Pagina 266 – Calcio News 24

Bodo Glimt, il sogno in Champions League continua! Dopo l’impresa contro l’Inter, superato 3-0 lo Sporting Lisbona

Bodo Glimt, il sogno Champions non si ferma: dopo l’impresa con l’Inter, travolto 3-0 lo Sporting Lisbona. I dettagli

Il Bodo/Glimt aggiunge un nuovo capitolo alla sua sorprendente avventura in Champions League, superando per 3-0 lo Sporting Lisbona nell’andata degli ottavi dopo l’impresa ai playoff contro l’Inter. La squadra norvegese, ancora una volta brillante e aggressiva, approfitta anche delle numerose assenze dei portoghesi, privi di Araujo, Pedro Gonçalves, Ioannidis, Mangas, Kochorashvili e Quenda. Il match si sblocca alla mezz’ora: Brunstad Fet si procura e trasforma il rigore assegnato per un fallo di Vagiannidis, confermato dal VAR.

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Sul finire del primo tempo arriva il raddoppio, firmato da Blomberg, che scatta sul filo del fuorigioco e batte il portiere avversario: anche in questo caso il VAR convalida la posizione regolare. Lo Sporting fatica a reagire e nella ripresa il Bodo/Glimt affonda ancora, trovando il 3-0 con Hogh su assist di Hauge, che poco dopo sfiora addirittura il poker.

Il ritorno è in programma martedì 17 marzo in Portogallo, con lo Sporting chiamato a una rimonta quasi impossibile. Chi passerà il turno affronterà ai quarti la vincente di Arsenal‑Leverkusen, fermatesi sull’1-1 nell’andata in Germania.

Calciomercato Milan, Moretto svela: «Ci sono alcuni fattori che possono avvicinare Kean ai rossoneri»

Calciomercato Milan, Moretto: «Ci sono alcuni fattori che possono avvicinare Kean ai rossoneri». I dettagli

Il Milan continua a muoversi sul mercato alla ricerca di un rinforzo offensivo e nelle ultime settimane il nome di Moise Kean è tornato con forza nei radar rossoneri. L’attaccante della Fiorentina, apprezzato per fisicità, profondità e capacità di attaccare gli spazi, rappresenta un profilo che a Milanello viene considerato potenzialmente ideale per ampliare le soluzioni nel reparto avanzato. Le voci si sono intensificate, alimentando l’idea di un interesse concreto da parte della dirigenza.

A fare il punto sulla situazione sono stati Fabrizio Romano e Matteo Moretto, che nel loro consueto appuntamento video hanno confermato come il Milan stia monitorando con grande attenzione l’evoluzione del classe 2000. Secondo i due esperti di mercato, il club di Via Aldo Rossi sta valutando la fattibilità dell’operazione, analizzando costi, condizioni e margini per un eventuale affondo.

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PAROLE – «In inverno, quando il Milan aveva già chiuso per Fullkrug e non c’era margine per arrivare ad un altro attaccante, qualche settimana dopo dissi di come Allegri avrebbe puntato volentieri su Kean. Vi confermo il gradimento di Allegri per Kean, vi confermo che il Milan lo sta monitorando da molto molto vicino. È una situazione che il Milan tiene in considerazione per l’estate. Sicuramente bisognerà capire che tipo di prezzo ne fa la Fiorentina, ma ci sono alcuni fattori che possono avvicinare Kean al Milan: l’amicizia con Leao, il fatto che Kean apra con grande entusiasmo ad una possibile idea di firmare per il Milan, giocare la Champions League. Ci sono tanti fattori che potrebbero portare a pensare. Ad oggi non c’è una trattativa, è uno scenario di mercato».

Conceicao Juve, che numeri per il portoghese! Le sue prestazioni non brillano solo in Italia: il dato

Conceicao Juve, numeri da top europeo: il portoghese brilla in Serie A e non solo, ecco il dato che impressiona

Francisco Chico Conceição sta vivendo uno dei momenti più brillanti della sua esperienza alla Juventus. L’esterno portoghese, reduce dal gol spettacolare all’Olimpico candidato al Puskas, ha trovato continuità, incisività e un ruolo sempre più centrale nel sistema di Spalletti. In coppia con Yildiz forma una delle ali più dominanti della Serie A: i due occupano infatti il primo e il secondo posto in tre categorie chiave — successful attacking actions, progressive carries e dribbling riusciti per 90’ — con numeri quasi identici. Anche nei dribbling tentati (7.8 ogni 90’) sono entrambi sul podio del campionato. A questo Chico aggiunge un contributo difensivo di alto livello: è il miglior attaccante bianconero per contrasti vinti (21) e per percentuale di duelli a terra (50.6%).

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Le sue prestazioni non brillano solo in Italia. Nei cinque principali campionati europei, Conceição è secondo assoluto per accelerazioni ogni 90’ (1.38), superato soltanto da Víctor Muñoz dell’Osasuna. Un dato che certifica la sua esplosività e la capacità di creare superiorità in pochi metri, qualità che lo rendono un’arma tattica preziosa sia in transizione sia contro difese schierate. La sua crescita lo ha portato a essere uno dei profili più monitorati a livello europeo, con numeri che lo collocano stabilmente tra gli esterni più incisivi della stagione.

Il confronto con gli altri portoghesi nei top 5 campionati evidenzia ulteriormente la sua centralità. Chico è primo tra i connazionali per progressive carries, dribbling riusciti, azioni offensive efficaci e dribbling tentati; è inoltre secondo per tocchi in area (5.52) e per tiri ogni 90’ (2.69), dietro al solo Gonçalo Ramos. In vista dei prossimi Mondiali, Conceição si candida così a un ruolo importante nel Portogallo di Martinez, grazie alla sua duttilità — può giocare sia nel tridente sia da esterno in un 4‑4‑2 — e alla capacità di incidere nelle partite di alto livello, come già dimostrato in Nations League contro la Germania. Fonte: Data Mb.

Real Madrid Manchester City, Donnarumma sbaglia tutto: l’uscita maldestra spalanca il gol a Valverde

Real Madrid Manchester City, Donnarumma decisivo in negativo: l’uscita sbagliata che regala a Valverde il gol del vantaggio

Il Real Madrid parte fortissimo negli ottavi di Champions contro il Manchester City e chiude il primo tempo già sul 3-0, trascinato da una straordinaria tripletta di Valverde. Un avvio travolgente per la squadra di Arbeloa, che nonostante le assenze pesanti riesce a mettere alle corde gli inglesi. Ma sul primo gol dei Blancos c’è anche lo zampino di Gianluigi Donnarumma, protagonista di un errore che ha immediatamente acceso le reazioni sui social.

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L’episodio arriva su un’uscita del portiere della Nazionale: Donnarumma sembra in vantaggio su Valverde, ma nel momento decisivo esita, probabilmente convinto di essere fuori area. Ritira il braccio per non toccare il pallone con la mano e finisce così per lasciare strada libera al centrocampista del Real, che ringrazia e insacca il gol del vantaggio. Una leggerezza che ha fatto il giro del web in pochi minuti.

Il resto del primo tempo è un monologo madridista, con il City incapace di reagire e Valverde scatenato nel punire ogni indecisione avversaria. Il match resta comunque apertissimo, ma l’errore di Donnarumma rischia di pesare come un macigno nell’economia del doppio confronto.

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Arsenal Bayer Leverkusen, clamoroso rigore concesso al 90’ ai Gunners che fa infuriare i tutti: cos’e successo – VIDEO

Arsenal Bayer Leverkusen, bufera sul rigore al 90’: decisione contestata e tifosi furiosi per l’episodio che ha cambiato la partita – VIDEO

L’Arsenal interrompe la sua marcia perfetta in Champions League e, per la prima volta in questa edizione, non trova la vittoria. Nell’andata degli ottavi contro il Bayer Leverkusen, i Gunners vanno addirittura sotto e devono affidarsi a un rigore molto discusso per strappare un 1-1 che lascia aperto ogni discorso qualificazione. Alla BayArena sono i tedeschi di Hjulmand a colpire per primi, sorprendendo l’Arsenal proprio sulle palle inattive, uno dei punti di forza della squadra di Arteta. Dopo un primo tempo povero di emozioni — con una traversa di Martinelli come unico vero squillo — è Andrich a sbloccare la gara di testa su calcio d’angolo a inizio ripresa.

