbale con Ibrahima Konaté. Il possente difensore centrale francese, leader del Liverpool e pilastro della nazionale transalpina, sembra aver scelto definitivamente la capitale spagnola come prossima tappa fondamentale per la sua prestigiosa carriera. Le parti in causa avrebbero delineato in maniera approfondita le basi per un importante contratto quadriennale, un impegno a lungo termine che testimonia la totale fiducia della società nelle qualità fisiche, nell’esperienza europea e nell’assoluta affidabilità tattica del giocatore.

Il nodo politico: l’attesa per Florentino Pérez

Tuttavia, l’ufficialità della transazione e la tanto attesa firma sui documenti non sono affatto imminenti, ma rimangono strettamente vincolate a una condizione societaria interna ben precisa e insindacabile. La ratifica formale dell’intera operazione, infatti, avverrà in via esclusiva a seconda di se e quando Florentino Pérez sarà rieletto alla massima guida direttiva del club. Le elezioni presidenziali rappresentano da sempre uno snodo cruciale per la pianificazione sportiva e finanziaria dei Galacticos, e l’acquisto del possente centrale difensivo è considerato uno dei colpi strategici fondamentali legati alla continuità del progetto sportivo dell’attuale e storica presidenza.

Il fascino del Bernabéu spegne le sirene arabe

Un dettaglio di estrema rilevanza, che rende questa delicata trattativa ancora più affascinante e indicativa delle ambizioni del calciatore, riguarda le recenti scelte personali del ragazzo. Pur di garantirsi l’opportunità unica di vestire la leggendaria camiseta blanca e calcare da protagonista il glorioso prato del Santiago Bernabéu, Konaté ha messo in pausa le offerte saudite.

Le potenti sirene della Saudi Pro League, da tempo pronte a ricoprire d’oro il difensore con proposte salariali faraoniche e fuori mercato, sono state momentaneamente ma fermamente silenziate. La priorità assoluta dell’atleta si chiama esclusivamente Real Madrid, a conferma del suo irriducibile desiderio di continuare a competere ai massimi livelli nella prestigiosa Champions League, rifiutando un prematuro esilio dorato in Medio Oriente pur di lottare per la storia del calcio europeo.

Calciomercato Genoa: rinnovo per Bijlow, fari puntati sul riscatto di Baldanzi dalla Roma. Cosa sta succedendo

Calciomercato Genoa: rinnovo per Bijlow, si lavora per riscattare Baldanzi dalla Roma. Cosa sta accadendo davvero

Il calciomercato del Genoa inizia a delineare i propri contorni in vista della prossima stagione di Serie A. La società ha infatti sciolto le riserve sul futuro di Justin Bijlow, blindando il portiere attraverso un importante rinnovo contrattuale. Nel frattempo, i vertici dirigenziali sono concentrati anche sul reparto offensivo, dove l’obiettivo prioritario resta quello di trovare una rapida intesa con la Roma per assicurarsi a titolo definitivo le prestazioni di Tommaso Baldanzi. Lo riferisce Gianluca Di Marzio.

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La porta è blindata: prolungamento per l’olandese

Il futuro dell’estremo difensore continuerà a tingersi saldamente dei colori del Grifone. La dirigenza ligure ha deciso di esercitare l’opzione formale per il prolungamento dell’accordo lavorativo dell’atleta classe 1998, estendendo la sua permanenza nel capoluogo fino al 30 giugno 2027. Sbarcato all’ombra della Lanterna nel mese di gennaio, proveniente dalle fila del Feyenoord, il guardiano dei pali si è subito rivelato una pedina di inestimabile valore per gli equilibri della retroguardia. Nel corso di questa avventura nella massima divisione, il numero uno ha collezionato 16 gettoni, riuscendo a mantenere la propria rete inviolata (clean sheet) in ben 5 occasioni. Un impatto clamoroso che ha convinto tutti ai vertici del club.

Trattative calde sull’asse ligure-capitolino

Le attenzioni del management non si limitano però esclusivamente alla protezione della retroguardia. Si lavora a ritmi serrati per garantire la permanenza del giovane talento toscano. La speranza è quella di limare i dettagli economici e trovare la quadratura del cerchio con i dirigenti della formazione giallorossa. I dialoghi sono costanti, ma è bene precisare che questa operazione sarà totalmente slegata dalla situazione di Venturino: la squadra avversaria ha infatti comunicato la ferma decisione di non esercitare il diritto di riscatto per quest’ultimo.

Koke nei discorsi tra Juve e Atletico Madrid: come è andata l’ultima stagione e come cambierebbe il centrocampo di Spalletti

Koke è entrato nei discorsi tra Juve e Atletico Madrid: i numeri dell’ultima stagione e come cambierebbe il centrocampo di Spalletti

Il calciomercato della Juventus si infiamma con una potenziale operazione in grado di spostare gli equilibri della massima serie. L’inserimento del centrocampista Koke all’interno dei fitti dialoghi instaurati con l’Atletico Madrid per la trattativa legata a Nico Gonzalez potrebbe infatti regalare a mister Luciano Spalletti una pedina dal valore inestimabile – lo riporta La Gazzetta dello Sport -. Questa inaspettata manovra rappresenta una risorsa strategica vitale per la rincorsa allo Scudetto, garantendo alla rosa quella preziosa miscela di qualità tecnica ed esperienza internazionale assolutamente necessaria per imporsi in testa alla classifica.

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Il carisma del capitano iberico

Il leader della compagine madrilena non ha certo bisogno di presentazioni. Con un palmarès che vanta due vittorie nel torneo nazionale spagnolo e ben tre trionfi europei, l’esperto fuoriclasse è il classico condottiero capace di elevare istantaneamente il rendimento e la personalità di tutto il settore nevralgico del campo. A 34 anni di età, la colonna dei rojiblancos assicura alla Vecchia Signora un’eccezionale malleabilità, proponendosi come l’innesto perfetto per ridisegnare e perfezionare la lavagna dell’allenatore toscano.

