Pagina 434 – Calcio News 24

Torino, Cairo programma il mercato: ecco le mosse e (un) retroscena post Cagliari

Torino, Urbano Cairo detta le redini del calciomercato granata, ecco le possibili mosse ed un retroscena dopo il match col Cagliari

Le luci dei riflettori si stavano spegnendo una a una, lasciando il Grande Torino in quella classica penombra plumbea che avvolge gli impianti sportivi dopo le partite in inverno. Ma mentre i tifosi sciamavano via e il silenzio si riprendeva gli spalti, nel ventre dello stadio il tempo sembrava essersi fermato. Attorno al tavolo, il patron del Torino Urbano Cairo, il tecnico Marco Baroni e il ds Gianluca Petrachi sono rimasti a guardarsi negli occhi. E’ durato – presumibilmente – oltre un’ora il vertice tra i tre, tanto è vero che quando l’imprenditore ha raggiunto la sua vettura nel parcheggio dello Stadio concedendosi per la canonica intervista con i giornalisti presenti erano già le 19:15.

Prima l’analisi sulla partita (il Torino ha fallito, l’ennesimo, possibile salto di qualità contro la formazione sarda), poi la pianificazione della prossima – e imminente – sessione di calciomercato invernale. «Ho parlato col mister e con Petrachi – la conferma di Cairo abbiamo le idee chiare». Il patron non si sbilancia, né sui nomi né sulle tempistiche, ma smentisce con forza i rumors sul presunto interesse del Besiktas per Duvan Zapata:«No, non ne so nulla. Mi è nuovo». E con altrettanto vigore respinge l’ipotesi che qualche giocatore abbia chiesto la cessione: «No, a me non ha chiesto niente nessuno». 

Il diktat per gennaio è il pragmatismo. Quello del Torino sarà, in sintesi, un mercato di precisione più che di volume. Inutile parlare ora di trattative avviate (sarebbe prematuro e fuorviante), la realtà dice però che il club ha individuato le falle da coprire con – almeno – tre innesti mirati: un difensore, un centrocampista e un esterno. L’identikit è specifico: profili di prospettiva e, dove possibile, Made in Italy. Sulle tempistiche, tuttavia, il patron predica calma: «Al momento non credo immediatamente. Lavoriamo, le idee ci sono», la chiosa finale. Parole che sanno di attesa, in un campionato – lo dimostra il deludente tredicesimo posto in classifica del Torino – che però non aspetta nessuno.

LEGGI ANCHE – Prati Torino, il centrocampista rimane nel mirino dei granata! Le ultime

Milan Verona, Allegri: «Non è una partita facile. Bisogna essere ordinati. Nkunku? Si sta inserendo bene, speriamo una cosa»

Milan Verona, Allegri ai microfoni di Dazn ha parlato a pochi minuti dal match. Le parole del tecnico rossonero sul match di oggi

Ai microfoni di Dazn Massimiliano Allegri ha parlato a pochi minuti da Milan Verona. Le parole del tecnico rossonero.

DIFFICOLTA’ CON LE PICCOLE – «Non è una partita facile, il Verona ha velocità e buona tecnica in avanti. Dobbiamo fare una partita ordinata. Bisogna assolutamente migliorare, perché ci sono partite in cui abbiamo più possesso ma meno punti fatti, bisogna migliorare sui gol presi, alzare il livello di attenzione».

NKUNKU – «Nkunku ha fatto il centravanti in carriera e ha fatto dei gol, si sta inserendo con noi, speriamo che oggi faccia bene e oggi faccia gol». LEGGI LE DICHIARAZIONI COMPLETE SU MILANEWS24.COM

Calciomercato Cagliari, i sardi al lavoro per rinforzare la rosa: ecco i giocatori nel mirino di Pisacane. Il punto

Calciomercato Cagliari, i sardi devono rinforzare la rosa per raggiungere in maniera tranquilla la salvezza. Ecco il punto sulle trattative

Con l’avvicinarsi dell’apertura della sessione invernale, il calciomercato del Cagliari entra sempre più nel vivo e promette di essere uno dei temi centrali delle prossime settimane. La società rossoblù è pronta ad avviare un vero e proprio restyling della rosa, con l’obiettivo dichiarato di aumentare il tasso tecnico della squadra e affrontare con maggiore equilibrio e serenità la seconda parte della stagione. La dirigenza, in stretta sinergia con lo staff tecnico, sta valutando diverse operazioni mirate, puntando soprattutto su profili giovani, ma già pronti per il campionato.

Secondo quanto riportato da Tuttosport, il calciomercato del Cagliari potrebbe essere particolarmente attivo a centrocampo, reparto destinato a subire i maggiori cambiamenti. Il nome più chiacchierato in uscita resta quello di Matteo Prati, talento cristallino e punto fermo dell’Under 21 azzurra. Le sue prestazioni non sono passate inosservate e diversi club di alta fascia avrebbero messo gli occhi su di lui. In caso di cessione, il club isolano non vuole farsi trovare impreparato e avrebbe già individuato alcune alternative di valore.

LEGGI ANCHE >>> Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Tra i profili seguiti con maggiore attenzione spiccano Hans Nicolussi Caviglia, attualmente alla Fiorentina, e Antonio Vergara, di proprietà del Napoli. Entrambi rispondono perfettamente all’identikit tracciato dalla dirigenza: giovani, duttili e con margini di crescita importanti. Nicolussi Caviglia garantirebbe qualità in regia e buona visione di gioco, mentre Vergara offrirebbe dinamismo e capacità di inserirsi tra le linee. Due piste che restano calde e che potrebbero diventare concrete nel caso in cui Prati lasciasse la Sardegna durante il calciomercato del Cagliari.

Le manovre rossoblù, però, non si fermano alla linea mediana. Anche il reparto difensivo è sotto osservazione, con l’obiettivo di aggiungere esperienza e solidità. In quest’ottica, proseguono i contatti con il Como per un possibile ritorno di Alberto Dossena. Il difensore centrale, già protagonista in passato con la maglia del Cagliari, è un profilo molto apprezzato per la sua fisicità, il senso della posizione e l’affidabilità nei momenti chiave della partita.

Il calciomercato del Cagliari, dunque, si preannuncia intenso e strategico. La priorità resta quella di rinforzare la squadra senza stravolgere gli equilibri, puntando su giocatori funzionali al progetto tecnico. Le prossime settimane saranno decisive per capire quali trattative potranno andare in porto e quale volto avrà il Cagliari nella seconda metà della stagione, con l’obiettivo di centrare una salvezza tranquilla e costruire basi solide per il futuro.

Formazioni ufficiali Milan Verona, le scelte dei due tecnici per la sfida delle 12:30

Formazioni ufficiali Milan Verona, i due tecnici hanno reso note le proprie scelte per la sfida valida per la diciassettesima giornata

La vittoria della Juventus in casa del Pisa non permette ai rossoneri di non poter sbagliare contro il Verona. Dall’altra parte gli scaligeri proveranno a piazzare un colpo importante per dare la svolta al proprio campionato. Queste le formazioni ufficiali:

MILAN: Maignan; Tomori, De Winter, Pavlovic; Saelemaekers, Loftus-Cheek, Modric, Rabiot, Bartesaghi; Nkunku, Pulisic. All. Allegri

LEGGI ANCHE >>> SEGUI CON NOI LA DIRETTA DEL MATCH

HELLAS VERONA: Montipò; Nunez, Nelsson, Bella-Kotchap; Oyegoke, Niasse, Al-Musrati, Bernede, Bradaric; Giovane, Mosquera. All. Zanetti

Spalletti Juventus, l’accoppiata funziona: i numeri premiano il lavoro del tecnico toscano. Lo Scudetto è realmente possibile?

