Pagina 481 – Calcio News 24

Chivu a Dazn dopo Inter Como: «Oggi abbiamo dimostrato tutta la nostra forza. Diouf e Luis Henrique? C’è bisogno di tutti, così si costruiscono le cose»

Chivu a Dazn dopo Inter Como: le parole del tecnico dei nerazzurri dopo la schiacciante vittoria nel match della 14a giornata

Dopo il largo successo per 4-0 contro il Como, Cristian Chivu, allenatore dell’Inter, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di DAZN, commentando la prestazione della sua squadra e l’approccio alla partita.

DIMOSTRAZIONE DI FORZA – «Oggi abbiamo dimostrato tutta la nostra forza, il Como è una squadra fortissima, ha giocatori giovani e con qualità, hanno un allenatore che propone un bel gioco. Oggi abbiamo dimostrato il nostro valore e la nostra voglia di prendere tutti i punti che abbiamo davanti, per noi questa è una vittoria importantissima».

L’IMPORTANZA DI DIOUF E LUIS HENRIQUE – «C’è bisogno di tutti, così si costruiscono le cose e ci prepariamo alle difficoltà di una stagione. C’è bisogno di pazienza, l’impatto è grande, alto, bisogna che si adattino».

GESTIONE DELLA PARTITA – «Loro se ti prendono a uomo devi essere veloce, ci voleva un po’ di serenità per trovare le giocate giuste, cosa che poi nel secondo tempo siamo riusciti a fare. Nel primo tempo abbiamo speso un sacco, i primi 20 minuti a livello di corsa sono stati importanti».

L’ESULTANZA ALLA CHIVU – «Io sono felice per i miei ragazzi e per quello che fanno tutti i giorni. Ecco sono il solito cretino. Mi godo un gruppo fantastico, quello che è questa squadra e questa società, sono molti anni che faccio parte di questa squadra. Cerco di dare del mio meglio con passione ed entusiasmo e cerco di trasmettere questo ai miei ragazzi che sanno molto bene cosa vuol dire fare parte di una società come questa».

Conferenza stampa Fabregas post Inter Como: «Risultato pesante, ora testa bassa per migliorare Sul gol 2-0 dobbiamo guardarci allo specchio. Morata? Ecco cosa si è fatto»

Conferenza stampa Fabregas post Inter Como: il tecnico dei lariani ha parlato dopo la dolorosa sconfitta per 4-0 a San Siro contro i nerazzurri

Dopo la sconfitta subita a San Siro contro lInter, che ha visto il Como cedere per 4-0, Cesc Fabregas, allenatore dei lariani, ha parlato in conferenza stampa, commentando la partita e analizzando gli aspetti positivi e negativi del match.

LA DISTANZA TRA INTER E COMO – «Il risultato è pesante e andiamo a casa con la testa bassa per migliorare. Calcisticamente non vedo una differenza grandissima. Davanti si sono visti attaccanti molto superiori. Abbiamo provato a fare la partita come volevo. I ragazzi hanno fatto tutto e di più, bisogna anche gestire le situazioni. L’Inter gioca a memoria da cinque anni. Si cresce di più con una sconfitta così. Preferisco perdere così e che i ragazzi dicono ‘mamma mia, manca tanto’. A livello di tattica e di gioco gli esterni non hanno fatto la differenza che volevo vedere in alcune situazioni. Il secondo gol è arrivato nel momento peggiore e dopo il terzo gol abbiamo mollato. Non voglio essere crudele con i ragazzi. Da domani si parte da zero per lavorare ma si deve accettare, con calma».

MORATA E L’INJURY – «Sembra che si sia fatto male all’adduttore. Presto sapere cos’ha. A Sassuolo non si sentiva bene ma Douvikas doveva giocare ugualmente. Oggi però si devono valutare altre scelte. Non centra niente con il centravanti o no. Non penso però che si debba parlare solo di un giocatore».

L’IMPACTO DELLA GARA – «Sul gol 2-0 dobbiamo guardarci allo specchio. Fa un po’ male prendere un gol su palla inattiva nel momento migliore della partita, mi ha lasciato un po’ demoralizzato. Loro hanno gestito bene la palla diretta all’attaccante. Noi però dobbiamo giocare come sempre».

SUL RUOLO DI CAQUERET – «Giocano in undici. Lo amo come giocatore perché è un grandissimo giocatore. Oggi chiaramente non è contento. Il calcio è questo, poi chiaramente quando si perde l’allenatore è in cattiva luce. Max è un giocatore importante».

Palladino nel pre partita di Verona Atalanta a Sky: «Oggi Krstovic titolare per questo motivo. Dobbiamo approcciare con la mentalità giusta»

Palladino nel pre partita di Verona Atalanta a Sky. L’allenatore dell’Atalanta ha parlato poco prima del calcio d’inizio del match

Prima del fischio d’inizio della sfida contro l’Hellas Verona, Raffaele Palladino, allenatore dell’Atalanta, è intervenuto ai microfoni di Sky, analizzando l’undici titolare e l’importanza dell’approccio mentale alla partita, considerando la situazione di classifica.

SULLA SCELTA DI KRSTOVIC PER SCAMACCA – «Gianluca ha fatto un percorso di tanto minutaggio che gli mancava da un po’ e l’ha fatto bene. L’ho visto in crescendo, sono contento, ma oggi voglio vedere Krstovic dall’inizio. Abbiamo bisogno di lui, l’ho visto motivato. Oggi è fondamentale l’approccio, sarà complicato, ma dobbiamo scendere in campo con la testa giusta e con la mentalità di vincere la partita».

SUL MOMENTO – «Ai ragazzi ho detto che si deve guardare partita per partita. Può sembrare banale, ma non è così visto che siamo un po’ indietro in classifica. Possiamo dare continuità di prestazione e risultati, davanti ci sono scontri diretti con squadre che perderanno qualche punto, quindi per noi è fondamentale fare punti».

SULLA CLASSIFICA – «La corsa è su noi stessi e su quello che abbiamo ritrovato. Su quello che i ragazzi sono capaci di esprimere, sappiamo che non è questa la classifica che vogliamo, siamo in dietro, ma vedo lo spirito giusto, abbiamo energia positiva, remiamo tutti dalla stessa parte, sono fiducioso».

IMPEGNI SOTTO NATALE – «Perdiamo due giocatori importanti, forti e determinanti come Lookman e Kossounou, ma recuperiamo due altrettanto importanti come Kolasinac e Scalvini e dovremo recuperare Sulemana che ha avuto questo fastidio. Ci sono tante partite, si gioca ogni tre giorni, tutti devono sentirsi importanti e dare il massimo quando vengono chiamati in causa».

Sogliano a Sky nel pre di Verona Atalanta: «Una settimana difficile come ne abbiamo passate tante. Zanetti? Vogliamo uscire dalla difficoltà tutti insieme»

Sogliano, ds del Verona, a Sky Sport nel prepartita di Verona Atalanta ha parlato della situazione difficile della squadra e degli obiettivi futuri

Alla vigilia della sfida contro l’Atalanta, valida per la 14^ giornata di Serie A, il direttore sportivo del Verona, Sean Sogliano, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport, commentando il momento difficile della squadra e la decisione di confermare Zanetti come allenatore nonostante le difficoltà.

SULLA SCELTA DI ANDARE AVANTI CON ZANETTI – «Una settimana difficile come ne abbiamo passate tante, negli ultimi 4 anni ci siamo salvati allo spareggio, alla penultima e all’ultima. In questo campionato abbiamo lasciato qualcosa per strada nonostante prestazioni buone a differenza degli altri anni dove riuscivamo a portarle a casa. Siamo in una situazione difficile, ma vogliamo uscirne tutti insieme, vogliamo farlo con i fatti e non a parole. Noi saremo uniti nelle difficoltà, contro una squadra costruita per altri obiettivi, fra l’altro con giocatori che ci mancano e che sono fondamentali, ma fondamentale è anche la reazione mentale dei nostri giocatori».

SUL MOMENTO DELLA SQUADRA – «Ci ha un po’ ingannato il fatto che il Verona abbia fatto delle grandi partite nelle prime 7-8, però è una squadra che si deve salvare. È brutto dire che sia girata male, ma sugli episodi siamo stati un po’ sfortunati. Nelle ultime gare la squadra ha perso un po’ di sicurezza dovuta alla mancanza di risultati. Poi parliamo di una squadra nuova, sapete che ogni 6 mesi dobbiamo ribaltare tutto, un po’ di sicurezza è mancata e la Serie A non ti perdona».