Le varianti nello scacchiere bianconero

L’eventuale approdo a Torino del metronomo iberico offrirebbe alla guida tecnica piemontese due opzioni ben definite per strutturare la linea mediana durante le sfide più delicate:

  • Il centrocampo a due: Il veterano di Madrid diverrebbe un’alternativa di extra lusso, o all’occorrenza il partner ideale, da affiancare a Manuel Locatelli. Questa configurazione consentirebbe una sapiente e scientifica rotazione delle energie fisiche nel corso della logorante stagione agonistica.
  • Il reparto a tre: Questa è attualmente considerata la via più suggestiva. L’ex canterano agirebbe come puro vertice basso, orchestrando i ritmi della manovra davanti alla retroguardia. Tale posizione permetterebbe di slegare dai gravosi compiti di regia l’ex mediano del Sassuolo, svincolandolo nell’inedito ruolo di mezzala per massimizzarne l’efficacia del dinamismo e degli inserimenti offensivi.

Tenuta atletica e garanzie per il futuro

Chiunque possa nutrire legittime perplessità riguardo alla carta d’identità del nativo di Madrid viene rapidamente smentito dai dati analitici. La condizione atletica del regista è infatti sorprendente e fuori discussione. Solamente nel corso dell’ultima annata disputata in terra spagnola, il mediano ha messo a referto la bellezza di 56 presenze da titolare inamovibile, un bottino di altissimo profilo agonistico arricchito peraltro da 2 reti e 3 passaggi vincenti.

Si tratta dunque di un atleta integro, dominatore dei tempi di gioco e dotato di una mentalità vincente. Un rinforzo d’autore che sposa alla perfezione la visione dirigenziale sabauda, orientata alla costruzione di un organico competitivo ma rigorosamente sostenibile.

Allegri ‘minaccia’ il Milan, è rottura: il Napoli ora trema

Massimiliano Allegri e il Milan continuano a essere lontanissimi. E nel mezzo c’è il Napoli, che aspetta soltanto il via libera definitivo per poter annunciare il proprio nuovo allenatore. La situazione si è complicata più del previsto nelle ultime ore.

Quello che sembrava un semplice passaggio burocratico si è trasformato in un vero muro contro muro tra il tecnico livornese e la società rossonera. I contatti tra gli avvocati delle due parti vanno avanti, ma la fumata bianca continua a non arrivare.

Il nodo è economico. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, Allegri avrebbe chiesto circa 5 milioni lordi complessivi per chiudere definitivamente il rapporto con il Milan, cifra che comprende anche il suo staff. La risposta del club rossonero, almeno finora, è stata molto diversa: l’offerta sarebbe ferma attorno ai 500 mila euro. Da qui nasce lo scontro.

La distanza è ampia e nessuno sembra avere intenzione di fare il primo passo. Anzi, nelle ultime ore è emerso un dettaglio che ha aumentato ulteriormente la tensione.

Un anno fermo, la minaccia di Allegri al Milan (e al Napoli)

Sempre secondo il Corriere della Sera, Allegri avrebbe fatto sapere che senza un accordo soddisfacente potrebbe anche decidere di restare fermo per un’intera stagione, continuando a percepire quanto previsto dal contratto ancora in essere con il Milan.

Una prospettiva che costringerebbe il club a sostenere un costo molto elevato tra tecnico e collaboratori. È questa la carta che starebbe utilizzando l’allenatore nella trattativa. Una mossa che ha inevitabilmente rallentato tutti i passaggi successivi.

Max allegri  a Dazn
Il Napoli attende il via libera per Allegri (Screen Youtube Dazn) – Calcionews24.com

A Napoli osservano da lontano ma con attenzione. L’accordo tra De Laurentiis e Allegri sarebbe già stato definito da tempo nei dettagli principali. Il problema è che fino a quando non arriverà la rescissione ufficiale con il Milan, il tecnico non potrà essere annunciato.

La sensazione è che alla fine una soluzione verrà trovata. Conviene a tutti. Al Milan, che eviterebbe una lunga battaglia legale. Ad Allegri, che potrebbe iniziare subito la sua nuova avventura. E al Napoli, che ha bisogno di programmare il mercato estivo con il proprio allenatore già operativo.

Per ora però resta il braccio di ferro. E mentre De Laurentiis aspetta sviluppi, il passaggio di consegne dopo Antonio Conte continua a essere bloccato da una trattativa che, giorno dopo giorno, sta assumendo i contorni di una vera resa dei conti tra Allegri e il Milan.

Calciomercato Napoli: in arrivo il riscatto di Alisson Santos, per la porta occhi su Kovar

Calciomercato Napoli: Alisson Santos verrà riscattato, per la porta piace Kovar. Novità importanti per le mosse azzurre verso l’estate

Il calciomercato del Napoli inizia a prendere forma con mosse decisive e mirate per rinforzare la rosa in vista della prossima annata. La dirigenza partenopea è già al lavoro per sistemare alcune situazioni pendenti e per individuare i giusti profili, concentrandosi in particolare sulle dinamiche legate all’attacco e alla difesa dei pali. Le ultime indiscrezioni di Gianluca Di Marzio confermano un’importante accelerata su due fronti caldissimi.

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Il colpo Alisson Santos: le cifre del riscatto a titolo definitivo

Nei prossimi giorni è atteso un annuncio fondamentale per i tifosi azzurri: il riscatto di Alisson Santos. Il giocatore, sbarcato all’ombra del Vesuvio durante il mercato invernale, ha convinto tutto l’ambiente a suon di ottime prestazioni. La società porterà a termine un’operazione da 20 milioni di euro. Entrando nel dettaglio economico, il club verserà 16,5 milioni per il riscatto, che andranno a sommarsi ai 3,5 milioni già versati per il prestito.