Spalletti Juventus, il tecnico toscano ha cambiato completamente i bianconeri ed ora lo Scudetto non è assolutamente impossibile

L’effetto Spalletti è ormai sotto gli occhi di tutti e trova conferma nei numeri, che raccontano un rendimento superiore rispetto a quello fatto registrare dai bianconeri nelle ultime stagioni. L’arrivo di Luciano Spalletti sulla panchina della Juventus ha segnato una svolta concreta, certificata da una media di 2,12 punti a partita: un dato che a Torino non si vedeva da diversi anni e che colloca il tecnico toscano al vertice tra gli allenatori succedutisi negli ultimi sei campionati.

Analizzando il percorso recente del club, il confronto con i predecessori rende ancora più evidente l’impatto del progetto Spalletti Juventus. Andrea Pirlo, pur riuscendo a conquistare due trofei nella sua unica stagione alla guida dei bianconeri, si era fermato a una media di 2,05 punti, leggermente inferiore all’attuale rendimento. Ancora più distante il secondo mandato di Massimiliano Allegri, chiuso con 1,86 punti a partita, un dato influenzato anche da un contesto complicato e da vicende extra-campo che hanno inciso sul rendimento complessivo della squadra.

Non sono andate meglio le esperienze successive: Thiago Motta, nella sua parentesi torinese, ha fatto registrare una media di 1,79 punti, mentre Igor Tudor ha concluso il proprio percorso con un valore di 1,76. Numeri che testimoniano come la Juventus, prima dell’arrivo di Spalletti, faticasse a trovare continuità e solidità, elementi oggi tornati centrali nel progetto tecnico bianconero.

LEGGI ANCHE >>> Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Per ritrovare un allenatore capace di fare meglio in termini di media punti rispetto a Spalletti, bisogna tornare indietro alla stagione 2019-20. In quell’annata, conclusa con la conquista dello Scudetto, Maurizio Sarri ottenne una media di 2,18 punti a partita. Era però una Juventus diversa, ancora forte di un ciclo vincente ormai giunto al termine. Da allora, il club ha vissuto una fase di transizione che ha reso ancora più significativo l’attuale rendimento targato Spalletti.

Oltre ai numeri, ciò che colpisce è la capacità dell’allenatore di Certaldo di ridare un’identità chiara alla squadra. La Juventus di Spalletti appare più organizzata, solida e consapevole, capace di reagire alle difficoltà iniziali e di riportarsi stabilmente a ridosso delle prime posizioni della classifica. Un percorso che non garantisce ancora trofei, ma che rappresenta una base credibile per tornare protagonisti ad alti livelli.

In questo contesto, Spalletti Juventus non è solo una combinazione di parole chiave, ma il simbolo di una nuova fase tecnica che sta restituendo fiducia all’ambiente e ambizione a un club storicamente abituato a competere per vincere.

Calciomercato Premier League, Bartesaghi nel mirino di molte squadre inglesi. Ecco l’indiscrezione

Calciomercato Premier League: Arsenal e Manchester City sul giovane Bartesaghi del Milan

Il nome di Davide Bartesaghi continua a infiammare il calciomercato Premier League. Il talento classe 2005 del Milan ha attirato l’interesse di colossi come Arsenal e Manchester City, pronti a monitorare attentamente ogni sua prestazione. Secondo quanto riportato da CaughtOffside, anche il Real Madrid segue con attenzione il giovane difensore, impressionato dalla crescita esponenziale avuta sotto la guida di Massimiliano Allegri. Bartesaghi, promosso titolare sulla corsia mancina, ha spesso superato in campo colpi di mercato più costosi come Estupiñán, confermando fiducia e rendimento.

Il valore del giocatore è salito rapidamente, con una valutazione attuale che si aggira intorno ai 45 milioni di euro. Per proteggere il suo gioiello, il Milan ha già blindato Bartesaghi con un contratto lungo fino al 2030, scoraggiando così i primi sondaggi provenienti dall’estero. La duttilità del giovane è uno dei suoi punti di forza: capace di agire come terzino di spinta o come braccetto difensivo, un fisico imponente gli consente di adattarsi a più ruoli nello scacchiere tattico di Allegri.

Nonostante l’interesse crescente delle big inglesi, la dirigenza rossonera è ferma: Bartesaghi non è in vendita durante il mercato di gennaio. Il club considera il ragazzo un pilastro del progetto presente e futuro, destinato a raccogliere l’eredità dei grandi difensori cresciuti nel vivaio milanista.

Tuttavia, il calciomercato Premier League continuerà a monitorarlo, e l’estate potrebbe riservare sorprese. Arsenal e Manchester City, insieme all’attenzione del Real Madrid, potrebbero presentare offerte importanti, mettendo alla prova la resistenza del Milan. In questo scenario, Bartesaghi rappresenta non solo un elemento fondamentale per la squadra, ma anche una possibile plusvalenza di notevole portata per il club di via Aldo Rossi, confermando il suo status di talento incedibile nel breve periodo.

QUI: TUTTE LE ULTIME NOTIZIE DI SERIE A

Criscitiello stupisce tutti: «Vi svelo dove si trova il nuovo Yamal! Quel giocatore sarà un predestinato»

Criscitiello accende i riflettori su Ndiaga Sall: il talento 2009 tra Serie D e big europee. La situazione attuale

Michele Criscitiello, direttore di Sportitalia, ha recentemente richiamato l’attenzione su un giovane talento destinato a far discutere. Sui suoi canali social, il giornalista ha parlato di Ndiaga Sall, classe 2009, definendolo «il nuovo Lamine Yamal che gioca in Serie D in Italia». Una dichiarazione forte, che ha immediatamente acceso il dibattito tra addetti ai lavori e tifosi.

Secondo Criscitiello, Sall milita attualmente nel Nardò, squadra del girone H di Serie D, dove gioca nonostante la giovane età. La scelta di farlo esordire nei dilettanti è legata a motivi regolamentari: essendo extracomunitario e rifugiato politico, il ragazzo non può ancora essere tesserato nei campionati professionistici italiani. La Serie D rappresenta dunque la sua unica porta d’ingresso nel calcio nazionale.

Il percorso del giovane è già sorprendente. Da un passato in Promozione, Sall ha rapidamente dimostrato qualità e personalità, imponendosi tra giocatori più grandi e raccogliendo consensi. Come sottolinea Criscitiello, le prestazioni del ragazzo hanno attirato l’attenzione di club di primo piano: Juventus, Atalanta, Milan, PSG, Real Madrid e Barcellona lo hanno seguito, senza però poter procedere al tesseramento a causa delle norme vigenti.

Un ruolo chiave è stato giocato da Pantaleo Corvino del Lecce, che ha costruito un percorso graduale per Sall: contratto triennale, valorizzazione immediata in Serie D e sviluppo programmato nel tempo. Secondo Criscitiello, questa strategia potrebbe permettere al ragazzo di emergere, anche se il rischio che un club estero possa approfittare della situazione resta concreto.

Il direttore di Sportitalia conclude sottolineando il talento purissimo di Sall, paragonandolo a Yamal e ricordando come, tra burocrazia e visione strategica, la sua storia rappresenti un caso unico nel panorama calcistico italiano. Criscitiello conferma così l’attenzione mediatica su un giovane che potrebbe diventare protagonista sia in Italia sia oltre confine.

QUI: TUTTE LE ULTIME NOTIZIE DI SERIE A

Esonero Vanoli, la posizione della Fiorentina è molto chiara considerando classifica e contestazione

Fiorentina conferma Vanoli: l’ombra dell’esonero rimane sospesa. Nonostante l’ultimo posto in classifica e la sconfitta contro il Parma…

Il tema Esonero Vanoli continua a tenere banco in casa Fiorentina dopo la nuova sconfitta rimediata contro il Parma. Un ko pesante, che ha riportato i viola all’ultimo posto in classifica e ha interrotto sul nascere ogni possibile slancio dopo la vittoria contro l’Udinese. Una situazione che, in molti casi, avrebbe portato a un immediato cambio in panchina. E invece, almeno per ora, la società ha scelto la strada della continuità.