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Arteta, privo di Merino e Odgaard, fatica a dare fluidità alla manovra e si affida ai cambi per cambiare l’inerzia del match. La svolta arriva allo scadere, quando Madueke, entrato dalla panchina, cade in area dopo un contrasto con Tillman: la scivolata del giocatore del Leverkusen non sembra colpire né palla né gamba, ma l’inglese finisce comunque a terra accentuando il contatto. L’arbitro Meler assegna il rigore e il VAR non interviene, lasciando in piedi una decisione destinata a far discutere. Havertz trasforma con freddezza, fissando il risultato sull’1-1.

Il verdetto si deciderà tra sei giorni all’Emirates Stadium, dove l’Arsenal sarà chiamato a confermare la propria forza casalinga per conquistare il passaggio ai quarti, mentre il Leverkusen arriverà a Londra con la consapevolezza di poter mettere in difficoltà una delle squadre più brillanti della competizione.

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Rinnovo McTominay, rientro vicino e futuro in primo piano: il Napoli lavora al prolungamento per blindare il suo leader

Rinnovo McTominay, rientro imminente e futuro da definire: il Napoli accelera per blindare il suo leader oltre il 2030

Scott McTominay è tornato ad allenarsi con il gruppo, riportando in casa Napoli quella sensazione di solidità che accompagna ogni sua presenza in campo. Da un anno e mezzo è diventato il cuore pulsante della squadra: leader naturale, riferimento tecnico e caratteriale, uomo ovunque del centrocampo.

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Conte lo considera imprescindibile, tanto da averlo utilizzato in ogni ruolo possibile esterno per esigenze tattiche, mezzala nel 4‑3‑3 dello scudetto, fino al mediano box‑to‑box dove ha espresso il meglio del suo repertorio. Ora il rientro è vicino, forse già contro il Lecce, anche se lo staff tecnico gestirà il suo recupero con prudenza in vista degli impegni futuri e del Mondiale che lo attende.

Il Napoli, però, sa che il futuro di McTominay è un tema delicato. Il contratto scade nel 2028 e i grandi club europei hanno già iniziato a muoversi, affascinati dalla sua crescita e dal rendimento da top assoluto. Scott, dal canto suo, a Napoli sta benissimo: ha dato mandato ai suoi agenti di avviare i dialoghi per un rinnovo fino al 2030, con possibile opzione e una clausola rescissoria che tuteli il club. Lo riferisce Gazzetta.it.

L’ingaggio andrebbe adeguato ai vertici della rosa, ma non è quello il punto: McTominay vuole restare competitivo e vincere, come ha fatto al primo anno in Italia conquistando scudetto e tifosi. La sua storia in azzurro è nata da un’intuizione di Conte e Manna e da un errore clamoroso del Manchester United, che lo aveva messo tra gli esuberi. Oggi Scott è l’anima del Napoli, e la volontà reciproca è quella di continuare insieme a scrivere pagine importanti.

Calciomercato Inter, Romano su Alisson: «Juve e Inter cercano un portiere ma la sua priorità è questa»

Calciomercato Inter, Fabrizio Romano parla del futuro di Alisson: «Juve e Inter cercano un portiere ma la sua priorità è…»

Il nome di Alisson Becker è tornato al centro delle voci di mercato internazionali, con Juventus e Inter che osservano da vicino la situazione del portiere del Liverpool. Il brasiliano, considerato uno dei migliori interpreti del ruolo per qualità tecniche e leadership, rappresenterebbe un colpo di altissimo profilo per chiunque cerchi un nuovo riferimento tra i pali. Le due italiane stanno valutando scenari futuri in vista del dopo‑Sommer e del possibile rinnovamento del reparto arretrato.

Secondo quanto riportato da Fabrizio Romano, però, la strada che porta ad Alisson appare oggi molto complicata. Il portiere è legato al Liverpool fino al 2027 e la sua volontà, al momento, è quella di proseguire l’avventura ad Anfield. Non emergono segnali di una separazione anticipata, rendendo l’ipotesi di un ritorno in Serie A più una suggestione che una reale opportunità di mercato.

La società nerazzurra resta comunque attenta agli sviluppi. Pur sapendo che la priorità di Alisson è continuare in Premier League, un eventuale cambio di scenario a fine stagione potrebbe riaprire spiragli oggi impensabili. L’Inter segue il dossier con discrezione, consapevole che un profilo di questo livello garantirebbe un salto di qualità immediato, ma deve fare i conti con la volontà dell’entourage del brasiliano di rispettare gli accordi in essere con il Liverpool.

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ROMANO – «Diversi rumors in Italia su Alisson (su Inter e Juve, ndr). Scade nel 2027 il contratto, il messaggio che arriva dal suo entourage è che il giocatore vuole continuare al Liverpool e restare fino alla scadenza del contratto. Una stagione ancora dunque e poi nel caso considerare le proposte, ma bisogna vedere alla fine della stagione cosa accadrà. La verità è che Inter e Juventus stanno cercando un portiere, Alisson può essere un’opzione interessante, ma al momento per il giocatore la priorità è restare al Liverpool».

Gila Lazio, futuro lontano dalla Capitale per il difensore biancoceleste? Non solo la Serie A su di lui, i dettagli

Gila Lazio, addio sempre più vicino: il difensore verso l’uscita, con Serie A ed estero pronti a sfidarsi per lui

Il futuro di Mario Gila alla Lazio appare sempre più lontano dalla capitale. Il difensore, in scadenza nel 2027, non sembra intenzionato a rinnovare e il club si prepara all’idea di una sua cessione: già in estate per evitare il rischio di perderlo a parametro zero, oppure al termine naturale del contratto. La sensazione è che l’addio sia ormai solo questione di tempo.

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Il centrale spagnolo è finito nel mirino di diversi top club europei. In Italia, il Milan ha manifestato interesse, anche grazie ai rapporti con Tare, l’uomo che lo portò alla Lazio. Ma è soprattutto la Spagna a muoversi con decisione: l’Atletico Madrid sta monitorando da vicino la situazione e potrebbe affondare il colpo qualora in estate partissero Lenglet o Gimenez. Gila rientrerebbe in un progetto di rafforzamento che comprende anche Pubill e Hancko.

Nella corsa si inserisce però anche il Real Madrid, che detiene il 50% della futura rivendita del giocatore e segue con attenzione la sua crescita. I Blancos potrebbero valutare un ritorno alla base, aprendo a un vero e proprio derby di mercato con l’Atletico. Sullo sfondo resta anche l’Inter, che continua a osservare il profilo del difensore in vista di possibili movimenti estivi.

La Lazio si trova così davanti a una decisione cruciale: provare a monetizzare subito o rischiare di perdere Gila a zero tra un anno e mezzo. Con l’interesse di club di primissimo livello e una concorrenza sempre più serrata, il mercato attorno al difensore si preannuncia caldo e ricco di sviluppi nelle prossime settimane.

Lewandowski Juventus, sondaggio reale dei bianconeri per il polacco! La ricostruzione e gli scenari in vista dell’estate

Lewandowski Juventus, confermato il sondaggio bianconero: la pista per il polacco esiste, tra suggestione di mercato e scenari

La Juventus guarda al futuro e continua a esplorare piste ambiziose per rinforzare il reparto offensivo. Tra le suggestioni emerse nelle ultime ore spicca quella legata a Robert Lewandowski: secondo quanto riportato da Matteo Moretto, la dirigenza bianconera avrebbe effettuato un primo sondaggio per valutarne la reale disponibilità. L’idea tattica è di quelle che accendono la fantasia dei tifosi: affiancare il fuoriclasse polacco a Dusan Vlahovic, formando una coppia d’attacco dal potenziale straordinario.

