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Kolo Muani Juve, è lui il primo obiettivo dei bianconeri per l’estate: il PSG fissa il prezzo! Tutti i dettagli

Kolo Muani Juve, l’attaccante francese è il primo obiettivo estivo dei bianconeri: il PSG scopre le carte sul prezzo

La Juventus prepara il mercato 2026/27 con un obiettivo preciso: affiancare a Dusan Vlahovic un attaccante di primo livello, capace di completare il reparto offensivo voluto da Luciano Spalletti. In cima alla lista c’è Randal Kolo Muani, indicato da Tuttosport come il profilo ideale per un ritorno a Torino dopo l’ottima parentesi bianconera precedente al trasferimento al Tottenham.

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L’esperienza londinese del francese sta infatti naufragando tra la crisi degli Spurs e le difficoltà della gestione Tudor, spingendo il giocatore a valutare una nuova destinazione. La Juventus osserva con attenzione, forte di rapporti nuovamente distesi con il PSG, proprietario del cartellino. L’operazione avrebbe costi sostenibili: circa 40 milioni di euro, cifra che permetterebbe ai parigini di evitare minusvalenze e ai bianconeri di chiudere un affare importante senza sforare i limiti di bilancio.

Spalletti, pur non avendo mai lavorato con Kolo Muani, ne apprezza duttilità, intensità e capacità di inserirsi rapidamente nel contesto juventino. Dopo il tentativo sfumato a gennaio, quello che era rimasto un “sogno in standby” potrebbe trasformarsi in un colpo concreto, regalando alla Juve un attacco di altissimo livello per competere su tutti i fronti.

Infortunati Como, si fermano in due! Fabregas riflette sui sostituti: ecco cosa sta succedendo

Infortunati Como, arriva un doppio stop improvviso: Fabregas valuta le alternative e fa il punto sugli infortuni

Due ore complicate in casa Como, con due stop arrivati tra il pre‑partita e la sfida contro il Cagliari. Il primo riguarda Assane Diao, fermato da un lieve fastidio muscolare avvertito al risveglio. Per evitare rischi si è scelta la via della prudenza e l’esterno ha seguito la gara dalla tribuna. Nelle prossime ore verrà valutato dallo staff medico per capire l’entità del problema, con l’auspicio che si tratti solo di un allarme passeggero.

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A partita in corso si è fermato anche Maximo Perrone, colpito da una forte contusione alla coscia sinistra dopo una ginocchiata. Il dolore lo ha costretto a lasciare il campo, ma le prime indicazioni sono rassicuranti: si tratta della classica “vecchia”, senza particolari complicazioni.

Se la diagnosi verrà confermata, il centrocampista potrebbe tornare già a disposizione per la prossima gara, evitando così un’assenza prolungata in un momento delicato della stagione.

Pagelle Lecce Cremonese: Tiago Gabriel insuperabile! Vardy non si sblocca, Audero, così non va. I VOTI

Pagelle Lecce Cremonese: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 28a giornata di Serie A 2025/26

Pagelle Lecce Cremonese: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 28a giornata di Serie A 2025/26. Ecco le valutazioni:

PAGELLE LECCE CREMONESE

LECCE: Falcone 7; Veiga 6, Siebert 6, Tiago Gabriel 6.5, Gallo 6.5; Coulibaly 6 (89′ Fofana sv), Ramadani 6.5, Ngom 6; Pierotti 7 (79′ Jean sv), Stulic 7 (66′ Cheddira 6), Banda 6.5 (78′ Gandelman sv.

CREMONESE: Audero 5; Bianchetti 5, Folino 5.5, Luperto 5.5; Barbieri 5 (46′ Zerbin 6), Vandeputte 5 (46′ Payero 6), Thorsby 5.5 (62′ Okereke 6), Maleh 6, Pezzella 5 (74′ Sanabria sv); Bonazzoli 7, Vardy 5.5 (46′ Djuric 6.5). 

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Moviola Lecce Cremonese, l’episodio arbitrale chiave del match di Serie A: ecco cos’è successo

Moviola Lecce Cremonese: l’episodio arbitrale chiave del match valido per la 28ª giornata del campionato di Serie A 2025/26

L’episodio chiave della moviola del match Lecce Cremonese, valido per la 28ª giornata della Serie A 2025/26. Dirige la sfida l’arbitro Sozza .

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LA MOVIOLA

Il tocco di mano di Bianchetti sul tiro di Stulic, con il braccio chiaramente fuori sagoma, è stato inizialmente ignorato, ma il richiamo del VAR ha portato Sozza alla revisione al monitor e alla successiva concessione del rigore. Quel penalty ha indirizzato uno scontro salvezza accesissimo, che il Lecce ha poi vinto 2-1 al “Via del Mare”, nonostante un finale convulso e ricco di episodi contestati.

La Cremonese è andata due volte vicina al 2-2, trovando anche un pareggio all’87’ con Payero poi annullato per un tocco di mano del centrocampista dopo un rimpallo. Le proteste non sono mancate, soprattutto nel recupero, quando i grigiorossi hanno reclamato per un possibile rigore non concesso da Sozza, chiudendo una gara già carica di tensione arbitrale.

Partite oggi, stasera e domani: guida alla Diretta TV

Formazioni ufficiali Fiorentina Parma, le scelte di Vanoli e Cuesta per la sfida di Serie A

Formazioni ufficiali Fiorentina Parma: le scelte di Vanoli e Cuesta per la partita del 28° turno di Serie A 2025/26

Scendono in campo Fiorentina Parma per la sfida valevole per il 28° turno di Serie A 2025/26. Di seguito le formazioni ufficiali scelte da Vanoli e Cuesta.

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Le scelte ufficiali: le formazioni

FIORENTINA (4-1-4-1): De Gea; Dodô, Pongracic, Ranieri, Gosens; Fagioli; Harrison, Madragora, Ndour, Gudmundsson; Piccoli. Allenatore: Paolo Vanoli.

PARMA (4-3-2-1): Corvi; Delprato, Circati, Troilo, Valeri; Keita, Nicolussi Caviglia, Sorensen; Strefezza, Cremaschi; Pellegrino. Allenatore: Carlos Cuesta.

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Formazioni ufficiali Bologna Verona, le scelte di Italiano e Sammarco per la sfida di Serie A

Formazioni ufficiali Bologna Verona: le scelte di Italiano e Sammarco per la partita del 28° turno di Serie A 2025/26

Scendono in campo Bologna Verona per la sfida valevole per il 28° turno di Serie A 2025/26. Di seguito le formazioni ufficiali scelte da Italiano e Sammarco.

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Le scelte ufficiali: le formazioni

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Zortea, Vitik, Lucumì, Joao Mario; Moro, Ferguson; Orsolini, Odgaard, Rowe; Castro. Allenatore: Vincenzo Italiano

VERONA (3-5-2): Montipò; Nelsson, Edmundsson, Valentini; Frese, Akpa Akpro, Gagliardini, Harroui, Bradaric; Bowie, Orban. Allenatore: Paolo Sammarco

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Dalmat convinto: «Derby? Il Milan giocherà per vincere. Chivu? Ho provato più piacere con Inzaghi»

L’ex centrocampista dell’Inter, Stephane Dalmat, ha voluto dire la sua in vista del derby di campionato di stasera contro il Milan

Intervistato da Tuttosport in vista del derby Milan Inter di stasera, l’ex centrocampista nerazzurro Stephane Dalmat si è espresso così.

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DERBY – «C’è un sapore un po’ diverso rispetto agli altri anni, anche se il derby è sempre il derby. Il Milan giocherà sicuramente per vincere, ma sono sicuro che lo stesso vorranno fare i calciatori dell’Inter. L’ultimo derby vinto dai nerazzurri è stato quello della seconda stella, il fatto che si giochi stasera per me è un segno, con i nerazzurri che in caso di successo non a caso conquisterebbe di fatto il titolo».

