Pagina 410 – Calcio News 24

Infortunio Neres, Conte comincia a sorridere: buone notizie dall’allenamento odierno! Recupera per Inter Napoli?

Infortunio Neres, Conte comincia a sorridere: buone notizie dall’allenamento odierno in vista di Inter Napoli. Le ultime sulle condizioni del brasiliano

Smaltita la delusione per il pareggio interno contro l’Hellas Verona, il Napoli ha voltato pagina e focalizzato tutte le energie sulla sfida più importante del momento. Il calendario propone infatti il big match contro l’Inter: a San Siro andrà in scena un vero e proprio scontro diretto per il primato in classifica, una gara che vale molto più dei tre punti in palio per il morale e le gerarchie del campionato. Antonio Conte, tecnico salentino che conosce perfettamente l’ambiente di Viale della Liberazione per i suoi trascorsi vincenti sulla panchina milanese, sta curando ogni minimo dettaglio tattico per provare il blitz in trasferta.

L’attenzione dello staff medico e della tifoseria partenopea, però, è catalizzata dalle condizioni di David Neres. L’elettrico esterno offensivo brasiliano, capace con i suoi strappi e il suo dribbling ubriacante di cambiare l’inerzia delle gare, resta in forte dubbio per la trasferta lombarda. Secondo gli ultimi aggiornamenti filtrati dal quartier generale di Castel Volturno e riportati da Sky Sport, l’ex giocatore del Benfica ha svolto la seduta odierna regolarmente con i compagni, un segnale che inizialmente ha indotto all’ottimismo. Tuttavia, la situazione impone prudenza: il classe 1997 avverte ancora un leggero fastidio che non gli permette di sentirsi al 100% della condizione e di forzare i ritmi.

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La cautela è massima in casa Azzurri. Nessuno vuole rischiare una ricaduta muscolare che priverebbe la squadra di una freccia fondamentale per il prosieguo della stagione. Di conseguenza, ogni verdetto è stato rinviato: la decisione definitiva sulla convocazione di Neres verrà presa solamente domani, dopo la rifinitura della vigilia. Conte spera di poterlo portare almeno in panchina per utilizzarlo come arma tattica a gara in corso, sfruttando la sua velocità per spaccare la difesa dei Nerazzurri nei minuti finali. Le prossime 24 ore saranno decisive per sciogliere le riserve.

Inter Napoli, forfait inaspettato per i nerazzurri: non andrà in panchina! Chivu chiama 2 giovani

Inter Napoli, forfait inaspettato per i nerazzurri: non andrà in panchina! Al suo posto, Chivu chiama 2 giovani: ecco di chi si tratta

Imprevisto dell’ultima ora per l’Inter in vista del big match di San Siro contro il Napoli. Come riportato dal giornalista Pasquale Guarro, il tecnico Cristian Chivu dovrà fare a meno di Josep Martinez. Il portiere spagnolo, arrivato per coprire le spalle al titolare, non siederà in panchina a causa di un problema fisico. Tra i pali confermatissimo l’esperto svizzero Yann Sommer, mentre per colmare il vuoto saranno convocati i giovani Alain Taho e Alessandro Calligaris. L’assenza dell’ex Genoa complica la gestione della rosa dei Nerazzurri, che devono già rinunciare all’esterno Denzel Dumfries, al centrocampista Davide Frattesi, al difensore Tomas Palacios e al terzo portiere Raffaele Di Gennaro.

PAROLE – «Inter, Pepo Martinez salterà il Napoli per un problema alla caviglia rimediato a Parma. In panchina contro il Napoli ci saranno Taho e Calligaris».

Convocati Roma per il Sassuolo, le scelte di Gasperini: la lista completa

Convocati Roma per il Sassuolo, le scelte di Gasperini: l’elenco completo dai calciatori a disposizione per la sfida di domani in Serie A

La Roma scalda i motori per la sfida interna contro il Sassuolo. Allo Stadio Olimpico, la formazione guidata dal tecnico di Grugliasco Gian Piero Gasperini cerca conferme pesanti in ottica europea. I Giallorossi, galvanizzati dal recente 2-0 inflitto al Lecce, occupano attualmente il quinto posto in coabitazione con la Juventus e puntano a consolidare la rincorsa alla zona Champions League.

Di fronte ci saranno gli emiliani, feriti nell’orgoglio. I Neroverdi, scivolati all’undicesimo posto dopo il netto 3-0 subito proprio per mano dei Bianconeri, sono a caccia di riscatto per evitare di rimanere ingabbiati nella parte destra della classifica. Un crocevia fondamentale per entrambe le compagini: da una parte l’ambizione dei Capitolini, dall’altra la voglia di ripartenza degli ospiti basata sulle ripartenze. Di seguito le convocazoini ufficiali del mister ex Atalanta per il match.

I CONVOCATI: Svilar, Vasquez, Zelezny, Rensch, Angelino, Tsimikas, Celik, Hermoso, Mancini, Ziolkowski, Mirra, Lulli, Ghilardi, Kone, Romano, Pisilli, Bah, Ferguson, Soulé, Dybala, Arena, El Shaarawy.

Milan Genoa, Pavlovic come Maspero: il trucco del dischetto condanna Stanciu! Il retroscena sul rigore sbagliato – VIDEO

Milan Genoa, Pavlovic come Maspero: il trucco del dischetto condanna Stanciu! Immortalando il gesto del difensore prima del rigore – VIDEO

La storia del calcio italiano, talvolta, si ripete in modo beffardo e circolare. Come sottolineato dall’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, la convulsa sfida di San Siro ha riportato la memoria degli appassionati a ben 25 anni fa. Il pensiero corre a Ricky Maspero e a quel celebre derby della Mole in cui scavò furtivamente la zolla del dischetto prima del rigore di Salas. Ieri sera, nel recupero di Milan-Genoa, Strahinja Pavlovic ha emulato quel gesto iconico, ottenendo il medesimo risultato e salvando il risultato per la squadra di Massimiliano Allegri.

Siamo al minuto 99, in un finale incandescente. L’arbitro Maurizio Mariani ha appena assegnato la massima punizione al Grifone per un intervento scomposto del giovane terzino Davide Bartesaghi su Mikael Ellertsson. Mentre i Rossoneri sono disperati per il rischio di gettare al vento il pareggio appena acciuffato dal fuoriclasse portoghese Rafael Leao, il roccioso centrale serbo entra in azione con freddezza glaciale. Approfittando delle lunghe proteste, Pavlovic si reca sul punto di battuta e lo “ara” letteralmente: sei colpi decisi, quattro col piede sinistro e due col destro, per rendere il terreno irregolare e insidioso. A differenza di Maspero, che agì nell’ombra, l’ex Salisburgo compie il “sabotaggio” platealmente, al limite dell’insolenza, tanto da rimediare un’ammonizione per comportamento non regolamentare.

La scena assume contorni surreali quando Nicolae Stanciu, centrocampista rumeno incaricato della battuta, osserva il tutto palla in mano senza intervenire, quasi ipnotizzato. Il fantasista di Daniele De Rossi posiziona la sfera proprio su quella zolla brutalizzata e calcia malamente alto, spedendo il pallone nel primo anello verde. “Missione compiuta” per Pavlovic: un mix di malizia e guerra psicologica che ha mandato in tilt l’avversario. Se Maspero definì la sua iniziativa un “colpo di genio”, il gesto del difensore milanista sarà destinato a far discutere a lungo per la sua evidente antisportività, rivelatasi però decisiva ai fini della classifica.

QUOTE GENOA CAGLIARI – Dopo il pareggio in trasferta contro la Cremonese, gli uomini di Pisacane sono chiamati ai tre punti in questo scontro diretto con il Genoa di De Rossi.
La quota OVER 0.5 (almeno un gol nel match) è data a 6.00 su Lottomatica e Goldbet grazie alla super quota maggiorata offerta ai nuovi clienti tramite link.
La stessa giocata è quotata 1.08 su Snai.

Torino, Morandin: «Marianucci, Asllani e Obrador, vi spiego il calciomercato granata»

Torino, il punto sul calciomercato in entrata e in uscita dei granata con l’esperto, il focus sulle trattative dei piemontesi 

Incostante, irregolare, instabile. Tutti aggettivi intercambiabili e che – oltre a iniziare con la lettera i – sono validi in egual misura per commentare questa prima parte di stagione del Torino di Marco Baroni. I granata continuano ad alternare vittorie convincenti ad amare sconfitte, notevoli passi avanti a debacle indigeste. L’ultima è arrivata due giorni fa in casa contro l’Udinese.

