Pagina 263 – Calcio News 24

Francisco Cervelli si racconta: «Io tifoso Juve per ‘colpa’ di Del Piero, lo guardavo in tv. Ecco chi mi piace della squadra attuale»

Francisco Cervelli, manager della Nazionale italiana di baseball, ha raccontato così il suo tifo per la Juventus. Le dichiarazioni

Francisco Cervelli, attuale manager della Nazionale italiana di baseball, ha parlato a Tuttosport della sua passione calcistica per la Juventus.

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IL TIFO PER LA JUVE – «Tutta colpa di Del Piero! Ho iniziato a tifare Juve guardando Alex in tv. Sono nato nel 1986, quindi avevo 8-9 anni quando Del Piero ha cominciato a fare gol in bianconero. Per me rimane il numero uno, il miglior giocatore di sempre della Juventus. Era il 2010 e sono stato a Torino per conoscerlo. Un mito. In quell’occasione incrociai anche Buffon. Cerco di guardare tutte le gare della Juve, anche due-tre a settimana se riesco, in particolare la Champions. Mi piacciono soprattutto Yildiz e McKennie, ma stimo pure Locatelli e Conceiçao. Comunque conosco tutti i giocatori, so come giocano, sono un tifoso vero. Come tifoso spero sempre in risultati positivi e vittorie. Ma conosco lo sport, è complesso, difficile, bisogna trovare la chimica giusta fra i giocatori. Adesso c’è un allenatore, Spalletti, spettacolare. Ha giocatori di alto livello, penso possa creare una Juventus forte, ma servirà pazienza, la strada per tornare la Juve di una volta è lunga. Però, come si dice, sempre fino alla fine».

LA NAZIONALE DI GATTUSO – «Ci sono i cicli nello sport. L’Italia una volta aveva Maldini e Baggio, Del Piero e Totti. Era una nazionale spettacolare ed era facile vincere. Oggi è diverso, i Del Piero non esistono più. Se posso dare un consiglio da tifoso e appassionato di calcio, va trovata un’identità nuova, un modo di giocare che ci rispecchi. E bisogna che i giocatori si ricordino che rappresentano l’Italia, uno dei migliori paesi al mondo. Devono camminare a testa alta, serve l’atteggiamento giusto. Abbiamo vinto quattro Mondiali, bisogna ricordarselo quando si scende in campo, non bisogna avere paura».

Napoli Women, Floe svela la sua ambizione: «Sarebbe molto importante per Napoli avere 2 squadre molto competitive anche nel panorama internazionale»

Napoli Women, Floe Nielsen ha parlato così della stagione del club azzurro e delle sue ambizioni. Le dichiarazioni

Quando, al 61′ di Italia-Danimarca, è subentrata in campo spaccando la partita, in parecchi si sono domandati: “Che forza, ma dove l’ho già vista?”. Cecilie Fløe Nielsen è l’attaccante che ha fatto cambiare marcia al Napoli Women e l’ha resa la grande rivelazione della Serie A. Sulle pagine di Tuttosport c’è l’intervista di una ragazza dalle idee molto chiare.

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LA SERIE A «Penso sia difficile fare previsioni quando approdi in un nuovo campionato. Non puoi sapere se riuscirai ad adattarti o se il tuo stile di gioco si integrerà con quello della squadra. Quindi no, onestamente non me lo aspettavo, però ci speravo. La competitività. Ho la sensazione che ogni squadra possa vincere contro qualsiasi altra. Questo mi ha sorpreso, perché spesso si sente parlare solo delle prime tre come molto forti, ma non è così».

LA NUOVA DIMENSIONE DEL NAPOLI «Non credo di essere approdata in una squadra in lotta per la salvezza, bensì in un gruppo con grandi ambizioni che, allo stesso tempo, è consapevole che ciò che sta vivendo è un percorso nel quale le aspettative devono essere realistiche. Penso che sarebbe molto importante per Napoli avere 2 squadre molto competitive anche nel panorama internazionale: sicuramente attirerebbe l’attenzione di tanti tifosi in più anche per noi e renderebbe la città ancora più conosciuta. Una squadra molto forte, che riesce a giocare a viso aperto con chiunque. Credo che lui sia molto bravo nella valorizzazione dei punti di forza di ogni calciatrice e, contestualmente, ad amalgamarle nella costruzione della squadra che sceglie di mandare in campo».

LA CORSA SCUDETTO «La corsa è aperta, al momento non so fare un nome. Ma spero che in futuro questa corsa riguardi anche il Napoli»

UNA GIOCATRICE INTERESSANTE «Sono sempre stata molto affascinata da Son Heung-min, capitano della nazionale sudcoerana, per il suo modo di essere dentro e fuori dal campo. Spero semplicemente di essere convocata e di continuare a giocare: vestire la maglia della nazionale è un sogno, oltre che un onore e l’obiettivo naturalmente è che la squadra renda sempre al meglio anche in vista del Mondiale in Brasile del prossimo anno».

Manchester City resta un enigma: oltre 800 milioni dal mercato ma (ancora) divario in Europa. Dentro al momento dei Citizens

Manchester City rimane un enigma: oltre 800 milioni dal mercato ma resta il divario in Europa. Analisi sul momento dei Citizens

Il colpo è di quelli tosti, capaci di stordire al primo impatto e di innescare riflessioni immediate. Fino a poche settimane fa, ammirando sei squadre inglesi qualificate agli ottavi di Champions League (con il solo Newcastle passato dai playoff), ci interrogavamo sul senso di un calcio europeo ormai dominato dallo strapotere economico della Premier League. Oggi, all’indomani del primo round degli ottavi, quella sensazione di onnipotenza sembra svanita: tre inglesi sono uscite con le ossa rotte, le altre tre non dormono sonni tranquilli. Il dubbio si è ribaltato: riuscirà mai la Premier, nonostante i miliardi spesi, a esprimere dinastie europee paragonabili a Real Madrid o Bayern Monaco? Ecco l’analisi di Tuttosport

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L’ENIGMA MANCHESTER CITY

La verità è che nell’ultimo decennio una superpotenza inglese c’è stata: il Manchester City. Il problema è che la finale di Istanbul vinta contro l’Inter nel 2023 ha rappresentato più la fine di un ciclo che l’inizio di un’egemonia. Da quel trionfo a oggi, la proprietà del City Football Group ha investito sul mercato l’astronomica cifra di oltre 800 milioni di euro, finendo talvolta per strapagare giocatori normali, senza però riuscire a ricostruire una corazzata all’altezza del passato o delle dirette concorrenti europee.

LA BATOSTA DEL BERNABÉU

La batosta rimediata mercoledì a Madrid (che fa il paio con la doppia sconfitta inflitta dai Blancos nella passata stagione) ha certificato il divario. Nonostante un rendimento in Premier nettamente superiore a quello dell’anno scorso, i Citizens appaiono un gradino sotto l’élite continentale. L’aspetto più preoccupante è lo smarrimento di quell’identità tattica – possesso posizionale e pressing asfissiante – che Guardiola aveva trasformato in un marchio di fabbrica inconfondibile. «Non credo che abbiamo fatto male, martedì ci riproveremo», ha chiosato Pep senza fare drammi. Ma un’eliminazione prematura dopo altri 300 milioni spesi in estate avrebbe il sapore del fallimento.

TESTA AL WEST HAM

Prima della rimonta europea, però, l’imperativo è non steccare in campionato. Domani sera al London Stadium contro un West Ham affamato di punti salvezza, sarà vietato pensare al Real. A sole 9 giornate dal termine e con 7 punti da recuperare, un ulteriore passo falso significherebbe dire addio al sogno di agganciare la capolista Arsenal.

Calciomercato Juventus: missione di Ottolini in Portogallo, rispunta il nome di Kiwior. Intreccio con Kelly e Senesi, ultimissime

Calciomercato Juventus: il ds Marco Ottolini in Portogallo per Kiwior. Intreccio con Kelly e Senesi, novità importanti per la difesa

La Juventus accelera le proprie manovre sul calciomercato per ridisegnare la difesa in vista della prossima annata sportiva. Secondo quanto riportato da Tuttosport, il club ha individuato nell’acquisto di un nuovo centrale mancino la priorità assoluta per innalzare il livello qualitativo della rosa. Al momento, l’unico vero punto fermo e intoccabile del reparto è Gleison Bremer. Tutti gli altri elementi, al contrario, sono considerati cedibili di fronte a offerte economicamente rilevanti.

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L’obiettivo numero uno: Marcos Senesi a parametro zero

In cima alla lista dei desideri della dirigenza c’è Marcos Senesi. Il calciatore si svincolerà a luglio dal Bournemouth e la Juventus si è mossa d’anticipo, presentando una prima offerta scritta per sbaragliare la forte concorrenza dell’Aston Villa. Nonostante la proposta del club inglese sia economicamente superiore, il blasone e il fascino storico della società torinese potrebbero giocare un ruolo decisivo nella scelta del giocatore.