SE MI PIACE CHIVU? – «Le dico la verità, ho provato più piacere la scorsa stagione con Inzaghi, anche se è finita male. Ero venuto una decina di volte a Milano per vedere l’Inter a San Siro. E mi ero regalato anche la finale di Champions visto il gioco dei nerazzurri. Attenzione, Chivu ha svolto un lavoro straordinario nel suo primo anno da allenatore, ma personalmente mi divertivo di più prima. Quest’anno l’unica partita che mi ha davvero emozionato è stata quella vinta con la Juventus».

L’ELIMINAZIONE DALLA CHAMPIONS COL BODO GLIMT – «Anche se il Bodo ha giocato molto bene e questo deve essere riconosciuto, dopo aver visto le due partite con i norvegesi mi sono chiesto: “Ma come è possibile?”. Quando sei all’Inter è difficile accettare di perdere e uscire in questo modo dalla Champions».

CAMBIEREI IDEA SE L’INTER VINCESSE SCUDETTO E COPPA ITALIA? – «Tutti i tifosi, anche qualora l’Inter dovesse giocare male ma portare a casa risultati positivi, preferiscono comunque vincere il campionato o una coppa. Forse sono io quello strano, ma mi piace tantissimo il bel gioco, quello appunto dello scorso anno».

Infortunio Vergara, la fascite plantare lo mette fuori gioco: domani gli esami strumentali. Cosa filtra

Infortunio Vergara, la fascite plantare lo mette fuori gioco: domani gli esami strumentali. Ecco cosa filtra sulle condizioni dell’attaccante

Il Napoli deve fare i conti con un nuovo problema fisico emerso durante l’ultimo match di campionato contro il Torino. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, Antonio Vergara è stato costretto ad abbandonare il terreno di gioco al termine dei primi 45 minuti a causa di una fastidiosa fascite plantare. Si tratta di un imprevisto del tutto nuovo in questa stagione agonistica per la squadra.

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Il centrocampista si sottoporrà a esami strumentali nella clinica di Pineta Grande per valutare con esattezza l’entità del danno e stabilire i successivi tempi di recupero. L’infermeria azzurra risulta ancora affollata, ma Conte può parzialmente sorridere. Per la partita di sabato contro il Lecce, infatti, è previsto l’importante rientro di Scott McTominay.

Per gli altri indisponibili la situazione verrà monitorata attentamente dopo la sosta. Lobotka, Di Lorenzo e Rrahmani necessitano di ulteriore tempo, mentre Neres appare come il profilo più distante, con previsioni che indicano un’attesa superiore a 1 mese. A rincuorare l’ambiente ci sono comunque i recenti ritorni a pieno regime di De Bruyne e Anguissa, uniti all’eccellente prestazione fornita da Gilmour, che infondono una necessaria dose di ottimismo per il futuro.

Calciomercato Milan, Rudiger è più di un’idea per la difesa! Occhio però alla concorrenza in Serie A e all’ostacolo da superare

Calciomercato Milan, Rudiger è più di un’idea per la difesa! Occhio però alla concorrenza in Serie A: l’ostacolo da superare per arrivare al tedesco

Il mercato del Milan si fa sempre più interessante, con un nome di caratura internazionale che potrebbe rinforzare la difesa rossonera. Secondo le informazioni raccolte da Marco Ramiccia di MilanVibesIT, il club di via Aldo Rossi, insieme alla Juventus, avrebbe preso contatti per sondare la situazione di Antonio Rüdiger, attualmente al Real Madrid.

Il difensore tedesco, classe 1993, è un elemento di esperienza e carisma che ha sempre affascinato i club italiani. Sebbene un addio al Real Madrid non sia ancora certo, Rüdiger non ha mai nascosto il suo interesse per i colori rossoneri. Questo “flirt” tra il giocatore e il Milan ha radici nei tempi del Chelsea, quando il centrale tedesco fu ad un passo dal trasferimento a Milano, ma l’operazione non andò a buon fine.

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Nonostante il desiderio di tornare in Italia, la strada per un suo ritorno in Serie A appare complicata. Il principale ostacolo è l’alto ingaggio percepito da Rüdiger al Real Madrid, una cifra che si scontra con i parametri di sostenibilità del club rossonero. La dirigenza del Milan, tuttavia, resta alla finestra, consapevole che portare in Italia un giocatore con la personalità e l’esperienza di Rüdiger richiederebbe uno sforzo economico significativo.

Non è escluso che, in caso di apertura da parte del calciatore, il Milan possa fare uno sforzo per accontentare le richieste economiche del difensore. Per la squadra rossonera, infatti, l’arrivo di un giocatore di questo calibro potrebbe essere fondamentale per rinforzare la difesa in vista della stagione 2026.

La Juventus, anch’essa interessata a Rüdiger, dovrà affrontare la stessa difficoltà legata all’ingaggio del difensore, rendendo la corsa per il suo acquisto ancora più affollata. Sarà interessante capire se, alla fine, uno dei top club italiani riuscirà a chiudere l’affare.

Conferenza stampa Grosso pre Lazio Sassuolo: «Matic vuole esserci a tutti i costi! C’è un aspetto che sta frenando Volpato»

Conferenza stampa Grosso pre Lazio Sassuolo: le parole del tecnico dei neroverdi alla vigilia del match di campionato contro i biancocelesti

Tra le partite di domani, quella che chiuderà la 28^ giornata di Serie A è la sfida tra Lazio e Sassuolo: questa la conferenza stampa del tecnico dei neroverdi, Fabio Grosso, alla vigilia.

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STEP ULTERIORE – «E’ un discorso che ci sta benissimo. Ci siamo presi l’ondata di complimenti che sono arrivati, poi bisogna ritornare alla realtà, ti devi preparare nuovamente al massimo perché gli avversari hanno grandi qualità. Bravi per quanto fatto, con l’Atalanta abbiamo messo una bella ciliegia su questo campionato, poi la bravura è quella di avere il livello mentale e caratteriale per andare alla ricerca di ulteriori miglioramenti ma la voglia deve essere dentro di noi e dobbiamo dimostrarlo, è uno step importante riuscire a farlo e vogliamo provarci».

MATIC – «Nemanja è tornato, si era riaffacciato ieri e oggi ha fatto tutto l’allenamento con noi, ha avuto una settimana impegnativa, non è stato bene e anche i suoi figli ma il suo carattere è importante, vuole esserci, vedremo come, ma vuole esserci e ce lo teniamo stretto. Poi ci sono le opportunità perché c’è bisogno di tutti, ci stiamo allenando bene perché i meriti vanno divisi, i protagonisti prendono gli onori della cronaca e per avere questi ritmi c’è bisogno però di tutti sia di chi è protagonista sia di chi non lo è, mi aspetto questo da tutti».

ALTERNATIVE IN ATTACCO – «Abbiamo due alternative in avanti, c’è Nzola e c’è Moro che si allena sempre bene, l’importante è farsi trovare pronti quando arrivano le occasioni».

VOLPATO – «È vivo (ride, ndr). Ci parlo spesso, ho un ottimo rapporto, gli racconto quello che in tantissimi gli hanno raccontato. Bisogna fare le scelte e bisogna provare a farle giuste. Lui ha un potenziale altissimo e questo potenziale va stuzzicato e su questo può fare passi in avanti. Ha avuto opportunità, poi è rimasto fuori, ogni tanto qualche fastidio lo assilla e non gli permette di dare continuità ma io ci credo tanto in lui, non sempre glielo riesco a dimostrare, ma è un ragazzo forte, ce lo teniamo e sono convinto che continuerà perché nei numeri ha numeri importanti, la cosa che deve riconoscersi è che è importante andare alla ricerca dei numeri quotidiani e non accontentarsi».

