Pagina 323 – Calcio News 24

Bologna, Sartori chiaro: «Italiano? Abbiamo immensa fiducia, continueremo con lui! Sul tema rinnovi vi rispondo così»

Bologna, il direttore sportivo Giovanni Sartori ribadisce la piena fiducia del club al tecnico Vincenzo Italiano: le parole prima del match col Torino

A pochi istanti dal fischio d’inizio della sfida contro il Torino guidato da Marco Baroni, il Responsabile dell’Area Tecnica del Bologna, Giovanni Sartori, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport per analizzare il momento critico dei Rossoblù. La squadra, reduce dalla dolorosa eliminazione in Coppa Italia per mano della Lazio di Maurizio Sarri e dal recente ko in campionato contro il Parma, necessita di una scossa immediata. Il dirigente ha voluto sgombrare il campo da qualsiasi dubbio, ribadendo la totale e immensa fiducia nel tecnico Vincenzo Italiano: la società è compatta e il progetto tecnico prosegue saldamente nelle sue mani.

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Sartori ha poi toccato temi d’attualità come le recenti polemiche arbitrali e le incertezze della Nazionale, usandole come parallelo per le difficoltà emotive dei Felsinei. Tuttavia, il messaggio più forte è stato rivolto allo spogliatoio riguardo la questione contrattuale. Il direttore ha negato categoricamente che le trattative per i rinnovi di pedine chiave come l’esterno Riccardo Orsolini, il centrale colombiano Jhon Lucumí e il mediano svizzero Remo Freuler stiano influenzando le prestazioni. I contratti non possono essere un alibi per il gruppo: servono risultati sul campo, indipendentemente dalle situazioni amministrative dei singoli.

MOMENTO – «Bisogna provare a uscire da questo periodo. Se avessimo una ricetta l’avremmo usata per uscire da questo periodo altalenante. Siamo fiduciosi e speriamo di uscirne. Un po’ di preoccupazione c’è. Se pensi al mondo arbitrale ieri c’è stato un episodio che ha fatto discutere. In Nazionale dobbiamo ancora andare al Mondiale. Siamo in difficoltà un po’ come il Bologna».

ITALIANO? – «Non ha nessun problema, abbiamo immensa fiducia e continueremo con lui».

TEMA RINNOVI – «Non capisco questa problematica. Ci sono squadre con 6/7 giocatori in scadenza e giocano bene. Il nostro periodo complicato sembra che sia legato ai rinnovi di Orsolini, Lucumi e Freuler. Non sono problemi, noi dobbiamo fare i risultati. I contratti non centrano niente con il nostro periodo fino ad oggi».

Baroni prima di Torino Bologna: «Vlasic un giocatore insostituibile, il presidente pretende quella cosa»

Baroni prima di Torino Bologna: «Vlasic un giocatore insostituibile, il presidente pretende quella cosa». Le parole del tecnico

A pochi minuti dal fischio d’inizio della sfida contro il Bologna, l’allenatore del Torino Marco Baroni è intervenuto ai microfoni di Sky Sport per dettare la linea. Il tecnico toscano ha sottolineato come la proprietà pretenda il massimo impegno da parte di tutti, invitando il gruppo a onorare la maglia e a concentrarsi esclusivamente sul presente contro un avversario di valore. Un’investitura importante è arrivata per Nikola Vlasic: il trequartista croato, schierato titolare, è stato definito dal mister una pedina insostituibile e fondamentale per la sua dedizione quotidiana al lavoro e l’apporto tattico alla squadra.

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PAROLE – «Il presidente pretende impegno massimo da parte di tutti, la squadra deve solo pensare alla maglia che indossa. Il futuro passa dal presente, dall’oggi, dal fare una grande partita contro una squadra forte. Vlasic titolare? Un giocatore insostituibile per il ruolo, per la dedizione, per quello che dà ogni giorno. E’ un giocatore importantissimo».

Pagelle Parma Verona: brillano Bernabé e Pellegrino, Orban stecca! I VOTI

Pagelle Parma Verona: i voti e i giudizi ai protagonisti del match del Tardini, valido per la 25ª giornata di Serie A 2025/26

Pagelle Parma Verona: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 25ª giornata di Serie A 2025/26. Ecco i voti:

VOTI PARMA: Corvi 6; Delprato 6, Circati 5, Valenti 6 (Ondrejka 6); Britschgi 5,5, Bernabé 7, Keita 6,5 (Nicolussi Caviglia 6,5), Sorensen 6 (Oristanio 6), Valeri 6,5; Strefezza 6,5 (Ordonez s.v.), Pellegrino 7.

VOTI VERONA: Montipò 6,5; Bella-Kotchap 6, Nelsson 5,5, Edmundsson 6,5; Belghali 5 (Akpa Akpro 6), Niasse 6 (Slotsager s.v.), Al-Musrati 6, Harroui 6,5 (Serdar s.v.), Bradaric 6; Bowie 6,5 (Sarr 5,5), Orban 4.

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Pagelle Cremonese Genoa: Audero decisivo, la sfortuna ferma Bonazzoli! I VOTI

Pagelle Cremonese Genoa: i voti e i giudizi ai protagonisti del match dello Zini, valido per la 25ª giornata di Serie A 2025/26

Pagelle Cremonese Genoa: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 25ª giornata di Serie A 2025/26. Ecco i voti:

PAGELLE CREMONESE GENOA

VOTI CREMONESE: Audero 7; Terracciano 6,5, Baschirotto 6+, Luperto 6; Zerbin 5,5 (Floriani s.v.), Thorsby 6, Payero 5,5 (Grassi 6), Maleh 6-, Pezzella 5,5 (Barbieri s.v.) ; Vardy 5 (Bonazzoli 6,5), Djuric 5,5 (Sanabria s.v.)

VOTI GENOA: Bijlow 6; Marcandalli 6, Ostigard 6+, Vasquez 6,5; Norton-Cuffy 6 (Martin s.v.), Malinovskyi 5,5, Frendrup 6 (Amorim s.v.), Ellertsson 6, Messias 6,5 (Baldanzi 6); Vitinha 5,5 (Ekuban 5,5), Colombo 5,5 (Ekathor s.v.).

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Infortunio Holm, altra tegola per la Juve dopo il KO con l’Inter: c’è lesione! Il comunicato e i tempi di recupero

Infortunio Holm, altra tegola per la Juve dopo il KO con l’Inter: c’è lesione! Il comunicato e i tempi di recupero per il terzino svedese

La “battaglia” del Meazza presenta un conto salatissimo alla Juventus. Oltre all’amarezza per il risultato e alle infinite polemiche arbitrali, il day after della sfida contro l’Inter porta in dote una pessima notizia dall’infermeria. Luciano Spalletti, tecnico dei Bianconeri, perde una pedina cruciale per le rotazioni difensive in un momento snodo della stagione. I riflettori sono puntati su Emil Holm: il laterale svedese, subentrato con piglio deciso ma sfortunato, aveva accusato un forte fastidio al polpaccio destro durante il secondo tempo del match contro i Nerazzurri, costringendo la panchina a monitorare la situazione con ansia.

Questa mattina, il giocatore si è recato prontamente al J|Medical per sottoporsi agli accertamenti radiologici del caso. Il verdetto degli esami strumentali è severo: è stata evidenziata una lesione miotendinea di basso-medio grado del soleo. Si tratta di un infortunio particolarmente insidioso per un atleta, poiché interessa un muscolo essenziale per la spinta e la corsa, richiedendo una gestione clinica estremamente prudente per evitare ricadute che potrebbero compromettere il finale di stagione.

