Pagina 334 – Calcio News 24

Vlahovic Milan, arrivano conferme! Il club rossonero segue da vicino il serbo: le ultime sul suo futuro

Vlahovic Milan, i rossoneri restano alla finestra: confermato l’interesse del Diavolo. Ecco cosa sta accadendo

Il futuro di Dusan Vlahovic continua a essere uno dei temi più caldi del calciomercato italiano. Mentre il centravanti serbo prosegue il recupero alla Continassa con l’obiettivo di tornare a disposizione di Luciano Spalletti entro metà marzo, le voci su un suo possibile addio a parametro zero si intensificano. Il contratto in scadenza il 30 giugno lo rende un’occasione ghiotta per i top club europei e, soprattutto, per le rivali di Serie A: tra queste, il Milan osserva con grande attenzione.

Secondo quanto riferito da Fabrizio Romano, il club rossonero non avrebbe mai smesso di monitorare l’ex Fiorentina. Nonostante l’investimento importante fatto dalla Juventus nel 2022, il rischio di perdere il giocatore senza alcun ritorno economico è concreto. La frenata nelle trattative per il rinnovo ha infatti aperto uno spiraglio alle pretendenti, pronte a inserirsi qualora la situazione dovesse precipitare.

In questo scenario, il Milan di Tare resta alla finestra, pronto a cogliere l’occasione se si presentasse la possibilità di affondare il colpo. La Juventus, dal canto suo, dovrà accelerare per evitare che uno dei suoi asset più preziosi diventi un caso di mercato destinato a infiammare i prossimi mesi.

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Le parole di Fabrizio Romano:

PAROLE – «È un nome che va sempre mantenuto nelle valutazioni del Milan, ma è presto per dire se sarà o meno una pista calda».

Moviola Napoli Como, l’episodio chiave della sfida di Coppa Italia: ecco cosa è successo

Moviola Napoli Como, l’episodio arbitrale chiave del match valido per i quarti di finale di Coppa Italia 2025/26

L’episodio chiave della moviola del match Napoli Como, valido per i quarti di finale di Coppa Italia 2025/2026. Arbitra: Manganiello.

MOVIOLA

PRIMO TEMPO – Ramon ha rischiato grosso al 44’, quando, su un lungo lancio di Milinkovic-Savic, Hojlund è scattato verso il pallone e il centrale del Como lo ha fermato irregolarmente al limite dell’area: l’arbitro ha fischiato fallo e mostrato il giallo, decisione confermata dopo un lungo check del VAR per una possibile espulsione per chiara occasione da gol. Poco prima, al 37’, il Como aveva ottenuto un rigore: Olivera, nel tentativo di anticipare Smolcic su un cross, lo ha travolto da dietro, inducendo Manganiello a indicare senza esitazioni il dischetto.

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Bonny dice no alla Costa d’Avorio? La decisione dell’attaccante dell’Inter in vista del Mondiale

Bonny respinge la chiamata della Costa d’Avorio? La scelta del nerazzurro per il suo futuro internazionale. I dettagli

Nelle ultime ore erano circolate indiscrezioni su un possibile imminente approdo di Ange-Yoan Bonny alla nazionale ivoriana, ma la smentita è arrivata puntuale e decisa da Fabrizio Romano. L’esperto di mercato, tramite un post sul suo profilo X, ha chiarito che l’attaccante dell’Inter non ha alcuna intenzione, almeno per ora, di rinunciare alla maglia dei Bleus. Un messaggio che ha immediatamente raffreddato l’entusiasmo dei tifosi degli Éléphants.

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Romano ha riportato che Bonny non ha preso alcuna decisione riguardo a un cambio di nazionalità sportiva, nonostante il forte pressing della federazione ivoriana e i rumors che lo davano già vicino a una convocazione per marzo. Il classe 2003, rilanciato da Chivu all’Inter, sembra avere le idee molto chiare sul proprio percorso internazionale e non intende affrettare scelte che potrebbero influenzare la sua carriera a lungo termine.

L’obiettivo dell’attaccante resta quello di scalare le gerarchie nelle selezioni francesi, con la speranza di convincere Didier Deschamps in vista dei prossimi impegni e, soprattutto, del Mondiale 2026. Una decisione che complica i piani della Costa d’Avorio, pronta a puntare su di lui per rinforzare il reparto offensivo. Bonny, invece, continuerà a lavorare per ritagliarsi spazio nella nazionale francese, forte delle sue prestazioni in nerazzurro.

Rinnovo Vergara, accordo vicino per il gioiello del Napoli? Ecco la situazione e i possibili scenari

Rinnovo Vergara, il Napoli vuole blindare il suo gioiello: ecco lo stato della trattativa e gli scenari possibili

Vergara è uno dei nomi più discussi del momento in Italia, complice la sua esplosione nelle ultime settimane e il gol spettacolare realizzato contro il Chelsea in Champions League. Prestazioni di questo livello hanno inevitabilmente alimentato le voci su un possibile rinnovo immediato con il Napoli, desideroso di blindare uno dei talenti più in crescita della rosa.

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Secondo quanto riportato da Fabrizio Romano, però, la situazione sarebbe meno imminente di quanto trapelato. Il prolungamento del contratto, con relativo adeguamento economico, dovrebbe essere affrontato soltanto verso la fine della stagione. Tra le parti non ci sono tensioni né problemi: si tratta semplicemente di una tempistica già programmata.

Il contratto attuale del classe 2003 è valido fino al 2030, un orizzonte temporale che permette al Napoli di muoversi con calma e serenità. La volontà comune è quella di proseguire insieme, ma ogni passo verrà compiuto nei tempi stabiliti, senza accelerazioni dettate dal clamore mediatico.

Porto, grave infortunio per Samu: lesione del crociato e addio ai prossimi Mondiali con la Spagna

Porto, Samu ko per la lesione del crociato: sfuma la convocazione ai Mondiali con la Spagna La nota del club

Oltre al danno del gol subito allo scadere nello scontro diretto contro lo Sporting Lisbona, terminato 1-1, per il Porto di Francesco Farioli è arrivata anche una brutta notizia. Alla delusione sportiva si è infatti aggiunta una beffa pesante sul fronte degli infortuni.

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Durante la partita, l’attaccante spagnolo Samu Aghehowa ha riportato un problema al ginocchio che, dopo gli accertamenti, si è rivelato molto più grave del previsto. Per il classe 2004 è stata diagnosticata una distorsione al ginocchio destro con lesione del legamento crociato anteriore, un infortunio che lo costringerà a saltare l’intera seconda parte di stagione.

La tegola non riguarda solo il Porto: Aghehowa era entrato nel giro della nazionale spagnola sotto la guida di De la Fuente, in vista del prossimo Mondiale tra Stati Uniti, Canada e Messico. L’infortunio compromette così non solo il suo percorso in club, ma anche le sue ambizioni internazionali visto che l’attaccante salterà la seconda parte di stagione ma anche i prossimi Mondiali.

COMUNICATO – “Samu, sostituito durante l’intervallo della partita contro lo Sporting (terminata 1-1), ha riportato una distorsione al ginocchio destro con lesione del legamento crociato anteriore. Il nazionale spagnolo sarà sottoposto a nuova valutazione medica da parte del Dipartimento Medico dell’FC Porto nei prossimi giorni”.

Como, parla il ds Ludi: «Fabregas? Solo un pazzo non metterebbe gli occhi su di lui. È un fuoriclasse»

Carlo Ludi ha parlato ai microfoni di Mediaset prima della sfida di Coppa Italia tra Napoli e Como. Le dichiarazioni

Carlo Ludi ha parlato ai microfoni di Mediaset prima della sfida tra Napoli e Como, analizzando la prestazione dei lariani e i temi principali della sfida dei quarti di finale di Coppa Italia 2025/2026. Di seguito le sue dichiarazioni.

