Pagina 257 – Calcio News 24

Pagelle Como Roma, Douvikas e Diao cambiano la partita, male Koné ed Hermoso. I VOTI

Pagelle Como Roma: i voti e i giudizi ai protagonisti del match del Sinigaglia, valido per la 29ª giornata di Serie A 2025/26

Pagelle Como Roma: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 29ª giornata di Serie A 2025/26

COMO (3-4-2-1): Butez 6; Diego Carlos 6,5, Ramon 6,5, Kempf 6 (dal 46′ Douvikas 7); Smolcic 6,5, Da Cunha 6,5 (dall’87’ Brempt s.v), Sergi Roberto 4,5 (dal 46′ Diao 7), Alex Valle 7; Nico Paz 5 (dal 77′ J.Rodriguez 6,5), Caqueret 6 (dal 67′ Perrone 6); Baturina 7. All. Fabregas. 7

ROMA (3-4-2-1): Svilar 6,5; Ghilardi 6, Mancini 5,5, Hermoso 5 (dal 70′ Ziolkowski 5,5); Celik 5,5 (dal 70′ Tsimikas 6), Koné 5, Cristante 5,5, Wesley 5,5; Pellegrini 6 (dal 67′ Pisilli 6), El Shaarawy 6,5; Malen 6 (dal 67′ Robinio Vaz 6). All. Gasperini. 5,5

Moviola Como Roma, dal rigore su El Shaarawy al rosso di Wesley: gli episodi dubbi

Moviola Como Roma, dal rigore su El Shaarawy al rosso di Wesley: tutti gli episodi dubbi della sfida del Sinigaglia. Cos’è successo

Al Sinigaglia è andato in scena uno scontro diretto pesantissimo tra Como e Roma, due squadre in piena corsa per un posto nella prossima Champions League. Per una partita così delicata è stato designato Davide Massa, arbitro internazionale, con Michael Fabbri in sala Var. La direzione di gara è finita inevitabilmente sotto osservazione per alcuni episodi chiave che hanno inciso sullo sviluppo del match. Il primo momento decisivo è arrivato dopo appena sei minuti, quando Massa ha assegnato un calcio di rigore alla Roma per un intervento di Diego Carlos, difensore centrale del Como, su Stephan El Shaarawy, attaccante giallorosso. La decisione è apparsa immediata e netta: il centrale lariano si è fatto anticipare e ha colpito in ritardo il giocatore romanista, lasciando pochi dubbi sulla correttezza del penalty poi trasformato da Donyell Malen, attaccante olandese della squadra di Gian Piero Gasperini.

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Nessun rigore per il Como sul tocco di Mancini: decisione confermata

Pochi minuti più tardi è arrivato anche un altro episodio discusso, questa volta nell’area della Roma. Il Como ha protestato per un tocco con il braccio di Gianluca Mancini, difensore centrale dei giallorossi, su una conclusione di Da Cunha, centrocampista offensivo della squadra di Cesc Fabregas. L’arbitro ha lasciato correre e la decisione è stata confermata anche dopo le valutazioni del Var. La lettura dell’episodio porta a considerare il tocco non punibile, sia per la dinamica ravvicinata sia per la posizione del braccio, che non sarebbe stata tale da giustificare l’assegnazione del calcio di rigore. È un episodio che ha comunque alimentato le proteste del pubblico di casa, ma che non ha portato a una revisione sul terreno di gioco.

Dubbi sul secondo giallo a Wesley, ma il Var non può intervenire

Il terzo grande episodio della partita è arrivato al 63’, quando Wesley è stato espulso per doppia ammonizione. Massa ha estratto il secondo giallo per un fallo da dietro su Diao, ala offensiva dei padroni di casa lanciata in campo aperto, valutando l’azione come una potenziale occasione pericolosa interrotta irregolarmente. Restano però dubbi sulla dinamica complessiva, perché dalla ricostruzione dell’azione sembra che sia soprattutto Rensch, esterno della Roma, a entrare in contatto con Diao trattenendolo anche per la maglia. Nonostante le perplessità, il Var non ha potuto intervenire: il protocollo, infatti, non consente la review per un’ammonizione, nemmeno quando questa produce un’espulsione per somma di cartellini. Ed è proprio su questo episodio che restano i dubbi più forti della moviola di Como-Roma.

Formazioni ufficiali Lazio Milan: le scelte di Sarri e Allegri

Formazioni ufficiali Lazio Milan: le scelte di Maurizio Sarri e Massimiliano Allegri per il match valevole per il 29° turno di Serie A 2025/26

È tutto pronto all’Olimpico per Lazio-Milan, una partita che può dire molto sul finale di stagione di entrambe. La squadra di Maurizio Sarri, allenatore biancoceleste, arriva dal successo contro il Sassuolo e cerca conferme davanti al proprio pubblico, tornato sugli spalti dopo settimane di contestazione. I capitolini, oggi decimi in classifica, vogliono chiudere il campionato con segnali incoraggianti in vista della prossima stagione.

Il Milan prova ad accorciare

Dall’altra parte c’è il Milan di Massimiliano Allegri, tecnico rossonero concentrato sulla corsa Champions League ma attento anche alla vetta. Il pareggio tra Inter e Atalanta offre infatti al Diavolo la chance di portarsi a meno cinque dalla squadra di Cristian Chivu in caso di vittoria.

Le formazioni ufficiali

La posta in palio è altissima per entrambe: il Milan vuole dare continuità alla sua rincorsa, mentre la Lazio cerca punti e una prestazione capace di riaccendere entusiasmo e fiducia attorno all’ambiente biancoceleste.

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LAZIO (4-3-3): Motta; Marusic, Gila, Provstgaard, Nuno Tavares; Dele-Bashiru, Patric, Taylor; Isaksen, Maldini, Zaccagni. A disp.: Furlanetto, Giacomone, Pellegrini, Hysaj, Lazzari, Belahyane, Przyborek, Pedro, Noslin, Dia, Ratkov, Cancellieri. All. Maurizio Sarri 

MILAN (3-5-2): Maignan; Tomori, De Winter, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana, Modric, Jashari, Estupinan; Pulisic, Leao. A disp.: P. Terracciano, Pittarella, Odogu, Bartesaghi, Athekame, Ricci, Fullkrug, Nkunku. All. Massimiliano Allegri

Convocati Fiorentina per la Cremonese, la lista completa di Vanoli: la decisione su Kean

Convocati Fiorentina per la Cremonese, la lista completa di Vanoli: la decisione finale su Kean. Ecco i calciatori a disposizione della Viola

La Cremonese si prepara a ospitare la Fiorentina in una gara importante per il proprio cammino in campionato. La squadra di Davide Nicola, allenatore specialista nelle missioni salvezza, arriva all’appuntamento dopo la sconfitta per 2-1 contro il Lecce e cerca una reazione immediata davanti al proprio pubblico. I grigiorossi vogliono ritrovare quella vittoria che manca ormai da dicembre proprio contro i salentini, per provare a dare una svolta al girone di ritorno.

Le possibili scelte di Nicola tra assenze e conferme

In casa lombarda, Emil Audero, portiere di esperienza, dovrebbe partire dal primo minuto. In difesa spazio a Terracciano, Bianchetti e Luperto, con Baschirotto ancora indisponibile. Sulle corsie esterne, Barbieri è favorito a destra, mentre a sinistra ci sarà Zerbin, visto che German Pezzella è squalificato. In mezzo al campo pronti Thorsby, Vandeputte e Maleh, mentre davanti Djuric si candida per una maglia da titolare con Federico Bonazzoli a supporto.

