Pagina 458 – Calcio News 24

Scambio Frattesi Thuram: la posizione del club nerazzurro e la risposta del giocatore romano alla proposta della Vecchia Signora

Scambio Frattesi Thuram: la posizione dell’Inter è molto chiara. Via libera solamente in caso di arrivo del francese. Le ultimissime sulla trattativa

Il Derby d’Italia continua anche fuori dal campo, con l’avvicinarsi della sessione invernale di calciomercato che accende nuove tensioni tra Milano e Torino. Al centro delle trattative c’è Davide Frattesi, centrocampista della Nazionale, desideroso di maggiore spazio in squadra, e la risposta dell’Inter che ha scatenato indiscrezioni su uno scambio Frattesi Thuram.

Secondo il giornalista Gianni Balzarini, che ha fatto il punto sulla vicenda tramite il suo canale YouTube, la situazione si è trasformata rapidamente in un braccio di ferro dai toni molto alti. La Juventus ha manifestato interesse per Frattesi, considerando il centrocampista romano un rinforzo ideale per la mediana di Spalletti. Tuttavia, l’Inter ha risposto con una provocazione, chiara e strategica: “Ah sì, volete Frattesi? Allora dateci Thuram”.

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Il riferimento è a Khéphren Thuram, pilastro della Juventus sia per fisicità che per qualità tecnica. La proposta di scambio Frattesi Thuram non è un’offerta concreta quanto un modo elegante per ribadire un “no”: l’Inter non intende rafforzare una diretta concorrente per lo Scudetto cedendo uno dei suoi migliori elementi, a meno di ricevere in cambio un giocatore di pari valore. La strategia dei nerazzurri, quindi, è chiara: mantenere le proprie pedine chiave e gestire con attenzione la pressione del mercato.

Sul fronte bianconero, la posizione è altrettanto netta. Thuram è considerato incedibile e centrale nel progetto tecnico della Juventus, come ribadito anche da Giorgio Chiellini. Qualsiasi discussione su uno scambio Frattesi Thuram al momento è bloccata dalla volontà della società torinese di trattenere il francese, elemento fondamentale per il presente e il futuro della squadra.

Nonostante il muro della Juventus, la volontà di Frattesi tiene viva la trattativa. Secondo le indiscrezioni, il centrocampista avrebbe già dato il suo “sì” al trasferimento a Torino, attratto dalla possibilità di giocare con continuità da titolare. Questo elemento potrebbe pesare nella strategia dell’Inter, che fino al 31 gennaio dovrà valutare se cedere il giocatore o mantenere la propria linea dura.

In sintesi, lo scenario dello scambio Frattesi Thuram resta complesso: da una parte l’Inter protegge i suoi gioielli, dall’altra la Juventus spinge per un rinforzo a centrocampo. La volontà del giocatore, le esigenze dei club e la pressione del mercato rendono la trattativa incerta fino all’ultimo giorno della sessione invernale, con la possibilità che nelle prossime settimane emergano sviluppi clamorosi.

Norton Cuffy Genoa, una big potrebbe accelerare nel corso delle prossime settimane per l’esterno rossoblù: le ultimissime sul giocatore

Norton Cuffy Genoa, l’Inter è pronto ad accelerare sul giocatore visto l’infortunio di Dumfries. Ma c’è un ostacolo da superare. Le ultime

Il verdetto arrivato da Londra non lascia margini: l’intervento chirurgico subito da Denzel Dumfries ha costretto l’Inter a ridisegnare le strategie per la stagione in corso. Il laterale olandese resterà fuori per almeno tre mesi, con un rientro stimato verso la metà di marzo, troppo tardi per garantire la copertura della fascia destra in questo momento cruciale. Cristian Chivu, tecnico nerazzurro, deve quindi affrontare un’emergenza che rende indispensabile un intervento sul mercato già a gennaio.

Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, la dirigenza dell’Inter ha individuato tre profili per colmare la lacuna. In cima alla lista c’è Brooke Norton Cuffy del Genoa. L’esterno inglese è stato attentamente osservato durante l’ultimo turno di campionato a Marassi, e il suo rendimento ha convinto gli osservatori interisti. Il giocatore del Grifone rappresenta il profilo ideale: giovane, dinamico e pronto ad integrarsi in una squadra di alto livello. Tuttavia, l’ostacolo principale è economico. Il Genoa valuta Norton Cuffy tra i 15 e i 20 milioni di euro, dopo aver già respinto un’offerta di 12 milioni del Napoli, a testimonianza dell’alto valore attribuito al giovane talento.

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Se l’affare con il Genoa dovesse rivelarsi troppo oneroso, l’Inter ha due alternative. La prima è Moris Valinčić, difensore classe 2002 della Dinamo Zagabria, una soluzione low-cost ma meno pronta per il calcio ad alto livello rispetto a Norton Cuffy del Genoa. La terza opzione porta invece a Idrissa Touré, centrocampista del Pisa adattabile anche a ruolo di esterno, un profilo affidabile e più economico che potrebbe garantire una copertura temporanea sulla fascia destra.

Meno percorribile appare la pista Marco Palestra. Nonostante il gradimento tecnico, strappare il giovane talento al Cagliari e trovare un accordo con l’Atalanta, proprietaria del cartellino, durante la stagione sarebbe estremamente complesso per Marotta e Ausilio.

In questo contesto, diventa evidente come Norton Cuffy sia al centro delle strategie dell’Inter. Il giovane inglese rappresenta non solo un’opzione tecnica di alto livello, ma anche un investimento a lungo termine per garantire continuità sulle fasce. La trattativa con il Genoa, quindi, resta il nodo cruciale del mercato nerazzurro, con il club pronto a valutare attentamente costi e benefici per assicurarsi un rinforzo capace di rispondere all’emergenza generata dall’infortunio di Dumfries.

Se tutto dovesse andare per il meglio, l’arrivo di Norton Cuffy del Genoa potrebbe dare nuova linfa alla squadra, garantendo dinamismo sulla fascia destra e supportando l’Inter in vista della volata finale di campionato.

Gudmundsson Fiorentina, addio a gennaio? Una big italiana ha individuato nell’islandese il giusto rinforzo per la seconda parte di stagione. Le ultime

Gudmundsson Fiorentina: futuro in bilico, la pista Premier e le big italiane osservano. La Juventus ragiona sulla possibilità di prendere l’islandese

Il calciomercato invernale è ancora alle porte, ma a Firenze l’attenzione su Gudmundsson Fiorentina sta già scaldando l’ambiente viola. L’indiscrezione è arrivata da una delle fonti più autorevoli nel panorama internazionale: Fabrizio Romano. Secondo il giornalista, il futuro dell’attaccante islandese classe 1997 potrebbe non essere più legato all’Artemio Franchi. Dopo mesi in cui era considerato incedibile, Albert Gudmundsson ora potrebbe lasciare la Fiorentina nelle prossime settimane.

Le parole di Romano hanno aperto scenari nuovi. In estate la dirigenza viola aveva chiuso tutte le porte, dimostrando di voler trattenere a tutti i costi il “folletto” islandese. Oggi, invece, la situazione sembra cambiata: la Fiorentina sarebbe disposta a valutare offerte concrete. Trattenere Gudmundsson potrebbe diventare controproducente sia sul piano tecnico, visto che l’attaccante ha bisogno di continuità, sia sotto l’aspetto economico, considerando le possibili proposte di mercato.

