Pagina 324 – Calcio News 24

Rocchi rompe il silenzio dopo Inter Juve: «Dispiaciuti per l’episodio, chiaro errore di La Penna. Lui è mortificato ma non è il solo ad aver sbagliato!»

Rocchi rompe il silenzio dopo Inter Juve: il designatore arbitrale si espone sull’arbitraggio di La Penna e sul rosso a Kalulu

Il designatore degli arbitri Gianluca Rocchi ha analizzato all’ANSA il controverso episodio di Inter-Juventus. L’ex fischietto ha riconosciuto l’errore commesso da Federico La Penna nell’espellere il difensore bianconero Pierre Kalulu, rammaricandosi per l’impossibilità di intervento del VAR. Tuttavia, il vertice dell’AIA ha attaccato duramente anche Alessandro Bastoni: pur sostenendo il direttore di gara, apparso mortificato, Rocchi ha condannato la chiara simulazione del centrale nerazzurro, sottolineando come i calciatori cerchino costantemente di ingannare gli ufficiali di gara in questo campionato.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

SULL’EPISODIO – «Siamo molto dispiaciuti dell’episodio: per la decisione di La Penna che è chiaramente errata e per il fatto di non aver potuto usare il Var per sanarla» 

SU BASTONI E SULLE SIMULAZIONI –«La Penna è mortificato e gli siamo vicini, ma devo dirvi la verità che non è l’unico ad aver sbagliato: perchè ieri c’è stata una simulazione chiara. L’ultima di una lunga serie in un campionato in cui cercano in tutti modi di fregarci» 

Liverpool, Slot riabbraccia Salah e dimentica le tensioni: «Molto bello sia tornato a segnare e a fornire assist, ma c’è un’altra cosa che mi piace maggiormente»

Liverpool, Slot riabbraccia Salah e dimentica le tensioni: le parole del tecnico dei Reds in conferenza stampa dopo la vittoria sul Brighton

Arne Slot ha celebrato il ritorno al gol di Mohamed Salah nel netto 3-0 del Liverpool contro il Brighton in FA Cup. Il tecnico olandese, oltre alla rete su rigore e all’assist fornito dall’ex Roma, ha voluto sottolineare in conferenza stampa soprattutto l’abnegazione difensiva mostrata dall’attaccante egiziano, definendola un aspetto ancor più positivo delle marcature stesse per gli equilibri della squadra.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

Sembrano ormai un lontano ricordo le tensioni nate dopo il pareggio con il Leeds: il numero 11 dei Reds è tornato intoccabile, collezionando sette titolarità consecutive dopo la Coppa d’Africa. Una ritrovata armonia necessaria per silenziare le costanti sirene di mercato provenienti dall’Al-Ittihad e dalla MLS, nonostante un rinnovo contrattuale valido fino al 2027.

PAROLE – «È molto bello che sia tornato a segnare e che abbia fornito un assist. Ma penso che ciò che mi piace di più al momento è che, sebbene il gol sia qualcosa che quasi ci si aspetta da lui, stia aiutando molto la squadra anche in fase difensiva. Questo è un aspetto molto positivo, ciò di cui la squadra ha bisogno».

Var, il caso Kalulu cambia la storia: tutti i cambiamenti nel protocollo attuati dal Mondiale 2026

Var, il caso Kalulu cambia la storia: tutti i cambiamenti nel protocollo attuati dal Mondiale 2026. Si potrà intervenire anche sui doppi gialli!

L’eco delle polemiche scaturite dal Derby d’Italia non accenna a placarsi, ma anzi rischia di trasformarsi nel motore di una rivoluzione regolamentare epocale. L’abbaglio clamoroso dell’arbitro Federico La Penna, che ha estratto il secondo giallo all’indirizzo di Pierre Kalulu per un contatto inesistente con Alessandro Bastoni, ha fatto il giro del mondo, evidenziando una falla critica nel protocollo attuale. Secondo l’analisi de La Gazzetta dello Sport, questo errore marchiano accelererà in modo decisivo l’introduzione del VAR sui secondi cartellini gialli, una novità che potrebbe debuttare ufficialmente già ai prossimi Mondiali di USA 2026.

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Il “fattaccio” di San Siro è noto: al 42′, il difensore francese della Juventus viene punito per un presunto fallo sul centrale nerazzurro. Le immagini chiariscono che il contatto è nullo e che il giocatore della Nazionale accentua la caduta simulando. Tuttavia, il protocollo vigente ha impedito alla tecnologia di correggere la svista, poiché il VAR non può intervenire sulle ammonizioni, nemmeno se determinano un’espulsione. Un vuoto normativo che ha scatenato la furia dei Bianconeri e che l’IFAB (International Football Association Board) è intenzionata a colmare.

L’organo deputato alle regole del calcio aveva già discusso il tema lo scorso 20 gennaio a Londra, proponendo che gli ufficiali di gara video siano autorizzati a esaminare i cartellini rossi derivanti da doppie ammonizioni errate. Attenzione: la modifica servirebbe per cancellare un giallo ingiusto, non per suggerirne uno nuovo. La ratifica definitiva è attesa per l’Assemblea Generale del 28 febbraio in Galles. Se la regola fosse stata già attiva ieri sera, lo scenario sarebbe stato capovolto: richiamo al monitor, revoca della sanzione a Kalulu e cartellino giallo a Bastoni per simulazione antisportiva. Mentre La Penna si prepara a un lungo stop forzato per la gestione disastrosa del match, il calcio mondiale si appresta a cambiare pelle per evitare che simili ingiustizie falsino ancora gare decisive.

Infortunio Gila, problema al ginocchio contro l’Atalanta: Lazio in ansia! Le sue condizioni

Infortunio Gila, problema al ginocchio contro l’Atalanta: Lazio in ansia! Le sue condizioni e cosa filtra sugli esami strumentali

La Lazio vive ore di grande apprensione all’indomani della sconfitta interna subita contro l’Atalanta. Oltre al risultato negativo che complica la corsa in campionato, a preoccupare l’ambiente di Formello sono le condizioni fisiche di Mario Gila. Il difensore centrale spagnolo, diventato ormai un perno insostituibile negli equilibri della retroguardia biancoceleste, è stato costretto al cambio durante l’intervallo della sfida dell’Olimpico, accendendo un forte campanello d’allarme nello staff tecnico.

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Secondo quanto ricostruito nell’edizione odierna del Corriere dello Sport, l’ex talento del Real Madrid ha accusato un dolore persistente al ginocchio sinistro nel corso della prima frazione di gioco. L’episodio incriminato si è sviluppato all’altezza della linea di centrocampo, quando il difensore è uscito in copertura aggressiva su Nicola Zalewski. Durante il contrasto, l’esterno polacco dei Nerazzurri avrebbe colpito con i tacchetti l’articolazione dell’avversario nel tentativo di calciare il pallone. Gila ha immediatamente portato le mani dietro al ginocchio, toccandosi la zona dell’inserzione del soleo, richiedendo l’intervento dei medici al 37′.

Nonostante il tentativo di stringere i denti fino all’intervallo, il giocatore ha dovuto alzare bandiera bianca. Nel post-partita, il tecnico Maurizio Sarri ha parzialmente ridimensionato l’accaduto, sostenendo che il colpo ricevuto dall’attaccante della Dea potrebbe non essere l’unica causa del problema. Tuttavia, la preoccupazione resta alta. Le prossime ore saranno cruciali: sono attesi gli esami strumentali per chiarire l’entità dell’infortunio, distinguendo tra una semplice contusione o guai più seri. La Lazio, attesa da impegni vitali in Serie A e dalla doppia semifinale di Coppa Italia, spera di non dover rinunciare a lungo a uno dei suoi pilastri.

