Pagina 687 – Calcio News 24

Calciomercato: Jadon Sancho dice no a Roma e Juventus, futuro ancora incerto

Calciomercato: Jadon Sancho dice no a Roma e Juventus, il suo futuro ancora incerto. Le ultimissime sugli scenari di mercato

Il futuro di Jadon Sancho, esterno offensivo inglese classe 2000, continua a essere uno dei temi più caldi del calciomercato estivo. Dopo una stagione in prestito al Chelsea e ai margini del progetto tecnico del Manchester United, il talento londinese sembrava destinato a lasciare definitivamente Old Trafford. Tuttavia, le trattative con Roma e Juventus si sono arenate, lasciando il giocatore in una situazione di stallo.

Roma: il tentativo di Massara non basta

La Roma, guidata dal tecnico Gian Piero Gasperini, aveva individuato in Sancho il profilo ideale per rinforzare le corsie offensive. Il direttore sportivo Frederic Massara si è recato personalmente a Londra per incontrare l’agente del calciatore, Emeka Obasi, con l’obiettivo di chiudere l’operazione. Nonostante gli sforzi economici e tecnici del club giallorosso, Sancho ha espresso chiaramente la sua volontà di non trasferirsi nella Capitale. La Roma, dopo aver ricevuto un rifiuto definitivo, ha deciso di virare su altri obiettivi, tra cui il giovane Tyrique George del Chelsea1.

Juventus: priorità altrove

Anche la Juventus, allenata da Igor Tudor, aveva valutato Sancho come possibile rinforzo per il reparto offensivo. Tuttavia, le richieste economiche del Manchester United e l’ingaggio elevato del giocatore hanno spinto la dirigenza bianconera, guidata da Damien Comolli, a concentrarsi su alternative più sostenibili. Tra queste, il ritorno di Randal Kolo Muani dal PSG e l’interesse per Edon Zhegrova del Lille, in caso di cessione di Nico Gonzalez.

Sancho fuori dai radar italiani

Con Roma e Juventus ormai fuori dalla corsa, Sancho resta in attesa di una nuova destinazione. Il Besiktas, club turco in cerca di rilancio, sembra essere in pole position per assicurarsi le prestazioni dell’ex Borussia Dortmund. Il trasferimento in Turchia potrebbe rappresentare una nuova opportunità per il venticinquenne inglese, desideroso di ritrovare continuità e centralità nel progetto tecnico.

Jadon Sancho non vestirà né il giallorosso né il bianconero. Le due big italiane hanno abbandonato la pista, lasciando spazio a nuovi scenari. Il mercato resta aperto, ma il futuro dell’esterno inglese è ancora tutto da scrivere.

Kolo Muani Juventus, Comolli non molla! Si lavora senza sosta con i francesi, le ultimissime

Kolo Muani Juventus, il dg Comolli non molla la presa! Si lavora senza sosta con il Paris Saint Germain, le ultimissime

Il nome di Randal Kolo Muani, attaccante francese classe 1998 attualmente in forza al Paris Saint-Germain, continua a dominare le cronache di mercato della Juventus. Secondo quanto riportato da Sky Sport, la dirigenza bianconera sta intensificando i contatti per riportare il giocatore a Torino, con la consapevolezza che la trattativa potrebbe protrarsi fino agli ultimi giorni della sessione estiva.

Kolo Muani vuole la Juve: trattativa in salita

Kolo Muani, ex Eintracht Francoforte e protagonista anche con la nazionale francese, ha espresso chiaramente il desiderio di tornare in Italia, individuando nella Juventus la destinazione ideale per proseguire la sua carriera. Tuttavia, il nodo principale resta l’accordo con il PSG, che valuta il cartellino del giocatore tra i 60 e i 70 milioni di euro. La Juventus ha messo sul tavolo un’offerta da 55 milioni complessivi, strutturata tra prestito oneroso e riscatto, cercando di inserire clausole più flessibili legate all’obbligo di acquisto.

Un elemento che gioca a favore della Juventus è la determinazione del giocatore, che ha già rifiutato proposte economicamente più vantaggiose provenienti dalla Premier League e dall’Arabia Saudita, pur di approdare nuovamente in Serie A. Una presa di posizione netta che alimenta le speranze del direttore sportivo Damien Comolli, deciso a trattare fino all’ultimo minuto utile.

Strategia bianconera e alternative sul tavolo

La Juventus considera il ritorno di Kolo Muani una priorità per rafforzare il reparto offensivo. Tuttavia, per non farsi trovare impreparata, la società ha già valutato alternative come Nicolas Jackson (Chelsea), Christopher Nkunku (anch’egli al Chelsea, ma attualmente infortunato) ed Edon Zhegrova (ala del Lille), pronti a diventare opzioni concrete in caso di esito negativo della trattativa con il PSG.

Verso il finale di mercato: tensione e attesa

La sensazione è che la trattativa per Kolo Muani accompagnerà la Juventus fino al gong finale del mercato. Un affare complesso, oneroso e ancora incerto, ma che i bianconeri intendono chiudere con decisione. Pazienza, strategia e nervi saldi saranno fondamentali per portare a termine un’operazione che potrebbe cambiare il volto dell’attacco juventino.

Cagliari, prosegue la preparazione per la sfida contro il Napoli! Oggi seduta al mattino: il report

Cagliari, va avanti la preparazione per la sfida contro il Napoli della prossima giornata di Serie A! Oggi seduta al mattino: il report

Il Cagliari intensifica la preparazione in vista della seconda giornata del campionato di Serie A 2025/26, che vedrà i rossoblù impegnati in una trasferta di prestigio contro il Napoli. La gara, in programma sabato 30 agosto alle ore 20:45 allo stadio Diego Armando Maradona, rappresenta un banco di prova importante per entrambe le squadre, desiderose di dare continuità ai propri obiettivi stagionali.

Allenamenti mirati e concentrazione massima

Questa mattina la squadra sarda ha svolto una seduta ad alta intensità presso il centro sportivo di Assemini, focalizzandosi su aspetti tattici e sulla condizione atletica. Il tecnico Pisacane, allenatore con una carriera tutta da raccontare e noto per la sua capacità di motivare i gruppi, ha guidato il lavoro con attenzione ai dettagli, cercando di affinare i meccanismi difensivi e le transizioni offensive.

Il club ha pubblicato il consueto report giornaliero sul proprio sito ufficiale, sottolineando l’impegno e la coesione del gruppo. L’obiettivo dichiarato è quello di affrontare il Napoli con la giusta mentalità, cercando di ottenere i primi punti della stagione in un contesto difficile ma stimolante.

REPORT – «Nuova tappa di avvicinamento alla trasferta di Napoli, i rossoblù di mister Pisacane si sono allenati questa mattina al CRAI Sport Center in vista della gara di sabato 30 agosto (i biglietti per il Settore Ospiti). La seduta odierna è cominciata con dei lavori in palestra, poi la squadra si è spostata in campo per svolgere degli esercizi tecnici, accompagnati da una serie di gare a tema ed una partita giocata su spazi ridotti.

Regolarmente in gruppo il neo acquisto Marco Palestra, personalizzato per Leonardo Pavoletti.

Domani, giovedì 28, la squadra si ritroverà di nuovo al CRAI Sport Center al mattino: al termine dell’allenamento mister Pisacane incontrerà i media per presentare la sfida del “Maradona”. L’appuntamento è alle 12.30, in diretta streaming sul canale YouTube del Cagliari Calcio».

Musah-Atalanta, i nerazzurri vogliono chiudere: l’ostacolo però rimane sempre il Milan. Ecco perché

Musah-Atalanta, nerazzurri in attesa della decisione del Milan. La Dea vorrebbe chiudere subito per il centrocampista

Una delle trattative di mercato in casa nerazzurra è sicuramente quella di Musah dove l’Atalanta vuole regalare a Juric un altro colpo importante: non senza qualche novità.

Secondo quanto riportato da CalcioNews24, l’Atalanta è in forte pressing per Musah: l’intenzione rimane quella di chiudere per il centrocampista.

Tuttavia l’ostacolo rimane sempre il Milan, ad oggi incasinato con il mercato in entrata: portando i nerazzurri in attesa. Staremo a vedere

Pioli sulla sua Fiorentina: «Porterò dei cambiamenti. Ecco la situazione attuale di quel giocatore»

Fiorentina, Pioli carica la squadra alla vigilia del ritorno di Conference League contro il Polissya

Alla vigilia del match di ritorno dei playoff di Conference League, la Fiorentina si prepara ad affrontare il Polissya forte del 3-0 maturato all’andata. La partita si giocherà al Mapei Stadium di Reggio Emilia, a causa dei lavori di ristrutturazione al Franchi. In conferenza stampa, il tecnico viola Stefano Pioli ha fatto il punto sulla condizione della squadra e sulle sue scelte in vista dell’impegno europeo.

Pioli ha confermato che Dzeko, nonostante qualche acciacco nei giorni scorsi, è a disposizione: «Edin sta bene, è pronto per giocare. È un attaccante intelligente, sa fare sia manovra che attacco alla profondità», ha dichiarato l’allenatore della Fiorentina, elogiando le qualità tattiche del centravanti.