LAZIO – «Basta leggere la probabile formazione, poi il nome dell’allenatore, per capire le insidie che troveremo. L’avversario è di livello, poi non sta attraversando un grande momento a livello di risultati o a livello di contesto, ma devi essere bravo a prepararti sulle cose che conosci e quello non può diventare una sorpresa. Peccato per questo clima, sarà una partita atipica in questo senso, ma le qualità della Lazio sono di primissimo livello e c’è bisogno di una prestazione con alti picchi perché altrimenti non basta, sia a livello individuale che di gruppo, perché l’avversario è di valore e la nostra serenità non deve diventare mancanza di timore nella sfida, questo forse è il timore più grande, perché in campo deve essere poi coraggio di esprimere le tue doti, resistere alle loro, grandissima determinazione come siamo stati in grado di fare quando siamo stati esaltati».

SULL’ASSENZA DI PROVEDEL – «Non cambia granché, il portiere ce l’avranno. Peccato per Provedel, gli facciamo l’in bocca al lupo per un pronto rientro, è un giocatore forte che mancherà ma l’importante è saper attingere alle risorse che hai all’interno e io penso che quel club abbia tutte le risorse per sopperire a quel problema».

SARRI – «Rimango nel mio, non mi piace parlare di chi sta fuori, è fondamentale rimettere al centro i protagonisti principali che sono i giocatori. Noi siamo da sostegno per valorizzarli. Ho grandissimo rispetto del mister, che ha fatto tantissimi anni, ha fatto una bellissima scalata. Motivo di orgoglio poter affrontare allenatori di questa caratura però mi piace dare merito sempre ai giocatori».

FUTURO – «So che nello sport in cui siamo ti portano su, poi ti portano giù, poi ti fanno oscillare. Ho trovato negli anni, perché gli anni passano e deve servire a qualcosa, ho un equilibrio e una serenità che mi permettono di essere felici dove sono, senza andare a guardare troppo oltre. Sono focalizzato nel cercare di fare le cose bene, molto, moltissimo, poi quando le fai bene ti si alzano le aspettative, devi essere bravo a capire che la richiesta si sta alzando e devi essere bravo a capire questo, e a proseguire. Sono ambizioso ma non arrivista, non progetto tanto prima il mio futuro».

“Non è la prima scelta della Juve”: è saltato il sostituto di Di Gregorio

Continuano a circolare diverse indiscrezioni sul futuro della porta bianconera: una pista viene smentita con forza

Porte girevoli alla Juventus, in questa e nella prossima stagione. Se nelle ultime partite si sono alternati Michele Di Gregorio e Mattia Perin, per l’annata che verrà le cose potrebbero decisamente cambiare. Le voci impazzano, visto anche il rendimento decisamente insufficiente dei due estremi difensori attualmente a disposizione dell’allenatore Luciano Spalletti. Tra i tanti nomi, quello più suggestivo è Alisson Becker, brasiliano di 33 anni che il tecnico di Certaldo ha avuto modo di vedere all’opera dal vivo durante la comune esperienza alla Roma. Il giocatore del Liverpool è stato accostato anche all’Inter che dovrà sostituire il partente Yann Sommer, in scadenza di contratto nel giugno prossimo.

Difficile arrivare a Marco Carnesecchi, ad un passo dal rinnovo di contratto con l’Atalanta, quello attuale scadrà nel 2028. La richiesta per il suo cartellino supera i 40 milioni di euro, cifra difficilmente raggiungibile dai bianconeri. C’è anche Elia Caprile del Cagliari sul taccuino della dirigenza, così come Guglielmo Vicario. Quest’ultimo, in uscita dal Tottenham e desideroso di tornare in Serie A (anche in questo c’è l’Inter del presidente Marotta), viene dato addirittura come opzione numero 1 da alcuni organi di stampa.

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Una circostanza smentita con estrema forza e chiarezza dall’esperto di mercato Luca Momblano dai microfoni del canal twitch ‘Juventibus. “Sarei molto sorpreso se dovesse arrivare, ho notizie totalmente contrarie. La Juve non si è mai fatta viva, in più lo stesso giocatore ignora l’interesse del club piemontese, in questo momento. In una lista dei portieri cercati e preferiti dalla Juve, Vicario non lo metto nei primi cinque, forse neanche nei sette”. Parole che non lasciano spazio a dubbi, vedremo come si evolverà la situazione portiere in casa Juve già nelle prossime settimane per quanto riguarda il futuro prossimo

Nicola prima di Lecce Cremonese: «Di Francesco un tecnico che stimo, siamo convinti di una cosa»

L’allenatore della Cremonese, Davide Nicola, ha voluto dire la sua poco prima del calcio d’inizio del match di campionato contro il Lecce

Tra le partite di oggi c’è Lecce Cremonese. Intervento nel corso del prepartita, il tecnico dei grigiorossi, Davide Nicola, ha presentato così la sfida valevole per la 28^ giornata del campionato di Serie A 2025/26. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Dazn.

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OBIETTIVO SALVEZZA – «Noi ci parliamo costantemente, anche prima delle partite per focalizzare i punti fondamentali. Stiamo lavorando per il nostro obiettivo. Sono 32 anni che questa società non ha la possibilità di fare due campionati consecutivi. Siamo convinti e lotteremo fino alla fine».

DI FRANCESCO – «Lui ha avuto anche esperienze con obiettivi superiori, ha visto cosa vuol dire allenare squadre con altri obiettivi. E’ un tecnico che stimo per come si pone e idee di gioco».

Di Francesco pre Lecce Cremonese: «Con Nicola stima e rispetto, alla squadra ho fatto vedere un video prima della partita»

Di Francesco pre Lecce Cremonese: «Con Nicola stima e rispetto, alla squadra ho fatto vedere un video prima della partita». Le sue parole

Tra le partite di oggi c’è Lecce Cremonese. Intervento nel corso del prepartita, il tecnico dei salentini, Eusebio Di Francesco, ha presentato così la sfida valevole per la 28^ giornata del campionato di Serie A 2025/26. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Dazn.

LA CREMONESE DI NICOLA – «Con Davide (Nicola ndr.) abbiamo cominciato ai tempi di Sassuolo-Livorno nel campionato di Serie B. Ho avuto la meglio io al ritorno. Ci siamo “scontrati” tantissime volte con grande stima e rispetto. Lui è una grande persona, l’ha sempre dimostrato per i valori e tutte quelle volte che ci siamo parlati»

DISCORSO ALLA SQUADRA – «Gli ho fatto vedere un video che si lega alla nostra casa, a questo stadio e a questa gente arrivata numerosa. Video emozionante? Sì, che possa far capire in che contesto stiamo noi. Siamo qui e vogliamo trasmettere emozioni».

Roma, l’emergenza infortuni è un tema: l’attacco il ruolo più colpito!

Roma, l’emergenza infortuni è un tema: l’attacco il ruolo più colpito! Lo storico degli stop per il reparto offensivo della squadra di Gasperini

La Roma di Gian Piero Gasperini sta vivendo una stagione fortemente condizionata dai numerosi infortuni che hanno coinvolto diversi giocatori. Come riportato da Il Corriere dello Sport, le assenze per problemi fisici sono salite a 129 partite in totale, un dato che evidenzia l’impatto che le difficoltà fisiche stanno avendo sull’andamento della stagione giallorossa.

Tra i giocatori maggiormente colpiti ci sono Dovbyk e Angeliño, che attualmente condividono il triste primato con 19 assenze a testa tra Serie A, Coppa Italia ed Europa League. Entrambi sono stati esclusi dalla lista Uefa, un ulteriore fattore che, purtroppo, contribuirà a far crescere il numero delle assenze, avvicinandosi o addirittura superando le 30.

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La lista dei giocatori che hanno accumulato molte assenze include anche Bailey (ora all’Aston Villa) con 17 infortuni, dovuti a diversi problemi muscolari, e Ferguson, che oggi raggiungerà la 14ª assenza e dovrà affrontare un intervento chirurgico alla caviglia sinistra, mettendo fine alla sua stagione. Nella lista ci sono anche Koné e Pellegrini, che, pur avendo avuto meno assenze, hanno comunque dimostrato una grande resilienza, smaltendo rapidamente le loro lesioni.

