Pagina 530 – Calcio News 24

Francia, da una parte la Nazionale e anche quel giocatore che potrebbe trasferirsi clamorosamente altrove!

Francia, ora serve chiudere definitivamente i conti. Nel mezzo anche un rinnovo contrattuale di un giocatore (corteggiato dal Real Madrid)

La Francia si appresta a chiudere la campagna di qualificazione al Mondiale 2026 contro l’Azerbaigian, ma l’attenzione è tutta sul futuro di Ibrahima Konaté. Il difensore del Liverpool, in scadenza di contratto a fine stagione, è al centro di numerose voci di mercato che lo vedono corteggiato dal Real Madrid, con un possibile trasferimento che si profila all’orizzonte.

LE VOCI SUL RINNOVO

Konaté, in vista dell’impegno con la Nazionale, dovrebbe avere l’opportunità di mettersi in mostra, ma il suo futuro con i Reds è tutt’altro che chiaro. In conferenza stampa, il difensore si è mostrato evasivo riguardo alla sua situazione contrattuale e alle indiscrezioni su un nuovo accordo con il Liverpool. «Ho visto tantissime cose sulla stampa, recentemente, come il fatto che il Liverpool mi abbia fatto una nuova offerta… non so da dove venga. I miei agenti continuano a discutere con il Liverpool, spero che la mia decisione venga presa molto presto per poterla annunciare», ha dichiarato, gettando ulteriore incertezza sul suo futuro ad Anfield.

IL REAL MADRID

Il Real Madrid, alla ricerca di un difensore esperto ma non troppo anziano, avrebbe messo gli occhi su Konaté. Già a giugno, alcune fonti indicavano che il francese fosse pronto a lasciare i Reds. Tuttavia, lo scenario si complica con la presenza di un altro difensore francese: Dayot Upamecano, in scadenza di contratto con il Bayern Monaco a giugno, avrebbe già un accordo verbale con il Real Madrid. Il suo profilo e la sua esperienza, uniti al fatto che arriverebbe a parametro zero, lo rendono un’opzione molto interessante per la dirigenza madrilena.
La situazione di Konaté è quindi un vero e proprio rebus: il suo silenzio sul rinnovo con il Liverpool e la forte concorrenza di Upamecano per un posto al Real Madrid lasciano presagire un’estate movimentata per il difensore, che dovrà prendere una decisione importante per la sua carriera. Il Mondiale 2026 è all’orizzonte, ma prima Konaté dovrà definire il suo futuro a livello di club.

Neymar, svelati alcuni retroscena sul trasferimento dell’attaccante alla corte del PSG. Il racconto

Neymar e quel trasferimento nel 2017 verso il PSG. Un trasferimento raccontato all’insegna del rimpianto

Nel 2017, il Paris Saint-Germain non ha esitato a spendere una cifra astronomica per assicurarsi Neymar, strappandolo al Barcellona per 222 milioni di euro. Un vero e proprio terremoto nel mondo del calcio, ma un’avventura che, secondo quanto rivelato dall’ex dirigente catalano Javier Bordas, il brasiliano avrebbe presto rimpianto.

IL TRASFERIMENTO RECORD E IL RIMPIANTO IMMEDIATO

Considerato uno dei migliori giocatori del pianeta all’inizio della sua avventura al Barcellona, Neymar si lasciò convincere dal progetto del PSG. Ma la sua carriera, a Parigi, prese ben presto una piega diversa, segnata da una serie interminabile di infortuni e delusioni. Javier Bordas, in un’intervista a Sport, non ha dubbi: «Neymar, dopo essere partito dal Barça, mi ha chiesto di tornare. Ha immediatamente rimpianto la scelta. Quando era a Parigi? Sì».

INFORTUNI, DELUSIONI E IL RITORNO ALLE ORIGINI

L’arrivo di Neymar al PSG, con i suoi 222 milioni di euro, ha senza dubbio segnato la storia del calcio. Ma il talento brasiliano non è riuscito a esprimere appieno il suo potenziale nella capitale francese. Il suo percorso è stato costellato da un’impressionante sequenza di infortuni e da una presunta “mancanza di serietà” che lo hanno spesso tenuto lontano dai campi, limitando la sua influenza sul gioco del PSG.

A 33 anni, dopo aver lasciato il PSG, Neymar ha fatto ritorno al suo primo club, il Santos, in Brasile. Qui spera di ritrovare un buon livello di forma e di condizione fisica, con l’obiettivo dichiarato di riconquistare un posto nella Seleçao. La sua storia al PSG rimane un capitolo controverso, un’esperienza che, a detta dell’ex dirigente Bordas, il brasiliano avrebbe preferito non vivere. Un trasferimento record che, invece di consacrarlo ulteriormente, ha segnato un punto di svolta negativo in una carriera che prometteva di essere tra le più luminose di sempre.

Bremer Juve: il difensore bianconero si affida alla NASA! Spunta il piano di recupero del brasiliano: ecco la data per il suo rientro

Bremer Juve, il brasiliano si affida alla tecnologia NASA: svelato il piano di recupero e la data del rientro. Le ultime

Un passo dopo l’altro, sfidando la gravità e trasformando la fragilità in promessa di rinascita. Nel silenzio della palestra bianconera, mentre all’esterno la squadra prende confidenza con il nuovo 4-3-3 disegnato da Luciano Spalletti, Gleison Bremer lavora per tornare protagonista. Il suo ginocchio, segnato dalla recente lesione al menisco e ancora abitato dai fantasmi della rottura del crociato di un anno fa, ha imposto pazienza e rispetto dei tempi.

Per rimetterlo in volo, la Juventus ha scelto la via della scienza. Bremer ha iniziato a correre sul tapis roulant Alter G, un gioiello tecnologico nato dalla ricerca della NASA: grazie a un sistema di compressione dell’aria, l’atleta può ridurre fino all’80% del proprio peso corporeo, alleggerendo l’impatto sulle articolazioni. Un dettaglio cruciale per un difensore della sua fisicità e del suo valore, soprattutto in un momento in cui Spalletti deve reinventare la retroguardia.

Il piano di recupero è calibrato al millimetro, con la massima cautela per lasciarsi alle spalle i guai delle ultime stagioni. A un mese dall’operazione, Bremer è pronto a intensificare i carichi. La data cerchiata in rosso è il 7 dicembre: la trasferta di Napoli al Maradona.

L’obiettivo è ambizioso ma non irrealizzabile. Se il ginocchio risponderà bene, il brasiliano sarà convocato per il big match; in caso contrario, nessun azzardo: il rientro slitterà a una delle gare successive contro Pafos, Bologna, Roma o Pisa. La certezza, che spazza via i dubbi iniziali, è comunque una: Gleison Bremer tornerà in campo entro la fine dell’anno.

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Caos Mbappé, infortuno alla caviglia o “ferita diplomatica”? La Francia in apprensione e Rothen sbotta: «Decisioni come questa creano problemi nello spogliatoio»

Caos Mbappé, lascia il ritiro per un’infiammazione alla caviglia, ma il suo rientro immediato a Madrid alimenta sospetti e polemiche

A poche ore dall’ultimo match di qualificazione al Mondiale 2026 contro l’Azerbaigian, il forfait di Kylian Mbappé agita la Francia. Il capitano dei Bleus, autore di una doppietta nella vittoria contro l’Ucraina, ha lasciato il ritiro della Nazionale per un’infiammazione alla caviglia destra, ma il suo rientro immediato a Madrid alimenta il sospetto di una “ferita diplomatica”.

L’INFIAMMAZIONE ALLA CAVIGLIA E IL RITORNO A MADRID

La Federcalcio francese (FFF) ha annunciato il forfait di Mbappé per la partita di Baku, motivandolo con un’infiammazione alla caviglia che necessita di accertamenti a Madrid. Tuttavia, il rapido rientro in Spagna del giocatore, a ridosso di un impegno di campionato con il Real, ha sollevato interrogativi. Jérôme Rothen, ex giocatore del PSG, ha espresso apertamente i suoi dubbi su RMC: «Quando prendi decisioni come questa, puoi creare problemi nello spogliatoio, e io resto convinto che ci siano giocatori stufi di questo trattamento di favore. Non ho visto un Mbappé al 50% alla fine. Non so dove si sia fatto male dopo. Trovo la cosa sospetta, può creare problemi nello spogliatoio».

LA POSIZIONE DI DESCHAMPS

Didier Deschamps, CT della Francia, ha cercato di smorzare le polemiche, spiegando che l’infiammazione alla caviglia di Mbappé, risalente al 10 ottobre e che lo aveva già costretto a saltare la trasferta in Islanda, non permetteva di correre rischi.

