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Moviola PSV Napoli, l’episodio chiave del match di Champions League

Moviola PSV Napoli LIVE, l’episodio arbitrale chiave del match valido per la terza giornata di Champions League 2025/2026

Il Napoli fa visita al PSV Eindhoven nella terza giornata della Champions League 2025/2026. Le due formazioni si affrontano questa sera, martedì 21 ottobre, alle ore 21, sul terreno del Philips Stadium. Per la squadra di Antonio Conte si tratta di un appuntamento fondamentale: i partenopei cercano punti preziosi per restare tra le prime otto del girone, conquistare l’accesso diretto agli ottavi di finale ed evitare così l’insidioso passaggio dai play-off. Segui LIVE su Calcionews24:


MOVIOLA LIVE

PRIMO TEMPO

L’arbitro è il tedesco Siebert. Prima situazione da interpretare è un duro interventpo di Buongiorno su Saibari, l’arbitro si limita a un richiamo verbale. Al 18′ Saibari chiede palla a Man: l’ex Parma indirizza bene il pallone, la deviazione è vincente, ma l’assistente segnala il fuorigioco. Il primo giallo lo riceve Gasiorowski che trattiene Lucca, bravo a resistere al contatto e ad andarsene via: il duello tra giganti lo vince l’attaccante di Conte. Altro ammonito alla mezzora è Veerman, che sbaglia un controllo e per rimediare calcia Anguissa che riesce ad anticiparlo nettamente. Interruzione del gioco per Salah-Eddine che prende un colpo alla testa su contrasto con Anguissa. Sul gol del 2-1 di Saibari il Napoli reclama che nell’area opposta Schouten prenda palla e gamba di Lucca, il Var conferma la regolarità dell’azione e convalida la rete. Giallo per Spinazzola per fallo su Man, la sensazione è che Siebert voglia raffreddare gli animi un po’ surriscaldati dopo il capovolgimento del risultato. Si va al riposo con 6 falli da parte degli olandesi e 5 del Napoli.

SECONDO TEMPO

Sul 3-1 McTominay riceve un pugno in uscita dal suo portiere Milinkovic-Savic, resta a terra ma si rialza in fretta. A metà ripresa Saibari in piena trance agonistica va a tamponare De Bruyne e si merita l’ammonizione. Rosso per Lucca che fa un gesto con dito sulla tempia interpretato dall’arbitro come un insulto, come se gli avesse indicato che è pazzo: l’attaccante prova a spiegarsi, Siebert non sente ragioni. Dubbi iniziali sul 5-2, ma la posizione di Pepi al momento del passaggio di Driouech è regolare. Bilancio finale: 11 i falli del Psv, 9 quelli del Napoli.

Union SG Inter 0-4: nerazzurri straripanti a Bruxelles! Vittoria convincente per i ragazzi di Chivu

Union SG Inter, sfida valevole 3^ giornata della Champions League 2025/2026: appuntamento alle 21:00 al Lotto Park! Segui il LIVE qui

L’Inter sarà ospite dell’Union Saint-Gilloise per la terza giornata di Champions League 2025/2026. Le due squadre in campo questa sera, martedì 21 ottobre alle ore 21 al Lotto Park. Una sfida che arriva in un momento cruciale per l’Inter d Cristian Chivu alla ricerca di un posto tra le prime otto per conquistare gli ottavi di finale ed evitare il passaggio dai play-off. Calcionews24 segui LIVE il match:


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FORMAZIONI UFFICIALI

UNION SG (4-3-3): 37 Scherpen; 25 Khalaili, 5 Mac Allister, 16 Burgess, 48 Leysen; 6 Van De Perre, 8 Zorgane, 4 Rasmussen; 10 Ait El Hadj, 12 David, 22 Niang, A disposizione: 1 Chambaere, 3 Barry, 11 Guilherme Smith, 13 Rodriguez, 17 Schoofs, 20 Giger, 23 Boufal, 26 Sykes, 27 Patris, 30 Florucz. Allenatore: David Hubert.

INTER (3-5-2): 1 Sommer; 31 Bisseck, 6 De Vrij, 95 Bastoni; 2 Dumfries, 16 Frattesi, 20 Calhanoglu, 7 Zielinski, 30 Carlos Augusto; 10 Lautaro, 94 Esposito. A disposizione: 13 J. Martinez, 40 Calligaris, 8 Sucic, 11 Luis Henrique, 14 Bonny, 15 Acerbi, 17 Diouf, 22 Mkhitaryan, 23 Barella, 25 Akanji, 32 Dimarco. Allenatore: Cristian Chivu.

Liga, salta il progetto Miami: Villarreal Barcellona non si giocherà negli USA! Il comunicato ufficiale

La Liga fa marcia indietro: niente Miami per Villarreal Barcellona. Il comunicato ufficiale dopo le proteste…

La Liga ha fatto marcia indietro: Villarreal-Barcellona non si giocherà più a Miami. Dopo le proteste simboliche degli ultimi giorni – con i calciatori fermi per 15 secondi al fischio d’inizio su tutti i campi – è arrivata la decisione ufficiale di annullare la trasferta americana. La sfida, inizialmente prevista per il 20 dicembre, non si disputerà dunque in Florida.

COMUNICATO LIGA – In seguito a colloqui con il promotore della partita ufficiale LALIGA a Miami, è stata presa la decisione di annullare l’organizzazione dell’evento a causa dell’incertezza che si è creata in Spagna nelle ultime settimane.

LALIGA esprime profondo rammarico per il fatto che questo progetto, che ha rappresentato un’opportunità storica e senza precedenti per l’espansione internazionale del calcio spagnolo, non possa essere portato avanti. Organizzare una partita ufficiale fuori dai nostri confini avrebbe rappresentato un passo decisivo per la crescita globale della competizione, rafforzando la presenza internazionale dei club, il posizionamento dei giocatori e la visibilità del calcio spagnolo in un mercato strategico come gli Stati Uniti. Il progetto rispettava pienamente tutte le normative federali e non ha influito sull’integrità della competizione, come confermato dalle istituzioni competenti incaricate di garantirne il rispetto, che si erano opposte per altri motivi.

In un panorama globale sempre più competitivo, in cui campionati come la Premier League o competizioni come la UEFA Champions League continuano ad ampliare la loro portata e la loro capacità di generare ricavi, iniziative come questa sono essenziali per garantire la sostenibilità e la crescita del calcio spagnolo. Rinunciare a tali opportunità ostacola la generazione di nuove entrate, limita la capacità dei club di investire e competere e riduce la proiezione internazionale dell’intero ecosistema calcistico spagnolo.

Infine, desideriamo ringraziare i club per la loro disponibilità e collaborazione in questo progetto, nonché per il loro continuo impegno nella crescita della competizione. Da LALIGA, continueremo, come sempre, a lavorare per portare il calcio spagnolo in ogni angolo del mondo, promuovendo una visione aperta, moderna e competitiva che vada a vantaggio di club, giocatori e tifosi”.

Pogba torna a sorridere: primo allenamento in gruppo con il Monaco, Pocognoli aggiorna sulle sue condizioni

Pogba riparte dal Monaco: allenamento in gruppo e segnali incoraggianti, l’annuncio di Pocognoli. Tutti gli aggiornamenti

Un passo alla volta, verso la fine di un lungo tunnel. Paul Pogba è tornato ad allenarsi con il resto della squadra del Monaco, dopo oltre due anni di assenza. A confermarlo è stato l’allenatore Sébastien Pocognoli, che non ha nascosto la propria soddisfazione per il rientro del campione francese.