Un altro dato significativo riguarda gli attaccanti della Roma, che sono stati i più colpiti dagli infortuni. Su 129 assenze totali, ben 81 riguardano i giocatori offensivi, con un impatto di oltre il 63%. Gasperini non ha mai avuto a disposizione tutti i suoi attaccanti: Dovbyk e Ferguson hanno alternato periodi di assenza, e Malen, da fine gennaio, ha faticato a trovare spazio in campo, con pochi contributi offensivi. Questa situazione ha limitato le opzioni offensive di Gasperini, che non ha mai potuto contare su un attacco completo e in forma.

Con una stagione segnata da infortuni e difficoltà fisiche, il tecnico giallorosso spera di recuperare i suoi uomini chiave per affrontare al meglio le sfide decisive che restano.

Convocati Genoa per la Roma, due rientri fondamentali per De Rossi: la lista completa

Convocati Genoa per la Roma, due rientri fondamentali per De Rossi: la lista completa dei calciatori rossoblù a disposizione per il match

Il tecnico del Genoa, Daniele De Rossi, ha ufficialmente diramato l’elenco dei giocatori convocati per l’attesa sfida di questa sera contro la Roma. L’allenatore si prepara ad affrontare l’importante appuntamento di campionato potendo contare su due preziosi rientri.

Ci sono infatti buone notizie per il mister rossoblù, che ritrova pienamente a disposizione per il delicato match sia Otoa che Norton-Cuffy. I due atleti sono pronti a dare il loro contributo alla causa e ad aiutare la squadra in campo.

Al contrario, scorrendo la lista diramata dal club, non compaiono i nomi di altri due elementi della rosa: l’infortunato Baldanzi, ancora fermo ai box, e Siegrist, entrambi costretti a saltare l’incontro odierno.

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Portieri: Bijlow, Leali, Sommariva.
Difensori: Gecaj, Otoa, Marcandalli, Martin, Norton-Cuffy, Ostigard, Sabelli, Vasquez, Zatterstrom.
Centrocampisti: Amorim, Ellertsson, Frendrup, Malinovskyi, Messias, Masini, Onana.
Attaccanti: Colombo, Cornet, Ekhator, Ekuban, Vitinha.

Lazio, stagione finita per Provedel: grande chance per il giovane Motta! Ecco chi è

Lazio, stagione finita per Provedel: grande chance per il giovane Motta! Ecco chi è il portiere classe 2005 che difenderà i pali dei biancocelesti

La Lazio si trova ad affrontare una difficile situazione dopo l’infortunio di Ivan Provedel, il portiere titolare. Come riportato da Il Corriere dello Sport, la stagione del portiere biancoceleste è ufficialmente terminata e non scenderà più in campo per il resto dell’anno. A sostituirlo tra i pali sarà il giovane Edoardo Motta, classe 2005, che avrà ora l’importante compito di difendere la porta della Lazio nelle ultime partite della stagione.

Motta, che con i suoi 1,94 metri di altezza ha impressionato per la sua statura, è arrivato in prima squadra a gennaio dopo aver iniziato la stagione con la Reggiana in Serie B. Il giovane portiere, acquistato per un milione di euro, è stato scelto dal tecnico Maurizio Sarri e dal suo staff per costruire il futuro del club. Ora, a soli 21 anni, Motta si trova a dover prendere in mano una responsabilità molto più grande del previsto, con l’obiettivo di mantenere la porta inviolata in partite decisive.

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La prova più significativa per lui arriverà il 22 aprile, quando la Lazio affronterà l’Atalanta nella semifinale di ritorno di Coppa Italia. La sfida sarà fondamentale per il futuro della squadra, e le aspettative per Motta sono altissime. Il giovane portiere avrà il compito di farsi trovare pronto e dimostrare le sue qualità in uno dei momenti più importanti della sua giovane carriera.

In attesa di questa sfida cruciale, Motta dovrà dimostrare tutto il suo talento e la sua determinazione per mantenere alta la speranza di un trofeo per la Lazio, sostituendo degnamente il suo illustre predecessore.

Formazioni ufficiali Lecce Cremonese: le scelte di Di Francesco e Nicola

Formazioni ufficiali Lecce Cremonese: le scelte di Eusebio Di Francesco e Davide Nicola per il match del 28° turno di Serie A 2025/26

Il Lecce ospita la Cremonese nella 28ª giornata di Serie A. I grigiorossi di Nicola, vittoriosi per 2-0 all’andata, arrivano da 13 gare senza successi e ben 9 sconfitte. I salentini, guidati da Di Francesco e reduci da 2 ko di fila, puntano su un modulo spregiudicato per aggredire il match e conquistare punti decisivi per la salvezza. Di seguito le formazioni ufficiali.

LECCE (4-3-3): Falcone; Danilo Veiga, Siebert, Tiago Gabriel, Gallo; Coulibaly, Ramadani, Ngom; Pierotti, Stulic, Banda. Allenatore: Eusebio Di Francesco

A disposizione: Früchtl, Samooja, Ndaba, Sala, Fofana, N’Dri, Pérez, Helgason, Gandelman, Jean, Sottil, Marchwiński, Cheddira.

CREMONESE (3-5-2): Audero; Bianchetti, Folino, Luperto; Barbieri, Maleh, Thorsby, Vandeputte, Pezzella; Vardy, Bonazzoli. Allenatore: Davide Nicola

A disposizione: Silvestri, Nava, Zerbin, Djuric, Floriani, Ceccherini, Faye, Payero, Grassi, Bondo, Okereke, Sanab

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Elmas Napoli, futuro già segnato? Cosa filtra sul riscatto dal Lipsia: svelata la sua volontà e quella del club

Elmas Napoli, futuro già segnato? Cosa filtra sul riscatto dal Lipsia: svelata la sua volontà e quella del club partenopeo. I dettagli dell’affare

Il futuro di Eljif Elmas potrebbe essere ancora al Napoli. Il centrocampista macedone, tornato nel club campano in estate con la formula del prestito oneroso, di circa 2 milioni di euro, con diritto di riscatto fissato a 17 milioni di euro dal Lipsia, vuole restare al Napoli. Volontà comune con la società, con lo stesso Antonio Conte che ha speso parole al miele nei suoi confronti dopo la vittoria ottenuta contro il Torino venerdì sera in campionato grazie proprio ad un suo gol. Questo quanto rivelato dal giornalista Nicolò Schira su X.

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PAROLE – «Eljif #Elmas vuole restare al #Napoli , che sta valutando di ingaggiarlo dal #Leipzig con un contratto a tempo indeterminato. #transfers».

Koné Roma, il piano del club per respingere l’assalto del PSG: ecco la valutazione fatta per il centrocampista

Koné Roma, il piano del club per respingere l’assalto del PSG: il futuro del centrocampista passa dalla qualificazione alla prossima Champions

Tra le partite di oggi una certa attenzione la merita la gara tra Genoa e Roma. La partita diventa anche l’occasione per riflettere sul futuro di Manu Koné, centrocampista francese che, sotto la guida di Gian Piero Gasperini, sta vivendo un momento di grande crescita, come sottolineato dal Corriere dello Sport.

Il percorso di Koné a Roma è iniziato con l’intuizione di Daniele De Rossi, ex capitano giallorosso, che aveva individuato proprio nel giovane centrocampista muscolare e dinamico la risposta a una lacuna nel cuore del centrocampo della squadra. Fu lui a spingere per l’acquisto del giocatore dal Borussia Monchengladbach per 18 milioni di euro. Ma la storia si complicò presto. Dopo il suo arrivo nella capitale, De Rossi fu esonerato dalla Roma, interrompendo bruscamente un progetto che aveva visto il giovane francese come uno dei punti focali.

