Pagina 545 – Calcio News 24

Balzaretti Marsiglia, è ufficiale l’arrivo dell’ex difensore in Francia: lavorerà al fianco di Benatia. Ecco il suo ruolo

Balzaretti Marsiglia: ufficiale il nuovo incarico dell’ex difensore italiano all’Olympique. Il torinese lavorerà insieme a Benatia.

Era nell’aria da settimane, ma adesso è arrivata anche l’ufficialità: Federico Balzaretti approda al Marsiglia. L’ex terzino della Nazionale italiana entra ufficialmente a far parte della dirigenza dell’Olympique de Marseille con il ruolo di Vice Direttore Sportivo, dove lavorerà fianco a fianco con Medhi Benatia, attuale direttore sportivo del club francese.

L’annuncio è arrivato direttamente dal sito ufficiale dell’Olympique, che ha accolto con entusiasmo l’arrivo del dirigente italiano: «L’Olympique de Marseille è lieto di annunciare l’arrivo di Federico Balzaretti come Vice Direttore Sportivo, al fianco di Medhi Benatia». Un comunicato che conferma quanto già circolava negli ambienti sportivi, consacrando la nuova tappa della carriera dirigenziale di Balzaretti.

Nato a Torino il 6 dicembre 1981, Balzaretti ha avuto una carriera calcistica di alto livello, vestendo le maglie di Torino, Juventus, Fiorentina, Palermo e Roma. Con la maglia giallorossa ha vissuto alcune delle stagioni più intense della sua carriera, conquistando anche la chiamata stabile in Nazionale, con la quale ha partecipato a Euro 2012, arrivando fino alla finale contro la Spagna.

Dopo il ritiro dal calcio giocato, Balzaretti ha intrapreso un percorso di crescita dirigenziale. Ha lavorato nella Roma, contribuendo alla gestione sportiva del club, poi al Vicenza e successivamente all’Udinese, dove ha ricoperto anche il ruolo di direttore sportivo. A gennaio 2024 era tornato brevemente alla Roma, ma ora è pronto per una nuova sfida internazionale.

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Il nuovo incarico al Marsiglia segna un passo importante per la sua carriera, proiettandolo in uno dei club più prestigiosi del panorama europeo. L’obiettivo di Balzaretti al Marsiglia sarà quello di supervisionare il reparto reclutamento e favorire lo sviluppo dei giovani talenti, un ambito in cui l’ex difensore ha già dimostrato competenza e visione strategica.

Con la sua esperienza e il suo approccio professionale, Balzaretti rappresenta una risorsa preziosa per il progetto sportivo del club francese. L’Olympique, che da anni punta su un mix di giovani promesse e giocatori esperti, potrà contare su una figura di equilibrio, capace di unire conoscenza del calcio italiano e mentalità internazionale.

In definitiva, l’ufficialità del trasferimento di Balzaretti al Marsiglia conferma la crescita costante del dirigente torinese, pronto a scrivere un nuovo capitolo della sua carriera nel cuore della Ligue 1, con l’obiettivo di riportare il club ai vertici del calcio europeo.

Calciomercato Napoli, Manna ha un obiettivo per gennaio: il giocatore piace molto ai partenopei. Sfida all’Atletico Madrid

Calciomercato Napoli: Breno Bidon nel mirino per rinforzare il centrocampo di Conte. I partenopei stanno cercando giocatori per rinforzare la rosa.

Il calciomercato del Napoli entra nel vivo in vista della sessione di gennaio. Il club partenopeo, dopo un inizio di stagione altalenante, sta valutando diverse soluzioni per potenziare la rosa a disposizione di Antonio Conte. L’obiettivo è chiaro: dare maggiore equilibrio e profondità a un organico che, tra impegni in campionato e in Europa, ha bisogno di nuove energie soprattutto in mezzo al campo.

Secondo le ultime indiscrezioni, il Napoli sarebbe particolarmente attento al mercato sudamericano e avrebbe individuato in Breno Bidon uno dei profili più interessanti. Il giovane centrocampista del Corinthians si è messo in mostra nel Brasileirão grazie alla sua capacità di impostare il gioco, alla visione e alla qualità tecnica. Le sue prestazioni non sono passate inosservate ai grandi club europei, e ora il suo nome figura tra i principali obiettivi del calciomercato Napoli.

A rivelare l’interesse degli azzurri è stato il giornalista Ekrem Konur, esperto di mercato internazionale, secondo cui il Corinthians rischia di perdere uno dei suoi talenti più promettenti. Sul giocatore, infatti, ci sarebbero anche Atletico Madrid, Sporting Lisbona e Manchester United, club che avrebbero già manifestato il proprio interesse. L’Atletico, in particolare, avrebbe avanzato un’offerta di circa 18 milioni di euro, mentre Napoli e gli altri club restano in attesa di sviluppi.

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Il direttore sportivo Giovanni Manna segue con attenzione la situazione. Il dirigente azzurro è consapevole che per Conte serva un centrocampista capace di abbinare qualità e quantità, in grado di inserirsi nei meccanismi tattici dell’allenatore e garantire alternative valide a Lobotka, Anguissa.

Il calciomercato Napoli, dunque, potrebbe vivere settimane calde, con diverse piste aperte anche in altri reparti. Tuttavia, la priorità resta il centrocampo, e Breno Bidon rappresenta un investimento di prospettiva che potrebbe dare nuova linfa al progetto tecnico di Conte.

Con la sessione invernale ormai alle porte, il Napoli vuole farsi trovare pronto per cogliere le giuste opportunità e continuare a costruire una squadra competitiva sia in Serie A che in Europa. Gli occhi del calciomercato Napoli restano quindi puntati sul Brasile e sul talento del Corinthians, mentre Manna e Conte preparano le prossime mosse per rinforzare il cuore della squadra azzurra.

Venezia Sampdoria, l’incubo dei doriani continua. La squadra di Gregucci perde 3-1 e rimanda il ritorno alla vittoria

Venezia Sampdoria 3-1: lagunari troppo forti, blucerchiati in crisi profonda. Continua il momento difficile della squadra doriana.

Venezia Sampdoria si conclude con un netto 3-1 che racconta la superiorità dei padroni di casa e le difficoltà sempre più evidenti della squadra di Pirlo. Al “Penzo” i lagunari dominano per lunghi tratti, mostrando un gioco fluido e organizzato, mentre la Samp fatica a trovare ritmo e continuità. Solo nella ripresa arriva una reazione, ma troppo tardiva per cambiare l’esito del match.

Nel primo tempo, dopo un avvio equilibrato, la gara si accende con un episodio chiave: al 12’ viene annullato correttamente un gol a Depaoli per fuorigioco. Da quel momento il Venezia prende il controllo del campo e al 20’ passa in vantaggio con Busio, bravo a sfruttare un’incertezza della difesa blucerchiata. La squadra di Vanoli continua a spingere e al 34’ raddoppia con Hainaut, che insacca dopo una splendida azione corale. Solo un super Ghidotti evita un passivo ancora più pesante con due interventi decisivi. Il primo tempo si chiude così sul 2-0, con la Sampdoria incapace di reagire e in evidente difficoltà mentale e fisica.

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Nella ripresa il Venezia sembra gestire il vantaggio senza affanni, ma al 67’ un errore difensivo riapre la partita: Henderson trova il gol del 2-1 con una rasoiata precisa dal limite. Per alcuni minuti si accende la speranza: la Sampdoria cresce, spinge e sfiora il pareggio prima con Coda e poi ancora con Henderson, ma al 77’ arriva la doccia fredda. Fila chiude definitivamente i conti con il 3-1, riportando entusiasmo sugli spalti e condannando la Samp a un nuovo stop pesante.

Il finale di Venezia Sampdoria è amaro per i liguri, ultimi in classifica e con numeri sempre più preoccupanti: quattro punti separano i blucerchiati dai playout e sei dalla salvezza diretta. La squadra appare fragile e sfiduciata, in attesa di rinforzi che arriveranno solo nel mercato di gennaio.

Per il Venezia, invece, è una vittoria di forza e maturità, che conferma la squadra tra le più solide e spettacolari della Serie B. Vanoli può sorridere: i suoi ragazzi hanno mostrato qualità, intensità e concretezza.

Un altro passo falso per la Sampdoria, che dovrà ritrovarsi in fretta per evitare che la stagione si trasformi in un incubo.

Zirkzee Serie A, Amorim apre al suo ritorno in Italia e quella destinazione resta sempre più probabile. Le ultimissime sull’attaccante olandese

Zirkzee Serie A, l’olandese rappresenta una soluzione in attacco per la Roma e Amorim ha aperto ad una sua partenza.

