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Thiago Motta torna in panchina? Spunta una nuova ipotesi in Brasile, ma c’è un ex Juve che potrebbe bloccare la trattativa! Ecco di chi si tratta

Thiago Motta torna in panchina? Spunta una nuova ipotesi: indiscrezioni dal Brasile che attira l’ex Juve, ma c’è un nodo da sciogliere

Doveva essere il volto del nuovo corso bianconero, l’uomo chiamato a inaugurare una rinascita tattica a Torino, e invece l’avventura di Thiago Motta sulla panchina della Juventus si è chiusa bruscamente con il licenziamento dello scorso marzo. Da allora, l’allenatore italo-brasiliano è rimasto in attesa dell’occasione giusta per rilanciarsi. Secondo Globoesporte, quella chance potrebbe arrivare dal Brasile: il suo nome è infatti finito con insistenza nel casting del Flamengo.

Filipe Luís ai saluti: trattativa ferma sul rinnovo

La panchina del club rubro-negro rischia di liberarsi a breve. L’attuale allenatore Filipe Luís è reduce da una stagione straordinaria, impreziosita dalla vittoria del Brasileirão e della Copa Libertadores, con l’unica amarezza della finale Intercontinentale persa ai rigori contro il Paris Saint-Germain.

Nonostante i risultati, il rinnovo del contratto – in scadenza il 31 dicembre – è in stallo. Il nodo è economico: il Flamengo ha messo sul tavolo un’offerta da 4 milioni di euro, chiedendo però che la cifra comprenda anche gli stipendi dello staff tecnico. Una condizione ritenuta inaccettabile dall’allenatore. Con un ultimatum fissato per domani, 29 dicembre, la rottura appare sempre più probabile.

Il casting del Flamengo e la candidatura di Motta

In caso di addio di Filipe Luís, la dirigenza del Flamengo è pronta a valutare le alternative. Sul tavolo ci sono diversi profili: Artur Jorge, però, è blindato in Qatar da una clausola rescissoria, mentre Leonardo Jardim resta un’opzione più defilata. In questo scenario, le quotazioni di Thiago Motta sono in netta ascesa, anche per il suo background brasiliano e l’esperienza maturata in Europa.

L’ombra di Danilo: un ostacolo pesante

Sulla strada di Motta, tuttavia, si staglia un ostacolo tutt’altro che marginale: Danilo. Il difensore brasiliano è oggi una colonna del Flamengo, leader carismatico dello spogliatoio e idolo del Maracanã. È lo stesso giocatore che Thiago Motta aveva escluso dal progetto juventino nel gennaio 2025.

Le scorie di quell’addio non sembrano del tutto smaltite. Danilo lasciò Torino con amarezza, parlando di scelte subite dopo cinque anni in bianconero, mentre Motta liquidò la vicenda con toni freddi in conferenza stampa. Oggi i ruoli si sono ribaltati: il centrale è una figura chiave del Flamengo e la sua presenza potrebbe rappresentare un veto interno all’arrivo del suo ex allenatore.

Il futuro di Thiago Motta resta dunque appeso a un incastro delicato tra strategie dirigenziali, equilibri di spogliatoio e decisioni imminenti. Il Flamengo osserva, valuta e attende: il rilancio dell’ex tecnico della Juventus potrebbe passare dal Brasile, ma non senza ostacoli.

Mercato Lazio, nuova pista per l’attacco: spunta il nome di Lucca. Tutti i dettagli sulla possibile operazione

Mercato Lazio, si apre la pista Lucca per rinforzare il reparto offensivo: ecco cosa filtra sulla trattativa per gennaio

Il mercato della Lazio si avvicina a una fase di profondi cambiamenti, in particolare per quanto riguarda il reparto offensivo. Valentin Castellanos sembra ormai sempre più lontano da Roma: la panchina di Udine è stata un segnale eloquente e le indiscrezioni su un possibile trasferimento in Brasile si fanno di giorno in giorno più insistenti.

In vista di una sua probabile uscita, la dirigenza biancoceleste ha iniziato a valutare diversi profili per rinforzare l’attacco. Come riportato da Gianluca Di Marzio, l’ultima idea porta a Lorenzo Lucca, centravanti del Napoli che sta trovando sempre meno spazio. Con Hojlund in grande forma e il rientro imminente di Lukaku, Conte difficilmente punterà sull’ex Udinese, rendendolo così una potenziale occasione per la Lazio.

La trattativa, però, è tutt’altro che semplice. Per liberare Lucca, il Napoli dovrebbe riscattarlo con sei mesi di anticipo dall’Udinese prima di poterlo girare ai biancocelesti, un’operazione complicata anche alla luce della necessità del club partenopeo di mantenere un mercato a saldo zero. Un intreccio che rende il possibile affare ancora in una fase embrionale.

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Globe Soccer Awards 2025, ecco tutti i premiati della serata: quanti premi per il PSG, niente da fare Manna e Pastorello

Globe Soccer Awards 2025, la lista completa dei premiati: trionfo del PSG, restano a mani vuote Manna e Pastorello

Pioggia di riconoscimenti per il Paris Saint‑Germain ai Globe Soccer Awards, dove il club francese è stato premiato come miglior squadra dell’anno. Ousmane Dembélé ha conquistato il titolo di miglior giocatore assoluto, mentre Désiré Doué è stato eletto miglior talento emergente. A completare il quadro, Vitinha ha ricevuto il premio come miglior centrocampista e Luis Enrique è stato incoronato miglior allenatore.

Nessun successo invece per Federico Pastorello e Giovanni Manna nelle categorie dedicate ad agenti e direttori sportivi, dove a trionfare sono stati rispettivamente Jorge Mendes e Luís Campos.

Riconoscimenti speciali alla carriera sono stati assegnati anche a due icone del calcio mondiale: Andrés Iniesta e Hidetoshi Nakata.

I VINCITORI

  • DEMBELE‘ vince il premio come BEST MEN’S, il miglior giocatore al mondo
  • Il PSG vince il premio come BEST CLUB, la miglior squadra al mondo
  • YAMAL vince il premio come BEST FORWARD, miglior attaccante
  • LAMINE YAMAL ha vinto anche un premio speciale dedicato a Maradona, il MARADONA AWARD. Un trofeo riservato a un grande talento del calcio
  • VITINHA vince il premio come BEST MIDFIELDER, miglior centrocampista
  • DESIRE DOUE vince il premio come BEST EMERGING PLAYER, il miglior giovane emergente
  • LUIS ENRIQUE vince il premio come ⁣BEST COACH, il miglior allenatore
  • CRISTIANO RONALDO vince il premio come BEST MIDDLE-EAST PLAYER, miglior giocatore del medio oriente
  • LUIS CAMPOS il premio come BEST SPORTING DIRECTOR, il miglior direttore sportivo
  • JORGE MENDES il premio come BEST AGENT, il miglior agente
  • NASSER AL-KHELAIFI del Psg vince il premio come BEST PRESIDENT, il miglior presidente
  • Premio speciale per PAUL POGBA: il COMEBACK AWARD
  • Il PORTOGALLO vince il premio come BEST NATIONAL TEAM, la miglior squadra nazionale
  • SPECIAL AWARD in ricordo di DIOGO JOTA, momento di grande commozione sul palco
  • Due i premi alla carriera assegnati durante la cerimonia: INIESTA e l’ex storico volto della Serie A NAKATA
  • AITANA BONMATÍ vince il premio come BEST WOMEN’S PLAYER, miglior calciatrice femminile
  • Il BARCELLONA vince il premio come BEST WOMEN’S CLUB, la miglior squadra femminile

