Pagina 276 – Calcio News 24

Atalanta, Palladino presenta il match con l’Udinese: «Non riesco a dire alla mia squadra di non andare forte. Questo è nel nostro DNA e nel nostro credo!»

Atalanta, Raffaele Palladino ha parlato a Dazn prima del match con l’Udinese: queste le sue dichiarazioni

Raffaele Palladino ha parlato a Dazn prima di Atalanta Udinese. Le dichiarazioni del tecnico dei nerazzurri.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

PARTITA «Non riesco a dire alla mia squadra di non andare forte. Questo è nel nostro DNA e nel nostro credo: la nostra mentalità deve essere quella di aggredire l’avversario, l’abbiamo visto anche contro il Sassuolo che se abbassiamo l’intensità incappiamo in giornate che non vogliamo. Cerchiamo di farlo in ogni partita, giocare è anche allenante e cerchiamo di farlo sempre: a volte ci riesce, ma non sempre».

MUSAH «Ha delle caratteristiche che ci servono lì in mezzo, soprattutto contro la squadra forse più fisica del campionato. Serve anche intensità e lui ci può dare una mano: nelle ultime ha fatto due gol, ma non è solo quello che gli chiedo. Deve avere intensità e a centrocampo deve rompere il gioco avversario. Le scelte sono sempre in funzione dell’avversario: Kolasinac dovrà leggere i movimenti di Zaniolo, dobbiamo essere bravi ad attaccarlo, mentre la posizione di Ekkelenkamp riesce a dare imprevedibilità. La gara si giocherà sui duelli: chi li vincerà, farà sua la partita».

Como, Fabregas celebra il successo col Cagliari: «Abbiamo dimostrato che siamo fatti di una pasta dura. Sul fatto di essere tra le prime 4 dico questo»

Como, Cesc Fabregas ha parlato a Dazn dopo il match con il Cagliari: queste le sue dichiarazioni

Cesc Fabregas ha parlato a Dazn dopo Cagliari Como. Le dichiarazioni del tecnico dei lariani.

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PARTITA – «Partita complicatissima, veniamo da un percorso duro con tante partite, ogni quattro giorni, e tanti infortuni. Non ci aspettavamo questo tipo di stagione all’inizio e per questo è fondamentale vincere. Mi è piaciuto molto come si è vinto e la maniera in cui ci siamo arrivati. Siamo stati criticatissimi per come giochiamo e come abbiamo perso ma oggi abbiamo dimostrato che siamo fatti di una pasta dura, che cresciamo partita dopo partita e per questo sono molto contento dove fisicamente arriviamo sempre morti. Poi ogni 62 ore abbiamo avuto partite con Inter, Lecce, tra martedì e sabato, e per questo reputo questa vittoria ancora più soddisfacente. Arrivata in un modo diverso da come siamo abituati».

CHAMPIONS  «Stare tra le prime 4? No non abbiamo i valori, la statistica la teniamo in conto e sappiamo che la squadra è giusta ma poi ci sono partite come quella di oggi, altre come quella con la Fiorentina, altre con le più grandi. Ma oggi la squadra mi ha dimostrato passi in avanti, loro volevano giocare in una certa maniera lasciando l’erba alta e abbiamo preparato la partita in maniera opposta di come facciamo di solito, è andata molto bene e quindi sono contento di fare la scelta giusta di vincere anche quando loro vogliono metterti in difficoltà. Questa è una crescita importante ed era una delle partite più difficile della stagione. Complimenti a Pisacane, ho visto un grandissimo ambiente e anche senza alcuni giocatori la sua squadra ha un’identità che può piacere o no ma ho visto una squadra che farà strada».

L’INTERVISTA COMPLETA A FABREGAS

Udinese, Runjaic prima del match con l’Atalanta: «Zaniolo e Davis sono giocatori fantastici. Nicolò in Nazionale? Mister Gattuso…»

Udinese, Kosta Runjaic ha parlato a Dazn prima del match con l’Atalanta: queste le sue dichiarazioni

Kosta Runjaic ha parlato a Dazn prima di Atalanta Udinese. Le dichiarazioni del tecnico dei friulani.

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PAROLE – «Sono curioso di vedere la prestazione dei nostri giocatori e di cosa può dare Mlacic dal 1′. Zaniolo e Davis sono giocatori fantastici, siamo felici di averli a disposizione e per me lavorano al meglio in coppia sul campo e in allenamento, loro sono una coppia fantastica”.

ZANIOLO IN NAZIONALE«Non saprei, lascio la decisione a mister Gattuso: Nicolò ha ancora tre partite prima del Playoff e oggi può dimostrare, con una buona prestazione, di essere pronto, ora sta bene».

Pagelle Cagliari Como: Da Cunha show, Baturina torna e decide. Esposito rompe il digiuno VOTI

Pagelle Cagliari Como: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 28ª giornata di Serie A 2025/26

Pagelle Cagliari Como: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 28ª giornata di Serie A 2025/26

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Cagliari: Caprile 6; Zé Pedro 6 (73′ Zappa 6), Dossena 5, Rodriguez 6 (78′ Idrissi SV)(83′ Pavoletti SV); Palestra 6.5, Adopo 6, Liteta 6 (78′ Kilicsoy SV), Sulemana 5.5, Obert 6.5; Esposito 7 (78′ Trepy SV), Folorunsho 5.5. All. Pisacane 6

Como: Butez 6.5; Van der Brempt 6, Ramon 5.5, Kempf 5.5, Moreno 6 (81′ Valle SV); Perrone 6 (36′ Vojvoda 6), Da Cunha 8; Baturina 7 (81′ Sergi Roberto SV), Nico Paz 6 (81′ Diego Carlos SV), Jesus Rodriguez 5.5; Douvikas 5.5 (62′ Morata 6). All. Fabregas 6.5

Oaktree festeggia lo scudetto, colpo ad effetto dal Real: non è Nico Paz

L’Inter è attesa dal derby e intanto Oaktree è già pronta a ringraziare Chivu con un colpo ed effetto: arriva a Madrid

Okatree vuole fare un regalo scudetto a Chivu e ha pronto il colpo ad effetto: arriva dal Real Madrid, ma non è Nico Paz. Alla vigilia del derby contro il Milan, non vanno in archivio le indiscrezioni sul mercato che verrà. L’estate dell’Inter sarà particolarmente intensa: tra calciatori in scadenza e chi andrà via per scelta (sua o della società), si prevede un traffico intenso dalle parti di Appiano Gentile.

Marotta e Ausilio saranno chiamati questa volta a fare gli straordinari, non dimenticando però i paletti fissati da Oaktree: il fondo vuole una rosa più giovane, niente spese pazze, mantenendo al contempo la squadra competitiva. Un’impresa mica da poco, con i dirigenti che dovranno industriarsi per far sì che Chivu possa far bene anche la prossima stagione. In attesa di capire se lo scudetto sarà veramente sulle nuove maglie dell’Inter, Oaktree è pronta anche ad investire una cifra importante per un regalo scudetto da fare al proprio allenatore e a tutti i suoi tifosi. Un investimento anche economicamente dispendioso, ma per un giovane dal valore garantito.

Non solo Nico Paz, altro colpo dal Real per l’Inter

Facile pensare a Nico Paz, pallino di tutta la dirigenza nerazzurra: l’argentino però potrebbe far ritorno al Real Madrid per restarci e comunque, anche in caso di volontà di cedere da parte dei blancos, la concorrenza sarebbe complicata da battere.

