Pagina 273 – Calcio News 24

Infortunio Bastoni: scontro durissimo con Rabiot, il difensore ha la peggio. Le sue condizioni dopo Milan Inter

Infortunio Bastoni: durissimo scontro con Rabiot, il difensore esce dolorante dal campo. Le condizioni dopo Milan Inter e i tempi di recupero

La notte magica del Derby della Madonnina porta con sé non solo la consueta dose di spettacolo e agonismo, ma anche pessime notizie per l’infermeria nerazzurra. Durante l’accesissima sfida d’alta classifica tra Milan e Inter, la capolista ha dovuto purtroppo fare i conti con un imprevisto fisico che rischia di complicare notevolmente i piani tattici della stagione. Cristian Chivu perde infatti uno dei suoi uomini chiave nel momento più delicato e tattico del match.

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La dinamica dell’infortunio: il duro scontro con Rabiot

L’episodio che ha tenuto col fiato sospeso i tifosi interisti si è verificato a seguito di un vigoroso contrasto di gioco. Ad avere la peggio nell’impatto è stato Alessandro Bastoni.

Il centrale difensivo è stato vittima di un durissimo scontro fisico con Adrien Rabiot. Fin dai primissimi istanti successivi al contrasto, è parso subito chiaro che la situazione richiedesse l’intervento immediato e tempestivo dello staff medico sul rettangolo di gioco.

Bastoni si è accasciato a terra dolorante, toccandosi ripetutamente la zona della tibia. Nonostante un iniziale e generoso tentativo di stringere i denti, il dolore si è rivelato troppo acuto: il giocatore è stato costretto a lasciare il campo in largo anticipo, uscendo dal prato di San Siro visibilmente claudicante.

Il cambio tattico e l’attesa per gli esami strumentali

Vista la palese impossibilità di proseguire la gara per il proprio leader difensivo, l’allenatore interista ha dovuto ridisegnare istantaneamente l’assetto della propria retroguardia. Al suo posto è stato prontamente mandato in campo Carlos Augusto, chiamato a garantire la consueta copertura e spinta sulla corsia di competenza per non abbassare il baricentro della squadra.

Adesso, in casa Inter, scatta inevitabilmente l’ora dell’ansia e dell’attesa. Nei prossimi giorni, il difensore verrà sottoposto a tutti gli esami strumentali che lo staff medico riterrà necessarie. Gli accertamenti clinici saranno assolutamente fondamentali sia per capire con esattezza la reale gravità dell’infortunio traumatico alla tibia, sia per stilare una stima precisa e affidabile sui futuri tempi di recupero del giocatore.

Tonali torna in Serie A? Rivelazione sul futuro del centrocampista, si va verso questa direzione per l’estate! L’indiscrezione

Tonali ritorna in Serie A? Matteo Moretto ha fatto il punto sul futuro del centrocampista del Newcastle, ecco cosa succederà in estate

La Juventus è da tantissimo tempo profondamente interessata alle prestazioni sportive di Sandro Tonali. Già nel recente passato, la dirigenza aveva provato a sondare il terreno con attenzione per comprendere i reali margini operativi di una complessa trattativa che riporterebbe il giocatore nel nostro campionato.

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Tuttavia, l’operazione appare oggi estremamente complicata sotto molteplici punti di vista, costringendo i vertici societari, guidati da Damien Comolli, a fare i conti con una durissima e inattesa realtà economica.

Le cifre da capogiro: la valutazione monstre del Newcastle

A gelare le speranze dei tifosi bianconeri sono le ultime notizie filtrate dall’Inghilterra. Secondo quanto rivelato dall’esperto di mercato Matteo Moretto sui canali ufficiali di Fabrizio Romano, il valore del cartellino del giocatore avrebbe raggiunto cifre letteralmente inavvicinabili per i bilanci italiani.

La valutazione fissata dal Newcastle, forte delle eccellenti prestazioni del suo tesserato, potrebbe spingersi incredibilmente fino a toccare la clamorosa soglia dei 90 o addirittura 100 milioni di euro. Si tratta di una somma talmente elevata che metterebbe inevitabilmente fuori gioco tutte le società italiane interessate a un suo eventuale e suggestivo rimpatrio.

La spietata concorrenza interna alla Premier League

Di fronte a queste esorbitanti pretese economiche, le possibilità di rivedere il campione calcare i campi della Serie A si riducono al lumicino. Oltre all’insormontabile muro eretto dal club britannico detentore del cartellino, sulla Juventus incombe la fortissima e ricchissima concorrenza interna alla stessa Premier League. Diversi top team inglesi starebbero infatti valutando un affondo molto concreto e aggressivo nei prossimi mesi, potendo contare su disponibilità finanziarie nettamente superiori a quelle a disposizione dei club italiani. Il grande colpo a centrocampo, per ora, resta un miraggio.

Nuovo allenatore Sampdoria: Gregucci e Foti a rischio esonero, per sostituirli si pensa a un clamoroso ritorno! Di chi si tratta

Nuovo allenatore Sampdoria: in caso di esonero di Gregucci e Foti il club blucerchiato pensa a un clamoroso ritorno! Di chi si tratta

Il campionato della Sampdoria sta attraversando una fase estremamente delicata e avara di soddisfazioni. La dirigenza doriana, preoccupata per il perdurare di questo periodo difficile, sta prendendo in attenta considerazione tutte le opzioni possibili per invertire bruscamente la rotta. Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, il club starebbe seriamente valutando la concreta possibilità di un ritorno in panchina di Beppe Iachini, qualora si decidesse di procedere con l’esonero dell’attuale duo tecnico composto da Angelo Gregucci e Salvatore Foti.

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Beppe Iachini e la Sampdoria: un amore sbocciato nel 2012

L’eventuale approdo del mister marchigiano a Genova non rappresenterebbe affatto una prima volta assoluta. Il tecnico è infatti già stato alla guida della Sampdoria durante l’indimenticabile stagione 2011/12. In quell’annata, subentrò a novembre per rilevare l’esonerato Gianluca Atzori. L’impatto fu immediato e letale: l’allenatore riuscì a trascinare una squadra in difficoltà fino ai playoff, partendo dal sesto posto in classifica, che all’epoca rappresentava l’ultimo slot utile per accedere alla fase finale. Il capolavoro di quella cavalcata trionfale culminò con la splendida vittoria nella finalissima contro il Varese, decisa da un gol pesantissimo di Nicola Pozzi.

Pragmatismo e carattere: l’uomo giusto per la rinascita?

Il possibile ritorno dell’ex allenatore non sarebbe dettato unicamente da una romantica questione di nostalgia per i tifosi, ma potrebbe soprattutto rappresentare una soluzione pragmatica ed efficace per risollevare le sorti della rosa. Con la sua immensa esperienza e il suo solido e impenetrabile stile di gioco, Iachini ha sempre ampiamente dimostrato di essere in grado di portare risultati positivi e scosse mentali in situazioni di estrema difficoltà. Potrebbe essere esattamente la guida giusta per tirare fuori i blucerchiati dalla crisi. La decisione finale spetterà ai vertici societari, ma l’idea di un suo ritorno potrebbe diventare calda e concreta già nei primissimi giorni della prossima settimana.

