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Pagelle Milan Pisa, ecco i TOP e FLOP della sfida di Serie A

Pagelle Milan Pisa: ecco i TOP e FLOP della squadra rossonera di Allegri e i nerazzurri di Gilardino. Le valutazioni del match di San Siro

Dopo la sconfitta con la Cremonese, il Milan inciampa ancora a San Siro contro una neopromossa. Stavolta arriva un pareggio: 2-2 con il Pisa. I rossoneri erano passati in vantaggio con Leao, ma i toscani hanno ribaltato il risultato prima di essere raggiunti al 93’, quando Athekame ha firmato il suo primo gol in Italia, evitando la beffa totale ai rossoneri. I voti della sfida:


I VOTI

MILAN – Maignan 6; De Winter 5, Gabbia 5,5, Pavlovic 6,5; Saelemaekers 6,5, Fofana 5.5, Modric 7, Ricci 5,5, Bartesaghi 6.5 (76′ Athekame 6); Gimenez 5 (76′ Nkunku 5,5), Leao 6.

PISA – Semper 7; Canestrelli 5.5, Albiol 6.5 (46′ Calabresi 6,5), Caracciolo 6,5; Toure 6, Akinsanmiro 6, Aebischer 6.5, Bonfanti 5,5 (46′ Cuadrado 7); Tramoni 5.5 (71′ Vural); Meister 5.5 (71′ Moreo 6), Nzola 6.5.

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Milan Pisa 2-2: Athekame salva i rossoneri, solo un pareggio la squadra di Allegri

Milan Pisa, sfida valevole per la 8^giornata della Serie A 2025/26: appuntamento alle 20:45 a San Siro! Segui il LIVE qui

Il Milan ospita il Pisa nell’8ª giornata di Serie A 2025/26, venerdì 24 ottobre alle ore 20:45 a San Siro. Partita che mette di fronte testa e coda del campionato con i rossoneri che hanno la possibilità di allungare in classifica in vista del turno infrasettimanale, mentre il Pisa cerca punti preziosissimi per la corsa salvezza. Segui LIVE il match con Calcionews24:


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FORMAZIONI UFFICIALI

MILAN 3-5-2: Maignan; De Winter, Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana, Modric, Ricci, Bartesaghi; Gimenez, Leao. A disp.: Pittarella, Terracciano, Tomori, Odogu, Athekame, Sala, Nkunku. All. Massimiliano Allegri.

PISA (3-4-2-1): Semper; Caracciolo, Albiol, Canestrelli; Touré, Akinsanmiro, Aebischer, Bonfanti; Tramoni, Meister; Nzola. All. Alberto Gilardino

Marchetti non dimentica la Lazio: «Tantissimi ricordi, peccato solo per il modo in cui sia finita… Klose una leggenda, un fuoriclasse in campo e fuori»

Marchetti rivive i suoi anni in biancoceleste: l’ex portiere della Lazio ha raccontato al club le emozioni e i ricordi legati alla sua esperienza romana

Federico Marchetti, ex portiere della Lazio, ha ripercorso la sua avventura in biancoceleste in un’intervista esclusiva concessa a sslazio.it. L’ex numero 22, protagonista tra i pali dal 2011 al 2018 con ben 194 presenze, ha ricordato alcuni dei momenti più intensi della sua carriera, come la storica vittoria della Coppa Italia 2012/2013 e il legame speciale costruito con i tifosi. Nel corso della chiacchierata ha parlato anche della sua esperienza calcistica a Malta, soffermandosi sulla crescita personale e professionale maturata negli anni, senza tralasciare uno sguardo al futuro e ai progetti che lo attendono nel mondo del calcio. Ecco un estratto della sua intervista:

RICORDI CON LA LAZIO – «Tantissimi, peccato solo per il modo in cui sia finita, un po’ dietro le quinte. Però preferisco ricordare solo le cose belle, come la vittoria nel derby del 26 maggio, che rimarrà per sempre».

26 MAGGIO: MEGLIO ROMA O INTER – «Non avevamo preferenze, avevamo visto il tabellone e sapevamo che ci sarebbe stata questa possibilità. Eravamo sereni, consapevoli dei nostri mezzi. A dicembre eravamo primi, poi anche per colpa degli infortuni ci siamo persi per poi ritrovarci nel momento decisivo della stagione».

PERCORSO 2013 – «Particolare, non fu facile arrivare in finale. Contro Siena e Catania giocarono Carrizo e Bizzarri, io rientrai con la Juventus e furono due partite senza respiro. Nella gara di ritorno accadde di tutto, l’ultima parola però fu la mia parata su Giovinco».

KLOSE MIGLIOR COMPAGNO – «Miro era una leggenda, un fuoriclasse in campo e fuori. Non posso non dire lui».

ANEDDOTO MAGLIA DI LULIC ALLO STADIO – «Purtroppo non vado allo stadio dalla festa per il decennale del 26 maggio contro la Cremonese, finalmente però domenica tornerò per Lazio-Juventus insieme alla mia famiglia. Spero di portare bene e aiutare la squadra di Sarri a conquistare la prima vittoria della stagione contro una big».

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Italia femminile Giappone, test utile per Soncin! Ecco come hanno giocatore le azzurre, il racconto della sfida

“Italia femminile Giappone, un test prezioso per il ct Soncin: ecco l’analisi delle Azzurre e la cronaca del match

Un nuovo capitolo si apre per la Nazionale Femminile, che dopo lo storico quarto posto agli Europei riparte con un pareggio incoraggiante ma non privo di rimpianti. A Como, nella prima amichevole di avvicinamento al Mondiale 2027, le Azzurre hanno chiuso sull’1-1 contro il Giappone: un capolavoro di Giada Greggi ha illuso la squadra di Soncin, raggiunta poi dal guizzo di Yui Hasegawa.

La partita

Il primo tempo ha visto il Giappone gestire maggiormente il possesso, senza però creare vere occasioni. Nella ripresa l’Italia ha cambiato ritmo e al 52′ ha trovato il vantaggio con una splendida azione corale: doppio tacco di Severini e Girelli a liberare Greggi, che con un destro preciso ha firmato l’1-0. La gioia è durata poco: al 64′ Hasegawa, ex Milan, ha sorpreso Giuliani con un pallonetto ravvicinato, fissando il punteggio sull’1-1.

Esperimenti e debutti

Il CT Andrea Soncin ha dovuto rinunciare a pedine importanti come Di Guglielmo, Giugliano e Caruso, scegliendo di dare spazio a volti nuovi. Davanti a Giuliani – premiata per le 100 presenze in azzurro – hanno trovato posto la giovane regista della Juventus Women Eva Schatzer e l’esordiente Alice Corelli in attacco accanto a Girelli. Nel finale spazio anche per Monnecchi, Tomaselli e Nischler, a conferma della volontà di allargare le rotazioni.

Un punto di partenza

Il pareggio, giudicato equo anche dal CT, lascia segnali positivi: l’Italia ha mostrato qualità e coraggio, pur soffrendo a tratti la tecnica nipponica. Un test utile per crescere in vista di un percorso lungo e stimolante. Martedì, a Parma, un nuovo banco di prova di prestigio contro il Brasile.

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Calciomercato Milan, spunta il nome dell’ex Inter per gennaio: appena 37 minuti con il Manchester City. Tutti i dettagli

Calciomercato Milan, idea Kovacic per gennaio: l’ex centrocampista dell’Inter ha giocato solo 37 minuti finora con il Manchester City

Mateo Kovacic non rientra più nei piani del Manchester City. Il centrocampista croato, arrivato nell’estate 2023 e sotto contratto fino al 30 giugno 2027, non sembra destinato a prolungare la propria avventura con i Citizens, visto che non ci sono segnali di trattative per un rinnovo.

Di conseguenza, prende corpo l’ipotesi di una cessione già nella prossima finestra invernale o, al più tardi, in quella estiva. L’ex Inter, grazie alla sua esperienza, duttilità e affidabilità, potrebbe tornare protagonista sul mercato e rappresentare un’occasione interessante per diversi club, anche in Serie A.

Secondo CaughtOffside, il Milan avrebbe messo gli occhi sul classe 1994. I rossoneri starebbero valutando l’operazione, anche considerando la presenza in rosa di Luka Modric, che potrebbe agevolare l’inserimento del connazionale. Al momento si tratta soltanto di un’idea, ma la pista resta da monitorare nelle prossime settimane.

Il minutaggio ridotto di Kovacic in questa stagione – appena due presenze, una in Champions League e una in Premier League, per un totale di 37 minuti – rischia di compromettere le sue chance di presentarsi da protagonista al prossimo Mondiale con la Croazia. Per questo motivo, una cessione potrebbe rivelarsi la soluzione ideale per tutte le parti coinvolte.

