Pagina 494 – Calcio News 24

Mercato Inter, interesse per Saibari: il talento marocchino del PSV osservato speciale

Mercato Inter, fari puntati su Saibari: il gioiello marocchino del PSV tra gli obiettivi dei nerazzurri. Le ultimissime

L’Inter continua a monitorare profili utili al proprio progetto tecnico e tra i nomi più interessanti spicca quello di Ismael Saibari, centrocampista offensivo del PSV Eindhoven. Il marocchino classe 2001 sta vivendo un avvio di stagione brillante in Eredivisie, con 10 gol e 2 assist in 19 presenze, numeri che hanno attirato l’attenzione di diversi top club europei.

Il suo valore di mercato è stimato intorno ai 27 milioni di euro, cifra considerata accessibile per un giocatore giovane e già così incisivo. I nerazzurri lo seguono da settimane, ma la concorrenza è forte: anche Milan e Siviglia si sono inseriti nella corsa.

Saibari, nato come trequartista, può adattarsi anche da centrocampista o esterno destro, offrendo soluzioni tattiche versatili che si sposano con le esigenze di Cristian Chivu. Forza fisica, rapidità negli spazi e capacità di incidere in zona gol lo rendono uno dei profili più intriganti per il futuro dell’Inter.

Curiosità: il giocatore è gestito dalla stessa agenzia che cura gli interessi di Noa Lang, protagonista del mercato estivo con il passaggio al Napoli.

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Maignan Milan, tra presente e futuro: le novità sul rinnovo del portiere francese

Maignan Milan, i rossoneri preparano la mossa decisiva: ecco le ultime sul futuro del numero uno. Le ultime

Mike Maignan è tornato a livelli di eccellenza assoluta, meritandosi nuovamente l’appellativo di “Magic Mike”. In questa prima parte di stagione il portiere francese ha avuto un impatto determinante, contribuendo in modo fondamentale alla permanenza del Milan nelle zone altissime della classifica.

Le sue parate sono ormai diventate momenti iconici: dai rigori neutralizzati a Dybala e all’ex Calhanoglu nei big match contro Roma e Inter, fino al miracolo su Gila nella sfida con la Lazio. Interventi che valgono punti pesanti quanto i gol di un attaccante e che hanno riportato al centro del dibattito il tema del suo futuro.

Il contratto di Maignan scade a giugno 2026, ma la dirigenza rossonera vuole muoversi con largo anticipo. Igli Tare, nuovo direttore sportivo del Milan, ha parlato di un “patto” con il giocatore per gestire la situazione senza pressioni. “Mike sta bene, sta come noi pensavamo che poteva essere… All’inizio della stagione abbiamo fatto un patto insieme, stiamo andando avanti senza metterci pressione l’uno all’altro. C’è serenità”, ha dichiarato a Sport Mediaset.

L’obiettivo è chiaro: blindare Maignan ben prima del 2025, evitando di arrivare a un solo anno dalla scadenza. Per Massimiliano Allegri, avere un portiere di questo livello è una garanzia tecnica e mentale, la base su cui costruire una difesa solida e pragmatica. La trattativa è in stand-by, ma destinata a riaccendersi presto: il Milan non vuole correre rischi e punta a garantire continuità con uno dei migliori portieri al mondo.

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Juventus, le mosse di Spalletti senza Vlahovic: tra David, Openda e una soluzione sorprendente

Juventus, Spalletti studia il dopo Vlahovic: oltre a David e Openda spunta l’idea a sorpresa. Le ultimissime sui bianconeri

La Juventus vive ore di attesa per conoscere l’esatta entità dell’infortunio di Dusan Vlahovic, costretto a lasciare il campo contro il Cagliari per un problema muscolare all’adduttore sinistro. Lunedì il centravanti serbo si sottoporrà agli esami strumentali, ma Luciano Spalletti si sta già preparando a gestire la squadra senza il suo terminale offensivo.

Le opzioni in attacco

Tra le soluzioni più immediate ci sono Jonathan David e Loïs Openda. Il primo è una punta capace di legare il gioco e dialogare con i compagni, mentre il secondo rappresenta l’attaccante verticale, rapido e aggressivo negli spazi. Due profili diversi ma entrambi utili per garantire continuità al sistema offensivo bianconero.

L’idea Yildiz

Spalletti, però, non esclude una scelta più radicale: Kenan Yildiz come falso nove. Il giovane talento turco potrebbe trasformare l’attacco in un sistema più fluido e imprevedibile, abbassandosi tra le linee e favorendo gli inserimenti degli esterni e dei trequartisti. Una soluzione che porta creatività e mobilità, qualità che il tecnico apprezza e che potrebbero accelerare la crescita del classe 2005.

Un’occasione nella difficoltà

L’assenza di Vlahovic è una scossa importante per la Juventus, che perde il suo riferimento centrale. Allo stesso tempo, però, offre l’opportunità di sperimentare nuove soluzioni tattiche e di valorizzare ulteriormente i giovani.

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Le prime pagine sportive nazionali – 1 dicembre 2025

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

Zirkzee torna al gol e trascina il Manchester United: ma il mercato di gennaio si avvicina! Può tornare in Italia? Le ultime

Zirkzee protagonista nella vittoria dello United: primo gol stagionale e riflettori sul mercato: tutti i dettagli

Joshua Zirkzee si è preso la scena nella 13ª giornata di Premier League, diventando il protagonista assoluto della vittoria in rimonta del Manchester United contro il Crystal Palace. L’attaccante olandese, ex Bologna, ha sfruttato le assenze di Sesko e Cunha per guadagnarsi una maglia da titolare e ha risposto con una prestazione da leader.

Dopo il vantaggio iniziale del Palace firmato da Mateta su rigore, Zirkzee ha riacceso i Red Devils al 54′ con una giocata da campione: controllo di petto su punizione e sinistro angolatissimo che ha battuto Henderson. Da lì lo United ha ritrovato fiducia e ha completato la rimonta con il gol di Mason Mount, tornando al successo dopo tre partite senza vittorie.

Per Zirkzee è stata una liberazione: si tratta del suo primo gol stagionale in Premier League, il primo in campionato dal 1° dicembre 2024. Un segnale forte, arrivato in un momento cruciale, che rilancia le sue ambizioni e accende i riflettori in vista del mercato invernale.

I tifosi dello United hanno celebrato la sua esultanza a mitraglietta, ma dall’Italia gli osservatori non hanno perso tempo. La Roma di Gasperini lo considera il profilo ideale per rinforzare l’attacco, viste le difficoltà della coppia Dovbyk-Ferguson. Anche il Milan, che valuta la possibile uscita di Gimenez, aveva sondato il terreno in passato e ora tiene d’occhio la situazione, con Mateta (autore del gol contro lo United) tra le alternative. La Juventus, invece, appare meno interessata, forte di un reparto offensivo già completo con Vlahovic, David e Openda.

Zirkzee, dunque, torna al centro del dibattito: il gol contro il Palace potrebbe essere solo l’inizio di una nuova fase della sua carriera, con l’Inghilterra che lo rilancia e l’Italia che lo osserva con attenzione.

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Roma Napoli, Conte nel post gara: «Venire a Roma e farlo con personalità non era semplice. Sulla mia ‘pausa’ dico questo»

Roma Napoli, il tecnico dei partenopei Antonio Conte ha rilasciato alcune dichiarazioni a DAZN nel post partita

Il tecnico del Napoli, Antonio Conte, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel post partita della gara dell’Olimpico. Ecco le sue parole a DAZN:

PAROLE «In Inghilterra tutti lo fanno di prendersi una settimana e non allenare, quindi le prossime volte lo rifarò. Ho un grande staff e devo dare respiro anche alla mia famiglia, a me stesso e alle persone che stanno a Castel Volturno».