PAROLE – «Kylian ha ancora un’infiammazione alla caviglia. L’ho rimesso a disposizione del Real, il suo staff deciderà cosa devono fare. Non c’era alcun rischio da prendere, era stato il caso prima di lui per Camavinga. Nessun rischio da prendere con chiunque. È rimesso a disposizione del suo club. I 22 giocatori che sono qui saranno coinvolti nella partita di domani».

Tuttavia, le informazioni provenienti dalla stampa spagnola alimentano il sospetto. Secondo quanto riportato, la lesione non desta grande preoccupazione al Real Madrid, e Mbappé dovrebbe essere regolarmente in campo tra una settimana contro l’Elche in Liga. Alcuni media spagnoli, addirittura, venerdì scorso, sostenevano che non fosse previsto alcun esame medico per il francese. Un quadro che, lungi dallo sciogliere i dubbi, li alimenta ulteriormente, lasciando intendere che dietro l’infortunio di Mbappé ci sia qualcosa di più di una semplice infiammazione.

Cristiano Ronaldo Mondiale, in quella che può essere l’ultima volta a rischio il debutto dopo l’espulsione contro l’Irlanda

Cristiano Ronaldo Mondiale, il fuoriclasse portoghese rischia di compromettere la sua ultima volta a causa dell’espulsione delle qualificazioni

Il Mondiale del 2026 si preannuncia come il “Last Dance” per molte leggende del calcio, con Lionel Messi e Cristiano Ronaldo in prima fila. Ma per il fuoriclasse portoghese, la strada verso il suo ultimo Mondiale potrebbe iniziare in salita, a causa di un’espulsione che rischia di compromettere il suo debutto.

LA SCONFITTA CON L’IRLANDA E L’ESPULSIONE DI CR7

L’ultimo scontro delle qualificazioni europee per il Portogallo, contro l’Irlanda, ha lasciato un amaro in bocca e due cattive notizie: una sconfitta per 2 a 0, che ha posticipato la qualificazione diretta, e la clamorosa espulsione di Cristiano Ronaldo.

In una serata storta per i lusitani, in svantaggio di due gol già dopo 45 minuti, Ronaldo ha perso la testa. In una situazione insolita, il massimo goleador della storia del calcio ha sferrato una gomitata sulla schiena di un avversario durante una disputa in area. L’arbitro, dopo un’iniziale ammonizione, ha estratto il cartellino rosso dopo la revisione VAR. Per peggiorare la situazione, Ronaldo ha lasciato il campo tra gesti provocatori al rivale e discussioni con la focosa tifoseria celtica.

RISCHIO SQUALIFICA E LE CONSEGUENZE PER IL MONDIALE 2026

L’espulsione di Cristiano Ronaldo mette seriamente a rischio il suo debutto mondiale. L’articolo 14 del Codice Disciplinare della FIFA stabilisce una sanzione “di almeno tre partite o un periodo di tempo adeguato per aggressione (che include gomitate, pugni, calci o morsi; sputi o colpi) a un avversario o altra persona che non sia un ufficiale di gara”. Con un solo match di qualificazione ancora da giocare (contro l’Armenia), una squalifica severa potrebbe escludere Ronaldo dal primo incontro in Nord America, se il Portogallo dovesse ottenere la qualificazione diretta. I lusitani guidano il loro gruppo e possono essere superati solo in caso di sconfitta contro l’Armenia e di una vittoria irlandese-ungherese, considerando la differenza reti. Un’eventuale squalifica di tre partite, dunque, potrebbe far perdere a CR7 la sua ultima occasione di brillare fin dall’inizio del Mondiale.

Lazio, incontro tra la società e l’agente di Cancellieri: sul tavolo il futuro del giovane esterno e l’ipotesi di un rinnovo contrattuale

Summit a Formello tra l’agente di Cancellieri e la Lazio: si discute del percorso di crescita del giocatore e le prospettive…

Il blocco del mercato non ha avuto ripercussioni soltanto sulle operazioni di acquisto e cessione, ma ha inciso anche sulla gestione dei rinnovi contrattuali dei calciatori già presenti in rosa. Alcuni attendono ancora la conferma di un prolungamento promesso, altri si avvicinano alla scadenza del loro accordo. In questo contesto, la questione dei rinnovi si conferma uno dei temi più delicati per la Lazio, con il rischio di complicare ulteriormente la pianificazione futura della squadra.

Come riportato da Il Messaggero, il capitolo legato ai rinnovi è il più incandescente, poiché con il saldo zero le trattative resterebbero congelate almeno fino a giugno. Tra i giocatori coinvolti figurano Provedel, Gila e Romagnoli. Proprio il difensore spagnolo, nonostante un contratto valido fino al 2027, ha già attirato l’attenzione di club prestigiosi come l’Inter e alcune società di Premier League, rendendo la sua posizione particolarmente delicata e strategica.

La dirigenza biancoceleste punta a rinnovare alcuni contratti, mentre altri potrebbero arrivare a naturale scadenza. Marusic, Basic, Vecino e Pedro hanno accordi in vigore fino al 2026 e sarà necessario valutare la volontà reciproca per il futuro. Nel frattempo, un caso che potrebbe diventare spinoso riguarda Matteo Cancellieri: l’esterno italiano, protagonista di un avvio di stagione brillante sotto la guida di Sarri, ha mostrato una crescita evidente. Il suo agente, consapevole dei progressi del giocatore, avrebbe già sondato il terreno a Formello per discutere un possibile rinnovo.

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Immobile Bologna, l’attaccante fissa la data del rientro in campo: ecco quando tornerà a vestire rossoblù l’ex capitano della Lazio

Immobile Bologna, l’attaccante fissa la data del rientro in campo: ecco quando tornerà a vestire rossoblù l’ex capitano della Lazio

Ciro Immobile sta finalmente tornando. Dopo un infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi dall’inizio del campionato, l’attaccante del Bologna ha dato segnali positivi riguardo al suo rientro.

Sebbene non ci sia ancora una data ufficiale, ieri Immobile si è sbilanciato durante un evento al Macron Store di Galleria Cavour, dichiarando: «Torno contro l’Udinese». Proprio con queste paorle, il Corriere di Bologna si è sbilanciato in prima pagina per esaltare il rientro dell’attaccante ex Lazio fermatosi a inizio stagione.

Le sue parole sono state accolte con entusiasmo dai tifosi presenti, che lo hanno festeggiato come un eroe insieme al suo compagno di squadra Jens Odgaard.

Le parole di Immobile sono state un messaggio di speranza per tutti i sostenitori rossoblù, che vedono in questo annuncio una possibilità concreta di vedere nuovamente il capitano in campo. La sosta del campionato potrebbe rappresentare la svolta per la sua stagione, con il ritorno del giocatore che potrebbe dare nuova linfa al Bologna nelle prossime partite.

Lewandowski Barcellona, è finita? All’estero sicuri sul futuro del polacco. C’è anche un club italiano alla finestra! Intanto lui rifiuta la Turchia: gli aggiornamenti

Lewandowski Barcellona, è finita? All’estero sicuri sul futuro del polacco: un’italiana alla finestra, mentre lui rifiuta il Fenerbahce

Nonostante le sirene del Fenerbahçe per gennaio e le insistenti voci su un possibile ritiro, Robert Lewandowski non ha alcuna intenzione di lasciare il Barcellona a breve. L’attaccante polacco, che ha compiuto 37 anni lo scorso agosto, ha confermato di voler onorare il suo contratto, che scadrà il 30 giugno 2026.

Come riportato da Sky Sport Germania, Lewandowski non si muoverà dalla Catalogna a gennaio, ma il suo futuro a lungo termine rimane ancora incerto. Lo stesso numero 9 blaugrana, parlando al canale polacco TVP Sport, ha ammesso: “Presto sarò pronto a decidere quale strada intraprendere. Non so dove sarò o cosa vorrò fare tra qualche mese”.

Il Barcellona e il Fair Play Finanziario

Il Barcellona monitora attentamente la situazione del suo attaccante. Una sua eventuale partenza potrebbe liberare circa 40 milioni di euro in fondi per il Fair Play Finanziario, un aspetto cruciale per le casse del club. Nonostante ciò, Lewandowski si sente ancora fondamentale per la squadra di Xavi, come confermato dalle sue statistiche: 108 gol in 159 partite, con una media di 0.68 reti a gara, superiore persino a quella tenuta al Borussia Dortmund (0.58).

