Pagina 339 – Calcio News 24

Sarri presenta Juve Lazio: «Romagnoli importante per noi, ecco perché è in panchina»

L’allenatore della Lazio, Maurizio Sarri, ha voluto dire la sua poco prima del calcio d’inizio del match di stasera in campionato contro la Juve

Intervenuto nel corso del prepartita di Juve Lazio, il tecnico biancoceleste nonché ex della sfida, Maurizio Sarri, ha presentato così la gara del 24° turno di Serie A 2025/26. Le sue parole ai microfoni di Dazn.

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GARA DI LIVELLO – «È una partita a livello alto, affrontiamo degli avversari che in questo momento stanno bene. Hanno fatto partite di grande intensità, di grande aggressività, di ritmo e accelerazioni. Quindi è una squadra in grande salute, per rimanere in partita dobbiamo esprimerci forse ai livelli più alti visti in questa stagione».

ROMAGNOLI – «Romagnoli per noi è sempre stato un giocatore importante, va in panchina solamente perché abbiamo tre partite in sei giorni e quindi preferiamo farlo allenare un altro paio di giorni prima di buttarlo dentro».

MALDINI – «Il potenziale ce l’ha elevatissimo. Poi ora serve tirarglielo fuori… ci abbiamo provato con diversi, però resta dura per tutti e vediamo se il ragazzo fa il passo di maturazione e ci riesce».

TAYLOR – «Taylor è più esperto, è un giocatore che non era in grande condizione quando è arrivato, sta un po’ crescendo, però è sicuramente il giocatore più esperto fra quelli arrivati, nonostante la giovane età è un giocatore più pronto».

Chiellini prima di Juve Lazio: «Felicissimi di Spalletti, fa parte del futuro e del presente di questo club. Sul suo rinnovo vi dico questo»

Il dirigente della Juventus, Giorgio Chiellini, ha risposto così ad alcune domande prima dell’inizio del match di campionato contro la Lazio

Pochi istanti prima del fischio d’inizio del match contro la Lazio, Giorgio Chiellini è intervenuto ai microfoni di DAZN per fare il punto sulla guida tecnica. L’ex capitano e ora dirigente della Juventus ha manifestato la piena soddisfazione del club per il lavoro svolto da Luciano Spalletti.

Secondo Chiellini, l’allenatore di Certaldo sta vivendo l’esperienza sulla panchina della Vecchia Signora con gioia ed entusiasmo evidenti. Nonostante il contratto firmato senza garanzie a lungo termine, la società non ha fretta: Spalletti è considerato un pilastro fondamentale sia per il presente che per il futuro del progetto sportivo bianconero.

SPALLETTI – «Siamo felicissimi di Spalletti, si vede dalle sue parole la sua gioia nell’allenare la Juventus. Non c’è fretta. Ha firmato un contratto senza alcuna garanzia, voleva mettersi in gioco e sta facendo un ottimo lavoro. Fa parte del presente e del futuro di questa squadra».

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Chivu esulta dopo Sassuolo Inter: «Nei primi minuti ci hanno messo in difficoltà, consapevoli di cosa siamo diventati. Con la Juve…»

Il tecnico dell’Inter, Cristian Chivu, ha rilasciato alcune dichiarazioni dopo il successo ottenuto in campionato contro il Sassuolo

Le parole di Cristian Chivu al termine di Sassuolo Inter. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Dazn.

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ASPETTI POSITIVI – «Abbiamo capito il momento, abbiamo subito un po’ la loro intensità e verticalità. Abbiamo tenuto botta, abbiamo saputo stare in partita e anche colpire nei momenti giusti. Poi cinismo, la concretezza diventa un fattore importante per la nostra crescita. Questa squadra è più matura e consapevole di cosa sa fare, sa adattarsi ai momenti della partita. Mi prendo questo. C’è tanta consapevolezza del lavoro fatto e di cosa vogliamo fare».

IN COSA MIGLIORARE ANCORA? – «Non dobbiamo dimenticarci da dove veniamo e cosa abbiamo fatto per arrivare a questo punto della stagione, senza aver paura di niente. Si può migliorare senza avere l’ossessione di raggiungere la perfezione, perché la perfezione non esiste. Siamo consapevoli che non è semplice, il campionato è ancora lungo. Questi sono i periodi importanti di una stagione. Siamo a metà maratona. Mantenere la consapevolezza, la maturità e l’ambizione di essere competitivi».

IL GIRONE DI RITORNO IL MOMENTO DI FRATTESI? – «Di Frattesi, di Diouf, di Dimarco nonostante le buone prestazioni. Di tutto il gruppo che si mette a lavorare sodo, che vuole essere dal punto di vista individuale protagonista, sostenere la causa. Abbiamo bisogno di energia, di tutti i giocatori a disposizione».

PERCENTUALE DI REALIZZAZIONE SCUDETTO? – «Per me 0. Mancano 14 partite, sono tante squadre in ballo, che hanno la stessa nostra ambizione. C’è ancora da fare e da dimostrare».

QUANTO SPOSTA INTER JUVE – «Una partita come tutte le altre, con 3 punti in palio. Consapevoli che le aspettative sono sempre alte. Mi prendo sempre la consapevolezza e la maturità di questo gruppo. Questa è la prima settimana dove abbiamo 4 allenamenti di fila, vedremo come ci presenteremo a quella partita ma sicuramente con voglia e ambizione».

Qui, invece, le sue dichiarazioni a Sky Sport.

INGREDIENTE NUOVO OGNI PARTITA? – «Testimonia la nostra crescita, la maturità di capire i momenti della partita, reggere anche la pressione avversaria nei primi minuti, capire cosa fare, trovare concretezza sotto porta. Al primo tiro fatto l’abbiamo sbloccata, sono piccoli dettagli importanti, fanno la differenza. Nei primi minuti il Sassuolo ci ha messo in difficoltà con le verticalizzazioni, siamo stati in partita, abbiamo capito i momenti»

L’IMPORTANZA DEL MARGINE IN CLASSIFICA PER ARRIVARE A MAGGIO – «Riconoscere il momento, la crescita, quanto fatto di buono negli ultimi mesi ma anche da inizio stagione. Abbiamo avuto anche momenti in cui non siamo stati dominanti ma continuiamo a lavorare e stare sul pezzo, umiltà e piedi per terra, il campionato è ancora lungo e ci sono tante squadre in ballo. Vediamo come siamo messi a marzo/aprile, abbiamo voglia matta di essere competitivi, lo facciamo attraverso lavoro e fame».

SCONTRI DIRETTI – «Serve prima di tutto capire che non siamo perfetti, possiamo essere messi in difficoltà. Consapevoli di cosa siamo diventati e cosa vogliamo essere, come lavoriamo per migliorare, ci sono ancora margini. A volte le partite le porti a casa con le prestazioni, altre no, a volte perdi con la prestazione. Avanti con convinzione, il campionato è una maratona, i 3 punti vanno fatti, non importa contro chi e come, bisogna arrivare al dunque, manca tanto a fine stagione. 14 partite se non sbaglio, tanti punti in palio, dobbiamo essere la migliore versione nostra, consapevoli che a volte basta cosa portiamo in campo e altre no, sempre a testa alta e con la schiena dritta, siamo l’Inter e vogliamo essere competitivi fino a fine maggio».

Grosso post Sassuolo Inter: «Risultato pesante, Matic sa di aver commesso un’ingenuità. Su Muric…»

L’allenatore del Sassuolo, Fabio Grosso, ha voluto dire la sua dopo la sconfitta rimediata in campionato contro il Sassuolo

Intervenuto nel corso del postpartita di Sassuolo Inter, il tecnico dei neroverdi, Fabio Grosso, ha commentato così la sconfitta rimediata nel 24° turno di Serie A 2025/26. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Dazn.