SULLA PARTITA«Venire a Roma e farlo con personalità non era semplice. Ho chiesto questo ai ragazzi, e loro lo hanno fatto. Viviamo un momento con grandi indisponibilità, che durerà ancora per un po’, spero che ai giocatori che abbiamo adesso non succeda nulla. Abbiamo anche cambiato sistema di gioco perché abbiamo solo due centrocampisti, oltre a Elmas che è un jolly e Vergara, che sicuramente troverà spazio»

SUL TWEET DI DE LAURENTIIS «Si riferiva a me? (ride, ndr) Sono contento per i ragazzi perché è un momento da elmetto, mantenere questo standard è incredibile ma con questo spirito supereremo tutte le difficoltà. Abbiamo portato a casa 3 vittorie importanti mandando un messaggio a noi stessi: se vogliamo possiamo».

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Roma Napoli, Gasperini nel post partita: «Contatto Rrahmani Koné? Queste entrate di solito sono sempre fischiate ma…»

Roma Napoli, il tecnico dei giallorossi Gian Piero Gasperini ha rilasciato alcune dichiarazioni a DAZN nel post partita

Il tecnico della Roma, Gian Piero Gasperini, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel post partita della partita dell’Olimpico. Ecco le sue parole a DAZN:

GOL NAPOLI NATO DA UN FALLO? «È già stato detto, questi episodi si possono vedere in tanti modi, non riesco ad essere così netto. Si può fischiare e non fischiare. Queste entrate di solito sono sempre fischiate. Noi ci siamo scoperti male e quindi è partito un contropiede. Non dovevamo concederli questo tipo di occasione. È stato un errore nostro, peccato».

SULLA PARTITA «Il Napoli ha tirato pochissimo, la partita è stata bloccata, non abbiamo giocato con l’energia giusta, non avevamo la solita velocità, quando la palla gira piano diventa più difficile, soprattutto contro il Napoli. Siamo arrivati un po’ incerottati»

SCONTRI DIRETTI «Sono state partite diverse, questa sera abbiamo giocato più sottotono, il ritmo sia nostro che loro è stato basso. Noi non avevamo l’energia nervosa giusta. Il campionato è lungo e poi riinizierà un tour de force. Come quando vinci, devi prendere degli insegnamenti e ricominciare»

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Sampdoria, ottavo ko in stagione per i blucerchiati. Gregucci: «Dovremo cambiare registro e cercare di essere più pericolosi!»

Sampdoria, ottava sconfitta in stagione per i blucerchiati nella sfida contro lo Spezia. Gregucci: «Dovremo cambiare registro»

È stata una serata difficile per i tifosi blucerchiati. La Sampdoria ha incassato una pesante sconfitta nel derby ligure, cadendo 1-0 al “Picco” contro lo Spezia nella 14ª giornata di Serie B. Un risultato che non solo lascia ferite profonde sul piano emotivo, ma complica ulteriormente la situazione di classifica del club doriano.

Artistico decide la sfida

Come spesso accade nei derby, la partita è stata intensa e combattuta. A spezzare l’equilibrio ci ha pensato l’attaccante Artistico, che al 50° minuto ha trovato il guizzo vincente, superando la difesa doriana e firmando il gol decisivo. Una rete che ha gelato la Sampdoria e il tecnico Angelo Gregucci, incapaci di reagire nel prosieguo del match.

Classifica da incubo

La sconfitta pesa come un macigno: con zero punti aggiunti al bottino, la Sampdoria scivola nuovamente all’ultimo posto della Serie B, ferma a quota 10 punti. Ancora più allarmante è il dato complessivo: otto sconfitte in appena quattordici giornate, un ruolino di marcia insostenibile per una società con la storia e le ambizioni del Doria.

Necessità di svolta

Il bilancio negativo evidenzia una crisi profonda e la necessità di un cambio di rotta immediato. La Sampdoria dovrà ritrovare compattezza e orgoglio per uscire da una situazione che rischia di compromettere seriamente il futuro stagionale.

ANALISI SPEZIA-SAMPDORIA – «E’ un peccato perché nel primo tempo potevamo essere molto più pericolosi. Il fare gol in questo momento è un problema, è un qualcosa su cui dovremo lavorare moltissimo. Negli ultimi 15 minuti più sei di recupero abbiamo avuto in campo tutto il potenziale offensivo a nostra disposizione. In questo momento facciamo fatica a dare forza, spinta e determinazione alle nostre azioni offensive. Queste vanno a naufragare a venti metri dalla porta avversaria».

PRIMO TEMPO E EPISODIO DEL GOL – «Il primo tempo è stato sotto controllo, abbiamo creato poco, facendo solo qualche tiro con poca pericolosità e con poco indice di riuscire ad andare a far male. Poi per noi l’episodio è duro da analizzare, su questo fondamentale noi ci abbiamo perso tanto tempo perché la squadra ha preso tanti gol su palla inattiva».

COSE DA CAMBIARE – «Dovremo cambiare registro e cercare di essere più pericolosi! Oltre questo cercare di evitare di essere così fragili sulle palle inattive».

INFORTUNATI E STERILITA’ OFFENTIVA – «Stiamo recuperando dei giocatori, è vero. Ora dobbiamo riportarli in condizione più veloce possibile, questo perchè – al netto di chi recuperiamo – abbiamo bisogno di fare punti. E’ un peccato oggi perché questa gara lascia tanta amarezza, anzi, sono molto arrabbiato. Questa partita andava portata a casa o almeno portare a casa un punto, non siamo pericolosi! Cerchiamo di evitare le minime sbavature perché mi sembra che per gli altri sia facilissimo violare la nostra porta e invece noi di là facciamo fatica!».

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Pagelle Roma Napoli, ecco i TOP e FLOP della sfida di Serie A. I voti

Pagelle Roma Napoli: ecco i TOP e FLOP della sfida valida per la tredicesima giornata di Serie A 2025/2026. Ecco le valutazioni

Le pagelle di Roma Napoli terminata 0-1: le due squadre si affrontano a viso aperto ma i partenopei portano a casa i 3 punti nella tredicesima giornata di Serie A. Ecco i voti:

PAGELLE ROMA NAPOLI

ROMA – Svilar 7; Mancini 5.5, Ndicka 5, Hermoso 5; Celik 5, Cristante 5.5 (62′ El Aynaoui 6), Koné 5,5, Wesley 5 (82′ El Shaarawy sv); Soulé 5 (62′ Dybala 6.5), Pellegrini 6 (80′ Bailey sv); Ferguson 5.5 (46′ Baldanzi 6.5).

APOLI – Milinkovic-Savic 7; Beukema 6,5, Rrahmani 7, Buongiorno 6.5; Di Lorenzo 6, Lobotka 6.5, McTominay 6, Olivera 6; Neres 7 (85′ Lucca sv), Lang 7 (69′ Politano 6); Hojlund 6.5 (80′ Elmas sv)

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Monaco, Pogba, carica i compagni dopo la vittoria contro il PSG: «Dobbiamo tornare in alto in classifica». Le parole dell’ex Juve

Monaco: Pogba, ancora in campo contro il PSG! L’ex bianconero carica i tifosi chiedendo più atmosfera

Paul Pogba sta lentamente ritrovando spazio e fiducia dopo la lunga assenza dovuta a infortuni e squalifiche. Il campione del mondo 2018 ha collezionato la sua seconda presenza con la maglia del Monaco, entrando negli ultimi minuti della sfida contro il PSG, vinta a sorpresa dai monegaschi per 1-0 allo stadio Louis II.

