Pagina 462 – Calcio News 24

Roma Como, un match che vale doppio: i giallorossi possono rimanere in corsa Scudetto in un campionato “pazzo”, i Lariani per riaprire la corsa Champions!

Roma Como, un match che vale doppio: con gli stop di Milan e Napoli, i giallorossi possono rimanere in corsa Scudetto e i Lariani riaprire il discorso Champions

La 15ª giornata di Serie A ha già regalato colpi di scena in serie. A San Siro il Milan si è fatto rimontare dal Sassuolo (2-2), mentre il Napoli di Antonio Conte è crollato in trasferta sul campo dell’Udinese, lasciando punti pesanti per strada. Ne ha approfittato l’Inter, che battendo il Genoa per 2-1 ha scavalcato tutte le rivali e si è presa la vetta della classifica.

Ma il turno non è ancora completo e l’attenzione ora si sposta sull’Olimpico. “Roma col Como per restare in corsa”, titola Il Messaggero in prima pagina, a certificare l’importanza dello scontro diretto in programma in serata.

Roma Como, incrocio che pesa

Con una vittoria contro il Como di Cesc Fabregas, la Roma potrebbe accorciare sensibilmente sulla zona Scudetto, portandosi a -1 dal terzo posto occupato dal Napoli. Un risultato che rilancerebbe in modo concreto le ambizioni giallorosse dopo un avvio di stagione altalenante.

Dall’altra parte, però, il Como non è spettatore. Un successo dei lariani avrebbe un peso enorme: significherebbe aggancio alla Roma in classifica e sorpasso sulla Juventus, reduce dal successo sul campo del Bologna deciso da un gol di Cabal e sogno di qualificazione in Champions più vicino.

Classifica in movimento

Tra big che rallentano e outsider che crescono, la 15ª giornata sta ridisegnando equilibri e prospettive. L’Inter guarda tutti dall’alto, mentre alle sue spalle la corsa per l’Europa si fa sempre più affollata. Roma-Como può essere l’ennesimo tassello di un turno destinato a lasciare il segno.

Calciomercato Milan, due colpi Scudetto in arrivo a gennaio? Tare lavora su questi due profili per rafforzare la rosa a disposizione di Allegri: la rivelazione dell’esperto

Calciomercato Milan, due colpi scudetto in arrivo a gennaio? Tare lavora su questi due profili per rafforzare la rosa a disposizione di Allegri

Il Milan prepara un gennaio da protagonista. Forte di una classifica che tiene i rossoneri nelle prime posizioni, la dirigenza è pronta a intervenire con decisione sul mercato invernale per colmare le lacune emerse nella prima parte di stagione.

A confermarlo è Nicolò Schira, giornalista esperto di calciomercato, che sui suoi canali social parla di un piano chiaro: due innesti mirati, uno in attacco e uno in difesa centrale.

Attacco: serve un vero centravanti

Il primo fronte riguarda il reparto offensivo. Il rendimento di Santiago Gimenez non ha convinto pienamente e, come già sottolineato da Carlo Pellegatti, è mancata continuità sotto porta. Massimiliano Allegri chiede un centravanti d’area, un profilo “boa” capace di far salire la squadra e concretizzare il lavoro sulle fasce. In quest’ottica, il nome di Niclas Füllkrug resta tra i più graditi. I recenti pareggi, spesso segnati da scarsa incisività in area, hanno accelerato le riflessioni della dirigenza.

Difesa: stabilità e affidabilità

Non meno urgente l’intervento dietro. I troppi gol subiti (sei reti incassate in tre gare contro neopromosse) e l’infortunio di Matteo Gabbia hanno acceso l’allarme. Lo stesso Allegri ha indicato la difesa come un reparto da migliorare: l’obiettivo è un centrale esperto, affidabile, in grado di dare ordine e leadership alla linea arretrata.

Strategia e tempi

L’azione della dirigenza, con Igli Tare in prima linea, sarà orientata a bloccare subito i profili individuati per non farsi trovare impreparati. Il Milan vuole capitalizzare l’attuale posizione in classifica e presentarsi alla seconda metà di stagione con una rosa più completa e competitiva.

Napoli, mal di trasferta? Il dato che preoccupa Conte: lontano dal Maradona arriva la settima sconfitta per i partenopei. L’analisi

Napoli, mal di trasferta? Il dato che preoccupa Conte. L’analisi della Gazzetta dello Sport dopo la settima sconfitta dei partenopei lontano dal Maradona

Il Napoli vive una stagione dai due volti. Se al Maradona il rendimento è stato straordinario, con il 2025 chiuso da imbattuti, unico club dei top cinque campionati europei, lontano da Fuorigrotta la musica cambia drasticamente. I numeri parlano chiaro: sette sconfitte in trasferta, quattro in campionato e tre in Europa, un dato che ha acceso l’allarme in casa azzurra.

Una serie iniziata in Champions

Secondo La Gazzetta dello Sport, il “mal di trasferta” nasce a metà settembre, nella notte di Champions a Manchester contro il City. Nonostante l’inferiorità numerica e una prova di carattere, il gol di Haaland ha innescato un blocco mentale che da allora accompagna i campioni d’Italia. A quel ko sono seguite sconfitte pesanti, soprattutto in Europa: l’imbarcata di Eindhoven contro il PSV (6-2) e la gara a senso unico di Lisbona contro il Benfica hanno lasciato scorie profonde.

Numeri preoccupanti e sconfitte “simili”

In Serie A il Napoli ha già eguagliato il numero di ko dello scorso campionato, ma siamo solo alla 15ª giornata. Trasferte come quelle contro Torino, Bologna e Udinese hanno mostrato uno schema ricorrente: squadra spenta nella ripresa, poca reazione, mancanza di orgoglio.

Conte chiede carisma

Per Antonio Conte il problema è soprattutto mentale. «I ragazzi devono imparare a gestire le difficoltà senza perdere coraggio», ha spiegato il tecnico, sottolineando la necessità di carisma e personalità. Il lavoro resta l’unica cura possibile.

Ora il Napoli deve ritrovare continuità anche lontano da casa: la Supercoppa a Riad e la trasferta di Cremona possono rappresentare uno spartiacque. Perché, come avverte la Rosea, il tempo delle brutte figure deve finire qui.

Moviola Bologna Juventus, ancora dubbi sul contatto Lucumi David in area di rigore! Marelli spiega le decisioni prese da Massa durante il match: «Lucumi ha rischiato»

Moviola Bologna Juventus, ancora dubbi sul contatto Lucumi David in area di rigore! Marelli spiega la decisione presa da Massa durante il match

Dagli studi di DAZN, Luca Marelli, ex arbitro e oggi moviolista televisivo, ha passato in rassegna i principali episodi arbitrali di Bologna Juventus, gara caratterizzata da diversi momenti chiave che hanno acceso il dibattito.

L’analisi si è concentrata sui possibili calci di rigore, sull’espulsione ai danni dei rossoblù e sulla gestione complessiva del direttore di gara Davide Massa, promosso nelle scelte più delicate del match.

POSSIBILE RIGORE PER IL BOLOGNA«Una spinta veramente molto leggera, David va a terra molto facilmente. Sicuramente Lucumì ha rischiato, ma mi trovo d’accordo con la decisione di Massa: questo è un esempio di contatto minimo. Se fosse stato dato in campo andava accettato, ma l’arbitro ha giudicato a mio parere correttamente di non assegnare il rigore».

CONTATTO IN AREA JUVENTUS«Al minuto 60’ un contatto su un cross di Cambiaghi: Locatelli interviene con le braccia dietro la schiena. C’è il tocco con il gomito, ma non è punibile e non doveva essere assegnato il rigore».