Due anni di stop e un nuovo ostacolo

Il percorso di Pogba è stato tutt’altro che semplice. Dopo la lunga squalifica, il centrocampista aveva dovuto fare i conti anche con un infortunio muscolare alla coscia destra, che aveva rinviato il rientro previsto per ottobre. Ora, finalmente, ha potuto riassaporare il campo insieme ai compagni. «Ieri si è allenato collettivamente per la prima volta da quando sono arrivato», ha spiegato Pocognoli in conferenza stampa, alla vigilia della sfida di Champions contro il Tottenham.

Un sorriso che vale più di mille parole

Il tecnico ha raccontato di aver visto un Pogba sereno e motivato: «Sorrideva, si divertiva, interagiva con gli altri giocatori. Questo è il primo passo». Un segnale incoraggiante, dopo un periodo buio che lo ha tenuto lontano dal calcio giocato per oltre due anni.

Prudenza e speranza

Nonostante l’entusiasmo, la strada resta lunga. «Il processo sta procedendo passo dopo passo», ha sottolineato Pocognoli. «Questa fase può durare giorni o settimane, poi potremo costruire per arrivare a prestazioni e continuità. Sono contento di vederlo in campo».

Una risorsa per il Monaco

Il ritorno di Pogba rappresenta una notizia fondamentale per il Monaco, che in Ligue 1 occupa la settima posizione e in Champions League è ancora a caccia della prima vittoria. Non c’è fretta, ma la sua classe ed esperienza potrebbero rivelarsi decisive per ridare fiducia e ambizione a una squadra in difficoltà.

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Mina Cagliari, affaticamento muscolare per il difensore colombiano! Il calciatore sarà seguito dallo staff medico, i dettagli

Mina Cagliari, affaticamento muscolare per il colombiano! Il difensore sarà seguito dallo staff medico, le ultimissime

La marcia di avvicinamento all’ottava giornata di Serie A è iniziata per il Cagliari, atteso domenica 26 ottobre da una trasferta insidiosa al Bentegodi contro l’Hellas Verona di Paolo Zanetti.

La squadra di Fabio Pisacane ha ripreso gli allenamenti nel pomeriggio di martedì al CRAI Sport Center di Assemini, concentrandosi subito sulla prossima sfida. L’obiettivo è chiaro: trovare equilibrio e solidità per conquistare punti preziosi in Veneto.

Allarme Mina

La seduta odierna ha però portato con sé una nota di preoccupazione: Yerry Mina ha accusato un affaticamento ai flessori della coscia sinistra. Il difensore colombiano, pedina fondamentale della retroguardia rossoblù, ha svolto un lavoro personalizzato sotto la supervisione dello staff medico. La sua presenza a Verona non è esclusa, ma le sue condizioni saranno valutate giorno per giorno.

Le mosse di Pisacane

Il tecnico cagliaritano dedicherà la settimana a rifinire i dettagli tattici e a studiare le contromisure al gioco fisico del Verona. Qualora Mina non fosse disponibile, sarà necessario ridisegnare la linea difensiva, puntando su alternative affidabili e pronte a garantire solidità.

I prossimi allenamenti saranno decisivi per capire se il gigante colombiano potrà guidare la difesa al Bentegodi. Tifosi e staff sperano di riaverlo al centro del reparto, consapevoli della sua importanza in una sfida che si preannuncia di grande intensità.

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Calciomercato: Endrick, futuro in Serie A? I motivi dell’addio ‘temporaneo’ al Real Madrid. I dettagli

Calciomercato: Endrick, ipotesi Serie A per il futuro… Ecco perché il Real Madrid pensa al prestito. Tutti i dettagli

L’avventura spagnola di Felipe Moreira de Sousa Endrick, classe 2006, non è iniziata come molti si aspettavano. Arrivato al Real Madrid nell’estate 2024 con l’etichetta del predestinato, il giovane attaccante brasiliano sta faticando a trovare spazio in una rosa ricca di stelle. Davanti a lui, infatti, Xabi Alonso deve gestire un reparto offensivo affollato con Vinicius, Rodrygo, Mbappé, Güler, Mastantuono e persino Bellingham, spesso avanzato rispetto al ruolo che ricopriva a Dortmund.

La dirigenza blanca sta valutando l’ipotesi di un prestito a gennaio, così da permettere a Endrick di accumulare minuti ed esperienza senza perdere il controllo sul suo cartellino. Già in estate si era parlato di questa possibilità: il Real lo ha acquistato dal Palmeiras per circa 47 milioni di euro, cifra che con i bonus supera i 50, e non intende certo svalutare un talento considerato autentico patrimonio tecnico.

In Italia, Juventus e Roma erano state sondaggiate per un prestito secco, formula che potrebbe tornare d’attualità: entrambe le squadre stanno cercando rinforzi offensivi e il brasiliano rappresenterebbe una scommessa a basso costo per la seconda parte di stagione.

Il contrasto con lo scorso anno è evidente: protagonista in Coppa del Re con 5 gol in 6 partite fino alla finale persa contro il Barcellona, oggi Endrick non ha ancora collezionato un solo minuto né in Liga né in Champions League. Dopo un problema muscolare alla coscia, è tornato a disposizione ma si è limitato a sei panchine senza mai entrare in campo. L’attesa per il suo debutto stagionale resta dunque tutta legata alla Coppa del Re. Lo riporta Calciomercato.com.

LEGGI ANCHE – Conferenza stampa Xabi Alonso: «Juve? È un classico d’Europa, vogliamo la terza vittoria in Champions. Noi non dobbiamo dimenticare la storia della Juventus. Yildiz? Ha avuto una crescita incredibile»

Atalanta, Juric sicuro: «Abbiamo sofferto solamente a Parigi, ma è stata una partita a sé. Nelle altre abbiamo concesso poco. Abbiamo qualche rammarico…»

Atalanta, Juric in conferenza alla vigilia della sfida contro lo Slavia Praga: «Abbiamo sofferto solamente a Parigi, nelle altre abbiamo concesso poco»

Alla vigilia della sfida di Champions League contro lo Slavia Praga, Ivan Jurić ha sottolineato l’importanza di tornare subito alla vittoria. Dopo una serie di pareggi, l’ultimo dei quali lo 0-0 casalingo con la Lazio, l’Atalanta è chiamata a dare una svolta al proprio cammino europeo.

I nerazzurri, fermi a quota 3 punti grazie al successo sul Brugge e alla sconfitta d’esordio contro il PSG, ospiteranno domani i cechi con l’obiettivo di ritrovare un successo che manca ormai da tre settimane. Ecco le sue parole in conferenza:

PAROLE – «Abbiamo sofferto solamente a Parigi, ma è stata una partita a sé. Nelle altre abbiamo concesso poco, mi sta piacendo la squadra. Abbiamo qualche rammarico per qualche punto che abbiamo perso, ma siamo ad alti livelli. Maldini deve dare di più. È bravo, si impegna e fa tutto, ma deve dare di più.  Lookman punta? Ha reso, poi nella sua posizione sicuramente può fare meglio, ma penso anche a Sulemana che ha fatto molto bene. Lookman è migliorato molto con Gasperini, è un giocatore più completo e ora se tornasse in Premier League farebbe gli stessi gol che ha fatto con noi»

AVVERSARIO – «Lo Slavia Praga mi è piaciuto molto, interpretano bene le partite“. Sullo stadio ha poi ammesso: “Il pubblico è straordinario. Lo stadio sempre sold out e i tifosi ci aiutano sempre. Vogliamo proseguire su questa strada. Scamacca? Deve riprendere la condizione giusta, ma sta lavorando molto. L’ho visto meglio e può raggiungere presto la forma».