Inter Juve, Gattuso ospite d’eccezione per il derby d’Italia: c’è una cosa che avrà fatto piacere al ct

Inter Juve, Gattuso ospite d’eccezione per il derby d’Italia: c’è una cosa che avrà fatto piacere al ct. I giocatori sotto osservazione

Tra gli spettatori d’eccezione del vibrante Derby d’Italia andato in scena a San Siro, spiccava la figura di Rino Gattuso. Il Commissario Tecnico della Nazionale italiana era presente in tribuna autorità per monitorare da vicino i candidati alla maglia azzurra in vista di un appuntamento ormai imminente e cruciale: gli spareggi di fine marzo validi per la qualificazione al prossimo Mondiale. Il percorso è tracciato: l’Italia dovrà prima superare l’ostacolo Irlanda del Nord e, in caso di successo, affrontare la vincente della sfida tra Bosnia e Galles.

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Secondo quanto riportato dall’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, il CT ha tratto indicazioni decisamente confortanti dal big match tra Nerazzurri e Bianconeri. A strappare un sorriso a Gattuso è stato innanzitutto Pio Esposito: il giovane centravanti scuola Inter, autore di un gol di testa da predatore d’area, ha confermato le sue doti di finalizzatore puro. Ottime notizie sono arrivate anche dal fronte opposto: Manuel Locatelli, metronomo e perno del centrocampo della Juventus, ha offerto una prestazione di sostanza impreziosita da una rete pesante. Segnali vitali che fanno ben sperare per il futuro immediato della selezione, chiamata a non fallire l’obiettivo iridato affidandosi alla vena realizzativa dei suoi talenti migliori.

Espulsione Kalulu, pronto un lungo stop per La Penna: Rocchi ‘tradito’ dal direttore di gara

Espulsione Kalulu, pronto un lungo stop per La Penna: Rocchi ‘tradito’ dal direttore di gara. Occhio alla decisione dei vertici AIA

Quella di ieri sera allo stadio Giuseppe Meazza doveva rappresentare la definitiva consacrazione per Federico La Penna, la grande occasione per entrare nell’élite arbitrale. Invece, il Derby d’Italia si è trasformato in un incubo professionale che rischia di costargli carissimo. Il fischietto romano, il cui percorso di crescita stagionale sembrava promettente, non vantava nel suo palmares direzioni di questo calibro, eccezion fatta per il precedente Inter-Napoli del 2024, tristemente noto per il caso razzismo. La scelta di affidargli la sfida più delicata del campionato era stata una scommessa personale del designatore Gianluca Rocchi, convinto che il suo stile di arbitraggio — molto simile a quello di Daniele Doveri, attuale punto di riferimento dell’AIA — fosse l’ideale per garantire fluidità, pochi fischi e un tempo effettivo elevato.

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Purtroppo, la realtà del campo ha tradito le aspettative. Secondo quanto riportato stamane da La Gazzetta dello Sport e da Repubblica, La Penna non è riuscito a reggere la pressione di un match che richiedeva esperienza internazionale, status che al momento non possiede non essendo stato selezionato dalla UEFA per le competizioni europee. Al direttore di gara vengono imputati non uno, ma ben due errori gravi nella gestione disciplinare, entrambi decisivi per il “patatrac” finale. L’Associazione Italiana Arbitri ritiene eccessiva già la prima ammonizione comminata a Pierre Kalulu: nel contatto con il centrocampista sardo Nicolò Barella, il difensore bianconero pur commettendo fallo cerca visibilmente di limitare l’impatto, trattenendosi.

Ancora più grave, ovviamente, è la valutazione sul secondo episodio chiave. È stato giudicato inesistente il fallo di mano — o meglio, il contatto minimo tra il braccio del difensore francese e il corpo del centrale nerazzurro Alessandro Bastoni — che ha portato al secondo giallo e alla conseguente espulsione. Una lettura errata che ha falsato l’equilibrio della gara. Per La Penna, che non è riuscito a compiere il salto di qualità richiesto, si prospetta ora un provvedimento severo: i vertici arbitrali sono pronti a imporre uno stop forzato che, con ogni probabilità, sarà lungo e doloroso, frenando bruscamente la sua ascesa nelle gerarchie nazionali.

Collovati durissimo dopo Inter Juve: «Rocchi dia le dimissioni! Bastoni? Chiedere scusa non è una vergogna, e anche Chivu…»

L’ex difensore di Milan e Inter, Fulvio Collovati, si è espresso così in merito al comportamento avuto da Bastoni nel match contro la Juventus

Dagli studi di Rai Sport, il Campione del Mondo 1982 Fulvio Collovati ha attaccato duramente la gestione arbitrale del Derby d’Italia. L’ex difensore ha invocato le dimissioni del designatore Gianluca Rocchi e ha criticato aspramente Alessandro Bastoni per la simulazione decisiva. Delusione espressa anche verso il tecnico nerazzurro Cristian Chivu, invitato a scusarsi sportivamente per l’accaduto invece di tacere.

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PAROLE – «Non possiamo giustificare. Rocchi dia le dimissioni. Tutte le domeniche siamo a parlare di errori arbitrali clamorosi. Non è più possibile. Bastoni poi ha sbagliato, perché ha esultato al momento del cartellino rosso. Ormai c’è l’immagine televisiva, non puoi più ingannare. Mentre Bastoni ha provato a ingannare e ha sbagliato. Adesso deve chiedere scusa, chiedere scusa non è una vergogna, anzi a volte può essere. Mi aspettavo una risposta diversa da Chivu, non c’è niente di male ad ammettere che c’è stato un errore della classe arbitrale. Da uno come lui mi aspettavo altre parole, visto che è stato un calciatore importante. È una persona intelligente e un uomo per bene, poteva fare dichiarazioni diverse e chiedere scusa. Non l’ha fatto stasera ma c’è tempo».

Sacchi su Inter Juve: «Vittoria da incorniciare, ma c’è una cosa su cui dovrà lavorare Chivu! Ottima quell’intuizione di Spalletti»

L’ex allenatore del Milan, Arrigo Sacchi, ha analizzato e commentato così la vittoria ottenuta ieri sera dall’Inter contro la Juventus

Intervenuto sulle colonne della Gazzetta dello Sport, Arrigo Sacchi ha commentato così la vittoria ottenuta ieri sera dall’Inter contro la Juventus nel 25° turno di Serie A 2025/26.

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PUNTI DEBOLI INTER – «Con sofferenza, com’è nel classico stile Inter. Con orgoglio, com’è scritto nel dna del club. Vittoria da incorniciare pensando alla volata scudetto, per i nerazzurri, anche perché il Milan, secondo, è distanziato di otto punti pur avendo una partita in meno. Tuttavia, questa sfida ha evidenziato alcuni punti deboli sui quali Chivu dovrà lavorare per raggiungere un alto livello soprattutto riflettendo sugli impegni di Champions League. Che l’Inter sia la squadra più forte, a livello tecnico e fisico, nessuno lo mette in dubbio. Però bisogna assolutamente cancellare certe amnesie che rischiano di compromettere il risultato»

LUCE SPENTA – «A volte è come se si spegnesse la luce. Perché? Nel primo tempo mi è piaciuta di più la Juventus. Più organizzata, idee chiare, manovre veloci, pallone che viaggiava da un settore all’altro togliendo spesso i punti di riferimento agli avversari. Ottima, a mio avviso, l’intuizione di Spalletti che ha trovato il ruolo perfetto per McKennie. L’Inter si è trovata in vantaggio per un episodio molto fortunato, ma non è stata in grado di gestire l’1-0 e di proporsi per il raddoppio, nonostante qualche occasione estemporanea».