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Inter, parla Chivu a DAZN: «Il Napoli è una squadra vincente e propositiva che riflette il loro allenatore che è bravissimo. De Bruyne…»

Chivu, tecnico dell’Inter, ha preso la parola alla vigilia dell’attesissimo scontro diretto di campionato con il Napoli di Antonio Conte

Ai microfoni di Dazn, alla vigilia della super sfida in programma domani alle 18:00 allo stadio Maradona, valida per l’8ª giornata di Serie A 2025/26 tra Napoli e Inter, il tecnico nerazzurro Cristian Chivu ha rilasciato queste dichiarazioni.

QUESTO IL MOMENTO IDEALE PER AFFRONTARE IL NAPOLI? – «Conta poco quello che è accaduto ultimamente, alla fine si tratta della squadra campione d’Italia in carica e della vice campione in carica. Le ambizioni sono alte da entrambe le parti, sicuramente sarà una bella partita».

SE MI ASPETTO CAMBIAMENTI TATTICI DA PARTE DI CONTE? – «Il Napoli è una squadra vincente e propositiva che riflette il loro allenatore che è bravissimo sotto tutti i punti di vista. Una squadra che cerca di dominare le partite, attacca con tanti uomini, fa aggressioni e riaggressioni giuste, che sa anche difendere basso. Sono giocatori importanti e campioni d’Italia, sono giocatori evoluti. Hanno aggiunto un giocatore importante come De Bruyne, sicuramente non sarà facile per noi».

CI SONO ANCORA TRACCE DI CONTE IN QUESTA INTER? – «Sulle qualità di Conte non si discute ma secondo me sarebbe più giusto parlare di quello che ha fatto Inzaghi negli ultimi quattro anni, ha fatto un lavoro straordinario, ha portato la squadra ai vertici del campionato italiano, due volte in finale di Champions, sarebbe giusto parlare dei meriti di Simone, ha fatto un gran lavoro veramente».

DOMANI BONNY FA IL COMPLEANNO, QUALE REGALO? – «Domani compie gli anni anche Sucic, dopodomani compio gli anni anche io. Decido se me la gioco per me stesso domenica o se festeggeremo loro due nella maniera giusta. Sono due bravi ragazzi e giocatori importanti, non faccio prima gli auguri perché porta male, lo farò domani».

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Sampdoria, i convocati del nuovo tecnico blucerchiato Gregucci in vista della sfida contro Frosinone: la lista

Sampdoria, Gregucci annuncia i convocati per la sfida di Serie B casalinga contro il Frosinone. Ecco tutti i nomi

L’allenatore blucerchiato Angelo Gregucci ha ufficializzato l’elenco dei giocatori a disposizione per la prossima sfida di campionato. Domani, alle ore 15:00, la Sampdoria affronterà il Frosinone allo stadio Luigi Ferraris di Genova, in occasione della 9ª giornata di Serie B.

Di seguito la lista completa dei convocati:

LEGGI ANCHE – Lombardo Sampdoria, i tifosi sperano in un suo ritorno. Intanto, però, a livello societario è arrivato un’altra figura. Di chi si tratta e il ruolo che coprirà

Milinkovic-Savic, il ritorno dell’ex Lazio in Serie A si allontana: l’Al Hilal vuole blindarlo! La rivelazione a sorpresa

Milinkovic-Savic, il suo futuro è ancora tutto da scrivere: l’Al Hilal prepara il rinnovo, Juventus in stand-by (di nuovo)

Le sirene del mercato italiano tornano a chiamare Sergej Milinkovic-Savic, ma dall’Arabia Saudita arriva subito un segnale chiaro: l’Al Hilal non ha alcuna intenzione di lasciarlo partire. Come riportato da Gianluigi Longari di Sportitalia, il club saudita ha già avviato i contatti con l’entourage del centrocampista per blindarlo con un nuovo contratto.

L’attuale accordo del “Sergente” scade nel 2026, una scadenza che aveva acceso l’interesse di diversi club europei, pronti a tentare l’assalto per riportarlo nel calcio di vertice. Per spegnere sul nascere ogni tentazione, la dirigenza dell’Al Hilal ha messo sul tavolo una proposta di rinnovo fino al 2028. Una mossa che, se andasse in porto, legherebbe quasi interamente la seconda parte della carriera del serbo alla Saudi Pro League, chiudendo le porte a un suo ritorno in Europa.

La notizia rappresenta un duro colpo per i club italiani, in particolare per la Juventus, che da anni coltiva il sogno di vestire Milinkovic-Savic di bianconero. Dopo i ripetuti tentativi falliti ai tempi della Lazio, il trasferimento in Arabia nell’estate 2023 era stato interpretato da molti come un semplice “arrivederci” al calcio europeo. La scadenza del 2026 era diventata un punto di riferimento per diversi direttori sportivi di Serie A, convinti di poter approfittare della situazione.

Ora, però, l’Al Hilal ha fatto la sua mossa: blindare uno dei suoi giocatori più talentuosi e spegnere sul nascere ogni speranza di fuga. Per la Juve e le altre pretendenti, il sogno Milinkovic-Savic rischia di svanire ancora una volta, forse in maniera definitiva.

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Liverpool, Slot sicuro: «Momento difficile per tutti, anche Salah è umano. tutti hanno più di 11 giocatori in grado di giocare una partita»

Liverpool, Slot tranquilla tutti. Nella conferenza stampa alla vigilia del match contro il Brentford il tecnico spiega le difficoltà dei Reds

Il Liverpool si prepara a una sfida cruciale contro il Brentford al Gtech Community Stadium sabato sera, con la necessità di continuare il recupero dopo un periodo difficile, contrassegnato da quattro sconfitte consecutive in campionato. I Reds si sono riscattati già in Champions League, dove hanno ottenuto una vittoria contro l’Eintracht, e ora sperano di ritrovare la continuità anche in Premier League.

Nella conferenza stampa della vigilia, Arne Slot ha parlato del momento dei suoi ragazzi, commentando anche la condizione fisica di Salah, ma non solo. Il tencico, ha infatti mostrato tranquillità circa i risultati che sembrano tardare ad arrivare in questa stagione. Le sue parole riprese da TMW.

MOHAMED SALAH – «Penso che sia stato un momento difficile per tutti noi. Nessuno è abituato a perdere, per tutti i giocatori che giocano qui da tanti anni e anche per i nuovi giocatori, perché abbiamo iniziato la stagione con sette vittorie. Se inizi a perdere una volta è un momento difficile per tutti, figuriamoci se perdi due, tre o quattro volte. nche Mo è un essere umano. Non siamo abituati a vederlo sbagliare occasioni, figuriamoci qualche partita di fila, ma queste cose succedono. La cosa principale è che Mo ha sempre segnato gol per il nostro club. L’ultima cosa che mi preoccupa è che Mo ricominci a segnare, perché è quello che ha fatto per tutta la vita e mi aspetto che faccia anche nelle prossime settimane e mesi per il nostro club».

ASSIST DI WIRTZ IN CHAMPIONS – «Lo trovo sempre un po’ divertente perché il suo secondo assist lo chiamiamo assist, e quello che abbiamo segnato contro il [Manchester] United, non è un gol per lui, dove ho ritenuto che fosse più difficile fare quello che ha fatto contro lo United rispetto a quello che ha fatto per il 5-1 contro l’Eintracht. Ma l’assist sul 4-1 è stato buono. Penso che il suo gioco generale sia stato qualcosa che sia piaciuto a me e credo ai tifosi del Liverpool».

FORMAZIONE E I CAMBIAMENTI IN CORSO – «Non si tratta solo di nuovi acquisti, ho in rosa un sacco di ottimi giocatori, quindi qual è la tua formazione migliore? Ci sono molte cose che entrano in gioco. La squadra che affronti, le tattiche con cui gioca l’altra squadra, la forma del giocatore e le connessioni tra i giocatori. Penso che se si considerano tutti i grandi club del mondo, tutti hanno più di 11 giocatori in grado di giocare una partita».

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Milan Pisa, Allegri a Sky: «Ecco che partita sarà. C’è entusiasmo, ma dobbiamo avere rispetto. De Winter titolare? Questo è il motivo, speriamo in questa cosa»

Milan Pisa, Allegri a Sky Sport ha commentato il pre partita dell’ottava giornata di Serie A. Tra i temi toccati, anche la scelta di De Winter titolare

Nel prepartita di Milan-Pisa, ottava giornata di Serie A, Massimiliano Allegri, allenatore del Milan, ha parlato ai microfoni di Sky Sport, preparando i suoi alla sfida contro il Pisa. I rossoneri sono alla ricerca dei tre punti per mantenere la vetta della classifica e continuare a inseguire gli obiettivi stagionali. Le parole raccolte da Milannews24.com.