PAROLE – «La nostra idea è quella di crescere di settimana in settimana, con una cultura organizzativa. Dove arriveremo non lo possiamo sapere, anche perché l’ambizione di questo club è illimitata. Tutte le volte che raggiungiamo un obiettivo spostiamo l’asticella un po’ più in là, è questa la nostra mentalità».

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FABREGAS – «È normale che sia nelle idee di tante. È successo anche dall’estero. Solo un pazzo non metterebbe gli occhi su di lui. È un fuoriclasse, lo è stato da calciatore e forse lo è ancora di più come allenatore. Siamo allineati con il nostro allenatore come percorso, anche per il futuro prossimo».

Napoli, Manna nel pre gara: «Daremo tutto. Abbiamo la fortuna di avere un grande gruppo e un grande allenatore»

Giovanni Manna ha parlato ai microfoni di Mediaset prima della sfida di Coppa Italia tra Napoli e Como. Le dichiarazioni

Giovanni Manna ha parlato ai microfoni di Mediaset prima della sfida tra Napoli e Como, analizzando la prestazione degli azzurri e i temi principali della sfida dei quarti di finale di Coppa Italia 2025/2026. Di seguito le sue dichiarazioni.

PAROLE – «Il Como non ha giocato nel weekend? Fa parte del gioco, non è colpa nostra. Competizione a cui teniamo, oggi ci giochiamo una semifinale prestigiosa. Daremo tutto».

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 MERCATO – «Abbiamo provato anche cose diverse. Abbiamo scelto di puntare su due ragazzi giovani che possono essere funzionali al gioco sia di oggi che di domani. Li aspettiamo».

INFORTUNI E AMBIZIONI – «A me piacerebbe fare i conti con tutta la rosa a disposizione. Abbiamo avuto infortuni lunghi: avrei voluto confrontarmi in questo campionato con tutta la rosa a disposizione. Ambizioni? Oggi ci giochiamo un altro obiettivo, siamo usciti in Champions e in campionato siamo in linea con le nostre aspettative. Avremmo voluto competere con tutta la rosa, ma non è un alibi. Abbiamo la fortuna di avere un grande gruppo e un grande allenatore»

McKennie Juve, rinnovo in stallo? Distanza tra domanda e offerta: le ultime sull’interesse non solo dalla MLS

McKennie Juve, fumata bianca per il rinnovo lontana: le ultime sul texano e le sirene estere oltre la MLS

Il futuro di Weston McKennie alla Juventus resta un rebus proprio nel momento in cui il centrocampista statunitense sta vivendo uno dei periodi più brillanti della sua esperienza in bianconero. Nonostante il ruolo da “equilibratore totale” cucito su di lui da Luciano Spalletti, la trattativa per il rinnovo — con scadenza fissata a fine stagione — non ha ancora prodotto passi avanti significativi.

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Secondo quanto riportato da Matteo Moretto, l’amministratore delegato Comolli e il direttore sportivo Ottolini stanno portando avanti il dialogo con l’entourage del giocatore, ma la distanza tra domanda e offerta rimane ampia. McKennie, forte di prestazioni in costante crescita e di una centralità tattica ormai evidente, punta a un adeguamento economico che rispecchi il suo nuovo status. La Juventus, invece, continua a muoversi entro i limiti della sostenibilità finanziaria, cercando un compromesso che non alteri i parametri fissati dal club.

Rinnovo McKennie: non solo MLS, anche l’Europa osserva

Il texano, rilanciato da Spalletti grazie a una capacità di inserimento e una continuità mai viste prima, non attira soltanto l’interesse della MLS. Diversi club europei hanno già manifestato apprezzamento, rendendo più complesso il lavoro della dirigenza bianconera. Il rischio, ora concreto, è che McKennie possa accordarsi con un’altra squadra, trasformando una delle risorse più preziose della rosa in un rimpianto di mercato.

La Juventus è chiamata ad accelerare: perdere un giocatore così funzionale, proprio nel momento in cui ha trovato la sua dimensione ideale, sarebbe un colpo difficile da assorbire — e Spalletti lo sa bene.

Inzaghi presenta Sampdoria Palermo: «Sarà una bella partita in un grande stadio. Loro sono in serie positiva, ma noi…»

Inzaghi parla di Sampdoria Palermo: «Sarà una bella partita in un grande stadio. Loro sono in serie positiva, ma noi…». Le parole

Filippo Inzaghi ha presentato in conferenza stampa la sfida tra Palermo e Sampdoria, sottolineando la crescita recente dei blucerchiati e la necessità per i rosanero di offrire una prestazione di alto livello per portare a casa un risultato positivo. Il tecnico ha ribadito la fiducia nelle qualità della sua squadra, convinto che l’atteggiamento e l’intensità faranno la differenza.

Ai microfoni di Stadionews.it, Inzaghi si è soffermato anche sulle possibili scelte di formazione, evidenziando la profondità della rosa e la possibilità di apportare qualche modifica per affrontare al meglio l’impegno. L’allenatore ha rimarcato come la competitività interna rappresenti un valore aggiunto in vista di una gara che si preannuncia impegnativa

Partite oggi, stasera e domani: guida alla Diretta TV

SAMPDORIA-PALERMO – «Sarà una bella partita in un grande stadio. Loro sono in serie positiva, ma questo vale anche noi, siamo consapevoli della loro forza però convinti di poter fare una grande gara. Qualcosa cambierò perché non possono scendere in campo gli stessi che hanno giocato contro l’Empoli, ho una rosa importante e questo mi permette di cambiare qualcosina ragionando partita dopo partita.»

MERCATO INVERNALE – «La Sampdoria si è rafforzata, piano piano verrà fuori e potrà dire la sua anche in ottica play off. Ha giocatori molto forti e un’identità chiara, ma noi siamo pronti a fare una grande partita. Non dobbiamo e non possiamo fermarci, voglio un ulteriore passo avanti rispetto alla partita di Bari e a quella contro l’Empoli. Questa squadra può ancora fare meglio e voglio che mi dimostri di poter crescere.»

Formazioni ufficiali Napoli Como, le scelte di Conte e Fabregas per i quarti di Coppa Italia

Formazioni ufficiali Napoli Como, gli schieramenti scelti da Conte e Fabregas per la partita valida per i quarti di finale di Coppa Italia

Le formazioni ufficiali Napoli Como, match delle 21:00 e valido per i quarti di finale di Coppa Italia 2025/2026. Ecco le scelte di Conte e Fabregas.

FORMAZIONI UFFICIALI NAPOLI COMO

NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Beukema, Rrahmani, Juan Jesus; Mazzocchi, Lobotka, Elmas, Olivera; Giovane, Vergara; Hojlund. Allenatore: Antonio Conte.

A disposizione: Meret, Contini, Gutierrez, Buongiorno, Lukaku, Politano, Alisson Santos, Spinazzola, Prisco, De Chiara

COMO (4-3-3): Butez; Smolcic, Ramon, Diego Carlos, Valle; Sergi Roberto, Caqueret, Perrone; Addai, Nico Paz, Baturina. Allenatore: Cesc Fabregas.

A disposizione: Tornqvist, Vigorito, Kempf, Morata, Douvikas, Lahdo, Jesus Rodriguez, Moreno, Kuhn, Vojvoda, Da Cunha, Pisati, Van Der Brempt

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Genoa, la risposta dopo l’episodio Vergara-Cornet: «Il club accoglie con senso di responsabilità istituzionale le analisi rese note dal CAN»

Genoa, la risposta del club rossoblù dopo l’analisi del CAN sull’episodio Vergara-Cornet: «Il club accoglie con senso di responsabilità…»

Il Genoa ha diffuso un comunicato ufficiale in seguito alle dichiarazioni della CAN riguardo al calcio di rigore assegnato al Napoli nei minuti finali dell’ultima gara di campionato.