PAREGGIO JUVE MERITATO – «Il pareggio juventino, meritatissimo, ha messo in evidenza le lacune difensive dei nerazzurri: disattenzione, troppa leggerezza, posizionamento sbagliato dei giocatori in mezzo all’area di rigore. Che cosa aspettava Luis Henrique? Come ci si può far sorprendere dall’incursione dell’avversario che arriva da dietro? L’impressione è che, in certi momenti, la retroguardia dell’Inter non percepisca il pericolo. Logico che il secondo cartellino giallo mostrato a Kalulu abbia poi cambiato la storia della partita».

VITTORIA IN CHIAVE SCUDETTO – «La ripresa è stata un dominio nerazzurro sul piano del possesso-palla, e non avrebbe potuto essere diversamente. Pio Esposito è una risorsa per l’Inter e per il calcio italiano, e lo dico pensando ovviamente alla Nazionale. I nerazzurri volevano la vittoria e i tre punti se li sono conquistati con la fatica, con il sudore e con l’orgoglio. Il gol di Zielinski è un’autentica liberazione, Chivu esulta come fosse un giocatore e posso capirlo: quando le partite contengono un tale livello di adrenalina, anche gli allenatori partecipano alla lotta ed è giusto così. In conclusione direi che l’Inter ha dato una bella accelerata in chiave scudetto, però la Juve ha dimostrato di poter battagliare ad armi pari (se le armi sono pari…) e un posto in zona Champions League è ampiamente alla portata».

Mercato Milan, ora il rinnovo di Loftus Cheek è più vicino! La strategia del club e il nuovo ruolo in campo

Mercato Milan, ora il rinnovo di Loftus Cheek è più vicino! La strategia del club e il nuovo ruolo in campo: l’inglese è l’arma in più di Allegri

La metamorfosi tattica di Ruben Loftus-Cheek si sta rivelando l’arma segreta del Milan in questo avvio di 2026. Secondo quanto riportato dall’edizione odierna di Tuttosport, il possente centrocampista inglese non si limita più al ruolo di semplice incursore o equilibratore della mediana, ma si sta riscoprendo un finalizzatore implacabile. L’intuizione del tecnico Massimiliano Allegri sta dando frutti insperati, trasformando l’ex Chelsea in un vero e proprio attaccante aggiunto capace di spaccare le partite con la sua fisicità. Nelle recenti sfide contro il Bologna e il Pisa, il classe ’96 è stato schierato in una posizione decisamente più avanzata, agendo a ridosso della seconda punta francese Christopher Nkunku. La risposta sul campo è stata devastante: due reti consecutive che hanno garantito punti vitali per la rincorsa scudetto dei Rossoneri.

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Questa evoluzione ha accelerato le manovre societarie in Via Aldo Rossi. Sebbene l’attuale contratto del giocatore scada nel 2027, il Diavolo non vuole correre rischi inutili. Nonostante le sirene di mercato suonate a gennaio, con sondaggi concreti effettuati dalla Lazio e dall’Aston Villa, il dialogo per il prolungamento è già entrato nel vivo. L’obiettivo della dirigenza è blindare il “gigante di Lewisham” con un nuovo accordo, verosimilmente fino al 2029, adeguando l’ingaggio al suo nuovo status di leader tecnico e carismatico dello spogliatoio.

La capacità di Ruben di abbinare uno strapotere fisico impressionante a un ritrovato senso del gol permette all’allenatore livornese di variare l’assetto offensivo con imprevedibilità, una risorsa cruciale mentre si attende il pieno recupero del bomber messicano Santiago Giménez e la migliore condizione del centravanti tedesco Niclas Füllkrug. Con il fuoriclasse croato Luka Modric a dettare i tempi e l’inglese a scardinare le difese avversarie, il club ha trovato un equilibrio che spaventa le rivali. La volontà del giocatore appare chiara: restare a Milano per vincere, respingendo le lusinghe della Premier League.

Inter Juve, Tuttosport all’attacco: «Offerto il peggio del repertorio del calcio italiano!». Il commento del quotidiano

Inter Juve, Tuttosport all’attacco: «Offerto il peggio del repertorio del calcio italiano!». Il quotidiano torinese analizza il Derby d’Italia

Il day after di Inter-Juventus è infuocato. La vittoria dei Nerazzurri nel Derby d’Italia viene letta dalle colonne di Tuttosport come una pagina oscura del calcio nostrano, ben lontana dai valori sportivi celebrati nello stesso stadio solo pochi giorni fa. L’analisi del quotidiano torinese è spietata fin dall’incipit: «Altro che spirito olimpico… San Siro stavolta è teatro di polemiche, veleni, simulazioni, battibecchi, insomma il peggio del repertorio offerto dal calcio italiano». Nonostante il risultato lanci la capolista a +8 in classifica sul Milan — che deve recuperare una gara — e la spinga verso uno scudetto che «solo lei potrebbe perdere», a tenere banco è la rabbia e l’indignazione dell’ambiente bianconero.

Il focus della critica si sposta inevitabilmente sull’episodio che ha spaccato la partita al minuto 42 del primo tempo. La lente d’ingrandimento è sulla caduta in area di Alessandro Bastoni: il difensore della Nazionale finisce a terra dopo un incrocio con Pierre Kalulu. L’arbitro Federico La Penna, definito senza mezzi termini «palesemente non all’altezza di un big match», estrae il secondo giallo per il centrale francese, lasciando la Vecchia Signora in inferiorità numerica per tutto il secondo tempo. Per il giornale si tratta di «un errore di enorme gravità perché al replay si vede che Bastoni va giù senza contatto».

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L’accusa diventa sistemica quando si tocca il tasto del protocollo tecnologico. Viene definita una «voragine regolamentare imbarazzante» l’impossibilità del VAR di intervenire sulle ammonizioni, anche quando queste portano a un’espulsione ingiusta. Se la tecnologia avesse potuto agire, sottolinea l’analisi, sarebbe stato il difensore interista — già gravato da un giallo — a dover lasciare il campo per simulazione. In questo scenario caotico, l’unica nota lieta per la Juventus è la reazione d’orgoglio: si salva «la forza, fisica e mentale, con cui la Juve combatte per più di metà partita». Ma la sensazione amara resta e chiude il pezzo: «La fine è solo l’inizio di una inevitabile e velenosa coda di polemiche».

Modric Milan, tutti pazzi per il croato: record e rinnovo! Il suo futuro passa dalla Champions? La mossa di Tare

Modric Milan, tutti pazzi per il croato: record e rinnovo! Il suo futuro passa dalla Champions? La mossa di Tare per blindare l’ex Real Madrid

Nonostante l’amarezza indiretta per il risultato del Derby d’Italia, dove il gol nel finale del centrocampista polacco Piotr Zielinski ha regalato all’Inter il successo sulla Juventus permettendo ai Nerazzurri di tornare a +8 in classifica, l’ambiente milanista si gode il momento magico del suo faro indiscusso. I Rossoneri restano aggrappati alle zone nobili della graduatoria grazie all’ennesima prodezza di Luka Modric. Il numero 10, con la perla balistica dell’85’ che ha piegato la resistenza del Pisa, non ha solo consegnato tre punti pesantissimi a Massimiliano Allegri, ma ha confermato di essere ancora l’anima pulsante della squadra. In una trasferta complicata e spigolosa, il fuoriclasse croato ha risolto la pratica con una giocata da campione assoluto, ribadendo una centralità tecnica e carismatica da cui questo progetto non può prescindere.

I retroscena svelati stamattina da La Gazzetta dello Sport raccontano di un leader totale e amato. Al rientro negli spogliatoi della Cetilar Arena, dopo aver concesso le interviste di rito, Modric è stato letteralmente travolto dall’affetto dei compagni: un applauso scrosciante e un abbraccio collettivo hanno celebrato l’uomo che, nel momento di massima difficoltà dopo il pareggio dei Toscani, ha preso per mano il Milan trasformando una serata grigia in una vittoria di platino. Oltre all’importanza specifica del gol nell’economia del campionato, c’è la storia a parlare: con la rete di venerdì, l’ex Real Madrid è diventato ufficialmente il marcatore più anziano di sempre a segnare su azione in Serie A. Un record straordinario che testimonia la longevità, la cura dei dettagli e la professionalità di un atleta che sembra immune allo scorrere del tempo.

