Pagina 418 – Calcio News 24

Inter, Altobelli sicuro: «Lautaro Martinez? Mi prenderà, per fortuna aggiungo! Si merita ogni gioia, di gol non gliene auguro 200, ma 400…»

Inter, Altobelli sicuro: «Lautaro Martinez? Si merita ogni gioia, di gol non gliene auguro 200, ma 400…». Le dichiarazioni

“Spillo” Altobelli, leggenda nerazzurra, non teme di essere superato da Lautaro Martinez nella classifica marcatori all-time dell’Inter (attualmente sono 209 a 167). Anzi, se lo augura. In un’intervista a La Gazzetta dello Sport, ne analizza il momento di forma, le caratteristiche e il futuro radioso che lo attende. Ecco le sue parole.


LAUTARO SI AVVICINA… «Succederà, mi prenderà, per fortuna aggiungo! Speriamo solo che stia sempre bene, perché quando è in forma vede la porta come nessun altro. E speriamo che non ci lasci mai, come hanno fatto tanti altri proprio perché lui non è uguale. Si merita ogni gioia, di gol non gliene auguro 200, ma 400…».
È IL MIGLIOR LAUTARO DI SEMPRE «Non credo sia nel suo miglior momento, in altre occasioni è stato più letale e potrà crescere ancora. Diciamo, semplicemente, che non ha limiti. Certo, a Lautaro capita a volte un fenomeno tipico di tutti gli attaccanti: la porta, che prima ti sembra lunga 100 metri, diventa larga qualche centimetro. Semplicemente, non la vedi perché non è il tuo momento. Ma la cosa bella è che il capitano trova sempre la via di casa, e con lui tutta l’Inter. Vedendolo giocare a tutto campo – destro, sinistro, colpo di testa come col Bologna, protezione, assist: tutto -, a volte penso: “Che bravo, quella scelta l’avrei fatta anche io…”».
É AL SUO LIVELLO «Spillo o non Spillo, è un campione: io e lui abbiamo giocato in epoche diverse, ma sappiamo dare del tu al pallone e conosciamo come si segna un gol. Certo io giocavo senza Var e con 15 reti vincevi la classifica dei cannonieri».
CHI É IL MIGLIOR ATTACCANTE DELLA SERIE A «Quello che ne ha segnati di più, quindi… Ma Lautaro è, da tempo ormai, tra i migliori del mondo e non solo della Serie A. Facciamo i conti: ha 28 anni e, immaginando che giochi all’Inter fino a 34, quindi altre sei stagioni, può segnare altre 100 reti: anche il primato del grande Meazza non gli è proibito».
CON CHI LO VEDE MEGLIO ASSORTITO «L’unico dell’Inter che si sposa bene con tutti è proprio Lautaro. Ha la rara capacità di adattarsi, fa giocare bene gli altri, poi è chiaro che lui e Thuram si conoscono meglio degli altri. Spesso mi accusavano di passare la palla solo a Beccalossi, ma capitava perché noi due sapevamo tutto l’uno dell’altro».
SU COSA LAVOREREBBE CON LUI «Parliamo di una punta fatta e finita. Però lo allenerei un po’ di più sul dribbling: una cosa è saltare l’uomo in velocità, un conto è ingannarlo in area».
UN CONSIGLIO PER IL FUTURO «Mantenere questa testa fredda. E questo caldo amore per l’Inter».

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Chelsea, Liam Rosenior è il nuovo allenatore dei Blues: c’è il comunicato ufficiale del club inglese

Chelsea, adesso è ufficiale: Liam Rosenior nominato nuovo allenatore dei Blues con il comunicato del club, i dettagli

Il Chelsea Football Club annuncia la nomina di Liam Rosenior come nuovo allenatore della prima squadra. Il tecnico inglese ha firmato un accordo che lo legherà ai Blues fino al 2032. La nota del club:

COMUNICATO Il Chelsea Football Club è lieto di annunciare la nomina di Liam Rosenior ad allenatore della squadra maschile. L’inglese ha firmato un contratto con il club che lo legherà fino al 2032.

Rosenior arriva allo Stamford Bridge dopo aver allenato all’estero con l’RC Strasbourg, dove ha guidato il club francese alla qualificazione europea per la prima volta in 19 anni nella sua prima stagione, e dopo i precedenti ruoli in Inghilterra con l’Hull City e il Derby County. In merito al suo passaggio alla Premier League, ha dichiarato:

PAROLE – «Sono estremamente onorato e onorato di essere stato nominato allenatore del Chelsea Football Club. Questo è un club con uno spirito unico e una gloriosa storia di trofei vinti. l mio compito è proteggere questa identità e creare una squadra che rifletta questi valori in ogni partita che giochiamo, continuando a vincere trofei. Essere investito di questo ruolo significa tutto per me e voglio ringraziare tutti coloro che hanno partecipato per l’opportunità e la fiducia che hanno riposto in questo incarico. Darò tutto per portare il successo che questo club merita.

“Credo profondamente nel lavoro di squadra, nell’unità, nella solidarietà e nel lavorare gli uni per gli altri, e questi valori saranno al centro di tutto ciò che faremo. Saranno il fondamento del nostro successo.

“Sono entusiasta di lavorare con questo gruppo di giocatori e staff estremamente talentuosi, di costruire forti legami dentro e fuori dal campo e di creare un ambiente in cui tutti si sentano uniti e spinti dallo stesso obiettivo.

“C’è una vera fame di vittoria e darò tutto, ogni singolo giorno, per aiutare questa squadra a competere e vincere ai massimi livelli, per far sì che tutti siano uniti e orgogliosi di far parte del Chelsea Football Club.

“Voglio che i nostri tifosi siano orgogliosi di ciò che siamo e di ciò che rappresentiamo in ogni singola partita che giochiamo. Sono l’anima di questo enorme, storico e grandioso club calcistico.

“Non vedo l’ora di incontrarvi tutti. Non vedo l’ora di iniziare».

Liam ha dimostrato di saper costruire squadre con un approccio di gioco chiaro, stabilendo al contempo standard elevati per i giocatori dentro e fuori dal campo. Pur continuando a concentrarsi sullo sviluppo dei giocatori, le aspettative e le ambizioni del Club rimangono elevate.

Liam ha la capacità di ottenere rapidamente il meglio da questa squadra e si unisce a noi con la responsabilità e il sostegno necessari per garantire che il Chelsea continui a competere ai massimi livelli in tutte le competizioni in questa stagione e nelle stagioni a venire.

Benvenuto a Chelsea, Liam!

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Mercato Cremonese, pronto il colpo per i grigiorossi? Marianucci e Luperto in cima alla lista

Mercato Cremonese, si scalda la pista difensiva: Marianucci e Luperto i nomi forti per il colpo. Le ultimissime

La Cremonese è al lavoro per rinforzare il reparto difensivo con un profilo d’esperienza. Il nome in cima alla lista è quello di Sebastiano Luperto del Cagliari, centrale classe 1996 che conosce molto bene Davide Nicola, avendolo già avuto come allenatore sia all’Empoli sia in Sardegna.

Parallelamente, il club grigiorosso è vicino a chiudere l’arrivo di Luca Marianucci dal Napoli. Il difensore classe 2004, autore di una presenza in prima squadra con gli azzurri, rappresenta un investimento sul futuro e un’aggiunta utile per ampliare le rotazioni.

La Cremonese, dunque, tenta un doppio colpo in difesa: mentre prosegue la trattativa con il Napoli per Marianucci, resta forte l’interesse per Luperto, che ritroverebbe Nicola in panchina e darebbe solidità immediata al reparto arretrato. Lo riporta Di Marzio.

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Supercoppa di Francia, rivoluzione IA: telecronaca in italiano in tempo reale su Ligue 1+

Supercoppa di Francia, prima assoluta: telecronaca tradotta dall’IA in diretta su Ligue 1+. Tutti gli aggiornamenti

L’edizione 2026 del Trophée des Champions rappresenta un momento storico per la diffusione del calcio europeo sui mercati internazionali. La sfida dell’8 gennaio in Kuwait sarà infatti la prima partita europea a offrire un commento tradotto in diretta tramite intelligenza artificiale, aprendo nuove prospettive per l’accessibilità dei contenuti sportivi a livello globale. Lo riporta Calcio e Finanza.