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La strada, però, appare subito in salita. Il primo ostacolo è di natura economica: un’operazione di questo livello richiederebbe un investimento molto elevato, sia per il cartellino sia per l’ingaggio, difficilmente compatibile con i parametri attuali del club. I costi complessivi rappresentano un freno evidente, che riduce sensibilmente la fattibilità dell’affare.

A complicare ulteriormente il quadro ci sono le scelte personali del giocatore. Lewandowski e la sua famiglia stanno valutando con attenzione il futuro, e al momento le possibilità di un trasferimento in Serie A vengono considerate molto basse. Tra le ipotesi più concrete c’è la permanenza al Barcellona, almeno per un’altra stagione, nel rispetto degli accordi in essere.

Se invece dovesse decidere di lasciare la Catalogna, la destinazione più probabile non sarebbe l’Italia, ma la Major League Soccer. Le franchigie statunitensi seguono da tempo il centravanti e sarebbero pronte a offrirgli un progetto di fine carriera ideale, sia dal punto di vista economico sia per qualità della vita. La Juventus continuerà a monitorare la situazione, pur consapevole delle difficoltà oggettive che rendono questa suggestione più un sogno che una reale opportunità di mercato.

Mondiali 2026, la FIFA rivede i conti: taglio al budget operativo superiore ai 100 milioni di dollari! Il motivo

Mondiali 2026, la FIFA rivede i piani: taglio superiore ai 100 milioni al budget operativo tra costi in aumento, critiche sui prezzi e…

I Mondiali del 2026 dovranno fare i conti con un taglio significativo al budget operativo, stimato in oltre 100 milioni di dollari dopo il ritiro dell’Iran dalla competizione. La FIFA ha chiesto ai vari uffici organizzativi, compreso quello centrale di Miami, di ridurre le spese, nonostante le previsioni di ricavi superiori agli 11 miliardi di dollari per il torneo ospitato da Stati Uniti, Messico e Canada. Nel ciclo 2023‑26 erano stati previsti 1,12 miliardi di dollari di costi operativi e un budget complessivo di 3,756 miliardi, ma ora la federazione sta rivedendo al ribasso diverse voci.

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Le spese operative includevano investimenti importanti: 280 milioni per i servizi tecnici, 159 per i trasporti, 145 per la sicurezza e 79 per la gestione degli ospiti. Oltre ai tagli economici, sono state ridotte anche alcune figure professionali legate a sicurezza, logistica e accessibilità, e secondo alcune fonti il taglio reale supererebbe la cifra comunicata. La scelta sarebbe legata all’obiettivo dichiarato dalla FIFA di reinvestire oltre il 90% degli introiti nel calcio globale: per il ciclo in corso, l’organizzazione ha previsto investimenti pari a 12,9 miliardi di dollari, di cui 11,67 destinati allo sviluppo del movimento calcistico mondiale.

Parallelamente, la gestione dei Mondiali è già finita al centro delle critiche per la politica dei prezzi: biglietti mai così costosi, con tagliandi standard della fase a gironi a 700 dollari e quelli per la finale fino a 8.680. A ciò si aggiungono parcheggi da 225 a 300 dollari e una politica di prezzi dinamici che ha alimentato il malcontento dei tifosi. Le città ospitanti, inoltre, devono farsi carico dei costi di sicurezza e protezione, mentre la FIFA incassa ricavi da biglietti, diritti TV, sponsorizzazioni e parcheggi. Questo squilibrio ha generato tensioni con diverse amministrazioni locali, che contestano la mancanza di responsabilità condivisa.

Le frizioni sono evidenti soprattutto sul fronte della sicurezza: Boston, ad esempio, sta ancora cercando 7,8 milioni di dollari per coprire i costi richiesti, dopo che Foxborough ha minacciato di rifiutare la licenza pur di non assumersi l’onere economico. Il governo federale aveva stanziato 625 milioni di dollari per sostenere le città, ma i fondi non sono stati ancora erogati a causa dello shutdown che ha colpito il Department of Homeland Security. Una situazione che rischia di complicare ulteriormente l’organizzazione di un evento già segnato da tensioni economiche e gestionali. Lo riporta Calcio & Finanza.

Roma, Gasperini: «Sfida con il Bologna? Almeno un’italiana passerà sicuro. Hermoso è disponibile. Su Malen…»

Roma, parla Gasperini: «Sfida con il Bologna? Almeno un’italiana passerà sicuro. Hermoso è disponibile. Su Malen dico questo»

La Roma, reduce dal ko di Genova, prepara l’euro‑derby contro il Bologna nell’andata degli ottavi di Europa League, in programma giovedì 12 marzo alle 18:45 al Dall’Ara. I rossoblù arrivano alla sfida dopo aver superato il Brann nel playoff, mentre i giallorossi hanno ottenuto l’accesso diretto grazie all’ottavo posto nella fase iniziale della competizione. Le parole di Gasperini alla vigilia:

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PAROLE «Almeno un’italiana passerà sicuro. In Europa è sempre difficile, Champions ed europa League non vengono vinte da un italiana da tantissimi anni, quest’anno è andata ancora peggio e in sintonia con i problemi della Nazionale: abbiamo difficoltà ed è inutile nasconderle. Difficile trovarne la cause, ma è un problema profondo che parte dai settori giovanili, è un problema che coinvolge tutti»

SUI SINGOLI – «Hermoso è disponibile. Con Pellegrini non ho parlato di futuro, pensiamo solamente al campo. Abbiamo una situazione in attacco diversa, abbiamo perso tanti giocatori rispetto alla rosa di partenza; poi Malen ci ha portato molto. Zaragoza stiamo provando a inserirlo. Fin qui è sempre entrato. Chi arriva a gennaio ha sempre un inserimento un po’ più lungo, i casi come Malen sono l’eccezione. In attacco siamo in emergenza da tempo. C’è Malen e dei giovani, ma stiamo cercando di trovare soluzioni. I numeri sono migliori, su questo cercheremo di lavorare»

Formazioni ufficiali PSG Chelsea, ecco le decisioni dei tecnici in vista della sfida di Champions

Formazioni ufficiali PSG Chelsea, gli schieramenti scelti per l’andata degli ottavi di finale di Champions League

Le formazioni ufficiali PSG Chelsea, match delle 21:00 e valido per l’andata degli ottavi di finale Champions League 2025/2026. Ecco le scelte di Luis Henrique e Rosenior:

FORMAZIONI UFFICIALI PSG CHELSEA

PSG (4-3-3): Safonov; Hakimi, Marquinhos, Pacho, Nuno Mendes; Zaire-Emery, Vitinha, Joao Neves; Doué, Dembelé, Barcola. All. Luis Enrique

CHELSEA (4-2-3-1): Jorgensen; Gusto, Fofana, Chalobah, Cucurella; James, Caicedo; Palmer, Fernandez, Neto; Joao Pedro. All. Rosenior

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Formazioni ufficiali Real Madrid Manchester City, le scelte in vista della sfida di Champions League

Formazioni ufficiali Real Madrid Manchester City gli schieramenti scelti per l’andata degli ottavi di finale di Champions League

Le formazioni ufficiali Real Madrid Manchester City, match delle 21:00 e valido per l’andata degli ottavi di finale Champions League 2025/2026. Ecco le scelte di Arbeloa e Guardiola:

FORMAZIONI UFFICIALI REAL MADRID MANCHESTER CITY

REAL MADRID (4-2-3-1): Courtois; Alexander-Arnold, Rüdiger, Hujsen, Mendy; Valverde, Tchouameni; Brahim, Thiago, Arda Güler; Vinicius Jr.

MANCHESTER CITY (4-2-3-1): Donnarumma; Khusanov, Rúben Dias, Guéhi, O’Reilly: Bernardo Silva, Rodri, Savinho; Doku; Haaland, Semenyo.

