Pagina 426 – Calcio News 24

Maresca Chelsea, è finita! Ufficiale la separazione tra le parti: lo rende noto la società inglese. Il comunicato

Maresca Chelsea, è addio: la società rende ufficiale la rottura con un comunicato che sancisce la fine dell’avventura

Il 2026 della Premier League si apre con un vero scossone: Enzo Maresca ha deciso di rassegnare le dimissioni da allenatore del Chelsea. Il tecnico italiano non guiderà i Blues già nella prossima sfida, in programma domenica 4 gennaio contro il Manchester City.

A incidere sulla scelta non sarebbero tanto i risultati altalenanti di questo avvio di stagione, quanto piuttosto i rapporti ormai deteriorati tra Maresca e una parte della dirigenza londinese, elemento che avrebbe reso inevitabile la separazione.

COMUNICATO – “Il Chelsea Football Club e l’allenatore Enzo Maresca si sono separati.

Durante la sua permanenza nel Club, Enzo ha guidato la squadra al successo nella UEFA Conference League e nella Coppa del Mondo per Club FIFA. Questi successi rimarranno una parte importante della storia recente del Club e lo ringraziamo per il suo contributo.

Con obiettivi chiave ancora da raggiungere in quattro competizioni, tra cui la qualificazione alla Champions League, Enzo e il Club ritengono che un cambiamento dia alla squadra la migliore possibilità di rimettere in carreggiata la stagione.

Auguriamo a Enzo il meglio per il futuro.”

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Adzic Juve, definito il percorso per i prossimi mesi: la società mette al primo posto la sua crescita e prepara un piano per massimizzarne lo sviluppo

Adzic Juve, tracciata la linea: il club punta a tutelare e far esplodere il talento con un percorso studiato per accelerarne la maturazione

La parabola di Vasilije Adzic in questa prima parte di stagione ha preso una piega inattesa, trasformandosi in un rapido passaggio dal palcoscenico principale a un ruolo sempre più defilato. Il classe 2006 sembrava pronto a imporsi subito dopo quella notte memorabile in cui, con un lampo di puro talento, aveva deciso il derby d’Italia contro l’Inter, regalando alla Juventus una vittoria dal peso specifico enorme. Quel gol lasciava presagire un’annata da protagonista, ma il campo ha raccontato tutt’altra storia. Con il passare delle settimane e, soprattutto, con l’arrivo di Luciano Spalletti sulla panchina bianconera, il giovane trequartista è scivolato progressivamente indietro nelle gerarchie, fino quasi a scomparire dalle rotazioni principali.

Come riportato da Sport Mediaset, la società sta ora riflettendo con attenzione sul suo immediato futuro. La fiducia nelle sue qualità non è mai venuta meno, ma garantire al ragazzo un minutaggio adeguato per favorirne la crescita è diventato un obiettivo prioritario. Per questo, l’ipotesi di un prestito a gennaio sta prendendo sempre più consistenza. L’intenzione è individuare una destinazione che possa offrirgli spazio, continuità e un ambiente meno pressante rispetto a quello di un top club chiamato a vincere subito. Le squadre interessate non mancano: Genoa, Cagliari, Cremonese, Parma e Pisa avrebbero già manifestato la volontà di accoglierlo fino a giugno.

La formula più probabile è quella del prestito secco, dato che la Juventus non ha alcuna intenzione di perdere il controllo su un talento in cui crede profondamente. I prossimi giorni saranno decisivi per scegliere la soluzione migliore, con la consapevolezza che questo momentaneo passo indietro potrebbe rivelarsi fondamentale per preparare il terreno a un futuro da protagonista in maglia bianconera.

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Neymar Santos, non è finita! Il brasiliano rinnova il contratto con i bianconeri in scadenza a giugno 2026: l’annuncio del club e i dettagli sul rinnovo

Neymar Santos, non è finita! Il talento brasiliano rinnova con il club paulista: arriva il prolungamento del contratto in scadenza a giugno 2026

Prosegue il matrimonio tra Neymar e il Santos. Il club paulista ha annunciato ufficialmente il rinnovo di contratto del fuoriclasse brasiliano, confermando la volontà reciproca di continuare il percorso iniziato con il ritorno dell’attaccante in patria.

L’accordo precedente sarebbe scaduto il 10 giugno 2026, ma le parti hanno deciso di ridisegnare i termini dell’intesa: la nuova scadenza è fissata al 31 dicembre, permettendo a Neymar di proseguire la sua esperienza con il club che lo ha lanciato nel calcio internazionale.

Un segnale forte da parte del Santos, che punta ancora sul talento e sul carisma del suo giocatore simbolo, e dello stesso Neymar, intenzionato a dare continuità al proprio progetto tecnico e personale in Brasile.

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Cancelo Inter, aumentano le conferme sul ritorno del portoghese in nerazzurro. Marotta ha fatto questa mossa nelle ultime ore

Cancelo Inter, il portoghese è un obiettivo concreto dei nerazzurri tanto che ci sono contatti continui ormai da giorni. Le ultime

La pista Cancelo Inter non è più soltanto una suggestione di mercato, ma sta assumendo i contorni di una trattativa reale e concreta. Il possibile ritorno di João Cancelo a Milano è infatti uno dei temi più caldi di queste ore, con il club nerazzurro che sta lavorando con decisione per riportare in Serie A l’esterno portoghese. A fare chiarezza sullo stato dell’operazione è stato Fabrizio Romano, che attraverso un aggiornamento sul suo canale YouTube ha confermato l’intensità dei contatti tra l’Inter e l’entourage del giocatore.

Secondo quanto riportato dall’esperto di calciomercato, la dirigenza di Viale della Liberazione sta portando avanti un dialogo costante con Jorge Mendes, potente agente di Cancelo. L’obiettivo dell’Inter è chiaro: sfruttare il fattore tempo per provare ad anticipare la concorrenza, in particolare quella del Barcellona. Il club catalano resta una destinazione gradita al calciatore, ma deve fare i conti con le note difficoltà legate al Fair Play Finanziario, che rischiano di rallentare in modo significativo ogni mossa in entrata.

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Ed è proprio su questo aspetto che si fonda la strategia nerazzurra. Cancelo è una priorità tecnica ben definita: lo staff ha individuato nel laterale portoghese il rinforzo ideale per alzare il livello qualitativo sulle fasce, grazie alla sua duttilità, esperienza internazionale e capacità di incidere sia in fase offensiva che difensiva. Per questo motivo, l’Inter vuole muoversi rapidamente e ottenere in tempi brevi il via libera da tutte le parti coinvolte.

Un passaggio fondamentale riguarda l’Al-Hilal, club saudita proprietario del cartellino di Cancelo. Anche in questo caso, i nerazzurri stanno cercando di capire margini e formule dell’operazione, con l’obiettivo di chiudere prima che il Barcellona riesca a sbloccare i propri vincoli economici. La volontà del giocatore e il lavoro di mediazione di Mendes saranno decisivi per l’esito finale della trattativa.

In sintesi, la pista Cancelo Inter è più viva che mai. I contatti proseguono senza sosta e le prossime ore potrebbero rivelarsi cruciali per capire se il ritorno del portoghese a Milano diventerà realtà. L’Inter ha scelto Cancelo e ora spinge sull’acceleratore, consapevole che il tempismo potrebbe fare tutta la differenza in una corsa di mercato sempre più serrata.

Coppa d’Africa, tutto pronto per gli ottavi di finale! Definito il tabellone: apre Senegal Sudan, il Marocco contro la sorpresa Tanzania, chiude Costa d’Avorio Burkina Faso

Coppa d’Africa, tutto pronto per gli ottavi di finale! Definito il tabellone: apre Senegal Sudan apre il turno il 3 gennaio, si chiude il 6 con Costa d’Avorio Burkina Faso

Si è conclusa la fase a gironi della Coppa d’Africa ed è ora ufficiale il tabellone degli ottavi di finale, che aprirà la fase a eliminazione diretta del torneo. Il programma prevede quattro giorni di gare, dal 3 al 6 gennaio, tra incroci curiosi e sorprese pronte a stupire anche in questa fase.

Si comincia il 3 gennaio con due match di alto livello: il Senegal di Mané e Koulibaly, tra le principali favorite, affronterà il Sudan; mentre il Mali se la vedrà con la Tunisia.

Il 4 gennaio spazio a due nazionali storiche: il Marocco, squadra ospitante, incrocerà la Tanzania grande sorpresa e qualificatasi tra le migliori terze, mentre il Sudafrica sfiderà il Camerun, in uno degli ottavi più affascinanti.

Il 5 gennaio toccherà ad altre due big del continente: l’Egitto di Momo Salah che affronterà il Benin, mentre la Nigeria con Osimhen e Lookaman sarà opposta al Mozambico.

Infine, il 6 gennaio, le altre due sfide di grande richiamo: l’Algeria contro la RD Congo e Costa d’Avorio Burkina Faso comporranno quelli che sono i due accoppiamenti più interessanti dal punto di vista dell’equilibrio e dello spettacolo.

Il calendario completo degli ottavi di finale

  • 3 gennaio: Senegal–Sudan
  • 3 gennaio: Mali–Tunisia
  • 4 gennaio: Marocco–Tanzania
  • 4 gennaio: Sudafrica–Camerun
  • 5 gennaio: Egitto–Benin
  • 5 gennaio: Nigeria–Mozambico
  • 6 gennaio: Algeria–RD Congo
  • 6 gennaio: Costa d’Avorio–Burkina Faso

La Coppa d’Africa entra ora nel vivo: da qui in avanti non c’è più margine d’errore.

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Oriali avverte: «Scudetto? Sarà una corsa a cinque. 2025 del Napoli una grande emozione, non lo pensavo così. Supercoppa? Certe vittorie non sono un caso»

Oriali ha parlato tra lotta Scudetto, obiettivi del nuovo anno e realizzazioni di quelli del 2025 ai microfoni di Radio CRC. Le parole del dirigente del Napoli

Gabriele Oriali, attuale dirigente del Napoli, ha analizzato la corsa allo Scudetto ai microfoni di Radio CRC. L’ex bandiera dei nerazzurri vede una lotta serrata a cinque squadre per il titolo, inserendo la Beneamata tra le favorite assieme ai partenopei, al Milan, alla Roma e alla Juventus.

IL 2025 DEL NAPOLI – «Devo essere sincero: è una grande emozione. Ad essere sinceri, non pensavamo di poter fare un 2025 così straordinario. Ricordo ad inizio anno, quando parlai con i ragazzi, c’era la convinzione di poter far bene ma non di certo quello di raggiungere certi livelli e, soprattutto, certi traguardi».