Bastoni fischiato anche in Milan Inter: non si placano le polemiche attorno al difensore! Neanche il tifo rossonero lo ‘perdona’

Bastoni è stato fischiato anche in Milan Inter: polemiche a non finire attorno al difensore! Non viene perdonato dopo la simulazione con la Juve

In questo vibrante avvio del derby di Milano, oltre all’intensa tattica sul rettangolo verde, si sta puntualmente ripetendo un episodio già visto e analizzato durante gli ultimi impegni ufficiali della capolista. Il centrale nerazzurro Alessandro Bastoni sta ricevendo una vera e propria pioggia di fischi e contestazioni da parte della caldissima tifoseria del Milan.

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Non si tratta, in realtà, della prima volta che il giocatore riceve un’accoglienza così aspra dopo quanto accaduto nel recente Derby d’Italia. La tanto discussa simulazione contro la Juventus, infatti, è rimasta per settimane al centro di accese polemiche e roventi dibattiti mediatici. L’onda lunga di quell’episodio non si è affatto placata: nelle gare successive di campionato, il difensore è stato quasi sempre il bersaglio privilegiato del disappunto da parte delle tifoserie avversarie. Anche questa sera, come ampiamente prevedibile alla vigilia, il copione non cambia: Bastoni viene inondato di fischi sonori e assordanti ogni singola volta che si trova in possesso del pallone, in un clima di pura e accesa rivalità calcistica.

Juventus, novità importanti su Vlahovic e Milik dopo l’allenamento odierno. Cos’è accaduto alla Continassa

Juventus, gli aggiornamenti su Vlahovic e Milik dopo l’allenamento di oggi. Cos’è successo alla Continassa verso il match con l’Udinese

Il campionato non concede soste prolungate, ma le buone notizie aiutano a lavorare con maggiore serenità. La seduta di allenamento mattutina odierna della Juventus ha visto come protagonisti principali i giocatori rimasti a riposo o non impiegati dal primo minuto nell’ultima sfida interna vinta contro il Pisa. L’attenzione dello staff medico e tecnico si è concentrata in particolar modo sul costante monitoraggio delle condizioni fisiche degli elementi in fase di guarigione, registrando dei significativi passi in avanti per le fondamentali rotazioni offensive del gruppo.

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Rientri cruciali: Vlahovic e Milik tornano a disposizione

La notizia principale e più attesa dai tifosi riguarda infatti il rientro in gruppo di due attesissimi attaccanti. Sia Dusan Vlahovic, sia Arkadiusz Milik, hanno infatti regolarmente svolto e portato a termine l’intera seduta di allenamento insieme al resto dei compagni che non sono scesi sul prato verde nel weekend.

Questa evidente e confortante accelerazione nel loro percorso di recupero clinico risulta assolutamente fondamentale per garantire nuove, fresche e preziose opzioni tattiche al reparto avanzato della squadra.

Il premio della sosta: due giorni di riposo per ricaricare le batterie

Per ricaricare adeguatamente le energie fisiche e mentali dopo le intense fatiche del fine settimana agonistico appena trascorso, Luciano Spalletti ha deciso di premiare i suoi ragazzi. L’allenatore ha infatti scelto di concedere due intere giornate di riposo completo a tutto l’organico.

La squadra non si allenerà dunque domani e dopodomani, potendo godere di un breve ma fondamentale periodo di stacco. Il nuovo ritrovo ai cancelli della Continassa è stato fissato per mercoledì per riprendere gli allenamenti a pieno regime a metà settimana. All’orizzonte c’è infatti già l’insidiosa trasferta sul difficile campo dell’Udinese, in programma per sabato, dove servirà la migliore condizione possibile per portare a casa i tre punti.

Roma, Gasperini furioso dopo la sconfitta col Genoa: «Rigore negato per mano di Malinovskyi? Se un arbitro non ha certezza in una situazione del genere allora deve fare un altro mestiere!»

Roma, Gian Piero Gasperini ha parlato a Dazn dopo la sconfitta con il Genoa. Queste le dichiarazioni del tecnico dei giallorossi

Gian Piero Gasperini ha parlato a Dazn dopo Genoa Roma. Queste le dichiarazioni del tecnico giallorosso.

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NON SI SONO CALATI NELL’INTENSITA’ DEL GENOA«No, secondo me ci siamo calati benissimo. Era una partita particolare perché il Genoa giocava molto aggressivo, con tanti palloni lunghi. Non sono d’accordo sul fatto che non siamo stati all’altezza dell’intensità: siamo stati altrettanto determinati e altrettanto solidi. Poi è vero che non abbiamo fatto tanti tiri, ma loro forse anche meno. Noi abbiamo avuto sicuramente qualche occasione in più, a parte l’ultimo tiro nel finale. Peccato per quei due episodi, il rigore e il gol nato da quel fallo laterale. Non siamo stati neanche molto fortunati nelle mischie finali, però la squadra spesso è stata molto alta».

BRACCIO DI MALINOVSKYI SU TIRO DI KONE «Si capisce molto bene. Non è che non si capisce: si capisce benissimo. Poi il VAR non è intervenuto e quindi evidentemente non ha ritenuto fosse rigore. Ma sulla rimessa laterale si capisce molto bene. Poi non è che ci si attacca a quello, però è tutto molto chiaro, più chiaro di così. Dal fallo laterale è nata l’azione, ma diverso è il episodio da rigore, chiaramente. L’episodio da rigore e anche lì, ognuno poi lo può interpretare come vuole, però le immagini sono chiarissime. Se un arbitro non ha certezza in una situazione del genere allora deve fare un altro mestiere. Non è possibile sostenere una tesi del genere. Magari non l’ha giudicato da rigore per altri motivi, ma non perché non si capisce. Non dovete provare niente: non ha visto una cosa. La realtà è quella, ed è abbastanza evidente. Poi lui non l’ha ritenuto da rigore, fine. Non bisogna attaccarsi ad altre cose».

Genoa, De Rossi dopo la vittoria contro la Roma: «Non sono felice perché la Roma ha perso, ma perché io ho vinto. Questo sarà il mio destino finché farò questo lavoro»

Genoa, Daniele De Rossi ha parlato a Dazn dopo la vittoria contro la Roma. Queste le dichiarazioni del tecnico dei rossoblù

Daniele De Rossi ha parlato a Dazn dopo Genoa Roma. Queste le dichiarazioni del tecnico rossoblù.

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ANALISI «Voglio citare i tre punti, che sono importantissimi, perché vengono da un gruppo forte. Oggi pomeriggio mi sono sentito veramente felice perché avevo un gruppo, non so se si può dire variegato, con tante caratteristiche diverse tra loro. Potevo attingere a giocatori di profondità, a giocatori d’area e lo stesso vale per il centrocampo e per la difesa. Le partite non sono tutte uguali, gli avversari non sono tutti uguali e quando vuoi fare una partita di grande intensità come stasera devi schierare giocatori che hanno queste caratteristiche nel loro DNA. Sono contento per la classifica, ma ancora di più per i giocatori, perché meritano queste soddisfazioni, soprattutto quelli che hanno giocato un po’ di meno».

