Pagina 419 – Calcio News 24

Rio Ferdinand duro su Amorim: «Non si è adattato, lo ha fatto anche Guardiola! Per il futuro della panchina dello United…»

Rio Ferdinand su Amorim: «Non si è adattato, lo ha fatto anche Guardiola! Per il futuro della panchina dello United…». Le parole dell’ex difensore

L’esonero di Ruben Amorim dalla panchina del Manchester United ha scatenato le reazioni delle leggende del club. Rio Ferdinand, storico difensore dei Red Devils, ha analizzato le cause del fallimento del tecnico portoghese, individuando il problema principale nella mancanza di flessibilità tattica. Secondo l’ex centrale, Amorim non è riuscito ad adattarsi ai ritmi della Premier League, fallendo dove invece un maestro come Pep Guardiola aveva avuto successo modificando il proprio approccio sulle seconde palle dopo un primo anno di rodaggio.

Ferdinand ha poi espresso pieno sostegno a Darren Fletcher, nominato traghettatore ad interim. L’opinionista britannico considera l’ex centrocampista scozzese la figura ideale per ricompattare l’ambiente, lodandone l’umiltà e la predisposizione ad accettare consigli, anche da figure mitiche come Sir Alex Ferguson. La speranza di Rio è che Fletcher possa complicare i piani della dirigenza con ottimi risultati. Tuttavia, per il futuro, la sua lista dei desideri è chiara: se non fosse confermato lo scozzese, i nomi ideali sarebbero l’ex Brighton Roberto De Zerbi, il tedesco Thomas Tuchel o lo spagnolo Xavi Hernandez.

SU AMORIM – «Il suo più grande errore è stato non adattarsi abbastanza. Devi farlo: Guardiola è arrivato in Premier League da miglior allenatore al mondo e si è adattato. Non ha vinto al primo anno, ha capito che il problema erano le seconde palle e si è adattato. Ha cambiato il modo di giocare dei suoi terzini, è un modo di adattarsi al calcio della Premier».

SU FLETCHER, NOMINATO ALLENATORE AD INTERIM – «Gli auguro il meglio, è la persona giusta a cui dare una personalità. Credo che si possa fare giustizia, è una grandissima occasione: chiunque è così legato al club darebbe un’arma per fare bene. Una cosa che farà sarà saper accettare consigli, glieli darò io e lo farà anche Sir Alex Ferguson. È umile, secondo me farà un bel lavoro. Spero che renda difficile la decisione sul prossimo allenatore».

CONSIGLIO PER IL FUTURO – «Prenderei De Zerbi, Tuchel o Xavi. O manterrei Fletcher se facesse bene».

Mercato Lazio, Guendouzi sempre più lontano dai biancocelesti! Nuovi contatti col Fenerbahce, Fabiani pensa già al sostituto

Mercato Lazio, Guendouzi sempre più lontano dai biancocelesti! Contatti col Fenerbahce, Fabiani pensa già al sostituto: può arrivare dalla Serie A

Le strade della Lazio e di Mattéo Guendouzi sembrano destinate a separarsi in questa finestra invernale. Secondo gli aggiornamenti di Gianluca Di Marzio, i contatti tra la dirigenza capitolina e il Fenerbahce proseguono spediti. Il centrocampista francese, ex Arsenal dalla grande dinamicità, ha già dato la sua disponibilità al trasferimento a Istanbul, accettando la corte del club turco. Ora la società biancoceleste resta in attesa della prima offerta ufficiale per definire l’intesa economica e liberare il giocatore.

L’uscita del numero 8 sbloccherebbe immediatamente le manovre in entrata, con un obiettivo chiaro nel mirino: Giovanni Fabbian. La Lazio ha deciso di accelerare ed è pronta a presentare una proposta formale al Bologna per assicurarsi il talentuoso incursore classe 2003. Il giovane centrocampista, cresciuto nel vivaio dell’Inter e messosi in luce in Serie A per i suoi tempi di inserimento perfetti, è considerato il profilo ideale per ringiovanire e rinforzare la mediana.

Conceicao, nuova vita all’Al-Ittihad: crisi dimenticata e Benzema rinato! Tutti i numeri della svolta

Conceicao, nuova vita all’Al-Ittihad: crisi dimenticata e Benzema rinato! Tutti i numeri della svolta per i campioni d’Arabia Saudita in carica

Sergio Conceicao ha trasformato il volto dell’Al-Ittihad. L’ex allenatore del Milan, approdato in Arabia Saudita lo scorso ottobre per rilevare la panchina di Laurent Blanc, ha festeggiato il prestigioso traguardo delle 600 presenze in carriera nel migliore dei modi: risollevando le sorti dei campioni in carica. Dopo un avvio di stagione da incubo, il tecnico portoghese ha imposto una sterzata decisiva, portando i “Tigri” di Jeddah a inanellare una striscia di cinque vittorie consecutive, un filotto che mancava dal maggio precedente. A parlarne è Savoirsport.

LEGGI ANCHE: Conceição si racconta: «Al Milan veni, vidi, vici. Bilancio positivo. Bologna e Napoli sono belle da vedere. Con Inzaghi ci siamo salutati in Arabia. In estate mi ha cercato questo club»

L’impatto dell’ex ala della Lazio è tangibile non solo nei risultati, che vedono la squadra ora a sole cinque lunghezze dal terzo posto in Saudi Pro League, ma anche nella qualità della manovra. Sotto la sua gestione, il club giallonero è diventato leader del campionato per possesso palla e precisione nei passaggi. Un dominio territoriale che ha permesso di rivitalizzare Karim Benzema: il Pallone d’Oro francese, apparso appannato nella gestione precedente, è tornato centrale nel progetto tattico. Con una media punti di 2,07 in 14 gare, il tecnico lusitano ha ridato dignità e ambizione a una rosa che sembrava essersi smarrita.

Brahim Diaz brilla col Marocco in Coppa d’Africa, e a gennaio può lasciare il Real Madrid! Occasione anche per la Serie A?

Brahim Diaz brilla col Marocco in Coppa d’Africa, e a gennaio può lasciare il Real Madrid! Occasione anche per la Serie A? Ecco chi lo vuole

Il 2026 di Brahim Diaz è iniziato sotto i migliori auspici, almeno con la maglia della nazionale. L’ex fantasista del Milan, attualmente in forza al Real Madrid, si sta consacrando come l’assoluto protagonista della Coppa d’Africa che si sta disputando proprio in Marocco. Mentre alla “Casa Blanca” trova pochissimo spazio sotto la guida tecnica di Xabi Alonso, chiuso da una concorrenza interna stellare, con i “Leoni dell’Atlante” il classe ’99 è diventato un leader tecnico ed emotivo imprescindibile.

I numeri del torneo sono eloquenti: con 4 reti all’attivo, Diaz è l’attuale capocannoniere. L’ultimo sigillo, decisivo per l’1-0 contro la Tanzania, ha garantito il pass per i quarti di finale dove affronterà il Camerun del giovane talento Kofane. Una performance storica che lo rende il primo giocatore marocchino a segnare quattro gol in una singola edizione, rievocando nel cuore dei tifosi le gesta di leggende come Moustapha Hadji. La scelta di rappresentare il Marocco, nonostante il passato nelle giovanili della Spagna e le barriere linguistiche (parla spagnolo con il CT Regragui non conoscendo l’arabo), si è rivelata vincente.

La situazione a Madrid è però diametralmente opposta. Nonostante le indiscrezioni su un possibile rinnovo fino al 2030, il trequartista nativo di Malaga soffre il ruolo di comprimario di lusso. In questa stagione ha collezionato appena 18 presenze e una sola rete, con un minutaggio troppo scarso per un talento nel pieno della maturità. Questa profonda discrepanza tra il rendimento in nazionale e quello nel club spinge verso una riflessione immediata sul futuro.

Secondo quanto riportato da Calciomercato.com, l’addio a gennaio è un’ipotesi concreta. Oltre a diversi club di Premier League, dove ha già militato nel Manchester City, si registra un forte interesse dalla Serie A. La Juventus osserva con grande attenzione l’evolversi della situazione. Nonostante l’ingaggio oneroso, i bianconeri potrebbero tentare l’affondo per regalare imprevedibilità alla trequarti, sfruttando la volontà del giocatore di cambiare aria per tornare a sentirsi protagonista indiscusso ogni domenica.

Cancelo si allontana dall’Inter? Il Barcellona rompe gli indugi con l’Al Hilal: la mossa che ha gelato Marotta!