Ma chi guarda a Gudmundsson Fiorentina? La Premier League è in cima alla lista, grazie alla disponibilità finanziaria dei club inglesi, in grado di soddisfare le richieste del presidente Rocco Commisso. Squadre come il Newcastle o il Wolverhampton, spesso attive sul mercato internazionale, potrebbero essere interessate a rinforzare il reparto offensivo con un giocatore versatile e duttile come l’ex Genoa.

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Non si possono però escludere le big italiane. Juventus e Inter seguono con attenzione la situazione di Gudmundsson Fiorentina, pronte a intervenire se si presentassero le condizioni giuste. I bianconeri, in particolare, cercano qualità e imprevedibilità per il reparto offensivo di Spalletti, mentre l’Inter potrebbe considerare l’islandese come un’alternativa tattica utile per rinforzare la rosa in vista della seconda parte di stagione.

L’incertezza sul futuro di Gudmundsson accende il dibattito tra tifosi e addetti ai lavori. La Fiorentina deve valutare attentamente: monetizzare un giocatore del valore tecnico dell’islandese potrebbe rappresentare un vantaggio importante per il bilancio, ma la perdita di un elemento di spessore offensivo comporterebbe anche sfide sul campo.

In sintesi, la parola chiave Gudmundsson Fiorentina sintetizza al meglio la situazione di mercato dei viola. Tra offerte dall’estero, possibili ritorni di fiamma da parte delle big italiane e la volontà del giocatore di cercare nuovi stimoli, le prossime settimane potrebbero essere decisive per il destino dell’attaccante islandese. Il mercato di gennaio promette dunque sorprese e riflessioni, con l’Artemio Franchi che osserva con attenzione ogni mossa.

Ravezzani saluta il gruppo Mediapason: il giornalista chiuderà con il 2026 la sua avventura con l’azienda. Ecco tutti i dettagli

Ravezzani, forse un po’ a sorpresa, ha deciso di interrompere la sua avventura con Mediapason al termine del 2026. Ecco dove andrà dopo

Il 2026 segnerà la fine di un’era storica per la televisione locale italiana: Fabio Ravezzani, volto storico di “Qui studio a voi stadio” e direttore responsabile, lascerà definitivamente il gruppo Mediapason. Dopo anni alla guida di Telelombardia, Antenna 3, Top Calcio e Videogruppo, il giornalista chiuderà tutti i suoi incarichi al termine del prossimo anno, segnando la conclusione di un capitolo fondamentale per il panorama televisivo lombardo.

La notizia, riportata da Italia Oggi, è stata confermata dallo stesso Ravezzani, con la consueta ironia: “Confermo, il 2026 sarà il mio ultimo anno a Telelombardia, mi occuperò solo di sport, e poi me ne andrò in Galizia, alla faccia di chi mi vuole male”. Le sue parole sottolineano non solo la determinazione nel chiudere un percorso durato quasi trent’anni, ma anche il carattere schietto e diretto che ha sempre contraddistinto il giornalista.

La decisione di Ravezzani è strettamente legata ai profondi cambiamenti societari che hanno coinvolto Mediapason. Nel 2024 Telelombardia si è fusa nella capogruppo per razionalizzare le risorse, e accanto allo storico patron Sandro Parenzo (che mantiene il 72% delle quote) è entrata la famiglia Jannacopulos, editori veneti già proprietari di Rete Veneta e Antenna Tre Nordest, con il 23,7% del capitale. L’arrivo dei nuovi soci e del consigliere delegato Filippo Jannacopulos ha portato a una modifica della linea editoriale, giudicata troppo interventista da Ravezzani, spingendolo a dimettersi dagli incarichi operativi di direttore generale e delle news nella primavera del 2025.

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Nonostante le dimissioni, Ravezzani aveva accettato di continuare come responsabile dello sport fino alla scadenza naturale del 2026, mantenendo vivo il suo contributo al gruppo. Contestualmente, ha venduto il suo 4% di quote, segnando un passo indietro rispetto alla gestione societaria.

L’era Ravezzani, iniziata nel 1998, lascia in eredità un gruppo in buona salute. Nel 2024 Mediapason ha chiuso con 15,2 milioni di euro di ricavi (+4,1%), confermando Telelombardia e Top Calcio24 come le emittenti più seguite in Lombardia. Con l’uscita di Ravezzani, si chiuderà un ventennio che ha rivoluzionato il linguaggio del talk show sportivo in Italia, consolidando il suo ruolo di innovatore e riferimento per il giornalismo televisivo locale.

La partenza di Ravezzani non rappresenta solo un cambio di testimone, ma la conclusione di un’epoca segnata dalla capacità di unire informazione e intrattenimento sportivo, creando un modello seguito da generazioni di appassionati e operatori del settore.

Danilo: «La Juventus è il mio amore da grande. Mi auguro una cosa sui bianconeri»

Danilo in un’intervista a Sky è ritornato sulla sua esperienza con la maglia bianconera ribadendo il suo grande amore per questi colori

In una lunga intervista ai microfoni di Sky, Danilo ha parlato della Juventus e del Flamengo. Ecco alcune sue dichiarazioni.

GIOCARE NEL FLAMENGO – «Sto bene, sto sfruttando l’opportunità al Flamengo e quando vinci le cose van bene. Speriamo domani di vincere un’altra coppa. Quando uno ha l’opportunità di giocare nella squadra in cui tifava da bambino è una roba speciale, non tutti hanno questa fortuna. Cerco di sfruttare questa opportunità ogni giorno».

COME VEDE LA JUVE DAL BRASILE – «La Juve è il mio amore da grande, sto sempre vicino ai ragazzi, ogni tanto sento qualcuno. Il mio dovere è mandare energie e parole positive alla squadra. Mi auguro che con il nuovo allenatore e energie diverse possano fare ancora meglio e raggiungere gli obiettivi della stagione». LEGGI LE DICHIARAZIONI COMPLETE SU JUVENEWS24.COM

Bologna, in Supercoppa senza i propri tifosi: una decisione forte da parte della Curva Andrea Costa. Il motivo della loro assenza

Bologna, il tifo caldo del club felsineo non sarà presente in Arabia Saudita. Una scelta per protestare contro la scelta di non giocare in Italia

La semifinale di Supercoppa Italiana tra Inter e Bologna, in programma venerdì a Riad, subirà una significativa assenza sugli spalti. I gruppi organizzati della Curva Andrea Costa, cuore pulsante del tifo felsineo, hanno infatti annunciato ufficialmente che non seguiranno la squadra in Arabia Saudita per sostenere i ragazzi guidati da Vincenzo Italiano.

In una nota congiunta, gli ultras del Bologna hanno spiegato la scelta come un gesto coerente con il proprio modo di vivere il calcio e la passione per lo stadio. La decisione riflette un netto dissenso verso la competizione, giudicata dai sostenitori come un evento costruito esclusivamente per fini economici e ormai lontano dai valori autentici del tifo popolare. La loro assenza rappresenta una presa di posizione chiara contro il business del calcio moderno, lasciando la squadra di Cristian Chivu e gli avversari nerazzurri senza la presenza più calorosa della tifoseria rossoblù.

Il comunicato dei gruppi della Curva Andrea Costa recita: «Non saremo presenti per la Supercoppa in Arabia. Questa decisione è stata presa seguendo la nostra mentalità e il nostro modo di vivere lo stadio, che non rispecchia questo tipo di evento creato esclusivamente per denaro. NO AL CALCIO MOD€RNO. Curva A. Costa». Le parole sottolineano la distanza tra la filosofia dei tifosi del Bologna e le logiche commerciali che guidano manifestazioni come la Supercoppa.