Le alternative: la pista Kiwior dal Porto

Parallelamente, la società valuta profili alternativi per garantire solidità all’impostazione arretrata. Un nome che sta scalando rapidamente le gerarchie è quello di Jakub Kiwior. Il giocatore, che ha già calcato i campi della Serie A, è stato visionato dal vivo dalla dirigenza durante le sue recenti prestazioni in Portogallo. Il Porto valuta il suo cartellino circa 35 milioni di euro: una cifra importante, ma giustificata dalla rarità sul mercato di centrali mancini con le sue caratteristiche.

L’intreccio in uscita: le sirene inglesi per Lloyd Kelly

Il possibile affondo per l’ex centrale dei Gunners è strettamente legato al futuro di Lloyd Kelly. Il centrale gode della profonda stima di Luciano Spalletti, ma la sua ottima capacità di impostare il gioco ha attirato l’interesse di numerosi club di Premier League. La dirigenza non esclude affatto una sua cessione qualora arrivasse una proposta irrinunciabile dall’Inghilterra. L’operazione garantirebbe una ricca plusvalenza, pronta per essere reinvestita immediatamente in entrata. Le prossime settimane saranno decisive per capire come si incastreranno questi delicati tasselli.

Napoli, infortunio Lobotka: ce la fa o no per il Lecce? Si apre un grande punto interrogativo, svelate le condizioni dello slovacco

Napoli, infortunio Lobotka: recupera per il Lecce? Svelate le condizioni del centrocampista slovacco, tutti i dettagli

L’avvicinamento al delicato match contro il Lecce porta con sé un importante interrogativo per la mediana azzurra. La presenza in campo di Stanislav Lobotka resta infatti in forte dubbio, costringendo lo staff tecnico a valutazioni attente e quotidiane.

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Le condizioni fisiche e il possibile forfait

Stando alle ultime indiscrezioni riportate dal quotidiano La Repubblica, il forfait del numero 68 azzurro per la gara di domani appare ormai certo, con un rientro posticipato in vista della trasferta di Cagliari in programma venerdì prossimo. Diversa invece la prospettiva offerta dal Corriere dello Sport, che individua nella giornata odierna lo snodo cruciale per capire se il giocatore potrà essere convocato. Le sue condizioni fisiche andranno valutate dopo il recente sovraccarico muscolare, un problema fastidioso che lo aveva già costretto a saltare l’ultima sfida disputata sabato scorso contro il Torino. La parola d’ordine resta la prudenza: non c’è alcuna intenzione di forzare i tempi.

Le alternative a centrocampo: torna McTominay

In caso di nuova assenza dello slovacco, Antonio Conte ha già pronte le contromisure. A centrocampo si candida per un ritorno da titolare Frank Zambo Anguissa , già ampiamente testato nel secondo tempo contro i granata. Al suo fianco verrà con ogni probabilità confermato Billy Gilmour.

Le ottime notizie per l’allenatore arrivano anche da Scott McTominay. Tornato ad allenarsi regolarmente in gruppo alla ripresa di martedì, partirà inizialmente dalla panchina contro i salentini. Il suo recupero certifica che i “Fab Four” della mediana stanno per ricomporsi a distanza di cinque mesi dall’ultima volta insieme (il 5 ottobre contro il Genoa).

Il nodo contrattuale e la parabola azzurra

Sullo sfondo, resta sempre vivo il tema legato al futuro. Arrivato quasi in sordina nel gennaio 2020 dal Celta Vigo per circa 20 milioni di euro, Lobotka ha vissuto una parabola straordinaria all’ombra del Vesuvio: da oggetto misterioso a pilastro insostituibile durante la trionfale gestione di Luciano Spalletti, confermando la sua leadership tattica anche nell’attuale ciclo. Con un contratto in scadenza nel 2027, la prossima estate si preannuncia decisiva per capire se arriverà il rinnovo, l’addio o una più cauta permanenza a scadenza.

Calciomercato Inter, restyling estivo: chi parte e chi arriva. Definito il piano di addii e nuovi acquisti, tutti i dettagli

Calciomercato Inter, restyling in vista dell’estate: chi arriverà in nerazzurro e chi lascerà invece il club. Svelato il piano della società

L’Inter di Christian Chivu si prepara a una vera e propria rivoluzione estiva. La dirigenza nerazzurra sa da tempo che il reparto arretrato subirà un profondo rimpasto in vista della stagione 2026-27. Tra contratti in scadenza e la necessità di svecchiare la rosa, Ausilio e Baccin sono già al lavoro per ridisegnare il muro difensivo e la porta dei Campioni d’Italia, puntando su giovani di prospettiva e occasioni a parametro zero. Ecco cosa scrive Tuttosport.

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GLI ADDII

Saluteranno sicuramente quattro senatori in scadenza di contratto: Sommer, Acerbi, De Vrij e Darmian. Discorso diverso per Raffaele Di Gennaro, pronto a rinnovare come terzo portiere (prezioso per la compilazione delle liste), e soprattutto per Manuel Akanji. Lo svizzero, al netto di un paio di errori stagionali, ha convinto tutti: verrà riscattato dal Manchester City a prescindere dall’obbligo legato allo scudetto e sarà il titolare al centro della retroguardia. Sulla carta, il trio base sarà composto da Bisseck, Akanji e Bastoni. Attenzione però al mercato in uscita: Bisseck, pagato 7 milioni nel 2023, oggi ne vale 35. Di fronte a una simile plusvalenza, il club potrebbe vacillare.

IL POST-SOMMER

Con l’addio dell’esperto portiere svizzero, cambierà inevitabilmente il numero uno titolare. Guglielmo Vicario rimane saldamente in cima alla lista dei desideri in viale della Liberazione, ma l’elenco dei candidati è ancora lungo e variegato: si va da Bento e Lunin, fino a Caprile, Atubolu e Harnicek.

I QUATTRO NOMI PER COMPLETARE LA DIFESA

Per le alternative difensive, i radar dell’Inter puntano su quattro profili. Piace molto Joel Ordonez, 21enne del Club Bruges, ma intriga anche Tarik Muharemovic, 23enne del Sassuolo: essendo mancino, sarebbe il vice-Bastoni ideale, permettendo a Carlos Augusto di tornare stabilmente a fare l’esterno. Torna di moda Oumar Solet (26 anni, Udinese): il club non aveva affondato il colpo per via dei suoi problemi legali, ma l’8 aprile è attesa l’archiviazione del caso per mancanza di prove. Infine, l’occasione a zero: Zeki Celik. Il 29enne turco, in scadenza con la Roma, è l’erede designato di Darmian, ma c’è da superare la forte concorrenza della Juventus.

Roma trascinata (ancora) da Malen: i tre passaggi chiave dopo il pareggio di Bologna in Europa League. Da cosa ripartono i giallorossi

Roma fermata sul pareggio dal Bologna nell’andata degli ottavi di finale di Europa League: i tre passaggi chiave da cui ripartono i giallorossi

L’euroderby di andata finisce in parità. L’1-1 del Dall’Ara rimanda ogni discorso qualificazione a giovedì prossimo, quando l’Olimpico decreterà chi tra Roma e Bologna staccherà il pass per i quarti di Europa League. Sulle colonne del Corriere dello Sport, Mimmo Ferretti analizza la prestazione dei giallorossi: una squadra incerottata e in cerca di riscatto, salvata ancora una volta dal talento debordante del suo attaccante olandese.

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L’ANIMA RITROVATA E L’ISOLAMENTO DEL SUPEREROE

Dopo il blackout nel finale contro la Juventus e la prestazione disastrosa contro il Genoa, dalla squadra di Gasperini ci si aspettava una vigorosa reazione d’orgoglio. Le innumerevoli assenze pesano, ma «il gruppo di GPG torna se non altro a mostrare di avere un’anima». I miglioramenti corali sul piano del gioco, però, faticano a palesarsi. «La prova di Bologna non è stata complessivamente di alto profilo tecnico» e il tecnico deve ringraziare il suo «supereroe» Donyell Malen. Nel primo tempo, la scarsa pulizia delle giocate costringe l’olandese a predicare nel deserto, condannandolo a vivere di troppa solitudine là davanti.

LA TIMIDEZZA DI ZARAGOZA

Nonostante l’isolamento, è proprio Malen a inventare dal nulla la palla gol più nitida della prima frazione, «vanificata in maniera puerile da Zaragoza». Lo spagnolo risulta troppo spesso fuori dal gioco, limitato da un approccio eccessivamente timido. Gasp si infuria per la manovra poco fluida, provando a rimescolare le carte e spostando continuamente Cristante tra la trequarti e la mediana. Se Svilar è bravo a disinnescare il primo assalto di un attivissimo Bernardeschi, non può nulla sul secondo tentativo, che firma il vantaggio felsineo con la «vistosa compartecipazione della difesa romanista».

