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Calciomercato Torino, si riapre la pista Prati: il centrocampista del Cagliari torna un obiettivo concreto

Calciomercato Torino, obiettivo Prati sempre più caldo: il club valuta un nuovo affondo per il gioiello del Cagliari

Mentre il Cagliari è concentrato esclusivamente sulla sfida di oggi contro il Genoa a Marassi, il mercato continua a muoversi sullo sfondo con indiscrezioni che attirano l’attenzione. Secondo quanto riportato da Tuttosport, il Torino è tornato a interessarsi con decisione a Matteo Prati, centrocampista classe 2003 dei rossoblù. Un ritorno di fiamma che non sorprende: i granata seguono il giocatore già dalla scorsa primavera.

Il precedente interesse del Torino

Già nella passata stagione Prati era finito nei radar del club piemontese. L’allora direttore tecnico Davide Vagnati lo aveva individuato come possibile erede di Ricci, uno dei cardini del centrocampo granata. Le strategie di mercato successive portarono però il Torino su altre piste, facendo sfumare l’operazione. Oggi, a distanza di mesi, l’interesse sembra essersi riacceso, complice anche un episodio recente che ha lasciato il segno.

Il gol al Grande Torino e il nuovo scenario

Nella sfida disputata poche settimane fa allo stadio Grande Torino, Prati ha infatti realizzato uno dei due gol che hanno permesso alla squadra di Fabio Pisacane di conquistare una vittoria preziosa. Una rete che non è passata inosservata alla dirigenza granata, contribuendo a riaprire valutazioni e riflessioni sul suo profilo. A rendere il tutto ancora più interessante c’è anche un aspetto regolamentare: a 22 anni, Prati non occuperebbe alcuno slot in lista, un vantaggio non da poco per chi deve gestire una rosa numericamente ampia.

Perché Prati piace e cosa serve al Torino

Il centrocampista del Cagliari rappresenta dunque un’opportunità intrigante sia dal punto di vista tecnico sia da quello burocratico. Tuttavia, prima di poter tentare un affondo concreto, il Torino dovrà necessariamente intervenire sul fronte delle uscite. La rosa granata ha bisogno di essere alleggerita per poter aprire spazio a nuovi innesti. Solo allora l’interesse per Prati potrà trasformarsi in una vera trattativa.

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QUOTE GENOA CAGLIARI – Dopo il pareggio in trasferta contro la Cremonese, gli uomini di Pisacane sono chiamati ai tre punti in questo scontro diretto con il Genoa di De Rossi.
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Formazioni ufficiali Genoa Cagliari, le scelte di De Rossi e Pisacane per la sfida valida per la 20a giornata di Serie A

Formazioni ufficiali Genoa Cagliari, gli schieramenti scelti da De Rossi e Pisacane per la partita valida per la 20a giornata

Le formazioni ufficiali di Genoa Cagliari, match delle 18:30 e valido per la ventesima giornata di Serie A 2025/2026. Ecco le scelte di De Rossi e Pisacane:

FORMAZIONI UFFICIALI GENOA CAGLIARI

GENOA (3-5-2): Leali; Marcandalli, Ostigard, Vasquez; Norton-Cuffy, Frendrup, Malinovskyi, Ellertsson, Martin; Vitinha, Colombo. A disposizioneAllenatore: Daniele De Rossi

CAGLIARI (4-3-2-1): Caprile; Palestra, Rodriguez, Luperto, Obert; Adopo, Prati, Mazzitelli; Luvumbo, Esposito; Kilicsoy. A disposizione: Sherri, Ciocci, Idrissi, Gaetano, Di Pardo, Cavuoti, Pintus, Liteta, Zappa, Borrelli, Pavoletti, Zé Pedro, Trepy. Allenatore: Fabio Pisacane.

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Juventus-Cremonese streaming live gratis: dove vederla in diretta tv

Il calendario della Serie A 2025-26 completa questa sera la sua 20° giornata con il posticipo delle 20:45, ovvero Juventus-Cremonese. Dopo il successo per 3-0 contro il Sassuolo, i bianconeri vogliono continuare con la loro strisce di risultati positivi per rimanere agganciati al treno Champions.

Di fronte però ci sono i biancorossi di Davide Nicola, che nelle ultime settimane hanno pagato dazio dopo un ottimo inizio di campionato. I favoriti rimangono Yildiz & Co., ma occhio a possibili sorprese.

Di seguito vediamo nel dettaglio dove vedere Juventus-Cremonese in streaming.

Juventus-Cremonese streaming gratis? Tutte le info

Nella Serie A 2025-26 fa capolino la sfida fra Juventus e Cremonese. Come per ogni gara del campionato di Serie A, anche questa sarà disponibile in esclusiva su DAZN (per abbonarti CLICCA QUI), la piattaforma che detiene i diritti di trasmissione della competizione. Il servizio mette a disposizione diverse formule di abbonamento, pensate per adattarsi alle necessità dei vari utenti. Ecco la tabella riepilogativa degli abbonamenti:

PacchettoContenuti principaliPrezziCondizioni di visione
DAZN FULL (ex Standard)– Tutta la Serie A TIM (10 partite a turno)
– Serie BKT completa
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– Serie A femminile
– Annuale unico: 359 € (29,92 €/mese)
– Annuale rate: 34,99 €/mese
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– 2 dispositivi sulla stessa rete internet
– Non condivisibile con persone fuori casa
DAZN FAMILY (ex Plus)– Tutti i contenuti del pacchetto FULL
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– Annuale unico: 599 € (49,92 €/mese)
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DAZN GOAL (ex Goal Pass)– Tutta la Serie BKT
– 3 partite per turno di Serie A TIM
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– Annuale unico: 129 € (10,75 €/mese)
– Annuale rate: 13,99 €/mese
– Mensile flessibile: 19,99 €/mese
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– Condivisione solo in ambito domestico
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L’attivazione del piano scelto può essere effettuata direttamente sul sito ufficiale di DAZN. Tra i vari piani, ancora per oggi c’è un’interessante offerta DAZN sul piano Full per i nuovi clienti: permette di avere tutta la Serie A, gli Australian Open di tennis e i canali di Eurosport per sei mesi a 29,99€ invece di 44,99€. Per un risparmio di 90€.

Per quanto riguarda la possibilità di assistere gratuitamente all’incontro, va precisato che non esistono alternative legali per la visione free. I siti che offrono lo streaming senza autorizzazione violano la legge, e anche chi utilizza tali piattaforme incorre in sanzioni per uso illecito di contenuti protetti da copyright.

Juventus-Cremonese: le probabili formazioni

In casa bianconera resta in dubbio l’impiego di Conceição, alle prese con alcuni problemi fisici che lo hanno costretto a svolgere allenamenti differenziati tra venerdì e sabato. In caso di forfait, dovrebbe esserci spazio per Miretti, con Yildiz schierato dal primo minuto a supporto dell’attaccante David, al momento in vantaggio su Openda.

Buone notizie invece per il reparto arretrato, dove Kelly è tornato a disposizione: il difensore inglese ha concrete possibilità di partire titolare, mentre Koopmeiners potrebbe alternarsi con Bremer. In mezzo al campo la regia sarà affidata a Locatelli, mentre sugli esterni agiranno McKennie e Cambiaso.

Sul fronte grigiorosso, il tecnico Nicola sembra intenzionato a confermare il tandem offensivo composto da Bonazzoli e Vardy. A centrocampo potrebbe rivedersi Vandeputte dal primo minuto, affiancato da Grassi e Bondo; Payero, invece, non figura tra i convocati.

Sulle corsie laterali sono pronti Barbieri e Pezzella, anche se quest’ultimo dovrà difendersi dalla concorrenza di Zerbin. In difesa, la linea a tre dovrebbe essere guidata da Baschirotto, punto di riferimento del reparto arretrato.

Le probabili formazioni di Juventus-Cremonese:

JUVENTUS (3-4-2-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly; McKennie, Thuram, Locatelli, Cambiaso; Miretti, Yildiz; David. All. Spalletti.

CREMONESE (3-5-2): Audero; Terracciano, Baschirotto, Bianchetti; Barbieri, Grassi, Bondo, Vandeputte, Pezzella; Bonazzoli, Vardy. All. Nicola.