Un investimento oneroso ma giustificato per quello che a gennaio si è rivelato essere un vero colpo di mercato: l’attaccante ha infatti messo a referto 4 gol in 15 presenze totali tra campionato e Coppa Italia, dimostrando un feeling immediato con il calcio italiano.

La questione portiere: Matej Kovar nel mirino

Parallelamente all’attacco, il Napoli ragiona con grande attenzione anche sul ruolo di estremo difensore. In vista della prossima stagione, nei pensieri del club azzurro si fa sempre più insistente l’idea che porta a Matej Kovar. Si tratta di un promettente portiere classe 2000, che sta militando nel PSV Eindhoven con la formula del prestito con obbligo condizionato dal Bayer Leverkusen.

L’estremo difensore ceco veste ufficialmente la maglia del Leverkusen dal 2023, anno in cui si è trasferito in Germania salutando definitivamente il Manchester United. Negli ultimi tre anni, Kovar ha maturato un’ottima esperienza, vivendo ben due prestiti in Olanda al PSV. Con il club tedesco proprietario del cartellino è legato da un contratto in scadenza al 30 giugno 2027.

Il nodo in uscita: l’intreccio con Milinković-Savić

Tuttavia, l’approdo del talento ceco in Campania è vincolato alle strategie in uscita. L’affondo decisivo per il nome del portiere, infatti, è legato alla partenza di Vanja Milinković-Savić. Solo un eventuale addio dell’attuale estremo difensore libererebbe il posto e le risorse necessarie per permettere al Napoli di chiudere la trattativa e consegnare le chiavi della porta al giovane Kovar.

Calciomercato Atalanta: Scamacca blindato, scatta il rinnovo. Le mosse di Giuntoli e Sarri

Calciomercato Atalanta: Scamacca è stato blindato con il rinnovo automatico. Le mosse di Giuntoli e Sarri per l’attaccante italiano

Il calciomercato entra nel vivo e l’Atalanta lancia un segnale inequivocabile a tutte le pretendenti: Gianluca Scamacca non si tocca. La società bergamasca è infatti fermamente determinata a blindare il futuro del proprio centravanti, respingendo con forza le mire dei top club interessati a strapparlo alla Dea.

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L’assalto della Roma di Gasperini

Tra le squadre più attive sulle tracce dell’attaccante spicca in modo particolare la Roma, fresca di un’entusiasmante qualificazione alla prossima edizione della Champions League. Sulla panchina giallorossa siede attualmente quel Gian Piero Gasperini che a Bergamo ha lavorato con estremo profitto proprio con il centravanti nerazzurro, arrivando a conquistare insieme una storica e indimenticabile Europa League. L’attuale tecnico romanista è alla ricerca di un’altra punta centrale di peso da affiancare al confermatissimo Donyell Malen, e il nome del bomber azzurro classe 1999 — che ha iniziato il suo percorso a livello giovanile proprio nel vivaio capitolino — era in cima alla lista dei desideri.

Tuttavia, le recenti indiscrezioni rivolte verso un suo possibile e suggestivo ritorno nella Capitale non hanno trovato conferme concrete e, soprattutto, si sono infrante contro il muro eretto dalla dirigenza orobica, assolutamente contraria a cedere il giocatore.

Il nuovo progetto: da Cristiano Giuntoli a Maurizio Sarri

La ferrea volontà dell’Atalanta è infatti quella di non perdere in alcun modo uno degli elementi più importanti, incisivi e carismatici della propria rosa. La squadra si appresta a vivere un profondo rinnovamento: la società ripartirà dalle competenze del nuovo direttore sportivo Cristiano Giuntoli, mentre per la guida tecnica è atteso a breve l’annuncio di Maurizio Sarri come nuovo allenatore. Le nuove figure chiave del progetto hanno condiviso una visione unanime: il nuovo ciclo atalantino vuole e deve ripartire proprio dal centravanti romano.

È scattato il rinnovo automatico del contratto

Per spegnere definitivamente ogni voce e allontanare i corteggiamenti esterni, la dirigenza ha deciso di passare immediatamente alle vie di fatto. Nei giorni scorsi, infatti, il club bergamasco ha provveduto a blindare il proprio numero 9: è scattata l’opzione di rinnovo automatica presente nell’accordo del calciatore. Il contratto di Scamacca, che era originariamente in scadenza a giugno 2027, è stato così prolungato formalmente per un’altra stagione. Una mossa strategica e tempestiva che blinda il bomber, rassicura il neo mister Sarri e spegne sul nascere le speranze di mercato della Roma.

Allegri e il Milan, un braccio di ferro infinito! Lo scontro sulla buonuscita: il tecnico minaccia di stare fermo

Allegri e il Milan, un braccio di ferro infinito! Lo scontro sulla buonuscita: il tecnico minaccia di stare fermo “bloccando” oltre 13 milioni al club

Il Milan deve formalizzare la chiusura del rapporto di lavoro con Max Allegri, che vanta ancora un anno di stipendio e ha già un accordo con il Napoli. Come riportato dal Corriere della Sera, il confronto tra i legali delle due parti non ha ancora prodotto la fumata bianca auspicata, con il club rossonero riluttante a concedere una buonuscita consistente. Secondo le fonti, l’offerta massima del Milan si aggira intorno ai 500 mila euro, molto distante dalle richieste dell’ex tecnico.

«Max chiede per sé e lo staff 5 milioni lordi: 2 per sé, i restanti per i collaboratori. Altrimenti minaccia di stare fermo un anno costringendo di fatto il club, nell’anno del profondo rinnovamento, all’esborso complessivo di 13 milioni e 600 mila euro lordi (ovvero 10 milioni e 600 per sé e i restanti per il gruppo di lavoro)», scrive il quotidiano, evidenziando il peso economico della questione. Il muro contro muro fra le parti prosegue, ma il prolungarsi dello stallo rischia di complicare l’organizzazione del club, già impegnato nella pianificazione tecnica e nel mercato estivo.