Nonostante il silenzio stampa seguito alla gara, la posizione del club è filtrata in modo piuttosto chiaro: l’esonero Vanoli non è all’ordine del giorno. Paolo Vanoli è stato confermato e guiderà la Fiorentina anche nel prossimo impegno casalingo al Franchi contro la Cremonese, una sfida che assume contorni sempre più decisivi per il prosieguo della stagione.

Alla base della scelta della dirigenza viola ci sono due motivazioni principali. La prima riguarda l’analisi interna delle responsabilità: Vanoli viene considerato l’ultimo dei colpevoli per una classifica così deficitaria, con problematiche che vanno ben oltre il lavoro dell’allenatore e coinvolgono costruzione della rosa e rendimento individuale di diversi giocatori. In quest’ottica, l’esonero Vanoli viene visto come una soluzione affrettata e poco risolutiva.

Il secondo fattore, forse il più determinante, è legato al futuro assetto dirigenziale. L’arrivo di Fabio Paratici è ormai sempre più vicino e la sensazione è che sarà proprio l’ex dirigente della Juventus ad avere un ruolo centrale nella valutazione del progetto tecnico. Tra Paratici e Vanoli esiste un rapporto di stima reciproca, elemento che potrebbe incidere in modo significativo sulle scelte future.

In questo contesto, la partita contro la Cremonese diventa uno snodo cruciale. Non tanto per evitare l’immediato esonero Vanoli, quanto per fornire segnali di ripresa e rafforzare una fiducia che, pur confermata, resta fragile. La Fiorentina è chiamata a reagire sul campo, perché solo i risultati potranno allontanare definitivamente l’ombra dell’esonero Vanoli.

Spalletti frena Yildiz? Il tecnico della Juve ha voluto sottolineare un fattore determinante per l’attaccante

Spalletti, allenatore della Juve, ha voluto stoppare tutti per quanto riguarda Yildiz. Ecco le dichiarazioni

Luciano Spalletti ha analizzato la vittoria della Juve sul campo del Pisa intervenendo ai microfoni di Rai Sport, offrendo una lettura lucida e articolata della prestazione dei suoi e soffermandosi su temi chiave come ambizioni, crescita della squadra e gestione dei singoli. Parole che raccontano non solo la partita, ma anche il momento attraversato dai bianconeri.

Parlando del match, Spalletti ha subito riconosciuto i meriti degli avversari: il Pisa, secondo il tecnico, è una squadra ben allenata, fisica e organizzata, capace di mettere in difficoltà chiunque. La Juve ha saputo reggere l’urto, anche grazie a una fase difensiva solida, pur attraversando momenti complicati tra la fine del primo tempo e l’inizio del secondo, quando i due pali colpiti dai toscani hanno rischiato di cambiare l’inerzia della gara. Nella ripresa, invece, è aumentata la qualità del gioco bianconero, con più intuizioni e una migliore occupazione della trequarti.

Inevitabile un passaggio sul tema scudetto. Spalletti ha invitato a mantenere ambizioni importanti, sottolineando come la Juve debba sempre pensare in grande. Allo stesso tempo, però, ha richiamato alla realtà: il campionato è lungo, l’equilibrio è fragile e i giudizi possono cambiare rapidamente da una settimana all’altra. L’importante, secondo il tecnico, è restare agganciati alle prime posizioni e crescere con continuità.

Infine, spazio a Kenan Yildiz, uno dei talenti più attesi della Juve. Spalletti ha spiegato di averlo stimolato dopo un primo tempo sottotono, ricordandogli il peso e la responsabilità di indossare una maglia così importante. Un richiamo affettuoso ma diretto, che ha prodotto effetti positivi nella ripresa. Il tecnico ha ribadito la sua fiducia nel giovane, sottolineando come il rapporto umano e il dialogo siano fondamentali per far crescere un talento del genere all’interno della Juve.

QUI: TUTTE LE ULTIME NOTIZIE DI SERIE A

Calciomercato Inter, Dumfries può essere ceduto in casa nerazzurra? L’indiscrezione non lascia dubbi

Calciomercato Inter, si avvicina gennaio e qual è il piano per quanto riguarda invece Dumfries. La situazione attuale

Il Calciomercato Inter si avvicina alla sessione di gennaio con più riflessioni che certezze. Secondo quanto riportato da La Repubblica, in casa nerazzurra prevale una linea prudente: le decisioni più importanti sarebbero rimandate all’estate, mentre l’inverno servirà soprattutto per eventuali aggiustamenti mirati. La dirigenza vuole evitare mosse affrettate, mantenendo una visione lucida e sostenibile sul medio-lungo periodo.

Un tema inevitabile nel Calciomercato Inter riguarda l’infortunio di Denzel Dumfries, che resterà ai box fino a marzo. L’assenza dell’esterno olandese impone valutazioni sulla fascia destra, ma senza forzare operazioni di emergenza. Al momento non si registrano accelerazioni per un sostituto immediato: l’Inter preferisce attendere e capire se il rientro del giocatore potrà avvenire nei tempi previsti.

Lo sguardo della dirigenza, però, è già proiettato verso l’estate, in particolare per quanto riguarda la porta. Sempre secondo La Repubblica, la Juventus proverà l’assalto a Mike Maignan, in scadenza con il Milan e seguito anche dall’Inter. I nerazzurri potrebbero valutare un’operazione a parametro zero, ricalcando strategie già utilizzate con successo in passato. Il vero sogno per il futuro resta però Guglielmo Vicario, ritenuto il profilo ideale per aprire un nuovo ciclo.

A centrocampo, il Calciomercato Inter ruota ancora attorno alla situazione di Davide Frattesi. La Juventus osserva con interesse, ma al momento le distanze tra i club sono significative. L’Inter, anche a causa delle difficoltà nel piazzare alcuni esuberi, non intende forzare i tempi e preferisce rimandare ogni discorso a fine stagione.

Infine, per la fascia destra in ottica giugno, viene monitorato il giovane croato Moris Valinčić della Dinamo Zagabria, possibile investimento solo in caso di partenze. La strategia è chiara: gennaio di attesa, estate di scelte decisive nel Calciomercato Inter.

QUI: TUTTE LE ULTIME NOTIZIE DI SERIE A

Calciomercato Pisa, Toure stupisce tutti e per gennaio la situazione è molto chiara. Il punto in casa nerazzurra

Calciomercato Pisa, Toure stupisce tutti con la casacca nerazzurra. La situazione attuale in ottica gennaio

Il Calciomercato Pisa entra nel vivo tra indiscrezioni, osservatori sugli spalti e dichiarazioni ufficiali che provano a fare chiarezza sul futuro dei giocatori più richiesti. Tra questi c’è senza dubbio Toure, esterno di nazionalità tedesca e origini guineane, che si è imposto come una delle rivelazioni più interessanti della prima parte di stagione nerazzurra. Le sue prestazioni, caratterizzate da grande intensità, forza fisica e continuità sulla fascia, non sono passate inosservate nemmeno ai club di Serie A.

Secondo i rumors di Calciomercato Pisa, diverse società stanno monitorando con attenzione la crescita di Toure, tra cui anche l’Inter, da sempre attenta ai profili giovani e in grado di garantire margini di sviluppo. Le voci si sono intensificate nelle ultime settimane, alimentando curiosità e aspettative tra tifosi e addetti ai lavori.

A fare il punto sulla situazione è stato però il direttore sportivo del Pisa, Davide Vaira, intervenuto ai microfoni di Sky Sport nel prepartita della sfida contro la Juventus. Le sue parole sono state chiare e dirette, raffreddando sul nascere le speculazioni di Calciomercato Pisa legate a una possibile cessione immediata dell’esterno. «Qualche rumors c’è ed è normale quando alcuni ragazzi si affacciano alla Serie A nel modo giusto – ha spiegato – ma la nostra idea è molto chiara: vogliamo rafforzarci, non indebolirci. L’obiettivo è tenere tutti i migliori».