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Ora il focus si sposta inevitabilmente sul futuro. La dirigenza di Via Aldo Rossi ha le idee chiare: il Diavolo vuole esercitare l’opzione per il rinnovo annuale, garantendo al regista un ingaggio da circa 4,5 milioni di euro netti. Il vincolo fondamentale per far scattare l’accordo economico è la qualificazione alla prossima Champions League, un traguardo che le prestazioni del numero 10 stanno rendendo sempre più concreto settimana dopo settimana. La decisione finale spetterà al giocatore e arriverà prima della partenza per il Mondiale con la sua Croazia: Modric valuterà attentamente le proprie energie fisiche e mentali, ma la simbiosi creatasi con il tecnico livornese e l’amore del pubblico di San Siro suggeriscono che questa meravigliosa storia possa regalarsi ancora un ultimo, esaltante capitolo.

Spalletti non ci sta! L’accusa a La Penna: «Hai falsato la partita». La Juventus ora chiede spiegazioni

Spalletti non ci sta! L’accusa a La Penna: «Hai falsato la partita». La Juventus ora chiede spiegazioni per quanto avvenuto contro l’Inter

La rabbia monta inesorabile in casa della Juventus dopo il fischio finale di San Siro. L’espulsione per doppia ammonizione di Pierre Kalulu, difensore francese arrivato in estate per puntellare la retroguardia, rappresenta lo spartiacque indelebile del Derby d’Italia. Il secondo giallo sventolato dall’arbitro Federico La Penna, propiziato da quella che i Bianconeri considerano una palese simulazione del centrale nerazzurro Alessandro Bastoni, ha alterato profondamente l’equilibrio di una contesa fino a quel momento spettacolare. Se sul rettangolo verde i giocatori della Vecchia Signora hanno mantenuto una compostezza esemplare nonostante l’inferiorità numerica, è nel tunnel che conduce agli spogliatoi che l’amarezza si è trasformata in aperta indignazione.

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Il primo a manifestare il proprio disappunto è stato Luciano Spalletti. Secondo la puntuale ricostruzione fornita dal quotidiano Tuttosport, il tecnico di Certaldo ha rivolto al direttore di gara un’accusa netta e inequivocabile urlando: «Hai falsato la partita!». Una sentenza pesante, difficile da smentire vista la dinamica dei fatti che ha compromesso la gara. Ancora più veemente, però, è stata la reazione di Damien Comolli: il responsabile dell’area tecnica e del mercato, solitamente figura istituzionale e controllata, è apparso completamente fuori di sé. Il dirigente è stato trattenuto a fatica dallo stesso Spalletti mentre cercava un confronto diretto e fisico con il fischietto romano.

A suggellare il sentimento di sconcerto generale ci ha pensato Giorgio Chiellini. L’ex capitano e attuale dirigente, presente sul posto per supportare la squadra, ha sintetizzato la frustrazione del club con un lapidario e ripetuto: «Non esiste, non esiste». Nonostante la società torinese sia intenzionata a chiedere spiegazioni formali ai vertici arbitrali già nelle prossime ore per tutelare la propria immagine, resta la consapevolezza amara che nessuna giustificazione potrà ribaltare l’esito del match contro il Biscione. Una sconfitta che pesa sulla classifica, figlia di un errore tecnico percepito come non reversibile.

Inter Juve, furia bianconera nel tunnel: rissa sfiorata tra dirigenti. Ce n’è anche per Marotta! Cos’è successo

Inter Juve, furia bianconera nel tunnel: rissa sfiorata tra dirigenti. Ce n’è anche per Marotta, oltre che per La Penna! La ricostruzione

Il clima del Derby d’Italia si incendia irrimediabilmente al minuto 42, trasformando la sfida di San Siro in una vera e propria polveriera. L’episodio chiave è l’espulsione di Pierre Kalulu: il difensore francese riceve la seconda ammonizione per un contatto con Alessandro Bastoni, giudicato falloso dall’arbitro Federico La Penna. La decisione scatena la furia della Juventus, convinta che il centrale nerazzurro si sia reso protagonista di una vistosa simulazione per indurre il direttore di gara all’errore. Una percezione di torto inaccettabile che fa saltare i nervi alla panchina ospite.

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Mentre le squadre guadagnano l’imbocco del tunnel, la tensione accumulata sul rettangolo verde esplode con virulenza. Kalulu abbandona il campo invocando disperatamente l’intervento del VAR, mentre il centrocampista Manuel Locatelli incalza l’arbitro chiedendo spiegazioni. Secondo la ricostruzione de La Gazzetta dello Sport, Luciano Spalletti si ritrova coinvolto in un’accesa discussione con il Club Manager dei Meneghini, Riccardo Ferri, non risparmiando parole grosse nemmeno all’indirizzo del presidente Beppe Marotta.

Il fulcro del caos si sposta però nelle viscere dello stadio, dove si consuma uno scontro quasi fisico tra il Direttore Tecnico bianconero Francois Modesto e lo stesso Ferri. L’amarezza della Vecchia Signora si trasforma in aperta contestazione con l’arrivo dei vertici societari. Damien Comolli, uomo mercato e figura apicale della dirigenza torinese, rinuncia alla sua proverbiale compostezza per protestare vibratamente. Al suo fianco c’è il suo braccio destro, Giorgio Chiellini: l’ex capitano e bandiera del club sfoga tutta la sua frustrazione urlando verso la terna arbitrale un emblematico: «Non si può fare una cosa del genere, non esiste!». In un clima di totale anarchia, paradossalmente è lo stesso Spalletti a dover intervenire per placare i propri dirigenti e scongiurare sanzioni ancora più gravi, mentre la squadra si prepara a un secondo tempo di sofferenza che porterà alla beffarda sconfitta per 3-2.

Simulazione Bastoni, il difensore dell’Inter a rischio stangata? La Procura indaga sulla condotta gravemente antisportiva: cosa rischia

Simulazione Bastoni, il difensore a rischio stangata dopo l’episodio contro la Juve? La Procura indaga sulla condotta gravemente antisportiva

Il polverone alzato dal vibrante Derby d’Italia non accenna a placarsi e sposta ora i riflettori dai tre punti conquistati sul campo alle aule della Giustizia Sportiva. Alessandro Bastoni, perno inamovibile della difesa dell’Inter, è finito al centro di una tempesta mediatica e disciplinare che potrebbe costargli caro. Mentre la capolista si gode il primato in classifica a quota 61 punti, la posizione del centrale della Nazionale è al vaglio attento della Procura Federale. La rabbia della Juventus e del tecnico Luciano Spalletti per l’espulsione di Pierre Kalulu ha acceso i fari sulla condotta del giocatore nerazzurro, accusato di aver indotto l’arbitro Federico La Penna all’errore decisivo tramite una simulazione evidente e decisiva per l’esito del match.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Secondo quanto riportato dal quotidiano Tuttosport, il nodo cruciale della vicenda riguarda l’ammissibilità della prova televisiva. Il Codice di Giustizia Sportiva prevede l’utilizzo delle immagini per sanzionare la “condotta gravemente antisportiva” legata alla simulazione principalmente quando questa determina un’espulsione diretta avversaria. Nel caso del difensore francese bianconero, si è trattato di un secondo cartellino giallo, una zona d’ombra normativa che solitamente protegge il simulatore. Tuttavia, a complicare la posizione del classe ’99 è l’atteggiamento tenuto al momento del rosso: un’esultanza giudicata provocatoria che potrebbe spingere il Giudice Sportivo a un intervento esemplare per tutelare l’etica del calcio italiano.