Guler Inter
Arda Guler nel mirino dell’Inter (Instagram Arda Guler) – Calcionews24.com

L’Inter comunque ci proverà, ma non c’è solo Nico Paz nei pensieri dei nerazzurri. Il regalo scudetto potrebbe arrivare comunque dal Real Madrid: c’è Arda Guler tra i possibili obiettivi della società lombarda. Protagonista in stagione con tre gol e ben tredici assist, il trequartista turco è approdato tre anni fa in Spagna per una cifra di poco inferiore ai trenta milioni di euro.

In estate ne serviranno sicuramente di più per strapparlo al Real, ma l’Inter potrebbe provare a far leva sulla certezza (o quasi) di una maglia da titolare e su un progetto che lo vedrebbe tra i protagonisti assoluti e non un ‘comprimario’ come invece accade a Madrid. Basterà questo per avere il sì del calciatore? Difficile da dire ora che il campionato è ancora in corso, anche perché l’Inter – prima del regalo scudetto – deve pensare a riportare a casa il tricolore. Il derby per questo può essere decisivo: vincerlo consentirebbe di iniziare a cucire il triangolino e magari pensare anche al regalo scudetto.

Formazioni ufficiali Atalanta Udinese: le scelte di Palladino e Runjaic per il match di Serie A

Formazioni ufficiali Atalanta Udinese: le scelte di Palladino e Runjaic per il match di Serie A, valido per la 28ª giornata 2025/26

Il ricco programma del sabato valido per la 28esima giornata del campionato di Serie A continua con l’intrigante sfida delle ore 18:00. A darsi battaglia sul prato della New Balance Arena saranno l’Atalanta, guidata da Raffaele Palladino e l’Udinese, allenata da Kosta Runjaic.

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Le ambizioni della Dea e l’ombra del Bayern Monaco

Dopo aver raccolto un pareggio nella recente sfida di Coppa Italia contro la Lazio, i nerazzurri hanno l’assoluta necessità di portare a casa i tre punti in campionato per consolidare la propria classifica. Tuttavia, l’allenatore dovrà prestare massima attenzione alla gestione delle forze fisiche e mentali dei suoi giocatori: all’orizzonte, infatti, incombe la delicatissima ed epica sfida di Champions League contro il Bayern Monaco, in programma per martedì 10 marzo.

L’entusiasmo friulano dopo il tris alla Viola

Gli ospiti, al contrario, sbarcano a Bergamo spinti dalle ali dell’entusiasmo. La formazione bianconera arriva dalla convincente e rotonda vittoria ottenuta contro la Fiorentina. Un successo maturato grazie al tris inflitto dalla rete di Christian Kabasele, dal rigore trasformato con freddezza da Keinan Davis e dal sigillo nel recupero di Adam Buksa.

Le formazioni ufficiali del match

Di seguito, le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori per questa fondamentale sfida di campionato.

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Kossounou, Hien, Kolasimac; Bellanova, Musah, Pasalic, Bernasconi; Samardzic, Sulemana; Scamacca.

UDINESE: Okoye; Kristensen, Kabasele, Mlacic; Ehizibue, Piotrowski, Karlstrom, Ekkelenkamp, Kamara; Zaniolo, Davis.

Moviola Cagliari Como: gli episodi dubbi del match diretto da Marinelli. Cosa è successo all’Unipol Domus

Moviola Cagliari Como: gli episodi dubbi del match diretto da Marinelli, valido per la 28ª giornata di Serie A 2025/26

La combattuta sfida tra Cagliari e Como ha richiesto un notevole sforzo di concentrazione da parte di Livio Marinelli. In una partita caratterizzata da grande agonismo e intensità in mezzo al campo, il fischietto di Tivoli ha optato per una direzione severa, cercando di stroncare sul nascere il gioco duro con fischi frequenti e puntuali, specialmente nelle fasi più concitate.

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Un primo tempo fisico e spezzettato

Fin dalle primissime battute, il match si è rivelato spigoloso. Marinelli ha dovuto fischiare numerosi falli per mantenere l’ordine, sanzionando ripetutamente gli interventi irruenti dei ventidue in campo. Particolarmente intenso è stato il finale della prima frazione di gioco, dove l’arbitro è dovuto intervenire a più riprese per calmare gli animi. Sono stati sanzionati falli decisi da parte di Ignace Van der Brempt, di Alberto Moreno e di Ibrahim Sulemana.

Anche l’azione che ha portato al brutto infortunio di Maximo Perrone è stata una conseguenza della grande fisicità messa in campo. Questa scelta arbitrale di fischiare molto ha inevitabilmente frammentato il ritmo, ma si è rivelata provvidenziale per evitare che la gara degenerasse.

La gestione dei cartellini e i fuorigioco

Dal punto di vista puramente disciplinare, Marinelli ha mantenuto i cartellini nel taschino per tutta la prima ora di gioco, preferendo il richiamo verbale. La musica è cambiata nella ripresa. Al 65′ è arrivata la prima ammonizione del match, comminata a Marco Palestra. Pochi minuti dopo, al 71′, il direttore di gara ha sanzionato con il giallo anche l’autore del gol del pareggio sardo, Sebastiano Esposito, autore di un intervento in scivolata considerato troppo goffo e irregolare.

Impeccabile, infine, il lavoro degli assistenti di linea sulle chiamate di fuorigioco. Nessuna sbavatura nemmeno in occasione delle reti: sia sul gol lariano di Martin Baturina, sia sul pareggio isolano, le azioni si sono svolte in totale regolarità, così come sul 2-1 di Cunha.

Infortunio Cristiano Ronaldo: il portoghese rompe il silenzio sui social! Ha fatto questo annuncio sulle sue condizioni – FOTO

Infortunio Cristiano Ronaldo: il portoghese ha rotto il silenzio sui social e ha mandato questo messaggio sulle sue condizioni

L’allarme è scattato nelle ultime ore, tenendo col fiato sospeso milioni di appassionati sparsi in tutto il mondo. Le condizioni fisiche di Cristiano Ronaldo sono finite sotto la lente d’ingrandimento a causa di un infortunio che lo ha improvvisamente costretto a fermarsi ai box, privando la Saudi Pro League della sua stella più luminosa.

Il messaggio social: l’ottimismo e la carica di CR7

Nonostante la comprensibile preoccupazione generale, il diretto interessato ha voluto prendere tempestivamente la parola per stemperare la tensione. Intervenuto sui propri seguitissimi profili social, il portoghese ha cercato di rassicurare tutti i suoi sostenitori con un messaggio intriso del suo consueto spirito agonistico. L’attaccante ha infatti ammesso:

“Mi sto riprendendo. Sto recuperando e sono pronto a guardare la partita di oggi. Andiamo, Al Nassr!”

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Un segnale forte di vicinanza ai compagni di squadra, chiamati a scendere in campo senza il loro leader tecnico, e una rassicurazione sulle proprie motivazioni di rientro.

La verità del tecnico: infortunio serio e viaggio in Spagna

Tuttavia, il quadro clinico delineato appare più complesso e delicato rispetto all’ottimismo mostrato a caldo dal campione. Nelle scorse ore, a fare il punto definitivo sulla reale situazione medica è intervenuto Jorge Jesus. Il tecnico non ha usato mezzi termini per descrivere l’entità del problema fisico accusato dall’ex Juventus e Real Madrid, svelando ai media i futuri e necessari step del programma riabilitativo:

“Dopo gli esami abbiamo visto che l’infortunio di Cristiano è più grave di quanto pensassimo. Ora viaggerà in Spagna, come altri giocatori che si sono curati all’estero quando erano infortunati. Il trattamento verrà fatto a Madrid con il suo fisioterapista personale”

Una trasferta europea concordata, dunque, per affidarsi a mani sicure e fidate nella capitale spagnola, città che lo ha visto dominare e trionfare per quasi un decennio. L’obiettivo primario per il club saudita resta ora un recupero totale, senza inutili forzature, per riavere il campione al 100% della condizione fisica.