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Totti Roma, svelato il ruolo in società dell’ex capitano giallorosso! Contatti tra le parti avviati ma…

Totti Roma, spunta a sorpresa il nuovo ruolo per l’ex capitano: contatti avviati, ma l’intesa non è ancora vicina

Francesco Totti potrebbe tornare a far parte della Roma, ma con un ruolo diverso rispetto al passato. La proprietà sta valutando l’idea di affidargli una posizione da ambasciatore del club in vista del 2027, anno in cui i giallorossi celebreranno il loro centenario. Una figura simbolica, rappresentativa, pensata per valorizzare l’immagine della società in un momento storico così significativo.

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Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

I contatti tra le parti sono già avviati, ma al momento non esiste ancora un’intesa definitiva. La trattativa procede con cautela, anche perché si tratta di un ritorno molto atteso e carico di valore emotivo, che richiede equilibrio e chiarezza nei rispettivi ruoli.

L’ipotesi di un incarico operativo o dirigenziale, invece, non è sul tavolo: la Roma immagina per Totti una funzione istituzionale, di rappresentanza, che possa riavvicinarlo al club senza sovrapporsi alle attuali strutture societarie. Secondo Sky Sport, il dialogo continua e potrebbe entrare nel vivo nei prossimi mesi.

Hellas Verona, la nota dopo i saluti e i cori fascisti a Bologna: «Il club prende le distanze e condanna senza alcuna ambiguità il fatto»

Hellas Verona, il comunicato del club gialloblù dopo i saluti e i cori fascisti a Bologna: «Società condanna senza ambiguità il fatto»

La società gialloblù prende posizione dopo quanto accaduto l’8 marzo alla Stazione Centrale di Bologna, condannando con fermezza ogni gesto o comportamento riconducibile a ideologie estremiste. Hellas Verona ribadisce la propria distanza da qualsiasi forma di violenza, odio o discriminazione, sottolineando come tali episodi siano incompatibili con i valori democratici e sportivi che il club si impegna a rappresentare. La nota del club:

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NOTA CLUB – “In riferimento agli episodi verificatisi domenica 8 marzo 2026 alla Stazione Centrale di Bologna, Hellas Verona FC prende fermamente le distanze e condanna senza alcuna ambiguità ogni comportamento, gesto o simbolo richiamante ideologie estremiste. Tali azioni sono del tutto incompatibili con i principi democratici e con i valori che lo sport, e il nostro Club in particolare, si impegna a rappresentare e promuovere.

Il Club respinge ogni forma di violenza, odio e discriminazione, così come qualsiasi ideologia che mini il rispetto, l’inclusione e la convivenza civile.

Quanto accaduto non rappresenta in alcun modo l’intera tifoseria gialloblù, da sempre caratterizzata da passione, lealtà e rispetto nel sostenere la squadra.

Il Club continuerà a tutelare e difendere con determinazione i valori dello sport, opponendosi con fermezza a qualsiasi manifestazione di violenza, odio o discriminazione.”

Mercato Inter, Fabrizio Romano svela su Calhanoglu: «C’è la serissima probabilità di separarsi già in estate ma…»

Mercato Inter, Fabrizio Romano svela su Calhanoglu le ultime sul possibile rinnovo: «C’è la serissima probabilità di separarsi»

Un clima di incertezza sembra avvolgere il centrocampo dell’Inter. Le analisi di Fabrizio Romano e Matteo Moretto indicano che la prossima estate potrebbe portare a una vera e propria rivoluzione nella zona nevralgica della squadra. Il nome più delicato è quello di Hakan Calhanoglu, oggi perno tecnico e tattico dell’Inter di Cristian Chivu: il rinnovo tarda ad arrivare e, senza una svolta a breve, la separazione tra il turco e il club appare uno scenario sempre più concreto.

Anche il futuro di Henrikh Mkhitaryan è tutt’altro che definito. Il centrocampista armeno, classe ’89, si trova davanti a una scelta che va oltre il semplice prolungamento contrattuale: valutare se proseguire ancora o considerare l’idea di chiudere la carriera. Una decisione che potrebbe incidere profondamente sulla struttura e sull’esperienza del reparto nerazzurro.

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ROMANO SU CALHANOGLU – «Negli scorsi video vi ho raccontato di Hakan Calhanoglu e della possibilità concreta di separarsi dall’Inter e che dipenderà dai prossimi due mesi. Più che un discorso di risultati sportivi o infortuni, è un discorso legato al rinnovo. O i nerazzurri e Calhanoglu si accordano sul rinnovo entro fine stagione oppure, se si entrerà nel mercato estivo senza prima aver prolungato il contratto, c’è la serissima probabilità di separarsi già in estate ma c’è un’altra questione da affrontare e che riguarda Mkhitaryan. L’età è un fattore, ogni settimana circolano voci diverse, si parla di permanenza sicura o di un addio, tante voci, ecco cosa ci risulta».

MORETTO SU MKHITARYAN – «Mkhitaryan non è ancora sicuro che resti alla Beneamata l’anno prossimo. Non è stata ancora presa una decisione definitiva, le parti ne discuteranno seriamente verso la fine della stagione ma, ad oggi, è più un tema legato a cosa vuole fare Mkhitaryan che starebbe anche valutando di appendere gli scarpini al chiodo. Occhio, non è ancora deciso il futuro di Mkhitaryan all’Inter e le parti ne discuteranno verso il finire della stagione».

Infortunio Provedel, il portiere della Lazio dimesso dopo l’operazione alla spalla: eccco i tempi di recupero

Infortunio Provedel, il portiere della Lazio dimesso dopo l’operazione alla spalla: le condizioni e quando può rientrare

La Lazio ha annunciato le dimissioni di Ivan Provedel dopo l’intervento chirurgico alla spalla, resosi necessario per risolvere il problema che lo aveva tenuto fuori nelle ultime settimane. L’operazione, eseguita con esito positivo, rappresenta il primo passo verso il pieno recupero del portiere biancoceleste, che potrà ora concentrarsi sulla fase successiva del percorso di guarigione. La società ha espresso soddisfazione per l’esito dell’intervento, rassicurando tifosi e ambiente sulle condizioni del giocatore.

Provedel dovrà osservare un periodo di immobilizzazione con tutore di circa un mese, durante il quale sarà fondamentale evitare sollecitazioni per permettere alla spalla di stabilizzarsi. Solo al termine di questa fase inizierà il protocollo riabilitativo, studiato per accompagnarlo gradualmente verso il ritorno in campo. La Lazio confida di riaverlo a disposizione nei prossimi mesi, con l’obiettivo di riportarlo al massimo della forma in vista del finale di stagione. Ecco la nota del club:

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COMUNICATO – “La S.S. Lazio comunica che il calciatore Ivan Provedel è stato dimesso dal ricovero dopo essere stato sottoposto a intervento chirurgico alla spalla.

L’operazione è perfettamente riuscita. Il portiere osserverà ora un periodo di riposo articolare con tutore per circa un mese, al termine del quale inizierà il protocollo riabilitativo“.

Monza, Petagna e Cutrone di nuovo insieme dopo il Milan: i due bomber a caccia della promozione in Serie A

Monza, Petagna e Cutrone di nuovo fianco a fianco dopo l’era Milan: la coppia‑gol guida la corsa alla promozione in Serie A

La Gazzetta dello Sport dedica oggi un focus al Monza partendo da una considerazione: nelle relazioni degli scout di una decina di anni fa, la previsione era unanime e affascinante: “Possibili futuri centravanti della Nazionale”. Andrea Petagna e Patrick Cutrone segnavano a raffica e brillavano nelle giovanili del Milan, accendendo i sogni dei tifosi prima di prendere strade diverse. Oggi, da uomini maturi e papà, il destino ha deciso di riunirli nel mercato di gennaio. Non a San Siro, ma a Monza, in una piazza che fino a poco tempo fa era una vera e propria enclave rossonera. Il sogno Mondiale è sfumato, ma la missione odierna è altrettanto vitale: trascinare i brianzoli alla promozione in Serie A.