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La scelta dei tifosi felsinei ha inevitabili conseguenze sull’atmosfera dell’evento. Senza la Curva Andrea Costa, lo spettacolo sugli spalti perderà colore e intensità, privando il Bologna di uno dei suoi principali punti di forza: il sostegno appassionato e costante dei propri tifosi. Nonostante l’assenza dei supporter, la squadra dovrà affrontare la semifinale con lo stesso impegno, cercando di dimostrare in campo la propria forza e determinazione.

Questa decisione evidenzia anche il rapporto complesso tra le società di calcio e le tifoserie organizzate, sempre più critiche nei confronti della crescente mercificazione dello sport. Il caso del Bologna rappresenta un esempio lampante di come i sostenitori possano far sentire la propria voce, scegliendo di non partecipare a eventi percepiti come estranei alla cultura popolare del calcio.

In attesa della semifinale, l’Inter e il Bologna dovranno fare i conti con questo scenario insolito. La partita sarà comunque un momento di grande interesse, ma l’assenza dei tifosi felsinei ricorda quanto il legame tra squadra e sostenitori sia fondamentale, soprattutto in sfide di alto livello come la Supercoppa Italiana.

Mbappe PSG, la vicenda si è conclusa con la sentenza odierna? Il club francese condannato a pagare una cifra economica importante

Mbappe PSG, l’attaccante del Real Madrid dovrà ricevere una somma di 61 milioni di euro dal suo ex club per stipendi e bonus non corrisposti

La vicenda legale tra Mbappé e il Paris Saint-Germain ha raggiunto un punto di svolta destinato a fare storia nel mondo del calcio. Il Tribunale del lavoro di Parigi (Prud’hommes) ha emesso una sentenza chiara e definitiva, condannando il club parigino a versare a Kylian Mbappé la somma di 61 milioni di euro per stipendi e bonus non corrisposti dopo la scadenza del contratto nell’estate del 2024. La decisione rappresenta una vittoria significativa per il fuoriclasse francese, oggi protagonista al Real Madrid, che vede riconosciuti i propri diritti maturati durante gli ultimi diciotto mesi della sua esperienza parigina.

Il verdetto del tribunale, composto in modo paritario da rappresentanti dei lavoratori e dei datori di lavoro, è stato netto e prevede l’esecuzione provvisoria immediata. Ciò significa che il PSG dovrà saldare immediatamente il debito, senza possibilità di sospendere il pagamento in attesa di eventuali appelli. Una decisione che mette pressione sulla società, guidata da Nasser Al-Khelaïfi, e che segna un colpo pesante dal punto di vista economico e d’immagine. Al contempo, il tribunale ha respinto la richiesta tecnica di Mbappé di riqualificare i contratti a termine in contratti a tempo indeterminato, mentre la contro-richiesta del PSG, pari a 440 milioni di euro, è stata rigettata integralmente, rafforzando la posizione dell’attaccante.

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La reazione del team legale di Mbappé è stata immediata e decisa. Gli avvocati Frédérique Cassereau e Delphine Verheyden, all’uscita dall’aula, hanno sottolineato che il giocatore ha sempre rispettato scrupolosamente gli obblighi contrattuali e sportivi per sette anni, evitando lo scontro legale fino a ottenere quanto gli spettava. In una nota ufficiale, la difesa ha ribadito che la vicenda riguarda il recupero di somme maturate durante diciotto mesi di prestazioni professionali, e che la sentenza segna un principio importante: il calcio non è una zona fuori dalla legge.

Dal punto di vista del PSG, la società sta valutando attentamente le opzioni legali, incluso un eventuale ricorso. Tuttavia, il colpo d’immagine e l’impatto economico della sentenza Mbappé PSG sono già evidenti. La cifra da versare – 61 milioni di euro – e la sconfitta totale della contro-richiesta pongono il club francese in una posizione delicata, sottolineando come anche i club più potenti non possano sottrarsi ai propri obblighi contrattuali.

Questa vicenda segna un precedente importante per il mondo del calcio, rafforzando i diritti dei giocatori e ricordando a tutti i club che gli accordi contrattuali devono essere rispettati in modo rigoroso.

Dumfries Inter, brutte notizie per i nerazzurri dopo l’operazione: ecco le partite che salterà l’olandese

Dumfries Inter, l’infortunio e l’operazione non sono una buona notizia per i nerazzurri. L’esterno salterà diverse partite importanti

L’emergenza legata a Dumfries rischia di diventare uno dei temi centrali della stagione nerazzurra. L’infortunio dell’esterno olandese, infatti, avrà un impatto pesantissimo sul calendario dell’Inter, costretta a fare a meno di uno dei suoi titolari per un numero elevato di partite decisive. Al netto della Supercoppa Italiana, che Dumfries salterà con certezza, l’assenza del numero 2 si estenderà a una lunga serie di impegni tra campionato, coppe nazionali e competizioni europee.

Analizzando nel dettaglio il calendario, la situazione Dumfries appare particolarmente complessa. In Serie A, l’esterno destro rischia di restare ai box per entrambe le sfide contro il Lecce, sia all’andata sia al ritorno, oltre ai match contro avversari di alto livello come Atalanta, Bologna e Napoli. A queste gare si aggiungono impegni tutt’altro che semplici contro Parma, Udinese, Pisa, Cremonese, Sassuolo, Genoa e Juventus, una delle sfide più attese della stagione. Non è da escludere, inoltre, che Dumfries possa saltare anche il derby contro il Milan, appuntamento chiave per la corsa al titolo.

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L’assenza di Dumfries non si limiterà al solo campionato. Il tema Dumfries riguarda anche la Champions League, dove i nerazzurri dovranno affrontare le ultime due gare della fase a gironi contro Arsenal e Borussia Dortmund senza uno dei loro esterni più affidabili. A queste partite si sommano gli eventuali playoff e gli ottavi di finale, turni nei quali l’esperienza e la fisicità dell’olandese avrebbero potuto fare la differenza. Senza dimenticare, infine, i quarti di finale di Coppa Italia, altro obiettivo importante per la stagione interista.

Dal punto di vista tattico, l’assenza prolungata di Dumfries obbligherà Chivu a rivedere le rotazioni sulla fascia destra. Il sistema di gioco dell’Inter fa grande affidamento sugli esterni, e perdere un giocatore capace di garantire spinta, gol e presenza fisica rappresenta un problema non di poco conto. Le alternative presenti in rosa dovranno farsi trovare pronte, ma è inevitabile che il rendimento complessivo possa risentirne.

In questo contesto, la questione Dumfries potrebbe avere ripercussioni anche sul mercato. La dirigenza nerazzurra valuterà se intervenire per coprire l’emergenza o se affidarsi esclusivamente alle soluzioni interne. Quel che è certo è che l’assenza di Dumfries peserà su una fase cruciale della stagione, mettendo alla prova profondità della rosa e ambizioni dell’Inter su tutti i fronti.

Infortunio Gimenez, Milan in ansia per il suo attaccante: in caso di operazione il giocatore resterà ai box per diversi mesi. Le ultime

Infortunio Gimenez, l’attaccante del Milan è ancora ai box per il problema alla caviglia. Con l’operazione resterà out almeno 3 mesi

L’infortunio di Gimenez continua a tenere in apprensione il Milan e lo stesso Santiago Gimenez, chiamato a prendere una decisione fondamentale per il prosieguo della stagione. L’attaccante rossonero, alle prese da tempo con un problema persistente alla caviglia destra, sta valutando con grande attenzione il da farsi, consapevole che ogni scelta avrà conseguenze importanti sia a livello di club sia in ottica Nazionale. Il “Bebote”, infatti, è uno dei principali candidati alla convocazione con il Messico per i prossimi Mondiali, e proprio questo obiettivo sta pesando nelle sue riflessioni.