Il futuro di Lewandowski: la Serie A e il Milan nel mirino

Mentre l’Arabia Saudita rimane una possibilità, dalla Serie A spunta la suggestione Milan, confermata anche da Mundo Deportivo. I rossoneri starebbero valutando il suo profilo per la prossima stagione, nonostante l’età del giocatore. Lewandowski, comunque, sembra felice in Catalogna con la sua famiglia, e il suo obiettivo principale rimane uno: conquistare la Champions League con il Barcellona, come già fatto con il Bayern Monaco nel 2020.

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Real Madrid, Huijsen lascia il ritiro della nazionale? Il talento ex Juventus a rischio forfait per il match contro la Georgia per infortunio!

Real Madrid, Huijsen: il difensore convocato con la Spagna, potrebbe dover lasciare il ritiro a causa di un nuovo infortunio muscolare

La vigilia di Georgia Spagna si tinge di incertezza per Luis de la Fuente. Dean Huijsen, difensore del Real Madrid e convocato per le qualificazioni ai Mondiali 2026, è a forte rischio forfait. Durante l’allenamento di venerdì, il giovane giocatore ha accusato nuovi problemi muscolari, e secondo Diario As, potrebbe lasciare il ritiro a Tbilisi già oggi, in attesa degli esami medici che chiariranno l’entità dell’infortunio.

La situazione di Huijsen e le defezioni recenti

Lo staff tecnico della Federazione spagnola non intende correre rischi, soprattutto dopo le recenti defezioni di due titolari come Lamine Yamal e Nico Williams, entrambi fermati da problemi all’inguine durante questa sosta. Huijsen aveva già lamentato un fastidio muscolare nell’ultima partita con il Real Madrid, ma si era ripreso in tempo per unirsi al gruppo, partecipando senza problemi a tutte le sedute settimanali, inclusa quella aperta al pubblico a Las Rozas. Tuttavia, la ricaduta di venerdì ha cambiato i piani, e i medici federali Celada e Vázquez attendono gli esiti dei test prima di rendere ufficiale l’eventuale forfait.

Un’infortunio che complica le gerarchie per il Mondiale

La notizia di un infortunio in questa fase della stagione rischia di complicare le gerarchie in vista del Mondiale. Al momento, nella lista dei centrali, figurano Huijsen, Laporte, Cubarsí e Vivian, con solo quattro difensori che voleranno alla competizione. L’eventuale forfait di Huijsen potrebbe aprire scenari imprevisti per la difesa della Spagna.

Un gesto simbolico per Lamine Yamal

Intanto, nella formazione che sfiderà la Georgia, con la Spagna che indosserà la maglia bianca da trasferta, spicca un dettaglio simbolico: Fermín indosserà il numero 19, lo stesso di Lamine Yamal, come gesto di affetto e di sostegno per il giovane talento che ha dovuto lasciare il ritiro. Questo gesto conferma il legame profondo tra i due giocatori, cresciuti insieme a Rocafonda.

Conferenza stampa Gattuso pre Italia Norvegia: «La partita è complessa, dobbiamo giocare con intelligenza e cuore. Vincere 9-0? Impensabile. Regolamento? Non ne voglio parlare»

Conferenza stampa Gattuso pre Italia Norvegia: il ct della Nazionale ha parlato alla viglia dell’ultima giornata di Qualificazioni al Mondiale

A poche ore dalla sfida cruciale tra Italia e Norvegia ultima giornata di Qualificazioni al Mondiale, Gennaro Gattuso ha parlato in conferenza stampa per presentare la partita.

Gli azzurri, ormai quasi certi del secondo posto nel girone almeno di miracoli, sono chiamati a una reazione per concludere al meglio il cammino verso i play-off. Gattuso ha parlato di tattiche, mentalità e delle difficoltà che la squadra dovrà affrontare per avere la meglio sulla Norvegia di Haaland.

SU CALAFIORI E TONALI – «Calafiori è fuori, ieri ha provato a essere della partita. Sarà fuori anche Tonali, lui non ha problemi fisici ma per la diffida non lo rischiamo. Oggi si allena e poi domani sarà allo stadio, così come Calafiori. Entrambi assisteranno alla partita».

SUL COMMENTO DI LA RUSSA E ADL – «Io rispetto le parole di La Russa, sicuramente non era allo stadio e non l’ha vista nemmeno in tv, perché anche in televisione s’è sentito bene che c’era gente che augurava la morte a delle persone, altri che sarebbero venuti a Coverciano… Quelli non erano fischi, io li ho sempre accettati, erano cose molto più gravi».

RIFLESSIONI ANCHE DOPO – «Sinceramente no. Ma è una roba anche del presidente, non nostra. Non si può parlare del futuro, il nostro futuro è cercare di andare a tutti i costi al Mondiale. Noi parliamo di come riuscire a stare più vicini, coi nostri giocatori. Stiamo organizzando come vederci a febbraio, stare 48 ore insieme. Di andare a trovarli. Ci stiamo organizzando per questo e per andare a vedere le partite con tutte le nostre risorse».

SU COME VEDREMO LA PARTITA DI DOMANI – «Dobbiamo essere molto intelligenti e non farci prendere dall’entusiasmo. Quella di domani è una partita che ci fa capire anche a che livello siamo, a che livello è l’asticella. Ma ci vuole anche intelligenza: non dobbiamo prendere espulsioni, non bisogna fare sciocchezze. A livello di mentalità possiamo crescere anche in questo tipo di partita. La gara di Oslo l’ho vista col mio staff e nei primi 15-20 minuti l’Italia mi è piaciuta, poi dopo l’1-0 è venuta fuori un’altra gara. Loro hanno i quattro giocatori davanti che sfruttano ogni tuo errore e poi quando fanno blocco difensivo è difficile metterli in difficoltà. In questo momento la Norvegia è una squadra a 360°».

RINVIO SERIE A – «Noi ci possiamo fare poco, il presidente lavora molto su questa roba qui. Miracoli non li può fare una sola persona, secondo noi è difficilissimo che le sposteranno. Speriamo ci daranno una-due finestre per vedere i nostri calciatori».

SULLE CONDIZIONI DELLA SQUADRA – «Mancini ha preso una vecchietta, ha stretto i denti. Vediamo, o lui o Buongiorno. Frattesi domani gioca, lui ha caratteristiche totalmente diverse e domani partirà dal primo minuto».

SULLA SITUAZIONE CON PIO ESPOSITO – «Lui non deve dimostrare nulla, non è la sua partita. Pio deve fare il Pio, combattere e giocare bene. Deve legare il gioco, riuscire a fare gol. Stiamo parlando di un calciatore che per l’età che ha è molto maturo. Ha una concorrenza molto importante all’Inter e non deve vivere ogni partita come quella in cui deve dimostrare qualcosa».

SULLE DIFFICOLTÀ AFFRONTATE E LA MENTALITÀ DELLA NORVEGIA – «Faccio i complimenti alla Norvegia, ha dimostrato grandissime qualità e grande mentalità. In questo momento è una di quelle nazionali contro cui devi fare sempre grandi partite per batterli. La gara di domani è semplice, sappiamo cosa vogliono fare e sono molto bravi a fare blocco difensivo. Difficilmente la loro linea si rompe, sono compatti. Ti fanno credere che stai dominando il gioco e poi con le caratteristiche dei loro giocatori offensivi possono farti del male, così come sui piazzati. La partita sarà molto complessa».

SUL 9-0 IMPOSSIBILE E LE ASPETTATIVE – «Il 9-0 è impensabile. Poi nel calcio mai dire mai, ma bisogna guardare la realtà. Noi stiamo preparando la partita come una partita vera, ci giochiamo l’orgoglio e il fatto che affrontiamo una squadra che sei mesi fa ci ha messo in grande difficoltà. Con intelligenza e con la testa ce la giocheremo per dare continuità a ciò che stiamo facendo. Vincere 9-0 è molto molto difficile, per non dire impossibile. Però mai dire mai…».

4-0 PENSABILE (DIPENDESSE DAGLI SCONTRI DIRETTI) – «Non ne voglio più parlare perché poi mi dicono che in Sud America mi stanno massacrando. Ormai viviamo in un mondo in cui non si può dire più nulla».

SU HAALAND – «Ci sono attaccanti e attaccanti… Per quello che fa, sì, è unico. Ha forza, ha balistica e fa delle cose a livello di coordinazione incredibile. È un giocatore molto elastico e ha picchi di velocità impressionante. È unico, poi è chiaro che ci sono altri attaccanti con caratteristiche diverse come Mbappé con cui non si può fare il paragone. Sta collezionando record su record, è una macchina. Gioca con continuità, spero di non portargli sfiga ma non ha nemmeno mai infortuni gravi e questo è importante».

