Pagina 435 – Calcio News 24

Torino, Cairo: «Baroni? Ho fiducia. Sul mercato siamo al lavoro con Petrachi…»

Urbano Cairo commenta Torino Cagliari, spazio anche al calciomercato, il ruolo di mister Baroni e tanto altro

Il Torino chiude il 2025 con una sconfitta interna per 1-2 contro il Cagliari, in una gara segnata dai (molti) rimpianti e dalle parate decisive del portiere ospite Caprile. I granata passano in vantaggio al 27′ con un potente destro di Vlasic, ma vengono raggiunti allo scadere del primo tempo dal tap-in di Prati su azione di corner. Nella ripresa, nonostante il predominio del Toro, è Kilicsoy a ribaltare il match al 66′ con una splendida azione personale che salta l’intera difesa di Baroni. Al termine dell’incontro il patron granata Urbano Cairo ha avuto modo di confrontarsi brevemente con i giornalisti presenti: «Era una partita importante, era fondamentale perché facevi vittorie di fila» ha spiegato il patron. «Ti portavi a un buon livello di punti, abbiamo preso due gol che veramente… non si possono prendere»

Le parole di Urbano Cairo dopo Torino Cagliari:

Presidente Cairo, ha avuto modo di parlare con mister Baroni?
«Sì ci ho parlato! Con la squadra no, ma ho parlato col mister e con Petrachi, abbiamo le idee chiare. Ora l’importante è quello, fare cose giuste rapidamente, compatibilmente con le altre squadre che evidentemente anche loro vogliono fare delle cose».

Ha sentito delle voci Besiktas Zapata?
«No, non ne so nulla. Mi è nuovo» 

Peccato per le occasioni…
«Hanno fatto due tiri in porta, due gol. Ora dobbiamo ripartire velocemente e rimediare nelle prossime. Più delusione o rabbia? Tutte e due… un’occasione sprecata, c’è delusione perché ci aspettavamo di poterla vincere, alla fine poi sono i gol che fai a contare».

Ci saranno colpi in difesa?
«Vediamo, stiamo lavorando… sulla lista, per uno che entrata deve esserci un’uscita».

Presidente, ma si aspettava di più da Baroni in questo inizio?
«Sta dando tutto quello che ha, credo abbia una bella intesa con Gianluca, io ho fiducia in lui. Poi ovvio, quando poi perdi così… sei deluso e amareggiato ma dobbiamo pensare a far bene le prossime cose e a non abbatterci, ad avere più voglia!

Qualche indicazione sugli acquisti?
«Ora conta prendere giocatori funzionali e di qualità, che possano dare una mano, non prendere tanto per prendere.

Tempistiche?
«Adesso, al momento non credo immediatamente. Lavoriamo, le idee ci sono».

Qualche giocatore le ha chiesto di andare via?
«No, a me non ha chiesto niente nessuno».

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Vaira nel pre partita di Pisa Juventus: «Mercato sbloccato, la società ha avviato l’iter nei tempi giusti. A gennaio servono gol per il Pisa. Esonero Gilardino? Voci»

Vaira nel pre partita di Pisa Juventus: le parole del direttore sportivo dei toscani prima del calcio d’inizio del match della 17a giornata di Serie A

Prima del fischio d’inizio della sfida contro la Juventus, il direttore sportivo del Pisa, Davide Vaira, è intervenuto ai microfoni di DAZN per fare il punto sul momento della squadra e sulle strategie in vista del mercato di gennaio. Tra sostenibilità economica, necessità di rinforzi e piena fiducia nello staff tecnico, Vaira ha tracciato la linea del club nerazzurro.

IL MERCATO DI GENNAIO«La proprietà nel tempo giusto ha avviato un iter economico per far sì che il mercato non sia bloccato, quindi noi quasi sicuramente potremo operare. Dobbiamo rinforzare la squadra soprattutto in attacco perché è un po’ mancato, non tanto per le prestazioni ma per i gol. Non sarà facile, perché gennaio è complicato. Ma l’idea è cercare qualcuno che porti in dote i gol che ci sono mancati».

SERVONO ALTRI RINFORZI«Probabilmente anche in altre zone di campo va inserito qualche giocatore. Il mister ha dato una grande organizzazione. La nostra forza sono sempre state le prestazioni. Tante volte siamo mancati nella finalizzazione: abbiamo creato tanto e finalizzato poco, e in Serie A non puoi permettertelo».

GILARDINO E LE VOCI«Credo che sia stata una sola voce, abbastanza destabilizzante, arrivata dall’esterno. Noi abbiamo un ambiente maturo, siamo tutti uniti verso il nostro sogno. Siamo molto soddisfatti del lavoro fatto da Alberto Gilardino fino a oggi: ha preso una squadra quasi neofita per la Serie A e le ha dato uno spirito, un animo. Ora servono i punti, ma ha fatto un grande lavoro».

Spalletti a Sky Sport prima di Pisa Juventus: «Koopmeiners lo riportiamo a centrocampo, è bravo a fare questo. Pisa? Ha giocato con tutti a viso aperto, ecco perché Openda»

Spalletti a Sky Sport prima di Pisa Juventus: le parole del tecnico dei bianconeri a pochi minuti dal match della 17a giornata di Serie A

A pochi minuti dal calcio d’inizio della gara contro il Pisa, il tecnico della Juventus Luciano Spalletti è intervenuto ai microfoni di Sky Sport per analizzare il match e spiegare alcune scelte tattiche.

Dalla posizione di Koopmeiners alla gestione delle assenze, fino alle caratteristiche offensive di Openda e David, l’allenatore bianconero ha offerto una lettura chiara della partita che attende i suoi.

KOOPMEINERS E LA GARA CONTRO IL PISA«Koopmeiners lo riportiamo a centrocampo, il calciatore forte è quello che caratterizza il modo di stare in campo. Lui li ha girati tutti questi ruoli, è bravo anche a fare l’incursore. Il Pisa le ha giocate a viso aperto con tutti, mi aspetto una partita di grande sbattimento. Di spazi se ne troveranno se riusciranno a liberarsi da questi duelli individuali».

LE CONDIZIONI DI MCKENNIE«Anche il Pisa ha delle defezioni, noi abbiamo avuto due o tre giocatori con la febbre alta. Li abbiamo recuperati ieri, ma non sono al top della condizione. Il calcio di oggi però prevede rose profonde per sopperire a queste mancanze. Lui ha qualità per giocare in tutte le posizioni, è incredibile perché lo puoi mettere dove ti pare».

LA SCELTA IN ATTACCO: OPENDA O DAVID«Openda ha profondità, è forte fisicamente. David è più di palleggio. Abbiamo fatto questa scelta, però come sempre in tutte le partite comincia uno e finisce l’altro».

LEGGI LE PAROLE A DAZN DEL TECNICO BIANCONERO

Pagelle Udinese Lazio, ecco i TOP e i FLOP del match della 17a giornata di Serie A

Pagelle Udinese Lazio, ecco i TOP e i FLOP del match della 17a giornata di Serie A andato in scena alle 18 al Bluenergy Stadium

La Lazio non va oltre l’1-1 nella sfida delle 18.00 al Bluenergy Stadium contro l’Udinese. Una gara che sembrava finalmente indirizzata nel verso giusto grazie al gol di Matías Vecino all’80’, ma che si è trasformata nell’ennesima occasione persa per i biancocelesti, raggiunti al 95’ dalla rete di Keinan Davis.

Queste le nostre pagelle ai protagonisti del match.

