Pagina 392 – Calcio News 24

Mercato Cagliari, accelerata per il ritorno di Dossena: il difensore vicino, arrivano conferme

Mercato Cagliari, passi avanti per il ritorno in Sardegna di Dossena: ecco cosa emerge dalle ultime indiscrezioni

Alberto Dossena si avvicina sempre di più a un possibile ritorno in Sardegna, a un anno e mezzo dalla sua partenza. L’indiscrezione, riportata da Alfredo Pedullà, parla di una decisa accelerazione del Cagliari su un profilo già noto e apprezzato dall’ambiente. Il direttore sportivo Guido Angelozzi ha infatti individuato nel centrale del Como il rinforzo ideale per potenziare la linea difensiva.

La scelta di puntare su Dossena risponde a esigenze tecniche ben definite: solidità, conoscenza del contesto e immediata affidabilità. Il difensore ha già indossato la maglia rossoblù, lasciando un ricordo positivo per rendimento, personalità e continuità, elementi che lo rendono un candidato naturale per tornare a guidare la retroguardia.

Sul fronte della trattativa, i contatti tra Cagliari e Como proseguono senza sosta. La società sarda sta cercando la formula più sostenibile, valutando sia un trasferimento a titolo definitivo con bonus legati a presenze e risultati, sia eventuali alternative che possano soddisfare entrambe le parti. L’obiettivo è chiaro: chiudere l’operazione senza forzature, ma con la volontà di riportare in rosa un giocatore considerato strategico.

Dossena rappresenta infatti un profilo perfettamente in linea con la filosofia del club: rinforzare senza stravolgere, puntando su calciatori già pronti, affidabili e motivati. La sua fisicità, il senso della posizione e la leadership silenziosa lo rendono un elemento prezioso per una difesa che vuole crescere in continuità e stabilità.

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Calciomercato Napoli, occhi su Sterling ma spuntano nuovi scenari: ecco il profilo più seguito

Calciomercato Napoli, continua il monitoraggio su Sterling mentre emergono nuovi scenari: individuato il profilo più seguito

Torna a circolare con insistenza il nome di Raheem Sterling in orbita Napoli. L’esterno offensivo del Chelsea continua a essere considerato una pista interessante dal club azzurro, che ne monitora la situazione in attesa di eventuali sviluppi. L’inglese, nonostante il suo profilo di alto livello, resta un’opportunità da valutare con attenzione. Lo riporta Di Marzio.

Accanto a Sterling, il Napoli segue anche Daniel Maldini, attualmente all’Atalanta e oggetto di interesse pure da parte della Juventus. Il club partenopeo vorrebbe provare a portarlo in azzurro con la formula del prestito, ritenendolo un profilo utile per ampliare le rotazioni offensive.

La stagione dei due giocatori, finora, racconta percorsi molto diversi: Sterling non ha ancora collezionato alcuna presenza ufficiale con il Chelsea, mentre Maldini con la Dea ha messo insieme 11 apparizioni e 1 assist, confermandosi una pedina preziosa nelle rotazioni di Gasperini.

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Muriqi verso il Fenerbahce, trattativa in fase avanzata: la Lazio osserva e si prepara a incassare il bonus

Muriqi sempre più vicino al ritorno al Fenerbahce: per la Lazio si avvicina un incasso importante grazie alla clausola sulla rivendita

Il nome di Vedat Muriqi torna a incrociare quello della Lazio, nonostante oggi il centravanti kosovaro militi nel Maiorca. Come riportato da Il Messaggero, il Fenerbahçe sarebbe pronto a investire 15 milioni di euro per riportarlo a Istanbul, dove l’attaccante aveva già lasciato un segno importante.

Un’eventuale operazione che avrebbe effetti immediati anche sulle casse biancocelesti. Il Maiorca detiene il cartellino del giocatore, ma il 45% della futura rivendita spetta ancora alla Lazio grazie alla clausola inserita al momento della cessione. Tradotto: in caso di accordo da 15 milioni, a Formello arriverebbero circa 6,7 milioni di euro.

Il direttore sportivo Fabiani segue con attenzione gli sviluppi, consapevole che il club potrebbe beneficiare dell’operazione senza dover intervenire direttamente nella trattativa. Le risorse in arrivo verrebbero destinate al potenziamento del centrocampo, reparto considerato prioritario per completare la rosa di Maurizio Sarri. L’obiettivo è aggiungere un secondo innesto capace di offrire qualità, equilibrio e nuove soluzioni tattiche.

Il possibile ritorno di Muriqi in Turchia, dunque, va oltre il semplice intreccio di mercato internazionale: per la Lazio rappresenta una concreta opportunità economica, utile per muoversi con maggiore margine nelle prossime settimane.”

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Conferenza stampa Allegri pre Milan Lecce: «La fortuna è una componente della vita: più ce la andiamo a cercare, meglio è. La sfida di domani…»

Conferenza stampa Allegri pre Milan Lecce: «La fortuna è una componente della vita. Sulla sfida di domani dico questo»

Alla vigilia della sfida tra Milan e Lecce, Massimiliano Allegri ha incontrato i giornalisti in conferenza stampa, soffermandosi sul lavoro svolto dalla squadra in questi giorni e sull’importanza di presentarsi a San Siro con il giusto atteggiamento. Queste le sue parole riportare da Milannews24:

Si deve capitalizzare domani la trasferta di Como?

Il Lecce viene da due ottime prestazioni: in casa col Parma era in vantaggio e con l’Inter ha fatto una prestazione molto buona, soffrendo il giusto e non soffrendo tantissimo. Hanno una buona condizione fisica. Per noi è molto importante domani perché nelle ultime tre in casa abbiamo fatto 2 pareggi e una vittoria: dobbiamo tornare a vincere in casa anche perché a San Siro ci ritorneremo il 22 febbraio. Domani dobbiamo dare seguito al bel risultato dato a Como, altrimenti va a cadere ciò che è stato fatto”

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Risultatista o giochista?

L’altro giorno è stata giocata una bella partita da due squadre che l’hanno interpretata in maniera diversa. Noi abbiamo trovato Maignan che ha fatto parate importanti e poi abbiamo fatto risultato che per noi era importante”

Qual è il gap con Inter e Napoli?

È una questione degli ultimi anni in cui l’Inter ha sempre vinto o arrivata seconda, il Napoli negli ultimi tre anni ha vinto lo Scudetto. Il Milan ha cambiato quest’anno il 55% dei giocatori, miscelando giocatori più esperti con quelli più giovani. Il futuro del Milan passa attraverso il risultato finale, entrare nelle prime quattro: il calcio italiano non permette a una squadra di alto livello di rimanere fuori a livello economico dalle prime quattro. Abbiamo una responsabilità, oltre che cercare di giocare bene e far divertire, che è raggiungere un obiettivo che è prioritario

Maignan è il migliore al mondo?

Non lo so, perché di portieri non me ne intendo tanto. È importante: capitano e giocatore internazionale di cui abbiamo bisogno per mantenere il livello alto. Le parate che fa sono per lui una normalità: vuol dire che è un livello molto alto

Le da fastidio sentire parlare della fortuna del Milan? Commento sulle parole di Fabregas?

La fortuna è una componente della vita: più ce la andiamo a cercare, meglio è. Credo sia una mancanza di rispetto per tutti quelli che lavorano al Milan con cui stiamo facendo dei discreti risultati. Non bisogna perdere di vista l’obiettivo finale, sapendo che dobbiamo fare tanta fatica e avere umiltà di lavorare sui propri limiti. Fabregas è un allenatore giovane ma ha fatto tantissimo, portando il Como in una posizione alta: avrà una carriera molto buona e poi le partite è difficile parlare con i ‘se’. C’è stata una gara che loro hanno interpretato molto bene, noi l’abbiamo interpretata meglio nel secondo tempo: credo sia stata bella e noi abbiamo fatto tre gol, difendendo bene nel secondo tempo

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Bove Roma, ufficiale la rescissione consensuale del contratto: ecco dove giocherà il centrocampista ora. Il comunicato

Bove Roma, è ufficiale la rescissione consensuale del contratto: dove giocherà ora il centrocampista. Il comunicato

Attraverso il proprio sito ufficiale, la Roma ha reso nota la rescissione consensuale del contratto di Edoardo Bove, che è pronto ad iniziare una nuova avventura al Watford (contratto di 6 mesi + opzione di rinnovo fino a giugno 2031).

IL COMUNICATO – L’AS Roma annuncia la rescissione consensuale con il calciatore Edoardo Bove. Cresciuto nel settore giovanile di Trigoria, Edoardo esordisce in Prima Squadra il 9 maggio 2021 nella partita di Serie A contro il Crotone. La sua ascesa è costante, tanto da guadagnarsi nella stagione successiva spazio e fiducia agli ordini di José Mourinho. Il 19 febbraio 2022 arriva il primo gol con la maglia giallorossa in Roma-Hellas Verona 2-2.

L’11 maggio 2023 decide la semifinale di andata di Europa League contro il Bayer Leverkusen con una sua rete, contribuendo in modo determinante al passaggio del turno. Con la maglia della Roma totalizza complessivamente 92 presenze e 4 gol. Nell’estate del 2024 passa alla Fiorentina dove si afferma rapidamente diventando uno dei migliori calciatori della squadra viola. Oggi inizia un nuovo capitolo della sua carriera. Dan e Ryan Friedkin augurano a Edoardo il meglio, felici che possa continuare a giocare e a inseguire il suo sogno sul campo di calcio.

Sempre uno di noi. Per sempre un romanista.

In bocca al lupo, Edoardo!»

Lirola Verona, colpo sulla fascia per gli scaligeri: è fatta per lo spagnolo! Tutti i dettagli dell’operazione

Lirola Verona, è fatta per il colpo sulla fascia degli scaligeri. Le cifre e tutti i dettagli dell’operazione per lo spagnolo

L’Hellas Verona batte un colpo importante per blindare le corsie laterali e regalare qualità alla manovra offensiva. In queste ore frenetiche di calciomercato invernale, la società gialloblù ha definito l’operazione per riportare in Italia Pol Lirola. Secondo quanto riportato dall’esperto di mercato Gianluca Di Marzio, la trattativa con l’Olympique Marsiglia è giunta alla fumata bianca: l’accordo è stato raggiunto sulla base di un trasferimento a titolo definitivo. Niente prestiti o soluzioni ponte: il club veneto ha deciso di puntare con decisione sul giocatore, investendo sul suo cartellino per il presente e per il futuro.

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Un “cavallo di ritorno” per la Serie A

L’acquisto di Lirola rappresenta un innesto di sicuro affidamento per la Serie A. L’esterno spagnolo classe 1997 non ha bisogno di presentazioni per il pubblico italiano: cresciuto alla Juventus ed esploso con la maglia del Sassuolo, dove si era messo in luce per la sua straordinaria capacità di spinta e per gli assist ai compagni, ha poi vestito anche la casacca della Fiorentina. Conosce a memoria i ritmi e le tattiche del nostro campionato, un fattore determinante per chi arriva a gennaio e deve essere operativo fin da subito senza il classico periodo di ambientamento.

