Pagina 332 – Calcio News 24

Meluso confessa: «Volevo portare Choupo-Moting al Lecce, ho un rammarico per Agudelo. Paratici alla Juve mi chiese due giocatori dello Spezia»

Meluso, direttore sportivo, ha ripercorso la sua carriera attraverso queste rivelazioni di mercato. Ecco cosa ha detto

Mauro Meluso è stato intervistato da gianlucadimarzio.com. Le parole dell’ex direttore sportivo del Napoli, Frosinone, Perugia, Spezia e Lecce.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

SPEZIA «Io vengo dalla vecchia scuola, quella dove il direttore sportivo ha un ruolo centrale nelle scelte. È cambiato molto, allo Spezia nel 2021, dove raggiungemmo una miracolosa salvezza, la nuova proprietà mi disse che avrebbe voluto usare l’algoritmo. Io risposi che l’algoritmo poteva servire per scremare la ricerca, ma la scelta dei giocatori sarebbe stata mia. Per questo sono stato esonerato con altri due anni di contratto. Giocammo la prima partita di campionato contro il Sassuolo di De Zerbi che ci mise sotto. Perdemmo malamente, lui era sconsolato, ma io gli dissi: ‘Abbiamo fatto una grande partita, se questi sono i principi verremo fuori’. Era uno che dava un’identità alla squadra, cercare di dominare la partita sempre. Aveva un gioco quasi spavaldo, cosa che mi convince che bisogna avere coraggio nel calcio. Altrimenti, se fai come il boxeur che sta all’angolo e para solo i colpi, prima o poi ti mettono al tappeto».

GIOCATORI «Ho qualche rammarico, per esempio Agudelo, che ha scelto poi di andare all’estero. Un altro è Verde, che era un giocatore che aveva delle potenzialità enormi, mi ricordava molto Salah. Infatti, Paratici ci aveva pensato per sostituire Chiesa alla Juventus quando si fece male. Oggi Piccoli è un centravanti affermato, già nell’anno allo Spezia Paratici me lo chiese a gennaio. La Juve ne aveva bisogno, ma non glielo diedi. Italiano con Piccoli all’inizio diventava matto. Ogni tanto mi guardava storto, come per dirmi ‘ma chi mi hai portato?’: lui chiedeva alcuni movimenti che Piccoli non aveva, perché era uno molto istintivo. Italiano lo forgiò dal punto di vista tattico e così fece un grande girone di ritorno».

LECCE «Uno dei posti migliori dove sono stato a lavorare, con Sticchi Damiani mi sono trovato benissimo e abbiamo fatto una scalata pazzesca dalla C alla A. In C presi Mancosu a parametro zero dalla Casertana e dopo 3 anni fece 14 gol in serie A. La Mantia fu una grande plusvalenza, come anche Petriccione e Falco presi a zero e rivenduti per qualche milione. Presi anche Gallo a zero dal Palermo, oggi è ancora a Lecce. Fece rumore il mancato ingaggio di Burak Yilmaz ma io non ci avevo troppo sperato. Chiamai Leonardo, che era direttore del PSG. Choupo-Moting giocava poco e io gli proposi di un prestito. Leonardo era d’accordo, ma era una cosa quasi impossibile. Andai a Parigi per vedere un agente per un altro giocatore e in quel caso andai a vedere il PSG. In quella partita perdevano 1-0, si fece male Cavani ed entrò Choupo-Moting, che fece una doppietta. In quel momento capii che era diventato come scalare l’Everest in ciabatte. Anche se il mercato era ancora aperto non andai nemmeno più a parlare con Leonardo».

NAPOLI – «Difficile dire se io sia riuscito o meno a sfruttare la chance, ma va detto che era una situazione complicata, dopo uno scudetto e una stagione supergloriosa. Fu difficile impormi come ero abituato a fare. Ricordo bene la gestione di tanti momenti vissuti, fu un’annata disgraziata ma al presidente De Laurentiis va tutta la mia gratitudine: ho fatto la Champions, ho pranzato con Florentino Perez prima di Real Madrid-Napoli. Sono esperienze indimenticabili».

Formazioni ufficiali Bologna Lazio Coppa Italia: le scelte di Italiano e Sarri per i quarti di finale

Formazioni ufficiali Bologna Lazio Coppa Italia: le scelte di Italiano e Sarri per i quarti di finale della competizione 2025/26

Questa sera il Bologna e la Lazio scendono in campo allo Stadio Renato Dall’Ara per l’ultimo, decisivo quarto di finale di Coppa Italia. Una sfida da dentro o fuori che vale tantissimo per due squadre che vivono momenti diametralmente opposti. La vincente del confronto troverà in semifinale l’Atalanta, che ha già staccato il pass per il turno successivo.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Qui Bologna: Italiano all’ultima spiaggia?

Per i padroni di casa, la Coppa nazionale non è solo un trofeo da difendere (i rossoblù sono i detentori del titolo), ma un’ancora di salvezza. La squadra guidata da Vincenzo Italiano sta attraversando una crisi profonda in campionato: quattro sconfitte consecutive e una sola vittoria nelle ultime dodici uscite hanno fatto scivolare i felsinei al decimo posto. Per dare una scossa, Italiano si affida al 4-2-3-1. In avanti, il peso dell’attacco è sulle spalle di Santiago Castro, supportata dalla fantasia di Riccardo Orsolini e Nicolò Cambiaghi. A centrocampo, le chiavi della manovra sono affidate allo scozzese Lewis Ferguson.

Qui Lazio: Sarri punta sulla qualità

Umore decisamente migliore in casa biancoceleste. La Lazio di Maurizio Sarri arriva da una striscia positiva di tre turni e dal prezioso pareggio per 2-2 contro la Juventus. Il tecnico toscano conferma il suo dogma tattico, il 4-3-3. La grande novità è la conferma in attacco: al centro del tridente agirà Daniel Maldini, affiancato dall’esperienza di Pedro e dalla velocità del danese Gustav Isaksen. A centrocampo spazio alla geometria di Nicolò Rovella e alla fisicità di Dele-Bashiru.

Le formazioni ufficiali

Di seguito le scelte definitive dei due allenatori per il match:

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Zortea, Vitik, Lucumí, Miranda; Ferguson, Moro; Orsolini, Odgaard, Cambiaghi; Castro. Allenatore: Vincenzo Italiano.

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Dele-Bashiru, Taylor, Rovella; Isaksen, Maldini, Pedro. Allenatore: Maurizio Sarri.

Napoli, De Giovanni è un fiume in piena: «Se un vicino compie azioni negative contro di te e tu non ti lamenti, nessuno può aiutarti». Cosa è successo!

Napoli, Maurizio De Giovanni – giornalista – ha inquadrato così la situazione relativa agli azzurri. Ecco quale momento stanno vivendo

Un fiume in piena. Maurizio De Giovanni, celebre scrittore e voce autorevole del tifo partenopeo, è intervenuto ai microfoni di Napoli Magazine Live su Radio Punto Zero per analizzare il delicato momento degli azzurri. Tra polemiche arbitrali, emergenza infortuni e la sfida cruciale contro la Roma, De Giovanni non ha usato mezzi termini, chiedendo una presa di posizione forte alla società.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

“Basta errori, il club deve farsi sentire”

Il punto focale dell’intervento riguarda la gestione arbitrale, definita penalizzante per la squadra di Antonio Conte, che sta cercando di tenere il Napoli in alto nonostante le difficoltà. De Giovanni usa una metafora efficace: “Se un vicino compie azioni negative contro di te e tu non ti lamenti, nessuno può aiutarti”. Nel mirino finisce la direzione di gara di Manganiello in Coppa Italia e, più in generale, una serie di decisioni controverse, tra rigori dubbi e gestione dei cartellini (citato un episodio su Hojlund). Lo scrittore difende poi a spada tratta Antonio Vergara, accusato di slealtà dopo la gara di Genova: Le parole di Gasperini non vanno bene, il tecnico dell’Atalanta guardi in casa sua. Vergara è stato travisato.

Il mistero dell’infermeria: dov’è De Bruyne?

L’allarme si sposta poi sulla situazione sanitaria. De Giovanni denuncia una mancanza di trasparenza sui tempi di recupero dei big. “Vorremmo notizie su Anguissa e Gilmour, non si sa più nulla. Attendiamo anche il rientro di De Bruyne, che non si vede da tantissimo tempo”, sottolinea lo scrittore, evidenziando l’assenza del fuoriclasse belga. Preoccupano anche le condizioni di David Neres e del capitano Giovanni Di Lorenzo. Critiche anche al mercato: gli innesti di Giovane e Alisson Santos sono giudicati insufficienti per coprire le lacune della rosa.

Obiettivo Roma: vincere per la Champions

Guardando al campo, il focus è tutto sul big match contro la Roma. Una sfida da vincere a tutti i costi per staccare i giallorossi nella corsa alla prossima Champions League. La speranza di Conte è recuperare Scott McTominay, il centrocampista scozzese divenuto leader della mediana, e Matteo Politano, dato che le alternative sulla destra (Gutierrez e Mazzocchi) non stanno convincendo. “Serve il miglior Buongiorno in difesa e un Maradona infuocato”, conclude De Giovanni. Il Napoli ha le armi per vincere, ma basta episodi negativi.