SUPERCOPPA – «Ho già detto ai ragazzi subito dopo il Bologna: certe vittorie non arrivano per caso. Sono frutto di sacrificio quotidiano, impegno. La squadra ha mostrato carattere e orgoglio per la maglia che indossa, per la città che rappresenta, per i tifosi. Abbiamo avuto risposte incredibili, impressionanti».

CHI SONO LE FAVORITE ALLO SCUDETTO? L’ANNO SCORSO DISSI INTER E ATALANTA – «L’anno scorso dissi Inter e Atalanta oltre al Napoli ovviamente. La rosa delle pretendenti si è allargata un po’. Oltre a noi e all’Inter, c’è il Milan, c’è la Roma, c’è la Juve. Sarà una bella lotta tra queste cinque pretendenti».

LA SFIDA ALLA LAZIO DI SARRI – «Con la Lazio è sempre difficile e complicato, anche l’anno scorso abbiamo lasciato punti per strada perdendo in casa e pareggiando a Roma. Sarà complicato».

TEMA INFORTUNI – «Abbiamo la fortuna di avere il nostro condottiero, Conte, che non si abbatte davanti alle difficoltà. La squadra l’ha seguito, abbiamo affrontato problemi seri e infortuni gravi, siamo riusciti a trovare la giusta quadra. Questo dimostra l’unità del gruppo e lo spirito di squadra, la squadra si è compattata riuscendo a sopperire agli infortuni».

8 GARE IN 24 GIORNI A GENNAIO – «Iniziamo una alla volta, dobbiamo pensare partita per partita senza distrarci dai tanti impegni. Inizierà un periodo difficile e complicato con la speranza di recuperare qualche infortunato. Quello che abbiamo raggiunto è un punto di partenza e non di arrivo, la squadra è entrata in simbiosi con le idee del tecnico ed è una soddisfazione reciproca».

AUGURI PER IL 2026 – «Quello che posso augurare ai tifosi è che ci possano essere tante soddisfazioni. Abbiamo fatto cose straordinarie ma devono essere un punto di partenza».

Premier League, il 2026 porta già una svolta in panchina! Maresca in bilico con il Chelsea, a rischio la sfida contro il Manchester City di domenica: la situazione

Premier League, il 2026 fa traballare una panchina. Maresca in bilico con il Chelsea: a rischio la sfida contro il Manchester City di domenica

Il 2026 si apre con uno scenario clamoroso in casa Chelsea. Secondo quanto riferito da Sky Sports, Enzo Maresca sarebbe sempre più vicino a lasciare la panchina dei Blues. Una decisione definitiva potrebbe maturare già nelle prossime ore, alla vigilia della delicatissima trasferta contro il Manchester City, in programma domenica all’Etihad.

Il momento della squadra londinese è estremamente negativo. Un solo successo nelle ultime sette gare di Premier League ha fatto scivolare il Chelsea a quindici punti dalla vetta occupata dall’Arsenal, quando appena a novembre il divario era contenuto in tre lunghezze. Un rendimento che ha acceso la contestazione e alimentato un clima sempre più teso intorno all’allenatore.

La rottura con l’ambiente è emersa chiaramente nell’ultimo turno di campionato. Maresca è stato pesantemente fischiato sia al momento della sostituzione di Cole Palmer contro il Bournemouth, sia al triplice fischio del pareggio per 2-2. Episodi che hanno certificato un rapporto ormai logoro con il pubblico di Stamford Bridge.

Sotto contratto fino al 2029 (con opzione per un’ulteriore stagione), l’ex tecnico del Leicester sarebbe ora a serio rischio esonero. Non è escluso, inoltre, che lo stesso Maresca stia valutando l’ipotesi di fare un passo indietro, ritenendo la situazione difficilmente sostenibile senza una svolta immediata nei risultati.

Le prossime 48 ore saranno decisive: tra giovedì e venerdì sono attesi sviluppi cruciali che potrebbero portare a un cambio in panchina prima ancora della sfida contro il Manchester City.

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Sorrentino avverte: «Torino? Dopo Milinkovic-Savic non servivano azzardi. Il problema è la testa, guardate la Fiorentina, ma Baroni non è in discussione»

Sorrentino avverte il Torino sulle scelte di mercato. Dopo l’addio di Milinkovic-Savic e la scommessa Israel, sono queste le parole dell’ex portiere

Fra i club che stanno valutando interventi mirati in vista del mercato di gennaio c’è il Torino, alle prese con una situazione delicata tra i pali. Dopo l’arrivo estivo di Franco Israel, inizialmente promosso titolare, l’infortunio dell’uruguaiano ha rimescolato le gerarchie, consegnando la porta ad Alberto Paleari, che doveva partire come vice. Un quadro che ha riacceso interrogativi e riflessioni, affrontati dall’ex portiere granata Stefano Sorrentino in un’intervista rilasciata a La Stampa.

DOPO MILINKOVIĆ-SAVIĆ«Dopo la scommessa di Milinkovic-Savic, vinta pur con tante problematiche, non avrei fatto azzardi».

IL MERCATO E LA PIAZZA«Circolano nomi, ma serve qualcuno che conosce la piazza».

MANDAS O PERIN?«Non so se cambierebbe le cose. Forse andrebbe meglio Perin che conosce la città, ma può tornare al Genoa».

IL PROBLEMA È LA TESTA«Per il salto di qualità manca la testa giusta, è l’aspetto mentale dei giocatori che sposta gli equilibri: guardate la Fiorentina, non si può certo dire che difetti in qualità, eppure è ultima».

BARONI NON IN DISCUSSIONE«Non è in discussione, sta avendo problemi come quelli che l’hanno preceduto».

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Calciomercato Fiorentina, ecco il primo colpo di mercato di Paratici: arriva l’ufficialità di Romano! Fatta per l’arrivo in viola di Manor Solomon dal Tottenham. I dettagli

Calciomercato Fiorentina, ecco il primo colpo di mercato di Paratici: arriva l’ufficialità di Romano! Fatta per Solomon dal Tottenham

La Fiorentina ha definito la prima operazione in entrata del mercato invernale. Secondo quanto riferito da Fabrizio Romano, il club viola ha raggiunto l’intesa per Manor Solomon, esterno offensivo israeliano classe 1999.

Il giocatore, di proprietà del Tottenham e attualmente al Villarreal, interromperà anticipatamente l’esperienza in Liga per trasferirsi a Firenze. L’operazione è stata impostata sulla base di un prestito con diritto di riscatto, formula che consente alla Fiorentina di rinforzare subito l’attacco mantenendo margini di valutazione per il futuro.

Solomon porta in dote velocità, capacità di saltare l’uomo e duttilità offensiva, caratteristiche considerate ideali per aumentare le soluzioni sugli esterni nella seconda parte della stagione.

Quella che porterà l’esterno israeliano in maglia viola sarà la prima operazione, di fatto ufficiale, di Paratici da ds della Fiorentina. Un’operazione chiusa proprio con il suo club di provenienza, ma che anticipa già un lavoro minuzioso per perfezionare la rosa di Vanoli.

Genoa Pisa, i nerazzurri pronti a riabbracciare Nzola dopo l’eliminazione dalla Coppa d’Africa. Il rientro dell’attaccante si aggiunge ad un altro recupero per Gilardino

Genoa Pisa, l’eliminazione dell’Angola in Coppa d’Africa anticipa il rientro di Nzola per Gilardino in vista del match della 18a giornata

Buone notizie per il Pisa e per Alberto Gilardino, che può finalmente riabbracciare un elemento chiave del proprio reparto offensivo. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, è infatti pronto il rientro di M’Bala Nzola, che tornerà a disposizione già nelle prossime ore.

La notizia arriva da Rabat, dove si è disputata Coppa d’Africa: il pareggio per 1-1 tra Tanzania e Tunisia ha qualificato i primi agli ottavi come una delle migliori terze, eliminando invece l’Angola dell’attaccante nerazzurro. Una combinazione di risultati che consente a Nzola di lasciare il Marocco e rientrare immediatamente in Italia.

Il centravanti salirà su un aereo nelle prossime ore e, salvo imprevisti, sarà già a disposizione di Gilardino per la delicata sfida salvezza di sabato pomeriggio al “Ferraris” contro il Genoa della 18a giornata di Serie A. Un rientro importante anche perché Nzola ha nel frattempo scontato i tre turni di squalifica inflitti dopo il cartellino rosso rimediato nel finale di Pisa-Parma.

Le buone notizie, però, non finiscono qui. È rientrata anche l’emergenza influenza che aveva condizionato la preparazione e le scelte di Gilardino contro la Juventus. Tornano pienamente disponibili Meister e soprattutto Piccinini, prima alternativa ad Akinsanmiro, che invece resterà in Marocco con la Nigeria ancora impegnata in Coppa d’Africa. Regolarmente a disposizione anche Bonifazi e Buffon junior, già scesi in campo contro i bianconeri nonostante condizioni fisiche non ottimali.

Resta invece ancora ai box Cuadrado: il colombiano continua a fare i conti con un fastidioso problema muscolare che lo tormenta da oltre un mese e i tempi di recupero si allungano ulteriormente, con uno stop che potrebbe prolungarsi di almeno un’altra decina di giorni.

Nkunku Milan, il Fenerbahce continua il suo pressing: i rossoneri, però, non cambiano idea sul francese. La posizione del club di via Aldo Rossi

Nkunku Milan, il Fenerbahce pronto ad arrivare fino a 25 milioni di euro. I rossoneri ne chiedono 10 in più per chiudere l’affare

Il mese di gennaio 2026 segna una fase particolarmente intensa per il mercato rossonero e la voce Nkunku è diventata una delle più discusse sull’asse Milano-Istanbul. Secondo quanto riportato dal giornalista turco Yago Sabuncuoğlu, il Fenerbahçe avrebbe deciso di rompere gli indugi avviando contatti ufficiali con il Milan per Christopher Nkunku. La trattativa è reale, ma al momento resta una distanza significativa tra domanda e offerta che rende il negoziato tutt’altro che semplice.

Il club turco ha messo sul tavolo una proposta economica importante, cercando però di giocare su più fronti per abbassare le richieste rossonere. L’offerta del Fenerbahçe, formulata direttamente dal direttore sportivo su mandato della proprietà, si aggirerebbe intorno ai 25 milioni di euro. Una cifra rilevante, ma che in via Aldo Rossi viene considerata insufficiente per privarsi di un giocatore arrivato soltanto pochi mesi fa e reduce da segnali incoraggianti sul campo.