Joshua Zirkzee potrebbe presto tornare a calcare i campi della Serie A. L’attaccante olandese, attualmente al Manchester United, sta vivendo un momento complicato e la sua esperienza in Premier League sembra ormai ai titoli di coda. Dopo un inizio promettente, l’ex talento del Bologna non è riuscito a trovare spazio stabile nelle rotazioni dei Red Devils, complice anche la forte concorrenza nel reparto offensivo e le scelte tecniche del nuovo allenatore Ruben Amorim.

Il tecnico portoghese, interpellato sul futuro del giocatore, ha spiegato la situazione con parole chiare: “Ho bisogno di vedere Joshua, come tutti gli altri ragazzi che stanno avendo meno minuti. Meritano di giocare, ma con una sola partita a settimana bisogna fare delle scelte”. Una dichiarazione che suona come una porta socchiusa, ma non spalancata, per l’attaccante classe 2001, il quale sembra ormai destinato a cercare nuovi stimoli altrove.

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In questo scenario si inserisce con decisione la Roma, che starebbe valutando la possibilità di portare Zirkzee nella Capitale con la formula del prestito. Il club giallorosso, alla ricerca di rinforzi offensivi in vista della seconda parte di stagione, vedrebbe nell’olandese il profilo ideale per dare profondità e qualità al reparto avanzato. Zirkzee, infatti, unisce tecnica e fisicità, caratteristiche che lo avevano reso uno dei protagonisti del Bologna di Thiago Motta, capace di conquistare la qualificazione alla Champions League nella scorsa stagione.

Il ritorno in Serie A potrebbe rappresentare la scelta giusta anche per il giocatore stesso. Oltre al desiderio di tornare protagonista, Zirkzee ha un obiettivo ben preciso: non perdere il treno per il Mondiale 2026. Restare ai margini del progetto di Amorim potrebbe compromettere le sue possibilità di entrare stabilmente nel giro della nazionale olandese, motivo per cui un trasferimento in Italia gli garantirebbe maggiore continuità e visibilità.

Nelle prossime settimane, quindi, si attendono sviluppi concreti. La Roma resta in pole position, ma non mancano altre pretendenti italiane pronte a inserirsi, consapevoli del valore del calciatore e del suo legame con il campionato italiano. Dopo aver lasciato un segno importante a Bologna, Joshua Zirkzee potrebbe presto tornare a illuminare i campi della Serie A, deciso a riprendersi un ruolo da protagonista e a rilanciare la propria carriera in vista delle grandi sfide che lo attendono con club e nazionale.

Fiorentina, i convocati contro il Genoa: Vanoli deve rinunciare a Kean per un infortunio. Le condizioni dell’attaccante e quando potrebbe rientrare

Fiorentina, Kean escluso dai convocati per la sfida contro il Genoa a causa di un problema alla caviglia accusato nell’ultima sfida di Conference.

La nuova Fiorentina di Vanoli parte con una assenza importante. Kean è stato escluso dai convocati per una contusione alla tibia rimediata contro il Mainz. Un problema che non gli consentirà di essere presente con il Genoa.

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Ora naturalmente le sue condizioni sono da valutare anche per la Nazionale. Gattuso prenderà una decisione da lunedì. Questi i convocati per la sfida di domani della Fiorentina contro il Genoa:

1) COMUZZO Pietro

2) CORDEIRO DOS SANTOS Domilson

3) DE GEA QUINTANA David (P)

4) DZEKO Edin

5) FAGIOLI Nicolò

6) FAZZINI Jacopo

7) FORTINI Niccolò

8) GUDMUNDSSON Albert

9) KOŠPO Eman

10) KOUADIO Eddy Nda Konan

11) LEZZERINI Luca (P)

12) MANDRAGORA Rolando

13) MARÍ VILLAR Pablo

14) MARTINELLI Tommaso (P)

15) NICOLUSSI CAVIGLIA Hans

16) NDOUR Cher

17) PARISI Fabiano

18) PICCOLI Roberto

19) PONGRAČIĆ Marin

20) RANIERI Luca

21) RICHARDSON Michael Amir Junior

22) SOHM Simon Salomon Junior

23) VITI Mattia

Calciomercato Bologna, Lucumì lascerà i rossoblu? La situazione a gennaio prevederà una cosa importante

Calciomercato Bologna: il futuro di Lucumí tra rinnovo e possibili offerte. Ecco la situazione attuale

Il tema caldo del momento nel Calciomercato Bologna riguarda il rinnovo di Jhon Lucumí, pilastro della difesa rossoblù. Dopo le voci delle ultime settimane, la trattativa tra il club emiliano e l’entourage del giocatore colombiano non ha ancora portato alla fumata bianca, ma i contatti restano vivi. Lucumí, al termine della gara contro il Brann, ha rassicurato i tifosi con poche ma significative parole: “A Bologna sto bene”. Una frase che lascia intendere la volontà di proseguire il proprio percorso sotto le Due Torri, ma che non basta a chiudere definitivamente il caso.

Rinnovo in stand-by, ma la proposta è sul tavolo

Il contratto di Lucumí scadrà nel 2027, e la dirigenza felsinea vorrebbe blindarlo per altri due anni, fino al 2029. Secondo quanto trapela dal Calciomercato Bologna, sul tavolo del difensore c’è un’offerta da 1,5 milioni di euro a stagione, un riconoscimento importante per un giocatore che si è imposto come leader del reparto difensivo. Tuttavia, al momento non sono arrivati segnali concreti di un accordo imminente: l’agente del calciatore e la società dovrebbero incontrarsi entro fine mese per valutare i margini di manovra e definire i dettagli economici dell’intesa.

Il Sunderland osserva e prepara una nuova mossa

Intanto, il Calciomercato Bologna si intreccia con le voci di interessamento dall’estero. Il Sunderland, già protagonista di un tentativo durante l’estate, sembra intenzionato a tornare alla carica nel mercato invernale. Gli inglesi vedono in Lucumí un profilo ideale per rinforzare la difesa e potrebbero presentare una nuova offerta. Tuttavia, il Bologna non ha intenzione di privarsi facilmente del suo centrale, considerato un punto fermo nel progetto tecnico e una pedina essenziale per Thiago Motta.

Bologna, fiducia e programmazione

Il club rossoblù continua a lavorare con fiducia per arrivare a un accordo che soddisfi entrambe le parti. In un Calciomercato Bologna sempre più competitivo, trattenere giocatori di qualità come Lucumí rappresenta una priorità assoluta. La società vuole consolidare il proprio progetto sportivo e dare continuità ai risultati positivi ottenuti negli ultimi anni.

Mentre il futuro del difensore resta da definire, l’ambiente bolognese guarda con ottimismo alle prossime settimane, convinto che il rinnovo possa arrivare. Nel frattempo, sul fronte infermeria, buone notizie per Ciro Immobile, che dopo la sosta ha ripreso ad allenarsi parzialmente con il gruppo, segnando un passo avanti verso il pieno recupero.

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Juve Toro, Spalletti nel post gara: «Dobbiamo migliorare sul profilo della qualità. Vlahovic? Penso che…»

Le dichiarazioni di Luciano Spalletti dopo quella che è stata la partita di Serie A Juve Torino

Ai microfoni di Sky Sport, l’allenatore Luciano Spalletti ha voluto rilasciare qualche dichiarazione su Juve Torino di Serie A.

PAROLE – «Quando c’è densità nella loro metà campo, bisogna alzare l’intensità. La velocità dei passaggi fa la differenza e su questo dobbiamo migliorare. Non abbiamo fatto tante giocate qualitative, dobbiamo lavorare. Si è vista la stanchezza in alcuni giocatori, sono contento della squadra, ci abbiamo provato anche se abbiamo preso 2-3 ripartenze pericolose. Una grande parata di Di Gregorio è arrivata dopo un rimpallo che li ha mandati in porta, è stata una partita complicata per loro anche se non abbiamo trovato spunti. Sono contento ma dobbiamo alzare il livello. Vlahovic?Dentro l’area David è bravo, è la sua qualità. Vlahovic aveva un problemino alla schiena, ha avuto coraggio di mettersi a disposizione per fare la partita che ha fatto. Era stremato quando l’ho tolto, con Vlahovic c’è più presenza fisica che poteva dare fastidio ma David è calciatore, non siamo stati bravi a trovare lo spunto ed è quello che dobbiamo fare».

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Leao pre Parma Milan: «Vogliamo vincere a tutti i costi! Su Allegri voglio dire questo»

Parma Milan, ecco le dichiarazioni nel pregara considerando l’importanza del posticipo di Serie A in ottica Scudetto

Ai microfoni di Sky Sport, Leao ha voluto rilasciare qualche dichiarazione nel pregara di Parma Milan.

LE PAROLE – «E’ una partita importante per noi. Abbiamo l’opportunità di vincere e fare punti. Vogliamo iniziare forti, vogliamo fare gol presto perchè qui non è mai facile giocare»

LAVORO CON LA SQUADRA – «Cerco di aiutare sempre la squadra. Sto lavorando tanto con il mister, mi sta aiutando tanto e lo devo ringraziare. Lui sa come aiutarmi dentro e fuori dal campo.».