SUL CRITERIO DI QUALIFICAZIONE – «Avrei tante cose da dire. Bisognerebbe parlare della Nations League, ma un giorno è giusto che venga il Presidente qui e spieghi tutto. Io so queste cose perché parlo con chi ne sa più di me e ho già detto ciò che volevo dire».

SULLE DIFFICOLTÀ E LE SODDISFAZIONI – «Difficoltà poche, qui c’è una grandissima unità. Dal magazziniere a Buffon, li ringrazio per l’aiuto che mi stanno dando. Le gioie sono le vittorie, vedere la squadra contenta e che c’è entusiasmo nello spogliatoio mi riempie di gioia. Dobbiamo proseguire su questa strada».

SULL’ATTEGGIAMENTO DA ADOTTARE A MARZO – «Paura mai. Dobbiamo arrivarci con una grande preparazione sia fisica che mentale. Poi è chiaro che oggi siamo all’undicesima giornata, ci ritroveremo alla 30esima… Dobbiamo pregare chi è lassù e sperare di essere nel modo migliore possibile. Dobbiamo arrivarci frizzanti e spensierati, i punti si mettono quando la testa si spacca. Non prima».

Conferenza stampa Dimarco pre Italia Norvegia: «Domani dobbiamo farli ricredere e conquistare la settima vittoria consecutiva. Vincere 9-0? Ecco cosa penso»

Conferenza stampa Dimarco pre Italia Norvegia. Le parole del difensore dell’Inter e della nazionale prima dell’ultima sfida di Qualificazioni

A poche ore dalla sfida decisiva tra Italia e Norvegia delle Qualificazioni ai Mondiali 2026, Federico Dimarco e il commissario tecnico Gennaro Gattuso si sono presentati in conferenza stampa per analizzare il match, le difficoltà incontrate nel girone di qualificazione e la preparazione in vista dei play-off.

Nonostante il secondo posto ormai sicuro, con la qualificazione diretta già preclusa, la Nazionale è chiamata a una reazione per chiudere il girone con una vittoria.

SU COSA SI ASPETTA DALLA PARTITA – «Affronteremo una squadra forte, l’abbiamo visto all’andata. Ma noi non siamo quelli dell’andata, quella di Oslo è stata una partita brutta. Domani dobbiamo farli ricredere e conquistare la settima vittoria consecutiva».

SULLA CRESCITA DEL GRUPPO E L’IMPORTANZA DEI DETTAGLI – «Abbiamo iniziato un nuovo percorso col mister, stiamo lavorando bene e stiamo bene insieme. La cura dei dettagli in così poco tempo è la cosa più importante. Il gruppo fa tanto e una Nazionale come l’Italia, quando è stata gruppo, ha sempre detto la sua, sia agli Europei che al Mondiale».

SUL MATCH DI OSLO E LA DELUSIONE – «E’ andato tutto storto, abbiamo preso un 3-0 secco. Dispiace, è stata la prima del girone e ci ha condannato anche se dopo le abbiamo vinte tutte. Questa non è una cosa semplice da digerire. La Norvegia è una squadra forte, l’Italia però deve qualificarsi a questo Mondiale per ciò che abbiamo fatto vedere in questo girone».

SULLA SITUAZIONE DEI PLAY-OFF – «Parliamoci chiaro, penso che sia difficilissimo. Anzi, impossibile. Al di là del 9-0 è l’ultima gara prima dei play-off di marzo, dobbiamo provare le ultime cose e poi vincere aiuta a vincere».

SU PIO ESPOSITO – «E’ un giocatore giovane e forte che sta lavorando tanto. All’Inter lo vediamo tutti i giorni: deve crescere su alcuni aspetti ma è sulla buona strada. Bisogna lasciarlo crescere e non dargli troppe pressioni. Sta dimostrando tanto, come è successo a tutti avrà degli inciampi e noi lo aiuteremo».

Infortunio Calafiori, ufficiale: il difensore dell’Arsenal lascia il ritiro della nazionale per il problema all’anca! Ecco cosa cambi nella lista di Gattuso in vista della Norvegia

Infortunio Calafiori, ufficiale: il difensore dell’Arsenal lascia il ritiro della nazionale e non sarà a disposizione per la sfida contro la Norvegia

Riccardo Calafiori ha dovuto lasciare il ritiro della Nazionale a causa di un infortunio all’anca che lo ha costretto a svolgere solo lavoro differenziato fin da lunedì a Coverciano.

Il difensore dell’Arsenal, nonostante gli sforzi per recuperare, non sarà a disposizione per la sfida contro la Norvegia delle Qualificazioni ai Mondiali di domani e, quindi, ritorna al suo club di appartenenza. Con questo forfait, il numero di giocatori a disposizione del CT Gattuso scende a 25.

Il gruppo a disposizione del CT Gattuso

Il gruppo a disposizione per la partita contro la Norvegia, che si disputerà domani, resta composto da:

Portieri:

  • Elia Caprile (Cagliari)
  • Marco Carnesecchi (Atalanta)
  • Gianluigi Donnarumma (Manchester City)
  • Guglielmo Vicario (Tottenham)

Difensori:

  • Alessandro Bastoni (Inter)
  • Raoul Bellanova (Atalanta)
  • Alessandro Buongiorno (Napoli)
  • Andrea Cambiaso (Juventus)
  • Giovanni Di Lorenzo (Napoli)
  • Federico Dimarco (Inter)
  • Matteo Gabbia (Milan)
  • Gianluca Mancini (Roma)

Centrocampisti:

  • Nicolò Barella (Inter)
  • Bryan Cristante (Roma)
  • Davide Frattesi (Inter)
  • Manuel Locatelli (Juventus)
  • Samuele Ricci (Milan)
  • Sandro Tonali (Newcastle)

Attaccanti:

  • Francesco Pio Esposito (Inter)
  • Riccardo Orsolini (Bologna)
  • Matteo Politano (Napoli)
  • Giacomo Raspadori (Atletico Madrid)
  • Mateo Retegui (Al-Qadsiah)
  • Gianluca Scamacca (Atalanta)
  • Mattia Zaccagni (Lazio)

Genoa, Vitinha si racconta a La Repubblica: «Gli ultimi risultati ci hanno dato fiducia, ora dobbiamo fare di più. Ecco perché non ho calciato il rigore. De Rossi? A dir la verità…»

Genoa, Vitinha si racconta a La Repubblica. Le parole dell’attaccante del Grifone in attesa del match di campionato contro il Cagliari. Ecco cosa ha detto

In un’intervista rilasciata all’edizione genovese de La Repubblica, Vitinha, attaccante del Genoa, ha analizzato i recenti miglioramenti della squadra dopo una fase difficile, evidenziando l’importanza dei risultati ottenuti nelle ultime due partite. L’attaccante ha anche parlato dell’adattamento al nuovo modulo 3-5-2 introdotto da De Rossi, esprimendo il suo approccio positivo al cambiamento tattico.

SULL’IMPATTO DEI RECENTI RISULTATI – «Quanto sono stati importanti gli ultimi risultati? Tanto. Venivamo da una fase in cui non riuscivamo a fare punti. Farne quattro in due partite in una settimana ti dà un po’ di fiducia, ancora più voglia di lavorare e questo per il gruppo è troppo importante».

SULL’ADATTAMENTO AL 3-5-2 CON DE ROSSI – «In verità non è che cambi tanto, dal momento che sei un numero 9 e sai giocare davanti, sai agire sia da solo che con un compagno d’attacco, che è anche meglio perché è più facile visto che siamo in due. Però cambia un po’ la dinamica, i movimenti, alla fine è sempre giostrare sul fronte offensivo e sai cosa fare. Nel mio caso mi adeguo alle richieste dell’allenatore».

SUL DIFFICILE AVVIO DI STAGIONE – «Prima di tutto vorrei ricordare che l’anno scorso quando il mister Vieira è arrivato eravamo in una situazione difficile e siamo riusciti ad uscirne. In questo inizio di stagione sicuramente non è mancato l’impegno, il lavoro e la voglia di vincere, ma purtroppo non siamo riusciti a fare i punti, a fare quello che volevamo. E alla fine ha pagato l’allenatore, mai i calciatori, anche se la colpa non è solo del tecnico, è anche nostra, perché dobbiamo fare qualcosa di più, qualcosa di diverso. Però non saprei dire cosa è successo pur avendo lavorato tanto. Posso solo dire che possiamo fare di più e meglio».