SUL MERCATO E GLI ACQUISTI DI GENNAIO – «Quando le cose vanno bene passi per un fenomeno, quando non vanno bene no. Noslin come Ngonge e tanti altri non li conosceva nessuno. Oggi gioca Mosquera, ma sia Orban che Giovane sono ragazzi che hanno grande qualità. Sono un 2003 e un 2002, non è facile, hanno sfiorato qualche gol in più che poteva dargli più convinzione. Non è il momento di lamentarsi, ma di lavorare, mancano tante partite, serve un’impresa come tutti gli anni».

Pagelle Inter Como, ecco i TOP e FLOP della sfida di San Siro valida per la quattordicesima giornata di Serie A

Pagelle Inter Como, ecco i TOP e FLOP della sfida delle 18 di San Siro e valida per la quattordicesima giornata di Serie A: ecco i nostri voti ai protagonisti del match

Straripante a San Siro l’Inter che nella 14a giornata di Serie A supera 4-0 il Como di Cesc Fabregas e si prende, almeno per una notte, la vetta della classifica.

La partita si mette subito in discesa per la squadra di Cristian Chivu che dopo 11 minuti va in vantaggio con Lautaro Martinez e da lì dà il via ad una serata da dimenticare per i lariani che pure reggono l’1-0 a fine primo tempo, nonostante il completo dominio nerazzurro, ma crollano nella ripresa, sotto i colpi di Thuram, al 59′, Calhanoglu all’80’ e Carlos Augusto, appena entrato, al minuto 86.

Di seguito le nostre pagelle ai protagonisti del match.

PAGELLE INTER COMO

INTER (3-5-2): Sommer 6; Akanji 6, Acerbi 6.5, Bastoni 6.5; Luis Henrique 7 (77′ Carlos Augusto 6.5), Barella 6.5 (85′ Diouf sv), Calhanoglu 7, Zielinski 6 (70′ Mkhitaryan 6), Dimarco 6.5; Thuram 7 (77′ Esposito sv), Lautaro 7 (85′ Sucic sv).

COMO (4-2-3-1): Butez 5; Posch 5 (46′ Vojvoda), Ramon 4.5, Diego Carlos 4.5, Valle 4.5; Perrone 5.5 (82′ Caqueret sv), Da Cunha 6; Addai 5 (46′ Diao 5), Paz 5, Rodriguez 5 (82′ Kuhn sv); Morata 5 (32′ Douvikas 5).

Formazioni ufficiali Verona Atalanta, le scelte dei due tecnici per la sfida delle 20.45 valida per la 14a giornata di Serie A

Formazioni ufficiali Verona Atalanta, le scelte dei due tecnici per la sfida del Bentegodi delle 20.45 e valida per la 14a giornata di Serie A

Alle 20.45 in campo allo stadio Bentegodi di Verona, Hellas Verona Atalanta, match valido per la 14a giornata di Serie A 2025/2026.

Sono state diramate le formazioni ufficiali delle due squadre, con la formazione di Paolo Zanetti che scende in campo alla ricerca della prima vittoria stagionale e avviare una rimonta salvezza nei confronti del Parma, 17° con 11 punti, 5 in più dei veneti.

Per Palladino, invece, l’obiettivo è risalire la china dopo l’avvio difficile dell’Atalanta sotto la guida Juric, con la Dea attualmente 12ª e lontana dalle zone europee tanto ambite a inizio stagione. Di seguito le scelte dei due tecnici.

FORMAZIONI UFFICIALI VERONA ATALANTA

HELLAS VERONA (3-5-2): Montipò; Nunez, Nelsson, Bella-Kotchap; Belghali, Niasse, Al-Musrati, Bernede, Frese; Giovane, Mosquera. A disposizione: Perilli, Toniolo, Oyegoke, Yellu, Valentini, Sarr, Orban, Slotsager, Kastanos, Harroui, Ebosse, Fallou, Ajayi. Allenatore: Paolo Zanetti

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Djimsiti, Hien, Kossounou; Zappacosta, Ederson, De Roon, Bellanova; De Ketelaere, Lookman; Krstovic. A disposizione: Rossi, Sportiello, Musah, Pasalic, Scamacca, Samardzic, Kolasinac, Scalvini, Brescianini, Bernasconi, Zalewski, Ahanor, Maldini. Allenatore: Raffaele Palladino

Record Lautaro Martinez, con il gol al Como incribile traguardo siglato dal bomber nerazzurro in Serie A! In Europa nessuno come lui dal 2018: il dato

Record Lautaro Martinez, con il gol al Como l’incribile traguardo siglato dal bomber nerazzurro in Serie A! In Europa nessuno come lui

Ci sono voluti poco più di dieci minuti a Lautaro Martinez per lasciare il segno e indirizzare la sfida tra Inter e Como a San Siro. Il capitano nerazzurro ha sbloccato il punteggio con la consueta freddezza, portando la squadra di Cristian Chivu in vantaggio. Un gol che non solo ha pesato sull’economia della gara, ma che ha rappresentato un altro importante passo nella sua inarrestabile scalata alla classifica dei migliori marcatori all-time della storia dell’Inter.

Il record straordinario di Lautaro

Con questa rete, il Como, guidato da Cesc Fabregas, è diventato ufficialmente la 30ª squadra contro cui Lautaro ha trovato il gol in Serie A. Un dato straordinario, certificato dal portale di statistiche Opta, che sottolinea la grandezza dell’attaccante argentino. Questo traguardo lo rende il primo giocatore dei “Big-5” europei (i principali cinque campionati) a raggiungere un simile risultato in un singolo campionato, dal suo arrivo in Italia nel 2018.

Un “collezionista” di scalpi

Lautaro Martinez ha dimostrato ancora una volta la sua capacità di adattarsi e punire qualsiasi difesa si trovi di fronte. La sua costante efficienza sotto porta non solo gli permette di segnare in diverse partite, ma di trascinare costantemente l’Inter verso le zone nobili della classifica. Questo ennesimo record testimonia la sua importanza per il club e la sua inarrestabile crescita come uno dei più temibili attaccanti d’Europa.

Tifosi Fiorentina, proseguono le contestazioni! I cori alla squadra al termine del match perso 3-1 contro il Sassuolo: «Fate ridere!»

Tifosi Fiorentina, proseguono le contestazioni! I cori alla squadra al termine del match perso 3-1 contro il Sassuolo: «Fate ridere!»

La crisi della Fiorentina si fa sempre più profonda, e la sconfitta per 3-1 contro il Sassuolo è l’ennesimo capitolo di un avvio di stagione disastroso. Dopo l’umiliazione subita in trasferta, i tifosi viola, circa quattromila, non hanno risparmiato critiche e fischi alla squadra, che ha visto l’area di rigore come unica zona di riparo dal malcontento degli appassionati. Al triplice fischio, i cori di contestazione si sono fatti sentire, con urla come “Fate ridere”, chiedendo una reazione immediata da parte di Vanoli e dei suoi uomini, che da settimane offrono prestazioni deludenti e senza carattere.

La contestazione e il crollo storico in classifica

FiorentinaViola.it riporta che, dopo la partita, i giocatori sono rimasti fuori dall’area di rigore per ascoltare il malcontento dei tifosi, una scena che rappresenta al meglio la gravità della situazione. Il club, dopo 14 giornate, ha accumulato ben 25 punti in meno rispetto alla stessa fase della stagione scorsa. Questo crollo, a livello statistico, è un caso rarissimo nella storia della Serie A. Il divario record tra una stagione e l’altra non ha precedenti: il primato negativo apparteneva alla Roma 2004/05, che aveva accumulato un distacco di -19 punti rispetto all’annata precedente. La Fiorentina ha addirittura superato questo record negativo, scivolando oltre la soglia dei venti punti di distacco.

La situazione, ormai fuori controllo, richiede una pronta reazione, ma le prestazioni e i numeri continuano a essere preoccupanti per la squadra che, sotto la guida di Luciano Spalletti, dovrà lavorare duramente per evitare che la stagione diventi un disastro completo.

Risultati Bundesliga, solite emozioni del calcio tedesco: schiacciante il Bayern in casa dello Stoccarda, cade il Leverkusen, mentre si infiamma la lotta salvezza!

Risultati Bundesliga: schiacciante il Bayern in casa dello Stoccarda! Ad Augusta cade il Leverkusen, mentre si infiamma la lotta salvezza

Il sabato di Bundesliga ha regalato emozioni e sorprese con cinque gare in programma alle 15:30 per la 13a giornata di campionato. Come di consueto, il Bayern Monaco ha dominato il suo incontro contro lo Stoccarda, imponendosi con un pesante 5-0 grazie ai gol di Laimer, Stanisic e una tripletta di Kane. I bavaresi hanno approfittato anche dell’inferiorità numerica dello Stoccarda, che è rimasto in 10 per l’espulsione di Assignon.

