Pagina 688 – Calcio News 24

Vázquez al Bayer Leverkusen: colpo di mercato a parametro zero. Le prime parole

Lucas Vázquez al Bayer Leverkusen: colpo di mercato a parametro zero. Ecco le sue prime dichiarazioni

Il Bayer Leverkusen ha ufficializzato l’ingaggio di Lucas Vázquez, esterno offensivo spagnolo classe 1991, che lascia il Real Madrid dopo una carriera costellata di successi. Il trasferimento rappresenta un’operazione di grande prestigio per il club tedesco, che si assicura un profilo di altissimo livello a parametro zero. Il contratto firmato da Vázquez lo legherà alle “Aspirine” fino al 30 giugno 2027, e il giocatore vestirà la maglia numero 21.

Lucas Vázquez, noto per la sua versatilità e intelligenza tattica, ha trascorso oltre un decennio con i Blancos, contribuendo in modo decisivo alla conquista di numerosi trofei, tra cui tre Champions League e diversi titoli nazionali. Cresciuto nel vivaio del Real Madrid, è diventato una figura chiave nello spogliatoio e un punto di riferimento per i compagni, grazie alla sua dedizione e alla capacità di adattarsi a diversi ruoli sulla fascia.

Il direttore sportivo del Bayer Leverkusen, Simon Rolfes, ha espresso grande soddisfazione per l’arrivo del giocatore: “Con Lucas Vázquez portiamo a Leverkusen un calciatore che ha vinto tutto con il Real Madrid. È un elemento tecnico, intelligente e generoso in fase di assistenza. La sua esperienza internazionale sarà fondamentale per la crescita della squadra e per affrontare le sfide europee con maggiore consapevolezza”.

Anche Vázquez ha manifestato entusiasmo per questa nuova avventura in Bundesliga. “Sono felice di iniziare questo nuovo capitolo con il Bayer Leverkusen. Xabi Alonso e Dani Carvajal, che conosco bene, mi hanno parlato in modo eccellente del club e dell’ambiente. Nei colloqui con la dirigenza ho percepito una forte ambizione e una mentalità vincente, valori che condivido pienamente. Sono pronto a dare il massimo per raggiungere grandi traguardi insieme”.

Con l’arrivo di Lucas Vázquez, il Bayer Leverkusen rafforza ulteriormente la propria rosa in vista della nuova stagione, puntando su un profilo esperto e vincente per consolidare la propria posizione tra le big del calcio europeo.

Kean Fiorentina, le parole: «La Fiorentina è riuscita a tirare fuori il meglio di me. Il club mi ha dato un’enorme fiducia»

Kean Fiorentina, le parole: «La Fiorentina è riuscita a tirare fuori il meglio di me. Il club mi ha dato un’enorme fiducia». Le parole

Moise Kean, attaccante classe 2000, oggi in forza alla Fiorentina e punto fermo della Nazionale italiana, ha rilasciato una lunga intervista al magazine GQ, in cui ha parlato del suo legame con la città di Firenze e del percorso umano e professionale che lo ha portato a maturare dentro e fuori dal campo.

PAROLE – “La Fiorentina è riuscita a tirare fuori il meglio di me, mi ha offerto un grandissimo aiuto. Sentivo di essere precipitato in un buco nero, il club mi ha dato un’enorme fiducia e personalmente ci tenevo a non deludere una squadra e una piazza che mi hanno accolto in un modo così positivo, a ripagare delle persone che mi hanno dato una possibilità così importante. I tifosi della Fiorentina mi hanno fatto sentire a casa, al Viola Park mi hanno messo a disposizione delle attrezzature eccellenti. Insomma, quando sono arrivato a Firenze ho sentito fin da subito il calore di tutti: così mi è tornata addosso la gioia, e in queste condizioni è più semplice fare bene in campo. Dopo un periodo complicato a livello personale, era proprio quello che ci voleva.

Quello di cui avevo bisogno. Per Kean il legame che si è venuto a creare con la Fiorentina è talmente forte, e si manifesta in modo talmente naturale, che gli bastano soltanto due parole, appena otto lettere complessive, per rispondere alla domanda sul perché abbia deciso di rimanere a Firenze. Quella di Moise è una risposta eloquente, in cui c’è davvero tutto: “Perché no? La Serie A si sta aprendo a livello tattico ma soprattutto a livello mentale: il campionato è diventato molto più competitivo. È bello giocare in un contesto del genere, è bello intercettare e vivere una crescita di questo tipo“.

Sampdoria, i blucerchiati si preparano per il Sudtirol: ecco il report della seduta odierna, le ultime

Sampdoria, i blucerchiati si preparano per la sfida contro il Sudtirol: ecco il report della seduta odierna, le ultimissime

Dopo la sconfitta casalinga contro il Modena, la Sampdoria ha immediatamente ripreso gli allenamenti al centro sportivo “Mugnaini” di Bogliasco, con l’obiettivo di preparare al meglio la sfida di domenica contro il Südtirol. Il match, valido per la seconda giornata di Serie B, si giocherà allo stadio “Druso” di Bolzano alle ore 19:00. I blucerchiati vogliono voltare pagina e dimostrare che il passo falso dell’esordio è stato solo un incidente di percorso.

Massimo Donati guida la reazione blucerchiata

Alla guida tecnica della Sampdoria c’è Massimo Donati, ex centrocampista con esperienze in Serie A e in Scozia, oggi allenatore determinato a riportare la squadra su binari vincenti. Donati ha tenuto un discorso motivazionale sul campo principale, sottolineando l’importanza di concentrazione e spirito di gruppo in vista della trasferta altoatesina.

Allenamenti differenziati per gestire le energie

Il programma di lavoro è stato strutturato in modo da ottimizzare il recupero fisico e la preparazione atletica. I giocatori maggiormente impiegati contro il Modena hanno svolto una seduta di scarico in palestra, accompagnata da terapie mirate alla prevenzione degli infortuni. Il resto della rosa ha affrontato un allenamento completo, con esercizi di attivazione muscolare, circuiti tecnici, possesso palla e allunghi finali per mantenere alta la condizione fisica.

Focus tattico e analisi dell’avversario

La preparazione prosegue senza sosta: lo staff tecnico ha già avviato l’analisi del Südtirol, squadra solida e ben organizzata. L’obiettivo è mettere a punto una strategia efficace per conquistare i primi punti stagionali. La prossima seduta è prevista per mercoledì mattina, sempre al “Mugnaini”.

Sampdoria-Südtirol: una sfida cruciale per il rilancio

La trasferta a Bolzano rappresenta un banco di prova importante per misurare la reazione della squadra. I tifosi blucerchiati attendono segnali di crescita e determinazione, nella speranza che la Sampdoria possa iniziare a costruire un percorso positivo in questa stagione di Serie B.

Cagliari, arriva Palestra: «Sono felice di essere qui, non vedo l’ora di iniziare»

Cagliari, arriva Palestra: «Sono felice di essere qui, non vedo l’ora di iniziare». Ecco le sue prime dichiarazioni

Nel primo pomeriggio, l’aeroporto di Cagliari-Elmas ha accolto con entusiasmo Marco Palestra, esterno classe 2005 proveniente dall’Atalanta, pronto a iniziare una nuova avventura in Sardegna. Il suo arrivo ha suscitato grande curiosità tra i tifosi rossoblù, desiderosi di vedere all’opera un giovane dalle ottime prospettive. Palestra, cresciuto nel settore giovanile bergamasco, è noto per la sua velocità, tecnica e capacità di saltare l’uomo: caratteristiche che lo rendono un profilo interessante per il progetto del Cagliari.

Strategia del club: puntare sui giovani

L’ingaggio di Palestra rientra in una precisa strategia del club isolano, che sotto la guida del tecnico Pisacane— allenatore esperto e noto per la sua abilità nel valorizzare i giovani — sta costruendo una rosa competitiva e sostenibile. L’obiettivo è investire su talenti emergenti che possano crescere nel tempo e diventare punti fermi per il futuro della squadra.

Visite mediche superate a Villa Stuart

Prima di raggiungere la Sardegna, il calciatore ha sostenuto le visite mediche presso la clinica Villa Stuart di Roma, centro di riferimento per gli accertamenti sportivi. Gli esami, superati con esito positivo, hanno confermato l’idoneità fisica del giocatore, permettendo al club di procedere con la firma del contratto e l’ufficializzazione dell’acquisto.

Inserimento e prospettive

Nei prossimi giorni, Marco Palestra inizierà ad allenarsi con i nuovi compagni e lo staff tecnico, con l’obiettivo di assimilare rapidamente i principi tattici richiesti da Ranieri. Il giovane esterno avrà l’opportunità di mettersi in mostra in un ambiente stimolante e competitivo, dove potrà affinare le sue qualità e contribuire alla causa rossoblù.

Le prime parole di Palestra

Subito dopo lo sbarco, il giocatore ha rilasciato le sue prime dichiarazioni: «Sono felice di essere qui, non vedo l’ora di iniziare. Ho parlato con il mister, che mi ha fatto un’ottima impressione. Le sensazioni sono positive: vogliamo fare una grande stagione e i tifosi sono eccezionali.»