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L’ALCHIMIA TATTICA: LA COPPIA PERFETTA
Le loro caratteristiche li rendono un tandem offensivo naturale. Cutrone ha bisogno di una spalla fisica solida su cui appoggiarsi, mentre a Petagna serve un partner rapido che gli corra accanto. Con un Dany Mota sorprendentemente sottotono in questa fase, l’evoluzione stagionale ha portato inevitabilmente a questo duo. Dalle prime prove generali a febbraio contro Südtirol e Carrarese, passando per la staffetta decisiva contro la Juve Stabia e i gol a Cesena, l’intesa è cresciuta a vista d’occhio.


LO SHOW DI LA SPEZIA E LE CERTEZZE DEL TECNICO
La consacrazione definitiva dell’intesa, nonostante un epilogo amaro, è arrivata nel disastroso sabato de La Spezia. Prima dell’espulsione di Carboni che ha propiziato la rimonta ligure (4-2), la coppia aveva dominato scambiandosi cortesie: assist di Cutrone per l’1-0 di Petagna, assist di Petagna per il 2-0 di Cutrone. Sintonia perfetta. Il crollo della squadra non ha scalfito le certezze del tecnico: supportati da Hernani, Caso, Ciurria e dagli esterni, toccherà a loro scardinare le difese avversarie.


IL CALENDARIO DI FUOCO E L’OMBRA DI SUPER PIPPO
Attualmente Petagna è a quota 6 reti, Cutrone a 3. Sabato, contro il Palermo, proveranno a respingere l’assalto di un maestro che studiavano da bambini ai tempi del Milan: Pippo Inzaghi.
Sarà anche una sfida a distanza con il re dei bomber Joel Pohjanpalo. Subito dopo, superata la trasferta a Reggio Emilia, ci sarà un altro scontro diretto in casa contro la macchina da gol del Venezia dell’ex Giovanni Stroppa, con il Frosinone spettatore interessato. Il discorso promozione passa tutto da qui, e il Monza si affida ai suoi “gemelli”.

Ibrahimovic sicuro: «Essere al Milan non è per tutti, richiede molto. Lavorare con Allegri è semplicissimo, bravissimo con i giocatori e con il gruppo»

Ibrahimovic: «Essere al Milan non è per tutti, richiede molto. Lavorare con Allegri è semplicissimo, bravissimo con il gruppo»

Zlatan Ibrahimović, intervistato da CBS Sports Golazo nel suo ruolo di Senior Advisor di RedBird e figura operativa nel Milan, ha raccontato le sue sensazioni su Massimiliano Allegri, ricordando l’esperienza vissuta insieme quando era il suo allenatore e confrontandola con la prospettiva attuale da dirigente.

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LE PAROLE DI IBRA SU ALLEGRI – «Allegri è un personaggio. L’ho avuto come allenatore ed è bravissimo con i giocatori e con il gruppo. Era bravissimo in quel momento a gestire tutti i giocatori e il gruppo in generale. Non era semplice, c’era Seedorf, c’ero io, Cassano… Tutti personaggi. E lui riusciva a lavorare nella direzione della squadra. Allegri riesce a farlo anche oggi, con giocatori diversi da prima, meno personaggi».

LAVORARE CON ALLEGRI – «Lavorare con Allegri è semplicissimo. È esperto, è stato in grandi squadre ed è un vincente. Essere al Milan non è per tutti, richiede molto. Lui capisce cosa vuol dire essere qua e lo porta ai giocatori».

SUI GIOCATORI E L’IMPORTANZA DELLA FELICITÀ – «A Modric non devi dare nulla, basta che sia felice, poi abbiamo anche Rabiot che è a un livello differente. C’è una cosa divertente, perché in squadra abbiamo Maignan, Nkunku e Rabiot e io ho giocato con loro al PSG quando avevano 17 anni».

Roma, senti Giannini: «Champions? L’insidia maggiore è il calendario. Malen è l’elemento in più, certo che con Dybala…»

Roma, Giannini: «Champions League? L’insidia maggiore è il calendario. Malen è l’elemento in più, certo che con Dybala…»

La corsa a un posto nella prossima Champions League entra nella sua fase più calda e spietata. La Roma di Gian Piero Gasperini, reduce dal brusco e inatteso scivolone di Genova, è chiamata a difendere con i denti il quarto posto dagli assalti di Juventus e Como. Un momento delicatissimo per i giallorossi, ancora in corsa su due fronti ma falcidiati dagli infortuni nel reparto offensivo. Per analizzare la volata finale, La Gazzetta dello Sport ha interpellato una vera e propria bandiera romanista: Giuseppe Giannini. Il “Principe” non ha dubbi sulle chance della squadra e sulle doti del suo condottiero in panchina.

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LA VOLATA CHAMPIONS
«L’insidia maggiore è il calendario, la Roma è l’unica a giocare in Europa e gli infortunati in attacco sono tanti. La Juve è un pericolo grosso, ma la differenza può farla la forma fisica. Gasp li fa correre più di tutti fino alla fine e non vedo cali da quel punto di vista. Il Como di Fabregas è forte, ma non ha l’esperienza del tecnico giallorosso».
CAMPIONATO O EUROPA LEAGUE «Ma non esistono scelte in questi casi. La Roma è ancora quarta in A e ha uno scontro diretto domenica. La squadra gioca sempre cercando di vincere e lo farà sia a Bologna che a Como. Gasp ha l’esperienza giusta per far digerire una sconfitta, non ci saranno strascichi. La squadra crede in quello che fa. E rivedremo una Roma aggressiva. L’atteggiamento non è mai mancato, poi ci sono gli episodi storti».
IL FATTORE MALEN «Malen è l’elemento in più, bisogna trovare il modo di servirlo meglio. Certo che con Dybala sarebbe stata un’altra storia. Vedo in crescita Pisilli e Wesley. Mi dispiace per Pellegrini, in carriera ci sono alti e bassi ma non gli rimprovererei l’impegno».

Mago Forest non ha dubbi: «È una Juve che può andare in Champions League, ma che ci andiamo a fare con questa squadra? Su Vlahovic…»

Mago Forest: «Quella di Vlahovic alla Juventus sembra un romanzo perché l’abbiamo rubato alla Fiorentina che già ci odiava prima»

Il Mago Forest si definisce un «tifoso della Juventus soft». Un cuore bianconero nostalgico, che sogna ancora i tempi di «Dino Zoff, Antonello Cuccureddu, Claudio Gentile, Giuseppe Furino, Roberto Boninsegna, Roberto Bettega, Franco Causio…» e che ammette di non essersi mai ripreso «dalla cessione di Roberto Baggio. Non ci posso ancora credere come sia potuto accadere». Sulle pagine di Tuttosport, il comico analizza con amara ironia il presente della squadra di Luciano Spalletti.

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LA CORSA CHAMPIONS
«È una Juve che può andare in Champions League, però mi chiedo cosa ci andiamo a fare in se la squadra poi è questa? A fare gli spettatori? Lo dico anche per la Nazionale di Gattuso. Magari arriveremo al Mondiale, però poi serve il miracolo per tenerci dentro. Con le nostre sole forze mi sembra che non possiamo andare lontani in questo momento. Serve il miracolo, che gli altri sbaglino. Però a volte i miracoli succedono… Andiamoci, andiamoci, poi vediamo che succede. Certo che vedere la Juve così lontana dalla testa della classifica non è da Juventus. Penso che la classifica dica la verità in questo momento sul campionato, però diciamo che per noi juventini ritrovarsi così dietro fa un po’ strano».
SPALLETTI UOMO GIUSTO PER RIAPRIRE UN CICLO
«Faccio fatica a dirlo. L’unico che ci è riuscito negli ultimi anni è Gasperini con l’Atalanta. Da noi Conte e poi Allegri. Qui ogni due anni, quando va bene, si cambia allenatore…».
VLAHOVIC «Quella di Vlahovic alla Juventus sembra un romanzo perché l’abbiamo rubato alla Fiorentina che già ci odiava prima. Poi è diventato il titolare inamovibile, poi il titolare da cedere e anche il titolare infortunato. È stato il nostro capocannoniere ma anche l’attaccante che non la buttava mai dentro. È stato tutto con noi. E chissà come ha vissuto questo ragazzo tutte queste situazioni. Fino all’altro giorno era dato per perso adesso si sta parlando invece di tenerlo. E teniamolo».
A QUALSIASI CIFRA «A qualsiasi cifra, tanto non devo mica pagare io…».