BATTERE LA ROMA«Come ho detto con Massimo Ambrosini, dopo quella intervista non ho più vinto una partita, soprattutto a Roma mi hanno massacrato. Però mi ha già scritto dicendomi: “Makumba, finita”. Se decidi di fare questo lavoro devi mettere in preventivo che prima o poi contro la Roma ci giocherai. Non voglio minimizzare quello che è stato per me la Roma e quello che rappresenta. Non voglio dire che non mi dispiace che loro siano dispiaciuti, ma non devo neanche giustificarmi, perché sarei ipocrita. Non sono felice perché la Roma ha perso, ma perché io ho vinto. Questo sarà il mio destino finché farò questo lavoro, magari fino al giorno in cui tornerò a sperare che la Roma vinca trentotto partite all’anno. Se devo pensare a una squadra che mi faccia sentire un po’ a casa, con una tifoseria simile per pregi e difetti a quella della Roma, il posto dove sono adesso mi ricorda molto quelle sensazioni e mi piace davvero tanto».

Inter, Marotta ribadisce a Dazn pre Milan: «Siamo la squadra che ha vinto di più in Italia negli ultimi 5 anni, è normale che attiriamo invidie!»

Inter, Giuseppe Marotta ha parlato a Dazn prima del derby con il Milan. Queste le dichiarazioni del presidente nerazzurro

Giuseppe Marotta a Dazn prima di Milan Inter. Queste le sue dichiarazioni.

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SENSAZIONE CHE IL DERBY PUO’ DECIDERE IL CAMPIONATO? – «Non ci pensiamo, pensiamo invece alle insidie che questo derby può invece mostrare. Come sappiamo, quando c’è una stracittadina, la classifica ha un ruolo a parte. E’ una bella serata, spero tanto che sia uno spot positivo per chi è allo stadio e per chi no».

SUI MERITI NON RICONOSCIUTI ALL’INTER – «Credo che sia un pensiero giusto. Generalmente chi vince attira invidia o critiche inesistenti, che non hanno sostanza. Noi negli ultimi 5 anni siamo quelli che hanno vinto di più in Italia, quindi dobbiamo gestire quelle invidie e quelle malizie che ci vedono coinvolti in cose che non ci appartengono».

L’ATTACCO GIOVANE CON PIO ESPOSITO E BONNY – «Credo che, come dico spesso, il calcio italiano è in una grande involuzione. Il Made in Italy deve essere valorizzato. Noi siamo un buon esempio per la Serie A. Il fatto di giocare con Pio Esposito, un prodotto del nostro vivaio, è un vanto per noi e per tutti coloro che hanno lavorato nel settore giovanile. Credo che si ala strada da seguire anche nel futuro. Il calcio deve essere spettacolare, ma lo spettacolo possiamo ottenerlo anche alla luce della valorizzazione dei nostri talenti».

L’INTERVISTA COMPLETA A MAROTTA

Milan, Allegri prima del derby con l’Inter: «L’assenza di Thuram non cambia niente! Pulisic? Non è che se non segna per tre mesi non è più capace…»

Milan, Massimiliano Allegri ha parlato a Dazn prima del derby con l’Inter. Queste le dichiarazioni del tecnico rossonero

Massimiliano Allegri a Dazn prima di Milan Inter. Queste le sue dichiarazioni.

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Sull’assenza di Thuram: «Non cambia niente, Bonny e Esposito sono due ottimi giocatori. Sarà una partita bella e difficile da giocare. Speriamo di fare risultato».

Su Pulisic: «Sta migliorando la condizione, sarà importante per noi. Non è che se non segna per tre mesi non è più capace. Ha avuto dei problemi che non gli hanno permesso di giocare in maniera ottimale».

L’INTERVISTA COMPLETA AD ALLEGRI

Genoa Roma, la partita di Manu Koné: dentro alla prestazione del calciatore giallorosso

Genoa Roma, l’approfondimento su Manu Koné che ha vissuto da protagonista la sfida valida per la 28a giornata di Serie A

Nella gara d’andata Koné era andato in gol nel 3-1 che la Roma aveva rifilato al Genoa. Un gol davanti al suo principale estimatore, quel Daniele De Rossi che lo aveva voluto fortemente in giallorosso. Ecco come il centrocampista francese si è comportato oggi al Luigi Ferraris.

PRIMO TEMPO

La prima segnalazione su Koné è come indichi a Tsimikas la direzione dello scarico palla, del resto gli gioca vicino e spesso viene incontro per aiutarlo nella distribuzione. Dopo pochi minuti il francese si toglie la termica e rimane in maniche corte. Al 9’ vince un duello aereo su Frendrup nel cerchio di centrocampo. In generale nelle prime battute dell’incontro tocca molti palloni in orizzontale per alimentare il palleggio della squadra. Bravo Manu a districarsi nello stretto per togliersi dalla grande aggressione del Genoa. Al 16’ un suo colpo di testa allontana una palla vagante nella propria area di rigore. Il primo tiro di Malen è ispirato da un tocco di Koné, capace di verticalizzare in tempi rapidi. A metà primo tempo il centrocampista si fa aggredire da Messias, che gli sottrae palla, va via e poi sbaglia passaggio: errore evidente del romanista, in zona centrale non può permettersi questa leggerezza nel controllo. Al 28’ butta via il pallone, la pressione avversaria non consente di ragionare molto in mezzo al campo. Al 34’ Koné riceve una manata in faccia da Ellertsson, un fallo molto evidente che viene sanzionato. Al 40’ finalmente spacca il campo come sa fare abitualmente, buon tocco d’esterno per Malen che è il riferimento principale per questo tipo di situazioni e che poco dopo va proprio da lui e dagli altri centrocampisti a chiedere migliori rifornimenti. Si va al riposo con la sensazione che finora Koné non ha trovato il modo di esprimere le sue qualità, la gara finora è stata troppo confusa.

SECONDO TEMPO

Con i cambi nella ripresa, a partire da Cristante, la Roma aumenta il suo peso a centrocampo. Al 58′ Malen va in rete (siamo già sull’1-1), il gol è in fuorigioco ma l’azione è determinata da un’aggressione positiva di Koné, rispetto al primo tempo si sta alzando il suo raggio d’azione. Al 61′ ennesima botta che prende dopo aver rubato palla a Messias. Al 69′ vede un inserimento di Cristante e prova a metterlo in moto, però oggi di giocate pulite ce ne sono poche e anche il francese non si sottrae a questo campionario di errori. Al 70′ su una punizione del Genoa di Malinovskyi è lui a mettere in corner. Al 74′ Koné da respinta da corner tira prontamente e chiede un mani di Malinovskyi, che effettivamente colpisce col braccio ma probabilmente c’è prima una deviazione col petto. Al 76′ Manu svetta con autorevolezza su un pallone teso dell’ucraino da lontano e allontana il potenziale pericolo, confermando che le cose migliori finora le ha fatte in fase di recupero. All’86’ nell’assalto della Roma per recuperare dal 2-1, si trova a sinistra ed effettua un cross, sulla respinta poi si trova in fuorigioco di rientro, appare visibilmente stanco. Assalto finale, lo si vede andare su di testa a pochi passi dalla porta. A fine gara le statistiche dicono che nella Roma solo Pisilli ha corso più di lui.