Conferenza stampa Italiano alla vigilia di Bologna Verona: «Testa solo al campionato, alla Roma penseremo da lunedì. Ecco chi non recupera»

Conferenza stampa Italiano alla vigilia di Bologna Verona: le dichiarazioni verso il match della 28ª giornata di Serie A 2025/26

Il campionato di Serie A non concede pause e il Bologna si prepara ad affrontare un crocevia fondamentale per le ambizioni della propria stagione. Alla vigilia dell’importante match casalingo contro l’Hellas Verona, Vincenzo Italiano ha preso la parola nella consueta conferenza stampa per fare il punto della situazione e dettare la linea ai suoi ragazzi.

Priorità al Verona: vietato pensare alla Roma

Nonostante l’attenzione dell’ambiente sia fatalmente attratta dal successivo e prestigioso impegno contro la formazione giallorossa, il tecnico felsineo ha voluto sgombrare la mente della squadra da qualsiasi potenziale distrazione. L’obiettivo primario resta far punti nell’immediato. Ai microfoni dei cronisti presenti, ha dichiarato:

Se stiamo pensando alla Roma? Stiamo pensando solo al Verona, non pensiamo al doppio binario. Vogliamo cercare di continuare a far punti in campionato perché abbiamo messo a posto una classifica che non ci stava più piacendo. Ora stiamo bene, abbiamo lavorato con grande entusiasmo e domani sarà importante sia per noi sia per loro. Sarà una partita contro una squadra forte, che ha giocatori importanti ed ha ancora a disposizione punti per ottenere il loro obiettivo. Alla Roma ci penseremo da lunedì, per ora siamo concentrati sul Verona.”

Il punto sulla difesa: da Heggem a Casale, fino alle rotazioni

La seconda parte della conferenza si è concentrata sull’assetto tattico e sulla gestione delle energie nel reparto arretrato, spesso messo a dura prova dagli infortuni e dai ritmi serrati. L’allenatore ha chiarito le condizioni fisiche dei suoi uomini con queste parole:

I centrali difensivi? Non recuperiamo Heggem, lo riavremo lunedì in gruppo. Gli altri stanno bene: Casale è entrato bene dopo la botta subita da Vitik, Helland sta iniziando ad immedesimarsi con questo nuovo mondo”

Per la sfida contro i veneti mancherà dunque Colin Heggem , ancora ai box per recuperare la forma migliore. Segnali positivi arrivano invece da Nicolò Casale, pronto a blindare la retroguardia dopo i recenti contrattempi fisici accusati da Martin Vitik. Prosegue inoltre il costante e fiducioso percorso di inserimento nei meccanismi della Serie A per Amund Helland.

Il Bologna appare pronto alla battaglia: la parola passa ora al campo.

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Infortunio Perrone: si ferma il centrocampista in Cagliari Como. Le condizioni e quanto potrebbe restare ai box

Infortunio Perrone: stop per il centrocampista in Cagliari Como. Le condizioni e quanto potrebbe rimanere fuori

Durante l’accesa e delicata trasferta in terra sarda, il Como ha dovuto fare i conti con una pessima notizia proveniente dall’infermeria. Al 36′ minuto del primo tempo, con il risultato fermo sullo 0-1 a favore, si è infatti registrato il doloroso stop di Maximo Perrone.

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La dinamica dell’infortunio: lo scontro con Sulemana

L’episodio chiave che ha portato al cambio si è verificato in mezzo al campo, durante una normale ma vigorosa fase di interdizione. Il centrocampista sudamericano è stato vittima di un duro contrasto di gioco con Ibrahim Sulemana.

Ad avere la peggio nel violento impatto è stato proprio il giocatore lariano, che ha immediatamente richiamato l’attenzione della panchina lamentando un forte fastidio. Lo staff medico è prontamente intervenuto sul rettangolo verde per prestare le primissime cure: la diagnosi immediata a bordocampo ha evidenziato una severa botta alla coscia. Il dolore si è rivelato troppo acuto per permettere a Perrone di proseguire regolarmente la gara.

La sostituzione e il riassetto tattico di Fabregas

Vista l’assoluta impossibilità di recuperare il proprio perno di centrocampo, Cesc Fabregas è stato costretto a ricorrere alla prima sostituzione del match. Al posto dell’infortunato è stato mandato in campo Mergim Vojvoda.

L’ingresso di un giocatore con caratteristiche differenti ha inevitabilmente richiesto un rapido riassetto tattico per la squadra, chiamata a difendere il prezioso vantaggio di 0-1 contro il Cagliari di Fabio Pisacane. Nelle prossime ore, Perrone sarà sottoposto agli esami strumentali di rito per valutare con esattezza l’entità del trauma contusivo alla coscia e stabilire i reali tempi di recupero.

Conferenza stampa Cuesta alla vigilia di Fiorentina Parma: «Partita fondamentale, andremo con la mentalità giusta. Bernabè non ci sarà per questo motivo»

Conferenza stampa Cuesta alla vigilia di Fiorentina Parma: le dichiarazioni alla vigilia del match della 28ª giornata di Serie A 2025/26

Carlos Cuesta, allenatore del Parma, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match con la Fiorentina. Le sue dichiarazioni.

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CHE PARMA ASPETTARSI«Dobbiamo essere noi stessi domani. Una squadra molto compatta, unita, solidale, molto organizzata, con qualità quando gestiamo la palla e con capacità di far male all’avversario. È una partita fondamentale per noi, vogliamo affrontarla con la mentalità che questa squadra ha mostrato e deve ancora mostrare in ogni momento che è in campo».

BERNABE‘ – «Non sappiamo quando recupererà. Ha un problema al psoas, ha fatto di tutto per continuare a giocare fino a ora, se lo porta da un po’. Ha provato ma non riesce a giocare. Sappiamo che abbiamo una squadra competitiva, che mi rende difficili le scelte. Domani a Firenze andremo con la mentalità giusta».

FIORENTINA – «Sono cresciuti molto rispetto alla gara d’andata, quando già avevano iniziato a sviluppare certe dinamiche. Hanno avuto risultati positivi negli ultimi due mesi, hanno grande qualità individuale e una identità precisa. Giocano in Europa e sappiamo che dobbiamo lavorare molto ed essere squadra per fare punti».

CHE PARTITA SI ASPETTA TATTICAMENTE – «Il Parma non è più leggero. I punti non devono cambiare l’atteggiamento e l’approccio. Loro hanno un’identità di gioco che è legata a ciò che pensa li porti ad avere prestazioni e risultati. Loro attaccano bene coi triangoli esterni, hanno grandi inserimenti e sono aggressivi difensivamente. Quello va al di là dei punti, fai sempre quello che senti che è giusto per far punti. Noi non possiamo andare con leggerezza in nessuna partita. Dobbiamo andare sempre con lo stesso approccio: cioè fare punti e lavorare bene, affrontando la gara sapendo delle qualità della Fiorentina e che se siamo al nostro meglio possiamo essere competitivi».

Lo riporta parmalive.com.

Bernardo Silva via dal Manchester City! Decisione presa, cosa succederà a fine stagione e dove potrebbe trasferirsi il portoghese. Ultimissime

Bernardo Silva lascerà il Manchester City a fine stagione? La decisione è stata presa, cosa accadrà per il futuro del talento portoghese

Il mercato della Juventus si accende improvvisamente grazie a un’importante e inaspettata notizia, rilanciata nelle ultime ore da Matteo Moretto. Secondo le recenti rivelazioni, infatti, Bernardo Silva si appresta a lasciare definitivamente il Manchester City nel mese di giugno, liberandosi come free agent.