Una linea netta, che conferma la volontà del club toscano di dare continuità al progetto tecnico senza smantellare l’ossatura della squadra. Toure, in questo senso, è considerato una pedina fondamentale e non un semplice asset di mercato. Il Calciomercato Pisa di gennaio, dunque, sarà improntato più alla stabilità che alle uscite eccellenti.

Le big continueranno a osservare, ma per ora la posizione del Pisa è ferma: Toure resta al centro del progetto, con l’obiettivo di proseguire una stagione ambiziosa e costruita passo dopo passo.

QUI: TUTTE LE ULTIME NOTIZIE DI SERIE A

Lewandowski shock: «Mi chiedevo questa cosa considerando i soldi di Barcellona e quell’accordo»

Lewandowski rivela una cosa molto importante e nel mezzo c’è un retroscena sul centravanti del Barcellona

Robert Lewandowski è tornato a parlare di uno degli episodi più discussi della sua esperienza al Barcellona, chiarendo il contesto legato alle voci su un presunto bonus concordato con il Bayern Monaco. Il centravanti polacco lo ha fatto nel corso di un’intervista concessa al giornalista Bogdan Rymanowski, sul suo canale YouTube, affrontando l’argomento con toni pacati ma sinceri.

Lewandowski ha spiegato come la situazione economica del club catalano fosse estremamente delicata in quel periodo. «Ci sono alcune cose di cui preferisco non parlare», ha dichiarato, sottolineando però il massimo rispetto nei confronti del Barcellona e di tutte le persone che vi lavorano. L’attaccante ha ammesso di essere sempre stato consapevole delle difficoltà finanziarie del club, un fattore che incideva su ogni decisione presa dalla dirigenza. Il tema centrale, ha confermato, ruotava attorno a un bonus legato alle sue prestazioni realizzative, una clausola che in quel momento assumeva un peso economico significativo.

Nel racconto di Lewandowski, emerge chiaramente come il Barça fosse costretto a valutare ogni singolo euro. «Non era una cosa da poco», ha precisato, lasciando intendere quanto fosse complesso l’equilibrio tra obiettivi sportivi e sostenibilità finanziaria. Nonostante ciò, il bomber polacco ha ribadito che la situazione non ha mai compromesso il suo approccio professionale.

«Per me non è cambiato nulla», ha aggiunto Lewandowski, pur ammettendo di aver avuto qualche dubbio personale: una riflessione interna comprensibile per un attaccante abituato a vivere per il gol. Tuttavia, in campo ha sempre mantenuto la stessa mentalità competitiva, cercando di dare il massimo per la squadra.

Le sue parole restituiscono l’immagine di un leader maturo e concentrato, capace di muoversi con equilibrio anche in un contesto complesso come quello vissuto dal Barcellona. Lewandowski, ancora una volta, ha dimostrato di saper distinguere le dinamiche extracampo dal lavoro quotidiano sul rettangolo verde.

QUI: TUTTE LE ULTIME NOTIZIE DI SERIE A

Calciomercato Milan, Gatti colpo possibile per la squadra rossonera? La situazione attuale

Calciomercato Milan, Gatti pronto a giocare per i rossoneri? La situazione attuale in casa milanese per il difensore

Con l’avvicinarsi della sessione invernale, il Calciomercato Milan entra inevitabilmente nel vivo, alimentato da indiscrezioni, suggestioni e voci che coinvolgono i principali club di Serie A. Tra i nomi accostati ai rossoneri nelle ultime ore spicca quello di Federico Gatti, difensore della Juventus apprezzato per aggressività, fisicità e spirito combattivo. Un profilo che, almeno sulla carta, risponderebbe alle esigenze di un Milan spesso alle prese con emergenze nel reparto arretrato.

Secondo quanto riportato da Sky Sport, però, la situazione è decisamente più prudente rispetto a quanto emerso sui media e sui social. Il Calciomercato Milan non ha ancora fatto registrare passi concreti verso il centrale bianconero: si parla infatti di un semplice gradimento, di un interesse esplorativo, ma senza che sia stata presentata alcuna offerta ufficiale alla Juventus. Nessun tavolo aperto, nessuna trattativa avviata, né tantomeno contatti diretti tra i due club.

La dirigenza rossonera avrebbe inserito Gatti in una lista di possibili rinforzi, valutandone le caratteristiche tecniche e caratteriali, ma al momento l’attenzione resta su più profili e su diversi scenari. Dall’altra parte, la Juventus non considera il difensore sul mercato e non ha ricevuto segnali concreti che possano far pensare a una cessione imminente.

Nel Calciomercato Milan di gennaio, tuttavia, le dinamiche possono cambiare rapidamente. Infortuni, necessità tattiche o opportunità economiche potrebbero modificare i piani iniziali di entrambe le società. Per questo motivo la pista Gatti-Milan resta viva, ma ancora acerba: una suggestione da monitorare con attenzione nelle prossime settimane, in attesa di capire se l’interesse rossonero si trasformerà in una mossa concreta o resterà soltanto una delle tante voci di mercato destinate a spegnersi.

QUI: TUTTE LE ULTIME NOTIZIE DI SERIE A

Calciomercato Napoli, si complicano le cose per Davide Frattesi? Ecco l’indiscrezione in casa azzurra

Calciomercato Napoli, Frattesi si allontana? Spunta fuori una nuova indiscrezione sul centrocampista nerazzurro

Il Calciomercato Napoli potrebbe presto intrecciarsi con uno dei nomi più interessanti del panorama italiano, accendendo l’attenzione su Davide Frattesi. Il centrocampista dell’Inter, protagonista spesso decisivo a gara in corso, starebbe riflettendo sul proprio futuro alla ricerca di maggiore continuità e di un ruolo centrale nel progetto tecnico. Una situazione che non è passata inosservata a Luciano Spalletti, grande estimatore del giocatore e convinto che le sue caratteristiche possano rappresentare un valore aggiunto fondamentale.

Secondo quanto riportato da Sky Sport, l’allenatore toscano avrebbe indicato Frattesi come una priorità per rinforzare il centrocampo, sfruttando proprio le dinamiche del Calciomercato Napoli. L’ex Sassuolo è considerato una mezzala moderna, capace di abbinare quantità e qualità, inserimenti senza palla e un notevole senso del gol. Tuttavia, all’Inter la concorrenza in mezzo al campo è altissima e questo rende difficile garantirgli lo spazio da titolare che il giocatore desidera.

Su questa esigenza personale starebbe provando a fare leva il club partenopeo, pronto a presentarsi come una destinazione ideale per rilanciare Frattesi al centro del progetto. Il Calciomercato Napoli, però, deve fare i conti con diversi ostacoli. L’Inter valuta il cartellino del centrocampista cifre importanti e non ha alcuna intenzione di privarsene facilmente. Beppe Marotta resta fermo sulla sua posizione: per cedere Frattesi servirà un’offerta convincente, sia dal punto di vista economico sia da quello tecnico.

Nonostante ciò, i contatti tra le parti proseguono sottotraccia. Il Napoli sta studiando diverse soluzioni per rendere l’operazione sostenibile, tra formule creative e possibili contropartite. Molto dipenderà anche dalla volontà del giocatore, che potrebbe spingere per una nuova avventura pur di sentirsi protagonista assoluto. Le prossime settimane saranno decisive per capire se il Calciomercato Napoli riuscirà a trasformare questa suggestione in una trattativa concreta, regalando a Spalletti il centrocampista ideale per il suo sistema di gioco.

Calciomercato Genoa, Perin spinge per il trasferimento in rossoblu. La situazione

Calciomercato Genoa, Perin spinge per il trasferimento in rossoblu. La situazione attuale

Il Calciomercato Genoa entra nel vivo e si intreccia con le strategie della Juventus, dove le riflessioni non riguardano soltanto i nuovi arrivi, ma soprattutto alcune uscite che potrebbero incidere sugli equilibri interni dello spogliatoio. Tra queste, una delle situazioni più calde è senza dubbio quella legata a Mattia Perin. Secondo quanto riportato da Sky Sport, l’addio del portiere bianconero non è più una semplice ipotesi, ma uno scenario sempre più concreto.