Palacios Inter, il nerazzurro verso il Santos: nuovo capitolo per il difensore argentino

Palacios Inter, il nerazzurro si avvicina a grandi passi al Santos: nuovo capitolo per il difensore argentino. Le ultime

Tomas Palacios, promettente difensore centrale argentino classe 2004, è pronto a intraprendere una nuova avventura professionale. Secondo quanto riportato dal portale brasiliano UOL, il giovane talento è a un passo dal diventare un nuovo giocatore del Santos FC, storico club del calcio brasiliano noto per aver lanciato leggende come Pelé e Neymar. Il trasferimento dall’Inter avverrà con la formula del prestito con diritto di riscatto, e l’ufficialità dell’operazione è attesa a breve.

Arrivato a Milano nel 2023 dall’Independiente Rivadavia, squadra argentina di Mendoza, Palacios era stato accolto con grandi aspettative. Tuttavia, in maglia nerazzurra non ha trovato spazio nella prima squadra, venendo successivamente ceduto in prestito al Monza. Anche lì, il difensore non è riuscito a imporsi, restando ai margini delle rotazioni. Nonostante ciò, le sue qualità fisiche e tecniche — tra cui spiccano velocità, aggressività e buona lettura difensiva — hanno attirato l’interesse di diversi club europei, tra cui società in Spagna e Svizzera.

La scelta finale è però ricaduta sul Santos, una destinazione che offre a Palacios l’opportunità di rilanciarsi in un ambiente più familiare e competitivo. Il club paulista, attualmente impegnato in un processo di rinnovamento, punta su giovani talenti da valorizzare nel proprio progetto tecnico. Per Palacios, si tratta di una chance concreta per ottenere minuti, fiducia e continuità.

Dal punto di vista dell’Inter, l’operazione rappresenta una strategia utile per alleggerire la rosa e favorire la crescita di un giocatore ancora acerbo. Il diritto di riscatto inserito nell’accordo consente al Santos di acquistare il difensore a titolo definitivo qualora dovesse esplodere nel campionato brasiliano, garantendo al club nerazzurro un ritorno economico da reinvestire.

Con questa mossa, Tomas Palacios punta a scrivere una nuova pagina della sua carriera, mentre l’Inter osserva da lontano, consapevole che il futuro potrebbe riservare sorprese.

Calciomercato Milan, Nicolas Jackson tra le opzioni per l’attacco rossonero

Calciomercato Milan, Nicolas Jackson tra le opzioni per l’attacco rossonero! Tutti gli aggiornamenti di mercato

Il Milan continua la sua caccia al nuovo centravanti e, tra le tante piste esplorate durante l’estate, emerge con forza il nome di Nicolas Jackson. L’attaccante senegalese, classe 2001, attualmente in forza al Chelsea, potrebbe rappresentare una soluzione di alto profilo per il reparto offensivo rossonero. Dotato di grande velocità, ottima tecnica e capacità di attaccare la profondità, Jackson ha segnato 30 gol in due stagioni con i Blues, senza usufruire di calci di rigore.

Le dichiarazioni dell’agente aprono alla Serie A

A confermare l’apertura a un trasferimento è stato Diomansy Kamara, agente del giocatore, che ha parlato apertamente di un possibile addio a Stamford Bridge. “Una pagina si sta chiudendo ai Blues”, ha dichiarato Kamara, sottolineando come il futuro del suo assistito sia ormai lontano da Londra. Tra le destinazioni possibili, l’Italia figura come una delle opzioni più concrete, insieme a Germania e Inghilterra. Secondo quanto riportato, la decisione sul trasferimento potrebbe arrivare entro 48 ore.

Jackson, un profilo adatto alla filosofia del Milan

Il Milan, guidato da Massimiliano Allegri—tecnico esperto noto per il suo pragmatismo tattico e la valorizzazione dei giovani talenti—sta valutando con attenzione il profilo di Jackson. La sua duttilità tattica, che gli consente di agire sia da punta centrale che da esterno offensivo, lo rende un candidato ideale per il sistema rossonero. Tuttavia, l’operazione non è priva di ostacoli: il Chelsea valuta il giocatore intorno ai 60 milioni di euro, cifra che potrebbe frenare l’interesse milanista.

Strategia rossonera e scenari futuri

La dirigenza di via Aldo Rossi, pur mantenendo Jackson tra le opzioni, ha messo nel mirino anche altri profili come Rasmus Højlund e Dušan Vlahović. Tuttavia, se le trattative principali dovessero complicarsi, il senegalese potrebbe tornare prepotentemente in auge come “piano B” di lusso. Con il mercato agli sgoccioli, il Milan è chiamato a una scelta decisiva per il futuro del suo attacco.

Cambiaso Juve, c’è la decisione del Giudice Sportivo: due giornate per il terzino bianconero! Ecco le partite che salterà

Cambiaso Juve, arriva la decisione del Giudice Sportivo: due giornate per il bianconero! Ecco i match che salterà

La Juventus dovrà fare a meno di Andrea Cambiaso per due turni di campionato. Il Giudice Sportivo ha infatti ufficializzato la squalifica dell’esterno classe 2000, espulso nel finale della gara d’esordio contro il Parma per un fallo di reazione. Una decisione attesa, che conferma le previsioni degli esperti e complica i piani del tecnico Igor Tudor, chiamato ora a rivedere la formazione in vista di due appuntamenti cruciali.

Una reazione costosa per Cambiaso e la Juventus

Il cartellino rosso è arrivato al 38° minuto del secondo tempo, quando Cambiaso — esterno sinistro titolare nel 3-4-2-1 di Tudor e punto di riferimento della Nazionale italiana — ha colpito con una manata al volto un avversario, in un momento in cui il pallone non era in gioco. Un gesto impulsivo, definito dagli addetti ai lavori come una “grave ingenuità”, che rientra in una casistica disciplinare ben codificata. Il Giudice Sportivo ha applicato la sanzione standard, senza attenuanti.

Il giocatore, consapevole dell’errore, ha subito chiesto scusa pubblicamente attraverso i social. Tuttavia, il danno è fatto: Cambiaso salterà la trasferta di Marassi contro il Genoa, sua ex squadra, e soprattutto il Derby d’Italia contro l’Inter, in programma sabato 13 settembre all’Allianz Stadium, alla ripresa del campionato dopo la sosta.

Tudor costretto a rivedere i piani

Igor Tudor, allenatore croato alla prima stagione sulla panchina bianconera, dovrà ora trovare soluzioni alternative per sostituire uno dei suoi uomini chiave. L’assenza di Cambiaso pesa sia dal punto di vista tecnico — per la sua capacità di coprire tutta la fascia — sia tattico, considerando l’importanza del match contro l’Inter, uno degli appuntamenti più sentiti dai tifosi juventini.

La motivazione ufficiale

Il comunicato del Giudice Sportivo recita: «per avere, al 38° del secondo tempo, con il pallone non in contesa, colpito con una manata al volto un calciatore della squadra avversaria».

Conte suona la carica: «Dobbiamo fare quello che abbiamo fatto l’anno scorso. De Bruyne? Vi svelo questa cosa»

Conte carico per la nuova stagione: «A Napoli per alzare sempre il livello»

Antonio Conte sta guidando il Napoli nella stagione 2025/26 con lo stesso spirito battagliero che lo contraddistingue da sempre. In un’intervista rilasciata a Sky Sport, il tecnico salentino ha parlato del presente e del futuro azzurro, dell’approccio mentale richiesto alla squadra e del recente arrivo di Kevin De Bruyne.

L’allenatore non ha dubbi sul valore dell’ex stella del Manchester City:
«De Bruyne arriva in Italia dopo 9-10 anni di Premier League, nel momento migliore della sua carriera. È maturo sotto tutti i punti di vista e siamo convinti possa darci una grande mano. Al tempo stesso, però, anche noi dovremo essere bravi a metterlo nelle condizioni ideali per integrarsi. Non è più tempo di individualismi: oggi, più che mai, è il gruppo che fa la differenza».

L’essenza del metodo Conte rimane invariata: lavoro, sacrificio e fame. L’allenatore spiega così come trasmette alla squadra la giusta mentalità:
«Anche quando arrivo per la prima volta in una squadra, il mio approccio non cambia. Cerco subito di trasmettere valori come serietà, abnegazione, credere in quello che facciamo. È fondamentale essere pronti a superare ogni ostacolo. È lì che si vede la mentalità vincente. Serve sempre la voglia di alzare il livello, e per me questo è un principio irrinunciabile. Lo faccio per me, ma anche per i miei giocatori e per tutto lo staff che lavora con me».

Parlando della stagione che sta per cominciare, Conte è chiaro sugli obiettivi: continuità e crescita.

«Mi aspetto che continuiamo sulla scia di quanto fatto l’anno scorso. L’intensità, la fame, la voglia di dare tutto non devono mancare mai. A Napoli abbiamo sempre messo al primo posto la maglia sudata: se dai tutto, il risultato diventa una conseguenza naturale. Dobbiamo confermarci tra le migliori squadre d’Italia e regalare ancora emozioni ai nostri tifosi».

Il progetto di Conte al Napoli non è legato solo ai risultati, ma a un’idea di calcio totale, basata su disciplina, spirito collettivo e ambizione. La seconda stagione è sempre quella più difficile, ma con un tecnico come lui al comando, la sfida diventa un’opportunità per alzare ancora l’asticella.