ESPULSIONE PER IL BOLOGNA«Sul primo contrasto tra Heggem e Openda non c’è infrazione. Massa in un primo momento non dà l’espulsione e controlla se concedere la norma del vantaggio. In questo caso, è il giocatore del Bologna che si impossessa del pallone: i quattro parametri ci sono tutti e il cartellino rosso non ha discussioni».

EPISODIO FINALE IN AREA«Il contatto in area tra Lucumì e Conceicao non è da calcio di rigore. Dopodiché, a pallone in gioco, Lucumì tenta due volte di sollevare da terra Conceicao: in questa circostanza, dove non si può assegnare un rigore, mi sarei aspettato da parte di Massa un richiamo verbale a Lucumì perché non ci si può comportare in quella maniera».

Le prime pagine sportive nazionali – 15 dicembre 2025

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

Bologna Juve, le parole di Italiano nel post partita: «Meno qualitativi del solito, ma grandi meriti alla Juve. Sconfitta che non ci ridimensiona»

Bologna Juve, le dichiarazioni del tecnico rossoblù Vincenzo Italiano nel post partita a Dazn: ecco le sue parole

Il tecnico della Bologna, Vincenzo Italiano, ha analizzato ai microfoni di DAZN il match di Serie A Bologna Juve. Ecco le parole raccolte da JuventusNews24:

PIU’ SPORCHI DEL SOLITO – «Perché di fronte avevamo una squadra forte e su questi momenti della partita si fa trovare pronta. Per me siamo stati dentro questa partita, persa per una palla inattiva. In 10 si è complicato tutto, ma fino a quel momento c’eravamo. Meno qualitativi del solito, ma grandi meriti alla Juve e in questo trittico di partite un po’ di fatica è venuta fuori. La perdiamo, ci dispiace ma il nostro cammino continua con la presenza nella Supercoppa e di questo siamo orgogliosi».

RADDOPPI DELLA JUVE – «Dovevamo essere un po’ più veloci nell’andare ad isolare Cambiaghi e Orsolini. Se sei lento, ripristinano la linea a 5 e non è facile. Su queste palle in profondità si può andare anche un minimo in difficoltà, ma di solito riusciamo a leggerle bene. Heggem non è riuscito a prendere la palla e lì un po’ la partita l’abbiamo abbandonata. Bisogna fare attenzione a tutte le situazioni e tecnicamente non siamo stati puliti come in altre partite. Ci può stare, abbiamo partite su partite e l’abbiamo preparata in allenamento. Non è un alibi, ma essere sempre brillanti non è semplice e rimanere nella partita è un merito».

CASTRO – «Castro ha fatto più di 80 minuti a Vigo in una condizione incredibile. Siamo arrivati alle 5 del mattino, i dati di quasi tutti erano in grossa difficoltà: gente affaticata, che meritava di essere riproposta vista la partita di giovedì ma se vuoi essere brillante abbiamo deciso di prepararla così. Quando qualcuno è più stanco, è normale scegliere chi è al 100%. Sconfitta che non ci ridimensiona, la Juve lotterà per i primi posti. Ciro, quando rimaniamo in 10, siamo andati in difficoltà nelle sostituzioni. Volevo affiancarlo a Santi, ma non è stato possibile e lo vedremo in altre circostanze»

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Calciomercato Lazio, derby di mercato nella Capitale! Occhi puntati su Raspadori, le ultimissime notizie

Calciomercato Lazio, strategie biancocelesti e giallorosse intrecciate: si punta forte sull’ex Napoli Raspadori

La Lazio guarda con grande interesse a Giacomo Raspadori, attaccante oggi ai margini del progetto di Diego Simeone all’Atletico Madrid. Maurizio Sarri lo considera un profilo ideale per il suo gioco e lo ha messo in cima alla lista dei desideri. L’operazione, però, non è semplice e non va sottovalutata la concorrenza, perché altre squadre stanno monitorando la situazione.

Il club biancoceleste, infatti, dovrà prima vendere per poter acquistare. La società potrà muoversi solo a saldo zero, bilanciando entrate e uscite. Per questo motivo si attende almeno una cessione importante che possa finanziare il mercato. Valentin Castellanos è tra i principali indiziati, con una valutazione tra i 25 e i 30 milioni di euro. Non è l’unico sacrificabile, ma la Lazio interverrà solo se ci sarà la possibilità di migliorare realmente la rosa, come ribadito da Sarri.

Sul fronte offensivo, oltre alla Lazio, anche la Roma ha manifestato interesse per Raspadori. Secondo quanto riportato da Matteo Moretto, i giallorossi tengono l’ex Napoli tra le opzioni, mentre portano avanti i contatti con il Manchester United per Joshua Zirkzee. Il profilo piace anche a Gasperini e l’Atletico Madrid è pronto ad ascoltare offerte, valutando formule come il prestito con diritto di riscatto o con obbligo al verificarsi di determinate condizioni.

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Cabal nel post gara di Bologna Juve: «Spalletti vuole tanto da me perché sa che posso dare tanto. Ho scambiato la maglia con Bernardeschi, è uno juventino»

Cabal nel post partita di Bologna Juve ha parlato ai microfoni di DAZN: «Spalletti vuole tanto da me, sa che posso dare tanto»

Il della Juventus, Juan Cabal, ha analizzato la sfida Bologna Juve ai microfoni di DAZN nel post partita. Ecco le parole raccolta da JuventusNews24:

PAROLE – «Ho scambiato la maglia con Bernardeschi, è uno juventino. Volevo la sua maglietta. È uno che è stato alla Juventus. Volevo portare questa maglia a casa oltre che i tre punti che sono importanti. Ho baciato il tatuaggio per mio figlio, ho fatto gol per lui.

Spalletti vuole tanto da me perché sa che posso dare tanto. Sa che mi alleno bene in settimana e vuole che migliori»

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Bologna Juve, parla Spalletti nel post gara: «Vittoria più bella? Sicuramente sì. Bisogna dire bravi ai miei calciatori. Openda ha forza, strappo, è potente e veloce»

Bologna Juve, le dichiarazioni del tecnico bianconero Luciano Spalletti nel post partita a Dazn: «Bisogna dire bravi ai miei calciatori»

Il tecnico della Juventus, Luciano Spalletti, ha analizzato ai microfoni di DAZN il match di Serie A Bologna Juve. Ecco le parole raccolte da JuventusNews24:

VITTORIA PIU’ BELLA E IMPORANTE – «Sicuramente sì. Incontravamo una squadra con forza e valore e che ha anche entusiasmo. Basta vedere dov’è in classifica. È una squadra costruita bene che anche in 10 ci ha creato difficoltà. Hanno una mentalità precisa, aver vinto qui ci porta ancora più merito. Bisogna dire bravi ai miei calciatori».

PRESTAZIONE – «Se non fai risultato e non migliori… Ma io delle cose fatte bene le avevo viste durante gli allenamenti. Soprattutto questa settimana, lo avevo detto anche alla dirigenza: li avevo visti reattivi. C’era bisogno di una vittoria che dava tranquillità, spero che ora si dia continuità a questa prestazione. La prestazione viene poco valutata nel calcio. Oggi la Juve è stata per 90 minuti nel cuore della partita, è andata oltre i duelli che ti impone il Bologna».

CABAL – «Cabal deve imparare a correggere la sua emozione. È un cavallo, ha gamba e forza, continui 100 metri a tutto fuoco. Anche quello è talento, non solo quello di chi fa i colpi di tacco. Può fare 100 metri per 20 volte. Poi è forte di testa e non subisce l’uno contro uno. Poi nelle partite giocate finora è stato troppo sporco per il suo livello. Per quello gli ho rotto le scatole».

OPENDA – «David è un calciatore differente, che lega il gioco. embra più una seconda punta che una prima punta perché viene più a legare. Openda ha più forza, strappo, è potente e veloce. In partite come questa si trova più a suo agio. È stato un po’ avvantaggiato dal tipo di gioco del Bologna».

