Pagina 534 – Calcio News 24

Rinnovo Pacho, prolungamento vicino? In Francia sono sicuri sulla decisione del Paris Saint-Germain sul contratto del difensore

Rinnovo Pacho, prolungamento vicino? In Francia sicuri sulla decisione del Paris Saint-Germain: firma a un passo. Le ultime notizie a riguardo

Willian Pacho, difensore centrale ecuadoriano del Paris Saint-Germain, ha deciso di rinnovare il suo contratto con i campioni d’Europa, firmando un’estensione di un anno, come riportato da RMC Sport. Il giocatore, che ha contribuito in modo determinante al trionfo del PSG nella sua prima Champions League, riceverà anche un aumento di stipendio, a testimonianza del suo ruolo sempre più centrale nel progetto tecnico di Luis Enrique.

Arrivato al club parigino nell’estate del 2024 dall’Eintracht Francoforte per una cifra vicina ai 40 milioni di euro, Pacho si è subito imposto come uno dei difensori centrali mancini più promettenti della sua generazione. La sua solidità difensiva e la sua intelligenza tattica lo hanno reso una figura imprescindibile nel sistema di gioco del PSG.

Secondo RMC Sport, l’annuncio ufficiale del rinnovo di Pacho dovrebbe arrivare nelle prossime settimane. La dirigenza del PSG preferisce infatti presentare più rinnovi contrattuali contemporaneamente. A febbraio, ad esempio, il club aveva annunciato in un solo giorno i rinnovi di Luis Enrique, dei terzini Achraf Hakimi e Nuno Mendes, oltre a quello del centrocampista Vitinha.

Mutu attacca Zenga: «Quel tono non era rispettoso verso Chivu e il popolo rumeno. Quando ti riferisci a Chivu dicendo “il rumeno”…»

Mutu attacca Zenga: «Quel tono non era rispettoso verso Chivu e il popolo rumeno. Quando ti riferisci a Chivu dicendo “il rumeno”…»

La polemica è esplosa dopo Juventus-Inter (4-3) del 13 settembre, quando Walter Zenga, storico portiere dell’Inter, ha rilasciato delle dichiarazioni che Adrian Mutu ha trovato offensive, in particolare nei confronti di Cristian Chivu, tecnico dell’Inter e leggenda rumena.

Mutu ha duramente criticato Zenga per il tono utilizzato, che secondo lui aveva un carattere razzista e disprezzante verso Chivu e la Romania.

IL FASTIDIO DI MUTU – «Non sono stato duro, ma fermo e serio. Parlo perfettamente l’italiano, dopo quindici anni trascorsi lì, e riesco a capire quando un italiano usa un tono razzista o di disprezzo verso un popolo come il nostro. È una cosa che succede spesso. Fate un sondaggio tra i rumeni all’estero e vedrete: non siamo sempre rispettati come meritiamo. Mi ha dato fastidio che Zenga parlasse in quel modo».

SUI LEGAMI DI ZENGA CON LA ROMANIA – «Zenga è cresciuto come allenatore in Romania, ha legami profondi con il nostro Paese, è stato sposato con una donna rumena e ha figli per metà rumeni. Dovrebbe quindi mostrare più rispetto e considerazione per un popolo che lo ha accolto a braccia aperte, lo ha sostenuto e coccolato».

Mutu ha poi sottolineato che, nonostante Zenga avesse legami con la Romania, il suo modo di riferirsi a Cristian Chivu come “il rumeno” non era rispettoso, considerando che Chivu è una leggenda dell’Inter, proprio come lo è stato Zenga.

SULLA FORMA DI ZENGA – «Quando ti riferisci a Chivu dicendo “il rumeno” — un giocatore che all’Inter è una leggenda quanto te — dovresti parlare con più rispetto. Potevi dirlo in modo molto più elegante».

Calciomercato estero, c’è una clausola su Harry Kane! Manchester City e Barcellona a lavoro sull’attaccante: la situazione attorno all’attaccante inglese del Bayern

Calciomercato estero, c’è una clausola su Harry Kane! Manchester City e Barcellona a lavoro sull’attaccante: la situazione

Il Manchester City ha già cominciato a fare i primi passi in vista del calciomercato estivo 2026, e tra i principali obiettivi c’è Harry Kane. L’attaccante del Bayern Monaco potrebbe lasciare la Germania per una cifra vicina ai 60 milioni di euro, cifra legata a una clausola che entrerà in vigore nel 2026. Un’opportunità che il City sta valutando con attenzione, cercando di anticipare eventuali concorrenze.

Nel frattempo, il Barcellona starebbe monitorando la situazione di Kane come possibile sostituto di Robert Lewandowski. Secondo quanto riportato da SPORT, i dirigenti catalani avrebbero già chiesto informazioni sul futuro dell’attaccante inglese, rappresentato dal fratello Charlie Kane. Anche se al momento non ci sono trattative concrete, sarebbero stati avviati dei contatti esplorativi per comprendere le possibilità di un trasferimento.

La ricerca di un nuovo centravanti da parte del Barcellona nasce dalla necessità di pianificare la successione di Lewandowski, che sta attraversando una stagione altalenante e si avvicina alla fase finale della sua carriera. Sebbene rimanga un elemento fondamentale nell’attacco blaugrana, il club ritiene necessario prepararsi a una transizione graduale. Oltre a Kane, Julian Alvarez è un altro nome nella lista del Barcellona, sebbene l’attaccante argentino dell’Al-Hilal risulti essere una soluzione più costosa.

Comuzzo prima dell’esordio in Nazionale Under 21: «Entusiasta di giocare con questa maglia. Posso mettere la mia esperienza internazionale a disposizione»

Comuzzo, ha parlato in vista della sua prima partita da titolare con la Nazionale Under 21, esprimendo entusiasmo e gratitudine per l’opportunità

Pietro Comuzzo, difensore della Fiorentina e della Nazionale Under 21, si prepara a esordire da titolare contro la Polonia, come annunciato dal ct Baldini. Intervistato prima della partita, Comuzzo ha espresso il suo entusiasmo per il debutto con la maglia azzurra, sottolineando l’importanza di mettere a disposizione dei compagni la sua esperienza internazionale accumulata con il club e il lavoro di squadra per crescere insieme.

SULL’ESORDIO IN NAZIONALE – «Sono entusiasta di poter finalmente giocare con questa maglia, così come di allenarmi con questo gruppo. Posso mettere la mia esperienza internazionale col club a disposizione dei compagni, con i quali condividiamo tutti la stessa voglia di migliorarci sempre».

SUL LAVORO IN GRUPPO – «Stiamo bene tra noi e in campo si lavora duro. Il mister è per noi un valore aggiunto, che ci aiuta a crescere individualmente e come gruppo, perché poi in campo va la squadra e non il singolo».

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Frattesi Juve, ipotesi plausibile? Romano fa chiarezza sugli accostamenti del centrocampista dell’Inter ai bianconeri: ecco cosa può succedere!

Frattesi Juve, il futuro di Davide Frattesi è ancora incerto, avanzano le voci di uno scambio che lo porterebbero in bianconero. Romano chiarisce

Il futuro di Davide Frattesi continua a essere uno degli argomenti più discussi in casa Inter. Nonostante l’apprezzamento da parte del tecnico Cristian Chivu, il centrocampista italiano ha trovato poco spazio finora, alimentando le voci su una sua possibile partenza già a gennaio.

Tra i club interessati a Frattesi, Roma e Lazio sono sempre molto attenti alla situazione, ma nelle ultime ore è circolata anche un’ipotesi che lo vorrebbe protagonista di uno scambio con la Juventus. A fare chiarezza sulla situazione è stato il giornalista di mercato Fabrizio Romano, che ha escluso al momento l’ipotesi di un affare con i bianconeri.