Fiorentina con Kean tra i convocati ma non al meglio

La formazione viola guidata da Marco Vanoli arriva invece dal successo europeo contro il Rakow in Conference League e potrebbe confermare gran parte dell’assetto visto in coppa. Davanti a David De Gea, portiere spagnolo di grande esperienza, dovrebbero agire Dodô, Pongracic, Ranieri e Parisi. A centrocampo possibile rientro di Nicolò Fagioli, con Brescianini e Mandragora più avanzati. In avanti fiducia a Piccoli, con Moise Kean, attaccante azzurro reduce da problemi fisici, ancora inizialmente destinato alla panchina.

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I CONVOCATI: Balbo, Brashi, Brescianini, Christensen, Comuzzo, Dodo, De Gea, Fabbian, Fagioli, Fazzini, Gosens, Gudmundsson, Harrison, Kean, Kouadio, Leonardelli, Mandragora, Ndour, Parisi, Piccoli, Pongracic, Ranieri, Rugani.

Cagliari, Pisacane dopo il KO col Pisa: «Quando si perde è sempre difficile, sono colpevole per un aspetto»

L’allenatore del Cagliari, Fabio Pisacane, è intervenuto in conferenza stampa dopo la sconfitta rimediata in campionato contro il Pisa

La conferenza stampa di Fabio Pisacane dopo la sconfitta rimediata in Pisa Cagliari, match valevole per la 29^ giornata del campionato di Serie A 2025/26.

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SCONFITTA – «Quando si perde è sempre difficile, da gennaio a oggi abbiamo vissuto tre partite uguali. La squadra non ha messo il solito atteggiamento, che quando manca fai fatica. Dobbiamo rimanere lucidi e non dobbiamo fare altre partite come oggi. I cambi sono state scelte tecniche».

RESPONSABILITA’ E MINA – «Io in questo momento rappresento la squadra e Mina è un giocatore importante. Io sono colpevole per come siamo scesi in campo e per come l’abbiamo preparata. In questo momento ci sta girando male, ma ci stiamo mettendo del nostro. Mi sento di dire che siamo tutti responsabili, sia quando si vince che quando si perde».

PISA – «Fino a che la matematica non ti condanna può succedere di tutto. Faccio i complimenti a loro».

ALBARRACIN – «Ci è servito per rompere il ghiaccio, va saputo aspettare».

Grosso post Sassuolo Bologna: «Se non metti i giri giusti del motore è difficile, vi svelo il nostro punto di forza»

L’allenatore del Sassuolo, Fabio Grosso, ha voluto dire la sua dopo la sconfitta rimediata oggi in campionato contro il Bologna

Intervenuto nel corso del postpartita di Sassuolo Bologna, il tecnico dei neroverdi Fabio Grosso ha analizzato così la sconfitta per 0-1 rimediata nel match del 29° turno del campionato di Serie A 2025/26. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Dazn.

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ANALISI – «Quando non metti dentro alla gara i giri giusti del motore le gare sono difficili e gli avversari ti mettono a nudo i limiti. Nella ripresa abbiamo alzato secondo me i ritmi, abbiamo messo in difficoltà una squadra forte perché non dobbiamo dimenticarci quello che siamo e contro chi giochiamo. Abbiamo creato potenziali occasioni per riprenderla ma se non riempi l’area avversaria, in queste partite diventa difficile».

SU KONE E MATIC – «Il centrocampo è il nostro punto di forza, i tre centrocampisti servono anche per sorreggere una modalità molto offensiva e se veniamo meno poi diventa difficile. Io mi tengo anche il secondo tempo e non era facile. Abbiamo tenuto un avversario di qualità anche nella loro metà campo, siamo entrati qualche volta in area piccola e lì la zampata poteva essere decisiva».

ESTERNI – «Ci potevamo accendere meglio con la catena che abbiamo a destra, a sinistra Armand Laurientè ha fatto una bella partita perché ci ha permesso di salire, ha messo in difficoltà gli avversari, poi ci sono anche gli avversari, però il suo modo di giocare mi è piaciuto molto».

Hiljemark dopo Pisa Cagliari: «Il rosso a Durosinmi ha cambiato la partita, contento per Caracciolo»

L’allenatore del Pisa, Oscar Hiljemark, si è presentato in conferenza stampa dopo la vittoria ottenuta in campionato contro il Cagliari

La conferenza stampa di Oscar Hiljemark dopo la sua prima vittoria in Serie A ottenuta in Pisa Cagliari.

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PRIMA FRAZIONE – «I primi 20-25 minuti sono stati ottimi, il cartellino ha cambiato la partita ma i ragazzi si sono difesi benissimo».

CARACCIOLO E ROSSO DUROSINMI- «Antonio ha sempre fatto benissimo, e ha sfiorato il terzo. Sono contento per lui. Non ho visto il rosso, ma contano i tre punti sia per la città che per i tifosi».

MOREO E CALABRESI – «Questo è un gruppo bellissimo, come dissi appena sono arrivato. Loro lavorano tutti i giorni per migliorare e si meritano questi tre punti. Devono godersi questo successo».

AEBISCHER – «In inferiorità numerica le cose si complicano, ma ho visto Michael molto bene e ha fatto una grande partita. Ho pensato di cambiarlo».

SETTIMANA – «L’importante è il Pisa, tutto il resto no. I tre punti sono per i tifosi e da domani penseremo alla prossima gara».

Italiano post Sassuolo Bologna: «Contento per Dallinga, Orsolini poteva darci una mano migliore! Sugli infortuni vi dico questo»

L’allenatore del Bologna, Vincenzo Italiano, ha voluto dire la sua dopo la vittoria ottenuta in campionato contro il Sassuolo

Intervenuto nel corso del postpartita di Sassuolo Bologna, il tecnico dei rossoblù Vincenzo Italiano ha analizzato così il successo maturato per 0-1 nel match del 29° turno del campionato di Serie A 2025/26. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Dazn.

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SODDISFAZIONE – «Sulla scia della partita di giovedì, il primo tempo mi è piaciuto tantissimo. Sono contento per Dallinga, mi è piaciuto anche come è entrato con la Roma, e quando i ragazzi rispondono così è giusto dargli fiduciaSiamo andati presto in vantaggio e abbiamo creato i presupposti per raddoppiare più volte».

ANALISI – «Nella ripresa il Sassuolo ha cambiato sistema di gioco ed è cresciuto, quando è entrato Nzola hanno cercato profondità, ci hanno fatto abbassare ma pericoli veri e propri non ne abbiamo corsi. Prepararsi dopo la gara di giovedì contro un Sassuolo che ha giocatori frizzanti non era facile ma difendendoci bene conquistiamo tre punti importanti, e andremo a Roma col morale alto».

ORSOLINI – «Quando si subentra e non si ha la possibilità di far gol bisogna pensare per la squadra, proteggere la squadra, poteva darci una mano migliore secondo me».

INFORTUNATI – «Peccato per questi infortuni, non ci volevano, li valuteremo nei prossimi giorni».

Infortunati Bologna, triplo stop nel match col Sassuolo! Si fermano De Silvestri e Moro, Skorupski rimane in campo stringendo i denti

Infortunati Bologna, triplo stop col Sassuolo! Si fermano De Silvestri e Moro, Skorupski rimane in campo nonostante il problema muscolare

Il Bologna conquista tre punti preziosi contro il Sassuolo, superandolo per 1-0, ma esce dal match con una lunga lista di problemi fisici che rischia di complicare il finale di stagione. La squadra di Vincenzo Italiano, allenatore rossoblù abituato a costruire le sue partite su ritmo e intensità, ha infatti dovuto fare i conti con una serie di infortuni che hanno segnato profondamente il pomeriggio del Mapei Stadium. Il successo permette ai felsinei di muovere la classifica e di restare pienamente in corsa per i propri obiettivi, ma il bilancio della giornata resta condizionato da tre stop che hanno costretto lo staff tecnico a rivedere in corsa uomini, assetto e gestione dei cambi. In particolare, a preoccupare è il fatto che i problemi abbiano colpito reparti diversi, dalla difesa al centrocampo fino alla porta.