«Il fil rouge – come si dice in questi casi – rimane lo stesso. Purtroppo il Torino manca un’altra occasione per riavvicinarsi alla zona Europa. La sconfitta con l’Udinese ho l’impressione sia una mezza pietra tombale sugli obiettivi stagionali; ammesso che ci siano mai stati – spiega Giacomo Morandin di Toro Zone e Sofascore Italia a CalcioNews24 L’obiettivo resta ora la Coppa Italia, a mio parere il Toro dovrà focalizzarsi sulla partita in arrivo contro la Roma, anche a costo di perdere punti domani a Bergamo con l’Atalanta». Insieme all’esperto di calciomercato (tra i più apprezzati nel panorama granata) abbiamo analizzato alcune delle possibili trattative dei piemontesi. Ecco il punto sui movimenti del Torino per la finestra di mercato invernale. 

Buongiorno Giacomo, anche in casa Torino è iniziato il periodo delle trattative. Le ultime indiscrezioni parlano di Luca Marianucci del Napoli…
«Ad ora la situazione è questa: Torino e Napoli hanno parlato del giocatore e il Toro ha bloccato Marianucci. La differenza, rispetto alla Cremonese (altra contendente, ndr), è che il Toro ha un vantaggio sul tipo di formula che presenta. Ovvero un prestito con diritto di riscatto, con una cifra elevata per il riscatto. Mentre la Cremonese lo vorrebbe in prestito secco. Perché un riscatto ad una cifra elevata col Napoli? Perché potrebbe seguirsi qualche incastro, come con Ngonge, visto che il Toro lo reputa fuori dal progetto tecnico; quindi dovrebbe tornare indietro. Oppure altri incastri futuri, anche se non so quale giocatore del Torino possa interessare ora al Napoli».

In uscita invece riflettori puntati su Ilic e Asllani. Iniziamo da quest’ultimo, cosa sta succedendo con l’Inter?
«Onestamente mi ha sorpreso come sia stato lasciato fuori. È accaduto tutto letteralmente da un giorno all’altro, ma è successo qualcosa internamente, che potrebbe aver portato lo staff a prendere questa decisione. Il giocatore – attualmente – risulta fuori dal progetto tecnico, ma il Torino non può rescindere il prestito in maniera unilaterale. L’Inter sta naturalmente cercando delle pretendenti per il giocatore. Tra queste Genoa, Parma, all’estero il Girona e non solo. Il giocatore è reduce da due panchine consecutive, non mi sorprenderebbe se continuasse a stare in panchina finché la situazione non sarà risolta».

Ilic invece?
«Ilic ad ora è ufficialmente infortunato. Il giocatore resta tra le possibili uscite. C’è una possibile trattativa con la Lazio. Anche se sembra essersi raffreddata di recente: il giocatore sta ancora ragionando sulla destinazione. Con la Lazio c’è in piedi ancora il discorso con Belahyane. È una strada che si potrebbe sbloccare anche senza coinvolgere Ilic».

Un nome interessante che hai accostato al Torino è Obrador. Lo diamo per vicino?
«Obrador è un terzino sinistro 2004, di proprietà del Benfica, acquistato dal Real Madrid questa estate per 5 milioni. Il Real continua a credere nel giocatore, tanto che ha mantenuto una possibilità di recompra col Benfica, valida fino al 2028; molto simile a quanto fatto con Nico Paz al Como. Col Benfica ha giocato 68 minuti in stagione, dunque molto poco. Mourinho – il nuovo allenatore del Benfica – ne ha lodato le qualità, sottolineando però come necessiti ancora di crescere.

Dunque il Benfica deve trovare una soluzione. Il Torino, ribadisco, è molto interessato. Ha già trovato un primo accordo con il giocatore, ora va trovato con il Benfica. Si parla di prestito con diritto di riscatto, chiaramente inferiore ai 5 milioni di euro. Credo che anche il Real Madrid abbia margine di parola sulla trattativa, dunque bisognerà ‘incastrare’ la volontà delle tre squadre. Penso che entro l’inizio della prossima settimana potranno esserci sviluppi».

Si ringrazia Giacomo Morandin per la disponibilità e la gentilezza mostrate in questa intervista.

GUARDA QUI IL VIDEO – Cairo: «Gara che si poteva pareggiare. Mercato? Abbiamo tanta carne al fuoco» – VIDEO

Milan, la conferenza stampa di presentazione di Fullkrug: «Spero di essere all’altezza del numero 9, il buco tra i denti è parte di me. Vi svelo il mio obiettivo»

Il nuovo attaccante del Milan, Niclas Fullkrug, si presenta ufficialmente ai suoi tifosi in conferenza stampa: le sue parole

La conferenza stampa di presentazione al Milan di Niclas Fullkrug, nuovo numero 9 rossonero.

ARRIVO AL MILAN «Penso che la squadra ha enorme qualità, è un gruppo molto sano e unito. Mi ha quasi spaventato in positivo l’energia che c’è stata dopo Cagliari-Milan e questo è molto indicativo. Penso di potermi inserire molto bene e avere successo aiutando la squadra al meglio delle mie possibilità. Momento ideale per essere al Milan».

NUMERO 9 – «La squadra ha agevolato molto il mio inserimento. Per me è stato facile, sono stato accolto benissimo dai compagni. Anche a livello di sensazioni ho dato il massimo in allenamento. Il numero 9 per me significa fare gol. In passato non l’ho scelto, l’ho usato solo in Nazionale. Non ho un idolo in particolare ma so chi ha indossato il 9 al Milan e spero di essere all’altezza di questa maglia».

GIOCARE A SAN SIRO – «Due anni fa ho giocato a San Siro col Borussia Dortmund e ho avuto una piccola anteprima. Enorme poterci giocare con il Milan. Questo club ha un’aura magica, così come indossarne la maglia. Sono grato di avere questa opportunità, i tifosi mi hanno accolto in modo positivo. Mi hanno regalato un’accoglienza incredibile. Speravo di segnare, ci portiamo a casa un solo punto ma credo ci saranno altre serate anche migliori».

CARATTERISTICHE – «Ho visto diverse partite del Milan prima di venire al Milan, la Serie A è un campionato di grande interesse. Conoscevo il modo di giocare di questa squadra e conoscevo quali possibilità ho qui. Ho caratteristiche diverse dagli altri attaccanti, la qualità è enorme. I giocatori li conoscete. Io porto presenza fisica e occupazione dell’area e questo aiuterà la squadra in queste situazioni, lo dico con consapevolezza. Mi sono già accorto che dovrò sgomitare con i difensori e sono pronto a farlo».

TRIDENTE – «Quello che mi dice Allegri non lo dico qui ma devo dire che l’allenatore metterà in campo la migliore formazione. Allegri ha una grandissima esperienza e varierà il modulo in base ai giocatori. Importante che la squadra abbia successo, in mezzora posso essere incisivo come e più chi gioca dal primo minuto. Il tridente è certamente una possibilità. Ieri il punto alla fine è stato positivo ma domenica ne vogliamo tre per rimanere in alto».

IBRAHIMOVIC – «Ho già conosciuto Zlatan. L’ho guardato giocare moltissimo quando ero giovane, era unico. Un attaccante a tutto tondo. Ci siamo scambiati qualche consiglio per ora e mi ha detto cosa si aspetta di me. Spero di incidere sul campo».

MODRIC E SCELTA DELLA SERIE A – «Abbiamo dei giocatori fortissimi tipo Modric. Ho giocato un anno e mezzo fa la finale di Champions contro il Real dove giocava Luka, ha una qualità straordinaria in entrambe le fasi. Mi colpisce tantissimo la possibilità di giocare con lui. Penso di trovare una buona intesa anche con i terzini e con gli altri attaccanti. La qualità è enorme. Perchè l’Italia? Ho sempre avuto una connessione particolare con questo paese, tanti attaccanti tedeschi hanno giocato qui. Ho parlato con Voeller e Bierhoff, spero di adattarmi bene. Penso che il Milan sia una piazza giusta per me e che io sia adatto alla Serie A. Non potevo rifiutare questo trasferimento».