LA POSIZIONE DI SPALLETTI E LA JUVE – «Frattesi è stato a lungo nella lista del Napoli lo scorso anno e anche in quella della Roma, poi l’Inter ha scelto di tenerlo con sé. Sulla Juventus non risulta che si stia lavorando ad uno scambio in questo momento, al di là dell’apprezzamento di Luciano Spalletti storicamente per il calciatore, che gli è sempre piaciuto anche da ct della Nazionale. Non risulta che la Juve abbia avviato dei contatti con l’Inter per uno scambio con Frattesi a gennaio. In questo momento la situazione è ancora tranquilla».

Nonostante Luciano Spalletti abbia sempre avuto una stima per Frattesi, non sembra che la Juventus stia concretamente lavorando a un trasferimento per il centrocampista dell’Inter. Al momento, quindi, l’ipotesi di uno scambio tra le due squadre resta soltanto una voce, senza alcun riscontro ufficiale.

Gabbia nel pre partita di Italia Moldova: «Vogliamo continuare la striscia positiva. Complimenti di Gattuso? Sono molto contento per questo motivo»

Gabbia, ha parlato ai microfoni di Sky Sport prima della partita contro la Moldova, analizzando la situazione dell’Italia

A pochi minuti dall’inizio della partita contro la Moldova, Matteo Gabbia, difensore del Milan e della Nazionale italiana, ha parlato ai microfoni di Sky Sport, esprimendo la voglia di continuare a fare bene nonostante la qualificazione diretta al Mondiale sembri ormai difficile, dopo il successo della Norvegia contro l’Estonia. Gabbia ha sottolineato l’importanza di mantenere la concentrazione e l’ambizione di vincere la partita per i tre punti, come obiettivo immediato.

SULLA PARTITA E LA STRISCIA POSITIVA – «Siamo carichi, abbiamo l’ambizione di continuare una striscia di risultati positivi. Questa è la nostra ambizione stasera, vogliamo vincere e portare a casa i tre punti».

SUL COMPLIMENTO DI GATTUSO – «Sono molto contento onestamente. Per me che sono tifoso del Milan, lui ha sempre rappresentato tanto ed è bello condividere questo percorso con lui, ma devo dimostrare ogni giorno di meritare questa maglia e la sua fiducia».

SULL’UMORE DELLO SPOGLIATOIO – «L’aria è molto positiva, stiamo cercando di crescere e migliorare, cercando di lavorare sui margini di miglioramento per essere pronti per le prossime partite».

Riccio a Sky prima di Italia Moldova: «La squadra si è messa a disposizione. I giocatori al di là di quello che fanno nei loro club, ci hanno dato delle belle risposte»

Riccio, viceallenatore della Nazionale italiana, ha parlato a Sky Sport prima della partita contro la Moldova. Le sue parole in vista del match

Intervenuto ai microfoni di Sky Sport prima di Italia Moldova, Luigi Riccio, vice di Gennaro Gattuso sulla panchina della Nazionale italiana, ha parlato della preparazione della squadra e delle aspettative per la partita. Riccio ha sottolineato la disponibilità e la voglia di mettersi a disposizione dei compagni da parte dei giocatori, sia dentro che fuori dal campo, evidenziando come la squadra stia continuando a lavorare bene in vista delle prossime sfide.

SULLA NAZIONALE E L’IMPEGNO DEI GIOCATORI – «La squadra si è messa a disposizione e ha mostrato voglia di fare e di stare insieme. I ragazzi ci stupiscono tutte le volte da questo punto di vista. A Coverciano i nostri giocatori, al di là di quello che fanno nei loro club, ci hanno dato delle belle risposte».

SULLA GARA CON LA MOLDOVA – «Le insidie sono sempre le stesse, su questi campi devi dare sempre qualcosa in più e importi da subito, devi saper affrontare le difficoltà».

SULL’ALLENARE UNA NAZIONALE – «È molto impegnativo ed è diverso rispetto a lavorare in un club, ma abbiamo molto entusiasmo nell’interfacciarci coi giocatori. Continuiamo su questa strada».

Qualificazioni Mondiali, la Norvegia abbatte i sogni dell’Italia: vittoria schiacciante sull’Estonia e pass più vicino! Tutti i risultati delle gare delle 18

Qualificazioni Mondiali, la Norvegia abbatte i sogni dell’Italia: vittoria schiacciante sull’Estonia e pass più vicino! Tutti i risultati delle gare delle 18

Nelle Qulificazioni Mondiali in campo alle 18, dopo un primo tempo bloccato la nazionale di Haaland e compagni supera 4-1 l’Estonia a avvicina ulteriormente al pass Mondiale la Norvegia.

La squadra di Solbakken, infatti, dopo aver chiuso sullo 0-0 i primi 45 minuti, ha subito sbloccato la ripresa con Sorloth al 50’ su assist di Berge, mettendo in discesa il match che ha visto poi andare a segno lo stesso attaccante dell’Atletico Madrid appena due minuti dopo su assist di Ryerson poi autore di un assist per Haaland, per il 3-0. A chiudere la pratica già al 62’ con la doppietta personale anche dell’attaccante del City. La rete della bandiera, al 64’, la fa Saarma per l’Estonia.

Con questo risultato, la Norvegia non ufficializza il passaggio al Mondiale, ma ci si avvicina particolaremente, con l’Italia chiamata a recuperare una differenza di 19 reti, tra la gara di questa sera contro la Moldova e quella contro la Norvegia di domenica, decisiva. 

Solo in caso di vittoria nello scontro diretto con un numero di reti pari a pareggiare la differenza reti, l’Italia otterrebbe l’accesso diretto per il Mondiale. Un’impresa resa difficile dalla moltitudine di reti da realizzare, ma non impossibile dalla matematica.

Le altre partite

Delle altre gare delle Qualificazioni ai Mondiali europee in campo 0-2 esterno dell’Islanda contro l’Azerbagian con le reti di ingason e il fiorentino Albert Gudmundsson entrambe nel primo tempo, che mantengono in corsa l’Islanda almeno per un posto ai play-off in vista del match tra Francia e Ucraina, quest’ultima agganciata al secondo posto con 7 punti.

Nel girone F, infine, Varga confeziona il secondo posto ungherese con 8 punti, 4 in più dell’Irlanda che oggi ospiterà il Portogallo, regalando alla squadra di Marco Rossi, il successo per 1-0 sull’Armenia.

Premio Puskas FIFA: tra le magie in corsa per il titolo di gol più bello dell’anno c’è anche quella un giocatore in Serie A: la lista completa

Premio Puskas FIFA: nella lista dei gol più spettacolari dell’anno figura anche una prodezza firmata da un giocatore della Serie

La FIFA ha annunciato oggi le shortlist per i premi Marta e Puskas, rispettivamente dedicati al miglior gol del calcio femminile e maschile. La votazione è ufficialmente aperta e tra i candidati figura anche l’Italia, grazie alla splendida rete di Alessandro Deiola realizzata in Cagliari-Venezia nella scorsa stagione.