La sconfitta del Bayer Leverkusen

In attesa delle sfide tra Lipsia e Borussia Dortmund, il Bayer Leverkusen non è riuscito a rispondere alla prestazione del Bayern e ha subito una sconfitta 2-0 in trasferta contro l’Augusta. Le reti di Giannoulis e Kade nel primo tempo hanno deciso il match, lasciando i Bayer a mani vuote e con una delusione da digerire.

Finale emozionante in altri campi

Nel resto dei campi, gli ultimi minuti hanno fatto la differenza. L’Heidenheim ha vinto 2-1 contro il Friburgo, con la rete decisiva di Schimmer al 94′. Al Colonia, una rete di Jones, sempre nel finale, ha regalato il pareggio per l’Ingolstadt contro il St. Pauli, con la lotta per la salvezza che si fa sempre più accesa. Infine, il Wolfsburg ha battuto Union Berlino con un convincente 3-1 grazie ai gol di Wimmer, Amoura e Majer, con il gol della bandiera di N’Soki per gli ospiti.

Un sabato ricco di emozioni che ha visto il Bayern Monaco consolidare la sua posizione di vertice, mentre la lotta per la salvezza si infiamma, con più di una squadra coinvolta nelle ultime battute della stagione.

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Conferenza stampa Grosso al termine di Sassuolo Fiorentina: «Vittoria importante, ora dobbiamo continuare a crescere. Espulsione? Ho perso lucidità. Sui giovani dico questo»

Conferenza stampa Grosso al termine di Sassuolo Fiorentina: il tecnico dei neroverdi ha parlato così del successo per 3-1 della 14a giornata

Alla fine della sfida vinta contro la Fiorentina, Fabio Grosso, allenatore del Sassuolo, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni della stampa, riflettendo sul match appena concluso, sugli aspetti tattici e sulle prestazioni individuali.

SULL’ARBITRAGGIO E PAIRETTO – «Lo conosco e lo stimo, è un arbitro internazionale e di livello. Oggi secondo me in piccole situazioni e una grande ci sono state due modalità diverse. Ho perso la lucidità a un certo punto, ho fatto un errore che spero di non ripetere. Siamo esseri umani ma spero di non rifarlo, sono arrivato a quel punto perché secondo me ci sono stati pesi diversi. Mi sono chiarito con lui, ho chiesto scusa per la reazione, ho detto le stesse cose a lui. Come può capitare perché io ho sbagliato nella reazione, ci sono piccoli errori che poi possono essere determinanti in una gara del genere e ci teniamo stretta una vittoria importante».

LA VITTORIA E L’AVVERSARIO – «Oggi affrontavamo una squadra molto forte in grande difficoltà, siamo stati bravi a sottolineare la seconda parte della mia frase. Loro hanno qualità per ripartire e glielo auguro, sono una società e una squadra che merita una classifica diversa. Per ottenere quello che abbiamo ottenuto noi vuol dire che abbiamo saputo riconoscere i momenti. In ogni gara qualcosa si può migliorare, oggi ad esempio l’approccio iniziale, ne avevamo parlato perché nella scorsa partita in casa abbiamo battuto quasi tutti i record, oggi abbiamo concesso questo rigore all’inizio e siamo stati superficiali e dovevamo fare meglio perché questo è un campionato che si gioca su tutti i dettagli. Complimenti ai ragazzi. Tante cose sono state fatte bene, proveremo a riproporle».

SUI GIOVANI E L’OPPORTUNITÀ PER VOLPATO E MUHAREMOVIC – «Non mi entusiasma parlare dei singoli ma loro sono ragazzi che hanno grandissime potenzialità, hanno grandi margini per crescere e queste potenzialità vengono fuori lavorando sodo per cercare il meglio di loro stessi perché questa è l’unica strada che ti permette di alzare il livello e loro lo possono alzare».

PINAMONTI E LA SUA CONDIZIONE – «Andrea l’ho visto a fine partita e forse sembrava meno grave rispetto a quanto percepito dal campo, speriamo di poterlo recuperare perché oggi ha fatto una partita di sacrificio».

SUL LAVORO TATTICO E I CAMBI IN CAMPO – «La bravura della squadra è riconoscere i momenti e provare le situazioni giuste nei momenti giusti, questo sta alla loro bravura perché sono stati bravi a riconoscere il momento di farlo e quando prepararla con un pizzico di pazienza. Siamo work in progress, ci stiamo costruendo, dobbiamo essere bravi ad aumentare le cose belle e diminuire quelle che sappiamo fare meno».

L’IMPORTANZA DELL’EQUILIBRIO E DELLA CRESCITA – «Io oggi ho perso la lucidità in quel momento ma dopo la doccia riesco a mantenere la lucidità, a me piace mantenerla e so che fuori si tende a esaltare ma noi dobbiamo mantenere l’equilibrio. Il primo step è quello di mantenere la categoria senza mettere freni a niente perché ogni settimana ci prepariamo per affrontare gare difficili perché ogni volta vogliamo fare gara».

LA REAZIONE DOPO IL GOL ANNULLATO A VOLPATO – «Se riesci a incanalare la partita in quei momenti alzi le probabilità di fare cose positive. Dopo quel momento siamo stati bravi a rimanere dentro e a trovare il 3-1 che ha chiuso la gara».

COSA HA DETTO A FINE PRIMO TEMPO – «In mezzo noi abbiamo delle belle qualità. A fine primo tempo ho detto che abbiamo sofferto a volte la posizione di Mandragora che si metteva tra Doig e Muharemovic e ho detto che doveva essere più bravo a mantenere quella posizione, questo è stato l’accorgimento tattico ma sono piccole cose che cambiano in campo, loro poi dopo hanno cambiato modo di stare in campo ma è importante saper riconoscere i momenti per saper limitare gli altri ed esaltare noi».

Goretti dopo Sassuolo Fiorentina: «Non siamo stati squadra, ma non è il momento di mollare. Nelle ultime partite credo di aver visto dei passi in avanti e su Vanoli…»

Goretti, direttore sportivo della Fiorentina, ha commentato la sconfitta contro il Sassuolo, esprimendo preoccupazione per la mancanza di fiducia tra i giocatori

Al termine di una difficile partita contro il Sassuolo, persa 3-1, che ha visto la Fiorentina faticare a reagire dopo il gol del pari dei neroverdi, il direttore sportivo Roberto Goretti ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa, evidenziando le difficoltà della squadra e le sue preoccupazioni per il futuro.

LA REAZIONE MANCATA DOPO IL GOL DEL PARI – «Eravamo partiti bene ma le partite durano 100 minuti e non siamo stati squadra. Dopo la partita di Bergamo abbiamo fatto un appello ai nostri tifosi che hanno risposto in maniera precisa, gli abbiamo chiesto di venire, ma forse non siamo venuti noi. Prendiamo atto ancor di più della situazione. Sta a tutte le componenti cercare di risolvere un blackout in alcune partite evidente».

LA PAURA E LA MANCANZA DI CONNESSIONE – «Nelle ultime partite credo di aver visto dei passi in avanti, oggi siamo tornati indietro, siamo tornati indietro sotto tanti aspetti, ogni palla buttata in area di rigore dimostrano che non c’è una sufficiente connessione e un grado di fiducia tra i giocatori, e questo dimostra che siamo obbligati a trovarla in una situazione che è difficile, molto difficile, ma è vietato mollare, è vietato cedere terreno, ma è vietato retrocedere».

DECISIONI E REALISMO – «Chi fa un’analisi con un giusto spirito critico è ben accetto sempre. Più volte bisogna prendere decisioni anche drastiche, a volte decise, bisogna capire la situazione, bisogna essere realisti e bisogna agire».

SUL RIMBORSO DELLA TRASFERTA – «Non sta a me prendere queste decisioni».

VANOLI CONFERMATO – «Sì, il mister è confermato».

SCENEGGIATA KEAN-MANDRAGORA – «Questa è una cosa che non mi piace e non è neanche la prima volta che la facciamo, quindi non mi piace doppiamente».