Sull’eventualità di turnover, Pioli ha spiegato: «Qualcosa cambierò. Siamo alla terza trasferta in una settimana, ma ho fiducia in tutta la rosa. Cambieremo uomini, non mentalità. La Fiorentina deve restare equilibrata e pronta».

Un altro tema importante è stato l’arrivo di Piccoli, nuovo innesto offensivo: «È un giocatore completo, tecnico e fisico. Sono contento del suo arrivo e dell’investimento fatto dalla società. È arrivato con l’atteggiamento giusto», ha sottolineato Pioli, mostrando entusiasmo per il rinforzo in attacco.

Riguardo alla porta, Pioli ha preferito non sbilanciarsi tra De Gea e Martinelli: «Deciderò domani. Il focus resta sulla partita, non sul mercato. Se ci saranno occasioni per migliorare, bene, altrimenti resteremo così».

Il tecnico della Fiorentina ha poi parlato di Fagioli, spiegando come lo vede nel suo sistema di gioco: «Per me è un costruttore di gioco, ha dinamismo e visione. Può giocare anche più avanti, ma in questo momento lo vedo bene davanti alla difesa».

Infine, Pioli ha fatto il punto sul lavoro tattico svolto in queste settimane: «Stiamo cercando di ritrovare equilibrio. Giovedì abbiamo giocato bene, domenica abbiamo faticato. Le partite ci aiutano a capire dove siamo. Ora lavoriamo sulla solidità, poi alzeremo il livello tecnico».

Su Fortini, giovane della rosa viola, Pioli ha aggiunto: «Sta recuperando da un infortunio. Ha qualità, può giocare su entrambe le fasce e potrebbe restare con la Fiorentina per crescere».

La Fiorentina di Pioli si presenta così con grande consapevolezza e ambizione all’appuntamento europeo, con l’obiettivo di confermare il vantaggio e conquistare la qualificazione.

Calciomercato Parma, Cutrone vicino a chiudere per i crociati. Le ultime novità

Calciomercato Parma, Patrick Cutrone vicino alla chiusura: affare in dirittura d’arrivo

Le ultime notizie di Calciomercato Parma accendono l’entusiasmo dei tifosi: secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, il club ducale è sempre più vicino all’acquisto di Patrick Cutrone. La trattativa tra il Parma Calcio 1913 e l’attaccante italiano prosegue spedita e sembra ormai essere entrata nella fase decisiva.

Il Calciomercato Parma ha vissuto finora una sessione attenta e strategica, mirata a rinforzare l’organico in vista del ritorno in Serie A. L’arrivo di un profilo come quello di Cutrone si inserisce perfettamente in questo progetto. Le parti sono in contatto da giorni e stanno lavorando per trovare l’intesa definitiva, che potrebbe arrivare già nelle prossime ore.

Patrick Cutrone, attualmente svincolato dopo l’ultima esperienza al Como, è considerato un rinforzo ideale per l’attacco del Parma. Con alle spalle esperienze in Serie A e all’estero, l’ex Milan porta con sé un bagaglio di esperienza importante e una grande voglia di rilancio. Nonostante la giovane età, Cutrone ha già collezionato oltre 150 presenze tra i professionisti e vanta anche alcune convocazioni in Nazionale maggiore.

Il Calciomercato Parma, dopo aver lavorato su diversi fronti per costruire una rosa competitiva, punta ora a completare il reparto offensivo con un attaccante di qualità, affidabile e con margini di crescita. Cutrone risponde perfettamente a questo identikit: duttile, combattivo, abituato alla pressione e con un’ottima etica del lavoro, potrebbe diventare una pedina fondamentale nello scacchiere di mister Fabio Pecchia.

Il giocatore avrebbe già manifestato il proprio gradimento per la destinazione Parma, considerata ideale per tornare protagonista in Serie A. Anche dal punto di vista contrattuale, le distanze sembrano ormai minime: restano da limare soltanto alcuni dettagli economici e burocratici, ma l’affare è a un passo dalla conclusione.

Se tutto andrà come previsto, Cutrone diventerà presto un nuovo volto del Calciomercato Parma, portando entusiasmo e nuove soluzioni offensive alla squadra. Un colpo che conferma le ambizioni della società e la volontà di costruire una rosa in grado di ben figurare al ritorno nella massima serie.

Il Calciomercato Parma entra così in una fase caldissima, con i tifosi che attendono a breve l’ufficialità di un acquisto che potrebbe fare la differenza.

Calciomercato Fiorentina, la risposta di Comuzzo nonostante le finestre arabe. La situazione

Calciomercato Fiorentina, Comuzzo dice no all’Al Hilal: il difensore resta (per ora)

Importanti sviluppi nel calciomercato Fiorentina, dove a tenere banco nelle ultime ore è stato il futuro del giovane difensore Pietro Comuzzo. Secondo quanto riferito da Niccolò Ceccarini, la Fiorentina aveva ricevuto un’offerta clamorosa dall’Al Hilal di Simone Inzaghi, pronto a mettere sul piatto 35 milioni di euro cash per assicurarsi il talento classe 2005.

La società viola, valutata l’entità dell’offerta, aveva dato il suo consenso di massima all’apertura della trattativa, subordinandola però alla decisione finale del giocatore. Comuzzo, dal canto suo, si è preso qualche ora per riflettere attentamente sulla proposta. Ha discusso della possibile partenza con la sua famiglia e con l’entourage, valutando pro e contro di un trasferimento così importante, sia dal punto di vista economico che sportivo.

Alla fine è arrivata la scelta: Comuzzo ha detto no all’Arabia Saudita. Nonostante la cifra importante e l’interesse concreto dell’Al Hilal, il difensore ha deciso di restare ancora alla Fiorentina, almeno per il momento. Un segnale forte, che conferma l’attaccamento del giovane alla maglia viola e la volontà di proseguire il proprio percorso di crescita nel calcio europeo.

Negli ultimi due anni, Comuzzo ha collezionato 52 presenze con la Fiorentina, segnando anche un gol e mostrando una crescita costante sotto la guida tecnica dello staff gigliato. La sua scelta di rimanere ha conseguenze dirette anche su altri scenari del calciomercato Fiorentina: si raffreddano infatti le piste che portavano a Victor Lindelof, difensore attualmente svincolato, e a Diogo Leite dell’Union Berlino, entrambi monitorati come possibili sostituti nel caso di partenza del giovane centrale.

Tuttavia, il calciomercato Fiorentina resta in fermento. La posizione di Comuzzo potrebbe non essere definitiva: nelle ultime ore prima della chiusura delle trattative, diverse big italiane ed europee tengono gli occhi puntati su di lui. I 35 milioni offerti dall’Al Hilal dimostrano quanto il suo valore sia ormai riconosciuto anche a livello internazionale.

Per ora, però, Comuzzo resta a Firenze. La Fiorentina, e il suo pubblico, possono ancora contare su uno dei prospetti più interessanti del panorama italiano, protagonista assoluto delle cronache del calciomercato Fiorentina di questa estate.

Lecce, Siebert si presenta: «Sono carico. Con la giallorossa voglio raggiungere quell’obiettivo»

Lecce, Jamil Siebert si presenta: “Voglio scrivere la storia con questa maglia”

Giornata intensa per il Lecce, che ha ufficializzato l’arrivo di due nuovi volti. In conferenza stampa, accanto a Riccardo Sottil, ha parlato anche il difensore tedesco Jamil Siebert, pronto a mettersi al servizio della squadra salentina. Il classe 2002 arriva con grande entusiasmo e voglia di affermarsi in Serie A.

„Sono davvero felice di essere qui a Lecce – ha dichiarato Siebert –. È una piazza calorosa, con tifosi appassionati e una società ambiziosa. Non ho avuto dubbi quando si è presentata l’occasione: ho scelto Lecce subito, senza esitazioni. È il posto giusto per crescere e dimostrare il mio valore.”

Proveniente dal Fortuna Düsseldorf, Siebert ha raccontato le motivazioni che lo hanno spinto a scegliere il campionato italiano: „Mi piace molto il calcio italiano, è tattico e richiede concentrazione massima. Crescendo ho ammirato leggende come Maldini e Cannavaro. Giocare in Serie A, e farlo con il Lecce, è una grande opportunità per me.”

Il giovane difensore si è detto pronto ad adattarsi a qualsiasi modulo: „Per me non fa differenza giocare in una difesa a tre o a quattro. Mi sento a mio agio in entrambe le soluzioni tattiche. Sono veloce, mi piace giocare la palla e leggere le situazioni in anticipo.”

Parlando del suo percorso, Siebert ha sottolineato il ruolo determinante del suo ultimo allenatore in Germania: „Mi ha fatto crescere molto sul piano difensivo e mi ha dato fiducia. È anche grazie a lui se oggi sono a Lecce.”

Nonostante alcuni infortuni nel passato recente, il centrale tedesco ha rassicurato tutti sulle sue condizioni: „L’ultimo infortunio è stato complicato, ho dovuto operarmi, ma ora sono al 100%. Sono pronto per dare tutto al Lecce.”

Infine, un pensiero sul peso dell’eredità lasciata dai difensori che lo hanno preceduto: „Qui a Lecce sono passati grandi giocatori. Io voglio scrivere la mia storia, lavorare sodo e aiutare la squadra a raggiungere i propri obiettivi.”