SERVE CONTINUITA’ – «Bisogna dare seguito dei risultati fatti fino ad ora. Sarà una partita molto scorbutica, loro sono molto fisici e bravi sulle palle inattive. Serve partita di grande attenzione e qualità tecnica».

LA SCELTA SU DE WINTER – «Stanno tutti bene. Ho fatto questa scelta: Tomori ha giocato molto e martedì abbiamo un’altra paritta. De Winter quando è entrato ha fatto bene: speriamo di avere indovinato la scelta».

RIMANERE CON I PIEDI PER TERRA – «C’è entusiasmo ma noi dobbiamo rimanere con i piedi per terra e continuare a lavorare. Oggi è una partita da vincere e non sarà semplice».

RISPETTO PER IL PISA – «L’importante è avere l’atteggiamento giusto e grande rispetto del Pisa: queste partite si portano a casa solo con grande rispetto per la squadra avversaria».

Milan Pisa, Gilardino a Sky: «È sempre emozionante tornare qui, dove ho vissuto stagioni stupende. In campo bisognerà fare questo. Albiol? Valore aggiunto»

Milan Pisa, Gilardino a Sky ha commentato il suo ritorno a San Siro da allenatore dei nerazzurri. Le parole del tecnico nel pre partita

Nel prepartita di Milan-Pisa, ottava giornata di Serie A, Alberto Gilardino, tecnico del Pisa e con un passato glorioso da calciatore in maglia Milan, ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Gilardino, che ha vissuto stagioni indimenticabili con il club rossonero, ha analizzato la sfida con i campioni d’Italia e il suo approccio alla partita.

IL RITORNO A SAN SIRO – «È sempre emozionante tornare a San Siro dove ho vissuto stagioni stupende insieme a quel gruppo. Siamo coscienti delle difficoltà che comporta una partita di questo genere ma allo stesso tempo abbiamo il desiderio di fare una partita importante come abbiamo dimostrato di fare con altre grandi».

EQUILIBRIO E SACRIFICIO – «Bisognerà mantenere grandissimo equilibrio e sacrificio dei nostri tre attaccanti. Nello stesso dobbiamo avere la consapevolezza e il coraggio di poter determinare in qualsiasi momento con la palla. Vogliamo fare una partita di personalità con la prima della classe».

RAUL ALBIOL – «Raul Albiol è un campione in tutti i sensi: professionalità, leadership, gestione in campo. Per noi è un valore aggiunto».

De Zerbi risponde alle critiche: «Sconfitta in Champions? Mi aspettavo la domanda. Guardate le altre squadre rimaste in dieci: Il Napoli ne ha presi 6 dal Psv»

De Zerbi risponde alle critiche dopo la sconfitta in Champions contro lo Sporting confrontando l’OM alle altre squadre rimaste in dieci

Alla vigilia della sfida in Ligue 1 contro il Lens, il tecnico del Marsiglia, Roberto De Zerbi, è tornato a parlare della sconfitta rimediata contro lo Sporting in Champions League, una partita in cui la sua squadra ha dovuto giocare in 10 uomini per un tempo intero.

SUL COMMENTO SULLA SCONFITTA IN CHAMPIONS – «Mi aspettavo la domanda, è giusto tornare un po’ sulla partita, mi piace spiegare e io spiego a tutti come vedo le cose. In questa giornata di Champions 5 squadre sono rimaste con l’uomo in meno. Le prime due sono Leverkusen-Psg, ma in questa sfida entrambe le squadre sono rimaste in 10 e quindi non conta nel discorso. Poi c’è l’Olympiacos contro il Barcellona che ha preso 6 gol dopo. Il Napoli ad Eindhoven è rimasto in 10 e ha preso 6 gol. L’Ajax ne ha presi 5 contro il Chelsea».

SUL DOPPIO CAMBIO E LA DIFESA IN 10 UOMINI – «Venivo già da esperienze dall’anno scorso dove eravamo rimasti in 10 e ho sempre pensato che questa squadra in 10 uomini difenda meglio con la linea a 5. Al Brighton non era così. Mi avete chiesto del cambio di Greenwood: l’anno scorso in 10 l’ho provato a tenere in campo a Lione e ha fatto fatica come centravanti, così come quest’anno sempre contro il Lione dopo il rosso di O’Riley».

SUL GIOCO DELLA SQUADRA E LA VOLONTA’ DI ATTACCARE – «Poi abbiamo fatto quello che volevo? No. Mi aspettavo che riuscissimo ad alzarci un po’ di più, con Weah finché ha giocato con Murillo a sinistra e poi con Murillo a destra e Ulisse Garcia a sinistra. Purtroppo non sono riuscito a farmi capire forse fra primo e secondo tempo, perché non volevo una squadra così bassa e attaccata al risultato. Volevo spostare la partita: ogni tanto difendendoci, ogni tanto alzandoci a cercare cross e tiri».

SUL CORAGGIO E L’UMILTÀ – «Ho sentito che parlo sempre di coraggio e che non l’ho avuto, ma non è vero. La nostra squadra ha sempre fatto più gol di tutti e abbiamo giocato con 3-4 attaccanti. A me piace sempre attaccare, vorrei vincere le partite 5-0, ma oltre ad essere coraggioso e ambizioso poi serve sempre umiltà. Non so se si sia capito che abbiamo giocato il secondo tempo in 10 uomini».


Collina spiega: «Mondiale per club? Una manifestazione interessante con esito positivo! Difficoltà con il clima, ma ha aiutato per questo motivo»

Collina ha spiegato all’interno della Sala Carlo Scarpe del Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, gli effetti positivi del Mondiale per Club

Presente a Roma, nella sala Carlo Scarpa del Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Pierluigi Collina, presidente della Commissione Arbitri della FIFA, ha condiviso alcune riflessioni sulle novità introdotte nel mondo del calcio, partendo dal recente Mondiale per Club e dalle innovazioni tecnologiche, tra cui il VAR e la Ref Cam.

MONDIALE PER CLUB – «Una manifestazione interessante, il cui esito è stato positivo. È stato un torneo stimolante per tutti, per certi arbitri compresi che non sono abituati ad arbitrare in contesti del genere. Ci sono state difficoltà legate al clima, che non ha aiutato, ma che però ci ha consentito di fare un test importante in previsione del Mondiale del 2026. Credo che alla fine anche coloro che avevano dei dubbi abbiano cambiato idea».

SULLA FINALE DEL MONDIALE UNDER 20 – «Ero in tribuna a Santiago. È stata una bella finale, giocata molto bene da Marocco e Argentina. C’è stata una buona direzione di gara e sono contento che sia stato designato Marelli».

SUL VAR E LA TECNOLOGIA – «Lo abbiamo introdotto per ovviare ad una situazione paradossale: allo stadio tutti potevano accedere alle immagini in tempo reale tranne la persona che è chiamata a dirigere la gara. Inoltre, pur essendo consapevole che l’arbitro è un essere umano e può sbagliare, comunque quell’errore può avere delle negatività su altri, che magari si sono impegnati, hanno fatto sacrifici e investimenti: a loro del fatto che l’errore fa parte della componente umana non è sufficiente. Allora trovare qualcosa che permetta di minimizzare l’errore è importante, per tutti. Per l’arbitro stesso».

SULLA REF CAM – «Abbiamo cercato di sviluppare un’idea che partiva dalla bodycam con l’obiettivo di far vivere a chi guarda la partita un’esperienza diversa, perché nessuno ha mai visto la partita nel modo in cui la vede l’arbitro. Abbiamo fatto un test durante una partita in Arabia Saudita tra Pachuca e Real Madrid e abbiamo visto come un gol di un giocatore del Pachuca fosse completamente diverso dalla prospettiva dell’arbitro. Questo ci ha convinto di fare questo investimento per offrire una nuova esperienza».

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Formazioni ufficiali Milan Pisa: le scelte di Allegri e Gilardino in vista del match di oggi

Formazioni ufficiali Milan Pisa: le scelte di Allegri e Gilardino in vista del match delle 20:45 valido per l’ottava giornata di Serie A

Milan Pisa in campo a San Siro alle ore 20:45, nella sfida valida per l’ottava giornata di Serie A. Un match importante per le due squadre, testa e coda della classifica del campionato, con i padroni di casa, allenati da Massimiliano Allegri, che proveranno ad allungare sulle inseguitrici in vetta alla classifica, anche in vista del turno infrasettimanale.

Al contrario, il Pisa di Alberto Gilardino, cerca il colpo grosso a Milano, per ottenere punti preziosi in corsa salvezza. Di seguito, eccovi gli undici scelti dalle due squadre per affrontare il match.

FORMAZIONI UFFICIALI

MILAN 3-5-2: Maignan; De Winter, Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana, Modric, Ricci, Bartesaghi; Gimenez, Leao. A disp.: Pittarella, Terracciano, Tomori, Odogu, Athekame, Sala, Nkunku. All. Massimiliano Allegri.