LA SCOSSA

All’intervallo Gasperini corre ai ripari: fuori lo spento Zaragoza, dentro Robinio Vaz (che lancia segnali positivi) e Malen dirottato largo. Sotto di un gol, l’olandese si carica letteralmente la Roma sulle spalle. Nonostante la sfortuna nelle conclusioni (un’autentica incetta di pali), «Malen ha continuato a fare il Malen di un’altra categoria e ha offerto di prepotenza a Pellegrini, subentrato, la palla dell’1-1». Un pareggio vitale, ma il tempo per rifiatare non c’è: domenica a Como servirà un’altra Roma, pur dovendo fare i conti con un’infermeria ancora piena.

Gattuso lo ha già chiamato, Insigne in Nazionale: è tutto vero

L’attaccante è ripartito da Pescara e in Serie B sta facendo la differenza: per lui c’è la chiamata del commissario tecnico

A volte ritornano. Lorenzo Insigne ha sognato questo momento a lungo: i tre anni in Canada sono stati una sorta di prigione. Dorata, ma pur sempre una prigione.

Anche per questo ha deciso di ripartire da ‘casa’: non Napoli, visto che gli azzurri hanno scelto altri rinforzi per gennaio, ma Pescara, lì dove si può dire che tutto ha avuto inizio. Era arrivato giovanissimo in Abruzzo e con Verratti e Immobile aveva trascinato la squadra di Zeman in Serie A. È tornato oggi che è quasi alla fine della carriera, ma con un obiettivo totalmente diverso: compiere il miracolo salvezza. Impresa difficile visto che il Pescara è ultimo in classifica, ma l’inizio è di quelli promettenti: due gol in quattro partite e lo zampino messo nei sette punti conquistati nelle ultime tre partite.

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Un rendimento che ha avvicinato la zona salvezza: ora il quindicesimo posto dista cinque punti, mentre la zona playout è a quattro lunghezza. Impresa possibile, soprattutto se Insigne continuasse a fare quello che sta facendo: gol, assist e leadership. Il 34enne di Frattamaggiore ci crede, come crede in una possibile convocazione in Nazionale.

Insigne e la rivelazione sulla Nazionale: “Sento Gattuso ogni giorno”

L’ultima volta con l’azzurro Italia era stato a marzo 2022: la sconfitta con la Macedonia aveva spento il sogno mondiale ed ora a quattro anni di distanza ci risiamo.

L’Italia a fine mese si gioca la qualificazione alla rassegna iridata del 2026 e Insigne non nasconde la speranza di poter vestire ancora la maglia azzurra. Il ct Gattuso deve fare i conti con i soliti problemi tra infortuni e rendimento altalenante e ha appena perso Vergara, uno che può essere considerato l’erede di Insigne al Napoli. Lorenzo però tiene la porticina aperta per l’Italia e in un’intervista alla Gazzetta dello Sport rivela: “Sento Gattuso quasi tutti i giorni. Io ricordo che non ho mai detto ‘basta Nazionale”.

Una sorta di candidatura che l’attaccante non nasconde: “Lui conosce le mie qualità e la mia disponibilità, quindi farà la scelta migliore”. Esserci rappresenterebbe la chiusura di un cerchio, poter andare al Mondiale sarebbe il finale perfetto e lo dice anche Insigne: “Se ci salviamo con il Pescara e faccio il Mondiale, poi posso smettere! Scherzo eh”. Mica tanto…

Calciomercato Milan: Maignan giura amore ai rossoneri! L’annuncio del portiere non lascia dubbi sul suo futuro

Calciomercato Milan: Maignan ha giurato fedeltà e amore verso i colori rossoneri attraverso questo annuncio. Cosa ha detto

Il legame tra il club rossonero e Mike Maignan diventa ogni giorno più profondo. In occasione dell’uscita odierna del documentario intitolato “Beyond the Magic”, un’opera intima pensata per svelare i segreti dell’uomo e dell’atleta che si cela dietro i guantoni, l’estremo difensore ha voluto rilasciare delle vere e proprie dichiarazioni d’amore eterno verso il Diavolo.

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Il legame viscerale con il mondo Milan

Come riportato sulle colonne del quotidiano Tuttosport, il numero sedici rossonero ha voluto sottolineare con estremo orgoglio il legame quasi ancestrale che ormai lo unisce in modo indissolubile alla società e a tutta la tifoseria. Le sue dichiarazioni delineano un senso di appartenenza totale alla causa:

«Il Milan è dove mi sono fatto vedere al mondo. Devi venire qui per capire cosa significhi davvero indossare questa maglia. Quando giochiamo si vede la grandezza del Club. Appena arriviamo a Milanello dobbiamo dare il massimo, per i bambini, per i nonni, per chi tifa Milan da generazioni. Questo è il nostro spirito e questo è il motivo per cui sarò milanista a vita.»

La voglia di rivincita e le parole al miele per mister Allegri

Oltre a ribadire il proprio attaccamento viscerale alla maglia, l’estremo difensore transalpino ha fatto il punto sul momento sportivo attuale della squadra, evidenziando le motivazioni feroci che lo spingono a dare il massimo in questa stagione agonistica:

«La verità è che sono arrivato con una grande voglia di rivincita rispetto all’anno scorso. È stato questo il mio pensiero fin dall’inizio, e lo è ancora oggi.»

Infine, Maignan ha voluto dedicare un pensiero speciale alla propria guida tecnica, spendendo parole di grandissima stima per l’operato di Massimiliano Allegri:

«Allegri è un mister che, per la gestione dello spogliatoio e per l’atteggiamento sul campo, è un top»

Si tratta di dichiarazioni dal peso specifico enorme, che blindano il futuro del portiere a Milano e confermano la grande compattezza dell’intero spogliatoio in vista dei prossimi, cruciali impegni stagionali tra campionato e coppe.

Insigne riavvolge il nastro: «12 anni nel Napoli la mia vittoria, in Canada non è andata come volevo! Lui può essere il mio erede»

Insigne, ex attaccante del Napoli ed ora al Pescara, ha riavvolto il nastro del suo addio agli azzurri e del passaggio in Canada

Intervistato da La Gazzetta dello Sport, Lorenzo Insigne ha riavvolto il nastro della sua carriera. Queste le sue dichiarazioni.

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LA SCELTA «Il problema era la condizione fisica, mi sono allenato da solo per 5-6 mesi e nessuno ha voluto rischiare, li capisco. Ma io sapevo che mi sarebbe bastato poco a ripartire, ci ho sempre creduto».

LA CHIAMATA DI VERRATTI «Mi ha detto: ti aspettiamo fino all’ultimo giorno di mercato. Non hanno messo in discussione la mia condizione e io non ho pensato alla classifica. Altre squadre di B mi hanno cercato, ma in questa categoria sarei venuto solo a Pescara. Ho voluto chiudere il cerchio dopo 14 anni, non è stato un problema inserirmi, ora dobbiamo fare questo miracolo».

CIRO IMMOBILE «Era a Bologna, stava andando a Parigi: se ci salviamo lo aspetto l’anno prossimo. Servirà poco a convincerlo, come hanno fatto con me»

TORONTO «A Toronto, calcisticamente, non è andata come volevo. Pazienza, sono sempre partito da zero. Ma come esperienza di vita è stata fantastica. Siamo tornati e ai miei figli sono mancati tanto gli amici e la scuola di Toronto»

LO SCUDETTO DEL NAPOLI «Lo scudetto l’ho festeggiato in Canada. Mi dispiace non averlo vinto l’anno dei 91 punti con Sarri, quello sì. Di sicuro non sono invidioso: la mia vittoria è stata giocare 12 anni nel Napoli e fare il capitano»

IL NAPOLI DI OGGI «Senza infortuni avrebbe potuto rivincere lo scudetto. Conte è stato bravissimo a tirare fuori il meglio da chi aveva. L’Inter invece ha una rosa ricca e nessun infortunato, come fai a competere?».

LE FERITE MONDIALI «Non vincere quelle due partite mi ha lasciato il segno, sicuramente, e chissà quando il pensiero se ne andrà. Ma mai guardare indietro, stavolta dobbiamo farcela».

GATTUSO «Lo sento quasi tutti i giorni… Io ricordo che non ho mai detto “basta Nazionale”. Lui sa le mie qualità e la mia disponibilità, quindi farà la scelta migliore. Certo, se ci salviamo con il Pescara e faccio il Mondiale, poi posso smettere! Scherzo eh… (ride)».

L’EREDE VERGARA «Penso che abbia tutto per farcela, ha la gamba e regge l’urto. Non lo conosco di persona e non mancherà occasione, peccato si sia fatto male».

IL MIGLIOR ALLENATORE «Zeman, per quanto ha creduto in me. Non smetterò mai di ringraziarlo. Mi è capitato di non sposare al 100% le idee di un allenatore, con lui no».

GLI PIACE IL NUOVO RUOLO DA TREQUARTISTA «Sì, mi risparmia un po’ di fatica in fase difensiva. Però devo dare l’esempio alla squadra: se un giovane vede Insigne che pressa e corre, fa il doppio. Si vede che qualcosa di buono l’ho fatto. È stata una fortuna trovare ragazzi umili e disponibili. Non dovessero imparare tanto, non starebbero in B».

