Pagina 417 – Calcio News 24

Rafia Lecce, addio imminente! Il centrocampista torna in patria: ecco con chi firmerà

Rafia Lecce, addio imminente! Il centrocampista torna in patria: ecco con quale squadra tunisina sta per firmare: i dettagli

Il matrimonio tra il Lecce e Hamza Rafia è giunto ufficialmente ai titoli di coda. Il centrocampista offensivo tunisino di 26 anni ha svuotato l’armadietto e ha già lasciato l’Italia, chiudendo la sua parentesi nel calcio nostrano. La sua prossima destinazione è il cuore del Nord Africa: l’Esperance Sportive de Tunis. Secondo quanto appreso e riportato dalla redazione di TMW, l’operazione è ormai definita in ogni dettaglio: il trasferimento avverrà a titolo definitivo. Il giocatore è atteso in queste ore in patria per svolgere le visite mediche di rito, ultimo step burocratico prima della firma sul contratto che lo legherà a uno dei club più prestigiosi e titolati del continente africano.

I salentini sono in campo adesso nella sfida di campionato contro la Roma.

Un addio inevitabile: i numeri della stagione

La cessione era nell’aria ed è la logica conseguenza di una prima parte di stagione vissuta interamente ai margini del progetto tecnico dei Salentini. Rafia, trequartista dotato di ottima tecnica di base ma finito fuori dalla lista consegnata alla Lega per la Serie A, era considerato ormai un esubero dalla dirigenza di Via Costadura. I numeri del suo 2025/26 sono eloquenti: zero minuti giocati in gare ufficiali. L’ex talento cresciuto nel vivaio del Lione e passato poi alla Juventus (dove aveva assaggiato anche l’emozione della prima squadra), è stato convocato solamente in due occasioni tra campionato e Coppa Italia, restando però incollato alla panchina per tutti i novanta minuti.

Il bilancio in giallorosso

Si chiude così un’avventura iniziata nell’estate del 2023, quando il club giallorosso decise di puntare su di lui versando circa 800mila euro nelle casse del Pescara. In due anni e mezzo in Salento, il ventiseienne ha collezionato complessivamente 49 presenze condite da una rete, contribuendo alle passate salvezze ma perdendo progressivamente posizioni nelle gerarchie. Ora per Rafia si aprono le porte della prima vera esperienza in un club tunisino, un ritorno a casa per lui che dal 2019 difende con orgoglio i colori della nazionale delle “Aquile di Cartagine”, con cui vanta già 37 gettoni.

Pisa, Gilardino duro su Nzola: «Deve capire cosa vuole fare della sua vita calcistica!». Le parole dopo il rigore sbagliato

Pisa, Gilardino ha parlato così dopo la sconfitta casalinga contro il Como. Si è soffermato il tecnico anche sul rigore sbagliato da Nzola

Dopo Pisa Como a DAZN, Alberto Gilardino ha commentato così la sconfitta dei toscani e il rigore sbagliato da Nzola. Queste le sue dichiarazioni.

NZOLA – «Ha lavorato in fase difensiva, non ha sfruttato le occasioni create. Ci aspettiamo di più da lui: è un giocatore di esperienza, deve capire cosa vuole fare della sua vita calcistica. Valuteremo nelle prossime settimane la sua situazione.

Dovrò parlare con la società. Ho necessità e bisogno che chi rimarrà a Pisa nel girone di ritorno lo faccia in maniera collegata e con voglia di mettersi in discussione al 110%. Questo perché vogliamo provare a salvarci, chi avrò a disposizione deve avere la stessa mentalità. Poteva e doveva fare qualcosa di meglio…».

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Roma, Massara esce allo scoperto: «Ecco la verità su Raspadori e Zirkzee». Novità sui possibili colpi giallorossi

Roma, il direttore sportivo Frederic Massara ha parlato così di Raspadori e Zirkzee prima del match contro il Lecce. Le sue parole

A Sky Sport, il direttore sportivo della Roma Frederic Massara ha parlato così di Zirkzee e Raspadori prima del match contro il Lecce. Cosa ha detto sui due possibili colpi giallorossi.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

RASPADORI – «È vero che per quanto riguarda Raspadori ci sono discussioni in corso sia con l’Atletico Madrid sia con il calciatore e i suoi agenti. La situazione è in evoluzione: sapevamo che poteva avere queste tempistiche e dovrebbe comunque svilupparsi in tempi piuttosto brevi in un verso o nell’altro».

ZIRKZEE «Il Manchester United è un club che ha giocatori che piacciono a molte squadre, ma è chiaro che anche in quel caso la situazione è diversa, perché c’è stato un cambio di guida tecnica che potrebbe modificare un po’ tutti gli interessi tecnici del club. Io però non mi soffermerei sui singoli nomi: sappiamo che questa è un’opportunità per noi e cerchiamo di rafforzarci durante questo mercato, soprattutto nei reparti in cui abbiamo palesato qualche difficoltà, e proveremo a farlo».

Parma Inter: Chivu recupera una pedina importante! Torna a disposizione per la trasferta del Tardini, di chi si tratta

Parma Inter: Chivu ritrova una pedina fondamentale per la trasferta del Tardini. Di chi si tratta e quali sono le sue condizioni

L’infermeria dell’Inter si svuota proprio nel momento cruciale della stagione, regalando a Cristian Chivu un rinforzo fondamentale per il reparto avanzato. Secondo quanto riportato dall’esperto di mercato Gianluca Di Marzio, i nerazzurri ritrovano Ange-Yoann Bonny in vista della delicata trasferta della 19ª giornata di Serie A contro il Parma. Una notizia che porta con sé un doppio valore: tecnico, per le qualità del giocatore, ed emotivo, dato che il francese tornerà da avversario allo stadio Ennio Tardini, l’impianto che lo ha visto crescere ed esplodere nel calcio italiano.

Dall’infortunio al recupero lampo

L’attaccante classe 2003 ha bruciato le tappe. La distorsione al ginocchio sinistro, che lo aveva costretto ai box nelle ultime uscite, è ormai un ricordo. Bonny ha completato con successo l’intero iter riabilitativo e negli ultimi allenamenti ha dimostrato di essere clinicamente guarito. Per Chivu riavere il francese significa recuperare l’alternativa tattica principale per scardinare le difese chiuse.

La gestione: cautela e panchina

Nonostante il semaforo verde dello staff medico, la parola d’ordine ad Appiano Gentile resta “prudenza”. Per evitare pericolose ricadute che potrebbero compromettere la seconda parte di stagione, Bonny non dovrebbe partire dal primo minuto. L’orientamento dello staff tecnico è quello di affidarsi all’usato sicuro. Salvo sorprese, al fischio d’inizio scenderà in campo la coppia titolarissima formata da Lautaro Martinez e Marcus Thuram, apparsi in grande spolvero e intoccabili per chimica e rendimento.

L’arma in più a gara in corso

Il ruolo di Bonny al Tardini sarà quello dell’arma tattica a partita in corso. Insieme al giovane Pio Esposito, il francese rappresenterà la “boccata d’ossigeno” necessaria per mantenere alta l’intensità offensiva negli ultimi trenta minuti. In una trasferta insidiosa come quella emiliana, avere in panchina un ex con il dente avvelenato e la voglia di spaccare il match è un lusso che l’Inter accoglie a braccia aperte.

Formazioni ufficiali Lecce Roma: sorpresa in attacco per Gasperini. Le scelte per il match del Via del Mare

Formazioni ufficiali Lecce Roma: le scelte di Di Francesco e Gasperini per il match della 19ª giornata di Serie A 2025/26

Il pomeriggio della Befana prosegue con una sfida dal sapore intenso allo Stadio Via del Mare. Lecce e Roma scendono in campo per il secondo appuntamento della 19ª giornata di Serie A, crocevia fondamentale per le ambizioni di entrambe le squadre. Gli stati d’animo sono opposti. I padroni di casa, guidati da Eusebio Di Francesco, arrivano al match con il morale alle stelle dopo l’impresa dell’Allianz Stadium, dove hanno strappato un pareggio prezioso contro la Juventus di Luciano Spalletti. Dall’altra parte c’è una Roma obbligata a reagire. La squadra di Gian Piero Gasperini deve cancellare immediatamente la sconfitta per 1-0 subita al Gewiss Stadium contro l’Atalanta di Palladino per non perdere il treno europeo.

Le scelte: Di Francesco punta sul “baby” Camarda

Nel 4-3-3 disegnato da Di Francesco, la notizia più rilevante è al centro dell’attacco. Il tecnico affida le chiavi del reparto avanzato a Francesco Camarda, il giovanissimo talento (classe 2008) in cerca di consacrazione definitiva tra i grandi. Ai suoi lati agiranno la velocità dell’imprevedibile Lameck Banda e la tecnica di Riccardo Sottil.

