Pagina 333 – Calcio News 24

Calciomercato Inter: Calhanoglu tra rientro e futuro. Rebus attorno al centrocampista turco, ecco cosa potrebbe succedere

Calciomercato Inter: Calhanoglu ha attirato attorno a sé una nube di incertezza per quanto riguarda il suo futuro. Cosa succederà in estate

L’infermeria della Pinetina si svuota nel momento più importante della stagione. La notizia che tutto l’ambiente nerazzurro attendeva è arrivata: Hakan Calhanoglu è pronto a riprendersi le chiavi del centrocampo. Il regista classe ’94 ha smaltito i problemi fisici e scalda i motori per il Derby d’Italia. Una pedina fondamentale per Cristian Chivu, che potrà contare sul suo leader tecnico per la sfida cruciale contro la Juventus.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Il nodo contrattuale: bivio 2027

Tuttavia, mentre il campo sorride, negli uffici di Viale della Liberazione si addensano le nubi sul futuro a lungo termine. Con il contratto in scadenza nel 2027 e la soglia dei 32 anni ormai raggiunta, la dirigenza guidata da Beppe Marotta si trova di fronte a un bivio strategico inevitabile. La prossima estate rappresenta, di fatto, l’ultima finestra utile per monetizzare una cessione del turco. Senza un rinnovo immediato, l’Inter rischierebbe di vedere crollare il valore del cartellino di uno dei suoi asset più preziosi, avvicinandosi pericolosamente alla scadenza a parametro zero.

La tentazione Galatasaray

A complicare i piani di rinnovo c’è il forte richiamo della patria. Secondo quanto riportato da Tuttosport, il Galatasaray è pronto a fare sul serio. Il club di Istanbul, da sempre nel cuore del giocatore e della sua famiglia, sogna di riportare Calhanoglu a casa per fargli chiudere la carriera in Turchia. Per il nerazzurro, che non ha mai nascosto il legame viscerale con le sue origini, l’ipotesi di un trasferimento sul Bosforo non è solo una scelta professionale, ma una scelta di vita.

Testa allo Scudetto

Nonostante le sirene di mercato, la professionalità di Calhanoglu non è in discussione. Il suo recupero lampo per la sfida contro i bianconeri testimonia la volontà di lottare fino alla fine per cucirsi sul petto un altro Scudetto. Ma una volta terminata la stagione, il dossier “Hakan” sarà il primo sulla scrivania di Marotta: rinnovo a vita o addio doloroso?

Manchester City, Guardiola non ha dubbi sul suo big: «La prossima stagione sarà al top». A chi ha fatto riferimento!

Manchester City, Pep Guardiola ha parlato così di Rodri e delle condizioni del centrocampista spagnolo. Ecco le sue dichiarazioni

La pazienza è la virtù dei forti, e Pep Guardiola lo sa bene. Nella conferenza stampa odierna, l’allenatore del Manchester City ha voluto spegnere sul nascere le pressioni mediatiche attorno al recupero e al rendimento di uno dei suoi uomini più importanti: Rodri.

Rispondendo alle domande dei giornalisti sulle condizioni del centrocampista spagnolo, Guardiola ha tracciato una linea temporale chiara e onesta, che guarda ben oltre l’immediato presente.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

La dichiarazione: “Il meglio deve ancora venire”

“Rodri sarà al meglio a fine stagione. La prossima stagione sarà al top!”. Con queste parole, Guardiola ha di fatto confermato che il percorso di riatletizzazione e ritorno alla forma ottimale del suo centrocampista non è ancora completato al cento per cento. Rodri, vincitore del Pallone d’Oro, sta vivendo una fase di gestione fisica cruciale. Il tecnico non vuole forzare i tempi, consapevole che un giocatore della sua stazza e della sua importanza tattica ha bisogno di ritrovare il ritmo partita in maniera graduale per evitare ricadute.

Obiettivo rush finale

Le parole di Guardiola suonano come un avvertimento alle rivali, ma anche come una rassicurazione ai tifosi. Sebbene il “vero” Rodri, quello dominatore assoluto della mediana, sia atteso nella sua versione scintillante solo per l’inizio della stagione 2026/2027, il City conta di averlo in una condizione “ottimale” per il rush finale di quest’anno. Con la Premier League e la Champions League che entrano nella fase calda, avere un Rodri in crescita, anche se non ancora al picco massimo, è comunque un lusso che poche squadre possono permettersi.

Una gestione scientifica

La strategia dello staff medico dei Sky Blues è evidente: sacrificare forse un po’ di brillantezza immediata per garantire la longevità della carriera del giocatore. Guardiola, che ha sempre protetto i suoi talenti, sta costruendo il futuro del centrocampo attorno alla piena efficienza del suo leader spagnolo, accettando che il percorso verso l’eccellenza richieda tempo.

Kvaratskhelia, annuncio di Luis Enrique sulle sue condizioni: come sta l’ex Napoli e cosa filtra sul suo impiego con il Psg! Rivelazione

Kvaratskhelia, Luis Enrique ha parlato così delle condizioni dell’esterno del Psg. Come sta e cosa filtra sul suo recupero

Una boccata d’ossigeno puro per le ambizioni europee del Paris Saint-Germain. Dopo settimane di attesa e una gestione col contagocce, Luis Enrique può finalmente sorridere: Khvicha Kvaratskhelia è tornato. L’allenatore spagnolo ha confermato il pieno recupero dell’esterno georgiano. Un rientro che pesa come un macigno sugli equilibri della stagione, proprio nel momento in cui il calendario inizia a non ammettere più errori.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

Le parole di “Lucho”: “Giocatore chiave”

“Sono molto contento di Khvicha Kvaratskhelia e del suo recupero ha dichiarato Luis Enrique ai media. “È un giocatore chiave per noi”. Parole che certificano la centralità dell’ex stella del Napoli nel progetto parigino. Kvaratskhelia è mancato terribilmente alla manovra offensiva dei francesi nell’ultimo periodo. La sua imprevedibilità è l’arma che il tecnico aspettava per dare l’assalto finale agli obiettivi stagionali.

La strategia dello staff: cautela per vincere

Il rientro del georgiano non è stato casuale, ma frutto di una strategia precisa. Il PSG ha voluto prendersi cura del suo ritorno con estrema attenzione, evitando di forzare i tempi per scongiurare ricadute. Lo staff medico e tecnico ha lavorato in sinergia, ritenendo che Kvara avrà un ruolo cruciale nella seconda metà della stagione. La prudenza delle settimane scorse è stata un investimento sul futuro immediato: avere un Kvaratskhelia al 100% della condizione fisica è considerato l’unico modo per competere ai massimi livelli in Europa.

Obiettivo titoli

Con il numero 77 nuovamente a disposizione, il PSG cambia volto. La sua presenza è vista come la chiave di volta per competere di nuovo per i titoli principali, in primis quella Champions League. Luis Enrique lo sa bene: per scardinare le difese delle big europee serve il genio, e Kvaratskhelia è pronto a rimettere la sua firma sulle notti magiche del Parco dei Principi.

Nuovo allenatore Marsiglia: chi sarà il sostituto di De Zerbi? Un nome in pole position, è appena stato…’esonerato’!

Nuovo allenatore Marsiglia: il nome in pole position per sostituire Roberto De Zerbi dopo la sua risoluzione consensuale

Il calcio francese è scosso da un improvviso valzer di panchine che coinvolge uno dei club più caldi d’Europa. L’avventura di Roberto De Zerbi alla guida dell’Olympique Marsiglia è giunta al capolinea. Il tecnico bresciano ha interrotto il suo rapporto con il club provenzale. La formula scelta è quella della risoluzione consensuale: una decisione che certifica la fine del progetto tecnico.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

Caccia al successore: spunta un ex capitano

Con la panchina del Vélodrome vacante, la dirigenza dell’OM (guidata da Pablo Longoria e Mehdi Benatia) è già al lavoro per trovare un sostituto in tempi record. Secondo quanto riportato dall’autorevole portale francese Footmercato, il nome in cima alla lista dei candidati è una vecchia conoscenza del pubblico marsigliese: Habib Beye. Ex difensore roccioso e carismatico, Beye ha indossato la fascia di capitano dell’OM nei primi anni 2000, lasciando un ricordo indelebile tra i tifosi per la sua grinta e attaccamento alla maglia. Oggi allenatore emergente, Beye rappresenta la scelta “identitaria” per ricompattare l’ambiente.