La posizione del Milan è chiara: per la dirigenza rossonera, la valutazione di Nkunku non può scendere sotto i 35 milioni di euro. Dopo i due gol messi a segno contro il Verona, l’attaccante francese ha ritrovato fiducia e centralità nel progetto tecnico, elementi che rafforzano la linea del club. L’obiettivo del Milan è recuperare quasi integralmente l’investimento effettuato in estate, pari a 37 milioni di euro, evitando una minusvalenza che sarebbe difficile da giustificare a livello economico e strategico. In questo senso, la trattativa Nkunku viene gestita con grande prudenza.

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Un ruolo chiave nell’operazione lo sta giocando Domenico Tedesco, allenatore del Fenerbahçe. È stato proprio il tecnico a indicare Nkunku come il rinforzo ideale per alzare il livello della squadra e compiere il definitivo salto di qualità. Il legame tra i due nasce dall’esperienza comune al Lipsia, dove Nkunku ha vissuto la stagione migliore della sua carriera, mettendo a referto numeri straordinari: 27 gol e 14 assist in un solo anno. Tedesco avrebbe già parlato direttamente con il giocatore, assicurandogli un ruolo centrale nel progetto tecnico di Istanbul.

La trattativa procede a oltranza e il Fenerbahçe sta valutando soluzioni alternative per colmare il gap economico. Sul tavolo potrebbero finire bonus legati a presenze e risultati, oppure una clausola sulla futura rivendita del giocatore. Il Milan, dal canto suo, resta fermo sulle proprie richieste, consapevole del valore tecnico e di mercato del francese.

In conclusione, il dossier Nkunku Milan è destinato a rimanere caldo nelle prossime settimane. Molto dipenderà dalla capacità dei turchi di avvicinarsi alle richieste rossonere e dalla volontà del giocatore, diviso tra la possibilità di rilanciarsi da protagonista e la fiducia ritrovata a Milano.

Tonali Juventus, il centrocampista italiano resta una possibilità per i bianconeri: ecco quando potrebbe ritornare in Italia

Tonali Juventus, Spalletti ha chiesto il centrocampista italiano e Comolli sta lavorando su questa pista soprattutto in ottica estate

Mentre l’attenzione dei tifosi è concentrata sull’imminente apertura del mercato invernale e sulla ricerca di un centrocampista utile nell’immediato, alla Continassa la dirigenza bianconera guarda già oltre. La Juventus, infatti, sta lavorando sottotraccia per costruire un progetto ancora più ambizioso e duraturo, e nelle ultime ore è emersa una suggestione destinata a far discutere: Tonali. Secondo quanto riportato da Sky Sport, il club starebbe valutando l’ipotesi di un grande investimento per la prossima estate, individuando in Sandro Tonali il profilo ideale per alzare il livello del centrocampo.

Il nome del centrocampista del Newcastle e della Nazionale italiana è cerchiato in rosso negli uffici juventini. Tonali rappresenta il prototipo del giocatore moderno: visione di gioco, qualità in impostazione, intensità nei contrasti e grande capacità di recupero palla. Un centrocampista totale, capace di ricoprire più ruoli e di garantire equilibrio e personalità. Proprio queste caratteristiche lo rendono, secondo i piani del club, il tassello perfetto per la Juventus del futuro.

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Se gennaio è il mese delle opportunità e degli aggiustamenti, l’obiettivo vero sarebbe l’estate del 2026. L’Amministratore Delegato Damien Comolli vorrebbe fare di quella finestra di mercato il momento della definitiva consacrazione del progetto tecnico affidato a Luciano Spalletti. L’allenatore toscano, stando alle indiscrezioni, vedrebbe in Tonali la coppia ideale: il regista-leader su cui fondare la squadra dei prossimi anni. Dopo l’esperienza in Premier League, che ne ha temprato il carattere e migliorato la gestione dei ritmi elevati, Tonali è considerato pronto per assumere un ruolo centrale anche a livello internazionale.

L’operazione, però, si annuncia estremamente complessa dal punto di vista economico. Il Newcastle non ha alcuna urgenza di vendere e valuta il suo numero 8 cifre molto elevate, vicine ai 70 milioni di euro investiti per acquistarlo dal Milan nel 2023. Un ostacolo significativo per la Juventus, che dovrebbe programmare con attenzione un sacrificio finanziario importante, magari accompagnato da alcune cessioni eccellenti.

A favore dei bianconeri potrebbe però giocare la cosiddetta “variabile cuore”. Dopo alcuni anni in Inghilterra, Tonali potrebbe essere tentato dal ritorno in Serie A e dalla possibilità di diventare il volto simbolo della squadra più titolata d’Italia. Secondo Sky Sport, l’idea Tonali Juventus non è una semplice suggestione: le grandi manovre per l’estate sono già iniziate.

Frattesi Inter, Marotta non ha alcuna intenzione di fare sconti: la posizione del club nerazzurro è molto chiara. Le ultimissime

Frattesi Inter, la Juventus resta interessata al centrocampista romano. Ma per il momento resta la distanza sulla formula. Le ultime

Il tema Frattesi Inter è diventato uno dei più caldi in vista della sessione di calciomercato di gennaio. Il futuro di Davide Frattesi sembra infatti sempre più lontano da Milano: il centrocampista della Nazionale azzurra, arrivato con grandi aspettative, non è riuscito finora a trovare la continuità sperata in maglia nerazzurra e starebbe valutando l’ipotesi di un trasferimento già nei prossimi mesi. La sensazione è che l’Inter sia pronta ad ascoltare offerte, ma solo a determinate condizioni.

Secondo quanto riportato da Fabrizio Romano, la pista che porta alla Juventus presenta più di un ostacolo. I bianconeri avrebbero sondato il terreno proponendo un prestito iniziale con diritto di riscatto, una formula che però non convince affatto la dirigenza dell’Inter. Il club di Viale della Liberazione, infatti, non intende cedere Frattesi senza solide garanzie economiche, soprattutto se la destinazione dovesse essere una diretta concorrente in Serie A. L’idea di un prestito “aperto”, senza la certezza di una cessione definitiva, non rientra nei piani nerazzurri.

Il nodo centrale della vicenda Frattesi è proprio la formula del trasferimento. A confermarlo è anche Matteo Moretto, che sottolinea come l’Inter preferirebbe una sistemazione definitiva già a gennaio. La Juventus starebbe valutando un prestito oneroso con diritto di riscatto che potrebbe trasformarsi in obbligo al verificarsi di determinate condizioni, per una cifra complessiva vicina ai 35 milioni di euro. Una soluzione che richiede riflessioni approfondite da entrambe le parti e che, al momento, non ha ancora sbloccato la trattativa.

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Nel frattempo, si fa sempre più concreta l’ipotesi estera. Dalla Turchia, infatti, diversi club di Süper Lig starebbero monitorando la situazione con grande interesse. Queste società sarebbero disposte ad avvicinarsi alle richieste economiche dell’Inter, garantendo fin da subito un obbligo di riscatto a condizioni considerate “facili” dai nerazzurri. A rendere ancora più allettante questa opzione sarebbe l’ingaggio proposto a Frattesi, decisamente superiore rispetto a quello attuale e in grado di soddisfare le ambizioni del giocatore.

In sintesi, il dossier Frattesi Inter resta aperto e complesso. La Juventus rimane alla finestra, ma dovrà rivedere la formula se vorrà avere reali possibilità. Nel frattempo, la pista turca guadagna terreno e potrebbe trasformarsi in una soluzione concreta già nelle prossime settimane. Molto dipenderà dalla volontà del giocatore e dalla capacità dei club interessati di soddisfare le richieste dell’Inter, che punta a una cessione vantaggiosa sia dal punto di vista tecnico che economico.

Salah Roma, l’egiziano solo una suggestione? Tutti gli ostacoli da superare per riportare il giocatore nella Capitale

Salah Roma, al momento l’operazione è davvero difficile per due motivi. Ma di certo i giallorossi restano vigili e in attesa di capire le novità

Le voci su un clamoroso ritorno di Mohamed Salah in giallorosso hanno acceso la fantasia di molti tifosi, ma la pista Salah Roma si spegne sul nascere. A Trigoria, infatti, la reazione alle indiscrezioni circolate nelle ultime ore è stata accompagnata da un sorriso e da una smentita netta. Secondo quanto verificato da Romanews.eu, l’operazione è da considerarsi impossibile, non per una semplice valutazione tecnica, ma per due ostacoli oggettivi e insormontabili: la burocrazia e i costi.

Il primo nodo riguarda la normativa sui calciatori extracomunitari. In vista della stagione 2025/2026, la Roma ha già occupato tutti gli slot disponibili per i giocatori non in possesso di passaporto dell’Unione Europea. Mohamed Salah, essendo cittadino egiziano e privo di doppia cittadinanza comunitaria, rientra a pieno titolo in questa categoria. Di conseguenza, anche volendo affondare il colpo, il club giallorosso non avrebbe la possibilità formale di tesserarlo nel mercato di gennaio. Un limite regolamentare che rende la suggestione Salah impraticabile già sul piano amministrativo.

Il secondo ostacolo, forse ancora più evidente, è di natura economica. L’ingaggio percepito dall’attaccante del Liverpool si aggira intorno ai 25 milioni di euro a stagione, pari a circa 21 milioni di sterline. Una cifra fuori scala rispetto agli attuali parametri della Roma. Basti pensare che uno stipendio di questo livello arriverebbe a pesare quanto circa la metà dell’intero monte ingaggi del club capitolino. Un’operazione del genere andrebbe inevitabilmente a violare i paletti imposti dal Fair Play Finanziario, mettendo a rischio la sostenibilità del progetto sportivo.

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Oltre agli aspetti burocratici ed economici, va considerata anche la linea intrapresa dalla dirigenza romanista negli ultimi anni. La Roma sta puntando su un modello più equilibrato, fatto di investimenti mirati, valorizzazione dei giovani e gestione attenta dei costi. In questo contesto, l’arrivo di una superstar come Salah, per quanto affascinante dal punto di vista mediatico, risulterebbe in totale controtendenza rispetto alla strategia societaria.

In definitiva, la pista Salah Roma resta una suggestione di fine anno, buona per alimentare sogni e dibattiti tra i tifosi, ma destinata a non trasformarsi mai in una trattativa reale. Tra vincoli regolamentari e costi proibitivi, l’ipotesi di rivedere l’egiziano all’Olimpico rimane soltanto una voce, pronta a dissolversi di fronte alla realtà dei fatti.

