Roma Como, le dichiarazioni del tecnico giallorosso Gian Piero Gasperini nel post partita di Serie A: le sue parole
Il tecnico della Roma, Gian Piero Gasperini, ha analizzato il match di Serie A Roma Como. Ecco le sue parole riprese da Gianluca Di Marzio:
PAROLE – «Soulé ha fatto una grande partita. Stasera fai fatica a fare dei distinguo nel rendimento, ma da parte di tutte e due le squadre. Entrambe volevano vincere, e noi siamo stati bravi, sempre molto precisi. Questa è la nostra miglior partita in casa fino a ora»
«Da inizio anno siamo solidi. Quando perdiamo è sempre di misura, ma da qualche giornata abbiamo iniziato anche a creare diverse occasioni. Anche stasera abbiamo prodotto tantissimo, giocando con molta qualità. Se firmerei per il 4 posto? Non firmo mai, ma sarei contento. In questo momento a me interessa che si facciano questo tipo di partite, il pubblico ha una passione incredibile, c’è un entusiasmo contagioso e in casa ci mancava questo»
«Ci sono squadre più attrezzate, sì. Però questi ragazzi danno l’anima e non è detto che dei giocatori sulla carta migliori poi abbiano lo stesso spirito e la stessa disponibilità. Siamo una buona squadra, giocare contro di noi non è facile per nessuno».
Yildiz Juve, che numeri! Continua la crescita del turco: spunta anche quella statistica curiosa. Le ultimissime
Kenan Yildiz continua a crescere a vista d’occhio e la sua evoluzione in Serie A è ormai sotto gli occhi di tutti. Non solo gol, ma anche un contributo sempre più determinante in fase di rifinitura: il talento turco sta diventando un punto di riferimento anche come uomo‑assist.
In appena 14 presenze stagionali, Yildiz ha già eguagliato i quattro assist messi a referto nell’intero campionato precedente, quando aveva totalizzato 35 apparizioni. Un dato che fotografa alla perfezione la sua crescita in termini di lucidità, visione di gioco e capacità di incidere negli ultimi metri.
Questi numeri confermano la maturazione del classe 2005 all’interno del sistema offensivo della Juventus. Schierato spesso sulla trequarti accanto a Conceição, Yildiz sta diventando sempre più abile nel creare occasioni per i compagni, valorizzando le sue qualità tecniche e interpretando con intelligenza il ruolo disegnato per lui da Luciano Spalletti.
Una crescita costante che lo sta trasformando in uno dei protagonisti più interessanti della stagione bianconera.
Le tre curiosità sulla partita delle 20:45, Roma Como: partita valida per la quindicesima giornata di Serie A
Tre punti importanti quelli della Roma ottenuti contro il Como, che lanciano i giallorossi nella lotta scudetto, accorciano considerevolmente la classifica e, soprattutto, sono pienamente meritati: la formazione di Gasperini ha fatto la partita con l’atteggiamento giusto, un mix di aggressività continua e una produzione di occasioni che è stata il triplo rispetto a quella degli avversari. Il Como non è stato quello del 4-0 di San Siro, ma neanche quello delle migliori serate: troppo poco davanti per dare una sterzata a una gara che è sembrata da subito inclinarsi sul versante sbagliato, anche se la rete che l’ha decisa è arrivata solo nella ripresa. Ecco tre episodi minori ma significativi dell’incontro.
La prevedibilità di Soulé in transizione. Nonostante il suo ruolo chiave nelle azioni offensive, la gestione dei contropiede da parte dell’argentino è apparsa a tratti limitata. Pur portando palla sui rovesciamenti di fronte, al momento dello scarico l’ex Juve tende a scegliere la soluzione più ovvia, servendo quasi sempre il compagno più vicino. Ma quando si pensa che questo sia un limite, ci si accorge in realtà che è un modo sistematico di procedere, fino al compimento dell’azione decisivo: è lui, infatti, ad accomodare la palla per il diagonale vincente di Wesley. Insomma, l’insistenza è stata premiata, come la complessiva vivacità del migliore attaccante romanista.
La resistenza tecnica di Caqueret al pressing. Anche nei momenti di difficoltà, il Como ha cercato di non buttare via il pallone. Un esempio specifico emerge al 55′, quando Caqueret ha dimostrato ottima capacità di gestione della sfera, utilizzando finte di corpo per ondeggiare ed evitare l’aggressione portata da Soulé, mantenendo così il possesso. Ma restare a galla non basta per dire di nuotare bene e un po’ tutti i centrocampisti del Como hanno fatto troppo poco per lasciare un segno in partita
Il lampo isolato di Nico Paz. In una serata dove si è visto poco, Nico Paz ha comunque regalato una giocata d’autore al 73′. Partendo praticamente da fermo su una rimessa laterale, ha eseguito uno slalom nello stretto spostando la palla con il sinistro, riuscendo a guadagnare un fallo prezioso al limite dell’area.
Pagelle Roma Como: i voti dei protagonisti della sfida. La squadra di Gasperini ha affrontato quella di Fabregas
Lo stadio Olimpico ha vissuto Roma Como, match valido per la 15ª giornata di Serie A 2025/26. La squadra di Gasperini ha ospitato quella di Fabregas, tra le protagoniste in Serie A. Ecco i Top e Flop della Sfida di Serie A.
La Roma supera il Como 1-0 all’Olimpico grazie a un gol di Wesley al 60′, servito splendidamente da Soulé. Una partita a lungo dominata dai giallorossi, che nel primo tempo hanno sprecato diverse occasioni e si sono visti annullare un gol di Cristante per fuorigioco. Il Como, apparso sottotono e costretto al cambio forzato di Diao nel primo tempo, ha provato a reagire timidamente nel finale, ma senza creare veri pericoli alla porta di Svilar, impegnato seriamente solo in un paio di circostanze. La Roma gestisce il vantaggio e porta a casa tre punti preziosi, mentre la squadra di Fabregas incappa in una sconfitta che ne frena la corsa. La partita è stata anche caratterizzata da numerosi cartellini gialli nel secondo tempo.
Top
Wesley (Roma): Decide il match con un diagonale preciso che non lascia scampo a Butez. Si riscatta dopo un primo tempo in cui aveva sprecato una grande occasione. La sua velocità e i suoi inserimenti sono stati una spina nel fianco costante per la difesa del Como.
Soulé (Roma): Autore dell’assist decisivo per il gol di Wesley. La sua qualità e le sue giocate hanno spesso illuminato la manovra offensiva giallorossa, anche se a volte è mancato un pizzico di concretezza in più.
Koné (Roma): Padrone del centrocampo, ha dettato i tempi di gioco e recuperato numerosi palloni. Dai suoi piedi sono nate diverse azioni pericolose della Roma.
Ndicka (Roma): Solido e attento in difesa, decisivo con un salvataggio provvidenziale su Posch nel finale che ha impedito il possibile pareggio del Como. Mancini lo sgrida nel finale per un’errata imbucata, ma è una sbavatura da niente nel contesto di una gara praticamente impeccabile.
Flop
Addai (Como): Poco incisivo in attacco, si fa notare più per un cartellino giallo rimediato per un fallo ingenuo che per le sue giocate offensive. Sostituito nella ripresa, deve diventare più concreto se vuole aiutare maggiormente la squadra.
Nico Paz (Como). Spesso dà la sensazione di essere di una categoria superiore in certe giocate. L’impegno non manca, ma la luce stasera è fioca e, quel che è peggio, sembra andare a corrente alternata.
Moviola Roma Como, l’episodio arbitrale chiave del match valido per la 15ª giornata del campionato di Serie A 2025/26
L’episodio chiave della moviola del match Roma Como, valido per la15ª giornata della Serie A 2025/26. Dirige la sfida l’arbitro Feliciani di Teramo.