LA SFIDA IN FAMIGLIA CON IL FRATELLO ROBERTO IN AVELLINO-PESCARA «Alla fine l’ho abbracciato, i loro tifosi li contestavano e gli ho dato forza. Al Napoli qualche partita insieme l’avevamo fatta, quando era a Benevento avevamo giocato contro: siamo tornati indietro di qualche anno e ho capito di essere diventato vecchio!».

Calciomercato Serie A: il Barcellona piomba sul big italiano! Può portarlo via dall’Italia. E questo aspetto favorirebbe il suo addio

Calciomercato Serie A: il Barcellona vuole il big italiano! Può strapparlo all’Italia. E c’è un aspetto che favorirebbe il suo addio

Il mercato attorno ad Alessandro Bastoni si accende all’improvviso. Ad alimentare le voci non sono solamente le indiscutibili doti tecniche del giocatore, ma un inaspettato clima di tensione ambientale che rischia di minare le sue certezze. Nonostante il fortissimo e viscerale legame con l’Inter allenata da Cristian Chivu, l’ombra del Barcellona si fa sempre più concreta.

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Il piano del Barcellona e lo stress ambientale

Secondo quanto riportato dall’edizione odierna di Tuttosport, i continui e rumorosi fischi piovuti sul difensore in quasi tutti i campi di Serie A (dalla trasferta di Lecce fino al caldissimo derby contro il Milan) stanno generando una situazione di stress psicologico e ambientale mai registrata prima.

Sebbene il calciatore sia profondamente legato ai colori della Beneamata, questo clima ostile potrebbe spingerlo a valutare seriamente delle ricche proposte dall’estero per ritrovare la serenità perduta. Il direttore sportivo dei catalani, Deco avrebbe già avviato i primissimi contatti esplorativi con l’agente del difensore, Tullio Tinti. L’obiettivo degli spagnoli è chiaro: sfruttare questa fastidiosa crepa nel rapporto tra il giocatore e il calcio italiano.

La posizione dell’Inter e il nodo bilancio

Dal canto suo, l’Inter continua a considerare il proprio numero 95 un pilastro assolutamente incedibile. Tuttavia, le spietate dinamiche del calciomercato insegnano che, di fronte a un’offerta “monstre” stimata intorno ai 60-70 milioni di euro, la proprietà di Oaktree potrebbe essere costretta a vacillare.

Un incasso così cospicuo permetterebbe di far quadrare agevolmente i bilanci societari e, contemporaneamente, di finanziare colpi in entrata di altissimo livello per puntellare la rosa, come Manu Koné o Guglielmo Vicario.

Il crocevia dei playoff Nazionali

Molto del futuro del centrale dipenderà anche dal percorso dell’Italia. Il rendimento e gli stimoli derivanti dai delicati playoff di marzo della Nazionale potrebbero rivelarsi decisivi: un eventuale successo azzurro potrebbe restituire grande entusiasmo al difensore, spazzando via le scorie accumulate in campionato e allontanando definitivamente le pericolose sirene catalane.

Calciomercato Napoli: mossa a sorpresa di Manna per Alisson Santos. Futuro che va in questa direzione per l’attaccante, ecco cosa succederà

Calciomercato Napoli: è stato già deciso il futuro di Alisson Santos. Quale sarà la mossa del ds Manna per l’attaccante, tutti i dettagli

Pronto il riscatto per il nuovo beniamino dello stadio Diego Armando Maradona. Secondo quanto riportato dall’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, il Napoli è già fermamente deciso a trattenere Alisson Santos. Approdato all’ombra del Vesuvio nel mese di gennaio con la formula del prestito oneroso fissato a 3,5 milioni di euro, il giocatore ha saputo ribaltare le gerarchie in tempi record, spingendo il club ad anticipare le mosse in vista della sessione estiva.

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L’impatto tecnico: un affare e la fiducia di Conte

Si tratta di un vero e proprio capolavoro, sia sotto il profilo tecnico che economico. Alisson è stato in grado di cambiare una storia che, all’inizio, non offriva certezze assolute sul lieto fine. Conquistare Antonio Conte non è mai un’impresa semplice. L’allenatore pretende moltissimo dai suoi giocatori, non fa sconti a nessuno e storicamente impiega molto tempo per concedere la massima fiducia a un nuovo arrivato, specialmente se proveniente dal complicato e frenetico mercato invernale.

Tuttavia, il talento brasiliano ha dimostrato di avere tutto ciò che serviva per riaccendere la fase offensiva azzurra. Si sta rivelando a tutti gli effetti un nuovo David Neres, puntando a diventarne il vero erede a lungo termine. Nel frattempo, le sue giocate in campo stanno facendo impazzire di gioia tutti, dai tifosi sugli spalti agli ex giocatori azzurri.

I dettagli economici dell’operazione

L’operazione condotta a gennaio porta la firma di Giovanni Manna. Il dirigente ha strutturato un accordo con una formula perfetta per tutelare il bilancio societario, ma che appare ormai destinata a trasformarsi molto presto in un acquisto a titolo definitivo.

Il quotidiano sportivo chiarisce le cifre esatte dell’intesa: dopo il prestito iniziale di 3,5 milioni, il diritto di riscatto per il cartellino è stato fissato a 15 milioni di euro (per un affare complessivo da poco meno di 20 milioni, al netto di eventuali bonus che potrebbero far toccare quota 16,5 milioni per il solo riscatto). Un grandissimo colpo per il Napoli, in tutti i sensi.

Moratti recrimina: «L’Inter nel derby ha fatto caz**ta infinita! Bastoni? Grande cavolata ma è stato un recupero crediti con la Juventus»

Moratti, ex presidente dell’Inter, ha rilasciato queste dichiarazioni sul momento che sta vivendo la squadra nerazzurra di Chivu

Intervistato da la Gazzetta dello SportMassimo Moratti ha inquadrato attraverso queste parole il momento dell’Inter. Ecco cosa ha detto l’ex presidente nerazzurro.

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DERBY – «Mettere in un angolino il derby stavolta non può bastareLa squadra deve tornare a correre e a giocare. Domenica a San Siro non ho visto il fuoco, la tensione. Inammissibile, specie in un derby! Quella sconfitta comunque è nata qualche giorno prima, a ComoSiamo andati a non giocare in Coppa Italia pensando che intanto c’era il ritorno. Ignobili gli ultimi 10 minuti passandosi la palla all’indietro. Abbiamo la rosa e le energie per cercare sempre la vittoria. Così è stata allenata la passività vista poi contro il Milan. Il calcio certe cose te le fa pagare. L’Inter nel derby ha giocato una partita stanca, dopo averlo fatto volontariamente a Como. Una cazzata infinita».

MKHITARYAN – «Benedetto ragazzo, alla Pinetina dovrebbero metterlo a sparare palloni in porta per ore. Giocatore eccezionale e completo, aveva fatto un’azione stupenda, ma quando arriva in area…».

PREOCCUPATO PER I PLAYOFF – «Sì, non solo per il momento non facile del nostro calcio, come confermano i risultati nelle Coppe, ma anche per la pressione e per la forza degli avversari, con l’eventuale finale in trasferta. Gattuso ha una bella gatta da pelare».

PSICOSI DA DERBY – «Il derby era una partita che veniva considerata alla pari, ne vincevi qualcuno, ne perdevi altri, spesso si pareggiava. Ora non deve venirci la scimmia. Zero alibi, compreso quello della scorsa stagione, che pure è stata massacrante. Ma le risorse per tornare a correre e lottare ci sono tutte. Il vantaggio di non avere più la Champions va sfruttato».

RISPOSTA A CHI DICE CHE LO SCUDETTO NON SAREBBE MERITATO SENZA VINCERE GLI SCONTRI DIRETTI – «Ma mi facciano il piacere. Il campionato è una corsa a tappe, altrimenti farebbero un torneo a cinque squadre…».

QUANTO MANCANO LAUTARO. DUMFRIES E CALHANOGLU – «Tanto, soprattutto Lautaro. Non solo per i gol e perché ogni pallone che tocca in area lo calcia in porta. Il Toro lega centrocampo e attacco, è umile, corre, carica tutti. Leader indispensabile».

BARELLA E THURAM IN CALO – «Vero, ma confido che tornino ai loro livelli».

PRONOSTICO SCUDETTO – «Mi aspetto che l’Inter tenga duro. Certo, il turno che viene è molto, molto importante. Poi tornerà Lautaro. L’importante è che i giocatori ricordino che i 7 punti di vantaggio sono tanti e meritati. E se vinciamo lo scudetto, spero che qualcuno non provi a farla passare per una cosa normale».

BASTONI «È assurdo, perché chi lo fischia ora ha in squadra calciatori che fanno grandi sceneggiate, che si contorcono per contatti minimi o che si portano le mani alla faccia quando si viene colpiti al petto. Bastoni ha fatto una grande cavolata, soprattutto con l’esultanza quando era in pieno trasporto agonistico. Ma tutto è stato amplificato perché si trattava di Inter-Juve e i dirigenti bianconeri, con quelle proteste, che parlano di morte del calcio… E’ stato un parziale recupero crediti».