Conferenza stampa Tudor: «Mi aspetto una grande reazione. I ragazzi potevano dare di più e anch’io potevo dare di più. Domani penso che faremo…»

Conferenza stampa Tudor alla vigilia di Real Madrid Juve: le sue parole prima della terza giornata di Champions League 2025/26

Sei partite senza vittorie: cinque pareggi e una sconfitta, l’ultima, pesantissima, contro il Como. La Juventus è chiamata a reagire, e lo scenario non potrebbe essere più prestigioso: la Champions League. Domani i bianconeri scenderanno in campo al Bernabeu contro il Real Madrid, con l’obiettivo di conquistare il primo successo europeo della stagione dopo i due pareggi con Borussia Dortmund e Villarreal. Ecco un estratto delle sue parole:

REAZIONE DOPO COMO JUVE – «Mi aspetto una grande reazione. Venire qua deve dare motivazioni. Domani penso che faremo una bella partita».

VILLARREAL BARCELLONA A MIAMI – «Non è una domanda per me. È giusto giocare nel proprio Paese ma non sono nessuno per commentare».

E’ ARRABBIATO? – «Non leggo i giornali. Io posso solo reagire quando vedo l’energia di chi mi sta attorno. Sono concentrato sulla squadra e su quello che devo fare. Devo pensare a come aiutare la squadra e ai singoli. Io non penso mai a me e provo a fare il meglio rimanendo concentrato e lucido».

CABAL – «Purtroppo si è fatto male, sta facendo le cure. Penso che a fine settimana possa tornare a correre».

AVVICINAMENTO ALLA PARTITA – «Le partite sono quelle che sono, perché abbiamo commentato questa pazzia di calendario. Sto vedendo tre partite di Champions con Borussia, Villarreal e Real, poi in campionato Inter, Atalanta e Milan. Io poi mi baso sulle partite della squadra e in alcune abbiamo fatto qualche grande partita. Poi di partita in partita arriva la fatica. Alla Juve un pari porta frustrazione. Noi contro l’Inter abbiamo fatto un grande prestazione, con l’Atalanta meglio noi e a Verona il rigore e l’espulsione e infine il Milan dove prendiamo un punto. Io sono contento, ma il tifoso no. Mi sono spiegato questa crisi della Juve, ma tutte ste partite una dopo l’altra rende tutto più difficile. I ragazzi potevano dare di più e anch’io potevo dare di più. Se pensiamo di cambiare modulo o spostare Yildiz per fare punti siamo sulla strada sbagliata. Noi siamo una buona squadra e dobbiamo avere onestà intellettuale e capacità di analisi e vedere cosa può fare e dare questa squadra. Bisogna analizzare con umiltà e lucidità. Uno 0-0 non sono due punti persi e ve lo dico io con grande autocritica nei miei confronti. Sono il più grande critico di me stesso. A me questa squadra piace e questi giocatori sono buoni, però questa maglia pesa. Io penso a come superare queste problematiche. Se l’analisi noi siamo la Juve e si deve vincere sempre, allora non è la strada giusta».

REAL MADRID – «Ho visto tutte le partite e non posso entrare nelle loro problematiche. Loro hanno grandi campioni. Voglio vedere la prestazione e con il coraggio di provare a far male. Non si può venire qua e speculare troppo perché loro ti fanno gol con niente».

IMPORTANZA DELLA PARTITA – «La Juventus si gioca tutto perché è una grande squadra. Sarà una sfida bellissima tra due grandi squadre. Noi dobbiamo viverla con il modo giusto».

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Allegri Milan, Cassano durissimo: «Padre tempo arriva, è arrivato per Mourinho e arriverà anche per lui. Quarto posto? Faticherà a raggiungerlo»

Allegri Milan, Cassano duro nei confronti del neo tecnico rossonero: «Quarto posto? Faticherà a raggiungerlo». Le sue dichiarazioni

Le vittorie non bastano a mettere a tacere Antonio Cassano. L’ex attaccante, ospite del programma Viva el Fútbol, ha rivolto critiche durissime a Massimiliano Allegri, nonostante il Milan sia attualmente in vetta alla Serie A.

Cassano ha lanciato un giudizio di prospettiva, paragonando il destino del tecnico rossonero a quello di altri grandi allenatori: «Padre tempo arriva, è arrivato per Mourinho e arriverà anche per lui». Secondo l’ex fantasista, il calcio di Allegri è destinato a perdere efficacia con l’evoluzione del gioco, una previsione che scuote l’ambiente proprio nel momento in cui la squadra sembrava aver ritrovato la solidità necessaria per puntare allo scudetto.

La critica più pesante riguarda la tenuta del Milan nel lungo periodo. Cassano non ha esitato a formulare una profezia negativa, in aperto contrasto con la classifica attuale: «Lo dico oggi che è primo: per me farà fatica ad arrivare nelle prime quattro».

Parole che hanno sollevato un vero polverone. Pur riconoscendo la competitività della rosa costruita dal direttore sportivo Igli Tare, Cassano mette in dubbio la capacità di Allegri di garantire continuità e un gioco convincente, elementi ritenuti indispensabili per centrare la qualificazione alla prossima Champions League.

Alla vigilia della sfida contro il Pisa, Allegri si ritrova così nuovamente al centro delle polemiche: vincere non basta più, serve anche migliorare la qualità delle prestazioni per silenziare i critici e consolidare le ambizioni rossonere.

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Champions League, i risultati degli anticipi: Fermin Lopez trascina il Barcellona nella goleada contro l’Olympiacos. Spettacolo senza gol tra Kairat e Pafos

Champions League, i risultati degli anticipi: Fermin Lopez trascina il Barcellona che ne fa 6 ai greci dell’Olympiacos. Spettacolo senza gol tra Kairat e Pafos

Si sono concluse le due partite in contemporanea delle 18:45 del terzo turno di League Phase di Champions League previste per oggi, con risultati significativi per le squadre coinvolte.

A partire dal Barcellona che aggancia momentaneamente la vetta con 6 punti grazia ad un dilagante 6-1 sull’Olympiacos. Per i balugrana è Fermin Lopez a rubare la scena a Lamine Yamal, portandosi a casa il pallone dell’incontro per la sua prima tripletta nella competizione, ma anche il talento classe 2008 entra nel tabellino dei marcatori del club catalano.

Barcellona approccia bene la partita sin dall’avvio e va avanti dopo 7 minuti proprio con Fermin Lopez che dopo l’azione personale di Yamal sulla destra, anticipa il suo compagno nella conclusione a portiere battuto e sigla l’1-0.