PAGELLE UDINESE LAZIO

UDINESE (3-5-2): Padelli 6; Kristensen 5, Kabasele 5 (87′ Miller sv), Solet 6; Zanoli 6 (87′ Palma sv), Piotrowski 5.5, Karlstrom 5.5 (87′ Buksa sv), Ekkelenkamp 5.5, Bertola 5 (66` Kamara 5.5); Zaniolo 6, Davis 6.5.

LAZIO (4-3-3): Provedel 6.5; Marusic 6.5, Gila 6 (88′ Provstgaard sv), Romagnoli 6, Pellegrini 6 (88′ Lazzari sv); Vecino 7, Cataldi 6.5, Belahyane 6; Cancellieri 6.5 (81` Isaksen sv), Noslin 5.5 (74` Castellanos 5.5), Zaccagni 5.5.

Formazioni ufficiali Pisa Juventus, le scelte dei due tecnici per il match della 17a giornata di Serie A

Formazioni ufficiali Pisa Juventus, le scelte dei due tecnici per il match della 17a giornata di Serie A in campo alle 20.45 all’Arena Garibaldi

All’Arena Garibaldi in campo Pisa Juventus per la 17a giornata di Serie A alle 20.45. Queste le scelte di Gilardino e Spalletti per il match di questa sera.

FORMAZIONI UFFICIALI PISA JUVENTUS

Pisa: Semper, Angori, Caracciolo, Canestrelli, Leris, Tramoni, Touré, Aebischer, Vural, Moreo, Calabresi. All. Gilardino. A disp. Andrade, Scuffet, Marin, Hojholt, Buffon, Esteves, Coppola, Piccinini, Albiol, Denoon, Maucci, Kandje, Bonfanti, Pereira

Juventus (3-4-2-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly; McKennie, Thuram, Locatelli, Cambiaso; Koopmeiners, Yildiz; Openda. All. Spalletti. A disp. Perin, Scaglia, Zhegrova, Milik, Adzic, Kostic, Miretti, Joao Mario, David, Rouhi, Pedro Felipe

Pisa-Juventus streaming gratis? Dove vederla in diretta live

Terminate le feste natalizie, è tempo di rituffarsi nel campionato di Serie A. Tra le partite di oggi, spicca in particolare Pisa-Juventus, posticipo del sabato sera. Alle ore 20:45 si sfidano due squadre che attraversano momenti molto diversi: i toscani non vincono da quasi due mesi, mentre i bianconeri tra campionato e Champions hanno vinto gli ultimi tre incontri.

La squadra di Spalletti mira ad entrare nelle prime quattro, magari approfittando di qualche passo falso delle dirette concorrenti. Quella di Gilardino, che in caso di sconfitta potrebbe essere sostituito, ha invece bisogno di punti salvezza.

Ecco tutte le info per vedere Pisa-Juventus in streaming.

Pisa-Juventus streaming: dove vederla

Nel calendario della Serie A 2025-2026 fa capolino la sfida fra Pisa e Juventus. Come per ogni gara del campionato di Serie A, anche questa sarà disponibile in esclusiva su DAZN (per abbonarti CLICCA QUI), la piattaforma che detiene i diritti di trasmissione della competizione. Il servizio mette a disposizione diverse formule di abbonamento, pensate per adattarsi alle necessità dei vari utenti. Ecco la tabella riepilogativa degli abbonamenti:

PacchettoContenuti principaliPrezziCondizioni di visione
DAZN FULL (ex Standard)– Tutta la Serie A TIM (10 partite a turno)
– Serie BKT completa
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– Annuale unico: 359 € (29,92 €/mese)
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– 2 dispositivi sulla stessa rete internet
– Non condivisibile con persone fuori casa
DAZN FAMILY (ex Plus)– Tutti i contenuti del pacchetto FULL
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– Annuale unico: 599 € (49,92 €/mese)
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– 3 partite per turno di Serie A TIM
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L’attivazione del piano scelto può essere effettuata direttamente sul sito ufficiale di DAZN. Tra i vari piani, il My Club Pass è fatto su misura per chi vuole vedere solo le partite della propria squadra del cuore.

Per quanto riguarda la possibilità di assistere gratuitamente all’incontro, va precisato che non esistono alternative legali per la visione free. I siti che offrono lo streaming senza autorizzazione violano la legge, e anche chi utilizza tali piattaforme incorre in sanzioni per uso illecito di contenuti protetti da copyright.

Pisa-Juventus: le probabili formazioni

I convocati del Pisa fanno presagire che i padroni di casa potrebbero presentarsi con il 3-5-2. In porta spazio a Semper, protetto da una linea difensiva composta da Caracciolo, Canestrelli e Bonfanti, quest’ultimo in vantaggio su Calabresi.

In mezzo al campo, procedendo da destra verso sinistra, sono pronti a partire Tourè, Piccinini, Aebischer, Hojholt e Angori, preferito a Leris. In avanti resta aperto il ballottaggio tra Tramoni e Moreo, mentre Meister dovrebbe agire da riferimento offensivo.

Sul fronte opposto, Elkann elogia Spalletti. Il modulo appare ormai definito: 3-4-2-1. Buone notizie per Bremer: davanti a Di Gregorio agirà il terzetto arretrato formato proprio dal centrale brasiliano, Kalulu e Kelly. Sugli esterni troveranno spazio McKennie e Cambiaso, con Locatelli e Thuram a presidiare la zona centrale del campo. Sulla trequarti toccherà a Koopmeiners, rientrato dopo la squalifica, e al talento Yildiz supportare Openda.

Il centravanti belga ha quindi superato David nelle gerarchie. Da evidenziare anche la scelta di Spalletti di riportare l’ex Atalanta Koopmeiners in posizione più avanzata: la sua duttilità lo rende sempre più un elemento chiave nello scacchiere tattico.

Pisa (3-5-2): Semper; A. Caracciolo, Canestrelli, Bonfanti; Tourè, Piccinini, Aebischer, Hojholt, Angori; Tramoni, Meister. Allenatore: Alberto Gilardino.

Juventus (3-4-2-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly; McKennie, Thuram, Locatelli, Cambiaso; Koopmeiners, Yildiz; Openda. Allenatore: Luciano Spalletti.

Risultati Premier League, nel pomeriggio del sabato per la 18a giornata botta e risposta tra City e Arsenal in vetta. Liverpool che vince nel ricordo di Jota, goleada Brentford

Risultati Premier League, nel pomeriggio del sabato per la 18a giornata botta e risposta tra City e Arsenal in vetta. Vincono anche Liverpool e Brentford

La 18ª giornata di Premier League entra nel vivo al termine dei match delle ore 16:00, tutti ricchi di spunti tra lotta al vertice e zone calde della classifica. In primo piano il duello serrato tra Arsenal e Manchester City, mentre ad Anfield il Liverpool onora una giornata speciale con una vittoria sofferta.

Arsenal di carattere, ripsonde al City

Con il fiato del City sul collo, l’Arsenal non sbaglia e supera il Brighton per 2-1 all’Emirates. Decisive le reti di Ødegaard e l’autogol di Rutter, che riportano i Gunners in testa alla classifica a 42 punti.

Il Manchester City resta in scia grazie al successo esterno per 2-1 sul Nottingham Forest: a decidere l’incontro sono Cherki e Reijnders, con il francese protagonista anche nell’assist.

Liverpool vince nel ricordo di Diogo Jota

Nel giorno del ricordo di Diogo Jota, doppio ex di Liverpool e Wolverhampton, scomparso lo scorso luglio, i Reds trovano una vittoria importante ad Anfield. Contro i Wolves finisce 2-1, con un uno-due micidiale tra il 41’ e il 42’ firmato da Gravenberch e Wirtz. Nella ripresa Bueno accorcia le distanze, ma non basta per evitare la sconfitta.