L’incredibile incrocio di mercato

Ciò che rende la notizia ancor più clamorosa è la tempistica. Habib Beye, infatti, è attualmente libero, ma solo da pochissime ore. Il tecnico senegalese è stato esonerato appena due giorni fa dal Rennes, a causa di una serie di risultati negativi. Il calcio, con le sue ironie, potrebbe offrire a Beye un’occasione di riscatto immediata e prestigiosa: passare dall’esonero in Bretagna alla panchina della squadra del suo cuore nel giro di 72 ore.

De Zerbi, quale futuro?

Mentre Marsiglia si prepara ad accogliere (forse) il suo ex capitano, resta da capire il futuro di De Zerbi. Il tecnico italiano, libero da vincoli contrattuali, torna ad essere uno dei nomi più ambiti sul mercato internazionale, con diverse panchine in Serie A e Premier League che potrebbero presto liberarsi in vista della prossima stagione.

Vicario Juve, valutazioni in corso per l’estate: il prezzo degli Spurs e la concorrenza italiana

Vicario Juve: la richiesta del Tottenham e l’insidia di una concorrente. Tutti gli aggiornamenti sul mercato

La Juventus prepara la sfida di San Siro contro l’Inter, ma in società si guarda già all’estate. Mentre Michele Di Gregorio si appresta a difendere la porta bianconera, il suo futuro non appare più così definito. Secondo La Gazzetta dello Sport, sullo sfondo si staglia la candidatura di Guglielmo Vicario, oggi al Tottenham, profilo che continua a intrigare la dirigenza.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Nonostante la priorità di Damien Comolli resti il rafforzamento di centrocampo e attacco, la situazione dei portieri viene monitorata con grande attenzione. Di Gregorio gode di stima, ma non è più considerato un punto fermo, anche per via dell’interesse di diversi club di Premier League. Dopo il tentativo fallito per Mike Maignan, blindato dal Milan, la Juve ha riacceso i riflettori su Vicario, apprezzato per la crescita internazionale e l’esperienza maturata in Inghilterra.

Il portiere friulano si trova bene a Londra, ma non chiuderebbe la porta a un ritorno in Italia davanti alla chiamata di una big. Il nodo resta la valutazione del Tottenham, che non intende scendere sotto i 25 milioni di euro. Se dovesse presentarsi un’occasione sostenibile — magari favorita da una cessione di Di Gregorio — la Juventus sarebbe pronta a muoversi. Sullo sfondo c’è anche l’Inter, che lo considera un possibile erede di Sommer: la corsa al numero uno si preannuncia una delle sfide più interessanti del prossimo mercato.

Cagliari, emergenza infortuni verso il Lecce: l’infermeria si riempie e Mina resta in dubbio, mentre Borrelli e Deiola

Cagliari, allarme infortuni in vista del Lecce: Mina prova a recuperare, ma l’infermeria è piena e le assenze pesano

Il Cagliari entra in una fase cruciale della stagione e il punto sugli infortunati diventa centrale in vista dello scontro salvezza contro il Lecce. Dopo il rientro dalla trasferta di Roma, lo staff tecnico ha intensificato il monitoraggio delle condizioni fisiche dei giocatori più importanti, consapevole del peso della prossima gara.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Tra gli osservati speciali c’è Yerry Mina, ancora impegnato in lavoro individuale ma in netto miglioramento. Il difensore colombiano non è stato rischiato contro la Roma per evitare ricadute, ma per la sfida con il Lecce filtra un cauto ottimismo sulla sua convocazione. Situazione molto più complicata invece per Gennaro Borrelli: gli esami hanno evidenziato una distrazione ai flessori della coscia destra, con uno stop stimato in circa un mese. L’attaccante salterà almeno cinque partite, un’assenza pesante per il reparto offensivo. Non arrivano buone notizie nemmeno per Alessandro Deiola, fermato da una ricaduta al retto femorale: out contro il Lecce e a rischio anche per la gara successiva. Prosegue il lavoro personalizzato per Folorunsho, mentre Belotti e Felici restano ai box con programmi di recupero più lunghi.

L’infermeria affollata complica le scelte di Fabio Pisacane in un momento decisivo della stagione. La sfida contro il Lecce rappresenta uno snodo fondamentale nella corsa alla salvezza e il contributo di chi sarà chiamato a sostituire gli indisponibili potrebbe risultare determinante. In questa fase, ogni dettaglio fisico e tattico può fare la differenza nel futuro del Cagliari.

Zauli svela: «A Vicenza mi chiamavano lo Zidane del Triveneto. Miretti, Fagioli, Soulè: ecco cosa penso»

Zauli racconta: «A Vicenza mi chiamavano lo Zidane del Triveneto. Miretti, Fagioli, Soulè: ecco cosa penso». Le dichiarazioni

Lamberto da numero 10 di un certo peso veniva accostato a Zidane. Oggi l’ex trequartista si racconta a La Gazzetta dello Sport.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano


IL PRINCIPE «Me lo affibbiarono i compagni di squadra al Vicenza, perché non mi sporcavo le mani con le cose pratiche. Se c’era da organizzare una cena, io mi presentavo per mangiare e basta».
LO ZIDANE DEI POVERI «Non è esatto. A Vicenza mi chiamavano lo Zidane del Triveneto. A Palermo, il presidente Zamparini mi presentò come lo Zidane della Serie B. Parliamo del nulla. Zidane è stato unico».
GUIDOLIN «Gli devo tanto. Parlavamo poco, ma ci capivamo. Al Ravenna facevo l’ala perché correvo ancora. A Vicenza mi spostò dietro Pasquale Luiso, il centravanti, nel 4-2-3-1 in cui c’era un giovane Ambrosini come centrocampista. “Ambro” a 20 anni aveva la maturità di un trentenne»
IL GOL AL CHELSEA «Su un lancio di Viviani, presi tutti in controtempo con un controllo acrobatico. La palla però mi andò un po’ via sulla destra. La tenni viva, me la spostai sul sinistro e la infilai nell’angolo con il mio piede sbagliato. Nel ritorno a Londra, andammo in vantaggio con un gol di Luiso su assist mio. Poi ci annullarono un gol per un fuorigioco inesistente, oggi via Var verrebbe convalidato. Perdemmo per 3-1. Era il Chelsea di Vialli e Zola».
ZAMPARINI «Voleva la Serie A, fece un mercato strepitoso, ma all’inizio non tutto andava benissimo, la stampa criticava. Un giorno si presentò in spogliatoio e tutti ci alzammo in piedi come se fosse entrato il preside a scuola. Ci aspettavamo che facesse Zamparini, tuoni e fulmini. Sbagliato. Si schierò con noi, ci difese, e svoltammo. Promossi in A. Ho rivisto una foto di formazione a Palermo: c’erano Zaccardo, Grosso, Barone, Toni e Barzagli, campioni del mondo nel 2006. Solo io non sono andato a quel Mondiale».
NEL SUO RUOLO ERA FORTE LA CONCORRENZA «E prima c’erano stati Baggio, Zola e Mancini. Una ricchezza incredibile. Nell’imminenza del Mondiale 2002, mi era arrivata voce che Trapattoni volesse convocarmi, poi in Corea il ct portò Cristiano Doni, un 10 del mio livello, diciamo. Doni però in quella stagione aveva segnato di più.
L’INTER – «Alla fine di un Vicenza-Juventus, Lippi mi avvicinò all’imbocco del tunnel per gli spogliatoi: “Ho saputo che vai all’Inter. Bravo, complimenti”. Poi all’Inter di Moratti non sono andato e non so neppure perché. Si vede che doveva finire così».
I GIOVANI DELLA JUVE «Miretti vede il gioco dieci minuti prima degli altri. Fagioli ha il dominio assoluto del pallone. Quanto a Soulé, tanti avversari di Lega Pro a fine partita mi dicevano: “Mister, questo è di un altro livello”».
PERCHÉ HA LASCIATO LA JUVE «Perché mi ha chiamato il Südtirol per la Serie B e io ho accettato la proposta, per ambizione, nonostante Manna e Cherubini, i miei dirigenti alla Juve, persone fondamentali nel mio percorso, mi chiedessero di rimanere. Sognavo la scalata, ma al Südtirol è tutto finito prima di cominciare, per incomprensioni. Con il senno di poi, ho sbagliato. Anzi, sono stato un pazzo. Non si lascia la Juve».