Infortunio Meret, brutte notizie per Conte! Si ferma il portiere azzurro, le sue condizioni

Infortunio Meret, scatta l’emergenza per Conte: il portiere costretto allo stop. Le ultime sulle sue condizioni fisiche

Un infortunio inatteso complica i piani del Napoli e di Antonio Conte alla vigilia dei prossimi impegni. Durante la seduta odierna, Alex Meret ha infatti riportato un trauma distorsivo alla spalla sinistra, un problema che rischia di tenerlo ai box e che apre nuovi scenari tra i pali azzurri. Le sue condizioni saranno valutate dallo staff medico nelle prossime ore per capire tempi e modalità di recupero. La nota del club:

COMUNICATO NAPOLI – “SSC Napoli Training Center- Dopo il match del Meazza gli azzurri tornano ad allenarsi in vista della prossima gara di campionato contro il Parma. Coloro che ieri hanno giocato dal primo minuto hanno svolto un lavoro di scarico, mentre il resto del gruppo è stato impegnato in una seduta tecnico-tattica.

Nel corso dell’allenamento Alex Meret ha riportato un trauma distorsivo alla spalla sinistra.

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Gallagher Atletico Madrid, è già finita! Pronta l’asta di mercato per l’inglese, spunta l’interesse di un club di Premier

Gallagher Atletico Madrid, storia già finita: l’inglese scatena l’interesse della Premier e parte la volata di mercato

L’avventura di Conor Gallagher all’Atlético Madrid potrebbe già essere arrivata al capolinea. Il centrocampista inglese, acquistato nell’estate 2024 per 42 milioni di euro dal Chelsea, non è riuscito a trovare continuità in Spagna e, a pochi mesi dal suo arrivo, si avvicina a un nuovo cambio di maglia. Il club colchonero sembra infatti pronto a lasciarlo partire, aprendo la strada a un nuovo capitolo della sua carriera.

Secondo quanto riferito da Matteo Moretto e Fabrizio Romano, il futuro del classe 2000 sarebbe sempre più orientato verso un ritorno in Premier League. L’Aston Villa, guidato da Unai Emery, risulta in netto vantaggio rispetto alla concorrenza e avrebbe già raggiunto un’intesa di massima per riportare Gallagher in Inghilterra. Il progetto tecnico dei Villans prevede per lui un ruolo centrale, elemento che avrebbe convinto il giocatore a valutare seriamente il trasferimento.

La formula dell’operazione prevederebbe un prestito oneroso con diritto di riscatto, destinato a trasformarsi in obbligo al verificarsi di determinate condizioni legate a presenze e risultati. Una soluzione che consentirebbe all’Aston Villa di testare l’impatto del giocatore prima dell’investimento definitivo, garantendo allo stesso tempo all’Atlético Madrid una potenziale cessione a titolo permanente. La trattativa è ormai in fase avanzata e potrebbe chiudersi nei prossimi giorni, con Gallagher pronto a riabbracciare la Premier League.

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Mlacic Inter, primo affondo dei nerazzurri: svelata la strategia nerazzurra per il giovane talento croato

Mlacic Inter, arriva la prima offerta: ecco la mossa studiata dal club nerazzurro. Le ultimissime notizie di mercato

La trattativa tra Inter e Hajduk Spalato per Branimir Mlacic procede senza sosta. Il giovane difensore croato, classe 2007, è finito da tempo nel mirino dei nerazzurri, che hanno già recapitato la prima offerta ufficiale al club dalmata. Le parti restano in contatto costante e la valutazione complessiva del cartellino si aggira intorno ai 5 milioni di euro. L’idea dell’Inter è chiara: chiudere l’operazione e poi lasciare il giocatore in prestito in Croazia per permettergli di completare il percorso di crescita.

Mlacic, cresciuto nel settore giovanile dell’Hajduk, è considerato uno dei prospetti più interessanti del calcio croato. Nonostante la giovane età, ha già conquistato spazio nella prima squadra, dimostrando personalità e maturità tattica. La strategia nerazzurra punta proprio su questo: assicurarsi un talento in prospettiva, lasciandolo però ancora un anno nel suo ambiente naturale per favorirne lo sviluppo.

In questa stagione Mlacic ha già collezionato 18 presenze tra campionato, coppa nazionale e preliminari di Conference League, totalizzando oltre 1500 minuti in campo. Numeri importanti per un diciottenne, impreziositi anche da due assist. L’Inter osserva con attenzione e continua a lavorare per anticipare la concorrenza, convinta di avere tra le mani un potenziale investimento per il futuro. Lo riporta Di Marzio.

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Mercato Roma, non solo Robinio Vaz: c’è l’accordo dei giallorossi con l’Aston Villa per quell’attaccante

Mercato Roma, dopo Robinio Vaz i giallorossi non si fermano: intesa raggiunta con l’Aston Villa per l’attaccante

La Roma continua a muoversi con decisione sul mercato, parallelamente all’attesa per definire l’arrivo di Raspadori. Il club giallorosso sta infatti accelerando per Donyell Malen, individuato come rinforzo ideale per il reparto offensivo. Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, la società capitolina ha già trovato un principio d’accordo con l’Aston Villa per un’operazione in prestito con diritto di riscatto fissato tra i 25 e i 30 milioni di euro.

La trattativa ora entra nella fase decisiva: manca soltanto il sì del giocatore per completare l’intesa. Per Malen, classe ’99, si tratterebbe della prima esperienza in Serie A dopo un percorso che lo ha portato a vestire maglie prestigiose in diversi campionati europei. Dall’Olanda con Ajax e PSV, alla Germania con il Borussia Dortmund, fino all’Inghilterra con Arsenal e Aston Villa, l’attaccante ha maturato un bagaglio internazionale di alto livello.

La Roma attende dunque la risposta definitiva del calciatore per chiudere l’operazione e regalare a Gasperini un nuovo innesto offensivo. L’accordo con il club inglese rappresenta un passo importante, e i giallorossi sperano di poter finalizzare il colpo nelle prossime ore, forte della volontà di completare il reparto con un profilo dinamico e già abituato ai palcoscenici europei.

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Calciomercato Juve, spunta Mingueza per la fascia: nuovo profilo nel mirino dei bianconeri! Possibile colpo a sorpresa

Calciomercato Juve, idea Mingueza per rinforzare le corsie: il difensore del Celta diventa un’opzione concreta. Ultime

La Juventus continua a muoversi con decisione sul mercato alla ricerca di rinforzi per la difesa, e gli occhi della dirigenza bianconera sono puntati sulla Liga. Come riportato da Fabrizio Romano in un’esclusiva pubblicata su X, il club torinese figura ufficialmente tra le società interessate a Oscar Mingueza, difensore del Celta Vigo che sta attirando l’attenzione di numerosi club europei. Il profilo dello spagnolo è considerato ideale per le esigenze della squadra, e la Juve sembra intenzionata a inserirsi con forza in una corsa che si preannuncia particolarmente competitiva.

Secondo le informazioni raccolte, la Juventus è uno dei cinque club pronti a tentare l’assalto in vista dell’estate, quando il giocatore potrebbe arrivare a parametro zero. Un’occasione ghiotta, che la dirigenza valuta con grande interesse. Non è però esclusa la possibilità di anticipare i tempi già a gennaio per bruciare la concorrenza. Luciano Spalletti gradirebbe un rinforzo immediato per dare maggiore solidità al reparto arretrato, ma l’ipotesi di un trasferimento invernale si scontra con un ostacolo economico non indifferente.

Il Celta Vigo, infatti, ha fatto sapere di non voler cedere Mingueza in questa sessione. Il motivo è legato alla clausola che garantisce al Barcellona il 50% dell’incasso in caso di futura rivendita. Una cessione immediata, dunque, porterebbe nelle casse del club galiziano solo metà del valore reale del giocatore, rendendo l’operazione poco conveniente. La Juventus dovrà quindi tentare di ammorbidire la posizione del Celta o attendere l’estate per affondare il colpo. Nel frattempo, il nome di Mingueza resta in cima alla lista dei desideri bianconeri, con la concorrenza pronta a dare battaglia.

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Paquetà Flamengo, l’ex Milan pronto a tornare in Brasile? Il giocatore ha già deciso, cosa sta succedendo

Paquetá Flamengo: l’ex Milan pronto a tornare a casa e spinge per il ritorno in Brasile? La sua decisione è già presa

Il futuro di Lucas Paquetá potrebbe presto riportarlo in Brasile. L’ex trequartista del Milan, attualmente al West Ham, ha infatti raggiunto un accordo totale con il Flamengo per quanto riguarda i termini personali del contratto. A rivelarlo è il noto esperto di calciomercato Fabrizio Romano, che su X ha confermato come il giocatore abbia già dato il proprio via libera al ritorno in patria.