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Oggi il destino rimette De Rossi e Koné uno di fronte all’altro, con il mediano francese ormai protagonista sia nella Roma che nella nazionale di Didier Deschamps. Dopo aver segnato una rete nella sfida di andata contro il Genoa, Koné sta vivendo una delle sue stagioni migliori, con prestazioni di spessore che gli hanno guadagnato elogi, soprattutto dopo le partite contro Juventus e Cremonese, dove ha dimostrato grande maturità e forza.

Il futuro di Koné appare sempre più lontano dalla Roma, nonostante il club giallorosso voglia costruire il proprio progetto attorno a lui. Se la Roma non dovesse qualificarsi per la Champions League, potrebbe essere costretta a sacrificare il mediano, soprattutto per motivi di bilancio. Con il mercato che si avvicina, l’asta per il centrocampista potrebbe superare i 50 milioni di euro, e club come il PSG sono già pronti a fare un’offerta.

La partita contro il Genoa potrebbe essere solo l’ennesimo capitolo della crescita di Koné, che potrebbe concludere la sua stagione con un clamoroso salto in un top club europeo.

Milan Inter, Allegri è pronto a stupire? Il tecnico prepara un cambio di formazione

Milan Inter, Allegri è pronto a stupire? Il tecnico prepara un cambio rispetto alla formazione schierata la settimana scorsa in campionato

Il tanto atteso derby della Madonnina si avvicina, e le scelte degli allenatori stanno iniziando a prendere forma. Per la sfida di questa sera a San Siro, Massimiliano Allegri, tecnico esperto del Milan, noto per la sua gestione pragmatica delle gare di cartello, sembra orientato verso la continuità. L’allenatore livornese, infatti, ha in mente di confermare per dieci undicesimi la squadra che ha vinto contro la Cremonese domenica scorsa, allenata da Davide Nicola, specialista in salvezze difficili.

L’unico dubbio che rimane riguarda la fascia sinistra, dove Davide Bartesaghi, giovane e promettente terzino cresciuto nel vivaio milanista, sta affrontando un fastidio muscolare. Il difensore aveva dovuto abbandonare il campo nei minuti finali della partita contro la Cremonese, e il suo recupero è stato monitorato dallo staff medico. Secondo Il Corriere dello Sport, la scelta di Allegri per sostituire Bartesaghi sembra ricadere su Pervis Estupiñán, esterno sinistro ecuadoriano, dotato di grande velocità e capacità di cross. Estupiñán è quindi il favorito per partire titolare contro i nerazzurri, mentre Bartesaghi, pur non essendo pronto per giocare dall’inizio, sarà comunque disponibile in panchina per entrare in corso d’opera, se necessario.

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I nerazzurri di Cristian Chivu dovranno affrontare un Milan solido e ben rodato. Allegri, con la scelta di Estupiñán, cerca di garantire maggiore stabilità difensiva, preparandosi ad affrontare le veloci incursioni offensive della squadra di Chivu, mantenendo comunque l’ossatura che gli ha permesso di ottenere gli ultimi tre punti in campionato.

Il derby di Milano si preannuncia quindi equilibrato e ricco di emozioni, con Allegri che, pur non rischiando il giovane Bartesaghi dall’inizio, punta a confermare la solidità della sua squadra.

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Rinnovo Vlahovic, la Juve ora accelera: ecco la prima offerta presentata all’entourage

Rinnovo Vlahovic, la Juve ora accelera: ecco la prima offerta presentata all’entourage dell’attaccante serbo. La strategia dei bianconeri

Il ritorno di Dusan Vlahovic, attaccante serbo classe 2000, non è più un sogno lontano. Dopo un lungo periodo di stop, la sfida contro il Pisa sembra essere stata l’ultima a cui il centravanti ha assistito da spettatore. A partire dalla prossima settimana, Vlahovic tornerà a pieno regime con il gruppo, ponendo fine a un’emergenza offensiva che ha costretto Luciano Spalletti, allenatore della Juventus, a cercare soluzioni temporanee.

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Nel periodo senza il numero 9, l’allenatore bianconero ha provato diverse soluzioni: da David a Openda, fino a McKennie adattato come punta. Tuttavia, nessuna di queste opzioni è riuscita a garantire il peso offensivo necessario in area di rigore, trasformando l’assenza di Vlahovic in uno dei principali ostacoli per la Juventus in questa stagione.

Oltre ai problemi sul campo, si muovono anche le acque a livello societario. Paradossalmente, il lungo infortunio di Vlahovic ha accelerato i colloqui per il rinnovo del contratto. La Juventus ha già incontrato Milos Vlahovic, padre e agente del giocatore, per confermare la volontà di proseguire insieme. Tuttavia, la società ha stabilito limiti economici chiari. La prima proposta di rinnovo dovrebbe essere leggermente inferiore rispetto a quella accettata da Yildiz (altro giocatore della Juventus), con una base fissa tra i 6 e i 7 milioni di euro, arricchita da una serie di bonus legati agli obiettivi stagionali. La trattativa è ancora in corso, ma la volontà di trovare un accordo sembra forte da entrambe le parti.

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Spalletti, che ha sempre sostenuto la conferma di Vlahovic, ora attende con fiducia la fumata bianca, sperando di vederlo di nuovo in campo con continuità. Inoltre, l’allenatore spera di affiancare a Vlahovic un altro attaccante di valore, in modo da rinforzare ulteriormente il reparto offensivo e rilanciare le ambizioni bianconere per il resto della stagione.

Come riportato da Tuttosport, la Juventus si prepara ad affrontare il futuro con un reparto offensivo più completo e, con il rinnovo di Vlahovic, la squadra spera di riprendersi e tornare ai vertici della Serie A.

Bastoni Barcellona, Romano svela: «I Blaugrana lo adorano, ma l’affare dall’Inter è complicato. Ecco perché»

Bastoni Barcellona, Romano spiega cosa c’è di vero sull’interesse dei Blaugrana per l’acquisto del difensore dell’Inter per la prossima stagione

Il Barcellona osserva con grandissimo interesse il profilo di Alessandro Bastoni. Secondo l’esperto Fabrizio Romano, il club spagnolo apprezza moltissimo il difensore dell’Inter, considerato però un elemento assolutamente cruciale e incedibile dalla propria dirigenza. L’operazione si preannuncia estremamente complicata e strettamente legata alle future disponibilità economiche dei catalani. L’eventuale assalto dipenderà dalle scelte di budget societarie: la squadra prevede infatti di investire 30 milioni per Rashford e acquistare un nuovo numero 9, fattori che potrebbero limitare il colpo in difesa.

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BASTONI BARCELLONA – «Bastoni è sicuramente uno dei sogni e dei giocatori più apprezzati: il Barcellona lo adora. Ma per l’Inter è un giocatore cruciale, non uno qualunque: il link è genuino perché il Barcellona lo apprezza ma è un affare complicato. Dipenderà da quanto il Barcellona ha in mente di investire per altri ruoli: spenderà 30 milioni per Rashford e prenderà un numero 9. Dipenderà dal budget e se potranno davvero permettersi Bastoni o meno».

Probabili formazioni Milan Inter, Thuram ha la febbre: tocca a Bonny! Il dubbio di Chivu a centrocampo, scartata un’ipotesi

Probabili formazioni Milan Inter, Thuram ha la febbre: tocca a Bonny! Il dubbio di Chivu a centrocampo per il derby di stasera

Il grande giorno del derby di Milano è arrivato. Questa sera, Inter e Milan si affronteranno a San Siro in un match che potrebbe risultare cruciale per la corsa allo scudetto. La sfida, che vedrà le due squadre impegnate in un altro capitolo della loro rivalità storica, potrebbe determinare il futuro della stagione, con i nerazzurri pronti a consolidare la loro posizione in testa alla classifica.