Con determinazione e umiltà, Siebert si prepara a vivere la sua prima stagione in Serie A. Il Lecce lo accoglie con fiducia, sperando che possa diventare un punto fermo nella retroguardia giallorossa.

Calciomercato Bologna, la decisione finale nei confronti di Lucumì. La situazione

Calciomercato Bologna: il club blocca la cessione di Lucumí al Sunderland

Il calciomercato del Bologna continua a essere protagonista, e uno dei nomi più caldi resta quello di Jhon Lucumí. Anche nell’edizione odierna del Corriere dello Sport – Stadio, si parla del forte interesse del Sunderland per il difensore colombiano, ma la risposta della dirigenza rossoblù è rimasta ferma: nessuna cessione, almeno non a queste condizioni.

Il club inglese ha avanzato una proposta importante per il giocatore, offrendo un contratto da 3 milioni di euro netti a stagione, una cifra che ha fatto riflettere il difensore. Tuttavia, il Bologna ha deciso di fare muro, mettendo al primo posto la stabilità tecnica della squadra. Il quotidiano titola con un gioco di parole eloquente: “O così o Lucumí”, a indicare chiaramente la posizione del club emiliano.

Il calciomercato del Bologna ha già subito diversi scossoni in questa sessione, e la partenza di un titolare come Lucumí avrebbe potuto aprire un vuoto difficilmente colmabile a pochi giorni dalla chiusura delle trattative. Da qui la decisione: niente addio senza un sostituto all’altezza già pronto.

I contatti tra l’agente del giocatore e il club emiliano non si sono interrotti. L’entourage ha presentato nuovamente l’offerta proveniente dalla Championship, sottolineando le ambizioni e la portata economica della proposta. Tuttavia, la risposta del Bologna è stata categorica: il Sunderland non si è mosso per tempo, lasciando scadere il periodo di validità della clausola rescissoria, e oggi non ci sono i margini per aprire una nuova trattativa.

Anche lo stesso Lucumí, inizialmente titubante sul trasferimento, ha manifestato più convinzione nelle ultime settimane, ma il cambiamento di atteggiamento è arrivato troppo tardi. Con il campionato alle porte e il tempo per operare sul mercato agli sgoccioli, il calciomercato del Bologna si concentra ora sul blindare i propri uomini chiave, e il colombiano resterà a Casteldebole almeno fino a gennaio.

In sintesi, il messaggio del Bologna è chiaro: si può discutere, ma alle condizioni del club. E nel caso di Lucumí, al momento, l’unica certezza è che continuerà a vestire la maglia rossoblù anche nella prossima fase della stagione.

Lazio, migliorano le condizioni di Isaksen. La novità sull’attaccante biancoceleste

Lazio, migliorano le condizioni di Isaksen: domani gli esami decisivi per il rientro in gruppo

Il momento difficile sembra finalmente volgere al termine per Gustav Isaksen, esterno offensivo della Lazio alle prese da fine luglio con un problema che ne ha rallentato completamente la preparazione: la mononucleosi. Un imprevisto arrivato nel bel mezzo del ritiro estivo di Formello, che ha obbligato il calciatore danese all’isolamento e a un programma personalizzato di recupero, lontano dal gruppo squadra.

Fin da subito, lo staff medico biancoceleste ha deciso di non correre alcun rischio. Considerando la natura del virus, altamente contagioso e potenzialmente pericoloso per l’equilibrio fisico del giocatore, si è preferito optare per la massima cautela. Isaksen, infatti, non ha partecipato agli allenamenti collettivi delle ultime settimane e si è limitato a svolgere lavoro fisico in solitaria, sotto la supervisione di un preparatore atletico dedicato.

Domani, però, potrebbe arrivare la svolta. Sono infatti in programma nuovi accertamenti che potrebbero sancire la fine del suo percorso di recupero. Oltre al tampone per verificare la completa negativizzazione dal virus, sarà effettuata un’ecografia addominale per monitorare le condizioni della milza, un organo particolarmente esposto in caso di mononucleosi. Solo se entrambi gli esami daranno esiti rassicuranti, il calciatore riceverà l’ok per tornare a lavorare con il gruppo.

Il tecnico della Lazio, Marco Baroni, attende con impazienza il rientro del giovane danese, il cui apporto potrebbe rivelarsi determinante in vista dei prossimi impegni stagionali. L’assenza di Isaksen, pur non pesando finora in termini di emergenza numerica, ha comunque privato l’organico di un’alternativa importante sulle fasce, soprattutto in una stagione dove gli impegni ravvicinati e le rotazioni saranno fondamentali.

L’obiettivo, a questo punto, è quello di recuperare il giocatore a pieno regime dopo la sosta per le Nazionali, così da reinserirlo gradualmente nei meccanismi tattici e restituirgli condizione e ritmo partita.

Dopo settimane di attesa e lavoro silenzioso, la Lazio spera dunque di poter voltare pagina e di lasciarsi alle spalle questo lungo stop. Il caso Isaksen è stato gestito con responsabilità e attenzione: ora si attende solo il via libera medico per accoglierlo di nuovo a Formello.

Arbitri Serie A 2025/2026, la designazione della seconda giornata di campionato

Arbitri Serie A seconda giornata: tutte le designazioni per il weekend 29-31 agosto

La seconda giornata della Serie A 2025/26 è alle porte, e con essa arrivano le designazioni ufficiali degli arbitri. La FIGC ha comunicato l’elenco completo dei direttori di gara, assistenti, IV ufficiali, VAR e AVAR che saranno protagonisti nelle dieci sfide in programma da venerdì 29 a domenica 31 agosto. Di seguito il quadro completo delle designazioni arbitrali, centrali nel garantire la regolarità delle partite.

Venerdì 29 agosto

Cremonese – Sassuolo (h. 18.30)

  • Arbitro: Guida
  • Assistenti: Barone – Monaco
  • IV Ufficiale: Calzavara
  • VAR: Gariglio
  • AVAR: Sozza

Lecce – Milan (orario da definire)

  • Arbitro: Marinelli
  • Assistenti: Dei Giudici – Mastrodonato
  • IV Ufficiale: Arena
  • VAR: Ghersini
  • AVAR: Meraviglia

Sabato 30 agosto

Bologna – Como (h. 18.30)

  • Arbitro: Doveri
  • Assistenti: Palermo – Catallo
  • IV Ufficiale: Tremolada
  • VAR: Di Paolo
  • AVAR: Pezzuto

Parma – Atalanta (h. 18.30)

  • Arbitro: Mariani
  • Assistenti: Bindoni – Tegoni
  • IV Ufficiale: Ferrieri Caputi
  • VAR: Aureliano
  • AVAR: Pairetto

Napoli – Cagliari (h. 20.45)

  • Arbitro: Bonacina
  • Assistenti: Rossi C. – Bahri
  • IV Ufficiale: Marcenaro
  • VAR: La Penna
  • AVAR: Paterna

Pisa – Roma (h. 20.45)

  • Arbitro: Collu
  • Assistenti: Cecconi – Rossi M.
  • IV Ufficiale: Manganello
  • VAR: Meraviglia
  • AVAR: Maresca

Domenica 31 agosto

Genoa – Juventus (h. 18.30)

  • Arbitro: Chiffi
  • Assistenti: Mondin – Fontemurato
  • IV Ufficiale: Fourneau
  • VAR: Paterna
  • AVAR: La Penna

Torino – Fiorentina (h. 18.30)

  • Arbitro: Abisso
  • Assistenti: Peretti – Perrotti
  • IV Ufficiale: Ayroldi
  • VAR: Mazzoleni
  • AVAR: Dionisi

Inter – Udinese (h. 20.45)

  • Arbitro: Marchetti
  • Assistenti: Baccini – Colarossi
  • IV Ufficiale: Zufferli
  • VAR: Marini
  • AVAR: Aureliano

Lazio – Verona (h. 20.45)

  • Arbitro: Crezzini
  • Assistenti: Costanzo – Garzelli
  • IV Ufficiale: Colombo
  • VAR: Pezzuto
  • AVAR: Maresca

Le designazioni per gli arbitri Serie A seconda giornata mostrano un mix di esperienza e giovani promesse. Sarà interessante seguire come influenzeranno le gare più attese del weekend.

Calciomercato Parma, Noslin obiettivo per rinforzare il reparto offensivo. Le ultime

Calciomercato Parma: occhi su Noslin, la Lazio riflette sulle offerte. La situazione

Il calciomercato Parma entra nel vivo nelle ultime ore della sessione estiva. Con la chiusura fissata alle ore 20:00 del 1° settembre, i ducali stanno accelerando per individuare un rinforzo offensivo all’altezza, dopo l’infortunio al crociato di Matija Frigan, che resterà fuori a lungo. Tra i profili seguiti con maggiore interesse c’è quello di Tijjani Noslin, attaccante attualmente in forza alla Lazio.

Noslin è reduce da un’ottima seconda parte di stagione con il Verona, che gli è valsa il trasferimento in biancoceleste. Tuttavia, alla Lazio non ha ancora trovato spazio e la dirigenza sta valutando seriamente l’ipotesi di cederlo prima della chiusura del mercato. Il suo cartellino è valutato circa 15 milioni di euro, ma non si esclude la possibilità di un’operazione in prestito, soprattutto se questo permettesse alla Lazio di liberare spazio per eventuali innesti a gennaio.