Bayern Monaco, a che punto siamo per il rinnovo di Kane. Filtra questa sensazione per il prolungamento dell’attaccante inglese

Bayern Monaco, Harry Kane verso il rinnovo di contratto con il club bavarese. Cosa sta succedendo per l’attaccante inglese

A Monaco di Baviera non hanno dubbi: Harry Kane è il presente e il futuro del club, e ogni sforzo sarà fatto per tenerlo all’Allianz Arena il più a lungo possibile. Le indiscrezioni che arrivano dalla Germania, rilanciate con autorevolezza da Sky Sport Deutschland, disegnano uno scenario idilliaco per i tifosi del Bayern Monaco. La dirigenza tedesca ha avviato i contatti per il rinnovo contrattuale del fuoriclasse inglese, con l’obiettivo di blindare definitivamente la propria stella e allontanare qualsiasi possibile sirena di mercato.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

Un dialogo “sereno”

Secondo le fonti tedesche, la trattativa è caratterizzata da una “serenità reciproca“. Non c’è ansia, né fretta, ma la ferma volontà di entrambe le parti di proseguire un rapporto che si è rivelato vincente fin dal primo giorno. Il club bavarese si dice “tranquillo” sulla situazione: Kane capace di abbinare una finalizzazione letale a una visione di gioco da trequartista puro, si sente al centro del progetto tecnico e perfettamente integrato nella vita tedesca.

Una macchina da gol inarrestabile

A spingere verso la firma e a rendere il rinnovo una priorità assoluta sono i numeri, che definire impressionanti è riduttivo. In questa stagione, l’ex Tottenham sta viaggiando a ritmi alieni, confermando il suo status di miglior numero 9 al mondo. Il tabellino recita: 38 gol in appena 33 partite stagionali. Una media realizzativa superiore a un gol a partita che lo proietta non solo in vetta alla classifica marcatori della Bundesliga, ma lo candida prepotentemente per la Scarpa d’Oro.

Avanti insieme

Con queste statistiche, Kane non è solo un finalizzatore, ma il leader tecnico ed emotivo della squadra. Il rinnovo appare quindi come la naturale conseguenza di un dominio sul campo. Il Bayern vuole costruire i successi dei prossimi anni attorno al suo “Uragano“, e la sensazione è che la firma sia solo una questione di tempo.

Serafini rivela: «Il Milan è l’unico club dove il mercato lo fanno in 4, non va bene! C’è un’operazione della Juventus che avrei capito poco»

Serafini, giornalista, ha parlato così di diverse squadre di Serie A e del momento che stanno vivendo. Le sue dichiarazioni

Intervistato da Milannews24, il giornalista Luca Serafini si è soffermato così sulla situazione di diverse squadre di Serie A.

La sessione di mercato invernale del Milan è stata scandita nel finale dall’affare Mateta, poi saltato. Una trattativa che è stata raccontata come idea assoluta di Giorgio Furlani quasi a voler scavalcare Tare…

«Anche nella sessione estiva Nkunku è stato un colpo last minute molto caro, 35 milioni abbondanti a fronte di una clausola rescissoria di 62 milioni di euro. Secondo due valutazioni esagerate. Come detto è però un giocatore che si attende a livelli superiori a quelli finora dimostrati. Questo per dire che anche Nkunku è un’operazione attribuita a Furlani e non a Tare, addirittura per un rapporto tra fondi e amicizie di vario tipo. Così come Tare si è trovato impacchettato Reijnders, come si è trovato impacchettato Theo Hernandez, come si è trovato in casa Ricci che era già stato preso. Il Milan è da qualche mese, da quando è arrivato Tare, l’unico club al mondo dove il mercato lo fanno in 4. Da una parte c’è Tare, dall’altra c’è Furlani, Tare parla con Allegri e Furlani parla con Moncada e questo non è funzionale per un club, non succede in nessuna società. Il mercato deve essere fatto collegialmente, con un DS che abbia dei compiti chiari, uno scout che abbia dei compiti altrettanto chiari e una società che dovrebbe semplicemente avallare le richieste dell’allenatore e il lavoro del DS e dello scout. Se si mette a fare il mercato chi dovrebbe soltanto firmare i contratti abbiamo un problema perchè non è divertendosi a fare il fantacalcio che si vincono i campionati e si rendono le squadre competitive. Bisogna che ci sia sintonia tra tutti, che si lavori tutti nella stessa direzione e questo come hai detto anche te non sta avvenendo. Tutte le operazioni citate comunque non sono opera di Tare e Allegri come invece sono Modric, Rabiot, Jashari e molti altri».

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Passando alle rivali del Milan: per te l’Inter è realmente indirizzata verso lo scudetto o ti aspetti sorprese?

«L’Inter è indirizzata verso lo scudetto da cinque anni poi ne ha vinti solo 2 e gli altri se li sono spartiti Napoli e Milan. Si parte sempre comunque dall’Inter favorita, qualche volta vince e qualche volta no. Sappiamo tutti dell’organico, sappiamo tutti del bel lavoro che sta facendo Chivu. Ha risolto il problema non da poco dell’attacco che aveva superato in parte con disinvoltura in passato perchè né Correa né Sanchez, a spizzichi e bocconi Dzeko, per non parlare di Arnautovic, davano delle valide alternative a Lautaro e Thuram. Adesso con Bonny e Pio Esposito hai due cambi che sono due titolari in tutto e per tutto e quindi hai risolto quello che per me era il limite maggiore dell’Inter. A centrocampo i ricambi c’erano, Zielinski sta facendo decisamente molto meglio di Asllani, puoi rinunciare gradatamente ad un giocatore importante come Mkhitaryan. Anche in difesa Akanji sta guadagnando sicurezza visto che nelle prime settimane aveva un pò sbandato e quindi è una squadra solida, completa, piena e sicuramente favorita. Il Milan può lottare per lo scudetto? Credo che all’Inter la strada l’abbiano spianata proprio il Milan e la Juve dichiarando il quarto poso come obiettivo. Se due delle tre squadre che hanno più scudetti in Italia non puntano al tricolore e abdicano ancora prima di iniziare è chiaro che la terza è di per sé avvantaggiata. E’ chiaro, lo sappiamo bene, che nello spogliatoio sia Allegri che i giocatori del Milan pensano e puntano allo scudetto. Lo sognano e ne parlano. Nessuno nello spogliatoio dice arriviamo tra le prime 4. Poi però tra il dire e il fare c’è di mezzo il campo. E il campo dice due cose molto chiare. Il Milan può lottare per lo scudetto con l’Inter fino all’ultimo solo a due condizioni: la prima è che nel Milan stiano tutti bene. La speranza è che Allegri abbia i suoi 12-13 titolari sani, quelli su cui ha contato nella prima parte della stagione, per poi pian piano inserire i vari De Winter, Jashari e così via. Basta guardare come è cambiata la squadra dal ritorno in piena forma di Fofana che con Modric e Rabiot dà una copertura straordinaria alla difesa e delle risorse notevolissime anche in attacco Sono i tre giocatori chiave e secondo me sono i tre meglio assortiti e più forti della Serie A. Ma finisce lì perchè poi sei ondivago nelle prestazioni individuali in difesa e in attacco. Devono quindi stare tutti bene. L’altra variabile è che l’Inter, tra tutte le competizioni in cui è impegnata, accusi qualche calo. Non credo che continuerà a vincere tutte le partite in campionato da qui alla fine però i punti che ha di vantaggio in questo momento già le consentono di mettere da parte due partite. Poi l’8 marzo c’è il derby e vedremo però mi pare che la lotta, se di lotta si può parlare, sia circoscritta a Inter e Milan. Le altre non le vedo in corsa e non le ho mai viste in corsa».

Guardando in casa Napoli, questo continuo malumore di Conte può secondo te portare ad una separazione a fine stagione visto anche l’ambiente che si sta creando?

«Il malumore di Conte deve arrivare dai risultati, non dall’ambiente. Non è che siamo andati io e te fuori dalla lotta scudetto, dalla Champions e dalla Coppa Italia, ci è andato lui. Le scelte estive sono stati tutti indicati da lui e hanno dato pochissimi risultati se non ovviamente McTominay che è un giocatore straordinario e che è arrivato lo scorso anno. Lucca non ha girato, Lukaku non è mai esistito, gli altri sono stati appannati. Aveva recuperato dopo tante panchine Neres, poi si è fatto male così come altri. Onestamente anche con tutta la rosa al completo però non è che il Napoli stesse tenendo un passo da capogiro e quindi piuttosto che arrabbiarsi o incupirsi per il clima circostante Conte dovrebbe studiare cosa fare e tirare il Napoli fuori da questa situazione. Ora è uscito anche dalla Coppa Italia. Non è colpa dell’umore: l’umore arriva perchè il Napoli perde, non viceversa».

Guardando in casa Juve, come valuti il connubio tra Spalletti e i bianconeri, con un tecnico peraltro infastidito dal mancato arrivo di un centravanti? Credi che il rapporto andrà oltre il prossimo giugno?

«Ho visto che ora la società ha parlato dei rinnovi includendo anche Spalletti. Credo che possano andare avanti insieme. E’ normale che la Juve a gennaio non abbia preso un centravanti perchè ne ha 4. E’ vero che due sono lungodegenti, anzi Milik è un eternodegente, poi però oltre Vlahovic c’è Openda e c’è David. Poi che uno ingrani o no… Ecco, abbiamo parlato prima di Fullkrug, di Nkunku e di Gimenez: la Juventus è nella stessa situazione. Openda e David sono giocatori che in Europa avevano fatto delle cose importanti negli anni scorsi e avevano tante richieste. Ora il campionato italiano sarà il più brutto, sarà il meno competitivo, sarà il più povero, sarà il più guazzabuglio di tutti, e lo è, però è molto complicato, molto molto difficile e lo è sempre stato. Da noi c’è il culto della tattica che non è un dispregiativo. E’ un vantaggio, tanto è vero che nessuno ha vinto all’estero come gli allenatori italiani e abbiam vinto con tanti di loro. Capello, Ancelotti, Di Matteo, Conte, Sarri, Ranieri. Nessuno ha una lista così lunga di stranieri che hanno vinto nel loro paese o all’estero. E questa tattica cambia un pò le cose. In questo senso io ho sempre in mente, e lo uso sempre come esempio, quello che ha detto Modric dopo la gara col Genoa ad Allegri. Ha detto “io ho 40 anni, gioco da 30 e non mi è mai capitato che mi marcassero per 90 minuti”. E lui non è un attaccante, non è neanche un centrocampista, è uno che gioca davanti alla difesa, il vecchio volante. Questa cosa si accentua notevolmente per i centravanti. Ti spingono, ti raddoppiano, negli altri campionati praticamente mai. Difficile vedere le pressioni a uomo che si vedono in Italia e un gioco dal basso così reiterato come da noi. E quindi io credo che i giocatori che hanno qualità, e David e Openda ce l’hanno, vadano aspettati. Per tornare a bomba, la Juve è inutile che acquisto il quinto centravanti della rosa, è lo stesso discorso del Milan. Con cinque attaccanti in rosa vai a trattare Mateta e poi sei carente dietro. Sono operazioni che capisco poco e quella della Juve l’avrei capita ancora meno».