Conferenza stampa Gregucci in vista di Sampdoria Carrarese: «Tutte le partite sono importanti, vanno affrontate con coraggio e più fiducia. Pafundi titolare? Dico questo»

Conferenza stampa Gregucci in vista di Sampdoria Carrarese. Il tecnnico dei blucerchiati ha parlato alla vigilia del match di Serie B

Alla vigilia della partita contro la Carrarese, valida per la 15a giornata del campionato di Serie B 2025-2026, il tecnico della Sampdoria, Angelo Gregucci, ha risposto alle domande dei giornalisti, commentando il lavoro della settimana, le difficoltà della squadra e le scelte tattiche.

SETTIMANA DI LAVORO – «È stata una buona settimana, stiamo un po’ meglio, stiamo recuperando giocatori importanti e abbiamo consapevolezza che sia una partita dura e tosta».

VITTORIA OBBLIGATA POSSIBILE PROBLEMA – «Per noi tutte le partite sono importanti, vanno affrontate con coraggio e più fiducia. Devi portare tante cose dalla tua parte e qualsiasi cosa accada in campo devi essere lucido. La squadra sta lentamente migliorando, ma quando sei prigioniero del risultato sei sotto pressione».

MODULO – «Giocatori adatti anche ad una difesa a quattro? Non ho mai parlato di modulo, la differenza la fa la qualità dei giocatori: la nostra visione di calcio è mettere in campo i giocatori migliori, il modulo viene in aspetti secondari. Dobbiamo attaccare e difendere tutti, dobbiamo leggere quali sono in settimana le migliori gambe, testa e piedi, qualità prioritarie. Non il modulo».

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Fabregas nel prepartita di Inter Como a Dazn: «Maicon? Ecco cosa gli ho detto. Partita importante se vogliamo arrivare a quel livello. Difesa a 3? Oggi è importante fare questo»

Fabregas nel prepartita di Inter Como a Dazn. Il tecnico dei lariani ha analizzato la sfida di scena alle 18 a San Siro e valida per la 14a giornata

In vista della sfida contro l’Inter del Como, valida per la 14^ giornata del campionato di Serie A, Cesc Fabregas ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Dazn, parlando della preparazione della squadra, della sfida tattica e delle opportunità per alcuni giocatori.

MAICON? – «Gli ho detto che ancora può giocare! Per noi è una partita importante, se un giorno vogliamo arrivare a fare costantemente questo tipo di partite bisogna andare con la nostra idea e giocarsela, solo così si può crescere».

COMO CON LA MIGLIOR DIFESA? – «Si vede che ci sono cose che non cambiano, questo un campo grandissimo, ambiente top, giocatori top, c’è anche l’aspetto mentale. Voglio che i ragazzi facciano quello che facciamo tutti i giorni in allenamento».

DIFESA A 3? – «Oggi è importante pressare Calhanoglu, pressare bene Bastoni, Dimarco. La prima cosa che provo a identificare quando studio l’avversario è qual è il motore della squadra».

NICO PAZ? – «È quasi un anno e mezzo che sta lavorando bene, lui vuole giocare tante partite come questa. Oggi è una grande opportunità per lui».

Chivu nel prepartita di Inter Como: «Loro una squadra scomoda, ma abbiamo fiducia. Alternativa a destra? Siamo costretti. Luis Henrique viene criticato, ma…»

Chivu nel prepartita di Inter Como ha parlato della sfida della 14a giornata di Serie A che vedrà i nerazzurri ospitare a San Siro la squadra di Fabregas. L’analisi

In vista della sfida contro il Como, valida per la 14^ giornata del campionato di Serie A, Cristian Chivu, allenatore dell’Inter, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Dazn durante il prepartita, affrontando temi legati all’avversario, alle scelte tattiche e alla preparazione della squadra.

SE HO STUDIATO E VISTO DAL VIVO IL COMO COME FABREGAS HA FATTO CON L’INTER – «Quello in tribuna più importante era Cuper, non io (rido). Io ero solo lì a vedere un po’ di calcio. Il Como è fastidioso, una squadra in salute che sa fare tante cose. Sa attrarre e ha velocità. Squadra scomoda, bisogna essere attenti e equilibrati, accettare anche il loro palleggio, cercare di rubare qualche palla in più quando loro magari peccano di presunzione».

LE ALTERNATIVE PROVATE SULLA DESTRA – «Siamo costretti a farlo visto che Denzel in questo momento non è con noi. Abbiamo cercato di provare determinate cose con Diouf, con Carlos Augusto, e quello più adatto è Luis Henrique perché è quello il suo ruolo. Bisogna dargli fiducia e continuità. Spesso viene criticato ma a me non sembra abbia fatto peggio di altri. E’ un ragazzo un po’ più timido, che ha bisogno della mia fiducia e di quella della squadra. Stiamo cercando di aiutarlo, sperando che ci ripaghi con le prestazioni».

IL RITIRO? – «Per me la concentrazione ci sono modi e modi di trovarla. Non c’è bisogno di trovare quella per il ritiro. E’ una scelta mia perché giocando ogni 3 giorni si arriva sempre tardi a casa, oggi si giocava alle 18 e volevo dare la possibilità ai giocatori di dormire un po’ di più».

Torino Milan, gioca Simeone? La risposta sulle condizioni e la ricetta di mister Baroni per la gara

Torino Milan, come sta Giovanni Simeone? Ecco la risposta sulle condizioni del Cholito e la ricetta di mister Marco Baroni

Due, perentori, punti esclamativi emergono con forza dalla conferenza stampa di mister Marco Baroni andata in scena questo pomeriggio a poco più di 48 ore da Torino Milan. Il primo: il tecnico – stando almeno alle sue parole – ha lavorato con un inedito approccio per estirpare (o perlomeno ridurre) gli ormai classici “blackout” ciclicamente palesati in campo dai suoi giocatori. Il secondo: lunedì sera contro i rossoneri il mister dovrà inevitabilmente fare i conti con l’infermeria.

La priorità assoluta di Baroni è la crescita mentale e tattica del gruppo, focalizzata sugli «ultimi metri di gioco», dove si decidono le partite e dove il Torino ha pagato caramente ogni disattenzione (vedi la partita col Lecce). La richiesta per l’appuntamento col Diavolo è chiara: la perfezione. «È quello su cui stiamo lavorando, credetemi. Sia sui singoli che di squadra – ha spiegato il numero uno della panchina granata – Ricerchiamo la continuità, vogliamo togliere le disattenzioni individuali: è il lavoro che ci porta a colmare le lacune»

Dal generale al particolare, sul fronte dei singoli le notizie più incoraggianti riguardano Zapata e Anjorin, entrambi in aumento di condizione e pronti per un impiego significativo. Discorso tuttavia diverso per Giovanni Simeone, dove il diktat impartito da Baroni è la “prudenza”. «Siamo a 21 giorni dall’infortunio e sarebbe stato un po’ rischioso, abbiamo quindi preferito la possibilità di portarlo alla partita dopo». Stamane infatti – proprio una manciata d’ore prima della stessa conferenza – il Cholito è sceso in campo per la canonica seduta, svolta però solo in forma individuale. Un dettaglio che esclude appunto la sua convocazione per la gara contro i ragazzi di Max Allegri. La palla passa ancora una volta tra i piedi di Baroni quindi, senza Simeone il tecnico chiederà il massimo sforzo a Che Adams e Cyril Ngonge (i papabili titolari in attacco): anche dai loro gol passa la ricetta anti blackout.

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Pagelle Sassuolo Fiorentina, ecco i TOP e FLOP della sfida valida per la quattordicesima giornata di Serie A

Pagelle Sassuolo Fiorentina, ecco i TOP e FLOP della sfida delle 15 andata in scena al Mapei Stadium e valida per la 14a giornata di Serie A

Dopo l’illusione iniziale con la rete di Mandragora su calcio di rigore dopo appena 8 minuti, la Fiorentina di Paolo Vanoli crolla, in casa del Sassuolo al Mapei Stadium di Reggio Emilia, sul punteggio di 3-1 per i neroverdi nella 14a giornata di Serie A.

La formazione di Grosso, infatti, rimonta il punteggio, prima grazie alla rete, dopo 13 minuti, di Volpato, poi con Muharemovic che porta a riposo in vantaggio i neroverdi. Nella ripresa, il Sassuolo va vicino al 3-1 prima con Volpato, che si vede annullare per fallo la sua prima doppietta in stagione in campionato, poi con il palo di Cheddira, ma basterà attendere il 65′ per la rete che chiude definitivamente l’incontro con Koné.

Queste le nostre pagelle ai protagonisti del match.