Nel contesto del calciomercato Parma, l’interesse per Noslin non è casuale. Il giocatore è apprezzato per la sua duttilità: può agire sia da seconda punta che da esterno offensivo, caratteristiche che lo rendono adatto al sistema di gioco crociato. L’idea dei crociati sarebbe quella di un prestito con diritto di riscatto, formula che consentirebbe al club di testare il giocatore in Serie A senza esporsi troppo a livello economico.

Noslin, però, non è seguito solo dal Parma. Su di lui ci sono anche club della Championship inglese e il Feyenoord, interessato a riportarlo in Eredivisie. Questo potrebbe complicare i piani dei ducali, che devono muoversi in fretta per evitare un’asta o l’inserimento di altri club.

Il calciomercato del Parma si è finora mosso con intelligenza, ma l’infortunio di Frigan ha creato una vera urgenza in attacco. Noslin rappresenta una delle poche soluzioni immediatamente pronte per la Serie A. La Lazio, dal canto suo, resta in attesa di offerte ufficiali, valutando se cedere il giocatore ora o aspettare eventuali sviluppi nella sessione invernale.

Con le ultime ore di mercato ancora aperte, l’affare Noslin potrebbe diventare uno dei colpi last-minute del calciomercato Parma. Tutto dipenderà dalla volontà della Lazio… e dalla velocità dei ducali.

Infortunio Leao, ci sarà l’attaccante del Milan a Lecce? Arriva la decisione rossonera

Infortunio Leao: salta anche la trasferta di Lecce, il Milan non rischia il numero 10. La situazione

L’infortunio di Leao continua a condizionare i piani del Milan. Il talento portoghese, punto di riferimento del reparto offensivo rossonero, non sarà disponibile nemmeno per la seconda giornata di campionato, in programma contro il Lecce. Secondo quanto riportato da TuttoMercatoWeb, il numero 10 rossonero non partirà con il resto della squadra alla volta della Puglia.

Le condizioni di Rafael Leao non destano allarme, ma lo staff medico rossonero e mister Allegri hanno deciso con prudenza di non forzare i tempi. Il fastidio al polpaccio, rimediato pochi minuti dopo aver segnato il primo gol stagionale del nuovo Milan contro il Bari in Coppa Italia, lo costringe ai box per la seconda gara consecutiva. Il club non vuole correre rischi, soprattutto a inizio stagione, quando un recupero affrettato può trasformarsi in una ricaduta pesante.

Il Milan si presenterà quindi allo stadio Via del Mare con lo stesso trio offensivo che ha affrontato la Cremonese nella prima giornata: Christian Pulisic, Santiago Gimenez e Samuel Chukwueze. Un attacco valido ma che, senza Leao, perde imprevedibilità e profondità. L’infortunio di Leao, infatti, toglie alla squadra la sua principale fonte di accelerazioni e strappi decisivi negli ultimi trenta metri.

Le scelte dello staff tecnico sono figlie di una strategia conservativa, che guarda al lungo periodo. Dopo Lecce, il calendario del Milan si fa subito impegnativo, con sfide ravvicinate e potenzialmente decisive in chiave Scudetto. In questo senso, preservare Leao oggi significa garantirsi un’arma in più domani, soprattutto in vista dei big match e degli impegni europei.

In molti si chiedono quando tornerà il portoghese, ma non ci sono date ufficiali. La parola d’ordine a Milanello è «cautela». Il recupero procede senza intoppi, ma sarà lo stesso Leao, insieme allo staff, a valutare quando potrà tornare al 100%.

L’infortunio di Leao, per ora, obbliga Allegri a ridisegnare l’attacco e a chiedere agli altri interpreti di fare un passo avanti. Il Milan, intanto, si affida a un gruppo compatto e determinato a fare risultato anche senza il suo gioiello più brillante.

Condò sul Napoli: «Hojlund? Se quel giocatore avesse fatto bene la trattativa sarebbe stata diversa»

Condò analizza la prima giornata: Napoli convincente, Lucca spreca la chance, e l’ombra di Hojlund resta viva

La prima giornata di campionato ha già offerto spunti interessanti, e Paolo Condò, firma autorevole del Corriere della Sera, ha analizzato così i temi principali del weekend calcistico. Tra i protagonisti, spiccano Napoli, Lucca e il fantasma di Hojlund, ancora presente nel mercato e nella testa di chi deve decidere i destini delle punte in Serie A.

Partiamo dal Napoli, che ha convinto per qualità e organizzazione. Il debutto della squadra partenopea è stato all’altezza delle aspettative, dimostrando che Antonio Conte ha già iniziato a imprimere il suo marchio. Tuttavia, in questo contesto positivo, l’unico a uscire con qualche rammarico è stato Lucca. L’attaccante, osservato speciale, non è riuscito a incidere come sperava. Come sottolinea Condò, «Lucca deve mordersi le mani perché non ha esorcizzato lo spettro di Hojlund».

L’occasione era ghiotta: una doppietta contro il Napoli avrebbe potuto cambiare le gerarchie del mercato. In quel caso, Conte – e soprattutto il presidente De Laurentiis – avrebbe potuto davvero considerare Lucca come alternativa concreta a Lukaku, magari affiancandogli un giovane da far crescere. Ma così non è stato, e il nome di Hojlund torna ad aleggiare con forza. Il danese resta un obiettivo importante, e il suo profilo affascina chi cerca una punta moderna, dinamica e già abituata alla pressione.

Intanto l’Inter ha reagito con forza dopo la brutta caduta europea, dimostrando di avere ancora grandi risorse, anche grazie ai nuovi innesti come Sucic, già capace di imporsi per intelligenza e geometrie.

Sul fronte juventino, la vittoria contro il Parma ha riaperto il dibattito su Vlahovic: vale davvero la pena cercare un’altra punta, mettendo da parte un bomber che continua a segnare? Per Condò, forse è il momento di trovare un equilibrio tra esigenze tecniche e rapporti personali.

Il campionato è solo all’inizio, ma tra i grandi nomi che agitano il mercato – come Hojlund – e quelli che cercano di affermarsi – come Lucca – sarà interessante capire chi saprà sfruttare davvero le proprie chance. E il Napoli, nel frattempo, osserva e prepara nuove mosse.

Ivan Zazzaroni: «La Serie A ha sempre più stranieri in campo. Di cosa parla Gattuso con gli allenatori di Serie A quando li va a trovare?»

Zazzaroni e la sua opinione su quella che è l’attuale Serie A e ovviamente la Nazionale

Un’ipocrisia di sistema, un pianto di coccodrillo che si ripete a ogni delusione della Nazionale. Nell’editoriale “Smettiamola di piangere” per il Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni lancia un durissimo atto d’accusa contro il calcio italiano, mettendone a nudo le contraddizioni e l’incapacità di fare squadra per il bene comune. Il direttore descrive un movimento malato, «colpevolmente esterofilo», in cui il lamento per la mancanza di talenti azzurri si scontra con la realtà di un campionato sempre più dominato dagli stranieri.

Zazzaroni parte da un’immagine tanto potente quanto surreale, quella del tour di Rino Gattuso nei ritiri della Serie A. Un viaggio che diventa la metafora di un intero sistema. «Da giorni circolano in rete le foto di Gattuso, Bonucci, Riccio e Buffon in posa con gli allenatori della serie A e io che sono curioso mi chiedo di cosa parlino. […] L’argomento non è certamente il maggiore impiego degli italiani da Nazionale perché gli stessi tecnici che abbracciano calorosamente il ct e i suoi compagni di viaggio sono poi costretti – si fa per dire – a mettere solo strangers on the pitch». Una situazione paradossale, che Zazzaroni definisce senza mezzi termini la «terra dei cachi (amari)».

Il problema, secondo il direttore, è un vizio di fondo che si manifesta puntualmente dopo ogni fallimento azzurro. «Subito dopo una sconfitta della Nazionale o un’uscita da un Mondiale o un Europeo siamo quelli che si uniscono al pianto degli italiani e fioccano promesse, generosi programmi covercianesi, un pieno di buone intenzioni. Fino al successivo campionato quando scopriamo che rispetto alla prima giornata dello scorso anno la quota stranieri è addirittura aumentata: dal 66,56% dell’agosto 2024 al 68,05 di questo». Un’emorragia di talento nostrano che non accenna a fermarsi, specialmente nelle big.

Di fronte a questa realtà, l’editoriale si chiude con una provocazione amara, un invito a prendere atto di un fallimento collettivo senza più nascondersi dietro false promesse. La proposta di Zazzaroni è tanto semplice quanto spietata: «D’ora in avanti proviamo a fare i seri, continuiamo a prenderla in saccoccia ma senza strepitare. Almeno facciamo miglior figura». Un modo per dire che, se il sistema non ha la forza o la volontà di cambiare, tanto vale smettere di illudersi.

Florenzi si ritira dal calcio giocato. Da brividi il messaggio d’addio: «Grazie di tutto! Mi hai insegnato tanto»

Florenzi si ritira dal calcio giocato. Ecco le sue parole d’addio sui social da parte dell’ex Milan e Roma

Ora è ufficiale: l’ex terzino di Milan e Roma Florenzi si ritira dal calcio giocato. Ecco le sue parole d’addio sul suo instagram.