Cancelo si allontana dall’Inter? Il Barcellona rompe gli indugi con l’Al Hilal: la mossa che ha gelato Marotta! I Blaugrana ora fanno sul serio

Arrivano aggiornamenti tutt’altro che positivi per la dirigenza di Viale della Liberazione sul fronte più caldo di gennaio. Il piano di riportare a Milano Joao Cancelo per rinforzare la rosa di Cristian Chivu rischia di naufragare definitivamente. Nonostante l’Inter avesse lavorato d’anticipo trovando una solida base d’intesa economica con l’Al-Hilal, la società saudita che ne detiene i diritti, la volontà ferrea del calciatore sta orientando l’operazione verso la Spagna.

Il talentuoso terzino portoghese, che in Italia ha già vestito le maglie di Juventus e della stessa Inter, ha sempre dato priorità assoluta al ritorno al Barcellona. I catalani, rimasti alla finestra fino a ieri, hanno deciso di affondare il colpo. Come confermato dalle indiscrezioni degli esperti Matteo Moretto e Fabrizio Romano, il club blaugrana ha formalizzato la sua prima offerta ufficiale all’Al-Hilal. I dialoghi tra le parti sono entrati nella fase cruciale e il giocatore attende fiducioso l’accordo definitivo. Uno scenario che penalizza fortemente i nerazzurri: la Beneamata è ora relegata in una posizione secondaria, spettatrice interessata di una trattativa che sembra ormai sfuggire di mano.

CANCELO – «Il Barcellona si avvicina a João Cancelo. Il club spagnolo ha presentato la sua prima offerta all’Al Hilal, come riportato da FabrizioRomano, il terzino portoghese ha sempre dato priorità al Barcellona e ora attende un accordo tra i due club. Le trattative sono iniziate. L’Inter è in una posizione secondaria».

Calciomercato Pisa, colpo ad effetto in attacco! Arriva Durosinmi dal Viktoria Plzen: visite mediche e dettagli

Calciomercato Pisa, colpo ad effetto in attacco! Arriva Durosinmi dal Viktoria Plzen: visite mediche e dettagli dell’operazione in chiusura

Il Pisa ha deciso di rompere gli indugi e di lanciare un segnale fortissimo al campionato. La compagine toscana, attualmente fanalino di coda della classifica in coabitazione con Fiorentina e Verona, ha piazzato il colpo di mercato più costoso della sua ultracentenaria storia. Per tentare la risalita e scongiurare l’incubo retrocessione, la dirigenza ha chiuso l’accordo per Rafiu Durosinmi, possente centravanti nigeriano in arrivo dal Viktoria Plzen. L’operazione è definita nei minimi dettagli e le cifre sono impressionanti per le casse del club: l’affare si conclude sulla base di 9 milioni di euro di parte fissa più ulteriori 2 milioni di bonus. Una somma che polverizza il precedente record di spesa detenuto da Henrik Larsen, il danese campione d’Europa acquistato nel lontano 1990 per 6,7 miliardi di lire (circa 3,5 milioni di euro attuali).

Le visite a Bologna e l’arrivo in città

L’iter burocratico e medico è già in fase avanzata. Il classe 2003, attaccante fisico e dotato di grande fiuto del gol, è sbarcato in Italia nelle scorse ore. Come riferito da gianlucadimarzio.com, la prima tappa è stata Bologna, dove presso il centro Isokinetik ha sostenuto e superato i test medici di rito. Ora la tabella di marcia è serrata: il ventitreenne partirà immediatamente alla volta della Toscana per raggiungere la sede del ritiro prepartita e conoscere lo staff tecnico guidato da mister Alberto Gilardino e i nuovi compagni. La firma sul contratto arriverà nelle prossime ore, permettendo al giocatore di immergersi subito nell’atmosfera dell’Arena Garibaldi. Durosinmi, infatti, sarà presente sugli spalti della Cetilar Arena già oggi pomeriggio per assistere al match delle 15:00 contro il Como, un primo assaggio del calore dei tifosi nerazzurri che vedono in lui l’ancora di salvezza.

Nuovo allenatore Chelsea, è Rosenior l’erede di Maresca! Il tecnico arriva dalla succursale e genera polemiche in Francia: il motivo

Nuovo allenatore Chelsea, è Liam Rosenior l’erede di Enzo Maresca! Il tecnico arriva dalla succursale, ma in Francia non l’hanno presa bene

Il nuovo corso del Chelsea è ufficialmente iniziato, ma le polemiche non accennano a placarsi. Liam Rosenior, giovane tecnico inglese, è atterrato a Londra accompagnato dal suo staff per raccogliere l’eredità di Enzo Maresca sulla panchina dei Blues. Se a Stamford Bridge la soluzione sembra aver portato serenità, a Strasburgo la situazione è precipitata. Il club francese, vittima dei meccanismi della multiproprietà targata BlueCo (il fondo statunitense che controlla entrambe le società), si ritrova improvvisamente senza guida tecnica nel cuore della stagione, nonostante un cammino europeo fin qui esaltante.

La rivolta della stampa e dei tifosi

La decisione di trasferire l’allenatore dall’Alsazia all’Inghilterra ha scatenato la dura reazione dell’Equipe. Il prestigioso quotidiano sportivo ha parlato apertamente di deriva e illusione, dando ragione a posteriori agli ultrà dello Strasburgo. I tifosi, infatti, avevano contestato duramente la proprietà nei mesi scorsi, arrivando a boicottare la curva per il timore che la loro squadra storica venisse ridotta a una mera succursale dei londinesi, priva di una reale identità autonoma.

Mercato e prospettive: l’incubo “squadra satellite”

La protesta iniziale era rientrata grazie a un mercato estivo sontuoso, superiore per spesa persino a quello del PSG, con innesti di valore come l’attaccante Panichelli. Tuttavia, lo scippo di Rosenior, che rappresentava la stabilità del progetto, ha riaperto la ferita. Lo Strasburgo appare ora come un ingranaggio intercambiabile di una multinazionale, con il timore concreto che anche i gioielli in campo, come il centravanti olandese Emanuel Emegha, siano destinati a trasferirsi a Londra a giugno. Ora il club francese deve trovare in fretta un nuovo timoniere: la squadra è prima nel girone di Conference League, ma in Ligue 1 è scivolata al settimo posto e non vince dal 9 novembre.

Calciomercato Roma: rinnovo ufficiale! I giallorossi blindano il baby difensore. Decisione presa

Calciomercato Roma: rinnovo ufficiale! I giallorossi hanno prolungato il contratto del baby difensore. La decisione

La Roma continua a lavorare non solo sul presente, ma anche e soprattutto sulla costruzione delle fondamenta per il futuro. Con un comunicato ufficiale diramato nelle scorse ore, la società capitolina ha annunciato di aver raggiunto l’accordo per il rinnovo del contratto di Mohamed Seck. Il giovane talento, considerato uno dei profili più interessanti del vivaio di Trigoria, ha firmato un prolungamento che lo legherà ai colori giallorossi fino al 2027. Un attestato di stima importante, rafforzato da un dettaglio contrattuale non trascurabile: il club si è riservato un’opzione di prolungamento per ulteriori due anni, potendo potenzialmente estendere la permanenza del giocatore fino al 2029.

Chi è Mohamed Seck: il gigante della difesa

Classe 2006, Mohamed Seck è un difensore centrale italo-senegalese dotato di una struttura fisica imponente e di ottime capacità di lettura difensiva. Nonostante sia arrivato nella Capitale da relativamente poco tempo — il suo ingresso nel settore giovanile giallorosso risale infatti al gennaio del 2024 —, Seck ha impiegato pochissimo a scalare le gerarchie. In meno di due anni, “Momo” (come viene affettuosamente chiamato dai compagni e dallo staff) è diventato una vera e propria colonna della Roma U20. La sua affidabilità e la crescita costante lo hanno reso un punto fermo della retroguardia, convincendo la dirigenza a investire su di lui con un contratto a lungo termine.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

La strategia del vivaio

Questo rinnovo si inserisce in una strategia ben precisa del club, volta a blindare i talenti cresciuti o esplosi in casa per evitare assalti da parte di club esteri e per garantire un serbatoio costante alla Prima Squadra. La formula “con opzione” garantisce alla Roma il controllo totale sul percorso di crescita del ragazzo. Seck è ora pronto a scrivere “nuovi, importanti capitoli” della sua avventura. Il messaggio della società, chiuso con un caloroso “Congratulazioni, Momo!”, sancisce non solo un accordo formale, ma il riconoscimento di un percorso di maturazione rapido e convincente. Per il difensore del 2006, il sogno di calcare un giorno l’erba dell’Olimpico coi grandi passa da questa firma.