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De Silvestri e Moro costretti a uscire, Bologna in allarme

Il primo a fermarsi è stato Lorenzo De Silvestri, difensore esperto e uomo di equilibrio per la retroguardia emiliana. Il laterale rossoblù ha accusato uno stiramento alla coscia durante il primo tempo ed è stato costretto a lasciare il terreno di gioco al 29’, obbligando Italiano a inserire Zortea con largo anticipo rispetto ai piani iniziali. Nei prossimi giorni saranno gli esami strumentali a chiarire l’entità del problema e i tempi di recupero. Più tardi è toccato anche a Nikola Moro, centrocampista croato prezioso per qualità e ordine in mezzo al campo. Il mediano ha lamentato un fastidio al gluteo destro ed è stato sostituito nella ripresa da Remo Freuler, altra pedina di esperienza chiamata ad aumentare la tenuta del centrocampo. Due segnali negativi che hanno subito acceso l’allarme in casa Bologna, già costretto a fare i conti con una rosa da gestire con attenzione in questa fase della stagione.

Anche Skorupski si ferma: finale in sofferenza per i rossoblù

Il pomeriggio si è poi trasformato in un vero incubo nel finale, quando si è fermato anche Lukasz Skorupski, portiere polacco e punto di riferimento della squadra felsinea. Intorno all’87’, l’estremo difensore si è accasciato a terra dolorante, facendo pensare immediatamente a un problema muscolare al flessore della coscia sinistra. Con tutte le sostituzioni già esaurite, Skorupski è stato costretto a restare in campo fino al termine con una fasciatura, stringendo i denti nei minuti conclusivi. Il Bologna festeggia così una vittoria importante, ma dovrà ora aspettare gli accertamenti medici per capire quanto peseranno questi tre stop sulle prossime partite.

Paura Italia, Gattuso trema: playoff a rischio per il big

Tra meno di una settimana Gattuso diramerà la lista dei convocati: un big potrebbe non essere al meglio

Il conto alla rovescia è ormai partito. Mancano ancora dieci giorni e poi arriverà il giorno X: il 26 marzo a Bergamo l’Italia di Rino Gattuso affronterà l’Irlanda del Nord nella semifinale dei playoff per i Mondiali.

Una partita da vincere ad ogni costo per gli azzurri, l’unico risultato utile per far sì che la Nazionale italiana vada ai Mondiali dopo due esclusioni di fila. L’Italia manca dalla rassegna iridata dal 2014 in Brasile: la sconfitta contro l’Uruguay, nella partita caratterizzata dal morso di Suarez a Chiellini, segnò la fine dell’avventura della squadra di Prandelli. Da allora solo delusioni iridate con l’eliminazione ai playoff prima ad opera della Svezia (con Ventura in panchina), poi della Macedonia (con il Ct Mancini).

Gattuso spera di evitare il tris e di poter fare affidamento su calciatori al meglio delle condizioni fisiche. Le premesse, da questo punto di vista, non sono certo positive. Il ct ha già dovuto rinunciare a Verratti e Vergara che avrebbero dovuto essere due dei convocati in vista dell’impegno mondiale, ma non è tutto. Alcuni dei big non stanno vivendo un momento felice: facile il riferimento agli interisti Bastoni, Barella e Frattesi, tutti alle prese con condizioni fisiche non ottime. Inoltre c’è da fare i conti anche con il problema Kean.

Gattuso spera nel recupero di Kean: le ultime da Firenze

L’attaccante della Fiorentina ha saltato le ultime partite della viola a causa di un’infiammazione alla caviglia che lo continua a tormentare. L’ex Juventus è tornato soltanto oggi ad allenarsi insieme al resto del gruppo e Vanoli non sa ancora se potrà contare su di lui per la trasferta di domani sera contro la Cremonese.

Kean infortunio
Le ultime sulle condizioni di Kean (Instagram Moise Kean) – Calcionews24.com

La speranza dell’allenatore dei toscani, ma anche quella di Gattuso, è che Kean possa essere disponibile già per la partita di domani. La sua presenza tranquillizzerebbe il ct che punta molto sull’attaccante della Fiorentina in vista dei playoff. Certo, la sua condizione ad oggi non potrà essere la migliore, come non migliore è stata la stagione di Kean fino a questo momento.

Gattuso però crede ciecamente nelle qualità del ragazzo e difficilmente lo lascerà fuori per le sfide decisive per il Mondiale. Ecco perché domani sera gli occhi suoi, e di tutta Italia, saranno puntati su Cremonese-Fiorentina: la speranza è di vedere Kean sbucare dal tunnel degli spogliatoi tra i 22 titolari in campo.

Massara a Sky: «Oggi una partita molto importante, questo club non rinuncerà mai a fare mercati coerenti!»

Il direttore sportivo della Roma, Frederic Massara, ha voluto dire la sua poco prima dell’inizio del match di campionato contro il Como

Intervenuto nel corso del prepartita di Como Roma, il direttore sportivo dei giallorossi, Frederic Massara, ha presentato così la sfida valevole per il 29° turno del campionato di Serie A 2025/26. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport.

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SUL MATCH DI OGGI COL COMO – «Indubbiamente è una partita molto importante, per come è strutturata la classifica oggi i punti in palio pesano molto. Ma il campionato sarà ancora lungo, oltre questa partita».

I SOLDI DELLA CHAMPIONS CONDIZIONANO IL MERCATO? – «La Roma è una società del mondo calcistico, l’impatto della Champions aiuta. Ma detto questo la Roma non rinuncerà mai a fare mercati coerenti col prestigio del club e questo grazie alla proprietà».

SU MALEN E COME STANNO GLI ATTACCANTI – «Possiamo contare sul fatto che Malen riesca a combinare bene con altri giocatori. Il reparto d’attacco soffre oggi di tanti infortuni concentrati, ma ci sono altri disponibili. Il rientro di El Shaarawy per noi è importante e speriamo che possa dare il suo contributo».

Fabregas pre Como Roma: «Difesa a tre? Questo lo dici tu! Un anno fa non mi sarei mai aspettato…»

L’allenatore del Como, Cesc Fabregas, ha voluto dire la sua poco prima dell’inizio del match di campionato contro la Roma

Intervenuto nel corso del prepartita di Como Roma, il tecnico dei lariani, Cesc Fabregas, ha presentato così la sfida valevole per il 29° turno del campionato di Serie A 2025/26. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport.

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PERRONE – «Perrone è stato convocato, ma la gente che sta al 100% è meglio in questo tipo di partite. È pronto per subentrare, nel caso».

DIFESA A 3 E FALSO NUEVE? – «Che è una difesa a tre lo dici tu. Dopo si vedrà. Il falso nove è un’alternativa in più, ma è un attaccante comunque. Se giochi con Osimhen hai un animale da profondità, con Messi hai un tuttocampista, con Haaland e Lukaku puoi far fare loro protezione. Vediamo se le cose andranno come vogliamo».

SE MI SAREI ASPETTATO UN COMO DA 100 PUNTI DOPO UN ANNO E MEZZO? – «Non tanto per il punteggio, ma un anno fa non mi immaginavo di essere qua. La vita dell’allenatore è giorno dopo giorno, non puoi pensare all’anno dopo. C’è una certa visione, su quattro o cinque anni puoi solo crederci e continuare a lavorare, con tutti. Siamo molto giovani: società, staff, direttori, giocatori, per questo dobbiamo continuare a lavorare con pazienza, umiltà e coraggio».