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APPROCCIO SUPER, POI CI SIAMO SCIOLTI – «Matic sa di aver commesso un’ingenuità, in queste partite le paghi a caro prezzo. Complimenti all’avversario. In queste gare devi alzare tanto i tuoi giri e sperare in un briciolo di buona sorte. E’ venuto fuori un risultato pesante, proviamo a prendere le cose positive. Mi tengo un bellissimo primo tempo, le occasioni create. Andremo a vedere anche l’inizio del secondo tempo con quei due gol concessi con troppa facilità» .

MURIC – «E’ un ragazzo che ha potenzialità, come altri del nostro gruppo. Avere potenzialità significa che ci sono margini per riempirle, oggi in certi momenti avrebbe potuto fare meglio come tutta la squadra. Dobbiamo essere bravi a capire i ritmi della partita, non puoi pensare all’improvviso di tener testa a questo avversario andando oltre il coraggio, abbiamo concesso troppo campo aperto. Quando commetti questi errori con questi avversari, ti puniscono e te lo fanno notare».

I PROBLEMI NEGLI SCONTRI CONTRO LE GRANDI – «Penso sia facilmente immaginabile. Pochi mesi fa calcavamo altri tipi di campi, dopo qualche mese ci ritroviamo a giocare contro la squadra che ha fatto finali di Champions. Partita che dà valore a quanto fatto finora. L’avversario di oggi è di grandissima qualità per noi e per tutti. Serve tempo per costruirti. Nel finale con un uomo in meno devi saperci stare dentro il campo».

«»

Pagelle Sassuolo Inter: Dimarco da incanto, Muric serata horror, che perla di Luis Henrique! I VOTI

Pagelle Sassuolo Inter: i voti e i giudizi ai protagonisti del match del Mapei Stadium, valido per la 24ª giornata di Serie A 2025/26

Pagelle Sassuolo Inter: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 24ª giornata di Serie A 2025/26.

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SASSUOLO (4-3-3): Muric 4; Walukiewicz 5, Idzes 5, Muharemovic 5, Doig 5 (71’ Garcia 5); Thorstvedt 5, Matic 4.5, Koné 5; Berardi 5.5 (60’ Coulibaly 6), Pinamonti 5 (71’ Nzola 6), Laurienté 6 (60’ Lipani 6). All. Grosso.

INTER (3-5-2): Sommer 6+; Bisseck 7.5, Akanji 7.5, Bastoni 6.5 (64’ Darmian 6); Luis Henrique 7, Sucic 6.5, Zielinski 6.5 (64’ Frattesi 6), Mkhitaryan 6+ (71’ Diouf 6), Dimarco 8.5; Lautaro 7 (76’ Esposito 6), Thuram 7 (76’ Bonny 6). All. Chivu.

Moviola Sassuolo Inter: Chiffi dirige con autorità, la motivazione per il rosso a Matic

Moviola Sassuolo Inter: gli episodi dubbi del match del Mapei Stadium, valido per la 24ª giornata di Serie A 2025/26

L’episodio chiave della moviola del match Sassuolo Inter, valido per la 24ª giornata della Serie A 2025/26. Dirige la sfida l’arbitro Daniele Chiffi.

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La netta vittoria dell’Inter al Mapei Stadium porta con sé strascichi polemici e un’intensa attività per la squadra arbitrale, chiamata a gestire situazioni complesse in una gara ricca di gol e tensioni agonistiche. La lente d’ingrandimento della moviola si posa immediatamente sull’episodio che sblocca il match al minuto 11. Yann Bisseck, il possente difensore centrale tedesco in forza ai Meneghini, svetta in area e firma il vantaggio sfruttando un calcio d’angolo battuto con precisione chirurgica dall’esterno Federico Dimarco. Tuttavia, restano forti dubbi sulla genesi dell’azione che ha portato al tiro dalla bandierina: l’attenzione degli addetti ai lavori si concentra sulla posizione di partenza di Marcus Thuram. L’attaccante francese, prima di propiziare la giocata decisiva per il corner, sembrava essere scattato al di là della linea difensiva emiliana, un dettaglio “grigio” che alimenta le discussioni sulla legittimità dell’azione che ha originato il vantaggio dei Nerazzurri.

Il momento più critico e tecnologicamente avanzato per la terna arbitrale arriva però al 41′, quando il Sassuolo vede strozzarsi in gola l’urlo del pareggio. Kristian Thorstvedt, incursore norvegese dei Neroverdi, aveva trovato la via della rete riaprendo virtualmente la contesa dopo una spettacolare mezza rovesciata tentata dal talento Domenico Berardi. La gioia della squadra di casa dura un istante: la tecnologia interviene per segnalare una posizione irregolare millimetrica di Armand Laurienté. L’esterno offensivo francese, autore del passaggio per il numero 10, aveva una porzione di spalla oltre l’ultimo difensore al momento del tocco, rendendo vana la successiva marcatura e salvando la squadra ospite.

Il nervosismo dei padroni di casa esplode definitivamente nella ripresa, al minuto 55, in concomitanza con il quarto gol firmato da Manuel Akanji. Il centrale svizzero della Beneamata sigla il poker, scatenando la reazione scomposta di Nemanja Matic. Il veterano serbo e capitano degli emiliani, frustrato per l’andamento del match e per la decisione arbitrale, protesta veementemente all’indirizzo del direttore di gara. L’arbitro non perdona l’eccesso verbale: prima estrae il cartellino giallo, poi, di fronte a qualche parola di troppo reiterata, sventola il rosso diretto, lasciando i suoi in inferiorità numerica e chiudendo di fatto ogni discorso sportivo.

Formazioni ufficiali Juventus Lazio: le scelte di Spalletti e Sarri

Formazioni ufficiali Juventus Lazio: le scelte di Luciano Spalletti e Maurizio Sarri per la sfida della 24^ giornata di Serie A 2025/26

Il sipario sulla ventiquattresima giornata cala all’Allianz Stadium. La Juventus guidata da Luciano Spalletti ospita la Lazio dell’ex Maurizio Sarri in un posticipo cruciale. La Vecchia Signora è chiamata a rispondere al successo del Napoli per blindare la classifica, mentre i Biancocelesti cercano il colpaccio per rilanciare le ambizioni europee. All’andata i romani si imposero per 1-0 grazie alla rete del mediano Toma Basic contro l’allora gestione Tudor. Ecco le scelte ufficiali.

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JUVENTUS (4-2-3-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Koopmeiners, Cabal; Locatelli, Thuram; Cambiaso, McKennie, Yildiz; David. A disposizione: Perin, Pinsoglio, Holm, Gatti, Kelly, Conceicao, Zhegrova, Boga, Adzic, Kostic, Openda, Miretti. Allenatore: Spalletti.

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Provstgaard, Tavares; Taylor, Cataldi, Basic; Isaksen, Maldini, Pedro. A disposizione: Motta, Furlanetto, Patric, Rovella, Dele Bashiru, Romagnoli, Noslin, Dia, Ratkov, Belahyane, Cancellieri, Hysaj, Przyborek. Allenatore: Sarri.

Rigore Genoa Napoli, Capuano punta il dito contro Vergara: l’accusa del giornalista

Rigore Genoa Napoli, Capuano punta il dito contro Vergara: l’accusa del giornalista all’attaccante dei partenopei dopo le sue parole

Non si placano le polemiche dopo il fischio finale al “Luigi Ferraris”. L’episodio chiave del match tra il Genoa e il Napoli, ovvero il penalty assegnato nei minuti conclusivi per un contatto giudicato molto leggero tra l’esterno Maxwel Cornet e il trequartista Antonio Vergara, è finito sotto la lente d’ingrandimento della critica. Secondo quanto riportato dal giornalista Giovanni Capuano sulla piattaforma X, i vertici dell’AIA avrebbero valutato la decisione come un errore tecnico, ritenendo che non vi fossero i margini né per il fischio in diretta né per l’intervento del VAR.