Secondo quanto riportato da ESPNmx, l’infortunio di Gimenez non si è ancora risolto completamente con le terapie conservative. Il dolore alla caviglia, che lo accompagna ormai da diversi mesi, continua a limitarne la condizione fisica e la continuità in campo. Per questo motivo, l’attaccante starebbe considerando seriamente l’ipotesi di un intervento chirurgico, ritenuto la soluzione più efficace per risolvere definitivamente il problema e tornare al 100% della forma.

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La possibilità di operarsi rappresenta uno snodo cruciale nella stagione di Gimenez. Da un lato, l’intervento potrebbe garantire una guarigione completa e ridurre il rischio di ricadute, permettendogli di presentarsi nelle migliori condizioni agli appuntamenti futuri con la Nazionale messicana. Dall’altro, però, comporterebbe uno stop significativo che inciderebbe in modo pesante sui piani del Milan, proprio in una fase delicata dell’annata.

Infortunio Gimenez: i tempi di recupero preoccupano il Milan

Le indiscrezioni provenienti dal Messico non sono rassicuranti. ESPNmx ha confermato che, in caso di operazione, i tempi di recupero legati all’infortunio di Gimenez potrebbero essere piuttosto lunghi. Secondo le stime, lo stop potrebbe arrivare fino a tre mesi prima di rivedere l’attaccante nuovamente a disposizione.

Un’assenza così prolungata rischierebbe di complicare seriamente la corsa del Milan sia in campionato sia negli impegni ravvicinati come la Supercoppa Italiana. Lo staff tecnico dovrebbe rivedere le rotazioni offensive, mentre la dirigenza, con Igli Tare in prima linea, sarebbe costretta a valutare con urgenza soluzioni alternative sul mercato di gennaio per colmare il vuoto lasciato da Gimenez.

In attesa di una decisione definitiva, l’infortunio di Gimenez resta uno dei temi più caldi in casa Milan. La scelta tra continuare con terapie conservative o optare per l’intervento chirurgico potrebbe segnare non solo la sua stagione, ma anche il futuro immediato della squadra rossonera.

Belghali Juventus, il terzino del Verona è un obiettivo dei bianconeri? Una pista da seguire, ma non una trattativa semplice. Le ultime

Belghali Juventus, il terzino del Verona potrebbe rappresentare una soluzione per i bianconeri magari già direttamente a gennaio

La Serie A ha trovato un nuovo protagonista sulla fascia destra e il suo nome è ormai sulla bocca di tutti: Rafik Belghali. Il terzino classe 2002, algerino con cittadinanza belga, è una delle grandi rivelazioni della prima parte di stagione con la maglia dell’Hellas Verona. In poche settimane Belghali è passato da scommessa di mercato a uomo copertina, attirando l’attenzione delle big e facendo nascere con forza il tema Belghali Juventus in ottica calciomercato.

Arrivato a Verona per una cifra contenuta, circa 1,5 milioni di euro più bonus, Belghali ha saputo imporsi grazie a prestazioni costanti, personalità e una spinta offensiva che lo rendono uno dei laterali più interessanti del campionato. Come riportato dall’esperto Alfredo Pedullà, la sua valutazione è letteralmente decollata: oggi il cartellino del giocatore vale intorno ai 15 milioni di euro. Un aumento esponenziale che certifica l’ennesima mossa azzeccata della dirigenza scaligera.

Belghali Juventus: la corsa è aperta

Le prestazioni di Belghali non sono passate inosservate e hanno acceso una vera e propria corsa a tre tra i top club italiani. Il dossier Belghali Juventus è particolarmente caldo: i bianconeri seguono con grande attenzione il laterale del Verona, ritenuto un profilo ideale per il futuro grazie a corsa, tecnica e duttilità tattica. La Juventus, da sempre attenta ai giovani emergenti della Serie A, vede in Belghali un possibile rinforzo strategico per la fascia destra già a partire da gennaio.

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Non c’è però solo la Juve. Anche l’Inter ha messo gli occhi su Belghali, soprattutto dopo il grave infortunio di Denzel Dumfries. Marotta si era già informato in passato, ma ora la necessità di trovare un sostituto rende l’operazione più concreta. Attenzione anche alla Roma, che nonostante la presenza di Wesley sulla corsia laterale apprezza molto il profilo di Belghali e ha già avviato i contatti con il Verona, sfruttando i dialoghi aperti per altre trattative come quelle legate a Giovane e Baldanzi.

Il nodo Coppa d’Africa e la strategia del Verona

Strappare Belghali a gennaio, però, non sarà semplice. L’Hellas Verona vorrebbe trattenerlo almeno fino a giugno per centrare l’obiettivo salvezza. Inoltre pesa il fattore Coppa d’Africa: Belghali è stato convocato dall’Algeria e potrebbe essere assente per diverse settimane nel pieno dell’inverno. Nonostante ciò, il tema Belghali Juventus resta centrale: l’asta è solo all’inizio e tutto dipenderà dalla forza delle offerte che arriveranno sul tavolo del Verona.

Keita: «L’Inter è una squadra fortissima e giocano insieme da anni. Un ritorno in nerazzurro? C’è stata la possibilità, ma…»

Keita ha parlato a margine della presentazione dell’album Panini sulla Serie B soffermandosi su diversi temi e anche sull’Inter e sulla lotta Scudetto

A margine della presentazione dell’album Panini sulla Serie B, Keita Balde ha parlato anche dell’Inter e non solo.

SULL’INTER E LE ALTRE SQUADRE IN SERIE A – «L’Inter è una squadra fortissima, con giocatori molto forti. Giocano insieme da tanti anni, sono una formazione compatta. Vedo bene anche la Lazio, ho visto che ha fatto una bellissima vittoria col Parma, vedo molto bene anche Milan e Roma. E’ un gran bel campionato, le big stanno lottando tutte».

SE È VERO CHE SAREI POTUTO TORNARE ALL’INTER CON INZAGHI? – «C’è stata la possibilità di tornare all’Inter con Inzaghi, non è accaduto per dei dettagli. Sono cose che succedono nel calcio, ci abbiamo provato». LEGGI LE DICHIARAZIONI COMPLETE SU INTERNEWS24.COM

Scambio Frattesi Thuram, il giornalista non ha dubbi: ecco chi ci guadagnerebbe in questa operazione

Scambio Frattesi Thuram, per Teotino l’operazione rappresenterebbe un vantaggio soprattutto per il centrocampista italiano

Nel corso di un intervento ai microfoni di Radio Sportiva, il giornalista Gianfranco Teotino ha analizzato una delle suggestioni di mercato più discusse del momento: il possibile scambio Frattesi Thuram, che coinvolgerebbe Davide Frattesi e Khéphren Thuram in un’operazione tra Inter e Juventus. Un’ipotesi che sta facendo discutere tifosi e addetti ai lavori, soprattutto per le implicazioni tecniche che avrebbe per entrambe le squadre.

Secondo Teotino, lo scambio Frattesi Thuram rappresenterebbe una soluzione ideale soprattutto per il centrocampista della Nazionale italiana. Frattesi, attualmente in forza all’Inter, non è riuscito a trovare quella continuità di impiego che aveva invece mostrato nelle precedenti esperienze. Alla Juventus, invece, avrebbe maggiori possibilità di giocare con regolarità, diventando un elemento centrale nel progetto tecnico bianconero. Il suo dinamismo, la capacità di inserimento e il fiuto del gol lo renderebbero una pedina preziosa per il centrocampo juventino.