Fulham solido, Brentford travolgente

Il Fulham conferma il suo ottimo momento superando 1-0 il West Ham in trasferta grazie alla rete di Raúl Jiménez, agganciando Crystal Palace e Brentford a 26 punti.
Proprio il Brentford è protagonista della goleada di giornata: 4-1 al Bournemouth, con doppietta (poi tripletta al 96’) di Schade e autogol di Petrovic. Il gol di Semenyo rende meno pesante il passivo per le Cherries.

Punto d’oro per il Burnley

Chiude il quadro il pareggio a reti bianche tra Burnley ed Everton. I Toffees, privi di Grealish, non vanno oltre lo 0-0 contro la neopromossa, che strappa un punto prezioso.

La corsa in Premier League resta apertissima, con la vetta che cambia di nuovo padrone e una classifica sempre più compatta.

Fiorentina, Paratici sempre più vicino: accordo trovato, ma c’è da attendere! Bisogna aspettare questa data per il via libera finale e vederlo all’opera in Toscana

Fiorentina, Paratici sempre più vicino, ma bisogna aspettare questa data per il via libera finale e vederlo all’opera in Toscana

Fabio Paratici è ormai da giorni il nome designato per diventare il nuovo responsabile dell’area tecnica della Fiorentina. I contatti tra il dirigente e la società viola guidata da Rocco Commisso hanno registrato un’accelerazione decisiva la scorsa settimana, in seguito al blitz londinese di Alessandro Ferrari e Daniele Pradè Goretti, che ha portato a un’intesa di massima tra le parti.

Il “sì” definitivo è atteso a breve, ma il futuro di Paratici sembra già indirizzato verso il Viola Park, dove la dirigenza intende affidargli un ruolo centrale nella riorganizzazione sportiva del club. Resta però un passaggio obbligato prima di poter formalizzare l’inizio della nuova avventura.

Fiorentina-Paratici, tempi legati al Tottenham

Come noto, Paratici è ancora vincolato contrattualmente al Tottenham e dovrà completare gli ultimi impegni con il club inglese prima di liberarsi. Secondo quanto raccolto da FirenzeViola.it, il dirigente resterà operativo con gli Spurs ancora per circa una settimana, seguendo da vicino tre partite già in calendario.

Nel dettaglio, Paratici sarà coinvolto nelle gare contro Crystal Palace, Brentford (in programma il primo gennaio) e Sunderland (il quattro gennaio). Solo al termine di questi impegni potrà formalmente staccarsi dalla realtà londinese.

Dal 4 gennaio il nuovo corso viola

La data cerchiata in rosso è proprio il 4 gennaio. Da quel momento, Fabio Paratici dovrebbe iniziare ufficialmente il suo percorso alla Fiorentina, diventando il punto di riferimento dell’area tecnica viola. Un ruolo chiave, che lo vedrà coinvolto nelle scelte di mercato e nella costruzione del progetto sportivo futuro.

La Fiorentina attende, consapevole di aver individuato il profilo giusto per alzare l’asticella a livello dirigenziale. L’arrivo di Paratici rappresenta un passaggio strategico, destinato a incidere profondamente sulle prossime mosse del club, già a partire dal mercato invernale.

Conferenza stampa Cuesta post Parma Fiorentina: «Vittoria importante, ma la strada per crescere è ancora lunga. Ci sono stati momenti in cui la partita non è stata come volevamo»

Conferenza stampa Cuesta post Parma Fiorentina, le parole del tecnico dei ducali dopo il successo per 1-0 nella 17a giornata di Serie A

Dopo la vittoria fondamentale contro la Fiorentina allo Stadio Tardini, il Parma ritrova tre punti pesantissimi in chiave salvezza e allontana la zona rossa della classifica. A decidere una gara combattuta e ricca di momenti diversi è stato il primo gol in maglia crociata di Oliver Sorensen, coronamento di una prestazione di grande sostanza. Al termine del match, il tecnico dei ducali Carlos Cuesta ha commentato la prova della squadra in conferenza stampa, analizzando pregi e aspetti da migliorare.

IL PRIMO GOL DI SORENSEN«Ci manca ancora tantissima strada per fare meglio. Questo è solo l’inizio. Speriamo di continuare a migliorare, dobbiamo farlo ogni giorno e spero che ciò ci permetta di essere competitivi. Oggi la squadra è stata solida, ci siamo adattati ai vari momenti della partita. Ci sono stati momenti in cui la partita non è stata come volevamo, quasi come fosse una partita di basket da un’area all’altra. Altri momenti abbiamo dovuto difendere basso. Ma abbiamo avuto momenti di qualità, dove abbiamo attaccato la porta e così è arrivato il gol. Prendo gli aspetti positivi ma dobbiamo migliorare molto per aumentare la frequenza di quei momenti».

LA GESTIONE DEL VANTAGGIO«Anche, ma intendo pure il non concedere ripartenze con facilità quando siamo in vantaggio. Alla fine, quando perdi partite come quella con la Lazio sembri il peggiore, mentre oggi sembri il campione del mondo, ma non è così. Si fanno sempre cose bene e cose male. Ora vogliamo migliorare per avvicinarci al Sassuolo e consolidare i risultati positivi».

IL RIENTRO DI CIRCATI«È stato molto importante. Direi che però è stata importante la partecipazione di tutti, anche chi non giocava. Tutti aiutavano ed erano coinvolti, perché una delle grandi qualità di questa squadra è essere una squadra dentro e fuori. Questo è molto importante».

GLI SCONTRI DIRETTI E LA SALVEZZA«Fa parte della strada giusta, ma dobbiamo vincere anche le altre partite. Noi proviamo ad avvicinarci il massimo possibile a quel risultato e non dobbiamo pensare che questo basti. Adesso dobbiamo affrontare il Sassuolo con la massima umiltà e lavorare con intensità durante la settimana».

LA FASE DOPO IL GOL«Abbiamo fatto un po’ di fatica nella pressione. Non è stata una reazione quella di abbassarci, noi vogliamo mantenerci alti per segnare ancora e tenere gli avversari lontani. La partita ha avuto momenti diversi. Dovremo migliorare quella gestione».

LE SCELTE DIFENSIVE«C’era la possibilità di far giocare Troilo e Trabucchi, mentre Delprato non ce l’avrebbe fatta dall’inizio, ma abbiamo sentito che la scelta giusta fosse lui».

UN’IDEA DI CRESCITA«È un’idea di crescita».

LE “FOLATE” DEL PARMA«La continuità nel gioco è molto importante. Le folate fanno parte del gioco. Dipenderà dalla nostra velocità il far crescere la squadra in questi eventi».

PELLEGRINO«Sappiamo cosa ci aspettiamo in campo da Pellegrino. È sempre pronto per dare tutto per la squadra. Dobbiamo lavorare su certi aspetti per farlo crescere, ma questo vale per tutti».

Kean crolla come la sua Fiorentina. C’era una volta il centravanti che trascinava tutta Firenze (e i dati preoccupano tutti)

Fiorentina, il dato importante intorno ad Moise Kean. C’era una volta il centravanti che stava facendo sognare Firenze

La Fiorentina cade anche a Parma e la situazione in classifica diventa sempre più allarmante. Un’altra sconfitta pesante, non solo per il risultato ma soprattutto per il modo in cui è maturata. La squadra viola appare fragile, confusa e priva di idee, incapace di reagire nei momenti decisivi della partita. Il rischio di scivolare verso la Serie B non è più un’ipotesi lontana, ma una prospettiva concreta che preoccupa tifosi e ambiente.

