Pagina 536 – Calcio News 24

Milan, Son mette a tacere tutte le voci su un possibile arrivo in rossonero: «Non lascerò l’MLS quest’inverno». Le ultimissime

Milan, Son mette a tacere le voci su un possibile arrivo in Serie A: «Non lascerò l’MLS quest’inverno». Le ultime notizie

Heung-min Son ha messo definitivamente a tacere le voci di mercato che lo accostavano a un possibile prestito in Europa durante la finestra di gennaio. Nelle ultime settimane si era parlato di un ritorno temporaneo nel calcio europeo, con il Milan di Allegri indicato come destinazione plausibile, ipotesi nata dall’idea di mantenerne la condizione fisica durante la pausa della MLS.

Il fuoriclasse sudcoreano ha però smentito con fermezza, ribadendo la sua totale fedeltà all’LAFC (Los Angeles Football Club). Le sue parole, riportate da Fabrizio Romano, non lasciano spazio a interpretazioni:

Son: «Non lascerò l’LAFC quest’inverno, né mai, finché sarò qui. Rispetto profondamente questo club».

Il giocatore ha rincarato la dose, escludendo categoricamente qualsiasi ipotesi di prestito o trasferimento: «Finché indosserò questo distintivo, non ci saranno prestiti o trasferimenti. Mai».

Una presa di posizione netta che rassicura i tifosi californiani e chiude definitivamente la porta ai club europei interessati a sfruttare la pausa della MLS per garantirsi, anche solo per poche settimane, il talento e l’esperienza dell’ex stella del Tottenham

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Verratti svela a sorpresa: «Quest’anno tifo Milan, è una squadra che mi è sempre stata simpatica. So che Ibrahimovic ci tiene»

Verratti svela a sorpresa la sua passione per i rossoneri: «Quest’anno tifo Milan, è una squadra che mi è sempre stata simpatica»

Marco Verratti, oggi centrocampista dell’Al Duhail in Qatar, continua a seguire con grande interesse la Serie A nonostante non vi abbia mai giocato. Classe 1992, cresciuto nel Pescara e protagonista per oltre un decennio in Ligue 1 con il Paris Saint-Germain, l’azzurro ha confessato di mantenere un forte legame con il calcio italiano e di seguire da vicino le vicende del campionato.

In un’intervista a Sky Sport Insider, Verratti ha rivelato di tifare Milan in questa stagione, complice l’amicizia con Zlatan Ibrahimovic e una naturale simpatia per il club rossonero. Allo stesso tempo, ha riconosciuto nell’Inter la squadra più completa e attrezzata per puntare al titolo nazionale.

PAROLE – «Seguo sempre la Serie A. Come rosa, penso che l’Inter sia la squadra più completa. Ma quest’anno c’è il Milan che senza coppe può fare bene. Non so perché, ma quest’anno tifo per il Milan, so che il mio amico Zlatan Ibrahimovic ci tiene e il Milan è una squadra che mi è sempre stata simpatica».

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Cagliari, via libera per il nuovo stadio dei rossoblù! Arriva l’annuncio del sindaco Zedda: «Attendevamo da dieci anni questa notizia»

Cagliari, c’è il via libera per lo stadio dei rossoblù! Ecco l’annuncio del sindaco Massimo Zedda: «Attendevamo da dieci anni questa notizia»

Il sindaco Massimo Zedda ha annunciato, attraverso una nota ufficiale, l’esito positivo della Conferenza dei Servizi sul progetto del nuovo stadio del Cagliari.

Con il via libera arrivato, il primo cittadino del capoluogo sardo ha diffuso un comunicato per illustrare i prossimi passi e sottolineare l’importanza di questo traguardo per la città e per la squadra.

«Attendevamo da dieci anni questa notizia. Oggi si è chiusa positivamente la Conferenza dei servizi decisoria che ha approvato il progetto del nuovo stadio.Un iter concluso a seguito delle autorizzazioni ambientali e paesaggistiche ottenute con il Provvedimento autorizzatorio unico regionale (ex Valutazione di impatto ambientale).