Perin, da tempo affidabile secondo di Szczęsny e punto di riferimento silenzioso del gruppo, avrebbe maturato la volontà di rimettersi in gioco da protagonista. Una scelta comprensibile per un giocatore che sente di poter ancora offrire molto e che non vuole limitarsi a un ruolo marginale. In questo contesto, il Calciomercato Genoa rappresenta per lui molto più di una semplice opportunità professionale: è una questione di appartenenza e di cuore. Il portiere di Latina, infatti, sogna il ritorno al Grifone, la squadra che lo ha lanciato nel calcio che conta e con cui ha costruito un legame profondo.

Le ultime indiscrezioni parlano di una trattativa già ben avviata sul piano personale. L’entourage di Perin avrebbe infatti raggiunto un accordo di massima con il club rossoblù, trovando piena sintonia su progetto tecnico e ruolo centrale all’interno della squadra. Il giocatore ha dato il suo via libera al trasferimento, dimostrando entusiasmo e disponibilità immediata.

Resta però da sciogliere il nodo più delicato del Calciomercato Genoa: il dialogo tra le società. Al momento, infatti, non ci sarebbe stato ancora un contatto ufficiale tra la dirigenza juventina e quella genoana. Manca l’incontro decisivo per definire i termini economici dell’operazione e la formula del trasferimento. Solo dopo questo passaggio si potrà capire se il ritorno di Perin a Genova diventerà realtà o resterà una suggestione estiva.

Le prime pagine dei giornali – 28 dicembre 2025

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

Zazzaroni incorona Conte: «È il vero numero uno dell’anno. Comunicazione? Ogni tanto ci regala metafore un po’ eccessive, ma merita rispetto. Aspettiamoci la Champions»

Zazzaroni incorona Conte: le parole del direttore del Corriere dello Sport al Numer1 Podcast nei giudizi sul tecnico del Napoli fresco Supercampione d’Italia

Intervenuto al Numer1 Podcast, Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, ha espresso un giudizio netto e senza sfumature su Antonio Conte. Per Zazzaroni non ci sono dubbi: il tecnico salentino è stato il protagonista assoluto del 2025, non solo per i trofei conquistati, ma per l’impatto complessivo avuto sul campionato e sul contesto che lo circonda.

IL NUMERO UNO DEL 2025«Il vero numero uno dell’anno è Antonio Conte».

VITTORIE E PERCEZIONI RIBALTATE«Ha vinto campionato e Supercoppa, ma ha vinto anche le diffidenze e le antipatie che in questi mesi si sono accumulate attorno a lui».

LO STILE COMUNICATIVO«Ogni tanto ci regala metafore un po’ eccessive, come quella del morto che non voleva accompagnare».

LA SVOLTA SIMBOLICA«Quel morto lo ha fatto risorgere davvero, anche grazie a una sosta di una settimana gestita in modo magistrale».

IL TEMA DEL RISPETTO«Al di là che possa piacere o meno per come comunica, Conte merita rispetto. Sa vincere, punto».

UN RICONOSCIMENTO CHE VA OLTRE LA STAGIONE«È l’allenatore dell’anno, ma anche l’allenatore di molti anni per il campionato italiano e per il nostro calcio».

LO SGUARDO ALL’EUROPA«Adesso aspettiamoci anche la Champions. Verrà cancellato pure quel luogo comune secondo cui Conte non può fare bene sia in campionato sia in Europa».

Spalletti dopo Pisa Juventus: «Zhegrova? Ha avuto la febbre, ha fatto bene. Nel primo tempo sotto ritmo, poi abbiamo fatto la partita. Loro non fortunatissimi»

Spalletti, allenatore della Juventus, ha analizzato ai microfoni di Sky Sport il successo per 2-0 sul campo del Pisa. Le sue parole

Dopo la vittoria per 2-0 contro il Pisa, il tecnico della Juventus Luciano Spalletti ha commentato la prestazione dei suoi ai microfoni di Sky Sport. Una gara non semplice, soprattutto nella prima parte, nella quale i bianconeri hanno comunque saputo colpire nel momento giusto, portando a casa tre punti importanti.

L’ANALISI DELLA PARTITA«Siamo stati sotto il livello come ritmo nel primo tempo, anche se l’abbiamo condotta. Gli ultimi minuti male: il Pisa, con la sua fisicità, ci ha creato un paio di situazioni difficili nelle quali siamo stati anche fortunati. Poi la partita l’abbiamo fatta sempre. Zhegrova e David hanno fatto bene quando sono entrati, ci hanno dato più qualità dalla trequarti in su e siamo riusciti a fare un gol meritato. Dobbiamo fare meglio, anche se non abbiamo fatto male».

L’IMPATTO DI ZHEGROVA«Aveva avuto l’influenza, tre giorni di febbre alta, e si è allenato solo ieri mattina. Avevamo l’obbligo di farlo giocare perché non trovavamo sbocchi: lui ha questa miccia accesa per saltare l’uomo. Pensavo potesse fare meno, invece ha fatto bene. Nel secondo tempo è cresciuto Thuram e mi è piaciuto moltissimo anche Miretti. È una vittoria che ci dà maggiore fiducia e convinzione».

IL CALO NELLA GARA«È chiaro che dall’inizio non potevo fare diversamente per le situazioni contingenti di questa settimana. Koopmeiners non si è trovato benissimo. Poi siamo stati in campo senza soffrire, ma sul finire del primo tempo e all’inizio del secondo abbiamo subito la tenacia del Pisa, che è stato sfortunato sui due legni. Penso che il nostro peggioramento sia dovuto anche alla buonissima partita fatta dal Pisa: anche l’Inter ha sofferto qui per settanta minuti. Probabilmente il Pisa non è fortunatissimo nei dettagli. Noi siamo una buona squadra, però dobbiamo anche farlo vedere e non solo dirlo: nel primo tempo siamo stati sotto il livello in troppi elementi».

LEGGI LA CONFERENZA STAMPA DI SPALLETTI

Gilardino al termine di Pisa Juventus: «Orgoglioso dei ragazzi, non dobbiamo mollare di un centimetro. Poi sono venute le fuori le qualità di loro»

Gilardino, allenatore del Pisa, ha commentato ai microfoni di Sky la sconfitta per 2-0 contro la Juventus, analizzando la prestazione dei suoi

Al termine della gara persa 2-0 contro la Juventus, il tecnico del Pisa, Alberto Gilardino, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport per commentare la prestazione dei nerazzurri.

Nonostante il ko, l’allenatore ha voluto sottolineare l’atteggiamento della squadra, capace di restare in partita a lungo nonostante le numerose assenze e la forza dell’avversario.

LA PRESTAZIONE CONTRO LA JUVENTUS«Stasera bisogna dire bravi ai miei ragazzi per come hanno interpretato la partita con tante difficoltà. Non è un alibi, ma avevamo fuori tanti giocatori. Devo esaltare chi ha giocato e chi è entrato: siamo stati bravi nella fase difensiva con linee corte, ma ci è mancato un pizzico di buona sorte in più. Poi sono venute fuori le qualità della Juventus, però sono orgoglioso di allenare questa squadra per quello che mi fa vedere. Non dobbiamo mollare di un centimetro, continuare ad avere fiducia in quello che stiamo facendo».

LA CLASSIFICA E LA CORSA SALVEZZA«Guardando la classifica oggi si può essere un po’ perplessi, però abbiamo dimostrato di poter fare partite di un certo tipo. Sicuramente qualche punto in più potremmo avercelo, dobbiamo tirare fuori ancora di più il meglio da questa squadra».

IL TEMA DELL’ATTACCANTE«Stasera Moreo e Tramoni hanno lavorato bene, si sono sacrificati tantissimo ma hanno caratteristiche differenti da una prima punta d’area di rigore. Parlo con il direttore Corrado quotidianamente: se ci sarà la possibilità di migliorare la squadra cogliendo qualche opportunità, lo faremo».