Il momento più significativo è arrivato al termine della partita: travolto dall’entusiasmo per il risultato, l’ex Juventus si è diretto verso la tribuna per salutare e applaudire i tifosi. Pogba ha arringato la folla, chiedendo maggiore sostegno e più calore da parte di un pubblico che non è tra i più rumorosi della Ligue 1. Con parole cariche di energia, ha sottolineato l’importanza della vittoria e la necessità di restare uniti senza mollare.

Ai microfoni ufficiali del club, Pogba ha definito la prestazione “grandissima” e ha riconosciuto il ruolo dei tifosi, capaci di spingere la squadra verso un successo prestigioso contro i campioni di Francia. Un risultato che, oltre a rilanciare il morale, ha permesso al Monaco di salire provvisoriamente al sesto posto in classifica con 23 punti.

Il ritorno in campo e il coinvolgimento diretto con i sostenitori segnano un passaggio importante nel percorso di Pogba: non solo un rientro tecnico, ma anche un segnale di leadership e di voglia di trascinare il Monaco nelle prossime sfide.

POGBA – «Importante, abbiamo vinto. Ma saranno anche le prossime partite. Continueremo tutti insieme, non molliamo. Ascoltate, bisogna fare più atmosfera! È una grandissima prestazione dei giocatori, di tutta la squadra. I tifosi erano li. Ci hanno spinto. È il risultato che volevamo. Questo ci darà ulteriore slancio per le prossime partite. Dobbiamo tornare in alto in classifica».

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Diretta gol Serie A, Roma Napoli 0-1: finisce così all’Olimpico, decide la rete di Neres

Diretta gol Serie A: segui sintesi, tabellino, cronaca e live dei match della domenica. Alle 15 Pisa Inter, a seguire Atalanta Fiorentina e Roma Napoli

Segui live con Calcionews24 la diretta gol Serie A della tredicesima giornata, con i match della domenica in campo nel pomeriggio italiano.

Apre le danze Pisa Inter alle 15 con la squadra di Chivu chiamata a ripartire dopo le due sconfitte consecutive tra Milan e Atletico Madrid. Avversaria, il Pisa di Gilardino, sorpresa in zona salvezza con 10 punti in classifica e al 17° posto.

Alle 18 si intrecciano i destini di Atalanta e Fiorentina, accumunate dal cambio in panchina e dalla voglia di ripartire dopo l’avvio complicato in stagione. Palladino prova a dare continuità alla vittoria esterna in Champions contro l’Eintracht; Vanoli, invece, cerca la prima vittoria in viola dopo la sconfitta europea in casa contro l’AEK.

Chiude la domenica il Derby del Sole, Roma Napoli. La piazza giallorossa sogna in grande sotto la guida di Gasperini, scivolata momentaneamente al secondo posto e chiamata a rispondere al successo del Milan per 1-0 contro la Lazio nel match di ieri, affrontando i campioni d’Italia in carica, terzi in classifica e chiamati a reagire alla presunta crisi con un successo che riporterebbe in vetta i partenopei, al pari punti dei rossoneri.


ROMA NAPOLI LIVE 0-1

Finisce qui!

90′ OCCASIONISSIMA ROMA – Milinkovic-Savic è stato chiamato in causa per respingere il tentativo di Tommaso Baldanzi. Questi si è liberato per il tiro dopo aver ricevuto palla e ha calciato sulla destra senza però battere il portiere.

77′ OCCASIONE ROMA – Lorenzo Pellegrini riceve un passaggio preciso sul limite dell’area e lascia partire un buon tiro. Sfortunatamente per lui il tiro esce di poco sopra la traversa.

60′ OCCASIONE NAPOLI – Mile Svilar respinge alla grande il tiro di Rasmus Hojlund indirizzato all’angolino basso di sinistra dopo che questi si era liberato bene in area.

Inizia il secondo tempo

Fine primo tempo

36′ GOL NAPOLI – I partenopei passano in vantaggio con il gol in contropiede di David Neres.

27′ ANCORA NAPOLI! – Miracolo di Svilar! Noa Lang dopo essersi liberato dei difensori ha concluso da media distanza. Il suo tentativo indirizzato sulla destra però viene respinto dal portiere

18′ CI PROVA IL NAPOLI – Di Lorenzo si fionda su questo splendido cross in area e tira una bordata verso la porta che esce oltre il palo destro veramente di centimetri.

Inizia la sfida!


FORMAZIONI UFFICIALI

ROMA (3‑4-2-1): Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Celik, Koné, Cristante, Wesley; Soulé, Pellegrini; Ferguson. Allenatore: Gian Piero Gasperini.

NAPOLI (3-4-3):  Milinkovic-Savic; Beukema, Rrahmani, Buongiorno; Di Lorenzo, Lobotka, McTominay, Olivera; Neres, Hojlund, Lang. Allenatore: Antonio Conte.


ATALANTA FIORENTINA 2-0

Finisce qui!

90′ SUCCEDE DI TUTTO NEL FINALE! – Sulemana va a terra dopo un contatto in area, ma l’arbitro fa subito segno di proseguire. Pochi minuti dopo l’arbitro ha interrotto il gioco, vuole rivedere al VAR l’azione precedente nell’area di rigore. Potrebbe esserci un rigore per Atalanta… NIENTE RIGORE per Atalanta! Il VAR ha aiutato il direttore Matteo Marcenaro.

76′ OCCASIONE FIORENTINA – Kean con grande destrezza raggiunge il cross arrivato da calcio piazzato. Stacca imperioso all’altezza del dischetto ma manca un po’ di precisione ed il pallone si stampa sul palo sinistro.

64′ CI PROVA LA VIOLA – Uno dei difensori riesce a fermare il potente colpo di testa di Moise Kean, eseguito dal limite dell’area e indirizzato all’angolino basso di sinistra.

61′ RISCHIA LA DEA! – Raoul Bellanova sembra aver toccato la palla con la mano ma per l’arbitro è tutto regolare e fa segno di proseguire.

51′ GOL ATALANTA – De Ketelaere calcia benissimo ma il portiere dice no, il pallone carambola poi su Lookman che raccoglie in area e con rapidità calcia in rete e segna sotto la traversa.

INIZIA LA RIPRESA

FINE PRIMO TEMPO

43′ – GOL DELL’ATALANTA! 1-0! Tiro cross di Kossonou dal vertice destro dell’area di rigore che beffa De Gea, Dea avanti nel punteggio! Prima rete in Serie A per il difensore ex Leverkusen.

39′ – Fuori il tentativo di testa di Dijmisiti dagli sviluppi di un calcio di punizione

36′ – Ancora De Gea sul tiro dalla distanza di De Ketelaere: altra parata del portiere viola

28′ – Ancora De Gea! Ferma il diagonale mancino di Zappacosta su assist di Lookman

13′ – Ancora Dea, De Ketelaere da fuori, respinge il portiere spagnolo.

12′ – Centrale di il destro di Scamacca. De Gea blocca.

5′ – Carnesecchi due volte! Prima sul mancino di Kean, poi sul tap-in di Piccoli dopo la sua respinta

1′ – Partiti!