Grazie a questa tecnologia, i tifosi italiani potranno seguire l’incontro con telecronaca in lingua italiana, generata in tempo reale a partire dal commento francese, attraverso la piattaforma Ligue 1+. Il progetto, sviluppato con il supporto di CAMB.AI — azienda specializzata in traduzione automatica e voice dubbing basato su IA — rappresenta un test di grande rilievo per la Ligue de Football Professionnel.

L’iniziativa rientra nella strategia di LFP Media, che punta a rafforzare la presenza del calcio francese all’estero sfruttando strumenti innovativi per superare le barriere linguistiche. In Italia, Ligue 1+ è disponibile dal settembre 2025 con un abbonamento mensile da 9,99 euro e una promozione natalizia che permette di seguire il resto della stagione a 39,99 euro.

La partita, organizzata insieme alla Federazione calcistica del Kuwait, vedrà affrontarsi Paris Saint-Germain e Olympique de Marseille, due dei club più iconici del calcio francese. Il match si giocherà allo Jaber Al Ahmad International Stadium di Kuwait City, con calcio d’inizio alle 19:00 italiane (21:00 locali). La LFP ha precisato che il sistema di traduzione è ancora in fase di sviluppo: la qualità del commento potrebbe variare durante la diretta, trattandosi di una tecnologia sperimentale destinata a evolversi rapidamente.

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Convocati Juve per il Sassuolo: Spalletti decide su Conceicao e Kelly, ecco la lista completa

Convocati Juve verso il Sassuolo: Spalletti scioglie i dubbi su Conceição e Kelly nella lista ufficiale! Tutti i dettagli

In vista della sfida di campionato al Mapei Stadium, Luciano Spalletti ha diramato la lista dei convocati della Juventus poco prima della partenza per Reggio Emilia. L’elenco conferma un quadro di piena emergenza per i bianconeri, costretti a fare i conti con numerose assenze pesanti distribuite in ogni reparto.

Il settore più colpito è quello difensivo, dove mancheranno Francisco Conceição — ancora ai box dopo i fastidi accusati contro Roma e Lecce — e Lloyd Kelly, fermato da un problema alla coscia destra. A loro si aggiungono Federico Gatti e Daniele Rugani, entrambi ancora indisponibili. Situazione complicata anche in attacco, dove Spalletti dovrà rinunciare sia a Dušan Vlahović sia ad Arkadiusz Milik, riducendo al minimo le alternative nel ruolo di centravanti.

Per far fronte all’emergenza, il tecnico ha deciso di pescare dalla Next Gen, convocando il difensore Pedro Felipe e l’attaccante Lorenzo Anghelé, pronti a dare supporto dalla panchina. La Juventus, che come da abitudine viaggerà il giorno stesso della partita, si prepara così ad affrontare un Sassuolo determinato e un clima rigido, con l’obiettivo di superare le difficoltà e tornare alla vittoria.

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Aronica si racconta: «Con Mazzarri ho condiviso il campo per sette anni. Ulivieri alla Reggina meticoloso, Gasperini al Palermo un maestro e Lippi…»

Aronica ricorda: «Con Mazzarri ho condiviso il campo per sette anni. Ulivieri meticoloso, Gasperini al Palermo un maestro e Lippi…»

Salvatore Aronica, 47 anni, ex difensore di Palermo, Messina, Reggina e Napoli, oggi allenatore del Trapani in Serie C racconta a La Gazzetta dello Sport la sua carriera.


IL SUO TRAPANI «La mia squadra è come me, non ha paura di nulla. Esprimiamo un gioco spregiudicato e offensivo. Dobbiamo sempre segnare un gol in più degli avversari. La fase offensiva parte dalla zona bassa del campo. I rivali vanno aggrediti, non aspettati. Ai miei ragazzi dico sempre di giocare con grinta e rabbia, senza timore».
VINCENZO ITALIANO «Ho avuto la fortuna di lavorare con lui, ci confrontavamo spesso a fine allenamento, mi ha dato tanti consigli. Ero sicuro avrebbe avuto un futuro importante. Nulla nasce per caso»
I SUOI ALLENATORI «Con Mazzarri ho condiviso il campo per sette anni, è stato fondamentale. Ulivieri alla Reggina era meticoloso nell’organizzazione difensiva, Gasperini al Palermo un maestro di tattica. Lippi in vece mi ha fatto esordire in Serie A».
L’ESORDIO CON LIPPI NELLA JUVE «Era il 1998, entrai all’ultimo minuto della sfida con la Sampdoria al posto di Torricelli. C’erano Del Piero, Zidane, Inzaghi. È stato un sogno. Avevo 20 anni, fino a poco tempo prima giocava tra i dilettanti e in strada con gli amici. Mi sono ritrovato a debuttare al Delle Alpi davanti a 50mila spettatori».
NAPOLI-CHELSEA «Nel 2012 al San Paolo superammo 3-1 il Chelsea agli ottavi, fu un’impresa. Peccato che al ritorno uscimmo da Stamford Bridge con le ossa rotte. Dopo il 3-1 al San Paolo, la sfida di ritorno a Londra fu un massacro. Drogba è stato l’avversario più difficile che abbia mai affrontato. Sbloccò la partita con un colpo di testa, lo marcavo io. Chiuderlo era complicatissimo. A fine gara però scambiammo la maglia. Loro erano incredibili: Lampard, John Terry, Cech tra i pali. Vinsero 4-1 ai supplementari e in finale si presero il trofeo superando il Bayern Monaco».
IBRAHIMOVIC «Ci siamo affrontati spesso. Quella volta contro il Milan, Zlatan perse la testa e mi diede uno schiaffo. Era tutta la partita che lo istigavo, quante gliene ho dette. Ma non ho reagito. Negli spogliatoi sono stato io a chiedergli scusa. Anche perché litigare con Ibra non conveniva, mi avrebbe steso subito (ride, ndr). Per fermarlo dovevi innervosirlo, distrarlo. Ci provavo in tutti i modi: calci, spinte, volò qualche parola di troppo. Prese tre giornate di squalifica e riuscimmo a pareggiare una partita importante».

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Chelsea, Rosenior svela: «Non ho ancora firmato, ma ho un accordo verbale con i club. Nelle prossime ore sarà ufficiale»

Chelsea, Rosenior a sorpresa: «Non ho ancora firmato, ma ho un accordo verbale con i club. Nelle prossime ore sarà ufficiale»

Liam Rosenior ha confermato di avere raggiunto un accordo verbale con il Chelsea per diventare il nuovo allenatore dei Blues. L’annuncio è arrivato direttamente dall’allenatore inglese durante una conferenza stampa a Strasburgo, dopo il suo rientro in Francia nella serata di lunedì 5 gennaio.

Rosenior ha spiegato ai giornalisti che manca soltanto la firma per rendere ufficiale il suo arrivo a Londra. Una volta completati gli ultimi passaggi formali, il Chelsea potrà accogliere il suo nuovo manager e dare il via al nuovo corso tecnico. Le parole:

PAROLE – «È stato un onore essere associato a un club così e sembra che sarò io il prossimo manager. Non ho ancora firmato, ma ho un accordo verbale con il Chelsea. Nelle prossime ore diventerà ufficiale. Oggi sono qui perché sentivo che fosse corretto rispondere alle vostre domande di persona».