Rilancio necessario: i numeri stagionali

Il trasferimento a Verona rappresenta per Lirola l’occasione d’oro per rilanciarsi dopo un periodo opaco in Francia. In questa stagione con la maglia dell’OM, infatti, lo spagnolo ha trovato pochissimo spazio, collezionando appena 3 presenze in Ligue 1. Scivolato indietro nelle gerarchie del club transalpino, il giocatore cercava una piazza dove sentirsi nuovamente protagonista e centrale nel progetto tecnico.

La freccia giusta per Paolo Zanetti

L’arrivo di Lirola è una boccata d’ossigeno per Paolo Zanetti. L’allenatore del Verona aveva richiesto alla società un rinforzo capace di interpretare il ruolo di terzino o di quinto di centrocampo con vocazione offensiva. Lirola risponde perfettamente all’identikit: gamba, cross e abilità nelle sovrapposizioni. Nelle prossime ore sono attese le visite mediche di rito e la firma sul contratto che lo legherà agli scaligeri. Il Verona ha la sua nuova freccia destra.

Cagliari-Juventus streaming gratis? Dove vederla in diretta live

Partite di stasera: alle ore 20:45 si gioca Cagliari-Juventus, gara valida per la 21° giornata del calendario della Serie A 2025-26. Dopo un mese non positivo, i sardi devono vincere per provare a lasciarsi indietro la zona retrocessione, ora distante cinque punti.

I bianconeri, invece, arrivano da settimane molto incoraggianti: la cura Spalletti sembra funzionare e il 5-0 contro la Cremonese ha certificato lo stato di grazia della squadra.

Ma dove vedere Cagliari-Juventus in streaming? Ecco tutte le info.

Cagliari-Juventus streaming: dove vederla

Nella Serie A 2025-26 fa capolino la sfida fra Cagliari e Juventus. Come per ogni gara del campionato di Serie A, anche questa sarà disponibile in esclusiva su DAZN (per abbonarti CLICCA QUI), la piattaforma che detiene i diritti di trasmissione della competizione. Il servizio mette a disposizione diverse formule di abbonamento, pensate per adattarsi alle necessità dei vari utenti. Ecco la tabella riepilogativa degli abbonamenti:

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Al momento l’offerta più vantaggiosa è DAZN Goal: con questa promo, puoi vedere non solo Cagliari-Juventus, ma anche il big match Juventus-Napoli. Per queste due partite il prezzo è di 19,99€.

Per quanto riguarda la possibilità di assistere gratuitamente all’incontro, va precisato che non esistono alternative legali per la visione free. I siti che offrono lo streaming senza autorizzazione violano la legge, e anche chi utilizza tali piattaforme incorre in sanzioni per uso illecito di contenuti protetti da copyright.

Cagliari-Juventus: le probabili formazioni

Mina non è ancora al massimo della condizione e verrà gestito con attenzione da Pisacane, ma dovrebbe comunque partire titolare nella sfida contro la Juventus. In avanti si profila l’utilizzo dal primo minuto del tandem Esposito-Kilicsoy, mentre Luvumbo e Borrelli saranno le principali alternative a gara in corso.

Spalletti ritrova sia Gatti sia Conceiçao. Yildiz ha fatto i conti con un lieve attacco influenzale, ma le sue condizioni non preoccupano e dovrebbe essere regolarmente in campo; il portoghese, invece, è più probabile che inizi dalla panchina.

Nel reparto arretrato Kelly è una certezza e va verso la conferma, così come Bremer, mentre Koopmeiners e Openda dovrebbero iniziare ancora tra le riserve. Sulla trequarti spazio a Miretti a supporto di David. Attenzione infine a Locatelli, che potrebbe essere preservato per evitare il rischio squalifica in vista della prossima sfida di cartello contro il Napoli.

CAGLIARI (3-5-2): Caprile; Zappa, Mina, Luperto; Palestra, Adopo, Mazzitelli, Prati, Idrissi; Esposito, Kilicsoy. All. Pisacane

JUVENTUS (4-2-3-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly, Cabal; Koopmeiners, Thuram; McKennie, Miretti, Yildiz; David. All. Spalletti

Fiorentina, comunicato ufficiale per Rocco Commisso: «Onoriamo il ricordo del Presidente scendendo in campo in tutti gli impegni sportivi previsti»

Fiorentina, comunicato ufficiale per Rocco Commisso: cosa ha scritto il club viola in vista degli impegni di questo weekend

Dopo la morte di Rocco Commisso, la Fiorentina ha voluto onorare attraverso questo comunicato il suo Presidente, decidendo di scendere in campo questo weekend e non rinviare alcuna partita.

COMUNICATO «La Fiorentina ha deciso per volontà della famiglia Commisso e per onorare il ricordo del suo Presidente di scendere in campo in tutti gli impegni sportivi previsti.

Per tutti quelli che lo hanno conosciuto, il calcio è sempre stata la sua passione più grande e per rispetto di questo grande amore le squadre della Fiorentina onoreranno il suo ricordo giocando per lui su tutti i campi».

Arbitri Serie A: «Sono inaccettabili certi attacchi rivolti contro di voi!». Caos dopo il raduno avvenuto ieri, la ricostruzione di quanto successo

Arbitri Serie A: «Sono inaccettabili certi attacchi rivolti contro di voi!». Cosa è successo nel raduno avvenuto nella giornata di ieri

Mai come in questi giorni l’aria a Coverciano è stata così pesante. Ieri, nel centro tecnico federale, è andato in scena il raduno degli arbitri di Serie A e B. Un appuntamento consueto che, però, si è trasformato in un vertice di crisi. Sotto la supervisione tecnica di Gianluca Rocchi, la classe arbitrale ha cercato di compattarsi in un momento storico tra i più difficili di sempre.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

La tempesta perfetta: squalifica e rischio commissariamento

Non sono solo le polemiche per gli errori in campo (il Var, i rigori contesi, le perdite di tempo) a tenere banco. A scuotere le fondamenta dell’AIA (Associazione Italiana Arbitri) è la recente stangata inflitta al suo Presidente: Antonio Zappi è stato squalificato per ben 13 mesi. Una sanzione durissima che ha destabilizzato l’ambiente, alimentando le voci di un possibile commissariamento dell’organismo e aumentando la pressione su direttori di gara già nel mirino di critica e tifosi.

La difesa dei vertici: “Sbagliare è umano, diffamare no”

Per lanciare un segnale di unità, al raduno si sono presentati i due vicepresidenti, Francesco Massini (vicario) e Michele Affinito. L’obiettivo era duplice: chiarire le posizioni politiche e proteggere la squadra di arbitri. Massini ha voluto innanzitutto sgombrare il campo dalle polemiche sulla sua assenza al recente vertice con la FIGC: “Sono stato avvisato dell’incontro pochi minuti prima dell’inizio”, ha spiegato il dirigente, “questo mi ha messo in una reale difficoltà dal punto di vista istituzionale, anche perché ero già impegnato per motivi di lavoro”.

Ma il cuore dell’intervento è stato la difesa a spada tratta della categoria. Massini ha alzato i toni contro il clima di caccia alle streghe: “Sono inaccettabili certi attacchi rivolti contro di voi. Sbagliare è umano, diffamare no: non permetteremo mai a nessuno di offendere l’onore e la reputazione dell’AIA”. Sulla stessa lunghezza d’onda Michele Affinito, che ha sottolineato come l’arbitro sia diventato il capro espiatorio dei mali del calcio: “È una stagione dura. Per tutti. Pressioni, polemiche, rumore continuo. E troppo spesso l’arbitro diventa il parafulmine di tutto”. Da Coverciano parte un messaggio chiaro: l’AIA è ferita, ma non intende piegarsi.

Napoli-Sassuolo streaming gratis? Dove vederla in diretta live

Tra le partite di oggi presenti nel calendario della Serie A 2025-26, una delle più interessanti è Napoli-Sassuolo. Il match, che si giocherà allo stadio Maradona alle ore 18, vede di fronte due squadre dalle forze ovviamente molto diverse.

Tuttavia, i partenopei sono sicuramente più preoccupati degli emiliani. Dopo i recuperi della 16° giornata, l’Inter è scappata a +6: gli impegni in Supercoppa Italiana e gli infortuni iniziano a pesare su una squadra che però continua a voler difendere lo Scudetto conquistato lo scorso anno.

I neroverdi invece, seppur protagonisti di un mese molto negativo, sono comunque lontani dal terzultimo posto, ma devono rimanere concentrati per non rischiare. Dunque, gli ingredienti per un bel match ci sono tutti: ecco dove vedere Napoli-Sassuolo in streaming.

Napoli-Sassuolo streaming: tutte le info

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L’attivazione del piano scelto può essere effettuata direttamente sul sito ufficiale di DAZN. Per quanto riguarda la possibilità di assistere gratuitamente all’incontro, va precisato che non esistono alternative legali per la visione free. I siti che offrono lo streaming senza autorizzazione violano la legge, e anche chi utilizza tali piattaforme incorre in sanzioni per uso illecito di contenuti protetti da copyright.

Napoli-Sassuolo: le probabili formazioni

L’infortunio di Anguissa e quello di Lukaku continuano a far rimanere fuori causa i due pilastri azzurri. Stesso discorso per De Bruyne e Gilmour. Le condizioni di Meret non sono ottimali e non sarà nemmeno in panchina, mentre Conte tira un sospiro di sollievo: Neres torna a disposizione.

Juan Jesus ha scontato la squalifica ed è nuovamente candidabile per una maglia dal primo minuto; possibile conferma anche per Beukema ed Elmas, con Lang destinato invece a partire tra le riserve. Da monitorare Vergara, in crescita nelle ultime settimane e sempre più vicino a trovare spazio.

Situazione complicata anche per Grosso, che deve ancora rinunciare a Berardi e non potrà contare nemmeno su Thorstvedt, Volpato e Boloca. Nel reparto offensivo sarà Fadera a prendere il posto del numero 10 neroverde, completando il tridente insieme a Pinamonti e Laurienté. Buone notizie invece per Kone, che ha recuperato ed è pronto a scendere in campo dal primo minuto.

NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Beukema, Rrahmani, Juan Jesus; Di Lorenzo, Lobotka, McTominay, Spinazzola; Vergara, Elmas; Hojlund. All. Conte (squalificato, in panchina il vice Stellini).

SASSUOLO (4-3-3): Muric; Walukiewicz, Idzes, Muharemovic, Doig; Iannoni, Matic, Kone; Fadera, Pinamonti, Laurienté. All. Grosso.