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Lazio, lutto per i biancocelesti: si è spento una figura storica del club capitolino. Era presente nello staff dello scudetto del 2000

Lazio, brutte notizie per il club biancoceleste. Si è spento Doriano Ruggiero, il massaggiatore che era presente anche nel 2000. I dettagli

C’è un silenzio diverso oggi intorno alla Lazio. Non è quello che segue una sconfitta né il frastuono delle polemiche che spesso accompagnano il calcio moderno. È un silenzio profondo, composto, carico di rispetto. Un silenzio che nasce quando se ne va qualcuno che ha rappresentato molto più di un ruolo, lasciando un vuoto autentico e difficile da colmare.

La Lazio saluta Doriano Ruggiero, storico massaggiatore biancoceleste, uomo di campo e di spogliatoio, presenza costante e discreta dal 1986 al 2007. Definirlo semplicemente un massaggiatore sarebbe riduttivo. Doriano era una colonna silenziosa, una certezza quotidiana, una figura fondamentale nella vita di Formello. Uno di quegli uomini che non finiscono nelle cronache dei risultati, ma che contribuiscono a costruire l’identità di una squadra giorno dopo giorno.

Arrivato a Roma da Feletto Canavese, Doriano aveva scelto la Lazio come scelta di vita, non come semplice tappa professionale. Trenta anni in biancoceleste non sono un incarico, ma una storia di appartenenza, dedizione e amore autentico. Anche quando il suo percorso ufficiale con il club si è concluso, ha deciso di restare nella Capitale, continuando a lavorare nello studio del professor Giuseppe Ruggero, altro volto noto del mondo laziale. Roma era diventata casa. La Lazio, una seconda pelle. “La Lazio è la Lazio”, ripeteva spesso, con il suo inconfondibile accento piemontese e con un orgoglio sincero, mai ostentato.

Doriano ha attraversato epoche diverse, presidenti, allenatori, vittorie esaltanti e stagioni complicate. Ha avuto cura delle gambe dei campioni e delle emozioni dei giovani al debutto. Da Di Canio a Nesta, da Giordano a Veron, passando per Piscedda, ha vissuto la Lazio dall’interno, in quel mondo lontano dai riflettori dove si costruiscono i gruppi e si tengono unite le anime. Sempre lontano dalle telecamere, ma centrale nella vita quotidiana della squadra.

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Chi ha frequentato Formello sa che Doriano era uno di quelli che non facevano rumore, ma lasciavano un segno profondo. Sempre presente, sempre disponibile, senza mai chiedere nulla in cambio. Se n’è andato come ha vissuto: in silenzio, con discrezione e dignità.

Eppure, è difficile pensare che Doriano abbia davvero lasciato la Lazio. Alcuni uomini non se ne vanno mai: cambiano semplicemente posto. Come una stella biancoceleste, continuerà a brillare in quel firmamento invisibile ma chiarissimo per chi ama davvero questi colori.

Alla sua famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene va l’abbraccio sincero di tutto il popolo della Lazio.
Ciao Doriano.
La Lazio resta.
E tu resterai per sempre con lei.

Pagelle Bologna Juventus, i TOP e FLOP del match di Serie A

Pagelle Bologna Juventus, i bianconeri ritrovano il successo in campionato superando 1-0 i felsinei. Decide il colpo di testa di Cabal nella ripresa

La Juventus si rilancia in classifica. La vittoria di misura contro il Bologna consente ai bianconeri di riportarsi a cinque punti dal Napoli e a sette dal primo posto. Al Dall’Ara decide una rete di Cabal nella ripresa.

Bologna (4-2-3-1): Ravaglia 6.5; Zortea 6.5 (72′ De Silvestri 5.5), Heggem 5, Lucumí 6.5 (81′ Bernardeschi s.v.), Miranda 5; Pobega 5.5, Moro 5 (72′ Holm 5.5); Orsolini 6, Ferguson 5 (65′ Sulemana I. 5), Cambiaghi 5.5; Dallinga 5 (66′ Castro 5.5)

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Juventus (3-4-2-1): Di Gregorio 6.5; Kalulu 6.5, Kelly 7, Koopmeiners 6 (76′ Bremer s.v.); McKennie 6.5, Thuram 6.5, Locatelli 6, Cambiaso 5.5 (61′ Cabal 7); Conceicao 6.5 (88′ Miretti s.v.), Yildiz 6.5; David 5 (61′ Openda 6.5)

Diretta Gol Serie A: pari Milan, perde il Napoli. Vittorie per Inter e Juventus

Diretta gol Serie A LIVE: sintesi, cronaca e tabellino delle sfide della quindicesima giornata! Segui tutto su Calcionews24

Torna in campo la Serie A con altri match della 15a giornata. In campo nella giornata di oggi Milan Sassuolo, Udinese Napoli, Fiorentina Verona, Genoa Inter e Bologna Juventus.

Segui la LIVE di Diretta gol Serie A su Calcionews24


SEGUI IL LIVE DI BOLOGNA JUVE QUI

Formazioni ufficiali

Bologna (4-2-3-1): Ravaglia; Zortea, Heggem, Lucumí, Miranda; Pobega, Moro; Orsolini, Ferguson, Cambiaghi; Dallinga. All. Italiano

Juventus (3-4-2-1): Di Gregorio; Kalulu, Kelly, Koopmeiners; McKennie, Thuram, Locatelli, Cambiaso; Conceicao, Yildiz; David. All. Spalletti


SEGUI IL LIVE DI GENOA INTER QUI

Formazioni ufficiali

GENOA (3-5-2): Leali; Marcandalli, Otoa, Vasquez; Norton-Cuffy, Frendrup, Malinovskyi, Ellertsson, Martin; Vitinha, Colombo. Allenatore Daniele De Rossi.

INTER (3-5-2): Sommer; Bisseck, Akanji, Bastoni; Luis Henrique, Barella, Zielinski, Sucic, Carlos Augusto; Lautaro, Pio Esposito.


LIVE UDINESE NAPOLI

88′ OCCASIONE NAPOLI – Lucca spreca tutto! Ha trovato spazio in area per il tiro ma il pallone è uscito davvero di poco sopra la traversa.

74′ GOL UDINESE! – Ekkelenkamp spedisce la sfera sul fondo della rete dal limite dell’area di rigore. Il pallone si insacca esattamente all’incrocio dei pali di destra.

69′ GOL ANNULLATO I BIANCONERI Zaniolo raccoglie un preciso passaggio e con rapidità calcia rasoterra verso la porta segnando sulla destra. Rete annullata dopo un controllo var per un fallo in attacco.

Formazioni ufficiali

Udinese (3-5-2): Okoye; Kristensen, Kabasele, Solet; Zanoli, Piotrowski, Karlstrom, Ekkelenkamp, Bertola; Zaniolo, Davis.

Napoli (3-4-3): Milinkovic Savic; Beukema, Rrahmani, Buongiorno; Di Lorenzo, McTominay, Elmas, Spinazzola; Neres, Hojlund, Lang.


LIVE FIORENTINA VERONA

93′ GOL VERONA! – Orban raggiunge un passaggio in area e spara subito in rete all’angolino basso di sinistra. Niente da fare per il portiere.

70′ AUTOGOL VERONA – Unai Nunez sfortunatamente finisce sulla linea di tiro della palla e devia la palla sul contro movimento del portiere ed è dentro.

42′ GOL VERONA – Orban ha controllato egregiamente il passaggio sul limite di Al Musrati per poi infilare il pallone in rete all’angolino basso di destra.

18′ OCCASIONE PER I VIOLA – Passaggio preciso nei piedi di Moise Kean sul limite. La sua rapida conclusione è ben calibrata ma la fortuna non è dalla sua. Palla fuori di un soffio sopra la traversa.