Periodo di riferimento: saranno premiati i gol messi a segno tra l’11 agosto 2024 e il 2 agosto 2025 (inclusi). Modalità di voto: tifosi ed esperti avranno lo stesso peso nella scelta finale, con un bilanciamento al 50% tra voti del pubblico e quelli della giuria composta da leggende FIFA. Come partecipare: le liste complete dei gol selezionati sono disponibili sul sito ufficiale FIFA. I tifosi, previa registrazione su FIFA.com, potranno esprimere le proprie preferenze classificando i tre gol migliori:

Le candidate per il premio Marta:

  • Jordyn Bugg, North Carolina Courage-Seattle Reign
  • Mariona Caldentey, Lione-Arsenal
  • Ashley Cheatley, Brentford-Ascot United
  • Kyra Cooney-Cross, Germania-Australia
  • Jon Ryong-jong, Corea del Nord-Argentina
  • Marta, Orlando Pride-Kansas City Current
  • Vivianne Miedema, Galles-Olanda
  • Kishi Núñez, Argentina-Costa Rica
  • Lizbeth Ovalle, Tigres v. Guadalajara
  • Ally Sentnor, USA-Colombia
  • Khadija Shaw, Hammarby-Manchester City

I candidati per il premio Puskas:

  • Alerrandro, Vitoria-Cruzeiro
  • Alessandro Deiola, Cagliari-Venezia
  • Pedro de la Vega, Cruz Azul-Seattle Sounders
  • Santiago Montiel, Independiente-Independiente Rivadavia
  • Amr Nasser, Al Ahly-Pharco
  • Carlos Orrantía, Queretaro-Atlas
  • Lucas Ribeiro, Mamelodi Sundowns-Borussia Dortmund
  • Declan Rice, Arsenal-Real Madrid
  • Rizky Ridho, Persija Jakarta-Arema
  • Kevin Rodrigues, Kasımpaşa-Rizespor
  • Lamine Yamal, Espanyol-Barcelona

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Formazioni ufficiali Moldova Italia, le scelte del ct Gattuso in vista della sfida per le qualificazioni ai prossimi Mondiali

Formazioni ufficiali Moldova Italia: le mosse di Gattuso in vista del match di qualificazione ai Mondiali. I dettagli

Sono state annunciate le formazioni ufficiali di Moldova Italia. Il match dello Stadio Zimbru a Chisinau sarà in campo alle 20:45 e valido per il turno di qualificazione di Qualificazioni Europee.


FORMAZIONI UFFICIALI

MOLDAVIA (3-5-2): Kozhukhar; Stefan, Craciun, Dumbrăvanu; Revenco, Perciun, Rata, Ionita, Reabciuk; Nicolaescu, Postolachi. Ct: Lilian Popescu

ITALIA (4-4-2): Donnarumma; Bellanova, Buongiorno, Gabbia, Cambiaso; Orsolini, Tonali, Cristante, Zaccagni; Raspadori, Scamacca. Ct: Gennaro Gattuso

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Rivera svela: «Italia? Non dico che debba vincere il Mondiale, ma almeno parteciparvi. Non ci sono campioni in questo momento»

Rivera svela sulla Nazionale italiana: «Italia? Non dico che debba vincere il Mondiale, ma almeno parteciparvi. Non ci sono campioni»

Gianni Rivera, Pallone d’Oro 1969 e storico numero 10, si confida a Tuttosport con la consueta franchezza: manifesta amarezza per lo stato del calcio italiano e non risparmia critiche al sistema odierno. Ecco un estratto:

ITALIA IN DIFFICOLTÀ – «Siamo in difficoltà. Provo grande dispiacere in questo momento per il nostro calcio. Io lo vorrei sempre vedere ai massimi livelli, a partire dalla Nazionale. Non dico che l’Italia debba vincere il Mondiale, ma almeno parteciparvi. Cosa non accaduta nelle ultime due edizioni. Speriamo stavolta di farcela».


COSA MANCA – «Non ci sono campioni in questo momento ed è dura senza di loro arrivare a ottenere grossi risultati. Anche in Serie A ormai i pochi calciatori bravi sono quasi tutti stranieri. Non può immaginare il fastidio che mi provoca questa cosa. Prima i migliori in ogni squadra erano per la maggior parte italiani e arrivavano poi in Nazionale. Ora il nostro calcio non crea più grandi giocatori e la colpa è delle società che, invece di far crescere i ragazzi e portarli ad alti livelli, hanno lasciato tutto in mano ai procuratori»
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LEGGI L’INTERVISTA COMPLETA DI RIVERA QUI

Benarrivo svela: «Il compagno più simpatico? Dico lui senza dubbio! Era un pazzo, ma in senso positivo». La rivelazione dell’ex Parma

Benarrivo ha rilasciato alcune dichiarazioni alla Gazzetta: «E pensi che all’inizio era timidissimo, non voleva farsi la doccia perché si vergognava»

Antonio Benarrivo, ex terzino di Brindisi, Padova e soprattutto del grande Parma degli anni ’90, si è raccontato sulle pagine de La Gazzetta dello Sport. Nel suo ricordo riaffiorano i traguardi di una carriera costellata di successi, ma anche una cicatrice che non potrà mai guarire del tutto: la dolorosa sconfitta nella finale dei Mondiali di USA ’94. Ecco le parole sul Parma:

IL COMPAGNO PIU’ SIMPATICO – «Tra tutti scelgo Asprilla per distacco. Tino era un pazzo, ma in senso positivo. E pensi che all’inizio era timidissimo, non voleva farsi la doccia perché si vergognava. Aspettava che tutti avessero finito, prima di andare. Poi, con il tempo, si è rivelato quello che era, ovvero un matto».

GLI INIZI A PARMA – «Quando arrivai il terzino sinistro era Di Chiara, titolare inamovibile e leader. Io, quindi, ero destinato a un’annata da riserva. In ritiro, però, dissi a Nevio Scala che sia a Padova che a Brindisi avevo giocato anche a destra all’occorrenza. Fu una bugia a fin di bene. In realtà non lo avevo mai fatto prima di allora, ma da lì in poi mi sono guadagnato il posto e mi ha fatto giocare sempre. È stata la svolta della mia carriera».

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Thuram, insostituibile il centrocampista della Juve. Quanto vale adesso aspettando ulteriori offerte? Le ultime


Thuram, il motore della Juve: il francese è diventato insostituibile e vale già il doppio

Alla Juve è scoppiato un nuovo caso virtuoso di crescita tecnica ed economica: Khéphren Thuram è ormai l’uomo simbolo del progetto bianconero. Arrivato la scorsa estate per circa 20 milioni di euro, il centrocampista francese si è imposto in pochi mesi come leader tecnico e tattico della squadra di Luciano Spalletti. Il suo rendimento, sempre al di sopra della media, ha trasformato un investimento importante in un vero affare.

Secondo l’analisi del Corriere dello Sport, il valore di Thuram oggi è praticamente raddoppiato: il mercato lo stima attorno ai 40 milioni di euro, se non di più. La Juve si ritrova quindi in casa non solo un centrocampista decisivo, ma anche un patrimonio economico di primissimo livello, uno di quei profili su cui la nuova dirigenza intende costruire il futuro.

Juve, Thuram è l’uomo chiave del centrocampo di Spalletti

All’interno della Juve, nessuno è considerato così imprescindibile come Thuram. La sua capacità di interpretare più ruoli, passando con naturalezza dal centrocampo a due (nel 3-4-2-1) al centrocampo a tre (nel 4-3-3), lo rende una pedina tattica fondamentale per Spalletti. Il tecnico lo definisce “il punto di equilibrio della squadra”, e i numeri lo confermano: in questa stagione, Thuram ha saltato appena due partite ufficiali, entrambe prima dell’arrivo di Spalletti.

Quando non è partito titolare, come nel derby contro il Torino, la Juve ha mostrato subito una perdita di intensità e di ritmo. La sua presenza, invece, garantisce copertura difensiva, capacità di inserimento e una spiccata personalità nel guidare la manovra.

Juve, un affare da manuale: sostenibilità e plusvalenza

Per la Juve, l’acquisto di Thuram rappresenta il prototipo di operazione perfetta: un giocatore giovane, sostenibile economicamente e con margini di crescita enormi. La dirigenza guidata da Damien Comolli lo considera un pilastro del progetto, capace di unire rendimento immediato e prospettiva di plusvalenza.