Bologna Fiorentina rinviata o no? Arriva la decisione finale dopo la morte di Commisso. Ecco cosa succederà

Bologna Fiorentina rinviata o no? Ecco quale decisione è stata presa dopo la morte del presidente Rocco Commisso. Cosa succederà

Un gesto di orgoglio, forza e rispetto verso la competizione, nel momento più buio della storia recente del club. Contrariamente a tutte le previsioni delle ultime ore, che davano per scontato lo slittamento della partita a causa del grave lutto che ha colpito la società, Bologna-Fiorentina si giocherà regolarmente. La sfida, valida per il campionato di Serie A, andrà in scena come da calendario domani, domenica 18 gennaio alle ore 15:00, allo stadio Renato Dall’Ara.

La scelta della Fiorentina: in campo per Rocco

La notizia ha spiazzato molti, dato che la Lega Calcio era pronta a disporre il rinvio. Tuttavia, secondo Gazzetta.it, è stata proprio la dirigenza della Fiorentina a decidere di non avvalersi della facoltà di chiedere lo spostamento del match. Dietro questa scelta c’è una motivazione precisa: la volontà di onorare la memoria di Rocco Commisso sul campo, nel modo che lui avrebbe preferito. Giocare diventa così il modo più nobile per rendergli omaggio, trasformando il dolore in energia agonistica. Inoltre, la decisione evita di intasare ulteriormente un calendario già privo di slot liberi fino a marzo, permettendo alla squadra di mantenere il ritmo partita in vista degli impegni europei.

Un Derby dell’Appennino dal sapore amaro

L’atmosfera al Dall’Ara sarà inevitabilmente surreale. La partita assume contorni emotivi fortissimi, in particolare per Vincenzo Italiano. L’attuale tecnico del Bologna si ritroverà a sfidare il suo passato nel giorno più triste. Italiano, che con Commisso ha condiviso un triennio intenso fatto di finali raggiunte e crescita costante, vivrà una domenica dal grande carico emotivo.

Il tributo

Prima del fischio d’inizio, come disposto dalla FIGC, verrà osservato un minuto di silenzio che si preannuncia da brividi. I tifosi viola, seppur sconvolti dalla notizia arrivata dagli Stati Uniti, sono pronti a sostenere la squadra in questa trasferta che non ha più nulla di normale, ma che diventa un atto d’amore verso il presidente scomparso.

Morte Rocco Commisso, pioggia di messaggi e affetto per il presidente della Fiorentina: squadre, allenatori, dirigenti e non solo. La GALLERY completa

Morte Rocco Commisso, dopo la sua morte il presidente della Fiorentina è stato inondato di affetto da questi messaggi. La GALLERY

Il mondo del calcio italiano si è fermato questa mattina alla notizia della scomparsa di Rocco Commisso. Il Presidente della Fiorentina si è spento all’età di 76 anni negli Stati Uniti. Dalle istituzioni ai club rivali, dai politici agli ex allenatori, è un susseguirsi ininterrotto di messaggi di stima e dolore. La FIGC, attraverso il presidente Gabriele Gravina, ha disposto un minuto di raccoglimento su tutti i campi nel fine settimana, definendo il segno lasciato da Commisso come “indelebile” e ricordando la sua “visione ed entusiasmo”.

Il legame speciale: le lacrime di Vincenzo Italiano

Tra i ricordi più toccanti spicca quello di Vincenzo Italiano, attuale tecnico del Bologna, che con Commisso ha condiviso un triennio intenso a Firenze, raggiungendo tre finali. Affidando il suo pensiero al sito ufficiale del club rossoblù, l’allenatore ha parlato di un rapporto filiale: «Al Presidente sono sempre stato legato da un rapporto speciale, nei miei tre anni trascorsi a Firenze siamo stati davvero come un padre e un figlio, con il calore umano e l’autenticità di noi uomini del Sud», ha dichiarato Italiano. «Il calcio è stato la sua grande passione e ha sempre dimostrato un amore incondizionato per i colori viola. La notizia mi addolora profondamente».

Le Istituzioni e la Politica: “Umanità rara”

Il Ministro dello Sport Andrea Abodi ha dipinto il ritratto di un “uomo vero, semplice, schietto”, ricordando le chiacchierate fatte insieme al compianto Joe Barone sui sogni per il nuovo stadio. Sulla stessa linea il Presidente della Lega Serie A, Ezio Simonelli, che ha esaltato “l’energia straordinaria” di un uomo capace di legare la sua storia imprenditoriale al calcio con generosità.

Forte il cordoglio della città di Firenze e della Toscana. La sindaca Sara Funaro ha ricordato il primo incontro a Palazzo Vecchio, sottolineando come si perda “una persona di umanità rara”, mentre il governatore Eugenio Giani ha ringraziato Commisso per aver reso la Fiorentina “una famiglia”. Toccante anche il ricordo dell’ex sindaco di Bagno a Ripoli, Francesco Casini, figura chiave per la nascita del Viola Park: “Grazie per l’amicizia di questi sette anni. Averti conosciuto è stato un onore e un insegnamento vero”.

Il cordoglio delle Big: da Marotta a De Laurentiis

Tutti i grandi club italiani si sono stretti attorno alla famiglia Commisso. Aurelio De Laurentiis, patron del Napoli, ha parlato di “enorme perdita per il calcio italiano”, evidenziando lo spessore umano e imprenditoriale del collega. Per l’Inter è intervenuto il Presidente Beppe Marotta ai microfoni di Radio FirenzeViola: “Con Commisso perdiamo una delle ultime figure del presidente mecenate, una persona genuina e trasparente. Al di là della rivalità, c’è la stima”. Il club nerazzurro ha poi postato un messaggio ufficiale di vicinanza. Il Milan ha omaggiato un “uomo di valori, impresa e sport”, mentre la Juventus ha scelto la sobrietà con un “Riposa in pace, Rocco”. Sentito e articolato il messaggio di Claudio Lotito e della Lazio: “Ha costruito un percorso serio e coerente, restituendo alla Fiorentina stabilità e identità. Ho sempre apprezzato e stimato Rocco, rispettandone il ruolo”. Anche la Roma si è unita al cordoglio generale.

L’omaggio internazionale: Real Madrid e NY Cosmos

La notizia ha avuto eco mondiale. Il Real Madrid ha diramato un Comunicado Oficial di profondo rammarico, ricordando i risultati sportivi raggiunti sotto la sua gestione (due finali di Conference League e una di Coppa Italia). Dagli Stati Uniti, i New York Cosmos, club di cui Commisso era proprietario dal 2017, hanno scritto: “Ha dedicato la vita a questo gioco”. Anche Edin Dzeko, ex bomber di Roma e Inter ora al Fenerbahce, ha commentato: “Nel calcio di oggi ci sono pochi presidenti così”.

La Serie A e B si uniscono al dolore

Non c’è club che non abbia voluto far sentire la propria voce. Il Bologna, prossimo avversario dei viola, ha partecipato al lutto con il patron Joey Saputo e l’AD Fenucci. Il Torino di Urbano Cairo ha ricordato il “lungimirante imprenditore” e “orgoglioso Presidente”. Messaggi di affetto sono arrivati dall’Atalanta (famiglie Percassi e Pagliuca), dall’Udinese (“uomo appassionato e con grandi visioni”), dal Sassuolo (“imprenditore visionario”), dal Monza (“guidato con carisma e passione”), dal Cagliari (“innovatore”), dal Verona (“uomo di sport”), dalla Salernitana e dal Como. Anche dalla Serie B e C arrivano le condoglianze di Pisa, Ascoli e Cremonese.

Il cuore di Firenze

Infine, il dolore di chi lo ha vissuto quotidianamente. La Fiorentina lo ha salutato con un semplice ma straziante “Manchi e mancherai sempre”. Daniele Galloppa, tecnico della Primavera ed ex centrocampista, ha scritto su Instagram: “Siamo stati fortunati ad averti. Semplicemente Grazie”. Il Museo Fiorentina e il Centro di Coordinamento Viola Club hanno inviato un grande abbraccio alla moglie Catherine e ai figli Giuseppe e Marisa, augurando “buon viaggio” a un Presidente che ha amato Firenze in modo viscerale.

Udinese-Inter streaming gratis: dove vederla in diretta live

Prosegue il calendario della Serie A 2025-26: tra le partite di oggi più interessanti c’è di sicuro Udinese-Inter, con fischio d’inizio alle ore 15 al Bluenergy Stadium. I nerazzurri sono in un momento di grazia in campionato, ma la testa deve essere focalizzata su un impegno che potrebbe essere condizionato dal turno di Champions League di martedì contro l’Arsenal.

I bianconeri invece arrivano da una vittoria e un pareggio nelle ultime due gare e proveranno a dare continuità. Anche se può essere difficile trovare le giuste motivazioni, dato che viaggiano in una tranquilla posizione di metà classifica, dove non c’è pericolo di retrocedere ma nemmeno la possibilità di ambire a piazzamenti europei.

Vedremo se verrà fuori una partita emozionante. In questo articolo andiamo a scoprire come vedere Udinese-Inter in streaming.

Udinese-Inter streaming: tutte le info

Nella Serie A 2025-26 fa capolino la sfida fra Udinese e Inter. Come per ogni gara del campionato di Serie A, anche questa sarà disponibile in esclusiva su DAZN (per abbonarti CLICCA QUI), la piattaforma che detiene i diritti di trasmissione della competizione. Il servizio mette a disposizione diverse formule di abbonamento, pensate per adattarsi alle necessità dei vari utenti. Ecco la tabella riepilogativa degli abbonamenti:

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L’attivazione del piano scelto può essere effettuata direttamente sul sito ufficiale di DAZN. Per quanto riguarda la possibilità di assistere gratuitamente all’incontro, va precisato che non esistono alternative legali per la visione free. I siti che offrono lo streaming senza autorizzazione violano la legge, e anche chi utilizza tali piattaforme incorre in sanzioni per uso illecito di contenuti protetti da copyright.

Udinese-Inter: le probabili formazioni

L’infortunio di Zaniolo cotringe Runjaic a rinunciare ad una sua pedina fondamentale. L’allenatore studia una soluzione alternativa: Atta è il principale candidato a muoversi alle spalle di Davis.

In mezzo al campo resta aperto il duello per una maglia da titolare tra Piotrowski e Miller, mentre sulla corsia mancina Bertola sembra partire in vantaggio sugli altri. Bayo è tornato dalla Coppa d’Africa, ma non sarà fra i titolari.

Sul fronte opposto, Chivu è chiamato a rivedere l’assetto senza Calhanoglu: in cabina di regia dovrebbe agire Barella, con Frattesi pronto a entrare a gara in corso e Zielinski inizialmente destinato alla panchina.

Resta inoltre un’incertezza tra Sucic e Mkhitaryan, con il primo leggermente avanti nelle preferenze. Tornano a disposizione Bisseck per il reparto arretrato e Lautaro Martinez per l’attacco, mentre a sinistra è atteso il rientro di Dimarco. In avanti, Pio Esposito potrebbe essere impiegato per concedere un turno di riposo a Thuram.