LA MOVIOLA LIVE
PRIMO TEMPO
Prima situazione da valutare dopo 100 secondi: scontro tra piede di Caqueret e tibia di Mancini, nessun cartellino. Impatto Ferguson-Caqueret, il comasco resta a terra, non ci sono sanzioni. Pressing alto di Soulé su Smolcic che rimane a terra, ma Feliciani non sanziona nulla. Su azione d’angolo, Ndicka rimane a terra in area: però è lui a colpire Ramon mentree calcia verso la porta. Rischia un po’ Hermoso (in diffida) quando ferma una ripartenza di Addai. Primo tempo decisamente corretto: 5 i falli dei giallorossi, uno in meno per i lariani.
SECONDO TEMPO
A inizio ripresa Pellegrini crossa, Soulé colpisce il palo, sulla ribattuta Cristante mette dentro ma tutto viene vanficato dalla posizione di fuorigioco piuttosto netta dell’ispiratore dell’azione. Mancini si lamenta di un presunto tuffo di Valle a centrocampo, il contatto di Cristante sembra esserci. Ammonito Fabregas per proteste: l’allenatore del Como salterà la prossims trasferta di Lecce. Al 55′ ammonito Addai, reo di sgambettare Pellegrini che aveva intercettato bene un pallone a lui diretto. Giallo poco anche per Mancini nervosissimo, proteste francamente esagerate su un fallo non commesso peraltro da lui. Nel primo quarto d’ora della ripresa c’è molto nervosismo, il metro di misura di Feliciani non viene considerato corretto dalle due squadre. Cartellino anche per Nico Paz su Hermoso, il fallo non sembrava meritevole di una sanzione del genere. Sulla rete di Wesley c’è Addai che resta a terra su un tackle fatto da lui stesso su Rensch, tutto assolutamente regolare. Espulso un collaboratore di Fabregas che protesta per una serie di interventi su James Rodriguez non sanzionati dall’arbitro. Anmmonito El Shaarawy che colpisce da dietro Van der Brempt, decisioner assolutamente dovuta. Giallo anche per Wesley che interviene con una trattenuta iterata su Nico Paz. Rissa finale, Ramon rimane a terra, si rialza rabbioso perché Mancini lo ha colpito con una spallata a palla lontana, non ci sono provvedimenti. Poco dopo lo stesso Ramon, che continua a lamentarsi, si vede sventolare un giallo in faccia. Si chiude con 24 falli: 16 della Roma, 8 del Como.
Diretta goal Serie A, segui qui in diretta il match Roma Como: anticipo della giornata attuale del calcio italiano
La nuova giornata del campionato di Serie A Enilive 2025/2026 propone una sfida dal sapore particolare: allo Stadio Olimpico va in scena Roma‑Como, un incontro che mette di fronte una big del calcio italiano e una delle realtà più sorprendenti delle ultime stagioni. La diretta del match è a cura di Calcionews24:
ROMA-COMO: LA CRONACA
FINISCE QUI!
90+3′ OCCASIONE ROMA – Tiro violento dal limite di Leon Bailey verso la sinistra, Jean Butez è attento e sventa il pericolo con un buon intervento. Palla sulla bandierina.
61′ GOL ROMA – Wesley Franca raccoglie un bel passaggio e calcia basso all’angolino di sinistra.
49′ NIENTE GOL PER LA ROMA! – Il gol segnato da Bryan Cristante è stato annullato per fuorigioco.
41′ OCCASIONE ROMA – Dimostra grande sensibilità Evan Ferguson nel controllare un bel passaggio nell’area di rigore. Trova un po’ di spazio per il tiro e calcia forte vicino al palo destro. Sfortunatamente per lui il tiro viene liberato da un difensore che si supera con un grande intervento per respingere il pallone.
Parma, Delprato infortunato contro la Lazio: c’è l’esito degli esami del capitano dei ducali, ecco le condizioni del difensore
La sconfitta contro la Lazio, maturata nonostante la doppia superiorità numerica, ha lasciato in casa Parma un’eredità ancora più pesante dell’amarezza per il risultato: l’infortunio di Enrico Delprato. Il capitano gialloblù è stato infatti costretto a uscire all’intervallo a causa di un problema muscolare che ha immediatamente messo in allerta lo staff tecnico.
Il difensore ha avvertito un dolore alla coscia destra già nel corso del primo tempo, un fastidio che gli ha impedito di tornare in campo per la ripresa. Cuesta ha così dovuto ridisegnare la retroguardia, inserendo Troilo per completare la linea a quattro.
Lunedì 15 dicembre Delprato si è sottoposto agli esami di rito, che hanno evidenziato un risentimento muscolare alla coscia destra. Le sue condizioni saranno valutate giorno per giorno, con l’obiettivo dichiarato di recuperarlo in tempo per l’ultima gara del 2025.
Il Parma spera infatti di riaverlo a disposizione per il match del 27 dicembre, quando al Tardini arriverà una Fiorentina in profonda difficoltà, fanalino di coda nonostante il recente avvicendamento in panchina tra Pioli e Vanoli.
In un momento chiave della stagione, il rientro del capitano rappresenterebbe un’iniezione di leadership e solidità indispensabile per la squadra di Cuesta.
Calciomercato Cagliari, che concorrenza per quel giocatore! Ecco le ultimissime notizie sui rossoblù, tutti i dettagli
Con l’avvicinarsi della sessione invernale di calciomercato, al via a gennaio, il Cagliari ha intensificato il lavoro dietro le quinte per individuare i profili giusti con cui rinforzare la rosa. La priorità della dirigenza rossoblù è chiara: inserire giovani talenti italiani capaci di garantire qualità immediata e margini di crescita, con un’attenzione particolare al reparto di centrocampo, considerato il settore più bisognoso di interventi.
Pisilli obiettivo concreto per la mediana
Tra i nomi finiti sul taccuino del club isolano spicca quello di Nicolò Pisilli, centrocampista classe 2004 di proprietà della Roma. Come riportato da L’Unione Sarda, il giovane giallorosso è ritenuto un profilo ideale per caratteristiche tecniche, visione di gioco e capacità di inserirsi. La sua età e il passaporto italiano lo rendono perfettamente in linea con la filosofia del Cagliari, da sempre attento alla valorizzazione dei prospetti nazionali. Il suo arrivo porterebbe freschezza e prospettiva a una mediana che necessita di nuove energie.
Fiorentina e Genoa pronte a inserirsi
La trattativa, però, non si preannuncia semplice. Le qualità di Pisilli non sono passate inosservate e la concorrenza si sta facendo sempre più serrata. Oltre al Cagliari, anche Fiorentina e Genoa avrebbero manifestato un interesse concreto per il centrocampista romano, pronte a inserirsi nella corsa e complicare i piani dei rossoblù.
Il Cagliari resta comunque vigile e determinato, consapevole che l’eventuale arrivo di Pisilli rappresenterebbe un investimento prezioso per il presente e per il futuro del club.
Calabria, ex Milan, parla così: «Sono super orgoglioso di aver fatto parte del Milan per così tanti anni. Addio? La mia intenzione…»
Davide Calabria, ex capitano e talento cresciuto nel vivaio rossonero, oggi in forza al Panathinaikos di Rafa Benítez dopo il passaggio al Bologna, si è raccontato come mai prima in un’intervista esclusiva a Rivista Undici, ripercorrendo le ragioni del suo improvviso addio al Milan.
PAROLE – «Nella vita tutto finisce, quindi prima o poi sarebbe successo. Certo, ho sempre sperato più poi che prima. Io sono super orgoglioso di aver fatto parte del Milan per così tanti anni, tra giovanili e prima squadra. Non ho nessun rimpianto. Ne vado fiero».