Piccoli si presenta alla Fiorentina: «Non ho esitato a dire di si. A Firenze posso raggiungere quell’obiettivo»

Piccoli si presenta alla Fiorentina: una nuova sfida da scrivere. La situazione attuale

Sta per iniziare la nuova avventura di Roberto Piccoli con la maglia della Fiorentina. Attaccante classe 2001, Piccoli arriva dal Cagliari e si prepara alla sua presentazione ufficiale davanti a stampa e tifosi.

Per Piccoli, la trattativa ha avuto un forte coinvolgimento emotivo:
«Quando il mio procuratore mi ha parlato della Fiorentina, ero molto contento… Firenze è una piazza importante in cui sono passati giocatori forti: è un privilegio per me essere qui».
L’attaccante ha inoltre espresso riconoscenza verso il Cagliari: «A Cagliari ho lasciato un pezzo di cuore… se ho fatto un passo in più nella mia carriera è anche merito loro».

La pressione per emergere non manca:
«La piazza è passionale… quando venivo da avversario, sentivo il tifo: ti carica e fa tremare le gambe agli avversari. In attacco siamo tre molto forti, io posso giocare anche da solo o in coppia».

Lo scatto decisivo? Arrivato con la stima di Stefano Pioli:
«Col mister non abbiamo parlato molto, ma già dalle prime parole ero convinto. La Fiorentina fa la differenza con la sua costante partecipazione all’Europa».
Piccoli sogna anche la Nazionale, ma preferisce concentrarsi sul club: «Se facessi bene qua, potrei andarci… ci sono tanti attaccanti italiani forti, serve solo dar loro fiducia».

Tra le curiosità del suo percorso, Piccoli ha ammesso di aver avuto tanti piccoli passi falsi:
«Nel 2022 ho avuto un problema fisico che mi frenava. Poi ho giocato bene a Lecce e l’anno scorso… si impara dagli errori e dalle situazioni difficili».

Sugli spogliatoi viola:
«Con Kean e Džeko mi sono trovato subito bene. Sono esempi da seguire, Edin in allenamento è impressionante per la sua fame: è un grande stimolo».

Infine, un pensiero su un bomber emblematico:
«A Firenze ne sono passati tanti, su tutti Batistuta. Aveva una cattiveria impressionante… è lui da cui mi ispiro. Il momento più bello finora? La firma del contratto, con la mia famiglia. Loro sono la cosa più importante e hanno fatto tanti sacrifici».

Allenamento Atalanta, la situazione tra Lookman e gli infortuni. Il report da Zingonia

Allenamento Atalanta, il report attuale dopo la sessione al Centro Bortolotti di Zingonia

Oggi allenamento in casa Atalanta tra infortuni e situazioni da gestire. Ecco il report completo della squadra nerazzurra.

IL COMUNICATO

In vista della prima trasferta stagionale a Parma, i nerazzurri hanno proseguita la preparazione al Centro Bortolotti sostenendo una seduta di lavoro al mattino. Per la 2ª giornata della Serie A Enilive 2025/26, la squadra di mister Jurić scenderà in campo contro il Parma sabato 30 agosto allo Stadio Ennio Tardini con calcio d’inizio alle ore 18.30.

Continua in casa Atalanta la sessione individuale in campo di Lookman (aspettando novità sul mercato). Sessione individuale per .., terapie per Bakker

Domani, mercoledì 27 agosto, per de Roon e compagni è in programma a Zingonia un altro allenamento mattutino a porte chiuse.

Calciomercato Sassuolo, la decisione finale su Mazzocchi. Il giocatore si allontana? Le ultime

Calciomercato Sassuolo: sfuma la pista Mazzocchi, intreccio con Napoli e Siviglia

Il calciomercato Sassuolo potrebbe subire un rallentamento sul fronte difensivo. La trattativa tra Napoli e Siviglia per Juanlu Sanchez sta vivendo un momento di stallo, e le conseguenze si fanno sentire anche sul futuro di Pasquale Mazzocchi, esterno seguito da diverse squadre, tra cui proprio il club neroverde.

Juanlu, infatti, è sceso in campo anche nella seconda giornata di Liga contro il Getafe, segno evidente che il Siviglia intende ancora puntare sul giovane spagnolo. La sua presenza costante nelle rotazioni di Diego Alonso raffredda i rapporti con il Napoli, che sperava di chiudere l’operazione rapidamente per liberare spazio sulle fasce. Questo stallo influenza direttamente la posizione di Mazzocchi, al centro di numerose voci di mercato.

Il calciomercato Sassuolo aveva inserito l’ex Salernitana nella lista dei possibili rinforzi per la fascia destra. Mazzocchi è un profilo che piace per esperienza, duttilità e intensità, qualità che avrebbero fatto comodo a un Sassuolo in fase di rinnovamento. Tuttavia, la sua permanenza a Napoli si fa ogni giorno più probabile, soprattutto in virtù della mancata partenza di Juanlu.

Con Zanoli ormai destinato a vestire la maglia dell’Udinese, la società partenopea sembra intenzionata a trattenere Mazzocchi come vice affidabile di Giovanni Di Lorenzo. Una scelta logica, vista anche la necessità di gestire più competizioni nel corso della stagione.

Il Sassuolo, però, non era l’unico club interessato al terzino classe ’95. Anche Cagliari, Pisa e Cremonese avevano mostrato segnali di interesse, ma nessuna delle trattative si è concretizzata. La volontà del calciatore di restare a Napoli e giocarsi le sue carte sotto la guida di Antonio Conte ha definitivamente complicato i piani degli altri club.

Per il calciomercato Sassuolo, dunque, sarà necessario guardare altrove. Il club emiliano dovrà valutare altre alternative per rafforzare la corsia destra, magari puntando su giovani da valorizzare o su occasioni last minute. Il tempo stringe, e il direttore sportivo dovrà agire con rapidità per non restare scoperto in un ruolo chiave.

Zortea si presenta: «Bologna, sei la squadra migliore per poter crescere! Il mio obiettivo è..»

Bologna, Zortea si presenta: «Il Bologna è tra le migliori, voglio crescere qui». La situazione attuale

Dopo la sconfitta subita all’Olimpico contro la Roma nella prima giornata di Serie A 2025/26, il Bologna di Vincenzo Italiano è tornato al lavoro in vista della prima sfida casalinga della stagione, sabato contro il Como. Nel frattempo, presso la sala stampa del centro tecnico «Niccolò Galli», si è svolta la conferenza stampa di presentazione del nuovo acquisto Nadir Zortea, arrivato in rossoblù in estate.

Queste le parole del laterale ex Salernitana:
«È stato tutto molto rapido. Appena ho saputo dell’interesse del Bologna, ho chiesto al mio agente di trovare un accordo. È stato semplice. Il Bologna è una delle migliori squadre in Italia negli ultimi due anni e avevo bisogno di innalzare il mio livello».

Sul debutto contro la Roma:
«Giocavamo in uno stadio importante contro una grande squadra. Ci può stare soffrire un po’. Alla fine potevamo anche pareggiarla, ma siamo stati sfortunati».

Zortea si è soffermato anche sul nuovo ruolo nella difesa a quattro:
«Mi sento in comfort zone. Giocando più basso dovrò difendere di più, ma voglio dimostrare di essere un ottimo difensore. L’anno scorso da quinto potevo offendere di più, ora mi concentro sugli interventi difensivi».

Sull’impatto con Lorenzo De Silvestri:
«Lollo mi ha accolto subito bene. Fa il mio stesso ruolo e mi ha aiutato a inserirmi velocemente anche nello spogliatoio».

Zortea ha poi parlato del rapporto con Giovanni Sartori, direttore sportivo del Bologna:
«Lo conoscevo dai tempi dell’Atalanta. Sono contento di averlo ritrovato, è una persona che mi conosce e questo mi fa stare tranquillo».

Non è mancato un passaggio sulla sua carriera piena di trasferimenti:
«Non è facile cambiare tante squadre, ma è un percorso che mi ha fatto crescere. Ogni anno ho aggiunto uno step, non cambierei nulla».

Su Vincenzo Italiano:
«Abbiamo parlato molto a livello tattico. Chiede cose specifiche. Fisicamente sto bene e ci stiamo concentrando sul campo».

Infine, i suoi obiettivi personali:
«Voglio migliorare i numeri dell’anno scorso e dimostrare di essere un ottimo difensore. Continuerò con le mie pratiche di visual training, apnea e camera iperbarica anche qui a Bologna».

Zortea ha concluso parlando della vita privata:
«Mi piace la natura, torno spesso in Trentino. Mio padre era ciclista, mi ha trasmesso la passione. L’Europa League? Uno stimolo enorme: grandi squadre, ritmi diversi, e partite dal grande valore».

Calciomercato Genoa, Rugani obiettivo numero uno per rinforzare la difesa. La situazione

Calciomercato Genoa, occhi su Rugani: possibile colpo in difesa. La situazione

Il Calciomercato Genoa si infiamma nelle ultime ore con un nome che potrebbe rinforzare significativamente il reparto difensivo: Daniele Rugani. Secondo quanto riportato dall’esperto di mercato Andrea Losapio, il club rossoblù avrebbe manifestato un concreto interesse per il centrale della Juventus, che è entrato nell’ultimo anno di contratto con i bianconeri.

Rugani, reduce da un breve prestito all’Ajax nella scorsa stagione, è tornato a Torino e gode della fiducia del tecnico Igor Tudor. Questo rende la trattativa complessa, perché la Juventus non sembra disposta a lasciarlo partire se non a titolo definitivo, e soprattutto perché il giocatore ha dimostrato più volte grande attaccamento alla maglia bianconera. Negli ultimi anni, Rugani ha preferito restare alla Juve anche di fronte ad offerte importanti, ribadendo il suo legame con il club.