Calcio d’inizio alle 18.00

FORMAZIONI UFFICIALI

ATALANTA (3-4-1-2): Carnesecchi; Kossounou, Hien, Djimsiti; Bellanova, De Roon, Ederson, Zappacosta; De Ketelaere; Scamacca, Lookman. Allenatore: Raffaele Palladino.

FIORENTINA (3‑5‑2): De Gea; Pongracic, Marì, Ranieri; Dodo, Mandragora, Fagioli, Sohm, Parisi; Piccoli, Kean. Allenatore: Paolo Vanoli.


PISA INTER 0-2

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FORMAZIONI UFFICIALI

PISA (3-5-2): 22 Scuffet; 4 Caracciolo, 39 Albiol, 5 Canestrelli; 15 Touré, 36 Piccinini, 20 Aebischer, 6 Marin, 3 Angori; 9 Meister, 18 Nzola
A disposizione: 12 Nicolas, 34 Vukovic, 7 Leris, 8 Højholt, 10 Tramoni, 16 Buffon, 26 Coppola, 32 Moreo, 33 Calabresi, 42 Bettazzi, 72 Maucci, 94 Bonfanti, 99 Lorran.
Allenatore: Alberto Gilardino.

INTER (3-5-2): 1 Sommer; 25 Akanji, 15 Acerbi, 95 Bastoni; 11 Luis Henrique, 23 Barella, 20 Calhanoglu, 8 Sucic, 32 Dimarco; 9 Thuram, 10 Lautaro.
A disposizione: 13 J. Martinez, 60 Taho, 6 De Vrij, 7 Zielinski, 16 Frattesi, 17 Diouf, 22 Mkhitaryan. 30 Carlos Augusto, 31 Bisseck, 43 Cocchi, 49 Maye, 94 Esposito.
Allenatore: Cristian Chivu.

Mercato Cagliari, strategie in vista di gennaio: gli obiettivi fissati dal club per rinforzare la rosa

Mercato Cagliari, la società prepara le mosse: ecco gli obiettivi rossoblù per la sessione invernale. I dettagli

Con l’avvicinarsi della finestra invernale di calciomercato, che si aprirà ufficialmente a gennaio, il Cagliari si prepara a muoversi con decisione per rinforzare la propria rosa. La dirigenza rossoblù è già al lavoro per individuare i profili giusti, con l’obiettivo di garantire un salto di qualità nel girone di ritorno e affrontare con maggiore solidità la seconda parte della stagione.

Secondo quanto riportato dall’esperto di mercato Nicolò Schira su X, le priorità del club isolano sono chiare: un nuovo attaccante e un difensore centrale di spessore. La scelta di intervenire sul fronte offensivo riflette la volontà di Fabio Pisacane di aumentare la produzione di gol e di avere alternative valide in un reparto che già conta su Esposito, Borrelli, Kilicsoy e Pavoletti, in attesa del rientro di Belotti.

Parallelamente, grande attenzione è rivolta alla retroguardia. L’inserimento di un centrale affidabile rappresenterebbe un passo importante per blindare la difesa, nonostante la presenza di elementi esperti come Yerry Mina e di giovani promettenti. L’obiettivo è chiaro: aggiungere solidità e copertura in una zona del campo cruciale, per rendere il Cagliari più competitivo e pronto a inseguire con ambizione i propri traguardi stagionali.

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Galatasaray, Osimhen carica i compagni: le parole dell’ex Napoli accendono il derby con il Fenerbahce

Osimhen infiamma l’ambiente prima del derby turco: il messaggio dell’ex Napoli al Galatasaray. Le dichiarazioni

Il derby di Istanbul tra Galatasaray e Fenerbahçe si prepara a essere l’appuntamento più acceso della stagione turca. A rendere ancora più speciale la sfida è il ritorno in campo di Victor Osimhen, fermo da due partite a causa di un infortunio rimediato con la Nazionale nigeriana. L’attaccante ex Napoli ha ripreso ad allenarsi venerdì con un programma personalizzato e ora punta con decisione alla maglia da titolare.

Secondo quanto riportato da Sabah, Osimhen avrà un confronto diretto con l’allenatore Okan Buruk per ribadire la sua volontà di scendere in campo dall’inizio. Il centravanti sente il peso dell’investimento fatto dal club e la responsabilità di guidare la squadra in una partita che vale molto più dei tre punti.

La sua leadership non si limita al campo: nel ricongiungimento con il gruppo, Osimhen avrebbe tenuto un discorso motivazionale rivolto ai compagni, sottolineando di conoscere bene l’importanza del derby con il Fenerbahçe e ciò che rappresenta per i tifosi. «Conosco bene l’importanza del derby e ciò che significa per i nostri sostenitori», avrebbe dichiarato, caricando l’ambiente.

Il derby diventa così la vetrina ideale per il suo ritorno ai massimi livelli. La presenza di Osimhen è considerata fondamentale per il Galatasaray, che vuole restare agganciato ai Canarini in testa alla classifica e dimostrare di avere un leader pronto a trascinare la squadra nei momenti decisivi.

OSIMHEN – «Conosco bene l’importanza del derby con il Fenerbahce e ciò che significa per i tifosi. Ho vissuto questa emozione la scorsa stagione. Questo club ha investito in me per partite così importanti. Se necessario mi prenderò dei rischi e scenderò in campo dando il cento per cento»

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Juve Primavera Cagliari 0-0, Padoin analizza: «Soddisfatto della partita, ecco cosa ci è mancato»

Juve Primavera Cagliari, Padoin interviene dopo lo 0-0 in trasferta contro i rossoblù: il commento dell’allenatore

Il tecnico della Juventus Primavera, Simone Padoin, ha analizzato il pareggio a reti bianche maturato sul campo del Cagliari. Una partita senza grandi emozioni, chiusa sullo 0-0, che ha lasciato l’amaro in bocca per le poche occasioni create ma che ha comunque offerto spunti di riflessione al mister bianconero.

Al termine della sfida, Padoin ha condiviso le sue impressioni, soffermandosi sull’atteggiamento dei ragazzi e sulla necessità di crescere nella gestione dei momenti chiave. Di seguito le parole dell’allenatore.

PAROLE «Sono soddisfatto della partita fatta perché era la terza nel giro di otto giorni: quando si gioca così spesso, in maniera ravvicinata, non è mai facile mantenere la concentrazione. Da questo punto di vista sono contento della prova dei ragazzi, hanno dimostrato maturità nella gestione della gara: il Cagliari si è difeso bene, noi abbiamo fatto fatica il primo quarto d’ora a trovare i varchi giusti – perché abbiamo sbagliato qualche giocata a livello tecnico.

Poi pian piano siamo cresciuti e siamo stati stabilmente nella metà campo avversaria: soprattutto nel secondo tempo siamo arrivati al cross, cercando anche delle imbucate centrali. Abbiamo avuto occasioni su dei calci piazzati, avremmo potuto portare a casa i tre punti nel finale con diverse opportunità evidenti, ma non siamo riusciti a essere incisivi».

LEGGI LE PAROLE INTEGRALI DI PADOIN SU JUVENTUSNEWS24

Muriel svela: «Percassi? Il presidente mi ha detto: “torna”, ecco cosa gli ho risposto». Le dichiarazioni

Muriel si racconta a Sky e svela un aneddoto: «Percassi? Il presidente mi ha detto: “torna”, ecco cosa gli ho risposto»

Luis Muriel è tornato a Bergamo, questa volta non da protagonista in campo ma da tifoso. L’attaccante colombiano, reduce dall’esperienza in MLS con l’Orlando, ha scelto di assistere dal vivo alla sfida tra Atalanta e Fiorentina, due squadre che hanno segnato tappe importanti della sua carriera.