Ora Spalletti punta a “riaccenderlo” durante la sosta, per restituirgli brillantezza dopo un lieve calo fisico. L’obiettivo è chiaro: farne la mezzala sinistra ideale per il nuovo 4-3-3 della Juve. Con Thuram al centro del progetto, il club bianconero guarda al futuro con fiducia, consapevole di avere tra le mani un calciatore che incarna perfettamente la nuova identità della Juve: giovane, ambiziosa e in costante crescita.


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Lewandowski Milan, il colpo si avvicina? Ecco cosa dicono le ultime indiscrezioni dei rossoneri per gennaio


Lewandowski, il Milan sogna il colpo: trattativa in corso per portare il bomber polacco a San Siro

Il nome di Robert Lewandowski torna a infiammare il mercato e il sogno del Milan sembra prendere forma. Il direttore sportivo Igli Tare è al centro di una trattativa complessa ma affascinante, che potrebbe riportare in Serie A uno degli attaccanti più forti e vincenti dell’ultimo decennio. Dopo i primi contatti tra l’entourage del giocatore e la dirigenza rossonera, ora si entra nella fase cruciale: quella dei numeri.

Lewandowski e Milan, primi contatti concreti

Secondo le ultime indiscrezioni, nelle prossime settimane Tare incontrerà Pini Zahavi, storico agente di Lewandowski, per definire una possibile formula contrattuale compatibile con il budget del club. L’obiettivo è trovare un equilibrio tra le richieste economiche del fuoriclasse polacco e le linee di sostenibilità finanziaria imposte dal Milan. Lewandowski, infatti, percepisce al Barcellona uno dei salari più alti d’Europa, ma il suo futuro in Catalogna non è più così certo.

Ibrahimović spinge per Lewandowski: l’attaccante ideale per il Milan

Uno dei principali sostenitori di questa operazione è Zlatan Ibrahimović, oggi figura centrale nel management milanista. Lo svedese, che conosce bene il valore dei grandi campioni, ritiene Lewandowski il profilo perfetto per guidare l’attacco rossonero e per restituire al Milan quella mentalità vincente che lo ha reso grande. La sua influenza all’interno della società potrebbe essere decisiva per convincere il giocatore ad accettare la nuova sfida.

Il progetto rossonero affascina Lewandowski

Ciò che spinge Lewandowski a considerare seriamente l’ipotesi Milan è la solidità del progetto sportivo. Il club rossonero gli garantirebbe un ruolo da protagonista assoluto, la possibilità di lottare per lo scudetto e di continuare a competere in Champions League, obiettivi che rispecchiano perfettamente la sua mentalità vincente.

Sebbene diverse squadre di Premier League siano pronte a offrirgli ingaggi più elevati, il bomber polacco sembra più interessato a un ambiente stabile, competitivo e in grado di valorizzare la sua esperienza.

Lewandowski e Milan, un sogno possibile

Al momento non esistono accordi definitivi, ma la trattativa è reale e in evoluzione. Il Milan ha dimostrato di voler fare sul serio, e se le condizioni economiche lo permetteranno, l’arrivo di Lewandowski a San Siro potrebbe diventare uno dei colpi più clamorosi delle prossime sessioni di mercato.


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Calciomercato Parma, Suzuki nel mirino di diverse squadre. L’indiscrezione sulla squadra crociata


Calciomercato Parma, Suzuki nel mirino del Milan e del Chelsea: il gioiello giapponese fa gola in Europa

Il Calciomercato Parma entra nel vivo e porta con sé l’interesse di grandi club europei per uno dei suoi talenti più promettenti: Zion Suzuki. Il giovane portiere giapponese, protagonista di un’ottima stagione con la maglia gialloblù, è diventato uno dei nomi più chiacchierati del panorama internazionale. Le sue prestazioni tra i pali del Parma non sono passate inosservate e ora su di lui ci sono sia il Milan sia il Chelsea, pronti a contenderselo nella prossima sessione di mercato.

Calciomercato Parma: Suzuki nel mirino del Milan

Secondo quanto riportato da Tuttosport, il Milan avrebbe già avviato i contatti per capire la fattibilità dell’operazione. Il direttore sportivo Igli Tare segue da tempo il portiere classe 2002 e lo considera un potenziale erede di Mike Maignan, il cui rinnovo con i rossoneri è ancora in fase di stallo. La strategia del club milanese è chiara: anticipare la concorrenza e assicurarsi un portiere di prospettiva nel caso in cui Maignan decidesse di lasciare la Serie A. Tuttavia, il Calciomercato Parma si preannuncia tutt’altro che semplice, perché il club ducale non ha intenzione di svendere il suo talento.

Chelsea alla finestra: il Parma sogna una maxi-plusvalenza

Anche il Chelsea avrebbe manifestato un forte interesse per Suzuki, considerandolo un profilo ideale per il futuro. La squadra londinese, sempre attenta ai giovani portieri di talento, sarebbe pronta a inserirsi nella corsa e a rilanciare con un’offerta importante. Questo scenario alimenta il Calciomercato Parma, che potrebbe trarre vantaggio dalla concorrenza tra le due big, spingendo il valore del giocatore oltre i 20 milioni di euro.

Il Parma, dal canto suo, osserva con attenzione gli sviluppi e sa di avere tra le mani un patrimonio tecnico ed economico di grande valore. Suzuki, arrivato con aspettative moderate, ha saputo conquistare la fiducia di tifosi e staff tecnico grazie a prestazioni di livello, reattività e una maturità sorprendente per la sua età.

Calciomercato Parma: futuro da protagonista per Suzuki

Le prossime settimane saranno decisive per il futuro di Suzuki. Il Calciomercato Parma si conferma quindi un terreno fertile per i grandi affari: il club emiliano, da sempre attento alla valorizzazione dei giovani, potrebbe presto realizzare una delle operazioni più importanti della sua storia recente. Tutto dipenderà dalle offerte che arriveranno e dalla volontà del giocatore, ormai pronto a spiccare il volo verso il grande calcio europeo.


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Calciomercato Roma, Frattesi sempre nel mirino di Gasperini. Spunta una nuova indiscrezione sui giallorossi!


Calciomercato Roma, idea Frattesi: la situazione del centrocampista dell’Inter e le possibili mosse giallorosse

Il nome di Davide Frattesi torna prepotentemente nel mondo del Calciomercato Roma, con il centrocampista dell’Inter che vive un momento delicato in nerazzurro. Dopo un inizio di stagione altalenante tra Serie A e Champions League, l’ex Sassuolo non è ancora riuscito a ritagliarsi un ruolo da protagonista nella formazione milanese. Le ultime settimane hanno confermato le difficoltà del giocatore, che fatica a trovare spazio nonostante il cambio di guida tecnica.

Calciomercato Roma: Frattesi nel mirino, ma l’Inter fa muro

Secondo quanto riportato da Calciomercato.com, la Roma avrebbe ripreso a seguire con attenzione la situazione di Frattesi, valutando la possibilità di un ritorno in giallorosso. Il centrocampista, cresciuto proprio nel settore giovanile romanista, rappresenterebbe un colpo importante per rinforzare la mediana di Gian Piero Gasperini, tecnico stimato da Tiago Pinto e indicato come profilo ideale per dare nuova identità alla squadra. Tuttavia, l’operazione non è semplice: l’Inter valuta Frattesi circa 40 milioni di euro, una cifra che rende complesso l’affare per la dirigenza capitolina.

Frattesi e la stagione difficile all’Inter

L’avventura di Frattesi con la maglia nerazzurra non ha ancora preso il volo. In questa stagione, il centrocampista ha collezionato appena otto presenze in Serie A e tre in Champions League, senza trovare la via del gol. La sua ultima partita da titolare risale ad agosto, un dato che testimonia la scarsa continuità concessagli da Chivu e in precedenza da Simone Inzaghi. Proprio questa situazione potrebbe aprire nuovi scenari di mercato, con il Calciomercato Roma pronto ad approfittarne.