RAPPORTO CON IL MISTER – «Allegri? Parliamo tanto di calcio e anche della vita in generale. Lui ha esperienza, sa gestire bene noi giovani e avere una figura così è importante».

Torino, Baroni in conferenza post Juve: «Buon derby, Di Gregorio su Adams come un gol. Paleari e Zapata? Ecco come li gestiremo»

Marco Baroni in conferenza stampa dopo Juventus Torino, ecco le parole del tecnico ai margini del match di Serie A, l’intervento post derby

(Lorenzo Bosca – Inviato all’Allianz Stadium). Alcune buone occasioni, un gol annullato e una capaictà di soffrire davanti agli attacci avversari tutt’altro che marginale. Il Torino di Marco Baroni non domina il derby della Mole, ma esce dall’Allianz Stadium – in ogni caso – con più certezze che dubbi rispetto a quando ci è entrato. Ai margini dell’incontro con la Juventus il tecnico (sostituito causa squalifica dal voice Colucci) interviene in conferenza stampa, ecco alcuni spunti delle sue dichiarazioni riportate Live qui.

Conferenza stampa Baroni post Juventus Torino:

Buonasera Baroni, era così che l’aveva preparata?
«Sì sì, ma… io credo che nel primo tempo siamo stati un po’ attendisti. Ho dato il messaggio di rientrare con più coraggio, con più pressione davanti. La squadra l’ha fatto molto bene, chi è entrato l’ha fatto molto bene. Nel secondo tempo la squadra sicuramente ha fatto molto bene, è cresciuta. La Juventus ha avuto le sue occasioni, ma noi ne abbiamo avute di clamorose. Di Gregorio su Adams ha fatto un gol. Noi dobbiamo lavorare, vedo dei margini di miglioramento importanti. Io credo che come compattezza dell’ambiente lo siamo anche noi»

Paleari è un esempio, è fondamentale ora per la squadra? 
«Lui è un capitano, per comportamento, dedizione, per come fa lavorare anche Popa e Israel. A me non piace parlare di gerarchia in una squadra, crearle – per me – è anche una mancanza di rispetto per i giocatori. Il fatto che sappiamo di poter contare non solo su due, perchè anche Popa sta crescendo, ci fa piacere. Lo dico sempre ai ragazzi: io spero non dormire la notte prima della partita perchè sono in difficoltà a fare la formazione»

E Zapata, quanto ci vuole ancora per vederlo al meglio?
«Mi sembra, cito una statistica, sia tra i primi 50 marcatori. Io devo annoverare che all’interno ho dei ragazzi comunque bravi. Quello che lo penalizza al momento è un po’ il minutaggio, noi cercheremo di darglielo. Sicuramente piano piano lo metteremo dentro con maggior minutaggio, sicuro»

Buonasera Baroni, crede che la Juventus sia una papabile per la lotta scudetto?
«Per me sì. Io sono dell’avviso che qui era stato fatto anche un ottimo lavoro da Tudor. Luciano è un grandissimo allenatore, farà in modo che la Juventus possa fare un ottimo campionato. Però io in questo momento penso al Torino dal mattino alla sera. Orgoglioso di guidare una squadra, una società che ha la bellezza nella sua storia. Dobbiamo far emergere questa bellezza»

Parma-Milan streaming gratis: dove vedere la diretta live del match

L’undicesimo turno di Serie A ha preso il via ieri con l’anticipo del venerdì tra Pisa e Cremonese, ma il vero spettacolo è atteso con le partite di oggi, stasera e domani. Tra le sfide in programma spicca anche Parma–Milan.

I rossoneri puntano alla vetta della classifica, in attesa di conoscere l’esito delle sfide di Napoli e Roma. Di seguito tutte le informazioni utili per seguire Parma–Milan in diretta streaming.

Parma-Milan: tutte le info per vederla in streaming

Come avviene per tutte le partite di Serie A, anche questo incontro sarà trasmesso in esclusiva da DAZN, che offre diversi tipi di abbonamento per soddisfare le varie esigenze degli spettatori. È possibile scegliere e attivare il piano preferito direttamente sul sito ufficiale di DAZN. Ecco una tabella riepilogativa di tutti i piani della piattaforma.

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Le formazioni ufficiali di Parma-Milan

Il Milan va a caccia del primato, almeno temporaneo, e per riuscirci dovrà superare un Parma che arriva da due sconfitte consecutive contro Roma e Bologna.

Dopo settimane difficili sul piano degli infortuni, i rossoneri ritrovano finalmente diversi giocatori chiave: tornano a disposizione Ardon Jashari e Christian Pulisic, mentre restano indisponibili Adrien Rabiot e Santiago Gimenez, fermato da un problema alla caviglia annunciato dallo stesso attaccante nei giorni scorsi. Ovviamente Modric pilastro a tuttocampo.

In casa emiliana arrivano buone notizie con i recuperi di Cuesta e Valeri, entrambi di nuovo convocabili per la sfida del Tardini. Restano invece fuori Circati, alle prese con un infortunio alla caviglia, e Estevez, che non sarà del match per un affaticamento muscolare.

Ecco le formazioni ufficiali di Parma-Milan:

PARMA (3-5-2): Suzuki; Delprato, Ndiaye, Valenti; Britschgi, Bernabé, Keita, Sorensen, Lovik; Cutrone, Pellegrino. Allenatore: Carlos Cuesta.

A disposizione: Corvi, Rinaldi, Benedyczak, Valeri, Begić, Hernani, Cremaschi, Djurić, Troilo, Trabucchi, Plicco, Cardinali, Tigani, Konaté.

MILAN (3-5-2): Maignan; De Winter, Gabbia, Pavlović; Saelemaekers, Fofana, Modrić, Ricci, Estupiñan; Nkunku, Leão. Allenatore: Massimiliano Allegri.

Per quanto riguarda le designazioni arbitrali dell’11° giornata, per la partitissima sarà Di Bello il fischietto, mentre in sala Var ci sarà Maggioni.

Formazioni ufficiali Parma Milan, le scelte dei due tecnici per il match dell’undicesima giornata di Serie A

Formazioni ufficiali Parma Milan, le scelte dei due allenatori per il match del Tardini delle 20:45: tutti i dettagli

Sono state annunciate le formazioni ufficiali di Parma Milan. Il match del Tardini in campo alle 20:45 è valido per l’undicesima giornata di Serie A 2025/2026.


FORMAZIONI UFFICIALI

PARMA (3-5-2): Suzuki; Ndiaye, Valenti, Britschgi; Delprato, Bernabè, Keita, Sorensen, Lovrik; Cutrone, Pellegrino. A disp. Corvi, Rinaldi, Benedyczak, Valeri, Begic, Hernani, Cremaschi, Djuric, Troilo, Trabucchi, Pilicco, Cardinali, Tigani, Konate. All. Carlos Cuesta.

MILAN (3-5-2): Maignan, De Winter, Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana, Modric, Ricci, Estupinan; Nkunku, Leao. A disp.: P.Terracciano, Torriani, Tomori, Odogu, Bartesaghi, Athekame, Loftus-Cheek, Jashari, Pulisic. All. Massimiliano Allegri

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Pagelle Juventus Torino: ecco i TOP-FLOP e i voti della partita

I voti, i top e i flop del match valido per la 11ª giornata del campionato di Serie A 2025/26: pagelle Juventus Torino

(Lorenzo Bosca – Inviato all’Allianz Stadium). Il Derby della Mole numero 184 si è concluso con un arido 0-0 all’Allianz Stadium. Un risultato che, evidentemente, non accontenta a pieno la Juventus, ma che rappresenta un punto solido (e una buona base di partenza per il futuro ) per il Torino. Vediamo quindi i voti, i top e i flop del match valido per la 11ª giornata del campionato di Serie A 2025/26: pagelle Juventus Torino:

TOP JUVENTUS TORINO: Paleari, Ismajli
FLOP JUVENTUS TORINO: Thuram


PAGELLE JUVENTUS TORINO:

Juventus (3-4-2-1): Di Gregorio 6.5; Kalulu 6.5, Rugani 6 (dal 45’ Gatti 6), Koopmeiners 6.5, McKennie 5.5, Locatelli 6 (dall’85 Adzic SV), K.Thuram 5.5, Cambiaso 5.5; Conceição 6 (dal 65’ Zhegrova 5.5), Yildiz 5.5 (dall’82 Openda SV), Vlahović 5.5 (dal 65’ David 6).