UDINESE (3-5-2): Okoye; Kristensen, Kabasele, Solet; Zanoli, Piotrowski, Karlstrom, Ekkelenkamp, Bertola; Atta, Davis. All. Runjaic

INTER (3-5-2): Sommer; Bisseck, Acerbi, Bastoni; Luis Henrique, Frattesi, Barella, Sucic, Dimarco; Esposito, Lautaro. All. Chivu

Udinese, 10 anni di Bluenergy Stadium: crescita del 140% nei ricavi da stadio. Dentro al ‘compleanno’ e ai dati dell’impianto friulano

Udinese, 10 anni di Bluenergy Stadium: +140% di crescita nei ricavi da stadio. Dentro ai dati dell’impianto friulano

Buon compleanno, Bluenergy Stadium. Nel giorno in cui l’Udinese si prepara a scendere in campo per una sfida di altissimo profilo contro l’Inter, la città di Udine celebra una ricorrenza speciale. Esattamente dieci anni fa, il 17 gennaio 2016, veniva inaugurato il nuovo impianto (allora contro la Juventus) che ha cambiato la storia recente del club bianconero, diventando un modello architettonico e gestionale per tutto il calcio italiano.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Fortino bianconero e macchina da ricavi

In questo decennio, lo stadio è stato il teatro di 208 partite ufficiali tra Serie A e Coppa Italia, mantenendo una media spettatori invidiabile di oltre 20.000 presenze a gara (20.567 per l’esattezza). Il record assoluto resta quello del 29 gennaio 2017, quando 26.008 cuori friulani assistettero al successo sul Milan. Ma il Bluenergy Stadium è soprattutto un asset economico fondamentale. Secondo i dati raccolti da Calcio e Finanza, l’impianto ha permesso di raddoppiare il fatturato da matchday: dai 4 milioni della stagione 2012/13 (vecchio Friuli) si è passati ai 9,4 milioni della stagione attuale, con una crescita complessiva del 137%.

Il primato della sostenibilità

Il fiore all’occhiello della gestione Pozzo è però la svolta green. Lo stadio di Udine è oggi l’impianto più sostenibile d’Italia: il tetto ospita un parco solare che alimenta la prima Comunità Energetica Rinnovabile del nostro calcio. A questo si aggiungono le aree smoke-free, l’eliminazione della plastica nell’hospitality e una raccolta differenziata capillare. Un mix di tecnologia e rispetto per l’ambiente che ha reso l’Udinese Club House un punto di riferimento in Europa.

Non solo calcio: dalla Supercoppa a Vasco

Il gioiello friulano si è trasformato in un contenitore di grandi eventi internazionali. Oltre ad aver ospitato la Nazionale (calcio e rugby) e la finale degli Europei Under 21 del 2019, lo stadio ha raggiunto l’apice della visibilità ospitando la Supercoppa UEFA 2025, vinta dal Paris Saint-Germain sul Tottenham. E il futuro suona a ritmo di musica: dopo i concerti di Negramaro e Zucchero, l’arena si prepara ad accogliere giganti come Vasco Rossi ed Eros Ramazzotti. Oggi, però, testa al campo: c’è l’Inter da fermare per onorare al meglio la festa.

Commisso, il cordoglio del Torino per il patron della Fiorentina – FOTO

Il Torino ricorda Rocco Commisso, il cordoglio dei granata firmato da Urbano Cairo per il patron della Fiorentina

Lutto nel mondo del calcio e in modo particolare in quello della Fiorentina. È venuto a mancare – all’età di 76 anni – il proprietario e presidente del club Viola, Rocco Commisso. A comunicare la notizia è stata la stessa società toscana, tramite un messaggio diramato sui propri profili ufficiali intorno alle primissime ore del mattino.

<<Con grande dolore e tristezza la famiglia Commisso con la moglie Catherine, i figli Giuseppe e Marisa e le sorelle Italia e Raffaelina, comunicano la scomparsa del Presidente Rocco B. Commisso. – si legge – Dopo un prolungato periodo di cure, il nostro amato Presidente ci ha lasciati ed oggi tutti ne piangiamo la scomparsa>>.

Immediate le testimonianze di affetto arrivate da ogni squadra di Serie A (e non solo). Non si è fatto attendere nemmeno quello del Torino, una delle formazioni – storicamente – più vicine alla Fiorentina. Anche il club piemontese ha affidato al proprio sito ufficiale e ai social il messaggio. A firmarlo direttamente il numero uno della compagine di Via Viotti, il patron Urbano Cairo.

COMMISSO, IL RICORDO DEL TORINO – <<Il Presidente Urbano Cairo e tutto il Torino Football Club, addolorati per la triste notizia, sono vicini con affetto alla famiglia Commisso nel ricordo di Rocco Commisso, lungimirante imprenditore, orgoglioso Presidente della Fiorentina, appassionato uomo di sport.Alla moglie, signora Catherine, ai figli Giuseppe e Marisa, a tutti i parenti e ai tantissimi amici, all’Associazione Calcio Fiorentina e al mondo Viola il profondo cordoglio e il forte abbraccio del Torino e della famiglia granata.>>

LEGGI ANCHE – Morte Commisso, minuto di silenzio deciso dalla FIGC per tutte le gare del weekend: così verrà ricordato il presidente della Fiorentina

Calciomercato Lazio: due biancocelesti con le valigie in mano. Spuntano destinazioni a sorpresa in questo gennaio, ecco dove potrebbero trasferirsi

Calciomercato Lazio: due biancocelesti pronti a dire addio. Destinazioni a sorpresa in questo gennaio, ecco dove possono andare

Il calciomercato della Lazio entra in una fase incandescente, dove le strategie in entrata dipendono pesantemente da possibili, clamorose uscite. Nelle ultime ore, il Direttore Sportivo Angelo Fabiani si trova a dover gestire due fronti caldissimi che potrebbero ridisegnare la retroguardia biancoceleste: il pressing milionario su Romagnoli e l’addio di Tavares.

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La tentazione qatariota: Romagnoli nel mirino

La notizia più rumorosa riguarda il cuore della difesa. Secondo quanto riportato da Nicolò Schira, l’Al-Sadd sta preparando un’offerta ufficiale per ingaggiare immediatamente Alessio Romagnoli. Il club del Qatar fa sul serio e mette sul piatto cifre da capogiro per il centrale classe 1995. La proposta è di quelle che fanno tremare i polsi: contratto triennale da 6 milioni di euro netti a stagione. Per Romagnoli si tratta di una scelta di vita, ma per la Lazio è un dilemma tecnico: privarsi del proprio pilastro a metà stagione è un rischio enorme, nonostante la portata economica dell’affare.

Tavares ai saluti: spunta Fabregas

Parallelamente, si muove qualcosa sulla corsia mancina. Nuno Tavares è sempre più lontano dalla Capitale. Come rivelato da Gianluca Di Marzio, sul giocatore non c’è solo il Besiktas: si è inserita con forza la squadra allenata da Cesc Fabregas (il Como), alla ricerca di rinforzi di gamba per la fascia. L’ex campione spagnolo, ora tecnico ambizioso e propositivo, apprezza le doti offensive del portoghese.

L’effetto domino: Pedraza subito?

L’uscita di Tavares potrebbe innescare un effetto domino virtuoso. La Lazio, infatti, ha già un accordo di massima per giugno con Alfonso Pedraza, esterno mancino del Villarreal, giocatore di gamba e tecnica. Se Tavares dovesse salutare a gennaio, la dirigenza laziale proverebbe ad anticipare l’arrivo dello spagnolo in questa finestra di mercato, regalando subito al mister un rinforzo già bloccato per il futuro. Le prossime ore saranno decisive per capire se la difesa della Lazio cambierà volto.

Ballotta ricorda: «Il mio segreto per giocare a 44 anni. L’assist ad Asprilla e Ancelotti alla Reggiana…». L’ex portiere ha riavvolto così il nastro!

Ballotta, ex portiere, ha riavvolto il nastro della sua carriera nell’intervista a La Gazzetta dello Sport. Le sue parole

Marco Ballotta è l’uomo che ha sconfitto il tempo. Prima di diventare il calciatore più anziano ad aver mai calcato i campi della Serie A (a 44 anni e 38 giorni), il piccolo Marco era un talento del basket che si è lasciato sedurre dal calcio per un ghiacciolo. Con La Gazzetta dello Sport ha aperto la valigia dei suoi ricordi.

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BASKET E CALCIO «Accanto al campo da pallacanestro c’era quello di calcio, appena finito ci spostavamo lì. Ha presente quel giochino in cui i portieri si alternano e gli altri stanno in area per fare gol? Ecco, c’era il “personaggio” del paese che si faceva delle grandi azioni da solo sulla fascia e la metteva in mezzo, e noi tutti a cercare di segnare. A fine giornata ci giocavamo un ghiacciolo così. E io di gol ne facevo, così mi decisi a scegliere il calcio».

RUOLI «Li ho fatti tutti, i ruoli: difensore, terzino, centravanti… A un certo punto purtroppo un incidente stradale ci tolse il portiere titolare e mi chiesero se me la sentissi, e così ho cominciato. Il Bologna mandò un osservatore a vedermi ma quel giorno eravamo 11 contati, così mi rimisero in attacco e feci anche gol, un partitone. Quello giustamente non ci capì niente: “Oh, ma l’11 è Ballotta? Non faceva il portiere?”».

SOLO 9 GOL SUBITI NEL MODENA DI ULIVIERI «E pensi che quei 9 li prendemmo in 3-4 partite. Ci allenava Ulivieri, un martello mica da ridere, ti massacrava. Un’ora e mezza al giorno solo per provare gli schemi su fallo laterale».

ANCELOTTI ALLA REGGIANA «Aveva 36 anni, era stato il vice di Sacchi e voleva camminare con le sue gambe, ma non era facile. Dovevamo vincere il campionato ma iniziammo male e volevano esonerarlo, chiesero a noi calciatori se eravamo d’accordo. E noi ci opponemmo: non era mica lui il problema. È che Carlo arrivò con tante novità: 4-4-2, pressing, zona in un calcio dove tutti giocavano ancora col libero staccato dietro, ci voleva un po’ per assimilare quei concetti. Ma si vedeva che aveva la stoffa del tecnico di razza. E poi era uno di noi: si lavorava duro, ma finito l’allenamento si rideva, si scherzava…».

L’ASSIST AD ASPRILLA «Me lo ricordo bene, Parma-Samp 1-0. All’epoca i portieri uscivano ed era la mia specialità, acchiappai quel cross e vidi Asprilla che partì a tutta, si trattava solo di mettergliela sulla corsa. Tino non lo prendevi mai, o sbagliava lui o si inventava qualcosa. Non dico che diventò uno schema ma un’alternativa valida al fraseggio sì. Oggi tanti lo fanno del resto l’obiettivo del gioco è arrivare il più presto possibile in attacco, no?».