Gasperini rivoluziona: difesa inedita e Ferguson “falso nueve”

Emergenza totale e scelte coraggiose per la Roma. Gasperini schiera un 3-4-2-1 sperimentale, specialmente nel pacchetto arretrato. Davanti a Svilar, spazio alla “linea verde” con Ziólkowski e Ghilardi chiamati a proteggere la porta insieme a Çelik. In attacco, a sorpresa, resta fuori il bomber ucraino Artem Dovbyk. Il ruolo di terminale offensivo è affidato a Ferguson. A supporto, la fantasia cristallina di Paulo Dybala e la freschezza di Niccolò Pisilli.

Di seguito le formazioni ufficiali.

Il tabellino delle formazioni

LECCE (4-3-3): Falcone; Veiga, Gaspar, Gabriel, Gallo; Kaba, Ramadani, Maleh; Sottil, Camarda, Banda. Allenatore: Eusebio Di Francesco. A disposizione: Samooja, Bleve, Kouassi, Siebert, Jean, Pèrez, Ndaba, Helgason, Sala, Marchwinski, Stulic, N’Dri.

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Çelik, Ziólkowski, Ghilardi; Wesley, Koné, Cristante, El Shaarawy; Dybala, Pisilli; Ferguson. Allenatore: Gian Piero Gasperini. A disposizione: Vasquez, Zelezny, Mirra, Angelino, Lulli, Romano, Soulé, Dovbyk, Tsimikas.

Pisa Como 0-3: Perrone e Douvikas calano il tris, Fabregas vede la zona Champions. Come è andata

Pisa Como 0-3: Perrone e Douvikas fanno volare la squadra di Fabregas verso la zona Champions. Come è andata

L’anticipo della 19ª giornata di Serie A regala un’Epifania amara al Pisa e un pomeriggio di festa al Como. All’Arena Garibaldi finisce 0-3: un risultato che certifica il momento d’oro dei lariani, alla terza vittoria consecutiva, e la crisi nera dei nerazzurri di Alberto Gilardino, a secco di successi dallo scorso novembre. La differenza l’hanno fatta la qualità tecnica degli ospiti nella ripresa e un errore decisivo dagli undici metri nel finale.

Primo tempo: equilibrio e portieri protagonisti

La prima frazione vede un sostanziale equilibrio, con ritmi non elevatissimi ma diverse fiammate. Il Como, guidato in panchina da Cesc Fàbregas, prova a pungere con Nico Paz che impegna Adrian Semper con conclusioni dal limite. Il Pisa risponde colpo su colpo: Matteo Tramoni sfiora il palo con una gran botta al 20′, mentre Gabriele Piccinini chiama al miracolo Jean Butez poco prima dell’intervallo. Si va al riposo sullo 0-0, con la sensazione che l’episodio possa sbloccare la gara da un momento all’altro.

Uno-due micidiale: Perrone e Douvikas

Nella ripresa, il Como cambia marcia. Al 68′ arriva il vantaggio: Maximo Perrone raccoglie una palla al limite e lascia partire una conclusione bassa che beffa Semper. È lo 0-1 che taglia le gambe ai padroni di casa. Gilardino prova a scuotere i suoi inserendo forze fresche, ma al 76′ arriva il colpo del ko. Anastasios Douvikas scatta sul filo del fuorigioco e a tu per tu col portiere non sbaglia, insaccando nell’angolino basso.

Il rimpianto: Nzola grazia il Como

La partita sembra chiusa, ma all’82’ si riaccende una speranza. Il neo-entrato Maxence Caqueret commette un fallo ingenuo in area: dopo revisione al VAR, l’arbitro Pairetto concede il rigore. Sul dischetto si presenta M’Bala Nzola. La sua conclusione, però, non è angolata a sufficienza: Butez intuisce, si tuffa sulla sua destra e con un balzo felino respinge il tiro. È la pietra tombale sul match. Il Como gestisce il finale, chiude i conti con la doppietta di Douvikas e porta a casa tre punti pesantissimi per la classifica.

Moviola Pisa Como: l’episodio dubbio del match della Cetilar Arena

Moviola Pisa Como: l’episodio dubbio del match della Cetilar Arena, valido per la 19ª giornata di Serie A 2025/26

È l’episodio che avrebbe potuto riaprire una partita ormai indirizzata, l’ultima fiammella di speranza per un’Arena Garibaldi infreddolita dal risultato e dalla temperatura. Invece, l’85° minuto di Pisa-Como si trasforma nel sigillo definitivo sulla vittoria degli ospiti, avanti per 0-2. Il duello dagli undici metri tra la potenza di M’Bala Nzola e i riflessi di Jean Butez premia il portiere francese, che compie una prodezza felina e blinda i tre punti per la squadra di Fabregas.

La cronaca: il fallo di Caqueret e il VAR

Tutto accade in una manciata di minuti convulsi, tra l’82’ e l’85’. Il Pisa, sotto di due reti, cerca l’assalto della disperazione. Maxence Caqueret commette un’ingenuità: il suo intervento in area è ruvido, troppo irruento per essere ignorato. L’arbitro Luca Pairetto ferma il gioco. Inizialmente c’è incertezza, ma la tecnologia viene in soccorso: richiamato dal VAR per una On Field Review, Pairetto non ha dubbi. È calcio di rigore. L’occasione d’oro per accorciare le distanze e regalare un finale di fuoco.

Il duello: Butez “ipnotizza” Nzola

Sul dischetto si presenta lo specialista, M’Bala Nzola. Il centravanti angolano si carica sulle spalle il peso della responsabilità. La rincorsa è decisa, l’intenzione chiara: Nzola apre il piatto e calcia verso la sinistra. Ma dall’altra parte c’è un Jean Butez in stato di grazia. L’estremo difensore belga intuisce l’angolo. Con un balzo felino, “come un gatto”, si distende sulla sua destra e respinge la conclusione. Niente da fare per il Pisa: il rigore fallito è una sentenza psicologica sul match. Il Como resta avanti 2-0 e vede il traguardo, mentre Nzola si dispera per l’occasione gettata al vento.

Raspadori, quando la decisione definitiva sul ritorno in Italia? Intanto la Roma si cautela sondando due alternative

Raspadori, quando avverrà la decisione definitiva sul ritorno in Italia dell’attaccante azzurro. Intanto la Roma si cautela con queste due alternative

La caccia al rinforzo offensivo della Roma entra nella fase più calda. Nonostante le difficoltà ambientali e gli infortuni in difesa, la priorità della dirigenza giallorossa resta quella di regalare all’allenatore un attaccante versatile, capace di legare il gioco. Il nome in cima alla lista di Trigoria è sempre quello di Giacomo Raspadori. Il club capitolino continua a dialogare fittamente con l’entourage del jolly offensivo della Nazionale italiana. I contatti sono costanti, volti a tenere aperto un canale preferenziale che potrebbe trasformarsi in una trattativa chiusa nel giro di poche ore. Tuttavia, come spesso accade nel mercato di gennaio, le dinamiche di campo si intrecciano con quelle della scrivania. Lo riferisce Gianluca Di Marzio.

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Il fattore Supercoppa: Simeone ago della bilancia

Il futuro di Raspadori è appeso all’esito della semifinale di Supercoppa Spagnola. L’attaccante è infatti attualmente a Jeddah con l’Atletico Madrid di Diego Simeone, che giovedì sfiderà i cugini del Real Madrid. La tempistica dell’affare dipende dal risultato del derby:

  • In caso di sconfitta dei Colchoneros, venerdì potrebbe essere il giorno della fumata bianca (o almeno della decisione definitiva), con il giocatore libero di trattare l’uscita anticipata.
  • In caso di vittoria e accesso alla finale, ogni discorso slitterebbe inevitabilmente a dopo l’11 gennaio. La Roma attende, ma ha fretta.

Le alternative: Giovane e il “muro” Gudmundsson

Se la pista Raspadori dovesse complicarsi, la Roma non vuole farsi trovare impreparata. Sul taccuino del DS restano vivi due nomi, seppur con difficoltà diverse. Il primo è quello di Giovane, talento brasiliano del Verona che piace per prospettiva, ma per il quale il discorso è legato agli alti costi del cartellino e a una folta concorrenza internazionale. Molto più complessa, invece, la strada che porta ad Albert Gudmundsson. Il fantasista islandese, stella della Fiorentina, è considerato incedibile dal club toscano. La Viola, in piena corsa per i suoi obiettivi, sta facendo muro: strapparlo a Commisso a gennaio appare, ad oggi, un’impresa quasi impossibile.

Manchester United, il nuovo allenatore è una ‘vecchia conoscenza’? Può tornare lui dopo l’esonero di Amorim. Nome che spiazza tutti!