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Roma, si negozia la risoluzione con Bove: il centrocampista pronto a lasciare l’Italia per tornare a giocare

Roma e Bove verso la separazione: si tratta la risoluzione del contratto per permettere al centrocampista di ripartire all’estero

La Roma ed Edoardo Bove stanno lavorando alla risoluzione consensuale del contratto, come riportato da Di Marzio. Una scelta condivisa, pensata per permettere al centrocampista di firmare con un club estero che gli consenta di tornare a giocare con il defibrillatore sottocutaneo. Il malore che lo aveva colpito al 17’ di Fiorentina‑Inter del 1° dicembre 2024 aveva segnato l’inizio di un percorso complesso, culminato con il suo improvviso crollo in campo.

Dopo l’arresto cardiaco, Bove si era sottoposto a un intervento per l’impianto di un pacemaker. Le norme della FMSI non vietano automaticamente l’idoneità sportiva in presenza del dispositivo, a meno che non emergano rischi gravi o si pratichino sport in cui un contatto violento potrebbe provocare una scarica elettrica. Nel suo caso, però, gli accertamenti medici hanno evidenziato una patologia che impedisce la prosecuzione dell’attività professionistica in Italia.

Per questo motivo, il 16 settembre il centrocampista aveva salutato la Fiorentina e, temporaneamente, il calcio giocato. Oggi la Roma vuole offrirgli una nuova possibilità: liberarlo contrattualmente per permettergli di ripartire all’estero, in un campionato che gli consenta di tornare in campo e riprendere in mano la propria carriera.

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Casarin avvisa: «Arbitri? Bisognerebbe abbassare i toni. Sembra quasi che, vedendoli un po’ in difficoltà, i calciatori incrementino certe situazioni in gioco…»

Casarin non ci sta: «Arbitri? Bisognerebbe abbassare i toni. Sembra quasi che i calciatori incrementino certe situazioni in gioco…»

Leggenda dei fischietti, scrittore e ancora oggi considerato una “linea-guida” di idee e buon senso per il mondo arbitrale. Paolo Casarin interviene sulle colonne de La Gazzetta dello Sport in un momento storico in cui il calcio sente il bisogno di rientrare nei binari di una valutazione più serena.
Ecco il suo pensiero.


ABBASSATE I TONI «Bisognerebbe abbassarli, sì. Assolutamente. E in tutto questo è necessario che ogni componente debba collaborare: parlo anche dei calciatori e della piaga delle simulazioni. Vede… Sembra quasi che, vedendoli un po’ in difficoltà, i calciatori incrementino certe situazioni in gioco, le simulazioni appunto, che poi magari portano anche a certi rigori. Non devono fare i furbi: evitarlo aiuterebbe. Il calcio ha bisogno di tutti e questi… tutti hanno funzioni diverse ma devono andare nella stessa scia. Io dico solo questo: non serve e non fa bene fare i furbi, perché alla fine si diventa tutti colpevoli di fare il falso».
L’ARBITRO CENTRALE «Certamente, perché è lui che deve decidere, è lui che ha la percezione del campo. Io sono favorevole all’arbitraggio umano. E il dialogo è non solo importantissimo ma fondamentale. Le racconto questa: ricordo una volta una gara della Juventus che arbitravo con Boniek appena arrivato in Italia. Io avevo lavorato in Polonia per cui certi epiteti in polacco li conoscevo bene. In quel primo tempo io faccio finta di niente ma da lui sento due paroline un po’ così. Vado avanti. Poi, all’intervallo, parlo con Scirea e gli spiego le cose. Che non era il caso insomma. Mentre parliamo arriva Zibì, col quale oggi c’è un rapporto amichevole: lui sbianca perché non sapeva che io… sapevo. Secondo tempo perfetto, niente paroline: il dialogo ha fatto finire tutto lì. Morale: ci si parla, ci si deve capire, si argomenta, ci si capisce e tutto può andare meglio».
IL VAR «Il Var corregge e nasce per questo. Ed è una innovazione giusta, corretta. Ma i varisti mi sembra che ultimamente facciano i ricercatori, come se volessero trovare qualcosa. Guardi per Fiorentina-Cremonese… Il Var deve essere al servizio e non fare di più. Deve correggere. E’ anche un atto di umiltà, di amicizia e unione, andare verso la cosa giusta assieme. Quando c’è l’errore clamoroso, ecco, intervenga, sennò è appunto andare a fare i ricercatori… Per esempio: sfido chiunque, dal campo, vedere se quello a Bergamo dell’Atalanta fosse gol o meno. Il Var, in quel caso, ha fugato i dubbi. Lì è stato al servizio dell’arbitro ed è così che dovrebbe essere. Insomma: il Var si deve sentire in obbligo o in dovere di intervenire quando ci sono errori gravi o situazioni davvero intricate come quella di Bergamo. Nel resto, deve decidere chi è più vicino, l’arbitro: per quello dico che bisogna tornare il più possibile all’arbitro “umano”».
IL VAR SUL SECONDO GIALLO «Assolutamente no. Secondo me finirà per creare dei problemi. Così, a sensazione…».
IL FUORIGIOCO CON “LA LUCE” «Giustissimo: pescare due uomini “distinti geograficamente” è più facile. È sempre e sarà sempre questione di centimetri, ma in quel caso il fuorigioco diverrebbe più facile, evidente».

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Fagioli Fiorentina, il regista inatteso: le tappe della sua rinascita dopo il periodo più difficile. E Gattuso…

Fagioli Fiorentina, il regista che non ti aspetti. Ecco le tappe di una rinascita dopo un momento buio, tutti i dettagli

Segnatevi queste quattro partite: Verona, Udinese, Parma e Cremonese. Secondo il Corriere dello Sport sono le tappe di una rinascita, quella di Nicolò Fagioli, che si sta rivelando il vero, grande acquisto di gennaio della Fiorentina, pur essendo in rosa da un anno. I sei punti raccolti dalla squadra in questi match, forse meno del previsto per chi lotta in fondo alla classifica, passano in secondo piano rispetto alla trasformazione del centrocampista piacentino.


Fagioli si è finalmente preso la Fiorentina. Dopo un periodo buio, in cui era stato travolto dalla crisi generale della squadra e sembrava incapace di esprimere le sue doti naturali, l’ex juventino sta fiorendo nel ruolo che Pioli gli aveva ritagliato fin dall’inizio: quello di regista puro. Un ruolo che Fagioli aveva inizialmente abiurato, forse per mancanza di fiducia o per le difficoltà del collettivo. L’arrivo di Paolo Vanoli è stato la svolta. Il nuovo tecnico, che al suo debutto contro il Genoa lo aveva lasciato in panchina, lo ha pungolato: “Fagioli può fare il regista, ma deve dimostrare chi è”.
Nicolò ha risposto sul campo. Dalla gara contro la Juventus in poi, è diventato un titolare inamovibile. Il vero cambio di passo, però, è arrivato con il passaggio al 4-1-4-1 nelle ultime quattro partite. In questo nuovo sistema, con Fagioli regista “staccato” davanti alla difesa, il numero 44 ha finalmente trovato la sua dimensione ideale.


Le sue prestazioni contro Verona, Udinese, Parma e Cremonese sono state un crescendo di qualità, pulizia di gioco ed efficacia. Fagioli detta i tempi con nonchalance, riducendo al minimo gli errori e, soprattutto, prendendosi quelle responsabilità che prima sembrava sfuggire. I suoi lanci illuminanti e la sua gestione del pallone sono diventati il faro della manovra viola. Manca solo qualche assist per completare la metamorfosi definitiva in “Fagiolic”, l’eroe che Vanoli e tutta Firenze aspettavano per uscire dalle secche della bassa classifica. E chissà che anche Rino Gattuso, futuro allenatore, non stia già prendendo appunti.

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Napoli, Conte risolve problemi: ecco tutti i ‘miracoli’ tattici del tecnico e il futuro…

Napoli, Conte sistema la squadra e risolve problemi: tutte le mosse tattiche del tecnico e gli scenari futuri. I dettagli

L’allenatore del Napoli come un famoso personaggio di Pulp Fiction? É la tesi di Mimmo Carratelli sul Corriere dello Sport. Sullo schermo del campionato, Antonio Conte irrompe come un personaggio di Tarantino: «Sono il signor Wolf, risolvo problemi». E i problemi del Napoli, tra una lista infinita di infortuni e assenze pesanti (da De Bruyne a Lukaku, passando per Anguissa e Meret), sembravano insormontabili. Invece, le soluzioni del tecnico salentino hanno rilanciato gli azzurri ad un livello altissimo, con la Supercoppa vinta a Riyadh come trampolino di lancio per un campionato straripante.