RIGORE – «Quando sono andato verso la panchina ho sentito che era Colombo a dover calciare il rigore. E Colombo ha la mia fiducia. Ha sbagliato, ma io vorrei che segnasse sempre. Comunque la decisione è stata presa e io l’ho accettata e rispettata».

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Angola Argentina, incidenti fuori dallo stadio: 70 feriti prima dell’amichevole. Macchiato il 50° anniversario dell’indipendenza: ecco cosa è successo

Angola Argentina, incidenti fuori dallo stadio: 70 feriti prima dell’amichevole. Macchiato il 50° anniversario dell’indipendenza: ecco cosa è successo

La festa per il 50° anniversario dell’indipendenza dell’Angola si è tragicamente trasformata in una serata di tensione e paura. L’amichevole tra Angola e Argentina, disputata allo stadio 11 de Novembro di Luanda, secondo quanto riportato da TMW, è stata segnata da gravi incidenti fuori dall’impianto, con un bilancio di 70 feriti, secondo l’Istituto angolano per le emergenze mediche.

Gli incidenti agli ingressi e il sovraffollamento

I momenti più critici si sono verificati agli ingressi dello stadio, dove l’enorme pressione del pubblico ha creato situazioni pericolose. 23 persone hanno riportato traumi dopo essere state calpestate o travolte dalla folla che cercava di forzare l’accesso. Con una capienza di 50.000 posti, la Federazione angolana aveva distribuito 48.000 biglietti, un numero che ha contribuito a creare sovraffollamento e spintoni all’esterno, aumentando il rischio per la sicurezza.

Altri disagi: malori e tensioni tra il pubblico

Altri 47 tifosi hanno necessitato di cure mediche per mal di testa e ipertensione, con sintomi aggravati dal caldo e dall’agitazione generale. Il clima è diventato ancora più teso quando la polizia ha fermato l’ingresso a numerosi spettatori privi di biglietto o con oggetti non consentiti, come borse, infradito e cappelli. Le proteste sono rapidamente sfociate in scontri, con spintoni, urla e momenti di caos che hanno costretto le autorità a chiudere diversi cancelli per ragioni di sicurezza.

Una serata che doveva essere di festa si trasforma in un campanello d’allarme

Nonostante la violenza degli episodi, le autorità non hanno registrato arresti. La serata, pensata per celebrare una ricorrenza storica, si è purtroppo trasformata in un campanello d’allarme sulla gestione della sicurezza negli eventi sportivi di grande richiamo, sollevando interrogativi sulla preparazione e la gestione delle folle in occasione di eventi internazionali.

Stadi Euro 2032, Abodi avverte: «Entro un anno e mezzo avvieremo l’iter per i nuovi stadi. Napoli? Capisco la sua sacralità, ma questione delicata»

Stadi Euro 2032, Abodi ha parlato a SkyTg24 dei lavori per gli stadi in vista dell’Europeo 2032, sottolineando l’urgenza di accelerare i progetti. Le sue parole

Il tema degli stadi in Italia è al centro del dibattito in vista del Campionato Europeo di Calcio 2032, e Andrea Abodi, ministro per lo sport e per i giovani, ha parlato della situazione in un’intervista a SkyTg24. Il ministro ha chiarito che, sebbene la sensibilità sul tema degli impianti sia sempre stata alta, ora è necessario tradurre quella sensibilità in azioni concrete, con l’obiettivo di avviare i lavori per nuovi stadi entro il 2026.

SUGLI STADI E IL CAMBIO DI RITMO – «Sono operativo. Non basta la sensibilità, quella c’è sempre stata, ma se non si traduce in agenda le cose non si fanno».

SULLO STADIO MARADONA A NAPOLI – «Capisco la sua sacralità, ma mi auguro che i rapporti tra amministrazione e club portino a una soluzione che consegni a Napoli uno stadio alla sua altezza. Stento a credere a un europeo senza Napoli, ma oggi il rischio c’è».

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Nazionali Napoli, squadra in pausa con la sosta: riposo per i giocatori in attesa del ritorno di Conte. Ecco quando torneranno ad allenarsi i partenopei

Nazionali Napoli, squadra in pausa con la sosta dopo una settimana aintensa: la ripresa degli alelnamenti fissata per questa data in attesa di Conte

Due giorni di riposo per il Napoli, che dopo una settimana decisamente infuocata ha deciso di concedere un po’ di relax ai suoi calciatori. La sconfitta sul campo del Bologna aveva innescato voci su possibili dimissioni di Antonio Conte, voci che il presidente De Laurentiis ha prontamente spento con un post sui social. Tuttavia, l’assenza temporanea del tecnico salentino, impegnato in alcuni giorni di ferie, non ha certo contribuito a rasserenare l’ambiente.

Ripresa degli allenamenti e ritorno di Conte

Come riportato dal Corriere dello Sport, i calciatori azzurri godranno di due giorni di riposo, con la ripresa degli allenamenti fissata per lunedì prossimo. Conte è atteso al Training Center di Castel Volturno per riprendere in mano la preparazione del prossimo match, in programma sabato sera al Maradona contro l’Atalanta, dopo la pausa per le Nazionali.

Il rientro dei giocatori impegnati con le Nazionali

A partire da lunedì, anche i calciatori azzurri impegnati con le rispettive Nazionali inizieranno a rientrare. I primi a tornare saranno gli italiani Buongiorno, Di Lorenzo e Politano, che domani giocheranno l’ultima partita contro la Norvegia. A seguire, rientreranno Lobotka e Lang, che saranno in campo lunedì per le rispettive sfide. Il martedì vedrà il rientro di Elmas, McTominay e Hojlund, con gli ultimi due impegnati nella sfida Scozia-Danimarca. L’ultimo a rientrare in Italia sarà Olivera, che giocherà l’amichevole Usa-Uruguay nella notte tra martedì e mercoledì, per poi essere pronto per la sfida contro l’Atalanta.

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Calciomercato Parma, l’infortunio di Suzuki è grave: i crociati cercano un nuovo portiere tra gli svincolati! Primi no e tante ipotesi in lista. Ecco quali

Calciomercato Parma, l’infortunio di Suzuki lascia i tifosi in apprensione. Il club cerca un rinforzo sul mercato per coprire la sua assenza

La notizia del grave infortunio di Zion Suzuki ha lasciato i tifosi del Parma senza parole. Il portiere giapponese, in un momento delicato della stagione, è stato costretto a un lungo stop che lo terrà fuori dai campi per almeno 3 o 4 mesi. L’intervento chirurgico subito in Giappone ha risolto il problema a scafoide e terzo dito della mano sinistra, ma i tempi di recupero restano lunghi. Ora, per il tecnico Carlos Cuesta e la dirigenza crociata, inizia un periodo difficile, con pochi giorni per decidere come muoversi sul mercato.

La situazione portieri e le opzioni sul mercato

Secondo quanto riportato da Gianluca di Marzio, la fiducia in Edoardo Corvi e Filippo Rinaldi è massima, ma la società crociata vorrebbe comunque tutelarsi con l’arrivo di un portiere di esperienza dagli svincolati. Fabrizio Romano ha invece suggerito che la questione sia più semplice: il Parma sta monitorando il mercato degli svincolati per rimpiazzare Suzuki, dato il suo infortunio forzato.

Nella giornata di ieri, secondo TMW, la dirigenza crociata ha tenuto una riunione per decidere come muoversi. Una delle piste esplorate ha portato a Rui Patricio, ex portiere di Atalanta e Roma, ma il portoghese ha rifiutato l’offerta, preferendo rimanere fermo dopo la sua ultima esperienza all’Al-Ain.

I profili appetibili per il Parma

Guardando al mercato, viene riportato che il Parma sta valutando alcuni profili di portieri disponibili. Tra gli svincolati più appetibili ci sono Luigi Sepe, ex crociato, e Alessio Cragno, attualmente alle prese con il recupero da un brutto infortunio. Inoltre, a livello internazionale, la società potrebbe guardare oltre i confini italiani. Tra i nomi interessanti ci sono Jean, brasiliano ex Cerro Porteno, Dimitry Bertaud, ex Montpellier, e Cican Stankovic, ex AEK Atene.

La situazione non è ancora definita, ma è probabile che il Parma si muova presto per un nuovo portiere, dato l’infortunio di Suzuki e la necessità di avere un’alternativa di esperienza in vista della seconda metà di stagione.