OBIETTIVO – «Penso che sia giusto puntare alla Champions League, lo scorso anno lo abbiamo mancato e il Milan deve giocare in Champions League. Possiamo controllare solo le nostre partite, voglio solo vincere domenica. Se ci portiamo a casa i tre punti saremo più vicini all’obiettivo finale. Poi a fine stagione vedremo. Rigore? Ieri ci sono state un paio di situazioni difficili per l’arbitro che sono andate a nostro sfavore. Per me era rigore, ho sentito il piede del difensore sul mio. Non abbiamo comunque pareggiato per quello».

VICINO AL MILAN IN PASSATO – «Vicino al Milan non proprio, c’erano stati dei contatti. Il Milan per me è sempre stato un club di grande rilievo. La prima volta nel 2003 per la finale contro la Juve. Poi ho continuato a seguirle costantemente, poi ci ho giocato contro in Champions League. Sono sempre stato aperto a trasferirmi qui e ora sono molto contento».

MILAN – «Il Milan può essere la squadra di cui ho bisogno io ora e viceversa. Ho bisogno di autostima, voglio assumermi il compito del numero 9 nel quale mi trovo a mio agio. Un ottimo momento per entrambi e spero che ne valga la pena».

PERMANENZA OLTRE IL PRESTITO E MONDIALE – «Io sono venuto qui perchè il Milan mi ha convinto. Io già ora mi sento a mio agio, è una squadra molto amata e io voglio giocare con squadre prestigiose. La pressione che c’è qui è solo positiva per me. Vogliamo vincere sempre e dobbiamo essere all’altezza. Io penso di esserne all’altezza. Mondiale? Ho sempre fatto buone prestazioni, a causa degli infortuni ho perso un po’ di terreno. Spero che ora io possa essere regolarmente a disposizione perché so che in questo modo posso rientrare tra i convocati. Vorrei aumentare il mio bottino di gol».

DENTE D’ORO IN CASO DI SCUDETTO – «No, è una parte di me. Io ho questo buco vicino agli incisivi, è parte della mia identità e rimarrà questo buco a prescindere da come finirà la stagione».

LA CONFERENZA STAMPA INTEGRALE DI FULLKRUG

Giudice Sportivo Serie A, tutte le decisioni dopo la 19^ giornata: squalifica e multa per Zaccagni, stop anche per Tomori e altri 3!

Giudice Sportivo Serie A, tutte le decisioni dopo la 19^ giornata: squalifica e multa per Zaccagni, stop anche per Tomori. Le sanzioni

Il Giudice Sportivo ha reso note le decisioni disciplinari relative alla 19ª giornata di Serie A, emettendo sentenze cruciali per il prossimo turno di campionato. Il verdetto più atteso riguardava senza dubbio Mike Maignan: l’estremo difensore del Milan, finito sotto la lente d’ingrandimento per il nervosismo nel finale della gara contro il Genoa, ha evitato la squalifica. Per il portiere della nazionale francese scatta solo la terza sanzione (ammonizione) e un’ammenda di 1.500 euro per le proteste, aggravata dal fatto di essere il capitano. Un sospiro di sollievo per Massimiliano Allegri, che non perderà il suo numero uno.

La mannaia del Giudice si è abbattuta invece su cinque calciatori, fermati per un turno. Salteranno la prossima sfida Fikayo Tomori, colonna difensiva dei rossoneri, e Mattia Zaccagni, fantasista e leader tecnico della Lazio (sanzionato anche con 1.500 euro di multa). Stop di una giornata anche per Bryan Cristante, mediano di rottura della Roma, per il giovane centrocampista del Torino Cesare Casadei e per Jacobo Ramon, difensore del Como. Tra lo staff, squalificati Stefano Firicano (match analyst del Bologna) e il dirigente laziale Alberto Bianchi.

Si allunga la lista dei diffidati con profili di spicco: a rischio squalifica ora ci sono il regista dell’Inter Hakan Calhanoglu, l’esterno della Fiorentina Fabiano Parisi, il mediano del Pisa Michel Aebischer, l’ala del Lecce Lameck Banda, Warren Bondo della Cremonese, Hans Nicolussi Caviglia e l’attaccante dell’Hellas Verona Gift Orban.

Infine, capitolo ammende per i club. Il Lecce subisce la sanzione più pesante (€ 8.000) a causa del lancio di petardi, fumogeni e bottigliette da parte dei propri sostenitori. Multata anche la Fiorentina (€ 5.000) per lancio di petardi. Sanzioni più lievi per i Nerazzurri (€ 2.000), il Milan (€ 1.500) e il Torino (€ 1.500) per il lancio di fumogeni o oggetti in campo.

Marsiglia, bufera su Pavard: sorrisi con Hernandez dopo il ko in finale di Supercoppa di Francia! – VIDEO

Marsiglia, bufera su Pavard: sorrisi con Hernandez dopo il ko in finale di Supercoppa di Francia! Tifosi furiosi con l’ex Inter: cos’è successo

La ferita per la sconfitta nella finale di Supercoppa di Francia è ancora aperta, ma a gettare sale sulla piaga in casa Olympique Marsiglia è un caso diplomatico scoppiato ben oltre il novantesimo. Il match disputato in Kuwait, perso dall’OM contro l’eterno rivale Paris Saint-Germain per 3-2 dopo la lotteria dei rigori, ha lasciato strascichi velenosi che non riguardano il calcio giocato, bensì l’atteggiamento di uno dei protagonisti. Al centro della tempesta mediatica è finito Benjamin Pavard, esperto difensore francese approdato in Provenza con la formula del prestito con opzione di riscatto dall’Inter fino al termine della stagione corrente.

Le telecamere hanno impietosamente catturato il centrale mentre, pochi istanti dopo la cocente delusione sportiva, si intratteneva sorridente a bordo campo con Lucas Hernandez, terzino del club parigino e suo storico amico, oltre che compagno di nazionale. Un’immagine di rilassatezza e complicità con il nemico che ha fatto letteralmente infuriare il popolo marsigliese. Sui social network è esplosa una rivolta digitale: i tifosi, sentitisi traditi, hanno inondato il web di messaggi durissimi (“Non ha motivo di essere qui, vattene”), appellandosi direttamente al direttore sportivo Medhi Benatia per chiederne l’immediata cacciata. La successiva giustificazione di Pavard, che ha dichiarato di aver solamente detto all’avversario quanto fosse stato fortunato il PSG, non è bastata a spegnere l’incendio.

Per il classe 1996, tuttavia, non si tratta della prima polemica comportamentale, come sottolineato da Sportmediaset. Già prima di lasciare Milano, il giocatore era finito nel mirino della critica: durante il Mondiale per Club, dopo aver lasciato il ritiro dei nerazzurri per infortunio, aveva postato foto mentre giocava a padel, scatenando l’ira dei sostenitori della beneamata. Se all’epoca la società lombarda scelse la via del richiamo formale, ora resta da capire se l’OM deciderà di usare il pugno duro per ricucire lo strappo con una piazza che non tollera leggerezze emotive durante Le Classique.

Conferenza stampa Runjaic pre Udinese Pisa: «Zaniolo ha sentito un fastidio al ginocchio»

Conferenza stampa Runjaic pre Udinese Pisa, il tecnico dei friulani presenta la sfida di domani contro i toscani, valevole per il 20° turno di Serie A

La conferenza stampa di Kosta Runjaic alla vigilia di Udinese Pisa, match della 20^ giornata di Serie A 2025/26.

SU ZANIOLO E SU COME STA LA SQUADRA – «Ha sentito quel piccolo fastidio al ginocchio e ha chiesto il cambio. Oggi però si è allenato, c’è ancora una notte per dormirci su e credo che sarà con noi con il Pisa. Contro il Torino abbiamo speso molto e la squadra porta i segni dello sforzo profuso contro il Torino. E’ sempre meglio però recuperare dopo una vittoria. Penso che i ragazzi saranno in una buona forma per la partita. Sul campo dovremo portare la stessa attenzione vista con il Torino».

COME STA ATTA? DOVE POTREBBE GIOCARE NEL CENTROCAMPO A 4? – «E’ a disposizione e contro il Torino ha ritrovato minuti, è un giocatore che ci è mancato. Non vogliamo rischiare, ma sicuramente è pronto per giocare da titolare, ma forse è troppo presto. E’ passato poco tempo dalla gara contro il Torino. Lui non vede l’ora di scendere in campo, noi dobbiamo fare le dovute valutazioni per evitare nuovi infortuni. Sul modulo non posso sbilanciarmi, Atta può occupare diverse posizioni sul campo, è un centrocampista box to box, domani valuteremo in campo e se giocherà titolare o se subentrerà».