Il Calciomercato Genoa, però, potrebbe offrire un’opportunità concreta. I liguri stanno valutando la cessione di Vogliacco, e per sostituirlo vorrebbero un difensore di esperienza, affidabile e già pronto per affrontare la Serie A. In questo contesto, Rugani rappresenterebbe il profilo ideale: conosce bene il campionato, ha una buona maturità calcistica ed è nel pieno della sua carriera.

Anche il Bologna sarebbe sulle tracce del difensore juventino, soprattutto se dovesse concretizzarsi la partenza di Jhon Lucumi, sul quale è piombato il Sunderland con una proposta molto ricca: un contratto di cinque anni da tre milioni di euro netti a stagione. Una cifra difficilmente pareggiabile dai rossoblù emiliani, che potrebbero trovarsi costretti a intervenire rapidamente sul mercato.

Nel frattempo, l’agente di Rugani, Davide Torchia, ha ribadito la volontà del giocatore di restare alla Juventus, dichiarando: «Daniele ha sempre dimostrato grande attaccamento alla maglia. È maturo, esperto e sa di poter dare ancora tanto. La decisione spetterà al club e all’allenatore, ma lui è pronto».

Il Calciomercato Genoa resta quindi alla finestra, pronto ad approfittare di eventuali sviluppi. Rugani potrebbe rappresentare un colpo importante per dare solidità e personalità alla retroguardia rossoblù. Le prossime ore saranno decisive per capire se il Genoa potrà davvero inserirsi nella corsa al difensore bianconero.

Fabrizio Corona, shock a ‘Falsissimo’: «Questi giocatori di Serie A sono omossessuali». Scoppia la polemica nel mondo LGBT

Fabrizio Corona e il calcio: outing, provocazioni e altri retroscena. La situazione

Fabrizio Corona torna all’attacco, questa volta strumentalizzando il tema dell’omosessualità nel calcio. Con tempismo perfetto, l’ex “re dei paparazzi” ha scelto il lunedì seguente l’avvio del campionato di Serie A per rispuntare sui social con un nuovo attacco mediatico. In un post sul suo profilo, ha annunciato la messa in onda di un video provocatorio intitolato FALSISSIMO PRIDE, in cui accusa i media e gli influencer di usare il movimento LGBTQIA+ come vetrina di facciata — il tutto incorniciato dalla sua solita provocazione sul calcio e i calciatori gay.

Ma il problema non è solo la provocazione: è il metodo. Corona non esita a insinuare che “tre famosissimi calciatori di Serie A sono omosessuali” o bisessuali, affermazioni che ha prima lanciato su Telegram e poi ribadito altrove (ma senza nomi né prove). Questo tipo di outing forzato è stato duramente criticato da associazioni come Gaynet, che ne hanno chiesto la sospensione immediata: “Mescolare omosessualità e scommesse, minacciare outing: è uno sciacallaggio che offende la libertà individuale”-

Corona ripete il copione già visto: accuse forti, senza argomentazioni credibili, né il consenso delle persone coinvolte. Negli ultimi anni ha affrontato il calcio con toni da spettatore famelico che scava nei segreti altrui: dall’outing di un calciatore dell’Inter, alle insinuazioni su calciatori coinvolti nel giro delle scommesse, fino a collegare l’omofobia nel calcio a una presunta cospirazione dei club.

La presenza di atleti gay nel calcio è un argomento serio. Il coraggioso coming out di Jakub Jankto ha dimostrato che la visibilità è possibile, ma deve essere una scelta personale. Corona, al contrario, agisce come un cecchino mediatico: spettacolarizza la vita privata degli altri senza empatia e con chiari intenti di lucro e sensazionalismo.

Nel contesto dell’industria del calcio, dove il guadagno economico e l’immagine contano più di tutto, questo tipo di outing può generare danni personali e professionali irreparabili. È urgente che le istituzioni sportive, i media e le organizzazioni per i diritti civili rispondano con chiarezza: il coming out è linfa di libertà, l’outing forzato è una violenza.

Calciomercato Udinese, Cheddira vicino ai bianconeri? Ecco la situazione attuale

Calciomercato Udinese: sorpasso del Cagliari per Cheddira, trattativa in bilico

Mancano pochi giorni alla chiusura ufficiale del mercato estivo e le trattative entrano nella loro fase decisiva. Tra i club più attivi in queste ultime ore figura l’Udinese, protagonista di diverse operazioni in entrata e in uscita. Tuttavia, uno degli obiettivi principali del calciomercato Udinese, Walid Cheddira, potrebbe sfumare a sorpresa.

Secondo quanto riferito dal giornalista Orazio Accomando, il Cagliari si sarebbe inserito con forza nella trattativa per l’attaccante marocchino di proprietà del Napoli, superando la concorrenza della società friulana. Una mossa inaspettata che ha rimescolato le carte proprio quando l’accordo tra Udinese e Napoli sembrava a un passo dalla chiusura.

Il club bianconero aveva trovato una bozza di intesa per il prestito con diritto di riscatto, formula già ampiamente utilizzata nel corso del calciomercato Udinese per costruire una rosa flessibile e sostenibile. Tuttavia, la dirigenza del Cagliari, alla ricerca di un rinforzo offensivo da affiancare a Gennaro Borrelli, ha rilanciato con un’offerta più vantaggiosa per il Napoli.

La situazione si è così trasformata in una vera e propria corsa a due, con il Cagliari che ora sembra in leggero vantaggio. La decisione finale spetterà allo stesso Cheddira, che dovrà scegliere quale destinazione preferire tra Friuli e Sardegna.

Nel frattempo, l’Udinese non resta con le mani in mano: nelle ultime ore ha chiuso l’acquisto di Adam Buksa, attaccante polacco in arrivo per rinforzare il reparto offensivo. Il giocatore è atteso per visite mediche e firma a breve. Un’operazione che conferma quanto il calciomercato Udinese sia ancora in pieno movimento, anche se la perdita del profilo di Cheddira rappresenterebbe comunque un’occasione mancata.

Cheddira, reduce da una buona stagione con il Frosinone, è un attaccante moderno, capace di attaccare la profondità, creare spazi e segnare con regolarità. Un profilo ideale per l’Udinese, che cerca ancora certezze dopo un avvio di stagione con alti e bassi.

Le prossime ore saranno decisive: l’Udinese, nonostante il possibile sorpasso, resta vigile e pronta a rilanciare. Il calciomercato Udinese è tutt’altro che chiuso, e nuovi colpi potrebbero ancora arrivare all’ultimo minuto.

Hojlund-Napoli, affare in chiusura con il Manchester United! I dettagli della trattativa

Hojlund-Napoli: trattativa in fase avanzata, si lavora per chiudere oggi

Il club partenopeo è pronto a piazzare un colpo di grande rilevanza in attacco. Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, la trattativa Hojlund-Napoli sta entrando nelle fasi decisive, con la dirigenza azzurra che punta a definire l’accordo con il Manchester United e con il calciatore già entro la giornata odierna. L’obiettivo del presidente Aurelio De Laurentiis e del direttore sportivo Giovanni Manna è quello di chiudere l’operazione il prima possibile, consegnando così al nuovo tecnico Antonio Conte un rinforzo di assoluto valore per il reparto offensivo.

La formula dell’affare è quella di un prestito con diritto di riscatto, che si trasformerebbe in obbligo al verificarsi di determinate condizioni, presumibilmente legate a presenze, rendimento o qualificazione alle coppe europee. Si tratta di un’operazione complessa, ma le parti coinvolte sono al lavoro da giorni e sembrano ormai vicine alla fumata bianca. Il calciatore avrebbe già dato disponibilità al trasferimento, accogliendo con entusiasmo l’idea di rilanciarsi in Serie A con la maglia del Napoli.

L’interesse per Hojlund da parte degli azzurri non è casuale: il profilo del danese si sposa perfettamente con l’identikit tracciato da Conte per il nuovo attaccante. Giovane, potente, con grande margine di crescita e già abituato al palcoscenico internazionale, Hojlund rappresenterebbe un investimento importante per il presente e per il futuro del club.

Il progetto Hojlund-Napoli nasce anche dal desiderio di rinnovare il reparto offensivo dopo l’addio di Victor Osimhen, sempre più vicino a lasciare il club. L’arrivo dell’attaccante danese consentirebbe al tecnico salentino di avere a disposizione una punta centrale moderna, capace sia di attaccare la profondità che di partecipare alla manovra, caratteristiche fondamentali nel sistema di gioco che Conte intende proporre.

Nel frattempo, a Castel Volturno si respira un clima di ottimismo: la sensazione è che il colpo possa essere chiuso già nelle prossime ore. Se tutto dovesse andare secondo i piani, il matrimonio Hojlund-Napoli potrebbe diventare ufficiale entro la fine della giornata, dando così un segnale forte al mercato e ai tifosi, desiderosi di tornare a sognare in grande.

Calciomercato Fiorentina, la situazione intorno a Caviglia. L’ex Juve è vicino?