Il club rossoblù ha preso atto delle parole della Commissione Arbitri Nazionale A e B, che nella puntata odierna di Open Var ha riconosciuto l’errore sul penalty concesso al 93’ dall’arbitro Massa per il contatto tra Cornet e Vergara. Dino Tommasi, intervenuto nel programma, ha infatti spiegato che la decisione del direttore di gara e della sala VAR non è risultata corretta.

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Al termine della partita, l’allenatore del Genoa Daniele De Rossi aveva espresso forte dissenso, sostenendo che un’applicazione così rigida del regolamento stia finendo per snaturare il gioco. Le sue parole avevano acceso il dibattito, poi ulteriormente alimentato dall’ammissione della CAN.

Nel comunicato diffuso oggi, il Genoa ha definito la presa di responsabilità della Commissione “un segnale di onestà intellettuale e professionalità”, sottolineando l’importanza di un confronto trasparente per tutelare la credibilità del sistema arbitrale e del campionato

COMUNICATO – “Il Genoa CFC prende atto e accoglie con senso di responsabilità istituzionale le analisi rese note dalla Commissione Arbitri Nazionale A e B (C.A.N.) in merito a episodi tecnici verificatisi in particolare nelle recenti partite, l’ultimo dei quali nel match con il Napoli di sabato 7 febbraio.

La trasparenza palesata dai vertici tecnici arbitrali della C.A.N. nel valutare la dinamica di gioco tra Cornet e Vergara, come gli episodi di Lazio-Genoa nella precedente giornata di campionato, rappresenta, per il nostro Club, un segnale di onestà intellettuale e di professionalità.

Riteniamo che il dialogo aperto, il confronto costante e costruttivo attraverso i canali ufficiali dedicati, che si protrae negli anni e mai è venuto a mancare, rimangano gli strumenti più idonei con cui rappresentare il nostro club e contribuire a una sempre maggiore coerenza e precisione, per quanto attenga alle direzioni di gara e nel rispetto di chiare e uniformi linee guida arbitrali.

Nel pieno della competizione per il raggiungimento degli obiettivi stagionali, il Genoa CFC intende continuare a fornire un apporto tangibile per affermare i più elevati ideali e canoni dello sport. Il riconoscimento di una difformità di giudizio offre l’occasione per ribadire l’impegno dei nostri tesserati, a mantenere un comportamento adeguato e favorire un clima improntato alla serenità e cordialità nei rapporti.

Juve e Toro, due realtà lontane ma unite dallo stesso problema: un’analisi approfondita sulle due grandi rivali

Juve e Toro, mondi opposti con una stessa ombra alle spalle: l’analisi sul punto debole comune delle due rivali

Sotto la Mole, il calcio si gioca sul filo del rasoio e un gol su due è un gentile omaggio della casa. L’analisi è fornita dal quotidiano torinese La Stampa, che definisce questa situazione il prezzo salato da pagare sull’altare della costruzione dal basso, una tassa che la Juventus di Luciano Spalletti sta versando con preoccupante regolarità. Il tecnico toscano, che ama definirsi un “equilibrista” tra la ricerca del bel gioco e l’obbligo del risultato, si scontra con una realtà statistica impietosa: ben 9 dei 20 gol subiti dai bianconeri in questo campionato nascono da errori individuali decisivi.

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Praticamente il 50% delle reti incassate è frutto di sviste tecniche o letture errate in zone nevralgiche, eredità pesante che prosegue dalle gestioni Motta e Tudor. L’esempio lampante è la palla persa da Manuel Locatelli sotto la pressione di Daniel Maldini contro la Lazio, o l’errata valutazione di Cambiaso sul lancio per Isaksen. Spalletti non si nasconde e ammette che la richiesta di giocare ogni pallone recuperato comporta rischi se non accompagnata dalla capacità di “vedere” il pericolo in anticipo.


Ma se la Juve piange, il Toro non ride.
Con le dovute proporzioni, la squadra di Marco Baroni vive un incubo parallelo. I granata condividono con i cugini il triste primato degli errori decisivi (anche qui sono 9), ma inseriti in un contesto difensivo ben più fragile: con 42 reti al passivo, il Torino ha la peggior difesa del torneo. Qui l’incidenza percentuale degli errori cala al 25% solo per l’alto volume di gol subiti, certificando l’irrazionalità di una stagione schizofrenica: o la porta resta inviolata (è successo 9 volte) o è imbarcata totale.


Tra contestazioni feroci e rivoluzioni tattiche, i blackout individuali condannano il Toro, come dimostrato dalla palla persa da Gineitis a Firenze che ha innescato il gol di Solomon.
“Abbiamo regalato i gol”, ripete Baroni come un mantra amaro. A Torino, in questa stagione, chi sbaglia paga il conto più alto di tutta la Serie A.

Marotta dice tutto: «Immagino già il nuovo stadio. Ricordi più belli? Ho conservato questa cosa… Colpo di mercato? Pogba»

Marotta: «Immagino già il nuovo stadio. Ricordi più belli? Ho conservato questa cosa… Colpo di mercato? Pogba». Le parole

Giuseppe Marotta, presidente dell’Inter, ha inaugurato il nuovo format di DAZN «Voci in campo» come primo ospite della serie. Il numero uno nerazzurro ha affrontato i temi più caldi legati al mondo interista, sottolineando ancora una volta quanto la programmazione societaria sia il pilastro che permette alla squadra di Cristian Chivu di restare competitiva ai massimi livelli, in Italia e in Europa. Non sono mancati spunti, riflessioni e aperture sul futuro del club.
Di seguito, tutte le sue dichiarazioni.

Sulla tortuosa strada per il nuovo stadio: «Mi immagino già il nuovo stadio. Finalmente siamo riusciti ad aprire il varco. Sarà una strada tortuosa perché in Italia non è facile agire con questa burocrazia ostruzionistica, però abbiamo intrapreso con ottimismo questa nuova era. Questo porterà ad avere la nostra nuova casa. Un mese e mezzo fa abbiamo rogitato: è stato un percorso molto difficile. Devo dire grazie alla tenacia di Catherine Ralph che, con Paolo Scaroni, è riuscita ad arrivare a questo rogito e a questa acquisizione».

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Sul mercato in Italia«Siamo in un’Italia di grande involuzione. All’inizio del 2000 il player trading lo conoscevamo solo per attrarre giocatori. Ora le plusvalenze sono voci rilevanti. Sarà una voce caratteristica: bisogna essere lungimiranti. Spazio a fantasia e creatività dei manager».

Sui cimeli di questi anni«Alcuni ricordi si sono concretizzati in qualcosa di tangibile che mi rimane in casa o soprattutto nel mio ufficio. Per esempio, ricordo di aver preso e ho conservato quella specie di zolletta di campo in occasione dell’ultima partita Inter-Udinese che ha suggellato la vittoria del primo scudetto mio con l’Inter. Quello è un ricordo che nella bacheca di ricordi ha una parte importante, perché sinceramente non avrei immaginato di arrivare all’Inter e vincere così facilmente e velocemente un titolo, fare delle finali e poi vincere ancora altri titoli in così breve un lasso di tempo».