Manchester United, il nuovo allenatore potrebbe arrivare dal passato. Una vecchia conoscenza vicino a tornare in panchina Red Devils

Mentre il Manchester United cerca di raccogliere i cocci dopo l’esonero di Ruben Amorim e si affida momentaneamente alla cura di Darren Fletcher per l’imminente sfida contro il Burnley, all’orizzonte si profila un clamoroso ritorno al passato. Secondo quanto riportato dall’autorevole BBC, l’ombra di Ole Gunnar Solskjær è tornata ad allungarsi sulla panchina dei Red Devils. L’ex attaccante norvegese – già manager della squadra dal 2018 al 2021 — avrebbe manifestato la sua disponibilità immediata a tornare a Manchester.

Solskjær aspetta la chiamata: obiettivo “interim”

La posizione di Solskjær è chiara: non pretende un contratto a lungo termine, ma è fortemente interessato al ruolo di allenatore ad interim. Il norvegese si è detto pronto a traghettare la squadra fino al termine della stagione, con l’obiettivo di ricompattare un ambiente depresso e tentare l’assalto alla zona Champions League. Solskjær, che conosce ogni angolo di Carrington e le dinamiche dello spogliatoio meglio di chiunque altro, è ora in attesa che la dirigenza prenda una decisione definitiva: affidarsi a un nome esterno subito o puntare sull’usato sicuro e sull’amore per la maglia per arrivare a giugno?

La novità nello staff: c’è Jonny Evans

Ma il piano “restaurazione” non finisce qui. La BBC aggiunge un dettaglio intrigante: insieme a Solskjær, è pronto a rientrare in gioco anche Jonny Evans. L’esperto difensore nordirlandese, cresciuto nel vivaio dello United e tornato al club nelle ultime stagioni come figura di esperienza e chioccia per i giovani, sarebbe pronto a passare dal campo alla panchina con effetto immediato. Per lui è pronto un ruolo di allenatore assistente. L’idea di ricomporre un tandem con un forte DNA “United” potrebbe essere la mossa della disperazione o del genio per ridare identità a una squadra che sembra averla smarrita. Le prossime ore saranno decisive.

Maresca dice addio al Chelsea, lettera emozionante dell’ex tecnico dopo il divorzio: «Il club è dove merita di essere». Cosa ha scritto – FOTO

Maresca, dopo l’addio da allenatore del Chelsea, ha voluto salutare il club inglese attraverso questa lettera social. Le sue parole

“Lascia questo mondo un po’ meglio di come lo hai trovato”. Sceglie una celebre massima di Robert Baden-Powell, fondatore dello scautismo, Enzo Maresca per congedarsi definitivamente dal mondo Chelsea. Poche ore dopo l’ufficialità della separazione, l’allenatore italiano ha affidato ai propri profili social una lettera aperta rivolta a tifosi, giocatori e società. Un messaggio che trasuda orgoglio e la consapevolezza di aver compiuto la missione per cui era stato ingaggiato.

“Vado via con la pace interiore”

Il testo ripercorre le tappe di un viaggio iniziato in salita, dai preliminari di Conference League, e conclusosi con la bacheca di Stamford Bridge arricchita. “Vado via con la pace interiore di lasciare un club prestigioso come il Chelsea dove merita di essere”, scrive Maresca. Una rivendicazione netta dei risultati ottenuti sul campo: la qualificazione alla Champions League, la vittoria della Conference League e, soprattutto, il recente trionfo nel Mondiale per Club. Vittorie che, come sottolinea l’ex tecnico del Leicester, “porterò per sempre nel mio cuore”.

Il ringraziamento al “Popolo Chelsea”

Non manca il tributo alla componente emotiva dello stadio. Maresca ha voluto ringraziare tutto il “popolo Chelsea” per il sostegno ricevuto in questi 18 mesi, definito “fondamentale” per il raggiungimento degli obiettivi. Un pensiero speciale è stato dedicato allo spogliatoio: “Un grazie speciale a tutti i giocatori che mi hanno accompagnato in questo viaggio splendido”. Parole che testimoniano un legame solido con la squadra, nonostante l’epilogo del rapporto lavorativo.

L’augurio per il futuro

La lettera si chiude con signorilità, augurando a chi resta di “ottenere il massimo in questa seconda parte di stagione e in futuro”. Maresca lascia Londra a testa alta, con la valigia piena di coppe e la certezza di aver restituito al Chelsea lo status di grandezza che gli compete. Ora per i Blues inizia l’era Rosenior, ma il capitolo scritto dall’italiano resterà indelebile nella storia recente del club.

Calciomercato Inter, clamoroso dalla Turchia! Accordo di massima per la cessione al Besiktas. Lascerà davvero i nerazzurri? Ultim’ora

Calciomercato Inter, indiscrezione a sorpresa dalla Turchia! Accordo raggiunto per la cessione al Besiktas. Cosa sta succedendo

Mentre l’ambiente nerazzurro sta ancora metabolizzando il mancato arrivo di Joao Cancelo, una nuova trama di mercato rischia di ridisegnare le corsie esterne della squadra di Cristian Chivu. Un’indiscrezione clamorosa rimbalza direttamente da Istanbul: il Besiktas avrebbe raggiunto un accordo di massima per l’acquisto di Luis Henrique. A lanciare la notizia è il giornalista turco Ertan Süzgün, secondo cui il club bianconero avrebbe accelerato nelle ultime ore per strappare all’Inter l’esterno brasiliano, protagonista di un avvio di stagione opaco sotto la Madonnina.

Il retroscena: FaceTime tra Yalçın e Calhanoglu

Dietro l’accelerata della trattativa ci sarebbe un mediatore d’eccezione, interno proprio allo spogliatoio interista. Sergen Yalçın, l’allenatore del Besiktas ed ex leggenda del calcio turco, avrebbe alzato il telefono per una videochiamata su FaceTime con Hakan Calhanoglu. Il regista dell’Inter e capitano della Turchia, interpellato dal tecnico, avrebbe fornito ampie garanzie sulle qualità umane e professionali di Luis Henrique. Il “via libera” di Calhanoglu sembra aver convinto il Besiktas a puntare sul giocatore, nonostante un ruolino di marcia a Milano fin qui deludente: arrivato in estate per 25 milioni di euro, il brasiliano ha collezionato 15 presenze e un solo assist, faticando ad adattarsi agli schemi di Chivu.

Le cifre: prestito oneroso per il rilancio

L’Inter, pur non volendo disperdere l’investimento fatto pochi mesi fa, è aperta a una soluzione che permetta al ragazzo di ritrovare fiducia e minutaggio. La richiesta di Beppe Marotta per lasciar partire l’esterno è chiara: 5 milioni di euro per un prestito lungo di un anno e mezzo (fino a giugno 2027). Se l’affare dovesse concretizzarsi, si innescherebbe un effetto domino immediato. La partenza di Luis Henrique libererebbe infatti spazio salariale e uno slot in rosa, permettendo all’Inter di tornare con decisione su un vecchio pallino: Dodò. Il terzino della Fiorentina è il profilo che Chivu attende per completare le fasce.

Lewandowski, scelta fatta per il suo futuro: resta o no al Barcellona? Lo scenario tra gennaio e giugno. Ultimissime

Lewandowski, decisione presa per il suo futuro: rimane o no al Barcellona? La situazione tra gennaio e giugno. Tutti i dettagli

In un mercato di gennaio frenetico, dove le certezze sembrano sgretolarsi di fronte ai milioni provenienti dal Medio Oriente, il Barcellona incassa una conferma fondamentale per il prosieguo della stagione. Robert Lewandowski non si muove dalla Catalogna. A blindare la posizione del centravanti è Fabrizio Romano: il noto giornalista ed esperto di calciomercato internazionale ha fatto chiarezza sulla situazione dell’attaccante polacco, spegnendo — almeno per il momento — le voci che lo volevano in partenza immediata verso la Saudi Pro League.

La volontà del giocatore: missione Blaugrana

Lewandowski mantiene una “chiara intenzione”: quella di restare al Barcellona fino al termine della stagione 2025/2026. L’ex stella del Bayern Monaco sente di avere ancora un lavoro da finire in Europa. Nonostante la carta d’identità e un ciclo che inevitabilmente si avvia verso la fase conclusiva, la professionalità di Lewandowski lo spinge a onorare l’impegno con i Blaugrana per cercare di portare a casa trofei in questi ultimi mesi di competizione. La sua leadership è considerata imprescindibile per guidare i tanti giovani della Masia che popolano la rosa catalana.

Sirene Saudite: un interesse mai sopito

Dall’altra parte della barricata ci sono i club dell’Arabia Saudita. L’entusiasmo dei dirigenti della Saudi Pro League per il profilo di Lewandowski non è una novità dell’ultima ora: sono anni che il campionato saudita corteggia il bomber, vedendo in lui l’uomo immagine perfetto per affiancare (o sfidare) stelle come Cristiano Ronaldo. Tuttavia, come sottolinea Romano, “l’argomento è considerato realistico per l’estate, non ora. I club arabi (tra cui si vocifera dell’interesse dell’Al-Hilal di Simone Inzaghi) sanno di dover pazientare.