Real Madrid-Manchester City gratis online: dove vederla in tv e in streaming

Tra le partite di stasera degli ottavi di Champions League i riflettori sono puntati su Real Madrid-Manchester City. I Blancos arrivano all’appuntamento dopo aver superato il Benfica guidato da José Mourinho, mentre i Citizens si erano già assicurati l’accesso diretto agli ottavi grazie all’ottavo posto ottenuto nella fase campionato, evitando così il turno dei playoff.

Per molti osservatori si tratta di una sorta di finale anticipata. Negli ultimi anni il confronto tra Real Madrid e Manchester City è diventato uno degli appuntamenti più ricorrenti della Champions League. Quello in programma questa sera rappresenta infatti il quinto incrocio consecutivo tra le due squadre nella massima competizione europea. Due club di primissimo livello che ogni stagione puntano apertamente alla conquista della coppa.

Ma dove vedere Real Madrid-Manchester City in tv e streaming gratis? C’è una gran bella notizia per tutti gli appassionati di calcio!

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Le probabili formazioni

I precedenti raccontano di un equilibrio quasi perfetto: nei 15 confronti disputati finora si registrano 5 vittorie per il Real Madrid, 5 pareggi e 5 successi per il Manchester City.

In questa stagione, tuttavia, la squadra di Pep Guardiola sembra partire con i favori del pronostico. Il Real Madrid sta vivendo un’annata meno brillante del solito: è attualmente secondo nella Liga e ha attraversato una fase turbolenta culminata con il discusso esonero di Xabi Alonso durante la stagione. Anche il cammino europeo, almeno fino a questo momento, non è stato da assoluto protagonista.

Il Manchester City occupa a sua volta la seconda posizione in Premier League, ma le prestazioni più recenti lasciano pensare a una squadra in buona condizione e favorita per il passaggio del turno.

Ciò che appare quasi certo è lo spettacolo: sia all’andata sia al ritorno ci si attende una partita giocata a ritmi alti, con due formazioni votate all’attacco. Tutto lascia immaginare una sfida ricca di occasioni e gol, destinata a essere il vero big match di giornata.

Ecco le probabili formazioni di Real Madrid-Manchester City:

Real Madrid (4-3-3) Courtois; Alexander-Arnold, Asensio, Rudiger, F. Garcia; Valverde, Tchouameni, Camavinga; Guler; G. Garcia, Vinicius Jr

Manchester City (4-3-3) Donnarumma; Nunes, Dias, Guehi, Ait-Nouri; Bernardo, Rodri, O’Reilly; Semenyo, Haaland, Marmoush

Lewandowski può davvero andare alla Juventus? Tra suggestione e realtà, qual è il più grande ostacolo nell’operazione. La situazione

Lewandowski alla Juventus? Suggestione o realtà, ecco il più grande ostacolo nell’operazione. Cosa sta succedendo

La Juventus è già al lavoro per programmare il proprio futuro offensivo e lo fa partendo da una clamorosa traccia di calciomercato lanciata da David Trezeguet. A La Gazzetta dello Sport, l’ex attaccante ha suggerito caldamente l’acquisto di Robert Lewandowski, che si svincolerà dal Barcellona il prossimo 30 giugno. Le parole dell’ex numero 17 non lasciano spazio a interpretazioni:

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“È un nove vero, porterebbe i gol che servono”

Trezeguet ha voluto sottolineare come l’attaccante mantenga una media realizzativa altissima nonostante l’età non più verdissima.

I dubbi in attacco e le richieste di Spalletti

Questa suggestiva idea nasce in un momento di particolare incertezza per l’attacco della Vecchia Signora. La dirigenza piemontese è infatti ancora impegnata nelle complesse trattative per il rinnovo contrattuale di Dusan Vlahovic. Nel frattempo, le altre punte presenti in rosa, ovvero Jonathan David e Lois Openda, non sembrano aver convinto appieno Luciano Spalletti.

L’allenatore chiede precise garanzie in zona gol, certezze che il polacco (autore di ben 14 reti nella Liga spagnola pur non partendo sempre titolare) potrebbe sicuramente assicurare, seguendo il fortunato esempio di veterani rivelatisi decisivi in Serie A come Zlatan Ibrahimovic.

Il nodo ingaggio e il paragone con Yildiz

L’ostacolo principale per la fumata bianca resta, prevedibilmente, l’ingaggio. Attualmente, al Barcellona il calciatore percepisce circa 10 milioni di euro a stagione, una cifra che supera l’attuale tetto salariale fissato dai vertici bianconeri, oggi rappresentato dai 7 milioni guadagnati da Kenan Yildiz.

Tuttavia, il bomber polacco potrebbe optare per una pura scelta sportiva, accettando di ridursi lo stipendio pur di vivere un’ultima grande avventura competitiva in Italia. Se il centravanti serbo non dovesse prolungare il proprio accordo o se il canadese trovasse una sistemazione alternativa, lo spazio salariale per piazzare questo colpo a parametro zero si aprirebbe concretamente. Il destino del giocatore sembra ormai lontano dalla Spagna, come confermato anche dalla moglie Anna, e la prospettiva di vedergli indossare la maglia bianconera stuzzica la fantasia dei tifosi in vista della prossima stagione.

Inter, senti Moratti: «Ha buon margine per portare a casa lo Scudetto ma deve iniziare a correre!»

Inter, l’ex presidente Massimo Moratti ha rilasciato un’intervista nella quale ha parlato della corsa Scudetto dei nerazzurri

Ai microfoni di Radio Kiss Kiss, l’ex presidente Massimo Moratti ha parlato così del momento dell’Inter dopo la sconfitta nel derby, esortando la squadra di Cristian Chivu a riprendere immediatamente la marcia per difendere i 67 punti in classifica.

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PAROLE – «La squadra di Chivu ha perso contro il Milan, ha buon margine per fare bene e portare a casa questo scudetto, ma devo dire che bisogna iniziare a correre. Perché ho visto un calo a livello fisico e per vincere lo scudetto servirà fare meglio a livello di prestazioni.

Napoli? Quando il club fallì, mi chiamò un presidente di Serie A che mi propose di prendere la società e rilanciarla. Ma la vidi come un’invadenza, una mancanza di rispetto nei confronti di una città e di una piazza, che meritavano uno che prendesse le redini del club proprio come ha fatto il presidente Aurelio De Laurentiis».

Tottenham, bufera su Igor Tudor. La sostituzione di Kinsky scatena l’ira di Joe Hart: «Sono sbalordito, gestione fuori controllo!». Cos’è successo

Tottenham, la sostituzione di Kinsky da parte di Tudor nel match contro l’Atletico Madrid ha scatenato l’ira di Joe Hart.

Il delicato momento sportivo del Tottenham si arricchisce di un nuovo, polemico capitolo europeo. La trasferta spagnola contro l’Atletico Madrid si è trasformata in un vero e proprio incubo sportivo e mediatico. Sotto la lente d’ingrandimento della feroce critica britannica è finito l’operato di Igor Tudor, autore di una scelta tecnica che ha fatto discutere l’intera Inghilterra.

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La sostituzione shock al Metropolitano

Nel corso del match di andata degli ottavi di finale disputato al Metropolitano, l’allenatore ha preso una decisione drastica. Dopo aver inizialmente scelto di schierare dal primo minuto Antonin Kinsky preferendolo all’abituale titolare Guglielmo Vicario, il tecnico ha optato per un clamoroso e punitivo cambio a gara in corso. A causa di tre reti incassate e due gravi errori tecnici, il ragazzo è stato richiamato in panchina dopo appena venti minuti.