Calciomercato Fiorentina: Nicolussi Caviglia nel mirino per rinforzare il centrocampo

Il calciomercato Fiorentina continua a muoversi, e tra le nuove piste seguite dalla dirigenza viola spunta il nome di Hans Nicolussi Caviglia, centrocampista di proprietà della Juventus. L’indiscrezione arriva dal noto giornalista Alfredo Pedullà, che attraverso un post pubblicato sul proprio profilo X ha fatto il punto sugli interessamenti della Fiorentina in vista delle prossime settimane.

Secondo Pedullà, dopo una prima fase di riflessione e attesa, il club toscano avrebbe deciso di valutare con maggiore convinzione il profilo del giovane centrocampista. L’interesse per Nicolussi Caviglia non è legato alla situazione di Rolando Mandragora, che resterà alla Fiorentina: si tratterebbe dunque di un’aggiunta utile per allungare e rinforzare il reparto di mezzo, offrendo a Vincenzo Italiano una nuova opzione in termini di qualità e dinamismo.

Il nome di Nicolussi Caviglia è ben conosciuto dagli addetti ai lavori. Dopo un percorso segnato da infortuni, il classe 2000 è riuscito a ritrovare continuità e condizione, attirando nuovamente l’attenzione di diversi club di Serie A. Nel contesto del calciomercato Fiorentina, il suo arrivo rappresenterebbe una scelta coerente con la filosofia del club: investire su giovani di prospettiva, capaci di crescere e valorizzarsi all’interno di un progetto tecnico ben definito.

La trattativa non è ancora entrata nel vivo, ma la sensazione è che la Fiorentina stia preparando il terreno per un affondo nelle prossime settimane. I rapporti con la Juventus sono buoni, e un’operazione in prestito con diritto di riscatto potrebbe essere una formula gradita a entrambe le parti. Resta da capire se ci sarà la volontà del giocatore di trasferirsi a Firenze, consapevole della possibilità di giocarsi minuti importanti in una squadra che ha ambizioni europee.

Il calciomercato Fiorentina si dimostra quindi attivo e attento alle opportunità, soprattutto per quanto riguarda il centrocampo, uno dei reparti chiave su cui la dirigenza intende lavorare. Con l’inizio della stagione ormai alle porte, le prossime settimane saranno decisive per completare la rosa e regalare a Italiano gli ultimi tasselli mancanti.

Nicolussi Caviglia è solo uno dei nomi sul taccuino, ma potrebbe presto diventare una pedina importante nel centrocampo viola.

Calciomercato Juve, Nico Gonzalez nel mirino di una rivale. Le ultime novità

Calciomercato Juve: Nico Gonzalez nel mirino dell’Atletico Madrid, ma la Juve resiste

Il calciomercato Juve entra nel vivo con diversi movimenti in uscita, e tra i nomi più chiacchierati spicca quello di Nico Gonzalez. L’esterno offensivo bianconero è finito nel mirino dell’Atletico Madrid, club fortemente interessato al suo profilo. Tuttavia, la Juventus non ha intenzione di svendere il giocatore e ha già respinto una prima proposta dei Colchoneros, giudicata insufficiente.

Secondo quanto riportato da Tuttosport, l’Atletico si è fatto avanti con un’offerta di prestito semplice, subito rifiutata dalla dirigenza juventina. La posizione del club è chiara: Nico Gonzalez potrà partire solo a fronte di una proposta concreta, con obbligo di riscatto fissato intorno ai 30 milioni di euro. Una cifra considerata congrua in base al valore del giocatore e agli equilibri economici stabiliti dal club per questa sessione di mercato.

Il calciomercato Juve in uscita, però, non si ferma a Nico. Sono infatti già state definite due importanti operazioni: Arthur Melo e Tiago Djaló. Il centrocampista brasiliano farà ritorno in patria, al Gremio, con l’ufficialità attesa nelle prossime ore. Arthur era fuori dai piani tecnici già da tempo, e la sua cessione rappresenta un passaggio chiave per alleggerire il monte ingaggi e fare spazio a nuovi innesti.

Anche Djaló saluta Torino: il difensore portoghese proseguirà la sua carriera in Turchia, al Besiktas. L’accordo è stato raggiunto sulla base di oltre 3 milioni di euro, una cifra utile per finanziare ulteriori operazioni in entrata.

In questo scenario, il calciomercato Juve si conferma strategico e orientato alla sostenibilità. L’obiettivo del club bianconero, guidato dal nuovo corso societario, è quello di snellire l’organico e allo stesso tempo creare le condizioni economiche per operare con maggiore libertà nelle prossime settimane. La cessione di profili non centrali nel progetto tecnico è parte integrante di questa strategia.

I prossimi giorni saranno decisivi per capire se l’Atletico Madrid tornerà alla carica con un’offerta più allettante per Nico Gonzalez. Intanto, la Juve resta vigile sul mercato, pronta a cogliere ogni opportunità per rinforzare la rosa senza perdere di vista l’equilibrio finanziario.

Calciomercato Bologna, quella squadra punta su Fabbian. Trattativa in salita? La situazione

Calciomercato Bologna: il Milan punta Fabbian, ma la trattativa è complessa

Il calciomercato Bologna si accende con una trattativa che coinvolge uno dei suoi giovani più promettenti: Giovanni Fabbian. Il centrocampista classe 2003 è finito nel mirino del Milan, che sta lavorando intensamente per rinforzare il centrocampo in vista della prossima stagione. A fare chiarezza sulla situazione è stato Matteo Moretto, noto esperto di mercato, attraverso un tweet che ha riacceso i riflettori su questa potenziale operazione.

Secondo Moretto, ci sono stati contatti diretti tra Milan e Bologna per Fabbian, ma la trattativa è ancora in fase embrionale. Il calciomercato Bologna non ha alcuna fretta di cedere il giovane talento, soprattutto senza aver trovato prima un sostituto all’altezza. La priorità del club emiliano è infatti quella di non indebolire la rosa senza un piano preciso per il dopo-Fabbian, un fattore che al momento sta rallentando l’affare.

Fabbian, reduce da una stagione positiva con la maglia rossoblù, ha attirato le attenzioni di diversi club grazie alla sua visione di gioco, alla capacità di inserimento e alla duttilità tattica. Caratteristiche che avrebbero colpito sia il nuovo Direttore Sportivo del Milan, Igli Tare, sia Massimiliano Allegri, da poco tornato sulla panchina rossonera. L’idea è quella di inserire Fabbian in un progetto a lungo termine, costruendo un centrocampo giovane e dinamico, ma al contempo pronto a competere da subito.

Nel frattempo, il calciomercato Bologna continua a monitorare eventuali alternative per non farsi trovare impreparato in caso di cessione. Tuttavia, nulla è ancora deciso, e la trattativa con il Milan potrebbe richiedere tempo, soprattutto se il club emiliano non sarà soddisfatto delle condizioni economiche o delle eventuali contropartite tecniche offerte.

Oltre a Fabbian, il Milan sta lavorando anche sul fronte Yunus Musah, centrocampista dell’Atalanta, ma secondo Moretto non esiste ancora un accordo concreto tra le parti. Le voci di un’intesa imminente sarebbero quindi premature.

Il calciomercato Bologna, dunque, è destinato a restare al centro delle attenzioni nelle prossime settimane. La possibile cessione di Fabbian rappresenta uno dei nodi cruciali dell’estate rossoblù, con il Milan pronto a cogliere l’opportunità, ma consapevole delle difficoltà dell’operazione.

Juric, pareggio in casa per l’Atalanta: non accadeva esattamente dal 2014/2015. I dati

Juric pareggia al debutto con l’Atalanta in casa: era dal 2014/2015 che non accadeva nella storia nerazzurra. I dati

Comincia il campionato dell’Atalanta e di conseguenza anche le statistiche: soprattutto da un punto di vista storico dove la squadra nerazzurra può vantare record su record, in primis se si tratta di debutto.

Era da 11 anni che l’Atalanta non pareggiava in casa alla prima di campionato. L’ultima volta fu nel 2014/2015 con Colantuono in panchina: 0-0 contro il Verona di Mandorlini e Luca Toni.

Roma, retroscena Sancho: fissato l’ultimatum, cosa serve per chiudere

In casa Roma spunat il retroscena su Sancho, fissato l’ultimatum per i capitolini, ecco cosa serve per chiudere il colpo di calciomercato

Sono ore decisive per il futuro di Jadon Sancho. Il direttore sportivo della Roma, Frederic Massara, sarebbe volato a Londra per un incontro cruciale con l’entourage del giocatore e per ottenere una risposta definitiva dal trequartista desiderato da Gian Piero Gasperini. L’incontro con l’agente Emeka Obasi dovrebbe avvenire in mattinata e non si escluderebbe la presenza di Sancho stesso, né quella del presidente Dan Friedkin, atteso nella Capitale in giornata. La partenza di Massara indicherebbe che il giocatore avrebbe aperto ulteriori spiragli a una possibile destinazione giallorossa, lasciando ancora speranze concrete per un esito positivo della trattativa. Nelle prossime ore si deciderà se continuare a perseguire la pista che porta all’inglese o virare su altri obiettivi.

Il calciatore, negli ultimi giorni, sarebbe stato corteggiato intensamente da diversi membri della Roma: dal direttore sportivo al tecnico, passando per il vicepresidente e alcuni giocatori. Tra questi, Leon Bailey starebbe provando a convincere personalmente Sancho (in passato accostato anche alla Juventus) ad accettare l’offerta giallorossa. I due sono amici dai tempi della Bundesliga, quando Bailey giocava nel Bayer Leverkusen e Sancho nel Borussia Dortmund, e la loro amicizia sarebbe alimentata da frequenti contatti. Il desiderio di riunirsi in campo e fuori starebbe spingendo Bailey a fare il possibile per la buona riuscita dell’operazione.