GLI ALTRI PREMI

  • Ai LOS ANGELES FC il premio come BEST CLUB BRANDING
  • NICOLETTA ROMANAZZI il premio come BEST MENTAL COACH
  • Alla RIGHT TO DREAM il premio per la BEST ACADEMY
  • BILAL HADDAD il premio come BEST SPORTS CONTENT CREATOR

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Cremonese Napoli, parla Nicola nel post gara: «Abbiamo fatto la partita che dovevamo fare, la Cremonese mi è piaciuta. Da adesso in poi…»

Cremonese Napoli, le parole di Nicola nel post partita: «Abbiamo fatto la partita che dovevamo fare, la Cremonese mi è piaciuta»

L’allenatore della Cremonese, Nicola, ha parlato a DAZN nel post partita di Cremonese-Napoli march delle 15 terminato con la vittoria per 2-0 dei campani. Ecco un estratto delle sue parole:

PAROLE – «Abbiamo fatto la partita che dovevamo fare, la Cremonese mi è piaciuta. I ragazzi sono stati bravi, era una partita impegnativa. Potevamo creare qualcosa nell’occasione di Bianchetti nel primo tempo, abbiamo cercato di fare tutto il possibile. 

Ogni partita sarà importante da qui in poiBaschirotto ha fatto una grande partita, nonostante i due gol di Hojlund ha avuto coraggio ad accettare l’uno contro uno. Voglio portarlo a un livello ancora più alto»

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Napoli, Conte analizza: «In campionato siamo lì e cerchiamo di restare vicino alle posizioni di alte. Ma Juve, Milan e Inter…»

Napoli, Conte parla nel post gara: «In campionato siamo lì e cerchiamo di restare vicino alle posizioni di alte. Ma Juve, Milan e Inter…»

Dopo il trionfo in Supercoppa Italiana, conquistata battendo in finale il Bologna di Italiano, il Napoli è tornato a concentrarsi sul campionato. Nel pomeriggio, la squadra di Antonio Conte ha superato la Cremonese di Davide Nicola con un convincente 2-0, firmato dalla doppietta di Højlund.

Grazie a questo successo, gli azzurri risalgono al secondo posto in classifica, in attesa del risultato serale tra l’Inter di Chivu e l’Atalanta di Palladino.

Nel post partita, Antonio Conte a DAZN ha analizzato la prestazione dei suoi, commentando la vittoria ottenuta contro la formazione grigiorossa.

PAROLE «Festeggiamo un anno bellissimo dove abbiamo fatto qualcosa di straordinario e inaspettato. Abbiamo coronato lo scudetto con la Supercoppa in cui abbiamo battuto Milan e Bologna. È stato un anno solare molto bello e ricco di emozioni. Napoli, poi, quando vinci ti fa festeggiare in modo diverso. In campionato siamo lì e cerchiamo di restare sempre vicino alle posizioni di alta classifica. Noi in questa stagione stiamo affrontando diverse problematiche e le stiamo affrontando sempre da uomini coraggiosi»

HOJLUND – «Hojlund è un calciatore che prima di tutto è giovanissimo ma può soprattutto migliorare tanto. Sta diventando un calciatore dominando in quel ruolo. È molto collegato con la squadra. Nel mio calcio poi tutti sanno che gli attaccanti hanno un ruolo molto importante e particolare. La strada per il successo? Annibale diceva che non la strada non c’è va costruita. Noi lo stiamo facendo nonostante le grandi difficoltà»

SULLE BIG – «Per me questo è un discorso appena iniziato. Oggi per me Juventus, Milan e Inter per struttura, monte ingaggi e seconde squadre sono di livello diverso. Ogni volta che vince qualcuno che non tra queste tre è un qualcosa di straordinario»

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Sassuolo, Carnevali svela: «Il 2025 per noi è stato un anno buono. L’obiettivo principale è questo. Sul calciomercato…»

Sassuolo, l’ad dei neroverdi Carnevali sicuro: «Il 2025 per noi è stato un anno buono. L’obiettivo principale è questo»

Bologna e Sassuolo si preparano a scendere in campo nella terzultima sfida della diciassettesima giornata di Serie A. I neroverdi arrivano al match con la necessità di reagire dopo il ko interno per 0-1 contro il Torino.

Nel prepartita, l’amministratore delegato del Sassuolo, Giovanni Carnevali, ha parlato ai microfoni di Sky Sport, offrendo le sue impressioni in vista della gara.

PAROLE – «Sicuramente il 2025 per noi è stato un anno buono, per il ritorno in Serie A e per aver dimostrato di essere ripartiti con quella che è sempre stata la nostra forza, con buoni risultati e buone partita. Abbiamo una bella classifica, l’obiettivo principale è rimanere in Serie A, ma manteniamo quella che è la nostra filosofia».

MERCATO – «A noi piace sempre attaccare, se riusciamo vorremmo cercare di inserire qualche tassello che ci può occorrere. Sappiamo anche che avremo richieste per giocatori importanti ma vogliamo mantenere la nostra squadra fino a fine stagione, per centrare il nostro obiettivo. A quel punto magari lasceremo a qualcuno, e credo che ce ne sia più di uno, la possibilità di andare in qualche grande club».

«La nostra forza è l’attacco e lì probabilmente non dobbiamo fare nulla. Dobbiamo trattenere i nostri giocatori per cui ci può essere qualche richiesta, poi dobbiamo cercare di migliorare sugli esterni bassi perché lì abbiamo necessità».

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Bologna Sassuolo, parla Di Vaio: «Bisogna giocare da squadra matura, è stata una settimana impegnativa. Sul mercato…»

Bologna Sassuolo, il ds Marco Di Vaio parla a Sky: «Bisogna giocare da squadra matura, è stata una settimana impegnativa»

Bologna e Sassuolo si preparano a sfidarsi nella diciassettesima giornata di Serie A, in un match che può pesare sulla corsa alle zone europee. I rossoblù puntano a rispondere ai successi di Juventus e Como per restare agganciati al treno delle prime della classe.

Nel prepartita, il direttore sportivo Marco Di Vaio ha preso la parola a Sky Sport, rilasciando alcune dichiarazioni in vista della sfida.