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Dal punto di vista strategico, entrambe le parti hanno interesse a trovare un’intesa. Il Milan risparmierebbe una cifra importante, mentre Allegri potrebbe formalizzare il suo trasferimento al Napoli, assicurandosi il posto da erede di Conte e proseguendo la propria carriera senza perdere tempo prezioso. La situazione è quindi definita come un “caos calmo”, con attese e valutazioni in corso in attesa di un contatto diretto previsto per domani.

Il nodo centrale resta il valore economico della buonuscita e la gestione dello staff, con il rischio per il Milan di dover affrontare un esborso consistente in caso di mancata risoluzione consensuale. Allegri, da parte sua, mantiene una posizione ferma ma razionale: l’obiettivo è liberarsi formalmente e trasferirsi senza penalizzazioni, garantendo contemporaneamente la stabilità economica al club.

Nei prossimi giorni sarà decisivo il dialogo fra le parti per chiudere un capitolo importante nella storia recente del Milan, consentendo al club di concentrarsi sul rinnovamento tecnico e su un mercato estivo in cui le priorità saranno individuate con chiarezza, senza ulteriori tensioni economiche o legali.

Il Bologna ha il suo nuovo allenatore: arriva Domenico Tedesco! L’annuncio ufficiale

Il Bologna ha il suo nuovo allenatore: arriva Domenico Tedesco! L’annuncio ufficiale. Il comunicato del club con tutti i dettagli

Dopo l’addio di Vincenzo Italiano, il Bologna apre un nuovo ciclo affidando la panchina a Domenico Tedesco, reduce dall’esperienza al Fenerbahce, conclusasi ad aprile 2026. Il tecnico tedesco, alla sua prima esperienza in Serie A, ha sottoscritto un contratto fino al 30 giugno 2028 con opzione per una stagione aggiuntiva, ponendo le basi per un progetto a medio-lungo termine.

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Classe 1985 e originario di Rossano (CS), Tedesco vanta un curriculum internazionale di rilievo, iniziato nei settori giovanili di Stoccarda e Hoffenheim, proseguito alla guida di Erzgebirge Aue, Schalke 04, Spartak Mosca, Lipsia, Nazionale del Belgio e infine Fenerbahce. Tra i risultati più significativi figurano un secondo e un quarto posto in Bundesliga, un secondo in Prem’er-Liga russa, una Coppa di Germania e una Supercoppa di Turchia. Ha inoltre partecipato a Champions League e Europa League, raggiungendo la semifinale nella stagione 2021-22.

Con l’arrivo di Tedesco, il Bologna punta a consolidare la squadra e rilanciare il progetto tecnico, con l’obiettivo di tornare competitivo in Serie A e sulle competizioni europee.

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IL COMUNICATO – «Il Bologna FC 1909 comunica di aver affidato la guida tecnica della Prima Squadra a Domenico Tedesco, che ha sottoscritto un contratto fino al 30 giugno 2028 con opzione per una stagione successiva. Nato a Rossano (CS) il 12/9/1985, nel corso della sua carriera da allenatore ha lavorato nei settori giovanili di Stoccarda e Hoffenheim, quindi ha guidato Erzgebirge Aue, Schalke 04, Spartak Mosca, Lipsia, Nazionale del Belgio e Fenerbahce.

Ha ottenuto un secondo e un quarto posto nella Bundesliga tedesca, un secondo posto nella Prem’er-Liga russa, ha raggiunto gli Ottavi di Finale ai Campionati Europei, e ha vinto due titoli: una Coppa di Germania (Lipsia 2021-22) e una Supercoppa di Turchia (Fenerbahce 2025). A livello di competizioni continentali, ha partecipato alla Champions League e anche all’Europa League, raggiungendo la semifinale nel 2021-22. Benvenuto Mister!».

Il Pisa spinge per Zanetti, anche il Padova pensa all’ex tecnico del Verona: la situazione

Il Pisa spinge per Zanetti come prossimo allenatore, anche il Padova in pressing sull’ex tecnico dell’Hellas Verona: la situazione

Il Pisa ha avviato contatti con Paolo Zanetti per definire il futuro della panchina in vista della prossima stagione. I nerazzurri puntano sull’allenatore classe 1982, reduce dall’esperienza all’Hellas Verona, che aveva già attirato l’interesse del Padova, senza però riuscire a convincerlo a firmare. La società toscana spinge per chiudere l’accordo, considerando Zanetti un profilo ideale per guidare la squadra in Serie B.

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In Serie A, invece, Zanetti rappresenta una possibile opzione per il Lecce nel caso di addio di Eusebio Di Francesco, confermando l’apprezzamento del tecnico da parte di più club italiani. L’esperienza più recente del tecnico all’Hellas Verona si è conclusa a fine gennaio, dopo la sconfitta per 4-0 contro il Cagliari. Nel complesso, Zanetti ha guidato la squadra gialloblù per 64 partite, con una media di 0,84 punti a incontro, dimostrando capacità di gestione in un contesto competitivo, nonostante le difficoltà.

Il Pisa valuta con attenzione il profilo dell’ex allenatore veronese, convinto che la sua esperienza possa essere determinante per consolidare la squadra e affrontare la prossima stagione con ambizioni di crescita. La trattativa prosegue tra le parti, con l’obiettivo di definire quanto prima un accordo che garantisca continuità tecnica e una guida esperta per i nerazzurri.

Il Fenerbahce sogna Conte: con lui, Safi spinge per portare Maldini come consulente! C’è l’offerta

Il Fenerbahce sogna Conte: con lui, Safi spinge per portare Maldini come consulente! C’è la super offerta al tecnico, sullo sfondo l’Italia

Hakan Safi ha le idee chiare su come provare a vincere la sfida elettorale per la presidenza del Fenerbahce contro l’attuale presidente Aziz Yildirim. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, il piano del candidato prevede Antonio Conte in panchina e Paolo Maldini nel ruolo di consulente, una proposta studiata per garantire esperienza, leadership e qualità tecnica alla squadra.