Endrick si presenta al Lione: «Ho parlato con Ancelotti, ecco cosa mi ha detto». Rivelazione dopo l’arrivederci al Real Madrid

Endrick, passato al Lione in prestito dal Real Madrid, si è espresso così a proposito della sua avventura in Francia. La presentazione

Giornata di presentazione per Endrick, gioiellino del Real Madrid passato in prestito al Lione per trovare continuità. Queste le sue dichiarazioni.

MOMENTO – «Gli ultimi sei mesi sono stati i migliori. Ho avuto tempo con mia moglie, per costruire la mia vita, che è il mio fondamento. Sono riuscito a diventare un uomo migliore, un marito migliore, una persona migliore. Sono molto felice».

PRESSIONE – «Pressione, la gente parla di pressione… Ti ricordo che ho giocato in Brasile e lì la pressione è molto alta. “Il numero di visualizzazioni dei video non è importante. Io vivo la mia vita».

ANCELOTTI «Ho parlato con Ancelotti e mi ha dato i suoi consigli. Mi ha detto cosa potevo fare per migliorare e questo mi ha davvero commosso. Il messaggio era… vai, gioca e sviluppa il tuo calcio. Ho sempre seguito il suo consiglio, quindi mi sono detto: andiamo».

Sanchez pronto per una nuova avventura: rivelata la prossima destinazione a sorpresa del cileno. Dove giocherà

Sanchez inizierà una nuova avventura: ecco la prossima destinazione a sorpresa del cileno. Dove potrebbe trasferirsi

L’avventura europea di una delle leggende del calcio sudamericano potrebbe essere giunta al suo atto conclusivo. Le strade del Siviglia e di Alexis Sánchez sembrano destinate a separarsi definitivamente al termine della stagione in corso. Secondo quanto riportato dal quotidiano andaluso Estadio Deportivo, sempre molto vicino alle vicende del club biancorosso, non ci sono i margini per il rinnovo del contratto dell’attaccante, attualmente in scadenza il 30 giugno 2026.

L’addio all’Europa

Il Niño Maravilla sembra aver deciso di chiudere il suo lungo capitolo nel Vecchio Continente. Nonostante la stima dell’ambiente e l’esperienza che porta nello spogliatoio del Ramon Sanchez-Pizjuan, le parti non avrebbero trovato un punto d’incontro per proseguire insieme. A pesare, probabilmente, anche la carta d’identità e la voglia del giocatore di intraprendere una nuova sfida, forse l’ultima della sua gloriosa carriera, più vicino a casa.

La tentazione Internacional: i dettagli

Se la porta del Siviglia si chiude, si spalanca un portone in Brasile. La destinazione più probabile per il futuro di Sánchez è l’Internacional di Porto Alegre. Il club Colorado, una delle società più prestigiose del Brasileirão, è alla ricerca di un colpo mediatico e tecnico per infiammare la torcida e avrebbe individuato nel cileno il profilo perfetto. La dirigenza brasiliana, fiutando l’affare a parametro zero, si è mossa con decisione: sul piatto c’è un’offerta contrattuale importante, che si aggira intorno a 1,5 milioni di euro a stagione.

Ritorno alle origini

Per Sánchez si tratterebbe di un ritorno in grande stile nel calcio sudamericano, dove tutto ebbe inizio con Cobreloa, Colo-Colo e River Plate. Il Brasileirão, campionato sempre più competitivo e ricco di vecchie glorie ancora decisive, rappresenterebbe il palcoscenico ideale per le ultime magie del fuoriclasse di Tocopilla. Gennaio sarà il mese decisivo: essendo in scadenza, Sánchez è già libero di firmare un pre-contratto con la sua futura squadra. I tifosi del Siviglia si preparano ai saluti, mentre a Porto Alegre iniziano a sognare.

Lewandowski lascia il Barcellona? Bomba sul futuro del polacco: c’entra…un ex Inter! Sviluppi importantissimi

Lewandowski via dal Barcellona? Novità sul futuro del polacco: c’entra…un ex Inter! Cosa sta succedendo

Se l’Europa guarda al mercato di gennaio con cautela, dall’Arabia Saudita arrivano segnali di onnipotenza calcistica. L’Al-Hilal, dominatore della Saudi Pro League guidato in panchina da Simone Inzaghi, ha deciso di alzare ulteriormente l’asticella. Secondo quanto rivelato da Gianluigi Longari, esperto di mercato di Sportitalia, il club di Riyadh non si accontenta delle stelle già in rosa e avrebbe avviato un contatto diretto con il Barcellona per Robert Lewandowski.

Inzaghi chiama Lewa: il “re dei bomber” per il Demone

L’idea nasce da una precisa richiesta di Simone Inzaghi. Il tecnico ex Inter vorrebbe un terminale di caratura mondiale per l’attacco. Lewandowski, nonostante la carta d’identità, rimane uno dei finalizzatori più letali del pianeta. Per l’Al-Hilal, l’ingaggio faraonico del polacco non rappresenterebbe un problema, e la prospettiva di essere allenato da un tecnico che valorizza le punte come pochi potrebbe stuzzicare l’ex Bayern.

Non solo il polacco: concorrenza alla Juve per Sørloth

L’indiscrezione di Longari svela però una strategia a doppio binario. “Oltre a Sørloth”, recita la notizia, confermando che l’Al-Hilal ha messo nel mirino anche Alexander Sørloth. Il gigante norvegese dell’Atletico Madrid, obiettivo dichiarato della Juventus per il dopo-Vlahovic, è dunque conteso anche dai sauditi. Una brutta notizia per i bianconeri, che rischiano di doversi scontrare con la potenza di fuoco economica del club di Inzaghi, a caccia di un numero 9 fisico e dominante.

Calciomercato Lecce, ufficiale l’arrivo del centrocampista: Corvino piazza il colpo di gennaio. Chi è e tutti i dettagli

Calciomercato Lecce, ufficiale l’arrivo di questo giocatore: Corvino ha piazzato il colpo di gennaio. Chi è e il comunicato

Il mercato del Lecce non si ferma ai grandi nomi o alla prima squadra, ma continua a guardare con lungimiranza al futuro, seguendo la filosofia che ha reso il settore giovanile salentino uno dei più floridi d’Italia. Il club giallorosso ha ufficializzato in queste ore un nuovo innesto internazionale: si tratta di Wiktor Jan Staszak, talento polacco prelevato dal Wisła Cracovia. L’operazione, condotta dal Responsabile dell’Area Tecnica Pantaleo Corvino si è conclusa con la formula del titolo temporaneo con opzione. Il Lecce avrà dunque la possibilità di testare il ragazzo per sei mesi e decidere se acquisirne il cartellino a titolo definitivo al termine della stagione.

Chi è Staszak: duttilità e numeri in Polonia

Nato nel 2006, Staszak è un profilo che fa della duttilità la sua arma migliore. Descritto nel comunicato ufficiale come centrocampista, il ragazzo ha dimostrato in patria di saper ricoprire con efficacia anche il ruolo di difensore centrale, offrendo allo staff tecnico diverse soluzioni tattiche. La sua avventura al Wisła Cracovia lo ha visto affacciarsi timidamente alla prima squadra, raccogliendo 4 presenze totali. Tuttavia, è nella seconda squadra (le riserve) che Staszak ha messo in mostra le sue qualità migliori. Impegnato nella terza divisione polacca, il giovane ha collezionato 11 apparizioni, condite da ben 3 reti. Un bottino inusuale per un giocatore a vocazione difensiva, che testimonia una buona presenza fisica sui calci piazzati e personalità nell’inserimento.

Subito in Primavera 1

Come specificato dalla nota del club, il neo-acquisto non verrà aggregato alla squadra di Di Francesco, ma sarà immediatamente a disposizione della formazione Primavera 1. Il campionato giovanile italiano rappresenta il banco di prova ideale per testare l’adattamento di Staszak al calcio tattico della Serie A. L’obiettivo del Lecce è chiaro: coltivare in casa un potenziale titolare del futuro, ripetendo le operazioni virtuose che hanno portato tanti giovani della Primavera a esordire tra i grandi negli ultimi anni.