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Pagelle Genoa Roma: Vitinha uomo della Provvidenza, Messias freddezza e geometrie. Pellegrini ingenuità fatale VOTI

Pagelle Genoa Roma: i Top e i Flop dei protagonisti del match, valido per la 28a giornata di Serie A 2025/26

Pagelle Genoa Roma: ecco i top e i flop dei protagonisti del match, valido per la 28a giornata di Serie A 2025/26. Ecco le valutazioni:

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Un finale al cardiopalma, una vittoria che pesa come un macigno per la salvezza e che frena bruscamente le ambizioni europee degli avversari. Il Genoa compie l’impresa allo Stadio Luigi Ferraris, battendo la Roma per 2-1 in una gara dalle mille emozioni. Dopo un primo tempo tattico, ad alta intensità ma a reti bianche, in cui i giallorossi di Gasperini i hanno tenuto maggiormente il possesso palla senza però trovare varchi, la ripresa si è infiammata. Il Grifone ha sbloccato il match su rigore, ha subito l’immediato ritorno capitolino con Ndicka, ma ha saputo soffrire e colpire con cinismo nei minuti finali. Una serata da incorniciare per i padroni di casa, un brusco stop per la Roma nella rincorsa al quarto posto, dove il Como l’ha agganciata. Vediamo chi ha brillato e chi ha deluso.

I TOP

VITINHA (Genoa) – L’UOMO DELLA PROVVIDENZA Voto: 7,5. Entra a gara in corso e decide la partita. In un momento in cui la Roma stava spingendo per trovare il gol della vittoria, l’attaccante portoghese si fa trovare pronto all’appuntamento con il destino. All’80’, legge alla perfezione il filtrante tagliente di Masini, attacca lo spazio con i tempi giusti e batte Svilar con freddezza implacabile. È il gol che fa esplodere Marassi e che regala tre punti d’oro per la salvezza. Un impatto devastante dalla panchina, la mossa vincente che ha scardinato la difesa giallorossa.

JUNIOR MESSIAS (Genoa) – FREDDEZZA E GEOMETRIE Voto: .7 È il faro offensivo del Genoa per larghi tratti del match. Corre, strappa in contropiede e tiene in costante apprensione la retroguardia avversaria. Ha il grande merito di sbloccare una partita fino a quel momento bloccata, presentandosi dal dischetto al 52′ e spiazzando Svilar con la freddezza dei grandi giocatori. Esce stremato a metà della ripresa, ma la sua prestazione è un concentrato di qualità e sacrificio al servizio della squadra.

I FLOP

LORENZO PELLEGRINI (Roma) – INGENUITÀ FATALE Voto: 4,5. Una serata decisamente storta per il capitano giallorosso. In una partita bloccata sullo 0-0, commette un errore non da lui all’alba del secondo tempo: il suo intervento in ritardo (step-on-foot) ai danni di Ellertsson in area di rigore regala al Genoa il penalty che rompe gli equilibri del match. Oltre al fallo decisivo, fatica a trovare le solite geometrie e non riesce mai a innescare con continuità gli attaccanti. La sua partita dura solo 56 minuti prima di essere richiamato in panchina da Gasperini, visibilmente insoddisfatto.

DONYELL MALEN (Roma) – FRUSTRAZIONE ED ENERGIA Voto: 5,5. Si sbatte, cerca la profondità, ma alla fine la sua partita è un mix di sfortuna e troppa foga. Lotta contro la difesa arcigna del Genoa ma sbatte costantemente contro Ostigard e Vasquez. La frustrazione emerge chiaramente al 40′, quando rimedia un’ammonizione evitabile per un goffo tentativo di rovesciata che finisce per colpire al volto Ostigard. Nella ripresa trova la rete che illude i tifosi romanisti, ma il fuorigioco strozza l’esultanza in gola. Resta però vera una considerazione: la sensazione prevalente è che abbia una grande capacità d’accensione. E che l’attacco della Roma sia lui e poco altro.

Formazioni ufficiali Milan Inter: le scelte di Allegri e Chivu per il derby della Madonnina

Formazioni ufficiali Milan Inter: le scelte di Allegri e Chivu per il derby della Madonnina, valido per la 28ª giornata di Serie A 2025/26

Dieci punti di distacco separano attualmente il Milan e l’Inter nel campionato di Serie A. I nerazzurri guardano tutti dall’alto in prima posizione a quota 67 punti, mentre i rossoneri inseguono al secondo posto a 57, con il fiato sul collo del Napoli che pressa da molto vicino. Ma si sa, il derby è una partita a parte, un mondo a sé stante che si accende di agonismo e passione anche quando non incide in maniera diretta e attiva sulle sorti finali della classifica.

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Il momento di forma delle due squadre

Il Milan si presenta a questo attesissimo appuntamento con un ruolino di marcia altalenante: i rossoneri sono reduci da una sofferta vittoria contro la Cremonese, seguita da una inaspettata sconfitta contro il Parma e da un pareggio nell’ultimo turno contro il Como.

Dall’altra parte della barricata, l’Inter cerca conferme ma anche un pronto riscatto emotivo: i nerazzurri arrivano dallo 0-0 in Coppa Italia maturato sempre contro il Como e dalla vittoria per 2-0 sul Genoa in campionato, ma devono ancora smaltire le scorie della pesante sconfitta contro il Bodo Glimt, costata la clamorosa eliminazione dalla Champions League.

Le formazioni ufficiali: specchio a centrocampo

Ora, però, il passato recente si azzera e i riflettori del calcio mondiale sono puntati tutti sul prato verde di San Siro. Il fischio d’inizio è ufficialmente previsto per le ore 20:45 di domenica 8 marzo 2026. Le due squadre si affronteranno con assetti tattici a specchio.

Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori:

MILAN (3-5-2): Maignan; Tomori, De Winter, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana, Modric, Rabiot, Estupiñán; Leão, Pulisic. Allenatore: Massimiliano Allegri

INTER (3-5-2): Sommer; Bisseck, Akanji, Bastoni; Luis Henrique, Barella, Zielinski, Mkhitaryan, Dimarco; Esposito, Bonny. Allenatore: Cristian Chivu

Moviola Genoa Roma, l’episodio arbitrale chiave della sfida di Serie A! Le ultime

Moviola Genoa Roma: l’episodio arbitrale chiave del match valido per la 28ª giornata del campionato di Serie A 2025/26

L’episodio chiave della moviola del match Genoa Roma, valido per la 28ª giornata della Serie A 2025/26. Dirige la sfida l’arbitro Colombo .