PISA (3-4-2-1): Semper; Caracciolo, Albiol, Canestrelli; Touré, Akinsanmiro, Aebischer, Bonfanti; Tramoni, Meister; Nzola. All. Alberto Gilardino

Serie A 2026/2027: svelate le date del torneo!Il consiglio della Lega Calcio Serie A ha deciso: si ripartirà il 23 agosto. Le novità sulla prossima stagione

Serie A 2026/2027: svelate le date del torneo! Si parte il 23 agosto 2026 e si chiude l’ultima settimana di maggio nel 2027. Le novità sulla prossima stagione

Nel consiglio di oggi della Lega Calcio Serie A, i club partecipanti hanno anche preso una decisione importante riguardo alla prossima stagione calcistica. Il campionato di Serie A 2026/2027 inizierà il 23 agosto 2026, una data che segue il consueto schema delle ultime stagioni, con il primo turno fissato per una domenica, e ovviamente con i relativi anticipi.

La stagione, come di consueto si concluderà a fine maggio, con la data del 30 maggio 2027 scelta per chiudere il campionato con l’ultimo turno di partite. Date offrono un quadro chiaro delle tempistiche della prossima stagione, dando anche un anticipo della preparazione che i club dovranno affrontare.

Sempre in giornata, il consiglio della Lega Calcio Serie A ha anche annunciato quali saranno le date della prossima Supercoppa Italiana, 2025/2026, che si svolgerà a Riyadh e vedrà tra le partecipanti le due squadre campione d’Italia, vincitrici di Campionato e Coppa Italia, Napoli e Bologna, e le due squadre vice-campione Milan e Inter.

Supercoppa Italiana 2025/2026: ufficiali orari, date e regolamento della competizione! Si gioca a Riyadh, ci saranno anche gli annunci al pubblico!

Supercoppa Italiana 2025/2026: ufficializzati gli orari, le date e il regolamento della competizione! Riyadh lo sfondo e ci saranno gli annunci al pubblico!

La Lega Calcio Serie A, al termine del consiglio di oggi, ha ufficializzato il regolamento per la prossima edizione della Supercoppa Italiana, che si disputerà nuovamente a Riyadh, in Arabia Saudita e vedrà affrontare Bologna e Napoli, rispettivamente campioni d’Italia in Campionato e Coppa Italia, contro Milan e Inter, vice-campioni delle due competizioni.

Oltre all’annuncio delle date della competizione, che quest’anno si svolgerà a metà dicembre anziché a gennaio come nelle ultime edizioni, sono stati confermati anche gli orari delle tre partite.

Date e orari della Supercoppa Italiana 2025

  • Semifinale A: Napoli – Milan, 18 dicembre 2025, ore 22:00 locali (ore 20:00 italiane)
  • Semifinale B: Bologna – Inter, 19 dicembre 2025, ore 22:00 locali (ore 20:00 italiane)
  • Finale: vincitrice Semifinale A – vincitrice Semifinale B, 22 dicembre 2025, ore 22:00 locali (ore 20:00 italiane)

Regolamento e tecnologia
Come nelle edizioni precedenti, non sono previsti tempi supplementari: in caso di parità al novantesimo minuto, si procederà direttamente ai tiri di rigore. Inoltre, sarà utilizzata la Goal Line Technology (GLT), i sistemi Video Assistant Referee (VAR) e la Semi-Automated Offside Technology (SAOT) per garantire decisioni più precise.

Ogni gara avrà anche l’integrazione del segnale Vardict sul maxischermo, con l’annuncio pubblico dei risultati delle revisioni da parte del VAR.

Con questi aggiornamenti, la Supercoppa Italiana 2025 si preannuncia come un evento altamente tecnologico e spettacolare, con la competizione che si svolgerà in un palcoscenico internazionale di grande prestigio.

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Barcellona Real Madrid, Rashford si prepara: «Se c’è una partita che va vista è il Clasico. Giocarlo sarà incredibile, voglio che sia memorabile. Mi piace questa squadra»

Barcellona Real Madrid, Rashford si prepara al suo primo Clasico da protagonista. Intervistato da ESPN, l’attaccante ha parlato della sfida

In vista del Clasico che si disputerà domenica alle 16:15, il focus della Liga spagnola è tutto su Real Madrid–Barcellona, una delle partite più attese dell’anno. Tra i protagonisti della sfida ci sarà Marcus Rashford, attaccante del Barcellona, che ha parlato ai microfoni di ESPN del suo approccio a questo big match, che vivrà per la prima volta da protagonista, dopo un inizio di stagione straordinario. Con 5 gol e 6 assist nelle prime 12 apparizioni, l’inglese sta mostrando una forma invidiabile. Ricordiamo che Rashford è arrivato al Barcellona in prestito dal Manchester United, con diritto di riscatto.

LE DICHIARAZIONI SUL CLASICO – «Se c’è una partita che va vista assolutamente, quella è il Clasico, la partita più importante del mondo del calcio. Per me poterlo giocare sarà incredibile, ma io soprattutto voglio vincerlo, voglio che sia memorabile per me».

SULLA SCELTA DI UNIRSI AL BARCELLONA – «Negli ultimi anni ho seguito tanto il Barcellona ed ho sempre pensato che fosse una squadra perfetta per me».

UN PASSATO AL MANCHESTER UNITED – «La gente spesso se lo dimentica, ma io ho passato più di 23 anni al Manchester United. Avevo bisogno di cambiare aria, qui sono felice giorno dopo giorno di come stanno andando le cose».

SUL FUTURO E SUL BARCELLONA – «Mi piace questa squadra di calcio e penso che per chiunque ami il calcio, il Barcellona sia uno dei club chiave nella storia di questo sport. Per un giocatore, è un onore».

Infortuni Lazio, nuova tegola per i biancocelesti: contro la Juve assente anche Nuno Tavares! Per il terzino portoghese nuovo problema muscolare

Infortuni Lazio, nuova tegola per i biancocelesti: contro la Juve assente anche Nuno Tavares! Un problema muscolare costringe al forfait il terzino

La Lazio di Maurizio Sarri continua a fare i conti con una serie di infortuni che mettono a dura prova le scelte del tecnico in vista del match contro la Juventus, valido per l’8ª giornata di Serie A, in programma domenica 26 ottobre alle 20:45. Come riportato da Gianluca Di Marzio, è arrivata una brutta notizia per i biancocelesti: Nuno Tavares dovrà saltare la sfida contro i bianconeri a causa di un problema muscolare.

Il difensore portoghese, che si era ben inserito nel reparto arretrato della Lazio, si è fermato con un infortunio che lo costringerà a stare ai box. La sua assenza si aggiunge a quella di altri giocatori già indisponibili, tra cui Castellanos, Rovella e Cancellieri, aumentando ulteriormente le difficoltà di Sarri in un periodo particolarmente complesso. La Lazio si prepara ad affrontare una Juventus di grande livello, e il tecnico biancoceleste dovrà fare i conti con un’emergenza che rischia di pesare sull’intera squadra.

Con Tavares fuori, Sarri dovrà adattare la sua linea difensiva. È molto probabile che Marusic venga spostato a sinistra, mentre Gila e Romagnoli prenderanno il posto al centro, con Lazzari a destra, una soluzione che il tecnico ha già utilizzato in altre circostanze. La sfida contro la Juventus si preannuncia sempre più difficile, con Sarri chiamato a fare di necessità virtù, cercando di gestire l’emergenza con le risorse a disposizione.

Una partita cruciale per la Lazio, che si trova a fronteggiare una Juventus in grande forma, e per Sarri, che dovrà dimostrare tutta la sua abilità nel superare le difficoltà legate agli infortuni e nel mantenere la squadra competitiva nonostante l’emergenza.

Napoli Inter, Bonolis stuzzica: «Conte? Ottimo allenatore, mi fa ridere perché a volte è un po’ paravento. Inter? Dopo la scoppola…»

Napoli Inter, Bonolis stuzzica Conte e accende la sfida. Il conduttore: «Ottimo allenatore, mi fa ridere perché a volte è un po’ paravento»

In vista del big match dell’8^ giornata di Serie A tra Napoli e Inter, che si disputerà sabato 25 ottobre alle ore 18:00 allo stadio Maradona, il noto showman e tifoso nerazzurro Paolo Bonolis ha parlato ai microfoni di Stile TV, analizzando la situazione delle due squadre e commentando anche l’operato di Cristian Chivu sulla panchina interista.

SUL MOMENTO DELL’INTER – «Dopo una scoppola, dopo una situazione difficile c’è voglia di riscatto e quindi c’è maggiore determinazione invece nella sicurezza di essere forti ci si può rilassare un pochettino. Capita nello sport di prendere una scoppola improvvisa, che ci sia una giornata negativa o che vada tutto al contrario, ma non deve essere una discriminante morale».