L’analisi del cronista non si è limitata alla moviola, ma ha puntato il dito contro l’atteggiamento del giovane talento degli Azzurri. Capuano ha stigmatizzato le dichiarazioni post-partita del classe 2003, il quale aveva candidamente ammesso di aver accolto con gioia il contatto avversario per ottenere il fallo. Per il giornalista, queste parole rappresentano la conferma di una mentalità ancora radicata nel calcio italiano, basata sulla ricerca sistematica del vantaggio furbo a discapito della sportività.

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PAROLE – «Il rigore che ha dato al #Napoli la vittoria di Marassi viene considerato un errore anche dai vertici arbitrali. Non c’era margine per un fischio in campo e tantomeno per una chiamata al Var.
Io però mi concentro sulle parole di #Vergara che sono un problema per tutti perché confermano che la cultura del provarci sempre e comunque è viva e combatte insieme a noi
».

Allenamento Milan, buone notizie per Allegri: riecco Leao! Cosa filtra in vista della sfida col Pisa

Allenamento Milan, buone notizie per Allegri: riecco Leao! Cosa filtra in vista della sfida col Pisa, le condizioni di Pulisic e Saelemaekers

I cancelli di Milanello si sono riaperti ufficialmente nel pomeriggio di oggi, sancendo la fine dei tre giorni di riposo concessi alla squadra. Massimiliano Allegri, tecnico livornese dei Rossoneri, ha richiamato il gruppo al lavoro dopo il convincente trionfo ottenuto allo stadio “Renato Dall’Ara” contro il Bologna. L’obiettivo è preparare nei minimi dettagli la delicata trasferta che attende il Diavolo nell’anticipo della prossima giornata di campionato: venerdì sera, infatti, la squadra sarà di scena alla Cetilar Arena per affrontare il Pisa.

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La notizia più attesa dai tifosi e dallo staff tecnico riguarda le condizioni di Rafael Leão. Il fuoriclasse portoghese, rimasto precauzionalmente a guardare i compagni dalla panchina durante la vittoria in terra emiliana, come riferito da MilanNews24, ha svolto l’intera seduta di allenamento con il resto del gruppo. Un segnale inequivocabile che candida prepotentemente il numero 10 per una maglia da titolare nel prossimo turno, restituendo imprevedibilità e strappi alla manovra offensiva dei Meneghini.

Se il recupero della stella lusitana fa sorridere Allegri, la situazione sulle corsie laterali impone invece cautela e riflessioni tattiche. L’infermeria non si è ancora svuotata del tutto: Christian Pulisic continua a combattere con una fastidiosa borsite all’ileopsoas. L’esterno statunitense, pedina fondamentale per gli equilibri della squadra, ha svolto solamente un lavoro differenziato, e la sua presenza in Toscana resta in fortissimo dubbio. Discorso analogo per Alexis Saelemaekers: il jolly belga è rimasto ai margini del lavoro collettivo per smaltire i problemi all’adduttore che lo tormentano da qualche giorno.

In vista della sfida contro i Nerazzurri toscani, l’allenatore potrebbe essere costretto a ridisegnare l’assetto tattico. Qualora entrambi gli esterni dovessero dare forfait, prende quota l’ipotesi di vedere Christopher Nkunku dal primo minuto. L’attaccante francese potrebbe agire a supporto dell’unica punta, ruolo per cui il possente centravanti tedesco Niclas Füllkrug resta in ballottaggio proprio con Leão, oppure Allegri potrebbe optare per un centrocampo più folto a protezione della difesa a tre.

Infortunio Lykogiannis: le condizioni dell’esterno dopo Bologna Parma e quanto dovrà rimanere fuori. Ultimissime

Infortunio Lykogiannis: le condizioni dell’esterno del Bologna Parma e quanto dovrà restare ai box

Il derby emiliano non lascia in eredità solo il risultato del campo, ma anche scorie pesanti che preoccupano l’ambiente rossoblù. Oltre alle fatiche e alla sconfitta di una partita intensa, il Bologna deve fare i conti con un bollettino medico che rischia di complicare i piani dello staff tecnico in vista dei prossimi, ravvicinati impegni di campionato. Durante la sfida contro il Parma, infatti, Vincenzo Italiano è stato costretto a operare un cambio forzato che riduce le opzioni sulle corsie laterali. L’allenatore ex Fiorentina perde una pedina fondamentale per le sue rotazioni: Charalampos Lykogiannis.

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La dinamica: ko al minuto 68

L’episodio che ha fatto scattare l’allarme è avvenuto intorno alla metà della ripresa, precisamente al 68′ minuto. Il terzino greco si è reso protagonista di un generoso ripiegamento difensivo per arginare una ripartenza dei ducali. Al termine dello scatto, la smorfia di dolore è stata inequivocabile. Lykogiannis ha rallentato vistosamente l’azione, portandosi subito la mano alla coscia destra e accasciandosi al suolo. I segnali del corpo sono stati chiari fin da subito: il giocatore ha immediatamente chiesto il cambio alla panchina, consapevole di non poter proseguire la gara.

Sospetto stiramento: attesa per gli esami

Lo staff medico del Bologna è intervenuto prontamente sul terreno di gioco, ma la diagnosi preliminare lascia poco spazio all’ottimismo: si tratta di un problema all’adduttore destro. Resta ora da capire l’entità del danno: la speranza è che si tratti di un semplice affaticamento, ma il timore concreto è quello di una lesione muscolare che potrebbe costringere il greco ai box per diverse settimane. Gli esami strumentali, previsti nelle prossime ore, faranno luce sui reali tempi di recupero.

Tocca a Juan Miranda

Al posto dello sfortunato greco è subentrato Juan Miranda. Il terzino spagnolo sarà ora chiamato agli straordinari. Per Italiano, la gestione delle energie sulla fascia sinistra diventa un rebus delicato: senza la fisicità di Lykogiannis, Miranda dovrà garantire continuità e tenuta difensiva in un momento cruciale della stagione.

Conferenza stampa Nicola alla vigilia di Atalanta Cremonese: «Ecco cosa penso dei nuovi acquisti. Abbiamo accumulato voglia e energia, risolveremo così il ‘problema’ gol»

Conferenza stampa Nicola alla vigilia di Atalanta Cremonese: le sue dichiarazioni verso il match della 24ª giornata di Serie A 2025/26

Alla vigilia di Atalanta Cremonese, il tecnico dei grigiorossi Davide Nicola ha rilasciato queste dichiarazioni in conferenza stampa. Le sue parole.

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ATALANTA – «Sicuramente è un avversario di qualità, che ha dato seguito alle abitudini che già aveva. Forse è cambiato qualcosa, ma hanno movimenti consolidati e i giocatori si conoscono da anni attuando questo tipo di gioco con grande efficacia. Ma è importante parlare anche di noi, della voglia e dell’energia che abbiamo accumulato: inizia la seconda fase del campionato e vogliamo tutti fare uno step migliorativo in più. Alleniamoci come fatto in questa settimana e manteniamo questa energia, dobbiamo costantemente credere che possiamo dire la nostra e raggiungere il nostro obiettivo».

NUOVI ACQUISTI«Credo che sia stato fatto quello che serviva e quello che abbiamo pensato dopo aver analizzato la prima parte di campionato su come poter migliorare la squadra e inserire caratteristiche diverse. I giocatori arrivati conoscono la categoria, alcuni li ho già allenati e tutti si sono messi a disposizione del gruppo e dimostrano che tutti vogliamo raggiungere il nostro obiettivo. Questo ci dà la possibilità di avere risorse in più in un momento con diverse defezioni come questo, qualcuno sarà a disposizione da subito e per altri servirà controllare il minutaggio, ma l’importante è che ci siano e si uniscano ad un gruppo che sin qui ha fatto bene. Ho un’energia pazzesca perché vedo l’impegno da parte di tutti e questo mi riempie d’orgoglio».