L’operazione, sempre secondo l’opinionista, sarebbe vantaggiosa anche per la Juventus dal punto di vista tattico. Frattesi ha già dimostrato in Nazionale di avere un ottimo feeling con il commissario tecnico Luciano Spalletti, segno di una maturità e di una versatilità che potrebbero adattarsi bene a diversi sistemi di gioco. In questo senso, lo scambio Frattesi Thuram potrebbe consentire ai bianconeri di aggiungere qualità e intensità a un reparto che necessita di nuova energia.

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Diverso, invece, il discorso in ottica Inter. Teotino si è detto piuttosto scettico sulla reale utilità dell’innesto di Khéphren Thuram nello scacchiere di Cristian Chivu. Pur riconoscendo il valore del centrocampista francese, definito “un ottimo giocatore”, il giornalista ritiene che la Beneamata abbia già un centrocampo completo e ben assortito. L’arrivo di una nuova mezz’ala rischierebbe di creare un inutile sovraffollamento in un reparto che, numeri alla mano, non avrebbe bisogno di ulteriori rinforzi almeno fino al termine della stagione.

Anche nell’eventualità di una partenza di Frattesi, l’Inter disporrebbe comunque di alternative sufficienti per affrontare tutti gli impegni. Per questo motivo, lo scambio Frattesi Thuram appare sbilanciato soprattutto a favore della Juventus e del centrocampista azzurro, mentre lascia più di un dubbio sul fronte nerazzurro.

In conclusione, si tratta di una suggestione affascinante ma complessa, che potrebbe prendere forma solo a fronte di precise strategie di mercato e di valutazioni approfondite da parte dei due club.

Premio Puskas, si spegne il sogno di Deiola: ecco chi è il vincitore del gol dell’anno

Premio Puskas, il sogno di Deiola si è spento proprio oggi. Il gol dell’anno è andato all’argentino Santiago Montiel, esterno offensivo dell’Independiente

Si spegne il sogno di Alessandro Deiola, centrocampista del Cagliari, di conquistare il Premio Puskas, uno dei riconoscimenti individuali più prestigiosi nel panorama calcistico internazionale. La FIFA ha infatti annunciato ufficialmente che il vincitore dell’edizione 2025 è l’argentino Santiago Montiel, esterno offensivo dell’Independiente, autore di una rete che ha lasciato senza fiato tifosi e addetti ai lavori.

Il verdetto è arrivato tramite un comunicato ufficiale della FIFA, che ha premiato la spettacolare rovesciata messa a segno da Montiel durante una partita della Liga Profesional de Fútbol argentina contro l’Independiente Rivadavia. Un gesto tecnico di altissimo livello, capace di incarnare perfettamente lo spirito del Premio Puskas, nato per celebrare i gol più belli e spettacolari della stagione calcistica.

Il gol decisivo risale al maggio 2025, quando il 25enne argentino ha sfidato ogni legge della fisica colpendo il pallone con un sinistro violentissimo da fuori area, coordinazione perfetta e tempismo impeccabile. Una giocata istintiva, come ha raccontato lo stesso Montiel nel post-partita: “Non ci ho pensato, ho solo calciato”. Parole semplici che raccontano la naturalezza di un gesto diventato immediatamente virale.

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Con questa vittoria, Santiago Montiel entra di diritto nella storia del Premio Puskas, diventando il secondo argentino consecutivo a conquistarlo dopo Alejandro Garnacho, vincitore dell’edizione 2024. Un dato che conferma la grande tradizione argentina in termini di talento, fantasia e qualità individuale, elementi spesso decisivi nella corsa a questo ambito riconoscimento.

La rete di Montiel ha avuto la meglio su altre dieci prodezze candidate, tra cui figurava anche quella di Alessandro Deiola. Il centrocampista rossoblù, pur non riuscendo a portare a casa il premio, può comunque essere orgoglioso di aver visto il proprio gol inserito nella shortlist FIFA, un risultato che rappresenta un’importante consacrazione a livello internazionale.

Il Premio Puskas prende il nome dal leggendario attaccante ungherese Ferenc Puskás, simbolo del calcio spettacolare e delle giocate di classe assoluta. Il riconoscimento viene assegnato ai gol più belli realizzati nel periodo di eleggibilità, compreso tra l’11 agosto 2024 e il 2 agosto 2025, senza distinzione di campionato, categoria o genere.

Ancora una volta, il Premio Puskas si conferma una celebrazione pura della bellezza del calcio, dove emozione, istinto e genialità diventano protagonisti assoluti.

FIFA The Best Awards, a Doha assegnati i premi dell’ultima stagione: ecco tutti i vincitori di questa edizione

FIFA The Best Awards, a Doha sono stati assegnati i premi della stagione. Fra i vincitori anche il nostro Gigio Donnarumma. Le ultime

Le luci di Doha si sono accese sul grande calcio internazionale in occasione dei FIFA The Best Awards, l’evento che ogni anno celebra i protagonisti assoluti della stagione calcistica. La cerimonia dei The Best FIFA Football Awards 2025, andata in scena alle ore 18 italiane, ha riunito stelle, dirigenti e addetti ai lavori in una serata ricca di emozioni, riconoscimenti e momenti iconici.

Al centro della scena dei FIFA The Best Awards c’è stato Gianluigi Donnarumma, premiato come miglior portiere dell’anno. Il numero uno italiano ha confermato il suo status di riferimento mondiale tra i pali, grazie a una stagione di altissimo livello fatta di parate decisive, continuità e leadership. Un riconoscimento che rafforza il suo ruolo di simbolo del calcio italiano sulla scena internazionale.

Grande attenzione anche per il Puskás Award, uno dei premi più attesi dei FIFA The Best Awards, assegnato al gol più spettacolare dell’anno. A conquistarlo è stato Santiago Montiel dell’Independiente, autore di una rete straordinaria che ha incantato tifosi e giuria per tecnica, coordinazione e impatto emotivo. Un momento che ha ricordato come il calcio sappia ancora sorprendere con giocate fuori dal comune.

Sul fronte individuale, i FIFA The Best Awards hanno incoronato Ousmane Dembélé come miglior giocatore dell’anno. L’esterno francese è stato premiato per una stagione esplosiva, caratterizzata da prestazioni decisive, numeri importanti e una maturità tattica che lo ha reso uno dei calciatori più influenti al mondo. La sua velocità e la capacità di cambiare le partite sono state determinanti nel convincere votanti e appassionati.

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In campo femminile, il premio di miglior giocatrice dell’anno dei FIFA The Best Awards è andato ad Aitana Bonmatí. La centrocampista spagnola ha confermato il suo dominio grazie a una visione di gioco eccezionale, qualità tecniche superiori e una leadership che ha trascinato club e nazionale verso nuovi traguardi.

I FIFA The Best Awards si confermano così come uno degli appuntamenti più prestigiosi del calendario calcistico mondiale, capaci di raccontare il calcio attraverso storie di talento, sacrificio e passione. Una serata che non solo premia i migliori, ma celebra l’essenza stessa di questo sport universale.

Lazio, ufficiale la partecipazione di una delegazione al Nasdaq, biancocelesti presenti. I dettagli

Lazio, c’è la partecipazione di una delegazione al Nasdaq, i biancocelesti sono presenti. Tutti i dettagli e le ultime

La Lazio ha ufficializzato la partecipazione di una propria delegazione al Nasdaq, in occasione della chiusura del mercato newyorkese. A suonare la tradizionale campanella sarà Enrico Lotito, come già anticipato dal patron durante la cena di Natale. Resta da capire se l’iniziativa abbia solo valore simbolico o se possa rappresentare un primo passo verso un futuro ingresso del club nel mercato finanziario statunitense.