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La società della Continassa ha comunicato che il calciatore tra 2 settimane sarà sottoposto a nuovi controlli per stabilire con esattezza i tempi di recupero. La prognosi impone uno stop immediato: Holm salterà sicuramente la decisiva trasferta di Champions League contro il Galatasaray e i prossimi impegni di campionato. Una defezione che obbligherà l’allenatore di Certaldo a rivedere le gerarchie sulla fascia destra, chiedendo gli straordinari ai titolari in un calendario fitto e senza sosta.

COMUNICATO UFFICIALE – In seguito a un fastidio al polpaccio destro accusato durante il secondo tempo della partita contro l’Inter, questa mattina Emil Holm è stato sottoposto ad accertamenti radiologici presso il J | medical. Gli esami strumentali hanno evidenziato una lesione miotendinea di basso-medio grado del soleo. Tra 2 settimane sarà sottoposto a nuovi controlli per definire con esattezza i tempi di recupero.

Cagliari, Pisacane in conferenza alla vigilia del Lecce: «Mina sta bene, ecco chi gioca al posto di Gaetano. Sulle simulazioni nel calcio…»

Cagliari, la conferenza stampa di Fabio Pisacane: il tecnico dei sardi si esprime così alla vigilia del match di campionato contro il Lecce

La conferenza stampa di Fabio Pisacane alla vigilia di Cagliari Lecce, match del 25° turno di Serie A 2025/26.

MINA, INFORTUNATI E GARA D’ANDATA – «Mina si è allenato benissimo e sta bene, veniva da 3 partite da 90 minuti e dovevamo gestirlo. Domani sarà della partita, per noi è importante la sua leadership, lo stiamo supportando per farlo arrivare ai mondiali e per fargli dare il suo contributo per la nostra salvezza. All’andata era una finale, ogni scontro diretto per me lo è: non parlerei di match point. Sono una squadra aggressiva e sarà una gara di dettagli e letture. Abbiamo vari assenti, chi manca è importante ma anche di più chi c’è. Ai vari Borrelli, Felici, Belotti, Deiola e Folorunsho so aggiungono Gaetano e Zé Pedro, quest’ultimo ha avuto dei problemi ad un polpaccio. Nell’ultimo periodo hanno tirato la carretta, avevano qualche spia accesa ma non pensavamo che si sarebbero fermati in questo momento. Gli altri daranno il loro contributo».

NO GOL NEI PRIMI 15 MINUTI – «Motivo? Come ho sempe detto i numeri sono importanti e non tutti sono buoni. Non faccio riferimento alla sfortuna, però nei primi 15 minuti abbiamo preso 4 gol e non ne abbiamo mai fatto. Domani speriamo di poter smentire questo dato segnando ad inizio partita».

AL POSTO DI GAETANO – «Mazzitelli mi dà diverse soluzioni in mezzo al campo, ma l’infortunio di Gateano potrebbe permettermi di cambiare modulo struttura».

SIMULATORI NEL CALCIO ITALIANO/PAROLE DE ROSSI – «Non entro nei giudizi delle persone, non faccio giudizi mediatici, ma il calcio sta perdendo di credibilità. Spero si possano fare meno errori ma dalll’inizio ho scelto di non parlare degli arbitri e delle loro scelte. Come ha detto un tecnico, di cui non faccio il nome, spero che chi guadagna dagli errori dell’arbitro poi lo ammetta in conferenza stampa dopo la partita».

LECCE – «Sono secondi per lanci lunghi, alternano pressing alto e ripartenze, se li metti nelle condizioni giocano; hanno giocatori con personalità. Sappiamo come potrebbero giocare, l’abbiamo preparata. Non voglio dare vantaggi all’avversario, nel calcio filtra tutto e posso dire che cercheramo di togliere la profondità a Cheddira».

DI FRANCESCO – «Mi fa l’effetto di tutti gli altri, è un allenatore esperto e ciò che c’è stato in passato, come ho detto, è acqua passata: abbiamo chiarito. Mi piace affrontarlo dato che allena da diversi anni in Serie A, come allenatore mi ha lasciato qualcosa».

CAMBI TATTICI – «Adopo e Sulemana possono giocare assieme, il secondo è pronto per giocare dal primo minuto. Però ci sono anche altri calciatori, abbiamo giovani interessanti. Al netto delle difficoltà della gara, i giovani che abbiamo domani potrebbero giocare dall’inizio: sono alla ricerca della soluzione. Voglio andare al di là degli infortuni».

FARE I CALCOLI – «Spero di non sentire queste cose dai miei giocatori, ho costruito una carriera su dei principi importanti. Non vogliamo rilassarci, alleno un gruppo che ha già navigato nella tempesta per cui non commetteremo questo errore. Match point? Mancano 13 partite, tutte le gare potrebbero esserlo».

LA CONFERENZA STAMPA COMPLETA DI PISACANE ALLA VIGILIA DI CAGLIARI LECCE

Formazioni ufficiali Torino Bologna: le scelte di Baroni e Italiano per il match di Serie A

Formazioni ufficiali Torino Bologna, gli schieramenti scelti da Baroni e Italiano per la partita valida per la giornata numero 24 di Serie A

Il conto alla rovescia sta per terminare. Questa sera allo Stadio Olimpico Grande Torino, il match tra Torino e Bologna incrocia – ancora una volta – il destino di Vincenzo Italiano con quello dei granata. Il tecnico rossoblù, spesso accostato alla panchina del Toro (anche di recente), cerca punti per consolidare la metà classifica e trovare una via d’uscita dalla recente crisi di risultati, mentre i ragazzi di Marco Baroni puntano a blindare la salvezza. Il tecnico toscano si affida alla coppia Simeone-Adams, mentre Italiano risponde con Castro e l’estro di Orsolini. Una sfida di stima e rispetto, dove però non ci sarà spazio per troppi sentimentalismi. Vediamo quindi le formazioni ufficiali Torino Bologna
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Formazioni ufficiali Torino Bologna:
TORINO (3-5-2): Paleari; Marianucci, Maripan, Coco; Aboukhlal, Prati, Gineitis, Vlasic, Pedersen; Simeone, Adams

BOLOGNA (4-3-3): Skorupski; Joao Mario, Vitik, Lucumì, Miranda; Freuler, Moro, Sohm; Bernardeschi, Castro, Rowe

Juve, la furia di Elkann: telefonata a Gravina! La richiesta del patron dopo il KO contro l’Inter

Juve, la furia di Elkann: telefonata a Gravina! La richiesta del patron dopo il KO contro l’Inter. Il numero uno di Exor contatta il presidente FIGC

Il day after del vibrante Derby d’Italia non porta solo le solite polemiche da bar, ma segna una discesa in campo istituzionale di altissimo livello che certifica la gravità del momento storico. La Juventus non ci sta a passare sopra i fatti di San Siro e ha deciso di alzare la voce attraverso la sua figura più rappresentativa. John Elkann, presidente di Exor e numero uno della holding che controlla la società torinese, ha rotto gli indugi telefonando personalmente al presidente della FIGC, Gabriele Gravina.

Secondo quanto riportato dall’agenzia ANSA, la conversazione tra i due vertici non è stata di semplice cortesia istituzionale. Elkann ha voluto manifestare senza mezzi termini le proprie preoccupazioni per la deriva tecnica che sta prendendo il campionato, esprimendo un forte disappunto per quelli che vengono ritenuti ormai numerosi e ripetuti errori arbitrali a danno dei Bianconeri. La gestione del match contro l’Inter, condizionata dalla simulazione del difensore Alessandro Bastoni e dalla direzione insufficiente di Federico La Penna, è stata solo la goccia che ha fatto traboccare un vaso già colmo. La proprietà ha sollecitato l’individuazione di soluzioni efficaci e tempestive volte a migliorare il sistema, ritenendo fondamentale garantire l’integrità e la credibilità del calcio italiano, messi a rischio da episodi così controversi in vetrine internazionali.