Mls, svolta nei calendari! Infantino celebra il cambiamento: «Annuncio che segna un passo avanti importante per il campionato. Un passo importante per la crescita globale»

Mls, svolta nei calendari! Gianni Infantino, presidente della FIFA, ha lodato la decisione del campionato per la decisione. Le sue parole

Con la Coppa del Mondo FIFA 2026 in vista, che vedrà Canada, Messico e Stati Uniti come paesi ospitanti, la MLS ha deciso di fare un passo significativo nel suo processo di crescita. A partire dalla stagione 2027-28, il campionato statunitense cambierà il proprio calendario per allinearsi a quello delle principali leghe europee.

Questo cambiamento, che prevede l’inizio della stagione a luglio e la conclusione ad aprile, rappresenta un passo importante non solo per la MLS, ma anche per il calcio nordamericano in generale.

Gianni Infantino, presidente della FIFA, ha commentato entusiasticamente questa decisione.

PAROLE – «Con la Coppa del Mondo FIFA in Canada, Messico e Stati Uniti all’orizzonte, l’annuncio di questo calendario segna un passo avanti importante e tempestivo per la Major League Soccer. Nel corso delle ultime 30 stagioni, la MLS ha costruito con costanza una solida base e si è affermata come uno dei migliori campionati del Nord America. Allineandosi al calendario internazionale delle partite, la MLS si sta posizionando per una nuova era di crescita sia a livello nazionale che globale a livello di club».

Infantino ha sottolineato come la MLS abbia già raggiunto traguardi importanti in termini di sviluppo e visibilità, ma con questa modifica al calendario il campionato potrà aprirsi ancora di più a livello internazionale, soprattutto in vista della Coppa del Mondo FIFA 2026, che avrà un impatto enorme sul calcio in tutta la regione.

Con il nuovo formato, la MLS non solo si allineerà ai grandi tornei europei, ma riuscirà anche a rendere la competizione più attraente per giocatori, club e tifosi a livello globale, incrementando ulteriormente il suo profilo internazionale.

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Atletico Madrid Inter, Marcos Llorente commenta la sfida: «Loro una grande squadra, ma abbiamo un obiettivo. La doppia sfida del 2024 conferma questo»

Atletico Madrid Inter, Marcos Llorente commenta la sfida di Champions evidenziando le qualità dei nerazzurri. Le parole del centrocampista

In vista della sfida di Champions League tra Atletico Madrid e Inter di mercoledì 26 novembre, Marcos Llorente, centrocampista dei Colchoneros, ha parlato ai microfoni della Gazzetta dello Sport, analizzando la forza dell’Inter e il valore della partita, fondamentale per entrambe le squadre nella corsa agli ottavi di finale.

SULL’INTER E LE SUE QUALITÀ – «Una grande squadra, individualità di livello assoluto, un gruppo consolidato, uno stile di gioco riconoscibile e che non è cambiato col nuovo allenatore. E come noi tra il 2014 e il 2016 ha perso due finali di Champions in 3 anni. Ha le idee molto chiare e in questa Champions ha vinto 4 gare su 4. Sarà una bella partita, molto aperta».

SULLA SFIDA DEL 2024 – «Già. Quella doppia sfida del 2024 ha confermato la grande bellezza del calcio, uno sport nel quale non sempre vince il favorito o chi arriva meglio alle partite. Loro volavano, noi arrancavamo, siamo passati noi. L’Atletico è stata l’unica squadra capace di eliminare l’Inter dalla Champions negli ultimi 3 anni».

Calciomercato Juve, i bianconeri cercano un difensore. Due obiettivi under 22 nella lista della dirigenza: sarà derby d’Italia con l’Inter per questi due talenti

Calciomercato Juve, si prepara al mercato di gennaio con l’obiettivo di rinforzare la difesa. I nomi nel mirino e la concorrenza all’Inter

La macchina organizzativa della Juventus è già in moto in vista del mercato di gennaio. Alla Continassa, la parola d’ordine è “anticipo”: la dirigenza bianconera intende farsi trovare pronta all’apertura della finestra invernale per consegnare a Luciano Spalletti i rinforzi necessari alla risalita in classifica.

L’urgenza principale riguarda il reparto difensivo. Gli infortuni, in particolare le ricadute di Bremer e Cabal, dopo i lunghi stop della passata stagione, hanno ridotto la profondità della rosa, rendendo obbligatorio un intervento sul mercato. La strategia del nuovo AD Damien Comolli è chiara: il focus è su profili Under 22 (nati dopo il 1° gennaio 2003). Questa scelta permetterebbe alla Juventus di inserire innesti di qualità senza dover liberare posti nella lista di registrazione della Serie A, come riporta Tuttosport.

I nomi sul taccuino: Tiago Gabriel e Muharemovic sotto la lente

Tra i profili monitorati ci sono due giovani rivelazioni del campionato, ma la concorrenza è agguerrita, in particolare quella dell’Inter.

Tiago Gabriel, difensore portoghese del Lecce (classe 2004), è uno dei principali obiettivi. Il giovane talento ha convinto pienamente dopo essere stato visionato dal vivo durante la partita contro la Fiorentina, dove ha annullato uno dei suoi avversari più temibili, Moise Kean. Su di lui c’è anche l’interesse di club della Premier League e dell’Inter, che ha gli occhi puntati sul difensore portoghese.

Un altro nome caldo è Tarik Muharemovic, difensore bosniaco che ha attirato l’attenzione dell’Inter, grazie ai buoni rapporti tra Marotta e Carnevali. Tuttavia, la Juventus ha in mano un jolly importante: il club bianconero vanta il 50% sulla futura rivendita del giocatore. Questo scenario apre due strade strategiche per Comolli e il DS Modesto: decidere di affondare il colpo pagando la metà del prezzo di mercato e anticipare la concorrenza, oppure lasciare che Muharemovic vada all’Inter o altrove e incassare una somma preziosa dalla percentuale sulla cessione, che potrebbe essere utilizzata per finanziare l’acquisto di un altro difensore specialista.

Infortunati Cagliari, emergenza per la squadra di Pisacane: il tecnico punta al recupero di questi giocatori in vista della gara contro il Genoa di rientro dalla sosta

Infortunati Cagliari, emergenza per Pisacane: il tecnico sta cercando di recuperare il maggior numero possibile di calciatori per la gara contro il Genoa

La situazione dell’infermeria del Cagliari continua a preoccupare Fabio Pisacane e il suo staff tecnico. Con l’avvicinarsi della sfida contro il Genoa, la squadra rossoblù sta cercando di recuperare il maggior numero di calciatori possibile, ma i numeri sono limitati. Questa settimana, il tecnico ha dovuto lavorare con un gruppo ristretto di giocatori, a causa della concomitanza delle convocazioni in Nazionale e degli infortuni.

I calciatori assenti e i tempi di recupero

Dal ritorno in campo di martedì, Pisacane ha dovuto fare a meno di ben sei giocatori infortunati. Tra questi, Andrea Belotti, che è rientrato a Cagliari per continuare la sua riabilitazione dopo l’intervento al ginocchio. Gli altri calciatori, Giuseppe Ciocci, Alessandro Deiola, Joseph Liteta, Nicola Pintus e Marko Rog, non si sono ancora riaggregati al gruppo, lasciando la squadra con poche opzioni a disposizione.

Questi infortuni hanno messo sotto pressione lo staff tecnico, che spera di recuperare il maggior numero possibile di giocatori per affrontare al meglio il match di sabato prossimo contro il Genoa. L’obiettivo dichiarato è ridurre al minimo l’emergenza e cercare di riportare i calciatori in campo prima di un altro impegno difficile.

Le speranze di recupero e le strategie per il futuro

Secondo quanto riportato da L’Unione Sarda, la priorità assoluta in casa Cagliari è recuperare gli infortunati per la sfida di sabato. Sebbene i tempi di recupero per ciascun calciatore varino, Pisacane e il suo staff sono fiduciosi di poter riavere a disposizione alcuni elementi fondamentali, riducendo così il numero di assenti.

Con una settimana intensa di allenamenti davanti, il Cagliari cercherà di affrontare al meglio questa situazione critica. Il recupero fisico dei giocatori è diventato una delle priorità assolute, in vista di una partita che si preannuncia decisiva per le ambizioni della squadra nel campionato.

Sampdoria, la squadra di Gregucci a lavoro per la sfida contro la Juve Stabia: il recupero dei giocatori chiave è cruciale

Sampdoria, la squadra di Gregucci, ultima in classifica, si prepara alla partita fondamentale contro la Juve Stabia, con l’obiettivo di reagire alla crisi

La Sampdoria, in un momento di crisi e con la squadra ultima in classifica, continua gli allenamenti a Bogliasco in vista della ripresa del campionato. Oggi si terrà una seduta pomeridiana mirata alla preparazione per la partita contro la Juve Stabia, in programma il 24 novembre. La squadra di Angelo Gregucci sta cercando di prepararsi al meglio per questa sfida decisiva, che rappresenta l’ennesima “prova-verità” per cercare di risalire la classifica e reagire alla difficile situazione che sta attraversando.