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Stando a quanto riportato, al momento non vi è in corso alcuna trattativa concreta per il rinnovo del contratto del fuoriclasse lusitano con i Citizens. Questa situazione di stallo contrattuale sancisce di fatto la fine di un’era calcistica straordinaria e ricca di successi sotto la sapiente guida tecnica di Pep Guardiola, costretto a salutare uno dei suoi fedelissimi al termine della stagione.

L’assist per la dirigenza e il piano di Spalletti

Questa clamorosa indiscrezione proveniente dall’Inghilterra rappresenta, senza ombra di dubbio, un assist d’oro per le ambiziose strategie della dirigenza bianconera. I vertici societari, guidati dal dirigente Damien Comolli e supportati dalle precise richieste tattiche di Luciano Spalletti, hanno individuato nel talentuoso portoghese il profilo perfetto. L’ex Monaco è considerato all’unanimità il “rinforzo di lusso” ideale per innalzare vertiginosamente il tasso tecnico e l’esperienza internazionale dell’intera rosa.

Un innesto per dominare in Italia e in Europa

Arrivato alla soglia dei 31 anni, il campione portoghese porterebbe in dote a Torino quella mentalità vincente e quella leadership necessarie per tornare a competere ai massimi livelli, sia in Italia che sui palcoscenici in Europa. La Juventus è ora pronta a scendere prepotentemente in campo per anticipare e battere la folta concorrenza internazionale. L’obiettivo primario è regalare ai propri appassionati tifosi un colpo a parametro zero di risonanza mondiale, in grado di spostare inevitabilmente gli equilibri del campionato.

Milan, Cardinale a Milanello alla vigilia del derby con l’Inter: il gesto non è passato inosservato. La ricostruzione

Milan, Cardinale presente a Milanello prima del derby della Madonnina con l’Inter: il gesto del patron rossonero. La ricostruzione

Come appreso da Milannews24, il numero uno di RedBird, Gerry Cardinale, è arrivato nel centro sportivo di Milanello. Il proprietario del Milan, appena rientrato in Europa dopo aver sbrigato i consueti impegni istituzionali e lavorativi negli Stati Uniti, ha deciso di recarsi immediatamente nel quartier generale rossonero per presenziare a un momento chiave dell’annata sportiva.

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Il blitz a Milanello: supporto totale a Massimiliano Allegri

L’obiettivo della visita è chiaro e inequivocabile: Cardinale ha voluto essere presente in prima persona durante la delicata seduta di rifinitura pomeridiana. Una mossa strategica per far sentire la propria massima vicinanza e il totale supporto della dirigenza a Massimiliano Allegri e a tutto il gruppo squadra.

Il clima che si respira nel centro sportivo è di massima concentrazione. La vigilia, del resto, è di quelle che tolgono il fiato: ci si prepara a una sfida infuocata contro l’Inter che, classifica e ambizioni alla mano, vale le sorti di un’intera stagione.

Gerry Cardinale e il legame con il club: terza visita in meno di due mesi

La presenza fisica del fondatore del fondo RedBird a Carnago non rappresenta più un evento isolato o eccezionale, bensì il segno evidente di un impegno manageriale sempre più tangibile e radicato. Per Cardinale, infatti, si tratta della terza visita ufficiale nella città di Milano nell’arco di soli 45 giorni in questo intenso inizio di 2026, facendo seguito ai proficui blitz già effettuati nei mesi di gennaio e febbraio.

Si tratta di un segnale forte e inequivocabile di partecipazione attiva alla vita quotidiana del club. Questo percorso di vicinanza culminerà domani sera con il suo atteso ritorno nella tribuna d’onore dello stadio San Siro, da dove seguirà dal vivo le emozioni del Derby contro l’Inter. Il proprietario americano ha chiarito la sua intenzione di voler vivere da assoluto protagonista l’infuocato finale di stagione, confermando così un interesse sempre più vivo, costante e visibile per il futuro del Diavolo.

Conferenza stampa Gasperini alla vigilia di Genoa Roma: «Non voglio più parlare della rimonta subita con la Juventus. Il gol di Gatti non può condizionare il giudizio!»

Conferenza stampa Gasperini alla vigilia di Genoa Roma: le dichiarazioni verso il match della 28ª giornata di Serie A 2025/26

Gian Piero Gasperini, allenatore della Roma, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match col Genoa.

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INFORTUNATI «È evidente che, se contiamo sempre Dovbyk e Ferguson, siamo davvero in una situazione difficile. Dovbyk è fermo da tanti mesi, e infatti è stato fatto l’intervento; se va tutto bene, potrebbe rientrare a fine aprile, inizio maggio. Quindi non possiamo continuare a considerarlo tra gli assenti. Lo stesso vale per Ferguson, ormai è chiaro che finirà la stagione qui e sarà operato alla caviglia, quindi non avrà più tempo per recuperare nemmeno nel finale di stagione. Questi due sono ormai da depennare dalla lista degli assenti. Per quanto riguarda gli altri, siamo in una situazione più gestibile. Malen c’è, Vaz c’è, Venturino è recuperato insieme a Pellegrini, c’è Saragoza. Abbiamo i numeri per continuare a giocare, anche come abbiamo fatto fino ad ora. Anche se è vero che Soulé è fermo da qualche settimana, gli altri ci sono stati molto poco».

TOTTI «Io non sono nella condizione di proporre queste situazioni, io sono otto nove mesi che sono a Roma, non mi ero mai incontrato con Totti, non è un argomento che ho tirato fuori io. È venuto fuori un mese fa, non da parte mia, e anche quella… No, ma anche sul ruolo, sul centenario e su quale ruolo, è stata una cosa che da oltre un mese io vengo qui a fare le conferenze e voi mi chiedete di Totti. Dopodiché c’era questo discorso della cena, ho detto: “ma facciamola sta cena” e penso che, senza voler mettere in difficoltà nessuno, mi sembra proprio una cena normalissima dove abbiamo parlato di calcio, basta, perché di questo sappiamo parlare. Devo dire, a me piace anche molto come parla di calcio, uno molto diretto, che ha, come tutti i grandi campioni, delle misure e delle angolazioni molto, molto dirette e anche molto alte quando si parla di giocatori, di squadra, così. Sicuramente piacevole per me che sono sempre molto incuriosito da chi ha delle capacità particolari».

DISATTENZIONI DIFENSIVE CON LA JUVE «Ma non mi sembra siano state così tante, no? Ma dipende sempre come si vuole guardare le cose. Noi all’andata avevamo perso sia col Napoli che con la Juve, adesso abbiamo fatto due punti, potevano essere probabilmente di più, quello sì, siamo usciti molto dispiaciuti martedì, quando ci siamo ritrovati, perché quando prendi gol a un minuto, due minuti dalla fine pesa molto di più, che non so, tipo quello del Napoli a 10 minuti dalla fine, a 8 minuti dalla fine. Ma soprattutto in virtù della partita e com’è andata la gara. Poi puoi continuare a parlare di questo oppure puoi cominciare a parlare di come sei andato 3-1, di come hai giocato a Napoli, di che razza di prestazione hai fatto, di che cosa ti ha portato a fare quelle prestazioni, di come hanno giocato certi giocatori, e allora, dipende sempre cosa vuoi vedere».

DE ROSSI «Beh, Daniele, bene, sta dando. Sta dando a una squadra che gioca a calcio, una squadra che è convincente col proprio pubblico, ecco e quindi questo è un segnale positivo. Quando la gente va allo stadio e insomma ha fiducia nella propria squadra, è soddisfatta di come gioca la propria squadra, già è un grande segnale. Poi stanno giocando per obiettivi diversi dai nostri, però stanno costruendo, stanno costruendo il loro traguardo, che anche per loro è tutto quanto da giocare, è tutto quanto aperto, c’è difficoltà per tutti in qualunque zona della classifica, però sicuramente sta facendo un lavoro molto buono. Wesley squalificato, quindi capita nelle somme delle munizioni, abbiamo due un paio di soluzioni, vediamo.»