Palestra si sta imponendo come uno dei migliori calciatori del campionato: pensi che in futuro possa essere un obiettivo del Milan e delle altre big della Serie A?

«Spero che non solo il Milan ma anche la Nazionale lo inseriscano presto in rosa perchè si tratta di una delle realtà emergenti del nostro calcio. Ha una personalità eccellente, ha lettura, ha fisicità e ovviamente ha tecnica. Palestra è veramente bravo ed è un giocatore che entrerà sicuramente già in queste settimane nell’ottica del mercato estivo 2026».

Chiudiamo con Sarri, spesso accostato anche al Milan. Un tuo giudizio sul tecnico in generale e sulla sua esperienza complicata in questa stagione alla Lazio

«Sarri onestamente proprio così vicino al Milan non è mai stato. Ne parlavano i giornali, forse ne parlava il suo entourage però il Milan seriamente a Sarri ci ha pensato forse ai tempi di Galliani ma non negli ultimi anni. In tutta onestà non mi sono mai esaltato per Sarri perchè quando faceva bene, all’Empoli, al Napoli, anche a Londra dove comunque ha vinto una coppa, non mi piaceva la sua postura e il modo di porsi. E quando invece continua a porsi così ma non vince mi piace ancora meno. Gli devo riconoscere che ha accettato una realtà molto complicata, lo è sempre stata la Lazio ma lo è particolarmente in questi ultimi anni di difficoltà, però non lo metto certamente tra il genere di allenatori che sceglierei io se fossi presidente di una squadra di calcio».

L’INTERVISTA ESCLUSIVA DI MILANNEWS24 A SERAFINI

Calciomercato Milan, accelerata dei rossoneri per Gila: avviati i contatti con gli agenti, le ultimissime

Calciomercato Milan, sprint rossonero per Gila: avviati i contatti con gli agenti. Le ultime e gli aggiornamenti

Il futuro di Mario Gila potrebbe presto allontanarsi da Roma. Il difensore classe 2000 è infatti entrato nei radar del Milan, che ha già avviato i primi contatti esplorativi con il suo entourage in vista della sessione estiva. Una pista destinata a scaldarsi nei prossimi mesi, soprattutto se dovessero arrivare offerte considerate irrinunciabili dalla Lazio.

I rossoneri seguono Gila da tempo e avrebbero scelto di rinviare l’assalto vero e proprio a giugno, quando ci sarà margine per costruire una trattativa strutturata.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Gila, il Milan accelera: primi contatti con l’entourage

Il nome del centrale spagnolo è segnato in rosso nella lista del club. Cresciuto nel vivaio del Real Madrid e approdato alla Lazio per trovare continuità in Serie A, Gila ha mostrato una crescita evidente sia sul piano tattico sia su quello della personalità. Qualità nell’impostazione, letture pulite e affidabilità difensiva lo rendono un profilo perfetto per un progetto ambizioso.

Il Milan avrebbe già sondato il terreno con gli agenti del giocatore, senza però presentare un’offerta ufficiale. L’obiettivo è arrivare preparati all’estate, evitando aste o inserimenti improvvisi di altri club.

Lazio, valutazioni in corso. E Allegri spinge

A sostenere l’operazione ci sarebbe anche Massimiliano Allegri, estimatore del difensore. L’allenatore lo considera un potenziale punto fermo per costruire la solidità difensiva del futuro. La Lazio, però, non ha alcuna fretta di cedere: il club ascolterà proposte solo a fronte di cifre importanti, in linea con la crescita mostrata dal giocatore.

Molto dipenderà dalle offerte che arriveranno e dalla volontà dello stesso Gila. L’estate si preannuncia caldissima attorno al suo nome, con il Milan pronto a muoversi in maniera concreta per assicurarsi uno dei difensori più interessanti del campionato

Arsenal, vigilia del derby contro il Brentford ad alta tensione! Artera dovrà rinunciare a delle pedine fondamentali

Arsenal, vigilia ad alta tensione prima del derby con il Brentford: Arteta perde pedine chiave. Le ultimissime

Vigilia ad alta tensione in casa Arsenal. In vista del delicato derby londinese di giovedì sera contro il Brentford al Gtech Stadium, Mikel Arteta si trova a dover gestire una vera e propria emergenza in infermeria. Il calendario fitto non concede tregua e il tecnico spagnolo deve fare i conti con le condizioni precarie di tre pedine fondamentali: Bukayo Saka, Martin Odegaard e Leandro Trossard.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo


Quest’ultimo, uscito malconcio durante la recente vittoria contro il Sunderland, si è aggiunto alla lista dei dubbi che già comprendeva il capitano e l’esterno inglese. Durante la conferenza stampa pre-partita, Arteta ha preferito non sbilanciarsi, mantenendo un alone di mistero sulle possibili convocazioni: “Vedremo”, si è limitato a dire riguardo al trio, lasciando intendere che le decisioni verranno prese solo all’ultimo minuto per non dare vantaggi alla squadra di Keith Andrews.


C’è spazio anche per un aggiornamento sui giovani. Max Dowman, il sedicenne prodigio che a novembre aveva scritto la storia diventando il più giovane esordiente del club in Champions League contro lo Slavia Praga, è sulla via del recupero ma non sarà della partita. “Max non è ancora disponibile, anche se sta andando molto bene”, ha spiegato Arteta. “Credo che tornerà ad allenarsi con noi tra una settimana circa, poi dovrà ritrovare il ritmo gara”.


La nota più dolente, però, riguarda Mikel Merino.
La stagione del centrocampista spagnolo, fin qui straordinaria con 12 gol realizzati tra club e nazionale (incluso quello nell’ultima apparizione contro il Manchester United), ha subito uno stop brutale. Merino si è sottoposto a un intervento chirurgico al piede all’inizio della settimana. “I medici sono molto soddisfatti dell’operazione”, ha rassicurato Arteta, ma la prognosi è severa. Si tratta di un processo di guarigione ossea che richiederà pazienza: lo stop previsto oscilla tra i tre e i cinque mesi, privando i Gunners di un uomo chiave per il resto della stagione.

Infortunio De Ketelaere, brutte notizie per Palladino! C’è lesione: tutti gli aggiornamenti

Infortunio De Ketelaere, brutte notizie per Palladino: c’è una lesione. Ecco i dettagli e gli ultimi aggiornamenti

Le condizioni di Charles De Ketelaere dopo lo stop nel riscaldamento di Atalanta‑Cremonese preoccupano l’ambiente nerazzurro. L’attaccante belga ha dovuto rinunciare alla partita del 9 febbraio, fermandosi pochi minuti prima del fischio d’inizio.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Gli esami strumentali hanno evidenziato una lesione del corno posteriore del menisco mediale del ginocchio destro, un problema che ha imposto lo stop immediato dell’ex Club Brugge e Milan.

Con De Ketelaere indisponibile, Palladino ha scelto di affidarsi dal primo minuto a Lazar Samardžić. Nel frattempo, lo staff medico sta portando avanti valutazioni specialistiche per definire il percorso terapeutico più adeguato e stabilire tempi e modalità del recupero.

La situazione sarà monitorata giorno dopo giorno, in attesa di capire quando il belga potrà tornare a disposizione.

Juventus Forward, svelato il nuovo progetto d’innovazione. Chiellini: «L’innovazione è nel dna della Juve». Comolli richiama la visione di Agnelli

Juventus Forward, il nuovo hub d’innovazione bianconero. Chiellini: «L’innovazione è parte della nostra identità». Comolli cita Agnelli

(inviato dall’Allianz Stadium)Juventus Forward è il nuovo programma di innovazione lanciato dal Club, pensato come uno spazio di co‑creazione capace di mettere in dialogo competenze interne e l’ecosistema esterno dell’innovazione – istituzioni, startup, acceleratori. Una piattaforma che unisce spirito aziendale e cultura sportiva, con l’obiettivo di facilitare le condizioni necessarie per generare idee, sperimentarle e trasformarle in progetti concreti.

Il progetto è stato presentato all’Allianz Stadium dall’amministratore delegato Damien Comolli e dal Director of Football Strategy Giorgio Chiellini, che hanno illustrato la visione e le ambizioni del programma.

Durante l’evento è stata svelata anche la Forward Squad, un nuovo “team” composto da startup selezionate per collaborare con la Juventus nel corso della stagione. Le realtà coinvolte lavoreranno su diversi livelli: dalla sperimentazione alla validazione, fino allo sviluppo e alla narrazione di iniziative innovative che potranno contribuire all’evoluzione del Club

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

CHIELLINI – «Per me è un piacere e un onore esser parte di questo evento. Nasce da un percorso di due anni, è stato posticipato per vari motivi ma siamo contenti di lanciare un Innovation Squad perché l’innovazione ha sempre fatto parte della storia della Juventus. Siamo qui allo stadio e siamo stati i primi a lanciarlo. Sarà un progetto non solo sportivo, perché ormai le società di calcio non sono solo campo ma vedrete anche start up diverse, cose diverse, siamo felici di ospitare qui all’Allianz Stadium un acceleratore di start up sportive, siamo contenti di diventare un punto di riferimento locale e nazionale. Vogliamo mettere a terra nei prossimi anni qualcosa che sia misurabile, utile per il club. Le start up sono cercare per risolvere ciò di cui abbiamo bisogno nel quotidiano. Oggi non è una semplice presentazione di ciò che facciamo ma un lancio, un sollecito a condividere questa innovazione. Ci sono stakeholder locali, università, imprenditori, voi media con profili diversi. Vogliamo essere un motore, una spinta di condivisione per un futuro sempre più integrante e innovativo».