 

 
 
 
 
 
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LE PAROLE – «Grazie di tutto, amico mio ⚽️❤️ Mi hai insegnato ad amare tutti i tifosi, dal primo all’ultimo senza eccezione. Ognuno di voi mi ha spinto a migliorare e ognuno di voi mi ha aiutato a risollevarmi dalle cadute che fanno parte di questo sport come della vita: vi sono davvero grato.

Voglio ringraziare ogni compagno, allenatore, componente dello staff e dirigente, tutti nessuno escluso: giorno dopo giorno il vostro supporto e la vostra professionalità mi hanno permesso di crescere come uomo e come calciatore.

Ringrazio te, Ale, per aver visto qualcosa di speciale in quel piccoletto in mezzo al campo 17 anni fa. Tu e la famiglia della WSA siete stati, siete e sarete sempre una parte essenziale della mia vita, non solo calcistica.

Voglio ringraziare infine tutti coloro che mi hanno accompagnato in questo lungo viaggio, in particolare tutte le persone che lavorano silenziose dietro le quinte: ognuno di voi ha lasciato un segno dentro di me. Senza di voi non sarei la persona che sono oggi. Grazie ancora, amico mio: oggi ci salutiamo ma tu farai sempre parte di me.»

Mercato Juve, Savona verso la Premier, per sostituirlo c’è un’idea a sorpresa dalla Spagna… Se dovesse partire, i bianconeri potrebbero inserirsi in una trattativa che coinvolge anche il Milan e il futuro di Dušan Vlahović

Mercato Juve, la situazione bianconera tra Savona e Dusan Vlahovic. La situazione

Un asse di mercato inaspettato, un filo diretto che lega Torino e Nottingham e che rischia di scatenare un clamoroso effetto domino. Come riportato oggi da Tuttosport, in questa sessione di mercato tutte le strade della Juventus sembrano portare al Nottingham Forest. Un intreccio di affari che, dopo aver visto il DS François Modesto passare dagli inglesi alla Juve e il centrocampista Douglas Luiz fare il percorso inverso, ora si arricchisce di un nuovo, intricato capitolo che potrebbe ridisegnare le fasce di entrambi i club.

L’ultimo nome finito nel mirino del Forest è quello di Nicolò Savona. Il club inglese, dopo aver fallito l’assalto a Nahuel Molina dell’Atlético Madrid, ha individuato nel giovane terzino classe 2003 il rinforzo ideale. La prima offerta da 12 milioni è stata respinta, ma il Nottingham è pronto a rilanciare, arrivando a 15 milioni più una percentuale sulla futura rivendita. La Juventus, dal canto suo, ne chiede circa 20 e, forte della linea dura del DG Comolli, non sembra intenzionata a fare sconti.

La cessione di Savona, però, aprirebbe un vuoto nell’organico di Tudor, costringendo la Juventus a tornare sul mercato per un esterno destro. I nomi sul taccuino sono due. Il primo è quello di Arnau Martínez del Girona, un profilo giovane e di talento dal costo accessibile (12 milioni). Il secondo, e più affascinante, è quello di Alexis Saelemaekers. Il belga è un pupillo di Tudor, ma Massimiliano Allegri ha finora posto il veto alla sua cessione dal Milan.

Qui, però, si innesca il vero intrigo. Come sottolinea Tuttosport, lo scenario potrebbe cambiare radicalmente se la Juventus mettesse sul piatto la contropartita più desiderata da Allegri: Dušan Vlahović. L’idea di sacrificare Saelemaekers per arrivare al centravanti serbo è una tentazione forte per il Diavolo. Un giro di esterni e attaccanti pronto a partire, con Nottingham che, ancora una volta, si prepara a dare il via al domino.

Maglia Atalanta 2025/2026, presentata ufficialmente la terza casacca – FOTO

Presentata oggi la terza maglia dell’Atalanta 2025/2026: arancione con dettagli nerazzurri

Stamattina in casa Atalanta è stata presentata la terza maglia nerazzurra per la stagione 2025/2026. Ecco il comunicato tra fotografie e dettagli.

Un omaggio speciale ai tifosi atalantini

Atalanta BC e New Balance hanno il piacere di presentare la terza maglia gara per la stagione 2025/26, un kit dal design audace che si ispira alla passione ed energia dei tifosi atalantini.

La nuova maglia unisce tradizione e modernità, con una reinterpretazione astratta dell’iconico nerazzurro. Il motivo ondulato, ripreso dallo stemma del club, richiama i capelli fluenti della ninfa Atalanta. Tre linee diagonali attraversano lo sfondo arancione brillante, simbolo dell’energia e dello spirito dei tifosi che riempiono lo stadio ogni partita.

Il kit è completato da pantaloncini e calzettoni coordinati, entrambi caratterizzati da due bande orizzontali. Sul fronte spicca la scritta “dea”, mentre il logo New Balance è posizionato sul retro, a completare un look distintivo e ricco di significato. Come tutte le divise firmate New Balance, anche questa unisce materiali performanti e cura sartoriale, per offrire comfort e sicurezza in campo.

Questo lancio fa seguito a quello delle maglie Home e Away, in cui New Balance ha saputo fondere influenze classiche e dettagli innovativi per rendere omaggio all’idendità unica dell’Atalanta. Insieme, le tre versioni celebrano la storia del club, offrendo al tempo stesso stile e qualità contemporanei.

Third kit Atalanta x New Balance 2025:26 - Atalanta logo horizontal

Third kit Atalanta x New Balance 2025:26 - Lete

Third kit Atalanta x New Balance 2025:26 - NB Dry

Third kit Atalanta x New Balance 2025:26 - Atalanta Bergamo

Third kit Atalanta x New Balance 2025:26 - Motto

Third kit Atalanta x New Balance 2025:26 - Gewiss

Third kit Atalanta x New Balance 2025:26 - New Balance

Third kit Atalanta x New Balance 2025:26 - Authenticity badge

Third kit Atalanta x New Balance 2025:26 - zondacrypto

“La terza maglia è dedicata ai tifosi, l’anima del club – ha dichiarato Kenny McCallum, Senior Director di New Balance Football Product -. Abbiamo voluto creare un design che incarnasse la loro passione, offrendo ai giocatori al tempo stesso una maglia che garantisse prestazioni ai massimi livelli”.

“Siamo orgogliosi di presentare la terza maglia gara, un omaggio speciale alla passione e all’energia dei nostri tifosi – ha dichiarato Romano Zanforlin, Direttore Commerciale e Marketing Atalanta BC -. Questa maglia, anche attraverso il colore arancione, simbolo di vitalità, calore e unità, si ispira all’entusiasmo travolgente dei nostri tifosi che da sempre accompagnano la nostra squadra”.

Come per tutte le divise della stagione 2025/26, anche questo kit integra le più recenti tecnologie di performance. Sviluppata con tecnologia NB Dry, la maglia è realizzata con tessuti di ultima generazione che favoriscono la traspirazione e aiutano a mantenere i giocatori freschi e asciutti, sia dentro che fuori dal campo. Dettagli come i pannelli laterali traspiranti e le applicazioni termoadesive garantiscono il massimo comfort e una vestibilità ottimale.

Il nuovo Third Kit 2025/26 firmato New Balance sarà disponibile a partire dalle 10 del 27 agosto negli Atalanta Store, su www.newbalance.com e nei rivenditori autorizzati in tutta Italia.

CREDITS FOTO E TESTO: Atalanta.bc

Parma, recapitata l’offerta alla Lazio: la risposta di Lotito

In casa Parma è stata recapitata l’offerta alla Lazio, ecco la risposta di Claudio Lotito e cosa filtraa sulla trattativa

Il Parma avrebbe presentato un’offerta per Noslin: prestito oneroso da 1,5 milioni di euro con diritto di riscatto. La proposta, tuttavia, non avrebbe convinto la Lazio, che avrebbe rifiutato sia per la formula che per la valutazione economica. L’orientamento del club biancoceleste, già emerso prima di Ferragosto, sembra essere quello di trattenere l’attaccante olandese a Formello. Al momento, la sua permanenza verrebbe data come altamente probabile, a meno di offerte particolarmente vantaggiose.

Noslin, acquistato la scorsa estate per circa 15 milioni, difficilmente verrebbe ceduto senza un ritorno economico adeguato. Oltre agli aspetti contabili, ci sarebbero motivazioni tecniche alla base della scelta. Una sua cessione non cambierebbe sostanzialmente il rapporto tra costi e ricavi, che rimarrebbe sopra la soglia critica dell’80%.

Dal punto di vista tattico, la Lazio potrebbe avere bisogno di un attaccante in più. A gennaio, con la partenza di Dia per la Coppa d’Africa (convocazione quasi certa con il Senegal), Sarri resterebbe con il solo Castellanos come punta centrale. Inoltre, l’eventuale passaggio al 4-3-1-2 aprirebbe nuovi spazi per Noslin, che finora non ha trovato una collocazione precisa né con Baroni né con l’attuale tecnico.

Nelle amichevoli estive, il giocatore avrebbe mostrato qualità interessanti, tra cui estro e capacità di creare superiorità. Al momento, l’idea della società sembrerebbe quella di confermarlo, anche perché le priorità di sfoltimento riguarderebbero altri elementi, come Basic e Gigot. Un quadro più chiaro dovrebbe emergere entro lunedì, quando Sarri esprimerà le sue valutazioni definitive.