Lo riporta vocegiallorossa.

Infortunio Diao: il Como perde il suo gioiello prima del match con il Cagliari. Il motivo e le sue condizioni, cos’è successo!

Infortunio Diao: si ferma l’attaccante prima di Cagliari Como. Quali sono le sue condizioni e quanto può rimanere fuori

Mancano ormai pochissimi minuti all’inizio dell’attesissima sfida tra Cagliari e Como. I padroni di casa, guidati da Fabio Pisacane, sono chiamati a invertire la rotta dopo un mese di febbraio avaro di soddisfazioni. I rossoblù, infatti, sono reduci da due sconfitte (contro Roma e Lecce) e due pareggi (contro Lazio e Parma). Un rallentamento che ha frenato la corsa alla salvezza, piazzando i sardi al tredicesimo posto, a sei lunghezze di vantaggio dalla zona retrocessione.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Di fronte ci sarà una delle formazioni più in forma del campionato. Il Como di Cesc Fabregas vola in classifica con 48 punti. I lariani si trovano attualmente a +1 sulla Juventus (sconfitta recentemente nello scontro diretto europeo) e a sole tre lunghezze dalla Roma quarta. La compagine lombarda ha speso energie in settimana nell’andata delle semifinali di Coppa Italia, pareggiando 0-0 contro l’Inter, e all’ultimo minuto deve registrare un piccolo allarme in attacco. Assane Diao si è fermato al risveglio muscolare per un fastidio. Un’esclusione precauzionale, in attesa di nuove valutazioni mediche nei prossimi giorni.

Le formazioni ufficiali del match

Di seguito le scelte definitive dei due tecnici per la gara:

CAGLIARI (3-5-2): Caprile; Zé Pedro, Rodriguez, Dossena, Palestra, Adopo, Liteta, Sulemana, Obert; Esposito, Folorunsho

COMO (4-2-3-1): Butez; Van Der Brempt, Kempf, Ramon, Moreno; Perrone, Da Cunha; J. Rodriguez, Paz, Baturina; Douvikas

Conferenza stampa Chivu alla vigilia di Milan Inter: «Dobbiamo essere la nostra miglior versione ma l’identità e le ambizioni che ci siamo costruiti ci permettono di essere sereni»

Conferenza stampa Chivu alla vigilia di Milan Inter: le dichiarazioni verso il derby della Madonnina della 28ª giornata di Serie A 2025/26

Cristian Chivu, allenatore dell’Inter, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del derby della Madonnina col Milan.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

IL SIGNIFICATO DEL MATCH DI DOMANI – «E’ un derby, sappiamo tutti cosa rappresenta per due squadre forti della stessa città. Dobbiamo mantenere quello che di buono abbiamo fatto finora, cercare di essere competitivi».

L’APPROCCIO CON 2 RISULTATI SU 3 A DISPOSIZIONE – «Non possiamo cambiare ciò che di buono abbiamo fatto, non possiamo cambiare la nostra identità, quello che abbiamo cercato di sostenere dall’inizio. Dobbiamo essere bravi a capire i momenti, senza perdere ciò che ci ha permesso di avere dei buoni risultati».

COME STA LA SQUADRA? CALHANOGLU PRONTO A TORNARE DALL’INIZIO? – «Stanno abbastanza bene. Dopo Como si sono allenati bene. Oggi abbiamo avuto qualche problema con Marcus che ha un po’ di febbre e quindi non è uscito a fare allenamento con noi, speriamo che domani sia al 100%. Calhanoglu dà segni di miglioramento dal punto di vista fisico, del ritmo partita; quell’ora che ha fatto a Como gli è servita, vediamo domani, è a disposizione».

L’IMPORTANZA A LIVELLO PSICOLOGICO, QUASI 2 ANNI CHE L’INTER NON VINCE UN DERBY – «Da inizio anno abbiamo fatto la preparazione mentale a quelle che erano le partite, a prescindere dall’avversario, e credo che siamo cresciuti sotto questo punto di vista, perché siamo migliorati, abbiamo un approccio diverso alle gare, non sopravvalutiamo e non sottovalutiamo nessuno. Ciò che conta è la gestione di quello che siamo noi e di cosa vogliamo fare. Credo che l’identità e le ambizioni che ci siamo costruiti meritatamente quest’anno ci permettono di essere sereni, consapevoli del fatto che affrontiamo una squadra forte. Una squadra che ha un cammino forte in stagione, hanno perso solo 2 partite finora. Hanno giocatori top a livello individuale. Noi dobbiamo essere la nostra miglior versione».

LA CONFERENZA STAMPA COMPLETA DI CHIVU

Formazioni ufficiali Cagliari Como, le scelte di Pisacane e Fabregas per la sfida di Serie A

Formazioni ufficiali Cagliari Como: le scelte di Pisacane e Fabregas per la partita del 28° turno di Serie A 2025/26

Scendono in campo Cagliari Como per la sfida valevole per il 28° turno di Serie A 2025/26. Di seguito le formazioni ufficiali scelte da Pisacane e Fabregas.

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Le scelte ufficiali: le formazioni

CAGLIARI (3-5-2): Caprile; Zé Pedro, Rodriguez, Dossena, Palestra, Adopo, Liteta, Sulemana, Obert; Esposito, Folorunsho

COMO (4-2-3-1): Butez; Van Der Brempt, Kempf, Ramon, Moreno; Perrone, Da Cunha; J. Rodriguez, Paz, Baturina; Douvikas

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Roma, adesso è ufficiale il riscatto di Ghilardi: ecco la cifra versata all’Hellas Verona: le ultimissime

Roma, è ufficiale il riscatto di Daniele Ghilardi: svelata la cifra versata all’Hellas Verona. Gli aggiornamenti

La Roma ha ufficializzato il riscatto di Daniele Ghilardi, acquistato dall’Hellas Verona per 7,5 milioni di euro. L’operazione era stata definita già in estate, con una clausola molto chiara: il difensore classe 2003 sarebbe diventato giallorosso a titolo definitivo al raggiungimento del primo punto ottenuto nel mese di marzo. La condizione si è concretizzata con il pareggio contro la Juventus del 1° marzo, facendo così scattare automaticamente l’obbligo di acquisto. Lo riporta Di Marzio.

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Il percorso di Ghilardi nella capitale ha vissuto una fase iniziale di adattamento, ma con il passare delle settimane il giovane difensore ha conquistato la fiducia di Gian Piero Gasperini. Nelle ultime nove gare di campionato il tecnico lo ha schierato con continuità, trasformandolo in un elemento stabile della retroguardia romanista. In totale, il 23enne ha già collezionato 13 presenze in Serie A, mostrando crescita e affidabilità.

Oltre al campionato, Ghilardi ha trovato spazio anche in campo europeo: tre apparizioni in Europa League contro Midtjylland, Stoccarda e Panathinaikos, oltre ai 90 minuti disputati nella sfida di Coppa Italia persa 3-2 contro il Torino. Un minutaggio importante che conferma come la Roma creda nel suo potenziale e lo consideri un investimento per il presente e per il futuro.

Conferenza stampa Allegri pre Milan Inter: «Il Derby è sempre una partita particolare. Futuro? Sto bene qui, sono molto contento»

Conferenza stampa Allegri alla vigilia di Milan Inter: «Il Derby è sempre una partita particolare. Sul futuro dico questo»

Massimiliano Allegri è intervenuto in conferenza stampa per presentare la sfida contro l’Inter, valida per la 28ª giornata della Serie A 2025/26. Il tecnico rossonero ha analizzato temi, insidie e stato di forma della squadra. Di seguito tutte le sue dichiarazioni.