Ashley Cole Cesena, adesso è ufficiale: l’inglese è il nuovo allenatore! Il comunicato

Ashley Cole Cesena, adesso è ufficiale: l’inglese è il nuovo allenatore! Il comunicato del club con tutti i dettagli sul suo contratto

Dopo la notizia dei giorni scorsi adesso è arrivata l’ufficialità: Ashley Cole sbarca in Italia e in Serie B, diventando il nuovo allenatore del Cesena. Di seguito il comunicato del club.

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IL COMUNICATO – «Cesena FC comunica di aver affidato ad Ashley Cole l’incarico di allenatore della prima squadra. Il nuovo tecnico del club bianconero ha sottoscritto un contratto fino al 30 giugno 2026, con opzione di rinnovo al verificarsi di determinate condizioni.

Nato a Londra nel 1980, Cole è una delle figure più rappresentative nella storia del calcio d’oltremanica ed uno dei giocatori inglesi più vincenti di sempre. Nelle quindici stagioni vissute tra Arsenal e Chelsea ha alzato 14 trofei nazionali, vincendo per tre volte la Premier League e sette volte la FA Cup, stabilendo per quest’ultima competizione un record tuttora imbattuto. In ambito europeo, invece, ha conquistato entrambi i maggiori trofei continentali, vincendo sia la UEFA Champions League che la UEFA Europa League, entrambe con la maglia del Chelsea.

Grazie alle 107 partite disputate tra le fila della nazionale maggiore inglese, inoltre, Cole è il settimo giocatore più presente di sempre con la maglia dei Tre Leoni, con la quale ha partecipato a tre Campionati Mondiali e due Campionati Europei tra il 2002 ed il 2012.

Dopo le esperienze internazionali con AS Roma e Los Angeles Galaxy, nel 2019 Cole si ritira dal calcio giocato e decide di intraprendere immediatamente il percorso da allenatore, muovendo i primi passi all’interno del settore giovanile del Chelsea.

Nel 2021 entra a fare parte dello staff tecnico della Nazionale Under-21 inglese, mentre tra il 2022 e il 2023 vive importanti esperienze come viceallenatore sia di Frank Lampard all’Everton e al Chelsea, che di Wayne Rooney al Birmingham City. Successivamente Cole torna tra le fila della Football Association, prima come assistente del tecnico Lee Carsley, alla guida della Nazionale Under-21, e poi, tra agosto e novembre 2024, anche come viceallenatore della nazionale maggiore inglese.

Lo staff tecnico che affiancherà mister Ashley Cole sarà formato da: Jack Mesure (viceallenatore), Giorgio D’Urbano (preparatore atletico), Paolo Stringara (collaboratore tecnico), Nicola Capellini (collaboratore tecnico) e Federico Agliardi (preparatore dei portieri).

Tutta la famiglia del Cesena FC è entusiasta di accogliere mister Ashley Cole alla guida della prima squadra bianconera e rivolge a lui ed ai suoi collaboratori il più caloroso benvenuto a Cesena, augurando a tutti loro le migliori fortune per questa nuova avventura».

Formazioni ufficiali Como Roma: le scelte di Fabregas e Gasperini

Formazioni ufficiali Como Roma: le scelte di Cesc Fabregas e Gian Piero Gasperini per il match del 29° turno di Serie A 2025/26

Alle 18 il Sinigaglia ospiterà una delle sfide più pesanti del fine settimana di Serie A. Como e Roma si affrontano infatti in uno scontro diretto che può incidere in modo importante sulla corsa alla prossima Champions League. Le due squadre arrivano all’appuntamento appaiate a quota 51 punti, con la possibilità di guadagnare terreno in classifica dopo il successo della Juventus sull’Udinese, risultato che ha permesso ai bianconeri di agganciare temporaneamente il quarto posto.

La Roma vuole reagire dopo il passo falso

La formazione giallorossa guidata da Gian Piero Gasperini, allenatore esperto e abituato a dare intensità alle sue squadre, arriva al match in un momento particolarmente fitto di impegni. La gara contro il Como si inserisce infatti tra i due confronti europei con il Bologna. In campionato, però, la Roma è reduce dalla sconfitta contro il Genoa e cerca una risposta immediata.

Il Como di Fabregas sogna un altro colpo

Il Como di Cesc Fabregas, tecnico spagnolo che ha dato personalità e ambizione ai lombardi, si presenta invece in ottime condizioni fisiche e mentali. Nell’ultimo turno i biancoblù hanno conquistato una vittoria preziosa sul campo del Cagliari e adesso puntano a un altro risultato di prestigio per continuare a inseguire il sogno europeo.

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COMO (3-4-2-1): Butez; Ramon, Diego Carlos, Kempf; Smolcic, Sergi Roberto, Da Cunha, Alex Valle; Nico Paz, Caqueret; Baturina.
All. Fabregas

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Hermoso, Mancini, Ghilardi; Celik, Koné, Cristante, Wesley; Pellegrini, El Shaarawy; Malen.
All. Gasperini

Pagelle Sassuolo Bologna: Dallinga decisivo, Skorupski c’è. Non punge l’attacco neroverde VOTI

Pagelle Sassuolo Bologna: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 29ª giornata di Serie A 2025/26

Pagelle Sassuolo Bologna: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 29ª giornata di Serie A 2025/26

SASSUOLO: Muric 6; Walukiewicz 6, Idzes 5.5, Muharemovic 6.5, Garcia 6 (75’ Doig 6); Thorstvedt 6, Matic 5 (59’ Volpato 6), Koné 6 (75’ Vranckx 6); Berardi 5.5 (87’ Bakola SV), Pinamonti 5.5 (59’ Nzola 5.5), Laurienté 6. All. Grosso 5.5

BOLOGNA: Skorupski 6.5; De Silvestri 6 (29’ Zortea 6), Vitik 6.5, Lucumì 6, Miranda 6.5; Sohm 6.5 (83’ Pobega SV), Moro 6 (64’ Freuler 6); Orsolini 6, Odgaard 6 (83’ Bernardeschi SV), Cambiaghi 6, Dallinga 7 (64’ Castro 6). All. Italiano 7

Pagelle Pisa Cagliari: Caracciolo eroico, follia Durosinmi. Pavoletti non basta ai sardi VOTI

Pagelle Pisa Cagliari: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 29ª giornata di Serie A 2025/26

Pagelle Pisa Cagliari: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 29ª giornata di Serie A 2025/26

PISA: Nicolas 6.5; Caracciolo 8, Canestrelli 6, Calabresi 6.5 (46′ Albiol 6); Angori 7, Marin SV (16′ Højholt 6), Aebischer 6, Leris 6 (90′ Toure SV); Tramoni 6.5 (73′ Piccinini 6); Moreo 7, Durosinmi 4. All. Hiljemark 8

CAGLIARI: Caprile 6; Zé Pedro 5.5 (76′ Albarracin SV), Mina 6 (46′ Zappa 6), Dossena 5.5, Obert 5; Adopo 6 (46′ Pavoletti 6.5), Gaetano 5.5 (64′ Mazzitelli 6), Sulemana 5; Palestra 6, Kilicsoy 5 (64′ Trepy 6), Folorunsho 5. All. Pisacane 5.

Moviola Sassuolo Bologna: gli episodi dubbi del match diretto da Bonacina. Cosa è successo al Mapei

Moviola Sassuolo Bologna: gli episodi dubbi del match diretto da Bonacina, valido per la 29ª giornata di Serie A 2025/26

Il derby emiliano si sblocca immediatamente a favore degli uomini guidati da Vincenzo Italiano. Dopo appena sei minuti di gioco, un pallone vagante al limite dell’area viene raccolto da Thijs Dallinga. La punta non ci pensa due volte e scaglia un siluro rasoterra all’angolino basso di destra, fulminando l’incolpevole portiere avversario per il parziale 0-1.