Il dominio del Barcellona persiste ed è la sorpresa blaugrana nell’undici iniziale, Dro Fernandez, classe 2008, a prendersi la scena con l’assist per Fermin Lopez al 38′ che sigla il raddoppio. Al riposo 2-0, il Barcellona rientra in campo e subisce la rete del 2-1 da El Kaabi che in un primo momento sigla il vantaggio su azione, ma il gol viene prima annullato e poi trasformato in rigore, che lo stesso attaccante dell’Olympiacos risolve battendo Szczesny e riaprendo il match almeno fino al 57′ quando l’espulsione di Hezze, condanna l’Olympiacos in inferiorità numerica per il finale di partita.

Da qui la goleada dei blaugrana che con Yamal siglano su rigore al 68′ il 3-1, poi grazie a Rashford fanno 4-1, e con Fermin Lopez centrano anche il successivo 5-1, su assist di Bardeghji, classe 2005 subentrato a Yamal e che si sbarazza del suo avversario con un meraviglioso elastico prima di servire il centrocampista spagnolo per la manita. A chiudere i conti, la doppietta di Rashford che sigla il 6-1 finale su assist di Pedri.

Nel secondo match della giornata, il Kairat non è riuscito a sfondare la difesa del Pafos, che è rimasto in 10 contro 11 praticamente per tutta la durata del match a causa dell’espulsione di Correia al minuto 4. Nonostante il dominio territoriale, i ciprioti hanno resistito, e il Kairat ha visto sfumare la vittoria quando il gol di Anarbekov è stato annullato per fuorigioco. La partita è finita con un deludente 0-0: tuttavia, per i kazaki, è arrivato finalmente il primo punto della stagione in Champions League.

Juventus, saluti romani dei tifosi durante la parata. Il club condanna fortemente il gesto con un comunicato: «Promuoviamo uno sport libero da ogni forma di discriminazione»

Juventus, saluti romani dei tifosi durante la parata. Il club condanna fortemente il gesto con un comunicato. La ricostruzione dei fatti

La Juventus ha preso una netta posizione dopo l’improvvisato corteo di alcuni dei suoi tifosi, svoltosi domenica 19 ottobre a Milano, al rientro dalla deludente trasferta di Como. Come riportato da Sportmediaset, diversi sostenitori bianconeri, vestiti con tute nere, hanno sfilato nei pressi della Stazione Centrale, intonando cori e compiendo saluti romani. Durante la manifestazione è comparso anche uno striscione che recitava: “Manifestare ci sta, ma non spaccare le nostre città! Me**e”, facendo riferimento alla manifestazione pro Pal del 22 settembre, che aveva visto la degenerazione di alcuni episodi violenti.

La parata, inizialmente passata inosservata, ha coinvolto esponenti di gruppi significativi della tifoseria organizzata bianconera. Tuttavia, la Juventus ha subito preso le distanze da quanto accaduto, condannando fermamente tali comportamenti. “In merito agli episodi verificatisi domenica 19 ottobre presso la Stazione Centrale di Milano, Juventus Football Club condanna con assoluta fermezza i gesti e i simboli riconducibili a ideologie estremiste, contrari ai principi democratici e ai valori dello sport”, si legge nel comunicato ufficiale diffuso dalla società.

Il club ha sottolineato che tali azioni sono state portate avanti da un piccolo gruppo di individui, che non rappresentano in alcun modo la vasta comunità dei tifosi bianconeri, composta da milioni di persone che si distinguono per i valori di rispetto, inclusione e passione sportiva. La Juventus ha inoltre riaffermato il proprio impegno per la promozione di uno sport libero da qualsiasi forma di discriminazione, violenza o intolleranza.

IL COMUNICATO COMPLETO – «In merito agli episodi verificatisi domenica 19 ottobre presso la Stazione Centrale di Milano, Juventus Football Club condanna con assoluta fermezza i gesti e i simboli riconducibili a ideologie estremiste, contrari ai principi democratici e ai valori dello sport.

Tali comportamenti sono stati messi in atto da un gruppo di individui che non rappresenta in alcun modo la comunità dei tifosi della Juventus, composta da milioni di persone che condividono i valori di rispetto, inclusione e passione sportiva.

La Società riafferma il proprio impegno per la promozione di uno sport libero da ogni forma di discriminazione, violenza o intolleranza».

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Psv Napoli, Conte a Sky: «Lucca ha un’opportunità importante, approccio fondamentale. McTominay? Gioca e va benissimo così»

Psv Napoli, Conte a Sky ha commentato le scelte di formazione del match di Champions League che tra pochi minuti vedrà in campo i partenopei

Antonio Conte, allenatore del Napoli, ha parlato ai microfoni di Sky Sport nel pre partita del match della terza giornata di League Phase di Champions League contro il PSV Eindhoven. Il tecnico ha discusso le scelte di formazione e le chiavi della partita, sottolineando l’importanza dell’approccio e delle risposte dai giocatori.

MCTOMINAY GIOCA – «McTominay gioca, va benissimo così».

RANDE OCCASIONE PER LUCCA – «Chi ha la possibilità di giocare dall’inizio deve dare segnali importanti. Lorenzo sta cercando di alzare il livello, Hojlund è meglio non rischiarlo. È una grande opportunità per Lorenzo, per dare continuità alla partita col Torino. È importante dare delle risposte».

LA CHIAVE DELLA PARTITA – «Sarà importante l’approccio: affrontiamo una squadra forte, contro cui non è facile giocare e che l’anno scorso ha vinto il campionato. In base alla partita faremo delle scelte nel secondo tempo, se rinforzare delle zone o altre».

Conte ha ribadito l’importanza di partire con il piede giusto e di sfruttare al massimo le opportunità dei giocatori a sua disposizione, mentre la squadra si prepara per una sfida fondamentale in Champions League.

Union SG Inter, Chivu rivela le scelte di formazione: «In attacco difficile decidere, ma tutti danno il massimo. Pio ha dimostrato questa cosa»

Union SG Inter, Chivu rivela le scelte di formazione che lo hanno portato a preferire Pio Esposito a Bonny come partner d’attacco di Lautaro

Cristian Chivu, allenatore dell’Inter, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport nel prepartita del 3° turno di Champions League contro l’Union Saint-Gilloise. Il tecnico nerazzurro ha parlato delle sue scelte di formazione, in particolare riguardo al reparto offensivo, e della competizione interna tra i suoi attaccanti.

I MOTIVI DIETRO LE SCELTE DI FORMAZIONE, SOPRATTUTTO IN ATTACCO – «Un po’ tutto, il fatto che si gioca dopo 72 ore ma anche perché Pio ha dimostrato di saperci stare e dare il suo contributo alla squadra. Meritano tutti di giocare, poi le scelte sono difficili da fare davanti, tutti e 4, anche Marcus quando sta bene… ne posso scegliere solo 2 ma sono felice di come stanno rispondendo, mettono tutto a disposizione della squadra e riescono anche a fare gol».

Chivu ha spiegato che le sue scelte sono influenzate non solo dal poco tempo di recupero tra le partite, ma anche dall’ottima forma di tutti gli attaccanti a sua disposizione. Ha sottolineato come il contributo di Pio Esposito sia stato positivo, così come quello degli altri giocatori in attacco, creando una competizione sana ma difficile nella selezione dei titolari. Nonostante possa scegliere solo due attaccanti tra i quattro disponibili, Chivu è soddisfatto della risposta dei suoi giocatori, che stanno mettendo tutto a disposizione della squadra, segnando anche gol importanti.