«Poi è finita com’è finita, è successo. Ci sono state delle cose che hanno fatto un po’ male a tutti, nate in una stagione brutta per determinati fattori. Penso di averci rimesso più io, forse ero troppo legato al Milan e certe cose faticavo a mandarle giù. Quei mesi sono stati pesanti».
«Finché poi il malessere coltivato è uscito ed è stata presa la decisione di separarci. Era diventata una situazione pesante, dovevamo fare qualcosa. Non era minimamente la mia intenzione lasciare il Milan. Quello che è successo lo sapete tutti anche se non lo dice nessuno»
Juve, come cambia con Bremer in campo? Ecco le possibili soluzioni del tecnico Luciano Spalletti con il brasiliano
La vittoria esterna della Juventus al “Renato Dall’Ara” non ha portato soltanto tre punti preziosi, ma ha segnato anche il ritorno in campo di un elemento fondamentale: Gleison Bremer. Il difensore brasiliano è tornato a giocare una gara ufficiale dopo quasi tre mesi di assenza, chiudendo un periodo complicato iniziato il 27 settembre, quando un infortunio al menisco contro l’Atalanta lo aveva costretto all’operazione e a un lungo stop.
Con il recupero di Bremer, Luciano Spalletti può finalmente iniziare a ridisegnare la sua Juventus. Il rientro dell’ex Torino rappresenta infatti un vero spartiacque tattico. Il tecnico bianconero sta valutando il passaggio definitivo alla difesa a quattro, un’idea più volte accarezzata e che ora trova nel brasiliano il perno ideale per guidare il reparto. Se invece si scegliesse una transizione più graduale, Bremer tornerebbe naturalmente al centro della difesa a tre, affiancato da Kelly a sinistra e Kalulu a destra, con Rugani e – più avanti – Gatti come alternative.
Il suo ritorno produce però un altro effetto immediato: la “liberazione” di Teun Koopmeiners. L’olandese, adattato nelle ultime settimane a braccetto difensivo per necessità, ha garantito solidità ma ha inevitabilmente sacrificato la sua incisività offensiva. Con Bremer di nuovo al comando della retroguardia, Koopmeiners può tornare nel suo ruolo naturale in mezzo al campo, dove Spalletti potrà utilizzarlo come:
regista in un centrocampo a due
mezzala d’inserimento in un reparto a tre
trequartista alle spalle della punta, pur con qualche riserva legata al rendimento della scorsa stagione
La Juventus ritrova così un leader difensivo e, allo stesso tempo, recupera un centrocampista di altissimo livello nel suo ruolo preferito. Un doppio ritorno che potrebbe rappresentare un vero punto di svolta nella stagione bianconera.
Inter pronta a scendere in campo anche in NBA? Milano sogna: continuano le voci su una collaborazione con il Milan!
Il panorama sportivo milanese potrebbe presto tingersi di stelle e strisce, e non soltanto per il calcio. Secondo quanto riportato da Il Giorno, sotto la Madonnina starebbe prendendo forma un progetto destinato a far discutere: una possibile alleanza tra Olimpia Milano, Milan (controllato da RedBird) e Inter (di proprietà del fondo Oaktree) per dare vita alla franchigia che rappresenterebbe l’Italia nel futuro campionato europeo targato NBA, il cui avvio è ipotizzato per il 2027.
L’idea vedrebbe i gruppi statunitensi alla guida dei due club calcistici collaborare con lo storico club cestistico di Giorgio Armani, unendo risorse, visione e potere mediatico. Nonostante l’ambizione del progetto, molti dettagli restano ancora avvolti nel mistero. Il nodo principale riguarda l’identità della squadra: sarà un’evoluzione dell’Olimpia, pronta a festeggiare i suoi 90 anni di storia, oppure nascerà una nuova realtà completamente slegata dal passato?
Intanto l’Inter osserva con attenzione, consapevole che un’operazione di questo tipo potrebbe rappresentare un’occasione unica per ampliare il proprio brand in un mercato globale d’élite.
Sampdoria, le dichiarazioni di Manfredi: «Guidare la Samp significa assumersi una responsabilità che va ben oltre il campo»
In un’intervista pubblicata oggi su Formiche.it, Matteo Manfredi ha affrontato numerosi temi legati al mondo Sampdoria. Il presidente blucerchiato ha parlato dell’andamento della squadra, dei risultati ottenuti finora, delle aspettative dei tifosi e del senso di responsabilità che avverte nella guida del club ligure. Ecco un estratto delle sue parole:
SAMPDORIA E MONDO DEL CALCIO SECONDO MANDREDI –«Il calcio è un mondo in cui emozione, identità e risultati convivono in modo molto più intenso che in altri settori. Guidare la Sampdoria significa assumersi una responsabilità che va ben oltre il campo: significa custodire una storia, un’identità e le aspettative di una comunità che conosce profondamente il vero valore di questo club. Dalla mia esperienza porto metodo, disciplina e una visione di lungo periodo».
RISULTATI DEI BLUCERCHIATI –«Sul piano sportivo i risultati non sono ancora quelli che tutti noi, per primi i tifosi, vorremmo, ed è giusto che la passione si esprima anche attraverso la contestazione. I tifosi fanno bene a pretendere di più, perché sanno cosa rappresenta la Sampdoria e quale livello le appartiene».
CONTESTAZIONE TIFOSI –«La contestazione mi ricorda ogni giorno il livello a cui dobbiamo tornare. So bene che per un tifoso la solidità finanziaria non vince le partite, ma senza una società sana non esiste nemmeno la possibilità di tornare a vincerle. Fin dal primo giorno il primo obiettivo era tentare un risanamento che, per le condizioni iniziali, non aveva avuto precedenti nella storia del calcio italiano. Mai».
RISANAMENTO FINANZIARIO DELLA SAMP –«Non si è trattato semplicemente di salvare una società sportiva, ma di preservare un patrimonio che va oltre il campo: un club, una comunità, una cultura calcistica che appartiene non solo ai sampdoriani, ma alla storia del calcio italiano. Il risanamento di cui oggi parliamo è stato un percorso durato tre anni, che ha richiesto lavoro quotidiano, visione, scelte difficili e investimenti significativi orientati a creare una struttura che potesse tornare competitiva nel tempo»
Calciomercato Sassuolo: Pinamonti nel mirino della Lazio per gennaio. La situazione attuale
Nel prossimo calciomercato Sassuolo, Andrea Pinamonti potrebbe essere uno dei protagonisti del mercato invernale. L’attaccante italiano, autore di un buon avvio di stagione con i neroverdi, è finito nel mirino della Lazio, che cerca rinforzi in attacco per soddisfare le richieste di Maurizio Sarri. I problemi di rendimento di Dia e Castellanos hanno spinto la dirigenza biancoceleste a valutare seriamente il centravanti del Sassuolo come possibile innesto per la sessione di gennaio.
L’interesse della Lazio per Pinamonti non è nuovo: già nella scorsa estate il club romano aveva avvicinato il giocatore prima del blocco del mercato. Ora, nel contesto del calciomercato Sassuolo, la situazione potrebbe riaprirsi. Pinamonti potrebbe decidere di lasciare l’Emilia alla ricerca di nuove sfide, e la Lazio sarebbe pronta a inserirsi nella trattativa.
Tuttavia, la concorrenza è forte. Anche Milan e West Ham stanno monitorando la situazione, rendendo il calciomercato Sassuolo particolarmente competitivo per il centravanti. La strategia del club neroverde sarà quindi decisiva: trattenere il giocatore fino a giugno oppure cederlo a una squadra pronta a valorizzarlo immediatamente.