La prestazione della Fiorentina è stata deludente sotto ogni punto di vista: difesa distratta, centrocampo lento e attacco sterile. In questo contesto negativo spicca, in senso purtroppo negativo, la prova di Kean, il giocatore più pagato della rosa e chiamato a fare la differenza nei momenti chiave. L’attaccante viola ha disputato una gara opaca, rimanendo per lunghi tratti completamente fuori dal gioco e mostrando poca lucidità nelle scelte.

Kean è apparso sprecone, disattento e spesso troppo egoista. I numeri raccontano una partita emblematica: in 90 minuti ha tentato 6 tiri verso la porta, ma ha completato appena 5 passaggi. Un dato che evidenzia la mancanza di collaborazione con i compagni e un approccio più individuale che collettivo. L’episodio simbolo arriva nel secondo tempo, quando Kean ignora Piccoli, completamente solo davanti al portiere, preferendo una conclusione affrettata che finisce alta in curva.

In una Fiorentina in piena difficoltà, ci si aspetterebbe leadership e responsabilità dai giocatori più rappresentativi. Invece, la prova di Kean ha accentuato i limiti di una squadra che sembra smarrita. Per uscire da questa crisi servirà un cambio di atteggiamento immediato, perché il tempo stringe e la classifica non fa sconti. La Fiorentina non può più permettersi passi falsi, né prestazioni così lontane dalle aspettative.

QUI: TUTTE LE ULTIME NOTIZIE DI SERIE A

Udinese Lazio 0-0 LIVE: iniziata la ripresa

Udinese Lazio LIVE: la cronaca e diretta del match dei biancocelesti contro i bianconeri

La Lazio vuole fare un balzo importante in classifica affrontando invece l’Udinese che dopo il ko contro la Fiorentina (e le ultime polemiche non vuole lasciare nulla al caso). Segui con noi di CalcioNews24 la cronaca dei biancocelesti.

UDINESE-LAZIO: SEGUI QUI LA CRONACA DEL MATCH

Pagelle Lecce Como, TOP e FLOP del match di Serie A

I voti, i top e i flop del match valido per la 17ª giornata del campionato di Serie A 2025/26: pagelle Lecce Como

I voti, i TOP e i FLOP del match valido per la 17ª giornata del campionato di Serie A 2025/2026: pagelle Lecce Como.

Le Pagelle Lecce Como raccontano una partita a due volti, con i salentini in gara solo per un’ora e un Como cinico e superiore dal punto di vista tecnico. Il risultato finale di 0-3 fotografa alla perfezione l’andamento del match, deciso dagli episodi e dalla qualità degli ospiti.

Tra i pali Falcone chiude con un 5.5: incolpevole sui gol di Nico Paz e Ramon, ma non impeccabile sulla rete di Douvikas, nonostante una parata di grande livello sulla precedente mezza rovesciata dell’attaccante greco. In difesa Veiga e Siebert tengono botta nella prima fase, ma crollano dopo il vantaggio del Como. Siebert, in particolare, aveva controllato bene Nico Paz per oltre un’ora prima di perdersi nel finale. Grave invece la prova di Tiago Gabriel (4.5), protagonista di due errori sanguinosi che indirizzano la gara. Gallo soffre costantemente la velocità degli esterni lariani e non riesce a incidere.

A centrocampo Ramadani corre come sempre, ma nell’azione del primo gol viene superato con troppa facilità. Kaba è tra i pochi a salvarsi con un 6, risultando uno dei più intraprendenti, mentre Maleh stecca e viene giustamente sostituito. In avanti Pierotti e Sottil non riescono mai a creare veri pericoli, mentre Stulic sbaglia troppo e resta fuori dal gioco. I cambi non modificano l’inerzia di una partita già compromessa.

La valutazione dell’allenatore Di Francesco è un 5: l’approccio alla ripresa è positivo, ma manca il coraggio di intervenire prima con la panchina. Il Lecce paga la superiorità del Como e vede interrompersi la striscia di due vittorie casalinghe consecutive.

Passando alle Pagelle Lecce Como lato ospiti, spiccano le prestazioni di Ramon (7.5), impeccabile e maturo nonostante la giovane età, e di Nico Paz (7), tornato al gol. Bene anche Douvikas, combattivo e decisivo, mentre Butez vive una serata tranquilla. Il Como domina sugli esterni e colpisce nei momenti chiave, portando a casa tre punti pesanti e meritati.

Pisacane, le dichiarazioni del tecnico rossoblu post Torino Cagliari

Torino Cagliari, ecco le dichiarazioni dell’allenatore Fabregas sicuro nel post gara a DAZN

Le dichiarazioni dell’allenatore Pisacane dopo quella che è stata la gara di Serie A Torino-Cagliari.

rt e riportate da TMW:

KILICSOY – «Penso di avere tra le mani un grandissimo talento, quello che fa negli spazi stretti in allenamento è roba da circo. Poi in campo è diverso… Ha avuto qualche difficoltà di inserimento e di natura tattica. Ricordiamoci che arriva dal campionato turco, dove la sua squadra per l’80% delle partite ha l’80% del possesso palla. Siamo felici, lo abbiamo aspettato e coccolato».

PALESTRA – «Palestra è un patrimonio del calcio italiano. Ha strapotere fisico, è abile coi due piedi, fa le due fasi con scioltezza… Ciò che mi ha colpito subito di lui è stata la sua personalità palla al piede, non sai mai dove può andare e secondo me questa è un’abilità che hanno in pochi. Lui arriva sul fondo e crossa di destro o di sinistro. Visto che è un ragazzo che ascolta, però, stavolta dico anche che nelle ultime due gare non sono rimasto soddisfatto al 100% del suo lavoro nelle due fasi ».

POSSIBILE ADDIO DI PALESTRA A GENNAIO – «Io non ho paura, la paura è la stessa che mi ha permesso di metterlo in campo e lanciarlo. Noi pensiamo che il percorso giusto per lui sia quello che gli abbiamo presentato a luglio. Mi auguro che possa rimanere».

Lecce Como, Fabregas: «Sto godendo alla grande! Questa vittoria ci ha fatto capire una cosa»

Lecce Como, ecco le dichiarazioni dell’allenatore Fabregas sicuro nel post gara a Sky

Le dichiarazioni dell’allenatore Fabregas dopo quella che è stata la gara di Serie A Lecce-Como.

LE PAROLE – «Ho goduto perchè abbiamo vinto. Quando non puoi fare niente per intervenire dalla tribuna, è pesante per un allenatore, ma penso che la squadra abbia gestito molto bene la partita in generale. La squadra è la cosa più importante, proviamo a far risaltare i giocatori più speciali. Alla gente piace parlare della classifica, ma io non ne parlo. Voglio fare buone prestazioni e vedere la squadra che cresce. C’erano tante assenze, ma il gruppo continua a spingere bene. Ci sono tanti modi di dominare una partita. Il primo tempo mi è piaciuto molto. Dopo un momento di difficoltà, abbiamo reagito bene, ma dobbiamo migliorare e fare più gol»

Lecce Como, Di Francesco nel post gara: «Mi sono lamentato per quelle motivazioni. Su Camarda…»

Lecce Como, ecco le dichiarazioni dell’allenatore Di Francesco sicuro nel post gara a DAZN

Le dichiarazioni dell’allenatore Di Francesco dopo quella che è stata la gara di Serie A Lecce-Como.