Lucca Napoli, separazione imminente? La dirigenza partenopea ha preso questa decisione. Tutti i dettagli

Lucca Napoli, le strade sono destinate a separarsi nel giro di davvero poco tempo. Manna è al lavoro per trovare una soluzione a breve

La storia tra Lucca e il Napoli sembra già arrivata a un punto di svolta, se non addirittura ai titoli di coda. L’attaccante classe 2000, arrivato in estate con grandi aspettative, non avrebbe convinto fino in fondo la dirigenza e l’area tecnica partenopea, che starebbero valutando seriamente una sua uscita già nella sessione di calciomercato di gennaio. Più che un addio definitivo, potrebbe trattarsi di un arrivederci, ma il futuro immediato di Lorenzo Lucca appare lontano dal capoluogo campano.

Secondo le ultime indiscrezioni, il Napoli ritiene che l’inserimento del centravanti non abbia prodotto i risultati sperati. Lucca non è riuscito a trovare continuità né a incidere con regolarità, finendo spesso ai margini delle rotazioni offensive. Una situazione che ha spinto il club a riflettere sulla sostenibilità tecnica dell’operazione e sulla possibilità di interrompere il percorso comune con largo anticipo rispetto ai piani iniziali.

A fare il punto è stata la redazione mercato di Sky Sport, che ha sottolineato come la pista Lucca Napoli sia ormai destinata a separarsi nel breve periodo. Le recenti dichiarazioni del direttore sportivo Manna, lette tra le righe, confermerebbero la volontà del club di trovare rapidamente una soluzione alternativa per il giocatore. L’idea è quella di evitare uno stallo che rischierebbe di penalizzare sia la crescita dell’attaccante sia la pianificazione tecnica della squadra.

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Un aspetto centrale della vicenda riguarda la formula dell’operazione con l’Udinese. Lucca è approdato al Napoli con la formula del prestito con obbligo di riscatto, che scatterebbe automaticamente al primo punto conquistato dagli azzurri nel mese di febbraio. Proprio questo dettaglio contrattuale sta spingendo il club partenopeo a trattare con la società friulana per rivedere i termini dell’accordo. L’obiettivo è modificare le tempistiche, così da poter cedere il giocatore già a gennaio senza attivare l’obbligo.

La soluzione preferita dal Napoli sarebbe quella di un nuovo prestito di Lucca a un’altra squadra, possibilmente inserendo un’opzione di acquisto a favore del club che lo accoglierà. In questo modo, il centravanti potrebbe ritrovare spazio, continuità e fiducia, elementi fondamentali per il suo percorso di crescita, mentre il Napoli avrebbe maggiore flessibilità per riorganizzare il reparto offensivo.

In conclusione, la pista Lucca Napoli appare sempre più vicina alla separazione. Le prossime settimane saranno decisive per capire se le parti riusciranno a trovare un accordo vantaggioso per tutti, ma lo scenario di una cessione invernale è ormai più di una semplice ipotesi.

Calciomercato Fiorentina, possibile scambio con un altro club di Serie A: i nomi e l’indiscrezione sulla trattativa

Calciomercato Fiorentina, Vanoli potrebbe accogliere Casadei in rosa con Mandragora che ritornerebbe a vestire la maglia del Torino

Il calciomercato della Fiorentina entra in una fase sempre più calda e dinamica, con nuove ipotesi che iniziano a prendere forma concreta. Nelle ultime ore, infatti, si sta facendo largo un’idea intrigante che coinvolge direttamente i viola e il Torino, due club storicamente attenti alle opportunità di scambio. Secondo quanto riportato dall’esperto di mercato Mattia Moretto, sul tavolo ci sarebbe una possibile operazione che vedrebbe Cesare Casadei e Rolando Mandragora come protagonisti principali.

La Fiorentina, impegnata nella costruzione di una rosa più competitiva e sostenibile, guarda con grande interesse a profili giovani, fisici e con ampi margini di crescita. In quest’ottica, Casadei rappresenta un obiettivo ideale: centrocampista moderno, dotato di struttura atletica, inserimenti e qualità tecniche, è considerato un talento in grado di dare nuova linfa alla mediana viola. Il suo profilo risponde perfettamente alle esigenze emerse in questa fase del calciomercato Fiorentina, orientata a ringiovanire il reparto mantenendo però un buon livello di competitività immediata.

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Dal lato Torino, invece, l’attenzione si concentra su Rolando Mandragora, centrocampista che conosce bene la Serie A e che garantisce esperienza, equilibrio e affidabilità tattica. I granata potrebbero valutare positivamente l’arrivo di un giocatore pronto all’uso, capace di inserirsi rapidamente negli schemi e di offrire continuità nel breve periodo. Mandragora, inoltre, rappresenterebbe una soluzione ideale per un club che punta a consolidare i risultati senza rinunciare alla solidità del centrocampo.

Al momento, è bene sottolinearlo, non esiste ancora un accordo definito tra le parti. L’operazione è allo stadio di idea concreta, in fase di valutazione da entrambe le dirigenze. Un ruolo chiave lo giocheranno le volontà dei due calciatori, oltre all’eventuale necessità di un conguaglio economico per equilibrare lo scambio. I prossimi giorni potrebbero rivelarsi decisivi, soprattutto se i contatti tra Firenze e Torino dovessero intensificarsi.

In ogni caso, l’asse Firenze-Torino sembra destinato a scaldarsi ulteriormente. Il calciomercato della Fiorentina, tra strategie, valutazioni e opportunità, continua a offrire spunti interessanti, confermando come il club viola sia determinato a muoversi con attenzione ma anche con ambizione per rinforzare la squadra in vista delle prossime sfide.

Inter, bilancio dopo 16 giornate: Chivu supera quel tecnico nei numeri? Analisi completa tra punti, prestazioni e prospettive scudetto

Chivu vs Inzaghi: l’Inter dopo 16 turni tra punti, statistiche e ambizioni tricolori. Il bilancio che racconta la nuova era nerazzurra

Mentre l’Inter si avvicina alla prima partita del nuovo anno – appuntamento che dal 2020 porta spesso buone notizie ai nerazzurri – la sosta diventa l’occasione ideale per tracciare un primo bilancio della gestione Cristian Chivu, subentrato in estate a Simone Inzaghi.

Inter, il confronto Chivu–Inzaghi dopo 16 giornate

I numeri premiano il tecnico romeno. L’Inter guida la classifica con 36 punti, frutto di un percorso netto: 12 vittorie e 4 sconfitte, senza pareggi. Dodici mesi fa, con Inzaghi in panchina, i punti erano 34 e la squadra occupava il terzo posto dietro Atalanta e Napoli. L’attuale media di 2,25 punti a gara proietta i nerazzurri verso un finale tra gli 85 e gli 86 punti, con un margine minimo su Milan e Napoli.

Attacco brillante, difesa da registrare

Sul piano statistico emergono segnali contrastanti. L’Inter vanta il miglior attacco della Serie A con 35 gol, anche se leggermente sotto i 40 messi a segno nello stesso periodo della scorsa stagione. Più delicata la situazione difensiva: le 14 reti incassate rappresentano un campanello d’allarme. Il rientro di Francesco Acerbi e l’inserimento di Manuel Akanji saranno determinanti per ritrovare equilibrio.

Il nodo scontri diretti

Il vero limite resta però la difficoltà negli scontri diretti: le quattro sconfitte contro Udinese, Juventus, Napoli e Milan pesano e ripropongono un problema già visto negli ultimi anni. Il mese di gennaio, con le sfide a Bologna e Napoli, dirà molto sulle ambizioni dell’Inter: se potrà superare il “mal di big”, consolidare il primato e rilanciarsi anche in Champions League dopo la delusione della Supercoppa.

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Juventus, idea shock per gennaio: un big può tornare a Torino. Sfida aperta con l’Inter di Chivu

Colpo a sorpresa per la Juventus: possibile ritorno a gennaio. Inter di Chivu pronta al duello, tutti i dettagli

Il nome di Joao Cancelo torna a scaldare il calciomercato italiano, diventando un obiettivo concreto per Inter e Juventus. Il terzino portoghese, già protagonista in nerazzurro nella stagione 2017/18, sta vivendo una frattura profonda con l’Al-Hilal. Come riportato da Orazio Accomando, il giocatore sarebbe stato escluso dalla lista per la seconda parte di stagione da Simone Inzaghi, una decisione che di fatto lo mette fuori rosa e apre immediatamente le porte a un possibile addio già a gennaio. L’Inter osserva con grande interesse: Cancelo rappresenterebbe un rinforzo ideale per la fascia destra, soprattutto in vista di eventuali emergenze nel reparto arretrato.

Inter e Juventus su Cancelo: la situazione

Anche la Juventus segue con attenzione l’evolversi della vicenda, forte degli ottimi ricordi lasciati dal portoghese durante la sua esperienza a Torino. Al momento, però, l’Inter sembra in vantaggio: i primi contatti sono già stati avviati per capire la fattibilità dell’operazione.

Il vero nodo resta l’ingaggio monstre percepito in Arabia Saudita, circa 15 milioni di euro netti a stagione. La buona riuscita del trasferimento dipenderà in larga parte dalla volontà del giocatore di rimettersi in gioco in Europa per non perdere il treno verso il Mondiale 2026. Una forte riduzione dello stipendio o un contributo dell’Al-Hilal in caso di prestito potrebbero rendere il ritorno a Milano un’ipotesi molto più concreta.

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Mercato Milan, mossa a sorpresa di Tare: contatto con un club di Premier League per il colpo di gennaio

Mercato Milan, colpo a sorpresa in arrivo: Tare tratta con la Premier per l’obiettivo di gennaio. Le ultimissime notizie

Il calciomercato invernale del Milan non si limita ai nomi più noti. Mentre Massimiliano Allegri continua a spingere per profili già rodati come Federico Gatti o Joe Gomez del Liverpool, la dirigenza rossonera guarda con decisione anche al mercato inglese. Secondo La Repubblica, l’ultima idea porta a Francisco Morato, imponente difensore centrale del Nottingham Forest.

Calciomercato Milan, chi è Morato: il profilo del gigante brasiliano

Classe 2001, brasiliano, Morato (Felipe Rodrigues da Silva) incarna perfettamente il mix di fisicità e prospettiva che Igli Tare sta cercando per rinforzare la retroguardia.