Celtic cambia tutto! Via Nancy, scossone in panchina per il club scozzese. Cosa sta accadendo

Celtic cambia tutto! Esonerato Nancy, terremoto in panchina per il club scozzese. Cosa sta succedendo

La notizia era nell’aria, ma la tempistica e la modalità hanno colto di sorpresa tifosi e addetti ai lavori. Un vero e proprio terremoto tecnico scuote la Scozia: il Celtic ha annunciato ufficialmente di aver sollevato dall’incarico il proprio allenatore, Wilfried Nancy. La decisione è arrivata come un fulmine a ciel sereno nel pomeriggio odierno, attraverso un comunicato laconico apparso sui canali ufficiali del club di Glasgow. La nota della società non lascia spazio a interpretazioni: la separazione avviene con “effetto immediato”, segnale inequivocabile di una frattura ormai insanabile tra la guida tecnica e la dirigenza dei Bhoys.

L’annuncio e la fine del progetto

“Il Celtic Football Club annuncia di aver deciso di esonerare Wilfried Nancy con effetto immediato”, recita l’incipit del comunicato. Si chiude così, in modo brusco, l’esperienza europea del tecnico francese. Nancy, allenatore noto per la sua filosofia di gioco propositiva e per l’ottimo lavoro svolto in precedenza nella MLS (Major League Soccer) con Columbus Crew e Montreal, era arrivato in Scozia con l’etichetta di innovatore. Tuttavia, l’adattamento al calcio britannico e, soprattutto, l’enorme pressione che grava sulla panchina di Celtic Park, si sono rivelati ostacoli insormontabili. La mancanza di continuità nei risultati e, probabilmente, divergenze sulla gestione della rosa hanno spinto il board a premere il pulsante di reset.

Celtic Park non perdona

Guidare i biancoverdi di Glasgow non è un mestiere per tutti. In un campionato come la Scottish Premiership, dove il secondo posto è spesso considerato un fallimento e la rivalità con i Rangers non ammette passi falsi, il tempo è una risorsa scarsissima. La dirigenza ha ritenuto necessario intervenire subito per non compromettere gli obiettivi stagionali. La squadra, costruita per dominare in patria e ben figurare in Europa, sembrava aver perso la bussola sotto la guida del francese.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

Caccia al successore

Con l’uscita di scena di Nancy, si apre ora il casting per la panchina più prestigiosa di Scozia. I bookmaker britannici stanno già scatenando il toto-nomi. Il Celtic ha bisogno di una figura carismatica, capace di ricompattare immediatamente lo spogliatoio e di reggere l’urto di una tifoseria esigente e passionale. L’era Nancy è finita prima ancora di poter davvero sbocciare; ora a Glasgow si attende solo il nome di chi raccoglierà questa eredità pesante.

Giudice Sportivo Serie A: multe, squalifiche e diffidati. Mano pesante dopo la 18ª giornata, le decisioni ufficiali

Giudice Sportivo Serie A: multe, squalifiche e diffidati dopo la 18ª giornata, le decisioni ufficiali riguardo multe e squalifiche

Il bollettino del Giudice Sportivo relativo alla 18ª giornata di Serie A è un vero e proprio bollettino di guerra, con sanzioni pesanti che colpiscono duramente diverse società, in particolare le squadre della Capitale. Se la Lazio paga dazio per il nervosismo del finale contro il Napoli, è la Roma a ricevere la sanzione pecuniaria e tecnica più grave.

Caos Roma: petardo sull’assistente ed emergenza difesa

Il club giallorosso è stato punito con un’ammenda complessiva di 24.000 euro (20.000 più 4.000). La motivazione è grave: al 44′ del secondo tempo, un petardo lanciato dai sostenitori capitolini ha colpito un assistente arbitrale a un piede, stordendolo momentaneamente. Ma le cattive notizie per l’allenatore non finiscono qui. La Roma dovrà affrontare la prossima sfida con la difesa decimata: scatta infatti la squalifica per una giornata per Gianluca Mancini e Mario Hermoso. Entrambi i difensori centrali, colonne della retroguardia, erano diffidati e hanno rimediato la quinta ammonizione per comportamento scorretto, lasciando il reparto arretrato in totale emergenza.

Far West Lazio-Napoli: tre espulsi

Sanzioni severe anche per il finale incandescente di Lazio-Napoli. Il Giudice ha inflitto una giornata di squalifica e 5.000 euro di ammenda a Adam Marusic (terzino della Lazio) e Pasquale Mazzocchi (esterno del Napoli). I due sono venuti alle mani nel finale, afferrandosi per il collo e generando un clima di tensione inaccettabile. Salterà il prossimo turno anche Tijjani Noslin: l’attaccante biancoceleste paga la doppia ammonizione rimediata per comportamento scorretto.

Pioggia di oggetti e dirigenti puniti

Il turno di campionato è stato segnato dall’inciviltà in molti stadi. Multe a Hellas Verona (4.000 euro), Genoa (3.000), Atalanta, Fiorentina, Inter e Parma per il lancio di fumogeni, bottigliette e bicchieri in campo o per cori insultanti. Infine, stangata per la dirigenza dell’Atalanta: il Direttore Sportivo Tony D’Amico è stato sanzionato con 10.000 euro di ammenda e diffida per aver assunto un atteggiamento intimidatorio e rivolto critiche gravemente irrispettose al direttore di gara nel tunnel degli spogliatoi.

Moratti spiazza tutti: «Inzaghi ha imitato Mourinho, non mi è piaciuto! Quando è andato via avrei preso lui»

Moratti, ex presidente dell’Inter, ha rilasciato queste dichiarazioni sui nerazzurri ma anche sulla situazione in Serie A. Parole su Inzaghi e Chivu

Massimo Moratti, ex presidente dell’Inter, ha parlato ai microfoni di Radio Kiss Kiss per analizzare la situazione in Serie A ma non solo. Le sue dichiarazioni.

CAMPIONATO FINO ALLA FINE – «Credo che sarà una corsa a tre, l’Inter ci ha fatto capire che Chivu ha trovato la quadra, il Napoli ha un allenatore che è un fenomeno e il Milan ha l’esperienza di Allegri, sarà una corsa fino alla fine».

ADDIO INZAGHI E SCELTA CHIVU – «Quando è andato via Simone Inzaghi che per me è andato via male, non mi è piaciuto cosa è successo, ha imitato Mourinho con una cattiva imitazione perché Mou aveva vinto il triplete, la mia Inter l’avrei affidata a Conte, ma la scelta di Chivu è stata intelligente e coraggiosa perché è molto bravo».

VAR E ARBITRAGGI – «Var? Devono abituarsi ad usarlo al meglio, inizialmente ha dato fastidio al pubblico perché interrompeva troppo poi ci siamo abituati, gli arbitri devono usarlo meglio perché rischia di togliere personalità al direttore di gara».

L’INTERVISTA COMPLETA DI MORATTI

Steijn, caos nello spogliatoio del Feyenoord: decisione drastica presa da Van Persie. La ricostruzione

Steijn, terremoto nello spogliatoio del Feyenoord: la decisione presa da Van Persie. Cosa sta succedendo

Rumoroso cambio di scenario nello spogliatoio del Feyenoord. Sem Steijn è stato ufficialmente sollevato dall’incarico di capitano, una decisione drastica che l’allenatore Robin van Persie ha confermato lunedì dialogando con i media olandesi. La fascia, simbolo della leadership in campo, è stata affidata con effetto immediato al portiere Timon Wellenreuther, che la indosserà per tutto il resto della stagione in corso.

La parabola di Steijn come leader dei Rotterdammers è stata breve e decisamente turbolenta. Acquistato la scorsa estate dal Twente per la considerevole somma di 10 milioni di euro, il trequartista era stato clamorosamente nominato capitano da Van Persie quasi subito dopo il suo arrivo a Rotterdam, rilevando il ruolo che precedentemente apparteneva a Quinten Timber. Quella mossa audace e inaspettata del tecnico aveva attirato critiche immediate: in molti, tra addetti ai lavori e tifosi, ritenevano prematuro e rischioso affidare una responsabilità così pesante a un giocatore che aveva appena varcato la soglia del club e doveva ancora dimostrare il suo valore e integrarsi nel nuovo ambiente.

Se inizialmente Steijn era considerato un titolare inamovibile, il suo status è progressivamente cambiato nel corso dei mesi. Nelle ultime settimane, infatti, il centrocampista ha perso il posto fisso nell’undici iniziale, dovendo accontentarsi sempre più spesso di iniziare le partite dalla panchina. Questa retrocessione nelle scelte tecniche ha reso la sua posizione di capitano praticamente insostenibile, alimentando ulteriormente i dubbi sulla scelta originaria di Van Persie.