PAGELLE SASSUOLO FIORENTINA

SASSUOLO (4-3-3): Muric 5; Walukiewicz 6 (78′ Coulibaly sv), Idzes 6, Muharemovic 7, Doig 5.5; Thorstvedt 5.5, Matic 6, Koné 7; Volpato 7.5 (79′ Pierini sv), Pinamonti 5 (54′ Cheddira 6), Laurienté 6.5 (54′ Fadera 6)

FIORENTINA (3-5-2) De Gea 4; Comuzzo 5, Marì 5, Ranieri 5 (63′ Viti 5); Dodo 5.5 (85′ Kouamé sv), Mandragora 6, Fagioli 6 (63′ Piccoli 5.5), Sohm 5 (46′ Ndour 5), Parisi 5.5 (63′ Fortini 5); Gudmundsson 5, Kean 4.5

Formazioni ufficiali Inter Como, le scelte dei due tecnici in vista della sfida delle 18 valida per la 14a giornata di Serie A

Formazioni ufficiali Inter Como, le scelte di Chivu e Fabreagas per il match di San Siro che avrà inizio alle 18 e valido per la 14a giornata di Serie A

Alle 18 in campo Inter Como, match valido per la 14a giornata di Serie A 2025/2026. Cristian Chivu e Cesc Fabregas hanno annunciato le formazioni ufficiali dell’incontro: un vero e proprio scontro diretto per la zona Champions League, con il Como a sole 3 lunghezze dall’Inter e a ridosso del 4° posto occupato dalla Roma.

Per i nerazzurri, la chance di andare in vetta alla classifica, almeno momentaneamente, e mettere pressione su Milan e Napoli, in campo nei prossimi giorni contro Torino (i rossoneri, lunedì) e Juventus (i partenopei, domenica).

FORMAZIONI UFFICIALI INTER COMO

INTER (3-5-2): 1 Sommer; 25 Akanji, 15 Acerbi, 95 Bastoni; 11 Luis Henrique, 23 Barella, 20 Calhanoglu, 7 Zielinski, 32 Dimarco; 9 Thuram, 10 Lautaro.
A disposizione: 13 Martinez, 60 Taho, 6 De Vrij, 8 Sucic, 14 Bonny, 16 Frattesi, 17 Diouf, 22 Mkhitaryan, 30 Carlos Augusto, 31 Bisseck, 43 Cocchi, 49 Maye, 94 Esposito.
Allenatore: Cristian Chivu.

COMO (4-2-3-1): 1 Butez; 27 Posch, 14 Ramon, 34 Diego Carlos, 3 Valle; 23 Perrone, 33 Da Cunha; 42 Addai, 10 Paz, 17 Rodriguez; 7 Morata.
A disposizione: 22 Vigorito, 44 Cavlina, 2 Kempf, 6 Caqueret, 11 Douvikas, 18 Moreno, 19 Kühn, 20 Baturina, 28 Smolcic, 31 Vojvoda, 38 Diao, 77 Van Der Brempt, 99 Cerri.
Allenatore: Cesc Fabregas

Diretta goal Serie A: Sassuolo Fiorentina 3-1. Finisce qui!

Diretta goal Serie A, segui qui in diretta il match Sassuolo Fiorentina

SEGUI QUI SU CALCIONEWS24 la diretta dell’attuale giornata del campionato di Serie A Enilive 2025/2026.

SASSUOLO-FIORENTINA: LA CRONACA

FINITA

65′ Kone! 3-1 del Sassuolo!

60′ Palo esterno di Cheddira! Nuova chance per i neroverdi

58′ Espulso Grosso. Il tecnico neroverde protesta per il gol annullato.

57′ Volpato fa 3-1, ma gioco fermo. Dubbi sul contrasto con Parisi.

INIZIO RIPRESA

FINE PRIMO TEMPO

45′ VANTAGGIO SASSUOLO con Muharemovic. Partita completamente ribaltata

30′ Sassuolo sempre molto in avanti con ambizione

13′ PAREGGIO IMMEDIATO. Grande botta di Volpato e palla in rete. Pareggio per il Sassuolo.

7′ VANTAGGIO FIORENTINA! Mandragora su rigore batte il portiere del Sassuolo

6′ Muric investe Parisi ed è calcio di rigore

SASSUOLO (4-3-3): Muric; Walukiewicz, Idzes, Muharemovic, Doig; Thorstvedt, Matic, Koné; Volpato, Pinamonti, Laurienté. Allenatore: Fabio Grosso.

FIORENTINA (3-5-2): De Gea; Comuzzo, Marì, Ranieri; Dodo, Mandragora, Fagioli, Sohm, Parisi; Gudmundsson, Kean. Allenatore: Paolo Vanoli

Torino, Baroni in conferenza pre Milan: «Zapata? Ecco come sta! Abbiamo lavorato per ridurre i blackout in campo»

Marco Baroni in conferenza stampa pre Milan Torino, ecco le dichiarazioni del tecnico granata prima del match di Serie A, le sue parole

Il blackout sembra essere la parola più adatta per cristallizzare questo inizio di stagione del Torino. Già, i blackout, come quelli che la squadra granata sembra palesare ciclicamente in campo, partita dopo partita. Si tratta di 10 (15 al massimo) minuti nell’arco del match in cui – per certi versi in modo inspiegabile – la squadra di Marco Baroni sembra perdere intensità, lucidità e convinzione, lasciando – come naturale conseguenza – libero spazio all’azione (ergo i gol) della squadra avversaria. Ci stiamo lavorando , promette l’ex allenatore della Lazio. La prova del nove arriverà già lunedì, quando alle 20e45 i piemontesi ospiteranno il Milan. Sentiamo le dichiarazioni di Baroni proprio in previsione di Torino Milan, ecco alcuni estratti della sua conferenza stampa.  

Buongiorno mister Baroni, vedremo in campo un Torino con un giusto approccio e senza blackout? 
«E’ quello su cui stiamo lavorando, credetemi. Sia sui singoli che di squadra, credetemi. Ricerchiamo la continuità, vogliamo togliere disattenzioni individuali: è il lavoro che ci porta a colmare le lacune. Per quanto riguarda il Milan… chiaramente è una grande squadra, ma non voglio relegare al fatto che solo contro le grandi squadre ci siano attenzioni. Senza una partita perfetta, senza errori, è difficile fare risultato contro una big come il Milan». 

Come sta Zapata? Potrà giocare dal primo minuto? 
«Sicuramente…Zapata doveva essere della partita (col Lecce, ndr), è chiaro che la scelta è stata condizionata dal fatto che non avevo una prima punta e veniva da una gara in cui aveva giocato dall’inizio. Zapata lo sappiamo, è un giocatore che giorno dopo giorno sta trovando la miglior condizione, è probabile ma devo ancora valutare, proprio in virtù della durata della partita» 

Buongiorno Baroni Anjorin?
«Anjorin era rientrato da poco, anche per struttura ha bisogno di trovare una condizione, la sta cercando e la sta trovando. E’ disponibile al 100% per questa partita, sto facendo valutazioni sul suo impiego. Se può giocare dal primo minuto? Non lo escludo»

Dopo questa settimana, crede di aver risolto questi problemi del Torino?
«Dobbiamo lavorare e migliorare negli ultimi metri di gioco, e quando dico gli ultimi metri di gioco intendo sia in fase offensiva sia difensiva. E’ quel metro e quel pallone che fa la differenza, nel calcio non puoi essere attento su nove palloni e uno perché è quello che poi paghi duramente; come stiamo facendo in questo momento. E’ chiaro che questi errori vanno a inquinare la partita che diventa poi in salita, anche se la stavamo per riprendere. C’è stato l’errore finale dal dischetto, ma la squadra è rimasta in piedi e ha provato a riprendere il risultato. Dobbiamo ripartire da lì, io credo che il lavoro che svolgiamo è proprio all’interno di questo: migliorarci negli ultimi metri di gioco» 

Si può recuperare Ismajli, Ilic e Simeone? E in merito alla difesa, è questo il settore più attenzionato per gennaio? E poi possiamo vedere un passaggio a quattro in difesa?
«E’ chiaro che il confronto con il direttore è costante, il mercato è lontano e guardo a chi c’è. Penso a recuperare Ismajli, non siamo riusciti ad averlo, ma sono convinto che per la prossima si possa aprire uno spiraglio. E lo stesso discorso è per Simeone, siamo a 21 giorni dall’infortunio e sarebbe stato un po’ rischioso, abbiamo quindi preferito la possibilità di portarlo alla partita dopo. Io credo che dobbiamo lavorare forte su questi ragazzi. Non escludo niente, è chiaro che si vedranno le necessità che dovremo affrontare»