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Oltre al duro confronto politico, il contatto diretto di Elkann porta con sé un messaggio interno fortissimo per l’ambiente della Continassa. Il presidente ha tenuto a esprimere vicinanza e pieno sostegno al club e alla squadra guidata da Luciano Spalletti. In un momento delicato, in cui i giocatori e il tecnico toscano si sentono accerchiati e penalizzati, sapere che la proprietà è pronta a esporsi in prima persona per tutelare il lavoro svolto sul campo rappresenta un’iniezione di fiducia fondamentale. La Vecchia Signora alza la testa e chiede rispetto.

Caso Bastoni, pioggia di insulti e minacce sui social: lui e la moglie bloccano i commenti

Caso Bastoni, pioggia di insulti e minacce sui social: lui e la moglie Camilla bloccano i commenti sui rispettivi profili. Cos’è successo

L’eco delle polemiche scaturite dal vibrante Derby d’Italia ha purtroppo travalicato i confini del rettangolo verde, sfociando in una vergognosa ondata di odio digitale. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, Alessandro Bastoni è finito nel mirino dei leoni da tastiera dopo l’episodio chiave del match di San Siro. Il difensore centrale nerazzurro, protagonista della controversa simulazione che ha indotto l’arbitro all’espulsione del terzino bianconero Pierre Kalulu, sta vivendo ore da incubo sui social network, travolto da una tempesta di insulti che non dovrebbe mai trovare spazio nello sport.

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La rabbia di una frangia estrema del tifo si è trasformata rapidamente in una gogna mediatica inaccettabile. Sotto i post del classe ’99 sono apparsi centinaia di commenti intrisi di violenza verbale inaudita: dagli insulti personali come “buffone“, “antisportivo” e “pagliaccio“, fino a gravissime minacce di morte (“devi morire”) e accuse di essere un “raccomandato” dal sistema. Una situazione divenuta rapidamente insostenibile, che ha costretto il giocatore della Nazionale a limitare e chiudere i commenti sul proprio profilo Instagram per arginare il flusso continuo di ingiurie.

Purtroppo, la furia cieca del web non ha risparmiato nemmeno la sfera privata e gli affetti più cari. Anche Camilla Bresciani, moglie del pilastro della retroguardia del Biscione, è stata bersagliata da messaggi deplorevoli sotto le sue fotografie. Alcuni utenti hanno oltrepassato ogni limite etico, attaccando la coppia sul piano genitoriale con frasi agghiaccianti: “Che brutta persona tuo marito, simulatore e antisportivo. Cosa potete insegnare a vostra figlia?”. Un attacco diretto alla famiglia che ha spinto anche la consorte a bloccare le interazioni, nel tentativo di proteggere la propria serenità e quella della bambina da una tossicità che nulla ha a che fare con la rivalità calcistica.

La Penna, chi è l’arbitro che ha deciso Inter Juve: in passato era stato anche sospeso dalla Can! Tutti i suoi scheletri nell’armadio

La Penna, chi è l’arbitro che ha deciso Inter Juve: in passato era stato anche sospeso dalla Can! Tutti i precedenti controversi del direttore di gara

Federico La Penna, ci risiamo. L’arbitro del Derby d’Italia tra Inter e Juventus è tornato prepotentemente al centro delle polemiche, ma per il direttore di gara della sezione di Roma 1 la bufera sembra essere una costante professionale. Come sottolineato dall’analisi de La Gazzetta dello Sport, il disastroso arbitraggio di San Siro è solo l’ultimo capitolo di una carriera costellata da episodi spinosi e contestazioni feroci che non gli hanno risparmiato nulla, dal campo alle aule di giustizia sportiva.

LEGGI ANCHE: Rocchi rompe il silenzio dopo Inter Juve: «Dispiaciuti per l’episodio, chiaro errore di La Penna. Lui è mortificato ma non è il solo ad aver sbagliato!»

Per trovare le radici del rapporto conflittuale con le tifoserie bisogna riavvolgere il nastro fino al 2018, durante la finale playoff di Serie B tra Frosinone e Palermo. In quell’occasione, La Penna fu protagonista di una gestione schizofrenica, negando, assegnando e poi togliendo nuovamente un rigore decisivo. L’episodio scatenò l’ira funesta del club rosanero, convinto di aver perso la Serie A per colpa sua, tanto che la società siciliana arrivò a complimentarsi sarcasticamente sui social al momento della sua promozione nella massima serie.

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I guai del fischietto non si sono limitati al rettangolo verde. Tre anni fa, La Penna è stato sospeso dalla CAN (Commissione Arbitri Nazionale) per irregolarità nei rimborsi spese relativi alla stagione 2021-2022, subendo una squalifica di 11 mesi in appello. Rientrato in campo, è finito nell’occhio del ciclone per la gestione del delicato caso di presunto razzismo tra il difensore interista Francesco Acerbi e il centrale brasiliano Juan Jesus, oltre a subire le dure critiche dell’allenatore Paulo Fonseca, che nel dicembre 2024 si disse “impaurito” dalle sue designazioni.

La tensione ha invaso anche la sfera privata. La moglie dell’arbitro è stata costretta a ripulire i social da ogni riferimento al marito per evitare insulti terribili, rivivendo incubi del passato: ai tempi della Serie D, infatti, La Penna fu addirittura aggredito fisicamente da un tesserato sotto gli occhi della consorte. Ora, dopo gli errori nel big match tra Nerazzurri e Bianconeri, per lui si prospetta un nuovo, inevitabile periodo di stop forzato.

Infortunio Belghali: altro stop per l’algerino, la sfortuna lo perseguita! Le condizioni dopo Parma Verona

Infortunio Belghali: non c’è pace per l’algerino, la sfortuna lo perseguita! Le condizioni e quali sono i tempi di recupero

Non c’è pace per l’Hellas Verona in questo avvio di gara allo Stadio Tardini. Oltre all’inferiorità numerica, la formazione veneta deve fare i conti con l’ennesimo stop fisico che colpisce uno dei suoi uomini. Al minuto 20 del primo tempo, Rafik Belghali si è accasciato al suolo, chiedendo immediatamente il cambio alla panchina.

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Il calvario di Belghali: stop al rientro

La sfortuna sembra perseguitare l’esterno algerino. Per Belghali, quella di oggi doveva essere la partita della rinascita: il giocatore, infatti, tornava titolare dopo un lungo calvario iniziato lo scorso 14 dicembre nella sfida contro la Fiorentina. Dopo aver smaltito il fastidioso infortunio alla caviglia che lo ha tenuto ai box per due mesi esatti, il destino gli ha presentato un nuovo conto. La dinamica dell’infortunio suggerisce un problema muscolare o una ricaduta, un colpo durissimo per il morale del ragazzo che sperava di poter dare il suo contributo nella corsa salvezza.

La mossa di Sammarco: dentro l’esperienza di Akpa-Akpro

Di fronte all’emergenza, Paolo Sammarco non ha perso tempo. L’allenatore del Verona è stato costretto a bruciare il primo slot delle sostituzioni ridisegnando l’assetto tattico della squadra. Al posto dello sfortunato Belghali è entrato Akpa Akpro.