  • Struttura dominante: 192 cm per 88 kg, eccellente nel gioco aereo (62% di duelli vinti) e dotato di un sinistro pulito per impostare dal basso.
  • Esperienza internazionale: Cresciuto nel Benfica, con presenze anche in Champions League, è approdato al Nottingham Forest nell’estate 2024 per una cifra tra gli 11 e i 15 milioni. In Premier League ha dimostrato di poter reggere ritmi elevati, pur non essendo sempre titolare fisso.

Allegri vuole esperienza, ma Morato resta un’opzione

Nonostante l’interesse concreto del club, Allegri continua a preferire un difensore già pronto per la Serie A. Tuttavia, il brasiliano rimane una pista valida nel caso in cui le operazioni per Gatti (nell’ipotizzato scambio con Nkunku) o per il prestito di Gomez non dovessero sbloccarsi entro metà gennaio.

Costi e formula dell’operazione

Il Milan punta a un prestito con diritto di riscatto, facendo leva sui buoni rapporti con i club inglesi e sulla necessità del Nottingham Forest di sistemare i conti dopo le spese elevate delle ultime sessioni.

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Calciomercato Lazio, Insigne sempre più vicino: cosa manca per il sì definitivo e l’arrivo a Formello

Calciomercato Lazio, pista Insigne caldissima: accordo fatto, ma serve ancora un ultimo passo per l’approdo a Formello

Lorenzo Insigne continua ad aspettare la Lazio. L’ex capitano del Napoli ha ottenuto una promessa da Maurizio Sarri e, per mantenerla viva, ha trascorso mezza stagione respingendo ogni proposta ricevuta, anche dalla Serie A, pur di tornare a lavorare con il tecnico che più lo ha valorizzato. Nelle ultime settimane il classe 1991 ha raggiunto un’intesa con Claudio Lotito sia sul piano economico sia sulla durata del contratto. A mancare, però, è ancora l’ultimo passo decisivo: la chiamata finale che trasformerebbe l’accordo in un trasferimento ufficiale.

Secondo Il Messaggero, nonostante le insistenze del direttore sportivo Fabiani, che continua a proporre Daniel Maldini come alternativa, la società avrebbe ormai scelto Insigne per rinforzare la corsia mancina. Il suo arrivo a Formello, tuttavia, non sarebbe previsto nei primissimi giorni di mercato. Sarri apprezza l’idea di riabbracciare il suo ex pupillo, ma è altrettanto consapevole che non rappresenta una priorità immediata per la rosa.

Il tecnico toscano, infatti, vuole prima interventi in altri reparti: un rinforzo a centrocampo e soprattutto un nuovo attaccante che possa sostituire Castellanos. Solo dopo aver sistemato queste necessità, Sarri intende onorare la promessa fatta a Insigne e aprirgli le porte di Formello. Sempre secondo il quotidiano, il Comandante non avrebbe alcuna intenzione di anticipare i tempi, evitando di giocarsi troppo presto quello che considera il suo jolly.

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Di Matteo e la Champions del 2012: «Un finale perfetto, come in un film. Etichetta di allenatore ad Interim? Assolutamente no. Il ritorno contro il Napoli fu un’emozione»

Di Matteo e la Champions del 2012: il tecnico italiano, ha parlato a Flashscore e Canal+ del suo passato alla guida del Chelsea

Intervistato da Flashscore e CANAL+, Roberto Di Matteo ha scelto di tornare a raccontarsi sul suo passato da allenatore, seppur per un breve periodo. Per l’ex tecnico del Chelsea, infatti, fare l’allenatore oggi non rappresenta più un’esigenza centrale, né un obiettivo da rincorrere a ogni costo.

Dopo aver toccato l’apice con la vittoria della Champions League nel 2012, Di Matteo ha progressivamente assunto un ruolo più distaccato dal calcio, ma da quella notte di Monaco, simbolo irripetibile della sua carriera, prende forma il suo racconto.

L’ETICHETTA DI ALLENATORE “AD INTERIM”«Se mi dà fastidio l’etichetta di allenatore più vincente ad interim? Assolutamente no. È diventata una battuta tra amici. Io pensavo solo a dare il massimo per i giocatori, il club e i tifosi».

UNA STAGIONE DA MONTAGNA RUSSA«È stata una montagna russa. Abbiamo avuto difficoltà in campionato, c’erano problemi e Andre Villas-Boas – un caro amico – è andato via. Mi hanno chiesto di prendere la squadra fino a fine stagione. È stato impegnativo ma anche divertente, e il finale è stato qualcosa che nessuno avrebbe potuto immaginare. Sembrava il finale perfetto di un film».

LA NOTTE PIÙ EMOZIONANTE«Il ritorno contro il Napoli a Stamford Bridge. Dovevamo ribaltare la sconfitta per 3-1. L’atmosfera era incredibile. Sento ancora il boato quando abbiamo passato il turno. Quella notte sembrava tutto possibile».

I FESTEGGIAMENTI DOPO IL TRIONFO«Dove abbiamo festeggiato? In hotel, sul rooftop. C’erano i giocatori e le famiglie. Nessuno ha dormito. È stato inaspettato, e per questo ancora più bello».

Juventus Lecce, per i pugliesi novità dal fronte infortuni dopo la seduta pomeridiana: riposo precauzionale per tre giocatori, in serata due rientri dalla Coppa d’Africa

Juventus Lecce, verso la 18a giornata tre giocatoir pugliesi in riposo precauzionale nella seduta odierna, in serata due rientri dalla Coppa d’Africa

Dopo la sconfitta in campionato contro il Como, il Lecce è tornato in campo per l’ultimo allenamento del 2025. La seduta si è svolta questo pomeriggio al Centro Sportivo di Martignano, con i giallorossi già concentrati sulla prossima sfida contro la Juventus, in programma sabato alle ore 18 e valida per la 18ª giornata di Serie A Enilive.

Secondo quanto riportato da Fantagazzetta.it, lo staff tecnico continua a gestire con attenzione diverse situazioni fisiche. Morente e Früchtl hanno svolto lavoro personalizzato, mentre Berisha non ha preso parte all’allenamento ed è stato sottoposto a terapie. Riposo precauzionale per Sala, Pierret e Veiga, tutti fermati da uno stato influenzale.

Capitolo convocati con le Nazionali: Coulibaly resta assente perché impegnato in Coppa d’Africa con il Mali. In serata, invece, sono attesi a Lecce Banda e Gaspar, di rientro rispettivamente dagli impegni con Zambia e Angola.

La preparazione dei salentini proseguirà nei prossimi giorni sempre a Martignano, con l’obiettivo di recuperare energie e uomini in vista dell’impegno contro i bianconeri, appuntamento chiave per chiudere il 2025 e aprire il nuovo anno con segnali di reazione.

Paura Roberto Carlos, l’ex terzino brasiliano di Real Madrid e Inter operato al cuore durante una vacanza! Intervento complesso, ma ora sta bene

Paura Roberto Carlos, l’ex terzino brasiliano si è operato al cuore: intervento complesso per una complicazione, ma ora sta bene

Grande apprensione per Roberto Carlos, leggenda del calcio mondiale e indimenticato terzino sinistro dall’inconfondibile mancino. L’ex difensore, che in Italia ha vestito la maglia dell’Inter nella stagione 1995-96, è stato ricoverato nelle scorse ore in ospedale in Brasile a causa di un improvviso problema cardiaco.

A ricostruire l’accaduto è stato il quotidiano spagnolo AS, secondo cui la scoperta della patologia è avvenuta in maniera del tutto casuale. Roberto Carlos si era infatti sottoposto a controlli medici di routine per monitorare un piccolo coagulo di sangue a una gamba, ma gli accertamenti successivi – in particolare una risonanza magnetica – hanno evidenziato un’anomalia al cuore. Da qui la decisione dei medici di procedere con un ricovero immediato e un intervento chirurgico.

L’operazione, sempre secondo AS, si è rivelata più complessa del previsto. Inizialmente programmata per una durata di circa 40 minuti, si è infatti prolungata a causa di una complicazione emersa durante l’intervento, facendo crescere ulteriormente la preoccupazione tra familiari e tifosi. Fortunatamente, però, l’allarme è rientrato: l’ex stella del Real Madrid è ora fuori pericolo e resta sotto stretta osservazione medica per precauzione.

A rassicurare tutti è stato lo stesso Roberto Carlos, raggiunto telefonicamente dai media spagnoli. L’ex terzino ha confermato di sentirsi bene e di aver superato il momento più delicato, ringraziando medici e staff sanitario per la tempestività e la professionalità.

LE PAROLE DI ROBERTO CARLOS – «Ora sto bene».

Calciomercato Palermo, è fatta per la cessione di Brunori! L’attaccante rossoblù pronto a vestire la maglia della Sampdoria: manca soltanto l’ufficialità

Calciomercato Palermo, è fatta per l’addio di Brunori! L’attaccante pronto a vestire la maglia della Sampdoria, si attende soltanto l’ufficialità

La trattativa tra l’entourage di Matteo Brunori e la Sampdoria è entrata nella fase decisiva. L’accordo è ormai in dirittura d’arrivo e l’ufficialità è attesa con l’apertura del calciomercato invernale. Come riportato da Gianluca Di Marzio attraverso i propri canali social, le parti hanno già avviato lo scambio dei documenti tra i dirigenti del club blucerchiato e quelli del Palermo.

Un passaggio che certifica come l’operazione sia ormai ai dettagli finali. Brunori, classe 1994, ha dato il proprio via libera al trasferimento e si prepara a vestire la maglia doriana, diventando di fatto il primo rinforzo offensivo della sessione invernale.

Per la Samp si tratta di un innesto mirato e strategico. L’attaccante italo-brasiliano, reduce dall’esperienza in rosanero e con un passato anche tra Reggiana, Messina e Juventus Next Gen, porterà esperienza, leadership e soprattutto gol in un reparto che aveva bisogno di nuove certezze. La dirigenza ha individuato in lui il profilo ideale per alzare il peso specifico dell’attacco nella seconda parte di stagione.

Brunori sarà ora a disposizione di Angelo Gregucci, che potrà contare su un centravanti abituato a prendersi responsabilità e a reggere la pressione. Se non ci saranno intoppi nelle prossime ore, l’annuncio ufficiale arriverà subito dopo l’apertura del mercato, sancendo l’inizio di una nuova avventura per il numero 9 e dando un segnale chiaro sulle ambizioni della Sampdoria.