LA LAZIO «Dissi di sì quando seppi che mi aveva voluto Zoff, all’epoca presidente. E fui ancora più contento quando andai a firmare: non avevo il procuratore, mi chiese quanto volevo e risposi: “Faccia lei”. Una cifra in mente ce l’avevo, ma quella che scrisse lui era ben più alta, mi aveva messo alla pari con gli altri. Era una Lazio piena di grandi uomini prima che di grandi calciatori, anche se, dico la verità, per il potenziale che aveva qualcosa in più poteva vincere. C’era Simone Inzaghi che a biliardo “rubava” sempre, una roba allucinante. Ne aveva ogni volta una, gira che ti rigira vinceva lui».

IL RECORD A 44 ANNI «Il segreto era la mia serenità, non avevo niente da perdere né da dimostrare. Dovevo essere la chioccia di Muslera, appena arrivato dall’Uruguay con una faccina da bambino, aveva talento ma non era pronto, finii per giocare io. Un sacco di partite le feci da infortunato. L’ecografia disse che avevo uno stiramento, ma Delio Rossi era categorico: “Non me ne frega niente, tu giochi, al massimo se non ce la fai chiedi il cambio”. Ma sono un testone, fasciato e strafasciato il cambio non l’ho mai chiesto».

PAURA CHE GLI PRENDESSERO IL RECORD «Paura no, ma mi sarebbe dispiaciuto. L’unico che avrebbe potuto prendermelo era Buffon, ma ha scelto col cuore di venire al Parma in B…».

I QUARANTENNI MODERNI «Mi sentivo benissimo e mi divertivo come un matto, la chiave sta lì: se ti diverti e il fisico regge, anche a quell’età puoi giocare. Oggi per uno Dzeko che magari non è più quello di prima ci sono Modric o De Bruyne che sono ancora signori calciatori. E quelli esperti servono da guida per i giovani perché il livello è calato. Va bene correre e curare il fisico, ma a un certo punto devi anche giocare a pallone…».

Viti Sampdoria: ufficiale l’approdo del difensore in blucerchiato. Il comunicato con tutti i dettagli

Viti Sampdoria: ufficiale il trasferimento del difensore in blucerchiato. Il comunicato che svela tutti i dettagli

Il calciomercato invernale della Sampdoria batte un colpo fondamentale e lo fa proprio nel cuore del reparto difensivo. Dopo giorni di intense trattative e voci di corridoio, la società ligure ha rotto gli indugi ufficializzando l’arrivo di Mattia Viti. È un gennaio di fuoco per la dirigenza doriana, impegnata a puntellare la rosa per affrontare al meglio il girone di ritorno. L’obiettivo era chiaro: inserire un difensore giovane ma già rodato, capace di integrarsi rapidamente nei meccanismi tattici della squadra. L’identikit ha portato dritto al centrale di proprietà del Nizza, che ha accettato la corte dei blucerchiati per ritrovare continuità e protagonismo in Italia.

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I dettagli dell’affare

L’operazione è stata definita sulla base di un trasferimento a titolo temporaneo. Viti vestirà la maglia della Sampdoria fino al termine della stagione attuale. Ecco la nota apparsa sui canali ufficiali del club, che sancisce la chiusura dell’affare: «L’U.C. Sampdoria comunica di aver acquisito a titolo temporaneo dal O.G.C. Nice i diritti alle prestazioni sportive del calciatore Mattia Viti (nato a Borgo San Lorenzo, Firenze, il 24 gennaio 2002). Il difensore si è legato al club blucerchiato fino al 30 giugno 2026».

Chi è Mattia Viti: il profilo

Con l’arrivo di Viti, lo staff tecnico si assicura un difensore moderno e di prospettiva. Classe 2002, cresciuto nel florido vivaio dell’Empoli, Viti è un difensore centrale mancino, merce rara e preziosa nel calcio contemporaneo. Dotato di una buona struttura fisica e di un’ottima tecnica di base che gli permette di impostare l’azione dalle retrovie con pulizia, il ragazzo cerca a Genova il rilancio definitivo. Dopo l’esplosione in Toscana e il trasferimento in Ligue 1 al Nizza (con una parentesi anche al Sassuolo), Viti porta in dote esperienza internazionale e conoscenza del calcio italiano.

Subito al lavoro

La firma è arrivata, ora parla il campo. Il giocatore è atteso al “Mugnaini” di Bogliasco per i primi test fisici e per conoscere i nuovi compagni. La sua duttilità, potendo giocare sia in una difesa a tre (come “braccetto” di sinistra) che in una linea a quattro, sarà un’arma in più per la Sampdoria in questa seconda parte di stagione che si preannuncia caldissima.

Morte Commisso, minuto di silenzio deciso dalla FIGC per tutte le gare del weekend: così verrà ricordato il presidente della Fiorentina

Morte Commisso, minuto di silenzio FIGC per le partite in programma questo weekend: così verrà ricordato il presidente della Fiorentina

Il calcio italiano si stringe nel dolore e nel rispetto. In seguito alla tragica notizia della scomparsa di Rocco Commisso, avvenuta nella notte negli Stati Uniti all’età di 76 anni, la FIGC ha deciso di onorare la memoria del Presidente della Fiorentina con un gesto solenne e condiviso da tutto il movimento. Attraverso una nota ufficiale, la Federcalcio ha disposto che venga osservato un minuto di raccoglimento prima dell’inizio di tutte le gare in programma nel fine settimana. Il provvedimento riguarda tutte le competizioni organizzate dalle Leghe professionistiche (Serie A, Serie B, Serie C) e dalla Divisione Serie A Femminile Professionistica, includendo ovviamente anche i posticipi previsti per i giorni successivi.

Le parole di Gabriele Gravina

A farsi portavoce del cordoglio istituzionale è stato Gabriele Gravina. Il Presidente della FIGC ha voluto ricordare la figura dell’imprenditore italo-americano con parole di profonda stima e affetto personale. «Siamo vicini alla famiglia Commisso e alla Fiorentina per questa dolorosa scomparsa», ha dichiarato Gravina. «Rocco Commisso ha lasciato un segno indelebile nel calcio italiano, lo ricorderemo sempre per il suo entusiasmo e per la sua visione. È stato un punto di riferimento importante anche nel percorso di rinnovamento che stiamo portando avanti, non mi ha mai fatto mancare la sua condivisione e la sua amicizia».

Un’eredità chiamata Viola Park

La nota della FIGC non si limita al cerimoniale, ma ripercorre brevemente l’impatto di Commisso sul nostro calcio. Imprenditore di successo emigrato giovanissimo negli USA e tornato in patria per guidare la Fiorentina dal 2019, Commisso lascia un’eredità tangibile e visionaria. Il comunicato ricorda infatti l’inaugurazione, avvenuta nel 2023, del “Rocco B. Commisso Viola Park”: un centro sportivo all’avanguardia, tra i più moderni d’Europa, che oggi rappresenta il quartier generale di tutte le squadre maschili, femminili e giovanili del club gigliato. Su tutti i campi d’Italia, al fischio d’inizio, calerà il silenzio per salutare un uomo che ha vissuto il calcio con passione viscerale.

Parma, Rinaldi si racconta: «Mi ispiro a Donnarumma, ecco cosa mi ha colpito di Buffon. Dopo la partita contro il Napoli…»

Parma, Filippo Rinaldi – grande protagonista del match contro il Napoli – si è espresso così nell’intervista a Il Corriere dello Sport

Filippo Rinaldi è il nome nuovo che ha fatto sussultare il Tardini e non solo. Classe 2002, portiere di proprietà del Parma, ha vissuto una notte da favola al Maradona contro il Napoli: esordio assoluto in Serie A, porta inviolata e titolo di MVP. Il Corriere dello Sport lo ha intervistato.

L’UTILITÀ DELLE GARE LONTANO DA PARMA «Certo che sì, mi hanno permesso di crescere. Anche se poi l’esordio in Serie A è tutt’altra cosa. Al mio preparatore ho detto poco prima di entrare in campo: “Ma ti rendi conto per sto per debuttare?”».

COSA GLI HA DETTO «Pensa a giocare (ride, ndr)».

IL DOPO PARTITA «Sono rientrato negli spogliatoi e ho chiamato la mia famiglia e la mia fidanzata, con cui convivo. Ma in realtà per qualche minuto sono rimasto seduto nello spogliatoio a guardare il vuoto davanti a me».

CALCIO E LIBRI «Sì, ma mi piacerebbe studiare ancora. La mia ragazza fa Economia, anche io vorrei riprendere i libri in quell’ambito».

IL RICORDO PIÙ BELLO «L’abbraccio con i compagni a fine partita. Quando arrivi a inizio anno, come un portiere dalla Serie C, non ti aspetti questo affetto».

LA PARATA MIGLIORE «La seconda su Hojlund. La prima è stata più istintiva, l’altra stilisticamente più bella».

I COLLEGHI DA SEGUIRE «Maignan, Carnesecchi, che ha fatto un percorso di gavetta simile a quello che potrei fare io, e il nostro Suzuki».

CONCORRENZA CON CORVI «Questo lo deciderà l’allenatore, ma faccio di tutto per metterlo in difficoltà. Io e Corvi siamo cresciuti insieme, sono contento quando fa bene lui come lui è contento quando fa bene io. Siamo due bravi ragazzi che lavorano forte, credo che questo sia l’importante, ci spingiamo a far meglio a vicenda. Ho saputo che avrei giocato contro il Napoli solo due ore prima dell’inizio».

L’INCONTRO CON GIGI BUFFON «Ci siamo allenati insieme prima che andassi in prestito qualche anno fa. Mi tremava la mano la prima volta che l’ho incontrato, poi ho scoperto un uomo straordinario. Il campione lo conoscevo già. Mi ha colpito tanto il suo aspetto umano, non ha mai fatto pesare il fatto di essere Buffon. Io non pensavo neanche che mi rivolgesse la parola e invece… È una persona come noi».

DEDICA AL NONNO «Sì. Non c’è più da qualche mese, avevamo un rapporto molto bello, d’estate ci confidavamo tanto. Mi ha sempre consigliato di restare a Parma e spero che ovunque sia abbia avuto modo di vedere la partita con il Napoli. Mi dispiace di non essere riuscito a regalargli l’esordio qualche mese fa».

A CHI SI ISPIRA «A Donnarumma».

SOGNO NAZIONALE «Non mi piace fissare obiettivi a lungo termine, penso a lavorare ogni giorno perché per me il lavoro è sacro. Ma sì, sarebbe la ciliegina sulla torta».

Prandelli sicuro: «Allegri? Ma vogliamo scherzare! Siamo ancora qui a parlare di critiche a Max…Conte un esempio per questo motivo. Ecco chi è l’allenatore ideale»

Prandelli, allenatore, ha rilasciato un’intervista nella quale ha toccato diversi temi riguardanti la figura del tecnico.