LE PAROLE – «Rocchi mi ha spesso fatto i complimenti per come rispetto gli arbitri. Mi sono lamentato perché per me sul goal c’era fallo. Contro la Lazio ci hanno annullato una rete con l’avversario sfiorato, qui non è stato fatto con una gomitata sul mento. E’ un episodio che cambia la partita. Nel secondo tempo siamo stati ingenui, però il primo goal mi ha fatto male. Non dico che sia stata prevenuta, ma non c’era un gran rapporto con il quarto uomo. Il goal preso non deve essere un alibi. Quanto fatto nel primo tempo avremmo dovuto farlo anche nel secondo. Il passivo è stato più ampio di quanto non abbia detto il campo. Stulic? Non è stata la sua miglior partita, mentre Camarda è entrato bene. A gennaio si faranno valutazioni su tutta la squadra. Siebert è cresciuto molto, ma quello sul terzo goal è l’unico neo. Maleh non giocava dall’inizio da più di un anno ed è andato un po’ a corrente alternata»

Udinese Lazio, Inler rassicura: «Affrontiamo una grande squadra. Polemiche? Su quello che è successo…»

Udinese Lazio, ecco le parole di Inler che ha sottolineato la situazione attuale della squadra bianconera

A pochi minuti dal calcio d’inizio di Udinese Lazio, match valido per il campionato di Serie A, è intervenuto ai microfoni di Dazn Gokhan Inler, ex centrocampista bianconero e attuale direttore sportivo del club friulano. Le sue parole hanno offerto uno spaccato interessante sul momento della squadra e sulle aspettative in vista della delicata sfida contro i biancocelesti.

Parlando della situazione legata alla porta in vista di Udinese Lazio, Inler ha chiarito le scelte tecniche dello staff: “Okoye oggi è squalificato, ma abbiamo piena fiducia nei nostri portieri. Stanno lavorando bene, compreso Sava. Il mister ha scelto Padelli per la sua grande esperienza: è un leader e può dare sicurezza alla squadra”. Una decisione ponderata, dunque, per affrontare una gara impegnativa contro un avversario di alto livello.

Inler ha poi sottolineato il lavoro svolto durante la settimana: “Ci siamo allenati duramente. Sappiamo che ci aspetta una partita contro una grande squadra come la Lazio. Dopo la sconfitta con la Fiorentina vogliamo dimostrare carattere e avere una reazione importante”. La sfida Udinese Lazio rappresenta quindi un banco di prova fondamentale per misurare la capacità di risposta del gruppo.

Spazio anche al tema del ritiro, spesso oggetto di interpretazioni contrastanti: “La parola ritiro è grossa, non è una punizione. Serve per stare più vicini, per fare grandi cose insieme. Lo abbiamo già fatto prima della gara con il Napoli: i ragazzi hanno bisogno di condividere tempo e responsabilità”.

Infine, Inler ha ribadito gli obiettivi stagionali in vista di Udinese Lazio e del prosieguo del campionato: “Il primo obiettivo è la salvezza. Poi vogliamo guardare sempre più avanti, ma serve concentrazione in ogni partita”. Un messaggio chiaro, che evidenzia l’importanza di ogni singolo match, a partire proprio dalla sfida contro la Lazio.

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Udinese Lazio, Marusic nel pre-gara: «Gara complicata, ma penso che la squadra possa fare una cosa»

Udinese Lazio, ecco le dichiarazioni di Marusic nel pregara dei biancocelesti. La situazione

Manca sempre meno al calcio d’inizio di Udinese–Lazio, match valido per la diciottesima giornata di Serie A e ultima gara del 2025. Una sfida importante per i biancocelesti, chiamati a chiudere l’anno con un risultato positivo su un campo tradizionalmente ostico. Nel prepartita, ai microfoni di Dazn, è intervenuto Marusic, uno dei giocatori più esperti dello spogliatoio laziale, che ha analizzato il momento della squadra e le insidie della partita.

Marusic non ha nascosto le difficoltà dell’incontro: “Sarà una partita complicata. Sappiamo che l’Udinese è una squadra forte, molto fisica e che in casa gioca con grande intensità”. Parole che confermano come la Lazio dovrà mantenere alta la concentrazione per tutti i novanta minuti, evitando cali di attenzione che in passato sono costati punti preziosi.

Il terzino biancoceleste ha poi fatto riferimento all’ultima gara disputata: “Contro la Cremonese, soprattutto nel secondo tempo, abbiamo giocato bene. Dobbiamo ripartire da lì e dimostrare che siamo una squadra vera, capace di tornare alla vittoria”. Un messaggio chiaro, che sottolinea la volontà del gruppo di reagire e ritrovare continuità di risultati.

Sul tema delle assenze, Marusic è stato diretto e concreto: “Non ci sono alibi. Siamo questi e ognuno deve dare il massimo quando viene chiamato in causa. Tutti devono dare tutto per questa maglia: solo così arrivano i risultati”. Un richiamo al senso di responsabilità collettiva, fondamentale in un momento delicato della stagione.

Infine, Marusic ha parlato anche del lavoro con Sarri: “Stiamo lavorando tanto con il mister. Siamo cresciuti molto e dobbiamo continuare su questa strada”. Parole che trasmettono fiducia e compattezza, elementi chiave per affrontare al meglio la sfida contro l’Udinese e chiudere il 2025 nel modo giusto.

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Torino, Baroni in conferenza post Cagliari: «La squadra ha prodotto, peccato per la sconfitta. Il miglioramento è nel lavoro»

Marco Baroni in conferenza stampa dopo Torino Cagliari, sentiamo le dichiarazioni del tecnico granata ai margini del match 

Il Torino cade in casa 1-2 contro il Cagliari nell’ultima sfida del 2025. Al vantaggio granata di Vlasic nel cuore del primo tempo risponde Prati poco prima del duplice fischio su sviluppo di corner. A decidere il match nella ripresa è una perla di Kilicsoy, che al 66′ salta tre difensori e batte Paleari. Nel finale il Toro si lancia all’attacco, ma sbatte contro un Caprile in stato di grazia e si vede annullare dal VAR il pareggio di Ngonge per un pallone uscito a fondo campo. Sentiamo alcuni estratti della conferenza stampa dell’allenatore dei piemontesi Marco Baroni ai margini della sfida.

La conferenza stampa di Baroni dopo Torino Cagliari:

Buonasera Baroni, qual è la sua analisi della partita?
«Il dato negativo è la sconfitta, poi la squadra ha prodotto: ha fatto 19 tiri di cui 10 nello specchio. Abbiamo creato, si torna al discorso che avevo già fatto: ci serve più determinazione e cattiveria negli ultimi metri. I due gol presi sono gol evitabili, sull’angolo c’è stata una disattenzione – un doppio tocco – e sul secondo siamo stati morbidi e leggeri. Peccato perché abbiamo buttato via un’altra occasione per fare quel saltino»

Dovete lavorare, però si ripetono sempre gli stessi errori… Come mai?
«Perché parlo di lavoro? Parlo di questo. Dobbiamo lavorare per migliorare queste situazioni. Loro hanno fatto cinque azioni, cinque transizioni, e stavano bassi. Noi abbiamo cercato – attraverso la manovra – di trovare le soluzioni e le abbiamo anche trovate, altrimenti non facevamo 19 tiri. Serve più attenzione, leggere il pericolo, fare un fallo… Ma questo lo sappiamo, lo dico anche alla squadra. E’ dentro il lavoro il miglioramento».