Dove vedere l’Inter stasera e oggi in TV: guida Serie A e Coppa Italia

In questo articolo ecco tutte le informazioni su dove vedere l’Inter stasera in TV. Oggi i nerazzurri potrebbero essere impegnati nel campionato di Serie A, in Champions o in Coppa Italia.

Una delle squadre italiane più forti degli ultimi anni è sicuramente l’Inter di Christian Chivu. Nonostante i nerazzurri siano usciti anzitempo dalla Champions League, sono ancora impegnati in due competizioni: Serie A e Coppa Italia.

L’1-0 subito nel derby contro il Milan che ha riaperto la corsa Scudetto non deve distogliere l’attenzione dall’obiettivo di Lautaro & Co. Dopo il campionato perso di un soffio lo scorso anno, la Beneamata non vorrà nuovamente farsi sfuggire l’agognato traguardo.

Ma quali saranno i prossimi impegni della formazione meneghina? E soprattutto, dove vedere l’Inter stasera in TV, se ci sono partite in programma? Le emittenti sono tante e non è sempre facile orientarsi: di seguito vi diamo tutte le info del caso.

Segui notizie e risultati live dell’Inter in Serie A e Coppa Italia

Dove vedere l’Inter stasera in TV: Serie A

Se tra le partite di stasera c’è anche un match dell’Inter in campionato, vai sul sicuro facendo un abbonamento a DAZN. Si tratta del broadcaster che ha i diritti per tutte le partite del massimo campionato di calcio italiano, fino al 2029.

Tra i vari abbonamenti che la piattaforma mette a disposizione, in questo momento il piano più conveniente è il Full: è in sconto a 29,99€ al mese per 6 mesi, invece di 44,99€. Si tratta del piano mensile, non annuale: si rinnova di mese in mese ed è possibile disdirlo quando si vuole.

L’attivazione del piano scelto può essere effettuata direttamente sul sito ufficiale di DAZN. Per quanto riguarda la possibilità di assistere gratuitamente all’incontro, va precisato che non esistono alternative legali per la visione free. I siti che offrono lo streaming senza autorizzazione violano la legge, e anche chi utilizza tali piattaforme incorre in sanzioni per uso illecito di contenuti protetti da copyright.

Tuttavia, non è l’unico modo per vedere la partita dell’Inter. DAZN infatti ha l’esclusiva assoluta di 7 partite su 10 per ogni turno di Serie A. Le altre tre sono in co-esclusiva su NOW. Non è detto dunque che però la piattaforma streaming di Sky trasmetta il match dei nerazzurri.

Le prossime partite di Serie A dell’Inter sono le seguenti:

  • Inter-Atalanta, sabato 14 marzo ore 15;
  • Fiorentina-Inter, domenica 22 marzo ore 20.45;
  • Inter-Roma, domenica 5 aprile ore 20.45.

In sintesi, per rispondere alla domanda su dove vedere l’Inter in campionato, la risposta è: DAZN sicuramente lo fa vedere, NOW dipende dalle tre partite di giornata su cui ha acquisito i diritti TV.

Dove vedere l’Inter stasera in Coppa Italia

Da diversi anni i diritti televisivi della Coppa Italia sono appanaggio di Mediaset. Solitamente, vengono trasmesse su Italia 1 e Canale 5, ma saltuariamente anche su Canale 20. Per quanto riguarda la stagione 2025-26, la società milanese è ancora in lizza per vincere il trofeo nazionale.

Ma quando si gioca Inter-Como? Come riportato dalle comunicazioni della Lega, l’appuntamento con la semifinale di ritorno è fissato per martedì 21 aprile alle 21.00. La suggestiva e imponente cornice dello stadio Giuseppe Meazza in San Siro si vestirà a festa per ospitare un vero e proprio derby lombardo dalle altissime poste in palio.

La formazione nerazzurra cercherà di far valere il fattore campo dopo lo 0-0 dell’andata. Dall’altra parte, però, troverà una squadra lariana agguerrita, pronta a sovvertire ogni pronostico affidandosi alle brillanti idee tattiche di Cesc Fàbregas.

Dove vedere l’Inter gratis stasera

Molti tifosi cercano ogni settimana un modo per vedere l’Inter gratis, soprattutto quando si avvicinano le partite più importanti di campionato o delle competizioni europee. Tuttavia è importante sapere che la maggior parte dei match dei nerazzurri è trasmessa su piattaforme a pagamento che detengono i diritti televisivi delle competizioni. Questo significa che non sempre è possibile guardare la partita completa senza abbonamento.

Detto questo, esistono comunque alcune soluzioni legali che permettono di seguire l’Inter gratuitamente o comunque senza pagare direttamente la visione della gara. In alcuni casi si tratta di partite trasmesse in chiaro, mentre in altri è possibile sfruttare streaming ufficiali, highlights o aggiornamenti live.

Ecco le principali possibilità per vedere l’Inter gratis o senza abbonamento:

  • Partite di Coppa Italia in chiaro: i match di Coppa Italia vengono trasmessi gratuitamente in TV sui canali Mediaset e in streaming sulle piattaforme ufficiali. In queste occasioni è possibile vedere l’Inter senza pagare alcun abbonamento;
  • Supercoppa Italiana in TV gratuita: anche la Supercoppa Italiana viene trasmessa in chiaro. Se l’Inter partecipa alla competizione, la partita può essere seguita gratuitamente sia in televisione sia in streaming sui servizi ufficiali;
  • Periodi di prova delle piattaforme streaming: alcuni servizi sportivi possono offrire periodi di prova o promozioni temporanee che permettono di vedere le partite per un tempo limitato senza costi. È una soluzione che molti tifosi utilizzano per seguire una singola gara;
  • Highlights e sintesi ufficiali online: subito dopo il fischio finale, i broadcaster e i siti sportivi pubblicano highlights, gol e sintesi della partita. Non si tratta della diretta, ma è comunque un modo gratuito per vedere le azioni più importanti;
  • Dirette testuali e aggiornamenti live: molti portali sportivi offrono cronache minuto per minuto con statistiche, formazioni e commento della partita. È una soluzione utile per restare aggiornati quando non si può guardare il match in TV.

Quando si cerca dove vedere l’Inter gratis è facile imbattersi in siti che promettono streaming gratuiti delle partite. Tuttavia queste piattaforme spesso trasmettono contenuti senza autorizzazione e possono essere rischiose sia dal punto di vista legale sia per la sicurezza dei dispositivi.

Per questo motivo, per chi si chiede dove vedere l’Inter stasera in tv, è sempre consigliabile utilizzare solo servizi ufficiali e piattaforme autorizzate, che garantiscono qualità dello streaming, sicurezza e rispetto dei diritti televisivi.

Fonte foto: Sito Ufficiale Inter

Spalletti Juventus, dialoghi fitti per il rinnovo di contratto: richieste precise dell’allenatore ma…c’è un fattore determinante! I dettagli

Spalletti Juventus, proseguono i dialoghi per il rinnovo di contratto: quali sono le richieste del tecnico e la posizione del club bianconero

La Juventus e Luciano Spalletti stanno accelerando i contatti per definire le strategie della prossima stagione. Secondo quanto riportato da Tuttosport, le due parti sono impegnate in dialoghi quotidiani volti a evitare qualsiasi fraintendimento: l’obiettivo comune è costruire una squadra in grado di tornare a vincere da subito.

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Il rinnovo di Spalletti e le richieste di mercato

Il mister chiede garanzie tecniche precise per il futuro. L’allenatore punta a un mercato da assoluto protagonista, richiedendo sei innesti di spessore e pretendendo la conferma di tutti i pezzi pregiati attualmente in rosa. Da parte sua, la società lega logicamente il budget per i trasferimenti alla qualificazione in Champions League, un traguardo vitale per poter incassare gli 80 milioni di euro necessari al rafforzamento della squadra.

Per blindare il progetto, la dirigenza ha pronto per l’allenatore un prolungamento di contratto fino al 2027, con un’opzione per l’anno successivo e un ingaggio superiore ai 6 milioni di euro a stagione. La firma sul nuovo accordo è attesa entro la fine del mese di marzo.

Il rientro di Vlahovic e l’obiettivo quarto posto

In attesa del decisivo summit di mercato, la squadra resta concentratissima sul campo. L’unica eccezione all’interno delle gerarchie riguarda l’attacco, dove si registra l’importante rientro di Dusan Vlahovic, regolarmente convocato per la delicata sfida di Udine dopo un lungo stop per infortunio.

Sbagliare l’imminente trasferta contro l’Udinese significherebbe sprecare una ghiotta occasione per consolidare il quarto posto. È un traguardo che il club non può assolutamente fallire per evitare di vivere un altro “anno zero”. Il timoniere bianconero è stato chiaro con i suoi: vuole una formazione che in futuro sia “lepre” e non più costretta a inseguire, riducendo definitivamente il gap attuale con le prime della classe.