Le dichiarazioni di Chivu evidenziano il buon momento dell’Inter e la crescita del gruppo, pronto a scendere in campo con determinazione anche in Champions League.

Formazioni ufficiali Union SG Inter, le scelte in vista del match di oggi

Formazioni ufficiali Union SG Inter, le scelte dei due tecnici in vista del match della terza giornata di Champions League. Il punto

Scendono in campo alle ore 21.00 per la terza giornata delle League Phase di Champions League i belga dell’Union Saint-Gilloise contro l’Inter di Cristian Chivu. Per l’occasione, ecco le formazioni ufficiali delle due squadre.

FORMAZIONI UFFICIALI

UNION SG (4-3-3): 37 Scherpen; 25 Khalaili, 5 Mac Allister, 16 Burgess, 48 Leysen; 6 Van De Perre, 8 Zorgane, 4 Rasmussen; 10 Ait El Hadj, 12 David, 22 Niang, A disposizione: 1 Chambaere, 3 Barry, 11 Guilherme Smith, 13 Rodriguez, 17 Schoofs, 20 Giger, 23 Boufal, 26 Sykes, 27 Patris, 30 Florucz. Allenatore: David Hubert.

INTER (3-5-2): 1 Sommer; 31 Bisseck, 6 De Vrij, 95 Bastoni; 2 Dumfries, 16 Frattesi, 20 Calhanoglu, 7 Zielinski, 30 Carlos Augusto; 10 Lautaro, 94 Esposito. A disposizione: 13 J. Martinez, 40 Calligaris, 8 Sucic, 11 Luis Henrique, 14 Bonny, 15 Acerbi, 17 Diouf, 22 Mkhitaryan, 23 Barella, 25 Akanji, 32 Dimarco. Allenatore: Cristian Chivu.

Formazioni ufficiali Psv Napoli, le scelte in vista del match di oggi

Formazioni ufficiali Psv Napoli, le scelte dei due tecnici in vista del match della terza giornata di Champions League. Il punto

Scendono in campo alle ore 21.00 per la terza giornata delle League Phase di Champions League gli olandesi del Psv contro il Napoli di Antonio Conte. Per l’occasione, ecco le formazioni ufficiali delle due squadre.

FORMAZIONI UFFICIALI

PSV 4-3-3: Kovar; Schouten, Gasiorowski, Flamingo, Salah-Eddine; Mauro Júnior, Saibari, Veerman; Man, Til, Perisic. All. Peter Bosz

NAPOLI 4-1-4-1: Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Beukema, Buongiorno, Spinazzola; Gilmour; Politano, Anguissa, De Bruyne, McTominay; Lucca. All. Conte

Union SG Inter, Mac Allister proto alla sfida: «Ero felice del sorteggio, ma sappiamo una cosa! Ogni anno dico questa cosa, giochiamo a calcio per questo»

Union SG Inter, Mac Allister proto alla sfida di questa sera, valida per la terza giornata della League Phase di Champions. Le sue parole

Kevin Mac Allister, difensore dell’Union Saint-Gilloise e fratello del più noto Alexis del Liverpool, ha rilasciato un’intervista esclusiva a FlashScore in vista della sfida di Champions League contro l’Inter, in programma stasera. Il giocatore ha parlato del sorteggio, della forza dei nerazzurri e del suo connazionale Lautaro Martinez, con cui avrà l’opportunità di confrontarsi in campo.

LA SFIDA CONTRO L’INTER – «Quando è uscito il sorteggio, ero felice. Ma sappiamo tutti che sarà difficile. Per me, loro sono una delle prime cinque squadre d’Europa».

IL PENSIERO SULL’INTER – «Personalmente, penso che siano una delle migliori squadre d’Europa. Ogni anno, quando facciamo pronostici su chi raggiungerà la finale, dico sempre l’Inter. La scorsa stagione ci è riuscita, e quest’anno è ancora una delle favorite. Ma è per questo che giochiamo a calcio, per metterci alla prova contro i migliori».

LAUTARO MARTINEZ: UN RIVALE STORICO – «Ci siamo affrontati diverse volte da bambini. Lautaro era già una delle stelle. È imprevedibile, può arretrare, attaccare gli spazi, allargare. È troppo intelligente perché tu possa dire: ‘Ecco come si marca’. Devi solo prepararti mentalmente, concentrarti sui dettagli e adattarti».

L’AMICIZIA CON LAUTARO – «In campo non ci sono amici, solo rispetto. Quel rispetto significa non tirarsi mai indietro da una sfida. Mio fratello Alexis con lui ha un ottimo rapporto, hanno condiviso tantissimo con la nazionale. Lautaro è stata una grande rivelazione per il calcio argentino. Quello che ha fatto all’Inter è straordinario».

UN SOGNO DI FUTURO – «Certo. Sono realista; Alexis è più vicino a quel livello, ma lavoro ogni giorno per questo. Mi piacerebbe unirmi a loro, ma i ragazzi meritano il loro posto».

Conferenza stampa Foti: «La Sampdoria è la mia squadra, ecco qual è il nostro l’obiettivo! Stiamo lavorando su questa ipotesi»

Conferenza stampa Foti, il nuovo tecnico della Sampdoria, momentaneamente secondo di Gregucci, si è presentato ai nuovi tifosi rivelando le sue idee

Nel giorno della presentazione del nuovo duo tecnico della Sampdoria, ha parlato in conferenza stampa anche Salvatore Foti, il secondo di Angelo Gregucci in attesa di poter conseguire l’abilitazione per poter allenare nel campionato di Serie B per i blucerchiati.

Il tecnico in seconda, per il momento, si è presentato alla tifoseria che conosce per il passato da calciatore in quel di Genova. Le sue parole riportate da TeleNord.

SAMPDORIA, LA MIA SQUADRA – «La Samp è la mia squadra, ma contano solo i risultati. So bene cosa è successo, lo seguivo anche dalla Turchia. Ma ora bisogna guardare avanti, a sabato. Il passato non conta. La Samp è la mia squadra: non sono nato sampdoriano, lo sono diventato grazie a mia moglie e agli amici. Ma quello che conta sono i punti e i risultati».

METODO DI LAVORO – «Il nostro obiettivo è dare energia, identità e costruire in allenamento quello che poi deve vedersi in partita. Due punte? Stiamo cercando un equilibrio. Vedere le cose in televisione non è come viverle dal vivo, ma è un’ipotesi che c’è».

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Lusuardi Pisa, arrivano aggiornamenti sulle condizioni del difensore nerazzurro! Il comunicato del club in vista del match contro il Milan

Lusuardi Pisa, arrivano aggiornamenti sulle condizioni del difensore nerazzurro in vista del match contro il Milan del prossimo turno!

Il Pisa ha aggiornato i propri tifosi sulla situazione legata agli infortuni, e in particolare riguardo Matheus Lusardi, difensore dei nerazzurri, anche in vista del match dell’ottava giornata di Serie A che i toscani giocaranno a San Siro contro il Milan venerdì 24 ottobre alle 20.45.

Il difensore nerazzurro, infortunatosi durante un contrasto nel penultimo allenamento della scorsa settimana, ha subito un serio trauma distorsivo al ginocchio destro, che ha comportato una lesione di alto grado al collaterale mediale.