Kaladze dice tutto: «Quando arrivai io, la Serie A era il miglior campionato d’Europa. Maldini, Inzaghi e altri…»

Kaladze si racconta: «Quando arrivai io, la Serie A era il miglior campionato d’Europa. Maldini, Inzaghi e altri…». Le parole

Il 4 febbraio 2001 Kakha Kaladze esordiva col Milan. Venticinque anni è sindaco di Tbilisi e con La Gazzetta dello Sport parla di ieri e di oggi.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano


NON É PIU’ IL SUO MILAN «Ovviamente no, perché non c’è più Silvio Berlusconi. E più in generale è cambiato tutto il calcio italiano. Quando arrivai io, la Serie A era il miglior campionato d’Europa e c’erano top mondiali non solo al Milan, all’Inter o alla Juve, ma anche al Parma, alla Fiorentina, alla Lazio o alla Roma. Oggi c’è molta meno qualità a livello tecnico».
INZAGHI «Pippo era incredibile. In allenamento lo prendevamo in giro perché non riusciva a fare dieci palleggi. Però ragazzi, aveva qualcosa d’innato che lo rendeva un attaccante formidabile. Il più forte marcato? Non so, così su due piedi mi viene da dire Ibrahimovic: Zlatan aveva una forza fisica straordinaria e in un derby perso 2-1 mi fece davvero soffrire».
FA EFFETTO VEDERE IL MILAN SENZA CHAMPIONS «E come potrebbe non farmelo? L’ultima giornata del girone è stata uno spettacolo, ma a un certo punto me lo sono proprio detto: “Manca qualcosa”. E quel qualcosa era il Milan. Ha ragione Max Allegri quando dice che ritornare in Champions è un dovere. Molti dimenticano che quando sbarcai a Milano, le cose non andavano benissimo. Il club non vinceva da un paio di anni e la classifica era tutt’altro che buona. Fu decisivo più tardi l’arrivo di Ancelotti in panchina. Pure il Milan di oggi viene da stagioni senza vittorie, ma Allegri sta facendo un gran lavoro: ha riportato la giusta mentalità e i rossoneri sono tornati a giocare da squadra, primo passo necessario per vincere».
NON É PIU’ L’UNICO GEORGIANO AD AVERE VINTO LA CHAMPIONS «Lo so, lo so. Sono stato molto felice per Kvaratskhelia, che conosco personalmente, anche perché suo padre giocava con me in Georgia. È un ragazzo per bene, fin troppo timido, e un giocatore speciale. E poi, per ora, resto l’unico ad aver alzato due volte la Champions (ride, ndr)».
IL MILAN DI OGGI «Come ho detto, la qualità è scesa in generale quindi è difficile fare paragoni. Il segreto del nostro successo non stava, comunque, solo nel livello dei calciatori: il mio Milan era una famiglia, andavamo spesso a cena fuori ed eravamo molto uniti. Questo aspetto ha fatto la differenza. Chi mi piace oggi? Pulisic ha fiuto del gol, poi facile dire Modric, a dispetto dell’età, che è più vicina alla mia che a quella di molti suoi avversari (ride, ndr). E non dimentico Maignan, uno dei portieri più forti al mondo. So che Leao in Italia viene molto criticato, ma è fortissimo sia fisicamente che tecnicamente. Lo ritengo un pezzo fondamentale per un Milan che vuole tornare a vincere, senza se e senza ma. Un nuovo Kaladze? Scelgo Pavlovic, perché è mancino e gioca con il fisico come me. È ancora giovane e deve maturare in alcuni aspetti, ma è sulla buona strada».
IL MITO MALDINI «Di Paolo dico solo che avevo il suo poster in camera da ragazzino. Quando Shevchenko, che era con me alla Dinamo Kiev, firmò per il Milan, cominciai a tempestarlo di domande su Paolo. Ma sai, finché sei all’esterno non ti rendi conto davvero. Quando arrivai a Milano e lo conobbi, capii il perché era così grande: era una persona umile, eccezionale, prima ancora che un calciatore fenomenale. Mi ha insegnato tanto».
HA IMPARATO DA BERLUSCONI «Certamente. Le racconto un aneddoto: nel 2008 c’era la guerra in Georgia, una situazione tremenda. Io andai da Berlusconi, sapendo la buona relazione che aveva con Putin, chiedendogli se poteva fare qualcosa. Lui lo chiamò davanti a me e poco tempo dopo fu firmata la pace. Silvio per me non è stato solo un grande presidente, imprenditore e politico. Prima di tutto per me è stato un grande uomo».
L’UCRAINA E IL RAPPORTO CON SHEVA «Ne abbiamo parlato più volte. Noi in Georgia abbiamo vissuto qualcosa di simile: la guerra è qualcosa di terribile. Ma la domanda di fondo per me è una: dove ci sta portando tutto questo? Non riesco a trovare una risposta».

Mercato Milan, retroscena Mateta: Tare decisivo nello stop all’affare! Ecco cosa è successo

Mercato Milan, retroscena clamoroso: Tare ha cambia tutto su Mateta. Ecco cosa è successo e la ricostruzione

Il calciomercato invernale del Milan si è chiuso con un colpo di scena che ha evitato ai rossoneri un investimento da oltre 35 milioni di euro. La trattativa per Jean‑Philippe Mateta, ormai data per conclusa nell’ultimo giorno di gennaio, è infatti saltata all’ultimo istante. Come rivelato da Franco Ordine, dietro il passo indietro del club c’è stato un lavoro congiunto tra area tecnica e staff medico, che ha permesso di scongiurare quella che viene definita una vera e propria “sòla”.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Il primo campanello d’allarme è arrivato dal direttore sportivo Igli Tare, che attraverso i suoi contatti internazionali ha raccolto informazioni preoccupanti sulle condizioni del ginocchio dell’attaccante del Crystal Palace. A quel punto è intervenuto il responsabile medico Stefano Mazzoni, che con una perizia approfondita ha confermato la presenza di un problema fisico serio: Mateta avrebbe rischiato uno stop di 3-4 mesi, con possibile intervento chirurgico. Di fronte a questo scenario, la dirigenza – nonostante le pressioni inglesi e l’esigenza di rinforzare l’attacco – ha scelto di ritirarsi dall’operazione.

La decisione è stata condivisa da tutto il club, come spiegato dallo stesso Tare dopo la gara con il Bologna: l’affare riguardava il futuro e, alla luce dei riscontri medici, non aveva più senso proseguire. Il Milan ha quindi scelto di andare avanti con il gruppo attuale, puntando sul rientro di Gimenez e sulla solidità di Füllkrug per affrontare la seconda parte di stagione.