Sul colpo di mercato più importante«Quello storico porta il nome di Pogba che noi abbiamo, grazie allo staff che avevo a disposizione all’avvento, i miei colleghi, i miei collaboratori, preso dal Manchester United a zero, si sono svincolati e eravamo stati bravi nel prenderlo e ve li ho casualmente rivenduto proprio loro dopo 2-3 anni a 115 milioni. Quella cifra rappresenta qualcosa di storico, di unico che secondo me non è ripetibile».

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Milan, in attacco c’è una certezza incrollabile! Allegri ha sciolto le riserve: il punto sull’infermeria

Milan, in attacco resta una certezza assoluta: Allegri ha sciolto le riserve e fa il punto sull’infermeria rossonera

Il Milan scalda i motori in vista della ripresa del campionato, fissata per venerdì sera contro il Pisa. Nell’agenda di Massimiliano Allegri, tra valutazioni mediche e scelte tattiche, c’è una sola certezza incrollabile nel reparto avanzato: Christopher Nkunku. L’attaccante francese, partito in sordina come alternativa di lusso, ha conquistato la titolarità a suon di gol e prestazioni convincenti, diventando oggi l’unico nome sicuro nella distinta per la trasferta toscana.

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Il vero nodo da sciogliere riguarda chi lo affiancherà. I riflettori sono puntati su Rafael Leao
. Il portoghese si è allenato con il gruppo, ma la sua gestione richiede la massima cautela: il fastidio all’adduttore, che lo perseguita da tempo, viene monitorato quotidianamente dallo staff medico per evitare che degeneri in una pericolosa pubalgia. A Bologna, grazie al risultato rotondo (0-3), Rafa è rimasto saggiamente a riposo per tutti i 90 minuti, preservando freschezza. Lui stesso, via Instagram, ha lanciato segnali positivi (“Va molto meglio”), ma Allegri dovrà decidere se rischiarlo dal primo minuto o gestirlo ancora.


Situazione diversa per Christian Pulisic, il cui 2026 è stato finora al di sotto delle aspettative a causa di noie fisiche. L’americano ha lavorato ancora a parte, ma il rientro in gruppo è atteso tra oggi e domani per la rifinitura. L’infiammazione è quasi smaltita, ma la brillantezza atletica è ancora da ritrovare. Se dovesse dare garanzie, si aprirà il ballottaggio tecnico, con Niclas Füllkrug pronto a subentrare come risorsa a gara in corso.


Sulla corsia di destra, invece, le scelte sembrano obbligate.
Difficile, se non impossibile, vedere Alexis Saelemaekers in campo a Pisa: nonostante gli esami abbiano evidenziato un’evoluzione positiva del problema agli adduttori, il belga punta al rientro per il recupero contro il Como del 18 febbraio (gara slittata per gli impegni olimpici di San Siro). Strada spianata dunque per la conferma di Athekame, che contro il Bologna ha ben impressionato per la qualità dei cross, confermando l’abilità di Allegri nel tenere viva e competitiva l’intera rosa, riserve comprese.

Lazio in apprensione per Gila: affaticamento al flessore e presenza a rischio nella gara di Coppa Italia

Gila in forte dubbio per la sfida con il Bologna: la Lazio attende gli esami e monitora le condizioni del difensore

La Lazio si avvicina alla sfida di Coppa Italia contro il Bologna con un dubbio pesante in difesa: Mario Gila potrebbe non essere disponibile. Il centrale spagnolo ha lasciato il campo contro la Juventus per un affaticamento al flessore, e oggi verrà sottoposto agli esami per escludere problemi più seri. La sensazione, al momento, è che si tratti solo di crampi, ma la prudenza resta alta.

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Gila in dubbio: Sarri valuta la gestione

L’eventuale assenza di Gila rappresenta un grattacapo per Maurizio Sarri, che sta riflettendo sulla possibilità di risparmiarlo per evitare rischi in un periodo fitto di impegni. Il tecnico biancoceleste ha spesso dimostrato attenzione nella gestione fisica dei suoi giocatori, e anche stavolta potrebbe optare per una scelta conservativa.

Romagnoli pronto a tornare titolare

Se Gila dovesse alzare bandiera bianca, il candidato naturale a sostituirlo è Alessio Romagnoli. L’ex Milan, come anticipato dallo stesso Sarri, è pronto a riprendersi una maglia da titolare. La sua esperienza e la sua leadership potrebbero rivelarsi decisive in una gara che pesa molto sul cammino stagionale della Lazio.

Sarri, dunque, si trova a gestire un’emergenza difensiva non semplice, cercando di bilanciare le necessità immediate con la programmazione delle prossime settimane. La scelta su Gila sarà dettata da prudenza e strategia, con l’obiettivo di non compromettere il suo recupero.

Manchester United in campo stasera: caccia ai tre punti… anche per un tifoso davvero speciale

Manchester United in campo stasera: obiettivo vittoria! Soprattutto per quel tifoso speciale… I dettagli

Tutto è nato per gioco, una semplice battuta per strappare un sorriso ai suoi follower e sdrammatizzare l’andamento altalenante della sua squadra del cuore. Nessuno, nemmeno lui, immaginava che quella promessa si sarebbe trasformata in un’odissea lunga quasi 500 giorni e in un fenomeno social globale da oltre due milioni di seguaci tra Instagram e TikTok.


Il protagonista è Frank Ilett, ormai celebre nel mondo digitale come The United Strand.
Il 5 ottobre 2024, questo irriducibile tifoso del Manchester United fece un voto solenne: niente forbici, niente barbiere e capelli lasciati crescere selvaggiamente finché i Red Devils non fossero riusciti a inanellare cinque vittorie consecutive. Una scommessa che, data la discontinuità cronica del club negli ultimi anni, si è trasformata in una maratona di pazienza e fede calcistica.

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Ora, dopo 493 giorni di attesa e con una chioma che ormai gli copre quasi la visuale, il traguardo è finalmente a un passo. Oggi potrebbe essere il giorno della liberazione: manca solo un tassello, una vittoria nella trasferta contro il West Ham guidato dalla coppia Nuno Espirito Santo-Paco Jémez, per spezzare l’incantesimo e permettere a Frank di rivedere il barbiere.


Ma dietro la sfida virale e l’ironia social c’è un cuore grande. La “sofferenza” calcistica di Frank si è convertita in un nobile gesto di solidarietà: i fondi raccolti durante questa lunghissima attesa, così come i suoi lunghi capelli una volta tagliati, saranno interamente destinati a sostegno della ricerca contro il cancro infantile.


E per il futuro? Chiacchierando con AS, Frank ha lasciato una porta aperta. Suo suocero è un grande tifoso del Real Madrid e l’influencer non esclude di lanciare una nuova sfida legata ai Blancos. Con una differenza sostanziale, però: vista l’abitudine alla vittoria delle Merengues, Frank è sicuro che la sua chioma correrebbe molti meno rischi. “Non durerebbe molto quella sfida”, ammette ridendo. Ma prima, c’è un West Ham da battere per chiudere un capitolo lungo un anno e mezzo.

Prandelli sicuro: «Inter Juve? Queste sono le serate di Yildiz. Spalletti un grande allenatore. Tra i due fratelli Thuram…»

Prandelli non ha dubbi: «Inter Juve? Queste sono le serate di Yildiz. Spalletti un grande allenatore. Tra i due fratelli Thuram…»

Cesare Prandelli ha vissuto dal campo tanti Inter-Juventus, indossando la maglia bianconera tra il 1979 e il 1985. L’ex c.t. della Nazionale, oggi osservatore attento del calcio italiano, riavvolge il nastro dei ricordi e proietta lo sguardo alla sfida di sabato tra i nerazzurri di Chivu e i bianconeri di Spalletti. Ecco le sue parole a La Gazzetta dello Sport.