Gregucci punta sul recupero: speranza per i giocatori chiave

Secondo quanto riportato dall’edizione odierna de Il Corriere dello Sport, Gregucci nutre fiducia nel fatto che i giorni di sosta possano consentire il recupero di alcuni giocatori chiave. L’allenatore spera che il tempo a disposizione possa essere sufficiente per riportare in campo elementi fondamentali, che potrebbero fare la differenza e migliorare le prestazioni della squadra. Nonostante ciò, la situazione rimane critica: la Sampdoria non vince da tempo e si trova in una posizione di classifica preoccupante.

Un’altra prova cruciale per la Sampdoria

Con il ritorno al campionato e l’impegno contro la Juve Stabia che si avvicina, la Sampdoria si prepara a una partita che sarà decisiva per la sua stagione. La squadra, che sta attraversando una crisi di risultati, ha bisogno di una reazione immediata. Un altro passo falso potrebbe compromettere ulteriormente le speranze di risalita e allontanamento dalle zone basse della classifica.

Lookman, svolta imminente per l’attaccante della Dea? L’attaccante nigeriano convinto da questa prospettiva a gennaio, le ultime

Lookman, il mercato dell’Atalanta si infiamma: l’attaccante nigeriano pronto alla svolta invernale. Le ultimissime notizie

In Turchia continuano a rincorrersi con forza le voci di mercato. Secondo quanto riportato dal quotidiano Fanatik, il Galatasaray avrebbe messo nel mirino Ademola Lookman, presentando al talento nigeriano un’offerta molto significativa in vista della sessione di gennaio.

Il club giallorosso, scosso dalla recente sconfitta contro il Kocaelispor in Super Lig, vuole rinforzare la rosa per difendere il primato in campionato e avrebbe individuato in Lookman il profilo ideale per la seconda parte di stagione. L’offerta, pari a 9 milioni di euro annui, avrebbe già convinto il giocatore, che sembra orientato ad accettare. A rendere la proposta ancora più allettante ci sarebbe stato anche l’intervento di Victor Osimhen: il connazionale, con il suo peso e carisma, avrebbe spinto Lookman a compiere il passo verso la Turchia.

Il Galatasaray, forte dell’intesa con l’attaccante, si prepara ora ad aprire il tavolo delle trattative con l’Atalanta. La società bergamasca, però, non appare intenzionata a cedere facilmente uno dei suoi uomini più rappresentativi. Già in estate Lookman era stato protagonista di un mercato acceso: vicino all’Inter, con cui aveva raggiunto un accordo preliminare, era rimasto a Bergamo dopo che l’Atalanta aveva rifiutato un’offerta da 45 milioni di euro.

Dopo un periodo di tensione con l’ex tecnico Ivan Juric, culminato con il suo esonero e l’arrivo di Raffaele Palladino, la situazione sembrava essersi stabilizzata. Ora, con l’apertura del mercato invernale, il futuro di Lookman torna a essere incerto: il Galatasaray è pronto a chiudere l’affare, ma resta da capire se l’Atalanta deciderà di privarsi della sua stella o se sceglierà di trattenerlo almeno fino al termine della stagione.

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Calciomercato Lazio, Sarri pronto a rivoluzionare la rosa biancoceleste: ecco chi potrebbe lasciare la Capitale a gennaio

Calciomercato Lazio, gennaio decisivo per la Lazio: Sarri individua i giocatori sacrificabili per finanziare i rinforzi

Il mercato di gennaio si avvicina e per la Lazio sarà un passaggio cruciale. La società ha già avviato incontri per definire le strategie, con Sarri intenzionato a intervenire sulla rosa ma consapevole che prima serviranno delle cessioni. L’obiettivo è quello di rendere la squadra più aderente alla sua idea di gioco, anche a costo di sacrificare alcuni elementi arrivati di recente.

Tra i giocatori meno centrali nel progetto ci sono Noslin, Belahyane e Dele-Bashiru, tutti con minutaggio ridotto e considerati cedibili per finanziare nuovi innesti. Fabiani spinge per concedere ancora spazio al centrocampista nigeriano, ma le valutazioni tecniche di Sarri sembrano orientate verso un addio. In questa lista rientra anche Nuno Tavares, il cui futuro potrebbe essere lontano da Roma, con l’Arsenal che manterrebbe una percentuale sulla rivendita.

Un altro nome destinato a lasciare la Capitale è quello di Christos Mandas, giovane portiere che potrebbe trovare maggiore continuità altrove. Infine, non si escludono partenze eccellenti: se dovessero arrivare offerte superiori ai 25 milioni di euro, uno tra Guendouzi, Isaksen o Castellanos potrebbe salutare, nonostante la loro importanza nel progetto biancoceleste. La Lazio si prepara dunque a un mercato di scelte difficili ma necessarie.

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Roma, Ferguson non risponderà alla convocazione della nazionale: l’attaccante resterà nella capitale per proseguire il recupero

Roma. Ferguson non parte con l’Irlanda e rimane nella Capitale: scelta per consentire all’attaccante di completare il recupero

Evan Ferguson non prenderà parte al ritiro della nazionale irlandese. L’attaccante della Roma, infatti, resterà nella capitale per concentrarsi sul recupero dall’infortunio alla caviglia che lo ha costretto a fermarsi nelle ultime settimane. La scelta è stata presa per permettergli di completare il percorso di riabilitazione e tornare a disposizione del club nel miglior stato di forma possibile.

Il giovane centravanti giallorosso aveva già saltato le sfide contro Milan e Udinese dopo essere uscito anzitempo nella gara con il Parma. Proprio contro i friulani, inoltre, la Roma ha perso anche Artem Dovbyk, colpito da una lesione al tendine del retto femorale della gamba sinistra. L’infortunio dell’ucraino ha complicato ulteriormente i piani offensivi della squadra, costringendo Gasperini a rivedere le soluzioni in attacco.

La situazione nel reparto avanzato è quindi delicata. Ferguson continuerà ad allenarsi a Trigoria con l’obiettivo di smaltire definitivamente il problema fisico e farsi trovare pronto per la prossima sfida di campionato contro la Cremonese. Nonostante la convocazione del CT Hallgrimmson, l’attaccante non raggiungerà la nazionale, preferendo dedicarsi interamente al recupero per tornare protagonista con la maglia della Roma. Lo riporta Gianluca Di Marzio.

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Mercato Juve, Vlahovic è stato contattato da quel club per la prossima stagione! C’è già il progetto… Le ultimissime notizie

Mercato Juve: Vlahovic nel mirino di altri club! Contatti già avviati per la prossima stagione, pronto il progetto tecnico

Il conto alla rovescia verso la scadenza del contratto di Dusan Vlahovic procede inesorabile. Alla Continassa regna un silenzio solo apparente, mentre le grandi potenze del calcio europeo si muovono dietro le quinte. Il futuro del numero 9 bianconero, legato alla Juventus fino a giugno, è ormai il tema dominante del mercato: l’ombra di un addio a parametro zero incombe, con il Bayern Monaco pronto a cogliere l’occasione. Lo riporta il Corriere dello Sport.

I bavaresi non hanno mai smesso di seguirlo. Anzi, dalle semplici manifestazioni di interesse sono passati ai contatti diretti con l’entourage del giocatore, presentandogli il progetto tecnico. Una corte serrata che non lascia indifferente il serbo, attratto dalla Bundesliga: un campionato che, per spazi e fisicità, considera ideale per le sue caratteristiche.

A complicare il rinnovo è la questione economica. Vlahovic pretende un ingaggio in linea con quello attuale, cifre difficili da sostenere per la nuova politica di sostenibilità della Juventus. Forte della sua posizione e della libertà contrattuale imminente, l’attaccante classe 2000 non ha alcuna fretta: sa di avere il coltello dalla parte del manico.

La strategia della società, ribadita da Giorgio Chiellini e dall’amministratore delegato Damien Comolli, è chiara: ogni discorso sarà rimandato a fine stagione. Una scelta che punta a spegnere il clamore mediatico per concentrarsi sul campo, ma che espone il club a un rischio enorme. A giugno, infatti, Vlahovic sarà già libero di accordarsi con chiunque, e il Bayern resta in prima fila.