L’ARRIVO DI ARIZALA – «Arizala è un ragazzo molto giovane, che arriva da un altro campionato, gli va dato tempo. Non posso dare tempistiche precise. E’ uno di quei giocatori come Gueye e Miller che sono giovani ma con grande talento, i presupposti sono buoni per potersi affermare qui da noi con le giuste tempistiche. Lavoreremo con lui come con gli altri, da qui a fine stagione avrà l’occasione di adattarsi e svolgeremo lavoro individuale con lui per conoscerlo al meglio, c’è anche la barriera linguistica, non conosce al meglio l’inglese ancora. Speriamo di poter dare un bilancio più preciso tra qualche mese».

SU KRISTENSEN – «Kristensen ha fatto una buona gara con il Torino, ha giocato in una posizione leggermente diversa rispetto al solito, ha aiutato molto Zanoli, dandogli possibilità di spingere. Abbiamo un paio di idee per domani e vedremo quale attuare».

BILANCIO A FINE GIRONE D’ANDATA? – «Prima di tutto è stato importante confermare lo stesso bottino ottenuto nel girone d’andata dell’anno scorso, con il senno di poi potevamo avere anche due o tre punti in più. Se andiamo a vedere le ultime stagioni dell’Udinese è un buon punteggio in vista del girone di ritorno, dove vogliamo riconfermarci. Vogliamo raccogliere più punti rispetto all’anno scorso, mostrando un gioco più interessante, vorremmo finire tra le prime dieci, non è semplice, ma è molto tempo che l’Udinese non chiude nella metà sinistra della classifica, dobbiamo confermarci sugli stessi livelli di prestazione. L’idea è di ottenere almeno 50 punti quest’anno, per una squadra come la nostra è un obiettivo realistico, fattibile, ma per riuscirci bisogna fare molto e lavorare ogni giorno».

Brentford, in chiusura Furo per l’attacco: i dettagli dell’operazione col Club Brugge

Brentford, in chiusura Furo per l’attacco: i dettagli dell’operazione col Club Brugge. Il talento classe 2007 sbarca in Premier League

Il Brentford guarda al futuro e blinda Kaye Furo. Secondo l’esperto Fabrizio Romano, le Bees hanno definito l’acquisto del promettente attaccante classe 2007 dal Club Brugge. L’operazione per il giovane talento belga si chiude sulla base di 10 milioni di euro più bonus e una percentuale sulla futura rivendita. Furo è atteso ora in Inghilterra per sottoporsi alle visite mediche di rito e firmare il contratto.

QUI: le notizie del giorno sul calcio estero.

PAROLE – «Kaye Furo dal Club Brugge al Brentford, eccoci qui! Accordo concluso per l’attaccante nato nel 2007 per € 10 milioni più bonus e clausola di riscatto. Furo è pronto a sottoporsi alle visite mediche, come riportato da HLN Sport. L’accordo è concluso»

Calciomercato Monza, i brianzoli piazzano il colpo per la promozione in A: arriva Hernani!

Calciomercato Monza, i brianzoli piazzano il colpo per la promozione in A: arriva Hernani! L’esperto centrocampista saluta il Parma

Il Monza rompe gli indugi e piazza un colpo di esperienza per rinforzare la linea mediana in vista del girone di ritorno in Serie B. Secondo le ultime indiscrezioni rilanciate da Gianluca Di Marzio, il club brianzolo ha definito l’arrivo di Hernani, strappandolo al Parma. Il centrocampista brasiliano classe 1994, profilo di comprovata affidabilità, è pronto a vestire la maglia dei Biancorossi per diventare il nuovo perno tattico della squadra.

L’operazione garantisce ai Brianzoli un giocatore completo, capace di abbinare forza fisica e qualità tecnica. Hernani, sbarcato in Italia nel 2019, ha costruito la sua carriera recente in Emilia, diventando una colonna dei Crociati con oltre 130 presenze ufficiali tra le varie competizioni. La sua duttilità gli permette di agire sia come frangiflutti davanti alla difesa che come mezzala d’assalto, caratteristica confermata dai numeri dell’ultima stagione in Serie A, chiusa con 3 reti e 3 assist. Un innesto di categoria superiore, fondamentale per sostenere l’ambizione del club di centrare l’immediato ritorno nel calcio che conta attraverso un giocatore che conosce perfettamente le dinamiche del campionato italiano.

QUI: le ultime notizie sul calciomercato.

Mercato Lecce, ufficiale l’arrivo di Gandelman: contratto fino a giugno 2029, tutti i dettagli

Mercato Lecce, annunciato l’arrivo di Omri Gandelman: accordo definitivo e contratto fino a giugno 2029

Il Lecce ha ufficializzato l’arrivo di Omri Gandelman, centrocampista classe 2000 prelevato a titolo definitivo dal KAA Gent. L’operazione rappresenta un investimento importante per il club salentino. Gandelman ha firmato un contratto che lo legherà al Lecce fino al 30 giugno 2029, con un’opzione per estendere l’accordo anche alla stagione successiva.

Con questo innesto, il Lecce aggiunge dinamismo e fisicità al proprio centrocampo, inserendo un elemento capace di garantire intensità e duttilità tattica. La nota del club:

COMUNICATO “L’U.S. Lecce comunica di aver acquisito, a titolo definitivo, il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Omri Gandelman dal KAA Gent. Il centrocampista classe 2000 ha sottoscritto un contratto fino al 30 giugno 2029 con opzione per la stagione successiva”.

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Antonello Venditti svela: «Roma? Città e squadra sono storia di famiglia. Allenatori preferiti? Ancelotti, Sacchi, Capello, Ranieri, Gasperini e Conte»

Antonello Venditti: «Allenatori preferiti? Ancelotti, Sacchi, Capello, Ranieri, Gasperini e Conte». Le sue dichiarazioni

Antonello Venditti, cantautore romano, tra ricordi di vita e passione giallorossa, si racconta a tutto tondo a Tuttosport. Dagli esordi al liceo, all’amicizia con Ranieri, fino all’ammirazione per Gasperini e gli allenatori che hanno rivoluzionato il calcio.


IL LEGAME CON ROMA E LA ROMA «Città e squadra sono storia di famiglia. Mio nonno era tra i soci che nel 1927 favorirono la fusione tra i club che diedero vita a un club che non fosse la Lazio»
RACCONTARE L’ITALIA CHE CAMBIA «Il segreto è restare se stessi anche quando ti senti travolto dalla politica, dalla crisi dei partiti, dagli scandali, dalla violenza, dall’orrore delle guerre. Si tratta di mantenere la rotta e poi amare. Se lasci di amare sei perduto. E parlare con la gente, ascoltarla, questo sì… mi piace
RANIERI «Credo sia giusto riconoscere a chi sa fare il proprio mestiere applicazione e vocazione. Io sono un buon intenditore di calcio, a me piace rompere il giocattolo per capire cosa c’è dentro. Claudio (Ranieri, ndr) è davvero un amico, una persona splendida, romano e romanista. Il suo capolavoro lo ha fatto in Inghilterra, ma penso che ancora abbia molto da dare a questo progetto»
GASPERINI «Non l’ho ancora incontrato e lo vorrei tanto, per parlare insieme di calcio, delle sue idee. Questa squadra ha una base buona: secondo me bastano pochi ritocchi»
GLI ALLENATORI PREFERITI «Quelli che tirano diritto, che hanno una idea di calcio. Ancelotti, Sacchi, Capello, Ranieri, Gasperini appunto, Conte. Una sera ero a cena con Sacchi e gli parlai due ore per spiegargli l’essenza del suo gioco. Lui mi rispose candidamente che alcune delle cose che gli dicevo su uomini e moduli di gioco le stava scoprendo con me, che le aveva trovate per caso ma credo che sia così per tutte le grandi intuizioni umane: dalla scienza, alle discipline sportive»
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Arsenal, accordo trovato con Bukayo Saka: pronto un quinquennale, scadenza fissata a giugno 2031

Arsenal, l’intesa totale con Saka: pronto contratto quinquennale che legherà il talento ai Gunners fino al giugno 2031

Bukayo Saka ha accettato di firmare un nuovo contratto quinquennale con l’Arsenal, con scadenza fissata a giugno 2031. La notizia è stata riportata da David Ornstein, confermando così la volontà del club di blindare uno dei suoi talenti più importanti.

Secondo quanto affermato, l’accordo verbale tra le parti era già stato raggiunto da diversi mesi, ma solo ora ha ottenuto l’approvazione definitiva dal punto di vista legale. Un passaggio fondamentale che permette all’Arsenal di procedere verso l’ufficializzazione.