Ora in casa Hellas si trattiene il fiato. Nelle prossime ore, lo staff medico fisserà gli esami strumentali di rito per Belghali. La speranza è che si tratti solo di un affaticamento dovuto al lungo periodo di inattività e non di una lesione che potrebbe precludere la sua stagione. Per Sammarco, perdere nuovamente una pedina fondamentale sulla fascia destra rappresenterebbe un problema tattico non indifferente per il prosieguo del campionato.

Espulsione Orban, rosso diretto per l’attaccante del Verona! Il motivo e cosa è successo nel match col Parma

Espulsione Orban, cartellino rosso diretto per l’attaccante del Verona durante il match col Pisa! Il motivo e cosa è successo

Quello che doveva essere un scontro salvezza equilibrato e tattico si è trasformato, nel giro di dodici minuti, in un vero e proprio psicodramma sportivo per l’Hellas Verona. Allo Stadio Ennio Tardini, la sfida contro il Parma è iniziata nel peggiore dei modi per gli ospiti.

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L’uno-due che stende il Verona

La partita si è accesa immediatamente. I padroni di casa, spinti dal proprio pubblico, hanno sbloccato il risultato dopo appena 3 minuti di gioco, freddando la difesa veneta e mettendo subito la gara in discesa. Ma se il gol a freddo è stato un duro colpo, quello che è successo al minuto 12 ha il sapore della condanna anticipata.

Protagonista in negativo è Gift Orban. L’attaccante nigeriano si è reso autore di un’ingenuità colossale che macchia indelebilmente la sua prestazione.

Il rosso diretto: cosa ha detto a Pairetto?

In un momento di nervosismo ingiustificato, considerando che la gara era appena iniziata, Orban ha perso la testa. A seguito di una decisione arbitrale non gradita, il gialloblù si è rivolto con veemenza verso il direttore di gara, il signor Luca Pairetto.

Secondo le prime ricostruzioni dal campo, l’attaccante si sarebbe lasciato sfuggire “qualche parola di troppo”. La reazione di Pairetto è stata immediata e intransigente: cartellino rosso diretto sventolato in faccia al giocatore.

Udinese, Runjaic trova il problema dopo il KO col Sassuolo: «Stavamo controllando la partita ma dovevamo cercare il secondo gol con più convinzione»

Udinese, Kosta Runjaic ha parlato così dopo la sconfitta col Sassuolo. Le dichiarazioni del tecnico post match di Serie A

In conferenza stampa dopo Udinese Sassuolo 1-2, Kosta Runjaic ha parlato così.

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SEMBRANO IN CONTROLLO «Grazie per aver trovato un aspetto positivo, abbiamo controllato bene la partita, il Sassuolo si è difeso bene, ha qualità in transizione. Stavamo controllando la gara come volevamo, nella trequarti offensiva potevamo essere più aggressivi e decisi, avremmo dovuto cercare il secondo gol con più convinzione e abbiamo difeso bene. Il Sassuolo è veloce e ha sfruttato la situazione per farci male, abbiamo subito un gol evitabile. Anche nella seconda occasione è stato troppo semplice segnare per il Sassuolo, dopo che siamo andati sotto è mancato qualcosa là davanti. Lavorando meglio su certi automatismi potevamo riuscire a creare di più, facendo un riassunto abbiamo perso una gara che non dovevamo perdere riassumendo».

DUE GOL SUBITI UGUALMENTE «In primis dovevamo segnare il secondo gol, abbiamo portato poca pressione al Sassuolo, oggi qualcosa ci è mancato. Sappiamo che il Sassuolo ha ali di qualità, abbiamo subito l’1-1, non bisogna lasciare uomini soli in area, quello che è capitato nei due gol. Ci sono molti dettagli da considerare, oggi abbiamo giocato a 4 dietro e la decisione era quella giusta, indipendentemente dal sistema di gioco bisogna guardare i duelli, se si perdono i duelli sull’esterno è difficile. Abbiamo avuto buone occasioni però davanti, c’è un’occasione in cui Zemura poteva fare meglio».

Lo riporta sassuolonews.net

Sassuolo, Grosso dopo la vittoria con l’Udinese: «C’è stata questa differenza tra primo e secondo tempo. Pinamonti ha zittito i tifosi avversari? Rispondo così»

Sassuolo, Fabio Grosso ha parlato così dopo la vittoria con l’Udinese. Le dichiarazioni del tecnico post match di Serie A

In conferenza stampa dopo Udinese Sassuolo 1-2, Fabio Grosso ha parlato così.

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ANALISI «Non siamo stati bravissimi a conoscere le difficoltà all’inizio soprattutto per dei giri bassi. Molto meglio nella ripresa, tante cose positive all’interno della gara, fare quello che abbiamo fatto fino a oggi ce lo teniamo stretto ma come sempre ci sono cose belle e cose meno belle e cercheremo di andare a calcare su entrambe perché nella ripresa abbiamo alzato i giri del motore, abbiamo fatto bene, al contrario della prima frazione quando con dei giri bassi abbiamo fatto una non bella prestazione».

PINAMONTI «Era forse il momento più difficile della sua gara perché gli era capitata poco prima quell’occasione che era in 5 metri di fuorigioco e ha messo dentro tante caratteristiche che lui ha e che sa che può utilizzare con continuità, come l’assist e quel carattere e quella ferocia che può implementare in più situazioni. Lui ha le qualità di un giocatore importante, può salire sotto certi punti di vista, non è facile quando hai gli occhi addosso ma sono contento perché nel momento più difficile quella rabbia e quella cattiveria e quel gesto è stato più istintivo per la carica che gli aveva creato la gara e lo metterei da parte, sottolineerei la sua reazione e quella della squadra. La partita è cambiata perché abbiamo messo in campo le nostre caratteristiche, subendo poco, soprattutto su questi cross ma ci siamo difesi con attenzione».

Lo riporta sassuolonews.net

Pagelle Udinese Sassuolo: Laurienté infiamma, Pinamonti è totale! Illusione Solet VOTI

Pagelle Udinese Sassuolo: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 25ª giornata di Serie A 2025/26

Pagelle Udinese Sassuolo: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 25ª giornata di Serie A 2025/26

UDINESE: Okoye 6; Bertola 6, Solet 7 (86′ Gueye SV), Kristensen 5.5, Zemura 6; Ekkelenkamp 6 (80′ Piotrowkski SV), Miller 5.5 (65′ Zarraga 6), Karlstrom 6 (80′ Arizala SV), Atta 6; Zaniolo 5.5, Bayo 5.5 (65′ Buksa 5.5). All. Runjaic 6

SASSUOLO: Muric 6; Walukiewicz 6, Idzes 6.5, Muharemovic 5.5 (46′ Garcia 6.5), Doig 5.5 (46′ Coulibaly 6); Thorstvedt 6, Lipani 6, Koné 6; Berardi 6 (85′ Volpato SV), Pinamonti 7.5 (72′ Nzola 6), Laurienté 7 (80′ Fadera SV). All Grosso 7.

Moviola Udinese Sassuolo: il VAR cancella il pari di Bertola. Ferrieri Caputi decide il match tra le polemiche, gli episodi dubbi

Moviola Udinese Sassuolo: gli episodi dubbi del match, valido per la 25ª giornata di Serie A 2025/26

Il pomeriggio del Bluenergy Stadium si chiude tra le polemiche e i fischi del pubblico di casa. L’Udinese cade 1-2 contro un Sassuolo cinico e capace di ribaltare lo svantaggio iniziale in soli due minuti, ma l’analisi del match non può prescindere dagli episodi da moviola che hanno caratterizzato la ripresa, con l’arbitro Maria Sole Caputi e la sala VAR assoluti protagonisti.