Al momento la società si è limitata a un breve comunicato, ribadendo quanto dichiarato da Lotito meno di 24 ore prima ai giornalisti presenti a Spazio Novecento. La nota ufficiale:

NOTA CLUB – “Oggi la S.S. Lazio entra in uno dei luoghi simbolo dell’innovazione globale. A New York, nella cornice di Times Square, la S.S. Lazio sarà protagonista della cerimonia di chiusura delle contrattazioni del Nasdaq.

Un momento storico che segna l’inizio di un percorso internazionale tra sport, innovazione, media e finanza. Un passo che va oltre il campo e racconta la visione di un Club capace di dialogare con i grandi ecosistemi globali”.

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Calciomercato Milan, Thiago Silva è il rinforzo giusto per i rossoneri di Allegri? L’analisi

Calciomercato Milan, sarà Thiago Silva il giusto rinforzo per la squadra di Allegri? L’analisi sui rossoneri e le ultime

Da settimane nell’ambiente rossonero si parla del possibile ritorno di Thiago Silva al Milan. Una suggestione che sembrava lontana, ma che con l’apertura del mercato invernale potrebbe diventare concreta. Il club di Via Aldo Rossi è infatti alla ricerca di un difensore centrale di grande esperienza, duttile e con qualità di leadership: caratteristiche che il brasiliano incarna perfettamente.

Secondo quanto riportato da Fabrizio Romano e dai media brasiliani, Thiago Silva ha deciso di lasciare il Fluminense con effetto immediato, rendendosi disponibile a parametro zero. La sua scelta è legata alla volontà di tornare in Europa, avvicinarsi alla famiglia e mantenere viva la speranza di una convocazione per i Mondiali 2026. La pista Milan è concreta: si parla già di un contratto di sei mesi fino al giugno 2026.

A rendere l’operazione ancora più interessante sono tre fattori: la duttilità tattica del difensore, capace di adattarsi sia a una linea a tre che a quattro; la sua lunga esperienza internazionale maturata tra Milan, PSG e Chelsea; e il carisma che lo ha reso leader ovunque abbia giocato. A questi si aggiunge la conoscenza dell’ambiente rossonero e del tecnico Allegri, con cui vinse lo Scudetto nel 2011. Un affare a parametro zero che potrebbe regalare al Milan un rinforzo pronto e affidabile per la seconda parte di stagione.

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Juve, messaggio chiaro dei bianconeri all’Inter su Thuram: ecco la posizione della Vecchia Signora

Juve, messaggio forte chiaro del club all’Inter su Khéphren Thuram: ecco qual è la posizione della Vecchia Signora

Con il calciomercato entrato nel vivo, le indiscrezioni rischiano di agitare l’ambiente, soprattutto quando riguardano i giocatori più preziosi. Negli ultimi giorni il nome di Khéphren Thuram è stato accostato a ipotesi clamorose, come un possibile scambio con l’Inter che avrebbe coinvolto Davide Frattesi.

La Juventus, di fronte a queste voci, ha scelto di fare chiarezza. Secondo quanto riportato da Sky Sport, la linea della Continassa è netta: Thuram è incedibile. La società bianconera non intende aprire trattative né con club italiani né con realtà estere.

L’investimento sul centrocampista francese è stato pensato per il lungo periodo. Thuram è considerato un pilastro del progetto tecnico e un elemento su cui costruire la mediana delle prossime stagioni. Per la Juventus, il presente e il futuro passano da lui: le voci di mercato vengono liquidate come semplici fantasie.

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Dumfries Inter, adesso è ufficiale: I’olandese si è operato dopo l’infortunio alla caviglia! Il comunicato

Dumfries Inter, è ufficiale: I’olandese si è operato dopo il brutto ko alla caviglia! Il comunicato del club nerazzurro

Lo scenario temuto dai tifosi dell’Inter si è concretizzato: Denzel Dumfries, fermo da settimane per problemi fisici, si è sottoposto a un intervento chirurgico alla caviglia sinistra. L’operazione, concordata con lo staff medico nerazzurro, è stata eseguita nel pomeriggio in una clinica specializzata di Londra.

Per l’esterno olandese non ci sarà un rientro immediato. Il club ha confermato l’avvio di un programma di riabilitazione, senza però fornire una tempistica precisa. Lo stop si annuncia lungo e costringerà Cristian Chivu a ridisegnare la fascia destra nelle prossime settimane.

IL COMUNICATO – «Nel pomeriggio di oggi, martedì 16 dicembre, Denzel Dumfries è stato sottoposto a intervento chirurgico di stabilizzazione della caviglia sinistra presso la “Fortius Clinic” di Londra.

Per l’esterno olandese seguirà un programma riabilitativo nelle prossime settimane»

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Giudice Sportivo, ecco gli squalificati dopo la 15a giornata di Serie A! Arriva la decisione anche sui due giocatori della Lazio…

Giudice Sportivo, le decisioni della Serie A: gli squalificati dopo la 15a giornata! Ecco la scelta sui due giocatori della Lazio

Dopo la 15ª giornata di Serie A arrivano puntuali le decisioni del Giudice Sportivo, destinate a incidere sulle prossime sfide del campionato. Tra squalifiche e provvedimenti disciplinari, la Lazio è tra le squadre più colpite.

Il Giudice Sportivo ha inflitto due giornate di stop a Toma Basic, espulso in Parma-Lazio per una spinta ai danni di Estevez.

Nella stessa partita è arrivato anche il rosso diretto a Mattia Zaccagni. L’episodio, analizzato a Open Var da Andrea De Marco, è stato giudicato corretto e ha portato a una sola giornata di squalifica. La Lazio dovrà quindi fare a meno di Basic per due turni e di Zaccagni per uno, affrontando le prossime gare con assenze pesanti. Per i bianconeri Koopmeiners, salterà Juve-Roma, per il Bologna una giornata Heggem dopo il fallo su Openda nell’ultimo turno.

Ammenda di €12.000,00, invece, per il Genoa a causa dei fumogeni accesi dai tifosi al 39′ della sfida, che hanno costretto l’arbitro a interrompere il gioco.

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Inchiesta Doppia Curva: la sentenza svela il ruolo mafioso della Curva Nord interista, la motivazione

Inchiesta Doppia Curva: spuntano le motivazioni della sentenza che svela il ruolo mafioso della Curva Nord. I dettagli

Dalle motivazioni della sentenza sul maxi blitz “Doppia Curva” emergono dettagli inquietanti. L’operazione, condotta da Polizia e Guardia di Finanza nel settembre 2024, ha smantellato i vertici del tifo organizzato milanese. Secondo la GUP di Milano Rossana Mongiardo, la Curva Nord interista non era soltanto un luogo di aggregazione sportiva, ma un contesto di copertura per attività illecite. Un sistema criminale, scrivono i magistrati, che operava sotto la protezione della cosca della ‘ndrangheta dei Bellocco.

Il processo in rito abbreviato, conclusosi il 17 giugno, ha portato a condanne complessive per quasi 90 anni di carcere nei confronti di 16 imputati. Le pene più pesanti, pari a 10 anni ciascuna, hanno colpito Andrea Beretta, ex capo della Curva Nord, e Luca Lucci, storico leader della Curva Sud rossonera. Dagli atti emerge anche la posizione delicata dell’Inter, che si trovava in una condizione di sudditanza psicologica e materiale nei confronti del direttivo ultrà. La società nerazzurra, pur malvolentieri, finiva per agevolare le richieste della curva al fine di evitare ritorsioni o problemi di ordine pubblico.