Prima del fischio d’inizio, i tifosi di entrambe le formazioni hanno voluto omaggiare il “doppio ex”, accogliendolo con calore e riconoscenza per i ricordi lasciati in maglia nerazzurra e viola.

Muriel, intercettato dai microfoni di Sky Sport, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel pre partita, raccontando le sue emozioni e il legame speciale con le due società.

PAROLE «Il sorriso che ho è per l’emozione di questo momento. È uno dei più belli della mia vita, spero di ricordarmelo per sempre. Ritorno in Italia? A me farebbe tanto piacere, appena ho messo piede qui ho sentito qualcosa di diverso che mi ha fatto ricordare cosa significa questo Paese per me

ANEDDOTO PERCASSI – «Il presidente mi ha detto: “torna”, io gli ho detto: “presidente dipende da lei”. Io ho voglio di tornare, non so cosa può succedere in futuro».

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Atalanta Fiorentina, Palladino nel post gara: «Sono soddisfatto ma ora dobbiamo continuare così. Ho portato le mie idee e il mio gioco»

Atalanta Fiorentina, il tecnico della Dea ed ex della partita Palladino ha rilasciato alcune dichiarazioni nel post gara a Sky Sport

Raffaele Palladino continua a lasciare il segno sulla nuova Atalanta. Dopo il successo europeo contro l’Eintracht Francoforte, i bergamaschi hanno dato seguito al buon momento con un’altra prova convincente, imponendosi 2-0 sulla Fiorentina, ex squadra del loro allenatore. Ecco le parole del tecnico nerazzurro a Sky Sport:

PAROLE «È stata una bella settimana, una vittoria in Champions e qui in casa, è stata una giornata importante perché ho visto il tutto gruppo coinvolto, sono dei ragazzi fantastici che sono dentro a quello che gli proponiamo. Non era facile contro una squadra viva che voleva fare risultato. Siamo soddisfatti di non aver preso gol. Sono soddisfatto ma ora dobbiamo continuare così»

MOMENTO DEA – «Il merito è dei ragazzi, io ho portato le mie idee e il mio gioco, ho cercato di instaurare un rapporto di dialogo e amicizia con loro. Ho voluto parlare con tutti e responsabilizzarli, se non fosse stato un grande gruppo non sarebbe stato possibile questo. o cercato di dare un’identità alla squadra perché non era facile, ma non mi sento di dire che ho la bacchetta magica. Poche cose e chiare, il resto lo fanno i ragazzi, che sono professionisti. Mi piace lo spirito di questo gruppo, sono tutti coinvolti dal primo all’ultimo. Dietro ci siamo presi dei rischi ma avevamo davanti dei grandi attaccanti»

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Fiorentina, le parole di Vanoli nel post partita: «Ringrazio i tifosi per il confronto. Il mese di dicembre iniziano le partite vere, dobbiamo essere positivi»

Fiorentina, il tecnico della viola Vanoli ha rilasciato alcune dichiarazioni nel post gara a Sky Sport. Le sue parole

Dopo il ko in Conference League contro l’AEK, la Fiorentina di Paolo Vanoli incassa un’altra battuta d’arresto. I viola cadono in trasferta contro l’Atalanta di Raffaele Palladino, sconfitti 2-0 e costretti a restare al 19º posto della classifica con appena 6 punti raccolti nelle prime 13 giornate di campionato. Le parole del tecnico a Sky Sport:

PAROLE «Ringrazio i tifosi per il confronto, sappiamo quanto sono importanti, nonostante la classifica ci sostengono sempre. Dobbiamo cercare di guardare le cose positive, potevamo andare in vantaggio e poi purtroppo abbiamo preso gol. Nei primi 20 minuti siamo partiti timorosi e abbiamo concesso troppi tiri. Siamo usciti nella distanza ed è importante visto l’impegno in settimana. Il mese di dicembre iniziano le partite vere, dobbiamo essere positivi e non guardare indietro.

Quando le aspettative ad inizio hanno sono troppo alte e poi ti trovi sotto non è facile cambiare obbiettivo. L’aspetto psicologico incide sicuramente. A volte ci vuole anche quel pizzico di fortuna, anche in coppa 2 gol annullati subito. Stasera siamo partiti timorosi e poi abbiamo preso gol. Sto cercando di liberare la testa ai ragazzi. Sono convinto che i frutti del lavoro arriveranno. Dobbiamo diventare più cinici e sapere dove ci troviamo»

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Milan Lazio, ecco la posizione dell’AIA: scelta giusta in campo? Bocciato il VAR Di Paolo, mentre su Collu…

Milan Lazio, arriva la versione ufficiale dell’AIA: Collu promosso, richiamo del VAR giudicato errato. I dettagli

Le polemiche nate dopo il finale di Milan-Lazio hanno trovato una risposta ufficiale da parte dell’Associazione Italiana Arbitri. Al centro del dibattito resta l’episodio del presunto tocco di gomito di Pavlovic sul tiro ravvicinato di Romagnoli, che aveva portato a un lungo confronto in campo e al richiamo al monitor da parte del VAR.

Secondo quanto riportato da SportMediaset, l’AIA ha promosso la direzione dell’arbitro Collu, giudicata complessivamente positiva, ma ha bocciato l’intervento del VAR Di Paolo. Il richiamo all’On Field Review è stato definito “errato e fuori procedura”, perché il contatto non configurava un chiaro ed evidente errore. In altre parole, Collu non avrebbe dovuto essere invitato a rivedere l’azione.

C’è però un punto critico: la spiegazione fornita dall’arbitro in campo. Collu aveva dichiarato che il braccio di Pavlovic fosse “fuori sagoma” ma che il difensore avesse subito un fallo. Una lettura che, secondo i vertici arbitrali, non è corretta. La ricostruzione ufficiale è chiara: non c’era fallo sul difensore del Milan, non c’era rigore per la Lazio e la decisione giusta sarebbe stata riprendere il gioco con un calcio d’angolo in favore dei biancocelesti.

L’AIA ha definito questa interpretazione una “lettura pulita” dell’episodio, sottolineando come il richiamo al monitor abbia generato confusione e rischiato di condizionare il giudizio finale. Un chiarimento che riaccende il dibattito sull’uso del VAR e sulla necessità di maggiore uniformità nelle decisioni, soprattutto in momenti delicati come quelli vissuti nel recupero di San Siro.