Novità in conferenza stampa: tocca a Conceição

Per la consueta conferenza stampa della vigilia, la società ha optato per un turno di riposo mediatico del proprio allenatore. Al suo posto prenderà la parola Chico Conceição. Questo temporaneo silenzio del tecnico non deve però trarre in inganno: il rapporto tra la Vecchia Signora e la sua guida tecnica è oggi più solido che mai.

Milan, Allegri blindato: deciso il futuro di Max. E per l’estate spunta il super colpo di lusso, svelate le mosse in casa rossonera!

Milan, Allegri resterà il tecnico rossonero anche nella prossima stagione: e per l’estate spunta questo super giocatore in arrivo

Il futuro della panchina del Milan ha un solo, grande nome e cognome. Nonostante le recenti e insistenti voci di un possibile addio, Massimiliano Allegri è stato saldamente confermato al centro del progetto tecnico rossonero anche per l’imminente stagione 2026/2027.

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La conferma di Allegri e le strategie societarie

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, la permanenza del tecnico toscano è legata a una condizione chiara e imprescindibile: un coinvolgimento totale e decisionale nelle prossime strategie di calciomercato. L’obiettivo primario della società è quello di evitare i cortocircuiti comunicativi del recente passato — come le divergenze registrate sugli acquisti della sessione invernale di gennaio — per costruire una rosa che possa onorare al meglio il ritorno in Champions League e puntare dritta alla conquista dello Scudetto.

Gli ostacoli per Kean e l’idea a parametro zero

Per alzare definitivamente l’asticella della competitività, Igli Tare e la proprietà puntano con decisione a profili dotati di grande bagaglio internazionale. Se la pista che porta a Moise Kean appare in ripida salita a causa della proibitiva clausola rescissoria da 62 milioni di euro imposta dalla Fiorentina, il vero colpo a sorpresa potrebbe arrivare direttamente da Barcellona.

La rivelazione di Ibrahimovic: fari su Lewandowski

In una recente intervista rilasciata all’emittente CBS, Zlatan Ibrahimovic ha svelato la profonda stima di Allegri per i giocatori dotati di forte personalità, indicando in Robert Lewandowski il profilo ideale.

L’attaccante, in scadenza contrattuale con i blaugrana nel giugno 2026, rappresenta a 38 anni un “usato sicuro” di assoluto lusso. È un centravanti in grado di garantire una dote certa di gol e una leadership indiscussa: esattamente gli elementi fondamentali per compiere il salto di qualità definitivo richiesto dall’allenatore.

Juventus, Vlahovic sempre più vicino al rinnovo: il serbo dice sì. Ma cambiano le cifre del possibile accordo. Ultimissime novità

Juventus, Vlahovic ad un passo dal rinnovo: l’attaccante ha detto sì. Cambiano le cifre del possibile accordo. Le novità

Il lungo calvario è finalmente alle spalle. Nel suo quarto mese di degenza, Dusan Vlahovic ha ritrovato il gruppo e, già domani sera nella trasferta di Udine, rivedrà il campo partendo dalla panchina. L’infortunio non è stato affatto banale: una grave lesione di alto grado all’adduttore sinistro che ha richiesto un delicato intervento chirurgico a Londra lo scorso 4 dicembre.

Questa prolungata assenza ha paradossalmente avuto l’effetto di riavvicinare profondamente il giocatore alla causa bianconera. La sensazione di non essere mai stato abbandonato dal club ha spinto l’attaccante a rassicurare i vertici societari: “non ho deciso niente, per me rimanere a Torino resta la priorità”.

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Le sirene di mercato e l’importanza di Spalletti

Sullo sfondo restano le dinamiche del calciomercato. Il Barcellona, alla ricerca di un erede per Robert Lewandowski, sembra aver frenato, così come il Bayern Monaco ha cambiato i propri obiettivi. Ripartire dalla sua comfort zone torinese rappresenta oggi l’opzione più logica.

Un ruolo decisivo è giocato dalla presenza in panchina di Luciano Spalletti. Sotto la sua guida, Vlahovic sa di avere il posto da numero 9 garantito, essendo un perno strategico imprescindibile per lo scacchiere offensivo dell’ex CT azzurro.

Le cifre del rinnovo e il ruolo di papà Milos

Le prime mosse per il rinnovo del contratto, in scadenza a giugno, sono già state avviate. La dirigenza della Juventus è disposta a offrire un ingaggio di 6 milioni di euro (7 milioni comprensivi di bonus), allineandolo allo stipendio di Kenan Yildiz. Si tratta di cifre inferiori rispetto ai 12 milioni previsti dal precedente accordo del 2022, ma che potrebbero favorire un rinnovo ponte di uno o due anni. Un clima disteso, favorito anche dalla presenza sempre più costruttiva e costante di papà Milos ai tavoli delle contrattazioni.

Durante i mesi di stop, Vlahovic si è dimostrato il primo tifoso della squadra, sostenendo sempre i compagni. I recenti rinnovi di Yildiz, di Weston McKennie e quello imminente dello stesso mister Spalletti tracciano la chiara rotta del nuovo progetto societario. Un progetto in cui il serbo vuole ancora essere protagonista: la firma è sempre più vicina.

Fiorentina, Vanoli nel post partita: «Mi sono emozionato per Braschi. Tutte le vittorie sono il miglior modo per preparare la prossima partita»

Fiorentina, Paolo Vanoli, parla nel post partita della sfida contro il Rakow valida per gli ottavi di finale di Conference League

Il tecnico della Fiorentina, Paolo Vanoli, ha parlato a Sky Sport nel post gara della sfida valida per gli ottavi di finale di Conference League 2025/26 contro il Rakow. Le sue dichiarazioni:

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PAROLE – «Tutte le vittorie sono il miglior modo per preparare la prossima partita. I ragazzi sono stati molto bravi, potevamo essere più concreti e purtroppo quest’anno ogni minimo errore ci costa un gol. Mi è piaciuta la reazione e ho detto ai ragazzi che la qualificazione ce la giocheremo in Polonia. Adesso andremo in ritiro e pensiamo alla prossima. Bisogna scegliere i tempi del ritiro, preferisco andarci la sera dopo le partite importanti perché penso sia un vantaggio lavorare fin da subito tutti assieme. Penso che sia una cosa che oltretutto fa morale»

BRASCHI – «Mi sono emozionato per Braschi, ho sempre detto che chiunque venga con me deve essere pronto per scendere in campo. Braschi si è meritato l’esordio e ora dev’essere bravo a mantenere i piedi per terra.»

STAGIONE – «Quando le stagioni nascono storte non è semplice tenerle a galla, Firenze merita di più ma quest’anno è il nostro destino. Devo dire che stiamo crescendo, fino alla fine sarà una situazione di alti e bassi ma come abbiamo sempre fatto dai bassi ci si tira indietro con il lavoro».

Moggi svela: «Vlahovic anche se volesse restare, non può. Conte? Rimarrà a Napoli. Sulla lotta Champions…»

Moggi non ha dubbi: «Vlahovic anche se volesse restare, non può. Conte? Rimarrà a Napoli. Sulla lotta Champions…». Le parole

Luciano Moggi è intervenuto ai microfoni di Tuttomercatoweb, offrendo il suo punto di vista sulla Juventus e su diversi temi legati al calcio italiano. L’ex dirigente bianconero ha analizzato il momento della squadra, le prospettive future e alcune dinamiche di mercato, toccando anche argomenti che vanno oltre l’attualità juventina.

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SULLA JUVE – «La Juve come squadra non è fatta bene. Ma ha preso un allenatore che da questa squadra sta ricavando dei risultati che prima non erano ipotizzabili. Con gli allenatori precedenti questo tipo di risultati non c’era stato» 

CORSA CHAMPIONS – «Pareggiare contro la Roma e rischiare di rimontare il Galatasaray da una parte è coraggio, dall’altra è poca tattica futuribile. Adesso è ad un punto da Como e Roma, ma occhio alla formazione lombarda perché è molto solida a centrocampo e non ha bisogno della difesa per difendersi. E poi Nico Paz e Baturina la mettono spesso dentro. Ma considero la Roma più avversaria del Como che come la Juve non è una squadra completa» 

SU VLAHOVIC – «Secondo me, anche se volesse restare, non può. C’è stato un tira e molla tra lui e la società che non va bene. E quindi, nonostante lo ritenga un buon centravanti, sarebbe meglio cercare altrove» 

SU CONTE – «Rimarrà a Napoli. Quest’anno ha avuto troppi infortunati. Da De Bruyne ad Anguissa fino a Lukaku. Quando ti mancano elementi così importanti devi fare di necessità virtù» 

LEGGI LE PAROLE INTEGRALI DI MOGGI SU JUVENTUSNEWS24

Pagelle Fiorentina Rakow, la vittoria arriva solo nei secondi finali. Spettacolo condensato in tre minuti

Pagelle Fiorentina Rakow: ecco i TOP e FLOP della sfida valida per gli ottavi di finale di Conference League 2025/2026. I voti

I voti ai protagonisti della sfida tra Fiorentina Rakow allo stadio Franchi. Ecco le valutazioni per la partita valida per gli ottavi di finale di Conference League:

I VOTI

FIORENTINA – Christensen 6.5; Fortini 6 (68′ Dodo 6), Comuzzo 5.5, Ranieri 6, Gosens 5 (59′ Harrison 6); Fabbian 6.5, Mandragora 6.5 (83′ Fagioli sv), Ndour 6.5; Parisi 6.5, Piccoli 5 (83′ Braschi sv), Fazzini 6.5 (59′ Gudmundsson 7).