COME STA IL GRUPPO«Maleh e Thorsby si sono già integrati e sono abili e arruolati, Djuric ci ha dato soluzioni e caratteristiche che non avevamo, abbiamo recuperato Sanabria e Payero si è allenato con il gruppo per la seconda settimana consecutiva quindi valuteremo il suo minutaggio. Per Collocolo serve ancora un po’ di pazienza, ma piano piano stiamo arrivando a recuperare tutti e avere le giuste risorse anche a gara in corso, così da mantenere alta la qualità e l’intensità aspetta un avversario tosto e va bene così, perché bisogna fare uno step migliorativo e alzare l’asticella».

PERICOLI DELL’ATALANTA«Per questo dico che voglio parlare di noi e di quanto mostrato in settimana. Tutti conosciamo i singoli dell’Atalanta e se sono in quella squadra significa che sono di qualità. Io credo che la Cremonese stia dimostrando la capacità di programmare e sapere che per raggiungere il proprio obiettivo serviva intervenire e integrare certe caratteristiche: questo è stato fatto, ora concentriamoci e uniamo le forze cercando di arrivare a fine marzo in una posizione di classifica competitiva, mantenendo alte le energie fisiche e mentali e soprattutto crescendo individualmente e di squadra. Stiamo lavorando per questo».

MANCANZA DI GOL – «Penso che la visione sia frutto dell’insieme. Il campionato è talmente elevato e competitivo che ci sono momenti in cui si raccoglie più del dovuto e altri nei quali si fa più fatica, nelle prime quattro giornate di ritorno abbiamo avuto impegni non facili e tante defezioni, sapevamo che questa squadra ha dei valori e volevamo completarla in un certo modo. Noi dobbiamo sempre sapere che per raggiungere il nostro obiettivo è necessaria una quota di punti, ma non sapremo quando arriveranno: possiamo solo prepararci di settimana in settimana e dare il massimo. Ad oggi possiamo fare un ulteriore step perché abbiamo caratteristiche diverse che ci possono permettere di avere soluzioni diverse. Io sono estremamente gasato ed energico, perché questo gruppo mi piace soprattutto per i valori umani che lo compongono: questa è gente seria, che ha voglia e non vede l’ora di gratificare la nostra proprietà e i nostri tifosi. Ma il nostro obiettivo non si raggiunge in un solo giorno: ci si arriva attraverso un percorso che dobbiamo fare tutti insieme».

Udinese, Runjaic recrimina dopo il KO col Lecce: «Il livello del campo non è stato all’altezza della Serie A!»

Udinese, Runjaic ha commentato così la sconfitta rimediata dai friulani contro il Lecce. Queste le sue dichiarazioni

A DAZN dopo Lecce Udinese, Kosta Runjaic ha commentato così la sconfitta dei friulani.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

PAROLE «Era la partita che si aspettavamo, il Lecce è molto bravo a giocare sulle seconde palle. Il livello del terreno di gioco non è stato all’altezza della Serie A, non riuscivamo a giocare dal basso. Secondo me non è stata una bella partita da vedere. Davis ci è mancato, stava attraversando un grande periodo di forma.

Ho preferito schierare dal primo minuto Bayo perché Zaniolo non era al 100% dal punto di vista fisico, starà sicuramente meglio per il match contro il Sassuolo. Per Bayo, visto come si è messa la partita, non è stato facile far salire la squadra e gestire tanti palloni alti».

Juventus, decisione presa: arrivano novità importanti su Yildiz, Conceicao e Kelly verso il match con la Lazio. Cos’è successo

Juventus, gli aggiornamenti su Yildiz, Conceicao e Kelly in vista del match con la Lazio. Cos’è successo alla Continassa

L’attesa è quasi finita. I riflettori dell’Allianz Stadium stanno per accendersi sul big match tra Juventus e Lazio, e dall’infermeria della Continassa arrivano finalmente notizie rassicuranti per Luciano Spalletti. Il tecnico toscano può tirare un sospiro di sollievo a poche ore dalla gara cruciale per le ambizioni di classifica: l’emergenza totale sembra essere alle spalle, almeno per quanto riguarda la profondità della rosa in difesa e sulle fasce.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Recuperi fondamentali: Kelly e Conceição ci sono

Scorrendo la lista dei convocati, saltano subito all’occhio due rientri pesanti. Lloyd Kelly ha smaltito i recenti acciacchi ed è pronto a blindare il reparto arretrato. Stesso discorso per Francisco Conceição: il portoghese è tornato a disposizione. Due pedine che offrono a Spalletti preziose varianti tattiche a gara in corso o dal primo minuto.

Yildiz al centro del villaggio, ma manca il “9” puro

La notizia più dolce riguarda però Kenan Yildiz. Il numero 10 è pienamente recuperato dopo il rientro graduale visto a Bergamo. Sarà lui a dover accendere la luce sulla trequarti. Tuttavia, resta accesa la spia della riserva per il ruolo di centravanti “fisico”. I lungodegenti Dusan Vlahovic e Arkadiusz Milik sono ancora ai box. Senza un riferimento statico in area, Spalletti dovrà affidare il peso dei gol su Jonathan David.

La lista completa dei convocati

Di seguito l’elenco dei giocatori scelti da Spalletti per la sfida contro i biancocelesti:

  • Portieri: Perin (1), Di Gregorio (16), Pinsoglio (23).
  • Difensori: Holm (2), Bremer (3), Gatti (4), Kelly (6), Kalulu (15), Cambiaso (27), Cabal (32).
  • Centrocampisti: Locatelli (5), Koopmeiners (8), Adzic (17), Thuram (19), Miretti (21), McKennie (22).
  • Attaccanti: Conceição (7), Yildiz (10), Zhegrova (11), Boga (13), Kostic (18), Openda (20), David (30).

Lecce, Di Francesco dopo la vittoria con l’Udinese: «Banda ci ha tolto qualcosa contro il Parma e oggi ce lo ha restituito»

Lecce, Di Francesco ha commentato così la vittoria ottenuta dai salentini contro l’Udinese. Queste le sue dichiarazioni

A DAZN dopo Lecce Udinese, Eusebio Di Francesco ha commentato così la vittoria dei salentini nel segno di Gandelman e Banda.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

PAROLE «Banda ha tra le sue caratteristiche quella di determinare entrando dalla panchina. Tengo a fare i complimenti a Gaspar, che, dopo un primo tempo negativo, è riuscito a migliorare la sua prestazione, è un grande uomo. Banda ci ha tolto qualcosa contro il Parma e oggi ce lo ha restituito.

Gandelman è molto bravo ad attaccare gli spazi che l’attaccante libera. Stulic è entrato benissimo, ha fatto 15 minuti di grande intensità, così come Cheddira. In futuro potrebbero giocare assieme ma prima devo provarli, non sono un allenatore che si inventa le cose dal nulla».

Sassuolo, parla Carnevali: «Sul VAR bisogna riflettere, così si rischia di rovinare tutto. Ecco cosa è successo a gennaio con Muharemovic»

Sassuolo, Giovanni Carnevali ha parlato a Sky prima del match contro l’Inter. Queste le sue dichiarazioni verso il match di Serie A

Giovanni Carnevali, ad del Sassuolo, ha parlato ai microfoni di Sky Sport prima del match con l’Inter. Le sue dichiarazioni.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

SASSUOLO INTER – «Penso che sia il bello del calcio, mai nessuna partita debba essere considerata scontata. L’Inter è la più forte del campionato, ma quando giochi contro queste squadre si trovano delle energie in più».

NO SOLD OUT«Quando succedono queste cose ti dispiace. Si perde lo spirito del calcio, noi stessi aspettiamo queste partite contro le grandi squadre perché sarà un bel momento per tutti. Non è solo un danno economico, ma anche dal punto di vista dello spettacolo. Non so se saremo in grado di risolvere queste problematiche».

SI GIOCA TROPPO – «Sono i grandi club a giocare troppo, ma sono anche gli stessi che hanno più disponibilità economica per farlo. È più rivolto alle grandi squadre questo discorso».