In sintesi, il nome di Pinamonti è destinato a essere uno dei principali protagonisti del calciomercato Sassuolo nei prossimi mesi, con la Lazio pronta a giocarsi le sue carte per assicurarsi un attaccante di qualità in grado di dare una svolta alla seconda parte della stagione.
Fabregas si esprime così sul suo Como in vista della gara contro la Roma di stasera
In vista della partita contro la Roma, l’allenatore del Como, Cesc Fabregas, ha illustrato la sua strategia e le scelte tattiche per affrontare una delle squadre più forti della Serie A. Intervistato da Sky Sport, Fabregas ha commentato l’ipotesi di schierare Nico come falso nove, spiegando che la soluzione non cambierà radicalmente il gioco della squadra: «Dipende dalla partita. L’anno scorso abbiamo provato simili accorgimenti con risultati positivi contro squadre come l’Atalanta di Gasperini».
Fabregas ha sottolineato come la squadra del Como stia cercando soluzioni offensive senza poter contare su giocatori chiave. Morata è fuori, mentre Diao partirà per la Coppa d’Africa, riducendo le opzioni in attacco. Il tecnico spagnolo ha evidenziato la necessità di adattarsi alle circostanze, sfruttando le qualità di Nico e Baturina, con l’obiettivo di mantenere compattezza e organizzazione, elementi fondamentali per il Como in sfide di alto livello.
Riguardo al confronto con la Roma, Fabregas ha mostrato grande rispetto per la squadra avversaria e il suo allenatore: «Ci aspettiamo una Roma aggressiva, pronta a pressare. Dobbiamo prepararci a rispondere con attenzione e determinazione». Il tecnico ha poi aggiunto che la strategia del Como sarà flessibile: a seconda dell’andamento della partita, la squadra potrebbe alternare momenti di pressione e difesa, per cercare di sorprendere la Roma.
Fabregas ha infine rimarcato l’importanza dell’unità e della responsabilità collettiva, qualità che stanno guidando il percorso del Como in questa stagione. La gestione dei giocatori e l’adattamento tattico saranno decisivi per affrontare la partita contro una compagine di grande livello come la Roma, dimostrando la crescita e la solidità della squadra sotto la guida di Fabregas.
Con queste parole, il tecnico del Como conferma la volontà di trovare soluzioni concrete e pragmatiche, puntando sul lavoro di squadra e sulla capacità di sfruttare al meglio le risorse disponibili, pur senza Morata e Diao.
Roma Como, Massara ha voluto rilasciare queste dichiarazioni nel pregara
Nel pre‑partita di Roma–Como, il direttore sportivo Massara ha offerto un aggiornamento importante sul momento dei giallorossi, toccando temi di mercato e rendimento dei giocatori. Massara ha parlato con chiarezza della situazione di Evan Ferguson e della rosa della Roma, rispondendo alle voci sull’eventuale partenza dell’attaccante e dribblando le speculazioni su altri nomi caldi del mercato come Joshua Zirkzee.
Secondo il direttore sportivo della Roma, non c’è alcuna trattativa in corso per la cessione di Ferguson: «Non ho mai sentito parlare di questa eventualità», ha affermato Massara, sottolineando che il giovane centravanti sta lavorando bene e ha mostrato segnali positivi, meritando fiducia e continuità nel progetto tecnico. La posizione di Ferguson nella Roma resta quindi saldo, con il club che punta a valorizzarlo nel corso della stagione.
Massara ha provato anche a fare chiarezza sulle numerose voci di mercato che coinvolgono la Roma in vista della sessione di gennaio. In particolare, il DS ha parlato del nome di Zirkzee, spesso accostato alla squadra capitolina negli ultimi giorni. Pur ribadendo che non si possono escludere opportunità interessanti, Massara ha fatto capire che al momento non esistono trattative concrete per il giocatore e che molte delle indiscrezioni restano mere speculazioni giornalistiche.
Il dirigente giallorosso ha anche spiegato che la Roma è pronta a cogliere eventuali occasioni di mercato che possano migliorare la rosa, soprattutto in attacco, ma solo se tali opportunità saranno realmente vantaggiose per la squadra. Massara ha rimarcato che ogni possibile acquisto dovrà portare un valore aggiunto sotto l’aspetto tecnico e tattico, senza creare confusione all’interno della rosa.
Con queste parole, il direttore sportivo Massara ha cercato di rassicurare i tifosi della Roma e stemperare alcune delle voci più insistenti sul mercato invernale, sottolineando l’importanza della stabilità e della crescita interna per il prosieguo della stagione.
Devyne Rensch: “Mi piace tutto della Roma, vogliamo vincere contro il Como”
Devyne Rensch sarà ancora una volta titolare nell’undici scelto da Gasperini per la sfida di questa sera contro il Como. In vista del match, il giovane giocatore ha parlato ai microfoni di Sky Sport, esprimendo entusiasmo per il suo percorso in giallorosso e per l’ambiente che lo circonda.
“Mi piace tutto, mi piace il modo in cui giochiamo, i tifosi, la gente, lo stadio, tutto”, ha dichiarato Rensch. Un messaggio chiaro che mostra quanto il giocatore si sia integrato rapidamente nella squadra e quanto apprezzi l’atmosfera che la capitale e il club offrono. L’entusiasmo del giocatore si riflette anche sulla sua mentalità in campo: “Ogni partita è importante da vincere”, ha aggiunto, sottolineando come l’obiettivo della Roma sia sempre quello di conquistare i tre punti, indipendentemente dall’avversario.
La sua presenza da titolare conferma la fiducia che Gasperini ripone nel calciatore, pronto a dare il massimo per contribuire al successo della squadra. Rensch ha dimostrato finora di sapersi adattare alle richieste tattiche del tecnico e di poter essere un elemento chiave nella costruzione del gioco offensivo.
Con il Como che si prepara a una sfida impegnativa allo Stadio Olimpico, la Roma può contare su giocatori motivati come Rensch, determinati a mantenere il ritmo in campionato e a continuare la serie positiva. La combinazione tra entusiasmo, qualità tecniche e voglia di vincere potrebbe rivelarsi decisiva per ottenere un risultato positivo.
L’attenzione dei tifosi è alta, e il messaggio di Rensch rafforza la percezione di una squadra unita, pronta a lottare su ogni pallone per raggiungere gli obiettivi stagionali.
Questa sera si chiude la 15° giornata di Serie A: in campo, alle 20.45, Roma-Como. Una partita che è a tutti gli effetti uno scontro diretto per la qualificazione alla prossima Champions League. Da un lato i giallorossi, reduci dalla convincente vittoria contro il Celtic in Europa League, dall’altro i lariani, che invece devono rialzare la testa dopo il pesante 4-0 patito contro l’Inter.
Una sfida tutta da vivere insomma, perciò ecco le info su dove vedere Roma-Como in streaming. Con una gran bella notizia per i tifosi capitolini.
Roma-Como streaming: su DAZN c’è una nuova offerta per i tifosi della Lupa
L’offerta di DAZN per vedere la Roma è veramente notevole. In pratica, con il DAZN Pass Goal a 19,99€ per un mese potrai vedere tutte le partite della Roma in campionato. Non sono poche, ben 5 match tra cui alcune partitissime e scontri diretti, compresa la partita di questa sera contro il Como. Eccole nel dettaglio:
Roma-Como, 15 dicembre;
Juventus-Roma, 20 dicembre;
Roma-Genoa, 29 dicembre;
Atalanta-Roma, 3 gennaio;
Lecce-Roma, 6 gennaio.
La conferma di questo arriva direttamente da DAZN: guarda questa immagine.