Secondo quanto riportato, Paquetá ha espresso con decisione la volontà di tornare a vestire la maglia del Flamengo, club che lo ha lanciato nel grande calcio. La trattativa ora entra nella fase più delicata, con i dialoghi tra Flamengo e West Ham in corso per trovare un’intesa sulla formula del trasferimento. Il brasiliano sta spingendo affinché l’operazione possa concretizzarsi il prima possibile.

La palla, a questo punto, passa al club inglese, che dovrà valutare se aprire alla cessione del suo numero 10. Il Flamengo resta fiducioso, forte dell’accordo già raggiunto con il giocatore, mentre Paquetá attende sviluppi sperando di poter tornare presto al Maracanã. La situazione è in evoluzione e nuovi aggiornamenti sono attesi nelle prossime ore.

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Calciomercato Genoa, ci siamo! De Rossi pronto ad abbracciare il nuovo acquisto, tutti i dettagli

Calciomercato Genoa, fatta per l’ex compagno di Cristiano Ronaldo all’Al Nassr. Tutti gli ultimi aggiornamenti

Il Genoa sembra aver individuato il nuovo guardiano dei pali. Secondo quanto riportato da Fabrizio Romano, il club rossoblù ha raggiunto un’intesa per l’arrivo di Bento, portiere brasiliano attualmente all’Al Nassr. L’operazione è stata impostata sulla base di un prestito con diritto di riscatto fissato a circa 9 milioni di euro, cifra che il Grifone potrà decidere di investire al termine della stagione.

L’accordo tra le parti è già stato definito verbalmente e prevede una formula chiara: prestito immediato e opzione di acquisto a favore del Genoa. La dirigenza rossoblù ha accelerato nelle ultime ore per assicurarsi un profilo affidabile e di prospettiva, individuando in Bento il candidato ideale per rinforzare il reparto arretrato.

Il trasferimento, tuttavia, potrà concretizzarsi solo dopo la partita odierna dell’Al Nassr. Il club saudita ha infatti concesso il via libera affinché Bento lasci la squadra soltanto al termine dell’impegno in programma. Una volta concluso il match, l’accordo verbale sarà messo nero su bianco, aprendo ufficialmente la strada al suo arrivo in rossoblù.

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Infortunati Bologna, il punto su Skorupski, Bernardeschi e Lucumi: ecco come stanno, le ultimissime

Infortunati Bologna: aggiornamenti su Skorupski, Bernardeschi e Lucumí. Le condizioni dei tre rossoblù e gli aggiornamenti

Ripresa di lavoro questa mattina per il Bologna, atteso tra tre giorni dalla sfida di Verona. Seduta di scarico per i giocatori maggiormente impiegati a Como, mentre il resto del gruppo ha svolto esercitazioni tecnico‑tattiche e una partitella finale. Il comunicato del club:

COMUNICATO CLUB – “Sono ripresi stamattina gli allenamenti dei rossoblù a tre giorni dalla partita di Verona. I più impiegati a Como hanno svolto lavoro di scarico, esercitazioni tecnico-tattiche e partitella per gli altri.

Lukasz Skorupski si è allenato in gruppo, seduta differenziata per Federico Bernardeschi. Gli esami cui è stato sottoposto Jhon Lucumi hanno evidenziato una lesione di basso grado del bicipite femorale destro, con tempi di recupero di 3-4 settimane“.

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Infortunio Calhanoglu, verso gli esami di domani: sensazioni positive, prudenza obbligatoria per l’Inter

Infortunio Calhanoglu, giornata chiave in arrivo: esami domani per capire l’entità del problema. L’Inter spera, ma resta…

Il mondo nerazzurro vive ore di apprensione per le condizioni del suo faro di centrocampo. Come riportato da Gianluca Di Marzio, nella giornata di domani – 13 gennaio – Hakan Çalhanoğlu si sottoporrà agli esami strumentali che chiariranno l’entità dell’infortunio rimediato ieri sera durante Inter‑Napoli. Il regista turco, maestro di visione e specialista nelle conclusioni dalla distanza, ha lasciato il campo destando qualche preoccupazione.

Esami al polpaccio: cauto ottimismo

Il fastidio riguarda il polpaccio, una zona tanto decisiva per un giocatore del suo profilo quanto delicata da trattare. Le prime sensazioni non fanno pensare a un problema grave, ma lo staff medico dell’Inter mantiene la massima prudenza. Il rischio di ricadute, se i tempi di recupero non vengono rispettati, è noto a tutti e il club non intende correre alcun pericolo in un momento così importante della stagione.

Chivu osserva e prepara le alternative

A seguire con attenzione l’evoluzione della situazione è Cristian Chivu, oggi guida tecnica dell’Inter dopo una carriera da difensore simbolo. Il tecnico conosce bene il peso specifico di Çalhanoğlu nell’equilibrio tattico della squadra, ma ha già dimostrato di saper gestire le emergenze. Tra le soluzioni a disposizione spicca Kristjan Asllani, giovane regista albanese desideroso di ritagliarsi più spazio e pronto a cogliere l’occasione.

Obiettivo rientro: la strategia nerazzurra

L’esito degli esami di domani definirà la tabella di marcia. Se non verranno riscontrate lesioni, Çalhanoğlu potrebbe tornare a disposizione già nei prossimi impegni ravvicinati. In caso contrario, l’Inter dovrà fare a meno del suo metronomo per qualche gara, affidandosi alla profondità della rosa. I tifosi attendono con trepidazione il responso, sperando di rivedere presto il numero 20 al comando delle operazioni nel cuore del campo.

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Arsenal, cambia il futuro della giovane stella dei Gunners? Poco spazio con Arteta, può partire a gennaio. La rivelazione

Arsenal, il futuro della giovane stella potrebbe essere lontano dai Gunners. Potrebbe partire a gennaio. Chiuso da Arteta nelle rotazioni

L’allenatore dell’Arsenal, Mikel Arteta, ha riconosciuto che il giovane talento Ethan Nwaneri sta faticando a trovare spazio in questa stagione a causa dell’elevato numero di giocatori davanti a lui nelle gerarchie di squadra. Il diciottenne ha ottenuto una rara opportunità da titolare nel fine settimana, venendo schierato nel reparto offensivo durante la netta vittoria dei Gunners in FA Cup contro il Portsmouth, dopo l’iniziale svantaggio. Per Nwaneri si è trattato solamente della quarta titolarità stagionale, e nessuna di queste è arrivata in Premier League. Si tratta di un drastico calo rispetto alla scorsa stagione, quando l’esterno aveva collezionato ben 11 presenze dall’inizio in campionato, complice anche una crisi di infortuni che aveva colpito la rosa a metà stagione.

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The Mirror scrive che la sua posizione all’interno della squadra è stata fortemente influenzata dalla campagna acquisti estiva del club, che ha visto l’arrivo di diversi giocatori di qualità nel suo ruolo. Gli innesti di Noni Madueke dal Chelsea e di Eberechi Eze dal Crystal Palace, andatisi ad aggiungere a stelle come Bukayo Saka e Gabriel Martinelli, hanno reso complicatissimo per Nwaneri trovare un minutaggio costante.

Arteta si è comunque detto soddisfatto di avergli concesso un’occasione contro il Portsmouth: “Se lo meritava. A causa della profondità della rosa e dei giocatori che occupano quelle posizioni, non è riuscito a giocare molto. Oggi lo ha fatto, e penso abbia disputato dei minuti molto buoni”.

Lo scarso utilizzo di Nwaneri ha inevitabilmente alimentato le voci su una possibile cessione in prestito per favorire la sua crescita. Sia lui che Myles Lewis-Skelly non stanno godendo delle stesse opportunità della passata stagione e l’Arsenal potrebbe aprire a una soluzione temporanea altrove. Il Bournemouth, dopo la cessione di Antoine Semenyo al Manchester City, ha mostrato interesse.

La situazione è paradossale, considerando che solo la scorsa estate Nwaneri aveva firmato un nuovo contratto a lungo termine con l’Arsenal, definendo questa come la sua “prima vera stagione” da membro effettivo della prima squadra e sperando che la sua versatilità offensiva gli garantisse più spazio sotto la guida di Arteta.