IL COMUNICATO DEL CLUB – «Gli accertamenti strumentali effettuati sul difensore del Pisa, Matheus Lusardi hanno evidenziato una lesione di alto grado al collaterale mediale, conseguenza di un serio trauma distorsivo al ginocchio destro. Per Lusardi, infortunatosi in un contrasto durante il penultimo allenamento della scorsa settimana, è già stato impostato il percorso di recupero».

Gli accertamenti strumentali effettuati hanno confermato, dunque, la gravità del problema, ma, come comunicato dal club, è già stato avviato il percorso di recupero per Lusardi che sarà ugualmente indisponibile per il match contro i rossoneri. Il giocatore seguirà un programma specifico per tornare in campo il prima possibile, anche se la sua assenza potrebbe essere significativa per il Pisa nelle prossime settimane. Il club toscano continuerà a monitorare da vicino i progressi del difensore nel corso della riabilitazione.

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Infortunio Gosens, Fiorentina al lavoro al Viola Park per la trasferta di Vienna contro il Rapid: le condizioni del terzino tedesco in vista del match!

Infortunio Gosens, novità sul rientro in campo del terzino tedesco in vista della trasferta a Vienna della Fiorentina. Tutti gli aggiornamenti

Clima sereno ma concentrato al Viola Park, dove la Fiorentina si è ritrovata oggi per l’allenamento in vista della trasferta di Vienna, dove giovedì affronterà il Rapid per la seconda giornata della League Phase. Il tecnico Stefano Pioli ha iniziato a tirare le somme sulla possibile formazione da schierare contro i viennesi, con la rifinitura di domani mattina, sempre al Viola Park, che servirà per risolvere gli ultimi dubbi e stilare l’elenco dei convocati.

Nella seduta odierna, Robin Gosens ha svolto un allenamento personalizzato, ma le sue condizioni non destano preoccupazioni per la partita di giovedì, come confermato da FirenzeViola.it. Nonostante l’allenamento differenziato, il giocatore dovrebbe essere a disposizione per la sfida contro il Rapid Vienna.

La giornata di oggi è stata particolarmente intensa per il gruppo viola: dopo la conferma in blocco da parte di Rocco Commisso, il gruppo ha deciso di trascorrere praticamente tutta la giornata al Viola Park. I giocatori, lo staff tecnico e la dirigenza si sono riuniti per un pranzo insieme, prima di scendere in campo per analizzare quanto fatto nella precedente partita contro il Milan e per iniziare a preparare la sfida europea. La Fiorentina, quindi, si prepara con grande determinazione, consapevole dell’importanza del match in Europa.

Hamsik rivela: «Napoli è la mia casa, la cresta è il mio portafortuna. Sarei rimasto se non fosse successo questo!»

Hamsik rivela un retroscena sul suo addio al Napoli. Il centrocampista ed ex capitano del club partenopeo ne ha parlato a Nss Sports

Marek Hamsik, ex centrocampista e capitano del Napoli, ha parlato in un’intervista a Nss Sports, raccontando il legame profondo che lo unisce alla città partenopea e alla squadra che gli ha regalato undici anni di emozioni indimenticabili.

L’AMORE PER NAPOLI – «Quello che sarebbe stato negli anni il mio rapporto con la città di Napoli l’ho capito dal primo giorno in cui sono arrivato qui. Undici anni non si cancellano facilmente, ma soprattutto non ho mai avuto l’idea di cancellarli, bensì di integrarli nel personaggio di Marek Hamsik, che è ancora molto vivo».

L’AMBIENTAMENTO A NAPOLI – «Dico sempre che la prima volta che vedi Napoli può non piacerti, ma la seconda volta in cui la vedi è quella che ti convince a rimanere e ad amarla. Nonostante io sia stato cresciuto ovviamente secondo i canoni di una cultura diversa e, per quanto se ne può dire, anche un po’ distante da quella italiana, la qualità di vita che offre questa città aiuta ad appiattire tutte le differenze culturali con altri posti del mondo. Soprattutto perché qui c’è una grande passione per il calcio, e ovviamente a un calciatore piace giocare dove questa passione si sente in maniera preponderante. Infatti, se non fosse mai arrivata l’offerta dalla Cina – che per me ha rappresentato una sfida davvero incredibile – sarei rimasto a Napoli per sempre».

LA SUA IMMAGINE E LA CRESTA – «Marek Hamsik e la cresta sono una cosa sola. La cresta è il mio portafortuna, ma è anche il mio passaporto. È un modo per arrivare anche all’estero, per sfondare con la mia immagine, per proporre qualcosa di eccentrico in altri paesi. I tatuaggi invece sono solo una mia passione e, anche se sembra assurdo, non ne ho ancora uno dedicato a Napoli».

I TATUAGGI E LA FAMIGLIA – «I miei figli sono invece i protagonisti principali dei tatuaggi: non solo ho tatuati i loro nomi, ma anche il numero della stanza dell’ospedale in cui sono nati. Sono nati tutti e tre nella stessa stanza, la 109».

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De Marco a OpenVAR: «Torino Napoli? Ecco cosa penso del gol di Simeone! Succede una cosa fondamentale per la decisione finale»

De Marco a OpenVAR: «Torino Napoli? Ecco cosa penso del gol di Simeone! Succede una cosa decisiva fondamentale per la decisione finale»

Andrea De Marco, ex arbitro e figura di raccordo tra la CAN e i club di Serie A e Serie B per conto della FIGC, è intervenuto ai microfoni di DAZN durante la trasmissione OpenVAR per analizzare l‘episodio del gol di Giovanni Simeone, attaccante del Torino, contro il Napoli che ha deciso la partita. Nell’occasione il Cholito, pur trovandosi in offside, non è stato punito per un tocco di un avversario, e De Marco ha spiegato i dettagli della decisione.

L’EPISODIO E LA DECISIONE – «La discriminante è tra deviazione o giocata. Qui sono molto bravi l’arbitro e l’assistente a vedere subito dal campo che si tratta di una giocata perché, come dirà molto bene Doveri in sala VAR, il calciatore del Napoli ha pieno controllo del corpo e quindi fa una giocata volontaria, passando il pallone a un avversario in posizione di fuorigioco geografico, ma in questo caso non punibile. Decisione corretta e presa anche molto rapidamente».

COS’È UNA GIOCATA? – «È un movimento volontario verso il pallone, questo è ciò che differenzia maggiormente la giocata dalla deviazione. Non deve esserci magari un pallone che rimbalza o che viene da una posizione differente».

IL COMPORTAMENTO IN CAMPO – «Arbitro o assistente, chi dei due riesce a individuare che si tratti di retropassaggio, deve subito dirlo per far capire più che altro all’assistente che si tratta di retropassaggio e che quindi non deve alzare la bandierina. Non si sente, ma i quattro che sono in campo sono sempre in contatto tra di loro per lavorare il meglio possibile».

Champions Arsenal, Arteta ci crede: «Simeone è a livelli massimi, ciò che ha fatto è straordinario. Ho la convinzione di poter arrivare qui»

Champions Arsenal, Arteta crede nella vittoria della competizione? Il tecnico in conferenza stampa commenta il match contro l’Atletico e le ambizioni

Mikel Arteta, allenatore dell’Arsenal, ha parlato in conferenza stampa in vista della sfida di Champions League contro l’Atletico Madrid, terza giornata della League Phase, rivelando il suo pensiero sulla partita e su alcune delle figure più influenti nel calcio europeo, come Diego Simeone.