La dichiarazione ufficiale del club è attesa a breve e sancirà il prolungamento del rapporto con uno dei protagonisti più brillanti della rosa dei Gunners. Saka continuerà così a essere un punto fermo del progetto tecnico londinese.

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Mercato Juve, nuova idea per l’attacco: nel mirino Ferreira Carrasco, le ultime sul belga

Mercato Juve, nuova idea per rinforzare l’attacco: nel mirino spunta Ferreira Carrasco, i dettagli sulla trattativa per il belga

La Juventus continua a muoversi con decisione sul mercato invernale alla ricerca di un rinforzo chiave per completare il reparto offensivo. L’obiettivo principale resta il ritorno di Federico Chiesa, considerato dalla dirigenza il profilo ideale per aggiungere velocità e imprevedibilità alla manovra. Tuttavia, la trattativa si sta rivelando complessa: il club inglese non ha ancora dato segnali di apertura e mantiene una posizione rigida, rallentando il piano delineato dall’amministratore delegato Comolli. Per evitare di restare bloccata, la società bianconera sta valutando alternative di livello internazionale.

Come riportato da Fabrizio Romano su X, una nuova opportunità arriva dall’Arabia Saudita: Yannick Ferreira Carrasco potrebbe lasciare l’Al Shabab già a gennaio. L’esterno belga ha espresso la volontà di cambiare aria e il suo nome è stato immediatamente attenzionato da diversi top club europei. Tra questi c’è anche la Juventus, che ha iniziato a informarsi per capire la fattibilità economica dell’operazione.

Al momento non si può parlare di una trattativa avviata, ma di un interesse concreto in una fase esplorativa, mentre altre società europee hanno già chiesto informazioni. Carrasco rappresenterebbe una soluzione immediata per Luciano Spalletti, alla ricerca di esterni capaci di garantire qualità su tutta la fascia. Se la pista Chiesa dovesse complicarsi ulteriormente, il belga potrebbe rapidamente diventare una delle opzioni principali. La Juve osserva entrambe le situazioni con attenzione, consapevole che la concorrenza per Carrasco sarà comunque molto forte.

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Roma, parla Gasperini: «Il fatto che la proprietà sia qui è un segnale importante. Friedkin? Spero di sentirli sempre di più»

Roma, le dichiarazioni del tecnico giallorosso Gian Piero Gasperini nella conferenza di vigilia della sfida contro il Sassuolo

Dopo il successo per 2-0 ottenuto contro il Lecce di Di Francesco, la Roma si prepara ora alla sfida contro il Sassuolo, prossimo avversario in campionato. I giallorossi hanno chiuso il girone d’andata con 36 punti e occupano attualmente il quinto posto in classifica, a pari merito con la Juventus. Ecco un estratto delle parole di Gasperini in conferenza:

PAROLE – «Il fatto che la proprietà sia qui è un segnale importante. Significa che vuole prendersi cura di questa squadra. Wesley oggi non c’è, vedremo domani. Perdiamo Cristante e Dovbyk e recuperiamo Mancini e Hermoso. La situazione è di emergenza. Domani c’è l’insidia della partita perchè il Sassuolo sta facendo un buon campionato. I pareggi delle big vanno evidenziate. Noi forse siamo stati i più bravi. Evidenzia il fatto che c’è molto equilibrio di questo campionato».

MERCATO «Qualcuno ha mai parlato di mercato con me? Di sicuro non avrete informazioni da me, avete tutte le vostre fonti, non avete bisogno che ve ne parli. Parlo solo dei giocatori della RomaCon la società mi confronto. Non dobbiamo mettere giocatori tanto per metterli. È giusto che si pensi sempre di migliorarsi, in difesa ma non solo. Domani avremo 5 giocatori della primavera. Friedkin? Spero di sentirli sempre di più, sono gente che ha mille attività però quando parlo con loro siamo in linea con quello che loro vorrebbero fare, poi dobbiamo farlo però»

RANIERI «Rapporto ottimo, si è dovuto operare al ginocchio perchè non riusciva più a giocare (ride, ndr). Lui è molto rispettoso dei ruoli ma ci confrontiamo spesso»

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Edoardo Bove vicinissimo al Watford: Fabrizio Romano svela a sorpresa l’accordo! Tutti gli aggiornamenti

Edoardo Bove pronto a tornare in campo, è vicinissimo al Watford! Fabrizio Romano svela a sorpresa l’accordo! Le ultime

Fabrizio Romano ha rivelato che il Watford è molto vicino a mettere sotto contratto Edoardo Bove come free agent. Il centrocampista ha infatti deciso di rescindere il proprio accordo con la Roma, ponendo fine alla sua avventura in giallorosso.

Secondo quanto riportato dal noto esperto di mercato, l’intesa tra le parti è già stata raggiunta. Il Watford ha accelerato nelle ultime ore, trovando terreno fertile anche grazie alla volontà del giocatore di intraprendere una nuova esperienza all’estero.

Per Bove si tratta di una svolta importante, che apre un capitolo completamente nuovo nella sua carriera. Una storia significativa per il giovane italiano, pronto a mettersi in gioco in un contesto diverso e ricco di opportunità.

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Calciomercato Fiorentina, ufficiale l’acquisto di Brescianini: «Suderò la maglia fino all’ultima goccia di sudore»

Calciomercato Fiorentina, ecco Brescianini: «Suderò la maglia fino all’ultima goccia di sudore». Le sue prime parole

Marco Brescianini è ufficialmente un nuovo giocatore della Fiorentina. Dopo aver sostenuto le visite mediche in mattinata, è arrivata la conferma del suo passaggio alla squadra viola.

Il centrocampista arriva con la formula del prestito fino al 30 giugno 2026, accompagnato da un diritto di opzione e da un obbligo di riscatto che scatterà al verificarsi di specifiche condizioni.

COMUNICATO – “ACF Fiorentina comunica di aver acquistato, a titolo temporaneo con diritto di riscatto e obbligo a determinate condizioni, i diritti alle prestazioni sportive del calciatore Marco Brescianini dall’ Atalanta B.C. Brescianini, nato a Calcinate il 20 gennaio 2000, è cresciuto nelle giovanili del Milan, con cui ha esordito in Serie A, e nel corso della sua carriera ha indossato, tra le altre, in Serie A le maglie del Frosinone e dell’ Atalanta.

Con i bergamaschi ha collezionato 50 presenze tra Serie A, Champions League, Coppa Italia e Supercoppa Italiana segnando 7 reti. Il nuovo calciatore viola, che indosserà la maglia numero 4, ha, inoltre, vestito in 2 occasioni la casacca della Nazionale maggiore italiana.

PRIME PAROLE «Sto benissimo e non vedo l’ora di mettermi in gioco. Ce la metterò tutta, suderò la maglia fino all’ultima goccia di sudore. Quando vieni chiamato da una squadra come la Fiorentina è difficile dire di no. Ruolo? Io nasco come mezzala ma ho giocato anche a 2, i ruoli del centrocampo li conosco tutti».

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Lazio, Lotito svela: «Stiamo lavorando per lo stadio Flaminio. Siamo alle battute finali»

Lazio, parla il presidente Claudio Lotito: «Stiamo lavorando per lo stadio Flaminio. Siamo alle battute finali». Le parole

Arrivano novità significative riguardo al progetto di riqualificazione dello stadio Flaminio. Durante i festeggiamenti per il 126º anniversario della Lazio, celebrati al Parco dei Daini a Villa Borghese, a Roma, il presidente biancoceleste Claudio Lotito ha colto l’occasione per fare il punto sulla situazione.

Secondo quanto riportato da Calcio&Finanza, Lotito ha annunciato sviluppi rilevanti che potrebbero accelerare il percorso verso la realizzazione del nuovo impianto, confermando l’impegno della società nel portare avanti un progetto strategico per il futuro del club.

PAROLE «Stiamo lavorando per lo stadio Flaminio. Siamo alle battute finali per la presentazione della documentazione. Il calcio non è solo risultato sportivo ed economico, noi vorremmo essere un punto di riferimento per la città per educare i giovani ai valori di un tempo».