PAROLE DE ROSSI «Sul VAR bisognerà fare una riflessione, devo dar ragione a De Rossi, perché così si rischia di rovinare questo gioco».

A DAZN ha parlato di Muharemovic.

PAROLE – «Il calciomercato è appena terminato, per cui abbiamo avuto modo di parlare con tante squadre. Muharemovic per il momento che ha avuto delle richieste, non abbiamo avuto nessun tipo di rapporto in confronto della Juventus perché abbiamo soltanto una percentuale che dovremo dare a loro quando venderemo il giocatore. Oggi il pensiero unico che abbiamo è che possa crescere, sappiamo che ha delle qualità importanti. Essendo giovane dobbiamo dargli tempo per esprimersi al meglio delle sue possibilità».

Inter, Chivu svela questo prima del Sassuolo: «La rosa è coinvolta al 100%. Lautaro ha una fame e una voglia incredibile»

Inter, Cristian Chivu ha parlato a Sky prima del match contro il Sassuolo. Queste le sue dichiarazioni verso il match di Serie A

Cristian Chivu, allenatore dell‘Inter, ha parlato ai microfoni di Sky Sport prima del match col Sassuolo. Le sue dichiarazioni.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

PREPARAZIONE «Bisogna avere attenzione e atteggiamento, nei duelli e nell’approccio alla partita. È una gara non semplice, contro un avversario tosto che ha messo in difficoltà chiunque. Nonostante sia neopromossa sta facendo un grande campionato».

SCELTE DI FORMAZIONE «La cosa più bella è che abbiamo una rosa coinvolta al 100% e che si mette a disposizione del gruppo. Per essere competitivi bisogna lavorare tutti bene, il campionato è lungo e sappiamo che ci sarà bisogno di continuità. Noi siamo l’Inter, una squadra che ha costruito nella storia qualcosa di importante».

LAUTARO MARTINEZ – «Ha una fame e una voglia incredibile di essere determinante. Vuole essere se stesso e allenarsi e vivere la giornata per migliorarsi. Ha tante qualità importanti, come molti attaccanti che hanno giocato qui. Per chi guarda il calcio è bello vedere giocatori come Lautaro».

Pagelle Lecce Udinese: Banda e Gandelman fanno impazzire i salentini, Solet non basta VOTI

Pagelle Lecce Udinese: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 24ª giornata di Serie A 2025/26

Pagelle Lecce Udinese: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 24ª giornata di Serie A 2025/26

LECCE: Falcone 6; Veiga 6.5, Gaspar 5.5, Tiago Gabriel 6, Gallo 6; Ramadani 6, Coulibaly 6; Pierotti 5.5 (68′ Banda 7.5), Gandelman 7 (92′ Siebert SV), Sottil 6.5 (77′ N’Dri 6); Cheddira 5.5 (77′ Stulic 6). All. Di Francesco 7.5

UDINESE: Okoye 6; Bertola 5.5, Kristensen 6, Solet 6.5; Ehizibue 6 (86′ Kabasele SV), Miller 5.5 (64′ Zaniolo 6), Karlstrom 5 (92′ Buksa SV), Ekkelenkamp 5.5 (86′ Zarraga SV), Zemura 6.5; Bayo 5.5 (64′ Gueye 5), Atta 6.5. All. Runjaic 6

Formazioni ufficiali Sassuolo Inter: le scelte di Grosso e Chivu per il match di Serie A

Formazioni ufficiali Sassuolo Inter: le scelte di Grosso e Chivu per il match di Serie A, valido per la 24ª giornata 2025/26

L’attesa è finita. Tra pochi minuti il Sassuolo e l’Inter scenderanno in campo al Mapei Stadium per una sfida che promette scintille e indicazioni cruciali per la classifica di Serie A. Le distinte sono state consegnate e le scelte dei due tecnici, Fabio Grosso e Cristian Chivu, confermano la volontà di entrambe le squadre di giocare a viso aperto per ottenere l’intera posta in palio.

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Le scelte di Chivu: difesa nuova e certezze davanti

L’Inter, guidata in panchina da Cristian Chivu, conferma il collaudato 3-5-2. Tra i pali c’è l’inamovibile Yann Sommer. In difesa Manuel Akanji guida il reparto insieme a Bisseck e ad Alessandro Bastoni. A centrocampo, qualità e quantità: in regia agirà il croato Sučić, affiancato dall’esperienza di Henrikh Mkhitaryan e dalla dinamicità di Piotr Zielinski. Sulle fasce corrono Luis Henrique a destra e l’insostituibile Federico Dimarco a sinistra. Davanti, la coppia dei sogni: il capitano Lautaro Martinez e Marcus Thuram.

La risposta di Grosso: tridente e l’osservato speciale

In casa neroverde, Fabio Grosso risponde con un 4-3-3 offensivo. Gli occhi di tutti (soprattutto della dirigenza interista in tribuna) saranno puntati su Tarik Muharemovic: il giovane difensore centrale bosniaco, obiettivo di mercato proprio dell’Inter, parte titolare al centro della difesa accanto a Idzes. A centrocampo spicca la presenza del “veterano” Nemanja Matic, che dovrà dare equilibrio e protezione. In avanti, tridente di pura tecnica: capitan Domenico Berardi, supporterà l’ex di turno Andrea Pinamonti e la velocità di Armand Laurienté.

SASSUOLO (4-3-3): 49 Murić; 6 Walukiewicz, 21 Idzes, 80 Muharemovic, 3 Doig; 42 Thorstvedt, 18 Matic, 90 Koné; 10 Berardi, 99 Pinamonti, 45 Laurienté.
A disposizione: 12 Satalino, 16 Zacchi, 7 Volpato, 8 Nzola, 11 Boloca, 19 Romagna, 20 Fadera, 23 Garcia, 24 Moro, 25 Coulibaly, 35 Lipani, 40 Vranckx, 44 Iannoni, 50 Bakola, 66 Pedro Felipe.
Allenatore: Fabio Grosso

INTER (3-5-2): 1 Sommer; 31 Bisseck, 25 Akanji, 95 Bastoni; 11 Luis Henrique, 8 Sučić, 7 Zielinski, 22 Mkhitaryan, 32 Dimarco; 10 Lautaro, 9 Thuram.
A disposizione: 12 Di Gennaro, 13 J. Martinez, 6 De Vrij, 14 Bonny, 15 Acerbi, 16 Frattesi, 17 Diouf, 30 Carlos Augusto, 36 Darmian, 41 Kamate, 43 Cocchi, 94 Esposito.
Allenatore: Cristian Chivu.

Moviola Lecce Udinese: la decisione di Rapuano e del VAR sul rigore friulano. Gli episodi dubbi del match

Moviola Lecce Udinese: gli episodi dubbi del match, valido per la 24ª giornata di Serie A 2025/26

È stata una partita intensa e fisica quella tra Lecce e Udinese, terminata sull’1-1, che ha visto l’arbitro Antonio Rapuano protagonista di una direzione di gara attenta, supportata nei momenti cruciali dalla tecnologia. Il match, sbloccato subito da un errore difensivo bianconero capitalizzato da Gandelman (azione regolarissima), ha vissuto il suo momento di massima tensione arbitrale alla metà del primo tempo.

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L’episodio chiave: il rigore e il VAR

Siamo al minuto 24. L’Udinese preme e Kialonda Gaspar commette un’ingenuità all’interno della propria area di rigore. L’intervento sull’avversario è ruvido e scomposto: per Rapuano non ci sono dubbi ed indica immediatamente il dischetto. In campo si creano attimi di confusione e attesa. Scatta il “silent check” con la sala VAR: dopo circa due minuti di verifiche incrociate, la decisione del campo viene confermata. Non c’è bisogno dell’On Field Review perché il contatto è oggettivo. Al 27′, Oumar Solet trasforma il rigore che vale il pareggio. Decisione corretta.