Formazioni ufficiali

Fiorentina (3-5-2): De Gea; Pongracic, Comuzzo, Ranieri; Dodò, Mandragora, Fagioli, Sohm, Parisi; Gudmundsson, Kean. Allenatore: Paolo Vanoli.

Verona: (3-5-2): Montipò; Unai Nunez, Nelsson, Bella-Kotchap; Belghali, Niasse, Al-Musrati, Bernede, Frese; Giovane, Mosquera. Allenatore: Paolo Zanetti.


SEGUI IL LIVE DI MILAN SASSUOLO QUI

Formazioni ufficiali

MILAN (3-5-2): Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers, Loftus-Cheek, Modric, Rabiot, Bartesaghi; Nkunku, Pulisic. Allenatore Allegri

SASSUOLO (4-3-3): Muric; Walukiewicz, Idzes, Muharemovic, Cande; Thorstvedt, Matic, I.Koné; Volpato, Pinamonti, Fadera. Allenatore Grosso


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Como, i convocati per la trasferta di Roma: due assenze importanti per Fabregas. Ecco l’elenco completo

Como, sono stati resi noti i convocati per la trasferta in casa della Roma. Fabregas deve rinunciare ai soli Perrone e Morata. La lista completa

Cesc Fabregas ha reso noto i convocati per la trasferta del suo Como in casa della Roma. Restano fuori, come era previsto, Perrone e Morata.

Portieri: Butez, Vigorito, Cavlina

Difensori: Kempf, Valle, Ramon, Alberto Moreno, Posch, Smolcic, Vojvoda, Diego Carlos, Van der Brempt

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Centrocampisti: Caqueret, Paz, Baturina, Da Cunha, Le Borgne

Attaccanti: Douvikas, Jesus Rodriguez, Kuhn, Diao, Addai, Cerri.

Ambrosino Napoli, addio a gennaio? Un club inizia a valutare la possibilità di prendere il giocatore dei partenopei. I dettagli sull’ipotetica trattativa

Ambrosino Napoli, la Sampdoria starebbe ragionando sulla possibilità di prendere il calciatore in estate. Molto dipenderà da Conte

La Sampdoria ha iniziato a muoversi con attenzione in vista dell’apertura della sessione invernale di calciomercato, consapevole della necessità di intervenire per rinforzare una rosa che, soprattutto nel reparto offensivo, ha mostrato limiti evidenti in termini di profondità e continuità. In questo contesto prende forma una pista interessante che porta al tema Ambrosino, un giocatore che potrebbe diventare centrale nelle strategie blucerchiate di gennaio.

La dirigenza della Sampdoria sta valutando diversi profili giovani, capaci di garantire freschezza, fame e margini di crescita, senza però rinunciare alla qualità. Tra i nomi finiti sul taccuino dei dirigenti spicca quello di Giuseppe Ambrosino, attaccante classe 2003 di proprietà del Napoli. Il giovane centravanti, originario di Procida, è considerato uno dei prospetti più interessanti del panorama italiano per caratteristiche fisiche e potenziale tecnico.

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Il profilo Ambrosino piace per diversi motivi. Ambrosino è una punta moderna, dotata di una buona struttura fisica, abile nel gioco spalle alla porta ma anche capace di attaccare la profondità con tempi giusti. A queste qualità unisce un discreto senso del gol e una naturale predisposizione al lavoro per la squadra, aspetti che lo rendono un attaccante completo nonostante la giovane età.

Attualmente, però, Ambrosino non rientra stabilmente nelle rotazioni della prima squadra del Napoli. La forte concorrenza nel reparto offensivo azzurro limita le sue possibilità di trovare spazio e continuità. Per questo motivo, l’ipotesi di un trasferimento temporaneo viene vista con interesse sia dal giocatore sia dal club partenopeo, che punta a valorizzarlo attraverso un’esperienza formativa. In questo scenario, la Sampdoria potrebbe rappresentare la destinazione ideale per il progetto Ambrosino.

Genova offrirebbe al giovane attaccante un contesto competitivo, con la possibilità di giocare con maggiore regolarità e di misurarsi con responsabilità importanti. Dal canto suo, la Sampdoria avrebbe l’opportunità di inserire in rosa un profilo giovane ma già pronto, capace di aumentare le alternative offensive e di portare energie nuove nella seconda parte di stagione.

L’operazione, naturalmente, andrà costruita con attenzione. Nelle prossime settimane non è escluso che il Doria avvii i primi contatti esplorativi con il Napoli per valutare la fattibilità dell’affare, probabilmente sulla base di un prestito. Al momento si tratta di una pista da monitorare, ma l’interesse è concreto e coerente con la strategia del club blucerchiato. Il dossier Ambrosino potrebbe così diventare uno dei temi caldi del mercato invernale.

Vanoli Fiorentina, esonero in vista? La dirigenza dei toscani ha preso una decisione molto importante sul tecnico. Le ultimissime

Vanoli Fiorentina, per il momento la dirigenza non sta assolutamente pensando all’esonero. Ma la situazione è davvero molto difficile

La sconfitta casalinga contro il Verona ha aggravato ulteriormente la crisi della Fiorentina, che dopo 15 giornate si ritrova sempre più sola all’ultimo posto in classifica con appena 6 punti conquistati. La distanza dalla zona salvezza è ora di otto lunghezze, un margine importante ma non ancora definitivo. A preoccupare maggiormente, però, non è solo la classifica: sono le prestazioni, apparse fragili, confuse e prive di quella reazione necessaria nei momenti difficili. In questo contesto, il tema Vanoli Fiorentina è diventato centrale nel dibattito attorno al presente e al futuro del club viola.

L’arrivo di Vanoli in panchina non ha prodotto la scossa auspicata. Da quando il tecnico ha preso in mano la squadra, la Fiorentina ha raccolto soltanto due pareggi e tre sconfitte consecutive, senza mai dare la sensazione di aver imboccato una strada chiara. La squadra fatica a costruire gioco, subisce troppo e sembra smarrita dal punto di vista mentale. Il progetto Vanoli Fiorentina, almeno per ora, non è riuscito a incidere né sul piano dei risultati né su quello delle prestazioni.

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Dopo il ko contro il Verona, la società ha deciso di intervenire con provvedimenti forti dal punto di vista simbolico: ritiro a data da destinarsi e silenzio stampa. Una scelta che testimonia la gravità del momento e la volontà di compattare l’ambiente, isolando la squadra dalle pressioni esterne. Tuttavia, queste ore non vengono vissute come un periodo di riflessione sulla guida tecnica. Al momento, infatti, la posizione di Vanoli non sarebbe in bilico.

Secondo quanto filtra dall’ambiente viola, Goretti e Ferrari non starebbero valutando un cambio in panchina per provare a raddrizzare la stagione. La linea della dirigenza è quella di dare continuità al lavoro dell’allenatore, nella convinzione che una nuova rivoluzione tecnica rischierebbe di peggiorare ulteriormente la situazione. Il progetto Vanoli Fiorentina viene quindi difeso, almeno per ora, nonostante i numeri e la classifica raccontino una realtà complicata.

Va però sottolineato come il recente passato abbia insegnato che al Viola Park le decisioni possono cambiare rapidamente. Se i risultati dovessero continuare a mancare e le prestazioni non dovessero mostrare segnali di crescita, le certezze attuali potrebbero vacillare. La Fiorentina è chiamata a una svolta immediata sul campo: solo così il percorso Vanoli Fiorentina potrà trovare legittimità e speranza in una salvezza che, giornata dopo giornata, diventa sempre più difficile ma non ancora impossibile.