Torino (3-5-2): Paleari 7; Ismajli 7 (dall’87 Tameze SV), Maripan 6.5, Coco 6; Pedersen 6, Ilic 5.5 (dal 45’ Asllani 6.5), Casadei 6, Vlasic 5.5 (dal 79’ Anjorin SV), Lazaro 6; Simeone 6.5 (dal 79’ Zapata SV), Ngonge 5 (dal 45’ Adams 6).

Juventus Torino 0-0: agonismo e noia, il derby termina in parità. Spalletti attacca ma non punge, granata solidi in difesa

Juventus Torino, all’Allianz Stadium il derby della Mole valido per la giornata numero 11 di Serie A: ecco sintesi, tabellino, risultato, moviola e cronaca LIVE

(Lorenzo Bosca – Inviato all’Allianz Stadium). Riflettori accesi all’Allianz Stadium per il derby della Mole. La Juventus del neo tecnico Luciano Spalletti ospita il Torino di Marco Baroni (in panchina, causa squalifica, presente il vice Colucci). I bianconeri per non perdere il treno verso le posizioni più nobili del campionato e – magari – mantenere intatte le ambizioni di scudetto. I granata per inanellare il sesto risultato utile consecutivo e trovare una vittoria che manca da oltre dieci anni. La stracittadina in campo a partire dalle 18 in punto. Vediamo cronaca, sintesi e diretta LIVE di Juventus Torino.


JUVENTUS TORINO LIVE:

🔴90 + 5′ – Finisce 0-0 Juventus Torino: agonismo e noia, il derby termina in parità. Spalletti attacca ma non punge, granata solidi in difesa

90 + 3′ – Juve che chiude in attacco

90′ – Assegnati 5 minuti di recupero

87′ – Ultimo cambio Torino: fuori Ismajli per Tameze

85′ – Ultimo cambio Juve: esce Locatelli, entra Adzic

83′ – Cambio Juve: esce Yildiz, entra Openda

81′ – Locatelli lamenta un contatto in area, per arbitro e var (giustamente) nulla da segnalare

80′ – Doppio cambio Torino: entrano Zapata e Anjorin, escono Vlasic e Simeone

80′ – Ultimi dieci minuti del derby della Mole: la Juve è tornata a spingere

71′ – Asllani ci prova dai 25 metri: palla alta

70′ – E’ tornata a farsi vedere la Juve: il pubblico dello Stadium incita i suoi

65′ – Doppio cambio Juve: David al posto di Vlahovic, Zhegrova al posto di Conceicao

63′ – Il Torino che cresce, Spalletti pensa ai cambi

62′ – Occasione Adams! Da ottima posizione lo scozzese – imbucato in porta – angola poco, Di Gregorio si allunga e devia in corner

60′ – Occasione Simeone: spiazzata di testa del bomber granata, sicuro Di Gregorio

58′ – Si fa vedere il Torino: buona azione di Lazaro che salta un uomo e lancia in centro, dopo una serie di rimpalli Adams di testa non riesce a indirizzare bene la sfera

53′ – Copione che si ripete, ritmi bassi anche in questa ripresa. Possesso sterile della Juve

50′ – Grande intervento di Ismajli, il difensore intercetta una buona occasione bianconera

48′ – Simeone segna: ma è tutto fermo. Fuorigioco fischiato al Cholito, giusto (e confermato dal Var)

45′ – Cambio Juve: entra Gatti, esce Rugani

45′ – Doppio cambio Torino: entrano Asllani e Adams, escono Ilic e Ngonge

🔴45 + 1′ – Inizia il secondo tempo: Juventus Torino riparte dallo 0-0


🔴45 + 1′ – Fine primo tempo: Juventus Torino 0-0

45′ – 1 minuto di recupero

44′ – Vlahovic lamenta un colpo alla testa da parte di Paleari. Il portiere granata effettivamente colpisce l’attaccante coi pugni, ma appena di striscio e comunque nel tentativo di prendere il pallone

41′ – Tiro di Conceicao: la devia Paleari fuori. L’arbitro però non coglie il tocco del portiere e comanda il rinvio dal fondo

40′ – Ultimi cinque minuti di primo tempo di Juventus Torino. Copione che si ripete: la Vecchia Signora attacca ma non punge, il Toro difende e fatica a ripartire

37′ – Tiro di Vlahovic murato, conclusione velleitaria del serbo

32′ – Cosa ha sbagliato Simeone? Occasione d’oro creata da Ngonge che salta un uomo e lancia l’argentino a rete. L’ex Napoli sbaglia tutto e si allunga il pallone

27′ – Maripan provvidenziale: super chiusura su Vlahovic

20′ – Proteste Juve per un presunto calcio di rigore. McKennie va per calciare, in scivolata Ismajli cerca di bloccare l’americano (che cade a terra) per arbitro e var non c’è nulla. Sembra tutto regolare

16′ – Partita bloccata: la Juve attacca sì, ma la manovra pecca di precisione e si rivela spesso inconcludente. Il Toro dal canto suo – come spiegato – non riesce a manovrare. Ancora sullo 0-0 (e orfana di reali occasioni da gol) questo Juventus Torino

12’ – Ancora possesso Juve: il Torino fatica a uscire dalla sua metà campo, meglio invece la Juve che riesce a girare il pallone con velocità

9′ – Juve che mantiene il pallino del gioco in questo avvio. Torino difende con ordine e prova le ripartenze in contropiede

4′ – Atmosfera da brividi allo Stadium: praticamente esaurito, circa mille i tifosi granata

2′ – Ci prova la Juve: conclusione di Locatelli deviata in angolo

🔴1′ – Inizia il derby della Mole


Juventus (3-4-2-1): Di Gregorio; Kalulu, Rugani, Koopmeiners, McKennie, Locatelli, K.Thuram, Cambiaso; Conceição, Yildiz, Vlahović.
A disposizione: Perin, Scaglia, Gatti, Zhegrovа, Adžić, Kostić, Openda, Miretti, Neto Lopes, David, Rouhi, De Jesus Gomes.
All. Spalletti

Torino (3-5-2): Paleari; Ismajli, Maripan, Coco; Pedersen, Ilic, Casadei, Vlasic, Lazaro; Simeone, Ngonge.
A disposizione: Popa, Siviero, Dembele, Masina, Nkounkou, Tameze Biraghi, Anjorin, Asllani, Gineitis, Ilkhan
Aboukhlal, Adams, Njie, Zapata
All. Colucci (vice Baroni)

 
 
 
 
 
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Moviola Juventus Torino, l’episodio chiave del match

Moviola Juventus Torino, l’episodio arbitrale chiave del match valido per l’undicesima giornata di Serie A 2025/2026

L’episodio chiave della moviola del match Juventus Torino, valido per l’undicesima giornata di Serie A stagione 2025/2026. Arbitro: Zufferli, coadiuvato dagli assistenti Costanzo e Passeri, il ruolo di Quarto Uomo sarà invece affidato a Daniele Doveri. In sala VAR: a supervisionare la tecnologia a Lissone ecco Federico La Penna, assistito da Di Paolo.


MOVIOLA JUVENTUS TORINO

🔴90 + 5′ – Finisce 0-0 Juventus Torino: agonismo e noia, il derby termina in parità. Spalletti attacca ma non punge, granata solidi in difesa

90′ – Assegnati 5 minuti di recupero

81′ – Locatelli lamenta un contatto in area, per arbitro e var (giustamente) nulla da segnalare

48′ – Simeone segna: ma è tutto fermo. Fuorigioco fischiato al Cholito, giusto (e confermato dal Var)

🔴45 + 1′ – Inizia il secondo tempo: Juventus Torino riparte dallo 0-0


🔴45 + 1′ – Fine primo tempo: Juventus Torino 0-0

45′ – 1 minuto di recupero

44′ – Vlahovic lamenta un colpo alla testa da parte di Paleari. Il portiere granata effettivamente colpisce l’attaccante coi pugni, ma appena di striscio e comunque nel tentativo di prendere il pallone

41′ – Tiro di Conceicao: la devia Paleari fuori. L’arbitro però non coglie il tocco del portiere e comanda il rinvio dal fondo

20′ – Proteste Juve per un presunto calcio di rigore. McKennie va per calciare, in scivolata Ismajli cerca di bloccare l’americano (che cade a terra) per arbitro e var non c’è nulla. Sembra tutto regolare

🔴1′ – Inizia Juventus Torino

Lazio, futuro di Mandas lontano dai biancocelesti? L’agente: «Abbiamo parlato con alcuni club inglesi, che volevano mettere soldi»

Lazio, futuro del portiere Mandas distante dai colori biancocelesti? L’agente: «Abbiamo parlato con alcuni club inglesi»

Il futuro di Christos Mandas sembra ormai scritto: il giovane portiere greco è destinato a lasciare la Lazio, forse già nella finestra di mercato di gennaio. Sul talento classe 2001 si è mosso anche il Milan, ma il suo agente Diego Tavano, intervenuto al podcast Calcio con Fulmi, ha svelato di aver già avviato contatti con diversi club di Premier League.