PAROLE «Non siamo contenti di com’è finita in Supercoppa. Siamo orgogliosi di aver fatto due finali in così poco tempo ma non siamo soddisfatti. Adesso bisogna giocare da squadra matura, è stata una settimana impegnativa e servirà giocare una partita seria”»

MERCATO «Freytes della Fluminense? Abbiamo fatto delle verifiche dal vivo, dal punto di vista numerico però siamo al completo e non abbiamo necessità. Dobbiamo farci trovare pronti in questo mercato ma senza urgenze. Fabbian alla Lazio? Se ne parla da questa estate. Noi così come non abbiamo necessità in entrata non ne abbiamo in uscita. La squadra è completa poi se qualche giocatore ci chiederà di cambiare aria se ne potrà parlare ma non mi sembra ci siano queste volontà»

IMMOBILE – «Ciro sta rientrando in forma, aveva bisogno di tempo e di allenarsi forte. Adesso sta bene».

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Infortunati Cagliari, come sta Folorunsho? Ecco gli aggiornamenti e le ultime sulle sue condizioni

Infortunati Cagliari, allarme per i rossoblù: come sta Folorunsho? Le ultime novità sulle sue condizioni e sui tempi di recupero

La notizia più pesante delle ultime settimane in casa Cagliari riguarda l’infortunio di Michael Folorunsho. Il centrocampista classe 1998 ha riportato una distrazione del legamento collaterale mediale del ginocchio destro, un problema tutt’altro che lieve che lo terrà ai box per almeno quattro settimane.

Folorunsho ko: le gare che salterà

La sua assenza rappresenta un colpo significativo per le rotazioni di Fabio Pisacane. Il Cagliari dovrà infatti affrontare un calendario particolarmente complicato senza uno dei suoi uomini più dinamici: Milan, Cremonese, Genoa, Juventus e Fiorentina saranno gli avversari di un ciclo di partite che metterà a dura prova la profondità della rosa.

Tempi di recupero e gestione dell’emergenza

Lo staff medico rossoblù monitorerà con attenzione l’evoluzione dell’infortunio. Solo dopo il primo mese di terapie sarà possibile definire con maggiore precisione i tempi di rientro, con l’obiettivo di evitare ricadute che rischierebbero di compromettere il resto della stagione.

Nel frattempo, Pisacane dovrà ridisegnare il centrocampo, individuando alternative credibili e ricalibrando gerarchie e compiti. La gestione di questa emergenza sarà uno dei temi chiave delle prossime settimane, in un periodo che potrebbe influenzare in modo decisivo il cammino del Cagliari.

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Mercato Sampdoria, Riccio nel mirino dell’Avellino: il difensore può lasciare Genova già a gennaio, ecco cosa filtra

Mercato Sampdoria, Riccio verso l’Avellino? Il difensore può lasciare a gennaio: tutti i retroscena e le ultimissime

Le voci di mercato iniziano a prendere ritmo anche in casa Sampdoria, dove la dirigenza è consapevole che le prossime settimane potrebbero portare a movimenti sia in entrata che in uscita. Secondo quanto riportato da La Repubblica, Alessandro Pio Riccio potrebbe lasciare Genova già a gennaio: sull’ex Juventus Next Gen c’è l’interesse concreto dell’Avellino.

Riccio–Avellino, interesse reale ma ancora senza passi ufficiali

Quello del club irpino è al momento un semplice sondaggio, tipico della fase esplorativa che precede l’apertura del mercato. Non risultano contatti diretti con l’entourage del giocatore né offerte formali recapitate alla Sampdoria. La situazione resta quindi in stand-by, con l’Avellino che osserva e valuta i margini per un eventuale affondo nelle prossime settimane.

Nel frattempo, la Samp sta analizzando con attenzione ogni casella della rosa, cercando di mantenere il giusto equilibrio tra esigenze tecniche e sostenibilità economica. Eventuali cessioni verranno prese in considerazione solo in presenza di proposte ritenute adeguate.

Nei prossimi giorni potrebbero emergere sviluppi sulla possibile partenza del giovane centrale blucerchiato.

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Pisa Juve, l’analisi di Andrea Bargione: «Ecco la differenza con la Juventus del passato!» – VIDEO

Pisa Juve, l’analisi nel post gara di Andrea Bargione: «Ecco la differenza con la Juventus del passato!» – VIDEO

Andrea Bargione, nella puntata di Ma che partita hai visto dopo Pisa Juve, ha analizzato così della vittoria dei bianconeri per 0-2 in Serie A.

PAROLE Bisognava vincere, era necessario vincere, si soffre ma si vince. Ed è quello che fa la differenza con la Juve del passato, Secondo me, col recente passato: si soffriva, alle volte si andava un po’ sotto, alle volte mentalmente ci si bloccava. Invece no. La Juventus ha vinto, ha vinto con coraggio, ha vinto con forza mentale, ha vinto, grazieai Cambi di Spalletti che forse all’inizio non ha fatto le scelte più giuste in campo, ma con il cambio di Zhegrova e il riposizionamento degli altri elementi, Perché è stata quella forse la chiave.

Ha cambiato il corso della sfida perché poi Zhegrova è entrato, Tra l’altro non stava neanche benissimo in settimana non è stato super bene, però è entrato e ha fatto veramente la differenza lì davanti. Quindi una Juve che si ha rischiato tanto, ma che da quei rischi, e forse anche da quello che ha imparato in passato, è riuscita a vincere Poi una partita che è fondamentale, perché è vero che gli altri devono ancora giocare, ma intanto vinciamo, vinciamo le partite, vincerle così secondo me ti dà una spinta ulteriore per poi andare a proseguire questo filotto che adesso diventa veramente interessante. Ragazzi, perché ora ora inizia il mercato, possono succedere tante cose».

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Formazioni ufficiali Bologna Sassuolo, le scelte dei due allenatori per la 17a giornata di Serie A

Formazioni ufficiali Bologna Sassuolo, le scelte dei due tecnici per la 17a giornata di Serie A. Calcio d’inizio alle 18:00 al Dall’Ara

Le formazioni ufficiali di Bologna Sassuolo, match delle 18:00 e valido per la diciassettesima giornata di Serie A 2025/2026. Ecco le scelte di Italiano e Grosso:

FORMAZIONI UFFICIALI BOLOGNA SASSUOLO

BOLOGNA (4-2-3-1): Ravaglia; Zortea, Vitik, Lucumì, Miranda; Moro, Pobega; Orsolini, Fabbian, Rowe; Dallinga. Allenatore: Italiano

SASSUOLO (4-3-3): Muric, Cande, Muharemovic, Idzes, Walukiewicz; Koné, Matic, Thorsvedt; Laurienté, Pinamonti, Volpato. Allenatore: Grosso

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Calciomercato Inter, Fabrizio Romano svela: «Su Palestra c’è grande attenzione da parte di Inter e Juve. L’idea dell’Atalanta e del Cagliari però…»

Calciomercato Inter, Fabrizio Romano parla dell’interesse sull’esterno del Cagliari ma di proprietà dell’Atalanta. Ecco le sue parole

Fabrizio Romano ha fatto il punto sul futuro di Marco Palestra nel corso del suo ultimo intervento su YouTube. L’esterno classe 2005, di proprietà dell’Atalanta e protagonista di un’ottima stagione in prestito al Cagliari, continua a essere nel mirino di Inter e Juventus, mentre non mancano osservatori dall’estero pronti a muoversi.