SUL LAVORO DI CONTE – «Conte è un ottimo allenatore, lo apprezzo, mi fa ridere perché a volte è un po’ paravento, ma ci sta. Quando ha pochi giocatori dice che sono pochi, quando ne ha tanti dice che sono troppi, non ha via di mezzo. A Roma si dice che mette le mani avanti per cascare dietro, ma è un’astuzia comunicativa».

SU CHIVU E SUGLI INVESTIMENTI NEL MERCATO – «Non ero scettico perché lo conosco, è una persona di grandissima simpatia, di principi e di valori. Sa affrontare le cose con leggerezza ed impegno contemporaneamente ed è l’ideale».

SULLE RIVALI DELL’INTER – «Le squadre sono le solite, il Milan però ha il grande vantaggio di non avere gli impegni internazionali e questo è fondamentale perché non impone di fare scelte, non impone di spostare la concentrazione, preserva dai potenziali infortuni e soprattutto lascia la voglia di giocare andando in campo una volta a settimana».

SUL NAPOLI E L’IDEA DI UN PRESIDENTE ITALIANO – «Mi piace l’idea che ci sia un uomo che abbia la passione nel cuore, ma se devo scegliere un giocatore da mettere in campo, personalmente dal Napoli prenderei Lobotka perché mi piace tanto».

Napoli Inter, un altro infortunio influenza il match! Problema muscolare per il difensore dei nerazzurri: le sue condizioni

Napoli Inter, nuovo infortunio a condizionare il big-match di sabato! Problema muscolare per un difensore dei nerazzurri: le sue condizioni

Non c’è pace per l’infermeria dell’Inter. Dopo gli stop di Marcus Thuram, Matteo Darmian e Raffaele Di Gennaro, il tecnico Cristian Chivu deve fare i conti con un’altra defezione importante in vista della trasferta delicata contro il Napoli.

Secondo quanto riportato dal giornalista Daniele Mari, anche il giovane difensore argentino Thomas Palacios si è fermato. Gli esami strumentali hanno evidenziato un risentimento al retto femorale della coscia sinistra, un infortunio muscolare che lo costringerà ai box per diverse settimane.

Palacios, dunque, non sarà tra i convocati per la sfida di domani pomeriggio allo Stadio Diego Armando Maradona contro il Napoli e, con ogni probabilità, salterà anche i successivi impegni della Beneamata.

Quello di Palacios non è il primo infortunio annunciato in giornata dalle due squadre avversarie nel match di domani, sabato 25 ottobre, per l’ottava giornata di Serie A. Il match ha infatti perso, lato Napoli, anche Hojlund, ancora indisponibile dopo i match contro Torino e Psv, e non recuperato per la sfida, e Meret.

Lo stop muscolare lo costringerà a lavorare a parte, allontanandolo ulteriormente dal campo e rimandando il suo possibile esordio con la maglia dell’Inter. Questo contrattempo non solo complica i suoi piani personali, ma potrebbe anche influenzare le valutazioni della società in vista della riapertura del mercato di gennaio. Palacios sperava di potersi giocare le sue carte a Milano, ma questo infortunio, unito allo scarso minutaggio fin qui raccolto, rende il suo futuro in nerazzurro sempre più incerto. Nel frattempo, l’Inter si ritrova con un’altra opzione in meno in difesa in un periodo cruciale della stagione.

INFORTUNIO PALACIOS – «Inter, risentimento al retto femorale della coscia sinistra per Tomas Palacios».

Flachi: «Per lo scudetto ecco la mia favorita. Questa squadra mi ha sorpreso. Juve? Mi sembra più indietro. Su Fiorentina e Samp…»

Flachi in esclusiva ai microfoni di Calcionews24 ha affrontato alcuni dei temi principali di questo avvio di stagione. Le sue parole

Francesco Flachi ha rilasciato in esclusiva un’intervista a Calcionews24.com. L’ex calciatore di Fiorentina e Sampdoria, ha così analizzato con lucidità la situazione dei suoi due ex club, che hanno avviato in modo negativo le proprie stagioni, ma non solo; approfondendo anche glia spetti della parte più alta di classifica.

Buongiorno Francesco. Iniziamo dalla Serie A, cosa l’ha stupita?
«Forse a inizio campionato pensavo che la Roma, cambiando allenatore e modulo, avrebbe fatto un po’ più di fatica. Invece mi ha stupito, perché è partita bene, a prescindere dall’ultima partita che ha perso. Sul Milan invece, penso che sia una delle favorite insieme a Napoli e Inter. Anche perché ha la possibilità di non giocare le coppe. Poi per i giocatori che ha, il centrocampo che ha… può lottare fino alla fine!»

Quindi nel podio scudetto di Francesco Flachi abbiamo Milan, Napoli e Inter?
«Sì sì, anche se – forse – il Napoli è un po’ superiore a tutti».

Non ha citato la Juventus…
«Mi sembra un po’ indietro rispetto alle altre. Qualcosina indietro. L’Atalanta invece secondo me ancora non è “gasperiniana”, ma penso che quando entreranno nella giusta mentalità potrà andare anche lei ad infierire».

LEGGI L’INTERVISTA COMPLETA A FLACHI SU CALCIONEWS24.COM

Barcellona Real Madrid, Blancos quasi al completo in vista del Classico! Xabi Alonso pronto a riabbracciare Carvajal e Alexander-Arnold: le novità

Barcellona Real Madrid, buone notizie in arrivo per Xabi Alonso che in vista del Classico è pronto a riabbracciare Carvajal e Alexander-Arnold!

A due giorni dal Clasico contro il Barcellona, Xabi Alonso può sorridere: la maggior parte dei suoi effettivi sono finalmente disponibili. La grande incognita era rappresentata da Dani Carvajal, ma la situazione è stata risolta. Il terzino spagnolo ha completato l’allenamento con il gruppo e, seppur partendo dalla panchina, sarà pronto a dare il suo contributo nella supersfida contro i catalani.

Rientri importanti: Carvajal e Alexander-Arnold

Oltre a Carvajal, Trent Alexander-Arnold è tornato a disposizione dopo un infortunio al bicipite femorale che lo aveva tenuto lontano dai campi per 38 giorni. Sebbene entrambi non siano destinati a partire titolari, non è da escludere che uno dei due possa sorprendere all’ultimo minuto, proprio come accaduto nel derby contro l’Atletico Madrid, quando Jude Bellingham fu schierato subito dopo aver recuperato da un’operazione alla spalla.

La presenza di Carvajal e Alexander-Arnold influenzerà la scelta sul chi giocherà a destra, con Federico Valverde che potrebbe arretrare in difesa per liberare un posto a centrocampo. In questo caso, Eduardo Camavinga o Brahim Diaz potrebbero trovare spazio dal primo minuto. Intanto, Arda Güler, uno degli altri protagonisti della stagione, appare ormai intoccabile.

Il ritorno di Dean Huijsen e l’infermeria che si svuota

Una buona notizia in più per Alonso arriva dal rientro di Dean Huijsen, assente dal 4 ottobre ma ormai pronto a riprendersi il posto accanto a Éder Militão in difesa. L’infermeria del Real Madrid si svuota progressivamente, con gli unici assenti restanti Antonio Rüdiger e David Alaba, che non saranno disponibili per il Clasico.

Il Real Madrid si presenta dunque quasi al completo per uno dei match più attesi della stagione, con Alonso che potrà contare su una squadra pronta a dare battaglia al Barcellona per consolidare la propria posizione in cima alla classifica.

Cremonese Atalanta, conferenza stampa Nicola: «Audero è recuperato, domani decideremo. Grassi? Ecco quando torna. Rotazioni? A me piace fare questo per un motivo»

Cremonese Atalanta, in conferenza stampa Nicola ha parlato dell’importante recupero di Audero in vista del match di domani e non solo

Nel corso della conferenza stampa odierna, Davide Nicola, allenatore della Cremonese, ha fatto il punto sulla situazione di alcuni giocatori in vista della sfida contro l’Atalanta, valida per l’ottava giornata di Serie A, toccando temi legati ai recuperi fisici e alle rotazioni in vista del prossimo turno.

SU EMIL AUDERO – «Emil è recuperato, domani faremo un briefing finale con i medici ma sicuramente sarà convocato».

SU GRASSI – «Speriamo di averlo a disposizione quanto prima, ha avuto un problema fisico. Ci sono state anche altre problematiche, ma queste situazioni mi suscitano sempre grande curiosità: mi piace sperimentare, in questo modo si possono aprire nuove possibilità e risorse. Trovare qualcosa di nuovo è sempre gratificante».