Probabili Formazioni Serie A 2025/2026, la guida alla 28ª Giornata

Sul valore di questo derby: «Il Derby è sempre una partita particolare, speciale, bella da giocare e vivere. Sarà sicuramente una bellissima serata di sport, dove si affrontano prima contro seconda. I tre punti valgono nel derby, ma valgono anche domenica prossima. Non sarà facile fare punti domani, affrontiamo una squadra forte che le ha vinte tutte, pareggiandone una e perdendone quattro. Cercheremo di fare risultato, che è l’unica cosa che conta».

Sulla preparazione alla partita e sul bollettino medico: «Domani sera l’unica cosa da fare è giocarla, viverla e poi vediamo come finirà la partita. Post partita poi vedremo se siamo riamasti a -10, andati a -7 o andati a -13. Noi dobbiamo, indipendentemente da domani, avere chiaro l’obiettivo: 57 punti non sono abbastanza per la Champions. Dietro stanno facendo punti, noi abbiamo un calendario difficile: abbiamo Inter, Juve, Napoli, Lazio e Atalanta. Ci mancano ancora parecchie vittorie. Stiamo tutti bene a parte Loftus e Gabbia, e Gimenez che non è ancora con la squadra e presto ci sarà. Bartesaghi ieri ha fatto allenamento, domani deciderò se giocherà lui o Estupinan. Estupinan sta molto bene, come tutti gli altri».

Se Leao è rimasto a casa per tutta la settimana: «Se è stato a casa tutte le sere ha sbagliato perché doveva uscire. Non è che se c’è il derby allora deve stare sempre a casa».

Sul suo futuro e le voci sul Real Madrid: «Sono legato al Milan fino al 2027 con un contratto. Il futuro è domani, poi domenica prossima. Sto bene al Milan, sono molto contento. Abbiamo cominciato un progetto a luglio, la società sta lavorando per il futuro. Ma finché non abbiamo raggiunto l’obiettivo dobbiamo essere concentrati sul presente. Non abbiamo raggiunto ancora niente: il Milan deve tornare a giocare la Champions».

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Roberto Mancini rientra dal Qatar e fa subito visita alla Sampdoria in ritiro! Tutti i dettagli

Roberto Mancini rientra dal Qatar e passa subito dal ritiro della Sampdoria: ecco cosa è successo e i dettagli

Roberto Mancini, dopo i giorni di forte apprensione legati al conflitto con l’Iran, è riuscito giovedì a rientrare in Italia da Doha, dove risiedeva come allenatore dell’Al-Sadd. L’ex C.T. aveva raccontato momenti di grande tensione durante i primi attacchi missilistici, spiegando come il telefono avesse iniziato a segnalare allarmi in arabo mentre si trovava in chiesa: una serie di alert che invitavano a rientrare immediatamente a casa, seguiti poco dopo dal rumore delle esplosioni.

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Tornato in patria, Mancini ha colto l’occasione per far visita alla Sampdoria, impegnata in questi giorni in un ritiro a Roma. La squadra, reduce dalla gara contro la Juve Stabia, non è rientrata a Genova per evitare un clima troppo pesante attorno al gruppo e per motivi logistici legati alla trasferta di domani a Frosinone. Nel quartier generale doriano, in zona Eur, i giocatori hanno così avuto modo di incontrare una delle figure più rappresentative della storia blucerchiata.

Mancini, da tempo vicino alle vicende della Samp anche grazie alla presenza di Evani e Lombardo nello staff, si è intrattenuto per una decina di minuti con la squadra, offrendo parole di sostegno e confronto. Il rientro in Italia gli ha permesso inoltre di riabbracciare il figlio Andrea, attuale direttore sportivo del club, in un momento particolarmente delicato per l’ambiente blucerchiato.

Ravanelli si racconta: «Lippi allenatore incredibile che ci ha fatto giocare un calcio totale. Arbitri? Mai avuto un aiuto alla Juve. Vi racconto un aneddoto sull’avvocato…»

Ravanelli si racconta a Tuttosrt: «Lippi allenatore incredibile. Arbitri? Mai avuto un aiuto alla Juve. Un aneddoto sull’avvocato…»

Fabrizio Ravanelli ha rilasciato una lunga intervista a Tuttosport, soffermandosi sulla Juventus tra ricordi del passato e temi di stretta attualità legati al presente bianconero.

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NOTTE DI ROMA – «Una serata veramente speciale, soprattutto per uno juventino che ha amato e ha pianto per la Juventus. Mio padre aveva l’abbonamento del Perugia, dentro di me invece è entrato quel colore bianconero. Oggi sono un ragazzo di 57 anni che ha fatto la storia della sua squadra del cuore, ed essere partito da una provincia piccola come Perugia è qualcosa di incredibile».

VOGLIA DI JUVE – «Ho una foto di Hurrà Juventus all’inizio della stagione 1994-1995, l’anno dello scudetto. Ero a Torino da due anni e mi davano sempre tra i partenti. Nel periodo estivo allora mi sono allenato tutti i giorni, e con grande intensità. Narciso Pezzotti, vice di Lippi, ci aveva detto che avrebbe stravolto la preparazione. Infatti, uno dei primi giorni si fa il test, nel quale si deve correre intorno al campo, aumentando un chilometro o due all’ora di velocità a ogni giro, fino allo sfinimento. Eravamo rimasti in quattro, alla fine. Vialli, il mio idolo. Deschamps, Torricelli e poi c’ero io. Mi sono detto: oggi devo vincere, piuttosto muoio sul campo ma devo battere il mio idolo, portare a casa il risultato. E ce l’ho fatta: quando ha mollato Vialli, avevo il cuore che mi usciva dalla bocca. Ma questa era la mia voglia di Juventus».

LIPPI – «Credo sia stato l’artefice numero uno delle nostre vittorie. Il mister è stato, al di là di tutto, un grande motivatore. Un allenatore incredibile che ci ha fatto giocare un calcio totale. Con tre attaccanti, per la prima volta dopo anni con due punte. Poi in certi momenti non era solo la nostra guida, ma quasi un compagno aggiunto. Il giovedì sera spesso Vialli organizzava delle cene: lui si aggregava e poi a un certo orario diceva “adesso divertitevi, io me ne vado a casa».

AIUTI ARBITRALI ALLA JUVE – «Io non sono mai stato aiutato dagli arbitri quando ho vestito la maglia della Juventus. Anzi: la Juve è stata sempre il fiore all’occhiello del calcio italiano. Una storia unica. Come unica è stata la proprietà».

ANEDDOTO SULL’AVVOCATO – «Uno: quando sono arrivato a Torino, o forse al secondo anno, l’Avvocato mi ha preso da parte. E mi ha detto: “Ma Ravanelli, come mai tu hai i capelli bianchi e la barba nera?”. Gli ho risposto: “Non lo so, Avvocato. Non lo so…”».

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Scartato dalla Juve, lo vuole Spalletti: Comolli sborsa trenta milioni

Per la Juventus non era pronto, ora Spalletti lo ha chiesto e Comolli deve sborsare trenta milioni di euro per accontentarlo

Da scartato ad obiettivo. La Juventus si morde le mani pensando alla scelta fatta qualche anno fa, quando un giovane ragazzo di belle speranze è stato rispedito a casa. Non è pronto fisicamente il giudizio dato dai tecnici del settore giovanile di allora, una bocciatura che si è trasformata in motivazione per Michael Kayode.