La gravità della situazione era stata percepita in tempo reale anche dalla panchina di casa: l’allenatore Cristian Chivu, intuendo il pericolo per il suo giocatore già ammonito, lo ha saggiamente sostituito all’intervallo inserendo l’esterno brasiliano Carlos Augusto. Una mossa tattica che però non cancella il rischio disciplinare postumo. In caso di condanna per simulazione, Bastoni rischierebbe almeno due giornate di squalifica. Uno scenario preoccupante che priverebbe il Biscione di un elemento fondamentale per la trasferta di Lecce del 21 febbraio e per il match casalingo contro il Genoa del 28 febbraio, proprio nel momento in cui la stagione entra nel vivo con gli impegni di Champions League contro il Bodø/Glimt.

Napoli-Roma streaming gratis: dove vederla in diretta live

Il calendario Serie A 2025-26 questa domenica punta i riflettori su una sfida fondamentale in ottica qualificazione alla prossima Champions League: Napoli-Roma. Tra le partite di oggi è sicuramente la sfida più affascinante per quanto riguarda i vertici del massimo campionato di calcio.

Le due squadre sono divise da appena tre punti e questo scontro diretto puà dire molto sul destino di entrambe. Da un lato i partenopei, che rischiano una stagione fallimentare qualora non dovessero qualificarsi in Champions. Dall’altro i giallorossi, che invece potrebbero tornare a giocare la coppa dalle grandi orecchie dopo ben 8 anni.

Appuntamento dunque allo stadio Maradona, con inizio alle ore 20:45. Ma dove vedere Napoli-Roma in streaming? Ecco tutte le info.

Napoli-Roma in streaming: dove vedere la diretta

Nella Serie A 2025-26 fa capolino la sfida Napoli-Milan. Come per ogni gara del campionato, anche questa sarà disponibile in esclusiva su DAZN (per abbonarti CLICCA QUI), la piattaforma che detiene i diritti di trasmissione della competizione. Il servizio mette a disposizione diverse formule di abbonamento, pensate per adattarsi alle necessità dei vari utenti. Ecco la tabella riepilogativa degli abbonamenti:

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DAZN FAMILY (ex Plus)– Tutti i contenuti del pacchetto FULL
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– Annuale unico: 599 € (49,92 €/mese)
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Napoli-Roma: le probabili formazioni

In casa Napoli ennesimo forfait della stagione: a tutti gli altri si è aggiunto l’infortunio di McTominay, che non sarà disponibile per il match. Non arrivano buone notizie per Conte, che almeno recupera Gilmour, destinato però a partire dalla panchina. A centrocampo dovrebbe quindi essere ancora Elmas a fare coppia con Lobotka. In fase offensiva Politano agirà più avanzato insieme a Vergara, entrambi alle spalle di Hojlund, mentre Gutierrez è atteso titolare dal primo minuto.

In casa Roma tegola Dybala: prosegue l’assenza dell’argentino. Soulè non è al massimo della condizione, ma resta favorito per una maglia accanto a Pellegrini; qualora non fosse pronto, spazio a Zaragoza. Davanti, invece, Malen sembra destinato alla conferma.

Ecco di seguito le probabili formazioni di Napoli-Roma:

Probabile formazione Napoli (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Beukema, Rrahmani, Buongiorno; Gutierrez, Lobotka, Elmas, Spinazzola; Politano, Vergara; Hojlund. All. Conte.

Probabile formazione Roma (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ndicka, Ghilardi; Celik, Pisilli, Cristante, Wesley; Soulè, Pellegrini; Malen. All. Gasperini.

Moviola Inter Juve, bocciatura pesantissima per La Penna: i voti dei giornali

Moviola Inter Juve, bocciatura pesantissima per La Penna: i voti dei giornali e l’opinione sul doppio giallo a Kalulu. Ecco cosa scrivono

Il giorno dopo il vibrante Derby d’Italia, la rassegna stampa è unanime nel condannare la direzione di gara di Federico La Penna. L’arbitro romano finisce sul banco degli imputati per una gestione dei cartellini che, secondo i principali quotidiani sportivi, ha irrimediabilmente falsato l’equilibrio della sfida di San Siro. Sia la Gazzetta dello Sport che il Corriere dello Sport sono severissimi nei giudizi, concordando sul fatto che l’espulsione per doppia ammonizione comminata a Pierre Kalulu sia stato un errore tecnico gravissimo.

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Per la “Rosea”, la prestazione del fischietto vale un disastroso 4 in pagella. L’analisi si concentra sull’assurdità del secondo giallo sventolato al difensore francese arrivato in estate: la dinamica del contatto con Alessandro Bastoni viene giudicata veniale. Secondo il quotidiano, il centrale nerazzurro accentua in modo evidente la caduta dopo uno sfioramento con la mano, ingannando il direttore di gara che aveva una visuale perfetta. Anche la prima sanzione a Kalulu, per un anticipo su Nicolò Barella, viene ritenuta eccessiva, dipingendo un quadro disciplinare persecutorio verso i Bianconeri.

Sulla stessa linea d’onda si pone il Corriere dello Sport, che assegna un 4.5. Il giornale sottolinea come l’episodio sia ai limiti della simulazione da parte del difensore della Nazionale, evidenziando che se fossero già attive le nuove regole IFAB sulla revisione VAR per i secondi gialli, l’errore sarebbe stato corretto. Oltre all’espulsione, pesa anche la valutazione di un contatto in area tra l’esterno brasiliano Carlos Augusto e il centrocampista statunitense Weston McKennie, considerato un forte rischio rigore non sanzionato. Si salvano invece le valutazioni sui gol, regolari sia nell’azione dell’autogol di Andrea Cambiaso che nel recupero palla di Gleison Bremer sul 2-2. Sufficienza piena, infine, solo per il VAR Daniele Chiffi (voto 6), rimasto ai margini degli errori di campo.

Vlahovic non serve più, nuovo bomber per Spalletti: è un colpo da Juve

L’addio di Vlahovic non preoccupa Spalletti e Ottolini. Il colpo da Juve è stato già deciso e l’attaccante serbo pare ormai superfluo.

L’epilogo del rapporto tra Dusan Vlahovic e la Juventus ha assunto ormai i tratti di una cronaca annunciata, un distacco che si consuma tra le pieghe di un’infermeria ostinata e uno stallo negoziale che non ammette più repliche. Fermo ai box per una lesione all’adduttore che lo ha costretto ai margini proprio nel momento clou della stagione, il serbo incarna il paradosso di un capitale tecnico destinato a svanire senza indennizzo il 30 giugno 2026. Marco Ottolini, subentrato con una visione pragmatica nella gestione dell’area sportiva, si trova oggi a dover orchestrare una successione complessa, cercando di anticipare le mosse per un attacco che necessita di una nuova architrave.

In questo scenario di transizione, il nome di Mateo Pellegrino è tornato a circolare con insistenza nei corridoi della Continassa: il centravanti del Parma rappresenta quell’identikit di fisicità e presenza d’area che la squadra di Spalletti insegue per dare concretezza alla manovra. Parallelamente, la parabola di Lois Openda sta scivolando verso un pericoloso scetticismo critico. Il belga, nonostante l’esborso economico praticamente certo, non è mai riuscito a stabilire una connessione empatica con la tifoseria, apparendo spesso come un elemento estraneo e privo di quella ferocia necessaria per incidere nei momenti di massima pressione. Se l’addio di Vlahovic è sempre il tema caldo a Torino, anche l’apporto del belga è sempre sotto osservazione.