La proposta economica avanzata a Conte sarebbe di 15 milioni di euro a stagione, subordinata all’elezione di Safi, il cui esito sarà noto entro il prossimo fine settimana. L’ex tecnico del Napoli, fresco di addio al club partenopeo, ha ricevuto la proposta e ha iniziato a valutarla con attenzione. Tuttavia, il quotidiano sottolinea che Conte dispone di due offerte dall’Arabia Saudita superiori ai 25 milioni di euro a stagione, in linea con quanto percepito all’Al-Hilal da Simone Inzaghi.

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Sullo sfondo della vicenda resta anche la questione della panchina della Nazionale turca, che potrebbe entrare in gioco qualora l’esito elettorale influenzasse le scelte tecniche a lungo termine. Al momento, secondo il Corriere dello Sport, il favorito per guidare la squadra nazionale è Roberto Mancini, reduce dal successo in Qatar alla guida dell’Al-Sadd, vincitore del campionato locale. Tuttavia, la situazione potrà diventare definitiva solo dopo l’elezione del nuovo presidente federale, prevista per il 22 giugno.

Il piano di Safi punta dunque a combinare un approccio politico e sportivo, cercando di convincere i tifosi e gli azionisti del Fenerbahce attraverso una strategia che coniughi risultati immediati e figure di prestigio internazionale. La presenza di Conte, tecnico di caratura mondiale, e di Maldini, simbolo di esperienza e competenza dirigenziale, rappresenta un tentativo di rafforzare la credibilità del progetto e attrarre consensi in vista del voto.

Le prossime settimane saranno decisive non solo per l’esito delle elezioni, ma anche per il futuro tecnico del club e per le scelte di mercato e gestione della squadra. Safi punta a dare continuità sportiva e stabilità economica, ma dovrà convincere il mondo Fenerbahce che il suo progetto sia realistico e competitivo sul piano internazionale.

Dumfries nella lista del Real Madrid, la clausola rescissoria è più bassa del previsto! L’Inter non tratta

Dumfries nella lista del Real Madrid, la clausola rescissoria è più bassa del previsto! L’Inter non tratta: gli aggiornamenti da Fabrizio Romano

Se per l’Inter il grande obiettivo in entrata resta Marco Palestra, in uscita dalla fascia destra potrebbe esserci Denzel Dumfries, esterno olandese che, pur essendo uno degli uomini fondamentali della squadra guidata da Cristian Chivu, è al centro dell’interesse di numerosi club europei. La sua clausola rescissoria, non troppo elevata, rende l’operazione particolarmente interessante per le società straniere.

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Come riportato da Fabrizio Romano:
«Su Dumfries, invece voglio chiarire: il Real Madrid vuole un terzino destro in più. I nomi sono tre: Pedro Porro, che però il Tottenham non vuole dare; poi c’è Ivan Fresneda, seguito da tempo, anche prima dell’arrivo di Mourinho, e poi c’è il nome di Denzel Dumfries, considerato candidato ideale, perché giocatore fisico, più di Alexander-Arnold. Sulla clausola di Dumfries c’è da aggiungere un dettaglio che mi risulta: la clausola non è di 25 milioni di euro, ma leggermente meno. Non c’è molto da trattare, l’Inter non tratta: si tratta di andare a Milano e pagare la clausola».

L’interesse del Real Madrid è legato alla ricerca di un terzino destro aggiuntivo di qualità, in grado di alternarsi e competere con i titolari, con caratteristiche fisiche e tecniche importanti. Dumfries, con la sua esperienza in Serie A e in competizioni europee, rappresenta una soluzione immediata e affidabile. La sua fisicità e la capacità di coprire la fascia destra rendono l’olandese un candidato ideale, più solido sotto il profilo difensivo rispetto ad altri nomi valutati dai blancos.

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Per l’Inter, la situazione è delicata. L’olandese è un giocatore chiave nella formazione di Chivu e garantisce equilibrio sia in fase difensiva che offensiva. Tuttavia, la presenza di una clausola rescissoria rende possibile un trasferimento senza trattative complesse, lasciando ai club interessati la possibilità di attivare direttamente il pagamento richiesto.

Il futuro di Dumfries sarà quindi uno dei temi caldi del calciomercato estivo, con l’Inter chiamata a valutare attentamente il rapporto costi-benefici e la necessità di rinforzare la fascia destra, anche in caso di partenza dell’olandese. Intanto, la dirigenza lavora per confermare l’obiettivo numero uno in entrata, Marco Palestra, pronto a rafforzare il reparto offensivo della squadra nerazzurra e a garantire continuità al progetto tecnico di Chivu.

Napoli, rivoluzione in attacco: Lukaku verso l’addio nell’era Allegri

Il nuovo tecnico apprezza il belga, ma ingaggio e strategie future spingono il club verso una separazione: le ultime su Lukaku

Il Napoli del futuro sta prendendo forma sotto la guida di Massimiliano Allegri, chiamato da Aurelio De Laurentiis per raccogliere l’eredità di Antonio Conte e mantenere gli azzurri ai vertici del calcio italiano. Tra le decisioni più importanti che attendono il nuovo allenatore c’è quella relativa a Romelu Lukaku, il cui futuro appare sempre più lontano dal capoluogo campano.

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Nonostante il centravanti belga abbia recentemente ribadito il proprio legame con il Napoli, i segnali che arrivano dall’entourage del giocatore raccontano uno scenario diverso. Il suo agente sarebbe già al lavoro per individuare la soluzione migliore in vista della prossima stagione, confermando come una separazione sia una possibilità concreta.

Allegri stima Lukaku e ne riconosce il valore tecnico e l’esperienza internazionale. Tuttavia, le valutazioni economiche sembrano destinate a pesare in maniera decisiva. Il Napoli, infatti, difficilmente potrebbe sostenere un costo complessivo da circa 11 milioni di euro lordi all’anno per un giocatore che non rappresenterebbe più una scelta centrale nel nuovo progetto tecnico.