Lazio, Lotito al fianco di Sarri: il presidente biancoceleste sarà presente anche a Bologna

Lotito non molla la Lazio, anzi ‘raddoppia’: presenza confermata a Bologna accanto a Sarri, i dettagli

Claudio Lotito continua a seguire da vicino la Lazio anche in trasferta. Dopo la presenza all’Allianz Stadium per la sfida di campionato contro la Juventus, il presidente biancoceleste ha deciso di restare al fianco della squadra e sarà presente anche al Dall’Ara per il quarto di finale di Coppa Italia contro il Bologna. Una scelta non comune: come ricorda Il Messaggero, era da tempo che Lotito non partecipava a due trasferte consecutive.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

L’ultima apparizione lontano dall’Olimpico, prima della gara di Torino, risaliva addirittura ai quarti di Coppa Italia persi a San Siro contro l’Inter il 25 febbraio 2025. In un momento particolarmente delicato per la stagione, Lotito ha scelto di stringersi attorno al gruppo di Sarri, consapevole del peso specifico della sfida contro i rossoblù. Già a inizio anno aveva stanziato circa 2 milioni lordi di premio, segnale di quanto la Coppa Italia sia considerata un obiettivo prioritario.

Il presidente lo aveva ribadito anche nel discorso motivazionale alla squadra prima della partita di Lecce, chiedendo di dare tutto in questo torneo. Negli ultimi anni la Lazio non è mai rimasta fuori dall’Europa per due stagioni consecutive e Lotito vuole evitare che la situazione si complichi ulteriormente. La sua presenza costante è un messaggio chiaro: il club crede ancora nella possibilità di raddrizzare la stagione e punta forte sulla Coppa Italia per farlo.

Araujo si racconta: «Ho avuto a che fare con l’ansia per un anno e mezzo, che si è trasformata in depressione e giocavo così»

Araujo svela: «Ho avuto a che fare con l’ansia per un anno e mezzo, che si è trasformata in depressione e giocavo così»

Ronald Araujo ha parlato per la prima volta apertamente della propria salute mentale, un tema che lo ha tenuto lontano dal campo per circa due mesi, dalla fine di novembre alla fine di gennaio, dopo l’espulsione rimediata nella sconfitta per 3-0 contro il Chelsea in Champions League.

Il difensore uruguaiano classe 1999, capitano della squadra guidata da Hansi Flick, ha scelto le pagine del quotidiano catalano Mundo Deportivo per raccontare il suo momento più difficile e spiegare cosa lo abbia portato a fermarsi.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

PAROLE «Mi sento molto bene, penso di aver giocato una buona partita e sono anche riuscito a dare il mio contributo segnando un goal (sulla gara vinta 2-1 contro l’Albacete), il che è stato molto positivo per me. Anche fisicamente mi sentivo forte. Ovviamente alla fine stanco, perché era da molto tempo che non giocavo così tanti minuti, ma nel complesso sono molto, molto felice»

PROBLEMI IN STAGIONE – «Da Londra è cambiato parecchio perché ho imparato molto in questo periodo. Penso che sia stata la cosa giusta da fare dopo quella decisione che ho preso. Mi sento diverso e ne sono felice, perché mi sento più a mio agio, più felice. Posso godermi ciò che amo fare, cioè giocare a calcio, e questo mi aiuta molto. Sento che il peggio è passato e ora vedo le cose in modo diverso. Il periodo di pausa che mi sono preso è stato per una ragione, perché alla fine ho potuto lavorarci con dei professionisti, anche con la mia famiglia. E spiritualmente, che era ciò di cui avevo bisogno. Quindi penso che mi abbia fatto molto bene e oggi mi sento una persona completamente diversa. on stavo bene da molto tempo, forse più di un anno e mezzo. Cerchi di essere forte, forse per le tue radici, da dove vieni, inizi ad andare avanti, ma sentivo di non stare bene. Non solo per quanto riguarda il mio sport, ma anche nella mia famiglia e nella vita personale. Non mi sentivo me stesso ed è stato in quel momento che ho capito. Mi sono detto: “Sta succedendo qualcosa, devo alzare la mano e chiedere aiuto”. »

ANSIA «Ho avuto a che fare con l’ansia per un anno e mezzo, che si è trasformata in depressione e giocavo così. Questo non aiuta, perché in campo non ti senti veramente te stesso. Sai quanto vali e cosa puoi dare in campo: Quando non mi sentivo bene, sapevo che qualcosa non andava. Quel giorno ho capito che era giunto il momento, che dovevo parlare con i professionisti e con la società perché potessero aiutarmi»

‘SIAMO PERSONE OLTRE CHE CALCIATORI’ – «Non è solo una questione di soldi, non è solo una questione di fama. Soffriamo anche per quello che succede in campo. Siamo fortunati a fare quello che facciamo, sì, ma c’è la persona, ci sono i sentimenti. Sono grato a tutti perché ho visto molto supporto durante quel periodo in cui ho deciso di smettere e questo aiuta. Dobbiamo capire che oltre ad essere calciatori, siamo persone».

Totti Roma, il ritorno prende forma: un dettaglio può cambiare tutto. La mossa dei Friedkin

Totti Roma, si avvicina un clamoroso ritorno a casa per l’ex capitano: c’è un dettaglio decisivo. La strategia dei Friedkin

All’Olimpico è andata in scena una serata dal sapore speciale: il ritorno di Francesco Totti ha acceso lo stadio come se il tempo non fosse mai passato. Il pubblico lo ha accolto con un’ovazione, trasformando un semplice saluto in un abbraccio collettivo. L’ingresso negli spogliatoi, i saluti ai dipendenti storici e la presenza del fidato Vito Scala hanno dato la sensazione di un legame che non si è mai spezzato, anzi, che sta tornando a pulsare con forza.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Durante l’intervallo è arrivato anche il saluto a Claudio Ranieri, un incrocio che ha unito passato e presente della Roma. Intanto, dai vertici societari arrivano segnali chiari: Massara ha confermato l’ottimo rapporto tra Totti e la famiglia Friedkin, impegnata a costruire una struttura solida e identitaria. In questo progetto, l’ex capitano non sarebbe una figura simbolica, ma un patrimonio tecnico ed emotivo capace di dare direzione e appartenenza.

La sua presenza allo stadio ha avuto un effetto immediato: atmosfera più calda, entusiasmo crescente e una tifoseria che ha percepito un possibile riavvicinamento. Totti conosce Roma come nessun altro, ne incarna valori e linguaggio, e il suo ritorno – lento, silenzioso, naturale – sembra sempre meno un’ipotesi romantica e sempre più una possibilità concreta. L’Olimpico lo ha chiamato, lui ha risposto, e il cuore giallorosso ha ricominciato a battere più forte. Lo riporta il Corriere dello Sport.

Mkhitaryan Inter, rinnovo possibile: i nerazzurri tentati dal prolungamento annuale, si ragiona sul futuro

Mkhitaryan Inter, l’armeno sfida il tempo: i nerazzurri valutano un altro anno, riflessioni in corso. Le ultime

L’Inter di Cristian Chivu si prepara a una vera rivoluzione generazionale. Mentre la corsa scudetto procede spedita con 58 punti, dietro le quinte la dirigenza e la proprietà Oaktree stanno già pianificando il futuro dei senatori nerazzurri. Secondo Tuttosport, il destino dei “cinque pilastri” sembra ormai tracciato, con una sola eccezione che sorprende.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Mkhitaryan, l’unico spiraglio per un rinnovo?

Il piano di Oaktree per il 2026 è chiaro: abbassare l’età media e puntare su profili giovani e futuribili. Eppure, nella lista dei contratti in scadenza, c’è un nome che continua a sfidare il tempo: Henrikh Mkhitaryan.

I cinque pilastri al bivio

Matteo Darmian (36 anni) – Il jolly affidabile e amatissimo da Chivu rientra comunque tra i possibili partenti a parametro zero nel 2026, in linea con la strategia di rinnovamento.