Di fronte all’evidenza della situazione, il tecnico ha deciso di fare marcia indietro. La promozione di Wellenreuther non è casuale: il portiere tedesco aveva già indossato la fascia “ad interim” nella cruciale sfida contro il Twente proprio prima della pausa invernale, risultando decisivo con una serie di interventi di alto livello. Van Persie punta ora sulla sua solidità per guidare la squadra. La nuova struttura di comando vede inoltre confermato Anis Hadj Moussa come vice-capitano, mentre il terzino destro Givairo Read, attualmente in fase di recupero da un infortunio, mantiene il ruolo di terzo capitano.

Lang lascia il Napoli a gennaio? Annuncio del patrigno Boukhari, ecco la verità sul suo futuro

Lang via dal Napoli a gennaio? Annuncio del patrigno Boukhari, svelata la verità sul futuro dell’attaccante olandese. Le dichiarazioni

Le voci che accostano Noa Lang al Galatasaray si fanno sempre più insistenti. L’attaccante olandese del Napoli, poco utilizzato da Antonio Conte e deludente nelle prestazioni, potrebbe salutare l’Italia già a gennaio. Tuttavia, un eventuale approdo in Turchia non rappresenterebbe una novità assoluta per Lang, che da giovane ha già vissuto un’esperienza calcistica a Istanbul, seppur dall’altra parte della barricata.

Lang, cresciuto a Rotterdam e formatosi nel Feyenoord, ha infatti seguito il patrigno Nourdin Boukhari nelle sue tappe all’estero. Dopo una parentesi in Francia, dove ha giocato in una squadra satellite del Nantes, nel 2009 la famiglia si è trasferita a Istanbul, città in cui Boukhari ha militato nel Kasımpasa. Proprio in quel periodo, Lang ha avuto l’opportunità di allenarsi nel settore giovanile del Beşiktaş, storico rivale del Galatasaray.

Pur non avendo mai esordito con la prima squadra bianconera, il legame di Lang con la Turchia è un dato di fatto. Ora, ironia della sorte, potrebbe essere proprio il Galatasaray a offrirgli una seconda chance in Süper Lig. Il Napoli, come detto, non sembra opporsi alla cessione, considerati i rapporti tesi con Conte e lo scarso rendimento del giocatore. Le richieste economiche del club partenopeo non dovrebbero rappresentare un ostacolo insormontabile per il Galatasaray.

Tuttavia, a gettare acqua sul fuoco ci ha pensato lo stesso Boukhari, intervenuto a Ziggo Sport per smentire gran parte dei rumors. Secondo il patrigno di Lang, le voci di un trasferimento sarebbero premature e prive di fondamento. La situazione resta dunque in evoluzione, con il futuro di Lang in bilico tra una permanenza a Napoli (difficile) e un ritorno in Turchia (possibile, ma tutto da verificare). La finestra di mercato invernale si preannuncia calda per l’attaccante olandese.

Capello svela l’aneddoto: «Quella volta fummo contestati dai tifosi, entrarono a Trigoria durante l’allenamento…» Ecco cosa successe

Capello, doppio ex di Juve e Roma, si è espresso così a proposito della lotta al quarto posto tra le due squadre. Le sue dichiarazioni

Fabio Capello, doppio ex di lusso, analizza sulle colonne de La Gazzetta dello Sport la corsa al quarto posto tra Juventus e Roma.

IL MOMENTO DELLE DUE SQUADRE «Sono ancora pericolose e in corsa per tutto, a mio parere. Gli scontri diretti accorceranno la classifica e, analizzando le partite, ho visto un’ottima Juventus: purtroppo non ha vinto avendo commesso un errore su cui è stata castigata, però l’ho notata giocare con grinta, velocità e qualità. È, di fatto, ciò che ci si aspettava dai bianconeri in questo momento. Purtroppo per loro il risultato in casa contro il Lecce non è stato positivo, però sono sulla strada giusta: quindi attenzione alla Juventus».

LA ROMA «Ha disputato un brutto primo tempo contro l’Atalanta. Non sono d’accordo con Gasperini che sostiene di aver avuto all’inizio di match delle situazioni favorevoli: alla Dea è stato annullato un gol in modo per me discutibile – visto che Hermoso ha sbagliato un controllo senza essere sotto pressione – e poi c’è stata l’occasione di Zalewski per andare sul 2-0, tutto solo contro il portiere in uno contro uno. Nella ripresa, invece, ho rivisto la Roma: una squadra con grandi potenzialità. Se le voci di mercato venissero confermate e il club riuscisse a trovare i calciatori che cerca, si potenzierebbe molto, perché già ora — dalla porta a centrocampo — ha uomini di primissimo livello».

LE SCONFITTE DI GASPERINI «Mi ricordo che quando ero l’allenatore della Roma, nel 2000-01, perdemmo 4-2 a Bergamo e fummo contestati tremendamente dai tifosi, che entrarono nel centro sportivo di Trigoria durante l’allenamento. Però poi portò bene (ride, ricordando la vittoria dello scudetto, ndr)».

SPALLETTI HA DETTO CHE JUVE-LECCE FA CRESCERE «Certamente, proprio perché sabato ho visto una buonissima Juventus».

IL MERCATO DI GENNAIO «Considerando che i bianconeri devono competere anche in Champions League, serve più peso davanti: manca un centravanti di fisicità, perché ormai, sul piano del gioco, i calciatori hanno già assorbito ciò che vuole Spalletti».

I GIOCATORI CHIAVE «Per la Juve sono gli esterni Yildiz, Conceiçao e Zhegrova, che sono tutti calciatori importanti per come saltano l’uomo e per quanto fanno la differenza nell’uno contro uno. Però poi, come sempre, su tutte le palle che arrivano in mezzo – che sia di testa o con i piedi – quello che si inserisce è McKennie. C’è lui, ma non una punta vera».

COSA SERVE ALLA ROMA «Giocando uomo contro uomo, la Roma ha bisogno che Soulé e Dybala siano al top per poter fare la differenza con le qualità che hanno».

CHI É FAVORITA «Parliamo di due allenatori nuovi: Spalletti ha preso la Juve in corsa e sta dando un’impronta di gioco alla squadra; Gasperini sta cercando di portare a Roma aggressività, umiltà e determinazione, una mentalità difficile da imporre nella capitale. Entrambi i tecnici sono a metà strada: non sono riusciti ancora ad arrivare in fondo alla loro missione. Secondo me entrambi vorrebbero qualche giocatore dal mercato, saprebbero dove mettere le mani».

CHI HA IL COMPITO PIU’ DIFFICILE «Gasperini, per il suo sistema di gioco e le qualità della rosa».

L’INCIDENZA DELLE COPPE EUROPEE «Sono tornei importanti per marketing, visibilità e soldi: a prescindere da altri discorsi, sono impegni che vanno rispettati assolutamente».

Kampl rescinde con il Lipsia e torna in patria! Vuol stare vicino a suo padre malato. Il gesto significativo dello sloveno

Kampl, rescissione con il Lipsia per tornare in patria! Vuol stare vicino a suo papà malato. Il gesto dello sloveno fa il giro del mondo

Ci sono momenti in cui il pallone smette di rotolare e la vita, con tutta la sua cruda realtà, prende il sopravvento. È quello che è successo a Kevin Kampl. Il centrocampista sloveno, 35 anni e vera e propria bandiera del RB Lipsia, ha deciso di dire addio al calcio giocato con effetto immediato. Non un ritiro per infortuni o per mancanza di offerte, ma una scelta d’amore e di dolore. Kampl ha chiesto e ottenuto la rescissione del suo ricco contratto per tornare in patria e dedicarsi a tempo pieno alla sua famiglia.

Il doppio dramma familiare

Dietro la decisione dell’ex nazionale sloveno c’è un periodo personale devastante. Lo scorso ottobre, la sua vita è stata scossa dalla morte improvvisa del fratello “Seki“, scomparso a soli 51 anni. Un lutto che ha lasciato una ferita profonda, aggravata dalla situazione del padre, rimasto solo in Slovenia e alle prese con una grave malattia. Il peso emotivo è diventato insostenibile per il giocatore, noto in Bundesliga per la sua generosità in campo. La necessità di essere presente, di non delegare l’assistenza e l’affetto, ha spinto Kampl a fare le valigie insieme a moglie e figli per tornare a casa.

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L’addio al Lipsia e le parole commoventi

Il club tedesco, di fronte a motivazioni così nobili e umane, non ha esitato un istante. Il Lipsia ha accolto la richiesta di rescissione senza porre ostacoli, onorando il rapporto con un uomo che ha dato tutto per la maglia. Le parole di Kampl, riportate da Repubblica, spiegano meglio di ogni analisi il senso della sua scelta: “Dopo tanti anni ho capito che è il momento di tornare a casa. Mio papà non sta bene e voglio passare più tempo con lui. Dopo la morte di Seki ho realizzato che il tempo non va sprecato”.