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La rimonta e l’illusione

Dopo il vantaggio iniziale di Oumar Solet (gran destro all’angolino al 10′) e l’uno-due micidiale degli emiliani firmato Armand Laurienté e Ulisses Garcia tra il 56′ e il 58′, l’episodio che cambia la storia della partita e la classifica arriva al minuto 70. Sugli sviluppi di un’azione convulsa in area neroverde, il difensore bianconero Nicolò Bertola trova la zampata vincente per il 2-2. Lo stadio esulta, ma i festeggiamenti vengono bruscamente interrotti.

Il caso del gol annullato (72′)

Richiamata all’On-Field Review, la direttrice di gara visiona le immagini che evidenziano un fallo di mano netto in fase di impostazione dell’azione offensiva da parte dell’Udinese. Il tocco avviene prima della conclusione vincente e vizia l’intera manovra. La decisione di Caputi è inevitabile: rete annullata e risultato che resta inchiodato sull’1-2. Una doccia fredda per mister Runjaic, che vede sfumare il pareggio per un’irregolarità ravvisata dalla tecnologia.

Rigore negato e gestione cartellini

La tensione sale alle stelle e appena quattro minuti dopo (76′), l’Udinese reclama nuovamente per un contatto dubbio nell’area del Sassuolo. L’arbitro è ben posizionata e fa cenno di proseguire, giudicando l’intervento regolare o comunque non abbastanza intenso da giustificare la massima punizione; il “silent check” del VAR conferma la decisione di campo, scatenando ulteriori proteste friulane.

La gestione disciplinare è stata severa ma necessaria per tenere in pugno una gara nervosa: ben sei gli ammoniti totali. Nel mirino di Caputi sono finiti Atta, Zemura ed Ekkelenkamp per l’Udinese, mentre per il Sassuolo sono stati sanzionati Muharemovic, Coulibaly e Fadera. Nel recupero monstre concesso fino al 98′, il Sassuolo sfiora il tris con il palo di Nzola e porta a casa tre punti pesantissimi.

Formazioni ufficiali Parma Verona: le scelte di Cuesta e Sammarco per il match di Serie A

Formazioni ufficiali Parma Verona: le scelte di Cuesta e Sammarco per il match di Serie A, valido per la 25ª giornata 2025/26

Le formazioni ufficiali di Parma Verona, sfida valida per la 25ª giornata di Serie A.

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PARMA (3-5-2): Corvi; Delprato, Circati, Valenti; Britschgi, Bernabé, Keita, Sorensen, Valeri; Strefezza, Pellegrino. Allenatore: Carlos Cuesta

HELLAS VERONA (3-5-2): Montipò; Bella-Kotchap, Nelsson, Edmundsson; Belghali, Niasse, Al-Musrati, Harroui, Bradaric; Bowie, Orban. Allenatore: Paolo Sammarco

Formazioni ufficiali Cremonese Genoa: le scelte di Nicola e De Rossi per il match di Serie A

Formazioni ufficiali Cremonese Genoa: le scelte di Nicola e De Rossi per il match di Serie A, valido per la 25ª giornata 2025/26

Le formazioni ufficiali di Cremonese Genoa, sfida valida per la 25ª giornata di Serie A.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

CREMONESE (3-5-2): Audero; Terracciano, Baschirotto, Luperto; Zerbin, Thorsby, Payero, Maleh, Pezzella; Vardy, Djuric. Allenatore: Davide Nicola

GENOA (3-5-2): Bijlow; Marcandalli, Ostigard, Vasquez; Norton-Cuffy, Malinovskyi, Frendrup, Ellertsson, Messias; Vitinha, Colombo. Allenatore: Daniele De Rossi

Marsiglia, è caos totale! Dopo De Zerbi via anche Benatia: «Lascio per il bene del club». La lettera d’addio e cosa è successo

Marsiglia, è caos totale! Benatia ha rassegnato le dimissioni dopo l’addio di De Zerbi scrivendo questa lettera

La tempesta perfetta si è abbattuta sul Vélodrome e la rivoluzione in casa Olympique Marsiglia è ormai totale. A pochissimi giorni dall’addio di Roberto De Zerbi, il club perde un altro pilastro del suo progetto tecnico. Medhi Benatia, attuale direttore sportivo dell’OM, ha rassegnato le proprie dimissioni, chiudendo di fatto un ciclo dirigenziale.

“La società prima degli uomini”: le ragioni dell’addio

La decisione, maturata all’inizio della settimana (lunedì 9 febbraio), è stata resa pubblica dallo stesso dirigente attraverso una lunga e accorata lettera affidata ai propri profili social. Benatia ha motivato la sua scelta con la volontà di non rappresentare un ostacolo in un momento di forte tensione ambientale. “Conoscete la mia franchezza e trasparenza”, ha scritto l’ex capitano del Marocco. “Viste le tensioni che circondano la dirigenza, ho effettivamente presentato le mie dimissioni, perché secondo me la società verrà sempre prima degli uomini e non voglio che la mia presenza diventi un peso per l’organizzazione”.

Un’ossessione chiamata OM e il rammarico

Benatia lascia con la coscienza pulita di chi ha dato tutto per riportare il Marsiglia ai vertici del calcio transalpino, ma non nasconde l’amarezza per non aver saputo gestire le pressioni esterne. “Me ne vado con il rammarico di non essere riuscito a calmare il clima attorno al gruppo”, ha ammesso. “Sento una crescente insoddisfazione, una disconnessione di cui mi pento profondamente”. Parole che confermano quanto la piazza di Marsiglia, caldissima e umorale, abbia influito sulle dinamiche interne, portando a un doppio addio (allenatore e DS) nel giro di una settimana.

L’eredità sportiva: corsa Champions ancora viva

Nonostante il terremoto ai vertici, Benatia ha voluto lanciare un ultimo messaggio di speranza e incoraggiamento alla squadra e ai tifosi. La stagione, infatti, non è compromessa. “L’obiettivo di qualificarci per la Champions League è chiaramente alla nostra portata e siamo ancora in lizza per la Coppa di Francia”, ha sottolineato l’ormai ex DS. “Il progetto sta progredendo dal punto di vista sportivo. Sostienili, incoraggiali come solo tu sai fare!”. Ora spetterà alla proprietà trovare nuove figure in grado di raccogliere i cocci e guidare la nave in porto in questo finale di stagione incandescente.

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Barcellona, baby colpo per l’estate! I blaugrana hanno messo le mani su questo giocatore. Di chi si tratta

Barcellona, i blaugrana hanno piazzato questo baby colpo in vista dell’estate. Di chi si tratta e cosa sta succedendo

Il Barcellona non smette di guardare al domani e piazza un colpo importante in prospettiva. Mentre la stagione attuale entra nella sua fase più calda, la dirigenza catalana lavora sottotraccia per assicurarsi i migliori talenti del panorama europeo, fedele alla sua filosofia che mixa i prodotti della Masia con lo scouting internazionale di alto livello. L’ultima perla destinata a vestire la maglia blaugrana risponde al nome di Jesse Bisiwu.

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I dettagli dell’operazione: accordo a un passo

Secondo quanto riportato in esclusiva dall’esperto di calciomercato Matteo Moretto, il club catalano è ormai vicinissimo alla chiusura dell’affare. Non si tratta però di un rinforzo immediato: l’operazione è stata impostata per la prossima estate. Bisiwu, che ha appena compiuto 18 anni, si trasferirà in Catalogna a partire da luglio 2026, andando a rinforzare la batteria degli esterni offensivi per la stagione 2026/2027.