COMOLLI – «Significa diventare competitivi in ogni aspetto del club. Il tema costante è: cosa facciamo dopo? Come possiamo migliorare? Innovazione è un mindset, c’è una famosa citazione di Agnelli sull’innovazione, che fa parte della storia della Juventus. La mentalità è come fare meglio, attraverso l’innovazioneNon possiamo stare fermi, perché il calcio si muove velocemente e non possiamo stare fermi. Dobbiamo guardare oltre, pensare oltre, a come il calcio nell’industria potrà essere nei prossimi 15 anni. Supporteremo chi lavorerà con noi, in questo ecosistema».

LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO SU JUVENTUSNEWS24


Benzema-Ronaldo, volano stracci! Il messaggio del francese dopo la firma con l’Al-Hilal: «Vincerò io»

Benzema-Ronaldo, la sfida in terra araba è più accesa che mai! Il retroscena sul messaggio dell’attaccante del francese dopo la firma con l’Al Hilal

La rivalità tra le leggende che hanno scritto la storia del Real Madrid si sposta dal Bernabeu alle dune dell’Arabia Saudita, arricchendosi di un retroscena velenoso. Stando a quanto rivelato dal quotidiano britannico Telegraph, il clamoroso trasferimento di Karim Benzema all’Al-Hilal non ha rappresentato solo un terremoto tecnico per la Saudi Pro League, ma anche l’occasione per una stoccata diretta a Cristiano Ronaldo. Poche ore dopo aver siglato l’accordo con la corazzata guidata da Simone Inzaghi, l’attaccante francese avrebbe inviato un messaggio privato all’ex compagno, oggi capitano dell’Al-Nassr, dai toni decisamente beffardi.

LEGGI ANCHE: Capello sentenzia: «CR7 un grande atleta, ma non si può paragonare a Messi, Ronaldo e Maradona! Ecco perché»

Secondo le indiscrezioni raccolte da fonti vicine al campionato saudita, “The Dream” ha voluto rincarare la dose in un momento delicatissimo. Nel testo, Benzema non si è limitato a celebrare la nuova avventura, ma ha sottolineato di aver finalmente strappato quel faraonico aumento d’ingaggio che l’Al-Ittihad gli aveva negato, causando la rottura. Oltre al danno economico, la beffa sportiva: il Pallone d’Oro 2022 ha chiuso la comunicazione con una previsione sarcastica.

MESSAGGIO – «Presto vincerò di nuovo il titolo, lol».

Una provocazione che colpisce un nervo scoperto per il fenomeno portoghese. CR7, infatti, sta vivendo giorni di altissima tensione: è attualmente in sciopero e ha disertato le ultime due partite della sua squadra. La sua protesta è rivolta contro il fondo PIF, colpevole a suo dire di orchestrare una palese disparità di trattamento finanziario per favorire proprio l’Al-Hilal del tecnico piacentino, fornendo loro risorse illimitate rispetto alle rivali.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

La situazione in classifica rende il tutto ancora più incandescente: la formazione di Inzaghi, ora rinforzata da Benzema, guida il campionato, mentre Ronaldo insegue al secondo posto, staccato di una sola lunghezza. Questo messaggio rappresenta un doppio smacco psicologico per l’ex Juventus, costretto a guardare l’amico-rivale godersi i soldi e il primato in una squadra costruita per dominare, mentre la sua battaglia politica rischia di compromettere la corsa al trofeo.

Pellegrino Parma, ufficiale il rinnovo di contratto: l’attaccante argentino firma fino al 2030! L’annuncio e le sue parole

Pellegrino Parma, ufficiale il rinnovo di contratto: l’attaccante argentino firma fino al 2030! L’annuncio e le parole del diretto interessato

Il Parma costruisce il futuro blindando il suo riferimento offensivo. Con un annuncio ufficiale diffuso sui canali social, la società emiliana ha comunicato il rinnovo contrattuale di Mateo Pellegrino fino al 2030. Una mossa strategica che conferma la fiducia totale nel possente centravanti argentino, prelevato dal Velez Sarsfield nel febbraio 2025 e diventato in breve tempo un pilastro imprescindibile per lo scacchiere tattico del club.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Per Leandro Cuesta, guida tecnica dei Crociati, questa firma rappresenta una garanzia fondamentale nella delicata corsa per mantenere la categoria. Attualmente quattordicesimi in classifica, i Gialloblù si affidano totalmente ai gol del loro miglior marcatore stagionale per allontanarsi dalla zona calda. Con 6 reti e un assist all’attivo, la punta sudamericana ha dimostrato di essere decisiva grazie a una fisicità dominante e un’ottima abilità nel gioco aereo, doti che lo rendono il terminale ideale per affrontare le battaglie del finale di campionato.

IL COMUNICATO – «Parma, 11 febbraio 2026 – Parma Calcio comunica che l’attaccante Mateo Pellegrino ha prolungato il proprio contratto fino al 30 giugno 2030.

Arrivato a Parma nel gennaio 2025, Pellegrino ha saputo integrarsi rapidamente all’interno della squadra, totalizzando finora 12 reti in 39 presenze in tutte le competizioni. Il prolungamento dell’accordo conferma la volontà del Club e dell’attaccante argentino di proseguire insieme con l’obiettivo di consolidare e far crescere il progetto sportivo dei prossimi anni. Da quando è a Parma, Mateo ha dimostrato una crescita costante, diventando una risorsa fondamentale per il reparto offensivo gialloblu»

LE PAROLE DI PELLEGRINO – «Sono molto contento di annunciarvi questo rinnovo sono qui da un anno e abbiamo vissuto assieme momenti belli ed altri meno belli. Questa per me è una giornata speciale, ringrazio tutta la Società e anche i miei compagni perché è anche merito loro. Abbiamo un obiettivo da raggiungere insieme, e siamo concentrati su questo perché vogliamo regalare altre gioie ai nostri tifosi».

Icardi può tornare in Italia? La verità sulle voci estive sulla Juventus: il retroscena svelato da Romano

Icardi può tornare in Serie A? La verità sulle voci in merito alla corte della Juventus per la prossima: il retroscena svelato da Romano

Nelle ultime frenetiche ore della sessione invernale, una suggestione di mercato ha scosso l’ambiente bianconero: il possibile approdo di Mauro Icardi alla Juventus. A fare chiarezza sulla vicenda è intervenuto Fabrizio Romano, noto esperto di trasferimenti, che ha svelato i retroscena dell’operazione mancata tramite il suo canale YouTube. Secondo quanto emerso, l’ex capitano dell’Inter, attualmente stella del Galatasaray, è stato effettivamente offerto alla Vecchia Signora dal suo entourage, e non cercato attivamente dal club.

Sebbene ci fosse un’apertura iniziale e un certo entusiasmo da parte del bomber argentino, la dirigenza torinese non ha mai intavolato una vera trattativa. Si è trattato di una valutazione rapida, durata poche ore, che non ha avuto seguito concreto. Guardando al futuro, le porte per giugno sembrano chiuse: nonostante il contratto in scadenza con i turchi, la società non sta lavorando al suo ingaggio. I piani di mercato per la prossima stagione, guidati da Damien Comolli e Marco Ottolini, prevedono strategie differenti e obiettivi diversi per rinforzare l’attacco.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

PAROLE – «In tanti ci chiedono se il discorso Icardi possa essere rivisto per la Juve in estate visto il suo contratto in scadenza col Galatasaray: a me non risulta. A me risulta che sia stato offerto alla Juventus, non che abbiano provato a prenderlo, è diverso: e questa rimane la versione della Juve, al momento non si sta lavorando ad un discorso Icardi per l’estate. Ci sono altri programmi, non mi risulta la Juve operativa in tal senso: è un discorso lasciato lì come proposta fatta a gennaio su cui sono state fatte delle valutazioni. Una suggestione, la Juve può averci pensato per qualche ora ma non ha trattato: è stato proposto Icardi con entusiasmo iniziale lato giocatore ma lì finisce il discorso».

Pisa, la conferenza stampa di presentazione di Loyola: «In tanti mi hanno consigliato di venire qui, ho parlato con Maripan e…»

Pisa, la conferenza stampa di presentazione di Felipe Loyola: le prime dichiarazioni del nuovo centrocampista difensivo dei toscani

Nel giorno della sua presentazione ufficiale, Felipe Loyola ha svelato i motivi del suo approdo al Pisa. Il duttile centrocampista cileno ha minimizzato le voci sul Bayern Monaco, parlando di semplice interesse, e ha spiegato di essere stato convinto dalla fiducia della dirigenza nerazzurra e dai consigli del connazionale Guillermo Maripán. Il nuovo acquisto ha promesso massimo agonismo per centrare l’obiettivo salvezza. Queste le sue dichiarazioni in conferenza stampa.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

IL PRIMO IMPATTO CON LA SERIE A – «La differenza principale l’ho notata nell’intensità, nella fisicità e dal punto di vista tattico. Mi hanno accolto bene, sin dal primo momento, sappiamo qual è il nostro obbiettivo e faremo di tutto per raggiungerlo».

LA TRATTATIVA – «Le prime persone che mi hanno contattato sono stati Vaira e Giovanni Corrado che mi hanno fatto sentire la fiducia del club. Ho molta fame e penso di riuscire a far bene in questo campionato».

OFFERTA DEL BAYERN MONACO? – «Con il Bayern c’è stato un interesse e basta».