Ventuno anni, il terzino destro ex Fiorentina si è imposto in Premier League. Proprio la sua fisicità gli ha reso possibile adattarsi senza problemi ai ritmi serrati e all’intensità del calcio inglese ed è diventato un pilastro del Brantford: ventotto partite da titolare su ventotto, l’imprescindibile della formazione di Andrews, attualmente settimo in classifica e in piena corsa per un posto in Europa.

Il campionato di Kayode ha attirato l’interesse di diversi club: si è parlato a lungo di Inter, ora è la Juventus che vorrebbe regalarlo a Spalletti. Proprio la stessa Juventus che anni fa scartò il terzino perché ritenuto non pronto: Kayode però non si è arreso, ha continuato a giocare, è partito dal Gozzano in Serie D ed è riuscito ad arrivare in Premier.

La Juventus su Kayode: servono 30 milioni

Le cose ora sono cambiate e Michael Kayode è più che pronto a vestire la maglia della Juventus. Ceduto dalla Fiorentina agli inglesi per 18 milioni, la sua valutazione è ora quasi raddoppiata.

Il Brantford per lui chiede non meno di trenta milioni di euro, forte anche di un contratto in scadenza nel 2040. Una cifra elevata, ma che non sembra spaventare la Juventus: i bianconeri
hanno capito l’errore commesso anni fa ed ora vogliono correre ai ripari. Anche perché il 21enne piace, e non poco, a Spalletti che la prossima settimana dovrebbe firmare il rinnovo con i bianconeri.

Difficile possa ricevere subito come regalo la certezza di avere Kayode con sé il prossimo anno, ma di certo il terzino ex Fiorentina è in cima agli obiettivi della Juventus: non sarà semplice, ma il 21enne può essere uno dei colpi estivi della società bianconera.

Bellucci in esclusiva a Sampnews24: «La Sampdoria non può e non deve stare in quelle posizioni. Per quanto riguarda gli allenatori…»

Bellucci ha rilasciato un’intervista in esclusiva a Sampnews24: «La Sampdoria non può e non deve stare in quelle posizioni»

Claudio Bellucci è intervento in esclusiva ai microfoni di SampNews24 e con grande disponibilità l’ex centravanti blucerchiato ha offerto un’analisi lucida sul momento della Sampdoria, soffermandosi sulle difficoltà emerse nelle ultime settimane. Queste le parole dell’ex attaccante ai nostri microfoni.

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SITUAZIONE SAMPDORIA – «Beh, allora, sicuramente la Samp non può e non deve stare in quelle posizioni, soprattutto in un campionato per tradizione e soprattutto per il campionato di Serie B. Logicamente ci sono squadre meno attrezzate che magari hanno un po’ meno di problemi ma che hanno raccolto più punti della Sampdoria. Questo è un dato di fatto.»

GREGUCCI – «Poi per quanto, innanzitutto, per quanto riguarda gli allenatori vorrei fare un grandissimo in bocca al lupo ad Angelo perché se lo merita come persona. Logicamente soffre tanto, nel senso vedere che i risultati hanno degli alti e bassi quindi sicuramente spero innanzitutto che si rimetta presto e di rivederlo in panchina.»

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Genoa, Ostigard non ha dubbi: «Malen? Un giocatore molto forte, l’ho osservato nell’ultima partita. Sulla Roma…»

Genoa, Ostigard: «Malen? Un giocatore molto forte, l’ho osservato nell’ultima partita. Sulla Roma…». Le dichiarazioni

Alla vigilia della sfida contro la Roma, Leo Østigård ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport, offrendo il suo punto di vista sul momento della squadra e sull’importanza del match. Queste le parole del difensore

Probabili Formazioni Serie A 2025/2026, la guida alla 28ª Giornata

ROMA– «Si tratta di una partita importante per noi, contro una grande squadra. Un appuntamento difficile, ma tutto è possibile nel nostro stadio. Proveremo a vincere»

MALEN – «È un giocatore molto forte, l’ho osservato nell’ultima partita e ha giocato molto bene. Per me sarà sempre importante difendere bene e provare a non subire gol».

Le due squadre si affronteranno domani alle 18 al Ferraris, e tra gli uomini su cui Daniele De Rossi farà affidamento per colpire la sua ex squadra spicca Leo Østigård, punto fermo della difesa del Genoa.

Calciomercato Milan, Tare intensifica il pressing su Gila: la strategia per portarlo in rossonero

Calciomercato Milan, il ds Igli Tare aumenta il pressing su Mario Gila della Lazio: la mossa per portarlo in rossonero

Il Milan è entrato nel vivo del proprio calciomercato con una mossa mirata firmata da Igli Tare, che ha individuato in Mario Gila il rinforzo prioritario per la difesa di Massimiliano Allegri. Il direttore sportivo conosce bene il valore del classe 2000, avendolo portato lui stesso alla Lazio durante la sua esperienza in biancoceleste. Gila viene considerato un profilo ideale per il sistema del tecnico livornese grazie alla sua rapidità nelle chiusure e alla marcatura aggressiva, qualità che lo rendono adatto sia a una linea a tre sia a una difesa a quattro.

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Nonostante un contratto in scadenza nel 2027, la trattativa per il rinnovo tra Gila e la Lazio è attualmente in una fase di stallo. È proprio in questo scenario che il Milan sta cercando di inserirsi, sfruttando il rapporto diretto tra Tare e il giocatore e provando ad anticipare la concorrenza internazionale. Il difensore spagnolo, il cui valore di mercato è in crescita, rappresenterebbe un investimento mirato per rafforzare un reparto che necessita di maggiore profondità e continuità.

L’obiettivo dei rossoneri è costruire una difesa più solida in vista del ritorno in Champions League, considerato il traguardo principale della stagione. L’arrivo di Gila garantirebbe ad Allegri un’opzione affidabile per le rotazioni e un innesto di qualità capace di elevare il livello complessivo della rosa.

Thiago Motta al Tottenham al posto di Tudor? Il tecnico croato rischia l’esonero e la Juventus osserva interessata! Il motivo

Thiago Motta nel mirino del Tottenham per il dopo‑Tudor: il croato rischia, e la Juventus osserva il possibile effetto domino

Le tre sconfitte consecutive — tutte in derby contro Arsenal, Fulham e Crystal Palace — hanno messo in seria difficoltà Igor Tudor, ora con il suo Tottenham a un solo punto dalla zona retrocessione. La panchina del tecnico croato non sembra a rischio immediato, ma in Inghilterra hanno già iniziato a circolare i nomi dei possibili sostituti, con un intreccio che richiama curiosamente… la Juventus.

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L’incrocio bianconero: spunta anche Thiago Motta

Se Tudor aveva preso il posto di Thiago Motta alla Juventus, ora potrebbe verificarsi il percorso inverso: l’italo‑brasiliano è infatti tra i profili monitorati dagli Spurs. La lista dei candidati comprende cinque nomi, ma Motta non è tra le prime scelte: il club londinese preferirebbe un tecnico con maggiore conoscenza della Premier League, come Sean Dyche, Ryan Mason o Robbie Keane. A questi si aggiunge anche Roberto De Zerbi, libero dopo la fine dell’esperienza al Marsiglia.

L’effetto domino sulla Juventus

Un eventuale approdo di Thiago Motta al Tottenham avrebbe ripercussioni anche sul bilancio della Juventus. L’allenatore è ancora sotto contratto fino al 30 giugno 2027, con:

  • 5,5 milioni lordi di stipendio annuo
  • 2,5 milioni lordi per il suo staff

In totale, circa 11 milioni lordi che la Juve risparmierebbe se Motta e il suo gruppo tecnico decidessero di liberarsi dal contratto per iniziare l’avventura in Premier League.

Una panchina che scotta

Il Tottenham, già in crisi di risultati, si trova ora davanti a un bivio: continuare a dare fiducia a Tudor o cambiare rotta prima che la situazione precipiti. La scelta del prossimo allenatore potrebbe avere effetti non solo sul club londinese, ma anche su chi — come la Juventus — resta legato contrattualmente ai protagonisti di questo intreccio.