Appuntamento a giugno

Il discorso è dunque solo rimandato. Se a gennaio il muro eretto da Lewandowski è invalicabile, l’estate 2026 potrebbe rappresentare il momento dell’addio definitivo al calcio europeo. Con il contratto in scadenza e una stagione intera alle spalle, giugno sarà il mese della verità per vedere il polacco sbarcare nel deserto. Ma fino ad allora, i gol di “Lewa” saranno ancora patrimonio esclusivo del Barcellona.

Rinnovo Leao, mossa del Milan per il portoghese! L’indiscrezione sul suo futuro non lascia più dubbi

Rinnovo Leao, mossa del Milan per blindare il talento portoghese! L’indiscrezione sul suo futuro è questa, cosa sta succedendo

Il 2026 del Milan si apre con una priorità assoluta cerchiata in rosso sull’agenda della dirigenza: mettere al sicuro il gioiello più prezioso della corona rossonera. Come rivelato dall’esperto di calciomercato Matteo Moretto, il club di via Aldo Rossi ha acceso i motori per il rinnovo contrattuale di Rafael Leão. Sebbene l’attuale accordo con il fuoriclasse portoghese scada nel giugno 2028, la società vuole giocare d’anticipo. La trattativa, avviata sottotraccia già nell’ottobre 2025, non nasce dall’urgenza, ma dalla volontà di riconoscere al numero 10 una centralità totale nel progetto, sia tecnica che economica.

La strategia: cifre da Re della Serie A

Dopo aver archiviato la pratica per Alexis Saelemaekers e con i discorsi ben avviati per i prolungamenti di Mike Maignan e Fikayo Tomori, il Milan vuole chiudere il cerchio blindando l’ossatura della squadra. L’obiettivo della proprietà è proporre a Leão un adeguamento che superi gli attuali 7 milioni di euro netti a stagione. Una mossa che proietterebbe l’ex Lille nell’olimpo dei “paperoni” del campionato italiano, allineandolo ai top player dell’Inter e confermandolo come volto immagine del brand Milan nel mondo.

La metamorfosi tattica: il capolavoro di Allegri

Alla base di questa rinnovata fiducia c’è la scommessa vinta da Massimiliano Allegri. Il tecnico livornese ha ridisegnato il ruolo di Leão, trasformandolo da ala anarchica a prima punta letale. Schierato stabilmente come “nove” di movimento, Leão ha risposto con una maturità inedita, diventando un fattore decisivo in zona gol. I numeri parlano chiaro: 6 reti in campionato, secondo solo a uno scatenato Christian Pulisic ma soprattutto gol “pesanti”. Leão si è trasformato nell’uomo dei punti: le sue marcature contro Fiorentina, Lazio e Cagliari hanno regalato vittorie sporche e fondamentali per la corsa Scudetto. Il suo dinamismo allunga le difese e apre autostrade per gli inserimenti dei centrocampisti come Loftus-Cheek. Il Milan ha trovato il suo bomber in casa, e ora vuole tenerselo stretto a vita.

Nuovo allenatore Strasburgo: scelto il sostituto di Rosenior (passato al Chelsea). Sarà lui a guidare la squadra in Ligue 1!

Nuovo allenatore Strasburgo: dopo il passaggio di Rosenior al Chelsea è stato scelto il suo sostituto sulla panchina del club francese

Il “domino” delle panchine innescato dalla proprietà BlueCo si è completato nel giro di poche ore. Se a Londra il Chelsea ha deciso di puntare tutto su Liam Rosenior — il promettente allenatore che ha saputo valorizzare i giovani talenti in Francia, meritandosi la chiamata “alla casa madre” di Stamford Bridge —, in Alsazia la dirigenza non si è fatta trovare impreparata. Lo Strasburgo ha già individuato e bloccato il suo successore: sarà Gary O’Neil a guidare la squadra nel prosieguo della stagione di Ligue 1. L’accordo tra le parti è stato raggiunto rapidamente, segno di una strategia chiara volta a mantenere una linea tecnica di matrice anglosassone.

Il profilo: chi è Gary O’Neil

Inglese, 42 anni, O’Neil è un tecnico giovane ma già rodato dalle tempeste della Premier League. Ex centrocampista di sostanza, da allenatore si è fatto apprezzare per il suo pragmatismo e per la capacità di organizzare squadre solide difensivamente ma pronte a ripartire. Tuttavia, il suo arrivo in Francia ha il sapore di una vera e propria scommessa, sia per il club che per il tecnico stesso. O’Neil, infatti, è fermo dal dicembre 2024. La sua ultima esperienza risale alla panchina del Wolverhampton, un’avventura conclusasi con un esonero doloroso quando i Wolves annaspavano al 19° posto in classifica in Premier League.

In cerca di riscatto in Francia

Dopo oltre un anno di inattività, durante il quale ha studiato l’evoluzione del calcio europeo e atteso la chiamata giusta, O’Neil ha accettato con entusiasmo la sfida dello Strasburgo. Raccogliere l’eredità di Rosenior non sarà semplice: il predecessore lascia una squadra con un’identità precisa. Il compito di O’Neil sarà quello di non stravolgere il lavoro svolto, ma di aggiungere quella malizia tattica necessaria per consolidare la classifica. L’arrivo di un tecnico inglese in Ligue 1 è sempre un evento curioso: O’Neil dovrà dimostrare di essersi lasciato alle spalle le scorie dell’esonero del 2024 e di potersi adattare a un calcio più fisico e tattico come quello francese. La firma è attesa a breve: lo Strasburgo volta pagina e parla ancora inglese.

Manchester City in piena emergenza: altra tegola per Guardiola! Un big fuori per 6 settimane, le sue condizioni

Manchester City in forte emergenza: nuova tegola per Guardiola! Un big rimarrà fuori per 6 settimane, svelate le sue condizioni

Piove sul bagnato all’Etihad Stadium. Quella che sembrava una normale gestione delle risorse fisiche si è trasformata, nel giro di pochi giorni, in una vera e propria crisi di reparto per il Manchester City. Il club inglese ha diramato un comunicato ufficiale che non lascia spazio a interpretazioni ottimistiche: Ruben Dias dovrà restare lontano dai campi per almeno 6 settimane.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

La diagnosi: lesione al bicipite femorale

Gli esami strumentali a cui si è sottoposto il difensore centrale portoghese hanno evidenziato una lesione al bicipite femorale. Un infortunio muscolare di entità significativa che priverà Pep Guardiola del suo pilastro difensivo per un mese e mezzo. Il tecnico catalano dovrà ora fare i conti con un’assenza che pesa come un macigno sugli equilibri della squadra, impegnata nella rincorsa al titolo in Premier League e nelle coppe.

La maledizione della difesa: dopo Gvardiol, anche Dias

La notizia dello stop di Dias arriva come una doccia gelata perché segue a ruota un altro evento traumatico che ha scosso l’ambiente Sky Blue. Soltanto pochi giorni fa, infatti, il City aveva dovuto registrare il gravissimo infortunio di Joško Gvardiol. Il difensore croato ha riportato la frattura della tibia alla gamba destra.

Guardiola costretto a inventare

Con due dei titolari inamovibili fuori dai giochi, la difesa del Manchester City è ridotta ai minimi termini. Guardiola si trova ora costretto a ridisegnare l’assetto tattico. La profondità della rosa dei Citizens è leggendaria, ma perdere contemporaneamente la “mente” (Dias) e il “jolly” (Gvardiol) della difesa rappresenta un test durissimo anche per la corazzata più forte del mondo. Gennaio sarà un mese di passione: il City dovrà stringere i denti per non perdere terreno, sperando che l’infermeria non presenti altri conti salati.

Mercato Roma: nome nuovo per la difesa! Il rinforzo per Gasperini può arrivare…dalla Turchia! Cosa sta succedendo

Mercato Roma: c’è una novità in difesa! Il colpo per Gasperini può arrivare…dalla Turchia! Chi è e cosa sta succedendo

L’emergenza difensiva che ha colpito la Roma — fresca delle pesanti squalifiche inflitte dal Giudice Sportivo a Mancini ed Hermoso — ha imposto un’accelerata improvvisa alle strategie di mercato. La dirigenza capitolina, consapevole della necessità di rimpolpare il reparto arretrato con un innesto di qualità e sostanza, ha orientato i propri radar verso la Süper Lig turca. Secondo quanto riportato da Matteo Moretto, il club giallorosso ha messo nel mirino Jayden Oosterwolde.