Buonasera Baroni, però cosa manca per fare quel saltino?
«Fanno male perché arrivano dopo delle partite convincenti. Il problema di oggi è il risultato: ci sono partite che ti fanno fare qul saltino, il rammarico e il dolore che c’è in questo momento è questo, oltre ad aver perso davanti al nostro pubblico. Dobbiamo assolutamente togliere queste situazioni… Come difendere meglio l’angolo… A volte la squadra non sente il pericolo in dei frangenti di partita»

C’è qualcosa da lavorare sugli angoli difensivi?
«Assolutamente! Quella palla va difesa. Siamo stati troppo passivi, ci stiamo lavorando. Ecco perché parlo di lettura delle situazioni, eravamo in vantaggio e il Cagliari non aveva fatto molto. Sono momenti che la squadra non riesce leggere e dobbiamo migliorare. E’ un peccato, è un peccato»

A breve apre il mercato, per il 7 gennaio – la prossima in casa – spera di avere rinforzi?
«Veramente, credetemi, parlo di lavoro e sono concentrato solo su quello. Qualsiasi altra cosa mi porterebbe via attenzione, invece la mia attenzione è sui giocatori che ho. E anche al fatto che avremo tante gare ravvicinate, io devo guardare questo»

Come sta Pedersen?
«Pedersen aveva preso una contusione, gli ho detto di andare in campo e dirmi come stava, poi si è riacceso e ha spinto tanto. Mi ha chiesto il cambio, domani faremo le valutazione».

Pagelle Torino Cagliari: ecco i TOP-FLOP e i voti della partita

I voti, i top e i flop del match valido per la 17ª giornata del campionato di Serie A 2025/26: pagelle Torino Cagliari

I voti, i top e i flop del match valido per la 17ª giornata del campionato di Serie A 2025/26: pagelle Torino Cagliari! Il Torino chiude il 2025 con una sconfitta interna per 1-2 contro il Cagliari, in una gara segnata dai (molti) rimpianti e dalle parate decisive del portiere ospite Caprile. Dopo un brivido iniziale per un contatto al limite tra Paleari e Idrissi non sanzionato dal VAR, i granata sbloccano il match nel cuore del primo tempo con un destro sotto la traversa di Vlasic. Il 10 croato (ottimo periodo di forma per lui) bravo a finalizzare un’azione corale avviata da Gineitis e Adams. Il vantaggio però svanisce proprio allo scadere del primo tempo, quando Prati approfitta di una disattenzione difensiva su azione di corner per siglare il pareggio da pochi passi.

Nella ripresa, nonostante la pressione offensiva del Toro, è una prodezza individuale di Kilicsoy al 66′ a decidere la sfida. L’attaccante turco salta tre uomini in dribbling funambolico (complice il cattivo posizionamento della difesa di Baroni) e batte Paleari con un preciso mancino dal limite. Baroni tenta la carta della “trazione integrale” inserendo Zapata, Ngonge e Aboukhlal, ma si scontra contro il muro alzato da Caprile. E’ proprio quest’ultimo a rubare la scena nel finale, con due interventi prodigiosi sui colpi di testa di Simeone e Zapata. L’ultimo sussulto arriva in pieno recupero con il gol di Ngonge, prontamente annullato perché il pallone aveva già oltrepassato la linea di fondo prima del cross decisivo.

TOP TORINO CAGLIARI: Prati, Vlasic
FLOP TORINO CAGLIARI: Lazaro


PAGELLE TORINO CAGLIARI:

Torino (3-4-1-2): Paleari 5; Tameze 5, Maripan 5.5, Ismajli 6; Pedersen 5.5 (dall’80 Aboukhlal SV), Asllani 5.5 (dal 76’ Ngonge SV), Gineitis 5 (dall’80 Ilkhan SV), Lazaro 5 (dal 68’ Nkounkou 6); Vlasic 7; Simeone 5.5, Adams 5.5 (dal 68’ Zapata 5).
Allenatore: Baroni: 5

Cagliari (3-5-2): Caprile 6.5; Zappa 6.5, Luperto 6, Deiola 6.5; Palestra 6, Adopo 6, Mazzitelli 6 (dal 72’ Cavuoti 6), Prati 7 (dall’83 Obert SV), Idrissi 6.5; Gaetano 6 (dal 68’ Esposito 5.5), Kilicsoy 7 (dal 72’ Borrelli SV).
Allenatore:
Pisacane: 7

Formazioni ufficiali Udinese Lazio, le scelte dei due allenatori per la 17a giornata di Serie A

Formazioni ufficiali Udinese Lazio, le scelte dei due tecnici per la 17a giornata di Serie A. Calcio d’inizio alle 18:00 alla Dacia Arena

Le formazioni ufficiali di Udinese Lazio, match delle 18:00 e valido per la diciassettesima giornata di Serie A 2025/2026. Ecco le scelte di Runjaic e Sarri:

FORMAZIONI UFFICIALI UDINESE LAZIO

UDINESE (3-5-2): Sava; Kristensen, Kabasele, Solet; Zanoli, Piotrowski, Karlstrom, Ekkelenkamp, Bertola; Zaniolo, Davis. Allenatore: Runjaic.

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Belahyane, Cataldi, Vecino; Cancellieri, Noslin, Zaccagni. Allenatore: Sarri.

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Loftus-Cheek Milan, tra campo e mercato: Allegri alza il muro e respinge le sirene italiane ed estere

Loftus‑Cheek Milan, futuro in bilico: Allegri fa scudo contro le tentazioni di mercato dall’Italia e dall’estero

Il futuro di Ruben Loftus-Cheek continua a tenere banco alla vigilia di Milan‑Verona. Nonostante le parole distensive di Massimiliano Allegri in conferenza stampa, il centrocampista inglese resta al centro delle voci di mercato, con la Lazio di Maurizio Sarri pronta a fare di lui il principale obiettivo per gennaio.

Allegri, però, non sembra intenzionato a privarsene. Presentando il match contro l’Hellas, il tecnico rossonero ha ribadito il valore di Loftus‑Cheek, sottolineando come l’ex Chelsea stia trovando continuità dopo un avvio complicato, con 17 presenze già accumulate. L’allenatore ha poi ricordato l’importanza della corsa Champions: “Per arrivare nelle prime quattro servirà l’apporto di tutti”, un messaggio che suona come una vera blindatura almeno per il ciclo di partite invernale.

Sul fronte opposto resta viva la tentazione Lazio. Sarri conosce bene Loftus‑Cheek e lo considera ideale per il suo sistema di gioco, come dimostrato dal caloroso abbraccio tra i due dopo la sfida di Coppa Italia, episodio che ha alimentato ulteriormente i rumors. L’inglese, dal canto suo, vorrebbe più continuità per convincere Thomas Tuchel a portarlo al Mondiale 2026, e a Roma avrebbe un ruolo da titolare garantito, a differenza del Milan dove la concorrenza di Ricci, Modrić e Fofana è forte. Il vero ostacolo resta l’ingaggio da 4 milioni netti: per chiudere l’operazione, la Lazio dovrebbe cedere Guendouzi o trovare un accordo per spalmare lo stipendio su più anni.

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Pisa, i convocati di Gilardino per la sfida contro la Juventus: ecco i nerazzurri a disposizione del tecnico

Pisa, Gilardino ufficializza i convocati per la sfida alla Juve: l’elenco completo dei nerazzurri a disposizione per il match

Il Pisa si avvicina alla prestigiosa sfida della diciassettesima giornata di Serie A contro la Juventus. Attraverso una nota ufficiale diffusa sui propri canali, il club nerazzurro ha introdotto l’appuntamento serale alla Cetilar Arena, rimarcando il valore storico di un confronto con una delle squadre più titolate del calcio italiano.

L’incontro rappresenta un momento significativo per l’ambiente pisano, chiamato a misurarsi con un avversario di assoluto livello e a vivere una serata che promette emozioni e grande partecipazione sugli spalti.