CONSIGLI DA ALTRI CILENI PER VENIRE IN ITALIA? – «Ho parlato con diversi giocatori cileni che sono in Italia come Maripan, ma anche altri che si sono ritirati. Tutti mi hanno consigliato di venire qua, perché può essere una tappa importante per la mia carriera».

CHE TIPO DI GIOCATORE SONO – «Sono un giocatore molto emozionale e competitivo, lo spirito di lasciare tutto sul campo mi accomuna ai miei compagni. Daremo tutto per la salvezza».

IL CLIMA ALL’INTERNO DELLO SPOGLIATOIO – «L’allenatore mi sta aiutando molto, nello spogliatoio c’è un clima sereno e positivo inoltre è multi culturale».

Tottenham, chi al posto di Frank? Individuato un profilo come allenatore ad interim! I nomi caldi per l’estate

Tottenham, chi al posto di Frank? Individuato un profilo come allenatore ad interim! Svelati i nomi più caldi per l’estate: la situazione

Il terremoto tecnico che ha investito il Nord di Londra ha lasciato macerie pesanti, ma la dirigenza degli Spurs sembra aver trovato la soluzione tampone per arginare l’emorragia. Dopo l’esonero di Thomas Frank, ufficializzato nella giornata di oggi, il Tottenham ha deciso di affidarsi a una soluzione interna: John Heitinga. Secondo quanto riportato dall’autorevole The Times, l’ex roccioso difensore olandese, già tecnico dell’Ajax, è il profilo scelto per guidare la squadra come manager ad interim nell’immediato. Arrivato nello staff all’inizio dell’anno solare, Heitinga è l’unico superstite della gestione del tecnico danese e ha già preso in mano le chiavi del centro sportivo per dirigere i primi allenamenti.

La mossa è dettata da una situazione di classifica allarmante. I Lilywhites navigano in acque tempestose, bloccati in un desolante sedicesimo posto in Premier League con appena cinque punti di margine sulla zona retrocessione. Non c’è tempo per gli esperimenti: il calendario incombe e non offre tregua. Il prossimo 22 febbraio, infatti, è in programma il temuto North London Derby in casa dei rivali storici dell’Arsenal. Affrontare i Gunners senza una guida certa sarebbe un suicidio sportivo, motivo per cui le quotazioni dell’ex centrale oranje sono in vertiginosa ascesa per sedere in panchina all’Emirates.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

Mentre Heitinga gestisce l’emergenza quotidiana, il casting per il futuro resta apertissimo. Il sogno proibito della tifoseria porta al clamoroso ritorno di Mauricio Pochettino, disponibile però solo dall’estate. Più calda la pista che conduce a Roberto De Zerbi: l’allenatore bresciano, fresco di addio all’Olympique Marsiglia, gode di grandissima stima oltremanica per il suo calcio propositivo. Sullo sfondo resta l’ipotesi “usato sicuro” di Ryan Mason, già traghettatore in passato. Per ora, però, il fischietto è in bocca a Heitinga: a lui l’arduo compito di preparare la partita dell’anno.

Flick lancia una frecciata al Real Madrid! Il tecnico del Barcellona: «Cammino facile? Chiedete a loro»

Flick lancia una frecciata al Real Madrid! Il tecnico del Barcellona: «Cammino facile? Chiedete a loro». Alta tensione prima dell’Atletico Madrid

L’atmosfera si surriscalda in Spagna alla vigilia di una delle sfide più attese della stagione calcistica. Hansi Flick, l’esperto allenatore tedesco che siede sulla panchina del Barcellona, non ha perso l’occasione per mostrare il suo lato più tagliente e ironico durante la conferenza stampa di presentazione della semifinale di Copa del Rey. Di fronte ai microfoni, alla vigilia del match contro l’Atletico Madrid in programma giovedì sera alle 21:00, il tecnico ha voluto difendere con forza il percorso dei suoi ragazzi, rispedendo al mittente le critiche di chi sminuiva il valore del cammino fatto finora dai Blaugrana.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

A un giornalista che sottolineava, con una punta di malizia, come i catalani avessero raggiunto il penultimo atto della competizione senza mai incrociare una squadra della Liga, Flick ha replicato con un sorriso sornione ma decisamente velenoso.

LA RISPOSTA DI FLICK – «Chiedetelo al Real Madrid».

Una frase breve, lapidaria, che ha gelato la sala stampa e infiammato i social network. Il riferimento del mister ex Bayern è chiarissimo: la clamorosa eliminazione dei rivali storici, i Merengues, caduti rovinosamente agli ottavi di finale per mano dell’Albacete. La formazione castigliana, che all’epoca navigava anonimamente al 16° posto della seconda divisione spagnola, era riuscita nell’impresa di battere i giganti della capitale per 3-2, estromettendoli prematuramente dal torneo. Con questa stoccata, Flick ha voluto ricordare che in coppa nessuna partita è scontata, zittendo le polemiche sulla presunta “fortuna” nei sorteggi.

LEGGI ANCHE: Real Madrid, dopo il Barcellona anche i Blancos si tirano fuori dalla Superlega! C’è l’accordo con la Uefa: il comunicato

Archiviata la polemica a distanza con i Blancos, l’attenzione si sposta ora sul rettangolo verde. Ad attendere il Barcellona c’è il “Cholo” Diego Simeone, il grintoso tecnico argentino che guida i Colchoneros. Sarà una vera prova di maturità per confermare le ambizioni di titolo. La sfida ha il sapore del déjà-vu: già nella passata edizione le due corazzate si erano incrociate proprio in semifinale. In quell’occasione, a spuntarla furono i Culés, capaci di imporsi 0-1 all’andata e di resistere in un pirotecnico 4-4 al ritorno, staccando il pass per la finale. Domani sera servirà lo stesso spirito per superare l’ostacolo madrileno.

Capello sentenzia: «CR7 un grande atleta, ma non si può paragonare a Messi, Ronaldo e Maradona! Ecco perché»

Capello sentenzia: «CR7 un grande atleta, ma non si può paragonare a Messi, Ronaldo e Maradona! Ecco perché». Le parole dell’ex allenatore

Fabio Capello ha riaperto l’eterno dibattito sui più grandi della storia del calcio, tracciando una linea netta tra i talenti naturali e i campioni costruiti. Ospite dell’emittente egiziana ON Sport, l’ex allenatore di Milan e Real Madrid ha analizzato la figura di Cristiano Ronaldo. Pur riconoscendo le straordinarie doti atletiche e il fiuto del gol del fuoriclasse portoghese, il tecnico friulano ha sostenuto che a CR7 manchi la genialità pura e imprevedibile che appartiene invece a leggende come Lionel Messi, Diego Armando Maradona e Ronaldo il Fenomeno.

Il discorso si è poi spostato sulla gestione dei pesi massimi nello spogliatoio. “Don Fabio” ha ricordato la sua esperienza sulla panchina delle Merengues, descrivendo il brasiliano Ronaldo come un leader negativo in quel periodo, più propenso alla vita notturna che al sacrificio in allenamento. Infine, una dura critica alle dinamiche del calcio moderno, con un riferimento specifico a Kylian Mbappé. Capello ha condannato il recente episodio in cui l’attaccante francese ha rifiutato il pasillo al Barcellona dopo la Supercoppa, scavalcando l’autorità di Xabi Alonso. Secondo l’opinionista, quando un giocatore impone la propria volontà sopra quella del tecnico, la leadership dell’allenatore è irrimediabilmente compromessa.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

IL CONFRONTO TRA CR7, MESSI, MARADONA E RONALDO IL FENOMENO – «Cristiano è un grande goleador e un atleta incredibile, ma non possiede il genio di Messi, Maradona o Ronaldo il Fenomeno. Non lo si può paragonare a loro».

LEADERSHIP – «Ronaldo era un leader negativo all’epoca, organizzava feste enormi e non voleva allenarsi».

IL PASILLO D’ONORE NEGATO DA MBAPPE – «Quando un giocatore ordina ai compagni cosa fare sopra la testa del tecnico, significa che l’allenatore non ha più potere né leadership».

Allenamento Roma, Dybala c’è e ci sarà contro il Napoli! Giallorossi in ansia per Soulé

Allenamento Roma, Dybala c’è e ci sarà contro il Napoli! Giallorossi in ansia per Soulé: il punto sugli acciaccati in vista del big match

Buone notizie illuminano il cielo di Trigoria in vista del delicato big match di campionato contro il Napoli. La Roma ritrova finalmente il suo leader tecnico: Paulo Dybala è tornato ad allenarsi regolarmente con il resto della squadra nella seduta odierna. L’attaccante argentino, smaltiti i recenti acciacchi fisici, si candida dunque per una maglia da titolare nella sfida del weekend. Un recupero vitale per i Giallorossi, che potranno affidarsi alla fantasia e al mancino della Joya per tentare l’assalto alla zona alta della classifica.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Secondo quanto riportato da LaRoma24, arrivano segnali di ripresa anche dal giovane Robinio Vaz, che ha svolto parzialmente la seduta con i compagni. Cautela massima, invece, per Matias Soulé: il talento ex Juventus segue un programma personalizzato per gestire una noiosa pubalgia, lavorando a parte insieme al centrale spagnolo Mario Hermoso. Resta però emergenza in altri reparti per il tecnico Gian Piero Gasperini: continuano il lavoro differenziato il mediano Manu Koné, l’esterno Stephan El Shaarawy, il centrocampista scozzese Lewis Ferguson e il bomber ucraino Artem Dovbyk, le cui condizioni preoccupano ancora lo staff medico capitolino.