Una mossa che apre prospettive internazionali e potrebbe proiettare l’estremo difensore verso una nuova avventura oltre i confini italiani.

PAROLE – «Mandas ragazzo fantastico, che merita. Il percorso era quello giusto, quello di farlo crescere, lui stava rispondendo alla grande e tutto andava bene. Adesso le scelte sono diverse, non le discute, c’è una perdita del valore del giocatore da parte dell’azienda Lazio».

FUTURO – «Abbiamo parlato con alcuni club inglesi, che volevano mettere soldi. A gennaio si potrà valutare una cessione, ma a molto meno. Lo abbiamo portato a 1 milione di euro e oggi vale almeno 10, la richiesta della Lazio è più alta»

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Gila Inter, problema rinnovo con la Lazio? I nerazzurri attenti e preparano il colpo! Spunta una grande rivale, le ultimissime

Gila Inter: rinnovo bloccato: l’Inter fiuta l’occasione, ma spunta una rivale agguerrita. Derby di mercato in vista!

Mario Gila si sta imponendo come uno dei difensori centrali più solidi della Serie A, qualità confermata dalla prestazione da migliore in campo contro l’Atalanta a Bergamo. Arrivato nell’estate 2022 dal Real Madrid – che conserva il 50% sulla futura rivendita – il rendimento dello spagnolo ha convinto la Lazio a tentare di blindarlo. Tuttavia, il contratto in scadenza nel 2027 e l’ingaggio contenuto (circa 500mila euro, tra i più bassi della rosa) rendono il rinnovo una trattativa complessa, come riportato da Il Tempo. Senza segnali positivi dal giocatore, lo scenario di un addio estivo non è da escludere.

Questa fase di stallo ha riacceso l’interesse di diversi club. L’Inter, che già in passato aveva sondato il terreno, considera Gila un profilo ideale per una squadra che punta a vincere su tutti i fronti. Anche il Milan si è inserito nella corsa: i rossoneri cercano un difensore di primo livello per raccogliere l’eredità di Acerbi e de Vrij, entrambi con contratto in scadenza nel 2026.

Il classe 2000 piace anche in Premier League e in Spagna, ma la pista italiana appare particolarmente concreta. A favorire un’eventuale trattativa con l’Inter potrebbe essere la presenza dell’agente Alejandro Camano, lo stesso di Lautaro Martínez, con cui la società nerazzurra intrattiene rapporti consolidati. Resta da capire se Claudio Lotito sarà disposto ad abbassare le pretese, trasformando un affare finora impossibile in un’opportunità di mercato.

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Leao Milan, la statistica sulle ultime quattro stagioni non mente: solo questi giocatori hanno fatto meglio del rossonero

Leao Milan, i numeri parlano chiaro: nelle ultime quattro stagioni solo pochi campioni hanno fatto meglio del rossonero

Il dato è straordinario e certifica lo status da fuoriclasse raggiunto da Rafael Leao con la maglia del Milan. L’attaccante portoghese è infatti l’unico giocatore della Serie A, dal 2020-21 a oggi, ad aver superato quota 40 gol e 40 assist nello stesso club. Con 52 reti e 40 passaggi vincenti, Leao si è imposto come leader offensivo dei rossoneri, una pedina imprescindibile per lo staff tecnico e la dirigenza.

La sua capacità di unire concretezza sotto porta e visione da rifinitore lo colloca nell’élite del calcio europeo. Un primato che assume ulteriore valore se confrontato con i numeri internazionali: soltanto tre campioni nei principali campionati hanno fatto meglio restando fedeli alla stessa squadra nello stesso arco di tempo — Bukayo Saka (Arsenal), Bruno Fernandes (Manchester United) e Mohamed Salah (Liverpool).

Come sottolineato dal giornalista Bianchin sulla Gazzetta dello Sport, il numero 10 del Milan non è soltanto un talento cristallino, ma una delle figure più decisive del panorama continentale, una vera macchina da gol e assist. Per il club rossonero, Leao rappresenta un patrimonio da proteggere e valorizzare, fondamentale per alimentare ambizioni di vertice in Italia e in Europa. La sua crescita continua è un segnale incoraggiante in vista della sfida serale contro il Parma.

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Zidane non dimentica i bianconeri: «La Juventus è sempre nel mio cuore, tornerà grande». Le dichiarazioni

Zidane non si nasconde e soprattutto non dimentica l’amore per i bianconeri. Di seguito le sue dichiarazioni alla Gazzetta dello Sport

Zinedine Zidane, intervistato dalla Gazzetta dello Sport in occasione del Derby della Mole tra Juventus e Torino all’Allianz Stadium, ha ribadito il suo legame profondo con i colori bianconeri e ha condiviso ricordi e riflessioni sulla sua esperienza a Torino.

JUVENTUS – «È sempre nel mio cuore, tornerà grande»

ANEDDOTO AVVOCATO AGNELLI – «Mi chiamava dopo le vittorie importanti. Mi faceva i complimenti in francese e riattaccava. Un personaggio unico»

DEL PIERO – «Alla Juve c’erano tanti giocatori forti, ma lui aveva qualcosa di diverso. Era straordinario. In bianconero è stato un eroe, costante per quasi vent’anni a un livello altissimo»

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Vagnati a Dazn nel pre partita di Juve Torino: «È una partita importante, la storia non ci dice cose positive. Oggi vogliamo fare questo»

Davide Vagnati, direttore sportivo del Torino, ha parlato a Dazn nel pre partita del derby della Mole contro la Juventus. Tutte le sue dichiarazioni

Nel pre partita di Juventus-Torino, Davide Vagnati, direttore sportivo del Torino, ha parlato ai microfoni di DAZN della sfida, con un focus sull’importanza dell’atteggiamento e sulla necessità di giocare con coraggio. Vagnati ha riconosciuto che la storia recente non sorride ai granata, ma ha invitato i suoi giocatori a fare una partita straordinaria, confidando nei valori della squadra.

DERBY – «È una partita importante, la storia non ci dice cose positive ma è un motivo in più per fare una partita straordinaria. Ma il risultato è figlio di tante cose soprattutto dell’atteggiamento».

VALORI – «Non dobbiamo far tanti ragionamenti, dobbiamo andare in campo con coraggio. Son convinto che abbiamo tanti valori e se li mettiamo in campo possiamo fare bene».

CORAGGIO – «Non dobbiamo far tanti ragionamenti, dobbiamo andare in campo con coraggio. Son convinto che abbiamo tanti valori e se li mettiamo in campo possiamo fare bene».

Spalletti nel pre partita di Juve Torino: «Avevamo bisogno di mantenere la stessa formazione. Yildiz e Conceicao? Dobbiamo metterli in condizioni per far questo»

Spalletti nel pre partita di Juve Torino a Dazn ha parlato della sfida di questa sera. Le parole del tecnico della Juve in vista della sfida delle 18

Nel pre partita di Juventus Torino, Luciano Spalletti ha condiviso le sue sensazioni sulla sfida e sul momento della squadra, elogiando l’approccio dei suoi giocatori e sottolineando l’importanza di mantenere equilibrio. Il tecnico bianconero ha anche parlato delle caratteristiche di alcuni giovani talenti e della bellezza di giocare allo Stadium, dove l’atmosfera si fa sentire con forza.

SENSAZIONI – «Devo ringraziare i giocatori per la disponibilità dal primo momento, è fondamentale. Facendo delle buone partite puoi sempre mettere qualcosa in più. È importante perché aggiungendo tante cose si rischia di fare confusione. Bisogna avere equilibrio e andare con calma, per gradi. Però per ora le risposte sono positive»

CONCEICAO E YILDIZ – «Noi dobbiamo metterli nelle condizioni di giocare nella metà campo avversaria, se li facciamo rincorrere in fase difensiva diamo loro meno modo di far vedere la loro qualità. Ma essendo rapidi e tecnici, saltando l’uomo, ti danno molte soluzioni per attaccate. Per il momento abbiamo dimostrato di riuscire a supportare due giocatori sotto Vlahovic. C’è il rischio della stanchezza dopo la Champions ma ho visto che c’era il bisogno di mantenere la stessa formazione».

LEGGI L’INTERVISTA COMPLETA SU JUVENTUSNEWS24

Juventus-Torino streaming gratis? Dove vedere la diretta live

L’11° giornata di Serie A è iniziata ieri con l’anticipo del venerdì Pisa-Cremonese, ma il piatto forte sta per arrivare con le partite di oggi, stasera e domani. Tra i match di questo sabato, spicca senza dubbio Juventus-Torino.

Il derby della Mole, una delle partite più affascinanti della storia del calcio italiano, va in scena alle ore 18 all’Allianz Stadium. Di seguito ecco tutte le informazioni per vedere Juventus-Torino in streaming.