Come riporta La Gazzetta dello Sport, il tecnico Cristian Chivu è alle prese con alcune incertezze sulla formazione. Il suo piano potrebbe essere ostacolato da problemi fisici di alcuni giocatori chiave, tra cui Marcus Thuram, che potrebbe essere costretto a saltare la partita a causa di un attacco febbrile. Nonostante l’assenza di Lautaro Martinez, che sarà costretto a tifare dalla panchina, la squadra di Chivu avrà comunque un attacco da temere, grazie alla coppia inedita Pio Esposito e Bonny. L’allenatore rumeno ha escluso l’ipotesi di scendere in campo con una sola punta, come avvenuto nella partita di Coppa Italia contro il Como, e ha confermato il ritorno al classico 3-5-2.

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Al centrocampo, il dubbio principale riguarda la condizione di Hakan Calhanoglu. Il turco non ha ancora raggiunto il ritmo ottimale e, nonostante il rigore sbagliato all’andata, sembra che Chivu opterà per la panchina per lui. La scelta tecnico-tattica è chiara: spazio a Mkhitaryan, che ha già trovato la via del gol in più occasioni nei derby, e a Piotr Zielinski, il cui ruolo sarà fondamentale per contrastare la qualità di Luka Modric.

Con la posta in gioco altissima, il derby di questa sera rappresenta una sfida fondamentale per entrambe le squadre, che dovranno dare il massimo per rimanere in corsa per il titolo. I nerazzurri sono pronti a scendere in campo con determinazione e una formazione decisa, con l’obiettivo di confermare la loro superiorità.

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Shevchenko punta sul Milan: «Vinci il derby e riapri il campionato! Allegri una garanzia e Leao sta dimostrando una cosa»

L’ex attaccante del Milan, Andriy Shevchenko, ha voluto dire la sua nel giorno dell’attesissimo derby di campionato contro l’Inter

Nel giorno del derby tra Milan e Inter, l’ex attaccante rossonero Andriy Shevchenko è stato intervistato dalla Gazzetta dello Sport.

MILAN INTER – «Togliere fascino al derby è assolutamente impossibile e i dieci punti di distacco in classifica significano poco, anzi: se il Milan vince, il campionato è riaperto. Il derby può cambiare il destino, specie a questo punto della stagione: da qui alla fine le partite saranno imprevedibili per tutti».

INTER LA PIU’ FORTE – «Come rosa sì, è la più forte in questo momento in Italia. E mi piace come è allenata da Chivu: è sempre stato un giocatore intelligente, che aveva qualità grandissime e classe pura, un sinistro eccezionale. Era un creativo da giocatore e si sta dimostrando bravo anche in panchina. È stato capace di mantenere il vantaggio in classifica dando energie sempre nuove al gruppo. Si vede che la squadra lo rispetta e ha un bel modo di giocare».

PIO ESPOSITO – «L’ho visto giocare, è giovane e segna bei gol. Anche quando entra riesce a dare il suo contributo per sbloccare le partite. E di testa è forte».

QUALE DERBY VORREI RIGIOCARE? – «Quello del ritorno di semifinale Champions 2003. Ma a pensarci bene rigiocherei tutti quelli vinti: amavo la tensione di quei momenti, la città ferma per vivere la partita. La passione, la rivalità. Una sfida bellissima da giocare e vedere: sai che il mondo ti guarda. Va oltre la classifica, il derby di Milano è il derby di Milano».

ALLEGRI – «Max è una garanzia. Il Milan tornato ai vertici è una sua creazione, lo ha trasformato. Ha restituito competitività alla squadra, reso più forti i giocatori che ha avuto a disposizione. Se prendi lui, sai cosa sposi: è un allenatore formato ed esperto, con caratteristiche precise, che forma un gruppo con le sue idee. Sa farsi seguire, portare i giocatori dalla sua parte: è un gestore formidabile. Avevo già detto mesi fa che ci aspettavamo tanto dal Milan di Allegri: ha mantenuto le promesse per la felicità di tutti i milanisti. Sta facendo un gran lavoro e un ottimo campionato».

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MODRIC – «Finché ha il fuoco dentro, deve restare. Anche perché nonostante il carisma non è uno che “pesa”: aiuta e sa rendersi disponibile, senza pretendere niente in cambio. Sta facendo una stagione straordinaria, sappiamo tutti le grandissime qualità che ha. Ho avuto modo di giocarci contro: è impressionante il suo modo di interpretare la partita, il suo lavoro da atleta che va oltre a quello di calciatore. E poi è una persona fantastica, per bene. Lo vedo come affronta qualsiasi squadra mettendo sempre in campo la stessa qualità, la stessa ambizione. Si fa seguire con umiltà, senza gridare. Gioca con intensità e sacrificio, con spirito di squadra. Sono contento sia al Milan perché arricchisce la sua carriera, giocare nel Milan è sempre speciale. E lo sono per i tifosi rossoneri perché lo meritano. Dà un’immagine potente per i giovani e ovviamente per i compagni che sono portati a immedesimarsi e a seguirlo».

LEAO – «Rafa sta dimostrando di essere davvero maturato, cerca di esprimersi al meglio in un ruolo diverso da quello naturale, e lo fa per assecondare una richiesta dell’allenatore. Si impegna in qualcosa di nuovo e lo fa per la squadra, perché è quello che gli viene chiesto. In più segna. Ha ragione mister Capello, leggo le sue interviste: Leao non è una prima punta ma sa svolgere bene i compiti, attacca lo spazio e si fa trovare. In questo, Allegri ha saputo trovare la quadra: se si punta sulle ripartenze veloci, lo sprint di Rafa è determinante. Poi non gli si può chiedere di tenere palla o di essere un 9 alla Ibrahimovic: le caratteristiche sono diverse. Mi è piaciuto. Un Rafa diverso anche in questo e un altro segnale della sua maturità. E’ sulla strada giusta»

PULISIC DISTRATTO DAI MONDIALI? – «Non esiste. Quando un giocatore va in campo cerca sempre di dare il massimo per la sua squadra in quel momento. Pulisic ha segnato goal importanti e continuerà a farli, nel Milan e poi ai Mondiali con gli Stati Uniti».

Primavera: Tomsa viene espulso, perde la testa e aggredisce l’arbitro! Cosa rischia il calciatore del Sassuolo

Primavera: Tomsa viene espulso, perde la testa e aggredisce l’arbitro! L’episodio nel match tra Sassuolo e Napoli e cosa rischia il calciatore

Un episodio che ha fatto scalpore nel campionato di Primavera 1, durante la sfida tra Napoli e Sassuolo. Come riportato dal Corriere dello Sport, il match, che si stava svolgendo allo stadio Piccolo di Cercola, ha visto un comportamento clamoroso da parte di Troy Tomsa, centrocampista del Sassuolo, che ha scosso il mondo del calcio giovanile.

Al minuto 62, con il Napoli in vantaggio per 3-2, Tomsa commette un fallo su Gorica, che viene prontamente fischiato dall’arbitro Mattia Maresca, fratello minore dell’internazionale Fabio Maresca. La reazione di Tomsa al fischio dell’arbitro non si è fatta attendere: il giocatore ha reagito con parole e gesti di protesta, ma la situazione è sfociata in un gesto molto più grave quando, dopo essere stato espulso, è tornato sui suoi passi, ha aggredito l’arbitro, strattonandolo per il colletto della maglietta. Nonostante i tentativi dei compagni di fermarlo, l’episodio ha colto di sorpresa tutti gli spettatori e gli addetti ai lavori.

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La gravità dell’incidente ha portato il Sassuolo a condannare fermamente il comportamento del suo calciatore, rilasciando una dichiarazione ufficiale che recita: «Episodi di questo tipo sono inaccettabili e in totale contrasto con i valori di rispetto e correttezza che rappresentano i principi fondamentali dello sport e che il Sassuolo promuove costantemente». Il club ha inoltre avviato un’indagine interna e assicura che verranno adottati provvedimenti disciplinari nei confronti di Tomsa.