SULLE ROTAZIONI – «Le rotazioni ci sono anche dentro la singola partita, a me piace coinvolgere i giocatori per suddividere meglio le forze sui tempi di gioco o tra una gara e l’altra. Ognuno ha la possibilità di dare tutto ciò che ha nel tempo a disposizione, sentendosi partecipe. Sicuramente dovremo fare qualcosa, vedremo».

Milan Como a Perth? Chivu si espone in conferenza stampa: «Io ho imparato a non lamentarmi, è uno spreco. Abbiamo giocato un’amichevole in Libia e non l’ho fatto»

Milan Como a Perth? Chivu si espone in conferenza stampa e commenta la scelta della Lega Serie A di disputare in Australia la gara di campionato

Cristian Chivu, allenatore dell’Inter, ha parlato in conferenza stampa pre Napoli riguardo alla decisione della Lega Serie A di disputare la partita Milan-Como a Perth, in Australia. Durante la conferenza, Chivu ha espresso la sua opinione sulla scelta, mostrando un atteggiamento pragmatico e positivo.

SU MILAN COMO A PERTH? – «Io ho imparato a non lamentarmi. Nella vita è uno spreco di energie lamentarsi e trovare sempre le cose negative, bisogna vedere anche il lato positivo, qualora ci fosse. Poi non sta a me: io ho fatto un’amichevole a Bengasi in Libia e non mi sono lamentato, sono andato felicemente là. E’ un’opportunità per far vedere che il calcio è internazionale, che siamo professionisti e abbiamo il dovere di fare determinate cose. Poi sta ad un allenatore e ad una società gestire le risorse e le energie. Magari impareremo a fare cose per il bene della squadra, dandogli qualche giorno in più di riposo».

LEGGI LA CONFERENZA STAMPA COMPLETA DI CHIVU SU INTERNEWS24

Di Gennaro sulla Serie A: «Pisacane scelta giusta per il Cagliari! Verona? Avrebbe meritato di più contro Juve e Roma. Lotta salvezza? La Fiorentina…»

Di Gennaro sulla Serie A. Il pronostico dell’ex calciatore dell’Hellas Verona, ora opinionista, sul portale Hellas 1903, riguardo la zona retrocessione

Antonio Di Gennaro, ex calciatore dell’Hellas Verona e oggi opinionista, ha rilasciato un’intervista al portale Hellas 1903, dove ha espresso le sue opinioni su vari temi caldi della Serie A. Tra i principali argomenti trattati, la situazione di Cagliari, l’operato di Fabio Pisacane e la lotta per la salvezza. Di seguito le sue dichiarazioni.

SUL CAGLIARI E LA SCELTA DI PISACANE – «Credo che quella relativa a Pisacane sia stata una scelta giusta! Ho visto il Cagliari contro l’Inter, che è una squadra più forte, e dico che i rossoblù finora hanno dimostrato di potersi giocare un posto per una salvezza tranquilla. L’allenatore conosce tutto, ha allenato anche la Primavera e quindi ha molta considerazione da parte di società e giocatori. Lui mi sembra uno con la fame giusta e la voglia di trasferirla ai giocatori».

SUL HELLAS VERONA – «Penso che al Verona manchi qualche punto, ci sono state alcune problematiche dovute ai diversi cambi durante il mercato. La squadra avrebbe meritato qualche punto in più nella partite contro la Juventus e la Roma! Il percorso del Verona è quello che è, e c’è tempo per recuperare. Adesso possiamo aspettarci qualcosa in più, è normale anche vista la classifica».

LOTTA PER LA SALVEZZA – «Le squadre interessate sono quelle che dice la classifica, mi aspettavo qualche punto in più del Genoa. La Fiorentina dovrebbe risalire, ha i valori per farlo, ma nel calcio non c’è mai una logica. Quelle che sanno che obiettivo partono in vantaggio, tra cui il Verona. Le altre squadre nella lotta per la salvezza sono Pisa, Verona e Parma, la Cremonese sta andando forte. Il Sassuolo ha qualcosa in più , però sappiamo benissimo che se molli un attimo ti puoi ritrovare subito in zona pericolo».

Conferenza stampa Cuesta pre Parma Como: «Ci aspettiamo una squadra che proporrà il suo calcio. Cutrone ex? Questo è il suo punto di forza. Sugli infortunati dico che…»

Conferenza stampa Cuesta pre Parma Como. Il tecnico degli emiliani ha parlato alla vigilia del match di domani, valido per l’ottava giornata di Serie A

Il tecnico del Parma Fabio Cuesta ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Como, valido per l’ottava giornata di Serie A, affrontando vari temi legati alla squadra e alla partita che lo attende. Ecco le sue dichiarazioni in vista del match.

UNA PARTITA IMPORTANTE CONTRO FABREGAS. CHE PARTITA SARÀ? COSA SI ASPETTA?
«Ci aspettiamo una squadra che proporrà il suo calcio, dove la palla è il punto cardine, provano a costruire dal basso per progredire insieme e verticalizzare. Secondo me è una grande qualità loro. Quindi una squadra molto completa, con tanta capacità in transizioni e mettere in difficoltà l’avversario. Noi proveremo a fare la partita che vogliamo e portarla dove vogliamo giocarla.»

CUTRONE È IL GRANDE EX, ANCHE FABREGAS NE HA PARLATO. CUTRONE CHIEDE DI GIOCARE CENTRALE?
«Io con lui ho trovato disponibilità assoluta, me lo aspetto da lui e da tutti. Vogliono fare il meglio per la squadra e Cutrone è una persona che ha tanta energia, è il suo punto di forza, ha tanta fame. Sarà una partita speciale per lui ma Cutrone ha sempre fame di aiutare la squadra.»

COSA NE PENSA DI MILAN-COMO IN AUSTRALIA E DELLE PROTESTE IN SPAGNA?
«Alla fine noi non possiamo fare scelte, dobbiamo adattarci a quanto richiesto.»

COME SI FERMA NICO PAZ?
«Con una difesa di squadra e tanta concentrazione, ma soprattutto capendo dove sono i suoi punti di forza e portarlo a essere il meno possibile in partita. Loro hanno tanta capacità anche con tanti altri giocatori, non dobbiamo concentrarci solo su di lui.»

DUE ALLENATORI TATTICI. QUAL È LA COSA CHE LE È PIACIUTA DI PIÙ DEL SUO PARMA? E DEL COMO?
«Quando ho iniziato questo percorso avevamo obiettivi chiari: mantenere la categoria e migliorare ed esaltare i giocatori. Dunque devi pensare a come fare. La prima cosa è creare un’identità: dentro di essa hai diversi passaggi. Poi puoi cominciare a costruire. Creare una squadra è un atteggiamento, un modo di vivere, una cultura. Poi in campo queste cose le vedi: col Genoa ho visto una cultura e una voglia di sacrificarsi che ti aiuta. Noi poi vogliamo giocare bene, che ci può portare agli obiettivi. Ma in questo percorso devi darti priorità. Devi capire il contesto, perché c’è una responsabilità dietro: non posso fare solo ciò che mi piace ma anche ciò che è giusto. Dobbiamo legare tutto a un processo logico e c’è bisogno di tempo, che è il valore più grande per un allenatore. L’aspetto difensivo è importante perché ti crea una stabilità. Quando poi hai risultati più positivi, allora la fiducia cresce. Quando ci sono giocatori nuovi, allora devi creare quella fiducia. Per cui creare il percorso difensivo è stata una nostra priorità. Sul gioco so che dobbiamo migliorare, ma so che i nostri atteggiamenti possono creare un’alchimia che ci può aiutare ad avere risultati con consistenza. Dobbiamo migliorare tanto a livello difensivo e offensivo anche. Sicuramente ne sono responsabile. Faccio quello che penso sia giusto. Abbiamo iniziato questo percorso così. Adesso attaccheremo meglio e difenderemo meglio. Dobbiamo trovare le relazioni giuste, quelle connessioni e quell’alchimia per sfruttare al massimo le qualità dei nostri giocatori. Il nostro focus sarà sempre costruire un contesto per aiutarli a fare meglio, ma ci sono delle priorità nel percorso. Giochiamo bene in alcune cose, ma sicuramente possiamo far meglio. Sono sicuro che faremo meglio e la cosa che mi piace di più è che i giocatori ci credono, lo vedo dall’atteggiamento. Adesso la priorità è essere una squadra competitiva, che ti porta a crescere. Dentro questo percorso vogliamo anche dare più stabilità. Il Como? Mi tolgo il cappello. Ha una visione chiarissima in tutto, di squadra e di club. Il lavoro di tutti è assolutamente encomiabile. In questi anni sono cresciuti tantissimo e giocano molto bene, sono un riferimento. Posso solo dire cose positive. Questo ci aiuta a migliorare, anche vedere l’esempio loro. Credo tantissimo in quello che stiamo facendo.»