Juventus-Torino streaming gratis: tutte le info

Come tutte le partite del calendario di Serie A, anche il big match sabaudo sarà trasmesso da DAZN in esclusiva (per abbonarti CLICCA QUI). La piattaforma di streaming mette a disposizione dei suoi utenti vari piani di abbonamenti per andare incontro alle diverse esigenze. Li riepiloghiamo di seguito in questa tabella:

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Scegli il piano che preferisci direttamente sul sito ufficiale di DAZN. Per rispondere alla domanda se è possibile vedere la partita gratuitamente, la risposta è no. Online esistono siti che mettono a disposizione la visione free, ma si tratta di portali illegali: anche chi ne usufruisce compie un reato.

Le formazioni ufficiali di Juventus-Torino

All’Allianz Stadium si apre l’avventura di Luciano Spalletti in Serie A sulla panchina bianconera, e il debutto non poteva essere più intenso: di fronte c’è subito il Torino per il derby della Mole, valido per l’undicesima giornata di campionato. La Juventus cerca continuità dopo il cambio in panchina e i buoni segnali arrivati nelle ultime uscite, mentre i granata, reduci da due pareggi consecutivi contro Bologna e Pisa, inseguono una vittoria che nel derby manca da troppo tempo.

Tra gli indisponibili figura ancora Kelly, così Spalletti ripropone Koopmeiners come difensore di sinistra in una linea completata da Rugani al centro e Kalulu sul lato destro. In mediana spazio a Thuram e Locatelli, con Cambiaso e McKennie chiamati a presidiare le fasce. Nel tridente offensivo, Vlahovic guiderà l’attacco sostenuto da Yıldız e Conceição.

Sull’altra panchina, Baroni — squalificato e dunque assente a bordo campo — conferma Paleari tra i pali e la consueta retroguardia a tre formata da Ismajli, Maripán e Coco. In mezzo al campo agiranno Casadei, Ilić e Vlašić, mentre sulle corsie laterali si muoveranno Pedersen e Lázaro. In avanti, scelta a sorpresa: parte dal primo minuto Ngonge accanto a Simeone, con Adams inizialmente in panchina.

Ecco le formazioni ufficiali di Juventus-Torino.

JUVENTUS (3-4-2-1): Di Gregorio; Kalulu, Rugani, Koopmeiners; Mckennie, Locatelli, Thuram, Cambiaso; Conceicao, Yildiz; Vlahovic.

TORINO (3-5-2): Paleari; Ismajli, Maripán, Coco; Pedersen, Casadei, Ilić, Vlašić, Lazaro; Ngonge, Simeone.

Per quanto riguarda le designazioni arbitrali dell’11° giornata, per la partitissima sarà Zufferli il fischietto, mentre in sala Var ci sarà La Penna.

Pagelle Como Cagliari, ecco i TOP e FLOP della sfida di Serie A

Pagelle Como Cagliari, ecco i TOP e FLOP della sfida del Sinigaglia valida per la dodicesima giornata di Serie A terminata 0-0

Nonostante il netto dominio del Como il Cagliari mantiene la porta inviolata e porta a casa un punto nell’undicesima giornata di Serie A.

Il match del Sinigaglia, infatti, si è concluso 0-0 con il Como che frena così la sua corsa verso la zona Champions, agganciando momentaneamente Bologna e Juve a quota 18 punti. Per il Cagliari, invece, il pareggio significa un passo in avanti nella lotta salvezza con il Lecce, arrivando a quota 10 punti.

Le pagelle di Como Cagliari

COMO (4-2-3-1): Butez 6.5; Smolcic 6, Ramon 6, Diego Carlos 6, Valle 6; Perrone 6, Caqueret 6; Addai 6, Paz 6, Diao 5.5; Morata 6. Subentrato: 46′ Rodriguez 6, 63′ Baturina 5.5, 63′ Douvikas 6, 75′ Kuhn 6, 89′ Vojvoda sv.

CAGLIARI (4-4-1-1): Caprile 7; Zappa 6, Mina 6.5, Luperto 6, Obert 6; Palestra 6, Prati 6, Folorunsho 6, Felici 6; Gaetano 6; Esposito 6. Subentrato: 57′ Adopo 6, 67′ Borrelli 5.5, 79′ Mazzittelli sv, 79′ Idrissi sv, 79′ Luvumbo sv.

Pagelle Lecce Verona, ecco i TOP e FLOP della sfida di Serie A del Via del Mare

Pagelle Lecce Verona, ecco i TOP e FLOP della sfida del Via del Mare, valida per la dodicesima giornata di Serie A terminatà in parità: 0-0

Si chiude 0-0 senza grandi occasioni da rete il match tra Lecce e Hellas Verona andato in scena al Via del Mare di Lecce per l’undicesima giornata di Serie A.

Il match che con Como Cagliari ha aperto il turno di campionato ha finito per regalare un punto a ciascuna delle due squadre in campo con il Lecce che raggiunge quota 10 punti e il Verona che stacca momentaneamente a -2 la Fiorentina all’ultimo posto toccando quota 6 con il Genoa, in campo contro i viola domani.

Di seguito le pagelle di Lecce Verona

LECCE (4-2-3-1): Falcone 6; Veiga 6, Gaspar 5.5, Thiago Gabriel 6.5, Gallo 7; Ramadani 6, Coulibaly 5.5; Morente 5.5, Berisha 6, Banda 5.5; Stulic 5. Subentrati: 66′ Camarda 5, 66′ Pierotti 5, 77′ Sottil 5, 86′ Kaba sv

VERONA (3-5-2): Montipò 6; Bella-Kotchap 6, Nelsson 6, Valentini 6.5; Belghali 6, Akpa-Akrpo 5.5, Gagliardini 6, Harroui 5.5, Bradaric 6; Giovane 5.5, Orban 6. Subentrati: 55′ Bernede 5.5, 74′ Frese 6, 74′ Sarr 5, 86′ Niasse sv.

Convocati Parma per la sfida contro il Milan: ecco le scelte di Cuesta per il match di questa sera

Convocati Parma, verso la sfida contro il Milan: Cuesta annuncia la lista completa dei ducali per la sfida al Milan

Dopo la seduta di rifinitura svolta questa mattina al Mutti Training Center di Collecchio, il tecnico Carlos Cuesta ha diramato la lista dei convocati: saranno 25 i giocatori a disposizione per la sfida contro il Milan, in programma sabato 8 novembre alle ore 20:45 allo stadio Ennio Tardini.

Il match rientra nell’undicesima giornata di Serie A Enilive e rappresenta un banco di prova importante per i gialloblù, chiamati a confermare quanto di buono mostrato nelle ultime uscite.

CONVOCATI PARMA

Portieri: 40 Corvi, 66 Rinaldi, 31 Suzuki.

Difensori: 27 Britschgi, 15 Delprato, 18 Løvik, 3 Ndiaye, 63 Trabucchi, 37 Troilo, 5 Valenti, 14 Valeri.

Centrocampisti: 19 Begić, 10 Bernabé, 25 Cremaschi, 23 Hernani Jr, 16 Keita, 79 Konate, 65 Plicco, 22 Sørensen, 77 Tigani.

Attaccanti: 7 Benedyczak, 75 Cardinali, 32 Cutrone, 30 Djurić, 9 Pellegrino.

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Formazioni ufficiali Juve Toro, le scelte dei due tecnici per la partita dell’undicesima giornata di Serie A

Formazioni ufficiali Juve Toro, le scelte dei due allenatori per il match dell’Allianz Stadium delle 18: tutti i dettagli

Sono state annunciate le formazioni ufficiali di Juve Toro. Il match dello Stadium in campo alle 18 è valido per l’undicesima giornata di Serie A 2025/2026.


FORMAZIONI UFFICIALI

JUVENTUS (3-4-2-1): Di Gregorio; Kalulu, Rugani, Koopmeiners; Mckennie, Locatelli, Thuram, Cambiaso; Conceicao, Yildiz; Vlahovic.

TORINO (3-5-2): Paleari; Ismajli, Maripán, Coco; Pedersen, Casadei, Ilić, Vlašić, Lazaro; Ngonge, Simeone.

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Genoa Fiorentina: la partita della verità! Due squadre allo specchio, un solo obiettivo: sbloccarsi. L’approfondimento

Genoa Fiorentina: la resa dei conti. Due squadre allo specchio, entrambe alla ricerca di una svolta. Una sfida che vale più dei tre punti

Ci sono partite che valgono più dei punti. Che non si misurano solo nella classifica ma nel significato. Genoa-Fiorentina è una di queste. È una partita che pesa, che racconta due percorsi paralleli ma opposti: da una parte una squadra che costruisce tanto e segna poco, dall’altra una che crea meno ma subisce troppo. E nel mezzo, due allenatori nuovi – Vanoli e De Rossi – che domani faranno il loro esordio, uno dalla panchina (Vanoli) e uno dalla tribuna perché squalificato (De Rossi) ed entrambi cercheranno di trovare la chiave giusta per uscire da un inizio di stagione che fin qui ha lasciato più domande che certezze.