Roma, Lazio e non solo: concorrenza per Frattesi

Oltre alla Roma, anche la Lazio di Maurizio Sarri segue con interesse la vicenda, vedendo in Frattesi un rinforzo ideale per la zona sinistra del centrocampo. Tuttavia, l’ingaggio del giocatore – circa 3 milioni di euro netti – e il costo del cartellino rendono la trattativa complicata. Altri club italiani e stranieri restano alla finestra, ma in chiave Calciomercato Roma, l’idea di riportare Frattesi a Trigoria resta affascinante.

Se dovessero aprirsi spiragli per un prestito con diritto di riscatto o una formula più sostenibile, la Roma potrebbe davvero tornare alla carica. Il sogno di rivedere Frattesi in giallorosso, dopo anni di attesa e trattative sfumate, non è ancora tramontato. E nel Calciomercato Roma, certe storie sembrano destinate a riscriversi.


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Stankovic perde la calma, duro attacco al giornalista: «Parli solo per provocare, non sai nulla». Ecco cosa è successo

Stankovic furioso nel post partita: «Vuoi solo provocare, non capisci nulla». L’episodio che ha fatto discutere

L’ex bandiera dell’Inter, oggi allenatore dello Spartak Mosca, ha vissuto un fine settimana carico di tensione. Dopo la vittoria per 2-1 contro l’Akhmat Grozny, Stankovic ha perso la calma durante l’intervista post-partita: incalzato da una domanda sull’arbitraggio, ha reagito con irritazione e, passando dall’inglese all’italiano fino al serbo, ha attaccato duramente il cronista, accusandolo di incompetenza e di voler provocare. Una scena che non è passata inosservata.

Il giorno seguente è arrivata la svolta inattesa: lo Spartak e Stankovic hanno annunciato la separazione consensuale. L’avventura del tecnico, iniziata a maggio 2024, si chiude con la squadra al sesto posto in classifica, 25 punti raccolti e un distacco di otto lunghezze dal Krasnodar capolista. Un rendimento altalenante che non ha soddisfatto le aspettative, lasciando sorpresi tifosi e addetti ai lavori.

Così, dopo una carriera da giocatore ricca di successi e emozioni con l’Inter, Stankovic archivia la parentesi russa in modo turbolento. Ora resta da capire chi guiderà lo Spartak nella prossima fase e quali riflessioni accompagneranno il tecnico serbo dopo un epilogo tanto improvviso quanto clamoroso.

STANKOVIC – «Mi fai solo questa domanda? Invece di parlarmi della partita, di come ho schierato la squadra e dei cambi, mi chiedi solo dell’arbitro? Sei un giornalista? Perché mi provochi? Non sai niente di calcio, non sai niente. Come tutti i giornalisti, dici solo c***e e sai soltanto provocare. Non sai niente».

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Legge Bove, arriva la svolta per la sicurezza nello sport: ecco cosa prevede il nuovo disegno di legge. I dettagli

Dal campo al Senato: la Legge Bove per rivoluzionare il primo soccorso nello sport. Tutti gli aggiornamenti

Lunedì prossimo sarà presentata in Senato la Legge Bove, un disegno di legge che punta a cambiare radicalmente la formazione al primo soccorso nello sport. L’iniziativa nasce dall’esperienza vissuta dal calciatore Edoardo Bove, che il 1° dicembre 2024 durante la partita Fiorentina Inter fu colpito da un arresto cardiaco in campo e si salvò grazie al tempestivo intervento dei medici. Da quell’episodio è emersa con forza la necessità di diffondere una preparazione adeguata e capillare, capace di garantire risposte immediate in situazioni di emergenza.

La proposta mira a rendere obbligatori i corsi di primo soccorso in tutti gli ambienti sportivi, coinvolgendo non solo gli atleti professionisti ma anche operatori, volontari e appassionati che frequentano impianti di ogni livello. L’obiettivo è creare una cultura diffusa della sicurezza, riducendo i rischi legati a malori improvvisi e potenzialmente fatali.

Alla presentazione ufficiale saranno presenti il ministro dello Sport Andrea Abodi e lo stesso Edoardo Bove, che ha scelto di trasformare la sua esperienza traumatica in un impegno concreto per sensibilizzare l’opinione pubblica. La Legge Bove rappresenta un passo importante verso un cambiamento culturale nella gestione delle emergenze sanitarie nello sport e, se approvata, potrebbe contribuire a salvare molte vite rendendo ogni impianto sportivo un luogo più sicuro e protetto.

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Calciomercato Inter, futuro incerto per quel giocatore: dalla Francia sono sicuri, possibile addio a gennaio! Le ultimissime

Calciomercato Inter, gennaio può segnare la fine dell’avventura in nerazzurro di quel giocatore: le ultime dalla Francia

Arrivato come uno dei primi acquisti della nuova Inter, Luis Henrique non è riuscito a imporsi come ci si aspettava. Il laterale brasiliano, presente sin dal Mondiale per Club estivo, fatica ancora a integrarsi nei meccanismi della squadra e non ha conquistato un posto stabile nel progetto di Cristian Chivu. Il tecnico ha infatti preferito affidarsi a Carlos Augusto, schierato sulla fascia per far rifiatare Denzel Dumfries, titolare indiscusso a destra. Una scelta che ha lasciato Henrique in una posizione incerta, lontano dalle aspettative legate ai 23 milioni investiti per il suo cartellino.

Futuro in bilico: ipotesi Marsiglia

Secondo quanto riportato da fonti francesi, tra cui Abdellah Boulma, l’Inter starebbe valutando la possibilità di cedere Henrique già a gennaio. Una delle ipotesi più concrete è il ritorno al Marsiglia, club da cui i nerazzurri lo hanno prelevato. Un trasferimento in Ligue 1 potrebbe consentirgli di ritrovare continuità e rilanciare una carriera che in Serie A non ha ancora decollato.

Il caso Diouf

La situazione non riguarda solo Henrique. Anche Andy Diouf, centrocampista francese acquistato dal Lens per circa 25 milioni di euro, sta vivendo un avvio complicato. Utilizzato ancora meno del compagno brasiliano, non è riuscito a trovare spazio nella formazione di Chivu e rischia di seguire lo stesso destino.

Gennaio come occasione di rilancio

Per entrambi, il mercato invernale potrebbe rappresentare un’opportunità decisiva: lasciare Milano e approdare in un contesto più favorevole, dove poter giocare con continuità e riprendere il percorso di crescita interrotto.

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Ancelotti si racconta ad AS: il cuore al Real, l’elogio a Cristiano Ronaldo e l’ammirazione per Modric

Carlo Ancelotti si confessa: il legame con Madrid, la profezia su Ronaldo e il tributo a Modric. Le ultimissime notizie

Carlo Ancelotti, oggi commissario tecnico del Brasile e figura leggendaria del calcio mondiale, ha concesso una lunga intervista al quotidiano spagnolo As. Dalle sue parole emerge un profondo legame con il Real Madrid, club che ha segnato in modo indelebile la sua carriera, e una riflessione lucida sul calcio contemporaneo, con un’investitura speciale per uno dei suoi ex giocatori.

Il ricordo del Real Madrid

Ancelotti ha definito gli anni vissuti a Madrid come “spettacolari”, non solo per i trofei conquistati, ma per la straordinarietà delle imprese: le rimonte in Champions contro PSG, Chelsea, Manchester City e Bayern sono per lui momenti che resteranno scolpiti nella memoria. “Ho lasciato un pezzo di cuore. È stato un onore far parte della sua storia,” ha dichiarato.