La Roma si attenderebbe una risposta affermativa nelle prossime ore, poiché la società avrebbe fissato un vero e proprio ultimatum. Il club avrebbe fatto il massimo sforzo per portare il giocatore nella Capitale, sia a livello economico che spiegando in ogni dettaglio il progetto tecnico. Un mancato sì, – spiega Il Corriere dello Sport questa mattina in edicola – porterebbe la dirigenza a virare su un altro nome per rinforzare la squadra.

Juventus, giorni decisivi per Kolo Muani: dipende tutto da quel nodo. Di cosa si tratta

In casa Juventus sono in arrivo giorni decisivi per Kolo Muani, il possibile colpo dipende tutto da quel nodo, ecco di cosa si tratta

La Juventus non avrebbe alcuna intenzione di mollare la pista che porta a Randal Kolo Muani. I contatti con il PSG e parallelamente con l’entourage del giocatore starebbero continuando, con l’attaccante che continuerebbe a manifestare la sua volontà di tornare a Torino. Il giocatore francese avrebbe ribadito la sua posizione, rifiutando qualsiasi apertura verso la Premier League o le ricche proposte arrivate dall’Arabia Saudita. Kolo Muani vorrebbe la Juventus e per questo avrebbe dato mandato al suo entourage di tenere viva la trattativa, nonostante le difficoltà economiche che starebbero rallentando l’accordo tra i due club.

Il punto più critico della trattativa resterebbe la clausola relativa all’obbligo di riscatto. La Juventus avrebbe proposto un’operazione complessiva da 55 milioni di euro, che prevederebbe un prestito oneroso iniziale e un obbligo legato al raggiungimento di determinate condizioni, come la qualificazione alla prossima Champions League. Il PSG, tuttavia, non sarebbe soddisfatto di questa formula e spingerebbe per ottenere garanzie più immediate; come riportato da Tuttosport questa mattina in edicola. A Torino, la linea della dirigenza sarebbe chiara: si è pronti a trattare, ma solo su altre basi, cercando di evitare clausole troppo vincolanti che possano mettere a rischio la sostenibilità economica dell’operazione.

Mentre il club bianconero porta avanti i contatti con la controparte parigina, i colloqui con l’entourage del giocatore servirebbero a mantenere saldo il sì del francese. Kolo Muani non perderebbe la speranza di rientrare a Torino e continuerebbe a rifiutare destinazioni alternative, rendendo la Juventus l’unica opzione credibile sul tavolo delle trattative.

I prossimi giorni di mercato potrebbero essere decisivi per sbloccare la situazione. La Juventus avrebbe ribadito la sua posizione, il PSG terrebbe il punto sulle sue condizioni, e il giocatore spingerebbe per accelerare. La trattativa continuerebbe, e il francese starebbe aspettando solo i bianconeri, ma per sbloccare l’affare e superare il nodo della clausola servirebbe un compromesso da parte di tutti.

Napoli, Hojlund in arrivo: ecco i dettagli della trattativa. E per Elmas…

Napoli, il colpo Hojlund è in arrivo tra le file dei partenopei, vediamo quindi tutti i dettagli della trattativa, mentre per far approdare anche Elmas…

Con l’infortunio di Romelu Lukaku, il Napoli starebbe cercando un nuovo numero 9 e avrebbe puntato gli occhi su Rasmus Højlund del Manchester United. La dirigenza partenopea, dopo gli acquisti di McTominay e De Bruyne, potrebbe tornare a fare affari con il club inglese per rinforzare il reparto offensivo.

Secondo le indiscrezioni riportate questa mattina in edicola da Tuttosport, l’operazione per Højlund sarebbe ormai in dirittura d’arrivo, con un accordo che prevederebbe un prestito oneroso di 5 milioni di euro con un diritto di riscatto fissato a 40 milioni. Quest’ultimo si trasformerebbe in obbligo al raggiungimento di determinati obiettivi, come un certo numero di gol, di presenze e la qualificazione alla prossima Champions League. Parallelamente, il club azzurro avrebbe già trovato un’intesa anche con l’attaccante danese, per un contratto di 5 anni a 4,5 milioni di euro netti a stagione. L’obiettivo sarebbe quello di chiudere l’affare in tempo per mettere il giocatore a disposizione di Antonio Conte per la prossima partita contro il Cagliari.

Nella passata stagione con il Manchester United, Højlund ha totalizzato 10 gol e 4 assist in 52 partite, con una media di un contributo ogni 230 minuti. Numeri meno brillanti rispetto alla sua esperienza all’Atalanta, dove aveva partecipato a un gol ogni 141 minuti. Nonostante le statistiche, Conte lo riterrebbe il profilo ideale per la sua versatilità tattica e la sua conoscenza del campionato italiano.

Inoltre, il direttore sportivo Giovanni Manna continuerebbe a lavorare anche per riportare a Napoli Elif Elmas. Gli azzurri avrebbero offerto 2 milioni di euro per un prestito e 11 per il riscatto, mentre il Lipsia vorrebbe almeno 20 milioni complessivi. Il centrocampista macedone avrebbe messo in stand-by tutte le altre proposte, manifestando la sua forte volontà di tornare a vestire la maglia del Napoli.

Milan, arriva il verdetto su Vlahovic: ora non ci sono più dubbi. Cosa accadrà!

In casa Milan arriva il verdetto sull’interesse per Dusan Vlahovic: ora non ci sono più dubbi, ecco cosa accadrà nei prossimi giorni

Il calciomercato è in fermento e al centro dell’attenzione c’è la posizione di Dusan Vlahovic, l’attaccante serbo della Juventus. La sua permanenza a Torino è sempre più in bilico, con un contratto in scadenza che lo rende uno dei pezzi più ambiti sul mercato, specialmente per il Milan.

Secondo il noto esperto Matteo Moretto, l’intenzione di Vlahovic è chiara e, per ora, irremovibile: vuole rimanere alla Juventus fino alla scadenza del suo contratto, che terminerà tra un anno. Questa mossa strategica gli permetterebbe di liberarsi a parametro zero e di scegliere liberamente la sua prossima destinazione, ottenendo il pieno controllo del suo futuro professionale.

L’ostacolo principale a qualsiasi trattativa è il suo stipendio. Vlahovic non sembra intenzionato ad accettare una riduzione del suo ingaggio, rendendo difficile sia per la Juventus proporre un rinnovo, sia per altri club intavolare una discussione per una cessione. La rigidità salariale del giocatore ha portato la situazione a un totale stallo, dato che solo pochi club europei possono permettersi di soddisfare le sue richieste economiche.

Nonostante il blocco apparente, i club non si sono arresi. In particolare, il Milan, con un nuovo assetto dirigenziale e tecnico che vede l’arrivo di Igli Tare come direttore sportivo e di Massimiliano Allegri come nuovo allenatore, ha mostrato un interesse concreto per l’attaccante serbo. I rossoneri avrebbero sondato più volte la posizione di Vlahovic per trovare un’apertura alla trattativa, ma finora hanno incontrato un muro e una mancanza di reale volontà da parte del giocatore di avviare una negoziazione. L’esperienza di Allegri, che ha già allenato Vlahovic, e le capacità di Tare potrebbero però essere un fattore determinante per convincerlo a cambiare idea. Non ci resta che attendere.

Lazio, col Verona Sarri cambia modulo e strategia: ecco l’indiscrezione da Formello, cosa accadrà nei prossimi giorni

In casa Lazio Muarizio Sarri pronto a cambiare modulo e strategia, vediamo l’indiscrezione da Formello, cosa accadrà nei prossimi giorni

L’esordio stagionale in Serie A si è trasformato in un incubo per la Lazio, sconfitta per 2-0 dal neopromosso Como. La squadra di Maurizio Sarri non è mai riuscita a impensierire gli avversari, dimostrandosi lenta, prevedibile e priva di reattività. Il Como, fin dai primi minuti, ha preso in mano le redini del gioco con un’organizzazione e un dinamismo che hanno messo in seria difficoltà i biancocelesti.

Il 4-3-3 della Lazio è apparso rigido e incapace di contenere la fluidità e i continui scambi di posizione dei giocatori avversari. Il centrocampo, senza la giusta incisività, non ha fatto da filtro, lasciando gli attaccanti isolati e praticamente innocui per tutta la partita. Sotto pressione costante, anche la difesa ha mostrato evidenti lacune. Il Como ha sbloccato il risultato a inizio ripresa, al 47’, con il gol di Douvikas. Il raddoppio è arrivato poco dopo con una splendida punizione di Paz, che ha spento definitivamente le speranze della Lazio. L’unica timida reazione dei biancocelesti è stata un gol annullato a Castellanos, unico tiro in porta di una prestazione da dimenticare.

Questa sconfitta rappresenta un segnale d’allarme per la Lazio, che ha palesato limiti tattici e fisici preoccupanti. La mancanza di concentrazione e la scarsa reattività devono essere corrette in fretta, come ha spiegato lo stesso Sarri in conferenza stampa: “Vediamo prima la realtà di questa squadra e poi decidiamo come giocare”.