Al momento, però, lo scenario non cambia: Palestra resterà agli ordini di Fabio Pisacane fino a fine stagione. Come spiegato da Romano, per interrompere il prestito in anticipo servirebbe un’offerta economica “fuori mercato”, tale da convincere sia l’Atalanta sia il Cagliari a rivedere i piani.

In mancanza di proposte irrinunciabili, i nerazzurri — e gli altri club interessati — dovranno rimandare ogni tentativo concreto all’estate, quando la trattativa potrà entrare davvero nel vivo.

MERCATO INTER – «Su Palestra posso dirvi che resta una grande attenzione da parte di Inter e Juventus. Ci sono anche club stranieri che lo stanno monitorando da vicinoL’idea dell’Atalanta e del Cagliari è di fargli proseguire la stagione in Sardegna con Pisacane e rivalutare proposte più avanti, a meno di offerte che possono cambiare tutto. Per scardinare questa situazione servirebbe una proposta fuori mercato, ma a oggi non c’è».

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Maignan Milan, tutto pronto tranne il via libera: ecco cosa frena l’accordo

Maignan Milan, accordo vicino ma non chiuso con il portiere rossonero: il dettaglio che blocca tutto, gli aggiornamenti

Il futuro della porta rossonera rimane avvolto nell’incertezza. Da una parte il Milan ha iniziato a muoversi con decisione, dall’altra le ultime informazioni riportate da Matteo Moretto mettono in luce il vero nodo della trattativa: la volontà di Mike Maignan. L’offerta economica è stata formalizzata, ma il “sì” del portiere francese è tutt’altro che garantito.

Rinnovo Maignan: tra proposta e attesa

Il club ha definito una linea chiara, mettendo sul piatto un contratto da top player valido fino al 2028 o 2029. Eppure, come sottolinea Moretto, non ci sono segnali che facciano pensare a un accordo imminente. Il punto critico non è più solo economico — il Milan è disposto a spingersi fino a circa 7 milioni tra parte fissa e bonus — ma riguarda soprattutto le ambizioni e le prospettive personali del giocatore.

Una situazione immobile

“Al momento non abbiamo elementi nuovi”, ribadisce Moretto. Un messaggio che lascia intendere come Maignan stia valutando con grande attenzione il progetto tecnico di Massimiliano Allegri e le reali garanzie di competitività in vista del 2026.

I top club osservano

Il silenzio del francese alimenta le speranze di colossi come Bayern Monaco e Manchester City, pronti a inserirsi qualora il rinnovo non arrivasse entro fine stagione.

2026: l’anno delle scelte

La permanenza di Maignan è considerata strategica anche per attrarre altri grandi nomi. Il Milan del 2026, che punta a profili come Dušan Vlahović, ha bisogno di un leader assoluto tra i pali. Senza il rinnovo di “Magic Mike”, la società potrebbe essere costretta a valutare una cessione dolorosa già in estate, per evitare il rischio di perderlo a parametro zero.

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Cagliari, la squadra di Pisacane subito in campo per preparare la sfida contro il Milan: le ultime sugli infortunati

Cagliari, la squadra di Pisacane è ritornata subito in campo per preparare al meglio la sfida contro il Milan. Il punto sull’infermeria

Il Cagliari non perde tempo e subito dopo il brillante successo esterno contro il Torino è tornato a lavorare con intensità sull’Isola. Rientrati in serata, i rossoblù si sono ritrovati già nella mattinata al CRAI Sport Center per avviare la preparazione alla prima sfida ufficiale del 2026, in programma sabato 2 gennaio all’Unipol Domus contro il Milan. Una partita di grande prestigio che rappresenta un banco di prova importante per la squadra guidata da Fabio Pisacane, chiamata a confermare i segnali positivi mostrati in Piemonte.

La vittoria contro il Torino ha restituito fiducia all’ambiente, ma lo staff tecnico del Cagliari ha scelto di mantenere alta la concentrazione e la continuità nel lavoro. Nessuna giornata di riposo, quindi, con l’intera settimana impostata per ottimizzare i dettagli tattici e fisici in vista del confronto con i rossoneri. L’obiettivo è presentarsi al match con una squadra pronta e lucida, sia sul piano mentale sia su quello atletico.

La seduta odierna ha seguito un programma calibrato in base alle energie dei singoli giocatori. Chi ha disputato gran parte del match contro il Torino ha svolto esercizi di scarico, mentre il resto del gruppo ha affrontato una sessione completa composta da attivazione iniziale, esercitazioni tecniche e possessi palla. La fase finale ha visto una partita a ranghi ridotti in spazi stretti, utile per mantenere intensità e concentrazione, seguita da un lavoro aerobico per migliorare resistenza e brillantezza fisica.

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Buone notizie arrivano dall’infermeria del Cagliari. Juan Rodríguez e Yerry Mina hanno lavorato in maniera parziale con il gruppo, segnali positivi di un rientro graduale nei meccanismi della squadra. Programma personalizzato invece per Zé Pedro, monitorato costantemente dallo staff medico, per valutarne la disponibilità in vista del match contro il Milan.

Il percorso di avvicinamento proseguirà senza sosta. Domani pomeriggio è previsto un nuovo allenamento, con intensità crescente nei giorni successivi, mirato a far trovare al Cagliari la condizione ottimale per affrontare una gara che può rappresentare uno snodo cruciale della stagione. La sfida contro il Milan non sarà solo un test di qualità tecnica e tattica, ma anche un’occasione per consolidare fiducia, mentalità e coesione di un gruppo desideroso di continuare a crescere e ottenere risultati importanti davanti al proprio pubblico.

Moviola Milan Verona, il pensiero di Marelli sul rigore concesso ai rossoneri: cosa ha detto l’esperto arbitrale di Dazn

Moviola Milan Verona, giusto il rigore dato ai rossoneri? Marelli non ha dubbi e condivide la decisione presa da Fabbri in campo. Le ultime

In avvio di ripresa il match cambia subito volto. Dopo pochi secondi dal fischio d’inizio del secondo tempo, al 47’, un pallone viene messo in mezzo all’area e Nkunku, nel tentativo di controllarlo, subisce una trattenuta evidente da parte di Nelsson. L’intervento del difensore è chiaro e plateale, tanto che l’arbitro Fabbri non ha esitazioni: calcio di rigore assegnato immediatamente.

L’episodio si rivela decisivo per l’andamento della gara. Dal dischetto si presenta lo stesso Nkunku, che con grande freddezza spiazza il portiere e firma il gol del momentaneo 2-0, indirizzando definitivamente la partita sui binari favorevoli alla sua squadra. Una rete che arriva in un momento chiave e che spezza l’equilibrio, costringendo gli avversari a una gara in salita.

Sulla decisione arbitrale è intervenuto anche Luca Marelli, commentatore tecnico arbitrale di DAZN, che ha analizzato l’azione confermando la correttezza della scelta presa in campo. Marelli ha infatti spiegato come la trattenuta sia stata evidente e continuata, tale da impedire a Nkunku di muoversi liberamente per giocare il pallone.