Guardando al presente, ha espresso grande fiducia nel suo successore Xabi Alonso, già leader in campo e ora protagonista in panchina: “Si vedeva che sarebbe diventato allenatore. Sta facendo un lavoro eccezionale: primo in Liga e tra i migliori in Champions.” Ancelotti ha ricordato anche la pressione unica dell’ambiente madridista, dove persino un pareggio può sembrare una crisi, ma ha sottolineato che Alonso ha tutte le qualità per avere successo.

La squadra, secondo lui, è solida e trascinata dalle stelle Kylian Mbappé e Jude Bellingham. “Xabi può portare avanti la nostra eredità senza problemi,” ha concluso.

Cristiano Ronaldo e la profezia dei mille gol

Il momento più sorprendente dell’intervista riguarda Cristiano Ronaldo. Pur citando i grandi talenti del presente – Mbappé, Vinicius Júnior, Bellingham, Lamine Yamal ed Erling Haaland – Ancelotti ha riservato l’elogio più grande al fuoriclasse portoghese: “Nessuno sarà mai come Cristiano Ronaldo.”

Il tecnico ha persino lanciato una previsione clamorosa: “Cristiano arriverà ai mille gol, ne sono certo. Quando ci riuscirà, voglio essere invitato alla festa!” Una battuta che nasconde però grande ammirazione per la professionalità e la passione del campione, qualità che Ancelotti paragona a quelle di Luka Modrić.

Il Milan e la mentalità vincente

Intanto, in Italia, il Milan prosegue il suo percorso di rilancio. Con il direttore sportivo Igli Tare e l’allenatore Massimiliano Allegri, il club rossonero lavora per costruire una squadra capace di incarnare la stessa mentalità vincente e la stessa passione che hanno reso celebre Carletto Ancelotti.

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Paratici non ha dubbi: «Tottenham? Mi hanno fatto veramente sentire a casa. Finali perse? Le ricordo veramente come un dolore fisico ancora adesso»

Paratici è intervenuto a Sky Sport, soffermandosi sugli aspetti della sua carriera: partendo dal ritorno al Tottenham dopo la squalifica

Fabio Paratici, oggi co-direttore sportivo del Tottenham, è tornato a parlare ai microfoni di Sky Sport Insider. Nell’intervista ha toccato diversi argomenti: dal rientro nel club londinese dopo la squalifica, al suo metodo di lavoro, fino ai ricordi legati agli anni indimenticabili vissuti alla Juventus.

L’ex dirigente bianconero ha voluto innanzitutto esprimere gratitudine al Tottenham, sottolineando il sostegno ricevuto dalla società durante il periodo più difficile della sua carriera.

IL RITORNO AL TOTTENHAM – «Mi hanno fatto veramente sentire a casa. Sono arrivato a giugno 2021, poi a novembre c’è stata questa vicenda molto, molto forte. E non è facile: sei in un posto in cui ti conoscono parzialmente, hai paura che ti giudichino in modo diverso. E invece qui non mi hanno mai giudicato ma sempre sopportato e aiutato. Non c’è mai stato un momento in cui abbia sentito dubbi su di me. Sono rimasto da consulente per rispetto di questo club che non aveva nulla a che fare con quanto successo. Alla fine della squalifica, ho ripreso il mio lavoro. Devo ringraziare tutti.»

IL GIUDIZIO CHE CONTA – «Io mi riconosco come una persona più di parte tecnica. Ma quando hai un ruolo così e un club ti mette a disposizione quella che si chiama ‘la potenza di fuoco’ fatta di salari, investimenti e ammortamenti, tu hai un numero e devi cercare di fare il meglio possibile con questo. Io faccio questo lavoro da 22 anni ma solo con tre club: sei anni alla Samp, undici alla Juventus e cinque al Tottenham. E credo che meglio di chi lavora con te o dei tuoi proprietari, non ti possa giudicare nessuno. È l’unico giudizio che conta.»

LE FINALI PERSE – «La prima cosa che posso dire è che tutto quello che si vince si dimentica velocemente, mentre tutto quello che non si vince ti rimane nella testa. Ed è così anche per me: mi rimane di più quello che ho perso, come le finali in Champions con la Juventus, o la Supercoppa con il Tottenham, o ancora la finale di Coppa Italia con la Sampdoria, che è stata la prima disputata da dirigente. Le ricordo veramente come un dolore fisico ancora adesso. Quando vinci, ti sembra tutto quasi normale.»

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Napoli, infortunio Anguissa: tempi di recupero e quando rientra

La lesione di Anguissa è una bruttissima notizia per i tifosi del Napoli e i fantallenatori che hanno in rosa il centrocampista. Il comunicato della SSC Napoli non ha lasciato spazio ad equivoci. Dopo il pesante infortunio di Kevin De Bruyne, e in un momento già fragile a causa della crisi esplosa dopo la gara con il Bologna e lo sfogo di Conte, lo stop del giocatore camerunese complica ulteriormente la situazione. Si tratta infatti un pilastro della struttura tattica della squadra, una figura senza reali alternative nella rosa attuale.

L’assenza prolungata di un calciatore così determinante spingerà con ogni probabilità il club a muoversi nella sessione invernale di mercato per colmare il vuoto lasciato a centrocampo. Con lui si allunga anche la lista dei giocatori finiti ai box nelle ultime settimane, quasi tutti a causa di problemi muscolari — ad eccezione di Meret, fermato dalla frattura al metatarso.

Ma quali sono i tempi di recupero di Anguissa? Quando potrà rientrare e quante e quali partite salterà?

Infortunio Anguissa: i tempi di recupero

I tempi di recupero stimati oscillano tra i due e i tre mesi, e nello scenario più negativo il suo rientro non avverrà prima della fine di febbraio 2026. In altre parole, per il centrocampista il 2025 è già archiviato, e anche la sua eventuale convocazione per la Coppa d’Africa può essere considerata fuori discussione.

L’ex Fulham sarà costretto a saltare circa quindici gare di Serie A e tutta la parte restante della fase a gironi della Champions League — con la possibilità di riaffacciarsi alle notti europee solo nei playoff, sempre che il Napoli ci arrivi.

Le partite che Anguissa salterà: quando rientra?

Considerando il calendario, Anguissa non sarà disponibile per numerosi impegni cruciali. In campionato mancherà in 15 incontri, inclusa la serie di big match immediatamente successivi alla pausa:

  • Atalanta (22/11);
  • Roma (30/11);
  • Juventus (7/12).

A questi vanno aggiunte le sfide con Udinese, Parma, Cremonese entro fine anno; Lazio, Verona, Inter, Sassuolo e la seconda gara stagionale contro la Juventus a gennaio; Fiorentina, Genoa, Roma e di nuovo Atalanta a febbraio.

In Champions League, salvo sorprese, non potrà scendere in campo contro:

  • Qarabag (25/11);
  • Benfica (10/12);
  • Copenaghen (20/1);
  • Chelsea (28/1).

Le possibili alternative di Conte a centrocampo

In attesa del mercato di gennaio, Conte potrà contare su diverse opzioni interne:

  • Elmas, il più immediato per duttilità e capacità di coprire più zone del campo;
  • Gilmour, che nella scorsa stagione aveva saputo adattarsi sia come interno sia come supporto a Lobotka, sempre che recuperi dai suoi acciacchi muscolari;
  • Vergara, giovane della Primavera già integrato in prima squadra.

Per gennaio, invece, circolano diversi nomi sul taccuino del club: Mainoo del Manchester United, Pellegrini della Roma e Atta dell’Udinese sono tra i profili monitorati con maggiore attenzione.