Parallelamente, il club guarda avanti con ambizione. La dirigenza è convinta che la rosa abbia già una base solida e che, con alcuni innesti mirati, possa continuare a competere per i massimi obiettivi. L’eventuale uscita di Lukaku rappresenterebbe quindi non solo una scelta economica, ma anche un passaggio chiave nella costruzione del Napoli targato Allegri. Lo riporta la Gazzetta dello Sport.

Ibrahimovic non è la soluzione: il Milan non può diventare il terreno di una battaglia personale

Se le indiscrezioni fossero confermate, il problema sarebbe la concentrazione di potere, non il nome del direttore sportivo. Ibrahimovic è inadeguato

Il dibattito attorno al futuro del Milan sta assumendo contorni sempre più preoccupanti. Le indiscrezioni che raccontano di uno scontro di visioni tra Zlatan Ibrahimovic e altri dirigenti del club aprono una riflessione che va oltre i nomi di allenatori e direttori sportivi. Il punto centrale è un altro: chi sta realmente guidando il progetto rossonero e con quali competenze?

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Se davvero Ibrahimovic stesse cercando di imporre una propria linea tecnica, con determinate figure in dirigenza e in panchina, il rischio sarebbe quello di trasformare una società storica come il Milan in un laboratorio costruito attorno alla volontà di un singolo. E questo sarebbe un errore enorme.

Il mito del leader non basta per costruire un club vincente

Da calciatore, Ibrahimovic è stato un campione straordinario. Su questo non esiste alcuna discussione. Ma essere stati grandi in campo non significa automaticamente essere grandi dirigenti. Il calcio moderno richiede competenze manageriali, organizzative e strategiche che non si acquisiscono semplicemente grazie al carisma o alla fama personale.

Negli ultimi anni il Milan ha spesso dato l’impressione di muoversi in modo confuso sul piano della governance sportiva. In questo contesto, la figura di Ibrahimovic è stata presentata quasi come quella di un uomo capace di risolvere ogni problema. Una narrazione che, almeno finora, non sembra aver prodotto risultati tali da giustificare un accentramento sempre maggiore del potere decisionale.

Il Milan ha bisogno di professionisti, non di simboli

Un club delle dimensioni del Milan dovrebbe affidarsi a una struttura chiara, con responsabilità definite e figure scelte per curriculum ed esperienza specifica. Le decisioni non possono dipendere dal peso mediatico di una personalità, per quanto importante sia stata nella storia rossonera.

Se il progetto ruota attorno a una sola figura, il rischio è altissimo

La sensazione di molti tifosi è che il Milan stia perdendo tempo prezioso mentre le concorrenti costruiscono programmi tecnici coerenti. Se le indiscrezioni fossero corrette e se le scelte venissero condizionate principalmente dalla volontà di Ibrahimovic, sarebbe legittimo chiedersi se questo modello sia davvero nell’interesse del club.

Per questo motivo ritengo che la società debba fare chiarezza. Nessuno dovrebbe essere al di sopra del progetto Milan. I dirigenti passano, gli allenatori passano, i campioni passano. Il Milan resta. E qualsiasi figura che finisca per accentrare troppo peso politico o mediatico dovrebbe essere ridimensionata se ciò rischia di creare instabilità.

Il futuro del club deve essere costruito su competenza, programmazione e responsabilità. Non sul culto della personalità.

Roma Dybala, rinnovo più vicino: contratto fino al 2028 dopo il via libera di Gasperini

La società modifica l’offerta per la Joya: accordo fino al 2028 nel mirino, con bonus legati alle prestazioni. Dybala prossimo alla firma

La Roma accelera sul fronte Paulo Dybala e prepara una nuova proposta per prolungare il rapporto con il fuoriclasse argentino. Dopo settimane di valutazioni, il club giallorosso avrebbe deciso di rivedere i termini dell’accordo, cercando una formula che possa soddisfare entrambe le parti e garantire continuità al progetto tecnico.

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Un ruolo determinante nella vicenda lo avrebbe avuto Gian Piero Gasperini, il cui intervento avrebbe contribuito a sbloccare una situazione rimasta in sospeso nelle ultime settimane. L’allenatore considera infatti Dybala una pedina centrale per il futuro della squadra e avrebbe espresso la volontà di puntare ancora su di lui.

La nuova intesa allo studio prevede un contratto con scadenza nel 2028, oppure un accordo fino al 2027 con un’opzione di rinnovo particolarmente semplice da attivare per un’ulteriore stagione. Dal punto di vista economico, la base fissa dovrebbe aggirarsi tra i 2 e i 2,5 milioni di euro, cifra che verrebbe integrata da una serie di bonus legati al rendimento individuale e agli obiettivi raggiunti dalla squadra.

Nel frattempo, l’attaccante argentino segue gli sviluppi durante le vacanze e attende la definitiva fumata bianca per mettere nero su bianco il nuovo accordo con il club capitolino. Lo riporta la Gazzetta dello Sport.

Lazio, Gila al centro del progetto: il club resiste all’assalto del Napoli

Biancocelesti decisi a trattenere il difensore spagnolo Mario Gila nonostante il contratto in scadenza nel 2027: respinto il Napoli

In casa Lazio si guarda già al futuro. Mentre si attende soltanto l’annuncio ufficiale dell’arrivo di Gennaro Gattuso sulla panchina biancoceleste, la società sta pianificando le strategie in vista della prossima stagione. Tra i temi più importanti sul tavolo c’è il futuro di Mario Gila, protagonista di un’annata positiva che ha attirato l’attenzione di diversi club.

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Tra le squadre maggiormente interessate al difensore spagnolo c’è il Napoli, che nelle ultime settimane avrebbe intensificato i contatti per cercare di portarlo in azzurro. Nonostante questo interesse concreto, la posizione della Lazio appare molto chiara: Gila viene considerato un elemento fondamentale per il progetto tecnico e la volontà del club è quella di trattenerlo.