Juventus, altra tegola per Spalletti: questo giocatore salterà la sfida contro la Roma. Il motivo dell’assenza

Juventus, brutte notizie per Spalletti. Koopmeiners non sarà a disposizione contro la Roma per fuorigioco. Una assenza pesante per i bianconeri

Brutte notizie in casa Juventus in vista del prossimo e delicatissimo impegno di campionato contro la Roma. Luciano Spalletti dovrà infatti fare a meno di Teun Koopmeiners, che non sarà disponibile per la sfida casalinga a causa di una squalifica maturata nell’ultimo turno. Un’assenza che pesa, soprattutto considerando l’importanza del match e il ruolo centrale che l’olandese ha assunto nello scacchiere bianconero.

L’episodio decisivo si è verificato nel corso del primo tempo di Bologna-Juventus. Koopmeiners è stato ammonito per un fallo ai danni di Orsolini, un cartellino giallo che ha fatto scattare automaticamente il turno di stop. Il centrocampista era infatti in diffida e l’ammonizione gli impedirà di scendere in campo contro la Roma, costringendo la Juventus a rivedere parte dei propri piani tattici.

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L’assenza di Koopmeiners rappresenta un problema significativo per Spalletti, che negli ultimi mesi ha fatto grande affidamento sulla sua duttilità. L’olandese non è stato impiegato soltanto a centrocampo, ma anche nel terzetto difensivo, come accaduto proprio nella sfida contro il Bologna, dove ha agito al fianco di Kalulu e Kelly. Una soluzione che ha garantito equilibrio, qualità in impostazione e una gestione più pulita del possesso palla.

Nel sistema della Juventus, Koopmeiners è diventato un elemento chiave per la costruzione dal basso e per la copertura delle varie zone del campo. La sua intelligenza tattica permette alla squadra di adattarsi a diverse situazioni di gioco, rendendo la sua assenza ancora più complicata da assorbire in uno scontro diretto di alto livello come quello contro la Roma.

La partita contro la Roma rappresenta uno snodo fondamentale per il cammino stagionale della Juventus. Senza Koopmeiners, servirà una prova di maturità collettiva per sopperire a un’assenza pesante e continuare a lottare per le posizioni di vertice.

Calciomercato Sampdoria, il ds Mancini mette nel mirino un giocatore di Serie A: è lui il primo obiettivo per rinforzare il reparto offensivo di Gregucci. Le ultime

Calciomercato Sampdoria, il nome nuovo per i doriani è quello di Johnsen della Cremonese. Valutazioni in corso su questo rinforzo

Il calciomercato della Sampdoria si prepara a entrare nel vivo con l’avvicinarsi della sessione invernale, un passaggio cruciale per dare nuova linfa a una stagione che finora ha mostrato luci e ombre. La dirigenza blucerchiata è consapevole della necessità di intervenire per rendere la squadra più competitiva e continua nel rendimento, obiettivo ribadito anche dal direttore sportivo Andrea Mancini nelle ultime settimane.

La Sampdoria sta affrontando un campionato complesso, caratterizzato da alti e bassi che hanno evidenziato alcune carenze strutturali, soprattutto nel reparto offensivo. Proprio per questo motivo, il calciomercato della Sampdoria sarà orientato alla ricerca di profili in grado di aumentare qualità, imprevedibilità e soluzioni tattiche negli ultimi trenta metri. Servono giocatori capaci di saltare l’uomo, creare superiorità numerica e contribuire in zona gol, caratteristiche che al momento non sempre sono emerse con continuità.

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Tra i nomi finiti sul taccuino della società blucerchiata spunta quello di Dennis Johnsen, esterno offensivo norvegese classe 1998 attualmente in forza alla Cremonese. Il giocatore è apprezzato per la sua velocità, la tecnica individuale e la capacità di attaccare la profondità, ma sta trovando poco spazio nelle rotazioni della squadra guidata da Davide Nicola. Una situazione che potrebbe aprire scenari interessanti in vista di gennaio, con Johnsen pronto a valutare una nuova destinazione per rilanciarsi e ritrovare continuità.

Nel contesto del calciomercato della Sampdoria, l’eventuale arrivo di Johnsen rappresenterebbe un’opzione utile per ampliare le rotazioni offensive e offrire allo staff tecnico guidato da Gregucci un’alternativa con caratteristiche diverse rispetto agli attuali interpreti. La sua duttilità gli consentirebbe di agire su entrambe le fasce, aumentando le soluzioni tattiche a disposizione della squadra.

Al momento il mercato è ancora in una fase esplorativa, fatta di sondaggi e valutazioni, ma l’attenzione della dirigenza è concreta. Il calciomercato della Sampdoria sarà determinante per affrontare al meglio la seconda parte di stagione: gennaio si avvicina e il club blucerchiato vuole farsi trovare pronto, con l’obiettivo di costruire una squadra più solida, competitiva e ambiziosa.

Genoa Inter, De Rossi: «Dobbiamo ripartire dalla parte finale del match. Loro sono forti e noi siamo stati bravi a restare in partita. Una cosa si poteva fare meglio»

Genoa Inter, Daniele De Rossi ha parlato ai microfoni di Dazn nel post partita. Il tecnico del ‘Grifone’ ha analizzato la prestazione dei suoi ragazzi

Daniele De Rossi ha parlato ai microfoni di Dazn nel post partita di Genoa Inter. Ecco alcune delle parole del tecnico rossoblù.

PARTE FINALE – «La parte finale c’è da prendere e ricordarla. Mi rende orgoglioso e non c’è niente di meglio per un allenatore. Il gol incassato ci ha tolto certezze. La palla gliel’abbiamo fatta calciare spesso. L’Inter è forte, sono forti, poi nel finale i ragazzi sono stati bravi a restare in partita fino alla fine. Hanno messo più difensori, doveva vincere. È difficilissimo fare l’allenatore quando devi vincere più partite. Ma lo avrei fatto pure io».

ATTEGGIAMENTO – «Poi più che spaventati abbiamo perso le distanze. Non mi ero spiegato forse bene con due dei nostri per non avere esitazioni. Se vai forte con tanti e qualcuno non va ti scopri. È stato un atteggiamento che invece a me è piaciuto, una squadra che se la fai giocare ti fa 4 gol come ha fatto con altri. Con queste squadre come l’Inter difendi se gli togli la palla e non gliela lasci così tanto». LEGGI LE DICHIARAZIONI COMPLETE SU INTERNEWS24.COM

Genoa Inter, Chivu nel post partita: «Abbiamo fatto una buona prestazione. L’importante erano i tre punti. Bisseck a destra? Vi spiego questa scelta»

Genoa Inter, le dichiarazioni di Chivu ai microfoni di Sky Sport nel post partita del tecnico nerazzurro. Ecco le sue dichiarazioni

Nel post partita di Genoa Inter Cristian Chivu ha parlato ai microfoni di Sky Sport commentando la prestazione dei nerazzurri.

PRESTAZIONE – «Io partirei dalla prestazione più che dalla classifica. Il Genoa vive un bel momento, serviva una partita importante e avevamo ragione perché secondo me abbiamo fatto una buona prestazione. Abbiamo subito gol proprio quando loro avevano smesso di spingere. Potevamo fare il 3-1, potevamo essere più attenti, ma abbiamo portato a casa la cosa più importante: i tre punti. I giocatori si sono subito calati nella partita. Un allenatore è bravo quando le cose vanno bene, quando non vanno bene vieni criticato. Ma anche i subentrati hanno dato prova di carattere, maturità e qualità».

BISSECK A DESTRA – «Oggi bene a destra con Bisseck? Sono andati con un attaccante a prenderci Bastoni e quindi abbiamo sviluppato di più a destra. Dobbiamo avere alternative per attaccare, Bisseck ci dà una soluzione quando gioca a destra. Luis Henrique ha qualità, potrebbe attaccare di più la profondità». LEGGI LE DICHIARAZIONI COMPLETE SU INTERNEWS24.COM

Bologna Juventus, Chiellini: «Yildiz è un giocatore importante e la volontà è quella di continuare insieme. Scambio Frattesi Thuram? Dico una cosa»

Bologna Juventus, Chiellini ai microfoni di Dazn ha parlato a pochi minuti della partita. Diversi i temi affrontati dal dirigente bianconero

In casa Juventus è Giorgio Chiellini a parlare a pochi minuti dalla sfida contro il Bologna. Il dirigente bianconero si è soffermato su diverse questioni.