I GIOVANI DELLA PRIMAVERA«Premesso che ho a disposizione Buffon, ho già utilizzato tanti giovani perché danno energia. È giusto dargli tempi e modi adatti, ma sono molto propenso a questo tipo di situazioni. Anche in passato ho fatto esordire molti giovani e, se ci sarà la possibilità, lo farò anche qui a Pisa».

Yildiz a Sky Sport: «Questa vittoria è importante per noi. Adesso abbiamo altre tre partite in cui dobbiamo vincere al 100%. Il Pisa è stato bravo»

Yildiz a Sky Sport: le parole dell’attaccante numero 10 della Juve al termine del match vinto 2-0 in casa del Pisa nella 17a giornata di Serie A

Dopo la vittoria per 2-0 contro il Pisa, ottenuta dalla Juventus guidata da Luciano Spalletti, Kenan Yildiz è intervenuto ai microfoni di Sky Sport per commentare la prestazione dei bianconeri.

Un match non semplice, soprattutto nel primo tempo, ma portato a casa con autorità nella ripresa, come sottolineato dallo stesso Yildiz.

VITTORIA – «Questa vittoria è importante per noi. Perché adesso abbiamo altre tre partite in cui dobbiamo vincere al 100%. Dobbiamo dare il 100% in allenamento. Oggi è stato molto molto importante, abbiamo visto il primo tempo dove è stato molto difficile giocare con loro. Lauren ha fatto un buon primo tempo e nel secondo tempo abbiamo fatto molto bene. Sono molto contento per la squadra e anche per Pierre che ha fatto una grande partita»

FATICATO NEL PRIMO TEMPO – «Il Pisa come ha detto è stato bravo ma una partita dura 90 minuti. I primi 45 minuti non abbiamo fatto bene, ma nel secondo tempo abbiamo avuto un buon atteggiamento, un po’ di aggressività e abbiamo fatto un buon secondo tempo»

LEGGI LE PAROLE DI KALULU

Pagelle Pisa Juventus, ecco i TOP e FLOP del match della diciasettesima giornata di Serie A

Pagelle Pisa Juventus, ecco i TOP e FLOP del match della diciasettesima giornata di Serie A dell’Arena Garibaldi andato in scena alle 20.45

Finisce con il successo esterno per 2-0 della Juventus in casa del Pisa. All’Arena Garibaldi i bianconeri, nonostante le difficoltà e i due pali del Pisa sul punteggio di 0-0, seguite dal palo di Kelly, si impongono grazie alle reti di Kalulu e Yildiz nel match della diciassettesima giornata di Serie A.

Le nostre pagelle ai protagonisti del match.

PAGELLE PISA JUVENTUS

Pisa: Semper 6, Angori 6 (64′ Bonfanti 5), Caracciolo 6, Canestrelli 5.5, Leris 6 (77′ Lorran sv), Tramoni 6.5, Touré 5.5, Aebischer 5.5 (77′ Marin sv), Vural 5.5 (64′ Hojholt 5.5), Moreo 6, Calabresi 5 (83′ Buffon sv)

Juventus (3-4-2-1): VEDI I VOTI DEI BIANCONERI

Diretta Gol Serie A: Finisce qui. Torino Cagliari 1-2, Lecce Como 0-3, Udinese Lazio 1-1 e Pisa Juve 0-2!

Diretta Gol Serie A, sfide valido per la 17esima giornata di campionato : sintesi, tabellino, risultato, moviola e cronaca LIVE

La cronaca, sintesi e diretta LIVE delle partite di Lecce Como e Torino Cagliari, valevole per la 17esima giornata del campionato di Serie A Enilive 2024/2025.

LIVE PISA JUVENTUS

PISA JUVENTUS: SEGUI QUI LA CRONACA DEL MATCH

LIVE UDINESE LAZIO

UDINESE-LAZIO: SEGUI QUI LA CRONACA DEL MATCH

LIVE LECCE COMO

75′ TRIS COMO – Che conclusione di Douvikas . Dopo un bel passaggio si fa strada in area e arriva alla conclusione. Il suo tiro termina in rete al centro dei pali.

66′ GOL COMO – Un cross in area trova Mergim Vojvoda che di testa prolunga per Jacobo Ramon, bravissimo ad agganciare il passaggio e a segnare.

24′ ESPULSO LECCE! – Eusebio Di Francesco è incredulo dopo il ROSSO mostratogli da Marchetti. Le proteste gli sono costate il rosso diretto.

21′ GOL COMO! – Nico Paz calcia dalla distanza e batte Wladimiro Falcone, complice anche una deviazione del pallone contro un difensore.

INIZIA LA SFIDA!


LE FORMAZIONI UFFICIALI

LECCE (4-2-3-1): Falcone, Veiga, Siebert, Gabriel, Gallo, Kaba, Ramadani, Maleh, Pierotti, Stulic, Sottil. All. Di Francesco

COMO (4-2-3-1): Butez, Smolcic, Ramon, Diego Carlos, Moreno, Perrone, Da Cunha, Vojvoda, Paz, Rodriguez, Douvikas. All. Fabregas


SEGUI IL LIVE DI TORINO CAGLIARI QUI


LE FORMAZIONI UFFICIALI

TORINO (3-4-1-2): Paleari; Tameze, Maripan, Ismajli; Pedersen, Asllani, Gineitis, Lazaro; Vlasic; Adams, Simeone. Allenatore Baroni.

CAGLIARI (3-5-2): Caprile; Zappa, Luperto, Mazzitelli; Palestra, Adopo, Deiola, Prati, Idrissi; Gaetano, Kilicsoy. Allenatore: Pisacane

LEGGI ANCHE – Partite oggi, stasera e domani: guida alla Diretta TV

El Shaarawy alla Lega Serie A: «La Roma è casa mia, fascia da capitano? Orgoglio e privilegio indossarla. Tornare in Champions è l’obiettivo, Gasp è esigente»

El Shaarawy ai microfoni Lega Serie A: le parole del capitano della Roma tra legame con la maglia, il lavoro con Gasperini e gli obiettivi giallorossi

Intervistato dai canali ufficiali della Lega Serie A, Stephan El Shaarawy ha tracciato un bilancio del suo lungo percorso con la Roma, soffermandosi sul rapporto speciale con l’ambiente giallorosso, sulla crescita personale e sulle ambizioni future della squadra. Parole che confermano un legame profondo, costruito nel tempo e alimentato da senso di appartenenza e responsabilità.

IL LEGAME CON LA ROMA«È la squadra dove sono stato più a lungo. Mi sono sempre trovato bene fin dal primo giorno, la città mi ha accolto due volte alla grande. Ci sono stati alti e bassi, ma sono soddisfatto del percorso che ho fatto. Ho sempre lavorato per me stesso e per il bene della squadra».

LA FASCIA DA CAPITANO«Indossare quella della Roma è un orgoglio e un privilegio. Ho vissuto gli anni di Totti e De Rossi, che hanno fatto la storia del club e del calcio italiano. È una fascia speciale e una grande responsabilità verso gruppo e tifosi. Ne vado fiero».

IL LAVORO CON GASPERINI«È molto esigente, un grande maestro dal punto di vista tattico. Ti porta sempre al limite, ma il lavoro si vede in partita, soprattutto nei secondi tempi. Abbiamo iniziato bene e siamo sulla strada giusta».

LA CONCORRENZA IN ATTACCO«Bisogna farsi trovare pronti anche entrando dalla panchina. Tante partite oggi si decidono con i cambi».

GLI OBIETTIVI STAGIONALI«Il traguardo principale è tornare in Champions. Vogliamo arrivare in fondo anche in Europa League e fare bene in Coppa Italia. A livello personale cerco continuità e rendimento per il bene della squadra».