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«Concordo con la decisione di Fabbri – ha chiarito Marelli – perché la trattenuta a due mani sul braccio di Nkunku è evidente. È un intervento che limita in modo chiaro l’azione dell’attaccante e rientra pienamente nei casi da calcio di rigore». Un giudizio netto che chiude ogni possibile polemica sull’episodio.

La lettura dell’ex arbitro rafforza quindi la bontà della decisione presa sul terreno di gioco, sottolineando come il direttore di gara abbia avuto una visuale corretta e sia intervenuto con tempestività. Un episodio che conferma l’importanza dell’attenzione arbitrale nei momenti chiave del match e che ha avuto un peso specifico notevole sull’esito finale della partita.

Milan Verona, Bertolini nel post partita: «Non siamo stati perfetti. Nel primo tempo potevamo fare meglio. Sul rigore…»

Milan Verona, Bertolini nel post partita ha parlato ai microfoni di Dazn. Le parole del vice di Zanetti dopo la sconfitta contro i rossoneri

Nel post partita Bertolini, vice di Zanetti, oggi squalificato, ha parlato ai microfoni di Dazn dopo la sconfitta del Verona contro il Milan.

SULLA PARTITA – «Abbiamo fatto la partita che avevamo preparato, compatti nel primo tempo dove il Milan ha avuto poche occasioni, noi potevamo fare meglio in contropiede. Per fare punti a San Siro devi essere perfetto però».

SUL RIGORE – «Pur rispettando le decisioni dell’arbitro, di episodi così ce ne sono parecchi, ci è sembrato un po’ un rigorino». LEGGI LE DICHIARAZIONI COMPLETE SU MILANEWS24.COM

Milan Verona, Allegri nel post partita: «Sul 3-0 si poteva fare meglio. Sono contento per Nkunku. Quota Scudetto? Vi svelo i punti che servono per vincere il titolo»

Milan Verona, Allegri nel post partita ha parlato ai microfoni di Dazn analizzando nei dettagli la prestazione dei rossoneri contro gli scaligeri

Nel post partita Massimiliano Allegri ha commentato ai microfoni di Dazn la vittoria del suo Milan contro il Verona per 3-0.

GESTIRE MEGLIO ALCUNI MOMENTI – «Ci sono momenti della gara che vanno gestiti diversamente sui quali possiamo ancora migliorare. Dopo il 3-0 dovevamo avere una gestione migliore della palla».

SU NKUNKU – «Nkunku un ragazzo sensibile che ci teneva a far bene, soprattutto dopo il rigore si è sbloccato, è nel suo dna, nelle sue corde, quello di fare gol come quelli del 3-0. Avevo chiesto una partita ordinata e abbiamo concesso nulla agli avversari».

CAGLIARI-MILAN – «A Cagliari sarà difficile giocare, sono sempre partite sporche, c’è bisogno di tutti perché abbiamo un periodo importante fino al 15 febbraio».

PROIEZIONE 83 PUNTI – «Momentaneamente la quota Scudetto è tra 82 e 84 può arrivare ad 86, poi non so se una squadra farà un filotto di vittorie. Per noi era importante vincere dopo il pari con il Sassuolo e la Supercoppa. Serve un passettino alla volta, abbiamo bisogno del ritorno di Leao, Pulisic non è ancora al 100%. Bisogna lavorare con serenità per l’obiettivo Champions». LEGGI LE DICHIARAZIONI COMPLETE SU MILANEWS24.COM

Cremonese Napoli, Manna: «Mercato bloccato è davvero un paradosso. Su Lang e Lucca posso dire una cosa»

Cremonese Napoli, Manna ha parlato ai microfoni di Dazn a pochi minuti dalla sfida di campionato. Ecco le dichiarazione del ds dei partenopei

A pochi minuti dalla sfida contro la Cremonese, il ds del Napoli Manna ha parlato ai microfoni di Dazn. Le sue dichiarazioni.

2025 – «Un anno importante per tutti noi. Siamo contenti, ma dobbiamo restare concentrati ed essere focus sul presente».

DIFFICOLTA’ IN TRASFERTA – «Non ci sono mai partite facili. Si possono perdere punti con chiunque. Lo scorso anno noi in trasferta abbiamo fatto una sorta di fortino. Siamo sul pezzo».

LIMITAZIONE MERCATO E MODULO – «Il cambio modulo è stata una necessità. Il mister è stato bravo a fare questo. Per me quanto successo è un grandissimo paradosso: siamo la società più sana e non poter acquistare prima di fare delle uscite è davvero molto particolare. Noi faremo di necessità virtù e vediamo».

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LANG E LUCCA – «I calciatori devono dimostrare sul campo e guadagnarsi ogni giorno la possibilità di giocare per questa squadra. Poi è chiaro: per Lucca lo spazio è limitato perché abbiamo un centravanti come Hojlund. Vediamo quello che succederà a gennaio e noi non escludiamo nulla».

Cremonese Napoli, Giachetta a Dazn: «Siamo contenti del percorso fatto fino ad oggi. Mercato? Pensiamo alla partita, ma…»

Cremonese Napoli, Giachetta, ds dei grigiorossi, ha parlato ai microfoni di Dazn facendo un punto della situazione sul club lombardo

A pochi minuti dalla sfida contro il Napoli, Giachetta, ds della Cremonese, ha parlato ai microfoni di Dazn. Le sue parole.

NAPOLI – «Si affrontano con grande motivazione. In questo momento loro sono la squadra più in salute di tutti. Lo stimolo è massimale e noi dovremo essere pronti a recitare il ruolo della matricola che non sfigura».

CREMONESE – «L’esperienza in Serie A negli anni scorsi ci ha dato tanto come insegnamento. Abbiamo preso calciatori con motivazione e siamo contenti di quanto fatto fino ad oggi. I risultati iniziali ci hanno dato grande aiuto».

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MERCATO – «Tutti cercano un difensore centrale mancino. Forse come ruoli e idee un rinforzo nel reparto arretrato e un centrocampista possono essere quelli giusti. Ora pensiamo, però, alla partita».

Pagelle Milan Verona, i TOP e FLOP del match di Serie A

Pagelle Milan Verona: i voti dei protagonisti della sfida. Ecco come è andato il primo match di questa ultima domenica dell’anno

Buona l’ultima dell’anno per il Milan. Dopo un primo tempo non facile, i rossoneri sono riusciti a sbloccarla nel finale di frazione con Pulisic e poi nella ripresa hanno chiuso i conti grazie alla doppietta di Nkunku. Questi i voti del match:

MILAN: Maignan 6.5; Tomori 6.5 (86′ Odogu s.v.), De Winter 6.5, Pavlovic 6.5; Saelemaekers 6 (76′ Athekame s.v.), Loftus-Cheek 6.5 (71′ Fofana 6), Modric 7 (70′ Jashari 6), Rabiot 6.5, Bartesaghi 6.5; Nkunku 7.5, Pulisic 7 (76′ Ricci s.v.)