La situazione assume particolare rilevanza considerando che il contratto del giocatore scadrà nel giugno del 2027. Tuttavia, la dirigenza biancoceleste sarebbe pronta anche a correre il rischio di arrivare all’ultimo anno di accordo senza una cessione immediata, pur di non privarsi del difensore.

Resta ora da capire quali saranno gli sviluppi nelle prossime settimane. Molto dipenderà sia dall’eventuale insistenza del Napoli sia dalla posizione dello stesso Gila, chiamato a valutare il proprio futuro dopo la ferma presa di posizione della società capitolina. Lo riporta Gianluca Di Marzio.

Calciomercato e quote: come i trasferimenti estivi muovono le lavagne dei bookmaker

Ogni sessione di mercato ridisegna gli equilibri della Serie A. Ma c’è un effetto collaterale che pochi analizzano: l’impatto immediato sulle quote antepost dei bookmaker. Un acquisto da 40 milioni può spostare di mezzo punto la quota scudetto di un club nel giro di poche ore.

Il caso Osimhen: lezione di mercato

Prendiamo un esempio concreto. Quando nel 2023 il Napoli blindò Victor Osimhen con il rinnovo, la quota scudetto dei partenopei scese da 7.50 a 5.00 su diversi operatori nel giro di 48 ore. Non era cambiato nulla sul campo — nessuna partita giocata, nessun punto conquistato — ma il mercato delle scommesse aveva già prezzato il segnale.

Il ragionamento dei quotisti è lineare: se un club tiene il suo pezzo da novanta, è serio. Se lo vende, sta ridimensionando. I numeri danno loro ragione più spesso di quanto si creda.

Tre indicatori che i quotisti guardano prima di te

I trader dei principali bookmaker non aspettano l’ufficialità di un trasferimento. Si muovono prima, basandosi su:

  • Volume delle puntate — Un’impennata di scommesse su un club specifico può indicare che qualcuno sa qualcosa. Le “mani forti” scommettono prima che la notizia esca
  • Bilanci depositati — Il fair play finanziario UEFA e i dati di bilancio pubblicati da FIGC sono pubblici. Un club con i conti in ordine può permettersi acquisti importanti; uno sotto pressione no
  • Storici di mercato — La Juventus compra a gennaio, il Napoli chiude in fretta a giugno, l’Inter aspetta le occasioni di fine agosto. Pattern ripetuti che i modelli incorporano

Come leggere le quote antepost

Per chi vuole capire davvero le dinamiche del mercato, le quote sono uno strumento prezioso — più dei rumors su Twitter. Una quota che si accorcia segnala denaro reale in arrivo; una che si allunga, il contrario.

Piattaforme come SportVivo permettono di confrontare le quote dei diversi bookmaker autorizzati ADM su un singolo mercato, rendendo più semplice individuare dove il valore si sta spostando.

Non serve essere trader professionisti. Basta guardare le quote scudetto il 1° giugno, poi ricontrollarle il 1° agosto. La differenza racconta il mercato meglio di qualsiasi editoriale.

Estate 2026: i movimenti da tenere d’occhio

Quest’anno i riflettori sono puntati su pochi nomi chiave. Il futuro di Vlahovic potrebbe ridisegnare le gerarchie offensive della Serie A. L’Inter cerca un vice-Lautaro da almeno 15 gol stagionali. Il Milan di Conceição ha bisogno di un regista.

Ogni tassello che si muove fa oscillare le lavagne. E chi tiene d’occhio le quote — non solo i titoli dei giornali — parte con un vantaggio nella lettura del campionato che verrà.

Mercato Juventus, obiettivo Brahim Díaz: in lista per il ruolo di portiere c’è Dibu Martínez

Mercato Juventus, il tecnico Luciano Spalletti spinge per Brahim Díaz: Dibu Martínez nuovo nome per la porta, sullo sfondo c’è Vicario

La Juventus ha iniziato a muoversi con largo anticipo in vista della prossima stagione. Luciano Spalletti ha indicato come priorità l’ingaggio di Brahim Díaz, trequartista del Real Madrid il cui profilo è pienamente condiviso anche dalla dirigenza bianconera.

Lo spagnolo, reduce da 30 presenze, 1 gol e 8 assist in Liga, rappresenta però un’operazione complessa: l’ex Milan dovrà prima capire quali saranno le intenzioni di José Mourinho e quale ruolo potrà avere nel nuovo progetto dei Blancos.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Parallelamente, la Juve lavora con decisione sul fronte portiere. La novità più rilevante è l’inserimento di Emiliano “Dibu” Martínez tra i profili preferiti: fresco vincitore dell’Europa League con l’Aston Villa, il classe ’92 è considerato un portiere di grande personalità, ideale per guidare il reparto. I costi sono elevati, ma la società intende approfondire la pista nei prossimi giorni.

Resta monitorato anche Guglielmo Vicario del Tottenham, altro nome gradito e tuttora valutato dalla dirigenza. A riportarlo è Di Marzio.


Calciomercato Inter, offerta per Palestra! Dumfries nel mirino del Real Madrid. Le ultime su Solet e Provedel

Calciomercato Inter: proposta per Palestra, Dumfries nel mirino del Real. Tutte le ultime novità su Solet e Provedel

L’Inter ha iniziato a muoversi con decisione sugli obiettivi in entrata. Per la difesa resta viva la pista Oumar Solet, mentre per la corsia destra il nome in cima alla lista è quello di Marco Palestra, grande rivelazione della stagione al Cagliari. Il classe 2005, pronto al salto in una big, rientrerà ora all’Atalanta dopo il prestito in Sardegna.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Per portarlo subito alla corte di Chivu, l’Inter ha presentato una prima offerta da 40 milioni più 5 di bonus, ma la richiesta dell’Atalanta resta più alta: circa 50 milioni di euro.