Kevin Kampl saluta così il mondo del calcio professionistico, rinunciando a un contratto milionario e alla fama, per abbracciare l’unico valore che nessuna cifra può comprare: il tempo da dedicare a chi si ama.

Esonero Slot, il Liverpool licenzia l’allenatore? Possibile nuovo terremoto in Premier League. Novità importanti

Esonero Slot, il Liverpool saluta l’allenatore? Altro terremoto in Premier League. Novità importanti in casa Reds

L’avventura di Arne Slot sulla panchina del Liverpool è giunta al capolinea. Secondo le ultime indiscrezioni, il club di Anfield ha deciso di sollevare dall’incarico il tecnico olandese, la cui posizione era ormai compromessa da mesi. La pazienza della dirigenza si è esaurita di fronte a una stagione ben al di sotto delle aspettative, nonostante gli ingenti investimenti estivi.

L’arrivo di Slot era stato accompagnato da grandi ambizioni e da una campagna acquisti faraonica, con circa 500 milioni di euro spesi per costruire una squadra in grado di lottare subito per la Premier League. Tuttavia, i risultati non sono stati all’altezza: il Liverpool naviga attualmente in quarta posizione, lontanissimo dalla vetta occupata dall’Arsenal (distante ben 14 punti) e senza mai dare l’impressione di poter competere realmente per il titolo.

Le critiche principali mosse a Slot riguardano l’assenza di una precisa identità di gioco. Nonostante i continui cambi tattici e di formazione, la squadra non è mai riuscita a esprimere un calcio convincente, mostrandosi fragile in difesa e poco incisiva in attacco. L’incapacità di dare una svolta e di massimizzare il potenziale della rosa ha progressivamente eroso la fiducia della dirigenza, della squadra e dei tifosi.

La pressione di Anfield, abituata a ben altri standard, ha fatto il resto. Il distacco abissale dalla vetta della classifica è stato considerato inaccettabile dalla proprietà, che ora cerca un cambio di rotta immediato per salvare il salvabile in questa stagione. La dirigenza è già al lavoro per individuare il successore di Slot, chiamato a un compito arduo: risollevare una squadra in crisi di identità e risultati, senza tempo per esperimenti.

L’esonero di Slot, un tecnico arrivato con ottime referenze, dimostrerebbe ancora una volta come nel calcio inglese la pazienza sia merce rara e come gli investimenti milionari non siano garanzia di successo se non supportati da un progetto tecnico solido e da una gestione efficace del gruppo. Il Liverpool volta pagina, sperando di ritrovare presto la strada della competitività.

Infortunio Neres, l’esito degli esami: le condizioni del brasiliano e quanto starà fuori. Comunicato ufficiale

Infortunio Neres, l’esito ufficiale degli esami: le condizioni dell’attaccante brasiliano e quanto rimarrà fuori. Comunicato ufficiale

All’indomani della pesante vittoria ottenuta allo Stadio Olimpico contro la Lazio, in casa Napoli l’attenzione si è spostata interamente dall’euforia per il secondo posto in classifica all’apprensione per le condizioni di uno dei suoi uomini più imprevedibili. David Neres ha conosciuto oggi l’entità dell’infortunio che lo ha costretto ad abbandonare il campo zoppicando al 67′ della sfida contro i biancocelesti.

Il comunicato ufficiale: la diagnosi

Dopo una notte di attesa e ghiaccio, il giocatore si è recato questa mattina presso il Pineta Grande Hospital per sottoporsi agli esami strumentali di rito. Il bollettino medico diramato dal club partenopeo tramite il proprio sito ufficiale ha chiarito la situazione: “David Neres, infortunatosi nel corso del match contro la Lazio, si è sottoposto oggi a esami strumentali che hanno evidenziato un trauma distorsivo alla caviglia sinistra. Il calciatore azzurro ha già iniziato l’iter riabilitativo”.

Niente lesioni gravi, ma scatta l’allarme per la Juve

La notizia positiva è che gli esami hanno escluso fratture o interessamenti gravi ai legamenti che avrebbero potuto chiudere anzitempo la sua stagione. Tuttavia, una distorsione richiede cautela e tempi di recupero variabili in base al grado del trauma e alla risposta dell’articolazione (solitamente dalle 2 alle 3 settimane). Per Antonio Conte si tratta di una defezione pesante in un momento cruciale della stagione.

La domanda che tutti i tifosi si pongono ora è una sola: ce la farà per le sfide Scudetto con Inter e Juve? Il calendario non aspetta e mette nel mirino due date cerchiate in rosso: l’11 e 25 gennaio, giorni di Inter-Napoli e di Juventus-Napoli. Mancano esattamente 20 giorni al big match dell’Allianz Stadium. Lo staff medico azzurro lavorerà per rimettere Neres in sesto proprio per quella data, ma la corsa contro il tempo è appena iniziata.

Cancelo all’Inter, accordo raggiunto con l’Al Hilal: il portoghese è sempre più vicino al ritorno in Serie A. L’indiscrezione non lascia dubbi

Cancelo all’Inter, è stato raggiunto l’accordo con l’Al Hilal: il portoghese verso il ritorno in Serie A. L’indiscrezione a sorpresa

Il calciomercato dell’Inter subisce una brusca e decisiva accelerata. Quella che fino a ieri sembrava una trattativa in salita, condizionata dalla volontà del giocatore di attendere il Barcellona, ha registrato nelle ultime ore uno scatto forse determinante. Secondo quanto riferito dall’esperto di mercato Gianluca Di Marzio, la dirigenza nerazzurra ha raggiunto un accordo verbale di massima con l’Al-Hilal per il trasferimento di Joao Cancelo. Il club saudita, proprietario del cartellino, ha aperto alle condizioni proposte da Viale della Liberazione, dando di fatto il via libera all’operazione.

Il blitz di Marotta e l’intesa coi sauditi

L’operazione condotta da Beppe Marotta e dal DS Piero Ausilio è stata chirurgica. Sfruttando la necessità dell’Al-Hilal di liberare uno slot per stranieri e alleggerire il monte ingaggi, l’Inter ha trovato la quadra con la società di Riyadh. L’ostacolo tra i club è stato superato: non ci sono più barriere economiche o burocratiche a impedire il ritorno in Italia del laterale portoghese, un giocatore che per tecnica e visione di gioco rappresenta un “unicum” nel suo ruolo.

Conto alla rovescia: 48 ore di fuoco

Ora, però, manca l’ultimo e più importante tassello: la volontà del calciatore. Di Marzio sottolinea come l’Inter non abbia intenzione di aspettare in eterno. È stato fissato un termine perentorio: si attende una risposta definitiva entro 1-2 giorni. Cancelo si trova davanti a un bivio: accettare subito la corte di Chivu o rischiare di aspettare un rilancio del Barcellona che potrebbe non arrivare mai.

Il fattore tattico

L’eventuale arrivo di Cancelo, ex di Juventus e Manchester City, permetterebbe all’Inter di fare un salto di qualità enorme sulle fasce. La sua capacità di giocare sia a destra che a sinistra, rientrando dentro il campo come un regista aggiunto, è la caratteristica che Inzaghi sogna per rendere il suo gioco ancora più imprevedibile nella corsa Scudetto e in Champions League. Il weekend sarà decisivo: entro martedì, l’Inter saprà se avrà il suo nuovo top player.

Chiesa torna alla Juve? Mossa importante del club bianconero per l’esterno. Cosa è successo nelle ultime ore

Chiesa torna alla Juve? La mossa del club bianconero per l’esterno del Liverpool. Cosa è accaduto nelle ultime ore

Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano. O almeno, è quello che spera una parte della tifoseria bianconera. Nel cuore del mercato di gennaio, un’indiscrezione “bomba” scuote l’ambiente della Juventus: il club ha avviato i contatti per riportare a Torino Federico Chiesa. A lanciare la notizia è Fabrizio Romano. L’esperto di calciomercato internazionale ha rivelato che la dirigenza della Vecchia Signora ha “contattato formalmente” l’entourage del giocatore per manifestare il proprio interesse concreto in vista di un possibile trasferimento immediato.

La necessità di Spalletti: serve un’ala

La mossa di Comolli nasce da una precisa esigenza tattica. Luciano Spalletti ha richiesto espressamente “un’ala in più” per completare il pacchetto offensivo in questo mese di gennaio. Le condizioni fisiche non sempre ottimali di alcuni interpreti e la necessità di avere alternative di strappo nell’uno contro uno hanno riportato in auge il nome di Chiesa. L’esterno classe 1997 è un profilo che la Juventus conosce alla perfezione e che non avrebbe bisogno di tempo per ambientarsi alla Continassa.