Comunicato della società:

«Questa sera (ore 20.45) alla Cetilar Arena arriva la Juventus, avversario mai battuto in campionato dai nerazzurri; un appuntamento al quale il Pisa Sporting Club si presenterà con questo gruppo di calciatori, convocato dallo Staff Tecnico guidato da Alberto Gilardino:…»

Convocati

# 1 – Adrian SEMPER
# 3 – Samuele ANGORI       
# 4 – Antonio CARACCIOLO
# 5 – Simone CANESTRELLI
# 6 – Marius MARIN
# 7 – Mehdi LERIS
# 8 – Malthe HOJHOLT
# 9 – Henrik MEISTER
# 10 – Matteo TRAMONI
# 12 – Nicolas ANDRADE
# 15 – Idrissa TOURE’
# 16 – Louis Thomas BUFFON
# 19 – Tomas ESTEVES
# 20 – Michel AEBISCHER
# 21 – Isak VURAL
# 22 – Simone SCUFFET
# 26 – Francesco COPPOLA
# 32 – Stefano MOREO
# 33 – Arturo CALABRESI
# 36 – Gabriele PICCININI
# 39 – Raul ALBIOL
# 44 – Daniel DENOON
# 72 – Giacomo MAUCCI
# 76 – Jeremy MBAMBI
# 94 – Giovanni BONFANTI
# 99 – Lucas LORRAN

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Fiorentina, altra sconfitta in Serie A e i viola restano ultimi in classifica! Continua il silenzio stampa del club

Fiorentina, un altro passo falso in Serie A contro il Parma: classifica sempre più critica e silenzio stampa confermato

La Fiorentina, reduce dalla prima vittoria in Serie A ottenuta con un netto 5-1 sull’Udinese, è tornata a fare i conti con una sconfitta. Al Tardini, infatti, la squadra di Vanoli è caduta 1-0 contro il Parma, complice il gol decisivo di Sorensen.

Il ko in Emilia mantiene i viola all’ultimo posto in classifica, vanificando l’entusiasmo generato dal recente successo. La prestazione non è bastata per dare continuità ai risultati, e la classifica continua a restare preoccupante.

In linea con quanto deciso dopo la sconfitta contro il Verona, il club ha scelto di proseguire con il silenzio stampa anche al termine della gara di Parma. Resta ora da capire se nelle prossime ore arriveranno segnali o comunicazioni ufficiali da parte della società, ancora ferma a quota nove punti.

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Moviola Torino Cagliari, episodio Paleari Idrissi sotto la lente: ecco perché il rigore non è stato concesso

Moviola Torino Cagliari: ecco perché il contatto Paleari Idrissi non è diventato rigore per il Cagliari. Tutti i dettagli

Nel corso della sfida tra Torino e Cagliari, uno degli episodi più discussi è stato il contatto tra Alberto Paleari e Riyad Idrissi. L’arbitro Daniele Doveri si è trovato a dover valutare una situazione complessa, che ha immediatamente acceso le proteste dei rossoblù. L’intervento del portiere granata, con la gamba alta, ha infatti fatto pensare a un possibile rigore.

La revisione al VAR L’azione incriminata è avvenuta al 10′ minuto: inizialmente l’arbitro aveva considerato l’episodio come semplice fuorigioco, ma il VAR lo ha richiamato per un’analisi più approfondita. Le immagini hanno smentito la prima valutazione, costringendo Doveri a recarsi al monitor per esaminare la dinamica del contatto tra i due giocatori.

La decisione finale Dalla revisione è emerso che l’elemento decisivo non fosse l’impatto tra Paleari e Idrissi, bensì il punto esatto in cui il portiere del Torino aveva colpito il pallone. Doveri ha infatti constatato che la parata era avvenuta all’interno dell’area di rigore, rendendo secondario il successivo contatto con l’esterno del Cagliari. Una valutazione che ha portato a escludere il rigore, lasciando comunque spazio alle polemiche per un episodio tutt’altro che semplice da interpretare.

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Sampdoria, Coda davanti a Mbappé e Kane: la statistica che certifica un dominio sorprendente! Il dato

Sampdoria, Coda meglio di Mbappé e Kane: una percentuale impressionante racconta il suo peso decisivo nel club

La Sampdoria ha in Massimo Coda un riferimento offensivo che, numeri alla mano, non trova eguali né nei principali campionati europei né nelle rispettive seconde divisioni. L’attaccante blucerchiato è infatti il giocatore con la più alta percentuale di partecipazione ai gol della propria squadra nella stagione 2025/26: un dato che racconta meglio di qualsiasi analisi il suo peso specifico all’interno del progetto tecnico.

Con un impressionante 69% di incidenza, Coda ha messo lo zampino in 11 delle 16 reti realizzate finora dalla Sampdoria: otto gol personali e tre assist che lo proiettano addirittura davanti a fuoriclasse come Kylian Mbappé, fermo al 61% di coinvolgimento nelle marcature del suo club. Numeri che spiegano da soli quanto l’attacco doriano dipenda dal suo centravanti.

Sampdoria, i numeri di Coda raccontano un attacco costruito su di lui Senza il contributo diretto di Coda, la produzione offensiva della Sampdoria sarebbe drasticamente ridimensionata. I suoi otto gol rappresentano una porzione enorme del totale, ma è soprattutto la capacità di innescare i compagni a renderlo un perno imprescindibile: non solo finalizzatore, ma anche regista avanzato e punto di riferimento costante nella manovra.

Leadership, esperienza e un ruolo che va oltre il campo Oltre ai dati, c’è tutto ciò che non finisce nelle statistiche. Coda porta in dote esperienza, personalità e una leadership naturale che si riflette sul gruppo. Abituato a lottare per obiettivi importanti, è diventato una guida anche fuori dal campo, aiutando la crescita dei giovani e offrendo allo staff tecnico una certezza nei momenti più delicati delle partite.

Se la Sampdoria vuole davvero alzare l’asticella e inseguire con convinzione i propri obiettivi stagionali, tenere Coda al centro del progetto offensivo non è solo una scelta tattica: è una necessità strutturale.

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Perin Genoa, l’indiscrezione sulla cessione del portiere della Juve: «I rossoblù faranno un tentativo importante». Le parole

Perin Genoa, arriva l’indiscrezione sull’eventuale cessione del portiere bianconero: «I rossoblù faranno un tentativo importante»

Il mercato invernale entra nel vivo e si riaccende la pista che porta Mattia Perin di nuovo al Genoa. Come rivelato da Matteo Moretto sul canale YouTube di Fabrizio Romano, il portiere della Juventus sarebbe infatti disposto a tornare in rossoblù per dare un contributo decisivo nella corsa salvezza.

Sul fronte del giocatore l’operazione ha subito una forte accelerazione, ma tra i due club restano ancora diversi aspetti delicati da definire prima di poter arrivare alla fumata bianca.

Le strategie dei club Il Genoa ha individuato in Perin il profilo ideale: conosce alla perfezione l’ambiente rossoblù e garantisce affidabilità immediata. Il gradimento del portiere, però, non è sufficiente a chiudere l’operazione. La Juventus, da sempre poco incline a cedere un vice di assoluta sicurezza durante la stagione, valuta con grande cautela l’ipotesi di privarsi della sua principale alternativa a Michele Di Gregorio.

Se il dialogo con i bianconeri dovesse arenarsi per questioni economiche o tecniche, il Grifone ha comunque già sondato piste estere, tra cui quella che porta al croato Dominik Livakovic. Saranno le prossime settimane a chiarire se il “tentativo importante” del Genoa riuscirà davvero a scalfire le resistenze della Continassa.