Un capitolo particolare riguarda Andrea Beretta. L’ex leader, oggi collaboratore di giustizia, è stato condannato anche per l’omicidio di Antonio Bellocco, rampollo del clan calabrese ucciso nel settembre 2024. La giudice gli ha riconosciuto attenuanti generiche e speciali per il contributo determinante alle indagini. La sua collaborazione ha permesso di far luce su vicende rimaste oscure, compreso l’omicidio del capo ultrà Vittorio Boiocchi nel 2022. Beretta ha ammesso di aver agito spinto dalla sete di denaro e potere, dichiarandosi pentito, sebbene la famiglia della vittima abbia contestato questa versione.

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Genoa, la presa di posizione del club dopo gli scontri nel corso del pre partita contro l’Inter: la nota ufficiale

Genoa, arriva il comunicato ufficiale del club dopo gli scontri durante il pre gara l’Inter: la nota ufficiale del Grifone

La questura di Genova ha reso noto che sono stati effettuati cinque arresti in flagranza differita nei confronti di soggetti appartenenti a frange ultras del tifo rossoblù. Il provvedimento arriva in seguito ai disordini verificatisi prima della partita tra Genoa e Inter, disputata il 14 dicembre.

Secondo la ricostruzione della Digos, alcuni tifosi genoani avrebbero lanciato petardi, bombe carta e fumogeni, tentando anche di aggredire i sostenitori nerazzurri. L’intervento della polizia ha impedito conseguenze più gravi, ma gli scontri hanno comunque provocato 15 feriti e il danneggiamento di diverse auto parcheggiate nei pressi dello stadio.

A distanza di due giorni dagli episodi, la Polizia di Stato ha identificato e arrestato i responsabili. Contestualmente, il Genoa ha diffuso un comunicato ufficiale per prendere posizione sull’accaduto, condannando fermamente i comportamenti violenti e ribadendo la propria volontà di tutelare l’immagine del club e la sicurezza dei tifosi.

COMUNICATO –  Il Genoa CFC condanna nella maniera più ferma e senza riserve le manifestazioni di violenza e gli episodi di vandalismo che si sono registrati nelle strade adiacenti lo stadio Ferraris prima della partita di domenica 14 dicembre.

Prendiamo le distanze esprimendo massima solidarietà e vicinanza alle Forze dell’Ordine e ai cittadini vittime di danni e disagi a causa di queste azioni deprecabili, che nulla hanno a che vedere con gli ideali del nostro club e con i principi di un sano tifo sportivo.

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Lazio, il ricordo del club per Sinisa Mihajlovic: ecco il messaggio della società biancoceleste – VIDEO

Lazio, il ricordo dei biancocelesti per Sinisa Mihajlovic: il messaggio della club: «Sinisa per sempre» – VIDEO

Nel secondo anniversario della sua scomparsa, la S.S. Lazio ricorda con profonda commozione Sinisa Mihajlovic. Figura indimenticabile della storia biancoceleste, guerriero instancabile e uomo di straordinario coraggio, ha affrontato ogni sfida con dignità, dentro e fuori dal campo. Il suo ricordo continua a vivere nel cuore della società e dei tifosi, esempio eterno di passione e forza di volontà. Il ricordo del club:

RICORDO CLUB -” La S.S. Lazio ricorda commossa Sinisa Mihajlovic, nel secondo anniversario della sua scomparsa. Un grande laziale, un guerriero in campo e nella vita.

Di questo combattente dal grande cuore resterà una traccia indelebile nella storia del calcio e della Lazio, non solo per i successi sul campo, ma per il messaggio di speranza di fronte alle difficoltà che ha saputo rappresentare fino all’ultimo momento della sua vita.

Sinisa per sempre.

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Rush, sospiro di sollievo per per l’ex Juve: dimesso dall’ospedale! Ecco le sue condizioni e le ultime

Ian Rush torna a casa: l’ex Juventus lascia l’ospedale, migliorano le sue condizioni. Tutti gli aggiornamenti

Il mondo del calcio può finalmente tirare un sospiro di sollievo. Dopo giorni di grande apprensione per le sue condizioni di salute, Ian Rush è stato dimesso dall’ospedale ed è tornato a casa. La leggenda gallese, ricordata dai tifosi juventini per la sua parentesi a Torino nella stagione 1987-1988, aveva vissuto momenti difficili la scorsa settimana, finendo in terapia intensiva per due giorni a causa di una grave forma influenzale che gli aveva provocato problemi respiratori.

Il 64enne è stato curato al Countess of Chester Hospital, struttura che ha ricevuto i ringraziamenti ufficiali del Liverpool per l’assistenza prestata al proprio ambasciatore. La notizia delle dimissioni, avvenute lunedì, ha rassicurato tutti: l’ex bomber ha reagito positivamente alle cure e il peggio sembra ormai alle spalle.

Rush, primatista di gol con i Reds e icona della nazionale gallese con 73 presenze, sta ora proseguendo il recupero tra le mura domestiche. Nonostante la sua esperienza juventina sia stata breve, il legame con i tifosi bianconeri non si è mai spezzato: la notizia della sua guarigione è stata accolta con gioia anche dall’ambiente juventino, felice di sapere che il “vecchio leone dell’area di rigore” ha vinto un’altra battaglia.

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Jorginho si racconta: «Flamengo? È un momento molto felice, ho fatto una bella scelta. Napoli? Farò sempre il tifo per loro. Sulla Nazionale…»

Jorginho: «Flamengo? Ho fatto una bella scelta. Napoli? Farò sempre il tifo per loro. Sulla Nazionale…». Le sue dichiarazioni

Manca ormai poco alla finale di Coppa Intercontinentale che vedrà di fronte Paris Saint-Germain e Flamengo. L’appuntamento è fissato per mercoledì 17 dicembre alle ore 18:00, nello stadio Ahmed bin Ali di Al Rayyan, in Qatar. Alla vigilia del match, ai microfoni di Sky Sport ha parlato il centrocampista brasiliano Jorginho, condividendo le sue sensazioni in vista della sfida. Le sue parole:

PAROLE «È un momento molto felice, ho fatto una bella scelta e sono davvero felice. Disputiamo tanti tornei però stiamo vivendo un momento meraviglioso. Dobbiamo continuare a spingere per portare ancora allegria alla nostra gente e rappresentare al meglio il nostro Paese»

NAPOLI «Il Napoli è sempre forte, lo guardo sempre con affetto perché è una squadra che mi ha dato tanto, così come i tifosi. Seguo sempre, continueranno a combattere fino alla fine perché stanno facendo un bellissimo lavoro. Farò sempre il tifo per loro»

NAZIONALE «Sto lavorando sempre molto per essere pronto se serve come fatto in passato. Voglio sempre il bene della Nazionale. Io sto bene e sto lavorando molto»

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Calciomercato Sampdoria, quel giocatore è finito nel mirino dei blucerchiati! Le ultimissime notizie

Calciomercato Sampdoria, quel calciatore adesso è finito nel mirino della società blucerchiata! Le ultimissime

La Sampdoria si prepara alla finestra di calciomercato invernale con l’obiettivo di rinforzare l’attacco in maniera mirata. Oltre al forte interesse per Matteo Brunori, la dirigenza guidata dal DS Andrea Mancini sta ampliando la lista dei profili seguiti, delineando una strategia chiara e coerente, come riportato da Il Secolo XIX.

Il piano è costruire un reparto offensivo più versatile, capace di adattarsi a diversi scenari di gara. L’idea è affiancare ai classici centravanti d’area giocatori mobili, in grado di muoversi su tutto il fronte offensivo e garantire alternative tattiche contro avversari chiusi o aggressivi.