RAKOW – Zych 6.5; Svarnas 5, Racovitan 5.5, Tudor 6; Pienko 6 (60′ Arsenic 6), Repka 6.5, Struski 5.5 (70′ Bulat 6), Ameyaw 5; Lopez 6 (60′ Diaby-Fadiga 6), Makuch 6; Brunes 7 (80′ Rocha sv)

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Moviola Fiorentina Rakow, l’episodio chiave della sfida di Conference League: ecco cosa è successo

Moviola Fiorentina Rakow, l’episodio arbitrale chiave del match valido per gli ottavi di finale di Conference League 2025/26

L’episodio chiave della moviola del match Fiorentina Rakow, valido per gli ottavi di finale di Conference League 2025/26 Dirige la sfida l’arbitro Georgi Kabakov .

MOVIOLA

La moviola di Fiorentina–Rakow 2-1, valida per l’andata degli ottavi di Conference League, ruota attorno a una gara ricca di interventi arbitrali e momenti chiave. Nel primo tempo il direttore di gara Georgi Kabakov gestisce senza particolari difficoltà i contatti più duri, limitandosi ad ammonire Struski al 32’ per un intervento in ritardo. La ripresa si apre con un altro giallo, questa volta a Ranieri al 48’, preludio a una fase molto più intensa. Il Rakow passa in vantaggio al 60’ con Makuch, ma la Fiorentina reagisce subito e trova l’1-1 al 62’ grazie alla splendida conclusione di Ndour. Da lì in avanti aumentano falli, proteste e cartellini: Tudor viene ammonito all’81’, Parisi all’85’, mentre diversi cambi spezzano il ritmo della gara.

Il momento più discusso arriva però nei minuti di recupero. Al 90’+2 Kabakov inizialmente lascia correre su un tocco di mano in area Rakow, ma dopo richiamo e revisione al VAR assegna il rigore alla Fiorentina. Dagli undici metri, al 90’+3, Gudmundsson segna il 2-1 con freddezza, spiazzando Zych. Nel finale concitato arrivano anche i gialli a Fagioli e allo stesso portiere polacco Zych per proteste. Dopo sette minuti di recupero, l’arbitro fischia la fine di una partita vibrante, segnata da decisioni arbitrali pesanti e da un finale ad alta tensione che potrebbe influire anche sul ritorno.

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Diretta gol Europa League: Bologna Roma 1-1, che sorpresa nelle gare d’andata degli ottavi di finale!

Diretta gol Europa League, segui con noi tutti gli aggiornamenti sulle partite valevoli per gli ottavi di finale d’andata: in campo Bologna Roma

Scendono in campo per gli ottavi di finale d’andata di Europa League le squadre europee, in campo la super sfida tutta italiana tra il Bologna di Italiano e la Roma di Gian Piero Gasperini.

Segui con Calcionews24 la Diretta gol delle italiane in Europa League

Stoccarda – Porto 1-2

Bologna – Roma 1-1

Lille – Aston Villa 0-1

Panathinaikos – Real Betis 1-0

Genk – Friburgo 1-0

Ferencvaros – Braga 2-0

Nottingham Forest – Midtjylland 0-1

Celta Vigo-Lione 1-1

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Diretta gol Conference League: vittoria della Fiorentina di misura sul Rakow, i risultati di giornata

Diretta gol Conference League, segui con noi tutti gli aggiornamenti sugli ottavi di finale d’andata: in campo anche la Fiorentina contro il Rakow

Scendono in campo per gli ottavi di finale d’andata di Conference League le squadre europee, in campo anche la Fiorentina di Vanoli, che alle 21.00 sfiderà i polacchi del Rakow per proseguire la marcia verso i quarti ottavi della competizione.

Segui con Calcionews24 la Diretta gol delle italiane in Conference League

Lech Poznan – Shakhtar 1-3

Samsunspor – Rayo Vallecano 1-3

Rijeka – Strasburgo 1-2

AZ Alkmaar – Sparta Praga 2-1

Crystal Palace – AEK Larnaca 0-0

Sigma Olomouc – Mainz 0-0

Fiorentina – Rakow 2-1

Celje – AEK Atene 0-4

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Lazio, indicazioni importanti sulle condizioni di Cataldi e degli altri infortunati: il report completo

Allenamento Lazio, quadro completo sulle condizioni di Cataldi e degli altri acciaccati: dal lavoro personalizzato ai rientri parziali

La Lazio sta vivendo giorni delicati sul fronte degli infortuni, con diversi giocatori ai box e una rosa che Maurizio Sarri può gestire solo a ranghi ridotti. Nel pomeriggio il club ha pubblicato una nota ufficiale sul proprio sito per aggiornare sulle condizioni degli indisponibili, fornendo un quadro più chiaro su Cataldi, Romagnoli, Basic e Gigot. Il comunicato, firmato dallo staff medico composto dal Prof. Ivo Pulcini, dal Prof. Fabio Rodia e dal dott. Italo Leo, ha confermato la natura dei problemi fisici e lo stato dei rispettivi percorsi di recupero.

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La società ha riportato quanto segue: «Nel pomeriggio, a seguito di un consulto tra lo staff medico composto dal Prof. Ivo Pulcini, dal Prof. Fabio Rodia e dal medico sociale dott. Italo Leo, si comunica quanto segue. Danilo Cataldi ha riportato una lieve distrazione a carico del soleo sinistro. Alessio Romagnoli ha svolto un lavoro atletico specifico. Toma Basic ha svolto un lavoro atletico e tattico parzialmente in gruppo. Samuel Gigot prosegue il proprio protocollo di allenamento personalizzato. Seguiranno aggiornamenti in base all’evoluzione clinica dei calciatori». Le indicazioni confermano quindi situazioni differenziate, con alcuni giocatori già sulla via del rientro e altri ancora impegnati in programmi individuali.

Il quadro complessivo suggerisce che Sarri dovrà continuare a gestire con cautela le rotazioni, in attesa di recuperare gradualmente tutti gli elementi fondamentali per il prosieguo della stagione. La nota del club lascia intendere che i tempi di recupero verranno valutati giorno per giorno, con aggiornamenti previsti in base ai progressi clinici.

Arthur svela a sorpresa: «Il mio desiderio è restare al Grêmio ma ho un contratto con la Juventus». La rivelazione

Arthur, centrocampista della Juve, svela : «Il mio desiderio è restare al Grêmio ma ho un contratto con la Juventus»

Il futuro del centrocampista brasiliano resta uno dei temi più discussi tra Torino e Porto Alegre, con il giocatore che ha scelto di fare chiarezza attraverso un’intervista concessa a Ge Globo. Arthur ha ribadito il forte legame affettivo con la sua terra d’origine, ma allo stesso tempo ha ricordato l’esistenza di obblighi contrattuali che lo legano alla Juventus. Il nodo relativo al suo destino torna così al centro del dibattito, anche perché il giocatore non ha nascosto il desiderio di dare continuità all’esperienza in patria.

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Nel corso dell’intervista, Arthur ha spiegato la situazione in modo diretto e trasparente: «Il mio desiderio è restare al Grêmio. L’ho già detto diverse volte, è casa mia. Ma ovviamente ho un contratto con la Juventus. L’accordo iniziale tra Juventus e Grêmio prevede che io resti fino a giugno e poi torni. Per il momento sarà così, perché abbiamo un contratto». Le sue parole confermano che il prestito terminerà al termine della stagione brasiliana, imponendo un rientro momentaneo alla base bianconera prima di eventuali nuove valutazioni.

Nonostante le voci di mercato che continuano a circolare, il centrocampista preferisce concentrarsi sul campo, rimandando ogni decisione ai prossimi mesi. Il futuro dipenderà dalla volontà dei due club di sedersi a un tavolo per discutere un trasferimento definitivo, come lo stesso Arthur ha aggiunto: «Riguardo all’interesse di altri club non so se ci sia stato, perché sono concentrato sul Grêmio fino a giugno; indipendentemente da tutto voglio dare il massimo. Sul restare o meno non posso dire nulla, perché non dipende solo da me: ho un contratto con il Grêmio e con la Juventus. Questo contratto verrà rispettato, ma dopo non sappiamo cosa succederà: dovremo parlarne. Ovviamente, se la Juventus aprirà a queste trattative, tutti sanno che il mio desiderio è restare». La sua permanenza in Brasile dipenderà dunque da un accordo economico tra le parti, una trattativa complessa ma resa più concreta dalla volontà del giocatore di non fare ritorno in Europa.