Di Canio sgancia la bomba di mercato sul top player: «Potrebbe arrivare in Serie A a gennaio». Rivelazione a sorpresa!

Di Canio, durante Sky Calcio Club, ha sganciato questa bomba sul possibile approdo in Serie A del top player. Cosa potrebbe succedere

Il calciomercato invernale potrebbe regalare alla Serie A uno dei colpi più prestigiosi degli ultimi anni. Dagli studi di Sky Calcio Club, nel post-partita della ventesima giornata, è arrivata un’indiscrezione che ha scosso l’ambiente bianconero: la Juventus è pronta a tentare l’assalto immediato a Bernardo Silva. A lanciare la notizia è stato Paolo Di Canio: l’opinionista ed ex attaccante ha svelato che quella che sembrava una semplice suggestione estiva si è trasformata in una pista concreta per gennaio.

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L’occasione: contratto in scadenza e l’addio al City

Il fuoriclasse portoghese, pilastro del Manchester City di Guardiola per anni, è giunto a un bivio della sua carriera. Classe 1994 (compirà 32 anni il prossimo agosto), Silva è in scadenza di contratto con i Citizens e i segnali per un rinnovo sono inesistenti. Questa situazione contrattuale lo rende un’occasione d’oro. La dirigenza della Juventus, che inizialmente pianificava un ingaggio a parametro zero per giugno, sembra aver deciso di cambiare strategia: anticipare i tempi e portarlo a Torino subito, garantendo a Luciano Spalletti il tassello mancante per il salto di qualità definitivo.

La chiave tattica: fantasia per David

L’allenatore toscano accoglierebbe Silva a braccia aperte. La Juventus “va di corsa” e cerca certezze immediate. L’innesto del portoghese servirebbe non solo a scardinare le difese più chiuse, ma anche a rivitalizzare il reparto avanzato. In particolare, il suo arrivo potrebbe essere la chiave per la rinascita di Jonathan David: l’attaccante canadese, in cerca di riscatto dopo un periodo opaco, beneficerebbe enormemente degli assist e degli spazi creati dal lusitano.

La concorrenza: l’ombra di De Bruyne

La Juventus, però, deve guardarsi le spalle. Secondo le indiscrezioni, sul giocatore ci sarebbe anche l’interesse del Napoli (dove Silva ritroverebbe clamorosamente l’ex compagno Kevin De Bruyne) e la suggestione ambiziosa del Como. Tuttavia, Di Canio assicura: è la Vecchia Signora la società che si sta muovendo con maggior concretezza. Se l’affare andasse in porto, Spalletti avrebbe tra le mani il fuoriclasse necessario per puntare dritto al titolo.

Calciomercato Sampdoria: il colpo può arrivare dalla Serie A! Suggestione in entrata per rinforzare la difesa. Qual è il grande obiettivo

Calciomercato Sampdoria: il colpo in questo gennaio potrebbe arriva dalla Serie A. Qual è il grande obiettivo dei blucerchiati

La finestra invernale di calciomercato entra nel vivo e la Sampdoria si conferma una delle società più attive e attente alla costruzione del futuro. Il club blucerchiato, deciso a puntellare la rosa per affrontare al meglio la seconda parte di stagione, ha posato gli occhi su uno dei prospetti più interessanti del panorama giovanile italiano. A muovere i fili dell’operazione è Andrea Mancini: il Direttore Sportivo ha individuato un nuovo rinforzo per il reparto arretrato. Secondo quanto rivelato dal giornalista ed esperto di mercato Gianluca Di Marzio tramite il suo account X, la Sampdoria è piombata con decisione su Matteo Palma.

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L’obiettivo: Matteo Palma, il gioiellino friulano

L’oggetto del desiderio doriano è un difensore centrale classe 2008 (17 anni), attualmente in forza all’Udinese. Palma è considerato dagli addetti ai lavori un talento cristallino: dotato di una struttura fisica già importante nonostante la giovanissima età e di ottime letture difensive, il ragazzo si è messo in luce nelle giovanili del club friulano, attirando le attenzioni di diverse società. La formula su cui sta lavorando la dirigenza blucerchiata è quella del prestito. Un’operazione che permetterebbe alla Sampdoria di aggiungere un’alternativa fresca e di prospettiva al pacchetto arretrato, e al giocatore di misurarsi in una piazza storica e ambiziosa per accelerare il suo percorso di crescita tra i professionisti.

La strategia di Andrea Mancini

L’interesse per Palma conferma la linea strategica imposta da Andrea Mancini: non solo profili esperti, ma un occhio di riguardo costante per i giovani di talento. Il DS sta scandagliando il mercato alla ricerca di opportunità che possano garantire sostenibilità e futuro al progetto tecnico. Le parti sono al lavoro per trovare l’intesa definitiva. Se l’affare dovesse andare in porto, la Sampdoria si assicurerebbe un “baby” difensore di sicuro avvenire, pronto a imparare dai veterani dello spogliatoio e a ritagliarsi il suo spazio in maglia blucerchiata.

Calciomercato Pisa: tre cessioni in vista per i toscani! Chi ha le valigie in mano dopo la rivoluzione di gennaio. Scenario svelato!

Calciomercato Pisa: tre giocatori con le valigie in mano dopo la rivoluzione di gennaio. Possono lasciare il club toscano

Il Pisa non ha intenzione di alzare bandiera bianca. Nonostante l’ultimo posto in classifica in Serie A, la società toscana sta operando una vera e propria rivoluzione invernale per tentare l’impresa della salvezza. La dirigenza nerazzurra è instancabile e lavora su più tavoli per ridisegnare la rosa a disposizione di Alberto Gilardino. Dopo aver puntellato l’organico con gli innesti di Bozhinov in difesa e dell’attaccante Durosinmi, il club deve ora necessariamente sfoltire il reparto arretrato per evitare il sovraffollamento.

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Le uscite: Lusuardi e Bonfanti verso la B

Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, le porte in uscita sono spalancate per due profili difensivi che cercano maggior minutaggio. Il primo è Mateus Lusuardi, centrale brasiliano classe 2004 dotato di grande fisicità. Su di lui si è scatenata un’asta in Serie B: Bari e Reggiana hanno mostrato un forte interesse e sono pronte a darsi battaglia per assicurarsi il giocatore. Situazione simile, ma con pretendenti ancora più agguerrite, per Giovanni Bonfanti. Il difensore italiano classe 2003, arrivato in estate dall’Atalanta con la formula del prestito con obbligo di riscatto condizionato, è destinato a partire a titolo definitivo. Su di lui c’è la fila: il Parma, la Cremonese e lo Spezia hanno già bussato alla porta del Pisa, fiutando l’affare per un giovane di sicura prospettiva.

Linea verde: asse con il Pontedera

Il mercato del Pisa guarda anche al futuro dei suoi giovanissimi. È in dirittura d’arrivo un’operazione “minore” ma strategica con il Pontedera, club militante nel girone B di Serie C. I nerazzurri sono vicini a cedere in prestito Jeremy Mbambi, difensore classe 2008, per permettergli di farsi le ossa tra i professionisti in una piazza vicina e amica. Gilardino aspetta e spera: la rivoluzione è in atto, ora servono i punti.

Manchester United, clamoroso in panchina: si va verso questa direzione per il nuovo allenatore. La svolta dall’Inghilterra!

Manchester United, ecco la direzione per il nuovo allenatore dopo l’esonero di Amorim. La svolta dall’Inghilterra apre questo scenario

Il futuro della panchina del Manchester United si tinge dei colori della nostalgia e del senso di appartenenza. Dopo una stagione travagliata e la necessità di una svolta tecnica immediata, la dirigenza dell’Old Trafford sembra aver ristretto il cerchio a due soli nomi. Niente profili esotici o scommesse azzardate: per risollevare le sorti dei Red Devils, il club ha deciso di puntare su chi conosce a memoria ogni mattone del “Teatro dei Sogni”. Secondo quanto riportato da autorevoli fonti inglesi, dopo una serie di consultazioni e incontri con diverse leggende del passato per capire la direzione da prendere, i profili rimasti in lizza sono due icone del club: Michael Carrick e Ole Gunnar Solskjaer.