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LA MOVIOLA

PRIMO TEMPO

Rischio di cartellino dopo appena 3 minuti per Ekuban che sgambetta Mancini intento a chiudere un triangolo a metà campo, l’arbitro non lo estrae. Mugugni del pubblico di casa per Tisimikas che tiene la maglia di Messias, regola del vantaggio applicata ma si pretendeva una sanzione per il difensore. Al 12′ il primo giallo è per Ndicka su Ekhator, un cartellino pesante perché il difensore romanista era diffidato. Quattro minuti dopo altro cartellino per Masini che impedisce uno scatto di Rensch a palla lontana, anche il genoano salterà la prossima gara. Colombo va a catechizzare Ekuban per una sua protesta troppo accentuata, l’attaccante chiede scusa addirittura a tutto il pubblico. La sensazione è che Colombo attui un metro di misura molto permissivo per far scorrere il gioco nel modo più fluido possibile e non fischi mai in modo immediato, vuole sempre verificare se ci può essere uno sviluppo dell’azione. Al 38′ l’arbitro va a parlare a Ekuban e Rensch che continuano a litigare, un focolaio spento immediatamente. Al 40′ ammonito Malen che cerca la rovesciata e colpisce in testa Ostigard che lo anticipa. I minutio di recupero sono 2. Non pochi i falli nella prima frazione di gioco: sono 18, equamente spartiti tra le due squadre.

SECONDO TEMPO

A inizio ripresa Colombo richiama Bijlow: il portiere va a calciare punizioni addirittura a metà campo, secondo il direttore di gara perde troppo tempo. Al 50′ Ellertsson guadagna il rigore per un step on foot di Pellegrini che gli va contro scivolando, nessun dubbio e neanche proteste da parte del capitano giallorosso. Al 58′ Malen va in gol ma la rete è in fuorigioco evidente. Al 66′ Colombo cade in area giallorossa, è lui però a fare fallo. Gara molto vivace, non ci sono situazioni complicate per l’arbitro. A un minuto dal termine netto fallo e giallo conseguente per Cristante che ferma con uno sgambetto un break di Masini. Sono 5 i minuti di recupero. La partita si chiude con questo bilancio: 11 falli rossoblu, 18 giallorossi.

Partite oggi, stasera e domani: guida alla Diretta TV

Inter, la decisione ufficiale su Thuram: ci sarà nel derby col Milan? Scelta fatta, ecco cosa succederà

Inter, Marcus Thuram ci sarà o no nel derby della Madonnina con il Milan? La decisione ufficiale del club nerazzurro sul francese

Il Derby di Milano perde improvvisamente uno dei suoi protagonisti più attesi e decisivi. Secondo quanto riportato nelle ultime ore, Marcus Thuram non sarà nemmeno inserito nella lista dei giocatori convocati per la supersfida contro il Milan. Il giocatore ha dovuto fare i conti con un forte attacco di febbre che lo ha debilitato, rendendolo indisponibile per questo match fondamentale.

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Il forfait dell’attaccante: la conferma della Gazzetta

Le speranze di un recupero in extremis si sono spente definitivamente in mattinata. La conferma della sua dolorosa assenza arriva direttamente dal principale quotidiano sportivo italiano. Come si legge sulle pagine de La Gazzetta dello Sport:

«Neanche convocato, nonostante le ultime ore di speranza. Non sembra esserci spazio nemmeno in panchina per Marcus Thuram in questo derby di Milano strategico per la Serie A».

Le scelte obbligate: il nuovo attacco nerazzurro

Questa inaspettata notizia complica ulteriormente i piani strategici di Cristian Chivu. Il tecnico rumeno si trova ora di fronte a scelte praticamente obbligate nel reparto avanzato. Senza il suo inamovibile titolare, toccherà quindi a Pio Esposito e ad Ange-Yoan Bonny l’onore e l’onere di partire dal primo minuto.

Il mister dovrà trovare nuove e rapide soluzioni per sopperire alla mancanza del talento francese. Tuttavia, questo forfait rappresenta un’opportunità d’oro anche per i due giovani per dimostrare il loro valore in un match ad altissima intensità, dove ogni dettaglio potrà fare la differenza. L’assenza di Thuram, tra i principali protagonisti della corsa scudetto, cambierà senza dubbio gli equilibri offensivi della squadra nerazzurra, ma non toglie la determinazione della compagine di Chivu, pronta comunque a lottare con i denti per difendere il primato.

Verona, Sammarco: «Abbiamo fatto un’ottima partita. Harroui? Credo che stia dimostrando il suo reale valore»

Verona, il tecnico dei gialloblù Sammarco ha rilasciato alcune dichiarazioni nel post partita della sfida contro il Bologna

Bologna Verona è terminata 1-2, ecco le dichiarazioni del tecnico dei gialloblù Sammarco a DAZN:

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PAROLE – «È una gioia incredibile perché sentivo il peso del momento. È un booster di energia per lo staff e per l’ambiente. Abbiamo fatto un’ottima partita, soffrendo il giusto contro un bel Bologna che veniva da un grande periodo. Harroui? Credo che stia dimostrando il suo reale valore. Aveva bisogno di continuità ma ha ancora margini di crescita. Lui come Gagliardini hanno fatto una grande prova»

ANALISI «Spero che quello che stiamo facendo porti risultati ma anche compattezza. Abbiamo meritato il successo. La squadra sta crescendo e dobbiamo prendere fiducia da queste prestazioni. Ora dobbiamo prendere il buono di questa partita e preparare già al massimo la prossima sfida perché non abbiamo fatto nulla».

Bologna, Italiano: «Oggi abbiamo fatto un passo indietro. Castro oggi poteva fare quattro gol, sotto porta siamo mancati»

Bologna, il tecnico dei rossoblù Vincenzo Italiano ha rilasciato alcune dichiarazioni nel post partita ella sfida contro il Verona

Bologna Verona è terminata 1-2, ecco le dichiarazioni del tecnico dei rossoblù Vincenzo Italiano a DAZN:

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PAROLE – «Oggi abbiamo fatto un passo indietro, dispiace perché volevamo dare continuità ai risultati e migliorare la classifica. Dispiace perché avevamo fatto la cosa più difficile, cioè sbloccare una partita complicata ma poi non siamo riusciti a tenercela stretta. Davanti non siamo stati concreti e questo complica tutto»

ANALISI – «Qui si pensa che per il Bologna tutte le partite siano facili ma non è così. Quando dico che queste gare sono complicate è perché so che nulla è scontato. Noi non siamo quella squadra che a inizio gara vince facile. Castro oggi poteva fare quattro gol, sotto porta siamo mancati. Oggi l’abbiamo persa perché non siamo stati attentissimi sotto diversi aspetti. Sull’1-0 potevamo e dovevamo gestirla meglio, ci abbiamo messo del nostro».

Genoa, De Rossi non ha dubbi: «Qui non è difficile sentirsi a casa per come ti trascinano i tifosi. All’andata ho cercato di…»

Genoa, parla a Sky De Rossi: «Qui non è difficile sentirsi a casa per come ti trascinano i tifosi. All’andata…». Le parole

La sfida al Luigi Ferraris tra Genoa e Roma, valida per la 28ª giornata di Serie A, si apre con le parole di Daniele De Rossi, grande ex della partita e oggi alla guida del Grifone. A pochi minuti dal fischio d’inizio, l’allenatore ha condiviso a Sky Sport le sue sensazioni e le chiavi del match, presentando una gara che per lui ha un sapore speciale.

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PAROLE – «Oggi siamo in casa, all’andata ero in trasferta. Ovviamente era il posto del mio cuore, ma ho cercato di non farmi distrarre dal passato altrimenti avrei fatto peggio il mio lavoro. Qui non è difficile sentirsi a casa per come ti trascinano i tifosi».