Il “signor Wolf di Lecce” ha compiuto autentici miracoli tattici e di gestione. Ha rilanciato un Juan Jesus considerato al tramonto, ha trasformato Elmas in una pedina tattica preziosa e duttile, ha rivitalizzato Spinazzola sulla fascia. Ha avuto l’intuizione di riportare McTominay in mediana per sopperire all’assenza di Anguissa, ottenendo la «completa adesione del giocatore sottratto alla gloria del gol». Ha plasmato Hojlund, portandolo a interpretare il ruolo di centravanti boa sulla scia di Lukaku. Ha inventato la coesistenza tra Politano e Neres a destra e ha ritrovato un Lobotka regista a tutto campo.


Tutto questo è sorretto da una condizione fisica strepitosa, che zittisce i critici della preparazione “esagerata”. Conte non solo risolve problemi, ma «entra nella testa dei giocatori», convincendoli delle sue idee e migliorandoli. E migliora se stesso: l’assolutista del 3-5-2 si aggiorna, studia e modella un Napoli camaleontico, capace di cambiare volto anche a partita in corso, telecomandato dalla panchina.


Al secondo anno, dopo lo scudetto della resilienza, Conte ha costruito un Napoli con un gioco più ampio e spettacolare, sfruttando una rosa allargata per concretizzare un progetto ambizioso: «L’obiettivo di avere una squadra dominante non è più un sogno». Il futuro promette ulteriori sviluppi con il rientro degli indisponibili, Anguissa in primis, che permetterà a McTominay di avanzare sulla trequarti. Conte sfrutta l’intera rosa, dando spazio a tutti, dai veterani ai ragazzini.


La compattezza difensiva è il marchio di fabbrica, sostenuta dal sacrificio di tutti, con Di Lorenzo capitano magnifico di un gruppo pronto a gettarsi nel fuoco per il suo condottiero. Non mancano le note dolenti, come i contrattempi fisici (ora Neres) e il rendimento opaco di Lang e Lucca, ma la sensazione è che il “signor Wolf” troverà, come sempre, una soluzione.

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Nigeria, tensione alle stelle: Osimhen e Lookman protagonisti di una lite clamorosa in campo. Sfiorata la rissa – VIDEO

Nigeria, scintille tra Osimhen e Lookman: momenti surreali in campo e rissa evitata per un soffio contro il Mozambico

La Nigeria ha imposto il proprio dominio sul Mozambico fin dai primi minuti, rendendo gli ottavi di finale della Coppa d’Africa una partita senza storia. I protagonisti assoluti sono stati Osimhen e Lookman: il primo ha firmato una doppietta, mentre il secondo ha sbloccato il match e servito due assist, uno dei quali proprio per l’ex attaccante del Napoli, oggi al Galatasaray. Tutto sembrava procedere senza intoppi, almeno fino a un episodio inatteso ripreso dalle telecamere nella ripresa.

Il momento più sorprendente è arrivato al 63’, quando Osimhen, dopo aver sprecato alcune occasioni, ha perso la calma nei confronti di Lookman. Tra i due è nato un confronto accesissimo, quasi una rissa, con l’attaccante furioso per non aver ricevuto alcuni passaggi che avrebbero potuto permettergli di completare la tripletta. Sui social è circolata persino l’ipotesi che Osimhen abbia chiesto la sostituzione per protesta. E infatti, pochi minuti dopo, sul 3-0, il numero 9 è stato richiamato in panchina.

La Nigeria, però, non si è fermata. Al 75’ è arrivato il poker definitivo firmato da Adams, su assist — ironia della sorte — proprio di Lookman. Un modo perfetto per chiudere la partita e, allo stesso tempo, per rispondere sul campo alla rabbia del compagno di squadra, confermando ancora una volta il suo ruolo decisivo nella serata.

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Roma, definito l’accordo per il prolungamento di Mancini e Cristante: i due senatori restano in giallorosso

Roma, fumata bianca per Mancini e Cristante: trovato l’accordo per il rinnovo dei due pilastri della squadra

La Roma ha raggiunto un’intesa totale con Gianluca Mancini e Bryan Cristante per il rinnovo dei rispettivi contratti. I due pilastri della squadra sono pronti a legarsi ancora a lungo al club giallorosso, confermando la volontà reciproca di proseguire insieme un progetto tecnico che li vede protagonisti da anni. Lo riporta Di Marzio.

Il club capitolino punta con decisione al ritorno in Europa, affidandosi alla solidità e all’esperienza di Mancini e Cristante. La squadra occupa attualmente il quinto posto in classifica ed è pienamente in corsa per un piazzamento Champions. L’ultimo turno di campionato ha lasciato però un retrogusto amaro: nel ritorno di Gasperini al Gewiss Stadium, la Roma è caduta 1-0 contro l’Atalanta, complice il discusso gol di Scalvini per un presunto fallo su Mile Svilar.

Nel prossimo impegno di Serie A, i giallorossi saranno attesi dalla trasferta sul campo del Lecce. La sfida è in programma martedì 6 dicembre alle ore 18:00 e rappresenta un passaggio importante per mantenere il ritmo delle dirette concorrenti nella corsa europea.

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Calciomercato Lazio, Pedullà svela: «L’Inter ha chiesto informazioni per Gila. Il suo futuro però è nelle mani di…»

Calciomercato Lazio, interesse per Gila: Pedullà aggiorna sulla situazione del difensore di Sarri, le ultimissime

Mario Gila è diventato nelle ultime settimane un obiettivo concreto per l’Inter: Giuseppe Marotta ha già chiesto informazioni sul difensore classe 2000. A fare il punto sulla situazione è stato Alfredo Pedullà, che sul proprio sito ha ricostruito lo stato della trattativa e le prospettive legate al centrale spagnolo della Lazio. Ecco quanto riportato:

PAROLE «Partiamo da un presupposto: il futuro di Mario Gila, scadenza contratto 2027, lascerà l’ultima parola al Real Madrid, più o meno come Nico Paz. Nel senso che il club di Florentino ha il 50 per cento da futura rivendita, quindi potrebbe riacquistare il cartellino spendendo soltanto il 50 per cento rispetto alle richieste delle Lazio.

Aggiungiamo che nelle ultime settimane e anche negli ultimi giorni l’Inter si è informata: il profilo piace e non poco, di sicuro i nerazzurri continueranno a seguirlo, ricordiamo che Gila ha lo stesso agente di Lautaro Martinez. E il Milan? Tare lo apprezza molto avendolo portato in Italia, ci sarà tempo per eventuali sviluppi».

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Chiesa Juve, il ritorno prende quota: Federico tentato, Spalletti dà l’ok. Tra tempi e ostacoli…

Chiesa Juve, il tecnico Spalletti lo aspetta: corsa contro il tempo e ostacoli sul percorso, tutti gli aggiornamenti

La Juventus ha accelerato in modo deciso sul fronte mercato, presentandosi ufficialmente al Liverpool per tentare il ritorno a Torino di Federico Chiesa. Quella che inizialmente era solo un’esplorazione si sta trasformando in una trattativa concreta, con la possibilità di chiudere entro due o tre settimane. L’esterno azzurro aveva lasciato la Continassa nell’estate 2024 per circa 13 milioni di euro, scegliendo la Premier League dopo il mancato accordo per il rinnovo. A riportarlo è La Gazzetta dello Sport.

Un’avventura inglese in chiaroscuro

L’esperienza di Chiesa oltremanica non ha prodotto i numeri sperati: 34 presenze complessive, ma soltanto due da titolare, e appena il 13% dei minuti giocati nella stagione in corso. Nonostante ciò, il suo atteggiamento positivo lo ha reso rapidamente uno dei beniamini dei tifosi dei Reds. L’idea di tornare sotto la Mole lo affascina: conosce l’ambiente, sa come muoversi e vede nella Juve il luogo ideale per rilanciarsi.