LA SITUAZIONE DELL’ARSENAL – «Stiamo bene e siamo felici dopo la vittoria sul Fulham. Ci sono cose da migliorare, ma era importante la vittoria».

PENSIERI SU SIMEONE – «E’ ai livelli massimi, ciò che ha fatto da quando è all’Atletico Madrid è straordinario. Non solo ciò che ha raggiunto, ma soprattutto il modo in cui lo ha fatto. Parlo dell’identità che ha creato, dello spirito, l’Atletico è una squadra che riconosci subito e questo è merito suo. Un lavoro straordinario, è difficile creare certe cose».

UN ESEMPIO PER LA LONGEVITÀ – «Ci sono aspetti che seguo e da cui imparo, ma quello che mi piace più di tutti è la sua passione. Nonostante il tanto tempo nello stesso club con gli stessi calciatori, riesce sempre a trasmettere la sua energia e la sua voglia di vincere e soprattutto riesce a convincere i calciatori».

FAVORITI? – «Io guardo solo la squadra, l’energia, la voglia, l’impegno e la dedizione che mettono in campo i ragazzi. Questo mi dà la convinzione che possiamo arrivare lontano. Ma è solo una mia sensazione, poi devi sempre provarlo sul campo».

Milan Fiorentina, De Marco chiarisce: «Marinelli aveva letto bene la situazione, il VAR non doveva intervenire. Gimenez? Ecco cosa succede»

Milan Fiorentina, l’ex arbitro Andrea De Marco, ospite ad Open Var chiarisce la situazione del rigore assegnato ai rossoneri per il contatto tra Parisi e Gimenez

Andrea De Marco, ex arbitro e ospite di OpenVAR su DAZN, ha analizzato l’episodio controverso che ha coinvolto la Fiorentina e il Milan durante la sfida che ha visto l’assegnazione di un calcio di rigore al Milan per il contatto tra Fabiano Parisi e Santiago Gimenez. Il fallo ha suscitato polemiche, ma De Marco ha spiegato il suo punto di vista sulla decisione presa dal direttore di gara.

L’EPISODIO E IL RUOLO DEL VAR – «In questo caso Marinelli aveva letto bene la situazione in campo e quando c’è intensità come in questo caso il VAR non deve intervenire perché è una valutazione di campo, una valutazione che fa l’arbitro».

LA SOGLIA ALTA PER I RIGORI – «Con la soglia dei calci di rigore molto alta che sta portando avanti Rocchi in questa stagione, questo non sarebbe stato calcio di rigore. Se l’arbitro avesse avuto, dal campo, la sensazione che l’intensità fosse stata tale da concedere il calcio di rigore, e l’avesse concesso, il VAR non sarebbe dovuto intervenire per farlo eventualmente togliere. Era una decisione che spettava al direttore di gara».

IL COMPORTAMENTO DI GIMENEZ – «Accentua molto la caduta e in questa stagione abbiamo visto molti calciatori che hanno atteggiamenti di questo tipo e, appena toccati, fingono di aver ricevuto un colpo violento. Rocchi è stato molto chiaro sulla questione e la commissione sta studiando come punire situazioni di questo tipo perché in campo ci vuole massimo rispetto. Sono comportamenti che vanno eliminati. Ci sarà uno stretto giro di vite già dalla prossima domenica su casi simili».

Belotti Cagliari, novità sui tempi di recupero dell’attaccante: ecco quando è prevista la data del rientro! Le ultime sulle condizioni del ‘Gallo’

Belotti Cagliari, arrivano novità sui tempi di recupero dell’attaccante dopo l’intervento al crociato. Ecco quando è prevista la data del rientro!

Andrea Belotti ha intrapreso la fase di riabilitazione dopo l’intervento chirurgico al legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro, infortunio subito nelle scorse settimane, nel corso del match contro l’Inter. L’attaccante, arrivato al Cagliari nel 2025 dopo una lunga carriera in Serie A, dovrà affrontare un lungo periodo di recupero, ma è già al lavoro per tornare in campo nel miglior modo possibile.

Secondo quanto riportato da L’Unione Sarda, il recupero di Belotti durerà circa sei mesi. Durante questo periodo, il giocatore seguirà un programma di riabilitazione intensiva, inizialmente lontano dalla Sardegna, sotto la supervisione di esperti ortopedici e fisioterapisti. La prima parte del recupero si concentrerà sulla ripresa completa della funzionalità del ginocchio operato.

Solo nella fase finale della riabilitazione, Belotti farà ritorno a Cagliari, dove continuerà il suo recupero sotto l’assistenza dello staff medico rossoblù. Il club, sotto la guida dell’allenatore Fabio Pisacane, ha sempre dato grande importanza alla salute e al recupero dei propri giocatori, e nel caso di Belotti, sta seguendo un percorso specifico che lo porterà a tornare a disposizione per le gare decisive nel finale della stagione.

Nonostante il lungo periodo di riabilitazione, Belotti non si lascia demoralizzare e resta determinato a tornare al massimo della forma fisica. I tifosi del Cagliari, intanto, seguono con attenzione il suo percorso di recupero, sperando di vederlo presto di nuovo in campo con la maglia rossoblù.

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Conferenza stampa Gregucci: «Non ho ancora annusato la squadra. Pensiamo al Frosinone. Sul calciomercato dico questo!»

Conferenza stampa Gregucci, le parole del nuovo allenatore della Sampdoria, figura formale alla guida dei blucerchiati guidati da Foti dopo l’esonero di Donati

La Sampdoria ha annunciato ufficialemente Angelo Gregucci, nominato nuovo allenatore dei blucerchiati in sostituzione dell’esonerato Massimo Donati. Il nuovo tecnico della squadra ligure è intervenuto in conferenza stampa nella giornata odierna, il tutto nella settimana che porta alla nona giornata del campionato di Serie B 25-26.

Il suo ruolo dovrebbe essere solamente formale, il tutto dal momento che la guida tecnica della squadra sarà in mano a Salvatore Foti. Le sue parole, riportate da TeleNord:

LA CONFERENZA STAMPA DI GREGUCCI

VALORE DELLA SQUADRA – «Non ho ancora annusato la squadra. Avessi naso, andrei a tartufi. Non ho ancora annusato la squadra rispetto all’anno scorso. Lavorare non basta, servono umiltà e unità. Sono sempre stato circondato da sampdoriani e cercheremo di creare empatia con il gruppo. Mi sento nobile con questa maglia».

IL MOMENTO E LA SFIDA CON IL FROSINONE – «Ho visto qualche problema, e lo dice anche la classifica. Il primo avversario siamo noi stessi: servono risultati subito, dobbiamo raggiungere la linea di galleggiamento. Col Frosinone è già una finale».

UNO SGUARDO AL CAMPO – «Va bene blindare la porta, ma bisogna anche fare gol. Sono abbastanza fiducioso. A volte i giocatori ti fanno cambiare idea. Sul mercato? Romperò l’anima alla società per avere il meglio, ma ora pensiamo solo al Frosinone: è la nostra finale di Coppa del Mondo».