L’attacco di Joe Hart e le critiche

Questa mossa spietata ha attirato le ire di grandi ex numeri uno del passato. Assieme alle perplessità sollevate da Peter Schmeichel, sono arrivate le durissime parole di Joe Hart. Intervenuto ai microfoni dell’emittente TNT Sports, Hart non ha usato mezzi termini:

“Tutto lo stadio è dispiaciuto per Kinsky. Passa davanti a Tudor e l’allenatore non lo saluta nemmeno. Se questa è gestione dell’organico, sono sbalordito. Se ne sta lì e fa finta di niente. Sono solo addolorato per quel ragazzo, assolutamente addolorato. Questo Tottenham è completamente fuori controllo al momento”.

La difesa di Tudor in sala stampa

Di fronte all’ondata di critiche per la presunta umiliazione subita dal proprio giocatore, il manager croato ha difeso la sua drastica scelta, spiegando come il cambio repentino fosse un modo per tutelare l’estremo difensore da un tracollo ancora più pesante:

“Era la scelta giusta. Kinsky è un portiere di valore, poi quello che succede non c’è una spiegazione. Dispiace che è successa una roba che non ho mai visto. Quando sbagli, cambiarlo dopo venti minuti è stato un atto di aiuto per lui. Momento bruttissimo, sembra che si paghi ogni cosa. Va tutto contro, è inspiegabile”.

Roma, brutte notizie su Soulé alla vigilia del Bologna: cosa è successo nell’allenamento pre-Europa League. Ultimissime

Roma, novità sull’infortunio di Matias Soulé alla vigilia del Bologna: cosa è accaduto nell’allenamento pre-Europa League. Tutti i dettagli

La marcia di avvicinamento al decisivo incrocio continentale entra nel vivo. La Roma è scesa in campo nel primo pomeriggio sui prati del Centro Sportivo “Fulvio Bernardini” di Trigoria per svolgere la consueta e fondamentale seduta di rifinitura. L’obiettivo è preparare nei minimi dettagli l’imminente e complessa sfida di Europa League contro il Bologna, match valido per l’attesissima gara d’andata degli ottavi di finale della competizione.

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L’ingresso in campo e il riscaldamento

Come riportato da Vocegiallorossa.it, la sessione aperta ai media ha preso il via poco prima delle 15:00. I primi a varcare la soglia del prato verde, dimostrando grande concentrazione, sono stati Angeliño e Bryan Cristante.

Pochi istanti dopo, un terzetto composto da Lorenzo Pellegrini, Wesley e Ghilardi ha iniziato a prendere confidenza con il prato attraverso una serie di palleggi. Pochi minuti dopo, l’intero gruppo ha dato il via al riscaldamento vero e proprio con i classici esercizi di mobilità articolare.

Partitella a campo ridotto e il lampo di Ziolkowski

Il lavoro atletico a secco ha subito lasciato spazio al pallone. Alle 15:10, i giocatori sono stati immediatamente coinvolti in una vibrante partitella a campo ridotto, utile per testare la rapidità d’esecuzione negli spazi stretti. Durante questa fase, si è messo in grande evidenza Ziolkowski, autore di un pregevole gol di testa, sfruttando con tempismo perfetto un preciso cross di un compagno.

L’infermeria e le presenze illustri a bordo campo

Non sono mancate le indicazioni importanti riguardanti l’infermeria. Matías Soulé non si è ancora unito al resto del gruppo, proseguendo a parte con il suo protocollo di allenamenti personalizzati.

A supervisionare con grande attenzione la seduta è stata registrata anche la gradita presenza a bordo campo di Claudio Ranieri, che ha osservato da vicino i quindici minuti di lavoro aperti alla stampa, terminati puntualmente alle 15:18.

Mondiali 2026, l’Iran si ritira: l’Italia può essere ripescata? Cosa dice il regolamento FIFA e quale può essere lo scenario ora

Mondiali 2026, l’Iran ha annunciato il ritiro: l’Italia può essere ripescata? Cosa dice il regolamento FIFA e lo scenario attuale

Dodici giorni dopo l’attacco congiunto di Stati Uniti e Israele in Medio Oriente, le ripercussioni geopolitiche travolgono l’imminente Coppa del Mondo. Le dichiarazioni del ministro dello sport iraniano, diffuse dal quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung, sono apparse definitive:

“Non abbiamo alcuna intenzione di partecipare ai Mondiali”

L’Iran, qualificato e inserito nel Gruppo G, si sarebbe trovato a disputare tutte le partite della prima fase proprio in territorio statunitense (due a Los Angeles e una a Seattle).

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Il vuoto normativo: cosa dice il regolamento FIFA

In caso di ufficialità del ritiro, la FIFA si troverebbe di fronte a un rebus senza precedenti. Il regolamento non prevede un automatismo per il ripescaggio. L’articolo 6.7 conferisce infatti totale discrezionalità agli organi direttivi:

“Se una federazione membro partecipante si ritira e/o viene esclusa dalla Coppa del Mondo Fifa 2026, la Fifa deciderà sulla questione a propria esclusiva discrezione e adotterà qualsiasi misura ritenuta necessaria. La Fifa potrà decidere di sostituire la federazione partecipante in questione con un’altra associazione”

L’ipotesi asiatica: la scelta più logica per gli equilibri

Per mantenere inalterato l’equilibrio geografico stabilito dalle qualificazioni, l’ipotesi più logica porterebbe al ripescaggio di un’altra nazionale asiatica. Le candidate principali in questo scenario sarebbero gli Emirati Arabi Uniti (primi tra i non qualificati nel girone alle spalle di Iran e Uzbekistan) o l’Iraq, prossimamente impegnato nei playoff interzona.

L’opzione Ranking FIFA e il possibile scenario per gli Azzurri

Esiste una seconda opzione, ritenuta al momento improbabile ma tecnicamente e burocraticamente percorribile: il ripescaggio tramite Ranking FIFA. Se l’organo direttivo decidesse di premiare la nazionale esclusa con il posizionamento globale più alto, tornerebbe in gioco l’Italia guidata da Gennaro Gattuso. Qualora l’Italia non dovesse superare il decisivo e imminente doppio impegno negli spareggi, potrebbe sperare nella riammissione grazie al suo attuale 13° posto nel ranking.

Quali sono le sanzioni previste per la rinuncia

L’unica certezza, a livello normativo, riguarda le multe pecuniarie. L’articolo 6.2 prevede per l’Iran una sanzione amministrativa di almeno 250mila franchi svizzeri per un ritiro comunicato entro i 30 giorni dalla gara d’esordio, cifra che può superare i 500mila franchi se la rinuncia dovesse arrivare oltre tale limite.

Sponsor “non convenzionali” nel calcio: il Brasile accelera

In Europa la discussione sugli sponsor “fuori categoria” nel calcio resta spesso bloccata tra prudenza e moralismi. In Brasile, invece, il mercato si muove con un pragmatismo che non sorprende: se un’azienda è legittima, rispetta le regole e porta valore misurabile, può stare dentro il sistema. È una dinamica che il pubblico italiano ha già visto in altri sport ad alta visibilità, dove brand digitali e adult-oriented hanno trovato spazio senza trasformare la competizione in un tabù permanente.

La notizia arrivata da Salvador de Bahia ha acceso il dibattito: Skokka, marchio internazionale del gruppo torinese Bakeca Incontri, diventa sponsor ufficiale dell’Esporte Clube Vitória per la stagione 2026. Per un club storico, oggi in Série A, è una scelta che vale doppio: apre la porta a un segmento di mercato che punta a normalizzare la propria presenza nello sport d’élite e, allo stesso tempo, lega la sponsorship a obiettivi concreti di competitività.

“Marginal gains” in versione Brasile: lo sponsor che si misura in chilometri risparmiati

La parte più interessante dell’accordo non è la foto con la maglia, ma la destinazione dell’investimento. Skokka finanzierà sette voli charter per la squadra nella stagione 2026: un dettaglio che, nel campionato brasiliano, non è cosmetica ma performance.