Di Canio non fa sconti, Openda bambinone: “Serve Osimhen”

Il dibattito sulla sterilità offensiva e sulla tenuta psicologica del reparto è stato ulteriormente alimentato dalle riflessioni, come sempre taglienti, di Paolo Di Canio. Intervenuto sulle colonne di Tuttosport, l’ex calciatore ha analizzato con durezza le carenze caratteriali degli interpreti juventini, suggerendo che per il sistema di Spalletti servirebbe un profilo radicalmente diverso. Secondo Di Canio: “alla squadra servirebbe piuttosto un giocatore come Osimhen: un centravanti dotato di grande fisicità, capace di attaccare la profondità e di trasmettere grinta ai compagni”. Un giudizio che mette a nudo la mancanza di un trascinatore carismatico in grado di tradurre in gol la mole di gioco prodotta.

Victor Osimhen
Di Canio non fa sconti, Openda bambinone: “Serve Osimhen” – calcionews24.com (foto: profilo X Galatasaray)

Il giudizio più severo è stato però riservato proprio a Openda, descritto senza troppi giri di parole: “Mi sembra un bambinone, anche dello schiaffo che Spalletti gli ha dato, come a dire ‘svegliati’ perché anche un gol sul 5-0 può darti fiducia”. Nonostante l’incertezza sullo spirito con cui Vlahovic affronterà gli ultimi mesi in bianconero, tra sirene di mercato e fragilità fisiche, Di Canio ha però sottolineato che il serbo rimane “la punta più funzionale per il sistema di gioco”, merito di una scaltrezza negli ultimi sedici metri che i suoi attuali compagni, pur più mobili, non riescono ancora a emulare nel cuore dell’area di rigore.

Juve, Comolli nel post gara: «Imbarazzante vedere questo ed è stato visto in tutto il mondo»

Juve, Comolli analizza nel post partita della sfida di Serie A contro l’Inter: ecco le sue dichiarazioni a Sky Sport

Inter Juve, terminata 3-2 è la super sfida della 25esima giornata di Serie A. Ecco nel post gara a Sky Sport le dichiarazioni del dirigente dei bianconeri, Comolli :

ESPULSIONE KALULU – «Imbarazzante vedere questo ed è stato visto in tutto il mondo. Una somma di errori che ci sono stati nel corso della stagione».

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LA PENNA – «E’ molto difficile accettare ingiustizie come quella subìta oggi».

DISCORSO ALLA SQUADRA – «Ai giocatori ho soltanto detto che hanno fatto bene. C’è una grande frustrazione da parte dell’allenatore dei giocatori e sicuramente anche dei tifosi. Sottoscrivo quello che ha detto Chiellini: parlare di calcio dopo questa partita non ha senso».

Juve, Chiellini nel post gara: «E’ inaccettabile, facciamo fatica a parlare di calcio. Siamo venuti per dire che è successo oggi è inaccettabile»

Juve, Chiellini analizza nel post partita della sfida di Serie A contro l’Inter: ecco le sue dichiarazioni a DAZN

Inter Juve, terminata 3-2 è la super sfida della 25esima giornata di Serie A. Ecco nel post gara a Dazn le dichiarazioni del dirigente dei bianconeri, Chiellini :

ESPULSIONE KALULU – «E’ inaccettabile, facciamo fatica a parlare di calcio. Siamo venuti per dire che è successo oggi è inaccettabile. Questo è lo spettacolo di una partita di un calcio italiano rovinata da un episodio del genere. C’è un protocollo che non va bene, ma erano in quattro in campo. E’ un sistema che non funziona, siamo arrivati ad un punto di non ritorno».

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CAOS FINE PRIMO TEMPO – «Non c’è stato nessun dibattito, ma una decisione del genere è inaccettabile. Si sono resi conto tutti, probabilmente anche loro. Non capisco come non abbiano fatto a cambiare la decisione. Non c’è stato un confronto, ma erano mortificati anche loro».

PRESTAZIONE – «La direzione è quella giusta, ma diventa difficile parlare di calcio. Magari lo dovrà fare il mister da domani perché fra 72 ore saremo in campo. C’è del buono, ma poi ci si guarda indietro e dici come fai a parlare di calcio. Oggi c’è davvero poco da parlare poi da domani ci penserà il mister».

Inter, Chivu nel post partita: «Cartellino rosso a Kalulu? Tocco leggero, ma non è simulazione! Ma tenga le mani a casa»

Inter, Chivu analizza nel post partita della sfida di Serie A contro la Juventus: ecco le sue dichiarazioni a DAZN

Inter Juve, terminata 3-2 è la super sfida della 25esima giornata di Serie A. Ecco nel post gara a Dazn le dichiarazioni del tecnico dei nerazzurri, Cristian Chivu:

SE MI DISPIACE CHE LA VITTORIA VENGA INQUINATA DALLA POELMICA PER IL ROSSO A KALULU? – «Io penso ai miei, a quello che è stato il blocco mentale di questa partita. Forse i due anni senza vincere uno scontro diretto, contro Juve, Milan o Napoli, ha pesato. Ho visto questo oggi in campo. Una squadra bloccata che non è riuscita a esprimersi al meglio, che poi ha messo in campo il cuore e la qualità individuale per portarla a casa. Fortunatamente l’abbiamo portata a casa al 90esimo ma dobbiamo gestirla meglio sul 2 a 1. Mi prendo ciò che di buono abbiamo fatto, oggi era veramente importante vincere».

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L’EPISODIO DEL ROSSO A KALULU – «Per me è un tocco leggero. Nello stesso tempo dico che se un giocatore è ammonito bisogna che eviti di fare determinati gesti che possono mettere in difficoltà la decisione di un arbitro. Io l’ho fatto con i miei giocatori quando ho subito una situazione del genere, parlo di Inter-Liverpool dove abbiamo subito un rigore che non c’era e me la sono presa col mio difensore che poteva evitare di mettere l’arbitro nelle condizioni di dover prendere una decisione. Kalulu, sapendo di essere ammonito, poteva evitare di mettere quella mano sul nostro giocatore».

QUANTA SPINTA CI DA PER LO SCUDETTO? – «0% come ho già detto. Ci sono ancora 13 partite, il campionato è lungo».

QUESTO LO STEP CHE MANCAVA? – «Ho sempre parlato dei miglioramenti fatti dal punto di vista mentale e del gioco. Anche col Napoli sul 2-2 abbiamo preso un palo al 94′ e potevamo portarla a casa. Forse ci sarebbe servito per sbloccarci dal punto di vista mentale per quanto riguarda gli scontri diretti di cui tutti parlano da anni. Oggi siamo rimasti in gara. Ho scelto anche di mettere un altro attaccante per cercare di vincerla. Poi viene fuori la qualità di Zielo, prima ci aveva provato Calha. Stavolta ci è andata bene. Ci prendiamo quello che meritiamo. Consapevoli del fatto che siamo cresciuti molto, vogliamo essere competitivi e avere una stagione positiva».

LEGGI LE PAROLE INTEGRALI DI CHIVU SU INTERNEWS24

Contratto firmato, è già dell’Inter: la conferma di Romano

La dirigenza non ha intenzione di restare con le mani in mano sul mercato: l’Inter può infatti presto accogliere un nuovo innesto per Chivu. Arrivata la firma e la conferma di Romano

Le mosse di mercato di Giuseppe Marotta e Piero Ausilio sembravano essersi non concluse con la fine della sessione di gennaio. La dirigenza nerazzurra avrebbe, infatti, già in mente nuove operazioni in uscita, ma soprattutto in entrata: l’Inter avrebbe inserito nella propria lista dei desideri un innesto che potrebbe fare al caso di Cristian Chivu.

Sembrerebbe infatti che sia stato già definito un accordo con tanto di firma e che la conferma sia arrivata anche dall’esperto di calciomercato Fabrizio Romano, che ha ribadito come il giocatore sia sempre più vicino a vestire la maglia interista.