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La reazione neroverde e i tentativi di pareggio

La squadra allenata da Fabio Grosso prova a reagire affidandosi principalmente alle fiammate di Armand Laurienté. Il giocatore impegna severamente il portiere all’11’ con un rasoterra velenoso. Nonostante i tentativi locali, il Bologna mantiene a lungo il pallino del gioco. Nella ripresa, anche il neo entrato Cristian Volpato sfiora il pareggio al 62′ con un bel tiro respinto dall’estremo difensore felsineo.

La moviola: la direzione decisa di Bonacina

A dirigere l’incontro è stato designato Kevin Bonacina. La sua direzione di gara si è rivelata lucida e priva di grosse polemiche, nonostante il match sia diventato spigoloso a centrocampo.

Il fischietto ha saputo gestire l’agonismo intervenendo puntualmente sui contrasti più duri: è il caso dell’intervento ruvido sanzionato a Martin Vitik al 56′, o dell’infrazione per trattenuta fischiata a Nicolò Cambiaghi al 32′. Un metro di giudizio uniforme che ha permesso di sedare gli animi sul nascere, mantenendo la partita nei limiti della correttezza sportiva.

La piaga degli infortuni in casa rossoblù

Il ritmo della gara, purtroppo, è stato frammentato da alcuni problemi fisici. Il Bologna ha dovuto rinunciare anzitempo a Lorenzo De Silvestri, costretto ad alzare bandiera bianca già al 29′ per i postumi di una contusione. Al 64′, un’altra tegola ha colpito la mediana ospite: anche Nikola Moro ha abbandonato il campo dolorante, costringendo mister Italiano a correre ai ripari.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Moviola Pisa Cagliari: espulsi Durosinmi e Obert, rigore confermato! Gli episodi dubbi del match diretto da La Penna

Moviola Pisa Cagliari: gli episodi dubbi del match diretto da La Penna, valido per la 29ª giornata di Serie A 2025/26

Il Pisa conquista una vittoria schiacciante superando il Cagliari al termine di un match vibrante, in cui non sono affatto mancati i colpi di scena e le decisioni arbitrali delicate. Sotto la lente d’ingrandimento finisce la direzione di Federico La Penna, chiamato a gestire con fermezza una gara rivelatasi fin da subito molto fisica e frammentata.

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Il calcio di rigore e l’attesa per il VAR

Il primo grande episodio da moviola si concretizza all’ottavo minuto di gioco. La Penna indica con sicurezza il dischetto per assegnare un calcio di rigore in favore dei toscani. Si accende una normale fase di confusione e protesta in campo, con il direttore di gara che attende un rapido Silent Check del VAR prima di confermare in via definitiva la massima punizione, spazzando via ogni dubbio. Dagli undici metri si presenta Stefano Moreo, che al 9′ supera con una conclusione precisissima a fil di palo Elia Caprile, sbloccando l’incontro.

L’espulsione diretta e la gestione dei cartellini

Il momento agonisticamente più teso, e cruciale per la direzione arbitrale, si registra al 37′, quando il gioco viene interrotto per sanzionare il comportamento di Rafiu Durosinmi. L’arbitro non ha la minima esitazione ed estrae il cartellino rosso diretto, lasciando i padroni di casa in dieci uomini. Una decisione forte ma apparsa coerente per placare gli animi in campo.

Il metro di giudizio severo e intransigente di La Penna si conferma anche in avvio di ripresa (47′), con il sacrosanto cartellino giallo sventolato all’indirizzo di Jose Pedro, reo di un’entrata nettamente in ritardo e troppo ruvida.

Il trionfo in dieci uomini: la firma di Caracciolo

Nonostante l’uomo in meno per quasi un’ora di gioco, la compagine magistralmente schierata da Oscar Hiljemark non arretra il proprio baricentro, neutralizzando con ordine i tentativi di rimonta della squadra guidata da Fabio Pisacane.

Il mattatore assoluto del secondo tempo diventa così Antonio Caracciolo. Il baluardo difensivo realizza una clamorosa doppietta di testa in soli due minuti: al 52′ punisce la troppa libertà concessagli dalla retroguardia sarda per il 2-0, mentre al 54′ risolve con prepotenza una furibonda mischia davanti allo specchio della porta, sigillando il tabellino sul 3-0. Nel finale il Cagliari accorcia col 3-1 ma viene espulso Obert per doppia ammonizione. Non sono mancate le polemiche.

Roberto Mancini rientra in Qatar: fine del blocco in Italia, torna alla guida dell’Al-Sadd. Tutti i dettagli

Roberto Mancini è rientrato in Qatar: finito il blocco in Italia, il tecnico è tornato alla guida dell’Al-Sadd. Tutti i dettagli

Dopo giorni di grande apprensione e incertezza legata all’inasprimento del conflitto in Medio Oriente, la situazione logistica si sblocca per Roberto Mancini. L’allenatore è riuscito finalmente a fare ritorno in Qatar per riprendere il proprio posto sulla panchina dell’Al-Sadd. Partito nelle scorse ore con un volo decollato da Roma, il mister potrà dirigere la seduta di allenamento della sua squadra già a partire dalla serata di oggi, domenica 15 marzo.

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Il blocco nella Capitale e l’escalation nel Golfo

L’allenatore italiano era rientrato temporaneamente nella Capitale proprio nei giorni in cui ha preso il via la nuova e preoccupante escalation militare che ha coinvolto i Paesi del Golfo Persico. Una crisi internazionale che ha inevitabilmente toccato da vicino anche il Qatar, nazione in cui Mancini allena attualmente, impedendogli un rientro immediato per ragioni di sicurezza.

Il crollo in campionato senza la guida tecnica

L’assenza prolungata del proprio condottiero si è fatta sentire pesantemente sulle prestazioni e sul morale dell’Al-Sadd. Nel corso dell’ultimo turno di campionato, infatti, la compagine qatariota è scesa in campo contro l’Umm-Salal priva della sua guida tecnica, incassando una netta e dolorosa sconfitta per 5-2. Un passo falso che rende il rientro del mister ancora più urgente per ristabilire l’equilibrio tattico.

Champions League rinviata: salta il derby con Inzaghi

Le tensioni geopolitiche hanno avuto ripercussioni dirette anche sul calendario delle competizioni continentali. Sono state ufficialmente rinviate le attese sfide di Champions League asiatica contro l’Al-Hilal, allenato da Simone Inzaghi. Come il Qatar, infatti, anche l’Arabia Saudita risulta direttamente coinvolta nel complesso scacchiere del conflitto mediorientale.

I prossimi impegni in calendario

Salvo ulteriori imprevisti o direttive di sicurezza, l’Al-Sadd dovrebbe tornare regolarmente sul rettangolo verde per il prossimo turno di campionato martedì 17 marzo, con fischio d’inizio alle ore 19:30 contro l’Al-Arabi. Per quanto concerne l’attesissimo recupero europeo contro l’undici di Simone Inzaghi, la data rimane al momento un’incognita: la riprogrammazione del match dipenderà esclusivamente dall’evoluzione della crisi nella regione.

Juventus, infortunio Thuram: le condizioni del centrocampista francese dopo lo stop contro l’Udinese. Ultimissime

Juventus, infortunio Thuram: quali sono le condizioni del centrocampista francese dopo quanto successo contro l’Udinese. Novità

I riflettori dello staff medico della Juventus sono infatti tutti puntati sulle condizioni fisiche di Khephren Thuram, costretto a uscire anzitempo dal rettangolo verde durante l’impegnativa trasferta contro l’Udinese a causa di un fastidioso problema alla caviglia.

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La diagnosi e l’ottimismo dello staff medico

Secondo quanto riportato da Juventusnews24, la situazione clinica non desta particolari allarmismi. Il francese ha riportato un fastidio alla caviglia che non preoccupa eccessivamente lo staff tecnico. Le primissime valutazioni effettuate a Torino hanno infatti generato la diffusa convinzione che il giocatore possa recuperare la migliore condizione fisica in tempi decisamente brevi.