Chi conosce la geografia del Brasile sa cosa significa viaggiare con scali, coincidenze e ore perse tra aeroporti: logora gambe e testa, riduce tempo di recupero, toglie qualità agli allenamenti. Il charter, in questa logica, è un vantaggio competitivo: meno stress, meno imprevisti, più controllo sulla routine. È la filosofia dei “marginal gains” applicata al calcio sudamericano, dove anche un miglioramento minimo può diventare punti in classifica.

Di fronte alle critiche di una parte della stampa, la dirigenza non ha scelto il silenzio. Il presidente Fábio Mota ha ribaltato il frame: la questione non è “scandalo o no”, ma regole interne chiare e tolleranza zero verso discriminazioni e atteggiamenti misogini. La linea comunicativa del club si è presentata come istituzionale: l’accordo non è una provocazione, è una scelta gestionale dentro un percorso di modernizzazione.

Reputazione, compliance e “bollini” che contano: perché un club di Série A non può improvvisare

Entrare nel calcio professionistico non è come comprare uno spazio pubblicitario: servono garanzie, procedure, audit, reputazione difendibile. Skokka ha lavorato per posizionarsi come partner “da tavolo grande”, con standard di compliance e trasparenza adatti a un ecosistema in cui sponsor e club vengono osservati al microscopio.

In Brasile il brand è tra i fondatori di ABIPEA, associazione di settore che dialoga con istituzioni come il Ministero della Giustizia e la Polizia Federale su regole, etica e sicurezza digitale. È un passaggio chiave: non solo mercato, ma governance. Significa muoversi in un perimetro regolato e contribuire a scrivere standard condivisi, cosa che per un club riduce rischio reputazionale e aumenta tracciabilità.

Sul fronte consumer, l’azienda mette sul tavolo un indicatore molto citato nel mercato brasiliano: il sigillo RA1000 di Reclame Aqui, legato a performance eccellenti nell’assistenza clienti. In un ambiente dove la fiducia è un asset, mostrarsi con tasso di risposta totale e gestione strutturata dei reclami diventa un argomento quasi più potente dello spot.

Tecnologia e tutela: sicurezza dati, verifiche e responsabilità digitale

Nel 2026 la reputazione passa anche dalla tecnologia: cosa fai per evitare abusi, frodi, violazioni? Qui Skokka spinge su strumenti di verifica avanzati e su un posizionamento che parla la lingua dei mercati occidentali: protezione degli utenti, controlli, tracciabilità.

Tra le soluzioni citate nel racconto pubblico dell’azienda ci sono sistemi come Thorn Safer (AI a supporto del contrasto agli abusi sui minori) e processi di validazione. Il messaggio è chiaro: non basta essere “presenti”, bisogna dimostrare una postura di sicurezza. E per uno sponsor che entra nel calcio – un palcoscenico dove tutto diventa discussione – questo tipo di infrastruttura è parte del contratto sociale, non un optional.

ESG che non resta slogan: dal Barradão al sociale, la partita si gioca anche fuori dal campo

C’è poi un punto che sposta l’equilibrio narrativo: l’impegno sociale. Skokka risulta essere tra i principali finanziatori dell’ONG Fala Mulher in Brasile, con sostegno a strutture di protezione per donne vittime di violenza e servizi di assistenza legale e psicologica. È il tipo di elemento che, nel dibattito europeo, spesso manca: non una “ripulita” di facciata, ma un progetto con finalità precise e continuative.

Dentro lo stadio Manoel Barradas (il Barradão), il club ha interesse a far convivere visibilità e tono istituzionale. La sponsorship, infatti, non vive solo nei 90 minuti: si estende alle attivazioni, ai contenuti digitali, alla presenza su più asset sportivi del club. E qui può entrare anche un messaggio coerente con la linea dichiarata: rispetto, cittadinanza digitale, zero tolleranza verso comportamenti discriminatori.

Il segnale che arriva dal Brasile è semplice e piuttosto duro da ignorare: quando un’azienda del settore adult dimostra compliance, investe in sicurezza e porta un impegno sociale reale, il discorso smette di essere “scandalo sì/scandalo no” e diventa mercato, regole, risultati. Il Vitória ha scelto di muoversi per primo. Ora resta da capire chi, in Europa, avrà la stessa freddezza gestionale – e lo stesso coraggio comunicativo – per fare un passo simile.

Infortunio Idrissi, ora è ufficiale: lesione del crociato per l’esterno del Cagliari! Il comunicato e i tempi di recupero

Infortunio Idrissi: lesione del crociato per l’esterno del Cagliari! Il comunicato ufficiale e i tempi di recupero

Una vera e propria doccia fredda ha colpito la squadra e i tifosi nelle ultime ore. Quello che inizialmente sembrava poter essere un forte e doloroso trauma distorsivo si è rivelato, purtroppo, lo scenario clinico peggiore possibile. Riyad Idrissi ha infatti riportato un gravissimo infortunio durante l’ultima gara disputata, costringendolo a uno stop forzato che si preannuncia decisamente lungo.

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L’esito degli esami a Cagliari: il referto medico

Come reso noto dai canali ufficiali del Cagliari, le condizioni dell’articolazione del giocatore hanno destato immediata preoccupazione fin dai primissimi soccorsi ricevuti sul terreno di gioco. A seguito dell’infortunio riportato in gara, lo staff medico ha prontamente predisposto tutti i controlli di rito.

Il bollettino diramato dal club non lascia spazio a interpretazioni positive: Idrissi si è sottoposto ad approfonditi esami diagnostici ed accertamenti strumentali, svolti presso la nota struttura “CDS – Casa della Salute” di Cagliari. L’esito della risonanza magnetica ha evidenziato in modo inequivocabile la lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro.

I prossimi passi clinici e i tempi di recupero stimati

La rottura del legamento crociato anteriore rappresenta storicamente uno degli infortuni più temuti da ogni atleta professionista. La nota diramata dalla società precisa inoltre che il percorso medico del ragazzo è appena iniziato: il calciatore svolgerà infatti nei prossimi giorni ulteriori accertamenti e visite specialistiche ortopediche.

Per l’esterno mancino si prospetta ora un lungo e delicato percorso di riabilitazione fisioterapica. I tempi di recupero per un trauma di questa entità si aggirano solitamente tra i sei e gli otto mesi. Si tratta di una perdita gravissima per lo scacchiere tattico di Pisacane, che dovrà fare a meno dell’energia e della freschezza del suo laterale per la parte finale dell’attuale stagione agonistica.

Conferenza stampa Freuler alla vigilia di Bologna Roma: «Periodo difficile ma l’importante è uscirne tutti insieme. Gasperini mi voleva in giallorosso? Rispondo così»

Conferenza stampa Freuler alla vigilia di Bologna Roma: le parole verso il match d’andata degli ottavi di finale di Europa League 2025/26

Remo Freuler ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Bologna Roma. Le sue dichiarazioni verso l’andata degli ottavi di finale di Europa League.

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DALL’ARA FA PAURA AL BOLOGNA – «Domani vogliamo regalare una gioia ai nostri tifosi. Vogliamo fare un percorso d’ora in poi dove vinceremo tutte le partite casalinghe. Da gennaio abbiamo fatto un periodo difficile tra infortuni, sfortuna ed eravamo giù di morale dopo tante partite non vinte. Però dopo due anni possono capitare queste cose, l’importante è uscirne tutti insieme come abbiamo fatto da metà febbraio fino alla sconfitta con il Verona. Non siamo il Bayern Monaco che vince tutte le partite, questi alti e bassi possono captare».

SCONFITTA IN SUPERCOPPA COL NAPOLI HA PESATO? – «Stiamo tornando troppo indietro. Non pensiamo più a quella sconfitta, non penso ci abbia condizionato nel periodo negativo».

GASPERINI LO VOLEVA ALLA ROMA? – «Non parliamo di queste cose. Non mi sembra una domanda normale. Parliamo della partita e non di questi temi».

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