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L’ipotesi Carrick: l’uomo d’ordine

Il primo nome forte è quello di Michael Carrick. L’ex centrocampista inglese rappresenta la scelta della competenza interna. Carrick ha già assaggiato la panchina della prima squadra, seppur brevemente, nel ruolo di traghettatore (allenatore ad interim) durante la difficile stagione 2021/2022, lasciando un buon ricordo per la stabilità data al gruppo in un momento di caos. La sua crescita professionale negli ultimi anni lo ha reso un candidato credibile per un progetto a lungo termine, non più solo come soluzione d’emergenza. È il favorito al momento per guidare la squadra fino a fine stagione.

Il ritorno di Solskjaer: la suggestione romantica

La vera “bomba” di mercato, però, è il possibile ritorno di Ole Gunnar Solskjaer. L’ex attaccante norvegese, l’uomo che regalò la Champions del ’99 e che ha già guidato lo United in passato tra alti e bassi, è tornato prepotentemente in corsa. Dopo l’ultima esperienza sulla panchina del Besiktas, dove ha maturato ulteriore esperienza internazionale in un ambiente caldo come quello turco, Solskjaer sembra pronto per una seconda avventura a Manchester. La proprietà vede in lui la figura capace di ricucire lo strappo con la tifoseria e riportare entusiasmo, facendo leva su quel “DNA United” che sembra essersi smarrito.

La scelta finale è attesa a breve: sarà la razionalità di Carrick o il cuore di Solskjaer a guidare la rinascita?

Endrick brilla subito con il Lione: esordio da titolare con gol per il gioiellino in prestito dal Real Madrid. Cos’è successo – FOTO

Endrick show con il Lione: esordio da titolare con gol per il brasiliano in prestito dal Real Madrid. La ricostruzione – FOTO

Il battesimo di fuoco si trasforma in una notte magica allo Stade Pierre-Mauroy. Nel match valido per i turni a eliminazione diretta della Coppa di Francia, il Lione compie l’impresa vincendo in trasferta contro il Lille in una gara senza appello. Ma la copertina della serata è tutta per lui: Endrick. Il “menino de ouro”, arrivato in Francia con la formula del prestito secco dal Real Madrid per trovare continuità e minuti, non ha perso tempo. Schierato per la prima volta titolare dal primo minuto, il classe 2006 ha risposto presente, timbrando il cartellino e regalando la qualificazione alla sua nuova squadra.

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La notte di Endrick

Doveva essere la partita della verità e l’attaccante brasiliano non ha tremato. Dotato di una potenza fisica straripante e di un fiuto del gol da veterano nonostante la giovanissima età, Endrick ha sbloccato una gara complicata, dimostrando perché i Blancos hanno investito una fortuna su di lui. Il gol è un mix di opportunismo e tecnica: un sigillo che non solo vale il passaggio del turno, ma che scaccia via le pressioni di un trasferimento avvenuto nella finestra invernale per permettergli di crescere lontano dai riflettori accecanti del Bernabeu.

La soddisfazione di Fonseca

In panchina, a godersi lo spettacolo, c’è Paulo Fonseca. L’allenatore portoghese ha avuto il coraggio di lanciare subito il ragazzo nella mischia in una sfida da “dentro o fuori”. Una scelta ripagata appieno. Per Fonseca, questa vittoria ha un sapore doppio: espugnare lo stadio del Lille (squadra solida e difficile da affrontare in casa) significa dare una svolta alla stagione dell’OL e, soprattutto, aver trovato il terminale offensivo che mancava.

Un prestito che fa felici tutti

L’operazione di mercato sembra già vincente. Il Real Madrid osserva soddisfatto da lontano: l’obiettivo è far maturare il talento verdeoro in un campionato fisico come la Ligue 1. Il Lione, dal canto suo, si ritrova tra le mani un’arma letale per la seconda parte di stagione. Se il buongiorno si vede dal mattino, per le difese francesi saranno tempi duri.

Milan, «tra Modric e Jashari due o tre categorie di differenza». La critica del giornalista dopo la Fiorentina! Ma non solo…

Milan, l’analisi di Polverosi sul Corriere dello Sport dopo il pareggio per 1-1 contro la Fiorentina al Franchi. Ecco le sue parole

La sfida del Franchi si chiude con un pareggio che lascia sensazioni contrastanti, specchio fedele di una partita divisa esattamente a metà. Sul Corriere dello Sport Alberto Polverosi propone questa analisi: se alla Fiorentina “era andata bene alla fine del primo tempo”, graziata dall’imprecisione avversaria, al Milan “è andata benissimo alla fine del secondo”, salvato in extremis dopo essere sparito dal campo. Due le conferme principali emerse dalla serata di Firenze: i rossoneri continuano a lasciare punti pesanti contro le squadre di bassa classifica, mentre i viola proseguono nel loro percorso di crescita e fiducia.

Il vuoto pneumatico del Milan nella ripresa porta inevitabilmente a discutere le scelte di Max Allegri. La gestione di Modric, quarantenne reduce da impegni ravvicinati, è comprensibile, ma la sua assenza ha pesato enormemente. Polverosi sottolinea una verità scomoda ma evidente: “nel calcio esistono le categorie e fra Modric e Jashari ce ne sono due o tre di differenza”.

Eppure, il Milan avrebbe meritato un vantaggio ampio nel primo tempo. È qui che emerge la resilienza della nuova Fiorentina. Dopo 45 minuti da spettatrice non pagante, la squadra di Vanoli è riemersa, prendendo in mano il gioco, trovando il vantaggio e sfiorando addirittura il colpo del ko nel recupero, tra una traversa e un gol fallito da Kean. “Ora la squadra c’è”, sentenzia l’editorialista, evidenziando come il gruppo sia “irriconoscibile, nel senso che adesso la Fiorentina non si riconosce più in quella inguardabile di un mese fa”.

Alla base della rinascita viola c’è una ritrovata condizione atletica (“la testa funziona e ancora meglio funzionano le gambe”) che ha rigenerato le individualità: da un Dodo tornato “imprendibile” a un Fagioli padrone del centrocampo, passando per le parate decisive di De Gea. Nonostante i segnali positivi e i nuovi innesti dal mercato, però, la classifica impone ancora cautela: guai a sentirsi fuori dai guai.

Sul fronte rossonero, restano evidenti i difetti strutturali. Il Milan non è squadra costruita per comandare il gioco e vive di fiammate singole; se il capocannoniere Pulisic spreca tre palle-gol, le alternative scarseggiano. Paradossalmente, il primo tempo con le riserve (sei cambi rispetto al Genoa) è stato migliore della ripresa con i titolari. Il gol di Nkunku è una magra consolazione per un Milan il cui obiettivo “non può andare oltre la zona Champions”.

Calciomercato Lecce: sirene dalla Francia per questo giallorosso! Potrebbe lasciare il club a gennaio, ultimissimi aggiornamenti

Calciomercato Lecce: dalla Francia spunta l’interesse per questo giallorosso! Potrebbe lasciare il club a gennaio, novità importanti

Il calciomercato Lecce entra in una nuova fase. Dopo aver puntellato la rosa con due innesti di spessore come Fofana e Gandelman, la dirigenza giallorossa sposta il focus sulle operazioni in uscita. L’obiettivo del Responsabile dell’Area Tecnica Pantaleo Corvino è chiaro: consegnare all’allenatore Eusebio Di Francesco un organico snello, funzionale e adatto a combattere fino all’ultima giornata per l’obiettivo salvezza.

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Sirene francesi per Mohamed Kaba

In questo scenario di “porte girevoli”, l’indiziato numero uno a lasciare il Salento è Mohamed Kaba. Secondo quanto riportato dall’esperto di mercato Gianluca Di Marzio, sul centrocampista classe 2001 è piombato con decisione il Nantes. Il club francese ha messo gli occhi sul mediano guineano, individuando in lui le caratteristiche fisiche e atletiche ideali per rinforzare il proprio reparto nevralgico. Per Kaba si tratterebbe di un ritorno nel calcio francese (era arrivato dal Valenciennes), dopo un’esperienza in Italia fatta di luci e ombre.

La parabola in giallorosso e l’infortunio

Arrivato a Lecce nell’estate della stagione 2023-24, Kaba ha vissuto un percorso a due facce. Se da un lato ha collezionato 42 presenze complessive, dimostrando di poter reggere i ritmi della Serie A, dall’altro la sua ascesa è stata bruscamente frenata dalla sfortuna. Il grave infortunio al legamento crociato del ginocchio, rimediato nello scorso campionato, ne ha condizionato il rendimento e la continuità, costringendolo a un lungo stop.