La cosa bella è che non dovrai impegnarti per un anno: basta investire 19,99€ per un mese e stop, potrai guardare queste 5 partite senza ulteriori spese. Dunque, non ci sono vincoli di alcun tipo: finito il mese, l’abbonamento scade e non si paga più nulla. Per sfruttare questa iniziativa, basta andare sul sito di DAZN, scegliere il pass mensile Goal da 19,99€, premere su “Scegli Goal” ed effettuare il pagamento.
Gasperini non ha ancora definito completamente l’undici titolare. In attacco il dubbio principale riguarda il ruolo di riferimento offensivo: Ferguson è in lizza per completare il reparto con Soulé e Pellegrini pronti ad agire da rifinitori. Le condizioni di Dybala non sono ancora al top.
A centrocampo ci sarà spazio per Koné e Cristante, mentre sulle corsie esterne il tecnico dovrebbe affidarsi a Wesley e a uno tra Rensch e Tsimikas, con il primo favorito. In difesa, davanti a Svilar, il trio dovrebbe essere composto da Mancini, Ndicka e Hermoso.
Non ci saranno Dovbyk, ancora fermo per infortunio, ed El Aynaoui fuori dalla lista dei convocati, impossibilitato a restare a Roma poiché il Marocco non ha concesso la proroga per la partenza verso la Coppa d’Africa.
Per il Como, Fabregas ha due assenze importanti, ma pensa di sfruttare l’ultima gara a disposizione di Diao prima che raggiunga la propria nazionale. L’attaccante potrebbe partire titolare, ma l’ipotesi più probabile è che venga schierato Douvikas come prima punta, con Diao spostato sull’out sinistro. Qualora il tecnico optasse per Jesus Rodriguez, più indietro nelle gerarchie, sarebbe lui a giocare al centro dell’attacco.
Alle spalle della punta ci saranno Addai e Paz. A centrocampo, senza lo squalificato Perrone, toccherà a Da Cunha e Caqueret. In difesa agiranno Ramon e Diego Carlos, mentre sugli esterni ci sono ancora valutazioni in corso: Smolcic è leggermente favorito su Vojvoda, mentre Valle sembra avanti rispetto a Moreno. In porta ci sarà Butez, confermato titolare.
Roma (3-4-2-1) Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Wesley, Koné, Cristante, Tsimikas; Soulé, Pellegrini; Ferguson. All. Gasperini.
Como (4-2-3-1) Butez; Smolcic, Diego Carlos, Ramon, Valle; Caqueret, Da Cunha; Addai, Nico Paz, Jesus Rodriguez; Douvikas. All. Fabregas.
Zanetti torna in campo con Operazione Nostalgia indoor: l’annuncio social con Totti
Il mondo del calcio romantico si prepara a un evento unico: il prossimo 28 marzo 2026, il Palaeur di Roma ospiterà la prima edizione indoor di “Operazione Nostalgia”, con un format capace di unire passato e presente attraverso il richiamo dei grandi capitani. L’iniziativa, lanciata con lo slogan evocativo “Capitano chiama Capitano”, promette di regalare emozioni indimenticabili agli appassionati di calcio di tutte le generazioni.
Protagonisti assoluti saranno due icone del calcio mondiale: Francesco Totti e Javier Zanetti. Il “Pupone”, simbolo eterno della Roma, guiderà la squadra di casa, affrontando l’ex terzino argentino che, da vice presidente dell’Inter, rappresenta un simbolo di professionalità, leadership e fedeltà. Zanetti vestirà la fascia di capitano della selezione “Resto del Mondo”, chiamato a riunire campioni provenienti da ogni parte del globo per formare una squadra stellare.
L’annuncio ufficiale sui social, realizzato con la complicità di Totti, ha subito catturato l’attenzione dei tifosi. Il messaggio è chiaro: non si tratta solo di una partita, ma di una celebrazione del calcio che ha fatto sognare milioni di persone. Sarà un’occasione per rivedere in azione due leggende, in un contesto unico che unisce sport e spettacolo.
L’evento indoor rappresenta una novità assoluta per il format “Operazione Nostalgia”, fino ad oggi proposto in versioni all’aperto. Il Palaeur diventerà così il palcoscenico ideale per rivivere gol, giocate e momenti iconici, con la particolarità di una dimensione più raccolta e intensa. Zanetti, con il suo ruolo di capitano internazionale, avrà il compito di trasformare la squadra avversaria in una corazzata pronta a sfidare la leggenda giallorossa, mentre Totti potrà contare sul supporto del pubblico di casa.
Per i tifosi sarà un’occasione imperdibile di incontrare i due capitani, assistere a giocate di qualità e respirare l’atmosfera del calcio classico, quello fatto di talento, passione e amore per la maglia. Operazione Nostalgia indoor si annuncia già come uno degli appuntamenti più suggestivi del 2026, un tributo ai campioni che hanno scritto la storia del calcio italiano e mondiale.
Calciomercato Verona, l’Inter punta Giovane Santana. La situazione non lascia alcun dubbio
Il Calciomercato Verona entra nel vivo anche per i club di Serie A interessati ai talenti emergenti. Tra questi c’è Giovane Santana do Nascimento, giovane attaccante brasiliano dell’Hellas Verona che ha catturato l’attenzione dell’Inter. Secondo quanto riportato da TMW, i nerazzurri stanno seguendo con attenzione il ragazzo classe 2003, valutando un intervento mirato già nella finestra di gennaio per assicurarsi uno dei prospetti più interessanti del campionato.
Giovane, alla sua prima esperienza lontano dal Sudamerica, ha dimostrato rapidità di adattamento e qualità tecniche che lo rendono un elemento chiave per la formazione gialloblù. In questa stagione, l’attaccante ha già messo a segno 3 gol e 4 assist, numeri importanti per un giocatore al debutto in un campionato competitivo e tatticamente complesso come la Serie A. La sua versatilità, la capacità di attaccare la profondità e la qualità nel dribbling ne fanno un profilo ideale per squadre che prediligono attaccanti dinamici e duttili.
L’Inter, guidata dall’allenatore Cristian Chivu, punta a programmare il futuro con anticipo. L’idea dei nerazzurri sarebbe quella di trovare un accordo già a gennaio con l’Hellas Verona per una cifra compresa tra 20 e 25 milioni di euro, bloccando il cartellino del giocatore ma lasciandolo in prestito in Veneto fino al termine della stagione. Una strategia che garantirebbe vantaggi ad entrambe le parti: il Verona incasserebbe una somma importante senza perdere subito uno dei suoi elementi chiave, mentre l’Inter assicurerebbe un giovane talento con ampi margini di crescita.
Il dossier Giovane Santana rappresenta quindi un punto di grande interesse nel Calciomercato Verona. Le prossime settimane saranno decisive per capire se le trattative potranno concretizzarsi o se altri club italiani ed europei proveranno a inserirsi. Gennaio si avvicina e l’Inter potrebbe accelerare, confermando l’intenzione di costruire una rosa competitiva non solo per il presente, ma anche per le stagioni future, puntando su giocatori con prospettiva di sviluppo e qualità già dimostrate in Serie A.
Fiorentina, niente Giuntoli: l’esperto smentisce le voci sul dirigente ex Juve
Il nome di Cristiano Giuntoli continua a circolare con insistenza nei dibattiti di calciomercato, ma il suo approdo alla Fiorentina sembra allontanarsi. Dopo aver concluso l’esperienza alla Juventus, il dirigente ha attirato l’attenzione di numerosi club interessati a rafforzare la propria area tecnica con una figura di comprovato spessore e con esperienza internazionale. Tra le ipotesi più chiacchierate, quella di un trasferimento a Firenze aveva fatto sognare i tifosi viola, immaginando l’ex artefice del miracolo scudetto del Napoli alla guida della costruzione della squadra.