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Roma, parla Massara: «Il lavoro di Gasperini è grandioso e anche se siamo all’inizio si vede la sua impronta. Su Allegri…»

Roma, le dichiarazioni di Massara nel pre gara: «Il lavoro di Gasperini è grandioso, si vede la sua impronta. Su Allegri…»

Le parole di Frederic Massara hanno fatto da cornice al pre partita di Roma-Napoli, valido per la 13ª giornata di Serie A. La sfida arriva in un momento cruciale per i giallorossi di Gian Piero Gasperini, reduci da quattro vittorie consecutive tra campionato ed Europa League che hanno rilanciato entusiasmo e ambizioni. Le parole del dirigente giallorosso a DAZN:

SU ALLEGRI «C’è un’amicizia di lunga data. Non c’è nessuna sfida a distanza, il campionato è appena iniziato e c’è molto equilibrio. Questa partita è un’occasione per vedere a che punto siamo del nostro cammino»

MOMENTO ROMA «Il lavoro di Gasperini è grandioso e anche se siamo all’inizio si vede la sua impronta. Va dato merito anche a un gruppo che dall’anno scorso continua a far bene»

MERCATO «Se ci saranno delle opportunità per migliorare questa squadra già forte, saremo attenti. C’è Pellegrini che sta facendo benissimo in quel ruolo, sta dando una grande mano alla squadra con gol e un contributo efficace»

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Roma Napoli, Manna: «Speriamo sia una bella partita. In mezzo al campo siamo corti. Sulla Roma dico questo»

Roma Napoli, parla il direttore sportivo azzurro Manna: «Speriamo sia una bella partita. In mezzo al campo siamo corti»

Il Napoli di Antonio Conte si prepara a una sfida di grande prestigio contro la Roma di Gian Piero Gasperini. Gli azzurri arrivano all’appuntamento con un bilancio recente di tre vittorie, un pareggio e una sconfitta nelle ultime cinque partite, un ruolino che ha permesso di consolidare il quarto posto in classifica. La squadra partenopea è subito dietro ai giallorossi e dista pochi punti dal Milan, attuale capolista. Ecco le parole nel pre partita a DAZN del ds Manna:

MERCATO E INSIGNE – «Oggettivamente adesso in mezzo al campo siamo corti. Non mi va però di parlare di mercato perché sminuirebbe il lavoro di Conte. Il lavoro fin ora è stato importante ma siamo attenti, e se ci saranno opportunità le coglieremo. Insigne? In questo momento in avanti in quella posizione siamo coperti. Lorenzo è stato un grande giocatore del Napoli, ma noi non siamo orientati a fare qualcosa in quella posizione»

SULLA ROMA «L’anno scorso hanno fatto un girone di ritorno incredibile, una cavalcata notevole. La squadra è stata migliorata e ha un allenatore di spessore, che purtroppo stasera non sarà in panchina. Speriamo sarà una bella partita»

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Inter Milan Primavera 2-0, il derby della Madonnina si tinge di nerazzurro: successo netto dei ragazzi di Carbone

Inter-Milan Primavera 2-0: il derby della Madonnina è nerazzurro: 4 vittoria consecutiva per la squadra di Carbone

Il derby della Madonnina del campionato Primavera 1 si colora di nerazzurro. L’Inter di Benito Carbone, sempre più solida e cinica, ha superato il Milan con un netto 2-0 nella tredicesima giornata, confermando il brillante momento di forma e centrando la quarta vittoria consecutiva. Un successo che certifica la crescita esponenziale della squadra e rilancia le ambizioni stagionali.

La partita si è decisa già nel primo tempo grazie al colpo di testa di Jamal Iddrissou, autentica spina nel fianco per la difesa rossonera. Dopo aver gestito con maturità il vantaggio, i nerazzurri hanno chiuso i conti nel finale con Mancuso, entrato dalla panchina e subito decisivo con il gol del raddoppio.

La vittoria pesa anche in classifica: l’Inter Primavera sale al quinto posto con 22 punti, stacca i rivali cittadini e mette nel mirino la vetta, distante appena tre lunghezze. La capolista Fiorentina deve ancora recuperare una gara, ma la Beneamata ha ormai agganciato la zona playoff e si candida con forza tra le protagoniste della stagione.

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Galliani Milan, il ritorno in rossonero resta aperto: tutto dipende dall’uscita di Elliott

Galliani Milan, il ritorno dello storico ad resta ancora aperto: tutto dipenderà dall’uscita di Elliott. Le ultimissime

Il possibile ritorno di Adriano Galliani al Milan continua ad accendere il dibattito tra i tifosi rossoneri. A fare chiarezza è stato Carlo Pellegatti, storico giornalista vicino all’ambiente milanista, che in un recente video su YouTube ha delineato le condizioni imprescindibili per un eventuale rientro dell’ex amministratore delegato.

Secondo Pellegatti, Galliani si trova in una fase di stand-by: il suo futuro dipende esclusivamente dalle scelte finanziarie del club e, in particolare, dalla posizione del fondo Elliott. Solo nel momento in cui Elliott dovesse lasciare completamente la società, si aprirebbero le porte a un ritorno di Galliani. «Bisogna attendere i tempi tecnici: magari tra un mese, forse tra tre, o anche tra un anno. Non lo sappiamo», ha spiegato il giornalista.

PAROLE – «Adriano Galliani è li in stand-by. Nel momento in cui Cardinale, o un altro fondo o societa, rileveranno il credito di Elliot e quindi in quel caso Cardinale chiuderebbe il credito con Elliot, Elliot chiuderà i rapporti con il Milan e Galliani arriverebbe il giorno dopo. Galliani non viene in questo momento, e anche giustamete, perchè in questo momento c’è il fondo Elliot che ha i suoi uomini, le sue figure, le sue emanazioni».

Nel frattempo, Galliani resta legato al Milan con il cuore, continuando a tifare per i colori rossoneri e partecipando agli eventi che celebrano le vecchie glorie del club. Una vicinanza che contrasta con l’attuale gestione, meno incline a coinvolgere figure storiche, ma che testimonia quanto il nome di Galliani resti ancora centrale nell’immaginario dei sostenitori milanisti.

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Formazioni ufficiali Roma Napoli, le scelte dei due allenatori per la tredicesima giornata di Serie A

Formazioni ufficiali Roma Napoli, le scelte dei due tecnici per la tredicesima giornata di Serie A. Calcio d’inizio alle 20:45 all’Olimpico

Le formazioni ufficiali di Roma Napoli, match delle 20:45 e valido per la tredicesima giornata di Serie A 2025/2026. Ecco le scelte di Gasperini e Conte:

FORMAZIONI UFFICIALI ROMA NAPOLI

ROMA (3‑4-2-1): Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Celik, Koné, Cristante, Wesley; Soulé, Pellegrini; Ferguson. Allenatore: Gian Piero Gasperini.

NAPOLI (3-4-3):  Milinkovic-Savic; Beukema, Rrahmani, Buongiorno; Di Lorenzo, Lobotka, McTominay, Olivera; Neres, Hojlund, Lang. Allenatore: Antonio Conte.

Mercato Juve, Andrea Bargione consiglia: «La Juve deve migliorare la squadra. Lui è il profilo giusto» – VIDEO

Mercato Juve, Andrea Bargione consiglia un colpo ai bianconeri: «Questo è il profilo giusto da prendere» – VIDEO

Il giornalista di JuventusNews24.com, Andrea Bargione, ha lanciato un messaggio chiaro alla dirigenza bianconera: Marco Palestra del Cagliari è un talento da non lasciarsi sfuggire. L’esterno destro, classe 2005, ha impressionato tutti nella sfida contro la Juventus, mettendo in seria difficoltà un giocatore esperto come Filip Kostić e contribuendo all’azione che ha portato al gol dei sardi.

Secondo Bargione, la sua prestazione non può passare inosservata a Torino. Palestra incarna infatti le caratteristiche ideali per il progetto tecnico di Luciano Spalletti: velocità, duttilità e qualità offensiva. Un profilo giovane e italiano che si inserirebbe perfettamente nella strategia di ringiovanimento perseguita dalla Juventus, sempre più attenta a valorizzare prospetti di grande futuro.

La sua acquisizione, pensata per la prossima estate, rappresenterebbe un investimento mirato e intelligente, capace di rafforzare le fasce e di garantire continuità nel lungo termine. Un nome che l’AD Damien Comolli non può ignorare se l’obiettivo è costruire una rosa competitiva e proiettata verso il futuro.