La gestione dei cartellini e gli offside

Nella ripresa, con la stanchezza che affiora, la partita diventa più spezzettata e Rapuano è costretto a mettere mano al taschino. Al 64′, finisce sul taccuino dei cattivi Nicolò Bertola (Udinese): il giallo arriva per un intervento in netto ritardo, una sanzione ineccepibile per frenare l’agonismo eccessivo. Nel finale, all’84′, viene ammonito anche Lameck Banda. L’esterno offensivo del Lecce si rende protagonista di un fallo tattico per fermare una ripartenza pericolosa. Anche in questo caso, decisione sacrosanta. Così come quella a Gueye all’89’.

Buona la collaborazione con gli assistenti di linea: corrette le chiamate di fuorigioco al 19′ su Vakoun Bayo e al 51′ su Walid Cheddira, entrambe situazioni “al limite” lette bene in diretta. In definitiva, Rapuano porta a casa una sufficienza piena in una gara non semplice.

Nkoulou si ritira dal calcio: l’ex difensore del Torino appende gli scarpini al chiodo a 35 anni. Decisione ufficiale!

Nkoulou si ritira dal calcio: l’ex difensore del Torino appende gli scarpini al chiodo a 35 anni. La sua decisione

Il calcio africano saluta una delle sue colonne difensive più rappresentative dell’ultimo decennio. Nicolas Nkoulou, centrale che ha saputo imporsi sia in Europa che in campo internazionale, ha ufficialmente annunciato il suo ritiro dal calcio giocato. All’età di 35 anni, il difensore ha scelto i microfoni di Afro Foot per comunicare la fine di una carriera segnata da una straordinaria costanza di rendimento e da successi indelebili. Una decisione che chiude un capitolo importante per la storia dei “Leoni Indomabili” (la nazionale del Camerun), di cui Nkoulou è stato per anni un leader silenzioso ma imprescindibile.

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Una leggenda per il Camerun

Il legame tra Nkoulou e la sua nazionale è stato viscerale. Con 84 presenze all’attivo, il difensore lascia la scena internazionale come una vera icona. Sebbene il suo ruolo fosse quello di evitare i gol, il suo nome resterà scolpito nella memoria collettiva per una rete pesantissima segnata dall’altra parte del campo. È impossibile, infatti, non citare la finale della Coppa d’Africa 2017 in Gabon. In quell’occasione, contro l’Egitto guidato da Mohamed Salah, Nkoulou siglò il gol del pareggio con un imperioso stacco di testa, spianando la strada alla vittoria per 2-1 che regalò al Camerun il titolo continentale.

Gli anni d’oro a Marsiglia

A livello di club, la carriera di Nkoulou ha toccato l’apice in Francia, in particolare con la maglia dell’Olympique de Marsiglia. In un ambiente caldo ed esigente come il Vélodrome, il camerunense si è affermato come uno dei migliori difensori della Ligue 1. Il suo palmarès in terra transalpina vanta la conquista della Coupe de la Ligue nel 2012. Ma sono i riconoscimenti individuali a raccontare la dimensione del giocatore in quegli anni: inserito nella Squadra dell’anno della Ligue 1 per due stagioni consecutive (2012 e 2013), è stato anche eletto miglior giocatore della stagione 2011-2012 dai tifosi dell’OM. Protagonista poi anche in Italia con la maglia del Torino.

Un riferimento per il calcio africano

La sua costanza lo ha portato a sfiorare per due anni di fila il titolo di miglior giocatore africano del campionato francese (il prestigioso Prix Marc-Vivien Foé), classificandosi secondo in entrambe le occasioni. Con questo addio, Nkoulou volta pagina, lasciando ai posteri l’immagine di un difensore elegante, affidabile e capace di essere decisivo quando la storia lo richiedeva.

Tottenham, Romero è diventato un caso? Frank sgonfia le polemiche in conferenza, ecco cosa ha detto dopo l’espulsione dell’argentino!

Tottenham, il tecnico Thomas Frank sgonfia le polemiche in conferenza stampa riguardanti Cristian Romero. Cosa ha detto

Nel calcio inglese, la fascia di capitano non è un semplice pezzo di stoffa, ma un simbolo di responsabilità suprema. E quando chi la indossa commette un errore, il rumore è doppio. Tuttavia, in casa Tottenham, la gerarchia non cambia. A spegnere le polemiche ci ha pensato direttamente Thomas Frank. L’allenatore degli Spurs ha voluto proteggere pubblicamente il suo leader difensivo: Cristian “Cuti” Romero.

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La difesa della scelta: “Nessun rimpianto”

Interpellato dai media sulla decisione di affidargli i gradi di capitano a inizio stagione, Frank non ha mostrato esitazioni: “Nessun rimpianto per averlo nominato capitano”, ha tuonato il mister. Una dichiarazione che serve a blindare la leadership del “Cuti” e a confermare la fiducia totale dello staff tecnico nelle sue doti carismatiche, spesso al limite ma vitali per l’agonismo della squadra. Ricordiamolo, Romero è stato espulso e dovrà scontare 4 giornate di squalifica.

Il gesto di maturità: le scuse al gruppo

Frank ha poi svelato un retroscena importante avvenuto lontano dalle telecamere, nel segreto dello spogliatoio. Romero, consapevole dell’errore commesso, ha affrontato i compagni a viso aperto. Si è scusato con i suoi compagni di squadra nello spogliatoio, ha rivelato l’allenatore. Un atto di umiltà e responsabilità che, secondo Frank, rafforza paradossalmente la sua posizione. Riconoscere l’errore è il primo passo per un vero leader, e la squadra sembra aver recepito il messaggio.

“Uno dei più importanti”

Al di là dell’episodio singolo, la valutazione tecnica su Romero rimane altissima. Frank ha concluso il suo intervento ribadendo il peso specifico dell’argentino nell’economia del gioco del Tottenham: Penso che sia uno dei giocatori più importanti. Romero resta la colonna portante su cui il Tottenham vuole costruire le sue ambizioni europee. La fascia resta sul suo braccio, e la fiducia del mister è più salda che mai.

Parma, Cuesta svela: «Mi ha sorpreso l’espulsione di Troilo. La strada è lunga, ma ci godiamo il momento. Su Ordonez dico questo»

Parma, Carlos Cuesta ha commentato così la vittoria ottenuta nel derby emiliano contro il Bologna

A DAZN dopo Bologna Parma, Carlos Cuesta ha rilasciato queste dichiarazioni.

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ANALISI – «Partita con tanti momenti diversi, contento della maturità della squadra. Non era facile dopo le due sconfitte pesanti, e anche se la fluidità di gioco non è stata quella che volevamo, il cuore e la capacità di questi ragazzi di superare le difficoltà è straordinario. La strada è lunga, sappiamo che dobbiamo fare tante cose e che abbiamo una partita importante davanti ai nostri tifosi, ma oggi ci godiamo il momento».

SI PUO’ FARE DI PIU’ IN AVANTI«Sì, sono convinto che lo faremo. Guardando l’azione del gol, viene da uno scambio tra Nicolussi, Strefezza e Ordonez. Quella capacità di gestire i momenti e per sapere quando girare palla la svilupperemo, già la stanno imparando i nuovi senza allenamenti, quindi saranno un’aggiunta a quello che abbiamo in rosa».

ESPULSO TROILO – «Non sono riuscito ad analizzarlo in campo, mi ha sorpreso. Ognuno fa i suoi giudizi, ma non sono qua per giudicare altre persone, mi concentro sulla squadra».

CORVI «Abbiamo la fortuna di avere ragazzi capaci, all’inizio c’era Zion ma lui si è fatto sempre trovare pronto. Tutti i portieri si sono fatti trovare pronti. L’impatto di tutti è enorme, basta vedere il gol che viene da giocatori che sono entrati a partita in corso. Anche fuori non solo in campo, basta vedere la celebrazione del gol, dimostra il cuore e la compattezza che questa squadra ha. Sono molto contento, il lavoro paga sempre come si può vedere con Edoardo».