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HELLAS VERONA: Montipò 6.5; Nunez 5.5, Nelsson 5, Bella-Kotchap 6; Oyegoke 5.5 (75′ Serdar s.v.), Niasse 5, Al-Musrati 5 (84′ Harroui s.v.), Bernede 5.5, Bradaric 5.5 (65′ Valentini 5.5); Giovane 6.5 (46′ Orban 5), Mosquera 6 (46′ Sarr 5)

Roma Genoa, Gasperini in conferenza stampa: «Dovbyk out, Hermoso in dubbio. Sul Genoa…»

Roma Genoa, Gasperini in conferenza stampa presenta la delicata sfida contro il ‘Grifone’. Le parole del tecnico giallorosso

Giornata di vigilia in casa Roma. Gasperini in conferenza stampa ha presentato la delicata sfida contro il Genoa.

ROMA – «Veniamo da una settimana caratterizzata da qualche influenza di troppo. Resta da valutare Hermoso. Ha una forma di pubalgia e dovremo valutarlo. Dovbyk out».

GENOA – «De Rossi ha dato coraggio. Per noi è una sfida difficile e dovremo raschiare il fondo del barile per portare a casa i tre punti. In una situazione simile abbiamo assolutamente necessità di vincere».

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MERCATO – «Un periodo che condiziona, ma noi dobbiamo pensare al campo. Da allenatore, come molti miei colleghi, non siamo d’accordo sulla durata. Nelle prossime settimane si parlerà soprattutto di trasferimenti e poco di campo e questo non fa piacere».

Formazioni ufficiali Cremonese Napoli, le scelte dei due tecnici per il match delle 15

Formazioni ufficiali Cremonese Napoli, Nicola e Conte hanno reso note le proprie scelte per la sfida delle 15. Un match importante per entrambi

Test Cremonese per il Napoli. I partenopei, reduci dalla vittoria in Supercoppa Italiana, ritornano in Serie A con l’obiettivo di non lasciare altri punti per strada. Di fronte forse la vera rivelazione di questo campionato e i lombardi proveranno a mettere in difficoltà anche i campioni d’Italia. Queste le formazioni ufficiali:

CREMONESE (3-5-2): Audero; Terracciano, Baschirotto, Bianchetti; Barbieri, Grassi, Payero, Zerbin, Pezzella, Vardy, Sanabria. All. Nicola

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NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic-Savic, Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus; Politano, Lobotka, McTominay, Spinazzola: Neres, Elmas; Hojlund. All. Conte

Mastantuono Napoli, Conte vuole il talento argentino del Real Madrid: pronta una offerta per convincere i Blancos. Il punto

Mastantuono Napoli, Manna pensa al talento del Real Madrid per rinforzare la rosa di Conte. Possibile un affare da 50 milioni di euro

Mastantuono Napoli è una delle piste più intriganti che stanno emergendo in vista della prossima sessione invernale di calciomercato. Giovanni Manna, Direttore Sportivo del club azzurro, è al lavoro su più fronti per rinforzare la rosa e consegnare all’allenatore un centrocampo più completo, tecnico e proiettato al futuro. Tra i nomi seguiti con attenzione spunta anche quello di Franco Mastantuono, talento argentino classe 2007 di proprietà del Real Madrid, considerato uno dei prospetti più brillanti del panorama internazionale.

La priorità del Napoli resta proprio la linea mediana. La dirigenza è alla ricerca di un profilo capace di unire qualità, visione di gioco e margini di crescita importanti. In quest’ottica, l’ipotesi Mastantuono rappresenta una scommessa ambiziosa ma coerente con la strategia del club, sempre attento ai giovani di grande prospettiva da valorizzare nel tempo.

A confermare l’interesse è stato Ekrem Konur, giornalista ed esperto di mercato di Arma Sports TV e della testata inglese CaughtOffside. Attraverso un messaggio pubblicato sui social network, Konur ha rivelato che il Napoli starebbe preparando un’offerta per il centrocampista del Real Madrid. La proposta azzurra prevederebbe una formula articolata: prestito con opzione di acquisto, che potrebbe trasformarsi in un investimento complessivo fino a circa 50 milioni di euro.

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Nonostante l’apertura del Napoli, la trattativa non si presenta semplice. Il Real Madrid valuta con estrema attenzione il futuro di Mastantuono, considerato un patrimonio tecnico del club. I Blancos potrebbero respingere l’offerta, soprattutto se ritenessero il giocatore pronto per entrare stabilmente nel giro della prima squadra o per essere valorizzato in un contesto più controllato. Questo rende il dossier Mastantuono complesso e legato anche alle strategie interne del club spagnolo.

Dal punto di vista tecnico, Mastantuono è un centrocampista moderno, dotato di grande personalità, ottima tecnica individuale e capacità di incidere anche nella fase offensiva. Il Napoli lo vede come un possibile investimento a lungo termine, capace di crescere gradualmente in Serie A e di diventare un elemento centrale del progetto azzurro nei prossimi anni.

Molto dipenderà dalla volontà del Real Madrid e dallo spazio che Mastantuono potrebbe avere a breve termine in Spagna. Il Napoli resta alla finestra, pronto a cogliere eventuali spiragli. La pista Mastantuono è ancora in fase embrionale, ma testimonia chiaramente l’ambizione del club partenopeo di guardare al futuro senza rinunciare alla qualità. Le prossime settimane potrebbero essere decisive per capire se questa suggestione di mercato potrà trasformarsi in una vera trattativa.

Raspadori, domani giornata decisiva per il suo futuro? Dalla Spagna arriva una novità molto importante. I dettagli

Raspadori, il futuro dell’attaccante è ancora tutto da scrivere. Possibile un colloquio con Simeone nelle prossime ore per definire il tutto

La telenovela Raspadori è pronta a vivere un nuovo capitolo che potrebbe rivelarsi decisivo per il futuro dell’attaccante italiano. Dopo settimane di indiscrezioni e contatti indiretti, il nome di Giacomo Raspadori continua a essere al centro del mercato europeo. La Roma ha individuato nel giocatore il profilo ideale per rinforzare il reparto offensivo da mettere a disposizione di Gian Piero Gasperini, ma la trattativa è tutt’altro che semplice, soprattutto per la posizione dell’Atletico Madrid.

Il club spagnolo, infatti, non sembra intenzionato a privarsi di Raspadori senza una riflessione approfondita. Secondo quanto riportato da Diario AS, nelle prossime ore potrebbe andare in scena un confronto diretto tra l’attaccante e Diego Simeone. Un faccia a faccia importante, che servirà a chiarire le reali intenzioni del giocatore e il ruolo che l’allenatore argentino immagina per lui all’interno del progetto tecnico dei Colchoneros.

La dirigenza dell’Atletico Madrid ha scelto una linea di prudenza. Prima di aprire ufficialmente alla cessione, il club vuole ascoltare il parere definitivo di Simeone, considerato centrale nelle scelte strategiche. Raspadori è apprezzato per la sua duttilità tattica, la capacità di muoversi tra le linee e l’intelligenza calcistica, qualità che potrebbero tornare utili in una stagione lunga e ricca di impegni.