Cesare Prandelli, l’uomo che ha guidato l’Italia alla finale di Euro 2012 e ha regalato anni di grande calcio a Firenze, è da sempre un osservatore attento dell’evoluzione tattica. In un momento in cui il dibattito tra “giochisti” e “risultatistisi infiamma nuovamente dopo la sfida tra il Como di Fabregas e il Milan di Allegri, Prandelli interviene con la sua consueta pacatezza per smontare le etichette e rimettere al centro il valore del talento.
Ecco la sua intervista a La Gazzetta dello Sport:

DUALISMO SUPERATO «Io non mi sono mai schierato né da una parte né dall’altra. In ogni caso è un dualismo superato, anche perché poi vorrei capire bene chi sono i giochisti e chi i risultatisti. L’allenatore è allenatore. E basta. Le mode sono dannose e spesso fanno danni contagiando i settori giovanili».

FILOSOFIA E INTERPRETI «Diciamo che ci sono squadre che seguono la filosofia e i principi di gioco del proprio allenatore e altre sempre organizzate che si affidano maggiormente alle giocate dei propri interpreti. Però… nel calcio le idee sono importanti, ma la gestione dell’imprevisto lo è di più».

GESTIRE L’IMPREVISTO «Un allenatore può avere anche le idee più belle del mondo, ma poi ogni domenica si deve confrontare con la partita. E nei novanta minuti ci possono essere degli imprevisti che ti obbligano a cambiare per non andare a sbattere. L’allenatore si deve adattare all’imprevedibilità della gara. Il calcio non è aritmetica: può capitare benissimo che una squadra domini in quasi tutte le statistiche, a partire dal possesso palla, ma che poi vinca quella avversaria con due fiammate di un campione. Como-Milan è andata così e dimostra che sono i valori a fare la differenza. Contano le giocate tecniche, non i sistemi di gioco».

IL PROGETTO DEL COMO «Cesc è uno dei giovani allenatori più interessanti e sono convinto che diventerà un top anche in panchina. Fabregas ha idee innovative e una società che le condivide e asseconda. Il progetto del Como mi piace nella sua totalità: è visionario e futuristico. Ma sia chiara una cosa: Fabregas non è un integralista».

FABREGAS «Cesc ha dei principi chiari, però è tutt’altro che rigido e questa è la qualità più importante per un allenatore. Fabregas vuole costruire da dietro, però se una squadra li pressa “alti” lui è il primo a dire: allora verticalizziamo immediatamente».

ALLEGRI «Ma vogliamo scherzare! Siamo ancora qui a parlare di critiche a Max, uno che tra Milan e Juventus ha conquistato sei scudetti. Allegri è un grande allenatore».

IL PROBLEMA DELLE ETICHETTE «Anche a Bearzot veniva dato del difensivista, in realtà era già molto moderno. Riguardatevi il gol di Tardelli nella finale del Mondiale, Bergomi e Scirea sono nell’area avversaria. Il problema è che le etichette sono difficili da rimuovere dall’immaginario collettivo».

PRAGMATISMO E CONTE «Max non è un catenacciaro, è pratico. Il pragmatismo è una delle qualità fondamentali per un tecnico. Sfruttare al meglio i giocatori e le giocate dei propri uomini è un valore aggiunto. Ripeto: bisogna dare la priorità alla tecnica, non ai sistemi di gioco. Conte è un altro esempio positivo. Antonio ha giocato in un certo modo per anni ottenendo grandi risultati. A Napoli nelle ultime due stagioni ha variato tante volte per andare incontro ai giocatori senza però snaturare i suoi principi e la sua mentalità vincente».

L’ALLENATORE IDEALE «Non esiste. Il problema è proprio quello: voler seguire le mode. Ogni allenatore per essere credibile deve essere se stesso: conoscenza e carisma fanno la differenza, non se ti disponi in un modo o nell’altro. Le mode fanno danni».

DANNI NEI SETTORI GIOVANILI «Penso ai settori giovanili. Gli istruttori dei ragazzini a volte seguono le mode tattiche invece di liberare la tecnica dei loro piccoli. Fino ai 14 anni i bambini vanno fatti esprimere senza troppi schemi o consegne rigide. Il risultato purtroppo è sotto gli occhi di tutti: in Italia produciamo sempre più soldatini che eseguono bene il compitino che gli viene richiesto, ma abbiamo sempre meno giocatori che inventano, rompono gli equilibri e ribaltano il copione con un dribbling».

Maignan Milan: c’è solo un ultimo nodo da sciogliere prima della firma sul rinnovo. Qual è la situazione aggiornata per il suo futuro

Maignan Milan: ecco l’ultimo nodo da sciogliere prima del rinnovo del francese. La situazione aggiornata per il suo futuro

Il futuro della porta rossonera è la priorità assoluta a Casa Milan. In questi giorni frenetici di mercato, l’attenzione della dirigenza non è rivolta solo ai possibili innesti, ma soprattutto alla blindatura dei propri campioni. Al centro della scena c’è Mike Maignan. Il portiere francese ha il contratto in scadenza al termine di questa stagione. Una situazione che impone tempi stretti per evitare spiacevoli sorprese.

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Il punto della trattativa: il nodo commissioni

Secondo quanto riportato nell’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, la trattativa è più viva che mai. Il titolo “Maignan, la trattativa prosegue. Da sciogliere il nodo commissioni” fotografa perfettamente lo stato dell’arte. Non siamo ancora al momento delle firme, ma la strada è tracciata. Nei giorni scorsi, infatti, è andato in scena a Milano un incontro importante tra i vertici del club e l’entourage dell’estremo difensore. Se l’intesa sull’ingaggio sembra a portata di mano, l’ultimo grande ostacolo riguarda le commissioni richieste dagli agenti. Si tratta di cifre importanti, costi accessori che la società rossonera sta valutando con estrema attenzione per far quadrare i bilanci senza svalutare il valore del giocatore.

Cambio di scenario: dalla paura alla fiducia

La vera notizia, però, è il cambio di atmosfera che si respira attorno a questa operazione. Rispetto a qualche mese fa, quando l’addio di “Magic Mike” a fine stagione sembrava uno scenario quasi inevitabile e già scritto, oggi il vento è cambiato. Tra le parti filtra una rinnovata fiducia: c’è la volontà comune di proseguire insieme e di rendere Maignan una colonna del Milan del futuro. L’ottimismo cresce, alimentato da contatti telefonici continui che stanno limando le distanze.

I prossimi passi

Quando arriverà la fumata bianca? Non c’è ancora una data cerchiata in rosso sul calendario, ma l’agenda è fitta. È molto probabile che già la prossima settimana, o al massimo quella successiva, venga fissato un nuovo vertice decisivo. L’obiettivo è sciogliere il nodo commissioni e annunciare il prolungamento, permettendo a Maignan di difendere la porta del Diavolo con la serenità necessaria per la volata finale della stagione.

Nainggolan racconta: «Spalletti alla Juve non è un colpo al cuore, lui è un genio del calcio. Pentito di aver rifiutato i bianconeri? Non rinnego nulla»

Nainggolan ha raccontato attraverso queste parole Luciano Spalletti e la Juventus. Cosa ha detto anche su Gasperini e la Roma

A La Gazzetta dello Sport, Radja Nainggolan ha espresso parole importanti nei confronti di Luciano Spalletti, tecnico della Juventus. Su Gasperini e la Roma invece…Le sue dichiarazioni.

SPALLETTI JUVE – «Non è un colpo al cuore, la carriera degli allenatori è diversa da quella dei giocatori. Spalletti è un mio papà del calcio, mi capiva come nessuno altro e mi ha migliorato. Parliamo di un allenatore top: la Juventus non era così bella e dominante dagli anni degli scudetti con Buffon, Barzagli, Bonucci e Chiellini. Alla faccia di chi dava del bollito a Luciano dopo l’addio dalla Nazionale. È un genio del calcio. Vede cose che altri nemmeno immaginano. Non ha la bacchetta magica, però tira fuori il meglio dai giocatori. Come si può essere stupiti di un tecnico che ha vinto lo scudetto a Napoli mostrando un gran calcio e senza esser favorito? Fossi la Juventus lo blinderei subito».

PENTITO DI AVER RIFIUTATO LA JUVE «Non rinnego nulla. Io volevo essere protagonista sempre e mi stimolava l’idea di provare a vincere lo scudetto contro la Juve».

QUANDO HA FATTO ARRABBIARE DI PIU’ SPALLETTI – «In una partita contro il Torino. Primo tempo inguardabile, così all’intervallo Spalletti mi dice: “Ti vuoi svegliare”. E poi mi bagna la faccia e al 60′ mi sostituisce: non c’era verso».

SI DIVERTIREBBE NELLA ROMA DI GASPERINI«Non mi diverte come giocano, tante volte hanno vinto 1-0. Ma alla Roma ci giocherei sempre».

CORSA SCUDETTO – «L’Inter resta la favorita, non solo perché è prima. Ma è un campionato equilibrato e livellato, tutti possono avere battute d’arresto. Quella di Spalletti è la miglior Juve degli ultimi anni, sta andando forte e vista la partenza con Tudor non c’è l’assillo del dover vincere a ogni costo. Se davanti perdono ancora qualche punto…».

MCKENNIE IL NUOVO RADJA – «Sì. McKennie è uno che difende, attacca e gioca in mille ruoli».

MANCA UN REGISTA – «No, c’è già Locatelli. Mi sembra manchi più uno Dzeko, un centravanti a cui appoggiarsi per sviluppare il gioco offensivo. David e Openda hanno sempre segnato in passato e sono ottimi attaccanti, però hanno altre caratteristiche e l’Italia resta il campionato più difficile per le punte. Io Edin lo prenderei sempre, anche ora. Mateta non lo conosco così bene, l’ho visto poche volte».

QUANTO VALE YILDIZ«La domanda è un’altra: ma Ronaldo il Fenomeno quanto costerebbe oggi? Io 80 milioni».

PALESTRA «Ha un bel motorino, in velocità è devastante. Ma fare l’esterno nel Cagliari è un mestiere e in una big un altro. È una questione di livello tecnico: io ci punterei. La squadra di Pisacane ha identità e si salverà»».

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Bologna Fiorentina rinviata dopo la morte di Rocco Commisso? Cosa filtra e quando potrebbe essere recuperata

Bologna Fiorentina rinviata dopo la morte di Rocco Commisso? La possibile decisione della Lega Serie A e le novità sul recupero

Una notizia drammatica ha squarciato la notte del calcio italiano, lasciando attonito tutto l’ambiente sportivo. La Fiorentina piange la scomparsa del suo Presidente, Rocco Commisso. L’imprenditore italo-americano si è spento lasciando un vuoto incolmabile. Di fronte a una tragedia di tale portata, il calcio giocato passa doverosamente in secondo piano. La Lega Calcio è chiamata in queste ore a ufficializzare una decisione che appare non solo corretta, ma inevitabile e doverosa: il rinvio della partita di campionato tra Bologna e Fiorentina, originariamente in programma per questa domenica allo stadio Dall’Ara.