Primi contatti avviati: la situazione

La notizia, rimbalzata nelle ultime ore, parla di un interesse concreto e non di un semplice sondaggio. La Roma avrebbe già avviato i “primi contatti” formali con l’entourage del calciatore e con il Fenerbahce, club proprietario del cartellino. L’operazione è ancora in una fase embrionale, ma la volontà di Trigoria sembra chiara: regalare all’allenatore un difensore pronto all’uso, capace di integrarsi rapidamente nei meccanismi tattici della Serie A senza il classico periodo di apprendistato.

Il profilo: duttilità e strapotere fisico

Ma chi è il nuovo obiettivo giallorosso? Jayden Oosterwolde, classe 2001, è un difensore olandese che il pubblico italiano ricorda bene per la sua esperienza al Parma in Serie B. Mancino naturale, Oosterwolde è un vero e proprio “jolly” della retroguardia: nasce come terzino sinistro di spinta, dotato di una progressione devastante e di una fisicità imponente (è alto quasi 1,90 m), ma in Turchia ha imparato a disimpegnarsi con ottimi risultati anche come difensore centrale o “braccetto” in una difesa a tre.

La carta vincente: conosce già l’Italia

Questa duttilità tattica è la caratteristica che ha stregato la dirigenza della Roma. In un momento in cui la coperta è corta sia al centro che sulla fascia sinistra, Oosterwolde rappresenterebbe una soluzione “due in uno”. Inoltre, il suo passato in Emilia garantisce una conoscenza pregressa della lingua e della tattica italiana, fattori che a gennaio fanno spesso la differenza tra un acquisto azzeccato e una scommessa persa. La trattativa è partita: ora si attende la risposta da Istanbul.

Isaac Verona: Zanetti ha il suo nuovo attaccante! È fatta per il classe 2004 dell’Atletico Mineiro, chi è e il suo identikit

Isaac Verona: è fatta per il classe 2004 dell’Atletico Mineiro. Chi è e il suo identikit, la storia completa del neo gialloblù

L’Hellas Verona reagisce immediatamente alle difficoltà del campo e batte un colpo importante sul mercato internazionale. Dopo la sconfitta interna contro il Torino, la dirigenza scaligera ha deciso di accelerare per rinforzare il reparto avanzato, chiudendo una trattativa lampo in Brasile. Secondo quanto riportato dalla redazione di Sky Sport, il club gialloblù ha definito l’acquisto di Isaac Aguiar Tomich, meglio conosciuto semplicemente come Isaac.

Un talento per Zanetti: chi è Isaac

Si tratta di un attaccante brasiliano classe 2004, cresciuto nel vivaio dell’Atlético Mineiro, uno dei club più prestigiosi del Sudamerica. Giocatore rapido, tecnico e dotato di quella imprevedibilità tipica della scuola verdeoro, Isaac arriva per offrire nuove soluzioni a Paolo Zanetti. Il tecnico del Verona avrà così a disposizione una freccia in più nel suo arco per cercare di vivacizzare una manovra offensiva apparsa a tratti sterile nelle ultime uscite. Isaac può agire su tutto il fronte d’attacco, portando freschezza e fame di emergere in un campionato tattico come la Serie A.

La formula dell’affare: scommessa condivisa

L’operazione si è conclusa con una formula particolare, che testimonia la volontà di investire sul ragazzo senza svenarsi nell’immediato. L’Atlético Mineiro, pur lasciando partire il suo gioiello, ha deciso di mantenere il controllo sul suo potenziale futuro: il club brasiliano conserverà infatti il 50% dei diritti economici sulla futura rivendita. Una clausola che di fatto rende i brasiliani partner del Verona nella valorizzazione del giocatore: se Isaac esploderà al Bentegodi, il guadagno sarà diviso a metà.

Il programma: giovedì le visite

Tutto fatto, dunque, per lo sbarco in Italia. L’iter burocratico è già stato avviato e il giocatore è atteso a Verona nelle prossime ore. Le visite mediche di rito sono state fissate per giovedì. Dopo i test fisici e la firma sul contratto, Isaac si metterà subito a disposizione dello staff tecnico. La speranza dei tifosi dell’Hellas è che il classe 2004 possa ripercorrere le orme di altri brasiliani che in passato hanno trovato fortuna in riva all’Adige, diventando una pedina preziosa per la corsa alla salvezza.

Formazioni ufficiali Pisa Como: c’è un esordio assoluto per i toscani! La scelta di Fabregas su Nico Paz

Formazioni ufficiali Pisa Como: le scelte ufficiali di Gilardino e Fabregas per il match che apre la 19ª giornata di Serie A 2025/26

Il sipario sulla 19ª giornata di Serie A si alza in un pomeriggio atipico, quello dell’Epifania. Alle ore 15:00, la Cetilar Arena ospita la sfida tra Pisa e Como, un match che mette di fronte due realtà separate da un abisso di 18 punti in classifica e da stati d’animo opposti. Da una parte c’è la squadra di Alberto Gilardino, che non assapora la gioia dei tre punti dal lontano 7 novembre (vittoria contro la Cremonese). Dall’altra c’è la formazione guidata da Cesc Fàbregas, che arriva all’appuntamento galvanizzata dalle vittorie consecutive contro Lecce e Udinese, capaci di cancellare i ko contro le big Inter e Roma.

La mossa a sorpresa: esordio per Coppola

Scorrendo le distinte, la notizia più rilevante in casa Pisa è l’esordio assoluto stagionale di Alessandro Coppola. Il giovane difensore centrale, talentuoso prospetto che l’anno scorso aveva attirato offerte da 4 milioni dal Lens e l’interesse del Tottenham dopo l’ottimo prestito alla Vis Pesaro, torna titolare dopo un calvario durato 4 mesi a causa della rottura del perone a giugno. Gilardino gli affida le chiavi della difesa nel suo 3-5-2, completato in avanti dalla fisicità di M’Bala Nzola e dall’imprevedibilità di Tramoni.

Como, torna la luce: c’è Nico Paz

Sul fronte lariano, Fabregas sorride per il rientro dal primo minuto di Nico Paz. Il fantasista argentino riprende il suo posto sulla trequarti nel 4-2-3-1 per innescare il terminale offensivo Tasos Douvikas. Di seguito le scelte definitive dei due allenatori per il match.

Il tabellino delle formazioni

PISA (3-5-2): Semper; Coppola, Canestrelli, Caracciolo; Touré, Marin, Aebischer, Piccinini, Angori; Tramoni, Nzola. Allenatore: Alberto Gilardino. A disposizione: Andrade, Scuffet, Leris, Hojholt, Buffon, Esteves, Moreo, Calabresi, Bettazzi, Denoon, Mbambi, Bonfanti, Lorran.

COMO (4-2-3-1): Butez; Kempf, Ramón, Smolcic, Valle; Perrone, Da Cunha; Kuhn, Nico Paz, Rodríguez, Douvikas. Allenatore: Cesc Fàbregas. A disposizione: Tornqvist, Vigorito, Cavlina, Dossena, Caqueret, Sergi Roberto, Alberto Moreno, Baturina, Posch, Vojvoda, Diego Carlos, Le Borgne, Van Der Brempt, Cerri.

Morto Gianpaolo Tosel: ha ricoperto il ruolo di Giudice Sportivo della Serie A dal 2007 al 2016. Aveva 85 anni

Morto Gianpaolo Tosel: si è spento all’età di 85 anni l’ex Giudice Sportivo della Serie A dal 2007 al 2016. Il cordoglio

Il calcio italiano piange una delle figure più iconiche e discusse delle istituzioni sportive dell’ultimo ventennio. È morto all’età di 85 anni Gianpaolo Tosel, magistrato in pensione che per nove lunghi anni, dal 2007 al 2016, ha ricoperto il delicato ruolo di Giudice Sportivo della Lega Serie A. La notizia della sua scomparsa ha suscitato immediato cordoglio nei palazzi della giustizia sportiva e tra i dirigenti dei club, che per quasi un decennio hanno atteso ogni martedì i suoi comunicati ufficiali per conoscere squalifiche e ammende.

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Una vita tra tribunali e campi di calcio

Originario di Udine, friulano tutto d’un pezzo, Tosel aveva costruito la sua carriera nella magistratura ordinaria, servendo come sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Udine. Tuttavia, la sua notorietà nazionale è esplosa quando la Lega Serie A gli affidò l’incarico di giudice di prima istanza, raccogliendo l’eredità di Maurizio Laudi. Il suo mandato è stato segnato da un periodo di grandi trasformazioni per il calcio nostrano, inclusi gli anni post-Calciopoli e l’inasprimento delle norme contro la violenza negli stadi e la discriminazione territoriale, tematiche che Tosel affrontò con pugno di ferro e interpretazioni spesso severe del Codice di Giustizia Sportiva.