Ora, con il centrocampo del Lecce che si è affollato grazie ai nuovi acquisti, lo spazio per il nazionale guineano rischia di ridursi ulteriormente. La trattativa con il Nantes è aperta: le prossime ore saranno decisive per capire se i due club riusciranno a trovare l’intesa economica definitiva per il trasferimento, permettendo al Lecce di alleggerire la rosa e a Kaba di cercare il rilancio in Francia.

Mertesacker lascia l’Arsenal! Decisione ufficiale, quale ruolo occupava il tedesco e i motivi della separazione

Mertesacker lascia l’Arsenal! Quale ruolo occupava l’ex difensore tedesco e i motivi del suo addio ai Gunners.

È una notizia che chiude un capitolo fondamentale nella storia recente dell’Arsenal. Il club londinese si prepara a salutare una delle sue figure più iconiche, sia in campo che dietro la scrivania: Per Mertesacker. L’ex difensore centrale tedesco, oggi stimato dirigente, lascerà il suo incarico di responsabile dell’Academy (il settore giovanile) al termine della stagione in corso.

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L’annuncio e le parole d’addio

La decisione è stata comunicata ufficialmente, scatenando un’ondata di affetto da parte dei tifosi dei Gunners. Mertesacker ha voluto spiegare la sua scelta con parole cariche di emozione: “L’Arsenal è e sarà sempre un club molto speciale per me, quindi è stata una decisione difficile. Sono molto grato al club per la fiducia che ha riposto in me”, ha dichiarato il tedesco.

Dal campo alla scrivania: un’eredità pesante

Mertesacker non è un nome qualunque dalle parti dell’Emirates Stadium. Campione del Mondo con la Germania nel 2014 e colonna della difesa dell’Arsenal per sette stagioni, aveva assunto la guida dell’Academy nel 2018, subito dopo il ritiro dal calcio giocato. Sotto la sua gestione, il vivaio di Hale End ha vissuto una nuova età dell’oro, producendo talenti che sono diventati l’asse portante della prima squadra. Il suo lavoro ha permesso di mantenere intatta quella linea diretta tra le giovanili e la Premier League che è il marchio di fabbrica del club.

Il futuro dei Gunners

Ora per l’Arsenal si apre una fase delicata: trovare un successore all’altezza. La dirigenza dovrà individuare una figura capace di proseguire il lavoro impostato da Mertesacker, garantendo continuità tecnica e valoriale. L’addio avverrà solo a giugno, permettendo una transizione morbida, ma il vuoto lasciato dal carisma del gigante tedesco sarà difficile da colmare.

Infortunio Bentancur: tegola pesantissima per il Tottenham! Resterà fuori tre mesi, cosa cambia per il calciomercato

Infortunio Bentancur: che tegola per il Tottenham! Il centrocampista resterà fuori tre mesi, cosa succede in chiave calciomercato

Una notizia pesantissima scuote l’ambiente del Tottenham e cambia le carte in tavola per il calciomercato di gennaio della Premier League. Lo staff medico del club londinese ha sciolto le riserve nelle ultime ore: Rodrigo Bentancur dovrà sottoporsi a un intervento chirurgico. Non c’è spazio per le terapie conservative; per risolvere il problema fisico che lo affligge, l’unica via percorribile è quella della sala operatoria. La prognosi è severa: il centrocampista sarà costretto a restare lontano dai campi per circa tre mesi.

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La corsa contro il tempo per il rientro

L’obiettivo dello staff e del giocatore è chiaro ma difficile: completare la riabilitazione in tempo per tornare a disposizione nelle ultime battute della stagione, quando si decideranno i piazzamenti europei e le coppe. Per gli Spurs, perdere Bentancur significa rinunciare a un perno fondamentale. L’ex giocatore della Juventus è un ingranaggio cruciale nella manovra della squadra. La sua assenza toglie equilibrio e qualità al reparto nevralgico proprio nel momento più denso del calendario inglese.

Cambio di strategia: caccia al sostituto

L’infortunio dell’uruguagio ha un effetto domino immediato sulle strategie societarie. Se fino a ieri il Tottenham poteva permettersi di guardare alla finestra invernale con distacco, ora l’acquisto di un centrocampista diventa una priorità assoluta. La dirigenza sta già valutando il mercato per individuare un profilo pronto all’uso, capace di non far rimpiangere l’uruguaiano. Non si tratterà di un semplice puntello, ma di un giocatore in grado di garantire minuti e sostanza in Premier League da subito. Con la prospettiva di avere Bentancur fuori fino ad aprile inoltrato, il club del Nord di Londra non può permettersi passi falsi: il casting per il nuovo mediano è ufficialmente aperto.

Robinio Vaz Roma: i giallorossi chiudono per il colpo dal Marsiglia! Formula, cifre e dettagli dell’acquisto in attacco

Robinio Vaz Roma: i giallorossi hanno chiuso il colpo dal Marsiglia! Formula, cifre e dettagli del nuovo attaccante in arrivo

La Roma ha deciso di fare sul serio e di ridisegnare il proprio attacco con una strategia a doppio binario: esperienza immediata e talento cristallino per il futuro. Se nelle ultime ore il club è uscito allo scoperto per Donyell Malen, la vera accelerata della giornata riguarda un altro fronte, quello francese. Secondo quanto riportato in esclusiva dal portale transalpino Footmercato, la dirigenza capitolina è vicinissima a chiudere l’accordo con l’Olympique Marsiglia per l’acquisto di Robinio Vaz.

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I dettagli dell’operazione

La trattativa ha subito un’impennata improvvisa. La Roma ha messo sul piatto un’offerta convincente che si aggira intorno ai 25 milioni di euro, cifra comprensiva di bonus. Una somma importante per un ragazzo nato nel 2007, che testimonia quanto la società creda nelle potenzialità dell’attaccante. Nell’affare c’è anche una terza parte interessata: il Sochaux, club che ha cresciuto il ragazzo, incasserà il 15% della somma totale grazie a una clausola sulla futura rivendita inserita al momento del suo passaggio all’OM.

Rottura con De Zerbi e segnali d’addio

A favorire la fumata bianca ci sono due fattori determinanti: le esigenze di bilancio dei francesi e le scelte tecniche. L’OM ha necessità di “fare cassa” per finanziare le proprie operazioni in entrata. Inoltre, Vaz non rientra nelle priorità tattiche di Roberto De Zerbi. L’allenatore bresciano in questo momento non considera l’attaccante un titolare inamovibile nel suo scacchiere. Il segnale inequivocabile dell’addio è arrivato ieri: Vaz non si è allenato con il resto del gruppo, una mossa che nel gergo del calciomercato equivale a una valigia già pronta.

La strategia giallorossa

Con l’arrivo ormai imminente di Vaz, la Roma si assicura uno dei prospetti più interessanti del panorama europeo. Un attaccante moderno, mobile e tecnicamente dotato, su cui costruire il futuro, che potrebbe arrivare nella Capitale parallelamente a un profilo più esperto come Malen, completando così un restyling offensivo profondo per la seconda parte di stagione.

Inter, in chiusura questo colpo in difesa! Novità poi sul rientro di Dumfries mentre Darmian…Cosa filtra

Inter, si sta chiudendo questo colpo in difesa! Rientro anticipato per Dumfries mentre Darmian…Cosa sta succedendo in casa nerazzurra

Non c’è tregua per l’Inter di Cristian Chivu. Archiviata la dispendiosa serata del Meazza, la squadra nerazzurra è già proiettata al turno infrasettimanale: il recupero di campionato contro il Lecce, saltato per la Supercoppa. In un calendario così fitto, la gestione delle energie diventa cruciale.

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Il focus principale dello staff tecnico è l’emergenza sulla fascia destra. Luis Henrique, giunto alla decima titolarità consecutiva, ha urgente bisogno di tirare il fiato. Per questo motivo, Chivu spera di poter contare almeno sulla convocazione di Matteo Darmian. L’esterno, fermo ai box dallo scorso ottobre, è rientrato in gruppo negli ultimi giorni e il suo recupero è fondamentale per offrire un’alternativa in quella zona del campo. Tempi più lunghi, invece, per il titolare Denzel Dumfries. L’olandese, operato alla caviglia a dicembre, prosegue la riabilitazione in Olanda sotto la supervisione medica del club. Filtra un moderato ottimismo per un suo rientro anticipato: l’obiettivo concreto è averlo al 100% per il derby contro il Milan di inizio marzo, un traguardo importante anche per il giocatore in ottica Mondiale e mercato.