Henrikh Mkhitaryan (37 anni) – È l’unico per cui filtra ottimismo. Il suo rendimento costante e la capacità di mantenere ritmi elevati potrebbero convincere il club a valutare un ulteriore prolungamento.

Yann Sommer (37 anni) – Come già emerso nel dossier Vicario, lo svizzero è destinato a lasciare a giugno. Le incertezze stagionali hanno accelerato la ricerca di un nuovo portiere titolare.

Francesco Acerbi (38 anni) e Stefan De Vrij (34 anni) – Protagonisti della Seconda Stella, ma ora vicini alla fine di un ciclo. L’Inter vuole ringiovanire il reparto arretrato affiancando a Bastoni e Bisseck profili più giovani.

Calciomercato Juve, Spalletti spinge per quel nerazzurro: il club fissa il prezzo. Le ultime in vista di giugno

Calciomercato Juve, accelerata per Ederson: Spalletti lo considera fondamentale, l’Atalanta scopre le carte

La Juventus si prepara a un’estate di calciomercato improntata su strategia e tempismo. Come riportato da Tuttosport, il nome in cima alla lista dei desideri bianconeri per alzare il livello tecnico della rosa è quello di Ederson dell’Atalanta. L’obiettivo della dirigenza è chiaro: cogliere le opportunità giuste per ridurre il gap con le big europee, muovendosi con intelligenza in un contesto economico in cui ogni investimento pesa.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Ederson è considerato il profilo ideale individuato da Comolli per completare il centrocampo. Il brasiliano avrebbe già manifestato la volontà di compiere il salto in una grande squadra, dopo che nelle scorse sessioni le resistenze della famiglia Percassi avevano frenato ogni trattativa. Con un contratto in scadenza nel 2027 e un rinnovo che non decolla, l’Atalanta è ora costretta a valutare una cessione per evitare rischi di svalutazione. La richiesta è di circa 40 milioni di euro, una cifra in linea con quella che ha portato Lookman all’Atletico Madrid di Simeone.

Luciano Spalletti ha espresso un forte apprezzamento per il giocatore, avendone testato le qualità negli scontri diretti con la squadra di Palladino. L’arrivo di Ederson garantirebbe una convivenza tattica di alto livello con Locatelli e Thuram, dando vita a un centrocampo dinamico e fisico. Sullo sfondo resta il sogno Tonali, ma i costi elevati e la concorrenza dell’Arsenal rendono questa pista più complessa.

Il relativamente basso ingaggio del brasiliano, intorno ai 2 milioni annui, rende l’operazione sostenibile. La Juventus osserva con attenzione e attende il momento giusto per tentare l’affondo decisivo.

Milan, De Winter suona la carica: «L’obiettivo è il quarto posto, poi è normale che ci pensi allo scudetto»

Milan, De Winter non ha dubbi: «L’obiettivo è il quarto posto, poi è normale che ci pensi allo scudetto». Le sue parole

Intervistato da Sport Mediaset, Koni De Winter ha commentato così il suo momento personale e la situazione del Milan:

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

COSA E’ CAMBIATO NEGLI ULTIMI MESI – «Non è cambiato niente. A volte va come vuoi, a volte no. Per me non è cambiato niente».

ALLEGRI – «È una figura importante nella mia carriera, nella mia vita, perché come dici tu mi ha fatto esordire. Adesso ce l’ho come allenatore al Milan, quindi è un personaggio importante per me».

COME UN FIGLIO PER ALLEGRI – «Questo non lo so, devi chiedere a lui, però per me è uno che è molto equilibrato, sai sempre cosa ti puoi aspettare da lui, non è che un giorno arrabbiato mentre l’altro è triste. È sempre molto equilibrato. È bello perché sai cosa aspettarti da lui».

OBIETTIVO – «L’obiettivo è il quarto posto, poi è normale che ci pensi allo scudetto. Giochi per il Milan, tutti i giocatori vogliono vincere, quindi si è normale che ci pensi».

SCUDETTO – «Io ci credo».

LEGGI LE PAROLE INTEGRALI DI DE WINTER SU MILANNEWS24

Conte come Mourinho: «Due anni, Scudetto e Supercoppa. Le altre, come diceva un allenatore, zero titoli»

Conte sbotta e cita Mourinho: «Due anni, Scudetto e Supercoppa. Le altre, come diceva un allenatore, zero titoli»

Dopo l’uscita dalla Champions League, per il Napoli arriva un’altra delusione: l’eliminazione dalla Coppa Italia. La squadra di Antonio Conte si è arresa al Como ai calci di rigore nei quarti di finale.

Nel post partita il tecnico non ha nascosto la propria frustrazione. Conte ha criticato l’arbitraggio e, più in generale, il livello della classe arbitrale italiana. Non sono mancate nemmeno alcune frecciate ai rivali, con il tecnico che ha ricordato i titoli conquistati nelle ultime due stagioni.

Di seguito le sue parole rilasciate e in conferenza stampa.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

PAROLE «Due anni, Scudetto e Supercoppa. Quindi d’ora in avanti farò sempre il segno 2 a ogni conferenza e poi elenco le squadre che hanno fatto, come diceva un allenatore, zero titoli».

Cagliari, Pavoletti verso l’ultimo anno in rossoblù? Tra sogni, responsabilità e un futuro tutto da scrivere

Cagliari, Pavoletti ai titoli di coda? Il centravanti riflette sul suo ultimo anno e sul peso della sua eredità

La Roma ha superato il Cagliari per 2-0 all’Olimpico, imponendo il proprio ritmo dopo un avvio in cui i rossoblù avevano provato a resistere. Con il passare dei minuti i giallorossi hanno preso il controllo della gara, chiudendola senza correre particolari rischi. Una sconfitta pesante per la squadra di Fabio Pisacane, ma interpretata dallo spogliatoio come un passaggio utile nel percorso di crescita.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

In conferenza stampa, Leonardo Pavoletti ha analizzato con lucidità il momento del Cagliari. L’attaccante ha ammesso che perdere non è mai piacevole, ma ha sottolineato come anche queste battute d’arresto possano aiutare a guardare avanti con maggiore consapevolezza. Si è definito un’arma in più per la squadra, pronto a dare il proprio contributo ogni volta che verrà chiamato in causa.

Pavoletti ha poi condiviso un aspetto più personale, raccontando di aver sognato due volte di andare in gol, segno di quanto il desiderio di incidere sia ancora vivo. Consapevole che questa potrebbe essere l’ultima stagione della sua carriera, vive ogni partita con un peso emotivo diverso. La sua esperienza e il suo carisma restano fondamentali per un Cagliari che ha bisogno di ritrovare continuità e certezze per affrontare al meglio il prosieguo del campionato.

De Zerbi Marsiglia, è finita! Accordo per la rescissione consensuale, il comunicato del club

De Zerbi Marsiglia, è finita: accordo per la rescissione consensuale e comunicato ufficiale. Tutti i dettagli

Il rapporto tra il Marsiglia e Roberto De Zerbi è giunto al capolinea. Club e allenatore hanno trovato un’intesa per una risoluzione consensuale del contratto, constatando che non esistevano più le condizioni per proseguire insieme.

Dopo un anno e sette mesi, le strade dell’allenatore italiano e della società francese si separano. Ora il Marsiglia è chiamato a scegliere il suo prossimo tecnico, mentre De Zerbi valuterà le opportunità per la sua nuova avventura in panchina.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

COMUNICATO – “L’Olympique de Marseille e Roberto De Zerbi, allenatore della prima squadra, annunciano di comune accordo la fine della loro collaborazione.

Dopo un confronto che ha coinvolto tutti gli attori della dirigenza del club – proprietario, presidente, direttore sportivo e allenatore – si è deciso di optare per un cambio alla guida della prima squadra. Si è trattato di una decisione difficile e collettiva, presa dopo un’attenta valutazione e nel migliore interesse del club per affrontare le sfide sportive del finale di stagione.