Le sue parole, come spiegato da Il Corriere dello Sport, riflettono una profonda riflessione sulle valutazioni da fare e sulla tattica da adottare. La squadra ha mostrato un certo pericolo solo nel secondo tempo, quando ha cercato più la profondità, con il gol annullato a Castellanos arrivato proprio su un lancio lungo di Gila. Si sta riflettendo su un possibile cambio modulo, anche se non nell’immediato. A fine luglio si era già valutato un 4-3-1-2, ma al momento l’unica alternativa a Zaccagni nel ruolo di trequartista sembra essere un Pedro ormai 38enne. Nel finale contro il Como, Sarri ha provato il 4-2-3-1, con Pedro a destra, Dia dietro Taty e Zaccagni a sinistra.

Torino, esordio da incubo per Baroni con l’Inter: quotidiani duri, ecco i voti in pagella questa mattina

Esordio da incubo per Marco Baroni con l’Inter a San Siro, questa mattina i quotidiani non fanno sconti, ecco i voti in pagella per il tecnico granata dopo il 5-0

Il campionato 2025-2026 del Torino non poteva iniziare in modo più disastroso. Ieri sera, la squadra di Baroni ha subito una pesantissima sconfitta per 5-0 in casa dell’Inter, una delle candidate al titolo. Al di là della superiorità tecnica dei nerazzurri, la prestazione del Toro è stata deludente e ha messo in luce enormi lacune, soprattutto in difesa.

La resistenza dei granata è durata appena 18 minuti, il tempo necessario a Bastoni per segnare su calcio d’angolo, approfittando di un errore di marcatura. Da quel momento, il Torino è crollato. La squadra è apparsa fragile e incapace di reagire. I successivi gol di Thuram (autore di una doppietta), Lautaro Martinez e Bonny sono arrivati in gran parte a causa di passaggi sbagliati e disattenzioni fatali, mostrando una preoccupante mancanza di concentrazione e intesa tra i giocatori.

Le scelte iniziali di mister Baroni, come l’impiego di Simeone e la conferma di Ilkhan a centrocampo, non hanno dato i frutti sperati, e nemmeno i cambi successivi, tra cui l’ingresso di Tameze e Aboukhlal, sono riusciti a cambiare le sorti della partita. La sconfitta umiliante lascia a Baroni un quadro chiaro dei problemi da risolvere, in particolare nel reparto difensivo. La reazione dei tifosi, oltre 2000 a San Siro, che hanno abbandonato lo stadio prima del fischio finale, descrive al meglio la serata da dimenticare. Ora tocca a Baroni risollevare il morale della squadra e prepararla per la prossima, impegnativa, partita casalinga contro la Fiorentina. Ritrovare solidità e determinazione sarà cruciale.

Tuttsoport: 4. Peggio di così non poteva iniziare. Dovrà lavorare, e molto, soprattutto sulla costruzione dal basso

La Gazzetta dello Sport: 4. Una prima da choc. È un Toro troppo brutto per essere vero: fragilità difensiva, pasticci, poi il 5-0 umiliante. Blackout totale.

Corriere dello Sport: 4. I suoi non hanno fatto nulla per meritarsi nemmeno un giallo. Certe amnesie in difesa sono il segnale peggiore di un debutto da incubo.

Cremonese, Vardy si avvicina: tutti i dettagli e cosa filtra sulla trattativa

La Cremonese sogna il colpo di calciomercato Jamie Vardy, ecco cosa filtra sulla trattativa e tutti i dettagli del caso, il focus sul possibile colpo

Nel cuore dell’ultima settimana di calciomercato, la Cremonese sogna un colpo sensazionale che farebbe rumore in tutta Europa: l’arrivo di Jamie Vardy. L’attaccante inglese, vera e propria leggenda del Leicester, è attualmente svincolato e, a 38 anni, potrebbe affrontare la sua prima avventura in Serie A, una destinazione inedita per lui dopo una vita in Inghilterra.

Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio tramite il suo profilo X, “La Cremonese sogna Jamie Vardy: avviati i primi contatti con l’attaccante ex Leicester“. La trattativa è ancora nelle sue fasi iniziali, ma la dirigenza grigiorossa ha sondato il terreno e potrebbe a breve formalizzare un’offerta concreta. L’idea è quella di regalare ai tifosi un nome di grande esperienza e caratura internazionale, un giocatore che, nonostante l’età, ha dimostrato di essere ancora decisivo, come testimoniano le sue 10 reti e 4 assist nella scorsa stagione. L’operazione non è semplice, dato che Vardy ha sul tavolo diverse proposte da club importanti. Tuttavia, l’idea di approdare in Italia e diventare il simbolo di un club neopromosso, già capace di sorprendere il Milan nella prima giornata, potrebbe attrarlo.

I numeri di Vardy parlano da soli: oltre 230 gol e 90 assist in carriera, con un palmarès che include la storica Premier League vinta con il Leicester di Ranieri. La sua esperienza e il suo carisma lo renderebbero un punto di riferimento fondamentale per i compagni più giovani, un leader in campo e fuori. L’attesa è palpabile tra i tifosi della Cremonese, che sperano di vedere il “guerriero” inglese calcare i campi italiani e portare la sua determinazione e la sua fame di gol in un club che sogna in grande. Se l’affare dovesse andare in porto, sarebbe un vero e proprio colpo da maestro che confermerebbe le ambizioni della società grigiorossa.

Torino, Baroni in conferenza post Inter: «Troppi regali, ecco cosa abbiamo sbagliato. Mercato? Analizziamo la partita, c’è sintonia con la società»

Marco Baroni parla in conferenza stampa dopo Inter Torino, ecco le dichiarazioni del mister dei granata ai margini della prima partita di Serie A

Notte fonda in casa Torino, la stagione dei granata targata 2025-2026 si apre con un esordio da incubo: un pesante 5-0 subito in casa dell’Inter. Nonostante la forza dell’avversario, una delle favorite al titolo alla vigilia, la prestazione della squadra di Baroni è stata ben al di sotto delle aspettative e ha messo in luce criticità che vanno ricercate ben oltre la semplice superiorità tecnica dei nerazzurri.

Il Toro è durato appena 18 minuti, il tempo necessario a Bastoni per sbloccare il risultato su calcio d’angolo, sfruttando un errore di marcatura. Già, gli errori in difesa, il vero leitmotiv della prestazione confezionata oggi dalla compagine piemontese. Tornando alla cronaca: da quel momento la formazione granata si è sciolta come neve al sole; incapace di reagire e mostrando una fragilità difensiva preoccupante. I successivi timbri di Thuram (doppietta per lui), Lautaro Martinez e Bonny sono arrivati in gran parte a causa di passaggi sbagliati e disattenzioni fatali, surrogando dunque la convizione di una penuria di tasso tecnico-qualitativo nel proprio reparto difensivo, oltre una mancanza di concentrazione e intesa tra i giocatori (al limite dell’imbarazzo).

Le scelte iniziali dell’ex mister della Lazio, come la titolarità di Simeone e la conferma di Ilkhan a centrocampo nelle vesti di play, non hanno prodotto i risultati sperati. E nemmeno i cambi successivi, come l’ingresso di Tameze e Aboukhlal, non sono serviti a invertire la rotta. Il risultato finale è una sconfitta umiliante, che lascia Baroni con un quadro chiaro dei problemi da affrontare, specialmente in difesa. La reazione dei tifosi sabaudi – oltre 2000 oggi a gremire lo spicchio di SanSiro – che abbandono lo stadio per protesta ben prima del triplice fischio, è il sipario degno per descrivere la serata horror maturata in terra lombarda.

Proprio a Baroni ora spetta il difficile compito di rialzare il morale di una squadra visibilmente in crisi e prepararla per la prossima, impegnativa, sfida in casa contro la Fiorentina. Sarà fondamentale ritrovare solidità e determinazione. Pur considerando il divario – enorme – coi meneghini, il Torino è sembrato troppo brutto per essere vero.

La conferenza stampa di Baroni dopo Inter Torino:

Buonasera Baroni, come spiega questa prestazione?
«La squadra ha provato a fare delle cose che abbiamo preparato. Nel primo tempo abbiamo fatto anche bene ma occorre più determinazione. Quando esci da un primo tempo in cui l’Inter ha giocato con qualità non puoi concedere disattenzioni. Il punteggio ci deve dare dolore forte e sappiamo che abbiamo una settimana difficile. Nello sviluppo della manovra la squadra ha ricercato qualcosa. Oggi abbiamo fatto troppi regali».

Mister Baroni si aspetta qualcosa dal calciomercato?
«No mi aspetto di analizzare la partita con la squadra e c’è grande sintonia con la società, sanno benissimo. Ogni partita per noi è un momento di verifica e di crescita, siamo a 47 allenamenti insieme, non si può commettere quello che abbiamo commesso oggi»

Come ma non vede Maripan (oggi assente, ndr)?
«No, non è che non lo vedo, l’ho già detto più di una volta. Ho preferito un centrale sinistro per giocare oggi ma ha sempre giocato nel precampionato, con il Modena mi era piaciuto insieme a Coco. Presto andrà in campo e non c’è un problema Maripan»

Da dove si può ripartire?
«In questo momento c’è poca solidità e dobbiamo sistemarla assolutamente. Davanti a noi oggi c’era una squadra forte ma c’è da lavorare sul blocco squadra. Non sono abituato a ragionare solo per reparto, è il sistema complessivo che conta. Ma è una situazione che sistemeremo di sicuro»

Pagelle Inter Torino: ecco i TOP, FLOP e i voti della partita

Pagelle Inter Torino 5-0: ecco qui i TOP i FLOP e i voti della partita conclusa questa sera e valida per la prima giornata di Serie A 2025/2026

Il campionato dell’Inter si apre con una vittoria schiacciante, un 5-0 sul Torino che non lascia dubbi sulla forza dei nerazzurri. La squadra di Chivu ha dominato la partita dall’inizio alla fine, dimostrando solidità e un attacco prolifico.