LEGGI ANCHE: Napoli Roma, questione di spazi: la vertigine azzurra contro il labirinto giallorosso

Infortunio Dumfries, da Appiano la notizia che tutti i tifosi dell’Inter aspettavano: l’olandese torna in gruppo! Cosa filtra sul suo ritorno in campo

Infortunio Dumfries, buone notizie da Appiano Gentile: l’olandese torna in gruppo! Cosa filtra sul suo ritorno in campo

L’attesa spasmodica per il Derby d’Italia contro la Juventus si arricchisce di un nuovo capitolo estremamente positivo per l’Inter. Mentre la squadra guidata da Cristian Chivu affina le armi tattiche per la supersfida di San Siro, dai campi del centro sportivo di Appiano Gentile arriva una notizia che profuma di futuro e di rinascita per la fascia destra. Dopo aver accolto con enorme sollievo il rientro a pieno regime dei centrocampisti titolari Nicolò Barella e Hakan Calhanoglu, fondamentali per ristabilire gli equilibri della mediana, il tecnico rumeno ha potuto osservare anche il ritorno, seppur ancora parziale, di Denzel Dumfries. L’esplosivo esterno olandese, costretto ai box da un lungo e fastidioso infortunio che lo ha tenuto lontano dal rettangolo verde per ben tre mesi, ha finalmente svolto una parte della seduta di allenamento odierna insieme al resto dei compagni.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Secondo quanto riferito dagli inviati di Sky Sport, il numero 2 della Beneamata ha risposto positivamente alle prime sollecitazioni del campo, segnando una svolta decisiva nel suo percorso riabilitativo. Tuttavia, è bene sgombrare subito il campo da facili illusioni: la sua convocazione per il big match di sabato sera contro i Bianconeri è totalmente da escludere. La delicatezza del problema fisico accusato e la lunga inattività impongono allo staff medico nerazzurro una gestione improntata alla massima cautela. Nessuno ad Appiano vuole correre il rischio di pericolose ricadute proprio ora che il traguardo è in vista, motivo per cui il reinserimento sarà graduale e monitorato giorno per giorno.

Il piano stilato dalla dirigenza e dallo staff tecnico per il recupero è chiaro e preciso. L’obiettivo non è forzare i tempi per una singola partita, ma recuperare l’atleta al 100% della condizione atletica per il gran finale di stagione. La deadline fissata per il ritorno in campo è l’ultima settimana di febbraio: Dumfries dovrebbe tornare abile e arruolabile tra il ritorno dei cruciali playoff di Champions League e la successiva sfida di campionato contro il Genoa. Ritrovare la fisicità prorompente e la spinta costante dell’ex PSV in quella fase nevralgica permetterà a Chivu di affrontare gli impegni ravvicinati con un’arma letale in più sulla corsia laterale.

Real Madrid, dopo il Barcellona anche i Blancos si tirano fuori dalla Superlega! C’è l’accordo con la Uefa: il comunicato

Real Madrid, dopo il Barcellona anche i Blancos si tirano fuori dalla Superlega! Stretto l’accordo con la Uefa: il comunicato ufficiale del club

Anche il Real Madrid alza bandiera bianca. Dopo il passo indietro del Barcellona, i Blancos escono ufficialmente dal progetto Superlega. La società presieduta da Florentino Perez ha annunciato un accordo di principio con la UEFA e l’EFC per risolvere i contenziosi legali pendenti, impegnandosi a promuovere la sostenibilità economica e il rispetto del merito sportivo nel calcio continentale.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

IL COMUNICATO – «La UEFA, l’European Football Clubs (EFC) e il Real Madrid CF raggiungono un accordo per il bene del calcio europeo.
Dopo mesi di discussioni a beneficio del calcio europeo, la UEFA, i club calcistici europei (EFC) e il Real Madrid CF annunciano di aver raggiunto un accordo di massima per il bene del calcio europeo, rispettando il principio del merito sportivo, sottolineando la sostenibilità a lungo termine dei club e migliorando l’esperienza dei tifosi attraverso l’uso della tecnologia.
Questo accordo di principio servirà anche a risolvere le controversie legali relative alla Super League europea, una volta che sarà raggiunto un accordo definitivo
».

Allenamento Juve, riecco Conceicao! McKennie lavora a parte: allarme rientrato anche per lo statunitense

Allenamento Juve, riecco Conceicao! McKennie lavora a parte: allarme rientrato anche per lo statunitense. Ecco come sta

La marcia di avvicinamento al Derby d’Italia si tinge di ottimismo per i colori bianconeri. Dall’infermeria della Continassa arrivano notizie fondamentali per Luciano Spalletti in vista della sfida cruciale contro l’Inter, in programma sabato a San Siro. La novità più dolce riguarda Francisco Conceição: l’esterno offensivo portoghese, costretto al forfait nell’ultimo turno contro la Lazio per un fastidio al ginocchio, è tornato a lavorare regolarmente con i compagni.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Il “piccolo diavolo” lusitano ha svolto l’intera seduta in gruppo, confermando di aver smaltito il problema fisico che aveva privato la Juventus dei suoi strappi nell’ultima uscita. Un recupero lampo che permette al tecnico di Certaldo di ritrovare una pedina cruciale per scardinare la difesa dei nerazzurri: Spalletti, che ha recentemente chiesto maggiore incisività sotto porta alle sue ali, potrà contare sulla capacità di Chico di creare superiorità numerica, valutando se schierarlo dal primo minuto o utilizzarlo come arma tattica a gara in corso per spaccare la partita.

Sospiro di sollievo anche sul fronte Weston McKennie. Il centrocampista texano, apparso in grande spolvero contro la Lazio, ha svolto oggi un lavoro personalizzato, facendo scattare un piccolo allarme subito rientrato. Lo stop è dovuto esclusivamente a un fastidioso taglio alla caviglia rimediato in uno scontro di gioco domenica scorsa: nessuna lesione muscolare o strutturale, ma solo la necessità di gestire una ferita superficiale per evitare infiammazioni. Lo staff medico ha già rassicurato l’ambiente: il “tuttocampista” americano tornerà in gruppo già nella giornata di domani per la seduta tattica. La sua presenza contro la Beneamata non è in dubbio: McKennie sarà regolarmente al suo posto per garantire inserimenti, fisicità e dinamismo in una mediana che si preannuncia incandescente. Spalletti può dunque preparare la trasferta milanese con l’organico quasi al completo.

Mercato Roma, allarme scippo: il Manchester City di Guardiola è pronto a piombare con 50 milioni per un titolarissimo!

Mercato Roma, allarme scippo: il Manchester City di Guardiola è pronto a piombare con 50 milioni per un titolarissimo di Gasperini. Il nome

Il recente successo per 2-0 contro il Cagliari ha certificato lo stato di grazia della Roma. La cura di Gian Piero Gasperini sta dando i suoi frutti: i Giallorossi hanno agganciato la Juventus al quarto posto in classifica e ora vedono il Napoli distante appena tre lunghezze. In questo contesto di rinascita tecnica e ambizioni ritrovate, a brillare è soprattutto la stella di Wesley. L’esterno brasiliano, approdato nella Capitale durante la scorsa finestra di mercato estiva, si è trasformato in tempi record da scommessa esotica a pilastro inamovibile dello scacchiere tattico del tecnico di Grugliasco.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Le prestazioni scintillanti del classe 2003 non sono passate inosservate oltremanica. Secondo quanto riportato dal portale sudamericano Netfla, il Manchester City avrebbe messo il numero 21 romanista in cima alla lista dei desideri per la prossima stagione. I Citizens, guidati dallo stratega Pep Guardiola, sarebbero pronti a una vera e propria follia economica pur di strapparlo alla concorrenza: si parla di un’offerta monstre che sfiora i 50 milioni di euro. Una plusvalenza potenziale enorme per i Capitolini, che avevano prelevato il ragazzo dal Flamengo per una cifra vicina ai 25 milioni.

L’impatto di Wesley sul calcio italiano è stato devastante. Con 29 presenze complessive tra Serie A, Coppa Italia ed Europa League, condite da 4 gol e ben 7 assist, il laterale verdeoro ha dimostrato una maturità sorprendente per la sua età. Velocità supersonica e dribbling ubriacante lo hanno reso l’idolo della Curva Sud. La dirigenza della Lupa, forte di un contratto blindato fino al 30 giugno 2030, non ha intenzione di cedere facilmente, ma di fronte alla potenza di fuoco della Premier League ogni certezza rischia di vacillare. Gasperini si gode il suo gioiello, sperando che la società riesca a resistere alle sirene inglesi.

Hernanes, che stoccata a Lotito: «Dopo che sono andato via alla Lazio, disse alcune cose ai giornali che…»

Hernanes, che stoccata a Lotito: «Dopo che sono andato via alla Lazio, disse alcune cose ai giornali che…». Le parole del profeta

In una lunga intervista concessa a Fanpage, Hernanes ha riavvolto il nastro della sua avventura nella Capitale. L’ex fantasista brasiliano, noto come “Il Profeta”, ha chiarito il rapporto con il presidente Claudio Lotito: nessuna polemica diretta durante la permanenza, ma solo qualche incomprensione nata da dichiarazioni a mezzo stampa successive al suo addio.

Il ricordo più dolce in maglia biancoceleste resta senza dubbio la rete siglata nel derby contro la Roma: un sinistro magnifico che considera il gol più importante dell’intera carriera. Infine, il trequartista ha citato i compagni rimasti nel cuore: dai connazionali André Dias e Matuzalem all’ex capitano Tommaso Rocchi, suo compagno di stanza, fino ai senatori come Stefano Mauri e Senad Lulic, con cui mantiene ancora oggi contatti frequenti.

LOTITO – «Non ho mai mai avuto problemi, pensavo solo a fare il mio, a migliorare la mia prestazione, a essere migliore. Quindi, non avevo tempo da perdere con qualsiasi altra cosa. C’è stata solo una cosa con Lotito, dopo che ero andato via, per alcune dichiarazioni lette sui giornali che mi avevano dato una sensazione negativa. Ma niente di più».

IL GOL AL QUALE SONO MAGGIORMENTE LEGATO – «Con la Lazio sono diventato quasi un attaccante, ho fatto tanti gol. Qual è il gol a cui sono più legato? Quello del derby. Non solo alla Lazio, ma in tutta la mia carriera. È stato un gol magnifico, con la gamba sinistra, che non era la mia gamba naturale».