L’Olympique de Marseille desidera ringraziare Roberto De Zerbi per il suo investimento, impegno, professionalità e serietà, segnati in particolare dal 2° posto ottenuto nella stagione 2024/25.

Il club gli augura il meglio per il resto della sua carriera.”

Inter, il video celebrativo per Lautaro Martinez è un caso! Ne parla anche l’Equipe, la ricostruzione – VIDEO

Inter, polemica sul video per Lautaro Martínez: errori e critiche. La vicenda citata da L’Équipe, le ultimissime

Nel netto 0-5 tra Sassuolo e Inter c’è stato un momento destinato a entrare nella storia nerazzurra: il gol di Lautaro Martínez. Con la rete segnata al Mapei Stadium, il capitano argentino ha raggiunto quota 171 gol con la maglia dell’Inter, agganciando Roberto Boninsegna sul podio dei marcatori all‑time del club. Un traguardo simbolico, che certifica ulteriormente il peso specifico del “Toro” nella storia recente e non solo della società.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

La celebrazione ufficiale del club, però, ha scatenato un’ondata di polemiche. L’Inter ha pubblicato sui social un video realizzato con l’intelligenza artificiale, ma il contenuto ha mostrato diversi errori evidenti: dal numero sbagliato sulla maglia di Lautaro in alcuni frame fino a uno stemma riprodotto in modo impreciso. Una caduta di stile che ha sorpreso molti tifosi, abituati a standard comunicativi molto più elevati da parte del reparto social nerazzurro.

Le critiche sono esplose soprattutto su X, dove la furia dei tifosi è diventata rapidamente virale. La vicenda ha avuto talmente tanta risonanza da attirare l’attenzione anche della stampa internazionale: persino L’Équipe ha dedicato un articolo al caso, che nel giro di poche ore ha fatto il giro d’Europa. Un episodio che, nel giorno di un record storico, ha finito per rubare la scena al protagonista assoluto, Lautaro Martínez.

Maglia Juve pre match 2026/27: spuntano i primi spoiler sul nuovo kit! L’indiscrezione – FOTO

Maglia pre‑match Juve 2026/27: emergono le prime immagini: ecco come potrebbe essere il nuovo kit – FOTO

Il mondo dei collezionisti e dei tifosi bianconeri è già in fermento dopo le prime indiscrezioni sul kit della Juventus per la stagione 2026/27. La Maglia Bianconera ha infatti diffuso le immagini della futura maglia pre‑match, un modello che punta a fondere estetica futuristica e tradizione del club. Il design, trapelato attraverso i canali specializzati in leaks, segna un ritorno a simboli iconici reinterpretati con uno stile moderno e aggressivo.

Il dettaglio più evidente è il forte richiamo alla storia cromatica e simbolica della Juventus. La maglia pre‑match presenta una trama geometrica ispirata alla stella, elemento ricorrente nelle divise bianconere e simbolo dell’eccellenza costruita nel corso dei decenni. Questo motivo avvolge l’intero petto, creando un effetto dinamico pensato per accompagnare i giocatori nelle fasi di riscaldamento all’Allianz Stadium.

A completare il look c’è un branding più audace rispetto al passato. Oltre al logo minimalista sul petto, spicca la scritta “Juve” sulla manica, un tocco di streetwear che rende il capo appetibile anche fuori dal campo. Le indiscrezioni confermano inoltre la presenza di una versione a maniche lunghe, pensata per i mesi più freddi e per offrire una collezione completa sia ai calciatori sia agli appassionati.

Spalletti non può crederci, miracolo dall’Arabia: 40 milioni e tanti saluti

Spalletti ancora non ci crede, mentre la dirigenza bianconera cerca di accontentarlo sul mercato: dall’Arabia arriva una proposta da 40 milioni.

Alla Continassa, infatti, le riflessioni sono ormai quotidiane e senza ombra di dubbio la dirigenza bianconera sta vivendo una fase di analisi profonda. La Juventus guarda avanti, prova a progettare il futuro, però allo stesso tempo deve fare i conti con alcune scelte recenti che non hanno dato i frutti sperati.

Ed è proprio in questo clima, fatto di valutazioni e di decisioni non più rimandabili, che dall’Arabia Saudita iniziano ad arrivare segnali concreti, qualcosa che va oltre la semplice indiscrezione.

Spalletti incredulo dinanzi all’offerta araba

Quaranta milioni di euro non sono pochi, soprattutto se messi sul tavolo con una certa convinzione. Luciano Spalletti, impegnato a costruire una Juventus più solida e coerente con le sue idee, osserva la situazione con un misto di sorpresa e pragmatismo, perché certe dinamiche, nel calcio moderno, non possono essere ignorate.

Entrando nel merito, il nome al centro di queste riflessioni è quello di Teun Koopmeiners. L’olandese, arrivato alla Juventus tra grandi aspettative, è oggi ben lontano dall’essere il giocatore dominante ammirato all’Atalanta.

Quella che sembrava una scommessa quasi sicura, dopo stagioni di alto livello in nerazzurro, si è progressivamente trasformata in un’operazione che non ha rispettato le premesse iniziali. Le difficoltà di adattamento, le prestazioni altalenanti e una sensazione generale di incompiutezza hanno finito per pesare sul giudizio complessivo.

Koopmeiners mercato Juve
Koopmeiners via per 40 milioni: festa Juve (Foto IG @teunkoopmeiners
– calcionews24.com)

Negli uffici della Juventus, ormai, la delusione non viene più mascherata. La società ritiene di aver concesso tempo, fiducia e opportunità al centrocampista, però è altrettanto convinta che non abbia senso trascinare una situazione che rischia di danneggiare entrambe le parti. Da qui la scelta, sempre più concreta, di ascoltare eventuali offerte nella prossima finestra di mercato estiva, senza preclusioni ma con un obiettivo chiaro.

La priorità, infatti, è recuperare almeno una parte dell’investimento importante fatto al momento dell’acquisto. Nessuno, in casa bianconera, si illude di poter rientrare dei circa 60 milioni spesi, però una cifra intorno ai 40 milioni viene considerata accettabile e coerente con il valore residuo del giocatore. Ed è proprio su questo punto che entra in scena l’Arabia Saudita, oggi protagonista assoluta del mercato internazionale.

I club sauditi continuano a monitorare con grande attenzione il calcio europeo, soprattutto quei giocatori affermati che stanno attraversando un momento di flessione. Koopmeiners, per età, curriculum e nome, rientra perfettamente in questo identikit. La possibilità di offrirgli un ruolo centrale, un ingaggio molto elevato e un contesto meno pressante dal punto di vista mediatico rende questa pista particolarmente credibile.

Per la Juventus, dunque, l’idea di una cessione verso l’Arabia non è più un tabù. Anzi, viene vista come una soluzione razionale per liberare risorse, alleggerire il monte ingaggi e dare a Spalletti maggiore margine di manovra per intervenire sul mercato in entrata. Le valigie, metaforicamente parlando, sembrano già pronte, mentre a Torino si valuta il momento giusto per affondare la decisione.

Il futuro di Koopmeiners appare sempre più lontano dalla Serie A, e questa volta non si tratta solo di rumors. Se l’offerta da 40 milioni dovesse davvero materializzarsi, la Juventus difficilmente si tirerà indietro, aprendo così un nuovo capitolo di un progetto che vuole tornare competitivo il prima possibile.

Le prime pagine dei quotidiani sportivi – 11 febbraio 2026

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

Napoli, parla Conte: «Non è una buona stagione per arbitri e VAR, spero migliorino la situazione. Rocchi deve fare questo»

Antonio Conte ha parlato ai microfoni di Mediaset al termine della sfida di Coppa Italia tra Napoli e Como

Antonio Conte ha parlato ai microfoni di Mediaset al termine della sfida tra Napoli e Como, analizzando la prestazione degli azzurri e i temi principali della sfida dei quarti di finale di Coppa Italia 2025/2026. Di seguito le sue dichiarazioni.