Bereszynski svela: «A Genova è stato il periodo più duro della mia carriera, ma io volevo restare alla Sampdoria»

Bereszynski, ex Sampdoria e oggi protagonista con il Palermo, ha svelato un retroscena sorprendente sul suo addio ai blucerchiati

Bartosz Bereszynski ha ribadito il suo legame profondo con i colori della Sampdoria nell’intervista concessa a TVP Sport. L’ex difensore polacco ha raccontato il momento delicato in cui ha dovuto salutare definitivamente Genova, dopo otto stagioni vissute con la maglia blucerchiata, intervallate dai prestiti a Napoli ed Empoli.

Classe ’92, oggi Bereszynski sta ritrovando spazio e nuove motivazioni indossando una casacca altrettanto prestigiosa: quella del Palermo. Le sue parole trasmettono la nostalgia per l’esperienza doriana, ma anche la voglia di rilanciarsi in un ambiente storico e passionale.

«A Genova è stato il periodo più duro della mia carriera, ma io volevo restare alla Sampdoria, magari chiudere lì la carriera.

Mi hanno comunicato che non avrei rinnovato il giorno del mio compleanno, il tutto con un messaggio WhatsApp. Non è stato bello. Ma oggi sono felice a Palermo: è la mia nuova casa».

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Zabarnyi PSG, investimento 66 milioni di euro ma pochi risultati: la situazione dell’ex Bournemouth e il suo momento

Zabarnyi PSG, maxi investimento da 66 milioni che non convince: analisi sulla sua situazione dopo l’esperienza al Bournemouth

Illia Zabarnyi, reclutato per 66 milioni di euro (bonus inclusi) dal Bournemouth, fatica a giustificare l’investimento fatto dal PSG la scorsa estate. Tuttavia, come spiega Jean-Luc Arribart di Canal+, l’internazionale ucraino ha delle circostanze attenuanti, a cominciare dalla situazione nel suo paese, l’Ucraina, che può destabilizzarlo.


ZABARNYI: TRA ADATTAMENTO E RUOLO DI “RISERVA”
«Sostengo che è sulla stessa linea di ottimi difensori come Ibrahima Konaté. Ma oltre al tempo di adattamento al suo nuovo ambiente, il suo ruolo di “riserva” di Marquinhos, capitano inamovibile», dichiara Arribart nelle colonne del Parisien, prima di proseguire.


SAREBBE AL FRONTE
«E il contesto politico in Ucraina, per il quale lo sappiamo molto preoccupato, spiegano forse perché non risponda ancora a tutte le aspettative. Non bisogna dimenticare che se non fosse un calciatore, Zabarnyi sarebbe probabilmente al fronte in questo momento. Resto convinto che possa riprodurre ciò che gli ho visto fare al Bournemouth. È un buon difensore, ancora di più in una squadra dominante come il PSG», aggiunge Jean-Luc Arribart.
La firma di Canal+ sottolinea le difficoltà di un giocatore giovane che si trova a gestire un trasferimento importante in un nuovo campionato, in un club con grandi aspettative, e allo stesso tempo a convivere con la drammatica situazione del suo paese d’origine.

Queste pressioni, unite al fatto di essere la “riserva” di un intoccabile come Marquinhos, possono influire sul suo rendimento. Nonostante le attuali difficoltà, Arribart mantiene la sua fiducia nel potenziale di Zabarnyi, paragonandolo a difensori di alto livello e ribadendo che l’ucraino ha le qualità per affermarsi nel PSG e dimostrare il suo valore. Sarà fondamentale per lui trovare stabilità e continuità per esprimere al meglio il suo talento e giustificare l’importante investimento fatto dal club parigino.

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Southampton Portsmouth, storia incredibile dall’Inghilterra! Travestiti da stewards per entrare al derby: 3 anni di daspo ai tifosi

Southampton Portsmouth, due fratelli tentano di entrare al derby travestiti da stewards: scoperti e condannati a 3 anni di DASPO

Lo scorso 14 settembre due tifosi hanno provato a entrare senza biglietto al derby tra Southampton e Portsmouth, valido per la Championship. Con il St. Mary’s Stadium gremito, i fratelli Green hanno escogitato un piano insolito: travestirsi da stewards per superare i controlli e assistere alla partita.

Il tentativo si è rivelato un fallimento. I due, privi di badge di riconoscimento, sono stati immediatamente individuati dagli addetti alla sicurezza, espulsi dall’impianto e successivamente arrestati. La loro “furbata” si è trasformata in un guaio giudiziario.

La sentenza è stata severa: tre anni di DASPO che impediranno loro l’accesso agli stadi, oltre a una multa di 500 euro ciascuno. Un epilogo amaro che dimostra come i tentativi di aggirare le regole possano avere conseguenze pesanti.

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Anguissa Napoli, brutte notizie per i tifosi partenopei: c’è lesione per il centrocampista, il comunicato ufficiale

Anguissa Napoli, arriva il comunicato ufficiale: lesione per il centrocampista, brutte notizie per i tifosi partenopei

Brutte notizie per il Napoli: Frank Zambo Anguissa ha riportato una lesione di alto grado al bicipite femorale della coscia sinistra. Il centrocampista camerunese, reduce dal problema muscolare accusato in nazionale, si è sottoposto agli esami che hanno confermato l’entità dell’infortunio, come comunicato ufficialmente dal club azzurro.

Il momento resta delicato per la squadra di Antonio Conte, che dopo la perdita di De Bruyne deve fare i conti con un’altra assenza pesante in mezzo al campo. L’allenatore vede così ridursi ulteriormente le opzioni a centrocampo, proprio in una fase cruciale della stagione.

COMUNICATO – Frank Zambo Anguissa, infortunatosi in Nazionale, si è sottoposto oggi a esami strumentali presso il Pineta Grande Hospital che hanno evidenziato una lesione di alto grado del bicipite femorale della coscia sinistra.

Il calciatore azzurro ha già iniziato l’iter riabilitativo.

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Tonali Juventus, pista congelata a gennaio: le priorità bianconere sul mercato passano da Vlahovic, tutti gli aggiornamenti

Tonali Juventus, la trattativa resta congelata per gennaio: le strategie di mercato dei bianconeri ruotano attorno a Vlahovic

Il calciomercato di gennaio della Juventus si annuncia meno movimentato del previsto. Orazio Accomando di Mediaset, intervenuto a Tribuna.com, ha sottolineato come i grandi obiettivi di centrocampo – Bernabè, Tonali, Frattesi e Hojbjerg – siano destinati a diventare piste più concrete soltanto in estate. La ragione è duplice: da un lato la linea economica tracciata dall’amministratore delegato Damien Comolli, che ha ribadito la necessità di restare competitivi senza compromettere i conti, dall’altro l’arrivo di Luciano Spalletti, che ha portato a un cambio di strategia e alla volontà di valutare con calma la rosa a disposizione prima di individuare i profili più adatti al nuovo sistema di gioco.

Tonali e Frattesi, in particolare, sono considerati obiettivi rimandati alla prossima sessione estiva, quando ci sarà maggiore disponibilità economica. Questa prudenza si riflette anche sul futuro di Dusan Vlahovic: Comolli ha lasciato aperta la possibilità di un rinnovo da discutere a fine stagione, ma Accomando ritiene che il prolungamento sia tutt’altro che scontato.

C’è poi un ulteriore nodo che pesa sulle prospettive della Juventus. Se la squadra dovesse fallire l’obiettivo Champions League o perdere Vlahovic, il progetto e le risorse per arrivare a Tonali o Frattesi a giugno rischierebbero di essere compromessi. La Vecchia Signora deve quindi risolvere prima le questioni interne per pianificare con serenità gli acquisti estivi. L’obiettivo immediato resta chiaro: dare a Spalletti i mezzi per qualificare la squadra in Europa.