Chi è Jesse Bisiwu: il nuovo crack belga

Ma chi è il ragazzo che ha stregato gli osservatori del Barça? Jesse Bisiwu è un’ala sinistra di proprietà del Club Brugge. Dotato di una velocità fulminea e di un dribbling ubriacante, Bisiwu è considerato uno dei prospetti più interessanti della sua generazione in Belgio. Nonostante la giovanissima età, ha già mostrato lampi di classe pura che suggeriscono un potenziale da top player. Il suo arrivo permetterà al Barcellona di avere un’alternativa fresca e tecnicamente dotata sulla corsia mancina, capace di saltare l’uomo e creare superiorità numerica.

La strategia del Barcellona

L’acquisto di Bisiwu conferma la strategia del club: anticipare la concorrenza dei club di Premier League e del PSG arrivando sui giovani talenti prima che la loro valutazione diventi proibitiva. Assicurarsi un 2008 di questo calibro significa pianificare il ricambio generazionale senza svenarsi, puntando sulla valorizzazione tecnica. I tifosi culers possono sorridere: il futuro della fascia sinistra sembra essere in ottime mani (e ottimi piedi).

Vitor Pereira Nottingham Forest, ora è ufficiale: è lui il nuovo tecnico dopo l’esonero di Dyche! Il comunicato e tutti i dettagli

Vitor Pereira Nottingham Forest, è stato ufficializzato il nuovo tecnico dopo l’esonero di Dyche! Il comunicato con tutti i dettagli

Attraverso il proprio sito ufficiale, il Nottingham Forest ha reso noto che Vitor Pereira è il nuovo allenatore dopo l’esonero di Sean Dyche. Ecco il comunicato del club inglese.

COMUNICATO «Il Nottingham Forest è lieto di confermare che Vítor Pereira è stato nominato capo allenatore con un contratto di 18 mesi. Pereira ha iniziato la sua carriera da allenatore nel suo paese natale, il Portogallo, nel 2002. Dopo aver maturato una vasta esperienza in tutto il paese, ha assunto la guida del Porto nel 2011, dove ha trascorso due anni di grande successo, guidando il club alla vittoria di due campionati consecutivi. Dopo aver trascorso un periodo all’Al Ahli in Arabia Saudita, Periera si è poi trasferito all’Olympiacos nel gennaio 2015, vincendo la doppietta con la squadra del Pireo. Oltre alla sua vasta esperienza ai massimi livelli in tutto il mondo, Pereira ha anche allenato il Fenerbahçe in Turchia e lo Shanghai SIPG, club della Super League cinese, guidando quest’ultimo al suo primo titolo di campionato nella sua stagione d’esordio, prima di vincere la Supercoppa cinese. Ha anche allenato i club brasiliani Corinthians e Flamengo.

Più recentemente, è stato allenatore dei Wolves, club di Premier League. Prendendo le redini del club in zona retrocessione, Pereira ha guidato la squadra a una serie di sei vittorie consecutive che ha contribuito alla salvezza nella stagione 2024/25. È stata la serie di vittorie più lunga di qualsiasi squadra nella massima serie la scorsa stagione, in una stagione che ha visto anche i Wolves segnare un numero record di gol in Premier League. Il 57enne ora si trasferisce a Trentside con un contratto che durerà fino all’estate del 2027. Sarà affiancato dallo staff tecnico Filipe Jorge Monteiro Almeida (vice allenatore), Luis Miguel Moreira Da Silva (vice allenatore), Bruno Filipe Araujo De Moura (responsabile della prestazione fisica e analisi dell’opposizione) e Pedro Simao Capela Silva Lopes (analista dell’opposizione)».

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Tare l’ha combinata grossa, furia Allegri: ha già fatto le valigie

Max Allegri non è affatto contento e lo ha detto chiaramente a Tare: uno degli obiettivi del Milan per la difesa sta sfumando definitivamente.

La vittoria di Pisa, arrivata grazie all’ennesima giocata da fuoriclasse nella carriera di Luka Modric, ha consentito al Milan di consolidare la seconda posizione in classifica e proseguire la propria rincorsa all’Inter capolista.

Nella seconda parte di stagione i rossoneri dovranno concentrarsi solo sul campionato, mentre l’Inter sarà impegnata anche in Champions League e in Coppa Italia: l’auspicio del popolo rossonero è che Lautaro e compagni possano avere un calo di energie e lasciare punti per strada, così da provare a competere fino all’ultimo per il titolo.

Tuttavia, per ambire davvero a una meta così importante, Allegri avrebbe gradito almeno un altro paio di rinforzi a gennaio. L’arrivo di Fullkrug è stato accolto con soddisfazione dal tecnico livornese, che però avrebbe voluto a disposizione un ulteriore centravanti e anche un difensore di grande qualità ed esperienza.

Il nome che Allegri ha fatto a Tare e Furlani è quello di Kim Min-Jae. Il centrale sudcoreano, oltre a garantire un rendimento molto elevato, ha già una certa conoscenza del campionato italiano: nella stagione 2022/2023 l’attuale centrale difensivo del Bayern Monaco è stato tra i protagonisti della fantastica cavalcata del Napoli di Luciano Spalletti, culminata con la vittoria di quello scudetto che all’ombra del Vesuvio mancava da 33 anni.

Furia Allegri, salta il difensore: ha detto sì alla Premier

L’esperienza con i bavaresi non è stata finora esaltante per Kim. Nelle sue prime due stagioni con il Bayern Monaco il sudcoreano è finito nel mirino delle critiche per alcuni errori di troppo; in quella attuale il tecnico dei campioni di Germania, Vincent Kompany, gli sta preferendo Jonathan Tah, oltre ovviamente a Upamecano.

Kim Bayern Monaco Milan
Furia Allegri, salta il difensore: Kim ha detto sì alla Premier – Calcionews24.com (Instagram Bayern Monaco)

Nel match vinto 5-1 contro l’Hoffenheim l’ex Napoli non era nemmeno in panchina. Uno scenario che sta portando verso una sola possibile soluzione, ovvero la separazione a fine stagione.

Il Bayern Monaco è disposto a lasciarlo partire ma senza fare sconti: i bavaresi hanno speso 50 milioni di euro nel 2023 per strapparlo ai partenopei, pertanto oggi difficilmente si accontenterebbero di una cifra inferiore ai 25 milioni di euro. L’ostacolo più grande per il Milan è però rappresentato dall’ingaggio: Kim guadagna 9 milioni di euro con il Bayern Monaco, una cifra che i rossoneri non possono proprio permettersi.

Secondo quanto riportato da Fichajes.com il futuro di Kim sarà quasi certamente in Premier League. Sul giocatore si registra un forte interesse da parte di Chelsea e Tottenham, due squadre che hanno certamente la disponibilità finanziaria per soddisfare le richieste economiche del Bayern Monaco e di Kim.

Real Madrid, Arbeloa esce allo scoperto su Mbappé: come sta l’attaccante francese e quando potrà tornare in campo

Real Madrid, Arbeloa ha svelato così le condizioni di Kylian Mbappé: come sta l’attaccante francese e quando tornerà in campo

Il conto alla rovescia per le notti europee è iniziato e il Real Madrid si appresta a sfoderare la sua arma più letale. Dopo l’assenza a scopo precauzionale nell’ultimo turno di Liga contro la Real Sociedad, i tifosi merengues possono tirare un sospiro di sollievo: Kylian Mbappé è pronto a riprendersi il centro della scena.