LEGGI ANCHE – Ultime notizie Serie A

Capello critico: «È un momento molto difficile per il calcio italiano. Mancano talenti. Quando penso al Milan o alla Juve c’è davvero da preoccuparsi»

Capello critico: le parole dell’ex tecnico alla 16a edizione dei Globe Soccer Awards sulla situazione del calcio italiano ai microfoni di Sky Sport

Da Dubai, in occasione della 16ª edizione dei Globe Soccer Awards, Fabio Capello ha rilasciato dichiarazioni molto dure sullo stato di salute del calcio italiano. Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, l’ex allenatore ha toccato uno dei temi più delicati e discussi degli ultimi anni: la difficoltà dell’Italia a tornare competitiva ai massimi livelli, sia sul piano dei club sia, soprattutto, nella crescita di giovani calciatori di alto profilo.

Un’analisi lucida, arricchita anche da un confronto diretto con Gabriele Gravina, che ha messo in evidenza problemi strutturali e culturali.

IL MOMENTO DEL CALCIO ITALIANO«È un momento molto difficile per il calcio italiano. Oggi ne parlavo con Gravina: nella fase finale della Youth League sono state eliminate tre squadre su quattro. Questo vuol dire che non stiamo facendo crescere grandi talenti, ed è una cosa che mi preoccupa molto».

GLI ERRORI NELLA FORMAZIONE DEI GIOVANI«Abbiamo sbagliato tutto nella crescita dei giovani. Abbiamo pensato più alla tattica che alla tecnica. A 12-13 anni insegnano schemi invece di insegnare a palleggiare, a capire cosa fare con il pallone tra i piedi. E questi sono i risultati».

LA FANTASIA SOFFOCATA«Quando trovavamo un ragazzo che dribblava gli dicevamo di passarla subito. Invece andrebbero lasciati liberi di dribblare».

POCHI ITALIANI IN SERIE A«La carenza di giocatori italiani nel nostro campionato è incredibile. Quando penso che nel Milan giochi uno, a volte due italiani, c’è davvero da preoccuparsi. Alla Juve ce ne sono pochi, e così ovunque».

LEGGI ANCHE – Ultime notizie serie A

Premier League, Aston Villa inarrestabile! Contro il Chelsea arriva l’undicesima vittoria di fila per la squadra di Emery che resta in scia di City e Arsenal

Premier League, Aston Villa inarrestabile! Contro il Chelsea arriva l’undicesima vittoria di fila per la squadra di Emery che resta in scia di City e Arsenal

L’Aston Villa continua a mietere vittime e lancia un messaggio chiarissimo alla Premier League e all’Europa. La squadra di Unai Emery passa 2-1 a Stamford Bridge contro il Chelsea e centra addirittura l’undicesima vittoria consecutiva tra campionato e coppe.

Un dato impressionante, maturato peraltro all’interno di un calendario tutt’altro che agevole. Nel filotto vincente dei Villans non c’è solo il successo odierno sui Blues, ma anche affermazioni di prestigio contro Arsenal e Manchester United, a conferma della solidità e della continuità di rendimento della formazione di Birmingham.

Una vittoria che sa anche di avvertimento ad Arsenal e Manchester City che nel pomeriggio hanno vinto 2-1 i rispettivi match, permettendo di restare al terzo posto a -3 dai Gunners e quindi dalla prima posizione.

L’Aston Villa di Emery: solidità, identità e ambizione

Continuare a definire l’Aston Villa una “sorpresa” appare ormai riduttivo. La squadra di Emery ha costruito un’identità chiara, fatta di organizzazione, intensità e grande efficacia nei momenti chiave delle partite. Il successo di Stamford Bridge è l’ennesima dimostrazione di una crescita che non sembra conoscere battute d’arresto.

Il rendimento dei Villans è di alto livello non solo in Premier League, ma anche in Europa League, dove l’Aston Villa si candida a essere una delle protagoniste assolute della competizione.

Occhi sull’Europa: attenzione per Roma e Bologna

Proprio in campo europeo, l’Aston Villa rappresenta una minaccia concreta anche per le squadre italiane. Roma e Bologna dovranno fare i conti con una formazione in piena fiducia, capace di imporre il proprio gioco contro avversari di primissimo piano.

La striscia vincente prosegue, il livello resta altissimo: l’Aston Villa non è più una sorpresa, ma una realtà solida e ambiziosa, pronta a recitare un ruolo da protagonista su tutti i fronti.

Davis dopo Udinese Lazio: «Gol? Non ricordo bene, è successo tutto molto in fretta. Sicuramente l’ho toccata con l’esterno e poi…»

Davis dopo Udinese Lazio: le parole dell’attaccante bianconero dopo il gol che ha pareggiato l’incontro del match della 17a giornata

Al termine di Udinese Lazio, match valido per la 17ª giornata di Serie A e chiuso sul punteggio di 1-1, l’attaccante friulano Keinan Davis è intervenuto ai microfoni di DAZN per commentare la gara e, soprattutto, l’episodio che ha deciso il finale del match. Il suo gol, arrivato nei minuti conclusivi, ha acceso il dibattito per un possibile tocco di mano nel corso dell’azione, poi giudicata regolare dopo la revisione al VAR.

IL TOCCO DI MANO SUL GOL«Non ricordo bene, è successo tutto molto in fretta. Sicuramente l’ho toccata con l’esterno e poi forse è andata sulla mano, ma è stato tutto molto veloce».

IL CONFRONTO CON ZAPATA«Lo spero. Ho il mio percorso, ma posso solo crescere e migliorare».

Un messaggio chiaro, che guarda al futuro con umiltà e ambizione. Per Davis, il gol contro la Lazio rappresenta un passaggio importante nel suo cammino con l’Udinese, non tanto per le discussioni che ne sono seguite, quanto per la fiducia e la continuità che l’attaccante inglese è chiamato a costruire nel prosieguo della stagione.

Proteste della Lazio che poi sono culminate nel silenzio stampa a fine partita.

Calciomercato Inter, settimane decisive per il futuro di Frattesi: Juve vigile, ma dalla Turchia un club è pronto all’affondo decisivo per il centrocampista nerazzurro

Calciomercato Inter, settimane decisive per il futuro di Frattesi: ipotesi estero in crescita: offerta alta dalla Turchia, nodo volontà del giocatore

Il dossier Frattesi Inter entra in una fase cruciale. Davide Frattesi, centrocampista classe 1999, è sempre più ai margini del progetto nerazzurro e il suo futuro potrebbe decidersi già nel mercato di gennaio. Tra le piste italiane e l’interesse concreto dall’estero, prende forza l’ipotesi Fenerbahce, pronto a mettere sul tavolo un’offerta molto elevata.

Resta infatti tutto da decifrare il destino del centrocampista dell’Inter, il cui impiego ridotto nelle ultime settimane ha riacceso le voci su una possibile partenza. Diversi club monitorano la situazione, consapevoli che il giocatore cerca continuità e centralità in vista dei prossimi impegni internazionali.

Frattesi Inter, l’offerta del Fenerbahce e la posizione del club

Secondo Sport Mediaset, oltre alle soluzioni italiane — con la Juventus sempre vigile — nelle ultime ore il Fenerbahce si sarebbe mosso con decisione. Il club turco, alla ricerca di un rinforzo di spessore a centrocampo, sarebbe disposto a investire circa 40 milioni di euro per il cartellino di Frattesi.

Una cifra che l’Inter valuterebbe con attenzione, anche per evitare di rinforzare dirette concorrenti in Serie A. La formula preferita dai nerazzurri resta quella del prestito con obbligo di riscatto, soluzione che garantirebbe un incasso certo e permetterebbe di pianificare subito il reinvestimento.

Reinvestimento e incastri di mercato

L’eventuale uscita di Frattesi consentirebbe all’Inter di muoversi su altri obiettivi prioritari. In cima alla lista resta la fascia destra, dove è vivo l’interesse per Marco Palestra, esterno classe 2005 valutato dall’Atalanta su cifre simili. Un incastro che renderebbe l’operazione sostenibile dal punto di vista economico e funzionale sul piano tecnico.