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Dal canto suo, la Roma osserva con attenzione l’evolversi della situazione. Il club giallorosso vede in Raspadori un attaccante in grado di garantire soluzioni diverse in fase offensiva, adattandosi sia come seconda punta sia come falso nove. Gasperini, noto per valorizzare giocatori dinamici e versatili, avrebbe dato il suo gradimento all’operazione, ritenendo l’ex Napoli perfetto per il suo sistema di gioco.

Molto dipenderà dalla volontà del calciatore. Raspadori è consapevole di trovarsi a un bivio importante della carriera: restare all’Atletico per giocarsi le sue chance in un contesto altamente competitivo oppure valutare un ritorno in Serie A, dove avrebbe maggiori garanzie di continuità e centralità nel progetto tecnico. Il dialogo con Simeone sarà quindi fondamentale per orientare la scelta finale.

La sensazione è che la vicenda Raspadori possa sbloccarsi rapidamente. Un chiarimento tra allenatore e giocatore potrebbe accelerare i tempi, aprendo ufficialmente alla trattativa con la Roma o confermando la permanenza a Madrid. In ogni caso, il futuro dell’attaccante resta uno dei temi più caldi di questa sessione di mercato, destinato a tenere banco ancora per diversi giorni.

Frattesi Inter, cosa c’è dietro le parole di Chivu sul centrocampista romano: la ricostruzione

Frattesi Inter, nessuna frizione con Chivu per il centrocampista romano. Ma semplicemente una condizione non ottimale

La vigilia della delicata sfida contro l’Atalanta ha riportato al centro dell’attenzione il caso Frattesi, uno dei temi più discussi in casa nerazzurra nelle ultime settimane. Le parole pronunciate da Cristian Chivu in conferenza stampa hanno acceso il dibattito, alimentando interrogativi sul motivo del ridotto impiego del centrocampista della Nazionale. Una frase enigmatica, quella del tecnico rumeno, che ha immediatamente fatto pensare a possibili tensioni interne o a questioni disciplinari mai emerse pubblicamente.

«Non posso dire tutta la verità sul perché gioca meno di quanto ci si aspetti», ha dichiarato Chivu, lasciando spazio a interpretazioni e supposizioni. Tuttavia, secondo quanto ricostruito da Repubblica, dietro il caso Frattesi non ci sarebbero frizioni con l’allenatore né problemi comportamentali. La realtà sarebbe invece legata a una condizione fisica tutt’altro che ottimale.

Il quotidiano rivela come il bollettino medico relativo a Frattesi non sia mai stato aggiornato in modo dettagliato. Il centrocampista convivrebbe da tempo con una serie di fastidi fisici che ne limitano la brillantezza e la continuità, costringendo lo staff tecnico a una gestione prudente del suo minutaggio. Una situazione delicata, che spiega le scelte di Chivu e ridimensiona le voci di uno scontro interno allo spogliatoio.

Nonostante ciò, il tema Frattesi resta inevitabilmente intrecciato al calciomercato. Le difficoltà fisiche e lo scarso utilizzo hanno infatti riacceso le indiscrezioni sul futuro dell’ex Sassuolo. L’interesse della Juventus non è mai tramontato, ma nelle ultime ore sono tornate a circolare anche voci di un possibile trasferimento all’estero, con il Fenerbahçe pronto a inserirsi nella corsa.

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Una cessione di Frattesi rappresenterebbe una scelta strategica per l’Inter. Dal punto di vista economico, permetterebbe al club di incassare risorse importanti da reinvestire sul mercato. In particolare, la dirigenza nerazzurra è chiamata a intervenire sulla fascia destra, reparto che necessita di rinforzi. L’obiettivo principale è diventato Marco Palestra, giovane talento di proprietà dell’Atalanta, attualmente in prestito al Cagliari e profilo molto apprezzato per prospettiva e duttilità.

Il futuro di Frattesi, dunque, resta in bilico tra recupero fisico e scenari di mercato. Le prossime settimane saranno decisive per capire se il centrocampista potrà tornare protagonista in nerazzurro o se il suo percorso a Milano sia arrivato a un bivio decisivo.

Infortunio Leao, le condizioni del portoghese e quando rientrerà a disposizione di Allegri. C’è una nuova indiscrezione

Infortunio Leao, il portoghese si è fermato nella rifinitura per un problema fisico. Per lui è a forte rischio anche il match contro il Cagliari

L’infortunio di Leao continua a tenere in apprensione l’ambiente rossonero. La notizia del forfait di Rafael Leão per la sfida contro l’Hellas Verona è arrivata come un fulmine a ciel sereno, a poche ore dal calcio d’inizio, alimentando dubbi e interrogativi tra tifosi e addetti ai lavori. A fare chiarezza sulla situazione ci ha pensato il giornalista del Corriere della Sera Carlos Passerini, svelando un retroscena che racconta di prudenza, dialogo e grande senso di responsabilità da parte del numero 10 del Milan.

Contrariamente a quanto si poteva temere inizialmente, l’assenza di Leão non è legata a un nuovo stop muscolare. L’infortunio di Leao non ha subito peggioramenti rispetto al problema accusato nella gara contro il Torino. Durante l’ultimo allenamento di rifinitura a Milanello, però, l’esterno portoghese ha avvertito ancora un leggero fastidio nel momento del cambio di passo, uno dei gesti più sollecitanti per la sua muscolatura. Un dettaglio che lo stesso calciatore ha voluto segnalare immediatamente a Massimiliano Allegri.

Il confronto diretto tra Leão e il tecnico è stato decisivo. Di fronte alla sensazione riferita dal giocatore, Allegri ha scelto la strada della massima cautela, evitando qualsiasi rischio inutile. La linea del club è chiara: nessuna forzatura, soprattutto quando si parla di un elemento fondamentale come Leão. L’infortunio di Leao, dunque, viene gestito con attenzione proprio per prevenire ricadute che potrebbero compromettere una parte importante della stagione.

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Questa scelta apre però nuovi scenari anche in vista dei prossimi impegni. L’assenza contro il Verona potrebbe non essere l’unica. La trasferta di Cagliari, in programma il 2 gennaio, resta infatti in forte dubbio. Lo staff medico del Milan monitorerà quotidianamente le condizioni del portoghese, valutando se il fastidio muscolare sarà completamente smaltito e se Leão avrà recuperato la piena fiducia nei propri movimenti.

Nel frattempo, Allegri è chiamato a ridisegnare l’attacco. Senza Leão, spazio ancora a Christopher Nkunku, che continua a godere della fiducia dell’allenatore. Il francese avrà un’altra occasione importante per sbloccarsi e incidere in campionato, cercando di non far rimpiangere l’assenza del compagno.

L’infortunio di Leao, quindi, non è un campanello d’allarme, ma un caso emblematico di gestione moderna del calciatore: ascolto del corpo, dialogo con lo staff e priorità alla salute. Una scelta che guarda non solo alla prossima partita, ma all’intera stagione rossonera.