Calciomercato Bologna, Dominguez verso l’addio? Sull’esterno argentino una fila mondiale: dall’Argentina alla Francia, attirato l’interesse di diversi club

Calciomercato Bologna, Dominguez verso l’addio? Sull’esterno argentino tre diversi club tra Argentina e Francia. Può salutare a gennaio

Il Bologna si prepara a una sessione di mercato invernale all’insegna della prudenza, ma con grande attenzione alle occasioni. Come evidenzia Il Resto del Carlino, ogni eventuale innesto sarà subordinato alle cessioni, con la dirigenza pronta a intervenire solo in caso di reale miglioramento della rosa. I reparti sotto osservazione sono soprattutto difesa ed esterni offensivi.

Uno dei dossier principali riguarda Benjamin Dominguez. L’agente dell’esterno argentino è già al lavoro per trovare una nuova sistemazione: sono in corso contatti in Francia con il Olympique Lyonnais e in Argentina con River Plate e Talleres. Qualora una di queste piste dovesse concretizzarsi, il Bologna si muoverebbe immediatamente per individuare il sostituto.

Il profilo preferito è quello di Darío Osorio, esterno cileno classe 2004 in forza al Midtjylland, protagonista fin qui con 6 gol e 8 assist. La concorrenza, però, è forte: dalla Bundesliga seguono il giocatore Borussia Dortmund e Hertha Berlino.

Parallelamente, gli scout rossoblù continuano a monitorare il mercato dei giovanissimi. Restano attenzionati Ousman Camara (18 anni, Guimarães) e Oskar Pietuszewski (17 anni, Jagiellonia), mentre nelle ultime ore è emerso anche il nome di Bogdan Kostic, esterno del Partizan Belgrado, autore di 4 gol e un assist in 17 presenze stagionali, comprese le qualificazioni di Europa League.

La linea del Bologna è chiara: attendere, valutare e colpire solo se le condizioni lo renderanno davvero conveniente.

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Nuova regola del fuorigioco, si pensa di tornare alla “luce”. Marelli avverte: «Fu eliminata per creare spettacolo, ora si rischia il caos senza SAOT»

Nuova regola del fuorigioco, si pensa di tornare alla “luce”. Marelli avverte sui motivi della sua eliminazione e le possibili conseguenze

La FIFA è pronta a rimettere mano alla regola del fuorigioco. L’ipotesi, anticipata nei giorni scorsi dal presidente Gianni Infantino, apre a un possibile ritorno del concetto di “luce” tra attaccante e difensore, un criterio che il calcio aveva già conosciuto in passato. Sul tema è intervenuto Luca Marelli, che attraverso un lungo post sui social ha analizzato in modo critico l’eventuale riforma, sottolineandone i rischi applicativi e le possibili ricadute sul gioco.

Secondo Marelli, quando una modifica viene annunciata in questi termini, il processo decisionale è già sostanzialmente chiuso. Il nodo vero, però, non è tanto il principio teorico, quanto l’impatto pratico su campionati e competizioni che non dispongono degli strumenti tecnologici più avanzati.

IL RITORNO DELLA “LUCE”«Se Infantino afferma che “stanno pensando di cambiare la regola del fuorigioco”, significa che hanno già deciso. Perciò, fin dal prossimo Mondiale, è molto probabile che verrà reintrodotto il concetto di “luce” per la valutazione del fuorigioco».

PERCHÉ ERA STATA ELIMINATA«Il concetto di luce esisteva già fino alla stagione 2004/2005. Venne eliminato per favorire il gioco, consentire squadre più corte e implementare le giocate in profondità. Inoltre era impossibile da valutare in campo: un conto è vedere una parte del corpo oltre il penultimo difendente, altro è avere la certezza che oltre ci siano tutte le parti del corpo validamente utilizzabili per giocare il pallone».

Oggi, però, il contesto è cambiato grazie alla tecnologia, anche se non ovunque allo stesso modo.

IL PROBLEMA SAOT«Oggi c’è il SAOT e sarebbe semplice valutare la posizione, ma copre sì e no l’1% delle partite. Il 99% delle gare rischia di diventare un autentico caos. Di nuovo».

Secondo l’ex arbitro, la modifica potrebbe inoltre produrre effetti tattici contrari allo spettacolo.

LE CONSEGUENZE SUL GIOCO«Ho il fondato timore che gli allenatori tenderanno a coprirsi di più, con difensori che saliranno meno. Squadre più lunghe uguale più spettacolo? Vedremo. Ho mille dubbi».

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Cristante a Sky Sport: «Da Gasperini l’intuizione che ha cambiato il mio ruolo, è rimasto lo stesso di Bergamo. Atalanta Roma? C’è grandissima emozione»

Cristante a Sky è intervenuto alla vigilia della sfida Atalanta Roma. Un confronto con il suo passato e quello di Gasperini, attuale tecnico giallorosso

Alla vigilia della sfida tra Atalanta e Roma, Bryan Cristante, centrocampista giallorosso cresciuto definitivamente sotto la guida di Gian Piero Gasperini, è tornato a parlare del rapporto con il tecnico piemontese. Intervistato da Sky Sport, il classe 1995 ha ricordato uno dei momenti chiave della sua carriera: l’intuizione tattica che, ai tempi dell’Atalanta, lo portò a giocare qualche metro più avanti, valorizzandone inserimenti e presenza offensiva.

Un amarcord inevitabile, in vista di una partita dal forte significato emotivo, che mette di fronte passato e presente, Bergamo e Roma, in un incrocio carico di memoria e rispetto reciproco.

L’INTUIZIONE DI GASPERINI«Da Gasperini. Ha avuto questa intuizione: il mister, quando vede qualcosa, ha tutta l’esperienza e le conoscenze che servono per far rendere tutti. Ha avuto questa intuizione ed è andata bene».

UN GASPERINI SEMPRE UGUALE A SE STESSO«No, è sempre lo stesso. Sempre carico, sempre con tanta conoscenza del gioco: sa sempre cosa chiedere e come chiederlo. L’ho ritrovato con la stessa carica e la stessa voglia, ha portato la sua voglia anche qui a Roma».

LE EMOZIONI DEL RITORNO A BERGAMO«Sicuramente qualche emozione ci sarà, per forza di cose. Sono passati nove anni, ha fatto grandissime stagioni, ha portato un trofeo a Bergamo, ha fatto grandi stagioni e un po’ di emozione ci sarà».

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Arnautovic Stella Rossa, l’ex Inter e Bologna delude in Serbia! Il presidente del club: «Mi aspettavo di più. Infortuni? Dovrebbe chiedersi da cosa dipendono»

Arnautovic Stella Rossa, l’ex Inter e Bologna delude in Serbia! Il presidente del club, Zvezdan Terzic, duro sulle sue condizioni e le aspettative

L’avventura di Marko Arnautović con la Stella Rossa non sta rispettando le premesse iniziali. I numeri – 4 gol e 5 assist in 950 minuti complessivi – non sono bastati a convincere il presidente Zvezdan Terzić, che ha espresso pubblicamente la propria insoddisfazione. L’attaccante austriaco, arrivato a parametro zero dopo la fine del contratto con l’Inter, aveva scelto Belgrado anche per una promessa fatta in passato a Sinisa Mihajlovic, ma l’impatto sul campo è stato frenato da continui problemi fisici.

Arnautović, 36 anni, ha firmato un contratto biennale con uno stipendio stimato intorno ai 2,5 milioni di euro netti a stagione. Tuttavia, i ricorrenti guai agli adduttori lo hanno costretto a saltare ben 15 partite ufficiali, incidendo pesantemente sul rendimento complessivo e sulla percezione del suo contributo alla squadra.

LE CRITICHE DEL PRESIDENTE«Sì, mi aspettavo di più. È stato continuamente infortunato. Ma dovrebbe chiedersi perché si infortuna così spesso. Dipende dal sovrappeso o forse dalla sua alimentazione e dal suo stile di vita?».

L’ENTUSIASMO INIZIALE«È un giocatore per cui la gente viene allo stadio. Sono fermamente convinto che tutti i nostri giocatori con Marko saranno migliori del 30% rispetto a prima».

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Mondiali 2026: gironi, date, calendario, partite, risultati

Dalla fase a gironi alla finale, il programma completo della XIVª Coppa del Mondo della Fifa, la prima a giocarsi in tre Paesi diversi: Mondiali 2026

I Mondiali 2026 saranno la XIVª edizione della Coppa del Mondo della Fifa, la prima a disputarsi con 48 squadre e a giocarsi in tre Paesi diversi: Canada, Messico e Stati Uniti. Il torneo inizierà ufficialmente l’11 giugno 2026 con la partita inaugurale Messico-Sudafrica, la stessa dei Mondiali 2010, che verrà giocata allo Stadio Azteca di Città del Messico, e si concluderà con la finale che verrà disputata il 19 luglio al MetLife Stadium di New York.

Contando le edizioni del 1970 e del 1986, il Messico diventerà il primo Paese a ospitare il campionato mondiale per la terza volta. Per gli Stati Uniti si tratta invece della seconda volta dopo il 1994. Per il Canada, infine, sarà la prima volta assoluta.

Complessivamente la manifestazione vedrà disputarsi 148 partite, di cui 13 in Canada, 13 in Messico e 78 negli Stati Uniti. Dopo l’edizione 2022 in Qatar che si è giocata tra novembre e dicembre, da questa edizione i Mondiali di calcio torneranno a disputarsi tra giugno e luglio.

Al momento sono note 42 delle 48 squadre partecipanti, che hanno ottenuto l’accesso alla fase finale attraverso le qualificazioni. Le ultime 6 squadre partecipanti si qualificheranno attraverso gli spareggi europei e gli spareggi intercontinentali.

«Sarà il più grande Mondiale di sempre», ha dichiarato il presidente della Fifa, Gianni Infantino.