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Arbitri Serie A, Zazzaroni non ha dubbi: il suo giudizio sui direttori di gara, sulla governance e sul ruolo di Rocchi

Arbitri Serie A, Zazzaroni non ha dubbi: ecco cosa ha detto sui fischietti italiani, sui vertici e sulla posizione di Rocchi

Nel suo editoriale sul Corriere dello Sport, il direttore, Ivan Zazzaroni dipinge un ritratto sarcastico e amaro della difficile posizione di Gianluca Rocchi, il designatore arbitrale, descritto come un uomo solo al comando di una nave in tempesta. La solidarietà del giornalista è tutta per lui, costretto a operare in un contesto privo di serenità, partendo dai vertici stessi dell’organizzazione: «Povero Gianluca, ha il presidente rinviato a giudizio dalla Procura federale. Sai che serenità».


Rocchi è il parafulmine del sistema, colui che «si prende tutte le colpe e le offese che il ruolo prevede», mentre gestisce un materiale umano limitato. Zazzaroni sottolinea la carenza di fischietti affidabili: il designatore ha solo cinque o sei elementi di garanzia, «ma ogni tanto svaccano anche loro». La pazienza è ormai esaurita, tanto che Rocchi ha iniziato a criticare duramente i propri uomini di fronte a errori giudicati «imperdonabili». La situazione non migliora in sala VAR, dove il livello di esperienza in Serie A dei venti addetti è complessivamente bassissimo, appena superiore a quello di un singolo veterano come Mazzoleni.


Oltre agli uomini, il problema è il regolamento, che Rocchi deve applicare pur non condividendolo, specialmente sui falli di mano. Le regole attuali costringono i calciatori a posture innaturali, quasi dovessero essere «sostanzialmente monchi e magri», perché anche un chilo di troppo può portare al fuorigioco e usare le braccia è vietato: «provate voi a saltare da fermi senza la spinta delle braccia. Se ci riuscite, siete pronti per lo spot dell’olio Cuore».


A complicare la vita del designatore ci pensano poi gli ex arbitri ora opinionisti TV, che per cercare popolarità «non gli risparmiano stoccate» e spesso si contraddicono tra loro. E il futuro tecnologico non sembra roseo agli occhi di Zazzaroni. L’arrivo annunciato dalla FIFA dell’intelligenza artificiale e degli «avatar per aiutare gli arbitri» nei replay del fuorigioco non servirà a nulla contro “l’ignoranza arbitrale”. Il giudizio sulle novità come l’Avatar digit e la RefCam è tranchant: «due cazzate al prezzo di… due».


La conclusione è all’insegna della rassegnazione. Zazzaroni ammette l’inutilità di affrontare seriamente una questione irrisolvibile: «Quando manca la voglia di migliorare – e non mi riferisco certo a Rocchi – ogni sforzo risulta inutile. Auguri e al prossimo scandalo».

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Roma, Gasperini ha già conquistato la fiducia dei tifosi: ecco l’analisi sulla metamorfosi dei giallorossi

Roma, Gasperini conquista subito i tifosi: l’analisi sulla trasformazione dei giallorossi. Tutti gli aggiornamenti

Come sta la Roma? Il Corriere dello Sport propone un’analisi partendo da una considerazione netta: non chiamateli miracoli. Gian Piero Gasperini crede solo nel lavoro, nell’applicazione e nel senso di appartenenza. I sogni, quelli sì, sono la benzina che alimenta i suoi progetti, come lo slogan «Siamo liberi di sognare» ha testimoniato nei giorni in cui la sua Roma flirtava con la vetta. Ma i miracoli, come ha ironicamente ricordato, spettano ad altri.


Per far decollare una Roma con una rosa non ancora plasmata sulle sue idee, Gasp ha dovuto compiere una metamorfosi, adattandosi e modellando la squadra, affidandosi a una difesa di ferro per compensare le lacune offensive. Non sarà un miracolo, ma considerando il poco tempo e le difficoltà, il risultato è straordinario.


Gli ostacoli non sono mancati: infortuni a raffica nei momenti chiave (Dybala, Pellegrini, Dovbyk, Angeliño, Wesley), le assenze pesanti di N’Dicka ed El Aynaoui per la Coppa d’Africa, i contratti in scadenza e un attacco sterile (9° del campionato). Eppure, Gasperini ha girato la boa con 36 punti, frutto di 12 vittorie, un bottino che a Lecce gli ha permesso di raggiungere quota 1000 punti in Serie A, entrando in un club esclusivo di leggende della panchina.
La vera sorpresa è la difesa: appena 12 gol subiti in 19 partite, un record personale assoluto per Gasp. Un rendimento difensivo fondamentale, dato che l’attacco ha prodotto la miseria di 22 reti. Un dato incredibile se confrontato con i 44 gol di un anno fa all’Atalanta o i 49 del 2019-20. Tra i problemi di Dovbyk, la discontinuità di Ferguson e la stagione difficile di Dybala, la Roma è comunque rimasta agganciata alla zona Champions.


Nonostante un mercato che tarda a portare rinforzi, Gasperini ha già conquistato la fiducia dei tifosi. Con i risultati, ha trasformato lo scetticismo iniziale in affetto e stima. La Roma di Gasp, difesa blindata e cuore oltre l’ostacolo, continua a sognare.

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Calciomercato Lecce, tutto fatto per Gandelman ora Corvino è pronto a chiudere per Fofana! Gli aggiornamenti

Calciomercato Lecce: definito l’arrivo di Gandelman, Corvino punta a chiudere anche per Fofana. Le ultimissime notizie

Il mercato di gennaio del Lecce entra subito nel vivo con la prima operazione ufficiale. Il responsabile dell’area tecnica Pantaleo Corvino ha chiuso per Omri Gandelman, 25enne centrocampista offensivo israeliano proveniente dal Gent. Il giocatore è atteso già in mattinata per le visite mediche: l’affare si conclude con la formula del prestito con obbligo di riscatto fissato a circa 4,5 milioni di euro.


L’arrivo di Gandelman risponde a un’urgenza precisa della squadra di Di Francesco: la cronica mancanza di gol. I salentini hanno infatti il peggior attacco della Serie A (appena 12 reti, come il Parma), e l’israeliano porta in dote un ruolino di marcia impressionante nel campionato belga, con 7 centri in 18 partite stagionali. Mancino, dotato di grande fisico (188 cm) e duttilità, Gandelman nasce trequartista ma può ricoprire più ruoli dalla metà campo in su. Nell’immediato, il suo dinamismo servirà a sostituire l’infortunato Medon Berisha (la cui assenza ha pesato molto) e a fornire più palloni giocabili alle punte Stulic e Camarda, finora fermi a un solo gol a testa.


Ma il lavoro di Corvino non si ferma. È molto vicino anche l’ingaggio di Sadik Fofana, mediano difensivo di grande fisicità attualmente in forza agli austriaci del Grazer; i contatti sono avviati per cercare l’accordo definitivo. Attivissimo anche il fronte uscite: dopo la partenza di Hamza Rafia verso la Tunisia, sono sulla lista dei partenti Thorir Helgason (che ha rifiutato il rinnovo) e Balthazar Pierret. Intanto, Di Francesco prepara lo scontro diretto di domenica contro il Parma, dovendo rinunciare anche a Tete Morente per problemi muscolari.

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Calciomercato Napoli, le strategie per gennaio: in caso di addio a Lucca emerge una pista in Serie A

Calciomercato Napoli, tutte le mosse per gennaio dei partenopei: se parte Lucca spunta un’ipotesi in Serie A

Archiviato il primo ciclo stagionale senza scossoni, come espressamente richiesto da Antonio Conte per valutare appieno la rosa nelle sfide contro Lazio e Verona, il mercato del Napoli si appresta ad entrare nel vivo. Il Mattino scrive che dopo la stasi della prima settimana di gennaio, e nonostante il calendario fitto, la dirigenza azzurra è adesso pronta a muovere le prime pedine, partendo dalle uscite.


Le prime operazioni riguardano i giovani in cerca di spazio. Sono ore decisive per il difensore Marianucci, che deve scegliere tra il pressing del Torino (prestito con diritto di riscatto) e l’opzione Cremonese (prestito secco). Destino segnato anche per Ambrosino, pronto a trasferirsi al Venezia con una formula che prevede il riscatto in caso di promozione in Serie A.
Il vero nodo cruciale, tuttavia, riguarda l’attacco. C’è una fase di attesa per Noa Lang: l’olandese vorrebbe restare, il suo entourage spinge per la cessione, ma senza una super offerta difficilmente si muoverà, considerata anche l’incognita sulle condizioni di Neres. Molto più concreta è la possibilità di un addio di Lorenzo Lucca. Dopo la deludente prova contro il Verona e un summit con i suoi agenti, è chiaro che i prossimi sei mesi potrebbe viverli altrove.