La strategia cautelativa della Juventus

Nonostante il clima di generale ottimismo che filtra dagli spogliatoi, la direttiva concordata con Luciano Spalletti è molto chiara: non verranno corsi rischi inutili.

La linea scelta dalla Juventus è quella della massima e assoluta cautela. L’obiettivo primario del club è infatti quello di scongiurare pericolose ricadute che potrebbero compromettere l’impiego del calciatore nei decisivi mesi successivi, una fase cruciale in cui il calendario non ammetterà passi falsi.

Monitoraggio quotidiano verso Juve-Sassuolo

Alla luce di questa attenta e prudente gestione medica, la disponibilità del giocatore per il prossimo e imminente impegno casalingo resta tuttavia in forte dubbio. Thuram verrà valutato quotidianamente per monitorare la risposta clinica della caviglia.

L’obiettivo finale, però, è delineato con estrema certezza: l’infortunio di Thuram deve essere smaltito in vista di Juve-Sassuolo. Nel match contro la formazione emiliana, la straripante fisicità e le doti di rottura del francese potrebbero infatti risultare l’arma tattica determinante per scardinare l’attenta difesa neroverde.

Verona, Sammarco dopo il KO con il Genoa: «Non riusciamo a vincere in casa. Belghali e Suslov rientravano dagli infortuni, bisogna dar loro il tempo di recuperare»

Verona, Paolo Sammarco ha commentato così la sconfitta contro il Genoa. Queste le sue dichiarazioni

Da pochi minuti è andata in archivio la gara introduttiva della domenica di Serie A. Sul prato del Bentegodi, il confronto tra Verona e Genoa si è concluso con un perentorio 0-2 in favore degli ospiti. A decidere le sorti del match, condannando i padroni di casa, sono state le marcature siglate da Vitinha e da Leo Ostigard.

Corsa salvezza: un brusco passo indietro

Con questa sconfitta interna, la formazione guidata da Paolo Sammarco non riesce a dare continuità alla fondamentale vittoria ottenuta solamente una settimana fa contro il Bologna di Vincenzo Italiano. Questa gara rappresenta una doccia fredda che toglie fiducia e certezze all’intera rosa in vista del delicato rush finale di stagione. Da qui a maggio, gli scaligeri dovranno compiere un vero e proprio miracolo sportivo se vorranno raggiungere l’agognato obiettivo della salvezza.

Il mal di casa: l’analisi di Sammarco

Al termine dei novanta minuti, l’allenatore del Verona si è presentato ai microfoni della sala stampa per commentare la prestazione dei suoi ragazzi, evidenziando senza nascondersi le enormi difficoltà riscontrate davanti al proprio pubblico:

“Non riusciamo a vincere in casa, è un dato di fatto, anche se le partite le prepariamo allo stesso modo, che sia in casa o in trasferta”

Il recupero degli infortunati: il punto su Belghali e Suslov

L’analisi di Sammarco si è poi concentrata sulle condizioni fisiche e sul rendimento di due pedine fondamentali per lo scacchiere tattico veronese: Rafik Belghali e Tomas Suslov. Il mister ha protetto i suoi giocatori, richiamando l’attenzione sui lunghi stop fisici che hanno affrontato:

“Mi aspettavo di più da Belghali o da Suslov? Il piano partita era di essere prudenti nel primo tempo, nel secondo tempo potevamo fare di più. Belghali viene da un infortunio di due mesi e anche Suslov è rientrato da un crociato. Ci aspettiamo tanto perchè conosciamo le loro qualità, ma bisogna dargli il tempo di recuperare”

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Genoa, De Rossi dopo il successo con il Verona: «Erano 7 giorni che volevo esultare. Frendrup ha potenzialità gigantesche, ogni allenatore lo vorrebbe!»

Genoa, Daniele De Rossi ha parlato così dopo la vittoria contro il Verona nella 29ª giornata di Serie A 2025/26

Da pochi minuti è calato il sipario sull’attesa sfida del Bentegodi tra i padroni di casa del Verona e il Genoa. La gara è terminata sul punteggio di 0-2 in favore degli ospiti, un risultato netto e pesantissimo in chiave classifica. A decidere l’incontro sono state le reti siglate da Vitinha e da Leo Ostigard.

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Il Genoa vede la salvezza: la gioia di mister De Rossi

Con questa affermazione esterna, la formazione ligure riesce a dare una preziosissima continuità alle recenti e brillanti prestazioni, strappando un risultato di vitale importanza lontano dalle sicure mura amiche del Ferraris. Grazie a questo scatto decisivo in graduatoria, il Genoa si allontana definitivamente dalle sabbie mobili della zona salvezza, potendo programmare il finale di stagione con maggiore serenità.

Al termine dei novanta minuti, Daniele De Rossi si è presentato davanti ai microfoni delle emittenti televisive per la consueta intervista post-partita. L’allenatore ha espresso tutta la sua soddisfazione per l’atteggiamento dei suoi ragazzi:

“Erano 7 giorni che volevo esultare, come ho fatto a fine partita. Era molto importante la gara di oggi, considerando gli impegni anche delle altre squadre. La squadra si è allenata bene ed è stata concentrata per tutta la gara”

Il focus su Frendrup: potenziale e margini di miglioramento

L’analisi dell’allenatore si è poi spostata sulle individualità, rispondendo a una precisa domanda sul rendimento e sull’evoluzione tattica di Morten Frendrup. De Rossi ha speso parole di grande elogio per il ragazzo, tracciando però anche la strada per il suo definitivo salto di qualità in fase di possesso:

“Frendrup è un giocatore dalle potenzialità gigantesche. Ogni allenatore lo vorrebbe per la sua intelligenza calcistica. Stiamo lavorando sulla sua gestione del pallone. Per fare un salto di livello deve giocare meglio in palleggio. Ci sta lavorando e vedo grossi miglioramenti”

Pagelle Verona Genoa: Vitinha entra e decide, Ostigard blinda il successo. Montipò ha colpe sui gol VOTI

Pagelle Verona Genoa: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 31ª giornata di Serie A 2025/26

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VERONA: Montipò 5; Edmundsson 5, Nelsson 5, Valentini 5; Oyegoke 5 (46′ Belghali 5), Akpa-Akpro 6, Gagliardini 6, Harroui 5.5 (65′ Suslov 6), Frese 6 (80′ Sarr SV); Bowie 5.5, Orban 5 (86′ Mosquera SV). All. Sammarco 5.

GENOA: Bijlow 6; Marcandalli 6, Ostigard 7, Vasquez 6.5; Sabelli 6 (59′ Norton-Cuffy 6), Malinovskyi 6.5 (71′ Amorim 6), Frendrup 6.5, Messias 6 (78′ Martin 6.5), Ellertsson 6; Colombo 6 (79′ Ekhator SV), Ekuban 5.5 (60′ Vitinha 7). All. De Rossi 7

Moviola Verona Genoa: gli episodi dubbi del match diretto da Marchetti. Cosa è successo al Bentegodi

Moviola Verona Genoa: gli episodi dubbi del match diretto da Marchetti, valido per la 29ª giornata di Serie A 2025-26

Il Genoa espugna il terreno di gioco del Verona conquistando tre punti pesantissimi grazie a una ripresa giocata ad altissima intensità. Sotto la guida tattica di Daniele De Rossi, la squadra rossoblù ha saputo soffrire nel primo tempo per poi colpire con cinismo nei secondi quarantacinque minuti, chiudendo la pratica sul punteggio di 0-2.

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La direzione di gara: l’analisi di Matteo Marchetti

A dirigere le ostilità è stato chiamato Matteo Marchetti. La sua è stata una direzione di gara nel complesso positiva, caratterizzata da un metro di giudizio costante e da una saggia gestione dei cartellini, utilizzati per placare gli animi nei momenti di maggiore foga agonistica.