Date Mondiali 2026

Calendario Mondiali 2026: il torneo inizierà giovedì 10 giugno 2026 con la gara inaugurale e terminerà domenica 19 luglio 2026:

  • Fase a gironi: 11-27 giugno 2026
  • Sedicesimi di finale: 28 giugno-3 luglio 2026
  • Ottavi di finale: 4-7 luglio 2026
  • Quarti di finale: 9-11 luglio 2026
  • Semifinali: 14-15 luglio 2026
  • Finale: 18 luglio 2026

Città e Stadi

Le 148 partite dei Mondiali 2026 saranno ospitate da 16 stadi di 16 città, di cui 2 in Canada, 3 in Messico e 11 negli Stati Uniti:

Canada
  • Vancouver: BC Place – 54.000 spettatori
  • Toronto: BM Field – 45.000 spettatori
Messico
  • Città del Messico: Stadio Azteca – 83.000 spettatori
  • Monterrey: Stadio BBVA Bancomer – 53.500 spettatori
  • Guadalajara: Stadio Akron – 48.000 spettatori
Stati Uniti
  • Atlanta: Mercedes-Benz Stadium – 75.000 spettatori
  • Boston: Gillette Stadium – 65.000 spettatori
  • Dallas: AT&T Stadium – 94.000 spettatori
  • Filadelfia: Licoln Financial Field – 69.000 spettatori
  • Houston: NRG Stadium – 72.000 spettatori
  • Kansas City: Arrowhead Stadium – 73.000 spettatori
  • Los Angeles: SoFi Stadium – 70.000 spettatori
  • Miami: Hard Rock Stadium – 65.000 spettatori
  • New York: MetLife Stadium – 82.500 spettatori
  • San Francisco: Levi’s Stadium – 71.000 spettatori
  • Seattle: Lumen Field – 69.000 spettatori

Gironi Mondiali 2026

Il sorteggio dei Mondiali 2026 si è tenuto presso il Kennedy Center di Washington, D.C., venerdì 5 dicembre 2025 con inizio alle ore 18 italiane. Questi i gironi sorteggiati:

GRUPPO A
  • Messico
  • Sudafrica
  • Corea del Sud
  • Vincente playoff D UEFA
GRUPPO B
  • Canada
  • Vincente playoff A UEFA
  • Qatar
  • Svizzera
GRUPPO C
  • Brasile
  • Marocco
  • Haiti
  • Scozia
GRUPPO D
  • USA
  • Paraguay
  • Australia
  • Vincente playoff C UEFA
GRUPPO E
  • Germania
  • Curaçao
  • Costa d’Avorio
  • Ecuador
GRUPPO F
  • Olanda
  • Giappone
  • Vincente playoff B UEFA
  • Tunisia
GRUPPO G
  • Belgio
  • Egitto
  • Iran
  • Nuova Zelanda
GRUPPO H
  • Spagna
  • Capo Verde
  • Arabia Saudita
  • Uruguay
GRUPPO I
  • Francia
  • Senegal
  • Vincente playoff intercontinentale 2
  • Norvegia
GRUPPO J
  • Argentina
  • Algeria
  • Austria
  • Giordania
GRUPPO K
  • Portogallo
  • Uzbekistan
  • Vincente playoff intercontinentale 1
  • Colombia
GRUPPO L
  • Inghilterra
  • Croazia
  • Ghana
  • Panama

L’Italia di Gennaro Gattuso, qualora vincesse il percorso A dei playoff il prossimo marzo, finirebbe nel Gruppo B con Canada, Qatar e Svizzera.

Il formato del torneo

Le 48 squadre partecipanti sono state divise tramite sorteggio in 12 gironi da 4 squadre ciascuno. Nei gironi non potevano esserci squadre della stessa Confederazione, ad eccezione delle squadre UEFA, che hanno avuto 2 gironi con 2 squadre.

Passano la fase a gironi le prime due classificate di ciascun gruppo, più le 8 migliori terze. Il torneo entra poi nella fase ad eliminazione diretta, con sedicesimi di finale, ottavi, quarti, semifinali, finale per il bronzo (ex 3°-4° posto) e finale.

Calendario Mondiali 2026

Fase a Gironi Mondiali 2026

1ª GIORNATA
  • Giovedì 11 giugno 2026, ore 21.00, Città del Messico – Stadio Azteca, MESSICO-SUDAFRICA (Gruppo A)
  • Venerdì 12 giugno 2026, ore 04.00, Guadalajara – Stadio Akron, COREA DEL SUD-Vincente playoff D UEFA (Gruppo A)
  • Venerdì 12 giugno 2026, ore 21.00, Toronto – BM Field, CANADA-Vincente playoff A UEFA (Gruppo B)
  • Sabato 13 giugno 2026, ore 03.00, Los Angeles – SoFi Stadium, USA-PARAGUAY (Gruppo D)
  • Sabato 13 giugno 2026, ore 21.00, San Francisco – Levi’s Stadium, QATAR-SVIZZERA (Gruppo B)
  • Sabato 13 giugno 2026, ore 00.00, New York – MetLife Stadium, BRASILE-MAROCCO (Gruppo C)
  • Domenica 14 giugno 2026, ore 03.00, Boston – Gillette Stadium, HAITI-SCOZIA (Gruppo C)
  • Domenica 14 giugno 2026, ore 06.00, Vancouver – BC Place, AUSTRALIA-Vincente playoff C UEFA (Gruppo D)
  • Domenica 14 giugno 2026, ore 19.00, Houston – NRG Stadium, GERMANIA-CURAÇAO (Gruppo E)
  • Domenica 14 giugno 2026, ore 22.00, Dallas – AT&T Stadium, OLANDA-GIAPPONE (Gruppo F)
  • Lunedì 15 giugno 2026, ore 01.00, Filadelfia – Lincoln Financial Field, COSTA D’AVORIO-ECUADOR (Gruppo E)
  • Lunedì 15 giugno 2026, ore 04.00, Monterrey – Stadio BBVA Bancomer, Vincente playoff B UEFA-TUNISIA (Gruppo F)
  • Lunedì 15 giugno 2026, ore 18.00, Atlanta – Mercedes-Benz Stadium, SPAGNA-CAPO VERDE (Gruppo H)
  • Lunedì 15 giugno 2026, ore 21.00, Seattle – Lumen Field, BELGIO-EGITTO (Gruppo G)
  • Lunedì 15 giugno 2026, ore 00.00, Miami – Hard Rock Stadium, ARABIA SAUDITA-URUGUAY (Gruppo H)
  • Martedì 16 giugno 2026, ore 03.00, Los Angeles – SoFi Stadium, IRAN-NUOVA ZELANDA (Gruppo G)
  • Martedì 16 giugno 2026, ore 21.00, New York – MetLife Stadium, FRANCIA-SENEGAL (Gruppo I)
  • Martedì 16 giugno 2026, ore 00.00, Boston – Gillette Stadium, Vincente playoff intercontinentale 2-NORVEGIA (Gruppo I)
  • Mercoledì 17 giugno 2026, ore 03.00, Kansas City – Arrowhead Stadium, ARGENTINA-ALGERIA (Gruppo J)
  • Mercoledì 17 giugno 2026, ore 06.00, San Francisco – Levi’s Stadium, AUSTRIA-GIORDANIA (Gruppo J)
  • Mercoledì 17 giugno 2026, ore 19.00, Houston – NRG Stadium, PORTOGALLO-Vincente playoff intercontinentale 1 (Gruppo K)
  • Mercoledì 17 giugno 2026, ore 22.00, Dallas – AT&T Stadium, INGHILTERRA-CROAZIA (Gruppo L)
  • Giovedì 18 giugno 2026, ore 01.00, Toronto – BMO Field, GHANA-PANAMA (Gruppo L)
  • Giovedì 18 giugno 2026, ore 04.00, Città del Messico – Stadio Azteca, UZBEKISTAN-COLOMBIA (Gruppo K)
2ª GIORNATA
  • Giovedì 18 giugno 2026, ore 18.00, Atlanta, Mercedes-Benz Stadium, Vincente Playoff D UEFA-SUDAFRICA (Gruppo A)
  • Giovedì 18 giugno 2026, ore 21.00, Los Angeles – SoFi Stadium, SVIZZERA-Vincente Playoff A UEFA (Gruppo B)
  • Giovedì 18 giugno 2026, ore 00.00, Vancouver – BC Place, CANADA-QATAR (Gruppo B)
  • Venerdì 19 giugno 2026, ore 03.00, Guadalajara – Stadio Akron, MESSICO-COREA DEL SUD (Gruppo A)
  • Venerdì 19 giugno 2026, ore 21.00, Seattle – Lumen Field, USA-AUSTRALIA (Gruppo D)
  • Venerdì 19 giugno 2026, ore 00.00, Boston – Gillette Stadium, SCOZIA-MAROCCO (Gruppo C)
  • Sabato 20 giugno 2026, ore 03.00, Filadelfia – Lincoln Financial Field, BRASILE-HAITI (Gruppo C)
  • Sabato 20 giugno 2026, ore 06.00, San Francisco – Levi’s Stadium, Vincente playoff C UEFA-PARAGUAY (Gruppo D)
  • Sabato 20 giugno 2026, ore 19.00, Monterrey – Stadio BBVA Bancomer, OLANDA-Vincente playoff B UEFA (Gruppo F)
  • Sabato 20 giugno 2026, ore 22.00, Toronto – BMO Field, GERMANIA-COSTA D’AVORIO (Gruppo E)
  • Domenica 21 giugno 2026, ore 02.00, Kansas City – Arrowhead Stadium, CURAÇAO-ECUADOR (Gruppo E)
  • Domenica 21 giugno 2026, ore 06.00, Houston – NRG Stadium, TUNISIA-GIAPPONE (Gruppo F)
  • Domenica 21 giugno 2026, ore 18.00, Atlanta – Mercedes-Benz Stadium, SPAGNA-ARABIA SAUDITA (Gruppo H)
  • Domenica 21 giugno 2026, ore 21.00, Los Angeles – SoFi Stadium, BELGIO-IRAN (Gruppo G)
  • Domenica 21 giugno 2026, ore 00.00, Miami – Hard Rock Stadium, URUGUAY-CAPO VERDE (Gruppo H)
  • Lunedì 22 giugno 2026, ore 03.00, Vancouver – BC Place, NUOVA ZELANDA-EGITTO (Gruppo G)
  • Lunedì 22 giugno 2026, ore 19.00, Dallas – AT&T Stadium, ARGENTINA-AUSTRIA (Gruppo J)
  • Lunedì 22 giugno 2026, ore 23.00, Filadelfia – Lincoln Financial Field, FRANCIA-Vincente playoff intercontinentale 2 (Gruppo I)
  • Martedì 23 giugno 2026, ore 02.00, New York – MetLife Stadium, NORVEGIA-SENEGAL (Gruppo I)
  • Martedì 23 giugno 2026, ore 05.00, San Francisco – Levi’s Stadium, ALGERIA-GIORDANIA (Gruppo J)
  • Martedì 23 giugno 2026, ore 19.00, Houston – NRG Stadium, PORTOGALLO-UZBEKISTAN (Gruppo K)
  • Martedì 23 giugno 2026, ore 22.00, Boston – Gillette Stadium, INGHILTERRA-GHANA (Gruppo L)
  • Mercoledì 24 giugno 2026, ore 01.00, Toronto – BMO Field, PANAMA-CROAZIA (Gruppo L)
  • Martedì 23 giugno 2026, ore 04.00, Guadalajara – Stadio Akron, COLOMBIA-Vincente playoff 1 Intecontinentale
3ª GIORNATA
  • Mercoledì 24 giugno 2026, ore 21.00, Seattle – Lumen Field, Vincente playoff A UEFA-QATAR (Gruppo B)
  • Mercoledì 24 giugno 2026, ore 21.00, Vancouver – BC Place, SVIZZERA-CANADA (Gruppo B)
  • Mercoledì 24 giugno 2026, ore 00.00, Miami – Hard Rock Stadium, SCOZIA-BRASILE (Gruppo C)
  • Mercoledì 24 giugno 2026, ore 00.00, Atlanta – Mercedes-Benz Stadium, MAROCCO-HAITI (Gruppo C)
  • Giovedì 25 giugno 2026, ore 03.00, Città del Messico – Stadio Azteca, Vincente playoff D UEFA-MESSICO (Gruppo A)
  • Mercoledì 25 giugno 2026, ore 03.00, Monterrey – Stadio BBVA Bancomer, SUDAFRICA-COREA DEL SUD (Gruppo A)
  • Giovedì 25 giugno 2026, ore 22.00, New York – MetLife Stadium, ECUADOR-GERMANIA (Gruppo E)
  • Giovedì 25 giugno 2026, ore 22.00, Filadefia – Lincoln Financial Field, CURAÇAO-COSTA D’AVORIO (Gruppo E)
  • Venerdì 26 giugno 2026, ore 01.00, Kansas City – Arrowhead Stadium,TUNISIA-OLANDA (Gruppo F)
  • Venerdì 26 giugno 2026, ore 01.00, Dallas – AT&T Stadium, GIAPPONE-Vincente playoff B UEFA (Gruppo F)
  • Venerdì 26 giugno 2026, ore 04.00, Los Angeles – SoFi Stadium, Vincente playoff C UEFA-USA (Gruppo D)
  • Giovedì 25 giugno 2026, ore 04.00, San Francisco – Levi’s Stadium, PARAGUAY-AUSTRALIA (Gruppo D)
  • Venerdì 26 giugno 2026, ore 21.00, Boston – Gillette Stadium, NORVEGIA-FRANCIA (Gruppo I)
  • Venerdì 26 giugno 2026, ore 21.00, Toronto – BMO Field, SENEGAL-Vincente playoff intercontinentale 2 (Gruppo I)
  • Sabato 27 giugno 2026, ore 02.00, Houston – NRG Stadium, CAPO VERDE-ARABIA SAUDITA (Gruppo H)
  • Sabato 27 giugno 2026, ore 02.00, Guadalajara – Stadio Akron, URUGUAY-SPAGNA (Gruppo H)
  • Sabato 27 giugno 2026, ore 05.00, Seattle – Lumen Field, EGITTO-IRAN (Gruppo G)
  • Sabato 27 giugno 2026, ore 05.00, Vancouver – BC Place, NUOVA ZELANDA-BELGIO (Gruppo G)
  • Sabato 27 giugno 2026, ore 23.00, New York – MetLife Stadium, PANAMA-INGHILTERRA (Gruppo L)
  • Sabato 27 giugno 2026, ore 23.00, Filadelfia – Lincoln Financial Field, CROAZIA-GHANA (Gruppo L)
  • Sabato 27 giugno 2026, ore 01.30, Miami – Hard Rock Stadium, COLOMBIA-PORTOGALLO (Gruppo K)
  • Sabato 27 giugno 2026, ore 01.30, Atlanta – Mercedes-Benz Stadium, Vincente playoff intercontinentale 1-UZBEKISTAN (Gruppo K)
  • Domenica 28 giugno 2026, ore 04.00, Dallas – AT&T Stadium, GIORDANIA-ARGENTINA (Gruppo J)
  • Sabato 27 giugno 2026, ore 04.00, Kansas City – Arrowhead Stadium, ALGERIA-AUSTRIA (Gruppo J)