Roma Genoa, tra campo e calciomercato: possibile un incontro dopo il match per fare il punto della situazione. Non solo Pisilli e Frendrup, spunta anche un altro calciatore

Roma Genoa, la partita è l’occasione anche per approfondire i dialoghi di calciomercato. L’ultimo nome è quello di El Shaarawy. Le ultime

Tra Roma Genoa non ci sono solo incroci di campo, ma anche intrecci sempre più interessanti sul fronte calciomercato. I dialoghi tra i due club, infatti, vanno ben oltre il possibile scambio tra Pisilli e Frendrup, che resta uno dei temi caldi di questa fase della stagione. Secondo quanto riportato da Il Messaggero, il club rossoblù avrebbe messo nel mirino anche Stephan El Shaarawy, attaccante esperto e da tempo punto di riferimento della rosa giallorossa.

Il contratto del Faraone con la Roma è in scadenza nel giugno 2026, ma al momento non si registrano passi avanti concreti sul fronte rinnovo. Una situazione che potrebbe aprire scenari interessanti, soprattutto se il Genoa dovesse decidere di affondare il colpo nei prossimi mesi. Al momento, però, quello del Grifone è stato soltanto un primo approccio esplorativo, utile a sondare la disponibilità del giocatore e della società capitolina.

L’incrocio tra Roma Genoa offre anche un’occasione perfetta per approfondire questi discorsi dal vivo. Le due squadre, infatti, si affronteranno domani sera allo stadio Olimpico nella gara valida per la diciassettesima giornata di Serie A, con calcio d’inizio fissato alle 20:45. Un appuntamento importante non solo per la classifica, ma anche per alimentare i contatti tra dirigenti, allenatori e intermediari di mercato.

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Sul tavolo resta soprattutto la questione Pisilli. De Rossi spinge per l’arrivo del giovane centrocampista in prestito, ritenendolo un profilo ideale per crescere con continuità. Lo scambio con Frendrup continua a essere una possibilità concreta, anche se la valutazione dei cartellini e la formula dell’operazione sono ancora oggetto di discussione tra Roma e Genoa.

In questo contesto potrebbe inserirsi anche il nome di El Shaarawy. Per l’esterno offensivo, un eventuale trasferimento in Liguria rappresenterebbe un ritorno alle origini: proprio con la maglia rossoblù, infatti, arrivò il suo esordio in Serie A, dando il via a una carriera che lo ha poi portato a vestire maglie prestigiose in Italia e all’estero.

Il filo che lega Roma Genoa si fa quindi sempre più fitto. Tra campo e mercato, la sfida dell’Olimpico potrebbe essere solo il primo capitolo di una storia destinata a proseguire anche nelle prossime finestre di trasferimento.

Milan Verona, Bertolini (vice Zanetti): «Abbiamo lavorato tanto in questi giorni. Salvezza? Zanetti ha fatto una cosa»

Milan Verona, Bertolini ai microfoni di Dazn ha presentato la sfida odierna a pochi minuti dal match. Le parole del vice di Zanetti

A pochi minuti dalla sfida contro il Milan, Alberto Bertolini, vice allenatore del Verona, ha parlato ai microfoni di Dazn.

ABBIAMO LAVORATO MOLTO – «Abbiamo lavorato molto duramente, abbiamo avuto la possibilità di rafforzare alcuni principi tattici e di condizione. Abbiamo lavorato: poca sosta e molto lavoro».

LA LOTTA SALVEZZA – «Quando ti trovi in un momento delicato devi toccare le corde giuste. Zanetti è stato molto bravo, ha trasmesso tutta la sua forza e la sua convinzione». LEGGI LE DICHIARAZIONI COMPLETE SU MILANEWS24.COM

Torino, Cairo programma il mercato: ecco le mosse e (un) retroscena post Cagliari

Torino, Urbano Cairo detta le redini del calciomercato granata, ecco le possibili mosse ed un retroscena dopo il match col Cagliari

Le luci dei riflettori si stavano spegnendo una a una, lasciando il Grande Torino in quella classica penombra plumbea che avvolge gli impianti sportivi dopo le partite in inverno. Ma mentre i tifosi sciamavano via e il silenzio si riprendeva gli spalti, nel ventre dello stadio il tempo sembrava essersi fermato. Attorno al tavolo, il patron del Torino Urbano Cairo, il tecnico Marco Baroni e il ds Gianluca Petrachi sono rimasti a guardarsi negli occhi. E’ durato – presumibilmente – oltre un’ora il vertice tra i tre, tanto è vero che quando l’imprenditore ha raggiunto la sua vettura nel parcheggio dello Stadio concedendosi per la canonica intervista con i giornalisti presenti erano già le 19:15.

Prima l’analisi sulla partita (il Torino ha fallito, l’ennesimo, possibile salto di qualità contro la formazione sarda), poi la pianificazione della prossima – e imminente – sessione di calciomercato invernale. «Ho parlato col mister e con Petrachi – la conferma di Cairo abbiamo le idee chiare». Il patron non si sbilancia, né sui nomi né sulle tempistiche, ma smentisce con forza i rumors sul presunto interesse del Besiktas per Duvan Zapata:«No, non ne so nulla. Mi è nuovo». E con altrettanto vigore respinge l’ipotesi che qualche giocatore abbia chiesto la cessione: «No, a me non ha chiesto niente nessuno». 

Il diktat per gennaio è il pragmatismo. Quello del Torino sarà, in sintesi, un mercato di precisione più che di volume. Inutile parlare ora di trattative avviate (sarebbe prematuro e fuorviante), la realtà dice però che il club ha individuato le falle da coprire con – almeno – tre innesti mirati: un difensore, un centrocampista e un esterno. L’identikit è specifico: profili di prospettiva e, dove possibile, Made in Italy. Sulle tempistiche, tuttavia, il patron predica calma: «Al momento non credo immediatamente. Lavoriamo, le idee ci sono», la chiosa finale. Parole che sanno di attesa, in un campionato – lo dimostra il deludente tredicesimo posto in classifica del Torino – che però non aspetta nessuno.

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Milan Verona, Allegri: «Non è una partita facile. Bisogna essere ordinati. Nkunku? Si sta inserendo bene, speriamo una cosa»

Milan Verona, Allegri ai microfoni di Dazn ha parlato a pochi minuti dal match. Le parole del tecnico rossonero sul match di oggi

Ai microfoni di Dazn Massimiliano Allegri ha parlato a pochi minuti da Milan Verona. Le parole del tecnico rossonero.

DIFFICOLTA’ CON LE PICCOLE – «Non è una partita facile, il Verona ha velocità e buona tecnica in avanti. Dobbiamo fare una partita ordinata. Bisogna assolutamente migliorare, perché ci sono partite in cui abbiamo più possesso ma meno punti fatti, bisogna migliorare sui gol presi, alzare il livello di attenzione».

NKUNKU – «Nkunku ha fatto il centravanti in carriera e ha fatto dei gol, si sta inserendo con noi, speriamo che oggi faccia bene e oggi faccia gol». LEGGI LE DICHIARAZIONI COMPLETE SU MILANEWS24.COM

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