Calciomercato Torino, granata a un bivio: un big può partire e per sostituirlo ci sono due nomi a sorpresa…

La difesa granata è sotto esame. Ecco chi potrebbe fare le valigie e quali sono le piste che Vagnati sta seguendo, le ultime in casa Torino


Un disastro che impone una rivoluzione, una cinquina subita a San Siro che mette a nudo tutte le fragilità di un reparto. Come riportato oggi da Tuttosport, la pesante sconfitta contro l’Inter ha messo la difesa del Torino sotto accusa, costringendo la dirigenza ad accelerare sul mercato per correre ai ripari. La strategia è chiara: prima si cede, poi si acquista. E il nome in cima alla lista delle partenze, ancora una volta, è quello di Saúl Coco, con lo Spartak Mosca che è tornato prepotentemente alla carica.

Il club russo, che già a inizio mercato aveva inseguito il difensore equatoguineano, si è rifatto vivo nelle ultime ore. La prima offerta da 16 milioni era stata respinta da Cairo e Vagnati, che valutano il giocatore almeno 20 milioni. Ora il Torino attende una nuova proposta formale, ma nel frattempo lavora già al sostituto. L’uscita di Coco, infatti, aprirebbe immediatamente le porte a un nuovo ingresso, e il nome che torna di moda è quello di Carlos Cuesta. Il difensore colombiano del Galatasaray, già seguito in passato, è il profilo individuato per raccogliere l’eredità di Coco. Si lavora sulla base di un prestito con diritto di riscatto per un giocatore che, a sua volta, era stato seguito e poi scartato proprio dallo Spartak per dubbi sulle sue condizioni fisiche.

Ma la rivoluzione difensiva non si fermerà al centrale. La priorità è anche un terzino sinistro, un vice-Biraghi che al momento manca in rosa. Le quotazioni di Anass Salah-Eddine della Roma sono in forte rialzo, con il Torino che sembra in vantaggio sulla concorrenza del Cagliari. L’alternativa è il giovane Nicolò Fortini della Fiorentina, ma la trattativa è complessa: i viola chiedono 10 milioni per la cessione a titolo definitivo, mentre il Toro non va oltre i 5, aprendo a un possibile prestito con diritto di riscatto che al momento non convince il club gigliato.

Bruno Giordano: «Højlund, che colpo per il Napoli, ora è sfida all’Inter. E su Lukaku…»

Bruno Giordano non usa giri di parole, ecco cosa dice su Højlund, l’intervento dell’ex attaccante, mentre su Lukaku soprende così

Un bomber che ha fatto la storia, un centravanti che con i suoi gol ha regalato al Napoli il primo, indimenticabile scudetto. Bruno Giordano non è stato solo un grande attaccante, ma un pezzo del cuore di una città, un simbolo di quella rivoluzione calcistica che, negli anni ’80, ha portato il club partenopeo sul tetto d’Italia. La sua visione del gioco, la sua capacità di “decodificare” un attaccante, lo rendono l’interlocutore ideale per analizzare il colpo di mercato che sta infiammando l’estate del Napoli: l’arrivo di Rasmus Højlund (in passato accostato a Inter e Milan anche). In un’intervista a La Gazzetta dello Sport, “O’ Rey di Trastevere”, da centravanti a centravanti, offre la sua prospettiva unica sul giovane talento danese, promuovendolo a pieni voti e inserendolo in un contesto di ambizioni che, secondo lui, proietta il Napoli in una lotta a due per il titolo.

HØJLUND? – «Mi pare che il suo gioco prescinda da qualsiasi omologazione. Forse, avrà bisogno di un pizzico di tempo per calarsi nella parte, ma il giocatore c’è, è forte, allunga l’organico e pure la squadra. Che per sostituire Lukaku migliore scelta il Napoli non avrebbe dovuto fare. E dietro quest’investimento c’è anche lungimiranza, perché adesso De Laurentiis sta opzionando il futuro, sa bene che l’anno prossimo non dovrà spendere, avrà due attaccanti giovani e uno che potrà aiutarli a crescere. Niente male come batteria offensiva. Hojlund mi piace perché è moderno e anche antico, sa stare dentro l’area o attaccare la profondità, puoi andare a giocarci addosso se stai in difficoltà oppure lanciarlo a campo aperto. Può fare reparto da solo e avere al fianco Lucca. Offre tante possibilità».

A MANCHESTER È STATA DURA ANCHE PER LUI – «Come per tutti. E poi, McTominay lo dimostra, dentro ad un’idea di calcio forte, si possono dimenticare le difficoltà del passato. E poi lui è passato dall’organizzazione di Gasperini, che gli faceva arrivare trenta palloni a partita, a una situazione di disagio collettivo».

COSA CAMBIA NELLE GERARCHIE DEL CAMPIONATO – «Il Napoli ne esce rinforzato. Ha perso Lukaku ma ha trovato freschezza e un calciatore che ovviamente offre pochi punti di riferimento alle avversarie. E, quando tornerà il belga, saremo al cospetto di un attacco mostruoso. Ma a ciò ha aggiunto una dimostrazione di progettualità rara: in una settimana o poco più sta risolvendo un problema grossissimo. Complimenti a De Laurentiis. Un club del genere è destinato a stupire ancora».

SARA’ NAPOLI-INTER? – «Lo era già prima, lo è ancor di più alla luce di quello che ha detto la prima di campionato, con le indicazioni su calciatori che si sono inseriti immediatamente ed altri che hanno sorpreso per generosità e qualità. Ad esempio, il Politano delle ultime stagioni è sensazionale. Non so quanti dispongano di un esterno in grado di garantire le due fasi in quel modo. E penso agli assist che arriveranno poi per Hojlund e per Lucca. Però la lotta per lo scudetto sarà dura».

Juventus, Vlahovic o Kolo Muani? Tudor non ha più dubbi, ecco la decisione finale sull’attacco

In casa Juventus sembra terminare il rebus tra Vlahovic o Kolo Muani, Igor Tudor adesso non ha più dubbi, ecco la decisione finale sull’attacco dei bianconeri

Il futuro di Dusan Vlahovic resta un tema centrale in casa Juventus, ma con il passare delle settimane la sua permanenza sembrerebbe sempre più probabile. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport questa mattina in edicola, il club starebbe valutando con cautela l’impatto economico delle operazioni di mercato, in particolare quella legata a Randal Kolo Muani, obiettivo ancora monitorato ma estremamente complesso da raggiungere.

Il centravanti del PSG attenderebbe segnali concreti da Torino, ma l’eventuale operazione comporterebbe un impegno complessivo vicino ai 130 milioni di euro, tra cartellino, ingaggio e ammortamenti. Il peso a bilancio sarebbe stimato intorno ai 38 milioni l’anno. Senza la cessione di Vlahovic, un simile investimento potrebbe risultare insostenibile per l’attuale struttura finanziaria bianconera.

Nel frattempo, il campo sembrerebbe rafforzare la posizione dell’attaccante serbo. Alla prima giornata di campionato, Vlahovic ha segnato contro il Parma, dimostrando lucidità sotto porta e una buona condizione fisica. Tudor ne apprezzerebbe non solo l’efficacia offensiva, ma anche l’atteggiamento in allenamento e la capacità di integrarsi nel gruppo.

Sul piano contrattuale, però, la situazione resta delicata. Con un ingaggio superiore ai 10 milioni netti a stagione e una scadenza fissata al 2026, tra un anno la Juventus potrebbe trovarsi nella posizione di dover scegliere tra rinnovo o cessione, per evitare un deprezzamento del cartellino. Ad oggi, l’ipotesi più concreta sembrerebbe la conferma del serbo. La società preferirebbe evitare operazioni rischiose, mantenendo fiducia in un giocatore che, pur tra le incertezze del mercato, continua a fornire risposte convincenti sul campo.

Milan, tutto su Harder: l’idea di Tare e a che punto è la trattativa

In casa Milan tutte le attenzioni sono su Conrad Harder, ecco l’idea di Tare e a che punto è la trattativa

La situazione in casa Milan per il reparto offensivo si farebbe sempre più concitata, con il club rossonero che sarebbe alla ricerca del rinforzo giusto. Secondo quanto riportato da Matteo Moretto, il nome di Conrad Harder sarebbe diventato la priorità assoluta per i milanesi. Gli agenti del giovane talento danese sarebbero attesi a Lisbona nelle prossime ore, un segnale che indicherebbe l’ingresso della trattativa nella sua fase cruciale.

Il Milan, sotto la nuova guida del direttore sportivo Igli Tare e del neo allenatore Massimiliano Allegri, starebbe lavorando con grande intensità per chiudere l’operazione. Tare, noto per la sua abilità nel fiutare giovani talenti, vedrebbe in Harder il profilo ideale per il futuro attacco rossonero, in una strategia che punterebbe su giocatori con un alto potenziale di crescita. L’arrivo di Allegri avrebbe inoltre spinto la dirigenza a cercare un attaccante che si sposi perfettamente con la filosofia di gioco del tecnico, che prediligerebbe un centravanti mobile, tecnico e capace di agire sia da prima punta che da supporto.