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Un atto dovuto e il problema calendario

Rinviare il “Derby dell’Appennino” è l’unico modo per permettere al club, alla squadra e a tutto il calcio italiano di onorare la memoria di Commisso e stringersi attorno alla famiglia. Tuttavia, dal punto di vista logistico, la decisione apre uno scenario estremamente complesso per gli uffici della Lega. Trovare una data libera a stretto giro di posta appare un’impresa quasi impossibile. Il motivo risiede nel cammino positivo di entrambe le squadre, ancora in corsa su tutti i fronti e con un calendario intasato da impegni infrasettimanali tra coppe nazionali ed europee.

L’ingorgo europeo e la Coppa Italia

Analizzando l’agenda, non esiste uno slot libero fino alla fine di febbraio. Il Bologna è atteso da un tour de force: in Europa League dovrà affrontare gli scozzesi del Celtic e il Maccabi, mentre in Coppa Italia se la vedrà ai quarti di finale contro la Lazio. Situazione speculare per la Fiorentina: i viola devono ancora disputare gli ottavi di Coppa Italia contro il Como e, soprattutto, sono attesi dal doppio confronto decisivo in Conference League. L’avversario sarà lo Jagiellonia, club polacco che contenderà ai toscani il passaggio del turno.

L’ipotesi marzo

Dunque, quando si giocherà? Quello che appare certo è che il recupero non potrà avvenire prima di marzo. Se il percorso europeo delle due formazioni dovesse proseguire, la prima data utile slitterebbe ulteriormente. Nel caso in cui una delle due dovesse fermarsi a febbraio nelle competizioni UEFA, si aprirebbe uno spiraglio per un recupero infrasettimanale a inizio primavera. Ora, però, è il momento del silenzio e del cordoglio.

Calciomercato Juve: le 48 ore di Spalletti e Ottolini. Mateta, En-Nesyri, Beto e Mingueza: cosa sta succedendo in casa bianconera

Calciomercato Juve: Mateta, En-Nesyri, Beto e Mingueza sono i nomi caldi in queste ore per i bianconeri. Cosa sta succedendo

Quarantotto ore di lavoro in simbiosi per tracciare la rotta definitiva. Luciano Spalletti e Marco Ottolini hanno vissuto giorni di stretto contatto dopo il ritorno del dirigente dalla missione spagnola. Il summit ha prodotto una decisione univoca: la Juventus non aspetterà l’estate, ma interverrà subito per colmare le lacune, puntando su un nuovo centravanti e un esterno destro. Lo riferisce Tuttosport.

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Attacco: Mateta in pole position, ma serve lo sconto

Il casting per il vice-Vlahovic (o suo erede) ha un vincitore netto: Jean-Philippe Mateta. L’attaccante francese del Crystal Palace ha scalato le gerarchie. La volontà del giocatore è un assist prezioso: Mateta vuole Torino subito, complice anche il caos che regna nel club londinese (con l’addio annunciato del tecnico Oliver Glasner e la partenza del difensore Guehi). Tuttavia, l’ostacolo economico è alto. Le Eagles valutano il cartellino tra i 30 e i 35 milioni, cifra che richiederebbe alla Juve uno sforzo extra budget o una cessione eccellente. I londinesi si stanno tutelando trattando Chérif dell’Angers: un segnale che lo spiraglio è aperto.

Le alternative: l’occasione turca e la pista Beto

Se la trattativa per il francese dovesse arenarsi, Comolli e Ottolini hanno pronte le contromosse. Prende quota l’ipotesi Youssef En-Nesyri: il Fenerbahce ha aperto alla cessione in prestito oneroso con diritto di riscatto (senza obbligo), una formula che ingolosisce la dirigenza per la sua sostenibilità. Resta viva anche la pista Beto. Il portoghese dell’Everton, vecchia conoscenza della Serie A con l’Udinese, è un profilo solido. Su di lui c’è anche il Napoli (che però deve prima vendere Lorenzo Lucca), ma i bianconeri restano avanti nelle preferenze se decideranno di affondare il colpo.

Difesa: braccio di ferro per Mingueza

Per la fascia destra, il nome è uno solo: Oscar Mingueza. Il terzino del Celta Vigo, cresciuto nella scuola del Barcellona e dotato di ottima tecnica, è stato bloccato per giugno a parametro zero. La strategia della Juve, però, è portarlo a Torino entro fine mese. L’offerta presentata ai galiziani è inferiore ai 4 milioni di euro. Il Celta si trova davanti a un bivio: incassare subito una cifra minima o trattenere il giocatore per altri sei mesi in Liga ed Europa League, perdendolo poi gratis in estate. La sensazione è che la volontà del ragazzo possa essere decisiva.

Morto Rocco Commisso, il mondo del calcio piange il presidente della Fiorentina: «Ci manchi e ci mancherai sempre». Il cordoglio del club viola

Morto Rocco Commisso, addio al presidente della Fiorentina: «Ci manchi e ci mancherai sempre». Ecco il cordoglio della Viola

Attraverso il proprio sito ufficiale, la Fiorentina ha tristemente annunciato la morte del presidente Rocco Commisso.

COMUNICATO – «17 gennaio 2025 – Con grande dolore e tristezza la famiglia Commisso con la moglie Catherine, i figli Giuseppe e Marisa e le sorelle Italia e Raffaelina, comunicano la scomparsa del Presidente Rocco B. Commisso

Dopo un prolungato periodo di cure, il nostro amato Presidente ci ha lasciati ed oggi tutti ne piangiamo la scomparsa. 

Per la sua famiglia è stato un esempio, una guida, un uomo leale e fedele che accanto a sua moglie Catherine ha raggiunto il traguardo di 50 anni di matrimonio e con i suoi figli è stato un padre severo e amabile, come era il suo carattere, dolce e deciso. 

Il suo amore per la Fiorentina è stata la cosa più bella che si è regalato, passando giornate indimenticabili con i ragazzi e le ragazze delle squadre giovanili, con una carezza e un sorriso sempre per tutti. Inarrestabile, ha lavorato fino agli ultimi giorni, dedicandosi alle sue aziende Mediacom e Fiorentina e al futuro di queste. 

Il calcio era il suo amore e la Fiorentina lo è diventata sette anni fa quando Rocco ha preso il comando del club Viola e ha iniziato ad amare i suoi tifosi, i colori e la città di Firenze. 

‘Chiamatemi Rocco’ aveva semplicemente detto a tutti, con la sua straordinaria empatia. Ed è sempre stato vicino a Firenze e ai fiorentini, nella quotidianità e anche nel periodo più difficile dell’emergenza Covid quando la campagna ‘Forza e Cuore’ ha destinato ingenti donazioni agli ospedali cittadini. 

Il Rocco B. Commisso Viola Park, la casa della Fiorentina, vivrà per sempre portando il suo nome. Un segno indelebile dell’affetto e della voglia di guardare al futuro dei giovani. Proprio i ‘suoi’ ragazzi che sono cresciuti nel vivaio, conquistando trofei giovanili e proseguendo il proprio percorso nelle prime squadre maschili e femminili della Fiorentina. Sotto la sua guida la Fiorentina ha raggiunto due finali di Conference League e una finale di Coppa Italia.

La famiglia Commisso desidera ringraziare tutti coloro che gli sono stati vicino in questi momenti così delicati ed è certa che il ricordo e la memoria di Rocco rimarrà per sempre nei cuori delle tante persone che gli hanno voluto bene e che hanno passato momenti difficili e momenti bellissimi insieme a lui. 

Un pensiero grande in un momento così triste va a tutte le persone della Fiorentina, staff, giocatori, dipendenti, a tutti le persone che conoscevano Rocco, a tutto il popolo viola e soprattutto a tutti quei ragazzi e quelle ragazze che continueranno a portare in Italia e nel mondo i colori viola e il ricordo del nostro Rocco. 

Ci manchi e ci mancherai sempre.

Mediacom Park, NY – GENNAIO 17, 2026 – Con profondo dolore, Mediacom Communications annuncia la scomparsa di Rocco B. Commisso, fondatore, presidente e amministratore delegato della società. Commisso è stato uno degli imprenditori immigrati italiani di maggior successo nella storia degli Stati Uniti. Membro della prestigiosa classifica Forbes 400, la sua straordinaria carriera nel settore della televisione via cavo si è estesa per quasi 50 anni. 

Commisso ha fondato Mediacom nel 1995 con l’obiettivo di acquisire e rilanciare sistemi via cavo nelle comunità più piccole e meno servite del Paese. Nel 2000 ha guidato con successo la quotazione in borsa di Mediacom, aprendo la strada alla crescita straordinaria dell’azienda fino a diventare il quinto operatore via cavo degli Stati Uniti, offrendo servizi di dati ad alta velocità, video, telefonia e mobile a oltre 3 milioni di famiglie e imprese in 22 Stati. Nel 2011 ha riportato l’azienda in ambito privato e oggi Mediacom è interamente di proprietà della famiglia Commisso. 

Commisso ha iniziato la sua carriera professionale presso lo stabilimento produttivo di Pfizer Inc. a Brooklyn, New York. Dopo la laurea in economia aziendale nel 1975, ha trascorso un decennio nel settore finanziario, inizialmente presso Chase Manhattan Bank (oggi J.P. Morgan Chase) e successivamente presso la Royal Bank of Canada, dove ha guidato le attività di finanziamento negli Stati Uniti per aziende dei settori media e comunicazioni. Dal 1986 al 1995 ha ricoperto il ruolo di vicepresidente esecutivo, direttore finanziario e consigliere di amministrazione di Cablevision Industries Corporation. Durante il suo mandato, Cablevision Industries, allora società privata, è passata dal 25° all’8° posto tra le più grandi aziende via cavo del Paese, servendo 1,3 milioni di clienti al momento della fusione con Time Warner. 

In precedenza, Commisso ha fatto parte dei consigli di amministrazione della National Cable & Telecommunications Association, di C-SPAN, di CableLabs, di Cyndx LLC e della National Italian American Foundation. Nel corso della sua illustre carriera imprenditoriale, ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, tra cui l’Ernst & Young Entrepreneur of the Year Award, il Life Achievement Award della National Italian American Foundation, la Ellis Island Medal of Honor e il Vanguard Award for Distinguished Leadership, il più alto riconoscimento dell’industria della televisione via cavo. È stato inoltre inserito in prestigiose istituzioni come la Broadcasting & Cable Hall of Fame, la Cable Center Hall of Fame e la Columbia University Athletics Hall of Fame. Sotto la sua guida, Mediacom è stata nominata U.S. Best Managed Company da Deloitte Private e dal Wall Street Journal dal 2021 al 2025. Nel 2023, la straordinaria storia della sua vita è stata raccontata da 60 Minutes in un servizio intitolato “Only in America”. 