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PSV Napoli dove vederla: ecco dove seguire il match di Champions League in tv o in streaming: i dettagli

PSV Napoli: ecco dove guardare in diretta la sfida di Champions League 2025/2026 in programma questa sera

Il Napoli vuole dare continuità al successo ottenuto contro lo Sporting, ma sulla sua strada trova un avversario insidioso: il PSV. Dopo la sconfitta in campionato sul campo del Torino, gli uomini di Antonio Conte cercano conferme in Champions League, reduci dal ko all’esordio contro il Manchester City e dal riscatto con i portoghesi.

Il PSV, protagonista in Eredivisie nella lotta al titolo, non ha iniziato al meglio la Fase Campionato europea: prima il pesante 1-3 interno con l’Union Saint-Gilloise, poi il pareggio (1-1) in casa del Bayer Leverkusen.

La sfida avrà un sapore particolare per Noa Lang, passato in estate proprio dal PSV al Napoli: l’esterno olandese tornerà da ex al Philips Stadion, deciso a lasciare il segno davanti al suo vecchio pubblico.

DOVE VEDERE LA SFIDA

  • Diretta TV: Sky Sport Calcio, Sky Sport 253
  • Streaming: Sky Go, NOW

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Roma, Gasperini non potrà contare su Angelino: starà fuori per settimane! Ecco le ultimissime sulle sue condizioni

Roma, il tecnico dei giallorossi Gian Piero Gasperini non avrà a disposizione Angelino: out per settimane! Ecco le ultime sulle sue condizioni fisiche

Non arrivano buone notizie per la Roma: Angeliño è costretto a fermarsi ancora a causa di problemi fisici. Il terzino spagnolo dovrà restare fuori per alcune settimane, rendendo necessario un percorso di ricondizionamento atletico prima di poter tornare a disposizione.

Dopo la sconfitta contro l’Inter, i giallorossi si preparano a tornare in campo in Europa League: giovedì all’Olimpico arriverà il Viktoria Plzen per la terza giornata della League Phase. Per l’occasione, Gian Piero Gasperini non potrà contare sull’ex Lipsia, affidandosi invece a Tsimikas per presidiare la corsia mancina.

Con l’Europa che incombe e il campionato pronto a ripartire nel weekend, la Roma dovrà dunque fare a meno di un elemento importante della propria rosa, in un momento già delicato della stagione. Lo riporta Sky Sport.

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Real Madrid Juve, i convocati di Tudor per la sfida: ecco la scelta su Zhegrova e Miretti e gli assenti per la trasferta di Champions League. La lista

Real Madrid Juve, ecco i convocati del tecnico Igor Tudor per la partita: la scelta su Zhegrova e Miretti e gli assenti… La lista completa

La Juventus ha ufficializzato la lista dei convocati per la supersfida di Champions League contro il Real Madrid, in programma domani sera al Santiago Bernabéu. Dall’elenco stilato da Igor Tudor emergono due buone notizie, ma anche la conferma di un’emergenza che costringe il tecnico ad attingere al settore giovanile.

La novità più positiva riguarda Edon Zhegrova: l’esterno kosovaro, fermato dal problema all’anca che lo aveva escluso contro il Como, è riuscito a recuperare almeno per la panchina. Il suo rientro, seppur parziale, offre a Tudor un’arma offensiva preziosa da utilizzare a gara in corso.

Sul fronte opposto, però, pesa la lista degli indisponibili. Restano a Torino Gleison Bremer, reduce dall’operazione al menisco, Juan Cabal, fermato da una lesione muscolare, e Arkadiusz Milik, ancora ai box. A questi si aggiunge Carlo Pinsoglio, che pur viaggiando con la squadra non sarà arruolabile.

Per completare il reparto portieri, Tudor ha così promosso Matteo Fuscaldo, classe 2005 della Juventus Next Gen, che affiancherà Di Gregorio e Perin come terzo estremo difensore.

I CONVOCATI

Zola svela: «L’idea di portare al Cagliari un allenatore come Pisacane è una cosa interessantissima. Su Nico Paz e Yildiz..»

Gianfranco Zola, già calciatore e tecnico del Cagliari, ha parlato di Pisacane e altri aspetti legati all’attualità della squadra rossoblù

Gianfranco Zola, come riportato oggi dall’ANSA, si è espresso sul campionato di Serie A 2025-2026 e in particolare sul Cagliari guidato da Fabio Pisacane. L’ex attaccante e allenatore rossoblù ha commentato l’avvio di stagione della squadra sarda, soffermandosi non solo sui risultati ottenuti finora ma anche sulla scelta della società di affidare la panchina al giovane tecnico campano.

Zola ha definito la decisione “intelligente e interessante”, sottolineando come Pisacane abbia maturato esperienza lavorando con i giovani e possa quindi portare entusiasmo e nuove idee alla formazione isolana. Ecco un estratto delle sue parole:

FABIO PISACANE – «L’idea di portare al Cagliari un allenatore come Pisacane, che l’anno scorso faceva il settore giovanile, la trovo una cosa interessantissima e anche intelligente, perché è un allenatore che ha lavorato con i giovani e conosce i valori che ci sono sotto e li può portare avanti».

RIFORMA ZOLA – «Noi premiamo le 60 società che investono nei settori giovanili, nelle strutture, negli allenatori, nei campi. Quello che stiamo cercando di fare è di capillarizzare il lavoro sui settori giovanili in tutta Italia, in modo tale che la qualità dei nostri giovani cresca. Bisogna imparare a crearsi il prodotto all’interno perché non abbiamo più la forza economica di andare a prendere i migliori giocatori nel mondo e secondo me non è neanche giusto, ma abbiamo l’opportunità di crescerceli in casa. Ci vorrà un po’ più di lavoro, un po’ più di tempo, ma è una cosa che abbiamo fatto in passato e possiamo fare ancora».

I NUMERI DIECI NICO PAZ E YILDIZ – «E’ incoraggiante vedere due giovani che si stanno facendo valere ad alti livelli. Sono molto bravi, spero di vederne sempre di più di giovani così, anche italiani se devo essere sincero».

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Lazio, Sarri e il club a confronto: dal mercato alle strategie, la rotta per il rilancio. Tutti gli aggiornamenti in casa biancoceleste

Lazio, pronto il summit Sarri società: obiettivi condivisi e strategie per rilanciare la stagione. Tutti i dettagli

La Lazio si avvicina a un passaggio decisivo. Nelle prossime ore – forse già oggi – Maurizio Sarri incontrerà la dirigenza per fare chiarezza su alcuni punti rimasti in sospeso e tracciare la rotta per i prossimi mesi. Il clima resta disteso e il legame tra allenatore e società è solido, anche se le recenti dichiarazioni del tecnico hanno destato qualche perplessità a Formello. In ogni caso, la volontà di proseguire insieme non è mai stata messa in discussione.

Il vertice servirà anche a definire le strategie per il mercato di gennaio, da sempre terreno delicato in casa biancoceleste. Le regole sono già fissate: Sarri avrà l’ultima parola sulle cessioni, indicando i giocatori che non rientrano nei suoi piani, mentre per gli acquisti spetterà a lui segnalare i reparti da rinforzare. Toccherà poi alla società individuare i profili più adatti, compatibilmente con le risorse economiche disponibili.

Un equilibrio chiaro, pensato per garantire coerenza tecnica e condivisione delle scelte. L’obiettivo è riallinearsi e ripartire compatti, ritrovando continuità e convinzione. Il confronto si svolgerà in un clima di rispetto e collaborazione, con la volontà comune di mettere tutto sul tavolo ed evitare nuovi equivoci.

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