L’ariete preferisce la Serie A (Lazio e Roma) alle sirene estere (Benfica, Porto, Nottingham).
Il problema per Conte e Manna è trovare un sostituto all’altezza per non indebolire il reparto. Sfumata l’idea Raspadori (direzione Roma), serve una punta vera. Non si esclude un interesse per Dovbyk della Roma se si creassero le condizioni economiche. Lo scouting lavora anche su un esterno offensivo per dare varietà, mentre a centrocampo, tramontata la suggestione Goretzka, si attende il rientro di Anguissa. Sarà un mercato di pazienza, destinato a decidersi nelle ultime due settimane.

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Tortora in esclusiva a Sampnews24: «Avellino? Per i blucerchiati sarà una gara complicata. Playoff Mondiale? Oggi siamo i favoriti ma…»

Tortora, intervista esclusiva A Sampnews24: il giornalista racconta l’attuale situazione della Sampdoria. Le sue parole

La Serie B è pronta a ripartire e la Sampdoria si prepara alla delicata trasferta sul campo dell’Avellino, in programma sabato 10 gennaio alle 15. In vista della sfida valida per la 19ª giornata, Angelo Maurizio Tortora, ideatore e conduttore di El Diez No fue evasor, ha analizzato il momento della squadra di mister Gregucci e non solo. Di seguito le sue dichiarazioni in esclusiva a Sampnews24:

Riparte il campionato di Serie B dopo la sosta natalizia e la Sampdoria è attesa dalla difficile trasferta dello stadio “Partenio” contro l’Avellino. Quali sono le tue sensazioni sulla gara?

«L’Avellino è tornato in B dopo sette anni di assenza, si sfidano l’11esima contro la 14esima in classifica. In casa i biancoverdi hanno collezionato tre vittorie, tre pareggi e tre sconfitte e non hanno la meglio al Partenio dalla partita contro la Reggiana, sconfitta nell’ultimo match anche dalla Samp la quale, invece, ha ottenuto sette punti nelle ultime uscite. La formazione di Biancolino ha calciatori importanti come Tutino, anche se sinora non ha mai segnato e fatto assist, ma pure Luca Palmiero. Il pericolo è Tommaso Biasci, conta sei finalizzazioni in 16 match. Per la squadra di Gregucci sarà una gara complicata! I padroni di casa sono partiti con l’obiettivo di una salvezza tranquilla e stanno rispecchiando in pieno gli obiettivi prefissati fino ad ora».

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Adesso saliamo di categoria e passiamo alla Serie A, che si sta rivelando avvincente tra una lotta per lo Scudetto sempre più serrata e la quota salvezza in cui sono coinvolte tutte le squadre. Qual è la tua analisi?

«Partiamo dalla lotta scudetto che di weekend in weekend diventa sempre più interessante. Napoli e Inter hanno due grandi rose, se la giocheranno fino alla fine; gli azzurri possono contare sull’esperienza di Conte ma questa sfida sarà incerta fino alla conclusione del torneo. Occhio al Milan, potrebbe rappresentare la vera sorpresa. Sulla situazione salvezza, secondo me Pisa, Verona, Fiorentina, Genoa, Lecce, Parma sono le maggiori indiziate a giocarsi la permanenza nel massimo campionato fino alla fine. Poi vedo meglio Cagliari e Cremonese: sarà dura lotta, saranno decisivi gli scontri diretti».

Infine capitolo Nazionale, si avvicinano la semifinale di playoff tra Italia e Irlanda del Nord. Qual è il tuo pronostico?

«L’Italia di Gattuso ospiterà gli irlandesi a Bergamo il 26 Marzo, i numeri dicono che la nostra Nazionale in questo stadio sia imbattuta, in quattro precedenti ha raccolto 2 pareggi (1-1 con la Turchia nel 2006 e con l’Olanda in Nations League nel 2020) e due vittorie per 5-0. Una sconfitta contro l’Irlanda del Nord è il 2-1 a Belfast nel 1958 che costò agli azzurri l’esclusione al Mondiale in Svezia. Ancora più dura lo 0 0 di Belfast, qualificazioni Qatar 2022, fummo condannati ai play off poi fatali, nell’attualità oggi siamo i favoriti ma non riesco a fidarmi ciecamente di questi ragazzi».

LEGGI L’INTERVISTA ESCLUSIVA COMPLETA DI TORTORA SU SAMPNEWS24

Serie A, giornata storica: 10 partite e nessuna vittoria in casa, accade per la quarta volta in 31 anni

Serie A, crolla il fattore campo: nessuna squadra in casa vince, un’anomalia che si è registrata appena quattro volte in 31 anni

L’anomalia statistica si è ripetuta per la quarta volta nell’era dei tre punti, un evento che non si verificava dal 2014. L’ultimo turno di Serie A entrerà negli archivi non tanto per il gioco espresso, quanto per l’insolita “ospitalità” delle squadre di casa, incapaci di vincere anche una sola partita. L’analisi della Gazzetta:

Su dieci incontri disputati, infatti, gli ospiti hanno dominato con sei successi, mentre i padroni di casa si sono dovuti accontentare di quattro pareggi. È solo la quarta occasione in cui si registra un turno così marcatamente sfavorevole al fattore campo da quando il campionato è strutturato a 20 squadre: i precedenti risalgono all’11ª giornata del 2007-2008, al 36° turno del 2012-2013 e alla 12ª giornata del 2014-2015. A suggellare questa giornata storica è stato il gol di Lorenzo Colombo, la rete che ha ufficialmente consegnato il turno agli annali della statistica.

Guardando ancora più indietro, prima della riforma del 2004, emergono altri cinque casi in cui il fattore campo venne completamente annullato. Episodi rari ma significativi, che testimoniano quanto questo tipo di andamento sia eccezionale nella storia del nostro calcio.

I precedenti risalgono alla 2ª giornata del campionato 1970/1971, alla 18ª del 1977/1978, alla 28ª del 1978/1979 e del 1980/1981, e infine all’11° turno della stagione 1994/1995. Cinque giornate che, insieme a quella appena disputata, compongono un piccolo ma curioso capitolo delle statistiche della Serie A.

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Mercato Verona, adesso è ufficiale! Arthur Borghi è il nuovo portiere dei gialloblù. Il comunicato ufficiale

Mercato Verona, arriva l’annuncio: Arthur Borghi è il nuovo estremo difensore. Il comunicato ufficiale del club

Il Verona muove i primi passi nel mercato invernale e sistema il reparto più delicato: tra i pali arriva Arthur Borghi, nuovo portiere gialloblù. Il club ha ufficializzato l’operazione con una nota diffusa nelle ultime ore, confermando così un innesto importante in vista della seconda parte di stagione. La nota ufficiale:

COMUNICATO – “Verona – Hellas Verona FC comunica di aver acquisito gratuitamente – a titolo definitivo – da Sport Club Corinthians Paulista, con una percentuale sulla futura rivendita, le prestazioni sportive del portiere brasiliano Arthur Borghi, che ha firmato un contratto con il Club gialloblù fino al 30 giugno 2029. Nato il 27 luglio 2007 a Campo Mourão, in BrasileBorghi si forma nei settori giovanili di importanti società calcistiche del suo Paese, tra cui Atlético Mineiro e Athletico Paranaense. Nel 2022 si trasferisce al Corinthians, uno dei Club sudamericani più prestigiosi e titolati, dove milita principalmente nella formazione Under 17, prendendo parte a competizioni nazionali e regionali, tra cui il Paulistão Sub-17 e la Copa do Brasil Sub-17.

Lo scorso luglio Borghi ha inoltre conquistato la Paulista Cup Jovem Pan, torneo che riunisce i settori giovanili dei Club professionistici brasiliani, giocando con la formazione Under 20 B del Corinthians e ricevendo il riconoscimento di miglior portiere della competizione.

Hellas Verona FC rivolge un caloroso saluto ad Arthur, augurandogli un futuro in maglia gialloblù ricco di soddisfazioni, personali e di squadra.