A GENOVA UNA PARTITA DIFENSIVA. VI HA COSTRETTO IL GENOA O ERA VOSTRA DISPOSIZIONE?
«All’inizio abbiamo avuto possesso palla che è stato sterile, non siamo riusciti a progredire come volevamo. Non siamo stati bravi a creare spazi e a progredire. Non credo sia stata una partita difensiva. Abbiamo difeso compatti, poi quando abbiamo avuto la palla abbiamo commesso errori in impostazione. Non penso che l’approccio sia stato difensivo.»

GLI INFORTUNI CONDIZIONERANNO LA DISPOSIZIONE?
«Certo, dovremo fare le migliori scelte possibili in base al contesto.»

IL COMO È MOLTO DUTTILE.
«Mi aspetto un Como con idee chiarissime e aggressivo, che gioca in verticale, pronto a riaggredire.»

A MENTE FREDA, CHE RISPOSTE SI ASPETTAVA DA BRITSCHGI A SINISTRA? LE HA OBTENUTE?
«Sascha quel ruolo lo ha già fatto in passato, in Svizzera e anche con la nazionale. Si è messo a disposizione della squadra, in un ambiente difficile con trentamila tifosi contro, con tensione e difficoltà. È stato solido difensivamente, a livello offensivo aveva qualche problema a orientare il corpo ma ha fatto il suo massimo. Si è allenato poco per andare in nazionale, adesso abbiamo più tempo per continuare il suo percorso di crescita.»

CONFRONTO TRA I NUMERI DIECI DELLE DUE SQUADRE, NICO PAZ E BERNABÉ. QUAL È UNA CARATTERISTICA DI BERNABÉ CHE LO RENDE UNICO?
«Bernabè ci da tanto in quanto creazione e capacità di fare gol e assist. Noi vogliamo che lui faccia quello che sta già facendo, che si metta a disposizione e che crei un senso di squadra. Poi sta a noi dobbiamo costruirgli il contesto adeguato per sfruttare le sue qualità.»

COME SI CREA QUESTO CONTESTO? O COSA STATE PROVANDO A FARE?
«Spero possiate vederlo domani! Se avrà la fortuna di giocare.»

C’È QUALCOSA CHE LE HA DATO FASTIDIO IN SETTIMANA?
«Non è uno sfogo ma la mia prospettiva. Io guardo le cose al microscopio, amo i dettagli. Ma bisogna avere prospettiva, in un contesto che cambia le opinioni sono rispettabili, ma per creare un clima di coesione è importante avere le aspettative giuste e condividere alcune idee. Noi sapevamo che questo percorso non era facile, creare un percorso per consolidare una squadra in Serie A. Lì bisogna avere un livello di sforzo collettivo molto grande e avere anche ottimismo, perseguire la stessa linea e sapere che le cose si costruiscono col tempo. Non siamo perfetti, possiamo migliorare ma abbiamo bisogno di tempo.»

CUESTA SENTE DI AVERE IL TEMPO?
«Per avere quel tempo dobbiamo essere vicini all’obiettivo che vogliamo: consolidare la Serie A. Dunque servono i risultati. Sappiamo che giocando meglio è più probabile avere il risultato. Dunque la nostra idea è giocare il meglio possibile. Poi ci sono tanti aspetti da valutare. Noi abbiamo dato priorità a certi aspetti che dessero un livello ottimale in tempo più rapido e consolidare ciò che è già stato fatto nel passato. Sento che siamo sulla strada giusta, faccio ciò che penso sia giusto e che ci porti ai risultati in modo logico.»

HA AVUTO MODO DI PARLARE CON FABREGAS, ANCHE IN PASSATO? QUESTA È LA PRIMA DI QUATTRO PARTITE IMPORTANTI, UN MINI-CICLO DI FERRO: VI SEI DATO UN OBIETTIVO, ANCHE DI PUNTI?
«No, non ci siamo dati un obiettivo, perché non vogliamo creare aspettative ma preparare ogni partita al meglio. Fabregas? Io ho avuto il piacere di parlare con lui, per imparare della sua realtà e di come ha vissuto la sua realtà e il calcio italiano. Abbiamo condiviso opinioni e scambiato idee. Nessun aneddoto speciale, ma mi farebbe piacere ascoltare lui e tanti altri, per imparare. Ne ho un’ammirazione assoluta, per il loro percorso, perché si vede in campo quel lavoro che hanno fatto. Li affrontiamo domani con la consapevolezza che sono una grande squadra ma che possiamo dire la nostra e fare risultato.»

A GENOVA ALL’INIZIO LA DIFESA A QUATTRO È STATA SPESSO SUPPORTATA DA ESTEVEZ. È UN LIVELLO DI TRANSIZIONE?
«Può essere! Per cambiare hai bisogno di tempo per adattarti. Hai bisogno di pratica ed esperienza. Togliere ciò a cui sei abituato non è facile. Facciamo le scelte in base a ciò che sentiamo sia più utile alla squadra e per avere risultati più positivi. La nostra idea di modulo è sempre la stessa, cambia in base a chi hai a disposizione.»

BERNABÉ PIÙ ALTO PER DARE PIÙ QUALITÀ IN ATTACCO. ERA QUESTA L’IDEA?
«Può esserlo anche per il futuro. Noi vogliamo attaccare al meglio, sfruttando i momenti e ciò che abbiamo a disposizione all’interno di una partita da parte della squadra avversaria.»

SITUAZIONE INFORTUNATI?
«Almqvist non ci sarà, ha avuto un problema oggi. Torna Trabucchi, mentre Plicco giocherà con la Primavera. Sarà convocato Cardinali, che giocherà oggi con la Primavera e domani sarà con noi.»

Douglas Luiz Nottingham, l’ex Juve subito protagonista con Dyche: è l’mvp della partita vinta alla prima dal nuovo tecnico degli inglesi contro il Porto in Europa League!

Douglas Luiz Nottingham, l’ex Juve subito protagonista con Dyche! Vince il premio Mvp della partita vinta 2-0 contro il Porto in Europa League

Douglas Luiz sta cercando di riprendersi la scena al Nottingham Forest dopo un inizio di stagione difficile. L’ex centrocampista della Juventus, ceduto in estate al club inglese, ha finalmente messo in mostra una prestazione da leader nell’ultima uscita di Europa League contro il Porto vinta 2-0 dagli inglesi, lanciando segnali incoraggianti per il suo ritorno ai livelli ammirati in precedenza, in particolare all’Aston Villa.

Nella sfida di giovedì, Douglas Luiz ha giocato 85 minuti da titolare, dimostrando il suo valore in mezzo al campo. I suoi numeri parlano chiaro: 53 passaggi riusciti su 55, con un impressionante 33 su 35 nella metà campo avversaria, e 2 dribbling riusciti su 3. Non solo, il brasiliano ha anche recuperato 7 palloni e ha realizzato 3 intercetti, confermando la sua importanza per il gioco della squadra. La sua prova è stata talmente dominante che gli è valsa la palma di MVP del match.

Nonostante la brillante prestazione, l’adattamento di Douglas Luiz al Nottingham Forest non è stato semplice. Dopo un’estate travagliata e alcuni problemi fisici, ha visto poco il campo, accumulando poco più di 300 minuti in stagione e rimanendo in panchina in sei occasioni. Tuttavia, con il nuovo allenatore Sean Dyche, ha trovato la sua seconda consecutiva da titolare contro il Porto, segnando così un potenziale punto di svolta per la sua stagione.

Un’opportunità per la Juventus

La prestazione di Douglas Luiz non è passata inosservata nemmeno alla Juventus, che continua a monitorare la sua situazione con grande attenzione. Una sua definitiva rinascita potrebbe significare una cessione a titolo definitivo, con un’entrata importante nelle casse bianconere, fondamentale per il bilancio della società.

Se il brasiliano riuscirà a trovare continuità nelle sue prestazioni, il Nottingham Forest avrà un centrocampista chiave per la stagione, mentre la Juventus potrà contare su un tesoretto da reinvestire sul mercato.

Infortunio Meret, emergenza totale per Conte! Dopo Hojlund il tecnico del Napoli perde anche il portiere in vista dell’Inter. Il comunicato

Infortunio Meret, emergenza totale per Conte! I partenopei perdono anche il portiere italiano per il big-match di domani. Il comunicato della società

Le brutte notizie continuano a sommarsi per il Napoli di Antonio Conte, che si prepara alla supersfida di domani contro l’Inter con un’infermeria sempre più affollata. Dopo il forfait dell’attaccante Rasmus Hojlund, fermato da un affaticamento muscolare, ora anche il portiere titolare Alex Meret è costretto a dare forfait per la partita contro i nerazzurri.