La firma permette all’Inter di poter accogliere il rinforzo: arrivata la conferma di Romano

Il contratto firmato riguarda l’accordo con il Club Brugge per Aleksandar Stankovic, che prevede un diritto di recompra a favore dell’Inter per una cifra attorno ai 25 milioni di euro. Il protagonista è il figlio d’arte, ex nerazzurro attualmente in forza al club belga, tornato nei radar della dirigenza interista che potrebbe esercitare la recompra.

stankovic
La firma permette all’Inter di poter accogliere il rinforzo: arrivata la conferma di Romano (Foto IG Stankovic) – calcionews24.com

La crescita del centrocampista, arrivato da pochi mesi in Belgio, non è passata inosservata. Sin da subito titolare, Stankovic ha già messo a segno quattro gol in campionato e tre in Champions League, numeri che hanno convinto l’Inter della bontà del percorso intrapreso dal classe 2005. Questo andamento ha posto l’Inter davanti alla seria possibilità di riacquistarlo in estate, dato che lo ritiene un innesto che potrebbe alzare il livello del reparto.

Il club nerazzurro lo aveva ceduto a titolo definitivo per circa 10 milioni di euro, ma si era riservato un diritto di ricompra fissato a 23 milioni per il 2026 e a 25 milioni più una percentuale sulla futura rivendita nel 2027. Chivu, che lo aveva già allenato ai tempi della Primavera, conosce bene il giocatore e vedrebbe di buon occhio il suo ritorno ad Appiano Gentile già dalla prossima estate.

È dunque possibile che il giovane centrocampista possa tornare ufficialmente a Milano dopo essere cresciuto nel vivaio interista. Anche il giocatore, secondo le indiscrezioni, sarebbe felice di rivestire la maglia nerazzurra. A confermarlo è lo stesso Fabrizio Romano, secondo cui il ritorno sarebbe ormai soltanto una questione di tempistiche.

Pagelle Inter Juve, Cambiaso croce e delizia. Zielinski decide la sfida. I VOTI

Pagelle Inter Juve: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 25ª giornata di Serie A 2025/26

Pagelle Inter Juve: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 25ª giornata di Serie A 2025/26. Ecco i voti:

PAGELLE INTER JUVE

INTER – Sommer 6,5; Bisseck 6,5, Akanji 6, Bastoni 5 (46′ Carlos Augusto 6); Luis Henrique 6 (66′ Pio Esposito 7), Barella 6 (54′ Calhanoglu 6), Zielinski 7, Sucic 6 (66′ Diouf 6,5), Dimarco 6,5; Thuram 5,5 (85′ Bonny sv), Lautaro Martinez 5,5. 

JUVE – Di Gregorio 5; Kalulu 5,5, Bremer 7, Kelly 6,5, Cambiaso 6,5 (78′ Openda sv); McKennie 6.5, Locatelli 7, Miretti 5,5 (61′ Koopmeiners 6); Conceiçao 5,5 (46′ Holm 6), David 5,5 (61′ Cabal 6), Yildiz 6 (75′ Boga 6).

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Lazio, Sarri nel post partita: «Ecco cosa ci è mancato. Stasera risultato bugiardo. I tifosi ci mancano…»

Lazio, Sarri parla nel post gara: «Ecco cosa ci è mancato. Stasera risultato bugiardo. I tifosi ci mancano…». Le parole

Al termine di Lazio Atalanta, disputata allo Stadio Olimpico, Maurizio Sarri ha commentato la prestazione dei biancocelesti ai microfoni di DAZN. Queste le parole dell’allenatore della Lazio.

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SULLA PARTITA – «Ci è mancato un pizzico di cu*o, l’Atalanta è in un momento così al secondo tempo hanno fatto un tiro un gol. Questa squadra un mese fa 18 tiri in porta contro l’Atalanta non l’avrebbe mai fatta, sono contento che i ragazzi hanno tirato avanti fino al 95′. Un risultato che considero bugiardo, bisogna andare avanti e non avere pensieri negativi».

SU MALDINI «Un ragazzo di grande qualità, se si sente parte del progetto può fare grandi cose, quando fa l’attaccante centrale gli manca l’attacco dell’area, comunque ha grande qualità».

SUI TIFOSI «Se c’erano i soliti 45mila la partita poteva prendere un’altra piega, hanno deciso così, avranno le loro buone ragioni, so solo che a noi ci mancano».

UNA LAZIO PIU’ DISORDINATA? – «Una squadra meno equilibrata del solito quello sì».

NUNO TAVARES – «Nell’ultimo periodo si è allenato meglio del passato, deve limare certe cose, quelle sgroppate centrali deve gestirle meglio, perché possono essere pericolose per gli avversari ma anche per noi. E’ da razionalizzare, però fisicamente e mentalmente sta meglio».

Atalanta, Palladino nel post gara: «I nostri giocatori hanno ambizione. Questa vittoria ci dà slancio»

Atalanta, Palladino nel post partita svela: «I nostri giocatori hanno ambizione. Questa vittoria ci dà slancio». Le parole

Al termine di Lazio Atalanta, disputata allo Stadio Olimpico, Raffaele Palladino ha analizzato la prestazione dei suoi ai microfoni di DAZN. Queste le parole dell’allenatore nerazzurro.

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SULLA PARTITA «I nostri giocatori hanno ambizione e consapevolezza dei nostri mezzi. Bisogna restare umili e tenere i piedi per terra. Una partita importante contro una squadra forte ed in salute con ottimo giocatori e ottimo allenatori. Una partita equilibrata in cui noi siamo stati cinici».

VITTORIA CHE DA’ SLANCIO – «Loro giocavano con questi uno, due palla avanti e palla dietro e poi nello spazio e mandavano giocatori in profondità come Maldini, Isaksen, Dele Bashiru. Siamo stati bravi a capire che partita era. Questa vittoria ci dà slancio».

UNA ROSA FORTE – «Il livello della rosa è altissimo, io non credo nel turnover, credo di avere a disposizione 20/21 calciatori che sono forti».

Espulsione Kalulu, Juventus in dieci prima dell’intervallo: il rosso appare inesistente. Errore grave di La Penna

Espulsione Kalulu, Juve in dieci nel finale di primo tempo: il rosso al difensore non convince. La Penna sotto accusa

Il Derby d’Italia si accende per un episodio destinato a far discutere. Poco prima dell’intervallo, un momento chiave stravolge l’equilibrio tattico della sfida: l’espulsione di Kalulu. Un provvedimento pesantissimo che lascia la Juventus in dieci nel finale di primo tempo e costringe Spalletti a ridisegnare la squadra in un frangente già carico di tensione.

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La decisione dell’arbitro, però, appare subito controversa. I replay mostrano una dinamica diversa da quella percepita in diretta: il contatto con Bastoni sembra minimo, se non inesistente, e la caduta del difensore interista appare accentuata.

Il rosso, insomma, non c’era. Un errore grave da parte di La Penna, che valuta in modo errato l’episodio e finisce per penalizzare i bianconeri in un momento cruciale del match di San Siro.

Milan Como, pesante squalifica per la squadra di Fabregas: un giocatore chiave salterà la sfida di San Siro

Milan Como, tegola per Fabregas, un titolare finisce squalificato e non sarà disponibile per il match di San Siro

Il Como arriva alla sfida con il Milan con il morale scosso e un’assenza pesantissima in attacco. Dopo l’entusiasmo per la semifinale di Coppa Italia, la squadra di Cesc Fabregas inciampa in casa contro la Fiorentina, sconfitta 1-2 in una gara tesa e segnata da decisioni arbitrali molto discusse.