Procederemo spediti sui prossimi passi: non appena verrà trasmesso il Piano economico finanziario aggiornato, da parte del Cagliari Calcio, si potrà lavorare per i necessari adempimenti che porteranno alla pubblicazione della gara internazionale per l’affidamento della concessione di costruzione e gestione della nuova casa del calcio, dello spettacolo e dei grandi eventi, di tutte e tutti i sardi ».

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Bressan e quel curioso aneddoto su Allegri: «Mi portò a scommettere sui cavalli. Ci raccontò anche la storia di quando non si presentò all’altare…»

Bressan e quell’aneddoto su Massimiliano Allegri: «Mi portò a scommettere sui cavalli. Ci raccontò anche quando non si presentò all’altare…»

Mauro Bressan, ex centrocampista ricordato per la straordinaria rovesciata realizzata contro il Barcellona il 2 novembre 1999, un gesto tecnico entrato di diritto nella memoria collettiva del calcio italiano, torna a parlare di sé e della sua carriera.

In un’intervista concessa alla Gazzetta dello Sport, Bressan ripercorre quella notte magica e racconta aneddoti e riflessioni sul suo percorso da calciatore, offrendo uno sguardo personale su un episodio che ha segnato indelebilmente la sua storia sportiva. Le parole su Allegri:

ALLEGRI – «Mi portò a scommettere sui cavalli: li conosceva tutti. E ci raccontò anche la storia di quando non si presentò all’altare il giorno del suo matrimonio. Quando gli chiedemmo come mai lui spiazzò tutti: “A me non andava più di sposarmi”».

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Calciomercato Lazio, Sarri prende in mano la situazione in vista della sessione di gennaio! Ecco le possibili cessioni di gennaio 

Calciomercato Lazio: il tecnico dei biancocelesti Sarri al comando in vista di gennaio, ecco i giocatori in uscita

La società sembra intenzionata a concedere a Maurizio Sarri piena autonomia sulle cessioni di gennaio. Come riportato da Il Corriere dello Sport, l’allenatore avrà carta bianca nella gestione delle uscite, con l’obiettivo di rimodellare la rosa in vista della seconda parte di stagione.

Sarri avrebbe già individuato i giocatori da mettere sul mercato: Noslin, Belahyane, Nuno Tavares e Dele-Bashiru. La linea del club è chiara: operare a saldo zero, consentendo nuovi innesti solo dopo alcune cessioni. Non si esclude che queste operazioni possano comportare minusvalenze, soprattutto per Noslin e Belahyane, acquistati rispettivamente per circa 17 e 10 milioni di euro.

Tra i nomi citati, l’unico su cui la società sembra voler riflettere è Dele-Bashiru, considerato ancora una scommessa tecnica dopo l’investimento fatto appena un anno fa.

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Infortunati Sampdoria, arrivano segnali positivi sul difensore blucerchiato dopo l’allenamento: le ultimissime

Infortunati Sampdoria, segnali incoraggianti sul recupero del centrale: gli aggiornamenti dall’allenamento. Le ultime

La Sampdoria ha intensificato la preparazione in vista del ritorno in campo dopo la sosta per le nazionali. Oggi i blucerchiati hanno svolto una doppia seduta di allenamento al centro sportivo Gloriano Mugnaini di Bogliasco, seguendo scrupolosamente la tabella di marcia fissata dallo staff tecnico. L’obiettivo è arrivare pronti alla prossima sfida di campionato, ormai alle porte.

Il prossimo appuntamento: Doria vs Juve Stabia

Lunedì 24 novembre la Samp ospiterà la Juve Stabia allo stadio Luigi Ferraris di Genova. Una gara dal peso specifico importante, che può rappresentare un passaggio chiave per ritrovare continuità di risultati e scalare posizioni in classifica. Il lavoro svolto in questi giorni è mirato a ottimizzare condizione atletica e organizzazione tattica, elementi fondamentali per affrontare la squadra di Ignazio Abate.