Nelle ultime settimane, i media avevano alimentato il tam-tam su un possibile accordo tra Giuntoli e la Fiorentina, ma a smontare le indiscrezioni ci ha pensato Alfredo Pedullà. Il noto esperto di mercato, sempre attento e affidabile nel monitorare le dinamiche dirigenziali, ha chiarito che al momento non esiste alcuna trattativa concreta tra le parti. Non ci sono telefonate esplorative né incontri in programma, e non risulta alcuna volontà reale di aprire un tavolo di discussione.
La Fiorentina, dunque, prosegue la propria attività con l’attuale organigramma dirigenziale, confermando fiducia a chi guida il progetto tecnico e strategico del club. Giuntoli, dal canto suo, rimane un “free agent” di lusso, pronto a valutare eventuali offerte che possano rappresentare una sfida interessante e coerente con le sue ambizioni professionali. Le voci circolate nelle ultime settimane, quindi, non trovano riscontro nei fatti e restano confinate a suggestioni mediatiche prive di fondamento.
In sintesi, la pista Giuntoli-Fiorentina, seppur accattivante, appare oggi destinata a restare un’ipotesi teorica. Il dirigente continuerà a valutare opportunità che gli consentano di operare in contesti di alto livello, mentre la società viola mantiene la propria rotta senza stravolgimenti, concentrata su progetti e investimenti già in atto.
Il futuro professionale di Giuntoli resta aperto e potenzialmente ricco di novità, ma per la Fiorentina la certezza è una sola: al momento, la scrivania del Viola Park non sarà quella del dirigente ex Napoli e Juventus. L’attesa continua, ma le basi per un accordo tra le parti non sono ancora state poste.
Calciomercato Pisa, Valentin Carboni verso una nuova destinazione per giocare con continuità
Il futuro di Valentin Carboni torna al centro delle riflessioni in casa Inter e il Calciomercato Pisa potrebbe diventare un’opportunità concreta per il giovane talento argentino. Classe 2005, Carboni è approdato al Genoa in prestito con grandi aspettative, ma la sua esperienza in rossoblù non ha preso il ritmo sperato. Dopo un avvio promettente, i minuti in campo si sono progressivamente ridotti, complicando il percorso di crescita di un giocatore che necessita di continuità per esprimere al meglio le proprie qualità tecniche e creative.
Secondo quanto filtra dagli ambienti nerazzurri, i dirigenti dell’Inter stanno valutando le prossime mosse e considerano due scenari principali: proseguire il prestito al Genoa fino a giugno, confidando in una maggiore presenza in campo nella seconda parte della stagione, oppure interrompere anticipatamente l’accordo e cercare una nuova destinazione che garantisca a Carboni un utilizzo costante. In questo contesto, il Calciomercato Pisa si inserisce come possibile soluzione, offrendo al giovane trequartista un club ambizioso e strutturato, dove potrebbe giocare con continuità e continuare il proprio percorso di crescita in Serie B.
Per Carboni, la priorità assoluta resta giocare. Dopo il grave infortunio subito nella scorsa stagione, l’argentino ha bisogno di accumulare minuti, ritmo partita e fiducia per consolidare il proprio sviluppo tecnico e mentale. Restare ai margini in questa fase delicata della carriera rischierebbe di rallentare un progetto che l’Inter considera strategico in ottica futura.
Il Pisa, dal canto suo, sta monitorando la situazione con interesse. La società toscana punta a rinforzare il proprio centrocampo e l’attacco creativo, e un innesto come Carboni potrebbe fare la differenza. Un accordo con l’Inter per un trasferimento in prestito darebbe al club la possibilità di puntare su un giocatore giovane, di prospettiva e già abituato a livelli professionistici elevati.
Il Calciomercato Pisa potrebbe quindi diventare la chiave per garantire a Valentin Carboni i minuti necessari a rilanciarsi, con un contesto tecnico stimolante e una squadra pronta a valorizzarlo. La decisione finale sarà presa nelle prossime settimane, ma la sensazione è che la pista toscana possa concretizzarsi e offrire al giovane talento argentino un’occasione per ritrovare fiducia, continuità e visibilità.
Calciomercato Sassuolo, Carnevali: «Con Laurienté aperti a tutto, ma niente regali»
Il Calciomercato Sassuolo torna al centro dell’agenda neroverde con le parole dell’amministratore delegato Giovanni Carnevali, intervenuto ai microfoni di GR Parlamento – La Politica nel Pallone. Oltre alla soddisfazione per il pareggio di prestigio ottenuto contro il Milan, il dirigente ha spiegato la linea del club riguardo alle possibili trattative di gennaio, con particolare attenzione al profilo di Armand Laurienté.
Carnevali ha confermato come la società sia aperta a valutare offerte per i propri giocatori, ribadendo però che non saranno compiuti “regali”. Il riferimento diretto è proprio a Laurienté, attaccante di qualità apprezzato anche in passato da diversi club e spesso nel mirino di squadre di maggior blasone. «Se il Milan o altre società vogliono parlare con noi, siamo disponibili», ha detto Carnevali sottolineando come il Calciomercato Sassuolo sia affrontato con realismo e ambizione.
La linea dell’ad neroverde è chiara: nonostante la storica tradizione di valorizzare i talenti e cederli al momento giusto, quest’anno l’obiettivo primario resta restare competitivi in Serie A dopo la promozione. Per questo motivo, qualunque trattativa dovrà portare benefici concreti al club sul piano tecnico ed economico.
Carnevali ha inoltre spiegato come il trasferimento di Laurienté non sia una strada esclusa, ma che tutto dipenderà dalle offerte che si presenteranno e dal valore delle contropartite tecniche o economiche proposte: “Apriamo a tutti, ma dobbiamo sapere con chi rimpiazziamo i giocatori e in quale momento del mercato ci troviamo”.
Nel contesto del Calciomercato Sassuolo, il club sta lavorando anche su altri dossier, con l’intento di rinforzare la rosa allenata da Fabio Grosso senza mettere a rischio l’equilibrio costruito dal gruppo. La strategia di Carnevali sembra essere quella di anzitutto tutelare la permanenza in Serie A e poi, se possibile, sfruttare eventuali opportunità di mercato a vantaggio della crescita della società neroverde.
In sintesi, il Calciomercato Sassuolo rimane aperto e dinamico, con Laurienté tra i nomi più chiacchierati: la porta non è chiusa, ma le condizioni dovranno essere giudicate con attenzione da una dirigenza attenta alle esigenze tecniche e alla sostenibilità finanziaria.
Zirkzee-Roma, il ritorno in Serie A a gennaio prende forma. La situazione non lascia alcun dubbio
Il ritorno di Joshua Zirkzee in Serie A potrebbe concretizzarsi già a gennaio: l’attaccante olandese, in difficoltà al Manchester United, è nel mirino della Roma, pronta a riportarlo in Italia e farne il perno del proprio attacco. Dopo l’esperienza esaltante al Bologna, dove aveva dimostrato talento e capacità realizzative, Zirkzee sta vivendo un momento difficile in Premier League, segnato da infortuni e scarso feeling tattico con Ruben Amorim.
I numeri della stagione parlano chiaro: appena 8 presenze e 353 minuti totali in campionato, con un solo gol realizzato. Una situazione frustrante per un giocatore abituato a incidere, che sogna di ritrovare continuità e fiducia. La Roma, alla ricerca di un attaccante capace di giocare da “nove e mezzo”, sembra la destinazione ideale per rilanciare la sua carriera.