Nato in Calabria, in Italia, Commisso è emigrato negli Stati Uniti all’età di 12 anni. Si è diplomato alla Mount Saint Michael Academy nel Bronx nel 1967. Ha frequentato la Columbia University grazie a una borsa di studio completa, conseguendo una laurea in ingegneria industriale e un MBA 

presso la Graduate Business School. Durante il periodo alla Business School è stato eletto presidente del corpo studentesco e ha ricevuto il prestigioso Business School Service Award. 

Commisso ha giocato a calcio con i Columbia Lions tra il 1967 e il 1970. Ha fatto parte di una squadra di matricole che concluse la stagione da imbattuta ed è stato co-capitano della squadra del 1970, che portò Columbia alla sua prima storica partecipazione ai playoff NCAA. Per le sue prestazioni sul campo, Commisso è stato insignito per tre volte del riconoscimento All-Ivy League ed è stato invitato a sostenere un provino per la nazionale statunitense di calcio in vista delle Olimpiadi del 1972. 

Nel corso di oltre 50 anni come sostenitore e alumni del calcio di Columbia, il programma maschile è diventato uno dei più vincenti della Ivy League e di tutti gli sport principali dell’università. A metà degli anni Settanta ha co-fondato Friends of Columbia Soccer e ne è stato presidente dal 1978 al 1986. In quel periodo, Columbia ha vinto otto titoli Ivy consecutivi ed è diventata l’unica università della Ivy League ad aver disputato la finale del campionato NCAA. 

Nel 2004, in occasione del 250° anniversario della fondazione di Columbia, il quotidiano universitario Daily Spectator ha inserito Commisso tra i 250 più grandi alumni undergraduate di tutti i tempi. Da molti anni, Columbia assegna un premio annuale di calcio maschile che porta il suo nome. Nel 2013, l’università ha riconosciuto il suo contributo intitolandogli lo stadio di calcio del Baker Athletics Complex: il Rocco B. Commisso Soccer Stadium. 

Nel corso della sua vita, Commisso ha destinato ingenti risorse personali e aziendali al sostegno delle opportunità educative per i giovani. Attraverso il programma World Class Scholars di Mediacom, il September 11th Memorial Scholarship Fund, l’Entrepreneur of Tomorrow Award e altre iniziative, ha offerto borse di studio a 4.000 studenti in tutti gli Stati Uniti. Nel 2014 ha istituito il Rocco B. Commisso American Dream Fund presso la sua scuola superiore nel Bronx, la Mount Saint Michael Academy, per garantire che l’istituto possa continuare a formare giovani meritevoli per le generazioni future. Nel 2022, insieme alla moglie Catherine, ha istituito la Rocco and Catherine Commisso Scholarship presso la Fu Foundation School of Engineering and Applied Science della Columbia University, destinata a sostenere ogni anno, in perpetuo, fino a 20 studenti. 

Nel gennaio 2017, Commisso ha acquisito una quota di maggioranza dei New York Cosmos, diventandone presidente. I Cosmos sono il marchio calcistico americano più riconosciuto al mondo. Dopo aver iniziato a giocare allo Yankee Stadium nel 1971, lo storico club ha vinto un record di otto titoli professionistici e ha portato negli Stati Uniti alcune delle più grandi stelle del calcio internazionale, tra cui Pelé, Franz Beckenbauer, Giorgio Chinaglia, Carlos Alberto e, più recentemente, Raúl e Marcos Senna. Nel luglio 2025, i New York Cosmos sono stati acquisiti da North Jersey Pro Soccer, con sede a Paterson, New Jersey. La famiglia Commisso mantiene una quota di minoranza nel club. 

Nel giugno 2019, Commisso ha acquisito la storica ACF Fiorentina, diventando presidente del prestigioso club calcistico italiano. Fondata nel 1926, la Fiorentina ha sede nella splendida Firenze, città conosciuta in tutto il mondo come simbolo dell’eccellenza culturale italiana. Comunemente chiamata “La Viola” per i suoi caratteristici colori, la Fiorentina compete in Serie A, la massima divisione del calcio italiano. Il suo lascito più duraturo al club è il Rocco B. Commisso Viola Park, il centro sportivo all’avanguardia inaugurato nel 2023, che rappresenta la casa permanente di tutte le squadre di ACF Fiorentina, comprese quelle maschili, femminili e del settore giovanile»

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Morto Commisso, il messaggio di De Laurentiis: «Se ne va una persona di grande spessore. Un’enorme perdita per il calcio italiano» – FOTO

Morto Commisso, il messaggio di Aurelio De Laurentiis nei confronti del presidente della Fiorentina, scomparso nella notte.

Il mondo del calcio italiano si è svegliato avvolto nel lutto. La notizia della scomparsa di Rocco Commisso ha scosso profondamente la Serie A, generando un’ondata di commozione che sta attraversando l’intero stivale. Tra le prime e più sentite reazioni pubbliche spicca quella di Aurelio De Laurentiis. Il Presidente del Napoli ha affidato ai social network il suo ultimo saluto al patron della Fiorentina.

Il messaggio su X: stima e vicinanza

Attraverso il suo profilo ufficiale su X , De Laurentiis ha voluto omaggiare la memoria di Commisso, sottolineandone le qualità umane prima ancora che quelle dirigenziali. “Con Rocco Commisso se ne va una persona di grande spessore umano e imprenditoriale”, ha scritto il numero uno partenopeo. Parole che riconoscono il valore di un self-made man che, partito dalla Calabria e affermatosi negli USA come fondatore del colosso Mediacom, aveva deciso di investire passione e risorse nel calcio italiano rilevando la Fiorentina nel 2019.

Il pensiero alla famiglia

Nel suo messaggio, De Laurentiis ha mostrato grande sensibilità rivolgendo il pensiero ai cari del presidente viola: “La mia sincera vicinanza alla moglie Catherine, ai figli Giuseppe e Marisa, alle sorelle Italia e Raffaelina, e a tutta la sua famiglia”. Un abbraccio virtuale che unisce Napoli a Firenze e agli Stati Uniti, in questo momento di dolore privato che diventa pubblico.

Un vuoto per il sistema calcio

La chiosa del messaggio di De Laurentiis fotografa la gravità del momento per il movimento calcistico nazionale: “Un’enorme perdita anche per la Fiorentina e per il calcio italiano”. Commisso, con la sua franchezza, la sua energia e i suoi investimenti strutturali (su tutti il monumentale Viola Park, il centro sportivo che resterà la sua eredità tangibile), è stato un protagonista assoluto degli ultimi anni. La Serie A perde una voce autorevole e appassionata; De Laurentiis, oggi, saluta non solo un collega, ma un uomo di valori.

Calciomercato Fiorentina, Fabbian resta un obiettivo concreto: Sohm sul tavolo come possibile contropartita

Calciomercato Fiorentina, non tramonta l’idea Fabbian: ipotesi scambio con Sohm per convincere il Bologna

La Fiorentina continua a valutare diverse soluzioni per rinforzare il proprio centrocampo. Oltre alla pista che porta a Kristian Thorstvedt, resta viva anche l’opzione Giovanni Fabbian, protagonista di una stagione positiva con il Bologna, in cui ha collezionato venti presenze e un gol tra campionato e coppe. Lo riporta Di Marzio.

Proprio con il Bologna, avversario dei viola nel prossimo turno di Serie A, potrebbe prendere forma un’operazione di scambio. La Fiorentina sarebbe infatti disposta a inserire Simon Sohm come contropartita tecnica per arrivare al giovane centrocampista italiano. Il club gigliato considera Fabbian un profilo ideale per completare il reparto.

Sohm, arrivato a Firenze dal Parma nell’ultima sessione estiva, ha totalizzato venti presenze nella prima parte di stagione, trovando la rete soltanto in Conference League contro il Mainz, pochi giorni prima dell’arrivo di Paolo Vanoli. Il suo inserimento nella trattativa potrebbe facilitare il dialogo tra i due club e aprire alla possibile fumata bianca.

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Pisa Atalanta, parla Palladino: «Ci aspettavamo un match complicato: il pareggio è il risultato più giusto»

Pisa Atalanta, Palladino nel post gara: «Ci aspettavamo un match complicato: il pareggio è il risultato più giusto». Le sue parole

La sfida che ha aperto la 21ª giornata di Serie A tra Pisa e Atalanta si è conclusa da pochi minuti con un pareggio per 1-1, frutto delle reti di Krstovic per la Dea e del nuovo arrivato Durosinmi, subito decisivo al debutto.

Dopo tre successi consecutivi in campionato, l’Atalanta vede interrompersi la propria rincorsa verso le zone europee, frenata dal buon secondo tempo dei nerazzurri toscani.

Al termine del match, Palladino si è presentato davanti ai giornalisti per la tradizionale analisi post‑partita, commentando prestazione e risultato. Le parole a Sky Sport:

PAROLE «Il Pisa ha messo in difficoltà molte squadre, ci aspettavamo un match complicato: il pareggio è il risultato più giusto. Oggi siamo mancati in attacco, nella doppia fase e anche come intensità mi aspettavo di più. Portiamo un punto che è importante e aiuta comunque la nostra classifica. Un mese e mezzo fa avremmo perso questa partita».

4-2-3-1 – «Sicuramente è una soluzione, abbiamo molti attaccanti bravi. Raspadori può agire bene tra le linee. Nel secondo tempo con i quattro attaccanti abbiamo fatto meglio, Krstovic è entrato bene»

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Pisa Atalanta, Gilardino nel post gara: «Esultando mi sono fatto male alla caviglia. Nella proposta di gioco siamo stati bravi»

Pisa Atalanta, Gilardino: «Esultando mi sono fatto male alla caviglia. Nella proposta di gioco siamo stati bravi». Le parole

La sfida che ha aperto la 21ª giornata di Serie A tra Pisa e Atalanta si è conclusa da pochi minuti. Il confronto è terminato sul punteggio di 1-1, con Krstovic a segno per la Dea e il nuovo arrivato Durosinmi autore del gol che ha fissato il risultato finale. Le parole di Gilardino a Sky Sport:

PAROLE – «Esultando mi sono fatto male alla caviglia. Abbiamo messo in campo una prestazione importante sia in fase offensiva che in quella difensiva. Nella proposta di gioco siamo stati bravi, una sconfitta sarebbe stata immeritata.

Prima della partita ho chiesto ai ragazzi di avere coraggio e la nostra prova è lo specchio di un atteggiamento positivo, rintanarsi in difesa non avrebbe riprodotto lo stesso risultato. Moreo si è sacrificato molto, ha dato una grande mano. Durosinmi è appena arrivato, sono contento per lui, anche se non ha ancora i 90 minuti nelle gambe».

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