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Cagliari, Conti racconta: « Astori? Eravamo molto legati, mi sento ancora con i suoi fratelli. Un ragazzo speciale. Nainggolan? Era davvero inarrestabile»

Daniele Conti, storica bandiera del Cagliari, racconta alla Gazzetta le tappe più significative della sua carriera

La Gazzetta dello Sport ha dedicato ampio spazio ai ricordi di Daniele Conti, storico centrocampista e simbolo del Cagliari. L’ex capitano, classe 1979 e figlio d’arte di Bruno Conti, ha ripercorso in un’intervista i momenti più significativi della sua lunga carriera, segnata da passione, sacrificio e un legame indissolubile con la Sardegna.

Dalla Roma al Cagliari: un percorso di fedeltà

Cresciuto calcisticamente nella Roma, Conti approda al Cagliari nel 1999, appena ventenne. Da quel momento diventa una colonna portante della squadra rossoblù, indossando la maglia isolana fino alla stagione 2014/15. La sua avventura in Sardegna si trasforma in una vera e propria storia di appartenenza, con il centrocampista che diventa leader e riferimento per compagni e tifosi.

Numeri e memoria di un simbolo

Nel corso della sua carriera professionistica, Conti ha collezionato 470 presenze, impreziosite da 52 gol e 32 assist: cifre che raccontano meglio di ogni parola il suo peso specifico nella storia del club. Ancora oggi, il suo nome evoca rispetto e affetto tra i sostenitori del Cagliari, che lo considerano un punto fermo della propria identità calcistica.

PAPA’ BRUNO – «Assolutamente. Avere un papà così è stato scomodo. Devi andare al doppio degli altri per toglierti l’etichetta del raccomandato e del “figlio di”. A Roma poi, ancora peggio. Io in giallorosso ho esordito in Serie A, ma poi sono stato contento di andare via. Avevo bisogno di fare il mio percorso».

ZERO RIMPIANTI – «Il Cagliari è sempre stato la mia Nazionale. Potevo andare a Napoli, a Firenze, in Germania. Di possibilità ne ho avute veramente tante. Un anno mi chiamò Ranieri che voleva portarmi al Monaco. “Ma come faccio a lasciare questa gente”, gli dissi. Sapevo che lui poteva capirmi».

ASTORI – «E’ stata dura. Io e Davide eravamo molto legati, mi sento ancora con i suoi fratelli. Un ragazzo speciale, pieno di passioni. Era una persona vera come piacciono a me. Sarà l’indole del capitano…».

NAINGGOLAN – «Una furia, Radja era davvero inarrestabile. Arrivò da noi giovane, ma molto consapevole dei suoi mezzi. Faceva ancora tanti errori, però. Quanti discorsi gli ho fatto: era come fosse un fratello minore. Non volevo che sprecasse l’immenso talento che aveva e cercavo di farglielo capire».

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Siviglia Betis, derby rovente! Caos e interruzione per una bottiglia lanciata in campo e proteste dopo un cartellino rosso, ma alla fine vincono gli ospiti!

Siviglia Betis, derby rovente! Caos e interruzione per una bottiglia lanciata in campo. Match sospeso, prima della vittoria effettiva degli ospiti

Il derby di Siviglia tra Siviglia e Betis diventerà uno dei match più controversi della stagione della Liga, con eventi che hanno trasformato il campo in un vero e proprio teatro dell’assurdo.

Al 87′, una bottiglia lanciata dagli spalti verso il portiere ospite Valles ha costretto l’arbitro Munuera Montero a interrompere il gioco, proprio mentre la squadra di Manuel Pellegrini stava difendendo il prezioso vantaggio di 0-2.

Seguendo il protocollo federale, l’arbitro ha ordinato alle squadre di rientrare negli spogliatoi per un periodo di dieci minuti, come già accaduto in un altro derby, quello di Madrid. Ma stavolta la situazione è completamente sfuggita di mano, con il caos che ha preso il sopravvento. Giocatori, panchine e pubblico hanno protestato contro la decisione, con i calciatori di entrambe le squadre che hanno deciso di restare fermi sul terreno di gioco, dichiarando la loro volontà di continuare a giocare nonostante l’incidente.

Il clima si era già fatto rovente a causa dell’espulsione di Isaac Romero, attaccante del Siviglia, al 84′, che aveva ulteriormente acceso gli animi dei tifosi di casa. Con l’espulsione e il doppio svantaggio, la frustrazione sugli spalti è esplosa, portando a un gesto che ha dato il via alla sospensione del match, lasciando il pubblico e i giocatori in un clima di confusione e tensione palpabile.

Gli allenatori hanno cercato di smorzare la tensione parlando con il direttore di gara per trovare un compromesso, ma Munuera Montero è rimasto inflessibile. Nonostante il tentativo di mediazione, l’arbitro ha deciso di rispettare il regolamento, rientrando negli spogliatoi con gli assistenti, sancendo lo stop definitivo di 15 minuti.

Il match alla fine si è concluso 2-0 per la squadra di Manuel Pellegrini che ha portato a casa i tre punti grazie alle reti di Fornals e Altimira nel secondo tempo.

Gilardino nel post partita di Pisa Inter: «Devo fare i complimenti alla squadra, abbiamo dato dimostrazione di questo. Inter? Brava e feroce. Abbiamo avuto 2-3 palle gol che difficilmente si creano»

Gilardino nel post partita di Pisa Inter. Il tecnico dei toscani ha commentato a Dazn il match perso 2-0 dai suoi contro la squadra di Chivu

Il tecnico del Pisa, Alberto Gilardino, ha parlato ai microfoni di Dazn al termine della sconfitta per 2-0 contro l’Inter, analizzando la prestazione della sua squadra.

SUL MATCH – «Devo fare i complimenti alla squadra, abbiamo dato dimostrazione dell’ultimo mese e mezzo dando continuità di prestazione. L’equilibrio si è spostato quando non abbiamo concretizzato e l’Inter è stata brava e feroce, noi abbiamo avuto 2-3 palle gol, difficilmente le crei contro l’Inter e potevamo fare meglio. Bravi tutti per come abbiamo giocato 60′ e per l’atteggiamento di tutta la squadra».

DOVE MIGLIORARE – «Questa squadra ha valori tecnici, fisici ma anche di attitudine mentale oltre ad un grande cuore, dovremo averlo per tutta la stagione. Quando abbiamo avuto opportunità di crearli, poteva girarci un po’ meglio. Sappiamo che se concedi situazioni all’Inter diventano letali, hanno fatto gol da due rimesse laterali. C’è tanto da lavorare, ribadisco la fiducia nel gruppo e nei ragazzi».

TOURE’? – «Ha fatto una grande partita importante, ci aspettiamo tanto da lui come ha mostrato in questa prima parte di campionato. Anche Meister ha fatto una grande partita di sacrificio, si sono sacrificati tutti, il nostro campionato deve passare anche da questi atteggiamenti. Abbiamo bisogno di tutti, il gruppo viene prima di ogni altra cosa».

Roma-Napoli streaming gratis: dove vederla in diretta live e in tv

Il posticipo domenicale della 13° giornata di Serie A pone di fronte Roma-Napoli. Sicuramente, tra le partite di oggi, è quella che spicca per fascino e importanza: i capitolini e i partenopei questa sera allo stadio Olimpico si giocano il primo posto in classifica, ora occupato dal Milan di Allegri dopo la vittoria contro la Lazio di ieri.

Il derby del Sud si gioca questa sera alle ore 20.45. Di seguito ecco tutte le informazioni per vedere Roma-Napoli in streaming.