Fase ad Eliminazione diretta Mondiali 2026

Sedicesimi di finale Mondiali 2026
  • Domenica 28 giugno 2026, ore 21.00, Los Angeles – SoFi Stadium, 2A-2B (73)
  • Lunedì 29 giugno 2026, ore 19.00, Houston – NRG Stadium, 1C-2F (76)
  • Lunedì 29 giugno 2026, ore 22.30, Boston – Gillette Stadium, 1E-3A/3B/3C/3D/3F (74)
  • Martedì 30 giugno 2026, ore 03.00, Monterrey – Stadio BBVA Bancomer, 1F-2C (75)
  • Martedì 30 giugno 2026, ore 19.00, Dallas – AT&T Stadium, 2E-2I (78)
  • Martedì 30 giugno 2026, ore 23.00, New York – MetLife Stadium, 1I-3C/3D/3F/3G/3H (77)
  • Mercoledì 1 luglio 2026, ore 03.00, Città del Messico – Stadio Azteca, 1A-3C/3E/3F/3H/3I (79)
  • Mercoledì 1 luglio 2026, ore 18.00, Atlanta – Mercedes-Benz Stadium, 1L-3E/3H/3I/3J/3K (80)
  • Mercoledì 1 luglio 2026, ore 22.00, Seattle – Lumen Field, 1G-3A/3E/3H/3I/3J (82)
  • Giovedì 2 luglio 2026, ore 02.00, San Francisco – Levi’s Stadium, 1D-3B/3E/3F/3I/3J (81)
  • Giovedì 2 luglio 2026, ore 21.00, Los Angeles – SoFi Stadium, 1H-2J (84)
  • Venerdì 3 luglio 2026, ore 01.00, Toronto – BMO Field, 2K-2L (83)
  • Venerdì 3 luglio 2026, ore 05.00, Vancouver – BC Place, 1B-3E/3F/3G/3I/3J (85)
  • Venerdì 3 luglio 2026, ore 20.00, Dallas – AT&T Stadium, 2D-2G (88)
  • Venerdì 3 luglio 2026, ore 00.00, Miami – Hard Rock Stadium, 1J-2H (86)
  • Sabato 4 luglio 2026, ore 03.30, Kansas City – Arrowhead Stadium, 1K-3D/3E/3I/3J/3L (87)
Ottavi di finale Mondiali 2026
  • Sabato 4 luglio 2026, ore 19.00, Houston – NRG Stadium, vincente 73-vincente 75 (90)
  • Sabato 4 luglio 2026, ore 23.00, Filadelfia – Lincoln Financial Field, vincente 74-vincente 77 (89)
  • Domenica 5 luglio 2026, ore 22.00, New York – MetLife Stadium, vincente 76-vincente 78 (91)
  • Lunedì 6 luglio 2026, ore 02.00, Città del Messico – Stadio Azteca, vincente 79-vincente 80 (92)
  • Lunedì 6 luglio 2026, ore 21.00, Dallas – AT&T Stadium, vincente 83-vincente 84 (93)
  • Martedì 7 luglio 2026, ore 02.00, Seattle – Lumen Field, vincente 81-vincente 82 (94)
  • Martedì 7 luglio 2026, ore 18.00, Atlanta – Mercedes-Benz Stadium, vincente 86-vincente 88 (95)
  • Martedì 7 luglio 2026, ore 22.00, Vancouver – BC Place, vincente 85-vincente 87 (96)
Quarti di finale Mondiali 2026
  • Giovedì 9 luglio 2026, ore 22.00, Boston -Gillette Stadium, vincente 89-vincente 90 (97)
  • Venerdì 10 luglio 2026, ore 21.00, Los Angeles, SoFi Stadium, vincente 93-vincente 94 (98)
  • Sabato 11 luglio 2026, ore 23.00, Miami – Hard Rock Stadium, vincente 91-vincente 92 (99)
  • Domenica 12 luglio 2026, ore 03.00, Kansas City – Arrowhead Stadium, vincente 95-vincente 96 (100)
Semifinali Mondiali 2026
  • Martedì 14 luglio 2026, ore 21.00, Dallas – AT&T Stadium, vincente 97-vincente 98 (101)
  • Mercoledì 15 luglio 2026, ore 21.00, Atlanta – Mercedes-Benz Stadium, vincente 99-vincente 100 (102)
Finale per il bronzo Mondiali 2026
  • Sabato 18 luglio 2026, ore 23.00, Miami – Hard Rock Stadium, perdente 101-perdente 102
Finale Mondiali 2026
  • Domenica 19 luglio 2026, ore 21.00, New York – MetLife Stadium, vincente 101-vincente 102

Mondiale 2026, Kroos avverte sulle sue favorite: «Avanti alla Germania ci metto il Marocco! Sono molto forti dal punto di vista tecnico. Brasile? Mi dispiace, ma non lo dico»

Mondiale 2026, Kroos avverte sulle sue favorite del torneo che in estate si disputerà tra Canada, Usa e Messico. Le sue parole

Proiettandosi verso i Mondiali 2026, in programma tra Canada, Stati Uniti e Messico, Toni Kroos ha condiviso la sua visione sul prossimo torneo iridato. L’ex campione del mondo con la Germania ne ha parlato in un’intervista concessa a un’altra icona del calcio mondiale, Romario, offrendo spunti interessanti sulle nazionali più accreditate e sulle possibili sorprese.

Con il consueto tono diretto, Kroos ha sorpreso indicando una squadra africana come una delle principali outsider della competizione, sottolineando il percorso di crescita compiuto negli ultimi anni e quanto già mostrato nell’ultima edizione del Mondiale.

LA SORPRESA MAROCCO«Potrebbe essere una sorpresa, ma dirò il Marocco. Mi dispiace, non dico il Brasile. Ma se vincono, mi va bene, ok?».

LE QUALITÀ DEL MAROCCO«Sono molto forti dal punto di vista tecnico. E negli ultimi anni sono migliorati molto».

LE CHANCE DELLA GERMANIA«La Germania ha sempre una possibilità, ma non la vedo tra le favorite. Probabilmente arriveranno di nuovo ai quarti di finale o alle semifinali, ma li stimo un po’ più bassi».

LE FAVORITE DAVANTI ALLA GERMANIA«Spagna, Portogallo, Francia e Marocco».

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