FRATTESI E THURAM – «Di Frattesi non parlo, mancanza di rispetto verso l’Inter. Ma Thuram è e rimane un giocatore della Juventus. Un messaggio importante e scontato, oggi gioca ed è un giocatore importante. Lo ha dimostrato in questo anno e mezzo. Non vogliamo privarci di lui ma costruire un futuro con lui».

RINNOVO YILDIZ – «Se avrei trattato io con il passaggio di proprietà? Non ne ho la più pallida idea, non c’è di questo problema (ride ndr). Kenan è un giocatore importante. Il contratto di un giocatore del genere non si sblocca in una settimana. Ma sta andando avanti pian piano e la volontà comune è di continuare insieme. Per fortuna non è in scadenza tra sei mesi che c’è questa urgenza ma siamo tutti consci dell’importanza e del valore del ragazzo e abbiamo la volontà di adeguarlo in maniera consono al suo status». LEGGI LE DICHIARAZIONI COMPLETE SU JUVENEWS24.COM

Bologna Juventus, Di Vaio prima del match: «Facciamo bene da due anni e mezzo e siamo consapevoli di potercela giocare. Su Immobile e Bernardeschi dico una cosa»

Bologna Juventus, Di Vaio prima del match ha parlato ai microfoni di Dazn. Le parole del direttore sportivo dei rossoblù sulla partita

A pochi minuti dalla sfida di campionato contro la Juventus, il ds del Bologna, Marco Di Vaio, ha parlato ai microfoni di Dazn. Ecco alcune sue dichiarazioni.

PERCORSO BOLOGNA – «Facciamo bene da due anni e mezzo. C’è consapevolezza da parte dei ragazzi e della squadra, ce la possiamo giocare. Sappiamo che la Juve ha grandi qualità e grandi giocatori, ogni partita è diversa. Ma sappiamo che anche noi ne abbiamo».

IMMOBILE E BERNARDESCHI – «Viene dall’esperienza dello scorso anno della Champions, c’è mancata un po’ di esperienza di alcuni giocatori. Abbiamo avuto l’opportunità con Immobile e Bernardeschi che già avevamo contattato lo scorso anno. Li abbiamo portati per dare consapevolezza alla squadra a livello internazionale. È gente che ha vinto e ha giocato in grandi palcoscenici». LEGGI LE DICHIARAZIONI COMPLETE SU JUVENEWS24.COM

Pagelle Genoa Inter, i TOP e FLOP del match di Serie A

Pagelle Genoa Inter, i voti del match delle 18 di Serie A che ha visto i nerazzurri vincere con il risultato di 2-1. La squadra di Chivu vola in testa alla classifica

L’Inter non sbaglia e si riprende la vetta della classifica. Le reti di Bisseck e Lautaro nel primo tempo consentono ai nerazzurri di espugnare Marassi con il risultato di 2-1 e portarsi davanti a tutti visto che Milan e Napoli non sono andati oltre rispettivamente il pareggio e la sconfitta. Al Genoa non è bastata la rete di Vitinha nella ripresa per dare vita alla rimonta. Queste le pagelle:

GENOA (3-5-2): Leali 6; Marcandalli 6, Otoa 6 (89′ Cornet s.v.). Vasquez 5.5; Norton-Cuffy 5.5, Frendrup 5.5 (78′ Groenbaek s.v.), Malinovskyi 5, Ellertsson 5.5 (89′ Carboni V. s.v.), Martin 5.5; Vitinha 6.5 (78′ Ekhator s.v.), Colombo 5 (58′ Ekuban 6)

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INTER (3-5-2): Sommer 6; Bisseck 7, Akanji 6.5, Bastoni 6.5; Luis Henrique 6.5, Barella 6, Zielinski 6 (90′ de Vrij s.v.), Sucic 6 (75′ Mkhitaryan s.v.), Carlos Augusto 6.5; Lautaro 7.5 (84′ Diouf s.v.), Pio Esposito 6 (75′ Thuram M. s.v.).

Eredivisie, Ajax Feyenoord la decide Davy Klaassen! L’ex Inter apre la 200a edizione del Klassieker vinto dai Lancieri per 2-0, ma la vetta resta distante

Eredivisie, Ajax Feyenoord la decide Davy Klaassen! L’ex Inter apre il Klassieker vinto dai Lancieri per 2-0, ma la vetta resta distante

Nella 16a giornata di Eredivisie, il risultato più atteso di giornata di calcio olandese arriva da Amsterdam. Alla Johan Cruijff Arena, infatti, l’Ajax si aggiudica la 200ª edizione del Klassieker battendo il Feyenoord per 2-0.

A sbloccare la gara è Davy Klaassen, ex centrocampista dell’Inter e uomo simbolo dei lancieri, prima del raddoppio firmato dal giovane Jorthy Mokio, talento emergente del vivaio. Un successo pesantissimo per la squadra di Amsterdam, che conquista tre punti fondamentali nello scontro diretto e rilancia le proprie ambizioni.

Con l’1-1 interno contro l’Utrecht, il NAC Breda riesce a evitare il sorpasso in coda e a non diventare il nuovo fanalino di coda dell’Eredivisie. Per il club di Breda è un punto fondamentale, il primo dopo cinque sconfitte consecutive, che permette di restare al 17° posto e di interrompere una striscia negativa che stava diventando allarmante.

Grazie alla vittoria sul Feyenoord, l’Ajax supera il NEC e sale al terzo posto, riducendo parzialmente il divario proprio dai rivali di Rotterdam, ora lontani cinque punti. In vetta resta però imprendibile il PSV, capolista incontrastato dell’Eredivisie con un vantaggio di 14 punti sui lancieri.

Un turno che ridisegna le gerarchie, tra lotta salvezza sempre più accesa e una corsa Champions che, alle spalle del PSV, torna improvvisamente aperta.

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Formazioni ufficiali Bologna Juventus, le scelte dei tecnici per la sfida della quindicesima giornata di Serie A

Formazioni ufficiali Bologna Juventus, le scelte dei tecnici per la sfida della quindicesima giornata di Serie A. Al Dall’Ara calcio d’inizio alle 20.45

Annunciate le formazioni ufficiali di Bologna Juventus, sfida in programma al Dall’Ara alle 20.45 e valida per la 15ª giornata di Serie A 2025/2026.

Per i padroni di casa, Vincenzo Italiano sceglie un undici in grado di ripetere il successo in coppa contro il Celta Vigo, per dimenticare il pareggio esterno contro il Bologna e riaprire le proprie chance di qualificazione in Champions League.

Zona Champions obiettivo anche della Juve, distratta dalla situazione legata alla possibile cessione del club. Sta a Spalletti, dunque, cercare di dare solidità alla squadra bianconera, che questa sera vivrà un vero e proprio match-point per riaprire la rincorsa ai primi quattro posti dopo gli stop di Milan e Napoli.

FORMAZIONI UFFICIALI BOLOGNA JUVENTUS

Bologna (4-2-3-1): Ravaglia; Zortea, Heggem, Lucumí, Miranda; Pobega, Moro; Orsolini, Ferguson, Cambiaghi; Dallinga. All. Italiano

Juventus (3-4-2-1): Di Gregorio; Kalulu, Kelly, Koopmeiners; McKennie, Thuram, Locatelli, Cambiaso; Conceicao, Yildiz; David. All. Spalletti

Coppa Intercontinentale, il Paris Saint-Germain ritrova Dembélé per la finalissima contro il Flamengo! I convocati di Luis Enrique che ritrova anche un’altra pedina fondamentale

Coppa Intercontinentale, il Psg ritrova Dembélé per la finalissima contro il Flamengo! I convocati di Luis Enrique che ritrova anche un difensore

Il Paris Saint-Germain non conosce soste. Appena rientrati a Parigi dopo la vittoria per 3-2 sul campo del Metz, i giocatori di Luis Enrique hanno subito rifatto le valigie per volare in Qatar, dove mercoledì affronteranno il Flamengo nella finale di Coppa Intercontinentale. Per il club parigino sarà la quinta finale del 2025, ulteriore conferma di una stagione fin qui intensa e ricca di impegni ad alto livello.