Buone notizie dall’infermeria

Lo sguardo dello staff e dei tifosi è rivolto soprattutto ad Alessandro Pio Riccio. Il difensore centrale aveva accusato una botta al polpaccio che aveva destato qualche preoccupazione, ma gli esami hanno escluso problemi muscolari seri. Nella seduta odierna Riccio ha seguito un programma personalizzato di gestione del carico, lavorando a parte rispetto al gruppo. Le sensazioni che arrivano da Bogliasco sono incoraggianti: la sua presenza contro le Vespe non sembra in dubbio, un sollievo per la retroguardia doriana.

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Pescara, adesso è ufficiale! Giorgio Gorgone è il nuovo allenatore: ritorno in biancazzurro per lui, subentra a Vivarini

Pescara, ufficiale: Gorgone torna in biancazzurro e diventa il nuovo allenatore, raccoglie l’eredità di Vivarini per rilanciare la stagione

Giorgio Gorgone è ufficialmente il nuovo allenatore del Pescara, subentrando a Vincenzo Vivarini esonerato l’11 novembre. Il tecnico romano guiderà la squadra con il supporto di uno staff rinnovato e ben strutturato. Ecco la nota del club:

COMUNICATO – La Delfino Pescara 1936 comunica di aver affidato la guida tecnica della Prima Squadra a mister Giorgio Gorgone.

Per il nuovo tecnico biancazzurro si tratta di un ritorno in riva all’Adriatico, avendo indossato la maglia del Pescara da calciatore nel ruolo di centrocampista, distinguendosi per carattere, intelligenza tattica e grande professionalità. Il nuovo gruppo di lavoro ha già diretto la prima giornata di allenamento sul terreno dello Stadio Mastrangelo di Montesilvano, con una doppia seduta tra test atletici al mattino ed esercitazioni tecniche e tattiche nel pomeriggio.

A mister Gorgone e al suo staff il più caloroso benvenuto e un sincero in bocca al lupo per la nuova avventura in biancazzurro.”

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Vlahovic Juve, rinnovo congelato: la strategia di Comolli e dei bianconeri tra attese e rischi! Tutti gli aggiornamenti sulla situazione

Vlahovic Juve e il suo futuro: perché Comolli rinvia il rinnovo, tra dubbi sul rendimento, ingaggio pesante e la minaccia di perderlo a zero

La prima conferenza stampa del nuovo Amministratore Delegato della Juventus, Damien Comolli, ha delineato le linee guida per il futuro del club, ma ha anche acceso un tema delicato: il rinnovo di Dusan Vlahovic. Il dirigente francese ha chiarito che ogni discussione sul contratto dell’attaccante serbo sarà rimandata a fine stagione, una scelta che l’esperto di mercato Alfredo Pedullà interpreta come segnale di scarsa convinzione da parte della società.

Secondo Pedullà, non si tratta di una semplice tattica negoziale, bensì della volontà della Juventus di attendere l’evoluzione della stagione. Il club vuole valutare fino in fondo il rendimento di Vlahovic sotto la guida di Luciano Spalletti, che lo sta impiegando con continuità, prima di impegnarsi in un nuovo contratto dalle cifre molto elevate (l’attuale ingaggio supera i 12 milioni).

Questa strategia, però, comporta un rischio significativo. Il contratto di Vlahovic scade a giugno 2026 e, a partire da gennaio, il giocatore sarà libero di trattare con altri club per un trasferimento a parametro zero. Chelsea, Manchester United e Bayern Monaco potrebbero approfittarne, presentando offerte milionarie e convincendo l’attaccante a firmare un pre-accordo.

In tale scenario, la Juventus rischierebbe di perdere il suo centravanti più costoso senza alcun ritorno economico, un epilogo che Comolli e Spalletti vogliono scongiurare, ma che il rinvio delle trattative rende sempre più concreto.