CON QUALI COMPAGNI DELLA LAZIO SIAMO RIMASTI IN CONTATTO – «André Dias, anche lui brasiliano, anche Matuzalem, altro connazionale, poi c’era Rocchi. Con Tommaso eravamo in stanza insieme a Formello. Oggi sento ancora Brocchi, Stefano Mauri, Lulic, Floccari, Stendardo, e tanti altri».

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Napoli, la sfuriata contro Manganiello costa cara a Conte? La Procura apre un fascicolo! Cosa rischia

Napoli, la sfuriata contro Manganiello costa cara a Conte? La Procura Federale apre un fascicolo sull’episodio! Cosa rischia il tecnico azzurro

La tensione della Coppa Italia potrebbe presentare un conto salato alla panchina del Napoli. Antonio Conte, tecnico salentino noto per il suo temperamento focoso, è finito nel mirino della Procura Federale dopo la sfida disputata ieri contro il Como. Al centro della bufera ci sono le espressioni ingiuriose rivolte all’arbitro Gianluca Manganiello durante una fase concitata del match. Le telecamere a bordo campo hanno infatti catturato un labiale inequivocabile – “almeno vallo a vedere, testa di c***o” – urlato dall’allenatore verso il direttore di gara, colpevole di non aver rivisto un episodio dubbio al VAR.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, il Procuratore Federale Giuseppe Chinè si è attivato immediatamente per acquisire tutte le immagini e le tracce audio dell’accaduto. L’indagine supplementare si è resa necessaria poiché l’insulto non è stato riportato nel referto ufficiale compilato dall’arbitro a fine gara. L’apertura di un procedimento disciplinare appare ormai una formalità. Ma cosa rischia concretamente la guida degli Azzurri? La sanzione prevista per tale condotta è la squalifica di una giornata. Tuttavia, per evitare di perdere il proprio condottiero nel prossimo turno, il club partenopeo potrebbe percorrere la via del patteggiamento, trasformando lo stop in una pesante ammenda pecuniaria.

Allenamento Milan, Pulisic torna in gruppo! Allegri perde però un titolare contro il Pisa: le ultime

Allenamento Milan, Pulisic torna in gruppo! Allegri perde però un titolare contro il Pisa: le ultime dalla seduta odierna a Milanello

Il Milan prosegue la sua marcia di avvicinamento alla delicata trasferta toscana con un’iniezione di fiducia fondamentale per tutto l’ambiente. Dopo i timori e le incertezze dei giorni scorsi, la squadra guidata da Massimiliano Allegri può finalmente contare sul rientro a pieno regime di uno dei suoi uomini chiave. Come appreso dalla redazione di MilanNews24, l’allarme relativo a Christian Pulisic è ufficialmente rientrato: il talentuoso fantasista statunitense ha superato il fastidio fisico che lo aveva rallentato nelle ultime sedute e si è regolarmente allenato insieme al resto dei compagni nella sessione mattutina a Milanello.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

L’ex attaccante del Chelsea era stato costretto a un lavoro differenziato a causa di una fastidiosa borsite all’ileopsoas, un’infiammazione insidiosa che aveva messo in forte dubbio la sua presenza per l’anticipo di campionato. Tuttavia, il recupero lampo del numero 11 permette al tecnico livornese di avere una freccia fondamentale nel suo arco tattico per scardinare la difesa del Pisa e dare continuità ai risultati positivi del Diavolo. La sua rapidità e la capacità di creare superiorità numerica saranno armi decisive all’Arena Garibaldi per cercare i tre punti.

Se per “Captain America” il semaforo dello staff medico è verde, la situazione resta decisamente più complessa per quanto riguarda il centrocampo. Alexis Saelemaekers sta ancora combattendo con un noioso problema all’adduttore che non gli ha permesso di rientrare in gruppo. Anche nella giornata odierna, il versatile jolly belga ha svolto una seduta di lavoro personalizzato, monitorato attentamente dai preparatori rossoneri per evitare ricadute pericolose. La linea della società di via Aldo Rossi è improntata alla massima cautela: non verrà preso nessun rischio e la sua presenza per venerdì sera resta in fortissimo dubbio. Se i test di domani non daranno garanzie totali, il suo rientro verrà posticipato alla gara successiva per preservarlo in vista del tour de force primaverile.

Napoli Roma, questione di spazi: la vertigine azzurra contro il labirinto giallorosso

Napoli Roma, domenica il big match al Maradona che può indirizzare la stagione della squadra di Conte e di quella di Gasperini: l’analisi tattica

Domenica il “Maradona” sarà teatro di una sfida che, leggendo i tabellini e le modalità di realizzazione, si preannuncia come un confronto tra due filosofie offensive profondamente diverse, seppur accomunate da un cinismo notevole sulle palle inattive. Napoli e Roma arrivano al big match con armi affilate ma distinte: la squadra di Conte è una macchina verticale, un rasoio che taglia il campo in profondità; quella giallorossa è una formazione che preferisce tessere la tela, saturando l’area di rigore con trame fitte e inserimenti.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

La grande differenza: profondità vs area di rigore

Il dato macroscopico che salta all’occhio analizzando i gol stagionali è la gestione dello spazio. Il Napoli è letale quando può distendersi. Con ben 9 gol arrivati in profondità, gli azzurri mostrano una predilezione per l’attacco diretto alle spalle della difesa avversaria. Il protagonista assoluto è Rasmus Hojlund (12 gol totali in stagione, solo in Coppa Italia non ha segnato), un vero predatore del campo aperto, innescato regolarmente dai lanci di Spinazzola, De Bruyne o dalle invenzioni di Neres (e queste ultime due assenze non possono non essere considerate pesanti). Non solo: l’ex United sta facendo anche la fortuna di Vergara, che approfitta dei suoi blocchi o delle sue verticalizzazioni per trovare metri di libertà, efficacemente percorsi. Il Napoli non ha bisogno di lunghi possesso palla: gli basta un filtrante, un cambio di gioco o un recupero palla (vedi i gol contro l’Atalanta o la Fiorentina) per mandare i suoi velocisti a tu per tu col portiere.

Di contro, la Roma ha un approccio più manovriero e “posizionale”. Il dato più eclatante dei capitolini sono gli 11 gol catalogati che hanno la rifinitura in area di rigore. La squadra non cerca ossessivamente il lancio lungo, ma costruisce azioni corali (simbolico il gol di Celik contro l’Udinese dopo 22 passaggi o quello di El Shaarawy contro il Midtjylland) che portano l’uomo al tiro ravvicinato. I giallorossi vivono di scarichi a rimorchio, triangolazioni strette (l’asse Soulé-Celik-Dybala) e densità negli ultimi 16 metri. Se il Napoli ti colpisce mentre corri all’indietro, la Roma ti punisce quando sei schierato, trovando il pertugio nel traffico. L’acquisto di Malen, bravo a disegnare corridoi anche fuori dal perimetro dei 16 metri, dice che Gasperini ha trovato l’uomo giusto per avere un’alternativa in più in spazi che non aveva ancora percorso.

Il fattore McTominay e i centrocampisti incursori

Una similitudine apparente riguarda l’apporto dei centrocampisti, ma con modalità differenti. Nel Napoli, Scott McTominay è un “falso centrocampista”: con 8 reti stagionali, lo scozzese agisce quasi da seconda punta aggiunta. I suoi gol (di testa, di piede, da fuori) nascono da una presenza fisica debordante. È lui l’uomo che riempie l’area quando Hojlund apre gli spazi. Nella Roma, il gol è più democratico e distribuito. Se Soulé è il capocannoniere stagionale (7 centri), il contributo arriva anche da Ferguson, Pellegrini, Koné e Pisilli. La Roma porta tanti uomini a concludere l’azione, sfruttando spesso le seconde palle o gli errori in disimpegno delle difese avversarie (ben 3 gol nati da errori difensivi altrui e 4 sono stati originati da respinte), segno di una squadra che pressa alto e “sporca” le giocate altrui.

Palle inattive: i corazzieri si sfidano

Dove le due squadre si specchiano è nella pericolosità sui calci piazzati. Entrambe sanno colpire sui corner: 4 gol per il Napoli, 5 per la Roma. Qui la sfida è tra giganti. Il Napoli sfrutta i centimetri di McTominay (vero dominatore aereo) e l’opportunismo di Beukema; la Roma risponde con la “batteria” di saltatori composta da Ndicka, Mancini, Cristante e Hermoso. Domenica, ogni calcio d’angolo sarà un potenziale match-point.

Il punto debole: il dischetto

Infine, un dettaglio psicologico non trascurabile. Il Napoli si presenta con una freddezza quasi glaciale dagli undici metri (4 rigori segnati, quasi tutti da De Bruyne prima dell’infortunio, poi Hojlund), messa in discussione ieri in Coppa Italia quando l’andare a oltranza ha portato all’errore di Lobotka che è costata l’eliminazione ai quarti di finale con il Como.
La Roma vive un incubo dal dischetto. I giallorossi hanno già fallito due penalty pesanti con i loro uomini di maggior qualità, Soulé e Dybala. In una partita che potrebbe essere bloccata tatticamente, questa diversa confidenza nervosa potrebbe fare tutta la differenza del mondo.