Tra i nomi più caldi figura Samuele Mulattieri, classe 2000 di proprietà del Sassuolo e attualmente al Deportivo La Coruña. Punta centrale moderna, già protagonista in Serie B, abbina fisicità e mobilità, qualità che gli permettono di legare il gioco e attaccare la profondità, rendendolo compatibile con l’idea di un attacco fluido e dinamico.

La società blucerchiata ha iniziato a sondare il terreno senza accelerare i tempi, ma con la volontà di farsi trovare pronta a gennaio, mese cruciale per rafforzare l’organico senza alterare gli equilibri del gruppo.

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Lazio, Rovella conferma: «Il mio recupero sta andando bene per inizio gennaio dovrei rientrare in gruppo. In Nazionale…»

Rovella sul suo infortunio: «Il mio recupero sta andando bene per inizio gennaio dovrei rientrare in gruppo. In Nazionale…»

Nicolò Rovella, centrocampista della Lazio, ha parlato in occasione della cena di Natale del club, soffermandosi sul difficile periodo vissuto dopo il recente infortunio. Le sue dichiarazioni, riportate dal Corriere dello Sport, hanno messo in luce la voglia di reagire e la determinazione nel tornare protagonista con la maglia biancoceleste.

PAROLE – «Il mio recupero sta andando bene per inizio gennaio dovrei rientrare in gruppo. Sono felice che stia andando tutto bene, ho sofferto tanto e spero di tornare presto in squadra. Questo è stato un periodo tosto, ma ora vedo la luce in fondo al tunnel e sono fiducioso di tornare più in forma di prima!».

NAZIONALE – «Uno ci pensa sempre, ho un buon rapporto con Gattuso, ci siamo sentiti spesso in questo mese, mi è stato vicino, La Nazionale è il massimo per ogni giocatore, come la Lazio per me. Non vedo l’ora di tornare con la Lazio e di provare ad andare a fare i playoff con la Nazionale».

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Inter, allenamento senza Calhanoglu e Darmian: la loro presenza in Supercoppa è in bilico

Supercoppa Italiana: Calhanoglu e Darmian non si allenano col gruppo, incognita per l’Inter. Tutti gli aggiornamenti

Il conto alla rovescia è finito: l’Inter è pronta a partire per Riad, dove venerdì affronterà il Bologna nella semifinale di Supercoppa Italiana. Dopo la vittoria in campionato contro il Genoa, la preparazione ad Appiano Gentile è stata curata nei dettagli per arrivare al meglio a un appuntamento che può confermare la Beneamata regina di coppe.

Non mancano però le incognite dall’infermeria. Restano in forte dubbio Hakan Calhanoglu, regista imprescindibile della manovra, e Matteo Darmian, jolly difensivo di grande esperienza. Entrambi non hanno ancora recuperato del tutto dai rispettivi problemi fisici e continuano a seguire un programma personalizzato, lontano dal gruppo.

La linea del club e dello staff medico è chiara: massima cautela. Forzare il rientro rischierebbe di compromettere la loro stagione, perciò è probabile che contro i rossoblù si scelga la prudenza, con l’obiettivo di riaverli al top nelle sfide successive o in una possibile finale.

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Supercoppa Italiana 2025, i convocati del Milan per la competizione: ci sono Leao e Fofana. Allegri sorprende, ecco chi ha chiamato!

Supercoppa Italiana 2025, ecco la lista completa del Milan per la competizione che si giocherà in Arabia Saudita: Allegri sorprende

Il Milan è partito da Malpensa con destinazione Arabia Saudita, dove prenderà parte alla Supercoppa Italiana 2025, torneo in formato Final Four che vedrà protagoniste anche Napoli, Bologna e Inter. Per Massimiliano Allegri si tratta del primo vero banco di prova stagionale: l’obiettivo è conquistare il trofeo e dare slancio al cammino in campionato.

La lista dei convocati mescola l’ossatura storica della squadra con innesti di rilievo e alcune sorprese. In difesa spiccano Tomori e i giovani De Winter e Pavlovic, mentre a centrocampo l’esperienza di Modric e Rabiot si combina con la freschezza di Loftus-Cheek, Saelemaekers e Bartesaghi.

Grande attesa per l’attacco, dove accanto alle certezze Leao e Pulisic figurano il nuovo rinforzo Nkunku e, a sorpresa, il figlio di Ibrahimovic insieme al giovane Borsani. Tra i portieri, oltre a Maignan e Terracciano, è stato convocato anche Pittarella, volto meno noto ma pronto a mettersi in mostra.

Queste scelte evidenziano la volontà di Allegri di sfruttare tutta la profondità della rosa, puntando su un mix di esperienza e novità per affrontare al meglio le sfide della Final Four.

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Cagliari, le ultime sull’infortunio di Borrelli: le novità sulle sue condizioni! Tutti gli aggiornamenti

Cagliari, le ultimissime notizie sull’infortunio di Gennaro Borrelli: ecco le novità sulle sue condizioni! I dettagli

I rossoblù hanno ripreso subito gli allenamenti in vista del prossimo impegno casalingo di Serie A: domenica 21 dicembre alle 12:30, all’Unipol Domus, il Cagliari affronterà il Pisa nel match valido per la 16ª giornata di campionato, una sfida che richiederà attenzione, intensità e continuità di rendimento.

La seduta odierna ha segnato il primo passo verso la gara contro i nerazzurri toscani, con esercizi tecnici per affinare la precisione, lavori sul possesso palla per aumentare ritmo e qualità nella circolazione e attività aerobiche per mantenere alto il livello della condizione fisica, chiudendo con la consueta partitella su campo ridotto.

Sul fronte individuale, Gennaro Borrelli è rimasto a riposo precauzionale dopo la distorsione alla caviglia rimediata nella trasferta di Bergamo: le sue condizioni saranno monitorate nei prossimi giorni. La preparazione proseguirà con sedute tattiche e atletiche, con l’obiettivo di arrivare alla sfida nelle migliori condizioni e sfruttare il sostegno del pubblico per conquistare un risultato positivo in un momento delicato della stagione.

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Juve, ecco la nuova ADP Collection in collaborazione con Adidas per celebrare Alessandro Del Piero: che testimonial! – FOTO

Juve, è uscita oggi la nuova ADP Collection insieme ad Adidas per celebrare Pinturicchio: e che testimonial! – FOTO

La Juventus presenta la ADP Collection, realizzata insieme ad Adidas per rendere omaggio a una delle più grandi icone del calcio mondiale e della storia bianconera: Alessandro Del Piero. Capitano, simbolo di eleganza e lealtà, miglior marcatore di sempre del Club con 290 gol in 19 anni di carriera, Alex incarna una passione che va ben oltre il campo da gioco.

Tra il 1993 e il 2012 ha collezionato 705 presenze e vinto ogni trofeo possibile, dall’Italia all’Europa, consacrandosi come leggenda eterna della Juventus. Ancora oggi continua a ispirare chi indossa la maglia numero 10 e tutti i tifosi che vivono la sua eredità.

La collezione

  • Maglia pre-match: il pezzo forte, impreziosito da dettagli iconici come il numero 10, il totale dei gol e le celebri esultanze. Il design, ispirato all’arte rinascimentale, fonde cultura italiana e calcio moderno, celebrando Del Piero come artista del pallone.
  • Abbigliamento e accessori: una linea completa arricchita dalla firma e dal logo personale di Alex, pensata per offrire ai tifosi un legame senza tempo con la sua leggenda.

Dove trovarla

La ADP Collection è già disponibile online e negli Juventus Official Store di Torino, Milano e Roma.

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