Il primo gol arriva al 18′ con Bastoni, che sfrutta al meglio un calcio d’angolo per sbloccare il risultato. Il raddoppio è di Thuram, che al 36′ finalizza una manovra fluida, mettendo in mostra l’ottima intesa con i compagni. Se il primo tempo è un monologo interista, il secondo non è da meno. Dopo pochi minuti, un errore difensivo del Toro spiana la strada a Lautaro Martinez per il 3-0. La doppietta personale di Thuram al 62′, arrivata di testa, chiude definitivamente i giochi. Il punteggio si arrotonda ulteriormente con il gol di Bonny, che segna il 5-0 finale, approfittando di un’altra disattenzione della difesa granata.

La squadra di Baroni non è riuscita a reggere l’urto, mostrando evidenti lacune in fase difensiva e poche idee in attacco. La delusione è stata palpabile anche tra i tifosi granata, che hanno lasciato lo stadio prima del fischio finale. Per l’Inter, invece, è un esordio perfetto che proietta la squadra con grande fiducia verso i prossimi impegni. La prestazione corale e l’efficacia dei singoli rendono i nerazzurri una delle protagoniste più accreditate di questa stagione.

TOP Lautaro/Thuram
FLOP Masina

INTER (3-5-2): Sommer 6.5; Pavard 6.5, Acerbi 6, Bastoni 7 (dal 86′ Luis Henrique SV); Dumfries 6,5, Sucic 7, Barella 6,5, Mkhitaryan 6 (dal 79′ Diouf sv), Dimarco 6.5 (dal 66′ Carlos Augusto 6); Lautaro Martinez 7 (dal 79′ Zielinski sv), Thuram 8 (dal 66′ Bonny 7). All. Chivu 7.

TORINO (4-3-3): Israel 4; Lazaro 5, (dal 80′ Pedersen SV), Coco 5, Masina 4, Biraghi 5; Casadei 5, Ilkhan 5.5 (58′ Tameze 5), Gineitis 4.5; Ngonge 6 (80′ Anjorin SV), Simeone 5 (64′ Adams 5), Vlasic 5 (58′ Aboukhlal 6.5). All. Baroni 5.

Inter Torino 5-0: Chivu a valanga riparte da Thuram e manda un segnale alla Serie A. Baroni, sei davvero questo?

Inter Torino, allo Stadio San Siro di Milano il match valido per la prima partita di Serie A: ecco sintesi, tabellino, risultato, moviola e cronaca LIVE della gara

L’Inter di Cristian Chivu per dare fin da subito un segnale alla Serie A, il Torino di Marco Baroni per sorprendere: i riflettori di San Siro questa sera si accendono sul match valido per la prima giornata di campionato. Sfida, quella tra i nerazzurri e i granata, che chiude peraltro il palcoscenico alla prima apparizione del massimo campionato italiano targato stagione 2025-2026. Vediamo cronaca, sintesi e diretta LIVE di Inter Torino.


INTER TORINO LIVE:

🛑1′ -Inizia la partita

2′ – Prima occasione per l’Inter: inizia subito forte il club nerazzurro, cross dalla sinistra di Dimarco a servire Thuram, l’attaccante impatta il pallone sul terreno ma non colpisce bene

4′ – Prova a ragionare il Torino: tiki taka nella propria metà campo dei granata

7′ – Prova a ragionare Ngonge: dopo una progressione personale l’estero granata, appena sbilanciato, perde il pallone e non risce a serivere Simeone sulla trequarti

10′ – Palleggio Inter: ora i meneghini provano a prendere le redini del gioco. Difende con ordine – per ora – la formazione di Baroni

13′ – Ci prova Lautaro: sfera a lato, colpita male dall’argentino

16′ – Gonge: sembra lui l’uomo di maggior intresse della manovre dei piemontesi. Ilkan tenta ad agire da play

⚽17′ – GOL DELL’INTER: Chivu è avanti con Bastoni!

17′ – Spizzata magistrale del nerazzurri. Il difensore è il più lesto a trovare la deviazione sul calcio d’angolo, colpo di testa perfetto che scivola in porta sul secondo palo alle spalle di Israel. Il var conferma la rete

21′ – Soffre il Torino: ora Lautaro e i suoi alzano il baricentro. Granata che sembrano in difficoltà

28′ – Gran colpo d’occhio dei tifosi granata presenti: poco più di 2000 dovrebbero essere

30′ – Si abbassano i giri del motore della sfida quando arriviamo alla mezz’ora. Ora la gara è in una fase di stallo sull’1-0

⚽ 37′ – GOL DELL’INTER: Chivu raddoppia con Thuram!

37′ – Nasce tutto da un recupero – ossigenante – palla in zona offensiva per i meneghini, complice l’errore di Masina che sbaglia il servizio. Sucic riceve dal limite, spalle alla porta, si inventa un filtrante che premia l’inserimento sulla destra di Thuram. A questo punto il francese fa quello che gli riesce meglio: calcia a incrociare col destro e pesca l’angolino basso. Il var conferma la rete.

39′ – Ci prova ancora l’Inter: Lautaro riceve spalle alla porta e calcia, Coco mura

44′ – Israel: super parata del portiere granata sul colpo di testa di Acerbi

🛑45′ – Fine primo tempo: Inter Torino 2-0


🛑45′ – Inizia il secondo tempo di Inter Torino

48′ – Sembra entrato con altro piglio il Torino: Ngonge sempre il più cercato

⚽52′ – GOL DELL’INTER: Lautaro Martinez siglia il 3-0!

52′ – Regalo della difesa piemontese Lautaro ne approfitta e mette in porta in scivolata da posizione defilata. Il var conferma la rete

58′ – Doppio cambio Torino: entrano Tameze e Aboukhlal, escono Ilkhan e Vlasic

⚽62′ – GOL DELL’INTER: poker meneghino, Thuram (doppietta) sigla il 4-0!

63′ – Solito traversone di Bastoni dalla sinistra, stacco impetuoso di Thuram che sovrasta Biraghi e mette la palla alle spalle di Israel con un colpo di testa. Notte fonda per i granata. Il var conferma la rete

64′ – Cambio Torino: entra Adams, esce Simeone

67′ – Doppio cambio Inter: entrano Carlos Augusto e Bonny, escono invece Dimarco e Thuram

68′ – Nel mare magnum di errori e imprecisioni Aboukhlal sembra il più attivo dei suoi: Il Cobra arriva due volte al tiro

70′ – Protesta dei fan granata: cori contro il patron Urbano Cairo anche

⚽72′ – GOL DELL’INTER: anche Bonny si unisce alla festa 5-0!

72′ – Altro, ennesimo, errore in costruzione di Israel e recupero alto della squadra di Chivu, c’è gioia anche per Bonny alla sua prima in maglia nerazzurra. Il var conferma la rete.

79′ – Doppio cambio Inter: escono Mkhitaryan e Lautaro, entrano Diouf e Zielinski

80′ – Doppio cambio Torino: fuori Lazaro e Ngonge, entrano Pedersen e Anjorin

82′ – Partita virtualmente chiusa, i granata (mai scesi in campo davvero) hanno perso ogni speranza. I nerazzurri giocano con il cronometro e non si prendono rischi

85′ – Cambio Inter: esce Bastoni entra

89′ – Olè del pubblico del meazza: partita virtualmente chiusa

90′ – Non ci sarà recupero

🛑90′ – Finisce qui Inter Torino. Chivu a valanga riparte da Thuram e manda un segnale alla Serie A. Baroni, sei davvero questo?


FORMAZIONI INTER TORINO:

INTER (3-5-2): 1 Sommer; 5 Pavard, 15 Acerbi, 95 Bastoni; 2 Dumfries, 8 Sucic, 23 Barella, 22 Mkhitaryan, 32 Dimarco; 9 Thuram, 10 Lautaro. A disposizione: 12 Di Gennaro, 13 J. Martinez, 6 De Vrij, 7 Zielinski, 11 Luis Henrique, 14 Bonny, 16 Frattesi, 17 Diouf, 30 Carlos Augusto, 31 Bisseck, 36 Darmian, 42 Palacios. Allenatore: Cristian Chivu.

TORINO (4-3-3): 81 Israel; 19 Lazaro, 23 Coco, 5 Masina, 34 Biraghi; 66 Gineitis, 6 Ilkhan, 22 Casadei; 26 Ngonge, 18 Simeone, 10 Vlasic. A disposizione: 1 Paleari, 71 Popa, 7 Aboukhlal, 8 Ilic, 13 Maripan, 14 Anjorin, 16 Pedersen, 19 Adams, 21 Dembelé, 61 Tameze, 80 Bianay, 83 Perciun, 91 Zapata, 92 Njie. Allenatore: Marco Baroni.

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