Il club azzurro ha comunicato ufficialmente che Alex Meret ha riportato un infortunio durante la seduta di allenamento mattutina. Gli esami strumentali effettuati presso il Pineta Grande Hospital hanno evidenziato una frattura del secondo metatarso del piede destro, un infortunio serio che costringerà il portiere a uno stop, la cui durata sarà valutata nei prossimi giorni. Questa lesione lo esclude categoricamente dalla partita contro l’Inter.

Per Antonio Conte si tratta di un altro colpo durissimo. Dopo aver già perso Hojlund, l’allenatore deve fare i conti con l’assenza del suo estremo difensore titolare. La situazione si fa ancora più complessa alla vigilia di una delle partite più importanti della stagione, contro un’Inter lanciatissima, reduce da sette vittorie consecutive e in piena corsa per la vetta della classifica.

L’emergenza colpisce due ruoli chiave: l’attacco e la porta. Conte dovrà inventarsi soluzioni alternative, sperando in una reazione di orgoglio da parte della squadra, già provata dalle recenti sconfitte in campionato e in Champions League.

IL COMUNICATO – «Nel corso della seduta mattutina Alex Meret ha riportato un infortunio. Il portiere azzurro si è sottoposto a esami strumentali presso il Pineta Grande Hospital che hanno evidenziato una frattura del secondo metatarso del piede destro»

Milan Pisa, voglia di primo posto in classifica per i rossoneri! Allegri al lavoro tra conferme e un possibile nuovo esordio…

Milan Pisa, i rossoneri vogliono la prima posizione in classifica! Allegri al lavoro tra conferme e un possibile nuovo esordio… Le ultime

Il Milan si prepara ad affrontare il Pisa a San Siro venerdì sera con l’opportunità di conquistare temporaneamente la vetta della Serie A. I rossoneri, con cinque vittorie nelle prime sette partite, possono allungare di quattro punti in attesa degli altri match, incluso Napoli-Inter. Sulla carta, una partita casalinga contro l’ultima in classifica sembrerebbe agevole, ma il precedente con la Cremonese ha mostrato le insidie delle neopromosse, specialmente in un periodo di nuova crisi infortuni per il Diavolo.


Le chiavi della partita: Leao-Gimenez contro l’esperienza di Albiol
Gran parte delle speranze milaniste ricadono sulla coppia d’attacco formata da Rafael Leao e Santiago Gimenez. Entrambi sono stati decisivi nella rimonta contro la Fiorentina, con Leao autore di una doppietta (il suo primo gol in casa dopo 17 mesi e il rigore decisivo) e Gimenez che si è procurato il penalty, cercando ora il suo primo gol in campionato. Sarà un duello affascinante tra il portoghese e il messicano contro la coppia difensiva del Pisa, Raul Albiol e Simone Canestrelli. Il quarantenne Albiol, all’esordio contro il Verona, sarà l’ancora difensiva, mentre Canestrelli, pilastro della promozione e sempre presente, dovrà contenere Leao, che dovrebbe agire sulla sua fascia.


Nzola e l’esordio di De Winter
Sul fronte opposto, M’Bala Nzola guiderà l’attacco del Pisa, una squadra che finora ha segnato solo due gol in Serie A. Nzola, che gioca a sinistra nella coppia offensiva, sarà il principale pericolo per la difesa milanista. Sarà interessante vedere come si comporterà Koni De Winter, al suo esordio da titolare dopo l’arrivo al Milan. Allegri ha scelto di far riposare Tomori, offrendo al giovane belga l’occasione di affermarsi e neutralizzare la minaccia di Nzola.
Battaglie a centrocampo e sulle fasce


A centrocampo, oltre all’importanza di Modric o all’opportunità per Ricci, la partita potrebbe essere decisa dal duello fisico tra Youssouf Fofana e Ebenezer Akinsanmiro. Il francese, ormai titolare fisso sotto Allegri, svolge un lavoro oscuro ma fondamentale, anche in un ruolo più avanzato come contro la Fiorentina. Akinsanmiro, talento nigeriano di 20 anni del Pisa, ha già impressionato e sarà pronto alla battaglia. Infine, sulle fasce, si preannuncia un confronto interessante tra Davide Bartesaghi e Idrissa Touré. Bartesaghi, titolare inaspettato data l’assenza di Estupinan per infortunio alla caviglia, ha offerto prestazioni positive. Il suo avversario sarà Touré, un difensore tedesco di 27 anni, rapido e fisico, che il Pisa di Gilardino cercherà di sfruttare come sbocco offensivo. Un duello tra due esterni “giganti” rispetto alla norma, che potrebbe regalare scintille.

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Flachi: «Italia? Gattuso il ct giusto. Per lo scudetto ecco la mia favorita, mentre Fiorentina e Samp…» – ESCLUSIVA

Francesco Flachi in esclusiva, dalla sua favorita per la lotta scudetto alle difficoltà di Atalanta e Fiorentina, ma anche la Nazionale e tanto altro

Le squadre che hanno segnato la sua carriera – Fiorentina e Sampdoria – non sono partite bene. La prima occupa il diciottesimo posto in Serie A, la seconda la medesima casella della classifica ma in Serie B. Francesco Flachi però, ha la preziosa capacità di analizzare ambo le situazioni con lucidità; competente ed efficace con le parole come tante volte in passato lo è stato sotto porta coi piedi. Sentiamo cosa ha raccontato in esclusiva l’ex calciatore, spaziando anche sui principali temi legati al contesto nostrano. L’intervista in esclusiva a Calcionews24.

Buongiorno Francesco. Iniziamo dalla Serie A, cosa l’ha stupita?
«Forse a inizio campionato pensavo che la Roma, cambiando allenatore e modulo, avrebbe fatto un po’ più di fatica. Invece mi ha stupito, perché è partita bene, a prescindere dall’ultima partita che ha perso. Sul Milan invece, penso che sia una delle favorite insieme a Napoli e Inter. Anche perché ha la possibilità di non giocare le coppe. Poi per i giocatori che ha, il centrocampo che ha… può lottare fino alla fine!»

Quindi nel podio scudetto di Francesco Flachi abbiamo Milan, Napoli e Inter?
«Sì sì, anche se – forse – il Napoli è un po’ superiore a tutti».

Non ha citato la Juventus…
«Mi sembra un po’ indietro rispetto alle altre. Qualcosina indietro. L’Atalanta invece secondo me ancora non è “gasperiniana”, ma penso che quando entreranno nella giusta mentalità potrà andare anche lei ad infierire».

Subito sotto ecco Bologna e Como, saranno le sorprese?
«Sicuramente sono squadre che hanno la qualità per creare problemi alle grandi. Forse più il Bologna, che ha più esperienza. Il Como invece è un gruppo un po’ più giovane… anche se è vero che hanno qualità impressionanti e un allenatore bravo. E ricordiamoci che giovani vivono di entusiasmo! Ci sono delle situazioni dove l’entusiasmo ti può portare a fare grandi cose».

Cosa succede invece alla ‘sua’ Fiorentina?
«Non è partita bene, però di “positivo” c’è che è successo all’inizio, quindi ha tutto il tempo di recuperare. È una squadra che ha cambiato tanto, quindi ci vuole tempo. Ora deve trovare un’identità forte. Ma nel calcio tutto può succedere, a volte basta un episodio, basta una partita per uscire».

Vale anche per la Sampdoria?
«Non lo so, non te lo so dire sai. Un po’ gli spettri dell’anno scorso, un po’ la fragilità a livello mentale di questi giovani. A volte quando vai in difficoltà sotto più aspetti questo si riflette in campo. Io mi auguro che ora l’arrivo di Foti possa dare quel qualcosa in più, anche se poi tocca ai giocatori uscire da questa situazione. Perchè ho visto una Sampdoria davvero in difficoltà, su tutti i fronti! Ho visto la gara contro l’Entella… i giocatori devono uscire da questa situazione. Anche perché la Samp è retrocessa due volte negli ultimi quattro anni, anche se poi l’ultima è stata ripescata e poi si è salvata».

A proposito di allenatori, Gattuso invece sembra partito col piede giusto… anche se l’impressione è che ci sia ancora un ‘gap’ coi nostri competitor storici
«Siamo ancora indietro, ma non so quale sia la soluzione. Per arrivare a quei livelli devi avere anche delle qualità che forse in questo momento l’Italia non ha. Penso che questo sia l’allenatore giusto per risollevare la Nazionale. E non dimentichiamo che dietro Rino c’è Buffon, c’è Bonucci: insomma, ex giocatori che sono stati dei campioni. Quindi possono andare anche a toccare delle situazioni personali: nel parlare di calcio, nel motivare, nel far capire determinate cose ai giocatori».

Si ringrazia Francesco Flachi per la gentilezza e la disponibilità mostrate nel corso di questa intervista.

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