PAROLE – «Mattia Perin, il portiere della Juventus ex Genoa, potrebbe tornare al Genoa. Operazione che vi abbiamo svelato qui all’interno del canale. Vi avevo anche detto di come però la Juventus non volesse privarsi di Perin. La novità è che ad oggi esiste un accordo tra il Genoa e Mattia Perin. Manca l’accordo tra club, manca l’accordo tra Juventus e Genoa per Perin. Non sarà un accordo facilmente raggiungibile. Quindi, insomma, il Genoa sta lavorando anche su altre piste a livello di portieri come per esempio Livakovic, ma sicuramente il Genoa farà un tentativo importante con la Juventus per capire se riuscirà ad arrivare a Perin, che ha già detto sì al Genoa. Ve lo racconteremo, ve lo sveleremo, capiremo insieme se questo tipo di operazione potrà andare avanti, ma il Genoa sta cercando un portiere e Perin è il numero uno della lista».

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Bologna Sassuolo, Italiano: Immobile in ritardo. Affrontiamo una squadra forte, ecco dove dovremo essere bravi

Bologna Sassuolo, Vincenzo Italiano in conferenza stampa ha presentato la delicata sfida contro i neroverdi. Le parole del tecnico dei felsinei

Vigilia di Bologna Sassuolo per Vincenzo Italiano. Il tecnico dei felsinei ha presentato in conferenza stampa questa sfida.

SASSUOLO – «Loro sono una squadra forte e brava nell’uno contro uno. Dovremo limitarli e lavorare molto bene nei duelli».

IMMOBILE – «Purtroppo è ancora in ritardo di condizione. Deve continuare così e, non essendo in lista UEFA, troverà spazio in campionato nel momento in cui entreremo nel tour de force».

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INFORTUNATI – «Lucumi ha recuperato. Skorupski non è ancora pronto. Ferguson non ha un problema di condizione, ma deve trovare continuità. Freluer e Casale ci sono per riassaporare il clima partita».

Milan Verona, Allegri in conferenza stampa: «Non possiamo sbagliare. Nkunku sta bene, Leao non convocato. Su Fullkurg…»

Milan Verona, Allegri in conferenza stampa ha presentato la delicata sfida contro gli scaligeri. Le parole del tecnico rossonero

Giornata di vigilia in casa Milan. Massimiliano Allegri in conferenza stampa ha presentato la delicata sfida contro il Verona.

Sul sold-out di San Siro«Dall’inizio dell’anno i tifosi sono sempre stati presenti. Per noi è una bellissima cosa, ma domani è importante fare tre punti. Il Verona è una squadra scorbutica da giocarci contro. Dobbiamo fare una partita ordinata, cercando di migliorare la nostra fase difensiva».

Sulle condizione degli infortunati, su Nkunku e Fullkrug«Nkunku ha le possibilità per fare bene domani, perché Leao non sarà convocato, ha un fastidio che non gli consente di scattare alla sua velocità. Fullkrug è arrivato sorridente, contento di essere al Milan, e volenteroso. Quando andremo a Cagliari sarà a disposizione. Gabbia è ancora fuori, vedremo se ci sarà per Cagliari. Fofana invece sta bene, come tutti gli altri tranne Gimenez».

Sulle sfide contro le piccole«Per battere le piccole bisogna fare bene sia la fase difensiva che offensiva. Il calcio non si spiega, il calcio si gioca. Potevamo fare più punti, ma ora dobbiamo riprendere a fare una fase difensiva da squadra. Abbiamo preso dei gol in una maniera troppo semplice. Bisogna ritornare a essere più tosti».

Su Fullkrug e le sue caratteristiche«Ha caratteristiche che in squadra non abbiamo. Ci ho parlato, ma è indietro di condizione. Sarà pronto per essere disponibile contro il Cagliari». LEGGI LE DICHIARAZIONI COMPLETE SU MILANEWS24.COM

Pagelle Parma Fiorentina, i TOP e FLOP del match di Serie A

Pagelle Parma Fiorentina: i voti dei protagonisti della sfida. Ecco come è andato il primo match di questo ultimo sabato dell’anno

La Fiorentina perde ancora. Una rete di Sorensen ad inizio ripresa regala tre punti fondamentali al Parma. I Ducali continuano la scalata in classifica con questa vittoria mentre la Viola vede sempre più difficile il discorso salvezza.

PARMA (4-3-3): Corvi 7.5; Britschgi 6.5, Circati 6.5, Valenti 6.5, Valeri 6.5; Bernabé 6 (81′ Ordonez), Keita 6.5 (90’+4 Cremaschi s.v.), Sorensen 7); Ondrejka 6 (67′ Estevez), Benedyczak 6.5 (67′ Oristanio), Pellegrino 6.5 (90’+4 Djuric s.v.)

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FIORENTINA (3-5-2): De Gea 6; Pongracic 5.5, Comuzzo 5.5 (86′ Kouadio s.v.), Viti 5.5 (46′ Fortini 5); Dodo 5, Mandragora 5 (63′ Piccoli 5), Fagioli 5.4, Ndour 5.5 (76′ Sohm), Parisi 5.5 (76′ Gosens 5); Gudmundsson 5, Kean 5.5

Parma Fiorentina 1-0: Sorensen regala i tre punti ai Ducali

Parma Fiorentina, match valido per la 17esima giornata di Serie A: sintesi, tabellino, risultato, moviola e cronaca LIVE

La cronaca, sintesi e diretta LIVE della partita Parma Fiorentina, valevole per la 17esima giornata del campionato di Serie A Enilive 2024/2025.


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90’+10 – Termina qui il match. Il Parma batte la Fiorentina 1-0.

90’+4 – DOPPIO CAMBIO NEL PARMA! Fuori Pellegrino e Keita, entrano Djuric e Cremaschi.

90’+3 – OCCASIONE FIORENTINA! Gudmundsson calcia da lontano, Corvi si rifugia in angolo. Intanto giallo per Pongracic.

90′ – Cinque minuti di recupero

86′ ULTIMO CAMBIO NELLA FIORENTINA: fuori Comuzzo, dentro Kouadio. Intanto ammonito Corvi.

81′ – CAMBIO NEL PARMA! Fuori Bernabé, dentro Ordonez.

76′ – DOPPIA SOSTITUZIONE DELLA FIORENTINA! Escono Ndour e Parisi, dentro Sohm e Gosens.

67′ – DOPPIA SOSTITUZIONE NEL PARMA! Escono Ondrejka e Benedyczak, dentro Estevez e Oristanio.

63′ – MIRACOLO DI CORVI! Il portiere del Parma risponde presente su un colpo di testa di Comuzzo

63′ – CAMBIO NELLA FIORENTINA! Fuori Mandragora, dentro Piccoli.

48′ – GOL PARMA! Cross dalla destra e Sorensen sfrutta alla perfezione il buco della difesa Viola firmando l’1-0.

46′ – Si riparte con un cambio: fuori Viti, dentro Fortini

45’+1 – Termina il primo tempo. Una frazione senza particolare emozioni.

45′ – Un minuto di recupero.

22′ – AMMONITO MANDRAGORA! Adesso fioccano i cartellini. Giallo anche per Mandragora.

20′ – AMMONITO CIRCATI! Il capitano del Parma si becca il giallo per un intervento con la mano.

13′ – OCCASIONE PARMA! Buona chance per i padroni di casa. Ci prova Sorensen dalla distanza, palla fuori.

10′ – I primi dieci minuti sono trascorsi senza particolari sussulti. Una partenza equilibrata.

1′ – Si parte al ‘Tardini. Il primo pallone è del Parma.


LE FORMAZIONI UFFICIALI

PARMA (4-3-3): Corvi; Britschgi, Delprato, Valenti, Valeri; Bernabé, Estévez, Keita; Ondrejka, Benedyczak, Pellegrino. All. Cuesta

FIORENTINA (3-5-2): De Gea; Pongracic, Comuzzo, Ranieri; Dodo, Mandragora, Fagioli, Ndour, Parisi; Gudmundsson, Kean. All. Vanoli

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