Mister Baroni, c’è la possibilità di posticipare la partenza dei giocatori in Coppa d’Africa?
«Io sul prolungamento non credo, c’è questa data che è abbastanza perentoria. Poi la durata dipenderà dal percorso della nazionale»

Parliamo sempre poco di Ilkhan, come mai lo vediamo così poco? E come sta Ilic?
«Per quanto riguarda Ilic, sta lavorando forte, ancora non è con il gruppo. Ha fatto un lavoro personalizzato spingendo molto. Ilkhan è un ragazzo giovane e sta lavorando, è un centrocampista e potrebbe anche essere utilizzato da interno. Valuterò, forse in queste settimane l’ho più attivo e voglioso, se dà segnali importanti prendo in considerazione tutti. Se l’ho fatto partire a San Siro è perché mi sembrava che se lo fosse meritato. Non solo per la gara col Modena, ma perché stava lavorando bene negli allenamenti. Lo sto vedendo bene, non è escluso»

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Conferenza stampa Spalletti in vista di Napoli Juve: «Questa maglia è stata tessuta per questo. Partita che può dire molto sul nostro futuro. Scudetto a Napoli?…»

Conferenza stampa Spalletti in vista di Napoli Juve: le sue dichiarazioni del tecnico bianconero alla vigilia della sfida della 14a giornata

La Juventus si appresta a vivere una partita fondamentale, il primo grande appuntamento del mese di dicembre, contro il Napoli allo Stadio Maradona. La sfida si preannuncia decisiva per le ambizioni di entrambe le squadre, con la Juve pronta a lottare per consolidare la sua posizione in campionato.

Nel giorno di vigilia, Luciano Spalletti, allenatore bianconero, interverrà in conferenza stampa alle 16.30 per presentare il match e rispondere alle domande dei media. Segui l’evento in diretta, leggendo le parole del tecnico in tempo reale. Un’occasione importante per capire la preparazione della squadra in vista di questo delicato incrocio.

IMPORTANZA DI ARRIVARE A NAPOLI JUVE CON TRE VITTORIE DI FILA – «La maglia della Juve è stata tessuta per questo, per vincere partite. Non viviamo un periodo bellissimo ma questo deve essere lo status normale. Ci arriviamo con fiducia, ma dobbiamo essere anime forti, libere, senza cercare supporto da qualche parte per dimostrare il loro futuro. Importante vedere che in allenamento si vanno ad acchiappare cose nuove. Questo vedo e questo è fondamentale, mi dà fiducia».

NAPOLI JUVE QUANTO DEFINISCE LE AMBIZIONI STAGIONALI – «Ci sono momenti che durano giorni e settimane che passano un attimo. Partite che valgono tre punti e rimangono lì. Ci sono poi partite che rimangono nella storia per sempre, questa può dire molto sul futuro del nostro campionato. Gli dedicheremo tutta la forza che abbiamo».

ESAME DI MATURITA’ – «Sì, si può mettere anche così. È un esame dove dobbiamo farci trovare pronti. È difficile, andiamo a giocare contro i campioni d’Italia e sappiamo la forza di quella squadra lì. Lo stan facendo vedere anche quest’anno, è quello con cui ci dobbiamo confrontare».

LEGGI LA CONFERENZA STAMPA COMPLETA SU JUVENTUSNEWS24

Premier League, Arsenal beffato nel finale! L’Aston Villa strappa i tre punti con Buendia e accorcia in classifica in attesa del Manchester City

Premier League, Arsenal beffato nel finale! L’Aston Villa strappa i tre punti con Buendia e accorcia in classifica in attesa del Manchester City

Nella domenica della 15a giornata di Premier League, il Villa Park è stato il teatro di un finale mozzafiato dell’anticipo, con l’Arsenal di Mikel Arteta che ha subito una sconfitta dolorosa contro l’Aston Villa. La partita sembrava destinata a finire in parità dopo che nella ripresa Leandro Trossard aveva risposto al gol di Matty Cash al 36′. Ma al 95esimo minuto, un errore difensivo ha permesso a Emiliano Buendia di approfittare di un pallone vagante in area su assist di Kamara e segnare il gol della vittoria per i padroni di casa.

Un finale amaro per i Gunners

Il gol di Buendia, che ha fatto esplodere di gioia i tifosi dell’Aston Villa, ha mandato in frantumi le speranze dell’Arsenal di portare a casa almeno un punto nel match della 15a giornata.

Con questa sconfitta, i Gunners vedono ridursi a soli 3 punti il vantaggio in testa alla classifica, proprio sull’Aston Villa, con il Manchester City che potrebbe accorciare ulteriormente il gap se dovesse vincere contro il Sunderland.

Una vera e propria doccia ghiacciata per l’Arsenal, che rallenta in campionato proprio nel momento cruciale della stagione. Arteta e i suoi uomini dovranno ora riflettere su questa pesante battuta d’arresto in vista dei prossimi impegni.

Inter-Como streaming gratis? Dove vedere la diretta live

A tutti gli effetti Inter-Como, anticipo del sabato alle 18 valido per la 14° giornata di Serie A, può essere considerato un big match. Si sfidano due squadre distanziate da soli tre punti: da un lato i nerazzurri, che arrivano da roboante 5-1 in Coppa Italia con il Venezia, dall’altro i lariani, che in campionato non perdono dal 30 agosto.

Sarà una partita che si preannuncia emozionante, dall’esito assolutamente non scontato. Tutta da vivere insomma: ecco nel dettaglio dove vedere Inter-Como in streaming.

Inter-Como streaming: dove vederla in diretta

Nel calendario della Serie A 2025-2026 fa capolino la sfida fra Inter e Como. Come per ogni gara del campionato di Serie A, anche questa sarà disponibile in esclusiva su DAZN (per abbonarti CLICCA QUI), la piattaforma che detiene i diritti di trasmissione della competizione. Il servizio mette a disposizione diverse formule di abbonamento, pensate per adattarsi alle necessità dei vari utenti. Ecco la tabella riepilogativa degli abbonamenti:

PacchettoContenuti principaliPrezziCondizioni di visione
DAZN FULL (ex Standard)– Tutta la Serie A TIM (10 partite a turno)
– Serie BKT completa
– LaLiga spagnola e Liga portoghese
– Serie A femminile
– Annuale unico: 359 € (29,92 €/mese)
– Annuale rate: 34,99 €/mese
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– 2 dispositivi sulla stessa rete internet
– Non condivisibile con persone fuori casa
DAZN FAMILY (ex Plus)– Tutti i contenuti del pacchetto FULL
– Visione su due reti internet differenti
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DAZN GOAL (ex Goal Pass)– Tutta la Serie BKT
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– Annuale unico: 129 € (10,75 €/mese)
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DAZN MYCLUB PASS– Tutte le partite della propria squadra in Serie A
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29,99 €/mese con pagamento in 12 rate– 2 dispositivi sulla stessa rete internet
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L’attivazione del piano scelto può essere effettuata direttamente sul sito ufficiale di DAZN. Tra i vari piani, il My Club Pass è fatto su misura per chi vuole vedere solo le partite della propria squadra del cuore.

Per quanto riguarda la possibilità di assistere gratuitamente all’incontro, va precisato che non esistono alternative legali per la visione free. I siti che offrono lo streaming senza autorizzazione violano la legge, e anche chi utilizza tali piattaforme incorre in sanzioni per uso illecito di contenuti protetti da copyright.

Inter-Como: le probabili formazioni

In casa nerazzurra l’infortunio di Dumfries rende il terzino ancora indisponibile. Diouf ha convinto Chivu e per questo dovrebbe essere il candidato principale a coprire la fascia destra. Al centro della linea difensiva resta aperta la competizione tra Acerbi e Bisseck, entrambi in corsa per una maglia da titolare. A centrocampo potrebbe tornare dall’inizio Zielinski, mentre in attacco è prevista la conferma del tandem collaudato formato da Thuram e Lautaro Martinez.

Sul fronte lariano, tra i convocati di Fabregas c’è anche Diao, che potrebbe contendere il posto a Jesus Rodriguez sulla corsia offensiva sinistra. In avanti, dopo il gol nell’ultimo turno contro il Sassuolo, Douvikas appare favorito per partire nuovamente dal primo minuto. In mezzo al campo Da Cunha sembra avere un leggero vantaggio sul rivale Caqueret. Disponibile anche Smolcic, che dovrebbe essere collocato sul lato destro della linea difensiva.