Le difficoltà della trattativa

Il percorso verso l’accordo non è però semplice. Il Liverpool è disposto a parlare, ma preferirebbe una cessione definitiva, mentre la Juventus spinge per un prestito. A complicare ulteriormente i tempi c’è la Coppa d’Africa: con l’Egitto di Salah ancora in corsa, i Reds non intendono privarsi di Chiesa finché non avranno certezze sul rientro del loro fuoriclasse.

Un ritorno che interessa anche alla Nazionale

Il rientro in Serie A avrebbe un peso importante anche per l’Italia. Il CT Rino Gattuso, che ha mantenuto un filo diretto con il giocatore, spera di ritrovarlo al massimo per le decisive sfide di marzo verso il Mondiale. Tre mesi da protagonista in bianconero potrebbero rilanciarne le quotazioni in vista di giugno. Anche Luciano Spalletti, da poco più di due mesi sulla panchina juventina, accoglierebbe con entusiasmo il ritorno di quello che considera il suo “Sinner del pallone”.

Sul piano economico, l’ingaggio da 7,5 milioni annui di Chiesa rappresenta un impegno significativo, ma per la Juventus il costo fino a giugno sarebbe dimezzato.

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Le prime pagine dei quotidiani sportivi – 6 gennaio 2026

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

Dodò via dalla Fiorentina? Occhio all’intreccio di mercato tra Napoli e Inter! La rivelazione di Moretto e Romano

Dodò via dalla Fiorentina? Occhio all’intreccio di mercato tra Napoli e Inter! La rivelazione di Moretto e Romano sul futuro del brasiliano

Dopo aver visto sfumare la suggestiva pista che portava a Joao Cancelo, con il versatile laterale portoghese ormai a un passo dal ritorno al Barcellona dopo l’esperienza all’Al-Hilal, l’Inter è costretta a virare su obiettivi alternativi per puntellare la corsia destra. La dirigenza nerazzurra, con in testa il responsabile del mercato Piero Ausilio, deve garantire a mister Cristian Chivu un elemento di spinta capace di integrarsi subito negli schemi. Secondo quanto analizzato dai giornalisti Matteo Moretto e Fabrizio Romano sul loro canale YouTube, il nome che sta tornando prepotentemente di moda in Viale della Liberazione è quello di Dodò.

Il rapido cursore brasiliano della Fiorentina, noto per la sua abilità nel saltare l’uomo, non piace però solo a Milano. Come riferito da Moretto, il Napoli si è mosso d’anticipo, effettuando una telefonata esplorativa già prima di Capodanno. La società viola, tuttavia, è stata allertata sulla possibilità che anche la Beneamata possa palesarsi nei prossimi giorni per sondare il terreno, pur non essendoci ancora stati contatti diretti. L’affare resta comunque in salita: stando alla ricostruzione di Romano, la Fiorentina non ha “tutta questa voglia” di cedere il giocatore. Con l’insediamento dirigenziale di Fabio Paratici, la volontà del club toscano è quella di puntare forte sul classe ’98, resistendo agli assalti delle big.

LE PAROLE DI MORETTO – «Il Napoli ha chiamato prima di Capodanno per Dodo della Fiorentina. La novità è che la Fiorentina è al corrente che l’Inter potrebbe arrivare e palesarsi nei prossimi giorni. non ci sono contatti, ma potrebbe essere un’idea da tenere in considerazione».

LE PAROLE DI ROMANO – «Oggi la Fiorentina con Paratici in arrivo non ha tutta questa voglia di cedere Dodo, ma è un giocatore su cui vuole puntare».

Mercato Torino, idea scambio portieri con la Lazio? Coinvolto Israel: i dettagli

Mercato Torino, idea scambio portieri con la Lazio? Coinvolto Israel: i dettagli della possibile trattativa tra le due società

Il calciomercato invernale potrebbe regalare un intreccio inaspettato tra due storiche piazze della Serie A, pronte a collaborare per risolvere le rispettive esigenze tecniche tra i pali. Secondo quanto riferito dall’esperto di calciomercato Gianluca Di Marzio, Lazio e Torino hanno avviato un dialogo fitto per valutare la fattibilità di uno scambio di portieri che coinvolgerebbe Christos Mandas e Franco Israel. L’ipotesi sul tavolo è quella di uno scambio diretto, una soluzione che permetterebbe a entrambe le società di riorganizzare il reparto arretrato senza intaccare il budget con esborsi cash, aspetto fondamentale in questa fase della stagione.

Le pedine dello scambio: Mandas e Israel

Al centro dei discorsi c’è la gestione delle risorse “secondarie” ma di prospettiva. Da un lato c’è il portiere greco classe 2001 di proprietà dei Biancocelesti. Mandas, arrivato nella Capitale come investimento per il futuro, sta faticando a trovare continuità in campionato, dove il suo tabellino segna ancora zero presenze nella stagione corrente. Tuttavia, l’estremo difensore ellenico ha dimostrato affidabilità quando chiamato in causa in Coppa Italia, partendo titolare nella prestigiosa vittoria per 1-0 contro il Milan.

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Dall’altro lato della barricata c’è la controparte tecnica individuata dai Granata. Il numero 81 del club piemontese, Israel, ha raccolto finora un minutaggio decisamente più consistente rispetto al collega, collezionando 9 presenze nella massima serie, con l’ultima apparizione risalente all’8 dicembre proprio contro i rossoneri. Per la dirigenza laziale, questo scambio rappresenterebbe l’opportunità di inserire in rosa un elemento già rodato e abituato alle pressioni del contesto italiano, mentre il Torino punterebbe sulla voglia di riscatto e sulle doti atletiche del greco.

Trattativa in fase embrionale

Al momento non risultano accordi definiti o strette di mano ufficiali, ma il semplice avvio dei contatti conferma come l’asse Lazio-Torino possa diventare incandescente. La strategia è chiara: esplorare soluzioni creative per puntellare le rose. I prossimi giorni saranno decisivi per capire se questa idea di mercato si trasformerà in realtà, offrendo ai due estremi difensori nuove chance per mettersi in mostra.

Coppa d’Africa, Nigeria ed Egitto volano ai quarti di finale: ecco come sono andate le sfide contro Mozambico e Benin

Coppa d’Africa, Nigeria ed Egitto volano ai quarti di finale: ecco come sono andate le sfide contro Mozambico e Benin agli ottavi

La Coppa d’Africa entra nel vivo regalando il passaggio ai quarti di finale a due delle favorite assolute, Nigeria ed Egitto, protagoniste però di serate diametralmente opposte per intensità e serenità. A Fès, le Super Eagles archiviano la pratica Mozambico con un netto 4-0, trasformando il match in un monologo tecnico senza storia. Ad aprire le marcature è Ademola Lookman, talentuoso esterno offensivo dell’Atalanta, seguito da una doppietta letale di Victor Osimhen e dal sigillo finale di Akor Adams.

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Tuttavia, la serata trionfale dei nigeriani è stata macchiata da un grave episodio di nervosismo interno. Come emerge dal racconto della gara, l’ex bomber del Napoli, oggi in forza al Galatasaray, si è scagliato furiosamente contro un compagno per un mancato passaggio. Il tentativo di intervento pacificatore di Lookman ha scatenato l’ira incontrollata di Osimhen, che ha zittito e aggredito verbalmente il connazionale. Una scena pessima che ha costretto il commissario tecnico al cambio immediato, accompagnato dai fischi sonori dello stadio verso la punta.