Proprio la carenza di alternative a destra ha spinto Chivu a lanciare messaggi chiari alla dirigenza nelle ultime conferenze stampa: serve un aiuto immediato dal mercato. Il club di Viale della Liberazione resta vigile per cogliere eventuali opportunità last-minute. Nel frattempo, però, la società lavora anche in prospettiva futura. È infatti in chiusura l’affare per Branimir Mlacic, promettente difensore centrale classe 2007 dell’Hajduk Spalato. L’Inter ha superato la forte concorrenza di Barcellona e Marsiglia grazie all’intesa raggiunta con l’entourage del ragazzo, che rimarrà comunque in Croazia fino al termine della stagione attuale prima di definire il suo percorso in nerazzurro.

Pagelle Fiorentina Milan, plebiscito dei giornali sul migliore in campo! Ma spiccano queste due bocciature. Le pagelle con TOP e FLOP

Pagelle Fiorentina Milan, le pagelle con TOP e FLOP dei giornali dopo il match pareggiato 1-1 della 20ª giornata di Serie A 2025/26

Ecco il confronto completo delle pagelle di La Gazzetta dello Sport, Tuttosport e Corriere dello Sport per Fiorentina-Milan, con Top, Flop e le principali differenze di voto.

TOP E FLOP

TOP
Nkunku (Milan)
: Plebiscito per l’attaccante rossonero, che entra e risolve la partita. Voto 7 unanime: per la Gazzetta la sua “sassata salva-Milan” e il “gran movimento” compensano una prestazione di squadra deludente; Tuttosport e Corriere sottolineano la “zampata” decisiva e il “movimento da attaccante”.

De Gea (Fiorentina) e Maignan (Milan): I due portieri sono i migliori in campo secondo tutte e tre le testate, con voti che oscillano tra il 6.5 e il 7. La Gazzetta li premia entrambi con un 7 per le parate “salvifiche” nei momenti chiave (uscita di De Gea su Pulisic, di Maignan su Kean). Corriere e Tuttosport danno 7 a uno e 6.5 all’altro, riconoscendone comunque il ruolo determinante.

Dodo (Fiorentina): Voto 7 per Gazzetta (“continuo, ronzante, insistente”) e Corriere (“fisicamente è un altro”). Tuttosport si ferma al 6.5 pur lodandone il contributo difensivo.

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FLOP
Estupinan (Milan):
Bocciatura unanime con voto 5. La Gazzetta lo definisce “sciagurato” e “inconsistente”, sottolineando i regali agli avversari e il giallo preso. Corriere e Tuttosport confermano: “errori, disimpegni sbagliati, duelli persi” e “pecca di leggerezza”.

Bartesaghi (Milan): Altro triplo 5. Entra e “perde Comuzzo” sul gol, un errore definito “grave” dalla Gazzetta perché figlio della sbadataggine.

Loftus-Cheek (Milan): Insufficienza unanime. La Gazzetta gli dà 5, criticando la sua interpretazione di un ruolo ibrido che “sbilancia il Milan” e il fatto che “non graffia” in avanti. Tuttosport e Corriere concordano sul 5.5, sottolineando la mancanza di sostanza e l’incapacità di trovare la profondità.

LE DIFFERENZE DI VOTO
Pulisic (Milan)
: La divergenza più marcata. La Gazzetta e il Corriere lo bocciano con un 5, imputandogli i tre gol sbagliati (“tre occasioni, tre sbagli”) e il fatto di essere sparito nella ripresa. Tuttosport è meno severo (5.5), apprezzando il fatto che sia stato un “pericolo costante” nel primo tempo.

Brescianini (Fiorentina): Giudizi contrastanti sull’esordio. Tuttosport lo premia con un 6.5 (“entra e la Fiorentina segna”, traversa nel recupero). Il Corriere gli dà 6. La Gazzetta invece lo boccia con 5.5, considerando la traversa più un gol sbagliato o sfortuna, e sottolineando palloni “spesi male” in precedenza.

Comuzzo (Fiorentina): Voti tra il 6 e il 6.5. La Gazzetta gli dà 6.5: sarebbe da 7 per il gol, ma l’errore su Nkunku “pesa abbastanza”. Tuttosport concorda sul 6.5. Il Corriere gli dà 6.5, esaltando il gol ma evidenziando come venga “infilato” nelle occasioni del Milan.

Fagioli (Fiorentina): Voto 6.5 per tutti, ma con sfumature diverse sull’errore. Per la Gazzetta sarebbe da 7 senza la palla persa “in modo sciocco”. Tuttosport sottolinea che reclama un fallo “che non sembra esserci”.

I tecnici:
Vanoli (Fiorentina)
: 6.5 per Gazzetta e Corriere (“la strada è giusta”, “Fiorentina adesso c’è”). 6 per Tuttosport, che pesa l’espulsione.

Allegri (Milan): 6 per Tuttosport (“raddrizza il risultato”), 5.5 per Gazzetta (“pareggio insipido e fortunoso”) e Corriere (“il primo tempo la sua squadra lo butta via”).

Nino Vialli emoziona: «Juve Cremonese la partita di Gianluca. Ecco per chi avrebbe tifato mio fratello…»

Nino Vialli, fratello maggiore di Gianluca, ha parlato così nel giorno di Juve Cremonese. Queste le sue dichiarazioni

Nino Vialli è il fratello maggiore di Gianluca. Intervistato da La Gazzetta dello Sport, nel giorno di Juve Cremonese, ricorda l’amato fratello scomparso tre anni fa.

JUVE CREMONESE «La sua partita. Avrebbe tifato per la Cremonese, il primo amore e quello di famiglia. Ma amava la Juventus, lo stile bianconero lo ha sempre affascinato e ce ne parlava spesso».

QUELLA ROVESCIATA ALLO ZINI NEL ’94 «Eravamo allo stadio, allo Zini: Luca si inventa la rovesciata che non ti aspetti e fa gol. A Cremona, la sua città e sotto gli occhi della sua gente, ma con la maglia della Juventus: in quel, qui, qualcuno lo amò un po’ meno, durò un attimo…».

Calendario Serie A 2025/2026: date, giornate, risultati, classifica

IL DOLORE «Per noi è dura, molto dura (Nino si commuove, ndr). Luca era tutto, tanto, tantissimo: quanti consigli e quanti rimproveri, da fratello maggiore, gli ho fatto, ma ora posso dire che potevo anche non fare niente: è nato maturo, è nato leader. Usciva con la mia compagnia, ragazzi otto anni più grandi, e non c’era nessuno che non gli riconoscesse una leadership naturale».

IL RICORDO ALLO STADIUM «Stasera lo ricorderanno come giocatore, ma prima e dopo quando si pensa a lui, c’è un’infinità di colori».

LA JUVE
 «Si innamorò dello stile-Juventus: qualcosa di cui ci parlava spesso, dalle telefonate all’alba dell’avvocato Agnelli alla cura del particolare, all’importanza data ai comportamenti».

PRESENZA ALLO STADIO «No, ci sarà mio nipote Brando. Noi verremo a Torino la settimana prossima per ricordarlo con la Fondazione creata con Massimo Mauro»

Serie A, si infiamma la corsa Champions: il confronto Como, Atalanta e Bologna tra momento, giocatori chiave e calciomercato

Serie A, il confronto Como, Atalanta e Bologna impegnate nella corsa Champions League. Momento, giocatori chiave e calciomercato

La corsa per le coppe europee si infiamma, con Como, Atalanta e Bologna pronte a dare battaglia insieme alla Lazio. La Gazzetta dello Sport analizza queste tre realtà attraverso lo stato di forma, i giocatori chiave e le strategie di mercato.

Calendario Serie A 2025/2026: date, giornate, risultati, classifica

Como: la sorpresa ambiziosa. La neopromossa, forte di investimenti importanti e della guida di Fabregas, vive un momento d’oro. Il morale è alto dopo i 10 punti in 4 gare e il pareggio in extremis col Bologna. La difesa è il punto di forza (9 clean sheet per Butez), mentre Nico Paz è l’uomo in più, incisivo come pochi in Serie A. Attorno a lui, brillano giovani talenti come Rodriguez, Addai, Douvikas e Baturina. Il mercato di gennaio servirà a puntellare la rosa, con un occhio a centravanti, centrocampista e difensore centrale per far fronte agli infortuni.