Calciomercato Milan, la pista Nicolas Jackson prende quota: la tentazione Serie A cresce e Tare sfida due grandi rivali

Calciomercato Milan, Nicolas Jackson accende la tentazione Serie A: Tare prepara l’assalto e si inserisce nella corsa sfidando due big

Il mercato degli attaccanti in vista dell’estate 2026 si annuncia esplosivo e uno dei nomi più richiesti sarà quello di Nicolas Jackson. Secondo le indiscrezioni riportate da Calciomercato.com, che riprendono le informazioni di Fabrizio Romano e Matteo Moretto, l’esperienza dell’attaccante senegalese al Bayern Monaco è ormai al capolinea. Nonostante un rendimento positivo sotto la guida di Kompany — 7 gol e 3 assist in 24 presenze — il club tedesco ha deciso di non esercitare il diritto di riscatto fissato a 65 milioni di euro, cifra ritenuta troppo elevata per i piani futuri della società.

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Il giocatore farà quindi ritorno al Chelsea, ma solo formalmente: i Blues hanno già programmato di rimetterlo immediatamente sul mercato. In Serie A, il Milan è la squadra più attiva sul dossier, con Juventus e Napoli pronte a inserirsi nella corsa. Nonostante un contratto lunghissimo in scadenza nel 2033, il club londinese è disposto a valutare una cessione a titolo definitivo, aprendo così a un’asta internazionale per il classe 2001.

Per i rossoneri, però, il nodo principale resta l’ingaggio del giocatore, superiore ai 7,5 milioni di euro a stagione. La fattibilità dell’operazione dipenderà dalla disponibilità di Jackson a ridurre sensibilmente lo stipendio pur di approdare in Serie A e diventare il nuovo riferimento offensivo del progetto tecnico guidato da Massimiliano Allegri.

Roma, Gasperini nel post gara: «Penso il pareggio sia il risultato giusto, partita molto fisica. Ai miei ragazzi dico questo»

Roma, Gian Piero Gasperini parla nel post partita della sfida contro il Bologna valida per gli ottavi di finale di Europa League

Il tecnico della Roma, Gian Piero Gasperini , ha parlato a Sky Sport nel post gara della sfida valida per gli ottavi di finale di Europa League contro il Bologna. Le sue dichiarazioni:

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PAROLE – «Oggi è stata una partita molto fisica, con il passare del tempo ci siamo adattati meglio alla gara.” Penso il pareggio sia il risultato giusto. ”Ormai le seconde palle sono diventate determinanti, con la pressione delle squadre si è obbligati a giocare questo stile di “calcio rugby”. Credo che appena cambierà il clima si comincerà a giocare un calcio più palleggiato»

PRESTAZIONE – «Se la partita è su questo piano è evidente che la costruzione del gioco diventi più difficile. Noi abbiamo una squadra molto giovane e quindi qualche deficit di forza lo possiamo concedere. Nei 90 minuti poi siamo venuti fuori bene, a Roma sarà una partita decisiva. Sicuramente entrambe le squadre possono offrire una partita diversa. L’atteggiamento e il coraggio non sono mancati, non è una questione di sfrontatezza. La nostra prestazione non è da considerare negativa, probabilmente nel nostro stadio la partita sarà diversa e siamo convinti di poterlo fare».

Bologna, Italiano nel post gara: «Non so se essere rammaricato o soddisfatto. Sappiamo che ambiente ci sarà all’Olimpico»

Bologna, Vincenzo Italiano parla nel post partita della sfida contro la Roma valida per gli ottavi di finale di Europa League

Il tecnico del Bologna, Vincenzo Italiano, ha parlato a Sky Sport nel post gara della sfida valida per gli ottavi di finale di Europa League contro la Roma. Le sue parole:

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PAROLE – «Non so se essere rammaricato o soddisfatto per aver ritrovato lo spirito dei ragazzi. Abbiamo risposto con una prestazione di livello alla sconfitta di domenica. Joao Mario avrebbe dovuto allontanare quel pallone. Non ho da recriminare nulla oltre al gol, che non ci ha permesso di vincere una partita che forse ai punti avremmo meritato. Castro? Ha subito diversi falli da Ndicka, secondo me il direttore di gara è stato troppo permissivo e ha permesso al difensore della Roma di usare le maniere forti. La questione qualificazione è ancora aperta, andremo lì a giocarcela. Ciò che ho apprezzato di più è l’atteggiamento. Ho rivisto il vecchio Bologna per l’intensità e per la qualità»

IL RITORNO – «Sappiamo che ambiente ci sarà all’Olimpico, sarà dura ma le percentuali sono 51 a 49 per loro. Dovremo avere di nuovo un atteggiamento combattivo. Rowe e Bernardeschi hanno messo qualità, sono stati bravi nell’uno contro uno: sono questi i giocatori che possono alzare il livello. Lavoreremo in quel poco tempo che abbiamo, i ragazzi sono sempre attentissimi nella preparazione. Joao Mario da quando è arrivato sta dimostrando di essere un giocatore di livello, si impegna sempre molto, mi spiace quindi per il suo errore».

Sergio Ramos alimenta le voci di mercato provenienti dalla Spagna: il suo like sui social scatena l’entusiasmo dei tifosi

Sergio Ramos alimenta e praticamente conferma le indiscrezioni provenienti dalla Spagna: il suo like social diventa un segnale forte

Il calciomercato si accende anche lontano dai riflettori, e questa volta il protagonista è Sergio Ramos, che con un semplice gesto su Instagram ha scatenato l’entusiasmo dei tifosi del Milan. Il difensore spagnolo, leggenda del Real Madrid e oggi impegnato nel campionato messicano, ha messo “mi piace” a un post di MilanNews24 dedicato alla possibilità di un suo approdo in rossonero. Un dettaglio che, per un giocatore dal carisma debordante e dalla bacheca colma di trofei, non può essere considerato casuale. La notizia ha immediatamente riacceso le voci che nelle ultime settimane avevano accostato Ramos alla squadra di Massimiliano Allegri, tecnico da sempre attratto da profili di grande esperienza e leadership internazionale.

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L’eventuale arrivo del centrale spagnolo rappresenterebbe un innesto di peso nello spogliatoio rossonero, soprattutto in un momento in cui il club sta cercando di consolidare la propria competitività dopo la vittoria nel derby contro l’Inter. Un colpo del genere porterebbe a Milanello un giocatore abituato a vincere e a guidare i compagni nei momenti decisivi, qualità che potrebbero rivelarsi fondamentali nella corsa al titolo.

Sebbene la trattativa resti complessa e ancora tutta da costruire, il gradimento mostrato dal diretto interessato è un segnale forte. La dirigenza valuta la fattibilità economica dell’operazione, mentre i tifosi iniziano già a immaginare Ramos a contrastare gli attaccanti nerazzurri nella prossima stagione, convinti che il difensore abbia ancora molto da dare al grande calcio europeo.

Mercato Inter, arrivano nuove conferme: Marotta e Ausilio lavorano a una profonda rivoluzione estiva

Mercato Inter, conferme sulla prossima strategia nerazzurra: Marotta e Ausilio progettano una rivoluzione estiva

L’Inter di Cristian Chivu, forte dei 67 punti già conquistati in campionato, accelera la pianificazione della stagione 2026/27 con il pieno sostegno della proprietà Oaktree, intenzionata a finanziare una profonda rivoluzione soprattutto in mezzo al campo e sulle corsie esterne. Come riportato da Sport Mediaset, la dirigenza ha ripreso i contatti con diversi profili considerati ideali per il nuovo assetto tattico. In cima alla lista per rinforzare la mediana c’è Manu Koné, classe 2001: già vicino ai nerazzurri la scorsa estate, il francese torna un obiettivo concreto. L’Inter valuta un nuovo assalto sulla base di circa 40 milioni più bonus, convinta che il suo mix di fisicità e dinamismo possa rappresentare il salto di qualità necessario in ottica europea.

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Parallelamente, si lavora anche sulle fasce. Il futuro della corsia destra dipende dalla possibile cessione di Denzel Dumfries, scenario che aprirebbe la strada a un investimento mirato. Il preferito resta Marco Palestra, talento del 2005 di proprietà dell’Atalanta, considerato un profilo futuribile e perfettamente adattabile al sistema di Chivu. Rimane comunque viva la pista che porta a Zeki Çelik, in scadenza con la Roma a giugno, soluzione più esperta e immediatamente pronta all’uso.

In attacco, infine, i radar nerazzurri continuano a monitorare la situazione di Moussa Diaby. Dopo il muro opposto dall’Al-Ittihad a gennaio, l’Inter non ha abbandonato l’idea di riportarlo in Europa e segue con attenzione ogni possibile apertura. La programmazione è già entrata nel vivo e la sensazione è che Marotta e Ausilio vogliano consegnare a Chivu una rosa profondamente rinnovata e più competitiva su tutti i fronti.

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