Calciomercato Como, è sfida alla Premier e alle big della Serie A per Potulski! Tutto sul gioiello del Mainz

Calciomercato Como, è sfida alla Premier e alle big della Serie A per Potulski! Tutto sul gioiello del Mainz: ecco di chi si tratta

La strategia dei top club europei è cambiata radicalmente: basta spese folli per difensori già affermati, il vero obiettivo è anticipare la concorrenza e scovare i campioni di domani prima che il loro valore diventi inaccessibile. In questo scenario di caccia al talento, il nome che sta scalando le gerarchie dei direttori sportivi di mezza Europa è quello di Kacper Potulski, imponente difensore centrale polacco in forza al Mainz.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Classe 2007, cresciuto nel vivaio del Lechia Gdansk e passato poi per il Legia Varsavia, Potulski è approdato in Germania nell’estate del 2023, bruciando le tappe con una rapidità impressionante. Dopo aver dominato a livello giovanile grazie a una struttura fisica imponente e un’ottima abilità nel gioco aereo, il ragazzo è diventato il più giovane polacco a esordire in Bundesliga, seppur nella sfortunata sconfitta contro il Friburgo. In questa stagione, tra campionato e Conference League, ha già collezionato 18 presenze condite da un gol e un assist. Ma sono i dati difensivi a spaventare: 4.9 duelli vinti a partita e una media di 8.7 recuperi ogni 90 minuti certificano una maturità fuori dal comune.

Numeri che hanno scatenato un’asta internazionale. Secondo Sky Sport DE, la Serie A è in prima fila: l’Inter, sempre attenta ai parametri giovani, il Milan, alla ricerca di un pilastro difensivo per il futuro, e l’ambizioso Como hanno già chiesto informazioni. I Nerazzurri e i Rossoneri dovranno però guardarsi le spalle dalla Premier League. Il Chelsea ha pronto un piano che prevede il passaggio intermedio allo Strasburgo, mentre Brighton e Brentford restano alla finestra. Il Mainz, forte di un contratto fino al 30 giugno 2028, si prepara a scatenare un’asta al rialzo per il suo gioiello.

Barcellona, che tegola per Flick! Rashford salta il big match con l’Atletico Madrid: le condizioni dell’attaccante

Barcellona, che tegola per Flick! Rashford salta il big match con l’Atletico Madrid per infortunio: le condizioni dell’attaccante inglese

Infortunio pesante in casa Barcellona. La società blaugrana ha confermato l’indisponibilità di Marcus Rashford per l’attesa sfida contro l’Atletico Madrid. L’attaccante inglese accusa ancora forte dolore al ginocchio sinistro, conseguenza diretta di un colpo subito sabato scorso durante la gara vinta contro il Maiorca.

PAROLE – «🚨⚠️Il Barcellona conferma che Marcus Rashford salterà la partita contro l’Atletico Madrid di questa settimana. L’attaccante accusa dolore al ginocchio sinistro dopo il colpo subito sabato nella partita contro il Maiorca al Camp Nou di Spotify».

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

Lo ha chiesto a gennaio, lo avrà a giugno: dalla Juventus al Milan

Nell’ultimo giorno della sessione invernale di mercato un giocatore della Juventus sarebbe potuto approdare alla corte di Allegri al Milan. Di chi si tratta? Affare rimandato a giugno? Le ultime sulla trattativa.

Il calciomercato non finisce mai. Anche durante i mesi di chiusura di esso, infatti, le varie società lavorano in gran segreto per poter migliorare il proprio roster in vista della prossima stagione. A poche ore dalla chiusura dell’ultima sessione invernale di mercato sarebbe potuto accadere qualcosa di inaspettato. Stando a un’ultima indiscrezione, infatti, un calciatore della Juventus sarebbe potuto approdare al Milan e mettersi subito a disposizione di Max Allegri.

Milan e Juve stanno vivendo due stagioni abbastanza diverse fra loro. I rossoneri hanno intrapreso il nuovo progetto sportivo, con Allegri in panchina e Igli Tare come ds. I rossoneri stanno provando con tutte le loro forze a rimanere in scia alla lanciatissima Inter in vista del prossimo derby, in programma l’8 marzo.

La Juventus, dopo un inizio di stagione complesso che ha portato all’esonero di Tudor, ha iniziato un nuovo corso con Luciano Spalletti. Sotto il profilo del gioco, il tecnico di Certaldo sta imprimendo il suo credo. Nonostante qualche piccolo passo falso di troppo, i bianconeri sono in piena lotta per accedere alla prossima Champions League. Ma quale trattativa di mercato fra Juventus e Milan non si è concretizzata a poche ore dalla chiusura del mercato invernale? Ecco la clamorosa indiscrezione.

Sfumato il passaggio del calciatore dalla Juve al Milan: se ne riparlerà a giugno

Nel corso delle ultime ore del calciomercato invernale, il difensore della Juventus Federico Gatti sarebbe potuto approdare al Milan. Questa è l’indiscrezione che sta rimbalzando nelle ultime ore, grazie alle informazioni riportate dall’esperto di calciomercato Nicolò Schira. Alla fine la cessione è sfumata, ma il roccioso difensore centrale potrebbe intraprendere lo stesso percorso alla fine dell’attuale stagione.

Federico Gatti mercato
Federico Gatti dalla Juve al Milan in estate? Le ultime – www.calcionews24.com (Instagram Federico Gatti)

Gatti quest’anno è finito ai margini della Juventus, con Spalletti che sta puntando tutto su Kalulu, Bremer e Kelly. In assenza dell’inglese, inoltre, il tecnico di Certaldo ha arretrato la posizione in campo di Koopmeiners, lasciando spesso in panchina il difensore italiano.

Alla fine la Juventus ha ceduto Rugani alla Fiorentina e, dunque, non se l’è sentita di privarsi anche di Gatti. Il difensore sarebbe potuto arrivare al Milan con la formula del prestito oneroso con diritto di riscatto. Le sensazioni, però, sono che il passaggio di Gatti dalla Juve al Milan possa essere stato rimandato solo di pochi mesi. Di fronte a un’offerta congrua, la Juve lascerà partire Federico Gatti in direzione Milan.

Holm carico per il suo primo derby d’Italia: «Con l’Inter una grande opportunità, Yilidiz è impressionante! Spalletti mi ha detto una cosa»

Il terzino della Juventus, Emil Holm, ha raccontato le sue prime settimane in bianconero e si è proiettato alla sfida contro l’Inter

Ai microfoni di Sky Sport, Emil Holm ha raccontato il suo impatto positivo con l’universo Juventus. L’esterno svedese, approdato a Torino in prestito, ha tracciato la rotta per il futuro: dare il massimo ogni giorno per convincere la società a esercitare il diritto di riscatto in estate. L’ex Atalanta ha poi svelato un retroscena su Luciano Spalletti: il tecnico toscano lo osservava con attenzione già ai tempi dello Spezia per legami familiari con la città ligure e oggi pretende da lui dinamismo e spinta costante sulla corsia destra.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Tra i nuovi compagni, Holm ha incoronato Kenan Yildiz, il gioiello turco che lo ha stregato in allenamento per qualità tecniche superiori alla media. In vista dell’imminente Derby d’Italia, il laterale ha caricato l’ambiente: vincere contro l’Inter a San Siro sarebbe fondamentale per accorciare le distanze dai Nerazzurri e riaprire i giochi in vetta alla classifica.

EMOZIONI – «Tutti i compagni, il mister e lo staff mi hanno dato una grande mano per essere uno del gruppo. Quindi molto bene. Il mio obiettivo è quello di essere qui anche dopo l’estate. Voglio dare una grande mano e ogni giorno voglio dare il 100% per essere qui anche dopo l’estate».

SPALLETTI – «Lui mi ha detto il primo giorno che sono arrivato che sua moglie è di La Spezia. Quindi ha guardato tante partite quando ero lì, abbiamo parlato poco ma è andata bene».

RUOLO – «Come terzino e come quinto. Devo spingere molto in campo e dare il massimo. Ogni giorno devo imparare qualcosa e spingere forte».

CHI MI HA IMPRESSIONATO MAGGIORMENTE IN ALLENAMENTO – «Secondo me, Kenan è forte. Ho giocato contro di lui in allenamento e si vede subito che lui ha una qualità impressionante».

L’IMPORTANZA DEL DERBY D’ITALIA CONTRO L’INTER – «Sì, certo se vinciamo, recuperiamo un po’ in classifica, ma la stagione è ancora lunga. Certo che se vinciamo è una grande opportunità».

Tottenham, ufficiale l’esonero del tecnico: il comunicato degli Spurs

Tottenham, ufficiale l’esonero del tecnico danese: il comunicato degli Spurs. Decisivi gli ultimi risultati negativi ottenuti dal club londinese

L’avventura di Thomas Frank sulla panchina del Tottenham è giunta al capolinea. Il club del Nord di Londra ha comunicato ufficialmente l’esonero del tecnico danese, approdato agli Spurs nel giugno 2025 con l’obiettivo di costruire un progetto a lungo termine. La decisione drastica del Consiglio d’Amministrazione è arrivata a seguito di un bilancio stagionale decisamente magro: in 38 partite ufficiali tra campionato e coppe, la squadra ha raccolto appena 13 vittorie, a fronte di 11 pareggi e ben 14 sconfitte.

Nella nota diramata dalla società, i Lilywhites hanno spiegato che, sebbene l’intenzione fosse quella di garantire tempo e supporto al mister, i risultati deludenti e le prestazioni sottotono hanno reso necessario un immediato cambio di rotta in questo momento cruciale della stagione. La dirigenza ha comunque tenuto a ringraziare l’ex allenatore del Brentford per l’incrollabile dedizione mostrata in questi otto mesi, augurandogli il meglio per il futuro professionale.

IL COMUNICATO – «Il Club ha preso la decisione di apportare un cambiamento nella posizione di allenatore della prima squadra maschile e Thomas Frank lascerà l’incarico in data odierna. Thomas era stato nominato a giugno 2025 e la nostra volontà era quella di garantirgli il tempo e il supporto necessari per costruire insieme il futuro. Tuttavia, i risultati e le prestazioni hanno portato il Consiglio d’Amministrazione a concludere che un cambiamento in questo momento della stagione sia necessario. Durante tutto il suo periodo al Club, Thomas si è comportato con un impegno incrollabile, dando tutto se stesso nel tentativo di far progredire la società. Desideriamo ringraziarlo per il suo contributo e gli auguriamo ogni successo per il futuro».

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

×