PAROLE – «Non andiamo a parlare sempre di arbitri, c’è sempre qualcosa e qualcuno che si lamenta. Non è una buona stagione per arbitri e VAR, spero migliorino la situazione. Si lamentano tutti, bisogna fare uno step in avanti. penso che anche Rocchi debba migliorare i suoi arbitri e var, non va bene per il calcio e per noi».

LEGGI ANCHE –Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

 ANALISI DEL MATCH – «Onore ai ragazzi, non era facile. Affrontare un Como che veniva da 10 giorni di pausa non era facile, abbiamo perso McTominay prima di questa partita. Non posso dire niente, stiamo andando oltre le possibilità attuali. Non c’entra nulla con le ambizioni, oggi ai rigori potevamo qualificarci. Abbiamo vinto la Supercoppa in totale emergenza, noi stiamo facendo di più di quello che abbiamo al momento. Qualsiasi squadra e allenatore farebbe fatica, grazie ai tifosi che continuano ad apprezzare e riconoscono i nostri sforzi. Siamo comunque arrivati a un centimetro dal passare».

 INFORTUNI – «Come fai a prevedere l’infortunio di Di Lorenzo, Lukaku, De Bruyme, Gilmour pubalgia e sta tre mesi fuori? Dobbiamo andare al santuario e fare una preghiera. Sono infortuni talmente gravi che pesano per tutto l’anno. Inevitabile che poi giocano sempre gli stessi e si fanno male pure quelli. Si vanno a sommare alle altre perdite, non penso sia successo a qualche altra squadra. Il club mi ha detto che non si poteva fare niente durante il mercato. Quello che stiamo facendo è qualcosa di straordinariamente incredibile. Scudetto? Pensiamo a ottenere il massimo, l’Inter viaggia forte insieme ad altre».

Como, Fabregas nel post gara: «Un traguardo storico, un momento bello e positivo. Capisco la difficoltà del Napoli con gli infortuni»

Cesc Fabregas ha parlato ai microfoni di Mediaset al termine della sfida di Coppa Italia tra Napoli e Como

Cesc Fabregas ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine della sfida tra Napoli e Como, analizzando la prestazione dei lariani e i temi principali della sfida dei quarti di finale di Coppa Italia 2025/2026. Di seguito le sue dichiarazioni.

PAROLE – «Un traguardo storico, un momento bello e positivo. Guardiamo alla prossima, sarà dura per alcuni per l’adrenalina. Dobbiamo ritornare subito con i piedi per terra perché vogliamo andare a vincere con la Fiorentina».

LEGGI ANCHE –Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

 RAMON – «Un giocatore di 20 anni, sta facendo bene ma non sentendo la pressione rischi di essere troppo aperto in alcune situazioni. Se rimani in dieci diventa tutto molto più difficile».

 ANALISI – «Penso che il primo tempo abbiamo fatto molto bene, già dal 1′ abbiamo iniziato a mandare un messaggio positivo. Abbiamo fatto una partita un po’ diversa perché non siamo andati tantissimo a pressare, quando inizi a farlo loro ti trovano specialmente con un attaccante così. Capisco la difficoltà del Napoli con gli infortuni, anche noi l’abbiamo provata. Abbiamo fatto una prestazione di squadra e di famiglia».

Manchester United, solo un pareggio contro il West Ham: niente taglio di capelli per il tifoso Frank Ilett

Manchester United, solo un pari col West Ham: sfuma il taglio di capelli promesso al tifoso Frank Ilett

Il percorso impeccabile di Michael Carrick sulla panchina del Manchester United si è interrotto con l’1-1 contro il West Ham, ma il gol di Benjamin Sesko al 96’ ha permesso ai Red Devils di mantenere viva la loro striscia di imbattibilità. La sfida, particolarmente sentita per Carrick contro la squadra del suo cuore, ha visto gli uomini di Nuno Espírito Santo imporre un piano tattico efficace, capace di soffocare lo United. Nel secondo tempo Tomas Soucek ha portato in vantaggio gli Hammers, capitalizzando un cross di Bowen.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

Sul gol subito, le responsabilità principali sono ricadute su Luke Shaw, ma anche Lisandro Martínez e Kobbie Mainoo non sono riusciti a impedire a Soucek di colpire sul primo palo al 50’. Carrick ha reagito inserendo Sesko, e l’attaccante da 74 milioni di sterline ha ripagato la scelta segnando per la seconda volta in tre partite, trovando l’angolo alto con un colpo da vero finalizzatore.

Nel finale allo United restavano meno di due minuti per completare la rimonta e regalare al nuovo tifoso virale Frank Ilett il tanto atteso taglio di capelli, ma il pareggio ha congelato tutto. La chioma afro del supporter continuerà a crescere, così come la striscia positiva dello United, che però non è riuscito a centrare la quinta vittoria consecutiva.

Pagelle Napoli Como, lariani in semifinale! Lukaku e Lobotka rigori horror, Butez da sogno! I VOTI

Pagelle Napoli Como: i voti e i giudizi ai protagonisti del match dei quarti di finale di Coppa Italia 2025/26

Pagelle Napoli Como: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per i quarti di finale di Coppa Italia 2025/2026.

LE PAGELLE

NAPOLI – Milinkovic-Savic 7; Beukema 5,5, Rrahmani 6,5, Juan Jesus 6,5; Mazzocchi 5,5 (59′ Politano 6), Elmas 6,5, Lobotka 5 Olivera 5 (59′ Spinazzola 6,5); Giovane 5 (59′ Alisson Santos 6), Vergara 7 (74′ Gutierrez 6); Hojlund 6 (74′ Lukaku 5).

COMO – Butez 7; Smolcic 6,5, Ramon 5 (53′ Kempf 7), Diego Carlos 5, Valle 6; Perrone 5,5, Sergi Roberto 6 (66′ Da Cunha 6); Addai 6,5 (66′ Rodriguez 6), Nico Paz 5,5 (82′ Vojvoda sv), Baturina 7; Caqueret 5,5 (53′ Douvikas 6).

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Non solo Bernardo Silva, gratis in Serie A: arriva a giugno

La prossima estate di calciomercato in Serie A potrebbe essere davvero bollente. Oltre a Bernardo Silva, ecco quali altri giocatori di peso potrebbero arrivare nel nostro campionato gratis.

Il calciomercato invernale che si è da poco concluso non ha destato particolare interesse agli occhi degli appassionati di calcio. Nessun grande big è arrivato in Serie A e molti club non sono riusciti a rinforzare la propria rosa con gli obiettivi tanto sperati. Alla Roma è arrivato l’olandese Malen, mentre il Milan non è andato oltre al prestito del tedesco Füllkrug per l’attacco.

La Juventus si è dovuta accontentare di Boga e non è riuscita a convincere Tottenham e PSG per il ritorno in bianconero di Kolo Muani. Sono in molti, quindi, ad attendersi movimenti di mercato notevolmente più interessanti a partire dalla prossima estate.

E la lista di calciatori di livello che concluderanno la loro avventura con i rispettivi club attuali è elevatissima. Per molti club di Serie A, dunque, ci sarò l’occasione di fare dei veri e propri affari a parametro zero. Oltre a Bernardo Silva chi potrebbe arrivare gratis in Serie A? Ecco tutto quello che c’è da sapere su questo argomento.

Arrivano in Serie A gratis: la lista completa dei calciatori in cerca di una nuova avventura professionale

Il centrocampista portoghese del City Bernardo Silva non rinnoverà il suo contratto con il club di Pep Guardiola. Il 31enne ha ancora un valore di 30 milioni di euro e potrebbe arrivare gratis in Serie A. Sulle sue tracce ci sarebbe il forte interessamento della Juventus. Per lui, però, ci sarebbero sondaggi anche dalla MLS e dall’Arabia Saudita.