Lo stile “Toselliano”: latino e rigore

Ciò che ha reso Gianpaolo Tosel unico nel suo genere era lo stile inconfondibile delle sue motivazioni. Le sue sentenze non erano semplici elenchi burocratici, ma veri e propri esercizi di retorica giuridica, spesso arricchiti da citazioni colte, arcaismi e massime in latino. Un linguaggio forbito che gli valse il rispetto (e talvolta le critiche) degli addetti ai lavori. È stato lui a sdoganare l’uso massiccio della prova tv per sanzionare comportamenti violenti o antisportivi sfuggiti all’occhio dell’arbitro, creando giurisprudenza su casi spinosi come le bestemmie in campo o i gesti provocatori verso le curve.

L’eredità

Lasciato l’incarico nel 2016, passando il testimone all’attuale giudice Gerardo Mastrandrea, Tosel si era ritirato a vita privata, pur rimanendo un osservatore attento delle dinamiche calcistiche. Con la sua morte, se ne va un pezzo di storia della Serie A, un uomo che, con la sua penna e il suo martelletto, ha contribuito a scrivere le regole del gioco fuori dal rettangolo verde.

Infortunio Mbappé: brutto colpo per il Real Madrid. Decisione ufficiale in vista della Supercoppa di Spagna con l’Atletico!

Infortunio Mbappé: è stata presa questa decisione da parte del Real Madrid in vista della Supercoppa di Spagna contro l’Atletico. Tutti i dettagli

È iniziata ufficialmente la caccia al primo trofeo del 2026. Il Real Madrid si mette in viaggio oggi alla volta di Jeddah, in Arabia Saudita, teatro designato per la nuova edizione della Supercoppa di Spagna. Dopo aver completato l’ultima sessione di rifinitura tattica sui campi del centro sportivo di Valdebebas (Real Madrid City), la squadra si dirigerà all’aeroporto Adolfo Suárez Madrid-Barajas per il decollo. L’atmosfera è quella delle grandi occasioni, ma la spedizione madrilena è segnata da un’assenza pesantissima che rischia di cambiare gli equilibri del torneo.

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La tegola: Mbappé KO per infortunio

Sull’aereo per il Medio Oriente non ci sarà Kylian Mbappé. Il fenomeno francese è stato costretto ad alzare bandiera bianca a causa di un infortunio. Lo staff medico ha sconsigliato la trasferta per evitare ricadute, privando così la competizione della sua stella più luminosa. Senza il suo numero 9, il peso dell’attacco ricadrà interamente sulle spalle di Vinícius Júnior e Rodrygo, chiamati agli straordinari per non far rimpiangere il fuoriclasse transalpino.

Xabi Alonso contro il Cholo: derby in semifinale

A guidare i Blancos dalla panchina c’è Xabi Alonso, il tecnico basco ha saputo raccogliere l’eredità pesante del passato imponendo un calcio dominante. Il primo ostacolo verso la coppa è il più duro possibile: il derby contro l’Atlético Madrid. La semifinale andrà in scena giovedì sera (calcio d’inizio alle 20:00 ora spagnola, le 22:00 locali) nella splendida cornice dello stadio King Abdullah. Sarà l’ennesimo scontro tra la filosofia di Alonso e il “cholismo” di Diego Simeone, in una partita che promette scintille.

Il tabellone: Barça e Athletic nell’altra sfida

Il programma della Supercoppa si aprirà però ventiquattrore prima. Nell’altra semifinale, prevista per mercoledì (sempre alle 20:00), si affronteranno il Barcellona e l’Athletic Bilbao. L’obiettivo del Real Madrid è chiaro: superare l’ostacolo Atletico e staccare il pass per la finalissima di domenica, dove potrebbe andare in scena un Clásico per l’assegnazione del titolo. Ma prima, bisognerà vincere il derby senza Mbappé.

Calciomercato Genoa, niente Perin: scelto il nuovo portiere! Chi arriverà alla corte di De Rossi. Trattativa in fase avanzata

Calciomercato Genoa, niente Perin: quale sarà il nuovo portiere del Grifone in questo gennaio. Svelati tutti i dettagli

Il calciomercato Genoa potrebbe regalare presto un colpo da novanta tra i pali. La dirigenza rossoblù ha individuato il rinforzo ideale in Bento, portiere della nazionale brasiliana attualmente in forza all’Al-Nassr. Secondo quanto riportato dall’esperto di mercato Gianluca Di Marzio, la trattativa è entrata nella sua fase cruciale e il club ligure ha incassato un assist fondamentale proprio dalla volontà del giocatore, deciso a snobbare le ricche sirene della Premier League per approdare sotto la Lanterna.

Il duello con il West Ham: cifre e formula

La situazione contrattuale è chiara: sul tavolo del club saudita sono arrivate due offerte speculari. Da una parte c’è il Genoa, dall’altra il West Ham. Entrambe le società hanno proposto la stessa formula: prestito con diritto di riscatto fissato a 5 milioni di euro. Un’operazione low cost per il cartellino di un portiere di caratura internazionale, che rende la competizione ancora più accesa. A fare la differenza, in questo scenario di parità economica, è la preferenza del diretto interessato.

Bento sceglie l’Italia: obiettivo Mondiale 2026

Bento sta spingendo con forza per il trasferimento in Italia. Il motivo è strettamente legato alle sue ambizioni con la Seleção. Con i Mondiali 2026 ormai alle porte (si giocheranno tra pochi mesi in Nord America), l’estremo difensore ritiene la Serie A una vetrina tatticamente più probante e prestigiosa rispetto a un’avventura nel campionato inglese, dove rischierebbe magari un ambientamento più lungo o il ballottaggio. Il Genoa rappresenta per lui la piazza ideale per giocare con continuità, mettersi in mostra e convincere il CT del Brasile a convocarlo per la rassegna iridata.

Oggi il vertice della verità

La giornata odierna, martedì 6 gennaio, segna uno snodo decisivo. Bento ha in agenda un colloquio faccia a faccia con la dirigenza dell’Al-Nassr. In questo incontro, il portiere ribadirà la sua ferma volontà di lasciare l’Arabia Saudita per trasferirsi in Italia fino a giugno. Se il club di Cristiano Ronaldo darà il via libera al desiderio del suo numero uno, il Genoa potrà abbracciare il suo nuovo guardiano nelle prossime ore.

Miretti Juve, è lui l’oggetto del desiderio di mezza Serie A! Ecco tutte le squadre interessate

Miretti Juve, è finito nel mirino di mezza Serie A! Ecco le squadre che vogliono il centrocampista bianconero

Il calciomercato di gennaio si accende intorno al nome di Fabio Miretti. Il centrocampista della Juventus, classe 2003, è diventato l’oggetto del desiderio di mezza Serie A, con club pronti a darsi battaglia per assicurarsi le sue prestazioni. Ecco il quadro prospettato da Tuttosport.


La pista bolognese e l’intreccio con Fabbian
In pole position sembra esserci il Bologna, dove il direttore tecnico Giovanni Sartori è un estimatore di vecchia data del talento di Pinerolo. L’operazione potrebbe decollare in caso di partenza di Giovanni Fabbian, coetaneo di Miretti, sul quale hanno messo gli occhi la Lazio e diversi club di Premier League. Se Fabbian dovesse lasciare l’Emilia, Sartori sarebbe pronto a bussare alla porta della Juventus.


Fiorentina, Lazio e Parma alla finestra
Anche la Fiorentina si è iscritta alla corsa, forte degli eccellenti rapporti con la dirigenza bianconera, alla ricerca di un rinforzo a centrocampo. Non molla la presa la Lazio: Maurizio Sarri stima Miretti e lo considera pronto per il salto di qualità, preferendo giocatori già rodati alle scommesse. Attenzione anche al Parma, che sogna il colpo in prestito grazie agli ottimi uffici del CEO Federico Cherubini, ex ds juventino.


L’ostacolo del prezzo e l’interesse del Napoli
La Juventus, però, non ha intenzione di svendere il suo gioiellino. Per cedere Miretti a titolo definitivo, i bianconeri chiedono almeno 20 milioni di euro. Una cifra importante, che la dirigenza torinese reinvestirebbe immediatamente per rinforzare la rosa in tre zone chiave: terzino destro, centrocampista e attaccante. Sullo sfondo, intanto, rimane vigile anche il Napoli del ds Giovanni Manna, che già in estate aveva tentato di portare Miretti all’ombra del Vesuvio. Sebbene i partenopei abbiano altre priorità al momento, l’interesse per il giovane centrocampista non è mai svanito del tutto. La corsa per Miretti è appena iniziata e si preannuncia una delle telenovele più avvincenti della sessione invernale.

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Dzeko Fiorentina, è finita? I viola valutano la cessione del bosniaco, quante offerte per l’attaccante!