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A confermarlo senza giri di parole è stato Álvaro Arbeloa. L’ex terzino destro della Casa Blanca, oggi allenatore, ha voluto spegnere sul nascere ogni allarmismo riguardante le condizioni fisiche del suo numero 9.

Le parole del tecnico: gestione oculata

Intervenuto in conferenza stampa, Arbeloa ha chiarito le motivazioni che lo hanno spinto a tenere a riposo il fuoriclasse francese nel weekend: “Non volevamo rischiare contro la Real Sociedad. Kylian Mbappé sarà pronto a iniziare martedì contro il Benfica”. Una gestione delle risorse lucida e mirata, tipica di chi conosce le insidie di una stagione logorante. L’esclusione in campionato, dunque, non era figlia di un infortunio grave, ma di una precisa strategia per preservare l’integrità del giocatore più esplosivo della rosa in vista dell’impegno ben più gravoso in Champions League.

Obiettivo Benfica: Mbappé guida l’assalto

Martedì sera, il Real Madrid affronterà i portoghesi del Benfica in una sfida che non ammette passi falsi. Per scardinare la difesa lusitana, Arbeloa ha bisogno della versione migliore di Mbappé: l’attaccante francese sarà la punta di diamante del tridente madrileno.

Il suo rientro dal primo minuto cambia radicalmente il piano partita: con le sue accelerazioni e la capacità di finalizzare da ogni posizione, Mbappé è l’uomo chiamato a fare la differenza nelle notti che contano. Il Real Madrid è avvisato, il Benfica pure: la stella è tornata e ha fame di gol europei.

Infortunio Neuer: si ferma il portiere del Bayern Monaco. Le sue condizioni e quanto dovrà rimanere ai box

Infortunio Neuer: stop per il portiere del Bayern Monaco. Le condizioni e quanto rimarrà fermo ai box. Ultimissime

Una tegola pesante si abbatte sull’Allianz Arena proprio nel momento più delicato della stagione. Il Bayern Monaco dovrà fare a meno del suo leader indiscusso tra i pali. Il club bavarese ha confermato ufficialmente che Manuel Neuer ha riportato un infortunio muscolare al polpaccio. Il portiere è stato costretto a fermarsi durante le ultime sessioni di lavoro.

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La diagnosi e i tempi di recupero: l’indiscrezione della BILD

Sebbene il comunicato del club non scenda nei dettagli della prognosi, le notizie che filtrano dalla Germania sono tutt’altro che rassicuranti. Secondo quanto riportato dall’autorevole quotidiano BILD, lo stop previsto per l’estremo difensore sarà di circa tre settimane. Se questa tempistica dovesse essere confermata, Neuer sarebbe costretto a saltare un filotto di partite in Bundesliga.

L’obiettivo dello staff medico è ora quello di recuperare il capitano per l’eventuale ritorno degli ottavi di finale o per i primi impegni di marzo, evitando forzature che potrebbero compromettere il finale di carriera di un gigante che, nonostante l’età, resta un punto di riferimento mondiale.

Galliani torna al Milan? Cosa è successo ieri sera, l’ultimo gesto del dirigente sembra non lasciare più dubbi

Galliani fa ritorno al Milan? La ricostruzione di quanto accaduto ieri sera e quel gesto che sembra non lasciare più dubbi

Certi legami nel calcio resistono al tempo e alle diverse scrivanie. Ieri sera, nel cuore della movida milanese, è andato in scena un incontro che ha rievocato i fasti dell’ultimo grande Milan dell’era Berlusconi. Massimiliano Allegri, l’attuale tecnico rossonero, e Adriano Galliani, storico amministratore delegato e oggi architetto del miracolo Monza, sono stati avvistati a cena insieme.

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“Al Kaimano” davanti alla TV: occhi su Zielinski

La location scelta non è casuale: il ristorante “Al Kaimano”, storico covo di trattative e incontri calcistici nel capoluogo lombardo. Secondo quanto rivelato dall’esperto di mercato Nicolò Schira, la serata non è stata solo un tuffo nei ricordi, ma una vera e propria sessione di aggiornamento professionale. I due dirigenti hanno condiviso la tavola e lo schermo televisivo, assistendo in diretta al pirotecnico Inter-Juventus. Tra una portata e l’altra, Allegri e Galliani hanno analizzato le mosse delle dirette concorrenti.

Alleanza strategica e suggestioni di mercato

Vedere allo stesso tavolo il “Conte Max” e il “Condor” Galliani ha scatenato inevitabili suggestioni. Sebbene si sia trattato ufficialmente di una cena privata tra amici di vecchia data, è impossibile pensare che non si sia parlato di futuro. Il Milan è in piena corsa per obiettivi ambiziosi e il Monza rappresenta una bottega cara ma ricca di talenti interessanti. Che i due abbiano abbozzato qualche strategia per giugno? O che Galliani abbia dispensato consigli preziosi al suo vecchio pupillo su come gestire la pressione della volata scudetto? Di certo, per Allegri, confrontarsi con chi ha scritto trent’anni di storia milanista è l’iniezione di fiducia ideale per affrontare il resto della stagione.

Moviola Inter Juve, Marelli fa chiarezza: «Rosso a Kalulu? Bastoni ha simulato. Sul presunto rigore McKennie-Carlos Augusto dico questo»

Moviola Inter Juve, Luca Marelli ha fatto chiarezza sugli episodi avvenuti durante il match di San Siro. Le sue parole

Le polemiche non si placano all’indomani del vibrante 3-2 di San Siro. Il day after di Inter-Juventus è dominato dall’analisi degli episodi arbitrali che hanno indirizzato il Derby d’Italia. Negli studi di DAZN, Luca Marelli ha passato ai raggi X la direzione di gara di Federico La Penna, bocciando severamente l’episodio chiave del match: l’espulsione di Pierre Kalulu.

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Il caso Kalulu-Bastoni: “Simulazione netta”

Secondo Marelli, la gestione dei cartellini del difensore francese è stata a due facce. Se la prima ammonizione per l’entrata su Nicolò Barella era sacrosanta per imprudenza, il secondo giallo che ha lasciato i bianconeri in dieci è frutto di un abbaglio. “La Penna è stato sicuramente ingannato dalla prospettiva, non può aver visto un’infrazione perché non c’è”, ha spiegato Marelli. C’è una mano appoggiata sulla schiena, ma Alessandro Bastoni accentua vistosamente la caduta. “Bastoni ha simulato, è questo il termine corretto”, ha sentenziato l’esperto, sottolineando come con il futuro protocollo VAR (atteso per il 28 febbraio) l’ammonizione sarebbe stata revocata e assegnata all’interista per simulazione.

I rigori reclamati: decisioni corrette

L’analisi si è poi spostata sui due episodi dubbi nelle aree di rigore avvenuti nella ripresa. Il primo riguarda un contatto tra Carlos Augusto e Weston McKennie, incursore texano della Juve. Per Marelli, il contatto è “leggero, niente di che”, giustificando la scelta di lasciar correre.

Brivido anche nell’area bianconera. Andrea Cambiaso ha rischiato molto in un duello con Luis Henrique. “Ha rischiato tanto per la trattenuta per la maglia, non eccessiva ma al limite”, ha chiosato Marelli. Anche il tocco di braccio nello stesso frangente è stato giudicato non punibile poiché il pallone era inaspettato. In sintesi: gestione dei rigori corretta, ma il “rosso” pesa come un macigno sul giudizio finale.