Tutt’altra sofferenza per l’Egitto, che deve ricorrere ai tempi supplementari per piegare un eroico Benin (3-1). I Faraoni hanno giocato con eccessiva presunzione: dopo un primo tempo opaco e il vantaggio firmato dalla magia balistica di Attia, hanno staccato la spina troppo presto. Ne hanno approfittato gli avversari con il gol di Dossou, che all’83’ ha gelato Salah e compagni trascinando la sfida all’overtime. Proprio quando lo spettro dei rigori aleggiava sullo stadio, la maggiore qualità nordafricana ha fatto la differenza. Prima Yasser trova la deviazione vincente al 97′, poi Mohamed Salah, fino a quel momento in ombra così come il compagno di reparto Omar Marmoush (ben arginato dalla difesa avversaria), sigla il tris definitivo in contropiede al 123′. Ai quarti la Nigeria attende la vincente di Algeria-Repubblica Democratica del Congo, mentre l’Egitto sfiderà una tra Costa d’Avorio e Burkina Faso.

Pescara, addio a Vittorio Azzarà: una vita dedicata ai colori biancazzurri. Il comunicato del club

Pescara, addio a Vittorio Azzarà: una vita dedicata ai colori biancazzurri. Il comunicato del club e il cordoglio della società

Il mondo del calcio abruzzese si ferma per rendere omaggio a una delle sue figure più fedeli. Il Pescara è in lutto per la scomparsa di Vittorio Azzarà, storico dirigente che ha rappresentato una vera istituzione all’interno della società per oltre mezzo secolo. Attraverso una nota diffusa sui propri canali ufficiali, il club ha voluto esprimere il proprio dolore ricordando un uomo che ha dedicato ben 51 anni della sua vita alla causa del Delfino.

Azzarà ha ricoperto con orgoglio e professionalità il delicato ruolo di accompagnatore ufficiale degli arbitri nelle gare casalinghe, diventando un punto di riferimento silenzioso ma imprescindibile. Come sottolineato nel comunicato diramato dalla società, la sua lunga militanza è stata segnata da promozioni esaltanti e momenti difficili, vissuti sempre con la stessa correttezza e amore viscerale per la maglia. I biancazzurri si stringono attorno alla famiglia, salutando un custode autentico della propria storia che non verrà dimenticato.

IL COMUNICATO – «La Pescara Calcio piange la scomparsa di Vittorio Azzarà, figura storica del club e punto di riferimento silenzioso e prezioso per oltre mezzo secolo. Per 51 anni Vittorio ha vissuto il Delfino con dedizione assoluta, ricoprendo con orgoglio il ruolo di accompagnatore ufficiale degli arbitri nelle gare casalinghe. Un percorso lungo una vita, segnato da promozioni ed emozioni, momenti esaltanti e delusioni, affrontati sempre con la stessa passione, correttezza e amore per i colori biancazzurri. Alla sua famiglia e a quanti gli hanno voluto bene va l’abbraccio sincero di tutta la Pescara Calcio, che oggi perde un uomo esemplare e un custode autentico della propria storia.

Ciao Vittorio, il tuo Delfino non ti dimenticherà».

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Frattesi via dall’Inter? Assalto dalla Turchia, Marotta tratta ma c’è l’ombra della Juventus

Frattesi via dall’Inter? Assalto dalla Turchia, Marotta tratta ma c’è l’ombra della Juventus! Quale futuro per il centrocampista azzurro?

Il mercato di riparazione dell’Inter potrebbe subire una scossa tellurica improvvisa, capace di ridisegnare gli equilibri della rosa a disposizione di Cristian Chivu. Secondo quanto riportato dalle colonne del Corriere dello Sport, il Galatasaray ha deciso di rompere gli indugi, presentando un’offerta concreta e pesante per assicurarsi le prestazioni di Davide Frattesi. I campioni di Turchia, alla ricerca di un profilo dinamico e di inserimento per il proprio centrocampo, avrebbero messo sul tavolo una proposta complessiva di 35 milioni di euro. I dettagli dell’operazione, stando alle indiscrezioni del quotidiano romano, prevedono un prestito oneroso immediato di 5 milioni, accompagnato da un diritto di riscatto fissato a quota 30 milioni. Una cifra che, a livello puramente numerico, soddisferebbe le richieste di Viale della Liberazione, permettendo una plusvalenza importante.

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Il braccio di ferro sulla formula

Nonostante l’apertura sulle cifre, la fumata bianca non è ancora vicina. Il nodo cruciale da sciogliere resta la formula del trasferimento. La dirigenza della Beneamata, guidata dall’esperienza di Beppe Marotta e Piero Ausilio, non intende privarsi di una pedina così importante senza garanzie assolute sull’incasso futuro. Per questo motivo, i vertici nerazzurri spingono affinché il diritto di riscatto venga trasformato in un obbligo vincolato a condizioni facilmente raggiungibili. Solo con la certezza matematica della cessione a titolo definitivo, il club milanese darebbe il via libera alla partenza dell’ex incursore del Sassuolo.

La volontà del giocatore e lo spettro della Juve

Se l’intesa tra i club appare possibile lavorando sui dettagli, l’ostacolo maggiore potrebbe essere rappresentato dalla volontà del calciatore. Nella testa di Frattesi, infatti, la priorità resterebbe la permanenza in Serie A, con un gradimento mai nascosto per la Juventus. La “Vecchia Signora”, ora guidata sul mercato da Damien Comolli, osserva sorniona la situazione, ma al momento fatica a pareggiare la potenza di fuoco economica dei turchi. Dal canto suo, l’Inter non ha alcuna intenzione di rinforzare una diretta concorrente per lo Scudetto, a meno di offerte irrinunciabili cash. Le prossime ore saranno decisive per capire se il pressing di Istanbul avrà la meglio sulle ambizioni italiane del ragazzo.

Serie A, la lotta scudetto si infiamma a gennaio: il calendario e gli intrecci di Inter, Milan e Napoli

Serie A, la lotta scudetto si infiamma a gennaio: il calendario e gli intrecci di Inter, Milan e Napoli. Sarà corsa a 3 per il tricolore?

La lotta scudetto si infiamma definitivamente e non ammette più passi falsi o cali di concentrazione. Secondo la lucida analisi proposta dalla Gazzetta dello Sport, gennaio rappresenta il mese della verità, lo spartiacque decisivo per le ambizioni tricolori delle tre sorelle attualmente in vetta. Inter, Milan e Napoli viaggiano racchiuse in un fazzoletto di appena due punti, con un bonus fondamentale da sfruttare rispetto alle inseguitrici Juventus e Roma: una partita in meno ancora da recuperare. La storia recente della Serie A insegna che le gerarchie reali si definiscono spesso in queste fredde settimane invernali, dove la gestione delle energie fisiche e mentali diventa cruciale quanto la tattica.

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Sotto i riflettori c’è il calendario estremamente denso della capolista. La formazione allenata da Cristian Chivu, tecnico che ha saputo imporre la sua filosofia e ridare solidità ai nerazzurri, è attesa da un autentico tour de force: ben sette gare ufficiali in meno di trenta giorni. Dopo la trasferta di Parma, San Siro ospiterà l’11 gennaio lo scontro diretto contro il Napoli, snodo potenzialmente letale per la classifica. La Beneamata non avrà tregua: gli impegni contro Lecce, Udinese e Pisa in campionato si alterneranno alle notti europee decisive contro l’Arsenal al Meazza (20 gennaio) e la complessa trasferta di Dortmund (28 gennaio).

Situazione diametralmente opposta per il Milan. I rossoneri, senza l’assillo delle coppe europee in questa fase, avranno il vantaggio strategico della freschezza atletica, dovendo affrontare solo cinque impegni di Serie A, tra cui spicca la delicata trasferta contro la Roma all’Olimpico il 25 gennaio. Il cammino più impervio, carta alla mano, spetta invece al Napoli del vulcanico Antonio Conte. Il tecnico salentino, maestro nel tenere alta la tensione, dovrà chiedere gli straordinari ai suoi uomini: oltre al big match contro l’Inter, i partenopei affronteranno Verona, Parma e Sassuolo, per poi chiudere il mese con un trittico micidiale composto dal Copenaghen in Champions, la Juventus a Torino e il Chelsea al Maradona.