Il nodo Frattesi: la volontà del giocatore

Il principale ostacolo, però, resta la volontà del giocatore. Frattesi non sarebbe del tutto convinto della destinazione turca e preferirebbe restare in Italia, così da giocarsi al meglio le proprie chance in ottica Mondiale. Una posizione che potrebbe rallentare l’operazione, nonostante la forte spinta del Fenerbahce e l’apertura dell’Inter a una soluzione estera.

Le prossime settimane saranno decisive. Con gennaio alle porte, il futuro di Frattesi Inter resta uno dei dossier più caldi del mercato invernale, destinato a intrecciare strategie, ambizioni e scelte personali.

Conferenza stampa Runjaic dopo Udinese Lazio: «Il pareggio è meritato, Padelli ha dato sicurezza. Arbitro? Contento se ne parli, temevo avrebbero annullato»

Conferenza stampa Runjaic dopo Udinese Lazio: le parole del tecnico dei bianconeri al termine del match pareggiato 1-1 della 17a giornata

Atteso in conferenza stampa dopo il pareggio maturato contro la Lazio, il tecnico dell’Udinese Kosta Runjaic ha analizzato la prestazione dei suoi, spiegando le scelte iniziali, le difficoltà incontrate nel corso della gara e il valore di un punto arrivato nel finale grazie alla spinta del pubblico e alla reazione della squadra.

IL FINALE DI PARTITA E LA SCELTA DI PADELLI«La sconfitta con la Fiorentina in quei termini è stata inaspettata, si potevano prendere molte decisioni. Ho deciso di schierare praticamente la stessa formazione vista con Fiorentina e Napoli, dovevo scegliere il portiere e volevo dare un segnale sapendo che Padelli è un bravo portiere, d’esperienza, dà sempre una mano alla squadra. Volevo un portiere che desse sicurezza e trasmettesse energia. Non è mai facile quando perdi 5-1 e oggi abbiamo visto qualche strascico di quella sconfitta. Padelli ha fatto una buona prestazione, ha mostrato nel finale di cosa è capace. Sono contento per noi e per lui. Era pronto a giocare e vedremo come evolverà la situazione. Forse è la prima volta da quando sono qui che riusciamo a recuperare una gara nel finale. Non meritavamo la sconfitta, il calcio è così. Questa sera abbiamo trovato il gol all’ultimo anche grazie all’energia dei tifosi. Siamo contenti del pareggio, avremmo voluto vincere, ma è comunque un punto contro un avversario difficile. Ora riposiamo e penseremo al Como».

I CONTINUI ALTI E BASSI«Sapete che gol prendiamo, bisogna stare più attenti perché tendiamo a commettere errori. Contro il Genoa abbiamo concesso un rigore su un errore nostro, avevamo recuperato ma poi perso senza giocare così male. Siamo a buon punto nel percorso della squadra, dipende sempre da cosa ci si aspetta. A Firenze siamo rimasti in dieci e non abbiamo reagito, oggi invece siamo stati più attenti. Non mi concentro sugli aspetti negativi: con la Fiorentina è andata così, può succedere ma non deve risuccedere. Oggi volevamo vincere, la gara è stata complicata e il pareggio è un risultato che ci può stare».

L’EPISODIO FINALE E LA LAZIO«Sono contento che se ne parli, perché le mie affermazioni dopo Firenze non erano state prese bene. È bello quando ci sono più punti di vista. L’arbitro ha deciso così, temevo andasse diversamente, ma sono contento che il gol sia stato confermato perché la squadra meritava il pareggio. Abbiamo preso gol anche con una dose di sfortuna. Tatticamente sappiamo come gioca la Lazio, hanno fatto alcune modifiche rispetto al solito e siamo riusciti a prendere le contromisure, purtroppo subendo ancora una volta un gol».

Udinese Lazio, i biancocelesti vanno in silenzio stampa! La decisione dopo il gol convalidato a Davis costato il pareggio dei bianconeri

Udinese Lazio, la rete di Davis fa infuriare il club capitolino: protesta ufficiale dopo l’1-1 e biancocelesti che vanno in silenzio stampa!

Il finale di Udinese Lazio è destinato a far discutere a lungo. Una gara che sembrava ormai indirizzata verso una vittoria esterna dei biancocelesti si è invece chiusa sull’1-1, con un episodio controverso che ha scatenato la dura reazione del club capitolino.

La squadra allenata da Maurizio Sarri era riuscita a sbloccare il match nel finale grazie a un’autorete di Oumar Solet, difensore friulano, un episodio che sembrava poter consegnare alla Lazio tre punti preziosi in trasferta. Nei minuti di recupero, però, è arrivata la doccia fredda.

Il gol contestato e la rabbia della Lazio

La rete del pareggio dell’Udinese, firmata da Keinan Davis, è arrivata al termine di un’azione viziata, secondo la Lazio, da un tocco di braccio dell’attaccante inglese. Un episodio non sanzionato né dall’arbitro né dal VAR, che ha cambiato radicalmente l’esito della partita e acceso le proteste biancocelesti.

La decisione ha immediatamente fatto esplodere la rabbia dell’ambiente laziale, convinto di aver subito un torto arbitrale decisivo in un momento chiave della gara.

Silenzio stampa e comunicato ufficiale

Al triplice fischio, la Lazio ha scelto una linea durissima. La società ha diffuso un comunicato ufficiale per manifestare il proprio dissenso sull’episodio del pareggio e ha deciso contestualmente di non rilasciare dichiarazioni ai media. Nessun tesserato si è presentato davanti a microfoni e telecamere, in segno di protesta per quanto accaduto nel finale.

Il silenzio stampa rappresenta un segnale forte e inequivocabile, volto a sottolineare il profondo malcontento del club per una decisione ritenuta determinante sull’esito del match.

Un punto che pesa sulla classifica

L’1-1 maturato a Udine lascia l’amaro in bocca alla Lazio, che vede sfumare ancora una volta un risultato pieno nei minuti conclusivi. Un punto che pesa sulla classifica e che contribuisce ad alimentare il clima di tensione attorno alla squadra di Sarri, chiamata ora a reagire sul campo dopo una serata segnata più dalle polemiche che dal calcio giocato.

Moviola Udinese Lazio, Marelli ammette: «Gol di Davis? C’è un vuoto nel regolamento, ecco cosa dice! L’episodio di Pisa Fiorentina fa giurispudenza»

Moviola Udinese Lazio, Marelli ex arbitro internazionale e commentatore tecnico di DAZN, ha analizzato l’episodio che ha deciso il match

Farà molto discutere quanto accaduto nel finale di Udinese Lazio, gara valida per la diciassettesima giornata di Serie A. Al centro delle polemiche la rete segnata da Davis, attaccante friulano, che nel corso dell’azione tocca il pallone con il braccio prima di andare a segno. Un episodio che ha acceso immediatamente il dibattito, soprattutto dopo l’intervento del VAR che ha portato alla conferma del gol.

A fare chiarezza sulla dinamica e sull’interpretazione del regolamento è stato Luca Marelli, ex arbitro internazionale e oggi commentatore tecnico di DAZN. Nella sua analisi, Marelli ha spiegato perché la rete sia stata considerata regolare, evidenziando però anche un limite dell’attuale normativa e richiamando un precedente recente che ha fatto giurisprudenza.

IL REGOLAMENTO SUL TOCCO DI BRACCIO«Il regolamento dice che una rete non può essere segnata se il pallone tocca il braccio e immediatamente dopo viene realizzato un gol».

LA DIFFERENZA TEMPORALE NELL’AZIONE«Se Davis dopo aver toccato il pallone con il braccio avesse tirato subito in porta la rete sarebbe stata annullata, in questo caso invece sono passati diversi secondi ed è stata concessa. C’è un grande punto interrogativo perché c’è un vuoto nel regolamento».

IL PRECEDENTE DI PISA-FIORENTINA«L’episodio che fa giurisprudenza è quello di Meister in Pisa-Fiorentina: tocco di braccio, controllo e tiro in porta. In questo caso c’è stato il tocco di braccio, diversi controlli e il tiro in porta».

×