Del Piero Chivu, botta e risposta a distanza dopo Inter Juve: «Ha sbagliato il commento, i nerazzurri non han bisogno di questo!». Cos’è successo

Del Piero Chivu, è andato in scena un botta e risposta a distanza dopo Inter Juve: la ricostruzione di quanto successo e cosa si sono detti

Il Derby d’Italia vinto dall’Inter per 3-2 lascia dietro di sé una scia di polemiche roventi. Negli studi di Sky Sport, Alessandro Del Piero ha abbandonato il suo consueto aplomb per contestare apertamente la lettura della partita data da Cristian Chivu.

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Il tecnico nerazzurro nel post-partita ha difeso la decisione dell’arbitro sull’episodio chiave: il secondo giallo a Pierre Kalulu. Il difensore francese, punito per un contatto definito “leggero” su Alessandro Bastoni, ha lasciato i bianconeri in dieci, indirizzando il match.

Il botta e risposta: la delusione di Alex

Chivu è stato categorico davanti alle telecamere: “Per me è un tocco leggero, ma c’è. Un giocatore ammonito deve tenere le mani a posto”, ha dichiarato l’allenatore, citando i suoi insegnamenti alla squadra. Parole che non sono andate giù a Del Piero.

Credo che Chivu stia facendo un ottimo lavoro, ma stasera ha sbagliato il commento, ha replicato l’ex numero 10, alzando i toni della discussione pur mantenendo stile. L’Inter è forte, non ha bisogno di questo. Quando sei forte vuoi vincere bene. Mi auguro che domani capisca che quello non era un fallo da espulsione e che Bastoni non doveva lasciarsi cadere in quel modo”. Secondo Del Piero, giustificare un episodio così dubbio non rende onore alla prestazione della capolista.

L’accusa a La Penna e il nodo VAR

Nel mirino di Del Piero è finita soprattutto la direzione di gara di Federico La Penna. L’arbitro romano è stato criticato per la fretta e l’eccessiva severità: “Estrae il giallo da venti metri e corre verso il giocatore come se dovesse dare una punizione esemplare”, ha sottolineato l’ex capitano.

Il problema, secondo Del Piero, risiede anche in un protocollo VAR che in questi casi (doppia ammonizione) ha le mani legate: Il VAR non può intervenire per un regolamento fatto male. L’arbitro deve prendersi del tempo, consultarsi, invece ha deciso in un attimo determinando una partita con una cosa ingiusta. Una presa di posizione netta che riaccende il dibattito sulla discrezionalità arbitrale nei big match.

Bove, tutta l’emozione per il ritorno in campo: «Davvero una bella sensazione! Devo ringraziare…»

Bove, tutta l’emozione per il ritorno in campo: «Davvero una bella sensazione! Devo ringraziare…». Le parole del centrocampista del Watford

Edoardo Bove ha vinto la sua partita più importante. A distanza di ben 440 giorni dal drammatico arresto cardiaco subito allo Stadio Franchi durante la sfida tra la Fiorentina e l’Inter, il classe 2002 è tornato a disputare un incontro ufficiale. Il centrocampista cresciuto nel vivaio della Roma ha fatto il suo ingresso in campo al minuto 86 della gara del Watford, sancendo la fine di un incubo e l’inizio di una seconda vita sportiva.

Il trasferimento in Inghilterra è stato determinante per questo lieto fine: il regolamento della Championship (la Serie B inglese), a differenza dei protocolli medici italiani, consente infatti l’attività agonistica ad alti livelli anche con l’impianto di un defibrillatore cardiaco sottocutaneo. Dopo la risoluzione consensuale del contratto con i Giallorossi, il ventitreenne ha siglato un accordo di cinque anni e mezzo con gli Hornets. Ai microfoni di CBS Sports Golazo, il giocatore ha espresso la sua immensa felicità per aver raggiunto un traguardo che per molti mesi è sembrato impossibile.

Tuttavia, l’immagine simbolo di questa rinascita arriva dal post-partita. Un video, divenuto rapidamente virale sui social network, ritrae l’ex Viola mentre corre verso la tribuna subito dopo il fischio finale. Visibilmente commosso e con gli occhi lucidi, Bove si è lasciato andare a un lungo e intenso abbraccio con la sua famiglia, sciogliendo la tensione accumulata in oltre un anno di riabilitazione e paure. Un gesto d’amore puro prima di rientrare negli spogliatoi, consapevole di essersi ripreso definitivamente la sua carriera.

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PAROLE – «Sì, è davvero una bella emozione sentire di nuovo il campo. Sono un po’ deluso dal risultato perché penso che meritassimo di vincere. Ma è una bella emozione tornare in campo. Devo ringraziare lo staff e i miei compagni di squadra che mi hanno dato la possibilità di adattarmi a questo nuovo tipo di calcio».

Formazioni ufficiali Udinese Sassuolo: le scelte di Runjaic e Grosso

Formazioni ufficiali Udinese Sassuolo: le scelte di Kosta Runjaic e Fabio Grosso per il match valevole per il 25° turno di Serie A 2025/26

La domenica di Serie A si accende al Bluenergy Stadium con il lunch match delle 12:30. L’Udinese del tecnico tedesco Kosta Runjaic ospita il Sassuolo in uno scontro diretto per consolidare la posizione in classifica. I Friuliani, nonostante il recente stop di Lecce, vantano 32 punti e cercano conferme dopo le prestigiose vittorie ottenute su Verona e Roma.

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Sul fronte opposto, i Neroverdi guidati dall’eroe del 2006 Fabio Grosso arrivano dalla sconfitta contro la capolista Inter, ma sono pronti a sfruttare l’onda lunga dei precedenti successi su Cremonese e Pisa. Con 29 punti, gli Emiliani puntano all’aggancio diretto ai rivali odierni. Di seguito le scelte ufficiali dei due allenatori.

UDINESE (4-4-2): Okoye; Bertola, Kristensen, Solet, Zemura; Ekkelenkamp, Miller, Karlstrom, Atta; Zaniolo, Bayo. Allenatore: Kosta Runjaic. 

SASSUOLO (4-3-3): Muric; Walukiewicz, Idzes, Muharemovic, Doig; Thorsvedt, Lipani, Koné; Berardi, Pinamonti, Laurienté. Allenatore: Fabio Grosso.

Rocchi rompe il silenzio dopo Inter Juve: «Dispiaciuti per l’episodio, chiaro errore di La Penna. Lui è mortificato ma non è il solo ad aver sbagliato!»

Rocchi rompe il silenzio dopo Inter Juve: il designatore arbitrale si espone sull’arbitraggio di La Penna e sul rosso a Kalulu

Il designatore degli arbitri Gianluca Rocchi ha analizzato all’ANSA il controverso episodio di Inter-Juventus. L’ex fischietto ha riconosciuto l’errore commesso da Federico La Penna nell’espellere il difensore bianconero Pierre Kalulu, rammaricandosi per l’impossibilità di intervento del VAR. Tuttavia, il vertice dell’AIA ha attaccato duramente anche Alessandro Bastoni: pur sostenendo il direttore di gara, apparso mortificato, Rocchi ha condannato la chiara simulazione del centrale nerazzurro, sottolineando come i calciatori cerchino costantemente di ingannare gli ufficiali di gara in questo campionato.

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SULL’EPISODIO – «Siamo molto dispiaciuti dell’episodio: per la decisione di La Penna che è chiaramente errata e per il fatto di non aver potuto usare il Var per sanarla» 

SU BASTONI E SULLE SIMULAZIONI –«La Penna è mortificato e gli siamo vicini, ma devo dirvi la verità che non è l’unico ad aver sbagliato: perchè ieri c’è stata una simulazione chiara. L’ultima di una lunga serie in un campionato in cui cercano in tutti modi di fregarci» 

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