Nel corso del match, il fischietto laziale ha estratto complessivamente tre cartellini gialli:

  1. Daniel Oyegoke (6′): Ammonizione ineccepibile in avvio di gara per il difensore del Verona a causa di un contrasto eccessivamente ruvido, volto a stroncare sul nascere una ripartenza ligure.
  2. Jean-Daniel Akpa Akpro (31′): Cartellino sacrosanto per il dinamico centrocampista scaligero, reo di un’entrata decisa in ritardo su un avversario.
  3. Vitinha (81′): Ammonizione severa ma corretta per l’attaccante rossoblù a causa di un intervento pericoloso in fase di pressing.

L’episodio chiave: il check al 14′ minuto

L’unico vero brivido da moviola si è registrato al minuto 14 del primo tempo. Sugli sviluppi di un’azione d’attacco del Genoa, si è accesa una furiosa mischia all’interno dell’area di rigore scaligera. I giocatori rossoblù hanno accerchiato l’arbitro reclamando a gran voce la massima punizione per un presunto tocco irregolare. Marchetti, perfettamente posizionato, ha lasciato proseguire il gioco ampiamente supportato dal Silent Check del VAR, che non ha ravvisato gli estremi per il “chiaro ed evidente errore“.

La sintesi: Vitinha e Ostigard piegano l’Hellas

Dopo una prima frazione chiusa a reti bianche, il match si sblocca al 61′. Il nuovo entrato Vitinha salta il diretto avversario e scarica un missile terrificante sotto la traversa, non lasciando scampo a Lorenzo Montipò.

Il gol taglia le gambe ai padroni di casa. Nonostante i tentativi di mister Sammarco di ravvivare l’attacco inserendo Tomas Suslov, è il Grifone a trovare il raddoppio all’87’. Sugli sviluppi di una punizione calciata con il contagiri dal neo entrato Aaron Martin, svetta più in alto di tutti Leo Ostigard, che incorna in rete il pallone del definitivo 0-2, chiudendo di fatto la contesa.

Finalissima Argentina Spagna cancellata: svelati i motivi e il comunicato UEFA. La ricostruzione completa!

Finalissima Argentina Spagna cancellata: il comunicato ufficiale dell’UEFA che ricostruisce quanto successo. Tutti i dettagli

Adesso è ufficiale: la tanto attesa Finalissima tra la Spagna (vincitrice di EURO 2024) e l’Argentina (campione della Copa América 2024) non si disputerà. L’evento, originariamente programmato per il 27 marzo a Doha, è stato annullato dopo lunghe discussioni tra la Federcalcio europea e le autorità del Qatar, a causa dell’attuale e delicata situazione politica in Medio Oriente.

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La delusione della UEFA e l’addio al Qatar

La competizione, nata dalla stretta collaborazione tra UEFA e CONMEBOL per celebrare il meglio del calcio internazionale, aveva visto trionfare l’Albiceleste nel 2022 contro l’Italia. Questa volta, l’epilogo è amaro. La nota ufficiale recita:

«È motivo di grande delusione per la UEFA e per gli organizzatori che le circostanze e le tempistiche abbiano negato alle squadre la possibilità di competere per questo prestigioso trofeo in Qatar, un Paese che ha dimostrato più volte la propria capacità di ospitare eventi internazionali di livello mondiale in strutture all’avanguardia. La UEFA desidera esprimere la propria profonda gratitudine al comitato organizzatore e alle autorità competenti del Qatar per il lavoro svolto nel tentativo di ospitare la partita, nonché la propria fiducia che la pace tornerà presto nella regione»

Le alternative europee bocciate dall’Argentina

L’organismo guidato da Aleksander Ceferin ha tentato in ogni modo di salvare l’evento. Tuttavia, come sottolineato nel comunicato:

«Con forte determinazione a salvare questo importante incontro, e nonostante le comprensibili difficoltà nel trasferire una partita di tale importanza con pochissimo preavviso, la UEFA ha esplorato altre alternative possibili, ma ognuna di esse è stata infine ritenuta inaccettabile dalla Federazione calcistica argentina»

Tra le opzioni figuravano una gara secca al Santiago Bernabéu o una doppia sfida (Madrid e Buenos Aires). A seguire, è partita la ricerca di un terreno neutro:

«Infine, la UEFA ha cercato di ottenere un impegno da parte dell’Argentina affinché, qualora si fosse trovato un campo neutro in Europa, la partita potesse svolgersi il 27 marzo, come inizialmente previsto e annunciato il 18 dicembre 2025, oppure nella data alternativa del 30 marzo. Anche questa proposta è stata rifiutata»

Le controproposte respinte e i ringraziamenti finali

Anche le idee avanzate dalla sponda sudamericana non hanno trovato sbocco, portando all’inevitabile cancellazione:

«L’Argentina ha fatto una controproposta di disputare la partita dopo la Coppa del Mondo, ma poiché la Spagna non ha date disponibili, anche questa opzione è stata esclusa. Infine, e contrariamente al piano originariamente concordato secondo cui la partita si sarebbe svolta il 27 marzo, l’Argentina ha dichiarato la propria disponibilità a giocare esclusivamente il 31 marzo, una data che si è rivelata impraticabile. Di conseguenza, e con rammarico della UEFA, questa edizione della Finalissima è stata cancellata»

In chiusura, la Federcalcio europea chiarisce la propria posizione di gratitudine verso le parti che si sono rese disponibili:

«desidera esprimere i propri sinceri ringraziamenti al Real Madrid e al comitato organizzatore e alle autorità del Qatar per il loro supporto e la loro collaborazione nel tentativo di organizzare questa partita. Nel caso del Real Madrid, gli sforzi sono stati compiuti con un preavviso estremamente breve. Si ringrazia inoltre la Federazione calcistica spagnola per la sua flessibilità nell’adattarsi a tutte le opzioni proposte durante il processo»

Formazioni ufficiali Sassuolo Bologna: le scelte di Grosso e Italiano per il match di Serie A

Formazioni ufficiali Sassuolo Bologna: le scelte di Grosso e Italiano per il match di Serie A, valido per la 29ª giornata 2025/26

Le formazioni ufficiali di Sassuolo Bologna, con le scelte di Grosso e Italiano per il match di Serie A, valido per la 29ª giornata 2025/26

SASSUOLO (4-3-3): Muric; Walukiewicz, Idzes, Muharemovic, U. Garcia; Thorstvedt, Matic, Koné; Berardi, Pinamonti, Laurienté. All Grosso.

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski, De Silvestri, Vitik, Lucumi, Miranda, Moro, Sohm, Orsolini, Odgaard, Cambiaghi, Dallinga. All. Italiano

Formazioni ufficiali Pisa Cagliari: le scelte di Hiljemark e Pisacane per il match di Serie A

Formazioni ufficiali Pisa Cagliari: le scelte di Hiljemark e Pisacane per il match di Serie A, valido per la 29ª giornata 2025/26

Le formazioni ufficiali di Pisa Cagliari, con le scelte di Hiljemark e Pisacane per il match di Serie A, valido per la 29ª giornata 2025/26


PISA (3-5-2): Nicolas; Calabresi, Caracciolo, Canestrelli; Leris, Marin, Aebischer, Tramoni, Angori; Moreo, Durosinmi. All. Hiljemark

CAGLIARI (4-3-3): Caprile; Ze Pedro, Dossena, Mina, Obert; Adopo, Gaetano, Sulemana; Palestra, Kilicsoy, Folorunsho

Calvarese contro la decisione di Mariani: «Koopmeiners alza il piede solo dopo che il pallone è già passato. La rete di Conceicao era valida!»