Dzeko Fiorentina, aria di separazione: il bosniaco tentato dalle richieste provenienti dall’estero. Le ultimissime

La Fiorentina sta valutando la possibile cessione di Edin Dzeko in questa sessione di mercato invernale. L’attaccante bosniaco, arrivato in estate, ha ricevuto alcune offerte dall’estero che potrebbero convincerlo a lasciare Firenze dopo pochi mesi. Lo riporta Di Marzio.

Dzeko ha finora collezionato 17 presenze tra campionato e coppe, mettendo a segno 2 gol. Nonostante il rendimento non sia stato negativo, il suo futuro resta in bilico anche alla luce delle difficoltà attraversate dalla squadra, che ha vissuto un avvio di stagione complicato e carico di tensioni con la tifoseria.

Il bosniaco si è spesso esposto in prima persona, parlando ai tifosi a fine partita per chiedere sostegno nei momenti più delicati. La recente vittoria contro la Cremonese, la prima in Serie A, ha dato un segnale di ripartenza grazie anche alla mentalità portata da Vanoli. In questo contesto, il mercato di gennaio potrebbe diventare decisivo per rilanciare la squadra e allontanare i timori legati alla lotta salvezza.

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Manchester United, l’esonero di Amorim continua a far discutere. Molti giocatori lo hanno salutato sui social ma spicca un silenzio pesante

Manchester United, l’esonero di Amorim fa ancora rumore: tanti messaggi dei giocatori, ma c’è un silenzio pesante

L’esonero di Ruben Amorim dal Manchester United continua a far discutere, e sembra che non tutti i suoi ex giocatori ne siano dispiaciuti. Il tecnico portoghese è stato sollevato dall’incarico lunedì mattina, culmine di mesi di tensioni con la dirigenza, principalmente legate alla sua inflessibilità tattica e al rifiuto di abbandonare la difesa a tre.


Da quando la notizia è diventata ufficiale, diversi calciatori della prima squadra hanno ringraziato Amorim sui social media per i 14 mesi trascorsi insieme, tra cui il capitano Bruno Fernandes e Diogo Dalot. Tuttavia, si notano assenze significative: ben nove membri della rosa sono rimasti in silenzio fino a martedì mattina, come ha evidenziato il Daily Mail.
Tra questi spicca Kobbie Mainoo. Il centrocampista ventenne non ha pubblicato alcun messaggio di ringraziamento, ma ha messo “mi piace” a un post su Instagram contenente una serie di meme che ironizzavano sull’esonero di Amorim, con una didascalia che faceva riferimento alla sua buonuscita milionaria. Questo gesto non è passato inosservato, soprattutto considerando che Mainoo era finito ai margini del progetto tecnico di Amorim, scivolando nelle gerarchie a favore di Fernandes in un ruolo di centrocampo più arretrato.


Oltre a Mainoo, altri quattro titolari dell’ultima partita contro il Leeds non hanno ancora espresso gratitudine pubblica ad Amorim: il portiere Senne Lammens, il difensore Lisandro Martinez e i centrocampisti Casemiro e Manuel Ugarte. Particolarmente significative le assenze di Martinez e Casemiro, figure di spicco nello spogliatoio. La lista dei “silenziosi” include anche Altay Bayindir, Tom Heaton, Noussair Mazraoui e Tyrell Malacia, oltre al giovane Chido Obi, recentemente criticato pubblicamente da Amorim.


Il rapporto conflittuale tra Amorim e alcuni giovani, tra cui Mainoo, era già emerso nelle scorse settimane, con la famiglia del centrocampista che aveva espresso malumore sui social. L’esonero di Amorim e l’arrivo di Darren Fletcher come traghettatore, con il probabile passaggio al 4-3-3, potrebbero rappresentare una nuova opportunità per Mainoo e per altri giocatori penalizzati dal sistema del tecnico portoghese.

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Basic Lazio, incontro decisivo in giornata: il club punta a blindarlo! Le ultime

Basic Lazio, ore calde per il rinnovo: incontro in giornata con l’agente per blindare il croato e definire la strategia del club

La Lazio ha deciso di accelerare sul fronte rinnovi per evitare spiacevoli sorprese al termine della stagione. Tra i dossier più delicati c’è quello di Toma Basic, centrocampista croato che rischia concretamente di lasciare il club a parametro zero. La dirigenza biancoceleste considera la sua situazione una priorità, soprattutto alla luce del ruolo sempre più importante che il giocatore ha assunto negli ultimi mesi.

Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, è previsto per oggi un incontro tra la società e l’agente di Basic per discutere il prolungamento del contratto. Un segnale chiaro della volontà della Lazio di blindare un calciatore che, da semplice alternativa, è diventato una pedina centrale nello scacchiere tattico di Maurizio Sarri. Il percorso del croato è infatti emblematico: partito fuori lista a inizio stagione, ha saputo sfruttare ogni occasione concessa, ribaltando le gerarchie e conquistando spazio e fiducia.

In un’annata segnata da infortuni e da una rosa spesso ridotta, la duttilità di Basic si è rivelata fondamentale. Non sorprende quindi che la Lazio voglia evitare il rischio di perderlo a parametro zero, scenario che permetterebbe al giocatore di accordarsi liberamente con un altro club già nei prossimi mesi. Per questo la società ha scelto di anticipare i tempi e avviare subito il confronto con il suo entourage.

Le sensazioni che filtrano sono positive: Basic si trova bene a Roma, ha percepito la fiducia dell’ambiente e del tecnico, mentre il club riconosce il suo percorso di crescita e lo considera un profilo da cui ripartire anche in prospettiva futura. L’incontro con l’agente sarà decisivo per capire margini, richieste e tempistiche dell’operazione. Come sottolineato da Di Marzio, nelle prossime ore sono attesi aggiornamenti importanti. In un mercato dove non contano solo entrate e uscite, blindare Toma Basic potrebbe rivelarsi una delle mosse più intelligenti della stagione biancoceleste.

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Lotta Scudetto, Inter, Milan e Napoli non si fermano più! Juve e Roma rallentano, il punto

Lotta Scudetto, tre squadre in spinta e due in frenata: Inter, Milan e Napoli avanti, Juve e Roma in difficoltà

La classifica non mente, o forse sì. Inter, Milan e Napoli non si fermano più, con tre successi all’unisono che creano un solco, potenzialmente tra i sette e i nove punti considerando i recuperi. Juventus e Roma rallentano, ridimensionate nei risultati e nel gioco. Lo scudetto, al momento, è un affare per tre. La Gazzetta dello Sport propone questi temi.


Gennaio, il mese della verità

Il mese di gennaio sarà decisivo, tra scontri diretti (Inter-Napoli domenica), un calendario fitto (otto partite per Conte e Chivu, sei per Allegri) e impegni squilibrati. Se il Milan, con un calendario più leggero, ne uscirà indenne, la lotta si farà interessante. Altrimenti, si tornerà al dualismo Napoli-Inter, il più atteso.


Napoli e Inter: macchine da guerra
Napoli e Inter viaggiano a ritmi impressionanti. Conte ha riorganizzato la squadra dopo Udine con scelte coraggiose, e i titolari sono intoccabili. Il suo sistema tattico fluido, un 3-2-4-1 mascherato, sta disorientando gli avversari. Chivu, invece, si affida a un sistema consolidato, una manovra collettiva impressionante con Zielinski tornato ai livelli di Spalletti. Inter-Napoli promette scintille.


Il fattore Allegri
Il rischio è sottovalutare il Milan. Allegri è secondo senza un vero centravanti, e l’arrivo di Füllkrug potrebbe risolvere il rebus tattico Pulisic-Leao. Il calendario snello e l’esperienza di Allegri (sei scudetti vinti) sono fattori da non trascurare. Modric è il giocatore ideale per il suo sistema, e l’allenatore ha trovato il suo undici titolare.
Calendario: il Milan alla prova del fuoco
Inter, Milan e Napoli sono racchiuse in due punti. L’Inter ha un calendario abbordabile, ma la Champions League incombe. Il Napoli dovrà affrontare Juventus e Fiorentina, con la Champions come incognita. Il Milan ha il percorso più difficile, ma se lo supererà indenne, la sua stagione potrebbe svoltare.

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Giuntoli svela a sorpresa a Zazzaroni: «I miei giocatori sono titolari. Io non cerco polemiche. Non ho avuto il tempo di lavorare!»

Giuntoli svela a Zazzaroni: «I miei giocatori sono titolari. Non ho avuto il tempo di lavorare!». Il suo punto di vista

Nel suo editoriale sul Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni rivela un retroscena legato a uno scambio di messaggi con Cristiano Giuntoli, ex dirigente della Juventus.

PAROLE – “Tre passi avanti (solo nelle intenzioni, almeno per il momento) e uno indietro. Trovo sorprendente l’accenno di retromarcia della Juve: dopo aver cancellato tutto ciò che sapeva di Agnelli, usando come sterminatore il povero Giuntoli, la società si sta rimangiando alcune scelte.