Zirkzee, il suo futuro è un rebus! Cosa cambia dopo l’addio di Amorim dallo United?

Zirkzee, il suo futuro è un rebus! Cosa cambia dopo l’addio di Amorim dallo United? La Roma alla finestra per gennaio: la situazione

L’atmosfera a Old Trafford si è fatta improvvisamente incandescente e il futuro di Joshua Zirkzee è tornato prepotentemente in discussione. La dirigenza del Manchester United ha deciso di sollevare dall’incarico Ruben Amorim, tecnico portoghese arrivato solo nel novembre 2025, nonostante il raggiungimento della finale di Europa League. L’addio dell’allenatore, che aveva speso parole di incoraggiamento per l’ex punta del Bologna invitandolo a mostrare il suo talento e a divertirsi in campo, lascia l’attaccante olandese in un limbo tecnico assai pericoloso. A parlarne è Calciomercato.com.

Ora tutto dipenderà dalla scelta del nuovo condottiero dei Red Devils. La stampa britannica ha già stilato una lista di profili di alto calibro: si va da Enzo Maresca, reduce da un addio traumatico al Chelsea dopo aver vinto tutto a livello internazionale, a Gareth Southgate, ex commissario tecnico dell’Inghilterra. Non mancano le piste estere come quella che porta a Xavi, leggenda del Barcellona, o a Oliver Glasner, attuale stratega del Crystal Palace. Nel frattempo, la squadra è affidata a Darren Fletcher, storica bandiera del centrocampo inglese, in attesa di una nomina definitiva.

In questo scenario di totale incertezza prova a inserirsi la Roma. Il direttore sportivo Frederic Massara si è mosso con decisione, presentando un’offerta ufficiale basata su un prestito con diritto di riscatto, convertibile in obbligo a determinate condizioni. Zirkzee, che conosce bene la Serie A dai tempi di Parma, ha già dato il suo gradimento alla destinazione capitolina. Tuttavia, l’operazione è legata a un doppio filo: il mercato in entrata degli inglesi e la Coppa d’Africa. Se lo United chiudesse per il bomber Jean-Philippe Mateta, il via libera potrebbe arrivare subito. In caso contrario, con le assenze di Amad Diallo e Bryan Mbeumo impegnati con le rispettive nazionali, i Giallorossi dovranno pazientare fino a metà gennaio, sperando che il nuovo tecnico non decida di blindare l’olandese.

Fazzini verso l’addio alla Fiorentina? Il centrocampista è stato offerto alla Lazio: occhio all’intreccio con Fabbian

Fazzini verso l’addio alla Fiorentina? Il centrocampista è stato offerto alla Lazio: occhio all’intreccio con Fabbian. Le ultimissime

Il calciomercato di riparazione entra nella sua fase più calda e la Fiorentina, determinata a lasciarsi alle spalle un girone d’andata decisamente al di sotto delle aspettative, si conferma una delle società più attive della Serie A. Se l’acquisto di Manor Solomon, funambolico esterno offensivo israeliano, ha già prodotto risultati tangibili con l’assist decisivo per il centravanti Moise Kean nella recente vittoria contro la Cremonese, l’attenzione della dirigenza gigliata si sposta ora prepotentemente sulle operazioni in uscita per sfoltire la rosa.

Al centro delle discussioni c’è il futuro di Jacopo Fazzini, giovane centrocampista che ha faticato a trovare continuità tattica e minutaggio nel sistema di gioco toscano. Secondo quanto ricostruito dal noto esperto di mercato Alfredo Pedullà, il profilo del classe 2003 è stato proposto nelle ultime ore a diverse piazze importanti, tra cui la Lazio e il Bologna. Sebbene il giocatore non sembri intenzionato a chiudere la sua avventura a Firenze dopo pochi mesi, le dinamiche del mercato potrebbero imporre un cambio di maglia immediato. Qui si innesca un interessante effetto domino che coinvolge anche il passato dell’Inter. La compagine rossoblù, guidata dal tecnico Vincenzo Italiano, valuterebbe concretamente l’innesto di Fazzini solo in caso di partenza di Giovanni Fabbian.

Il talentuoso incursore, prodotto d’élite del settore giovanile della Beneamata, è finito nel mirino della Lazio, alla ricerca di rinforzi di qualità in mediana. Tuttavia, Maurizio Sarri, allenatore dei biancocelesti, avrebbe indicato il possente Ruben Loftus-Cheek come prima scelta assoluta, relegando l’ex gioiello nerazzurro al ruolo di alternativa di lusso. A complicare ulteriormente il quadro c’è la situazione di Tommaso Baldanzi: il trequartista della Roma è un obiettivo concreto della Fiorentina e del Verona, ma il club capitolino ha congelato ogni cessione in assenza di nuovi innesti, bloccando di fatto le strategie delle pretendenti. Si prospettano giorni frenetici per definire questo complesso puzzle di centrocampo.

Mercato Sampdoria, ufficiale l’arrivo di Begic! Il comunicato dei blucerchiati

Mercato Sampdoria, ufficiale l’arrivo di Begic! Il comunicato dei blucerchiati e tutti i dettagli dell’operazione per l’esterno sloveno

La Sampdoria rinforza il reparto offensivo con un innesto di prospettiva. Il club ligure ha comunicato ufficialmente l’acquisto di Tjas Begić, talentuoso attaccante esterno sloveno classe 2003. Il giocatore arriva dal Parma con la formula del trasferimento a titolo temporaneo impreziosito da un’opzione per l’acquisto definitivo.

Secondo quanto riportato nella nota diramata dalla società di Corte Lambruschini, l’accordo prevede una permanenza in maglia blucerchiata fino al 30 giugno 2026. Tuttavia, qualora venisse esercitato il diritto di riscatto al termine della stagione, il legame contrattuale tra le parti si estenderebbe automaticamente fino al 2030, blindando il futuro del ragazzo a Genova.

IL COMUNICATO – «L’U.C. Sampdoria comunica di aver acquisito a titolo temporaneo con opzione dal Parma Calcio i diritti alle prestazioni sportive del calciatore Tjas Begić (nato a Isola, Slovenia, il 30 giugno 2003). L’attaccante si è legato al club blucerchiato fino al 30 giugno 2026. (30 giugno 2030 in caso di esercizio dell’opzione)».

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Calciomercato Spezia, chiuso il colpo in prospettiva a centrocampo: arriva Romano in prestito dalla Roma! I dettagli

Calciomercato Spezia, chiuso il colpo in prospettiva a centrocampo: arriva Romano in prestito dalla Roma! I dettagli dell’operazione tra i 2 club

Lo Spezia guarda al futuro e pesca nella Capitale per rinforzare la rosa in vista del girone di ritorno. Secondo quanto rivelato dall’esperto di calciomercato Alfredo Pedullà, il club ligure ha praticamente chiuso l’operazione per portare in Serie B il promettente Alessandro Romano. Si tratta di un centrocampista centrale classe 2006, considerato uno dei prospetti più interessanti del vivaio della Roma, che in questa prima parte di stagione si è messo in luce con la maglia della Primavera a suon di gol, assist e prestazioni di spessore.

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L’intesa tra le due società è stata raggiunta negli ultimi minuti e attende ormai solo la necessaria formalizzazione burocratica. Il giovane talento sarà presto a disposizione di Roberto Donadoni, tecnico esperto e maestro di calcio, pronto a guidarlo nel delicato salto tra i professionisti. Per gli Aquilotti, si tratta di un colpo mirato che aggiunge freschezza e qualità tecnica alla mediana, offrendo una nuova freccia all’arco della formazione bianconera.