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Inter Milan, inizia il conto alla rovescia per il derby della Madonnina! San Siro pronto a tingersi di nerazzurro: ci sarà una speciale coreografia?

Inter Milan, il conto alla rovescia per il derby: San Siro pronto a tingersi di nerazzurro tra attese, emozioni e il mistero della coreografia

Il conto alla rovescia per il derby della Madonnina cresce di ora in ora. L’Inter, reduce dal successo in campionato contro la Lazio, si prepara ad affrontare il Milan nella sfida più sentita della stagione, con un San Siro che promette di tingersi di nerazzurro. I tifosi della Beneamata sono pronti a spingere la squadra di Cristian Chivu verso una vittoria che avrebbe un peso enorme sia in classifica sia sul morale.

La Curva Nord e il nodo coreografia

Dopo il “silenzio” di inizio stagione, la Curva Nord è tornata a sostenere la squadra con tutta la sua energia. L’attenzione ora è rivolta al colpo d’occhio che il Meazza offrirà, ma proprio sulla tradizionale coreografia aleggia incertezza.

Le rivelazioni di Pasquale Guarro

Il giornalista Pasquale Guarro, tramite il suo profilo X, ha chiarito che non ci sono ostacoli da parte delle autorità: se la proposta fosse stata presentata nei tempi previsti, ci sarebbe stata piena disponibilità a concedere l’autorizzazione. Il vero problema, però, è il tempo ormai agli sgoccioli e la mancanza di iniziative concrete.

Un derby senza spettacolo sugli spalti?

Organizzare una coreografia complessa e spettacolare richiede settimane di lavoro e coordinamento. Mancando ormai pochissimo alla stracittadina, l’ipotesi più realistica sembra quella di una scenografia ridotta ai minimi termini: qualche cartoncino, bandiere e poco più. A meno di un’improbabile accelerata dell’ultimo momento, il grande colpo d’occhio rischia di mancare, lasciando i tifosi interisti con la speranza appesa a un filo.

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Infortunio Suzuki, intervento chirurgico perfettamente riuscito per il portiere del Parma: ecco quando lo rivedremo in campo

Infortunio Suzuki: il portiere giapponese si è sottoposto all’intervento chirurgico dopo il problema alla mano sinistra. Le ultime sul recupero

Oggi si è svolto l’intervento chirurgico per Zion Suzuki, portiere del Parma, a seguito dell’infortunio alla mano sinistra riportato durante la partita pareggiata contro il Milan. L’infortunio Suzuki aveva subito destato preoccupazione nello staff gialloblu, che ha subito predisposto un programma di riabilitazione e, già nei giorni scorsi, aveva preso contatti con specialisti di alto livello. Oggi, il portiere giapponese è volato a Tokyo per l’operazione, come confermato dal comunicato ufficiale del Parma Calcio.

«Il calciatore Zion Suzuki è stato sottoposto ad intervento chirurgico presso l’Institute for Integrated Sports Medicine della Keio University School of Medicine di Tokyo, alla presenza anche del Dr. Giulio Pasta, responsabile sanitario di Parma Calcio», si legge nella nota. L’intervento, finalizzato alla stabilizzazione chirurgica dello scafoide e del terzo dito della mano sinistra, è perfettamente riuscito. Il giocatore inizierà ora la prima fase della riabilitazione in Giappone, mantenendo un contatto costante con lo staff medico del club.

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L’infortunio di Suzuki rappresenta una grave perdita per il Parma. I tempi di recupero stimati vanno dai tre ai quattro mesi, il che significa che il portiere resterà lontano dai campi per gran parte della stagione. Una notizia che pesa particolarmente sull’organico di mister Cuesta, costretto a fare a meno di una pedina fondamentale nel reparto difensivo. Il club dovrà valutare attentamente chi potrà sostituire Suzuki fino al suo ritorno, considerando l’importanza del portiere giapponese nello schema tattico della squadra.

L’assenza di Suzuki va inoltre a sommarsi a quella di Circati, creando un vuoto significativo nel reparto arretrato del Parma. Questo scenario rende ancora più evidente la necessità per la società di intervenire nella prossima finestra di mercato invernale, prevista a gennaio, per rafforzare la difesa. La gestione dell’infortunio Suzuki e delle sue conseguenze sarà quindi una delle priorità strategiche per il club ducale nei mesi a venire.

Nonostante la tegola rappresentata dall’infortunio Suzuki, il Parma può guardare con fiducia alla competenza dello staff medico e alla professionalità del portiere giapponese, che seguirà attentamente il percorso riabilitativo in Giappone. L’obiettivo resta quello di riportare Suzuki al top della forma il prima possibile, minimizzando l’impatto sulla stagione del Parma e garantendo una pronta ripresa sia fisica che mentale per il giocatore.

L’infortunio di Suzuki, pur essendo un colpo duro per la squadra, sarà dunque affrontato con un piano chiaro e monitorato passo dopo passo, tra interventi chirurgici di qualità e una riabilitazione programmata con precisione.

Nuovo stadio Cagliari, i sardi ragionano sulla possibilità di fare un impianto differente: ecco tutti i costi e non solo

Nuovo stadio Cagliari: costi, finanziamenti e impatto sul futuro del club e della città. I sardi pensano ad un nuovo impianto. I dettagli

Il progetto del nuovo stadio Cagliari rappresenta una delle opere più ambiziose e attese della Sardegna. Non si tratta soltanto di un’infrastruttura sportiva, ma di un investimento strategico che cambierà il volto della città e rafforzerà l’immagine del club rossoblù a livello nazionale e internazionale. Tuttavia, la realizzazione dell’impianto è accompagnata da un significativo aumento dei costi rispetto alle stime iniziali.

Secondo gli ultimi dati, la costruzione del nuovo stadio del Cagliari avrà un valore complessivo di circa 187 milioni di euro, esclusa l’IVA. Si tratta di un incremento di circa 40 milioni rispetto al Piano Economico e Finanziario (PEF) del 2022, che ne prevedeva un costo di circa 147 milioni. L’aumento, pari a circa il 25%, è dovuto principalmente al rialzo dei prezzi delle materie prime e dei costi di lavorazione, un fenomeno che ha colpito duramente tutto il settore edilizio negli ultimi anni.

Le cause e il piano di finanziamento

Il nuovo stadio Cagliari sarà il risultato di una collaborazione tra diversi enti pubblici e privati. Il progetto prevede infatti il cofinanziamento da parte della società Cagliari Calcio, della Regione Sardegna e del Comune di Cagliari. Inoltre, si sta valutando la possibilità di accedere a un fondo governativo nazionale istituito per sostenere la costruzione e l’ammodernamento degli stadi italiani. Questo intervento pubblico rappresenterebbe un aiuto fondamentale per contenere l’impatto economico sull’amministrazione comunale e sulla società sportiva, permettendo di rispettare i tempi previsti per la realizzazione dell’opera.

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Un progetto strategico per la città

Il nuovo stadio Cagliari non sarà soltanto la casa dei rossoblù, ma un punto di riferimento multifunzionale per l’intera comunità. Ospiterà eventi sportivi, concerti, manifestazioni culturali e iniziative turistiche, contribuendo alla crescita economica e sociale del territorio. Per il presidente Tommaso Giulini, l’obiettivo è creare uno stadio moderno, sostenibile e all’altezza delle migliori strutture europee.

Tempistiche e prospettive future

Sebbene non siano ancora state definite le tempistiche ufficiali, l’intenzione è di avviare i lavori nel più breve tempo possibile per permettere al nuovo stadio Cagliari di diventare operativo entro pochi anni. Quando sarà completato, l’impianto segnerà una svolta storica per il club e per la città: un simbolo di identità, innovazione e sviluppo per tutta la Sardegna.

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