SABELLI E MASINI?«Non è per disorientare Gasperini, non lo disorienti facilmente perché fa questo lavoro da una vita. Voglio una squadra che sappia interpretare la partita come l’abbiamo preparata e dal punto di vista temperamentale Sabelli e Masini possono dare più aggressione. Una squadra forte sa preparare le partite in maniera differente. Ekhator ed Ekuban mi danno più profondità. Amano andare a cercare la palla alle spalle dei difensori. La Roma gioca in aggressione e ripartenza, noi dobbiamo essere bilanciati».

Roma, Massara: «Infortunio Dybala non incide sul suo futuro in giallorosso. Su Venturino… »

Roma, parla Massara: «Infortunio Dybala non incide sul suo futuro in giallorosso. Su Venturino… ». Le dichiarazioni

Il direttore sportivo della Roma Frederic Massara ha parlato ai microfoni di Sky Sport in vista della sfida tra Genoa e Roma, in programma domenica 8 marzo 2026 alle 18:00 a Marassi. Nel presentare il match, il dirigente giallorosso ha toccato diversi temi centrali per il momento della squadra.

Massara si è soffermato sulla scelta di Gasperini di puntare dal primo minuto su Venturino, sul futuro di Paulo Dybala e sulle prospettive della Roma nella corsa alla qualificazione in Champions League, delineando un quadro chiaro delle ambizioni e delle sfide che attendono il club nelle prossime settimane

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PAROLE «Venturino ha subito avuto un impatto molto positivo: è entrato con grande intraprendenza e vivacità ogni volta che il mister lo sta chiamando in causa, siamo molto soddisfatti di quello che sta facendo. Recuperiamo El Sharaawy, che è un’ottima notizia. Abbiamo Robinio Vaz che è un 2007 che si sta ambientando e contiamo che possa dare una mano anche lui, così come Venturino e Zaragoza»

DYBALA «L’infortunio di Dybala non incide, non abbiamo parlato del contratto di Paulo prima e non credo che sia corretto farlo adesso che è infortunato. Questo non impatta sulle nostre strategie, speriamo solo che possa tornare presto a darci una mano, poi vedremo. Francamente non mi sento di entrare nelle questioni mediche e cliniche, perché sono decisioni di specialisti. È sempre bene tentare soluzioni conservative con la salute dei giocatori, che è la priorità, sempre al centro. La cosa buona è che sembra risolto questo problema e che presto lo riavremo con noi».

Pagelle Bologna Verona, Frese e Bowie da sogno! Orsolini delude in casa rossoblù ! I VOTI

Pagelle Bologna Verona: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 28a giornata di Serie A 2025/26

Pagelle Pagelle Bologna Verona: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 28a giornata di Serie A 2025/26. Ecco le valutazioni:

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PAGELLE BOLOGNA VERONA

BOLOGNA – Skorupski 6.5; Zortea 6, Vitik 5.5 (84′ Pobega sv), Lucumi 5, Joao Mario 5.5 (77′ Lykogiannis sv); Ferguson 5.5 (66′ Sohm 6), Moro 5.5; Orsolini 5.5 (66′ Bernardeschi 6), Odgaard 6, Rowe 6.5 (77′ Dominguez sv); Castro 5.5.

VERONA – Montipò 6.5; Edmundsson 6, Nelsson 6, Frese 7; Oyegoke 6 (83′ Valentini sv), Akpa Akpro 5.5, Gagliardini 6, Harroui 6 (74′ Suslov 6), Bradaric 6.5; Orban 7 (95′ Al Musrati sv), Bowie 7 (83′ Sarr sv).

Pagelle Fiorentina Parma, vince l’equilibrio al Franchi! Harrison che flop! Gudmundsson non incide

Pagelle Fiorentina Parma: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 28a giornata di Serie A 2025/26

Pagelle Pagelle Fiorentina Parma: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 28a giornata di Serie A 2025/26. Ecco le valutazioni:

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PAGELLE FIORENTINA PARMA

FIORENTINA – De Gea 6, Dodô 5,5, Pongracic 6, Comuzzo SV, Ranieri 6, Gosens 6, Mandragora 5,5, Fabbian 5,5, Fagioli 6, Ndour 5,5, Brescianini SV, Harrison 5, Fazzini SV, Piccoli 5, Gudmundsson 5, Vanoli 5

PARMA – Corvi 6, Delprato 6,5, Troilo 6, Circati 6, Valeri 5,5, Keita 6,5, Nicolussi 5, Ordonez 6, Sorensen 6, Estevez SV, Cremaschi 6, Strefezza 6,5, Oristanio 6, Pellegrino 6, Elpeghe SV, Cuesta 6.

Rangers Celtic, succede di tutto! In palio l’accesso alla semifinali di Coppa: ecco il racconto della sfida

Rangers Celtic, sfida folle e ricca di colpi di scena: in gioco l’accesso alle semifinali di Coppa. Tensione alle stelle! I dettagli

L’ennesimo Old Firm di una storia infinita (e che storia!) quello andato in scena oggi alle ore 14. Posta in palio altissima: l’accesso alle semifinali di Coppa di Scozia, per avvicinarsi a un trofeo che per entrambi potrebbe essere più semplice da raggiungere visto che in Premiership sono costrette a inseguire gli Hearts. Le due squadre si conoscono a memoria e non solo per ragioni storiche, ma per frequentazione regolare. Basti pensare che solo 7 giorni fa si sono affrontate in campionato ed è finita 2-2, dopo un tempo a testa: prima i Rangers, poi il Celtic. Stesso scenario, formazioni di partenza leggermente cambiate (2 nuovi per Danny Rohl, il doppio per Martin O’Neill): com’è andata oggi?

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Il primo tempo è stato un esercizio di agonismo sfrenato, tante intenzioni offensive, molte verticalizzazioni, contrasti e nessuna occasione (era già successo nel primo scontro di inizio campionato, uno 0-0 piacevole ma senza acuti). Unico sussulto la rete di testa di Maeda, viziata però da una posizione di fuorigioco di Scales che gli aveva spizzato il pallone buono. Il Var è intervenuto e ha cancellato il vantaggio del Celtic rendendolo un’illusione. Nella ripresa solo i Rangers hanno provato a vincere la gara, i tanti sforzi non hanno portato nulla di incredibilmente pericoloso.

E il film è proseguito nella stessa maniera nei tempi supplementari: i padroni di casa sono andati in rete con Fernandez su uno sviluppo da angolo, ma sulla sua deviazione sotto porta c’erano ben due falli di mano. In 120 minuti il Celtic non ha effettuato neanche un tiro in porta, una situazione che si è capovolta psicologicamente ai rigori. Dove i Rangers hanno commesso due errori (Tavernier sulla traversa, Gassama altissimo), mentre i biancoverdi hanno segnato 4 volte su 4. Passa in semifinale la squadra che meno lo ha meritato, ma questa è la legge dei derby comunque equilibrati. Finale teso, con le due tifoserie in campo e qualche scambio di bengala, con gli steward a separare le fazioni per evitare contatti pericolosi.