Nonostante l’incredibile episodio, il Napoli Primavera ha continuato a dominare la partita, chiudendo il match sul 5-2, con le reti di Torre, Gorica, De Chiara e una doppietta di Camelio. Questo successo, che porta il Napoli a 34 punti dopo 29 giornate, è fondamentale per la salvezza, ma il grave episodio rimane l’aspetto più discusso della giornata.

André Milan, affare a rischio? C’è l’ultimatum al Corinthians: un aspetto ha infastidito i rossoneri

André Milan, affare a rischio? C’è l’ultimatum al Corinthians: un aspetto ha infastidito i rossoneri. Ecco cosa sta succedendo

Si arricchisce di nuovi sviluppi la trattativa tra il Milan e il Corinthians per l’acquisto del giovane centrocampista brasiliano Andrè, classe 2006. La vicenda, che ha tenuto banco nelle ultime settimane, è giunta a un punto cruciale e, secondo quanto riportato da Fabrizio Romano, potrebbe risolversi nei prossimi giorni. Se l’affare non si concretizzerà, l’operazione rischia di saltare definitivamente.

Secondo le informazioni trapelate, il Milan ha già messo in piedi un accordo con il giocatore, con numerosi documenti firmati tra le parti. Inizialmente, l’accordo con il Corinthians prevedeva una cifra totale di 17 milioni di euro, comprensiva di bonus. Tuttavia, il club paulista ha giocato a rialzo, chiedendo un pacchetto completo da 22 milioni di euro per il 70% del cartellino di Andrè. Il 30% restante è in mano al giocatore e al suo entourage, con lo stesso Andrè che ha rinunciato a una parte del suo compenso per accelerare il trasferimento verso il Milan.

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Fabrizio Romano ha riportato che, nonostante l’accordo tra il Milan e il giocatore, il Corinthians non ha ancora ufficializzato il trasferimento, in quanto il presidente del club brasiliano detiene il potere finale per la cessione. Questo ha suscitato il malcontento in Via Aldo Rossi, dove si prevede un ultimatum nei prossimi giorni: o la trattativa si conclude in linea con le richieste del Milan, o l’affare rischia di saltare definitivamente.

In caso di ulteriore stallo, il Milan potrebbe far leva sulle normative FIFA, che permettono di bypassare la firma del presidente se i contratti sono già stati firmati da altre figure del club. Grazie agli scambi di bozze già firmati dai legali del Corinthians, la giurisprudenza della FIFA Dispute Resolution Chamber (DRC) e del Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS/CAS) potrebbe proteggere il club rossonero, dando loro il diritto di chiedere un risarcimento danni. Il futuro di Andrè, quindi, rimane incerto, ma il Milan è pronto a valutare tutte le opzioni per portare a termine l’affare e rafforzare la squadra.

Sneijder ci crede: «Quest’anno il derby può assegnare uno scudetto strameritato, ecco cosa penso di Pio Esposito e Stankovic. Il paragone tra Chivu e Mourinho non ha senso!»

L’ex centrocampista dell’Inter, Wesley Sneijder, ha voluto dire la sua nel giorno del derby di campionato tra i nerazzurri e il Milan di Allegri

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport nel giorno dell’attesissimo derby di Milano, l’ex Inter, Wesley Sneijder, si è espresso così in vista della super sfida di stasera contro il Milan.

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MILAN INTER – «Intanto, questo non è un derby, ma il derby. A San Siro senti addosso la storia, anzi le storie perché le squadre sono due. Io ho giocato Real-Barça, che è un Clasico mondiale ma riguarda città diverse, e Galatasaray-Fenerbahce, che fa impazzire Istanbul, ma il fatto che squadre della grandezza di Milan e Inter siano dentro allo stesso stadio, questo è sempre… wow. Poi quest’anno il derby può assegnare definitivamente uno scudetto che è strameritato. Non è come due anni fa, quando l’Inter ha festeggiato in casa del Milan matematicamente, ma se Cristian va a +13 chi mai può pensare di prenderlo?».

CHIVU – «Forse serve un po’ di tempo per far capire l’impresa… Chivu ha ereditato una squadra col cuore spezzato per delle delusioni enormi: io c’ero a Monaco di Baviera, un risultato di quel tipo te lo porti addosso. Lui ha trasformato la squadra in una macchina: in Italia vince sempre e, vedendo la distanza dalle avversarie, pensi sia una cosa normale, quasi facile. Invece, è l’esatto contrario, è veramente difficile lasciare i rivali dieci punti indietro: Cristian è stato bravissimo. Nella nostra chat “Triplete” gli scriviamo tutti dopo ogni vittoria: siamo legati per la vita, il successo di uno è il successo di tutti».

SE MI ASPETTAVO FOSSE SUBITO PRONTO PER UNA PANCHINA COSI’ IMPORTANTE? – «Non mi piace quando sento dire che un giocatore è già allenatore in campo: puoi essere predisposto, ma non sai mai cosa ne sarà della tua vita. Cristian è sempre stato metodico, intelligente, un osservatore del gioco da dietro perché aveva i piedi da regista. E poi fatemi dire una cosa: sia io che lui amiamo l’Inter, ma in Cristian si vede davvero la scuola Ajax».

IL MIO DERBY DI MILANO DELLA VITA? – «Neanche il tempo di scendere dall’aereo a fine agosto 2009 che José mi fa: “Giochi già col Milan…”. Quanti altri lo avrebbero fatto? È finita 0-4 per noi, mi sembrava di conoscere Milito ed Eto’o da tutta la vita. A fine partita ho capito che Mourinho parlava sul serio quando diceva che gli mancava solo un numero 10 per vincere tutto. Non lo aveva detto per convincermi, vedeva semplicemente il futuro».

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IL PARAGONE TRA CHIVU E MOURINHO – «Paragoni così non hanno senso, anzi sono pericolosi. Come José, però, Cristian dice quello che pensa senza dover piacere per forza e va dritto per la sua strada. Lui deve difendere l’Inter da tutto e da tutti. Guardate il caso Bastoni, quante polemiche inutili… Prima o poi la gente si stancherà di fischiare, ma mi piace soprattutto la reazione del giocatore: la contestazione gli scivola addosso, è così che si fa».

COME VEDO LA BATTAGLIA A CENTROCAMPO STAVOLTA? – «Il Milan è una squadra… furba. Ha il carattere del suo allenatore, sa mettersi dietro, aspettarti e punirti, anche perché ha centrocampisti come Rabiot. L’Inter è superiore nel palleggio: ha recuperato ormai Calha, ma l’uomo chiave di quest’anno è Zielinski. L’anno scorso mi chiedevo: “Ma perché non gioca?”. Ora, invece, la palla passa sempre da lui».

QUANTO PESA L’ELIMINAZIONE DALLA CHAMPIONS SULLA VALUTAZIONE DELLA STAGIONE DELL’INTER? – «Quest’anno è andata così, ma bisogna partire da un fatto che non tutti hanno capito: il Bodo Glimt è forte, non è lì per caso, sa giocare ad altissimi livelli e non solo in casa. Se non stai bene, ti butta fuori. Ha meritato il passaggio del turno, ma l’Inter ha avuto infortuni importanti: ha giocato il ritorno senza Calha, Dumfries e Lautaro. La delusione resta, ma si va avanti: il modo migliore per dimenticare è prendersi lo scudetto presto, magari già nel derby».

CHI SARA’ L’UOMO COPERTINA? – «Avrei voluto dire Denzel Dumfries perché il suo fisico non ce l’ha nessuno, ma arriva da un lungo infortunio: è un giocatore chiave anche per l’Olanda, speriamo torni subito ai suoi livelli e poi faccia un gran Mondiale. Mi auguro resti all’Inter ancora a lungo perché è difficile sostituire un giocatore così completo. Visto che pesa tanto l’assenza di Lautaro, faccio anche io il nome di Pio: lo so, non sono originale, di Esposito ne parlano tutti…».