Il tecnico spagnolo ha diramato la lista dei 22 convocati, con alcune notizie di rilievo. Spicca il ritorno di Ousmane Dembélé, assente negli ultimi giorni a causa di un problema influenzale, così come quello di Marquinhos, che aveva accusato un fastidio fisico nella recente sfida di Champions League contro il Bilbao. Presenze importanti per un PSG che vuole alzare un altro trofeo internazionale.

Da segnalare anche la convocazione di Ibrahim Mbaye: l’attaccante è stato chiamato dal Senegal per la Coppa d’Africa, ma prenderà regolarmente parte alla finale prima di raggiungere la propria nazionale.

I convocati del PSG

Lucas Beraldo, Marquinhos, Illia Zabarnyi, Khvicha Kvaratskhelia, Fabian Ruiz, Gonçalo Ramos, Ousmane Dembélé, Désiré Doué, Vitinha, Lee Kang-In, Lucas Hernandez, Senny Mayulu, Nuno Mendes, Bradley Barcola, Lucas Chevalier, Warren Zaire-Emery, Matvey Safonov, Quentin Ndjantou, Ibrahim Mbaye, Willian Pacho, João Neves, Renato Marin.

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Juventus, Platini sta con John Elkann: «La vendita è impossibile, la Juve è storia e tradizione. Orgoglioso della risposta. Io futuro presidente? Ci ho riflettuto e…»

Juventus, Platini sta con John Elkann: le parole del “Le Roi”, ex leggenda del club bianconero, in merito alle voci dell’offerta di Tether per acquisire il club

La decisione di Exor di respingere ufficialmente l’offerta da oltre un miliardo di euro presentata da Tether per l’acquisizione dell’intero pacchetto azionario della Juventus ha trovato ampi consensi nel mondo bianconero.

Una scelta netta, comunicata direttamente da John Elkann, che ribadisce la volontà della proprietà di mantenere il club all’interno della storica orbita della famiglia Agnelli.

Tra le voci più autorevoli a commentare la vicenda c’è quella di Michel Platini, leggenda della Juventus e del calcio mondiale, intervistato dall’edizione odierna de Il Giornale.

IL NO ALLA CESSIONE DELLA JUVENTUS«Non penso nulla, anzi sono orgoglioso che John Elkann abbia già respinto l’offerta, la vendita della Juventus è impossibile. Perché la Juventus è la storia non soltanto del calcio italiano ed internazionale. Juventus significa Agnelli, un fenomeno unico, quasi esclusivo che è nato oltre un secolo fa ed è destinato a proseguire. Dunque non si possono vendere emozioni, tifosi, tradizione e questo John Elkann lo sa benissimo».

UN FUTURO DA PRESIDENTE?«Me lo chiedono ancora oggi. Ho riflettuto ma la mia famiglia ha la priorità su tutto e a settant’anni non posso e non possiamo ricominciare un’altra esperienza anche se il richiamo è forte. Questo non significa che non starò vicino alla Juventus, la Juventus degli Agnelli, la Juventus di John Elkann».

Conferenza stampa Zanetti dopo Fiorentina Verona: «Per la salvezza ci siamo anche noi! Di partite importanti ne avevamo fatte, ma non eravamo concreti»

Conferenza stampa Zanetti dopo Fiorentina Verona: le parole del tecnico dei veneti dopo il successo esterno al Franchi nella quindicesima giornata

Al termine della sfida vinta contro la Fiorentina, il tecnico dell’Hellas Verona, Paolo Zanetti è intervenuto in conferenza stampa per commentare una vittoria pesantissima in chiave salvezza. Un successo che certifica la crescita dei gialloblù, capaci di raccogliere sei punti in trasferta contro avversari di alto livello come Atalanta e viola.

Zanetti ha toccato diversi temi: dalla concretezza ritrovata alla prestazione dei singoli, passando per la gestione emotiva e le condizioni fisiche della rosa.

LA SVOLTA MENTALE DELLA SQUADRA«Di partite importanti ne avevamo fatte tante ma non eravamo concreti. Ci abbiamo sempre creduto e in certi momenti si tira fuori qualcosa di più. Fare sei punti in trasferta con Atalanta e Fiorentina è tanta roba. Oggi sapevamo la difficoltà della partita contro una squadra più attrezzata di noi. Abbiamo saputo soffrire e avuto voglia di segnare. È una vittoria che fa capire che per la salvezza c’è anche il Verona».

ORBAN E LA RISPOSTA SUL CAMPO«Sono molto contento per lui. Nelle ultime partite non aveva giocato perché avevo bisogno delle caratteristiche di Mosquera, ma ho sempre detto che era un giocatore importante. Oggi Gift ha messo un bel mattoncino sul nostro percorso».

L’IMPORTANZA DI AL MUSRATI«Per un paio di mesi non lo abbiamo avuto per infortunio ma viene a sostituire un giocatore importante come Duda. Arriva da piazze importanti, ha la personalità giusta e ci sta dando una grossa mano. Poi Bernede è stato stratosferico».

GESTIONE DELL’ENTUSIASMO«Fa piacere vedere i tifosi entusiasti, ma io rimango molto cauto. È un’altra partita che dice che noi ci siamo per la salvezza, ma la classifica resta deficitaria e il calendario è difficile. Dobbiamo restare sul pezzo e lavorare con umiltà».

MOSQUERA COME RIFERIMENTO OFFENSIVO«Per caratteristiche deve far salire la squadra perché ha tanta forza e la sta migliorando con il lavoro. Giovane, Orban e Sarr stanno bene accanto a lui che è un riferimento».

L’ESPULSIONE«L’espulsione ci sta, ho sbracciato un po’ troppo, ma la gestione dei cartellini è stata particolare: ogni fallo era un cartellino».

LA LETTURA TATTICA DELLA GARA«Dovevamo scegliere se mandare il play su Fagioli. Abbiamo preso un gol su un mismatch fisico perché Kean è straordinario. Poi la Fiorentina ha alzato la pressione ma siamo stati bravi a restare dentro la partita».

LE CONDIZIONI DI SERDAR E GIOVANE«Serdar l’ho voluto rischiare alla fine per dargli coraggio. Lo ringrazio perché ha scelto una terapia conservativa per la lesione al crociato. La sosta ci aiuterà a recuperare Giovane, che ha solo una distorsione».

LA CRESCITA DI BERNEDÈ«Sta crescendo in personalità dopo un periodo di adattamento. Abbina tecnica e quantità e ha anche gol nel suo arsenale. Ora deve trovare continuità».

LA LOTTA SALVEZZA E LA FIORENTINA«Un po’ preoccupa avere una squadra come la Fiorentina tra le competitor, perché ha valori per risalire. Per la salvezza dobbiamo guardare ad altre squadre che ci hanno dato margine e che dobbiamo riprendere».

Premier League, i risultati dei match delle 15: rispondono all’Arsenal City e Aston Villa. Stop del Tottenham contro il Nottingham, male anche il Newcastle contro il Sunderland nel derby

Premier League, i risultati della domenica pomeriggio con le vittorie di City e Aston Villa che rispondono all’Arsenal, del Sunderland nel derby e del Nottingham

Si chiudono le sfide delle 15 della domenica di Premier League, valide per la 16ª giornata, con risultati che tengono apertissima la corsa al titolo. Il Manchester City risponde alla vittoria dell’Arsenal superando nettamente il Crystal Palace per 3-0 e riportandosi a -2 dalla vetta. Decisiva la doppietta di Erling Haaland, impreziosita dal sigillo di Phil Foden, in una gara dominata dai Citizens.