La necessità di accelerare è legata anche al primo, seppur embrionale, sondaggio del Real Madrid per Denzel Dumfries, che ha spinto i nerazzurri a intensificare il pressing su Palestra.

Parallelamente, l’Inter avanza anche su altri due fronti. Per la difesa, con Solet c’è già un’intesa di massima sul contratto: manca però l’apertura dell’Udinese, con cui non sono ancora partiti i contatti ufficiali.

Per la porta, invece, il primo obiettivo resta Ivan Provedel, individuato come profilo ideale da affiancare a Martínez e potenzialmente da alternare da titolare nella prossima stagione.

A metà settimana è previsto un incontro tra l’agente del portiere e la Lazio per definire le modalità dell’uscita, visto il contratto in scadenza nel 2027.

Como Real Madrid, nei dialoghi per Nico Paz spunta il nome di César Palacios

Caso Nico Paz, il Como adesso valuta anche il profilo di César Palacios: spunta un nuovo nome nei contatti col Real Madrid

Secondo quanto riportato da Fabrizio Romano, il nome di César Palacios è entrato nelle discussioni tra Como e Real Madrid legate al futuro di Nico Paz.

Il trequartista classe 2004 è molto apprezzato dal club lariano, che lo considera un profilo ideale per proseguire il progetto tecnico impostato negli ultimi anni.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Il Real, come da tradizione, sarebbe disposto a trattare ma mantenendo comunque un certo controllo sul percorso del giovane talento del Castilla, formula già utilizzata in altre operazioni con club europei.

Il Como, dunque, osserva con attenzione l’evoluzione del dossier Palacios, mentre il dialogo con i Blancos prosegue in un clima di reciproca apertura.

Inter, mossa per blindare la difesa: proposto il rinnovo a de Vrij

Stefan De Vrij, l’Inter adesso si muove per il difensore: arriva la proposta ufficiale per blindare il centrale olandese. Le ultimissime

Il calciomercato dell’Inter entra nel vivo sul fronte dei rinnovi, con l’obiettivo di blindare l’ossatura della squadra. Come rivelato da Fabrizio Romano, la dirigenza ha mosso un passo importante ufficializzando la proposta di prolungamento a Stefan de Vrij.

La strategia nerazzurra punta a consolidare il reparto arretrato dopo aver sistemato la mediana, ma ora la palla passa al difensore olandese.

De Vrij dovrà valutare se accettare l’offerta interista o ascoltare le proposte estere, numerose e potenzialmente più ricche, che stanno arrivando da diversi club europei.

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FABRIZIO ROMANO – «Dopo Mkhitaryan, l’Inter prova anche a rinnovare de Vrij – sarà l’olandese a decidere tra diverse proposte già ricevute anche all’estero. Inter ora in attesa»

Adesso è ufficiale: il Monaco saluta Pocognoli, si chiude l’avventura del tecnico belga

Monaco, adesso è ufficiale la separazione con il tecnico Pocognoli: il club francese annuncia l’addio con un comunicato


Pocognoli non sarà l’allenatore del Monaco nella prossima stagione. Il club francese ha ufficializzato la separazione dal tecnico belga, arrivata dopo meno di un anno di lavoro sulla panchina monegasca.

Una decisione netta, che apre il nuovo casting per la guida tecnica in vista del prossimo ciclo sportivo.

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COMUNICATO – Fine della collaborazione con Sébastien Pocognoli. Il Monaco annuncia la fine della sua collaborazione con Sébastien Pocognoli al termine della stagione 2025-2026.

Arrivato nel Principato lo scorso ottobre, Sébastien Pocognoli ha guidato i rossobianchi in 38 occasioni, con un bilancio di 16 vittorie, 9 pareggi e 13 sconfitte. Durante il suo mandato, la squadra si è qualificata per la fase a eliminazione diretta della UEFA Champions League per la seconda volta consecutiva.

Sotto la guida dell’allenatore belga, il Monaco ha chiuso la stagione al 7° posto in Ligue 1, assicurandosi un posto nei play-off della UEFA Europa Conference League. Il Club desidera ringraziare Sébastien Pocognoli e il suo staff per la dedizione dimostrata nei confronti del Monaco e augura loro ogni successo per il futuro”.

Panchina Milan, si entra nella fase decisiva: Glasner al centro del summit

Panchina Milan, casting in fase caldissima: il summit decisivo con Glasner svelato da Fabrizio Romano. Tutti i dettagli

Il casting per la nuova guida tecnica del Milan entra ufficialmente nel vivo, con sviluppi significativi anche sul fronte dirigenziale.

Come rivelato da Fabrizio Romano sul suo canale YouTube, la società rossonera ha accelerato le operazioni e ha già programmato un vertice decisivo per valutare la fattibilità della scelta e impostare le basi del progetto per la prossima stagione.

La dirigenza vuole stringere i tempi: l’obiettivo è individuare rapidamente il profilo giusto e avviare il nuovo ciclo tecnico senza ulteriori rallentamenti.

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Fabrizio Romano«Il Milan incontrerà domani Oliver Glasner come rivelato settimana scorsa… e programma anche un meeting faccia a faccia con Matthias Jaissle.

Sono entrambi candidati legati a Ralf Rangnick, da capire quale strada sceglierà di prendere il Milan anche a livello dirigenziale. Intanto, prima vedrà Glasner domani e poi in settimana anche Jaissle, che è sotto contratto con l’Al-Ahli e può avere costi di indennizzo proibitivi.

L’Al-Ahli è un club importante in Arabia Saudita, bisognerebbe negoziare per Jaissle e da quello che mi raccontano l’Al-Ahli non renderebbe la vita semplicissima a livello di compensazione, di indennizzo, se il Milan dovesse scegliere di andare per Jaissle.

L’incontro con Glasner sarà all’estero, non in Austria, ma ci sarà questa prima interview, come la chiamano all’estero, tra Glasner e la dirigenza del Milan per capire da entrambe le parti se scatta la scintilla».

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