Bologna, Italiano dopo la sconfitta contro il Parma: «L’espulsione di Pobega non c’è. Ma è un periodo in cui appena commettiamo un errore perdiamo!»

Bologna, Vincenzo Italiano ha commentato così la sconfitta dei rossoblù rimediata nel derby emiliano contro il Parma

A DAZN dopo Bologna Parma, Vincenzo Italiano ha rilasciato queste dichiarazioni.

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ANALISI «Oggi l’unica cosa che abbiamo fatto di grave è perdere questa partita. Per me l’espulsione non c’è. Non è un’entrata. Proporre questa prestazione nonostante fossimo in dieci dice tutto. Anche dopo il loro gol abbiamo avuto 3 occasioni. È un periodo dove come commettiamo un errore perdiamo. È un periodo in cui chiunque viene qui prende 3 punti immeritatamente».

GOL SUBITO – «Non riusciamo mai a mettere una pezza a situazioni che possono diventare pericolose. Io quello che avevo visto in diretta e che ho detto ai ragazzi è che dovevamo essere più aggressivi. Mi dispiace per i ragazzi».

PRESTAZIONE «Oggi la nostra priorità era fare la prestazione e l’abbiamo fatta. Tranne contro il Milan eravamo in grande crescita. Oggi eravamo tornati quelli che otto mesi fa hanno vinto la Coppa Italia».

Torino, Maripan carica: «Questa squadra combatte insieme. Le panchine? Nulla di speciale, vi dico…»

Guillermo Maripán in conferenza stampa dopo Fiorentina Torino 2-2, ecco le dichiarazioni del difensore ai margini del match di Serie A

Una sua incornata di testa a 180 secondi dal termine ha fermato il tabellino dello Stadio Franchi sul risultato di 2-2. Intervenuto in conferenza stampa dopo Fiorentina Torino, Guillermo Maripán parla però da capitano, senza gloriarsi per il gol realizzato, ma analizzando la situazione generale e complimentandosi con i suoi compagni. Racconta di un Torino che lotta e dell’unione del gruppo, sentiamo quindi le sue parole ai margini della partita di Serie A

Buonasera Maripan. Ci racconti le emozioni al momento del gol?
«Sono troppo felice di poter aiutare la squadra. Nel primo tempo abbiamo fatto un bel primo tempo, poi nel secondo ci siamo rilassati e abbiamo preso i due gol. Ma sono contento di aiutare la squadra e di aver segnato». 

Questa partita sembra lo specchio di questa stagione. Alti e bassi, montagne russe. Come si può trovare l’equilibrio?
«Come hai detto questa stagione è un po’ una montagna russa, ma noi lavoriamo tutti i giorni per trovare l’equilibrio. Tutti insieme, e questa è la strada. Ci dobbiamo aiutare, essere positivi, aiutare i calciatori più giovani. Io come capitano e come giocatore esperto… i calciatori più giovani devono sapere che il calcio è così. Tu puoi fare una bella stagione o una come montagna russa, ma sempre con grande positività per trovare la strada giusta».

Vieni da alcune panchine, il mister ci ha spiegato che era una scelta tecnica. Come hai vissuto questo momento?
«Io sono un calciatore esperto, so come funziona il calcio, è stata una scelta tecnica e devo aiutare la squadra anche dalla panchina. Per me non è niente di speciale, mi alleno ogni giorno per fare il miglio. Le scelte tecniche sono sempre giuste»

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Ciao Maripan. Il mister ci ha raccontato di un cambiamento in corso, tu lo senti?
«La positività. Cerchiamo di essere positivi partita dopo partita e di combattere insieme. Questa è una squadra che combatte sempre. Lo vedo anche in allenamento: stiamo provando a costruire una mentalità vincente, un gruppo forte».

Infortunio McTominay: le prime sensazioni sullo scozzese. Cosa filtra in vista di Napoli Como e quali sono le sue condizioni

Infortunio McTominay: cosa filtra in casa Napoli in vista del match contro il Como e quali sono le sue condizioni

L’allarme è scattato al “Luigi Ferraris” di Genova, ma a Castel Volturno si lavora per trasformare la preoccupazione in una gestione controllata. Scott McTominay, uscito anzitempo durante l’ultima sfida di campionato, resta l’osservato speciale in casa Napoli. Il centrocampista scozzese è alle prese con un fastidio fisico che non gli dà tregua.

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La diagnosi: una vecchia noia

A chiarire la natura del problema è stato lo stesso Antonio Conte. Il tecnico salentino ha spiegato che non si tratta di un infortunio traumatico improvviso, bensì di una condizione preesistente. Nello specifico, McTominay soffre di una riacutizzazione di una tendinopatia agli ischiocrurali. Si tratta di un’infiammazione insidiosa che provoca dolore irradiato dal gluteo fino alla coscia posteriore, limitando l’esplosività della corsa. Una “vecchia compagna di viaggio” con cui lo scozzese sta convivendo da qualche tempo.

La volontà del giocatore: “Voglio esserci”

Nonostante il dolore, la tempra del giocatore è quella del guerriero. Secondo quanto riportato dall’edizione odierna de Il Mattino, McTominay ha lanciato un segnale forte e incoraggiante subito dopo il rientro dalla trasferta ligure. “Al rientro a casa ieri, McTominay non ha espresso dubbi su un ritorno immediato da titolare”, scrive il quotidiano. La sua intenzione è chiara: vuole essere in campo già martedì sera allo Stadio Maradona, quando il Napoli affronterà il Como nella sfida valida per la Coppa Italia.

Cautela medica: obiettivo Roma

Se il cuore di McTominay dice “sì”, la testa dello staff medico predica prudenza. Le valutazioni decisive verranno fatte tra la seduta di oggi e, soprattutto, nel riscaldamento pre-gara di domani. I medici azzurri non vogliono correre rischi inutili: se il provino non darà garanzie al 100%, McTominay verrà preservato. All’orizzonte, infatti, c’è un altro big match fondamentale: la sfida di campionato contro la Roma. Conte potrebbe quindi decidere di risparmiare il suo “Highlander” in Coppa per averlo al massimo della forma contro i giallorossi.

Udinese, Runjaic esce allo scoperto su Zaniolo: «Ho scelto Bayo per questo motivo, ecco come sta Nicolò»

Udinese, Kosta Runjaic ha parlato così a DAZN prima del match contro il Lecce della 24ª giornata di Serie A 2025/26

A DAZN, Kosta Runjaic ha parlato così prima di Lecce Udinese. Le sue dichiarazioni.

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PAROLE «La base della partita é vincere i duelli. Sara una partita difficile perché il Lecce ha bisogno di punti. In questo momento siamo soddisfatti dei risultati che raggiunto ma i nostri obiettivi non cambiano. Guardiamo partita per partita, vogliamo migliorare il nostro gioco e i nostri giocatori dimostrando stabilità

Abbiamo giocato bene nelle ultime due partite, oggi senza Davis sarà un po’ diverso. Ho scelto Bayo perché Zaniolo non è ancora al 100% ma lo vedremo in campo di sicuro».