Secondo quanto riportato da Calciomercato.com, il club giallorosso ha già rotto gli indugi. Il direttore sportivo Frederic Massara ha ottenuto l’ok dalla proprietà Friedkin per trattare direttamente con lo United, mentre l’agente Kia Joorabchian ha garantito la piena disponibilità di Zirkzee a trasferirsi in giallorosso. Tuttavia, la cessione dovrà attendere la fine della Coppa d’Africa, quando lo United libererà alcune pedine offensive e potrà concedere il via libera alla trattativa.
La formula ipotizzata prevede un prestito oneroso con obbligo di riscatto fissato a circa 35 milioni di euro complessivi, con condizioni agevoli per il club capitolino. Resta da definire l’intesa sull’ingaggio: Zirkzee percepisce attualmente 4 milioni netti, ma l’ottimismo cresce di giorno in giorno.
Il ritorno in Italia potrebbe rappresentare per Zirkzee non solo una rinascita professionale, ma anche l’opportunità di ritrovare continuità e visibilità in Serie A. La trattativa Zirkzee-Roma è avviata e, salvo intoppi, il suo arrivo a gennaio potrebbe essere una delle mosse più interessanti del mercato invernale.
Calciomercato Lazio, ritorno di fiamma per Loftus-Cheek: Sarri sogna il rinforzo a centrocampo
Il Calciomercato Lazio entra sempre più nel vivo con l’avvicinarsi della sessione invernale e, tra i nomi che tornano prepotentemente d’attualità, spicca quello di Ruben Loftus-Cheek. Il centrocampista inglese del Milan rappresenta un profilo che in casa biancoceleste conoscono molto bene, soprattutto per il legame con Maurizio Sarri, l’allenatore con cui ha vissuto probabilmente il momento più alto della sua carriera ai tempi del Chelsea.
Nel mosaico tattico della Lazio, Loftus-Cheek è considerato il tipo di centrocampista che manca: fisicità, capacità di inserimento, gol nelle gambe e qualità tecnica. Caratteristiche che si sposano perfettamente con il gioco di Sarri e che rendono l’inglese uno degli obiettivi più affascinanti del Calciomercato Lazio. I due si sono solo sfiorati in passato, ma ora i loro destini potrebbero finalmente incrociarsi.
Secondo quanto riportato dall’edizione odierna de Il Messaggero, Loftus-Cheek avrebbe già manifestato apertura verso un trasferimento in biancoceleste. Il centrocampista è in uscita dal Milan, dove percepisce un ingaggio importante da circa 4 milioni di euro a stagione. Un ostacolo non da poco per la Lazio, ma la notizia più significativa riguarda proprio la disponibilità del giocatore a venire incontro al club capitolino.
Sempre secondo il quotidiano, Loftus-Cheek sarebbe disposto a spalmare il proprio stipendio su più stagioni pur di ritrovare Sarri e rilanciarsi in un ambiente che lo considera centrale nel progetto tecnico. Un segnale forte, che alimenta le speranze del Calciomercato Lazio, pur senza nascondere le difficoltà dell’operazione.
L’affare resta complesso e subordinato a una serie di incastri. Le eventuali cessioni di giocatori come Reda Belahyane e Fisayo Dele-Bashiru non basterebbero: per chiudere, la Lazio dovrà liberare spazio anche a livello di ingaggi più pesanti. La pista Loftus-Cheek va quindi seguita con attenzione: difficile, ma non impossibile immaginare l’ex Chelsea con la maglia biancoceleste nel prossimo futuro.
Calciomercato Genoa, Diego Lopez chiarisce su Frendrup e Norton-Cuffy. La situazione attuale
In vista della sfida tra Genoa e Inter, il direttore sportivo del Grifone, Diego Lopez, è intervenuto ai microfoni di DAZN nel prepartita per fare il punto sulla squadra e sulle prospettive di mercato. Tra i temi principali, non sono mancati riferimenti al Calciomercato Genoa, con particolare attenzione ai nomi di Frendrup e Norton-Cuffy, spesso accostati ai club di Serie A nelle ultime settimane.
Parlando della squadra, Lopez ha sottolineato l’impatto di Daniele De Rossi: «Per giocare a calcio bisogna essere in fiducia e De Rossi è partito dal facile. La squadra ha capito subito le sue idee e c’era bisogno di un carattere come quello di Daniele, che spinge insieme alla squadra per i nostri obiettivi». Il dirigente ha voluto evidenziare come l’arrivo di figure carismatiche e di esperienza possa dare slancio a un gruppo giovane e ambizioso, pronto a lottare su più fronti.
Sul fronte Calciomercato Genoa, Lopez ha precisato la posizione del club sulle voci che riguardano possibili partenze e innesti: «Il mercato di gennaio è fatto di opportunità e noi siamo molto attenti. Cerchiamo di spingere i limiti dei nostri giocatori, abbiamo tanti margini di miglioramento. Norton-Cuffy è un giocatore inglese con grandi potenzialità, ma deve ancora fare tanto a Genova. Frendrup? Abbiamo già giocatori forti e servono tutti per raggiungere gli obiettivi stagionali».
Le parole del ds evidenziano come il Genoa voglia mantenere equilibrio tra valorizzazione dei giovani e strategie di rafforzamento della rosa. La società non esclude possibili operazioni nel mercato invernale, ma sempre nell’ottica di opportunità e sostenibilità economica.
In sintesi, il Calciomercato Genoa per gennaio sarà guidato dalla necessità di migliorare la squadra senza snaturarne l’identità, valorizzando i talenti già presenti e valutando con attenzione eventuali rinforzi. Frendrup e Norton-Cuffy restano elementi centrali per la programmazione futura, ma Lopez chiarisce che ogni decisione sarà presa considerando prima di tutto gli obiettivi sportivi del Grifone. Il mercato, quindi, sarà uno strumento per crescere, consolidare e preparare la squadra alle sfide della seconda parte di stagione.
Mercato Milan, Gabriel Jesus si allontana: costi elevati e alternative per l’attacco in Serie A
Il mercato invernale si avvicina e in casa Milan iniziano a circolare le prime riflessioni sulle possibili mosse da gennaio. Tra suggestioni e valutazioni concrete, una pista che sembra già raffreddarsi è quella che porta a Gabriel Jesus, nome affascinante ma complesso da tradurre in realtà per i rossoneri. Il Milan di Massimiliano Allegri, pienamente coinvolto nella corsa ai vertici della Serie A e libero dagli impegni europei, considera lo Scudetto un obiettivo alla portata, rendendo necessario un rinforzo mirato in attacco.
Il reparto offensivo è sotto osservazione. Santiago Gimenez resta l’unico centravanti di ruolo a disposizione, ma il suo rendimento non ha ancora convinto del tutto. La società continua a mostrargli fiducia, ma l’idea è quella di affiancargli un altro attaccante, considerando anche la presenza di soluzioni ibride come Leão, Nkunku e Pulisic.
Tra i nomi circolati con maggiore insistenza c’è stato quello di Gabriel Jesus, attaccante brasiliano dell’Arsenal reduce da un lungo infortunio. Il classe 1997 è alla ricerca di continuità e minutaggio, fondamentali per rientrare nel giro della nazionale brasiliana in vista dei prossimi appuntamenti internazionali. Un eventuale approdo in Serie A rappresenterebbe per lui una sfida stimolante.
La situazione all’Arsenal potrebbe favorire una partenza: con Viktor Gyökeres sempre più centrale nel progetto dei Gunners, Gabriel Jesus rischia di scivolare nelle gerarchie, nonostante un contratto valido fino al 2027. Tuttavia, l’ostacolo principale per il Milan resta l’ingaggio. Lo stipendio del brasiliano, superiore ai 7 milioni di euro netti a stagione, è attualmente fuori dai parametri rossoneri.