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ALLENAMENTI FINTI E LE URLA DI TARDELLI «Tardelli ti caricava urlando, Platini con una battuta delle sue. La settimana prima dell’Inter era diversa dalle altre: il venerdì e il sabato andavamo in campo, ma erano allenamenti finti… Nessuno voleva farsi male, quasi non ci sfioravamo. Tardelli cacciava degli urli pazzeschi in bagno: se non conoscevi Marco, pensavi stesse male… Era contagioso, trasmetteva energia positiva. Platini si concentrava nella maniera opposta: poteva ridere un minuto prima di entrare in campo».
IL RICORDO PIÙ DOLCE A SAN SIRO «Mi viene in mente il successo del 1984, a San Siro. Trapattoni mi schiera dal primo minuto, vinciamo 2-1 con gol di Cabrini e Platini».
L’AVVERSARIO «Beccalossi. Abbiamo iniziato a sfidarci da ragazzini nei derby tra Brescia e Cremonese e poi ci siamo ritrovati nei vari Juventus-Inter. Il Becca godeva nel fare il tunnel, un gesto che un tempo era vissuto come un’umiliazione da chi lo subiva. Una volta a San Siro mi gelò con una giocata incredibile e a fine partita mi disse scherzando: “Cesare, era dieci anni che sognavo di farti un tunnel così…”. Gran giocatore e persona straordinaria».
L’UOMO PARTITA SABATO «Queste sono le serate di Yildiz, a San Siro già decisivo la scorsa stagione con una doppietta. Quando il turco taglia verso il centro può inventarsi di tutto grazie alla sua abilità nell’uno contro uno. Sta crescendo tanto e rapidamente, la Juventus è stata intelligente a blindarlo. Ma il difficile viene ora».
IL PARAGONE CON DEL PIERO «Kenan si sta avvicinando, però gli manca ancora un pezzo di strada per essere come Del Piero. Questione di leadership e soprattutto di trofei. Il fuoriclasse deve vincere, a maggior ragione se indossa la maglia della Juventus».
SE YILDIZ GLI CHIEDESSE DI PLATINI «Racconterei a Kenan come Platini si esercitava sui calci piazzati, una delle sue specialità. “Le Roi” rideva e scherzava, ma quando provava le punizioni non voleva distrazioni. Calciava da solo. “Avete finito? Bene, adesso tiro io”. Noi ci fermavamo a guardarlo, era maniacale. Aveva un talento immenso, Platini, però era tutto tranne che superficiale. A Yildiz riporterei questo aneddoto perché un ragazzo con la sua tecnica deve diventare un numero dieci da 4-5 gol a stagione su calcio piazzato. Magari ci stupisce già a San Siro… Se non una punizione, almeno un bel tunnel stile Becca. Determinante, non soltanto per gli applausi».
SPALLETTI HA SORPRESO «Non scherziamo: Luciano è un grande allenatore, esperto. Alla Juventus sta confermando quanto di buono ha mostrato in tutta la sua carriera: la squadra ha idee, voglia di fare la partita e trasmette la sensazione di poter recuperare sempre. Altro che inflessione, i bianconeri sono in crescita. Spalletti sta svolgendo un lavoro eccezionale e merita il rinnovo. Però… La penso come Luciano. Alla Juventus servono 2-3 giocatori che alzino il livello, non investimenti inutili. I dirigenti devono seguire gli allenatori nella scelta degli acquisti, sono convinto che le società in questo modo risparmierebbero anche dei soldi»
IL CONSIGLIO A VLAHOVIC: NON ANDARE VIA A ZERO «Da come ha parlato Luciano ultimamente, il colpo più importante lo avrebbe già in casa: Dusan Vlahovic. David sta crescendo, ma deve migliorare negli smarcamenti. Peccato per l’infortunio di Dusan, l’ho allenato a Firenze e con Luciano avrebbe segnato una marea di gol. Non conosco il suo futuro, ma fossi in lui ci penserei dieci volte prima di lasciare la Juventus a parametro zero».
CHI PRENDEREBBE TRA I THURAM «Lilian… A parte gli scherzi, Khephren è forte ma io ho un debole per Marcus. La punta dell’Inter è completa: abile di testa, attacca la profondità e poi ha fisicità e un bel tiro. Devastante».
QUALE JUVENTINO SAREBBE TITOLARE NELL’INTER «Il numero 10 di Yildiz è già sulle spalle di Lautaro, che è più punta. Il McKennie di Spalletti giocherebbe anche nell’Inter: mi sta stupendo. Luciano gli ha tolto l’ansia da “compitino” e sta assecondando la sua natura, che è quella di andare a chiudere l’azione».

Montella non ha dubbi: «Inter Juve? Sarà grande spettacolo, Chivu farà molto bene e sta dimostrando una cosa»

Il commissario tecnico della Turchia, Vincenzo Montella, in visita ad Appiano Gentile, si è espresso così in vista di Inter Juve

Dopo la tappa alla Continassa, Vincenzo Montella ha visitato il centro sportivo dell’Inter. Il commissario tecnico della Turchia ha monitorato le condizioni dei connazionali Hakan Calhanoglu e Kenan Yildiz in vista dei playoff. Ai microfoni di Sky Sport, l’ex attaccante ha elogiato l’intelligenza tattica di Cristian Chivu, prevedendo un grande futuro per l’allenatore nerazzurro, e ha pronosticato spettacolo per l’imminente Derby d’Italia.

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VISITA AD APPIANO – «Sto facendo il giro, si avvicinano le convocazioni per i playoff. C’è sempre una grande accoglienza».

SU CHIVU – «È stato piacevole ritrovare Cristian, c’è un grande rapporto che è rimasto tutt’ora, gli auguro il meglio perché è un ragazzo perbene. Sta dimostrando di essere un grande allenatore con un’intelligenza fuori misura, farà molto bene».

SU CALHANOGLU E YILDIZ – «In Nazionale molto dipende da come arrivano i giocatori, soprattutto per quelli più importanti è necessario che arrivino nelle migliori condizioni».

JUVE INTER – «È sempre un classico, un derby d’Italia che regala sempre grandi emozioni, credo che sarà un grandissimo spettacolo al di là del risultato».

Conferenza stampa Italiano pre Bologna Lazio: «Teniamo alla Coppa Italia, Odgaard bene anche da mezzala». Poi l’annuncio su Heggem

Conferenza stampa Italiano pre Bologna Lazio: le parole del tecnico dei rossoblù alla vigilia del quarto di finale di Coppa Italia 2025/26

La conferenza stampa di Vincenzo Italiano alla vigilia di Bologna Lazio, match valevole per i Quarti di Finale di Coppa Italia 2025/26.

L’IMPORTANZA DELLA COPPA ITALIA – «Sappiamo quanto teniamo a questa competizione. Dobbiamo rimanere concentrati e sfruttare il fattore campo, cosa che nell’ultimo periodo non stiamo facendo. Il nostro pubblico è un grande patrimonio ed è importante quindi nutrire questo feeling positivo che abbiamo con loro, domani dobbiamo invertire il trend negativo».

DISPENDIO DI ENERGIE – «La cosa che non sono riuscito a digerire è stato il dispendio di energie legato all’inferiorità numerica. Abbiamo infatti perso Heggem, che ha un sovraccarico al quadricipite, preferisco non rischiarlo. Speriamo di recuperarlo per domenica. I nuovi arrivati sono tutti dei grandi professionisti: Sohm avrei voluto inserirlo domenica ma l’espulsione ha fatto saltare tutto, Helland ha grande prospettiva, Joao Mario l’avevo schierato domenica ma poi ho preferito inserire Zortea, più abile in fase difensiva».