Pagelle Bologna Parma: Ordonez entra e decide, ingenuo Pobega! L’esordio di Joao Mario…VOTI

Pagelle Bologna Parma: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 24ª giornata di Serie A 2025/26

Pagelle Bologna Parma: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 24ª giornata di Serie A 2025/26

BOLOGNA: Skorupski 5.5; Joao Mario 6 (46′ Zortea 6), Heggem 6.5, Lucumi 6.5, Lykogiannis 5.5 (68′ Miranda 6); Freuler 6, Pobega 4.5; Bernardeschi 6.5 (87′ Orsolini SV), Ferguson 6, Rowe 7 (87′ Cambiaghi SV); Dallinga 5 (57′ Castro 5.5). All. Italiano 5.5

PARMA: Corvi 7; Delprato 6, Circati 6, Troilo 5; Britschgi 5, Sorensen 6 (79′ Ordonez 7), Bernabé 6.5 (86′ Carboni SV), Keita 6.5 (87′ Nicolussi Caviglia SV), Valeri 6; Oristanio 5 (54′ Strefezza 6); Pellegrino 5.5. All. Cuesta 7

Moviola Bologna Parma: Collu agli straordinari, VAR decisivo sul rosso a Pobega e il gol annullato. Gli episodi dubbi del match

Moviola Bologna Parma: gli episodi dubbi del match, valido per la 24ª giornata di Serie A 2025/26

Non è stata una domenica di tutto riposo per l’arbitro Giuseppe Collu e per la squadra arbitrale impegnata allo Stadio Renato Dall’Ara. La sfida tra Bologna e Parma, terminata 0-1, è stata segnata da almeno tre episodi cruciali che hanno richiesto freddezza e l’ausilio indispensabile della tecnologia.

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La svolta: Pobega, dal giallo al rosso

L’episodio che cambia volto al match arriva dopo appena 18 minuti. Tommaso Pobega entra in ritardo e in maniera scomposta su Keita. In presa diretta, l’arbitro Collu valuta l’intervento da ammonizione, estraendo il cartellino giallo. Tuttavia, il VAR richiama immediatamente l’attenzione del direttore di gara. L’On Field Review è impietosa: le immagini mostrano un grave fallo di gioco, con un punto di contatto alto e pericoloso per l’incolumità dell’avversario. Collu torna sui suoi passi e al 22′ estrae il rosso diretto. Decisione ineccepibile: il Bologna resta in dieci per oltre un’ora.

Il gol annullato al Parma

Nella ripresa, il vantaggio fortuito dei ducali (autogol di Santiago Castro). Al 74′ la palla entra in rete, ma l’esultanza viene strozzata in gola. Il VAR interviene nuovamente per segnalare una posizione di fuorigioco in fase di impostazione dell’azione. La tecnologia corregge la svista dell’assistente: gol annullato e risultato che resta in parità.

Ristabilita la parità numerica

Il finale di gara vede un altro provvedimento disciplinare pesante. Al 79′, Mariano Troilo commette un’ingenuità fermando fallosamente una ripartenza avversaria. Già ammonito al 61′ per un precedente intervento scorretto, scatta automatico il secondo giallo e la conseguente espulsione. Una gestione dei cartellini corretta da parte di Collu, che non ha esitato a punire la somma di falli, lasciando le squadre in 10 contro 10 per gli ultimi minuti di fuoco. In sintesi, una direzione sufficiente grazie al supporto fondamentale del monitor. Nel finale regolare il gol di Ordonez.

Formazioni ufficiali Lecce Udinese: le scelte di Di Francesco e Runjaic per il match di Serie A

Formazioni ufficiali Lecce Udinese: le scelte di Di Francesco e Runjaic per il match di Serie A, valido per la 24ª giornata di Serie A 2025/26

I cancelli dello stadio Via del Mare sono pronti ad aprirsi per una domenica di fuoco. Alle ore 15:00, il Lecce ospita l’Udinese in un match valido per la 24ª giornata di Serie A che mette in palio punti pesantissimi per obiettivi diametralmente opposti. Se all’andata lo spettacolo non è mancato (un pirotecnico 3-2 per i bianconeri), oggi la tensione è palpabile. Da una parte c’è la disperazione sportiva dei padroni di casa, scivolati pericolosamente in classifica; dall’altra l’entusiasmo di una squadra ospite che sembra aver trovato la quadratura del cerchio.

Qui Lecce: Di Francesco all’ultima spiaggia?

Il momento dei giallorossi è drammatico. La squadra non assapora il gusto della vittoria dalla 15ª giornata (1-0 contro il Pisa) e il 17° posto in classifica, con soli 18 punti, fa tremare la piazza. Eusebio Di Francesco deve invertire un trend di sei sconfitte nelle ultime otto gare. Per la sfida odierna, l’allenatore abruzzese si affida al 4-2-3-1. In attacco, il peso dei gol è tutto sulle spalle di Walid Cheddira, chiamato a ritrovare la via della rete supportato dalla fantasia di Sottil e Pierotti. In difesa, Gaspar guiderà il reparto davanti a Falcone.

Qui Udinese: Runjaić sogna l’Europa

Umore opposto in casa friulana. L’Udinese di Kosta Runjaić vola sulle ali dell’entusiasmo dopo due vittorie consecutive, l’ultima delle quali prestigiosa contro la Roma. Il tecnico tedesco di origini croate ha proiettato i bianconeri al nono posto. Runjaić conferma il suo 3-5-1-1. A centrocampo le chiavi sono affidate a Jesper Karlström, mentre in avanti la sorpresa è l’esclusione di Buksa: dal primo minuto gioca Vakoun Bayo, supportato sulla trequarti dal talento emergente di Arthur Atta.

Le formazioni ufficiali

Di seguito le scelte definitive dei due allenatori per il match:

LECCE (4-2-3-1): Falcone; Veiga, Gabriel, Gaspar, Gallo; Coulibaly, Ramadani; Pierotti, Gandelman, Sottil; Cheddira. Allenatore: Eusebio Di Francesco.

UDINESE (3-5-1-1): Okoye; Bertola, Kristensen, Solet; Ehizibue, Ekkelenkamp, Karlstrom, Miller, Zemura; Atta; Bayo. Allenatore: Kosta Runjaic.

Conferenza stampa Gasperini alla vigilia di Roma Cagliari: «Ritorno di Totti? Lo faccio giocare subito…Su Zaragoza posso dirvi questa cosa»

Conferenza stampa Gasperini alla vigilia di Roma Cagliari: le dichiarazioni verso la sfida della 24ª giornata di Serie A 2025/26

Gian Piero Gasperini in conferenza stampa alla vigilia di Roma Cagliari.

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RITORNO DI TOTTI«Io lo faccio giocare subito basta che si allena non c’è problema (ride, ndr)».

ZARAGOZA «Lo stiamo conoscendo, ha fatto qualche allenamento con noi. Ha una discreta condizione ma quando si arriva in una società nuova bisogna inserirsi. Domani è disponibile e non ho ancora capito se giocherà dall’inizio o a partita in corso».

PAROLE DE ROSSI – «Penso che noi come allenatori abbiamo bisogno di radunarci un attimo e far sentire la nostra voce. La penso come Daniele e come tutti gli allenatori che sento. Questo tipo di calcio non piace a noi e non piace nemmeno al pubblico. Non è bello vedere gare condizionate da cartellini strani e rigori. Dobbiamo essere anche noi allenatori a fare qualcosa di utile. Squadre che cominciando ad avere persone strane che vengono dal mondo arbitrale che insegnano cose ai calciatori. Il calcio è un qualcosa di leale».

RINNOVI «Le trattative sono dovuto sostanzialmente a una diversa richiesta economica. Io non mi posso mettere in mezzo perché non è sul valore dei giocatori. La cosa è che non sarà facile arrivare a fine stagione con 4 giocatori in scadenza e due in prestito».

INFORTUNATI – «Ferguson è alla quarta distorsione alla caviglia, lo scorso anno si è operato alla caviglia. Il problema del ragazzo è questo. Noi cerchiamo di rimetterlo in piedi ma non è facile perché ogni volta che cambia direzione rischia di farsi male. Cerchiamo di recuperarlo e metterlo in mezzo. Quando è stato disponibile è stato sempre utilizzato. Hermoso ha preso una bruttissima contusione al collo del piede. Dybala ha preso una forte contusione al ginocchio quindi speriamo prossima settimana. Venturino ha avuto l’influenza. Soulè sono settimane che soffre di pubalgia. Non mi chiedete Dovbyk. Vaz penso che non sia un grande problema martedì o mercoledì si aggregherà con la squadra».

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