Robert Lewandowski parametro zero
Robert Lewandowski potrà essere acquistato a parametro zero in estate – www.calcionews24.com (Instagram Robert Lewandowski)

Anche l’attuale attaccante del Barcellona Robert Lewandowski si libererà a zero il prossimo anno. Nonostante le 37 primavere, il polacco è ancora uno dei bomber più prolifici presenti nel calcio di oggi e potrebbe far gola a parecchi club di Serie A.

In scadenza con il Bayern Monaco, poi, c’è il tedesco Serge Gnabry, mentre dall’Al-Hilal si libererà a zero Ruben Neves. Sempre dal Bayern Monaco, inoltre, si svincolerà anche un altro profilo interessantissimo. Ci riferiamo al difensore 27enne della nazionale francese Dayot Upamecano. Il francese è lontano dal rinnovo e potrebbe scegliere di andare anche in un altro campionato come la nostra Serie A.

Altri parametri zero interessanti, poi, saranno Konatè del Liverpool, Julian Brandt del Borussia Dortmund, Casemiro del Manchester United, Kessié dell’Al-Ahli e Leon Goretzka del Bayern Monaco. Tanta carne al fuoco, dunque, la prossima estate. Chi di questi svincolati di lusso arriverà in Serie A fra qualche mese?

Vlahovic Juve, pronto il rientro in campo? Ilic svela: «Lo rivedremo presto. Futuro? Ecco cosa penso»

Vlahovic Juve, tutto pronto per il ritorno in campo? Ilic svela: «Lo rivedremo presto. Futuro? Ecco cosa penso»

A rivederlo esultare a bordo campo per il gol di Kalulu, la domanda è sorta spontanea: quanto manca per riavere Dusan Vlahovic? La risposta arriva su Tuttosport da chi lo conosce meglio di chiunque altro: Dusan Ilic, preparatore atletico della Nazionale serba e amico storico del numero 9.

Partite oggi, stasera e domani: guida alla Diretta TV


HA SENTITO DUSAN «Non negli ultimi giorni, ma seguo da vicino qualsiasi cosa gli accada».
I TEMPI DEL RIENTRO «L’infortunio è arrivato in un’area ben specifica, che guarisce più lentamente. Naturalmente il recupero è più lungo. Ma con medici e specialisti che ha a disposizione, posso dire che lo rivedremo presto».
LA DATA «Credo che a inizio marzo lo rivedremo in campo. E pure alle vecchie abitudini: segnare e distruggere le reti avversarie».
LA RIABILITAZIONE «Non l’ho seguito personalmente in questa fase, ma Belgrado non era la città ideale per recuperare: aveva bisogno di luoghi caldi per velocizzare il percorso. Il fattore climatico è determinante».
LA STAZZA FISICA «Lui ha una struttura fisica da sogno, persino in queste condizioni. Potrebbe fare qualsiasi sport. Semmai, la struttura è un aiuto per il recupero».
COSA SUCCEDERA’ «Può accadere qualsiasi cosa fino a fine anno. La mia preoccupazione è che dopo quest’infortunio possa tornare in maniera veemente, feroce. Ha fame, il desiderio sempre enorme di far gol, quasi maniacale. Il consiglio è questo: deve provare a tornare in maniera comunque controllata, ci vada piano almeno nelle prime partite, altrimenti avrà altri problemi».
GLI INIZI DEL RAPPORTO «Abbiamo iniziato a lavorare nel 2021, durante il periodo Covid: si faceva allenamento ancora in isolamento. Per più di un anno insieme, sedute su sedute. Aveva già un allenatore solo per l’aspetto della condizione fisica, io e lui ci siamo concentrati sugli aspetti nutrizionali. Per me è semplicemente eccellente, come giocatore e come persona. Ha delle performance fisiche di altissimo livello e lavora per mantenerle».
LA PROSSIMA SQUADRA «Per me andrà al Barcellona. Prima della Juve, aveva parlato con l’Atletico Madrid, ma aveva scelto comunque i bianconeri. Era un’offerta impossibile da rifiutare».
RINNOVARSI «Dusan rispetta e ama il vostro Paese, ecco perché è rimasto così a lungo. Ma ora deve rinnovare la sua carriera, provare ad andare avanti. Solo in questo modo tornerà a essere quel giocatore di assoluta qualità che abbiamo visto alla Fiorentina. Era top class, quei colpi li ha sempre avuti».

Insigne torna in campo con il Pescara dopo 14 anni: l’Adriatico riabbraccia il suo talento

Lorenzo Insigne ritrova il Pescara dopo 14 anni: l’ex Napoli torna di nuovo in campo all’Adriatico, emozioni allo stadio

Dopo quattordici anni e oltre cinquemila giorni, Lorenzo Insigne è tornato a calcare il prato dell’Adriatico con la maglia del Pescara. L’ingresso in campo all’80’ di Pescara‑Catanzaro, sul 0-2, ha segnato un momento emozionante: il campione d’Europa ed ex capitano del Napoli ha riabbracciato la tifoseria che lo aveva visto muovere i primi passi da professionista. L’ovazione del pubblico, tra applausi e cori, ha accompagnato un ritorno carico di significato.

Partite oggi, stasera e domani: guida alla Diretta TV

Il legame tra Insigne e Pescara affonda nella stagione 2011/2012, quando, sotto la guida di Zeman e al fianco di Immobile e Verratti, trascinò i biancazzurri alla promozione in Serie A con 18 gol e 14 assist in 37 presenze. Dopo una carriera di alto livello tra Napoli e Toronto, il suo ritorno in Abruzzo è stato il risultato di una trattativa complessa: svincolatosi dal club canadese, Insigne ha atteso a lungo una chiamata dalla Serie A che non è mai arrivata, scegliendo infine di seguire il cuore e accettare la sfida della Serie B per aiutare il Pescara.

La missione, però, è tutt’altro che semplice. La squadra è ultima in classifica con 15 punti e vanta la peggior difesa del campionato, una situazione che si complica settimana dopo settimana. In questo contesto, l’esperienza, la qualità e il carisma di Insigne rappresentano una delle poche speranze per tentare una salvezza che appare difficilissima, ma non ancora fuori portata.

Infortunio Borrelli, si ferma l’attaccante del Cagliari: ecco le sue condizioni, la nota del club

Infortunio Borrelli, tegola per il Cagliari: le condizioni dell’attaccante nella comunicazione del club

Il Cagliari deve fare i conti con l’infortunio di Gennaro Borrelli. L’attaccante rossoblù ha riportato una distrazione ai flessori della coscia destra, problema che lo terrà ai box nei prossimi giorni.

Non arrivano buone notizie nemmeno per Alessandro Deiola. Il centrocampista sta seguendo un percorso di terapie a causa del riacutizzarsi del fastidio al retto femorale della coscia destra.

La situazione dell’infermeria, dunque, si complica per il Cagliari, che dovrà valutare i tempi di recupero dei due giocatori in vista dei prossimi impegni.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

COMUNICATO – “I rossoblù sono rientrati questa mattina da Roma per iniziare al CRAI Sport Center la preparazione alla gara contro il Lecce, match della 25ª giornata del campionato di Serie A, in programma lunedì 16 febbraio (ore 20.45) all’Unipol Domus.

La seduta odierna è stata caratterizzata da due gruppi di lavoro: i calciatori più impiegati ieri sera in gara hanno svolto una sessione di scarico tra palestra e campo; per gli altri attivazione e lavoro aerobico. Lavori atletici individuali per Yerry Mina.

Hanno svolto terapie Alessandro Deiola, per via del riacutizzarsi del fastidio al retto femorale della coscia destra, e Gennaro Borrelli: gli accertamenti a cui è stato sottoposto l’attaccante hanno evidenziato una distrazione ai flessori (coscia destra). Le condizioni dei due calciatori verranno monitorate e rivalutate dallo staff medico del Club. La ripresa degli allenamenti è stata fissata per giovedì 12, al mattino.

×