Conrad Harder, attaccante classe 2005 che milita nello Sporting Lisbona, avrebbe già dimostrato di possedere qualità notevoli nonostante la giovane età: un’ottima finalizzazione, una visione di gioco superiore alla media e una spiccata agilità. La sua capacità di leggere le situazioni di gioco e di trovarsi sempre nel posto giusto lo renderebbe un profilo estremamente interessante.

La trattativa, come detto, starebbe per entrare nel vivo. Gli incontri a Lisbona dovrebbero essere decisivi per definire gli ultimi dettagli e sbloccare il trasferimento. L’operazione sembrerebbe ben avviata, con il Milan che avrebbe già trovato un’intesa di massima sia con il club portoghese che con l’entourage del giocatore. Questa accelerazione indicherebbe la volontà del Milan di chiudere l’affare il prima possibile per dare ad Allegri il nuovo attaccante.

Napoli, Hojlund e poi Elmas: in arrivo il doppio colpo. Le tempistiche e cosa manca per chiudere

In casa Napoli è davvero ad un passo il colpo Hojlund, al quale seguirà poi Elmas, ecco le tempistiche e cosa serve per chiudere

La trattativa per l’ingaggio di Rasmus Højlund sarebbe entrata nella sua fase finale. Come riporta Il Corriere dello Sport questa mattina Napoli e Manchester United starebbero lavorando alla definizione dell’obbligo di riscatto legato al prestito. L’accordo con l’attaccante danese sarebbe già stato raggiunto: si parlerebbe di un contratto di cinque anni con opzione per il sesto. Le cifre dell’affare sembrerebbero definite: 5 milioni di euro per il prestito e 40 milioni per il riscatto.

La distanza tra i club riguarderebbe le modalità di questo obbligo: il Napoli lo proporrebbe condizionato al numero delle presenze e alla qualificazione alla prossima Champions League, mentre lo United lo vorrebbe certo o comunque legato a condizioni più facilmente raggiungibili e slegate da variabili come il piazzamento in campionato. È un fattore insolito, visto che di solito l’obbligo di riscatto per un attaccante è legato al numero di gol, ma in questo caso non sembrerebbe essere considerato.

Ieri, i due club e gli intermediari avrebbero tentato di limare gli ultimi aspetti per colmare il divario, ma senza successo, e le discussioni sarebbero state rimandate a oggi. L’intesa personale con Hojlund e il suo entourage, compreso il padre, sarebbe stata blindata, e una volta che Napoli e United avranno chiuso l’accordo, il giocatore potrebbe volare a Roma per le visite mediche. L’arrivo di Hojlund sarebbe un toccasana per l’attacco, considerando l’infortunio di Romelu Lukaku e la mole di impegni che attendono la squadra di Antonio Conte.

Il Napoli non avrebbe intenzione di fermarsi solo a Hojlund (ricoriamo tra l’altro in passato accostato anche a Inter e Milan). Il direttore sportivo starebbe lavorando anche per riportare a casa Elif Elmas. I partenopei avrebbero proposto un prestito con diritto di riscatto, ma il Lipsia avrebbe rifiutato la prima offerta. Nonostante questo, il macedone avrebbe già manifestato la sua volontà di tornare a vestire la maglia azzurra.

Cagliari, parla Giulini: «Vi spiego la scelta di Pisano e Pisacane. Mi aspetto una stagione che porti all’obiettivo della salvezza»

Cagliari, Giulini: «Vi spiego la scelta di Pisano e Pisacane. Mi aspetto una stagione che porti all’obiettivo della salvezza». Le parole

In vista della finale di Supercoppa Primavera, che vede protagonisti il Cagliari e l’Inter, il presidente del club rossoblù, Tommaso Giulini, ha rilasciato alcune dichiarazioni significative che riflettono l’importanza dell’evento per il settore giovanile sardo. La sfida, che si disputa tra le formazioni Under 19 delle due società, rappresenta un appuntamento di prestigio per il calcio giovanile italiano.

LA SCELTA DI PISANO – «È parecchi anni che lavora nel nostro settore giovanile. È stato per molto tempo capitano dell’Olbia, dove sono cresciuti tanti nostri ragazzi. Per noi loro sono fondamentali, è stata la prima Next Gen italiana, scherzando diciamo che siamo stati precursori. Lui ci sembrava la scelta giusta, ha competenze e fortissimo senso di appartenenza, che è troppo importante. Ce lo aveva Pisacane, che non è sardo, e ce lo ha Pisano. Dobbiamo far capire la responsabilità che c’è a vestire questa maglia».

LA PROMOZIONE DI PISACANE – «Con la scelta di Pisacane abbiamo accelerato quello che voleva essere negli ultimi anni un percorso di crescita attorno al settore giovanile. Il mister conosce molto bene tanti dei nostri ragazzi, le metodologie, il club e Cagliari, visto che ha vestito per più di 150 volte la nostra maglia e comprende i nostri valori. Speriamo di poter fare questo passaggio, che sicuramente comporta dei rischi, ma lotteremo per mantenere la massima categoria, che è la cosa più importante per la città e tutta la Sardegna»

CAGLIARI FIORENTINA – «Abbiamo fatto una buona gara, nel primo tempo meritavamo di andare in vantaggio contro una squadra sicuramente più strutturata e con un budget superiore al nostro. Appena siamo leggermente calati abbiamo preso gol, anche se eravamo in 10 in quel momento. Poi siamo riusciti a risorgere come mister Ranieri ci ha insegnato e come tante volte ci è capitato».

OBIETTIVI STAGIONALI – «Mi aspetto una stagione che porti all’obiettivo della salvezza. Abbiamo aumentato il numero dei ragazzi che arrivano in prima squadra, ce n’è un terzo… Credo sia un risultato clamoroso. Sono contento di aver passato un turno complicato contro la Virtus Entella in Coppa Italia grazie al rigore e agli ottimi 15 minuti di Cavuoti. Contro Dodo, Pisacane non ha avuto difficoltà a mettere Idrissi al 70′ e ha fatto la sua gara. Oggi avremo in mezzo al campo Liteta, che è un giocatore della prima squadra, ma è ancora in età per fare la Primavera e spero possa trascinarci».

OBIETTIVI DI MERCATO – «Questa dovrebbe essere una domanda per il direttore, però se non sbaglio parliamo di un difensore centrale di piede mancino e siamo coperti. Stiamo cercando un centrale destro invece».

Mercato Sampdoria, incredibile idea per l’attacco! Ecco il nome sul taccuino del club: le ultime

Mercato Sampdoria sull’ex Torino Andrea Belotti: trattativa difficile ma non impossibile. Tutti gli aggiornamenti

La Sampdoria è alla ricerca di un attaccante di spessore per affrontare al meglio la stagione di Serie B, e nelle ultime ore di mercato è emersa una pista sorprendente: quella che porta ad Andrea Belotti, centravanti ex Torino e Como. Secondo quanto riportato da Primocanale.it, il club blucerchiato starebbe valutando seriamente l’ipotesi di ingaggiare l’ex capitano del Torino, classe 1993, noto per la sua grinta e il fiuto del gol.

Un profilo da sogno per la Serie B

Belotti, 30 anni, vanta una lunga carriera in Serie A e 44 presenze con la maglia della Nazionale italiana. Il suo arrivo rappresenterebbe un colpo di grande prestigio per la Sampdoria, che punta a tornare protagonista nel campionato cadetto. L’allenatore blucerchiato, mister Andrea Donati, ex centrocampista con esperienze in Serie A e ora alla guida tecnica del club, avrebbe così a disposizione un attaccante capace di fare la differenza.

Ostacolo ingaggio: la chiave è il prestito

La trattativa, tuttavia, si presenta complessa. Belotti percepisce un ingaggio di circa 2,7 milioni di euro annui, cifra fuori dai parametri economici della Sampdoria. L’operazione potrebbe concretizzarsi solo attraverso un prestito, con il Como disposto a coprire parte dello stipendio. I rapporti tra le due società sono buoni, come dimostrato dal recente trasferimento di Oliver Abildgaard, centrocampista danese, alla Sampdoria. Questo potrebbe agevolare le negoziazioni.

Il Como pronto a liberare Belotti

Il Como, guidato da Cesc Fabregas, ex campione del mondo con la Spagna e ora allenatore, sembra intenzionato a sfoltire la rosa. Belotti non rientra nei piani tecnici del mister e la sua cessione permetterebbe al club lariano di alleggerire il monte ingaggi e investire su nuovi profili. Per il “Gallo”, come è soprannominato Belotti, Genova potrebbe rappresentare l’occasione giusta per ritrovare continuità e rilanciarsi.

L’eventuale arrivo di Andrea Belotti alla Sampdoria sarebbe un colpo di mercato capace di infiammare la tifoseria e dare nuova linfa al progetto sportivo blucerchiato. Una trattativa difficile, ma che resta aperta fino all’ultimo giorno di mercato.

Sven-Göran Eriksson: è già un anno senza il condottiero biancoceleste. Il ricordo del club

Sven-Göran Eriksson: l’eredità immortale del tecnico svedese che ha scritto la storia della Lazio

Il 5 febbraio 1948 nasceva a Torsby, in Svezia, Sven-Göran Eriksson, uno dei più influenti allenatori del calcio moderno. A un anno dalla sua scomparsa, il mondo del pallone continua a celebrarne il genio tattico e l’eleganza professionale, soprattutto per il suo legame indelebile con la S.S. Lazio, club che ha condotto al secondo Scudetto della sua storia.