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Formazioni ufficiali Genoa Roma, le scelte di De Rossi e Gasperini per il match di Serie A

Formazioni ufficiali Genoa Roma: le scelte di De Rossi e Gasperini per la partita del 28° turno di Serie A 2025/26

Scendono in campo Genoa Roma per la sfida valevole per il 28° turno di Serie A 2025/26. Di seguito le formazioni ufficiali scelte da De Rossi e Gasperini.

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Le scelte ufficiali: le formazioni di Genoa Roma

GENOA (3-5-2):  Bijlow; Marcandalli, Ostigard, Vasquez; Ellertsson, Malinovskiy, Frendrup, Messias, Martin; Vitinha, Colombo. Allenatore: De Rossi

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini, N’Dicka, Celik; Rensch, Pisilli, Koné, Tsimikas; Venturino, pellegrini; Malen. Allenatore: Gasperini

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Dal ritiro alla Kings League il passo è breve: Jack Bonaventura sfida Florenzi

Il calcio professionistico ha salutato nei giorni scorsi Giacomo Bonaventura, per tutti Jack. Per lui adesso si apre una nuova strada

Dopo una lunga carriera tra Serie A, Nazionale e grandi club italiani, il centrocampista ha annunciato il suo ritiro dal calcio giocato. Tuttavia, il suo futuro potrebbe rimanere legato al campo, ma in un contesto diverso e sempre più popolare negli ultimi anni. Secondo le ultime indiscrezioni, ci sarebbero stati dei contatti tra Bonaventura e la Caesar FC, una delle squadre della Kings League Italia. Il club è guidato dall’influencer Damiano Er Faina e dallo streamer Enerix, tra i presidenti più seguiti del torneo.

Bonaventura in Kings League per continuare a giocare

L’idea sarebbe quella di portare Bonaventura nella Kings League come uno dei volti più importanti della competizione italiana. Il format, ideato da Gerard Piqué, ha rivoluzionato il concetto di calcio spettacolo con partite più brevi, regole innovative e un forte legame con il mondo dello streaming e dei creator.

Per l’ex centrocampista si tratterebbe di una nuova fase della carriera, meno legata alle pressioni del calcio professionistico, ma comunque competitiva e molto seguita online. Un profilo tecnico e di esperienza come il suo rappresenterebbe un valore aggiunto per qualsiasi squadra del torneo. E ritroverebbe, tra i tanti, un suo ex collega come Alessandro Florenzi, anch’egli passato dal Milan e attualmente membro del team BigBro.

Moviola Fiorentina Parma, l’episodio arbitrale chiave della sfida tra viola e ducali! I dettagli

Moviola Fiorentina Parma: l’episodio arbitrale chiave del match valido per la 28ª giornata del campionato di Serie A 2025/26

L’episodio chiave della moviola del match Fiorentina Parma, valido per la 28ª giornata della Serie A 2025/26. Dirige la sfida l’arbitro Zufferli.

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LA MOVIOLA

La gara tra Fiorentina e Parma, chiusa sullo 0-0, ha offerto pochi episodi realmente controversi per la moviola, ma l’arbitro Luca Zufferli ha comunque dovuto gestire diversi interventi duri e situazioni borderline. Nel primo tempo il direttore di gara è apparso deciso: ammonizione corretta a Bowie dopo pochi minuti e cartellino inevitabile per Mandragora al 61’, entrambi per falli evidenti e imprudenti. L’unico vero brivido arbitrale arriva al 44’, quando Delprato sfiora il gol con un tiro dal limite: nessuna irregolarità nell’azione, giusto lasciar proseguire. La gestione dei contatti in area è stata coerente, senza episodi che richiedessero l’intervento del VAR.

Nella ripresa Zufferli ha mantenuto la stessa linea, punendo con un giallo sacrosanto Dodô per un intervento troppo aggressivo al 90’. Le numerose sostituzioni da entrambe le parti non hanno generato tensioni né proteste, e il match si è avviato verso il finale senza ulteriori episodi dubbi. Nel complesso, direzione arbitrale ordinata e senza sbavature: pochi episodi da valutare, tutti gestiti con uniformità e senza necessità di interventi correttivi.

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Moviola Bologna Verona, ecco cos’è successo durante la sfida! L’episodio arbitrale chiave

Moviola Bologna Verona: l’episodio arbitrale chiave del match valido per la 28ª giornata del campionato di Serie A 2025/26

L’episodio chiave della moviola del match Bologna Verona, valido per la 28ª giornata della Serie A 2025/26. Dirige la sfida l’arbitro Mucera.

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LA MOVIOLA

La sfida della 28ª giornata tra Bologna e Verona ha visto l’arbitro Giuseppe Mucera protagonista in più momenti chiave, soprattutto nella ripresa. Dopo un primo tempo gestito senza particolari tensioni – con tre ammonizioni distribuite a Bowie, Ferguson e Harroui – il match si è acceso nella seconda parte. Al 49’ il Bologna ha trovato l’1-0 con Rowe, ma il Verona ha ribaltato tutto con Frese e Bowie, reti nate da azioni limpide e senza irregolarità. L’episodio più discusso arriva all’87’: il Verona segna il possibile 1-4, ma il VAR richiama Mucera per un contatto falloso a inizio azione. Dopo un lungo check, il direttore di gara annulla correttamente il gol, scatenando le proteste degli ospiti.

Nel finale convulso non mancano ulteriori decisioni delicate: al 95’ Mucera lascia correre su un contatto dubbio in area, giudicandolo non punibile, mentre la gara si chiude al 97’ tra sostituzioni forzate, infortuni e un Bologna all’assalto. Nel complesso, la direzione arbitrale è stata coerente nei cartellini e puntuale nei momenti più complessi, con il VAR decisivo nel correggere l’unico errore potenzialmente determinante.

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Boga convince la Juventus: riscatto in vista e nuovo contratto fino al 2029? Tutti i dettagli dell’operazione

Boga sempre più centrale nel progetto Juve: riscatto confermato e nuovo contratto fino al 2029, tutti i dettagli dell’operazione

La scommessa invernale della Juventus si è trasformata in una solida certezza: Jérémie Boga, arrivato a gennaio tra qualche dubbio per un investimento contenuto, ha rapidamente conquistato ambiente e tifosi grazie a dribbling, accelerazioni e giocate decisive, culminate nel gol che ha chiuso la partita contro il Pisa. Il suo impatto immediato negli schemi di Spalletti ha convinto la dirigenza bianconera a muoversi con decisione.

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La Juventus è infatti orientata a esercitare l’opzione di riscatto da 4,8 milioni di euro fissata con il Nizza, una cifra considerata un’occasione nel mercato attuale. Come riportato da Nicolò Schira, il club vede nell’ivoriano un tassello perfetto per il progetto tecnico e un investimento sostenibile, capace di garantire qualità senza appesantire il bilancio.

Il piano è già definito: per Boga è pronto un nuovo contratto fino al 2029, segno di una fiducia totale nel suo contributo per il futuro. In un contesto di valutazioni sempre più elevate, il suo riscatto rappresenta un’operazione intelligente e sostenibile per Comolli, assicurando a Spalletti un profilo tecnico di alto livello a un prezzo decisamente vantaggioso.