Roma-Napoli streaming: dove vedere la diretta live

Il calendario della Serie A 2025-26 giunge alla 13° giornata con la sfida tra Roma e Napoli. Come per ogni gara del campionato, anche questa sarà disponibile in esclusiva su DAZN (per abbonarti CLICCA QUI), la piattaforma che detiene i diritti di trasmissione della competizione. Il servizio mette a disposizione diverse formule di abbonamento, pensate per adattarsi alle necessità dei vari utenti. Ecco la tabella riepilogativa degli abbonamenti:

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Le probabili formazioni di Roma-Napoli

Nel gruppo giallorosso l’infortunio di Kone non impedisce al centrocampista di rientrare tra i convocati, nonostante la botta alla caviglia rimediata in Europa League che lo aveva costretto a lasciare il campo zoppicando. Gasperini, per cautela, valuta El Aynaoui come possibile scelta dall’inizio in mezzo al campo. Dybala e Bailey sono nuovamente disponibili: l’argentino è in corsa per una maglia nel reparto offensivo, dove duella con Ferguson, mentre alle loro spalle dovrebbero agire Soulé e Pellegrini. In difesa, Hermoso sembra aver superato i recenti problemi fisici e si candida per un posto da titolare.

Anche gli infortuni in casa Napoli continuano a preoccupare Conte, che dovrebbe riproporre la stessa linea difensiva a tre, con Beukema accanto a Rrahmani e Buongiorno, davanti a Milinkovic-Savic. In mediana agiranno Lobotka e McTominay, complici le indisponibilità di De Bruyne e Anguissa. Le corsie esterne saranno affidate a Di Lorenzo e Olivera, con Spinazzola pronto eventualmente a tornare in panchina dopo il recupero; resta invece fermo ai box Gutierrez per un problema alla caviglia. In attacco, Politano punta a rientrare dal primo minuto dopo alcune esclusioni, mentre Hojlund potrebbe iniziare fuori per lasciare spazio a un tridente più leggero completato da Lang e Neres.

Le probabili formazioni di Roma-Napoli:

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Celik, Cristante, Koné,, Wesley; Soulé, Pellegrini; Dybala. Allenatore: Gasperini.

NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Beukema, Rrahmani, Buongiorno; Di Lorenzo, Lobotka, McTominay, Olivera; Neres, Lang; Hojlund. Allenatore: Conte.

Calciomercato Milan, obiettivo Mateta: nuovi contatti dopo l’arrivo di Allegri. Tutto legato alla cessione di Gimenez

Calciomercato Milan, il tecnico rossonero cerca una prima punta per gennaio: Mateta apre al trasferimento, ma serve capire il futuro di Gimenez

Il ritorno di Massimiliano Allegri sulla panchina del Milan ha avuto un impatto immediato: la squadra è stabilmente nelle prime posizioni della Serie A e mantiene la concentrazione su campionato e Coppa Italia, mentre molte rivali sono impegnate in Europa. Nonostante la solidità dei risultati, la dirigenza rossonera sta già programmando il calciomercato di gennaio, con l’obiettivo dichiarato di rinforzare il reparto offensivo.

A confermarlo è Calciomercato.com, che sottolinea come tutto dipenderà dalla posizione di Santiago Gimenez: la sua possibile cessione non è esclusa e libererebbe la liquidità necessaria per investire su un nuovo centravanti.

Mateta in cima alla lista: nuovi contatti

Tra i profili monitorati dal Milan, uno dei primi nomi è quello di Jean-Philippe Mateta, classe ’97 del Crystal Palace. Le indiscrezioni provenienti dall’Inghilterra parlano di nuovi contatti tra il direttore sportivo rossonero Igli Tare e l’entourage dell’attaccante.

Secondo le prime informazioni, Mateta avrebbe già manifestato interesse concreto per un possibile trasferimento a Milano, tanto da chiedere al Palace di valutare attentamente eventuali offerte provenienti dal club rossonero. Una trattativa che, però, potrà entrare nel vivo solo se il Milan deciderà di cedere Gimenez nel mercato di gennaio.

Perché Allegri vuole Mateta

Mateta è un attaccante che rispecchia molte delle richieste tattiche di Allegri. Pur essendo strutturato fisicamente, è abile anche nel gioco in profondità, sa calciare da fuori e rappresenta un’alternativa complementare rispetto a Gimenez. La sua duttilità gli permetterebbe di essere impiegato sia come centravanti in un tridente con Leao e Pulisic che in coppia con una seconda punta in sistemi più verticali.

La dirigenza rossonera valuta l’idea di inserire una punta capace non solo di completare il reparto, ma anche di diventare titolare in un progetto tecnico in piena evoluzione. In questo senso, a Mateta si affianca il nome di Nkunku, considerato la prima alternativa.

Il mercato di gennaio del Milan, dunque, ruoterà attorno a una scelta chiave: la cessione o meno di Gimenez. Da quella decisione dipenderà il via libera a un possibile affondo per Jean-Philippe Mateta, il cui gradimento verso l’Italia e verso il Milan potrebbe favorire la trattativa.

Chivu dopo Pisa Inter: «Reazione, maturità e un gruppo che merita tutto. Lautaro? Mai stato in discussione. L’allenatore deve gestire un sacco di cose che si dicono»

Chivu a Dazn al termine di Pisa Inter. Il tecnico nerazzurro analizza la vittoria, difende il suo capitano e racconta l’abbraccio che ha fatto il giro delle telecamere

Dopo la vittoria dell’Inter sul campo del Pisa per 2-0, Cristian Chivu ha parlato ai microfoni di Dazn, soffermandosi sulla prestazione, sulla risposta della squadra dopo le difficoltà recenti e sul ruolo centrale di Lautaro Martinez all’interno del progetto nerazzurro.

COSA MI LASCIA MAGGIORMENTE SODDISFATTO? – «La voglia di reagire, la consapevolezza del fatto che oggi non era semplice. Il Pisa veniva da una striscia positiva di 6 partite senza perdere, in casa non subisce gol da settembre. Sapevamo i rischi a cui andavamo contro. Abbiamo fatto una partita di organizzazione, pazienza e maturità anche se in alcuni momenti potevamo fare meglio. Ci prendiamo ciò che di buono abbiamo fatto e cosa questo gruppo merita. Ha voglia di fare una stagione importante».

SE HO CAMBIATO UN PO’ LA POSIZIONE IN CAMPO DI LAUTARO? E SUI CAMBI NEL SECONDO TEMPO – «Sappiamo l’importanza dei nostri giocatori e soprattutto del nostro capitano. Sono le voci a metterlo in discussione ma non noi, perché sappiamo quanto è importante per noi. Quanto lavora e quanto ci tiene. Per i cambi è sempre la stessa cosa: ti devono dare una mano ma un allenatore non è più o meno bravo quando fa determinati cambi e viene giudicato in base alla vittoria. Si fanno i cambi per dare una mano alla squadra e dare nuove energie. Abbiamo 22 giocatori importanti».

L’ALLENATORE HA SEMPRE RAGIONE? – «No, l’allenatore a volte deve gestire un sacco di cose che si dicono in giro. A volte perde anche la lucidità. Per noi, per l’Inter, quando si mette in dubbio un giocatore come Lautaro a volte si esagera, si cerca un po’ la notizia. Sappiamo cosa sta facendo e quanto ci tiene, quanto è importante per questo gruppo come tutti coloro che mettono il cuore per questa squadra»

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