La Fiorentina arriva al Ferraris con un fardello pesante: zero vittorie in dieci giornate di campionato. Non era mai successo nella storia recente del club. Un dato che da solo racconta l’urgenza di cambiare rotta. Il successo più recente in Serie A risale addirittura al 25 maggio scorso, 3-2 a Udine, quasi sei mesi fa. Da allora la squadra ha collezionato soltanto rimpianti, partite buttate, gol presi sempre nei momenti peggiori, e un’involuzione difensiva che l’ha portata a essere, con 16 reti subite, la peggior difesa del campionato, al pari di Torino e Verona.
Vanoli, arrivato per risollevare l’ambiente dopo il fallimento dell’esperimento Pioli-bis, ha iniziato a lavorare sulla compattezza, sull’identità e sulla fiducia. Ma ora servono i risultati, quelli veri, perché la classifica è una sentenza: serve vincere, e subito.

Il Ferraris, campo amico solo sulla carta

Negli ultimi tre viaggi a Marassi, la Viola ha sempre vinto. Tre successi consecutivi che hanno dato l’illusione di un campo “amico”, ma il Genoa è un avversario scorbutico, di quelli che se li sottovaluti ti puniscono. Il dato che balza all’occhio è che il Genoa non segna in casa da inizio stagione: quattro partite interne, zero gol. E non vince davanti al proprio pubblico dal 4 aprile scorso, 1-0 all’Udinese.
Ma non è una squadra morta, anzi. I numeri raccontano che il Genoa produce più di quanto segni (13 xG contro 6 gol effettivi) e concede meno di quanto incassi (10.6 xGA contro 14 gol subiti). Segno di una squadra che c’è, che arriva, ma che paga ogni minima disattenzione. Ed è proprio questa la trappola per la Fiorentina: affrontare un avversario ferito, ma vivo, che si gioca la partita della svolta.

De Rossi riparte dal 3-5-2, modulo identitario ma che fin qui ha mostrato crepe. La difesa a tre sarà composta da Marcandalli, Østigård e Vazquez, con Norton-Cuffy e Aaron Martin sulle fasce. In mezzo Masini sostituirà lo squalificato Malinovskyi, affiancando Frendrup e Thorsby. Davanti spazio al tandem Vitinha-Colombo, coppia fisica ma che deve ancora trovare intesa e gol.
Una squadra che spinge tanto sugli esterni, cerca il cross e ama riempire l’area con almeno quattro uomini. Ecco perché il vero rischio per la Fiorentina sarà quello di farsi schiacciare, subendo il ritmo del Ferraris e il gioco aereo rossoblù.

Vanoli tra stanchezza e necessità di scelte forti

In casa viola la situazione è delicata. Alcuni giocatori sono reduci dal viaggio europeo e non sono al meglio, ma Vanoli non può permettersi turnover massiccio. Il suo 3-5-2 dovrebbe riproporre De Gea in porta, con Pongračić, Pablo Marí e Ranieri dietro. Sugli esterni toccherà a Dodô e Fortini, due che devono dare continuità in spinta ma anche più attenzione in copertura.
In mezzo il cervello sarà Nicolussi Caviglia, regista ordinato ma che deve accelerare la manovra, con Sohm e Mandragora ai lati: il primo è reduce dal gol in coppa e garantisce inserimenti, il secondo serve per equilibrio e gestione. Davanti, Kean resta il punto fermo, l’unico in grado di accendere la partita con una giocata. Accanto a lui ballottaggio aperto: Gudmundsson, Fazzini, Džeko o Piccoli, tutti in corsa per una maglia. Dipenderà dalle sensazioni dell’ultimo allenamento e dalla condizione fisica.

Le chiavi tattiche del match

La prima chiave sarà l’approccio dopo l’intervallo. Il Genoa è la squadra che subisce più gol nei primi 15 minuti della ripresa. Una costante che la Fiorentina dovrà saper sfruttare, alzando il ritmo proprio in quella finestra dove i rossoblù solitamente si spengono.
Pressione alta e aggressività dovranno essere dosate con intelligenza: l’idea è portare la pressione su Østigård e Vazquez, che non hanno piedi particolarmente educati sotto pressione, e chiudere le linee di passaggio verso Frendrup, il vero metronomo del centrocampo genoano. Se Kean e il suo partner lavoreranno bene in coppia, costringendo il Genoa a giocare lungo, la Fiorentina potrà controllare il ritmo e ripartire con spazi aperti.

Il secondo punto riguarda le transizioni offensive. Aaron Martin è un esterno di spinta, ma non sempre irreprensibile in fase di non possesso: alle sue spalle si aprono varchi che possono essere letali se attaccati con tempestività. È lì che Dodô e Sohm dovranno sincronizzarsi con Kean: inserimento, verticalizzazione, profondità.
Il terzo aspetto è la gestione dei cross e delle seconde palle. Il Genoa vive di palloni messi dentro, e sulle respinte è letale. Va protetta l’area piccola e soprattutto la zona al limite, dove spesso arrivano Masini e Thorsby. La Fiorentina, in questo senso, dovrà essere corta, con le mezzali pronte a rientrare dentro la linea per chiudere gli spazi.

Infine, le palle inattive. Il Genoa è squadra strutturata, con Østigård e Thorsby che pesano tanto nel gioco aereo. Ranieri dovrà guidare una marcatura precisa e pulita, senza distrazioni. In attacco, invece, la Viola potrà sfruttare il caos che spesso il Genoa concede dentro l’area piccola: il movimento cieco di Ranieri o una torre di Kean possono diventare armi preziose.

Questione mentale e gestione dei nervi

Il Genoa è la squadra più ammonita del campionato. Tradotto: gioca con aggressività, ma anche con poca lucidità nei momenti chiave. Se la Fiorentina saprà costringerli a rincorrere, gli spazi arriveranno da soli. Vanoli chiede più “gamba” sugli esterni, ma anche una gestione emotiva diversa: basta crolli al primo episodio, basta blackout dopo un gol subito.
La Viola, in questo momento, non ha bisogno di spettacolo: ha bisogno di una vittoria. Di qualunque tipo. Sporco, di rimessa, di lotta, di fortuna, non importa. Ma vincere.

Una gara da svolta, o da resa

Dopo dieci giornate senza successi, la pazienza è finita. Il margine d’errore si è azzerato. L’ambiente Viola è in subbuglio come quello genoano. La sensazione è che il gruppo stesso abbia perso fiducia. Ecco perché Genoa-Fiorentina non è una partita come le altre: è una prova di carattere, di identità, di nervi.
Vanoli ha bisogno di vedere una squadra viva, capace di reagire, di non affondare al primo contraccolpo. Perché al Ferraris non basteranno i numeri o le statistiche: servirà orgoglio, fame, cattiveria.
Il Genoa, ferito ma combattivo, cercherà di sbloccarsi davanti ai suoi tifosi. La Fiorentina deve invece rompere un digiuno che si sta trasformando in ossessione.
Chi avrà più coraggio, chi accetterà di soffrire, chi resterà lucido nei momenti chiave porterà a casa il risultato. Tutto il resto, in questo momento, conta poco.

In una parola: questa è la partita della verità.

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Semper Pisa, la sicurezza silenziosa che protegge i nerazzurri: senza clamore è diventato il punto fermo della squadra

Semper Pisa, la calma che diventa forza: il portiere che con la sua sicurezza silenziosa ha conquistato tutti e dato stabilità alla difesa

C’è un portiere che non fa rumore ma tiene in piedi il Pisa domenica dopo domenica: si chiama Adrian Šemper, e in questa Serie A 2025/26 sta scrivendo una stagione di grande solidità e maturità. Non è un portiere “da copertina”, ma è di quelli che danno fiducia con la continuità, con la calma e con l’essenziale che diventa arte.

Dopo 11 giornate, il suo rendimento parla chiaro: 990 minuti giocati, 14 gol subiti, 4 clean sheet e una percentuale di parate del 72,5%. Numeri da portiere affidabile, che si piazzano sopra la media del campionato e che raccontano un rendimento costante, sempre più determinante nella crescita del Pisa.

Il dato del PSxG, leggermente negativo (−1,5 complessivo), indica che qualche gol poteva forse evitarlo, ma il quadro generale resta più che positivo: non ha mai affondato la squadra, anzi — l’ha spesso tenuta a galla.