Milan Inter, Modric porta il suo pubblico al derby: 60 biglietti acquistati, tra gli ospiti anche Mandzukic

Milan Inter, Luka Modric chiama il suo pubblico per il derby: 60 biglietti acquistati, tra gli ospiti anche Mandzukic

Luka Modric è uno dei protagonisti più attesi del derby di questa sera. Il centrocampista del Milan ha voluto fortemente vivere una notte così, una di quelle che lo hanno convinto a scegliere Milano e la maglia rossonera. Alle 20:45 il Milan proverà a conquistare il secondo derby stagionale, dopo l’1-0 dell’andata firmato da Pulisic, e Modric ha deciso di circondarsi delle persone più care per un appuntamento che sente in modo particolare.

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Per l’occasione, infatti, il croato ha fatto arrivare amici e familiari dalla Croazia, acquistando 60 biglietti per ospitarli a San Siro, come riportato da Sky Sport. Un gesto che racconta quanto la stracittadina sia significativa per lui, anche in un momento delicato della sua carriera: il club rossonero può esercitare l’opzione di rinnovo fino al 2027, ma ogni decisione verrà presa rispettando la volontà del giocatore, che vive questa fase con grande attenzione.

Tra gli invitati spicca anche il connazionale Mario Mandzukic, ospite in questi giorni proprio a casa di Modric. L’ex attaccante, dopo essere stato all’Allianz Stadium per Juventus‑Pisa, sarà presente anche a San Siro. Con il Milan ha giocato sei mesi nel 2021, collezionando dieci presenze ma saltando il derby del 21 febbraio di quell’anno per problemi fisici: questa volta, invece, potrà godersi lo spettacolo dalla tribuna.

Lecce, Di Francesco svela: «Ho fatto vedere prima della sfida un video motivazionale. La mia testa è a Napoli»

Lecce, Di Francesco ha rilasciato alcune dichiarazioni nel post gara: «Ho fatto vedere prima della sfida un video motivazionale»

Si è da poco concluso al “Via del Mare” lo scontro salvezza tra Lecce e Cremonese, terminato 2-1 grazie alle reti di Pierotti e Stulic per i salentini e al gol di Bonazzoli per i grigiorossi. Un successo pesantissimo per la squadra di Eusebio Di Francesco, che batte una diretta concorrente, sale a 27 punti agganciando il Genoa e si porta a +3 proprio sulla Cremonese, allontanandosi così dalla zona rossa della classifica. Le parole del tecnico a DAZN:

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PAROLE – «Siamo venuti fuori sulla distanza. Peccato per il gol subito, è stato uno dei pochi errori della gara di Thiago Gabriel, Djuric sfrutta queste sue qualità. Ha fatto questo anche in occasione del presunto rigore, l’azione però parte da un fallo non fatto da Cheddira. Ho fatto vedere prima della sfida un video motivazionale, facendo vedere le reti segnate e il nostro tifo. La mia testa è già a Napoli, dove andremo per fare punti»

ANALISI – «Partiamo dall’atteggiamento, sapevamo che potevamo sfruttare i calci piazzati. Era quello che avevamo programmato durante la settimana. Contro Djuric è difficile giocare, soprattutto sulle prime palle, dobbiamo migliorare sulle seconde. Siamo una squadra che vuole restare aggrappata a questa categoria, vogliamo raggiungere l’obbiettivo quanto prima. Mi porto a casa l’atteggiamento».

Cremonese, Giacchetta non ci sta: «Ci sentiamo danneggiati! Per chi lotta per la salvezza, ogni episodio può essere determinante»

Cremonese, Giacchetta protesta: «Ci sentiamo danneggiati! Per chi lotta per la salvezza, ogni episodio è determinante». Lo sfogo

Le parole di Simone Giacchetta, direttore sportivo della Cremonese, arrivano cariche di amarezza dopo il 2-1 subito a Lecce. “Ci sentiamo danneggiati e mancati di rispetto”, ha dichiarato senza giri di parole, puntando il dito contro la gestione arbitrale nel finale infuocato del “Via del Mare”.

Il riferimento è all’episodio del 95’, quando un contatto da dietro di Siebert su Sanabria non è stato sanzionato con il rigore. Una decisione che ha fatto esplodere la protesta grigiorossa e che Giacchetta ha commentato duramente ai microfoni di DAZN, convinto che quell’intervento avrebbe dovuto cambiare il destino della partita.

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PAROLE EPISODIO «Non sono qui a commentare la partita dal punto di vista tattico perché non mi compete, mi compete invece chiarire la nostra posizione in merito all’episodio che ha compromesso la nostra partita. Per chi, come noi, lotta per la salvezza, ogni episodio può essere determinante e questo lo è. È già la seconda volta che mi ritrovo a intervenire, dopo un fallo di mano evidente al 95’ contro il Torino di Simeone che ci è costato un punto importante. Anche oggi al 95’ Sanabria è stato toccato sul piede destro in maniera decisiva. Sono cose che rovinano a tutti lo spettacolo, tant’è che è calato subito un silenzio tombale. È un episodio penalizzante»

VAR – «Non mi si venga a dire che l’arbitro non ha visto. Ma qui reclamiamo anche il mancato intervento del Var, che interviene su dettagli minimi per far vedere quanto ne sanno e non in queste occasioni. Noi ci sentiamo danneggiati e mancati di rispetto»

«L’arbitro non ci ha detto niente, c’è stata un po’ di confusione nel finale. Noi ci siamo sentiti privati di giustizia in un episodio che è da rigore già di base e in più ci voleva almeno l’intervento del Var. Queste partite lasciano ferite e oggi ci ha procurato anche un’espulsione a partita terminata. L’intervento del Var ci avrebbe evitato questo finale, mentre invece era intervenuto sul nostro gol annullato a Payero».

Kolo Muani Juve, è lui il primo obiettivo dei bianconeri per l’estate: il PSG fissa il prezzo! Tutti i dettagli

Kolo Muani Juve, l’attaccante francese è il primo obiettivo estivo dei bianconeri: il PSG scopre le carte sul prezzo

La Juventus prepara il mercato 2026/27 con un obiettivo preciso: affiancare a Dusan Vlahovic un attaccante di primo livello, capace di completare il reparto offensivo voluto da Luciano Spalletti. In cima alla lista c’è Randal Kolo Muani, indicato da Tuttosport come il profilo ideale per un ritorno a Torino dopo l’ottima parentesi bianconera precedente al trasferimento al Tottenham.

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L’esperienza londinese del francese sta infatti naufragando tra la crisi degli Spurs e le difficoltà della gestione Tudor, spingendo il giocatore a valutare una nuova destinazione. La Juventus osserva con attenzione, forte di rapporti nuovamente distesi con il PSG, proprietario del cartellino. L’operazione avrebbe costi sostenibili: circa 40 milioni di euro, cifra che permetterebbe ai parigini di evitare minusvalenze e ai bianconeri di chiudere un affare importante senza sforare i limiti di bilancio.

Spalletti, pur non avendo mai lavorato con Kolo Muani, ne apprezza duttilità, intensità e capacità di inserirsi rapidamente nel contesto juventino. Dopo il tentativo sfumato a gennaio, quello che era rimasto un “sogno in standby” potrebbe trasformarsi in un colpo concreto, regalando alla Juve un attacco di altissimo livello per competere su tutti i fronti.

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