SUI SINGOLI – «Odgaard sta iniziando a lavorare bene anche da mezzala. Miranda non sta recuperando velocemente a causa degli impegni ravvicinati. Con Lykogiannis infortunato dovrò adattare qualcuno in quel ruolo. Un opzione potrebbe essere giocare con due destri. Bernardeschi secondo me si trova più a suo agio giocare a destra dove può rifinire l’azione. Domenica lo ha dimostrato facendo una grande partita, in aggiunta sa anche ripiegare velocemente e dare una mano senza palla. In carriera ha fatto anche l’esterno, continueremo infatti a lavorare in quella zona di campo».

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Salah Liverpool, aria d’addio? Sirene dall’Arabia Saudita: c’è un club disposto a fare follie!

Salah Liverpool, aria d’addio? Sirene dall’Arabia Saudita: c’è un club disposto a fare follie per strappare l’egiziano dai Reds! L’indiscrezione

Le strade di Mohamed Salah e del Liverpool sembrano destinate a separarsi. Il futuro del fuoriclasse egiziano, autentica leggenda di Anfield, potrebbe essere nella Saudi Pro League, con l’Al Ittihad pronto a fare follie per assicurarsi le sue prestazioni. Secondo quanto rivelato da Footmercato, l’agente del giocatore è in trattative avanzate con la dirigenza del club di Gedda, segnando una svolta rispetto al passato.

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A differenza della scorsa estate, quando il numero 11 dei Reds aveva declinato le offerte per restare in Premier League, oggi l’apertura al trasferimento è concreta. Le recenti tensioni vissute all’interno dell’ambiente inglese hanno spinto l’ex Roma a valutare seriamente l’addio. L’operazione soddisferebbe tutti: il club del Merseyside riceverebbe un ricco indennizzo economico per il cartellino, evitando di perdere il giocatore a zero in futuro, mentre a Salah spetterebbe la decisione finale su un contratto che si preannuncia faraonico.

Buffon, che investitura su Pio Esposito: «Calciatore e ragazzo speciale, ci porterà al Mondiale! L’ho visto negli spogliatoi e posso dirvi che…»

Il capo delegazione della Nazionale, Gianluigi Buffon, ha speso parole di stima profonda nei confronti di Francesco Pio Esposito

Gianluigi Buffon, leggendario ex portiere della Nazionale, ha esaltato a DAZN le qualità di Pio Esposito. Secondo l’ex capitano, il giovane centravanti di proprietà dei nerazzurri supererà ogni aspettativa grazie a un’umiltà e una determinazione fuori dal comune. Buffon ha definito il talento della Beneamata come l’unica vera certezza per il futuro dell’Italia, scommettendo su di lui come leader per i prossimi Mondiali.

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PAROLE – «Penso che Pio arriverà un gradino sopra a tutto quello che voi pensiate possa arrivare perché ho avuto la fortuna di stare con lui, vederlo muoversi negli spogliatoi, in campo e fuori ed è un professionista che ha un’umiltà, determinazione, voglia di apprendere. E oltre ad essere un calciatore è un ragazzo speciale. Se ci porta al Mondiale o no? Certo, su quello non abbiamo dubbi. È l’unica certezza che abbiamo».

Allenamento Inter, Chivu può esultare: due big tornano in gruppo e puntano alla convocazione contro la Juve!

Allenamento Inter, Chivu può esultare: due big tornano in gruppo e puntano alla convocazione contro la Juve! Le ultime da Appiano Gentile

La settimana di fuoco che accompagna l’avvicinamento all’attesissimo Derby d’Italia contro la Juventus regala due notizie fondamentali a Cristian Chivu. Il tecnico rumeno, chiamato a preparare una sfida cruciale per le sorti del campionato, può finalmente tirare un sospiro di sollievo: l’emergenza a centrocampo è ufficialmente rientrata. Secondo quanto riportato da Sky Sport, sia Hakan Calhanoglu che Nicolò Barella hanno svolto l’intera seduta di lavoro in gruppo ad Appiano Gentile.

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Il regista turco, vero metronomo della manovra nerazzurra, ha smaltito il risentimento al soleo sinistro accusato durante il match contro il Napoli. Percorso netto anche per l’incursore sardo, che era stato costretto allo stop alla vigilia della trasferta di Champions a Dortmund per un fastidio al muscolo psoas della coscia destra. Entrambi i pilastri della mediana saranno dunque a completa disposizione della Beneamata per la sfida di San Siro. Per Chivu si tratta di recuperi vitali: contro i Bianconeri, l’Inter potrà contare sui suoi uomini migliori.

Mateta, niente operazione al ginocchio: c’è l’annuncio ufficiale del Crystal Palace! Tutte le motivazioni

Mateta, niente operazione al ginocchio: c’è l’annuncio ufficiale del Crystal Palace! Tutte le motivazioni fornite dal tecnico Oliver Glasner

Dopo aver infiammato la sessione invernale di calciomercato sfiorando l’approdo in Serie A, Jean-Philippe Mateta ha sciolto le riserve sul suo percorso riabilitativo. L’attaccante francese, obiettivo concreto del Milan e monitorato con attenzione anche dalla Juventus, ha deciso di non sottoporsi all’intervento chirurgico al ginocchio, lo stesso problema fisico che aveva fatto arenare la trattativa con il club rossonero.

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La conferma ufficiale è arrivata da Oliver Glasner. Il tecnico del Crystal Palace ha spiegato come, fortunatamente, l’infortunio sia meno grave del previsto e gestibile attraverso una terapia conservativa, una scelta avallata dagli specialisti e dallo staff medico degli Eagles. Sebbene non esistano ancora tempi di recupero certi — si ipotizza uno stop di qualche settimana — l’allenatore austriaco ha sottolineato la volontà del bomber di tornare in campo il prima possibile per aiutare la squadra nel finale di stagione, chiudendo così il capitolo sulle incertezze mediche.

PAROLE – «Fortunatamente non ha bisogno di un intervento chirurgico al ginocchio. L’infortunio non è così grave come si temeva e quindi pensiamo, ed è anche il parere di diversi specialisti e medici, che si possa gestire il ginocchio in un modo migliore rispetto alla chirurgia. «Starà fuori per un certo periodoNon posso dire due settimane, tre settimane o quattro settimane, ma non ha bisogno di un’operazione, e questo è molto positivo, quindi speriamo che possa tornare presto. Ovviamente è una delusione, ma ora guarda ai prossimi mesi ed è positivo per lui che sia stata presa una decisione definitiva. Naturalmente, alla fine è stato lui a prendere la decisione finale, con la raccomandazione di tutti gli specialisti e del nostro staff medicoSvolgerà la prossima fase della riabilitazione qui al centro di allenamento e vuole tornare il prima possibile per contribuire al raggiungimento dei nostri obiettivi. Questa è la sua mentalità, e credo che sia la cosa migliore che possa fare».

Open Var, Tommasi ammette: «Gila-Cabal? C’è una matrice di punibilità! Vi spiego l’errore in Corner-Vergara»

Open Var, il componente della CAN D, Dino Tommasi, analizza e commenta così gli episodi arbitrali del 24° turno di Serie A

Intervenuto come ospite ad Open Var su Dazn, Dino Tommasi, componente della CAN D dell’AIA, ha commentato così gli episodi più discussi del 24° turno di Serie A, soffermandosi su Genoa Napoli e su Juventus Lazio.

CONTATTO CORNET VERGARA – «Il Var Di Bello e l’Avar Fabbri si fanno attirare dal contatto tra Cornet e Vergara. In realtà è un movimento accidentale di Cornet e non c’è assolutamente fallo».

STEP ON FOOT – «Nasce per punire imprudenza, gli interventi in ritardo. Qui c’è una presa di posizione di Cornet, gli tocca il collo del piede ma il difensore ha il diritto di muoversi e non c’è imprudenza o punibilità in questa situazione. È un errore valutativo che abbiamo fatto».