Palla al Liverpool: fase iniziale

Dopo il trasferimento al Liverpool avvenuto in passato, l’avventura inglese del figlio d’arte non è stata forse quella sognata, complice la spietata concorrenza ad Anfield. Tuttavia, l’operazione non è semplice. Romano sottolinea che la trattativa è “ancora in una fase iniziale”. La palla ora passa al club inglese e allo stesso Chiesa: saranno loro a dover decidere se aprire al prestito (unica formula percorribile per la Juve) o se chiudere la porta al ritorno in Italia. La volontà del giocatore, desideroso di ritrovare continuità e centralità, potrebbe essere l’ago della bilancia per trasformare questa suggestione in realtà.

Castellanos West Ham, ora è ufficiale: l’attaccante argentino lascia la Lazio. Il comunicato ufficiale con tutti i dettagli

Castellanos West Ham, ora è ufficiale: l’attaccante ha lasciato la Lazio. Il comunicato ufficiale che rivela tutti i dettagli

Attraverso il proprio sito ufficiale, il West Ham ha ufficializzato l’acquisto di Taty Castellanos dalla Lazio. Di seguito riportato il comunicato del club inglese.

COMUNICATO – «Il West Ham United è lieto di annunciare l’acquisto dell’attaccante internazionale argentino Taty Castellanos. Il 27enne arriva agli Hammers provenendo dal club italiano Lazio con un contratto di quattro anni e mezzo con opzione per un altro anno. Attaccante aggressivo e in arretrato, capace di segnare e creare gol, coordinare il gioco e lavorare sodo per la sua squadra, Castellanos ha avuto una carriera superba in MLS, La Liga e Serie A e ora porterà le sue qualità complete in Premier League. Nato a Mendoza e preso due presenze con la sua nazionale, Castellanos ha vinto la MLS Cup e la Scarpa d’Oro con il New York City FC nel 2021 prima di segnare quattro gol in una singola partita con il Girona contro il Real Madrid in Liga nel 2023. Ha poi segnato 14 gol la scorsa stagione mentre la Lazio si classificava settima in Serie A e raggiungeva i quarti di finale della UEFA Europa League. Identificato come obiettivo chiave dall’allenatore Nuno Espírito Santo, il nuovo numero 11 degli Hammers – che ha firmato in tempo per essere disponibile per la partita di Premier League di martedì sera contro il Nottingham Forest allo stadio di Londra – ora non vede l’ora di indossare la maglia del West Ham e mostrare all’esercito Claret and Blue di cosa sa fare.

“Sono davvero felice perché è una sfida molto importante per me personalmente e sono venuto a contribuire, a cercare di aiutare la squadra il più possibile”, ha detto Castellanos. “Ogni incontro è una battaglia, e sono qui per contribuire con questo, per cercare di portare quell’energia, quello spirito combattivo che ho dentro, affinché ogni incontro sia il più importante e duro possibile. “Spero di dare tutto ai fan. Ho sempre difeso la maglia di ogni squadra con la massima responsabilità, e voglio dire loro che darò tutto per difendere questa maglia e, ovviamente, per raggiungere i nostri obiettivi giorno dopo giorno. Questa è la cosa più importante.”

Tutti al West Ham United desiderano dare il benvenuto a Taty e alla sua famiglia nell’East London, e gli augurano ogni successo per la sua carriera in Claret e Blue».

Nuovo allenatore Manchester United: ora Fletcher ma poi? Nomi illustri per la panchina inglese, ci sono anche due italiani!

Nuovo allenatore Manchester United: chi subentrerà a Fletcher dopo l’esonero di Amorim? Cosa sta succedendo in casa inglese

L’ombra di Sir Alex Ferguson continua a essere troppo estesa per chiunque tenti di sedersi sulla panchina dell’Old Trafford. Il Manchester United ha ufficializzato l’ennesima rivoluzione tecnica dell’ultimo decennio: Ruben Amorim è stato esonerato. Il tecnico portoghese, arrivato nel novembre 2024 con la fama di enfant prodige dopo i miracoli allo Sporting Lisbona, lascia i Red Devils al sesto posto in classifica (31 punti). Fatale è stato il pareggio contro il Leeds, ma soprattutto il durissimo sfogo pubblico in cui rivendicava il ruolo di “Manager” contro le ingerenze societarie e le critiche esterne. Per il match di mercoledì contro il Burnley, la squadra è stata affidata ad interim a Darren Fletcher, ex centrocampista scozzese e bandiera del club, che diventa così l’undicesimo allenatore a tentare la sorte dal 2014.

Il casting: Maresca e Xavi in pole

La dirigenza americana, però, guarda già oltre. L’obiettivo è salvare la stagione centrando la Champions League e, soprattutto, aprire un ciclo vincente dal prossimo giugno. La stampa inglese ha già individuato quattro favoriti. Il nome più suggestivo è quello di Enzo Maresca: il tecnico italiano è libero dopo la traumatica (ma vincente) separazione dal Chelsea, con cui ha conquistato Mondiale per Club e Conference League. Su di lui c’è anche l’ombra del Manchester City per il dopo-Guardiola. Le alternative di lusso sono Xavi Hernandez, leggenda del centrocampo e già allenatore del Barcellona, Gareth Southgate, l’ex Commissario Tecnico che ha rifondato la nazionale inglese, e Oliver Glasner, attuale guida del Crystal Palace, per cui servirebbe pagare una clausola.

Le suggestioni impossibili: Zidane e Mancini

Più defilate le piste che portano a Unai Emery, mago delle coppe europee che difficilmente lascerà l’Aston Villa (terzo in classifica) a stagione in corso. Restano sullo sfondo i sogni proibiti: Zinedine Zidane aspetta la panchina della Francia dopo i Mondiali 2026, mentre Roberto Mancini, ex CT azzurro e oggi all’Al Sadd, appare un’ipotesi complessa. Intanto, all’Old Trafford regna il caos: Amorim saluta sbattendo la porta (“Non sono qui solo per allenare”), e lo United riparte da zero. Ancora una volta.

Calciomercato Fiorentina: SOS centrocampo! Tre nomi nella lista di Paratici, chi può arrivare in viola. Ultimissime

Calciomercato Fiorentina: SOS centrocampo! Tre nomi in lista di Paratici per rinforzare la squadra viola. Svelati tutti i dettagli

La vittoria scacciacrisi ottenuta all’ultimo respiro contro la Cremonese, grazie alla zampata di Kean, ha ridato ossigeno alla classifica e all’ambiente della Fiorentina. Ma se il campo ha offerto una boccata d’aria fresca, è dietro la scrivania che si prepara la vera rivoluzione per blindare la salvezza. In attesa dell’ufficialità dell’ingaggio di Fabio Paratici, il club viola ha già delineato le priorità per questa sessione invernale. Dopo aver puntellato la fascia con l’arrivo di Manor Solomon, la caccia si sposta su tre ruoli chiave: un difensore centrale, un altro esterno e, soprattutto, tanta qualità in mezzo al campo.

Asse caldo con l’Atalanta: obiettivo Brescianini

Secondo quanto riportato dall’esperto di mercato Gianluca Di Marzio, i radar della Fiorentina sono puntati con insistenza su Bergamo. Il nome più caldo per rinforzare la mediana è quello di Marco Brescianini. Il centrocampista dell’Atalanta è il profilo ideale per dare dinamismo al reparto. I contatti sono avviati e l’interesse è forte.

Il sogno Samardžić e il veto di Palladino

Sempre in casa della Dea, la Fiorentina coltiva un sogno decisamente più complesso: Lazar Samardžić. Il talento serbo piace moltissimo alla dirigenza toscana. Tuttavia, la strada appare in salita. Raffaele Palladino considera il giocatore incedibile. Strapparlo ai nerazzurri a gennaio sembra, al momento, una missione quasi impossibile.

La suggestione Baldanzi

Non solo Bergamo: lo sguardo della Fiorentina si posa anche sulla Capitale. Il club gigliato continua a seguire con enorme interesse Tommaso Baldanzi. Il fantasista della Roma sta trovando poco spazio in giallorosso. La Fiorentina potrebbe offrirgli quel palcoscenico da protagonista che cerca, regalando ai tifosi un innesto di pura classe per accendere la manovra offensiva.