Le probabili formazioni di Inter-Como:

INTER (3-5-2): Sommer; Akanji, Acerbi, Bastoni; Diouf, Barella, Calhanoglu, Zielinski, Dimarco; Thuram, Lautaro Martinez.

COMO (4-2-3-1): Butez; Smolcic, Digo Carlos, Ramon, Alberto Moreno; Perrone, Da Cunha; Addai, Nico Paz, Rodriguez; Douvikas.

Calciomercato Inter, Caprile è il prescelto per la porta nerazzurra. Spunta una nuova indiscrezione sulla trattativa

Calciomercato Inter: Caprile in pole, ma occhio al ritorno di fiamma per Vicario. La situazione non lascia dubbi

Il Calciomercato Inter si prepara a entrare nel vivo, e uno dei temi più caldi riguarda la scelta del futuro portiere. Con Yann Sommer che si avvicina alla fase finale della sua carriera, la dirigenza nerazzurra sta valutando con grande attenzione i profili più adatti a raccoglierne l’eredità. Tra le opzioni analizzate, il nome che sembra convincere maggiormente l’area sportiva è quello di Elia Caprile, oggi al Cagliari e protagonista di una stagione in crescita costante.

Caprile rappresenta un investimento giovane, italiano e con ampi margini di miglioramento, caratteristiche perfette per il progetto tecnico dell’Inter. La sua esplosione in Sardegna non è passata inosservata e il portiere sta attirando l’interesse di diversi club di Premier League. Proprio per questo, se la società nerazzurra decidesse di affondare il colpo, potrebbe essere necessario muoversi con tempismo e decisione. Nel quadro delle strategie del Calciomercato Inter, Caprile resta comunque la pista più calda e la dirigenza lo considera un obiettivo concreto per l’immediato futuro.

Accanto a lui, però, rimane viva un’alternativa di assoluto valore: Guglielmo Vicario. L’attuale numero uno del Tottenham era già finito nel mirino dell’Inter nell’estate 2023, quando la società tentò di portarlo a Milano prima del suo trasferimento in Premier. La stima nei confronti dell’ex Empoli non è mai venuta meno e, secondo diverse indiscrezioni, non è escluso che i nerazzurri possano valutare un nuovo assalto in caso si presentino le condizioni giuste.

Il Calciomercato Inter potrebbe dunque vivere un duello a distanza tra Caprile e Vicario, due profili differenti ma entrambi affidabili e pronti per un top club. La scelta finale dipenderà da costi, opportunità e tempistiche, ma una cosa è chiara: l’Inter vuole garantire continuità e sicurezza tra i pali anche per le prossime stagioni.

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Caressa duro: «Stadio imbarazzante! Io fossi in quella squadra sarei preoccupato. Ecco perché»

Caressa duro sul Franchi: “Così è imbarazzante, ho visto paura negli occhi della Fiorentina”

Fabio Caressa è tornato a far discutere con un intervento particolarmente acceso riguardo alle condizioni dello Stadio Artemio Franchi e alla situazione vissuta dalla Fiorentina. Nel corso della sua analisi, il giornalista ha espresso giudizi molto severi, definendo lo stato dell’impianto «imbarazzante» e segnalando un clima che, a suo dire, andrebbe ben oltre la semplice tensione sportiva.

Secondo Caressa, osservando giocatori e staff viola si percepirebbe chiaramente una sensazione di disagio. Il giornalista ha dichiarato di aver notato «paura negli occhi» della squadra, includendo anche l’allenatore Vanoli, come se il contesto ambientale non fosse all’altezza di un club che milita stabilmente nelle competizioni europee. Le sue parole hanno acceso il dibattito, mettendo in evidenza un problema che da anni affligge il calcio italiano: la carenza strutturale degli stadi.

Caressa ha infatti allargato il discorso oltre il caso Fiorentina, denunciando come in Italia parlare di impianti sportivi significhi troppo spesso entrare nel territorio dello scandalo e delle complicazioni burocratiche. A suo giudizio, lo sport sembra sempre relegato a una posizione marginale, come se non avesse un reale valore sociale ed economico. Una visione che — sostiene — incide negativamente sulle società, sui tifosi e sugli stessi atleti, costretti talvolta a esibirsi in contesti non adeguati.

L’intervento di Caressa si trasforma così in un appello diretto alle istituzioni e ai club: è necessario che lo sport torni a essere considerato una priorità, con infrastrutture moderne, sicure e all’altezza degli standard europei. Nel caso del Franchi, sostiene il giornalista, non si tratta solo di estetica o comfort, ma di creare un ambiente che metta serenità alla squadra e che permetta al pubblico di vivere il calcio come un’esperienza positiva e coinvolgente.

Le sue parole, forti e dirette, aprono nuovamente la discussione su un tema che il calcio italiano non può più permettersi di ignorare. Caressa invita a guardare la realtà senza filtri: migliorare gli stadi non è un optional, ma una necessità.

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Osimhen-Juve, ritorno di fiamma? Spunta una nuova rivale che potrebbe ostacolare la squadra bianconera


Osimhen-Juve, il sogno si allontana: spunta il Real Madrid come nuova destinazione

Il tema Osimhen-Juve continua a tenere banco nel panorama calcistico internazionale, alimentando discussioni e speculazioni ad ogni finestra di mercato. Victor Osimhen, oggi protagonista al Galatasaray dopo il burrascoso addio al Napoli, è stato spesso accostato alla Juventus negli ultimi mesi. I bianconeri, frenati dall’incertezza sul futuro di Dusan Vlahovic — attualmente infortunato e con un contratto in scadenza nel 2026 — hanno monitorato costantemente la situazione dell’attaccante nigeriano, considerandolo uno dei profili più intriganti per potenziare l’attacco. Tuttavia, le ultime indiscrezioni sembrano allontanare definitivamente la possibilità di vedere il bomber in maglia bianconera.

A scuotere l’ambiente è stato Sunday Oliseh, ex commissario tecnico della Nigeria e volto noto del calcio italiano. Intervenuto nel podcast Insight, Oliseh ha rivelato di essere venuto a conoscenza di informazioni confidenziali riguardanti il futuro di Osimhen, lasciando intendere che il destino del centravanti sia già scritto e che nessun club, Juventus compresa, potrà più inserirsi nella corsa.

Secondo Oliseh, infatti, Osimhen sarebbe destinato al Real Madrid, una rivelazione che ha immediatamente fatto il giro del mondo:
«Si parla molto di un potenziale approdo di Osimhen al Real Madrid. Non dirò come l’ho saputo, ma mi è stato detto che andrà lì. L’informazione arriva da una figura di spicco in Nigeria», ha dichiarato l’ex CT.

Il contesto attuale del Real Madrid rende questa voce ancora più credibile. In Spagna si parla di una possibile rivoluzione del reparto offensivo tra gennaio e giugno: Endrick potrebbe partire prima del previsto, mentre i futuri di Rodrygo, Brahim Diaz e persino Vinicius non sarebbero così certi. In una simile fase di rifondazione, il profilo di Osimhen appare ideale per guidare il nuovo attacco dei Blancos.

Per quanto riguarda il fronte Osimhen-Juve, le dichiarazioni di Oliseh rappresentano probabilmente un punto di svolta: la Juventus rischia di vedere definitivamente sfumare una pista seguita con interesse da mesi. Inoltre, un eventuale approdo del nigeriano al Real Madrid potrebbe scatenare un effetto domino nel mercato degli attaccanti europei, costringendo la dirigenza bianconera a muoversi con rapidità per definire il futuro del proprio numero 9 e pianificare le strategie per la prossima stagione.


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Gasperini sicuro: «Dobbiamo ritornare a vincere. Su Dybala voglio dire questo»

Gasperini prepara la Roma alla sfida di Cagliari tra influenze, acciacchi e scelte obbligate

Sottotitolo: Il tecnico giallorosso valuta la gestione di Dybala, Wesley e degli altri giocatori in vista dei tre impegni in una settimana.

Alla vigilia della delicata trasferta contro il Cagliari, la Roma di Gasperini prova a lasciarsi alle spalle la sconfitta interna con il Napoli e una settimana definita dal tecnico come “non semplice”. Tra influenze, piccoli acciacchi e valutazioni obbligate in vista dei prossimi impegni, Gasperini si presenta davanti ai media con la consueta lucidità, sottolineando come il gruppo sia quasi al completo, fatta eccezione per Dovbyk, ma ancora attraversato da diverse incertezze di formazione.