Eriksson, ex difensore costretto ad abbandonare il calcio giocato a causa di un grave infortunio, ha saputo reinventarsi con brillantezza nel ruolo di allenatore. Dopo gli inizi con il Degerfors IF, squadra svedese di seconda divisione, ha raggiunto la notorietà internazionale con l’IFK Göteborg, conquistando la Coppa UEFA nel 1982, un traguardo storico per il calcio scandinavo.

La sua carriera ha poi preso una svolta internazionale con il Benfica, club portoghese che ha guidato in tre diversi periodi, portandolo a vincere campionati e a competere ai massimi livelli europei. In Italia, Eriksson ha lasciato il segno anche alla guida di Roma, Fiorentina e Sampdoria, dimostrando una profonda conoscenza del calcio italiano e una spiccata capacità di adattamento.

IL RICORDO DEL CLUB – Un anno fa, ci lasciava Sven Goran Eriksson, allenatore del nostro secondo scudetto e non solo.

Nato a Torsby (Svezia) il 5 febbraio 1948, Sven-Göran Eriksson ha avuto una breve carriera da difensore in patria per poi essere costretto ad appendere gli scarpini al chiodo per un grave infortunio. Ha così di intraprendere il percorso da allenatore che, dopo aver mosso i primi passi in patria, lo ha portato a guidare il Benfica ed alcune squadre di Serie A per poi approdare in biancoceleste ne giugno 1997.

In 136 partite al timone della Lazio, ha vinto uno Scudetto, due Coppe Italia, due Supercoppe italiane, una Coppa delle Coppe ed una Supercoppa europea.

Eriksson non è stato solo l’allenatore più vincente nella storia della Società Sportiva Lazio, ma soprattutto un uomo integerrimo ed una persona squisita e signorile, doti che sapeva mescolare al classico aplomb nordico.

Buchanan, che show al Villarreal per l’ex Inter: tripletta e dedica speciale a un ex compagno! I dettagli

Buchanan, che show al Villarreal per l’ex Inter: tripletta e dedica speciale a un ex compagno! I dettagli e gli aggiornamenti

Tajon Buchanan, esterno offensivo canadese classe 1999, ha vissuto una domenica indimenticabile nella Liga spagnola. Attualmente in forza al Villarreal, il “Sottomarino Giallo”, Buchanan ha messo a segno una straordinaria tripletta nel netto successo per 5-0 contro il Girona, confermando le sue doti di velocità, dribbling e freddezza sotto porta. L’ex giocatore dell’Inter, dove ha militato brevemente prima del trasferimento in Spagna, ha brillato in una prestazione che ha acceso i riflettori su di lui.

Una tripletta da protagonista

Il match contro il Girona ha visto Buchanan dominare sulla fascia, sfruttando al meglio gli spazi concessi dalla difesa avversaria. I suoi tre gol hanno scandito una partita perfetta, che ha consolidato il suo ruolo chiave nella formazione guidata da Marcelino García Toral, tecnico spagnolo noto per la sua attenzione tattica e la valorizzazione dei giovani talenti.

Esultanza “Tikus” e omaggio a Thuram

Dopo la terza rete, Buchanan ha celebrato con un gesto particolare: indice e medio della mano destra sulla tempia, quelli della sinistra sul braccio opposto. Un’esultanza che i tifosi dell’Inter conoscono bene, resa celebre da Marcus Thuram, attaccante francese classe 1997 e attuale numero nove della squadra nerazzurra allenata da Cristian Chivu, ex difensore rumeno e oggi tecnico emergente. Il gesto, ribattezzato “Tikus” dai fan, è diventato un vero e proprio marchio di fabbrica.

Thuram risponde via social

Il tributo non è passato inosservato. Thuram ha prontamente risposto pubblicando una storia su Instagram con la foto dell’amico durante l’esultanza, accompagnata da un cuore. Un gesto semplice ma significativo, che testimonia il legame profondo tra i due, nato negli spogliatoi dell’Inter e rimasto vivo nonostante le strade professionali si siano divise.

Un’amicizia che resiste alla distanza

La giornata di Buchanan non è stata solo una dimostrazione di talento, ma anche un momento di connessione emotiva. La sua tripletta e la dedica a Thuram rappresentano un simbolo della sua crescita al Villarreal e del valore umano che il calcio sa conservare. Un legame che continua a brillare, anche a centinaia di chilometri di distanza.

Savona via dalla Juve? Interesse del Nottingham Forest: il suo addio potrebbe sbloccare il mercato! Le ultime

Savona via dalla Juve? Interesse del Nottingham Forest: il suo addio potrebbe sbloccare il mercato! Le ultimissime sui bianconeri

L’asse di mercato tra Juventus e Nottingham Forest si conferma tra i più attivi dell’estate. Dopo l’operazione che ha portato il centrocampista brasiliano Douglas Luiz in Premier League, i due club tornano a dialogare per un altro talento bianconero: Nicolò Savona. Il giovane terzino destro classe 2003, cresciuto nel vivaio juventino, è al centro di una trattativa che potrebbe sbloccare definitivamente il mercato in entrata della Vecchia Signora.

Savona verso la Premier League: offerta da 12 milioni

Il Nottingham Forest, club inglese che milita nella massima serie, ha messo sul tavolo una proposta da 12 milioni di euro per assicurarsi le prestazioni di Savona. Il difensore, noto per la sua velocità e capacità di copertura, ha attirato l’interesse degli scout britannici grazie alle sue prestazioni con la Next Gen e alle convocazioni in prima squadra. La Juventus, tuttavia, valuta il cartellino tra i 15 e i 20 milioni, ma la distanza tra domanda e offerta non appare insormontabile. I rapporti consolidati tra le due società alimentano l’ottimismo per una chiusura imminente.

Una cessione strategica per il mercato bianconero

La partenza di Savona rappresenterebbe un’operazione chiave per la Juventus, sia dal punto di vista economico che tecnico. La plusvalenza generata dalla sua cessione darebbe al club la liquidità necessaria per accelerare su altri fronti. In particolare, il direttore generale Damien Comolli punta a chiudere per l’esterno offensivo Edon Zhegrova, ala kosovara del Lille, e per l’attaccante francese Randal Kolo Muani, attualmente in forza al PSG.

Ore decisive per il futuro della rosa di Igor Tudor

Con l’accordo per Savona ormai vicino, la Juventus si prepara a vivere le ore più calde del suo calciomercato estivo. Il tecnico Igor Tudor, noto per il suo calcio aggressivo e verticale, attende rinforzi per completare una rosa competitiva in vista della nuova stagione. Se la trattativa con il Nottingham Forest si chiuderà positivamente, i tifosi bianconeri possono aspettarsi un finale di mercato esplosivo, con due colpi di spessore pronti a infiammare l’ambiente.

Rabiot Milan, contatti in corso! E’ una richiesta diretta del tecnico Max Allegri

Calciomercato Milan: Adrien Rabiot nel mirino, Allegri spinge per il colpo a centrocampo. Tutti gli aggiornamenti

Il Milan è pronto a scuotere il mercato estivo con un’operazione di rilievo a centrocampo. Secondo fonti vicine al club, la dirigenza rossonera ha avviato contatti concreti per portare a Milano Adrien Rabiot, centrocampista francese classe 1995 attualmente in forza all’Olympique Marsiglia. Il giocatore, noto per la sua fisicità e versatilità tattica, è da tempo un pallino di Massimiliano Allegri, tecnico del Milan e grande estimatore delle sue qualità.

Rabiot: il profilo ideale per il centrocampo rossonero

Adrien Rabiot, ex PSG e Juventus, vanta una lunga esperienza internazionale e un curriculum ricco di presenze in Champions League e con la nazionale francese. Dotato di ottima tecnica, capacità di interdizione e inserimenti offensivi, Rabiot rappresenta il profilo ideale per dare equilibrio e personalità alla mediana del Milan. Allegri, tornato sulla panchina rossonera con l’obiettivo di riportare il club ai vertici, ha indicato chiaramente il francese come rinforzo prioritario.

La trattativa, tuttavia, si preannuncia complessa. Il Marsiglia non è intenzionato a cedere facilmente uno dei suoi elementi più rappresentativi, ma la volontà del giocatore di tornare in Serie A e la stima nei confronti di Allegri potrebbero rivelarsi decisive. Il Milan sta valutando la fattibilità economica dell’operazione, consapevole che l’ingaggio di Rabiot rappresenterebbe un investimento strategico per il presente e il futuro.

Un segnale forte per la Serie A e l’Europa

L’eventuale arrivo di Rabiot sarebbe un messaggio chiaro: il Milan punta a rafforzarsi con giocatori di spessore per competere su tutti i fronti. Dopo un avvio di stagione altalenante, il club rossonero cerca stabilità e leadership in mezzo al campo, e Rabiot potrebbe incarnare entrambe. I tifosi, intanto, sognano: un centrocampo con il francese al fianco di Bennacer e Reijnders prometterebbe qualità, dinamismo e solidità.

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