SE NE PARLA TROPPO O IL RAGAZZO MERITA? – «Pio è la benedizione dell’Italia, la punta che mancava e che guida un movimento. Sperando ci raggiungiate al Mondiale, sennò sai che noia… (ride, ndr ). È già pronto, con l’Arsenal in pochi minuti ha impressionato tutti. E poi Lautaro gli ha preso le misure, sa adattarsi e si muove di conseguenza. Insieme possono fare 50 gol l’anno perché l’Inter deve pensare a vincere pure in futuro».

SU STANKOVIC – «Dall’Olanda noi guardiamo con attenzione il campionato belga. State vedendo anche voi cosa combina al Bruges ogni settimana il figlio di Dejan? Deki non si offenderà, ma Stankovic figlio sta diventando più forte di Stankovic padre. Me lo ricordo bambino, vederlo così forte mi fa sentire vecchio, quindi dovrei essere arrabbiato con lui… In realtà, gli auguro ogni bene e spero che l’Inter lo riporti a casa».

Milan-Inter streaming gratis: dove vedere il derby in diretta tv live

Tra le partite di oggi spicca sicuramente il derby della Madonnina: questa sera alle ore 20.45 si gioca Milan-Inter. Teatro della sfida sarà ovviamente un San Siro sold out, dove si gioca un match che potrebbe valere una stagione.

Di fronte la prima e la seconda in classifica, distanziate in questo momento da 10 punti. Una vittoria o un pareggio per i nerazzurri significherebbe ipotecare lo Scudetto, ma se ad ottenere i tre punti saranno i rossoneri, allora potremmo goderci un finale di stagione aperto a qualsiasi scenario.

Nelle prossime righe andiamo a scoprire nel dettaglio dove vedere il derby Milan-Inter in streaming e in diretta tv e le probabili formazioni.

Milan-Inter streaming: dove vederla

Nella Serie A 2025-26 fa capolino la sfida Milan-Inter. Come per ogni gara del campionato, anche questa sarà disponibile in esclusiva su DAZN (per abbonarti CLICCA QUI), la piattaforma che detiene i diritti di trasmissione della competizione. Il servizio mette a disposizione diverse formule di abbonamento, pensate per adattarsi alle necessità dei vari utenti. Ecco la tabella riepilogativa degli abbonamenti:

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L’attivazione del piano scelto può essere effettuata direttamente sul sito ufficiale di DAZN. Per quanto riguarda la possibilità di assistere gratuitamente all’incontro, va precisato che non esistono alternative legali per la visione free. I siti che offrono lo streaming senza autorizzazione violano la legge, e anche chi utilizza tali piattaforme incorre in sanzioni per uso illecito di contenuti protetti da copyright.

Milan-Inter: le probabili formazioni

Il piano gara di Allegri deve fare ancora a meno di Gabbia, che sarà operato e quindi non sarà disponibile: al centro della difesa verrà nuovamente schierato De Winter. Bartesaghi è tornato a disposizione dopo il problema muscolare accusato a Cremona, ma sulla fascia dovrebbe partire dal primo minuto Estupiñán.

In attacco spazio a Leao insieme a Pulisic, favorito su Nkunku, mentre a centrocampo Fofana è in vantaggio su Ricci.

Cristian Chivu, invece, è pronto a rilanciare diversi titolari rimasti a riposo nella sfida contro il Como. Tra i giocatori destinati a tornare dal primo minuto ci sono Sommer, Akanji, Barella, Dimarco e Mkhitaryan.

Calhanoglu sembra invece destinato a iniziare dalla panchina. Resta in dubbio Thuram, alle prese con la febbre e a rischio assenza, mentre Lautaro Martinez non è ancora disponibile. Bonny è tornato in gruppo e Pio Esposito si candida per una maglia in attacco. Dumfries dovrebbe partire tra le riserve.

Ecco le probabili formazioni Milan-Inter:

MILAN (3-5-2): Maignan; Tomori, De Winter, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana, Modric, Rabiot, Bartesaghi; Leao, Pulisic. All. Allegri.

INTER (3-5-2): Sommer; Bisseck, Akanji, Bastoni; Luis Henrique, Zielinski, Barella, Mkhitaryan, Dimarco; Thuram, Esposito. All. Chivu.

Arbitrerà Daniele Doveri.

Nottingham Forest, il direttore sportivo Edu Gaspar pronto a dire addio: il motivo della decisione

Nottingham Forest, il direttore sportivo Edu Gaspar pronto a dire addio: il motivo della decisione presa dal club inglese e dal dirigente

Nuovo scossone al Nottingham Forest. Dopo l’esonero dell’allenatore Dyche, sostituito nelle scorse settimane da Vitor Pereira, a brevissimo sarà l’ora di dire addio al club inglese per il direttore sportivo Edu Gaspar. A rivelarlo è Fabrizio Romano su X.

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PAROLE – «🚨 È finita tra il regista Edu Gaspar e il Nottingham Forest.
Il dirigente brasiliano lascerà presto Forest, tutto è stato deciso internamente.
Edu ha avuto un ruolo importante nella ricostruzione dell’Arsenal per 5 anni, ha firmato con il Forest nel luglio 2025 ma ora è destinato a lasciare perché il rapporto con la proprietà si è rotto
».

Milan Inter, il derby si decide qui! Pulisic contro Pio, Rabiot contro Barella: i duelli in campo

Milan Inter, il derby si decide qui! Pulisic contro Pio, e il momento di Bastoni: dentro la sfida nella sfida. Ecco i duelli attesi in campo

Stasera, il Milan affronta l’Inter in una delle sfide più attese della stagione, che vale il 28° turno di Serie A. Il derby, che si giocherà alle 20:45 a San Siro, potrebbe decidere non solo la lotta per lo scudetto, ma anche le prospettive future delle due squadre. Con 10 punti di distacco, i rossoneri cercano una rimonta impossibile, mentre i nerazzurri puntano a consolidare il loro primato. L’importanza del match è enorme: una vittoria per il Milan rilancerebbe le speranze di recuperare, mentre per l’Inter sarebbe una fuga decisiva verso il titolo.

I numeri parlano chiaro: la squadra di Massimiliano Allegri ha un’incredibile striscia di risultati positivi negli ultimi derby, mentre i nerazzurri non vincono contro i rivali cittadini da aprile 2024. Nonostante ciò, la motivazione per l’Inter è forte: consolidare la leadership in Serie A e legittimare la corsa per il titolo.

Sui piani tattici, entrambe le squadre si trovano con diversi dubbi e assenze. Allegri ha recuperato Bartesaghi, ma è probabile che schieri Estupinan dal primo minuto. Per Chivu, che ha recuperato Calhanoglu, l’ipotesi di una formazione con Zielinski e Mkhitaryan sembra la più probabile. Tuttavia, il dubbio resta su Thuram, alle prese con un’influenza, e potrebbe essere sostituito da Bonny, che ha ormai preso confidenza con il ruolo di attaccante.

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I protagonisti da tenere d’occhio sono Leao, che ha dichiarato di affrontare il derby come una “questione di vita o morte”, e Pulisic, che potrebbe diventare il primo milanista dal 2003-04 a segnare nei due derby dello stesso campionato. In mezzo, le forze di Rabiot e Modric saranno decisive, con l’Inter che dovrà soffrire le transizioni veloci degli avversari.

Il centrocampo dell’Inter dovrà essere il motore della squadra, soprattutto senza Lautaro Martinez e Calhanoglu. In difesa, la figura di Bastoni sarà cruciale per fermare le incursioni avversarie.

Con il derby che promette emozioni forti, entrambi i team si preparano a dare tutto in una serata che potrebbe essere decisiva per il loro futuro stagionale. Sarà un incontro che non solo deciderà la classifica, ma che potrebbe cambiare anche le sorti di alcune carriere. Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, questa partita ha il potenziale per riscrivere le sorti della stagione delle due squadre.

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