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I viola colpiscono con cinismo: Fagioli apre le marcature, poi Kean — obiettivo di mercato rossonero — raddoppia dal dischetto. Nella ripresa il Como prova a riaprirla grazie all’autogol di Parisi, ma la difesa toscana resiste fino alla fine, conquistando tre punti vitali in ottica salvezza.

Il finale incandescente lascia però strascichi pesanti in vista del recupero di mercoledì contro il Milan di Allegri. Oltre alle espulsioni di Vanoli e di un collaboratore di Fabregas, arriva la tegola più dura: Alvaro Morata viene espulso e salterà il ritorno a San Siro. Senza il suo riferimento offensivo, Fabregas dovrà reinventare l’attacco per provare a scardinare la retroguardia rossonera in una sfida che si preannuncia infuocata.

Moviola Inter Juve, l’episodio arbitrale chiave del Derby d’Italia: ecco cos’è successo

Moviola Inter Juve, l’episodio arbitrale chiave del match valido per la 25ª giornata del campionato di Serie A 2025/26

L’episodio chiave della moviola del match Inter Juve, valido per la 25ª giornata della Serie A 2025/26. Dirige la sfida l’arbitro Federico La Penna.

LA MOVIOLA

PRIMO TEMPO – Inter–Juve parte subito con intensità: dopo 8 minuti Bastoni viene ammonito per un fallo su Conceição, tra le proteste nerazzurre per un precedente contatto su Sučić. Al 18’ l’Inter passa grazie a un autogol di Cambiaso sul cross di Luis Henrique, con Di Gregorio incerto. Lo stesso Cambiaso si riscatta al 26’, firmando il pareggio su assist di McKennie.

La gara si incattivisce: al 33’ Kalulu rimedia il primo giallo per un intervento duro su Barella, poi al 44’ stende Bastoni e viene espulso per doppia ammonizione.

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Calciomercato Lazio, due no pesanti alla Premier: respinte le offerte per Dele-Bashiru

Calciomercato Lazio, muro biancoceleste contro la Premier League: respinte due proposte per Dele-Bashiru

Durante l’ultima sessione di mercato invernale, la Lazio ha respinto due proposte significative arrivate dalla Premier League per Fisayo Dele Bashiru. Come riportato da Nicolò Schira sui social, Nottingham Forest e Bournemouth avevano manifestato un forte interesse per il centrocampista nigeriano, ma il club biancoceleste ha scelto di non privarsene.

Il ruolo centrale di Dele Bashiru nel progetto Lazio

Nonostante le offerte inglesi, la società ha deciso di puntare con decisione su Dele Bashiru, anche alla luce delle partenze di Matteo Guendouzi e Matias Vecino.

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Grazie alla sua capacità di recuperare palloni e di garantire equilibrio in entrambe le fasi di gioco, il centrocampista rappresenta un elemento chiave nello scacchiere di Maurizio Sarri. La scelta di trattenerlo testimonia la volontà della Lazio di investire sulla sua crescita e di mantenere competitiva la squadra in una stagione che richiede continuità e solidità.

La dirigenza ha quindi optato per blindarlo, confermando l’intenzione di preservare l’ossatura del gruppo mentre i biancocelesti cercano di risalire posizioni in campionato.

Galatasaray Juve, parla Buruk: «Contro i bianconeri ci aspetta una partita diversa e un avversario forte»

Galatasaray Juve, Buruk svela: «Contro i bianconeri ci aspetta una partita diversa e un avversario forte». Le parole

A Istanbul si respira l’aria delle grandi notti europee. L’entusiasmo è palpabile e sembra spingere il Galatasaray verso nuovi traguardi internazionali. La squadra giallorossa ha acceso i motori in vista dell’Europa, regalando ai tifosi una prestazione scintillante che vale come un biglietto da visita perfetto per le sfide che verranno. In panchina, Okan Buruk continua a modellare un gruppo capace di imporsi con autorità in patria, ma ora il suo sguardo è rivolto soprattutto al palcoscenico più prestigioso: la Champions League.

L’ultimo turno di campionato ha rappresentato un vero e proprio trionfo. Il Galatasaray ha travolto l’Eyupspor con un roboante 5-1, un successo che arriva alla vigilia dell’andata dei playoff di Champions e che consolida ulteriormente la posizione del club in Super Lig. Un messaggio forte e chiaro alle rivali europee: i Leoni sono in una condizione psicofisica straordinaria.

Buruk ha saputo gestire le rotazioni con lucidità, ottenendo risposte convincenti da ogni elemento della rosa. Eppure il tecnico non vuole cali di concentrazione: sa bene che il livello si alzerà drasticamente martedì, quando di fronte ci sarà la Juventus di Spalletti. Una sfida che profuma di spartiacque stagionale, il vero banco di prova per misurare l’ambizione europea del Galatasaray.

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Al termine della partita, l’allenatore ha commentato il momento d’oro della sua squadra, spostando subito l’attenzione sulla “Vecchia Signora”. «Ora ci prepareremo per la Juventus. Ci aspetta una partita molto diversa e un avversario molto forte», ha dichiarato Buruk, mostrando grande rispetto per la tradizione e la qualità del club italiano.

Pur avendo già affrontato recentemente alcune delle potenze del calcio europeo, il tecnico riconosce nella Juventus caratteristiche particolari che richiedono un approccio tattico mirato. Mettendo a confronto le sfide passate, ha infatti evidenziato: «La Juventus è diversa, anche se conosciamo il livello dell’Atletico».

Tra le preoccupazioni principali di Buruk c’è l’imprevedibilità del reparto offensivo di Spalletti, arricchito dal talento emergente che sta conquistando l’Italia. Il tecnico non ha nascosto la sua ammirazione per la qualità dei singoli, sottolineando come i pericoli possano arrivare da più fronti: «Davanti hanno ottime ali, Kenan Yıldız è molto forte. Non danno punti di riferimento».

Chiellini pre Inter Juve: «Loro la squadra più forte del campionato da anni, abbiamo una speranza»

Chiellini pre Inter Juve: «Loro la squadra più forte del campionato da anni, abbiamo una speranza». Le parole del dirigente bianconero

Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, Giorgio Chiellini ha parlato così poco prima del calcio d’inizio di Inter Juventus.

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PARTITA – «Speriamo di dare una mano per tenere il campionato aperto. Sono la squadra più forte del campionato da tanti anni, bisogna dare merito alla società. Sarà una partita bella e difficile. Oggi speriamo di avere una conferma delle prestazioni degli ultimi mesi, cercando di limitare gli errori che stiamo pagando. Fare una prestazione bella qui a San Siro sarebbe una conferma importante».

PIANO GARA – «Più o meno abbiamo giocato sempre con questi giocatori, poi Conceiçao non è stato sempre disponibile, però la partita la andiamo a giocare con quelle che sono le nostre caratteristiche, è chiaro che dobbiamo puntare sul gioco, sul possesso palla, non possiamo metterla sulla fisicità con i loro difensori soprattutto, perchè hanno qualcosa in più da quel punto di vista e cercheremo di portarli in zone a loro scomode e in situazioni dove magari riescono ad essere meno efficaci. E’ chiaro che giocando a lanci lunghi con Conceiçao, Yildiz e David, contro Akanji, Bisseck e Bastoni, non ne prendiamo uno».

KOOPMEINERS – «Koop ha fatto un’ottima partita contro la Lazio, lo merita. Tra l’altro sfortunato sul gol perchè poi a parte il fuorigioco era riuscito anche a fare gol e a volte può anche servirgli a lui per fare un salto di qualità. Però sta bene, si sta allenando bene, deve ancora sicuramente riuscire a fare quello che ci aveva fatto vedere all’Atalanta, ma siamo contenti dell’apporto che sta dando ed è tranquillo, non è che si lamenta o altro, è pronto e sicuramente sarà parte della partita nel secondo tempo».

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