ERRORE NELLA CHIAMATA OFR – «Richiamarlo non è stato corretto. L’OFR viene chiamato in caso di errore chiaro. Questo è un movimento di dinamica, è una chiamata errata».

IL RIGORE DATO AL GENOA – «Non ci sono dubbi, è un chiaro sgambetto di Meret su Vitinha. Calcio di rigore corretto, in questo caso ottima la chiamata all’OFR, Massa è bravo a recepirla e dare rigore».

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JUVENTUS LAZIO

SUL GOL ANNULLATO – «Sì, decisione decisamente corretta. Thuram fa un chiaro movimento che impatta sulla capacità di Provedel di effettuare la parata e vediamo ritarda addirittura. Non la effettua, è nei pressi dell’area di porta appena fuori. Thuram fa di tutto per evitare l’impatto il pallone a gli viene coperta a un certo punto a Provedel che non riesce a effettuare la parata. Guida addirittura vede un tocco sul ginocchio che comunque non è necessario perché la sola posizione di Thuram, il movimento di Thuram comunque è chiaramente punibile a prescindere da un eventuale tocco o meno» 

SUL CONTATTO – «Allora questa è una situazione davvero molto complessa a livello tecnico partiamo da un assunto di disposizioni già internazionali su cui si focalizzano e sentiamo sia Guida in campo poi nella sala VAR, Cabal scarica il pallone, quindi a livello internazionale si dice una volta che viene scaricato il pallone, una volta che c’è un cross, uno scarico del pallone, se c’è un contatto anche solo negligente… Guida lo definisce un contatto di gioco, ma anche se negligente Cabal non può più intervenire nell’azione c’è un play on. in questo caso diciamo che il pallone giocato da Cabal subito dopo subisce l’intervento di Gila, ma il pallone resta a McKennie che può chiudere un eventuale triangolo e questo è l’elemento ulteriore che porta a una matrice di punibilità, anche se non c’è l’imprudenza in questo caso c’è una matrice punibilità.

È una situazione molto molto molto difficile da campo, si concentrano appunto su questa disposizione che è già matrice internazionale se ci fosse stato lo scarico pallone, cioè il cross ovviamente non ci sarebbe stata punibilità, ma il fatto che Cabal abbia ancora la giocabilità nella chiusura di un eventuale triangolo, che McKennie in questo caso non effettua, porta verso la punibilità. Situazione di una complessità vera poi Guida in campo, Mazzoleni e Maresca al Var, oltretutto stiamo parlando di un grandissimo arbitro di due grandissimi variati, si focalizzano appunto sulla mancata imprudenza e non vanno a considerare la possibile giocabilità ulteriore nella triangolazione» .

Giudice Sportivo Serie A, pugno di ferro per Matic: squalifica più multa! Tutte le decisioni dopo la 24^ giornata

Giudice Sportivo Serie A, pugno di ferro per Matic: squalifica più multa! Tutte le decisioni dopo la 24^ giornata. Tutti i provvedimenti presi

Il Giudice Sportivo, dottor Gerardo Mastrandrea, ha ufficializzato le decisioni disciplinari relative alla 24^ giornata della Serie A Enilive, disputata nel weekend appena trascorso (febbraio 2026). Il comunicato diramato dalla Lega Calcio sancisce lo stop forzato per ben sette calciatori, che saranno costretti a saltare il prossimo turno di campionato. Nessuna sanzione, invece, per la Juventus: il club bianconero esce indenne dal turno, senza ammende né squalifiche per i propri tesserati, potendo così preparare la prossima sfida a ranghi completi dal punto di vista disciplinare.

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La mano più pesante del Giudice si è abbattuta su Nemanja Matic. L’esperto centrocampista serbo del Sassuolo ha rimediato una squalifica di due giornate effettive di gara, accompagnata da un’ammenda di 10.000 euro. Fatali per l’ex Roma e Manchester United sono state le espressioni offensive rivolte al direttore di gara al 9° minuto del secondo tempo, subito dopo aver ricevuto un cartellino giallo. Sanzione pecuniaria (2.000 euro) e un turno di stop anche per Mariano Emir Troilo: il giocatore del Parma paga le plateali proteste al momento dell’uscita dal campo, placate solo dall’intervento del proprio capitano.

Tra gli espulsi che salteranno la 25^ giornata figurano anche Juan Jesus e Tommaso Pobega. Il difensore brasiliano del Napoli è stato fermato per un turno a seguito della doppia ammonizione rimediata per comportamento non regolamentare, mentre il mediano del Bologna paga il rosso diretto per un fallo grave di gioco. Oltre alle espulsioni, scatta la squalifica automatica per somma di ammonizioni (quinta sanzione) per tre pedine fondamentali delle rispettive squadre: Lameck Banda, veloce esterno offensivo del Lecce, Marius Marin, pilastro del centrocampo del Pisa, e Alessio Romagnoli, centrale difensivo della Lazio. I tre allenatori dovranno dunque ridisegnare le formazioni in vista del prossimo weekend.

Liverpool: dopo il brutto ko contro il Manchester City, Slot non cerca alibi! Cosa sta succedendo

Liverpool, dopo il crollo contro il Manchester City: Slot non cerca scuse. Contro il Sunderland l’emergenza continua

Ancora scosso dalla bruciante sconfitta interna per 1-2 contro il Manchester City di Guardiola, Arne Slot non cerca alibi. Alla vigilia della trasferta di Premier League contro il Sunderland, il tecnico del Liverpool traccia una linea netta tra le ambizioni del club e la dura realtà del campo. La classifica è impietosa: sesti, a 17 punti dalla capolista Arsenal e a 4 lunghezze dal Chelsea, che occupa l’ultimo posto utile per l’Europa che conta.


“Dobbiamo rasentare la perfezione”. È questo il mantra che l’allenatore olandese ripete per scuotere l’ambiente. Mancare la qualificazione alla prossima Champions League sarebbe “inaccettabile” per un club di tale statura, ma Slot ammette con onestà che la squadra, finora, “non ha giocato secondo gli standard del Liverpool”. Non è un caso che il tecnico definisca questa annata come “la più dura della mia carriera, e di gran lunga”.

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Un tema ricorrente e doloroso è la tendenza dei Reds a subire gol nei minuti finali, un record negativo che sta costando punti pesanti. Sfortuna o difetto caratteriale? Slot rimanda la sentenza: “I prossimi tre o quattro mesi ci diranno se è stata solo cattiva sorte o se questo fa parte di ciò che siamo oggi”. Nonostante tutto, la fiducia non manca: l’allenatore crede ancora che il gruppo possa “fare qualcosa di speciale” per raddrizzare la stagione.


Per la sfida di mercoledì contro il Sunderland, però, l’emergenza continua.
A centrocampo mancherà Dominik Szoboszlai, espulso nel finale convulso contro il City (“Il rosso era inevitabile”, ha chiosato Slot). In difesa, il rebus terzino destro resta irrisolto: con Joe Gomez in forte dubbio, Slot ha ricordato amaramente di aver già dovuto adattare sei giocatori diversi in quella posizione durante l’anno. Tra infortuni, squalifiche e una classifica da scalare, per il Liverpool il margine di errore è ormai azzerato.