Calvarese, ex arbitro, è andato contro la decisione di Mariani di annullare il gol di Conceicao in Udinese Juve. Le sue parole

Gianpaolo CalvareseTuttosport non condivide la decisione dell’arbitro Mariani di annullare la rete di Conceicao in Udinese Juve.

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PAROLE – «Dopo aver ben diretto Real Madrid-Manchester City, in Udinese-Juventus Mariani annulla il gol di Conceição con Ofr seguendo le disposizioni Can. Partiamo proprio dall’episodio clou.

Il portoghese segna, l’arbitro va all’Ofr per valutare la punibilità del fuorigioco geografico di Koopmeiners. Nell’annuncio spiega che l’olandese «fa un movimento che impatta» sulle capacità di parata di Okoye. Arbitro e Var seguono i dettami di Rocchi, che ha spiegato che il fatto che il calciatore in offside sia nell’area piccola aumenta la punibilità.

Ma analizziamo l’episodio regolamento alla mano. Il portiere vede partire il pallone; non c’è un chiaro tentativo di giocare o contendere il pallone e neanche un movimento evidente che possa influenzare l’intervento del portiere. Anzi, nel “frame by frame” si vede che Koopmeiners alza il piede solo dopo che il pallone è già passato. Ecco perché a mio avviso la rete era valida.

Nell’altra area, l’Udinese protesta due volte: per un tocco di braccio di McKennie che però non è punibile, e per una lieve trattenuta di Cambiaso su Ekkelenkamp, anch’essa non da penalty».

Marelli svela sul gol annullato a Conceicao in Udinese Juve: «È simile a quello di Leao con il Pisa che fu convalidato ma il motivo è che Rocchi…». L’analisi!

Marelli ha parlato così dell’episodio che ha portato al gol annullato a Conceicao in Udinese Juve. Le sue dichiarazioni

Luca Marelli a DAZN ha analizzato il motivo secondo cui la rete di Francisco Conceição è stata cancellata nonostante l’assenza di un tocco di Koopmeiners. La sua spiegazione dopo Udinese Juve.

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PAROLE – «L’episodio è una rete che è stata annullata per posizione di fuorigioco di Koopmeiners. L’arbitro è stato mandato all’on-field review, perchè non si tratta di un overrule, dato che il giocatore, Koopminers, non ha toccato il pallone, perciò è l’arbitro, che deve valutare se la posizione del giocatore della Juventus abbia impattato o meno nell’azione, in particolare sull’azione del portiere. Come poi tra l’altro ha detto lo stesso Mariani nel suo announcement. Per valutare questo episodio, come vedete, c’è un passaggio di Yildiz per Conceiçao, Conceiçao tira verso la porta, Okoye sembra non essere impattato direttamente dalla posizione di Koopmeiners. Koopmeiners toglie il piede per evitare di essere colpito, in quel caso se fosse stato colpito, la rete sarebbe stata annullata direttamente con overrule, dato che aveva partecipato non soltanto fisicamente, ma proprio attivamente all’azione toccando il pallone. Come vedete, si toglie, non tocca il pallone, motivo per cui viene richiamato all’on-field review l’arbitro Mariani che decide poi di annullare la rete. Per capire questa decisione, ci dobbiamo rifare a circa due mesi fa, alla rete di Milan-Pisa 2-2, la rete segnata da Leao con Pavlovic in posizione di fuorigioco. Questa rete venne confermata dopo il check del Var. Come ricorderete, nella puntata successiva su questa rete, Rocchi disse che più il giocatore in fuorigioco si trova vicino al portiere e più vicino si trova all’area piccola, ci si sposterà da quel momento – cioè dalla rete del Milan contro il Pisa – sul fuorigioco. Motivo per cui sono state annullate le reti sia di questa sera in Udinese-Juventus, sia quella in Juventus-Lazio, anche se quella in Juventus-Lazio ha una dinamica un po’ differente, perchè in quella circostanza chiaramente Thuram impattava a parere di Var ed arbitro, dato che aveva saltato proprio sopra il pallone per evitare di toccare il pallone. La rete di questa sera invece assomiglia molto a quella che abbiamo visto di Milan-Pisa e di Leao. Rocchi quindi aveva detto che sarebbero state annullate perchè più vicino è al portiere, più impatta, in questo caso Koopmeiners si trovava molto vicino al portiere e all’interno dell’area di porta. Okoye non ha protestato perchè vedeva la dinamica del tiro? La linea di visione non era ostruita in alcuna maniera, perchè il pallone Okoye l’ha sempre visto, quello che è stato utilizzato è un parametro oggettivo, che è stato oggettivizzato successivamente a Milan-Pisa, cioè la posizione del giocatore all’interno dell’area di porta e molto vicino al portiere. La regola cosa dice? Per quanto riguarda il regolamento viene citata solo la linea di visione del portiere, solo se viene ostruito».

Marelli conferma che, nonostante il regolamento parli di ostruzione della linea di visione, la nuova direttiva di Rocchi impone l’annullamento qualora il giocatore in fuorigioco si trovi estremamente vicino al portiere e nell’area di porta, a prescindere dalla visibilità del pallone.

Bayern Monaco con il quinto portiere contro l’Atalanta? Emergenza senza fine per i tedeschi, arrivano novità importanti dall’infermeria verso la Champions

Bayern Monaco in campo con il quinto portiere contro l’Atalanta? Emergenza infortuni per i tedeschi, le ultime verso la Champions

A soli tre giorni dal fischio d’inizio della cruciale sfida di ritorno di Champions League contro l’Atalanta, in casa Bayern Monaco scatta un vero e proprio allarme rosso. La corazzata tedesca si ritrova infatti a dover fronteggiare un’emergenza infortuni senza precedenti per quanto riguarda il ruolo di estremo difensore.

Neuer ai box, si ferma anche il giovane Urbig

Il calvario tra i pali è iniziato con lo stop del titolare inamovibile. Manuel Neuer risulta indisponibile a causa di un fastidioso problema muscolare accusato lo scorso venerdì nel match di Bundesliga contro il Borussia Mönchengladbach.

Per sopperire a questa pesantissima assenza, nella sfida europea di martedì contro l’Atalanta è sceso in campo Jonas Urbig. Purtroppo, nel vibrante finale di gara, il ragazzo ha subito un trauma alla testa che lo costringe tuttora a rimanere ai box sotto osservazione medica.

I guai di Ulreich: le parole nel post-partita

L’incredibile effetto domino non ha risparmiato nemmeno il terzo portiere. Nell’ultima, probante gara di campionato contro il Bayer Leverkusen, è partito titolare Sven Ulreich. Anche lui, tuttavia, ha accusato problemi fisici nel finale di partita, spiegando così l’accaduto ai microfoni della stampa:

“Ho sentito qualcosa nella coscia. Per questo non ho calciato l’ultimo rinvio. Vedremo. Penso che Jonas (Urbig, ndr) sia sulla strada giusta: forse potrà giocare di nuovo mercoledì contro l’Atalanta. Dovremo solo aspettare e vedere nei prossimi giorni”.

Le scelte estreme: tocca al quarto o al quinto portiere?

Il quadro clinico assume contorni drammatici dal punto di vista sportivo. Se né Ulreich né Urbig dovessero superare i rispettivi test medici in tempo per mercoledì, Vincent Kompany si troverebbe spalle al muro.

L’allenatore sarebbe clamorosamente costretto ad affidare la difesa della propria porta in Champions League a uno tra Jannis Bärtl o Leonard Prescott. Un rebus che tiene col fiato sospeso l’intera tifoseria bavarese.

“Per vedere la Champions in TV basta abbonarsi a NOW: in questo momento l’abbonamento annuale è in sconto al prezzo di 19,99€ al mese. In alternativa, si può optare per quello mensile a 29,99€ al mese”

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