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Genoa, adesso è ufficiale! Nuovo acquisto in dirigenza per il Grifone: ecco il ruolo che ricoprirà! Il comunicato ufficiale

Il Genoa ufficializza un nuovo ingresso nella dirigenza rossoblù: svelato il ruolo nel comunicato del club

Prosegue il processo di rinnovamento societario del Genoa. Dopo l’uscita del direttore sportivo Marco Ottolini, corteggiato dalla Juventus, il suo posto è stato affidato a Diego Lopez, che ha scelto Daniele De Rossi come nuovo allenatore al posto di Patrick Vieira.

Intanto, il presidente romeno Dan Sucu rafforza la dirigenza rossoblù con l’ingresso di un connazionale: Razvan Rat, ex difensore di Rapid Bucarest, Shakhtar Donetsk, West Ham, Rayo Vallecano e Paok Salonicco. Il comunicato ufficiale:

COMUNICATO UFFICIALE – Genoa CFC è lieto di annunciare che Răzvan Raț è stato nominato ‘Sports Advisor to the Board’, nell’ambito del processo di riorganizzazione del club a seguito dell’arrivo dello Chief of Football Diego López.

Ex calciatore internazionale con una brillante carriera sia a livello di club che con la nazionale rumena, Raț ha completato i programmi UEFA MIP e CFM. Nel suo nuovo ruolo, fornirà consulenza a supporto del Consiglio di Amministrazione della Società, coordinerà e consiglierà i dirigenti e gli azionisti del Club per allineare la strategia sportiva complessiva.

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Caldara dice basta! L’ex difensore lascia il calcio giocato: una carriera spezzata dagli infortuni. Ecco la sua lettera d’addio

Mattia Caldara annuncia il ritiro: una carriera segnata dagli infortuni, il saluto al calcio in una lettera. Le sue parole

Una notizia che scuote il mondo del pallone: Mattia Caldara, difensore di grande talento la cui ascesa è stata bruscamente interrotta da una serie di infortuni devastanti, ha annunciato il ritiro dal calcio giocato a soli 31 anni. La decisione, maturata dopo mesi di sofferenza fisica e mentale, è stata resa pubblica attraverso una lettera toccante su Gianlucadimarzio.com, testimonianza di un calvario durato anni.

Il momento decisivo è arrivato nel luglio 2025, quando una visita specialistica ha sancito la fine delle speranze: “Mattia, non hai più la cartilagine della caviglia. Se continui, tra qualche anno dovremo metterti una protesi”. Di fronte a questa sentenza, la salute ha prevalso sulla passione. Con parole semplici ma definitive, Caldara ha salutato il calcio: “Caro calcio, io ti saluto.”

Dal sogno all’incubo: Atalanta, Juve e Milan

Nella sua confessione, l’ex difensore ripercorre le tappe di una carriera segnata da alti e bassi. Dopo l’esplosione all’Atalanta e il trasferimento alla Juventus (dove non scese mai in campo), nel 2018 arrivò la grande occasione al Milan. Ma proprio in rossonero iniziò il declino: prima un problema al tendine, poi la rottura del ginocchio in allenamento, un “crack” che lo cambiò per sempre.

“Non sono più riuscito a tornare a essere quel Caldara. Ci ho provato, ma non era più possibile”, scrive, descrivendo la rincorsa alla forma perduta come un’illusione che lo ha consumato. Ammette di aver vissuto momenti di tristezza e buio, incapace di essere sé stesso persino con la famiglia.

Il suo unico grande rimpianto riguarda il passaggio al Milan: pur consapevole che gli infortuni non dipendessero da lui, confessa che avrebbe voluto restare alla Juventus per imparare da campioni come Chiellini e Bonucci. “Sono stato debole di testa”, riflette con lucidità.

Un nuovo capitolo: la vita oltre il calcio

Dopo anni di lotta contro il dolore e il malessere mentale, Caldara ha scelto di salvaguardare la propria salute e di aprire un nuovo capitolo della sua vita. La sua lettera è un atto di liberazione, un addio al calcio giocato e un benvenuto al futuro di “Mattia”.

Il Milan, oggi guidato da Massimiliano Allegri e dal DS Igli Tare, osserva con rispetto e vicinanza la storia di un talento sfortunato che merita finalmente la serenità ritrovata.

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Sampdoria in allarme: Barak non si allena con il gruppo e svolge seduta differenziata, rivelata la diagnosi! Le ultimissime

Sampdoria, nuovi problemi in vista: svelata la natura dell’infortunio che ha fermato Antonin Barak, i dettagli

Lo staff tecnico della Sampdoria deve fare i conti con ulteriori difficoltà sul fronte infortuni. Dopo gli stop di alcuni giocatori importanti, ora l’attenzione si concentra su Antonin Barak, la cui condizione fisica desta preoccupazione e mette in dubbio la sua disponibilità per i prossimi impegni di campionato.

Durante l’allenamento di ieri al centro sportivo di Bogliasco, il centrocampista ceco non ha preso parte alla seduta completa con il gruppo, limitandosi a un lavoro personalizzato. Una scelta dettata dalla necessità di gestire un fastidio fisico, come confermato dalle fonti locali.

Secondo l’edizione genovese di Repubblica, Barak accusa i sintomi di una fascite plantare: un’infiammazione dolorosa della pianta del piede che, pur non essendo grave come uno stiramento, può risultare particolarmente insidiosa per un calciatore, limitandone corsa e appoggio. I tempi di recupero sono variabili e richiedono un’attenta gestione del carico di lavoro.

Un nodo cruciale per il centrocampo blucerchiato

La possibile fascite plantare di Barak rappresenta un campanello d’allarme per lo staff medico doriano. Se non risolta con terapie mirate e riposo, la patologia rischia di condizionare le prestazioni del giocatore e costringerlo a saltare alcune gare. La sua presenza è fondamentale: Barak garantisce qualità tecnica, visione di gioco e capacità di inserirsi con efficacia in zona offensiva.

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Zazzaroni clamoroso: «Marotta? Dopo il mio commento sulle sue parole su Mourinho mi ha scritto su WhatsApp e…»

Zazzaroni svela: «Marotta? Dopo il mio commento sulle sue parole su Mourinho mi ha scritto su WhatsApp e mi ha detto questo»

Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, è tornato sul discusso intervento di Beppe Marotta, presidente dell’Inter, riguardo Cristian Chivu e José Mourinho. Nel suo editoriale ha svelato un retroscena: dopo un post critico pubblicato su Instagram, Marotta lo ha contattato privatamente via WhatsApp per chiarire la propria posizione.

La frase di Marotta e la replica di Zazzaroni

La polemica era nata durante un evento, quando Marotta aveva elogiato la scelta di Chivu, stupendosi della sorpresa altrui per la sua bravura. Aveva sottolineato il coraggio del club nell’andare “controcorrente” mediaticamente, aggiungendo che “qualcuno” evocava Mourinho, “che con tutto il rispetto…”. Proprio quell’inciso sospeso ha spinto Zazzaroni a reagire: il direttore ha chiesto cosa intendesse Marotta con quel “con tutto il rispetto”, ricordando che a invocare lo Special One – autore del Triplete – erano i tifosi nerazzurri delusi dal finale di stagione con Simone Inzaghi, e non un generico “qualcuno”.

La precisazione privata di Marotta

Nel messaggio privato rivelato da Zazzaroni, Marotta ha espresso rammarico per l’interpretazione delle sue parole come una mancanza di rispetto verso Mourinho. Ha assicurato di non averlo mai pensato e ha spiegato che il suo riferimento alla leadership voleva solo evidenziare il coraggio della società nell’affidarsi a un profilo giovane come Chivu, in linea con la strategia del club, senza mettere in discussione i valori del tecnico portoghese.

Zazzaroni difende Mourinho e ricorda Chivu

Accettata la precisazione (“Meglio così”), Zazzaroni ha comunque ribadito la statura di Mourinho, allenatore ancora protagonista e capace di sfidare interi sistemi, come dimostra la sua esperienza in Turchia tra scandali e tensioni. Ha inoltre sottolineato che lo stesso Chivu, oggi stimatissimo, è un “prodotto” dell’era Mou e lo ha sempre riconosciuto. Il direttore ha chiuso citando una massima cara allo Special One: non è necessario sminuire uno per elogiare l’altro.

IL MESSAGGIO DI MAROTTA – «Mi dispiace che pensi che abbia potuto mancare di rispetto a Mourinho! Mai pensato. Parlando di leadership ho detto che bisogna avere il coraggio di decidere. Cercavamo un profilo giovane e abbiamo fatto questa scelta. Semplice: non ho disconosciuto i valori di Mourinho»

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