Raspadori accende un rebus per il suo futuro: in cinque sulle sue tracce, ma l’Atletico Madrid (per ora) ha preso una decisione

Raspadori apre il rebus per il suo futuro: cinque club sulle sue tracce, ma l’Atletico Madrid ha fatto questa scelta al momento. Cosa sta succedendo

Il nome di Giacomo Raspadori continua a essere uno dei più caldi nel panorama del mercato invernale. L’attaccante della Nazionale sembra vivere giorni decisivi per il suo futuro. Dopo aver lasciato il Napoli campione d’Italia la scorsa estate per tentare l’avventura nella Liga con l’Atletico Madrid, il classe 2000 ha collezionato finora 15 presenze ufficiali, condite da 2 gol e 3 assist. Numeri discreti, ma non sufficienti a spegnere le sirene di un ritorno in Serie A.

La fiducia del Cholo e la missione in Arabia

Tuttavia, strappare Raspadori ai Colchoneros non sarà immediato. La posizione di Diego Simeone resta un fattore determinante. Il tecnico argentino stima molto il giocatore e non ha mai nascosto di apprezzarne la duttilità. Un segnale inequivocabile è arrivato nell’ultima gara di campionato contro la Real Sociedad, dove Raspadori è entrato nel finale, ma soprattutto dalla lista dei convocati per la Supercoppa di Spagna. Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, l’Atletico partirà domani, 6 gennaio, per l’Arabia Saudita e Raspadori farà parte della spedizione, deciso a giocarsi le sue carte nel torneo.

Cinque club alla finestra: la Roma fa sul serio

Mentre il giocatore prepara le valigie per Jeddah, in Italia si muove il mercato. Sono ben cinque i club che monitorano la situazione: Lazio, Napoli (per un clamoroso ritorno), Atalanta, Galatasaray (pista però marginale) e soprattutto Roma. Al momento, proprio la società giallorossa sembra essere l’unica ad aver mosso passi ufficiali, presentando un’offerta concreta. Gli altri club restano alla finestra, in attesa di capire se l’Atletico aprirà al prestito o pretenderà una cessione a titolo definitivo.

Le tempistiche: tutto fermo fino al 12 gennaio

La Supercoppa fungerà da vero spartiacque temporale. L’Atletico sfiderà il Real Madrid in semifinale l’8 gennaio, con l’eventuale finale prevista per il 12 gennaio. Solo al termine della competizione, salvo colpi di scena, si entrerà nel vivo delle trattative. Fino ad allora, Raspadori resta un’arma del Cholo.

Calciomercato Sampdoria, via alle cessioni: Benedetti e Romagnoli tentano l’Entella. Tutti i dettagli

Calciomercato Sampdoria, capitolo uscite: l’Entella punta Benedetti e Romagnoli. Ecco lo scenario futuro

Il mercato di gennaio della Sampdoria non riguarda soltanto i possibili rinforzi. Per poter regalare nuovi innesti alla tifoseria blucerchiata, la dirigenza è infatti chiamata a un lavoro accurato sul fronte delle uscite, con l’obiettivo di snellire la rosa e ridurre il monte ingaggi. In questo contesto sta prendendo forma un asse di mercato tutto ligure che potrebbe portare due giocatori da Bogliasco a Chiavari.

Secondo l’edizione odierna di Tuttosport, la Virtus Entella avrebbe manifestato un forte interesse per Leonardo Benedetti e Simone Romagnoli, due profili che non sembrano più rientrare nei piani tecnici della Samp.

Le strategie blucerchiate

Il dialogo con i “diavoli neri” si inserisce in una strategia più ampia: la Sampdoria ha la necessità di piazzare gli esuberi per liberare spazio e risorse in vista di operazioni in entrata già impostate da tempo.

I prossimi giorni saranno decisivi per capire se la doppia trattativa con l’Entella potrà concretizzarsi o se il club valuterà soluzioni alternative per il futuro dei due giocatori.

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Ubaldo Pantani e le sue imitazioni: «Lapo? L’ho cambiato molto nel corso degli anni. Quando mi incazzo assomiglio molto ad Allegri»

Ubaldo Pantani racconta le sue esilaranti imitazioni: «Lapo? L’ho cambiato molto nel corso degli anni. Somiglio ad Allegri quando…»

Ubaldo Pantani, 54 anni, cecinese doc, è uno dei volti più amati della comicità italiana. Per dodici anni colonna portante di “Quelli che il calcio”, oggi è una delle punte di diamante del GialappaShow. Oggi c’è una sua intervista al Corriere della Sera e i riferimenti calcistici sono molti, proprio come i suoi personaggi.


LAPO «L’ho cambiato molto nel corso degli anni. Prima la chiave comica era legata alla sua vita di eccessi. Poi si è trasformato quasi in un personaggio di fantasia, che ha poca attinenza con la persona veramente esistente. Oggi è un ricco gaffeur che mantiene l’ingenuità del matto: dice cose che gli altri non oserebbero dire».
BUFFON «Ha un modo di parlare che ride sempre, l’ho immaginato simile all’Orso Yoghi, ha quella musicalità, quei fonemi rotondi».
ASSOMIGLIA A QUALCUNO DEI PERSONAGGI CHE IMITA «A nessuno, perché di fatto è un gioco, però quando mi incazzo assomiglio molto ad Allegri».
COSA SOGNAVA «Come un milione di bambini in Italia sognavo di fare il calciatore. La mia testa, la Ram del mio cervello, è sempre stata riempita da figurine. Ancora oggi sono un giocatore di Subbuteo».
GIOCATORE «Giocavo davvero a calcio, a livello dilettantistico in Toscana. Centrocampista».
OLTRE AL SUBBUTEO «Colleziono ancora le figurine dei calciatori, da ragazzino le usavo per trasformarle in un gioco d’azione con la pallina. Avevo in testa solo il pallone. Attraverso il calcio ho imparato la geografia, perché per me le città erano quelle che avevano le squadre in C2. So a memoria le città natali dei campioni del mondo: Subiaco di Graziani, Nettuno di Bruno Conti…».
LA GIALAPPA’S «Stavano cercando un sostituto di Fabio De Luigi e mi fecero il provino in diretta radio. Mi chiesero di fare Materazzi e pensai: ma chi cazzo lo sa fare Materazzi? Ho avuto un’ora di tempo per studiarlo, loro volevano vedere la mia capacità di essere reattivo».
È STATO 12 ANNI A «QUELLI CHE IL CALCIO». «Quando è finito, per i primi 6 mesi mi è mancata la terra sotto i piedi. Per dodici anni avevo vissuto nello stesso albergo, da settembre a maggio: un periodo folle».

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Calciomercato Inter, spunta un nome a sorpresa dalla Serie A per il dopo Frattesi: Ausilio si muove

Calciomercato Inter, scenario clamoroso: se parte Frattesi c’è già un nome dalla Serie A. Ausilio fiuta l’occasione

Il mercato di gennaio dell’Inter rischia di diventare un vero terremoto per il centrocampo di Christian Chivu. Le voci su un possibile addio di Davide Frattesi al Galatasaray si fanno sempre più insistenti e, mentre il pressing dei turchi aumenta, la dirigenza nerazzurra si sta già muovendo per non farsi trovare impreparata. L’obiettivo è chiaro: individuare un sostituto all’altezza per mantenere intatto il livello qualitativo della rosa.

Spunta Guendouzi per il dopo‑Frattesi

Secondo quanto riportato da Alfio Musmarra, il nome nuovo che circola con insistenza ad Appiano Gentile è quello di Mattéo Guendouzi. Il centrocampista francese della Lazio sarebbe considerato da Chivu il profilo ideale per caratteristiche tecniche, intensità e personalità. Un giocatore capace di dare equilibrio, corsa e qualità, colmando il vuoto che lascerebbe un’eventuale partenza di Frattesi.

L’operazione, però, si annuncia complessa: trattare con Claudio Lotito non è mai semplice e Guendouzi ha un contratto lungo, fattore che ne alza inevitabilmente il prezzo.

La strategia dell’Inter: equilibrio tra cessioni e opportunità

La linea di Beppe Marotta è netta: Frattesi partirà solo se l’Inter avrà già in mano un sostituto di pari livello. Se il Galatasaray dovesse rilanciare e avvicinarsi ai circa 35 milioni richiesti, allora l’assalto a Guendouzi potrebbe entrare nel vivo.

Per Chivu, l’arrivo del francese rappresenterebbe una garanzia per la seconda parte di stagione: un centrocampista completo, fisico e tecnico, utile per restare competitivi su tutti i fronti. Resta da capire se la Lazio sarà disposta a privarsi di uno dei suoi punti fermi a gennaio e, soprattutto, a quali condizioni economiche.

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