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Serie A, ufficiali le designazioni arbitrali della 20ª giornata di campionato: l’elenco completo

Serie A, ufficiali le designazioni arbitrali della ventesima giornata di campionato: tutti i dettagli e la lista completa

Con la Serie A ormai nel suo pieno svolgimento, l’attenzione si sposta già al prossimo turno di campionato. L’20ª giornata si preannuncia ricca di emozioni, con partite di grande fascino. Ecco le designazioni arbitrali per le partite:

SERIE A – DESIGNAZIONI 20° GIORNATA

COMO – BOLOGNA     Sabato 10/01 h. 15.00

ABISSO

BERTI – SCARPA

IV:      DI MARCO

VAR:     MAZZOLENI

AVAR:      MARINI

UDINESE – PISA    Sabato 10/01 h. 15.00

AYROLDI

ROSSI M. – ZEZZA

IV:      BONACINA

VAR:      CAMPLONE

AVAR:      FABBRI

ROMA – SASSUOLO    Sabato 10/01 h. 18.00

MARCENARO

MONDIN – MONACO

IV:       MARCHETTI

VAR:      MAGGIONI

AVAR:       DI BELLO

ATALANTA – TORINO    Sabato 10/01 h. 20.45

FOURNEAU

BAHRI – CEOLIN

IV:      GALIPO’

VAR:     DI PAOLO

AVAR:     MARIANI

LECCE – PARMA     h. 12.30

MARINELLI

BINDONI – TEGONI

IV:      ZUFFERLI

VAR:     MARINI

AVAR:    MARIANI

FIORENTINA – MILAN     h. 15.00

MASSA

MELI – COSTANZO

IV:     RAPUANO

VAR:     MARESCA

AVAR:      CHIFFI

VERONA – LAZIO     h. 18.00

GUIDA

MASTRODONATO – BIANCHINI

IV:     ARENA

VAR:     MERAVIGLIA

AVAR:     FABBRI

INTER – NAPOLI     h. 20.45

DOVERI (foto)

ALASSIO – COLAROSSI

IV:     COLOMBO

VAR:     DI BELLO

AVAR:       DI PAOLO

GENOA – CAGLIARI    Lunedì 12/01 h. 18.30

LA PENNA

LAUDATO – CECCON

IV:       SACCHI

VAR:     NASCA

AVAR:     MARESCA

JUVENTUS – CREMONESE    Lunedì 12/01 h. 20.45

FELICIANI

ROSSI L. – BARONE

IV:     CALZAVARA

VAR:    GARIGLIO

AVAR:      CHIFFI

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Calvarese consiglia: «Errori arbitrali? Bisogna abbassare i toni e azzerare le polemiche, sennò non si arriva in fondo! Ecco la strada da prendere»

L’ex arbitro Gianpaolo Calvarese ha voluto dire la sua sul momento delicato che stanno attraversando gli arbitri in questa stagione di Serie A

Su La Gazzetta dello Sport l’ex arbitro Gianpaolo Calvarese interviene sul momento delicato della classe arbitrale, chiedendo un cambio di passo a tutto il sistema calcio e maggiore personalità ai direttori di gara.

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ABBASSARE I TONI – «Assolutamente necessario, per due motivi. Il primo: si è appena chiuso il girone d’andata e ne manca un altro… Il secondo: è uno dei campionati più difficili e competitivi degli ultimi anni, da qualunque parte lo si guardi, scudetto, Europa e retrocessione. Quindi bisogna abbassare i toni, azzerare le polemiche, perché sennò in fondo non ci si arriva. Sono un appassionato di Premier: le assicuro che arbitri e Var non sono messi alla gogna come da noi. E le loro unità non le ritengo migliori dei nostri arbitri».

RESPONSABILITÀ CONDIVISA – «Partendo da tutti: bisogna che tutti aiutino gli arbitri, e per tutti intendo club, dirigenti, calciatori, allenatori, addetti ai lavori in generale, giornalisti e anche sui social. La strada centrale, senza prendere tangenziali, è questa. E un’altra cosa: gli arbitri devono fare la propria parte ovviamente, mettere la barra a dritta ed avere dei punti centrali, di riferimento, solidi, granitici».

LA VOGLIA DI DECIDERE – «Quando ero in campo, come tutti coloro che hanno arbitrato nel mio stesso periodo, cercavo in ogni modo di arrivare alla verità. Non c’era il Var: c’erano i tuoi occhi, la tua valutazione, le percezioni di quel momento. Facevo di tutto, mi passi il modo di dire, per arrivare alla verità, perché un errore clamoroso me lo sarei portato dentro e addosso tutto l’anno. Ora quella voglia che era dei miei tempi non la vedo nei ragazzi di oggi, forse perché pensano che tanto c’è il Var, non so… Ecco, deve tornare la voglia di decidere, la centralità».

SERVE PERSONALITÀ – «Anche, ma questa cosa non è sempre facile. Il Var ha assunto inevitabile… esperienza con lo sviluppo dei tempi e del calcio: l’importante è trovare l’equilibrio giusto fra campo e Var ma soprattutto che gli arbitri stessi sappiano leggere un episodio a video con personalità ma anche con forte sensibilità della dinamica calcistica».

Torino nel caos: Baroni sotto accusa, difesa colabrodo e fischi. Il caso Zapata

Torino nel caos: Baroni sotto accusa, difesa colabrodo e fischi. Il caso Zapata e non solo. Crisi nera dopo il KO contro l’Udinese

L’epilogo gelato dello Stadio Olimpico Grande Torino, tra fischi assordanti e una contestazione feroce, certifica lo stato di crisi profonda del mondo granata. L’analisi impietosa tracciata da Tuttosport all’indomani del ko interno contro l’Udinese evidenzia una frattura ormai insanabile tra la piazza e la gestione sportiva. Il popolo del Toro è logorato dalla ripetizione di “stagioni fotocopia”, prive di acuti e reali ambizioni. Sebbene il malessere affondi le radici nel “cairismo” del presidente Urbano Cairo, criticato storicamente per mercati tardivi e cessioni dolorose, oggi sul banco degli imputati c’è soprattutto Marco Baroni.

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L’allenatore ex Verona non riesce a dare stabilità a una squadra zavorrata da una difesa che viaggia a ritmi da retrocessione: sono ben 30 i gol subiti in sole 19 giornate, un dato allarmante che colloca la retroguardia dei Granata tra le peggiori dell’intera Serie A. Le cinque sconfitte casalinghe, spesso maturate regalando letteralmente le partite agli avversari, smentiscono le promesse di “lavori in corso” ripetute dal tecnico fin dal ritiro estivo, evidenziando limiti strutturali mai corretti.

A preoccupare ulteriormente è la palese confusione tattica che regna in panchina. Contro i friulani, Baroni ha sorpreso tutti rinunciando inizialmente ai suoi tenori offensivi, lasciando in panchina il capitano Duvan Zapata, leader carismatico e totem fisico dell’attacco, insieme allo scozzese Che Adams. La mossa di adattare Njie, ala naturale, nel ruolo di seconda punta si è rivelata fallimentare, bruciando il giovane ragazzo sostituito poi all’intervallo. Anche la gestione dei cambi ha alimentato perplessità: con la squadra sotto nel punteggio, è stato tolto Giovanni Simeone, il “Cholito” sempre generoso nel pressing, per inserire Zapata solo a metà ripresa. Scelte illogiche che rischiano di scollare definitivamente lo spogliatoio e allontanare i senatori dal progetto tecnico.

Liverpool, Slot torna sulla graticola: le brutte notizie arrivano anche dal mercato!

Liverpool, Slot torna sulla graticola: le brutte notizie arrivano anche dal mercato! Dentro la crisi dei Reds: possibile esonero per il tecnico?

Nubi sempre più nere si addensano su Anfield. La posizione di Arne Slot, tecnico olandese chiamato a raccogliere la pesante eredità in panchina, è in forte bilico dopo una serie di prestazioni deludenti. A preoccupare i vertici del club non sono solo i risultati, ma le tensioni latenti con il leader tecnico Mohamed Salah e una catena di infortuni che ha decimato la retroguardia dei Reds.

Come riportato dal Mirror, la crisi si estende al mercato, dove il Manchester City ha inflitto un duro colpo ai rivali. Antoine Semenyo, esplosivo esterno ghanese del Bournemouth individuato come erede naturale dell’egiziano, è a un passo dalla corte di Pep Guardiola, avendo già sostenuto le visite mediche. La sfida prosegue per Marc Guehi: il roccioso capitano del Crystal Palace, il cui contratto scade in estate, è diventato prioritario per i Citizens dopo gli stop di Dias e Gvardiol. Il Liverpool, che aveva sfiorato il centrale inglese in estate, rischia ora la seconda beffa per mano dei campioni in carica.

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