La gara con la Cremonese, il manifesto della sua crescita

La partita di ieri contro la Cremonese è la sintesi perfetta del suo percorso. Sempre pronto, sempre preciso nelle uscite, sicuro nel comandare la difesa e – soprattutto – decisivo quando serve. Nel primo tempo salva il risultato con un riflesso straordinario su Baschirotto, un intervento di puro istinto che tiene inchiodato lo 0-0 e che, a conti fatti, vale come un gol segnato.

Da lì in poi, non sbaglia più nulla: anticipi puliti, letture chiare, comunicazione continua con i centrali. In un Pisa che lotta su ogni pallone, Šemper è il riferimento costante, quello che dà serenità a tutto il reparto.

Il portiere che non cerca applausi

Il suo modo di stare in campo è quello dei portieri vecchia scuola. Pochi fronzoli, tanto mestiere. Non è uno che ama rischiare fuori area: lo dimostrano le statistiche, che lo piazzano tra i meno “sweeper” del campionato (0,18 uscite difensive a partita e distanza media di 8 metri dalla porta). Ma questa scelta fa parte della filosofia di squadra: il Pisa difende basso, e lui fa il resto con tempismo e attenzione.

E poi c’è il gioco con i piedi: quasi la metà dei suoi lanci dal vivo sono lunghi, con una distanza media di oltre 50 metri e una precisione più che dignitosa. Šemper è il punto di partenza dell’azione verticale, non un costruttore alla moda, ma un uomo che libera la pressione e riporta la squadra nella metà campo avversaria con un solo gesto.

Dal dominio in Serie B alla maturità in Serie A

L’anno scorso, in Serie B, aveva fatto numeri da top assoluto: 0,92 gol subiti a gara e una differenza PSxG di +5,3, cioè cinque reti “salvate” in più del previsto. Oggi, in un contesto molto più competitivo, si è adattato: ha perso qualcosa in brillantezza, ma ha guadagnato in lucidità e gestione.

In altre parole: meno miracoli, più mestiere. E per un portiere che arriva da un percorso di crescita costante, è esattamente il passo giusto da fare.

Punti forti e margini di miglioramento

I punti forti sono evidenti: sicurezza sulle palle alte (7,5% di cross bloccati, sopra la media), concentrazione sempre alta e grande capacità di leggere il momento della partita. La comunicazione con la difesa è migliorata tanto, e lo si vede nel numero di clean sheet ottenuti, ben quattro in undici giornate.

Quel che può ancora migliorare è la gestione dei tiri meno pericolosi – dove ogni piccolo errore di postura può costare caro – e una maggior intraprendenza fuori area, per aiutare la linea difensiva a salire. Ma sono dettagli di fino, limature che arriveranno con l’esperienza.

Giudizio finale

Adrian Šemper è la certezza silenziosa di questo Pisa. Non cerca l’applauso, ma quando serve c’è sempre. Le sue parate, come quella di ieri su Baschirotto, pesano come gol segnati. Il suo modo di stare in campo infonde calma, e la sua crescita costante racconta la storia di un portiere che ha scelto di migliorarsi giorno dopo giorno, partita dopo partita.

Non sarà l’uomo dei titoloni, ma è l’uomo che fa la differenza. E se il Pisa oggi sogna una salvezza tranquilla, gran parte del merito è di questo croato dai guanti sicuri e dal carattere umile, che ha imparato a difendere una Serie A intera con la naturalezza di chi sembra nato per farlo.

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Conferenza stampa Sarri: «È palese che l’Inter con il Napoli abbia la rosa più forte del campionato. L’importante è crescere, stiamo facendo dei passi in avanti»

Conferenza stampa Sarri: le dichiarazioni dell’allenatore della Lazio prima della sfida di campionato contro l’Inter

In conferenza stampa, Maurizio Sarri ha analizzato la sfida di domani contro l’Inter, sottolineando sia le difficoltà che i biancocelesti dovranno affrontare sia le opportunità che la gara può offrire.

Il tecnico ha definito l’impegno contro la capolista “difficilissimo”, ma al tempo stesso lo considera un banco di prova prezioso per misurare la crescita e la forza della squadra. Lazionews24 ha seguito LIVE la conferenza:

SULL’INTER – «È palese che l’Inter con il Napoli abbia la rosa più forte del campionato, ha fatto due finali di Champions negli ultimi tre anni e anche in Europa ci sono poche squadre più forti dell’Inter. Partita difficilissima, purtroppo negli ultimi anni il gap con queste squadre si è allargato. Dobbiamo guardare l’opportunità che ci offre questa partita, che sarà durissima. Sarà difficile anche esprimendoci ai nostri massimi livelli, ma c’è un’opportunità».

SUL PERCORSO DI CRESCITA DELLA LAZIO – «I percorsi di costruzioni non sono mai lineari, ci sono sempre passi falsi e passi indietro. L’importante è che piano piano si tocchino livelli mai toccati prima. L’importante è crescere, stiamo facendo dei passi in avanti soprattutto a livello di mentalità e di come la squadra si pone verso certe partite. Spero ci siano ancora margini importanti».

SUI GIOCATORI E I BALLOTTAGGI – «Cancellieri potrà essere una soluzione da centravanti? Vediamo, le caratteristiche di Cancellieri si sono delineate molto negli ultimi 2-3 anni. Può fare l’attaccante centrale in una partita in ripartenza, a campo chiuso la vedo più difficile».

LEGGI LA CONFERENZA STAMPA SARRI COMPLETA SU LAZIONEWS24

Atalanta, le parole di Juric in conferenza: «La squadra mi ha sempre dato grandi soddisfazioni. Lookman? Tutto risolto, ci siamo confrontati molto dopo Marsiglia»

Atalanta, le dichiarazioni del tecnico nerazzurro Ivan Juric in conferenza stampa: «La squadra mi ha dato grandi soddisfazioni»

Un giovedì europeo che ha riportato entusiasmo in casa Atalanta: a Marsiglia i nerazzurri hanno ritrovato il successo, atteso da fine settembre, e con esso il sorriso.

Adesso la squadra di Gasperini vuole trasformare quella spinta anche in Serie A, dove nelle ultime sei giornate ha raccolto appena 5 punti. La rincorsa riparte dalla sfida contro il Sassuolo, in programma domani – domenica 9 novembre – alla New Balance Arena. Ecco le parole in conferenza stampa:

PAROLE – «Ci sono tante partite dove bisogna resettare e magari migliorare. A Marsiglia i ragazzi si sono comportati bene: dobbiamo credere in quello che facciamo, migliorando soprattutto sotto il profilo della mentalità e della precisione.

LOOKMAN – «Tutto risolto, ci siamo confrontati molto dopo Marsiglia. È un ragazzo particolare, ma abbiamo risolto. Questi episodi, come è accaduto con Carnesecchi, aiutano la squadra a essere più uniti di prima”»

MOMENTO – «La squadra mi ha sempre dato grandi soddisfazioni. Hanno fame e grande voglia di fare la differenza. Non dobbiamo dimenticare che loro hanno molta qualità in attacco e anche in mezzo, affronteremo la partita nel miglior modo possibile. Siamo in ritardo per la Champions, e vogliamo vincere per risalire la classifica»

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Convocati Juve per la sfida contro il Torino: ecco la decisione di Spalletti su quei calciatori in dubbio. La lista completa

Convocati Juve: il tecnico Luciano Spalletti ha reso note le sue scelte in vista del Derby della Mole. Buone notizie dall’infermeria

All’Allianz Stadium è tutto pronto per il Derby della Mole numero 184 tra Juventus e Torino, in programma sabato 8 novembre 2025 alle ore 18:00. La sfida, valida per l’undicesima giornata di Serie A, segnerà il debutto di Luciano Spalletti in una delle partite più sentite della stagione.

Il tecnico bianconero ha diramato la lista dei convocati, con due buone notizie:

  • Kenan Yildiz, rimasto a riposo a Cremona per un fastidio al ginocchio e già rientrato in Champions.
  • Khéphren Thuram, in dubbio fino all’ultimo ma pronto a stringere i denti per esserci.

Tuttavia, l’emergenza resta totale in difesa. Come previsto, non saranno della partita i lungodegenti Gleison Bremer, Juan Cabal, Arkadiusz Milik e Carlo Pinsoglio. A loro si aggiunge il forfait di Lloyd Kelly, che non ha recuperato dall’affaticamento muscolare che lo aveva già costretto a saltare le gare con Cremonese e Sporting Lisbona.

CONVOCATI JUVE

1 Perin

4 Gatti

5 Locatelli

7 Conceicao

8 Koopmeiners

9 Vlahovic

10 Yildiz

11 Zhegrova

15 Kalulu

16 Di Gregorio

17 Adzic

18 Kostic

19 Thuram

20 Openda

21 Miretti

22 McKennie

24 Rugani

25 Joao Mario

27 Cambiaso

30 David

40 Rouhi

42 Scaglia

44 Pedro Felipe

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