Willock vittima di insulti razziali, il Tottenham lo difende e annuncia: «Segnalato il caso alla polizia, siamo disgustati»

Willock vittima di insulti razziali, il Tottenham lo difende e annuncia: «Segnalato il caso alla polizia, siamo disgustati». Il comunicato degli Spurs

Un’altra pagina nera macchia il calcio d’Oltremanica, spostando tristemente l’attenzione dal campo alla tossicità dei social network. Joe Willock, dinamico centrocampista inglese di 26 anni, è finito nuovamente nel mirino degli haters dopo la vittoria per 2-0 ottenuta domenica scorsa contro il Crystal Palace nella cornice di St James’ Park. Secondo quanto riferito dettagliatamente dalla redazione di TMW, la scintilla che ha scatenato l’odio è stata un’occasione da gol fallita nel finale di gara: un semplice errore sportivo che un utente tramite un account anonimo ha trasformato in pretesto per inviare una serie di messaggi privati sconvolgenti, pieni di insulti a sfondo razziale e minacce di violenza rivolte al giocatore e alla sua famiglia.

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La reazione istituzionale non si è fatta attendere. Il Tottenham, prestigioso club londinese che detiene il cartellino del classe ’99 con un contratto valido fino al 2027, ha diramato una nota ufficiale esprimendo totale sdegno: gli Spurs si sono detti “disgustati” dagli abusi ricevuti dal proprio tesserato, offrendo immediato supporto legale e morale. Willock, dimostrando grande maturità, ha replicato pubblicamente all’aguzzino invocando la misericordia divina, ma la gravità dell’accaduto resta inaudita. Purtroppo, per l’ex talento dell’Arsenal si tratta di una recidiva dolorosa: è il secondo episodio in meno di un anno, dopo i fatti seguiti alla sconfitta contro il Fulham dello scorso febbraio, quando a muoversi a sua difesa fu il Newcastle.

La società del North London ha lanciato un appello perentorio a Meta, la holding statunitense che gestisce Instagram, chiedendo azioni concrete e la consegna rapida dei dati necessari per identificare l’autore delle minacce. La giustizia ordinaria si è già attivata: la Northumbria Police ha confermato l’apertura di un’indagine ufficiale, collaborando strettamente con l’UK Football Policing Unit. L’obiettivo è rintracciare il responsabile ovunque si trovi, per ribadire che il razzismo non può avere cittadinanza né negli stadi né sulle piattaforme digitali.

Calciomercato Fiorentina, idea Ngonge per l’attacco! Il belga può già lasciare il Torino? La situazione

Calciomercato Fiorentina, idea Ngonge per l’attacco! Il calciatore belga può già lasciare il Torino? La situazione per il suo futuro

La Fiorentina è a caccia di rinforzi urgenti per scongiurare l’incubo retrocessione e l’ultimo nome finito sul taccuino della dirigenza è quello di Cyril Ngonge. Come riportato dall’esperto di mercato Gianluca Di Marzio, il club toscano sta valutando seriamente il profilo dell’attaccante belga per dare l’imprevedibilità necessaria al reparto offensivo. Attualmente il classe 2000 milita nel Torino, dove è approdato in prestito dal Napoli la scorsa estate, ma la sua avventura sotto la Mole non è decollata secondo le aspettative.

Il rendimento in maglia granata è stato finora timido: 18 presenze complessive condite da appena un gol e due assist tra campionato e Coppa Italia. Nonostante le difficoltà, i Viola vedono nel talento ex Verona una potenziale risorsa per risalire la china. La situazione di classifica dei Gigliati è infatti allarmante: diciottesimo posto con soli 12 punti in 18 giornate. Serve una scossa immediata e Ngonge potrebbe essere la scommessa giusta per centrare il delicato obiettivo salvezza.

Lucca Napoli, è già finita? Il Benfica in pressing per gennaio: Conte ha un sogno per sostituirlo

Lucca Napoli, è già finita? Il Benfica in pressing per gennaio: Conte ha un sogno per sostituirlo. Ecco chi è il preferito dal tecnico

Il futuro di Lorenzo Lucca sembra sempre più lontano dall’ombra del Vesuvio. Secondo quanto riferito dall’esperto di mercato Gianluca Di Marzio, nelle ultime ore si sono registrati nuovi, intensi contatti tra il Napoli e il Benfica. Il prestigioso club portoghese non molla la presa sul possente centravanti ex Udinese, arrivato al “Maradona” solo la scorsa estate, e l’operazione potrebbe concretizzarsi sulla base di un trasferimento in prestito.

L’avventura coi Partenopei del classe 2000 è stata finora avara di soddisfazioni: fatica a trovare spazio e uno score di sole 2 reti in 20 presenze totali. La sua partenza aprirebbe le porte a un rinforzo gradito ad Antonio Conte. Il tecnico salentino avrebbe individuato in Giacomo Raspadori l’elemento ideale per il suo reparto avanzato. Il jolly offensivo della Nazionale, attualmente in forza all’Atletico Madrid, piace per la sua estrema duttilità, ma la strada per gli Azzurri è in salita: sul giocatore c’è anche il forte pressing di Roma e Lazio, pronte a riportarlo in Serie A.

Roma in emergenza infortuni! Nuovo stop per Bailey e per Gollini: Gasperini perde i pezzi in vista del Lecce! Le loro condizioni

Roma in emergenza infortuni! Nuovo stop per Bailey e per Gollini: Gasperini perde i pezzi in vista del Lecce! Le condizioni degli indisponibili

Scatta l’allarme rosso a Trigoria alla vigilia di un match che si preannuncia più complicato del previsto. Mentre la dirigenza è alacremente al lavoro per puntellare l’organico nella finestra di mercato invernale, Gian Piero Gasperini deve fare i conti con una realtà di campo decisamente complessa e avara di soluzioni. Il tecnico di Grugliasco, abituato a chiedere massima intensità e ritmo alle sue squadre, si ritrova a preparare la delicata sfida di domani contro il Lecce con gli uomini contati. Secondo quanto riportato dagli ultimi aggiornamenti diffusi dalla redazione di TMW, l’emergenza infortuni che sembra perseguitare i giallorossi in questa fase cruciale della stagione limita drasticamente il ventaglio di opzioni tattiche, costringendo lo staff tecnico a studiare soluzioni di emergenza per mantenere alto il livello di competitività.

Il calvario di Bailey: nuovo stop muscolare

La tegola più pesante, come sottolineano i colleghi di TuttoMercatoWeb, riguarda senza dubbio le condizioni di Leon Bailey. L’esterno offensivo giamaicano, arrivato nella Capitale con le stigmate del top player capace di spaccare le partite con la sua velocità supersonica, sta vivendo un’annata estremamente travagliata. Il classe ’97 convive ormai dall’inizio della stagione con noie muscolari ricorrenti che ne hanno frenato l’inserimento negli schemi dei capitolini. Dopo aver dato segnali incoraggianti in settimana, riavvicinandosi al lavoro in gruppo, l’ex Aston Villa ha purtroppo subito una ricaduta: un nuovo, fastidioso problema alla coscia lo ha costretto ad alzare bandiera bianca e a tornare ad allenarsi individualmente. La sua assenza toglie imprevedibilità e strappi fondamentali all’attacco romanista per scardinare la difesa salentina.

Baldanzi ancora out, guaio per Gollini

L’infermeria dei Lupi ospita purtroppo altri nomi illustri, complicando ulteriormente i piani dell’allenatore. Non sarà della partita nemmeno Tommaso Baldanzi: il talentuoso trequartista ex Empoli, pedina fondamentale per legare il gioco tra centrocampo e attacco con la sua qualità tecnica, non ha ancora smaltito i fastidi al retto femorale. Per lui si tratta della terza assenza consecutiva, dopo il forfait per influenza contro il Genoa e l’esclusione nella sfortunata trasferta persa 1-0 contro l’Atalanta. A completare il quadro negativo si aggiunge lo stop di Pierluigi Gollini. L’esperto portiere di riserva ha riportato una lesione muscolare che sarà valutata con attenzione nei prossimi giorni. Per coprire il vuoto tra i pali alle spalle del titolare, Gasperini è stato costretto a convocare d’urgenza il giovanissimo Zelezny, proiettato dalla Primavera alla prima squadra in un momento di totale necessità.

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