Calciomercato Milan, parte l’assalto a Kean: Tare definisce la strategia, un dettaglio può cambiare tutto

Calciomercato Milan, perazione Kean al via: strategia tracciata e un possibile vantaggio decisivo. Le ultime

Il mercato del Milan non conosce pause. Mentre la squadra resta concentrata sulla rincorsa alle prime posizioni, la dirigenza ha già iniziato a muoversi per rinforzare l’attacco della prossima stagione. Tuttosport rilancia questa mattina un nome che per Massimiliano Allegri rappresenta una garanzia: Moise Kean. Nonostante un’annata complicata a Firenze, il centravanti azzurro continua a essere un pallino del tecnico toscano, che lo ha lanciato ai tempi della Juventus e ne conosce pregi e potenzialità.

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Mercato Milan, piano Kean: oltre la clausola da 62 milioni

L’indiscrezione prende forza dopo la missione rossonera al Franchi durante il 2-2 tra Fiorentina e Torino.

  • Osservatore in tribuna: un emissario del Milan era presente per monitorare da vicino Kean. Il titolo del quotidiano torinese è eloquente: “Operazione Kean, il Milan lo spia”.
  • Il nodo clausola: per liberarlo servirebbero 62 milioni di euro, una cifra pesante. La strategia di Igli Tare, però, è chiara: evitare il pagamento della clausola e tentare una trattativa diretta con la Fiorentina.
  • Il fattore salvezza: la posizione delicata dei viola, invischiati nella lotta per non retrocedere, potrebbe aprire spiragli. In caso di Serie B o di mancato rilancio, il club potrebbe essere costretto a rivedere le proprie pretese economiche.

Perché proprio Kean

Per Allegri, Kean incarna l’attaccante ideale: fisicità, capacità di attaccare la profondità e piena familiarità con i suoi principi tattici. Con Gimenez ancora in attesa del rientro totale e Füllkrug a garantire esperienza, l’azzurro porterebbe freschezza, intensità e quella dose di aggressività utile nelle notti europee del 2026.

Infortunati Inter, Chivu sorride in vista della sfida contro la Juve: due nerazzurri tornano in gruppo! Le ultime

Infortunati Inter, l’infermeria nerazzurra si svuota: il tecnico Chivu ritrova due pedine fondamentali per la sfida alla Juve

L’euforia per la “manita” rifilata al Sassuolo e per il traguardo storico raggiunto da Lautaro Martinez lascia spazio alla settimana più intensa dell’anno. Sabato sera, nella notte di San Valentino, San Siro accenderà le luci sul Derby d’Italia contro la Juventus di Luciano Spalletti. Per Cristian Chivu, la corsa verso lo scudetto — con l’Inter saldamente a quota 58 punti — passa dal recupero dei suoi uomini chiave in mezzo al campo.

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Inter, missione San Valentino: Barella e Calhanoglu tornano in gruppo

Secondo La Gazzetta dello Sport, il martedì nerazzurro segna la fine dell’emergenza a centrocampo. Dopo il giorno di riposo, Appiano Gentile riapre i cancelli per la prima seduta di una settimana che può indirizzare la stagione. Il lavoro con lo staff medico, improntato alla massima prudenza, sta restituendo a Chivu i suoi “motori” principali.

Le novità dall’infermeria

  • Rientro dei big: Nicolò Barella e Hakan Calhanoglu sono attesi oggi per tornare a pieno regime con il gruppo. Entrambi hanno svolto lavoro personalizzato durante la trasferta di Reggio Emilia e ora puntano la Juventus.
  • Le assenze recenti: Barella rientra dopo quattro gare saltate, comprese Dortmund e Torino in Coppa Italia. Calhanoglu è fuori da più tempo, avendo mancato anche gli impegni di fine gennaio contro Lecce, Udinese e Pisa.
  • Dumfries ancora ai box: per l’olandese i tempi restano più lunghi. È l’unica vera nota negativa in una rosa che, per il resto, torna quasi al completo in vista del big match.

Il “bel dilemma” di Chivu

Nonostante le defezioni, l’Inter ha continuato a correre con una profondità di rosa che ha impressionato. Ora che l’infermeria si svuota, Chivu si trova davanti a quello che molti definiscono “il migliore dei dilemmi”: scegliere chi mandare in campo dal primo minuto in una sfida che può valere un pezzo di scudetto.

Il centrocampo ha retto con personalità, ma il ritorno dei titolari aggiunge qualità, leadership e soluzioni in più per affrontare una Juventus che arriva a San Siro con ambizioni altrettanto pesanti. Una partita che, già adesso, profuma di leggenda.

Harry Kane si racconta: «C’è stata inquietudine intorno alla squadra per non aver vinto un paio di partite ma poi…»

Harry Kane svela: «C’è stata inquietudine intorno alla squadra per non aver vinto un paio di partite ma poi…». Le parole

Harry Kane, attaccante e leader offensivo del Bayern Monaco, ha rilasciato alcune dichiarazioni alla Bild dopo l’ultima gara di campionato, commentando la netta vittoria ottenuta dai bavaresi. Le sue parole:

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PAROLE «Nelle ultime settimane c’è stata un po’ di inquietudine intorno alla squadra per non aver vinto un paio di partite. Per questo era fondamentale restare calmi e fedeli a noi stessi. Abbiamo avuto una settimana intera per prepararci e il livello in allenamento è stato altissimo. Si vede che il gruppo è in forma e in salute, tutti lottano per un posto in campo. Poi la loro espulsione ha spezzato un po’ il nostro ritmo e ci sono voluti 20 minuti per ritrovare il nostro gioco. Onore all’Hoffenheim, sono un’ottima squadra»

CLASSIFICA «Sappiamo di essere entrati nella fase cruciale della stagione: abbiamo un buon vantaggio in vetta, ma come visto la scorsa settimana, può ridursi velocemente. Volevamo arrivare a febbraio e marzo in questa posizione: siamo primi, ancora in corsa in Coppa di Germania e tra le prime otto in Champions League. Dobbiamo continuare così e vedere chi riuscirà a tenerci il passo».

Calciomercato: Ederson nel mirino di una big spagnola! Ecco cosa filtra sul futuro del mediano dell’Atalanta

Calciomercato, Ederson nel mirino di una big spagnola: le ultime indiscrezioni sul futuro del mediano dell’Atalanta e gli scenari

Le dinamiche del calciomercato spesso si intrecciano e ritornano, soprattutto quando si parla di giocatori che hanno dimostrato continuità e valore nel campionato italiano. Tra i profili da tempo evidenziati dalla Juventus spicca quello di Ederson, autentico motore del centrocampo dell’Atalanta. Il brasiliano non è una scoperta dell’ultima ora, ma un vero e proprio pallino della dirigenza bianconera, che ne apprezza la crescita costante, la duttilità tattica e la capacità di unire qualità e intensità in entrambe le fasi di gioco.

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Per la Juventus, Ederson rappresenta l’identikit perfetto per rinforzare la mediana di Luciano Spalletti: un centrocampista moderno, capace di recuperare palla, ripartire con forza, calciare da fuori e inserirsi con i tempi giusti nel calcio verticale richiesto dal tecnico. Tuttavia, la strada verso Torino si è improvvisamente complicata. Le ultime indiscrezioni di mercato, riportate da Nicolò Schira, parlano infatti di un forte interesse dell’Atletico Madrid, pronto a inserirsi nella corsa al classe ’99.

Il “Cholo” Simeone, alla ricerca di muscoli e intensità per il suo centrocampo, avrebbe inserito Ederson nella stessa lista che comprende anche Weston McKennie. Un intreccio che rischia di diventare insidioso: se i Colchoneros dovessero accelerare, la Juventus si troverebbe a fronteggiare una concorrenza economicamente pesante, considerando anche la fama dell’Atalanta come bottega tutt’altro che economica. La sfida è aperta: i bianconeri dovranno decidere se affondare il colpo per anticipare le mosse spagnole e regalare a Spalletti uno dei centrocampisti più dominanti della Serie A.

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