Il tecnico giallorosso chiarisce subito un punto: Wesley non verrà rischiato, così come verrà gestito con attenzione il recupero di Dybala, reduce dall’influenza. «Devo tener conto delle sfide che ci aspettano – spiega Gasperini – soprattutto della trasferta europea di Glasgow e dell’incrocio con il Como. La Roma ha una rosa numericamente adeguata per competere su tre fronti, ma in settimane così intense servono scelte ponderate».

Nonostante le difficoltà, Gasperini ribadisce la fiducia totale nel gruppo: da Svilar a Mancini, da Ndicka a Hermoso, fino ai giocatori che finora hanno avuto meno spazio, come Ghilardi, Ziolkowski e Pisilli. «Stanno dando risposte importanti – afferma – e cresceranno ancora. La forza della Roma oggi è la mentalità collettiva e uno spogliatoio straordinario».

I riflettori si spostano poi sui singoli, a partire da Dybala, giocatore chiave della Roma di Gasperini. «Il problema di Paulo – chiarisce – è solo la continuità. Dopo una serie di ottime prestazioni fino al Milan, è arrivato lo stop. Oggi torna ad allenarsi con il gruppo e valuteremo. La sua qualità è indiscutibile, ma serve che stia bene in modo stabile».

Il discorso tocca anche Bailey, Ferguson e Dovbyk: elementi cruciali per un salto di qualità che Gasperini considera alla portata della Roma, a patto che arrivino maggiore continuità e rendimento. «Con tutti loro in condizione – conclude il tecnico – abbiamo margini enormi per crescere e tornare subito competitivi su ogni fronte».

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Conte-Napoli, il tecnico ha delle idee molto chiare tra obiettivi e nuove innovazioni in termini tattici

Antonio Conte e quelle che saranno le scelte del Napoli e gli obiettivi considerando gli scontri diretti

Antonio Conte è un tecnico camaleontico, capace di plasmare le sue squadre a seconda delle necessità. A Napoli, le emergenze lo hanno costretto a cambiare sei sistemi di gioco. Ora, con un centrocampo decimato dalle assenze, il tecnico salentino torna alle origini: contro la Juventus, per l’ultima gara del 2025 al Maradona, si rivedrà il 3-4-3.

L’obiettivo è duplice: vincere il big match e chiudere l’anno solare imbattuti in casa in Serie A, un traguardo che manca dal 1987, l’anno del primo scudetto con Maradona. La sfida è resa ancora più suggestiva dal ritorno di Luciano Spalletti, l’allenatore del terzo tricolore, ora sulla panchina bianconera.

Le assenze pesano (fuori 5/11 della squadra scudetto), ma Conte si affida alla solidità ritrovata della difesa a tre, composta da Beukema, Rrahmani e Buongiorno, a protezione di Milinkovic-Savic, il portiere meno impegnato della Serie A. A centrocampo, Di Lorenzo e Olivera presidieranno le fasce, mentre Elmas affiancherà McTominay, con i giovani Vergara e Marianucci come uniche alternative.

In attacco, Hojlund sarà il terminale offensivo, supportato dalla creatività di Neres (3 gol e 2 assist nelle ultime 7 partite) e dalla crescita di Noa Lang. L’olandese, superate le difficoltà iniziali, si dice entusiasta del momento e dell’intesa con i compagni di reparto. Il Napoli vuole regalare un’ultima gioia ai suoi tifosi e chiudere il 2025 da protagonista.

Torino, caos totale! Non rischia soltanto Baroni se le cose non dovessero migliorare. Il punto

Pressioni crescenti in casa granata. Il futuro di Baroni e Vagnati a rischio se il Torino non reagisce

Il momento che sta attraversando il Torino è delicatissimo e potrebbe presto trasformarsi in una vera resa dei conti interna. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, se la squadra non dovesse riuscire a invertire rapidamente la rotta, non sarebbe in discussione soltanto la posizione dell’allenatore Marco Baroni, ma anche quella del direttore sportivo Davide Vagnati, figura chiave del progetto granata degli ultimi anni.

Il Torino, infatti, sta vivendo un periodo di risultati altalenanti che ha generato malumori nella tifoseria e una crescente preoccupazione all’interno della dirigenza. Baroni, chiamato in estate per dare una nuova identità alla squadra, non è ancora riuscito a raggiungere la continuità necessaria per riportare i granata nelle zone più tranquille della classifica. Le prestazioni, spesso disordinate e caratterizzate da poca incisività offensiva, hanno alimentato dubbi sulla solidità del percorso tecnico.

Ma, secondo il quotidiano sportivo, la situazione non riguarderebbe solo l’allenatore: anche Vagnati sarebbe finito sotto osservazione. Il mercato estivo del Torino, ritenuto da molti non del tutto sufficiente nei reparti chiave, potrebbe diventare uno degli elementi principali di discussione qualora i risultati non dovessero migliorare. La proprietà vuole risposte immediate e una reazione che riporti entusiasmo e competitività.

Il futuro del Torino, quindi, sembra legato alle prossime partite, considerate fondamentali per ridare stabilità all’ambiente. Una svolta convincente potrebbe rasserenare i rapporti interni e allontanare l’ipotesi di cambi drastici, mentre ulteriori risultati negativi rischierebbero di aprire una crisi profonda, con conseguenze significative per entrambi i protagonisti, Baroni e Vagnati.

La sensazione è che il destino del club granata passi, ora più che mai, dai prossimi novanta minuti: il Torino non può più permettersi passi falsi.

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Pisacane sicuro: «Il Cagliari deve raggiungere a tutti i costi quella consapevolezza!»


Conferenza stampa di Pisacane: «Il Cagliari deve attraversare la tempesta restando unito»

Alla vigilia della 14ª giornata di Serie A, Fabio Pisacane si presenta in conferenza dal CRAI Sport Center di Assemini per analizzare il momento del Cagliari e introdurre la sfida contro la Roma di Gian Piero Gasperini. L’allenatore rossoblù si mostra lucido e determinato, consapevole delle difficoltà ma anche della crescita della squadra.

Pisacane parte dal recente impegno di Coppa Italia, che ha lasciato amarezza per l’eliminazione ai rigori: «Eravamo a undici metri dalla qualificazione, volevamo regalare una gioia ai tifosi. La squadra però ha mostrato sacrificio e unione, segnali che fanno ben sperare». In vista del match contro la Roma, l’allenatore conferma l’assenza di Yerry Mina, ancora alle prese con una contusione che lo limita da due settimane.

Parlando degli uomini a disposizione, Pisacane sottolinea la perdita di Felici, il cui infortunio arriva dopo quello di Belotti, e si sofferma sulla grande stima per Gasperini: «È un’emozione affrontarlo, ho esordito in Serie A proprio contro la sua Atalanta. Le sue squadre sono sempre un riferimento».

Tra i singoli, l’allenatore del Cagliari dedica parole importanti a Rodriguez, definendolo «uno scugnizzo con sangue freddo, abituato a palcoscenici intensi» e possibile titolare nella sfida dell’Unipol Domus. Riguardo al mercato, Pisacane mantiene il profilo basso: «Ora penso alle partite, il resto lo affronteremo al momento giusto. Voglio regalare una gioia ai tifosi del Cagliari».

Sul piano tecnico, Pisacane riconosce che la Roma resta una squadra ricca di qualità, indipendentemente dall’impronta più o meno “gasperiniana”: «La partita la vincerà chi porterà a casa più duelli. Dybala penso che partirà titolare assieme a Pellegrini e Soulé».

Spazio anche ai giovani: Kilicsoy, che sta scalando le gerarchie, ed Esposito, lodato per il suo contributo costante ben oltre il gol.

Pisacane chiude con un messaggio chiaro al Cagliari e ai suoi tifosi: «Sappiamo che il nostro percorso sarà tortuoso, ma la squadra è preparata. Dobbiamo attraversare la tempesta restando verticali e uniti».


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Formazioni Ufficiali Sassuolo Fiorentina, ecco gli schieramenti del match di Serie A

Formazioni Ufficiali Sassuolo Fiorentina, ecco le scelte in vista del match di Serie A

Ecco le formazioni ufficiali del match di Serie A Sassuolo Fiorentina. Le scelte di Grosso e Vanoli

SASSUOLO (4-3-3): Muric; Walukiewicz, Idzes, Muharemovic, Doig; Thorstvedt, Matic, Koné; Volpato, Pinamonti, Laurienté. Allenatore: Fabio Grosso.

FIORENTINA (3-5-2): De Gea; Comuzzo, Marì, Ranieri; Dodo, Mandragora, Fagioli, Sohm, Parisi; Gudmundsson, Kean. Allenatore: Paolo Vanoli

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