Atalanta: la svolta di Palladino. L’arrivo del nuovo tecnico ha rivitalizzato la Dea, reduce da 5 vittorie in 6 partite con soli 2 gol subiti. Palladino ha alzato l’intensità degli allenamenti, restituendo brillantezza e leggerezza alla squadra. De Ketelaere è il simbolo della rinascita: tornato al gol, incanta con assist e giocate, dimostrando una crescita costante. Il mercato non prevede stravolgimenti, la rosa è considerata completa e si attendono i rientri di Kossounou e Lookman.

Bologna: in cerca di riscatto. I rossoblù vivono un momento di appannamento, ma i segnali di ripresa ci sono. Italiano ha ritrovato a Como l’atteggiamento e la verticalità dei tempi migliori. Il rientro di Freuler, “cervello della squadra”, è fondamentale, così come si attende il ritorno al gol di Orsolini. Il mercato sarà mirato: l’infortunio di Lucumi impone la ricerca di un difensore (Freytes, Leysen o Coppola i nomi), mentre a centrocampo piacciono Acuna e Fazzini.
Tre squadre diverse, con filosofie e percorsi differenti, ma unite dallo stesso obiettivo: conquistare un posto in Europa. La battaglia è appena iniziata.

Barcellona Real Madrid, caos nel post-partita! Mbappé nel mirino della critica per quel gesto. Cosa è successo in Supercoppa

Barcellona Real Madrid, caos dopo la partita! Mbappé criticato dopo quel quel gesto. Cosa è accaduto in Supercoppa

La finale della Supercoppa di Spagna, disputatasi ieri sera, ha offerto grande spettacolo sul campo, concludendosi con una vittoria sofferta del Barcellona sul Real Madrid per 3-2. Tuttavia, l’intensità della sfida sportiva ha presto lasciato spazio a una vivace controversia extrasportiva subito dopo il fischio finale, con Kylian Mbappé finito nell’occhio del ciclone.
Al centro della disputa c’è la tradizione del “pasillo”, la guardia d’onore che la squadra sconfitta solitamente forma per congratularsi con i vincitori prima della cerimonia di premiazione. Secondo le informazioni riportate dal giornalista Alfredo Martínez dell’emittente Onda Cero, questo omaggio non ha avuto luogo a causa di un intervento diretto di Kylian Mbappé. Si sostiene che il numero 10 madrileno abbia impedito ai suoi compagni di squadra di allinearsi per salutare il gruppo guidato da Lamine Yamal, infrangendo così una consuetudine di fair-play molto radicata nel calcio spagnolo.

Questa accusa ha immediatamente provocato un’ondata di indignazione, scatenando la rabbia dei tifosi blaugrana e di molti osservatori, che hanno interpretato il gesto come una flagrante mancanza di sportività in seguito alla sconfitta.

Di fronte alla crescente polemica, il Real Madrid ha voluto difendere la sua stella. Contattata dallo stesso giornalista, la “Casa Blanca” ha fornito una versione dei fatti diametralmente opposta, scagionando Mbappé. Secondo il club merengue, l’assenza del “pasillo” non è stata una decisione dei giocatori, ma una necessità logistica imposta dall’organizzazione. Il Real sostiene che la Federazione Spagnola di Calcio (RFEF) abbia esplicitamente chiesto agli uomini di Xabi Alonso di spostarsi, poiché la loro posizione ostruiva il campo visivo delle telecamere televisive necessarie per la trasmissione del protocollo di premiazione.

Sebbene il Real Madrid non abbia ancora emesso un comunicato ufficiale per chiarire definitivamente la situazione, questa spiegazione “tecnica” fatica per ora a convincere in Catalogna, dove l’episodio viene percepito come un gesto di amarezza mal digerita da parte dei rivali storici.

Zoff ‘spera’ in quella mossa di mercato: «Mi auguro che la Juventus chiuda in fretta». Il giocatore nel suo mirino!

Zoff, ex portiere della Juventus, si è espresso così a proposito del rinnovo di Yildiz, di Di Gregorio e di Luciano Spalletti. Queste le sue dichiarazioni

Tra ricordi indelebili e uno sguardo lucido al calcio di oggi, Dino Zoff ha parlato a tutto tondo su Tuttosport. L’ex portiere e CT ha inquadrato il momento della Juventus, esaltando il talento di Kenan Yildiz e il lavoro di Luciano Spalletti e lo stato del calcio di oggi.

L’AFFETTO DEI TIFOSI «Mi arrivano ogni settimana lettere da ogni dove. Fotografie, soprattutto, da autografare e rispedire indietro. Non so spiegarmi il perché. Probabilmente mi sono comportato sempre bene. Sono stato semplicemente me stesso».

GLI ANNI ALLA JUVENTUS: CULTURA DEL LAVORO E RESPONSABILITÀ
 «Per me è stato più facile, non portavo gioielli addosso (ride ndr.). È chiaro che le grandi squadre ti mettano più pressione. Ma la Juve non ha cambiato il mio modo di essere. Mi ci trovavo bene perché ero un lavoratore serio e ambizioso. Poi avevamo un gruppo meraviglioso, ben allenato e conscio di quelli che erano i doveri e le responsabilità».

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SPALLETTI «Luciano ha riportato la squadra sulla retta via. Con lui i bianconeri sono tornati in corsa per un piazzamento in Champions, che è il minimo per la storia di quel club. E penso che ci riusciranno. Mi pare che abbia trovato la quadra a livello tattico. Sono più spigliati».

LO SCUDETTO «Vedo l’Inter favorita, ma Spalletti ha a disposizione una squadra competitiva che lotterà fino alla fine. Nulla è impossibile: possono iscriversi alla corsa per il titolo».

YILDIZ «Il turco è la ciliegina sulla torta di un gruppo forte. Di lui mi piace tutto. Non solo l’estro, la fantasia, i gesti tecnici: stimo l’uomo che è. Di questi tempi è roba rara… Mi auguro che la Juve chiuda in fretta il suo rinnovo di contratto».

DI GREGORIO «Quando sei in un club come la Juventus le critiche sono normali. Penso sia un buon portiere e che stia facendo la sua parte alla grande. Non ha bisogno dei miei consigli».

Bologna, buone notizie per Italiano! È pronto a tornare contro il Verona. Recupero fondamentale dall’infermeria

Bologna, Italiano può sorridere! È pronto a tornare contro il Verona. Recupero fondamentale per quanto riguarda gli infortunati

È la settimana decisiva per Lukasz Skorupski. Il portiere polacco, dopo aver riassaporato il campo con allenamenti parziali alla vigilia della trasferta di Como, è pronto al rientro a pieno regime. Il Corriere dello Sport scrive che mister Italiano conta di riaverlo tra i convocati già per la sfida contro il Verona, un recupero fondamentale per il Bologna. Tuttavia, il ritorno tra i pali da titolare potrebbe non essere immediato. L’ottimo rendimento di Ravaglia, cresciuto esponenzialmente durante l’assenza del polacco, ha creato una sana competizione: l’ex secondo è ormai molto più di un semplice rincalzo, un vero e proprio “primo e mezzo”.

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L’infortunio alla coscia destra, rimediato lo scorso 9 novembre contro il Napoli proprio nel momento migliore della sua carriera, ha costretto Skorupski a un lungo stop, facendogli perdere il posto da titolare sia nel Bologna che nella nazionale polacca. Il recupero è stato lento, ma la sua presenza in Arabia Saudita con il gruppo ha testimoniato il suo ruolo di senatore. Ora, dopo il rientro parziale della scorsa settimana, è atteso il ritorno integrale agli allenamenti.

Skorupski è un simbolo del Bologna, in rossoblù dal 2018. È a un passo dal diventare il secondo portiere per presenze nella storia del club, superando leggende come Antonioli e Pagliuca. Un traguardo storico che potrebbe raggiungere entro l’inverno.

Il futuro, però, potrebbe riservare una gestione diversa della porta rossoblù. La crescita di Ravaglia – costantemente uno dei migliori in campo nell’ultimo periodo – potrebbe portare a un’alternanza, trasformando la “monarchia assoluta” di Skorupski in una “diarchia”. Per il polacco, 34 anni, questa è solo una motivazione in più in una stagione cruciale: Europa League, difesa della Coppa Italia e i playoff di marzo con la Polonia per un posto al Mondiale da titolare. Il bello per Lukasz deve ancora arrivare, un passo alla volta.

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