Proprio per questo motivo, il direttore sportivo Igli Tare sta valutando alternative più sostenibili in vista della riapertura del mercato. Restano monitorati profili come Joachim Panichelli, in crescita in Ligue 1 con lo Strasburgo, Mauro Icardi, che avrebbe aperto a un ritorno in Serie A, e Dusan Vlahovic, ancora in scadenza con la Juventus. Il futuro dell’attacco del Milan passa da scelte decisive, e la pista Gabriel Jesus appare oggi sempre più in salita.
Rinnovo in bilico: il Milan aspetta la risposta di Maignan entro fine gennaio. La situazione
Nonostante il pareggio ottenuto contro il Sassuolo, Mike Maignan ha confermato ancora una volta di essere uno dei pilastri del Milan, risultando decisivo con diversi interventi di alto livello. Il portiere francese continua a offrire garanzie assolute tra i pali, ma al centro dell’attenzione non ci sono solo le sue prestazioni sul campo. In casa Milan, infatti, tiene banco soprattutto la questione legata al futuro contrattuale dell’estremo difensore, come riportato dal giornalista Pietro Mazzara.
Negli ultimi giorni sarebbero emersi segnali di apertura da parte di Maignan verso il rinnovo, frutto di un lavoro costante e mirato della dirigenza rossonera. In particolare, Massimiliano Allegri e il direttore sportivo Igli Tare starebbero portando avanti un dialogo serrato per convincere il numero uno a legarsi ancora a lungo al Milan. La volontà del club è chiara: blindare uno dei migliori portieri d’Europa, rendendolo centrale nel progetto tecnico.
Per riuscirci, il Milan sarebbe pronto a un sacrificio importante sul piano economico. L’idea è quella di offrire a Maignan un ingaggio che lo porterebbe al vertice salariale della rosa, allo stesso livello di Rafael Leão. Una mossa forte, che testimonia quanto il club consideri il portiere francese imprescindibile per il presente e il futuro.
Ora, però, la decisione finale spetta proprio a Maignan. Il portiere avrebbe a disposizione un arco temporale di circa 30-40 giorni per sciogliere le riserve e comunicare la sua scelta definitiva. Un periodo cruciale, che potrebbe determinare le strategie del Milan per i prossimi mesi.
A complicare il quadro c’è anche la figura dell’agente Jonathan Kebe. Secondo Mazzara, il suo ruolo potrebbe risultare determinante, con il rischio di scenari già visti in passato, come accadde con Gianluigi Donnarumma e Mino Raiola. L’ipotesi è che possano arrivare offerte molto allettanti dall’estero.
Proprio per questo, il Milan vuole chiarezza entro la fine di gennaio. In caso di risposta negativa, la dirigenza dovrà muoversi con largo anticipo per individuare il possibile erede di Maignan, evitando di farsi trovare impreparata.
Calciomercato Lecce: Tiago Gabriel, il nuovo gioiello scoperto da Corvino
Il Calciomercato Lecce continua a essere un punto di riferimento in Serie A per intuizioni e colpi a basso costo destinati a trasformarsi in autentiche plusvalenze. L’ultimo capolavoro porta la firma di Pantaleo Corvino e si chiama Tiago Gabriel, giovane difensore portoghese che in pochi mesi è passato dall’anonimato al ruolo di rivelazione del campionato. Arrivato lo scorso gennaio dall’Estrela Amadora per circa un milione di euro, il centrale classe 2004 ha visto crescere il proprio valore in maniera esponenziale grazie a prestazioni solide e continue.
La sua esplosione è strettamente legata al lavoro svolto con Eusebio Di Francesco. Il tecnico del Lecce ha creduto subito nelle potenzialità del ragazzo, migliorandone la fase difensiva e valorizzando qualità non comuni per un giocatore della sua stazza. Alto 1,94 metri, Tiago Gabriel abbina forza fisica, velocità e una sorprendente eleganza palla al piede. La sua duttilità è un ulteriore punto di forza: all’occorrenza può infatti adattarsi anche al ruolo di terzino destro.
Le parole di Di Francesco dopo la vittoria contro il Pisa sono emblematiche: “Tiago sta crescendo, Falcone e Gaspar lo stanno aiutando molto”. In quella partita il portoghese ha dominato in marcatura, vincendo la maggior parte dei duelli aerei e a terra. I numeri certificano il suo impatto: precisione nei passaggi superiore al 91% e grande personalità nelle uscite dal basso.
Un rendimento del genere non poteva passare inosservato e infatti il Calciomercato Lecce è entrato nel vivo. Secondo Il Corriere dello Sport, diversi top club italiani ed europei stanno monitorando il difensore. In Serie A lo seguono Inter e Juventus, mentre dall’Inghilterra sono arrivati sondaggi da Premier League come West Ham e Brentford.
Il Lecce, però, non ha alcuna intenzione di svendere il suo talento. La valutazione fissata dal club giallorosso è chiara: servono almeno 40 milioni di euro per aprire una trattativa. Forte delle precedenti operazioni di successo, la società salentina vuole aspettare il momento giusto. Gennaio non è in agenda: Tiago Gabriel resta al centro del progetto e rappresenta una certezza assoluta per il presente e il futuro del Lecce.
Frattesi-Napoli: scenari di mercato e intrecci tra Inter, Juventus e azzurri. La situazione attuale
Il futuro di Davide Frattesi continua ad animare il dibattito di mercato e la pista Frattesi-Napoli sta prendendo sempre più quota tra gli addetti ai lavori. Il centrocampista dell’Inter, nonostante la fiducia dell’ambiente nerazzurro, non è considerato incedibile e gennaio potrebbe rappresentare un momento chiave per il suo destino. Le sirene non mancano e, oltre alla Juventus, anche il Napoli osserva con grande attenzione l’evolversi della situazione.
La Juventus resta alla finestra, fortemente interessata a profili italiani e già nel giro della Nazionale. Frattesi risponde perfettamente a queste caratteristiche e gode della stima sia dell’area tecnica sia della dirigenza bianconera. Tuttavia, l’operazione non è semplice: valutazioni economiche elevate e necessità di mantenere l’equilibrio di bilancio rendono ogni mossa complessa. Gennaio viene descritto come un mese potenzialmente “caldo”, ma con molti dettagli ancora da definire.
In parallelo, prende corpo anche la suggestione Frattesi-Napoli. Il club partenopeo è alla ricerca di rinforzi di qualità a centrocampo e vede nel nerazzurro un profilo ideale per intensità, inserimenti e rendimento in zona gol. Antonio Conte (o chi guiderà il progetto tecnico) apprezza giocatori dinamici e abituati a ritmi alti, caratteristiche che Frattesi incarna perfettamente. Il Napoli potrebbe provare a sfruttare eventuali spiragli lasciati aperti dall’Inter, magari inserendo contropartite tecniche o formule creative.
Dal canto suo, l’Inter guarda con attenzione al mercato in entrata. Resta forte l’interesse per Khephren Thuram, centrocampista francese seguito già dalla scorsa estate. In passato i nerazzurri avevano sondato anche profili come Manu Koné ed Ederson, ma Thuram è rimasto un nome cerchiato in rosso sul taccuino della dirigenza. Un’eventuale uscita di Frattesi potrebbe finanziare un’operazione di questo tipo o aprire a incastri più complessi.
Come sottolineato anche da Matteo Moretto, la possibilità che Frattesi lasci l’Inter a gennaio è concreta. Molto dipenderà dalle offerte sul tavolo e dalla volontà delle società coinvolte di trovare un accordo sulle valutazioni. In questo scenario fluido, la pista Frattesi-Napoli resta una delle più intriganti e da monitorare con grande attenzione nelle prossime settimane.