Infortunio Vergara, l’esterno alle prese con una fascite plantare: ecco quando ci saranno gli esami decisivi

Infortunio Vergara, l’esterno partenopeo fermato da una fascite plantare: esami decisivi nei prossimi giorni. Le ultimissime

L’infortunio di Antonio Vergara tiene in apprensione il Napoli dopo il problema che ha costretto l’esterno al cambio durante la sfida di campionato contro il Torino. Il primo responso parla di fascite plantare, una condizione dolorosa che ha imposto allo staff tecnico di fermare subito il classe 2003.

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Cosa ha riportato Vergara

La fascite plantare è un’infiammazione della fascia che collega il tallone alle dita del piede, una zona particolarmente sollecitata nei cambi di direzione e nelle accelerazioni. Il giocatore ha avvertito dolore già nel primo tempo della gara del 6 marzo e non è rientrato in campo dopo l’intervallo.

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Esami fissati e tempi di recupero

Vergara si sottoporrà a nuovi accertamenti lunedì 9 marzo, che serviranno a definire con precisione l’entità del problema e i tempi di recupero. Al momento, però, filtra ottimismo: secondo quanto riportato da Sky Sport, lo stop dovrebbe essere relativamente breve.

Il contesto della gara col Torino

Il Napoli ha comunque portato a casa una vittoria importante per 2-1 grazie alle reti di Alisson Santos ed Eljif Elmas, ma la perdita di Vergara rappresenta un campanello d’allarme in un momento in cui la squadra ha bisogno di continuità e alternative sulle fasce.

Infortunio Mina, altro forfait pesante per il Cagliari in vista del Como: tutti gli aggiornamenti

Infortunio Mina, tegola in casa Cagliari, nuovo stop! Altro forfait pesante in vista della sfida contro il Como

Il clima all’Unipol Domus è incandescente in vista della sfida delle 15:00 tra Cagliari e Como, un appuntamento chiave per la 28ª giornata di Serie A. Ma l’attesa è stata scossa da una notizia dell’ultima ora che costringe Fabio Pisacane a rivedere i piani proprio a ridosso del match.

Probabili Formazioni Serie A 2025/2026, la guida alla 28ª Giornata

Forfait dell’ultimo minuto: Yerry Mina fuori causa

Il Cagliari dovrà fare a meno di Yerry Mina, uno dei leader della retroguardia rossoblù. Il difensore colombiano ha accusato un improvviso affaticamento muscolare durante la rifinitura di ieri: un problema che lo costringe al forfait e che priva Pisacane di un riferimento fondamentale per la sfida contro il Como.

Le scelte di Pisacane senza il suo pilastro difensivo

L’assenza dell’ex Fiorentina rappresenta un colpo pesante per una difesa già messa alla prova dalle ultime settimane. Senza la fisicità e l’esperienza di Mina, il tecnico dovrà ridisegnare l’assetto arretrato, affidandosi alla compattezza del gruppo per mantenere equilibrio e solidità contro un Como che arriva in Sardegna con ambizioni importanti.

Una gara che vale molto più di tre punti

Cagliari‑Como non è solo una sfida tecnica, ma un vero banco di prova per la maturità della squadra. L’Unipol Domus spingerà forte, consapevole dell’importanza di un risultato positivo in un momento segnato dagli infortuni e dalle difficoltà. La squadra di Pisacane dovrà trasformare l’emergenza in motivazione, puntando sulla forza collettiva per superare un avversario ostico e conquistare punti fondamentali nella corsa salvezza.

Lazio, l’inchiesta sui rapporti con gli ultras prosegue: Zaccagni convocato di nuovo dai pm

Lazio, indagine senza sosta sui legami con gli ultras: Zaccagni ascoltato ancora dai magistrati, le ultime

La Lazio attraversa una fase complessa, tra risultati altalenanti in campionato e un clima teso tra la presidenza di Claudio Lotito e una parte della tifoseria. A complicare ulteriormente il quadro ci sono le novità legate all’indagine dell’Antimafia, che continua a indagare sui presunti rapporti tra alcuni giocatori e le frange più calde del tifo organizzato.

Ascolta le nostre notizie!

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Probabili Formazioni Serie A 2025/2026, la guida alla 28ª Giornata

Nuovi sviluppi nell’indagine Antimafia

Secondo quanto riportato dal quotidiano Domani, gli inquirenti hanno deciso di ascoltare nuovamente Mattia Zaccagni, mentre è stato programmato un nuovo colloquio anche con Luca Pellegrini. L’obiettivo è chiarire alcune dichiarazioni ritenute non del tutto coerenti con le risultanze investigative. Nonostante l’attenzione mediatica, come evidenziato anche da Calcio & Finanza, i giocatori coinvolti — tra cui Ivan Provedel, Alessio Romagnoli e Nicolò Rovella — risultano estranei alle recenti contestazioni rivolte a Lotito da parte della tifoseria.

Lotito ascoltato dalla Commissione Antimafia

Nei giorni scorsi anche il presidente biancoceleste Claudio Lotito è stato audito dalla Commissione parlamentare antimafia. Il patron della Lazio si è detto soddisfatto dell’incontro, ribadendo la piena regolarità dei rapporti tra società e tifosi. Al momento, il legame tra giocatori e ultras sembrerebbe limitato a semplici scambi di maglie o saluti a fine partita, ma il monitoraggio da parte degli inquirenti resta molto alto.

Un clima pesante attorno alla squadra

Tra pressioni esterne, tensioni interne e un’indagine ancora aperta, la Lazio si trova a gestire un contesto delicato che rischia di riflettersi anche sul rendimento in campo. La società, intanto, prova a mantenere compatto l’ambiente in attesa di ulteriori sviluppi.

Milan Inter, Ibrahimovic parla del derby della Madonnina: ecco cosa ha detto sulla stracittadina

Milan Inter, Zlatan Ibrahimovic accende il derby della Madonnina: le sue parole sulla stracittadina

A poco più di un giorno dal fischio d’inizio della stracittadina, Zlatan Ibrahimovic ha voluto dire la sua su un derby che potrebbe riaprire la corsa Scudetto. Intervenuto a CBS Sport Golazo, l’ex fuoriclasse rossonero ha ricordato alcuni dei suoi momenti più iconici contro l’Inter di Cristian Chivu, citando in particolare una vittoria storica ottenuta lontano dall’Italia. Un ricordo ancora vivo nella memoria dei tifosi e che Massimiliano Allegri spera di trasformare in ispirazione per accorciare a –7 dalla vetta.

Secondo Ibrahimovic, San Siro sarà una bolgia, un ambiente capace di influenzare pesantemente l’andamento della partita. Rumore, pressione, entusiasmo e tensione: tutto si mescolerà in una serata che può cambiare la stagione. Lo svedese ha sottolineato come i giocatori del Milan dovranno essere pronti a reggere ogni tipo di emozione, dal sostegno travolgente della curva ai possibili fischi nei momenti più complicati.

Per la squadra di Allegri la missione è chiara: trasformare l’energia dello stadio in un risultato che rimetta in discussione il dominio nerazzurro. In un derby che vale molto più di tre punti, la gestione mentale potrebbe rivelarsi decisiva quanto la qualità tecnica.

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DERBY PREFERITO? – «Ho quello di quando abbiamo giocato in Supercoppa: non si giocava qui ma in Cina. Li abbiamo battuti e abbiamo avuto un bel viaggio di ritorno a casa».

«Si possono aspettare un sacco di rumori, un sacco di tifo, un sacco di fischi se le cose non vanno bene».

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