Colpo pesante del Nottingham Forest, che travolge il Tottenham per 3-0 e ritrova tre punti fondamentali per allontanarsi dai bassifondi della classifica. Protagonista Callum Hudson-Odoi, autore di una doppietta, prima del gol di Sangaré al 79’ che chiude i conti e certifica la crisi degli Spurs.

Nel derby del Nord, il Sunderland piega il Newcastle 1-0 in una partita combattuta e poco spettacolare. A decidere l’incontro è l’episodio a inizio ripresa che indirizza la gara a favore dei padroni di casa. Con questo successo, il Sunderland continua a sognare l’Europa, agganciando al 5° posto Crystal Palace e Liverpool, in attesa del Manchester United.

Rocambolesca vittoria esterna dell’Aston Villa, che espugna Londra battendo il West Ham 3-2. Decisiva la doppietta di Rogers nel secondo tempo, arrivata dopo il doppio vantaggio degli Hammers, prima avanti con Fernandes e ripresi dall’autorete di Mavropanos al 9′, poi tornati in vantaggio con il 2-1 al 24′ con Bowen. La squadra di Unai Emery sale così al 3° posto con 33 punti, alle spalle di Arsenal (36) e City (34).

Bologna-Juventus streaming gratis? Dove vedere diretta live

Tra le partite di oggi c’è anche la sfida che chiuderà le fila della 15° giornata di Serie A, ovvero il posticipo Bologna-Juventus. Entrambe le squadre arrivano da due vittorie europee: i felsinei in Europa League contro il Celta Vigo, i bianconeri in Champions contro il Pafos.

In casa bianconera negli ultimi giorni si è fatto un gran parlare di una Juventus in vendita. Alla fine è arrivata la risposta di Exor a Tether: niente cessione, la società piemontese rimane degli Elkann.

Detto questo, a tutti gli effetti il match di questa sera è uno scontro diretto per la qualificazione alla prossima Champions League. Ecco nel dettaglio dove vedere Bologna-Juventus in streaming.

Bologna-Juventus streaming: dove vedere la diretta

Nel calendario della Serie A 2025-2026 fa capolino la sfida fra Bologna e Juventus. Come per ogni gara del campionato di Serie A, anche questa sarà disponibile in esclusiva su DAZN (per abbonarti CLICCA QUI), la piattaforma che detiene i diritti di trasmissione della competizione. Il servizio mette a disposizione diverse formule di abbonamento, pensate per adattarsi alle necessità dei vari utenti. Ecco la tabella riepilogativa degli abbonamenti:

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Bologna-Juventus: probabili formazioni

Vincenzo Italiano deve ancora rinunciare a diversi punti fermi della squadra: Skorupski, Vitik, Freuler e l’ultimo infortunato Casale non saranno disponibili. La linea difensiva è praticamente obbligata, con Heggem e Lucumì al centro, anche se il colombiano non è al meglio per un fastidio al tendine d’Achille.

In mediana sarà Moro a fungere da sostegno per Ferguson, mentre in attacco Dallinga parte leggermente avanti rispetto a Castro. Sulla trequarti dovrebbe agire Odgaard, con Orsolini favorito sulla fascia destra, anche se Bernardeschi sta spingendo per un posto da titolare. Tra i pali ci sarà Ravaglia, preferito al giovane Pessina.

Sul fronte bianconero, chi potrebbe giocare contro il Bologna? La scelta del sistema difensivo dipende dalle condizioni di Gleison Bremer. Il difensore brasiliano spinge per rientrare, ma Spalletti potrebbe decidere di non rischiarlo dal primo minuto per evitare ricadute.

Con lui in campo diventerebbe naturale il passaggio alla difesa a quattro; senza di lui, invece, il tecnico sarebbe orientato a mantenere il terzetto arretrato, con il consueto arretramento di Koopmeiners sul centro-sinistra. A centrocampo dovrebbe esserci ancora Locatelli, nonostante le critiche dopo la prova contro il Pafos, affiancato da Thuram. In avanti rimane intoccabile Yildiz, che comporrà il reparto offensivo insieme a Conceição e David.

Le probabili formazioni di Bologna-Juventus:

Bologna (4-2-3-1): Ravaglia; Zortea, Lucumì, Heggem, Miranda; Moro, Ferguson; Orsolini, Odgaard, Cambiaghi; Dallinga. Allenatore: Italiano.

Juventus (3-4-2-1): Di Gregorio; Kalulu, Kelly, Koopmeiners; McKennie, Locatelli, Thuram, Cambiaso; Conceicao, Yildiz; David. Allenatore: Spalletti.

Per quanto riguarda le designazioni arbitrali, è stato scelto Massa.

Runjaic dopo Udinese Napoli: «Vittoria che in pochi si aspettavano, mantenuta la nostra identità. Sapevamo sarebbe stata una gara difensiva, non si vince se non approcci bene»

Runjaic dopo Udinese Napoli: il tecnico dei friulani ha analizzato così in conferenza stampa il successo per 1-0 contro i partenopei

In conferenza stampa al termine della sfida contro il Napoli; Kosta Runjaic, allenatore dell’Udinese, ha analizzato la vittoria ottenuta dai friulani nella quindicesima giornata di Serie A.

Una gara intensa e ricca di spunti, che il tecnico bianconero ha letto soffermandosi sull’approccio emotivo, sulle risposte del gruppo dopo le difficoltà recenti e sulle scelte operate sugli esterni, in un momento segnato anche da diverse assenze.

IL MATCH E LA REAZIONE DELLA SQUADRA«Abbiamo avuto una gran bella reazione, non si può paragonare questa gara con quella vista contro il Genoa. Oggi è stata una partita molto emozionale, la squadra era presente e non era semplice contro una squadra forte come il Napoli. Non è mai facile avere la forza per rimanere convinti dopo due gol annullati. Ekkelenkamp ha fatto un gran gol, lo vediamo in allenamento che la capacità di tiro ce l’ha. Ha segnato un gol molto importante. I tifosi ci hanno dato una grande spinta, lo stadio è esploso dopo il gol di Ekkelenkamp. Siamo stati fortunati nel finale in una circostanza, ma abbiamo mantenuto la nostra identità. Sono contento per la gara e per aver ottenuto una vittoria che in pochi si aspettavano. Abbiamo una squadra giovane e un percorso davanti».

BERTOLA ESTERNO SINISTRO E LE SCELTE OBBLIGATE«Abbiamo due esterni infortunati e quindi abbiamo pensato alle possibili soluzioni. Contro il Genoa abbiamo fatto entrare Rui Modesto, che si era allenato anche a sinistra. Bertola sta avendo una crescita esponenziale, ha giocato prevalentemente da braccetto sinistro allo Spezia e sapevamo che poteva occupare anche il ruolo di esterno. Sapevamo che sarebbe stata una gara più difensiva, ma è stato attento e ha provato anche a lanciarsi in avanti. Anche Zanoli ha fatto una prestazione eccellente, ha potenziale ma per tirarlo fuori serve costanza».

L’APPROCCIO ALLA GARA E I MARGINI DI CRESCITA«Soprattutto in casa le gare vanno approcciate con la giusta energia e intensità. Contro il Genoa nel primo tempo abbiamo fatto male il pressing e non abbiamo lavorato bene di squadra in fase di non possesso. Non si può vincere una gara se non la approcci bene. Abbiamo raccolto 21 punti, un buon bottino, ma vogliamo migliorare quello dell’anno scorso. Abbiamo ancora una gara in casa contro la Lazio e poi una trasferta difficile».

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