Ecco allora il ritorno di Marco Ottolini, che nella Juve di Andrea s’era formato, quello di Danilo allo Stadium e infine l’interessamento (concreto) per Federico Chiesa. Ricordo che Danilo e Chiesa erano stati simpaticamente “allontanati” proprio nella stagione giuntolo-mottiana. Per questo l’ex capitano, davanti a quarantamila tifosi, ha voluto chiarire di essersi ripresentato a Torino con i figli, uno dei quali juventinissimo, solo perché le cose e soprattutto le persone erano cambiate.

Ma l’hai ceduto, gli ho ricordato. «A Kolo Muani… Nico Gonzalez sta facendo benissimo all’Atlético, forse non mi ero sbagliato. Potresti parlare di tutti quelli che ho venduto». Meglio di no, visto l’azzeramento della Next Gen. «I miei giocatori sono tutti titolari. Io non cerco polemiche. Non ho avuto il tempo di lavorare. Soltanto un anno, e ho pagato l’infortunio di Bremer. Lo sai che Alberto Costa lo voleva il City? Avevo riordinato i conti. Sono arrivato che perdevano 300 milioni, ora sono a meno 58. L’età media è passata da 30 a 25. Argomenti ne avresti per ripulirmi un po’»”.

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Inter, Altobelli sicuro: «Lautaro Martinez? Mi prenderà, per fortuna aggiungo! Si merita ogni gioia, di gol non gliene auguro 200, ma 400…»

Inter, Altobelli sicuro: «Lautaro Martinez? Si merita ogni gioia, di gol non gliene auguro 200, ma 400…». Le dichiarazioni

“Spillo” Altobelli, leggenda nerazzurra, non teme di essere superato da Lautaro Martinez nella classifica marcatori all-time dell’Inter (attualmente sono 209 a 167). Anzi, se lo augura. In un’intervista a La Gazzetta dello Sport, ne analizza il momento di forma, le caratteristiche e il futuro radioso che lo attende. Ecco le sue parole.


LAUTARO SI AVVICINA… «Succederà, mi prenderà, per fortuna aggiungo! Speriamo solo che stia sempre bene, perché quando è in forma vede la porta come nessun altro. E speriamo che non ci lasci mai, come hanno fatto tanti altri proprio perché lui non è uguale. Si merita ogni gioia, di gol non gliene auguro 200, ma 400…».
È IL MIGLIOR LAUTARO DI SEMPRE «Non credo sia nel suo miglior momento, in altre occasioni è stato più letale e potrà crescere ancora. Diciamo, semplicemente, che non ha limiti. Certo, a Lautaro capita a volte un fenomeno tipico di tutti gli attaccanti: la porta, che prima ti sembra lunga 100 metri, diventa larga qualche centimetro. Semplicemente, non la vedi perché non è il tuo momento. Ma la cosa bella è che il capitano trova sempre la via di casa, e con lui tutta l’Inter. Vedendolo giocare a tutto campo – destro, sinistro, colpo di testa come col Bologna, protezione, assist: tutto -, a volte penso: “Che bravo, quella scelta l’avrei fatta anche io…”».
É AL SUO LIVELLO «Spillo o non Spillo, è un campione: io e lui abbiamo giocato in epoche diverse, ma sappiamo dare del tu al pallone e conosciamo come si segna un gol. Certo io giocavo senza Var e con 15 reti vincevi la classifica dei cannonieri».
CHI É IL MIGLIOR ATTACCANTE DELLA SERIE A «Quello che ne ha segnati di più, quindi… Ma Lautaro è, da tempo ormai, tra i migliori del mondo e non solo della Serie A. Facciamo i conti: ha 28 anni e, immaginando che giochi all’Inter fino a 34, quindi altre sei stagioni, può segnare altre 100 reti: anche il primato del grande Meazza non gli è proibito».
CON CHI LO VEDE MEGLIO ASSORTITO «L’unico dell’Inter che si sposa bene con tutti è proprio Lautaro. Ha la rara capacità di adattarsi, fa giocare bene gli altri, poi è chiaro che lui e Thuram si conoscono meglio degli altri. Spesso mi accusavano di passare la palla solo a Beccalossi, ma capitava perché noi due sapevamo tutto l’uno dell’altro».
SU COSA LAVOREREBBE CON LUI «Parliamo di una punta fatta e finita. Però lo allenerei un po’ di più sul dribbling: una cosa è saltare l’uomo in velocità, un conto è ingannarlo in area».
UN CONSIGLIO PER IL FUTURO «Mantenere questa testa fredda. E questo caldo amore per l’Inter».

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Chelsea, Liam Rosenior è il nuovo allenatore dei Blues: c’è il comunicato ufficiale del club inglese

Chelsea, adesso è ufficiale: Liam Rosenior nominato nuovo allenatore dei Blues con il comunicato del club, i dettagli

Il Chelsea Football Club annuncia la nomina di Liam Rosenior come nuovo allenatore della prima squadra. Il tecnico inglese ha firmato un accordo che lo legherà ai Blues fino al 2032. La nota del club:

COMUNICATO Il Chelsea Football Club è lieto di annunciare la nomina di Liam Rosenior ad allenatore della squadra maschile. L’inglese ha firmato un contratto con il club che lo legherà fino al 2032.

Rosenior arriva allo Stamford Bridge dopo aver allenato all’estero con l’RC Strasbourg, dove ha guidato il club francese alla qualificazione europea per la prima volta in 19 anni nella sua prima stagione, e dopo i precedenti ruoli in Inghilterra con l’Hull City e il Derby County. In merito al suo passaggio alla Premier League, ha dichiarato:

PAROLE – «Sono estremamente onorato e onorato di essere stato nominato allenatore del Chelsea Football Club. Questo è un club con uno spirito unico e una gloriosa storia di trofei vinti. l mio compito è proteggere questa identità e creare una squadra che rifletta questi valori in ogni partita che giochiamo, continuando a vincere trofei. Essere investito di questo ruolo significa tutto per me e voglio ringraziare tutti coloro che hanno partecipato per l’opportunità e la fiducia che hanno riposto in questo incarico. Darò tutto per portare il successo che questo club merita.

“Credo profondamente nel lavoro di squadra, nell’unità, nella solidarietà e nel lavorare gli uni per gli altri, e questi valori saranno al centro di tutto ciò che faremo. Saranno il fondamento del nostro successo.

“Sono entusiasta di lavorare con questo gruppo di giocatori e staff estremamente talentuosi, di costruire forti legami dentro e fuori dal campo e di creare un ambiente in cui tutti si sentano uniti e spinti dallo stesso obiettivo.

“C’è una vera fame di vittoria e darò tutto, ogni singolo giorno, per aiutare questa squadra a competere e vincere ai massimi livelli, per far sì che tutti siano uniti e orgogliosi di far parte del Chelsea Football Club.

“Voglio che i nostri tifosi siano orgogliosi di ciò che siamo e di ciò che rappresentiamo in ogni singola partita che giochiamo. Sono l’anima di questo enorme, storico e grandioso club calcistico.

“Non vedo l’ora di incontrarvi tutti. Non vedo l’ora di iniziare».

Liam ha dimostrato di saper costruire squadre con un approccio di gioco chiaro, stabilendo al contempo standard elevati per i giocatori dentro e fuori dal campo. Pur continuando a concentrarsi sullo sviluppo dei giocatori, le aspettative e le ambizioni del Club rimangono elevate.

Liam ha la capacità di ottenere rapidamente il meglio da questa squadra e si unisce a noi con la responsabilità e il sostegno necessari per garantire che il Chelsea continui a competere ai massimi livelli in tutte le competizioni in questa stagione e nelle stagioni a venire.

Benvenuto a Chelsea, Liam!

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Mercato Cremonese, pronto il colpo per i grigiorossi? Marianucci e Luperto in cima alla lista

Mercato Cremonese, si scalda la pista difensiva: Marianucci e Luperto i nomi forti per il colpo. Le ultimissime

La Cremonese è al lavoro per rinforzare il reparto difensivo con un profilo d’esperienza. Il nome in cima alla lista è quello di Sebastiano Luperto del Cagliari, centrale classe 1996 che conosce molto bene Davide Nicola, avendolo già avuto come allenatore sia all’Empoli sia in Sardegna.

Parallelamente, il club grigiorosso è vicino a chiudere l’arrivo di Luca Marianucci dal Napoli. Il difensore classe 2004, autore di una presenza in prima squadra con gli azzurri, rappresenta un investimento sul futuro e un’aggiunta utile per ampliare le rotazioni.

La Cremonese, dunque, tenta un doppio colpo in difesa: mentre prosegue la trattativa con il Napoli per Marianucci, resta forte l’interesse per Luperto, che ritroverebbe Nicola in panchina e darebbe solidità immediata al reparto arretrato. Lo riporta Di Marzio.

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