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Frattesi Inter, futuro in bilico: il centrocampista si sente ai margini e una rivale prepara l’assalto. Le ultimissime

Frattesi Inter, rottura vicina: il centrocampista si sente escluso e il mercato si accende con le rivali di Serie A

Davide Frattesi ha giocato soltanto 198 minuti in campionato e sta vivendo un periodo complicato all’Inter. Il centrocampista sperava di trovare più spazio con Cristian Chivu, ma la concorrenza interna è altissima e la sua permanenza in nerazzurro non è più così scontata. La sensazione è che non rientri pienamente nel progetto tecnico e questo ha alimentato la sua frustrazione.

La Roma osserva la situazione con attenzione, anche se al momento non ha fatto passi ufficiali. I giallorossi sono frenati da tre fattori: la concorrenza di Juventus e Napoli, il prezzo fissato dall’Inter a 40 milioni e la volontà del club meneghino di non rinforzare una diretta rivale per lo scudetto. Nonostante ciò, Frattesi vuole giocare per non perdere il treno della Nazionale e il tecnico Gian Piero Gasperini cerca proprio un centrocampista dinamico, soprattutto considerando l’assenza di El Aynaoui a gennaio per la Coppa d’Africa.

Juventus e Napoli restano alla finestra, pronte a inserirsi se l’Inter aprisse alla cessione. La Lazio sogna il colpo ma l’ingaggio da tre milioni netti rende l’operazione quasi impossibile e Maurizio Sarri valuta alternative più concrete come Ivan Ilic del Torino.

In sintesi, Frattesi è davanti a un bivio: restare all’Inter con poco spazio o cercare una nuova avventura per rilanciarsi e mantenere viva la possibilità di giocare in Nazionale.

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Mercato Milan, arriva le smentite su quel possibile colpo: non c’è nessun dialogo al momento! Ecco il clamoroso retroscena

Mercato Milan, arrivano le smentite sul presunto colpo: nessun contatto in corso! Spunta un retroscena sorprendente dall’estate

Nonostante le recenti indiscrezioni che accostavano Jonathan David al Milan in vista della sessione di gennaio, il noto esperto di mercato Fabrizio Romano ha spento ogni entusiasmo, smentendo categoricamente le voci:

PAROLE – «A me oggi non risulta che ci sia una trattativa in piedi o un discorso in piedi tra il Milan e David».

La smentita è particolarmente significativa perché poggia anche su un elemento storico: i rossoneri non hanno mai mostrato un interesse concreto per l’attaccante canadese, nemmeno quando si presentò l’occasione di ingaggiarlo a parametro zero. Romano ha infatti ricordato che, quando David era disponibile senza costi di cartellino — prima del suo trasferimento alla Juventus come svincolato dal Lille — «il Milan non è mai stato realmente in corsa, non convinto da quella possibilità».

Questa mancanza di convinzione passata rende oggi poco credibile l’ipotesi di un acquisto a stagione in corso. A complicare ulteriormente lo scenario c’è la posizione della Juventus, che non avrebbe alcuna intenzione di rafforzare una diretta concorrente, rendendo l’operazione ancora più difficile da immaginare.

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Calciomercato Inter, Upamecano nel mirino della squadra nerazzurra. Le prossime mosse in vista di gennaio


Calciomercato Inter, occhi su Dayot Upamecano: il difensore del Bayern nel mirino

Il futuro di Dayot Upamecano continua a essere uno dei temi più caldi del calciomercato internazionale. Il difensore centrale francese, in forza al Bayern Monaco e alla nazionale francese, ha un contratto in scadenza a luglio 2026. Qualora le trattative per il rinnovo con il club bavarese non dovessero andare a buon fine, il giocatore potrebbe diventare uno dei protagonisti della prossima asta tra top club europei, attratti dalle sue qualità fisiche e tecniche.

Tra le squadre più interessate, figura da tempo l’Inter. La dirigenza nerazzurra segue con attenzione l’evolversi della situazione, consapevole che Upamecano rappresenterebbe un rinforzo di altissimo livello per la difesa di Cristian Chivu, attuale allenatore della prima squadra. In particolare, la solidità, la capacità di impostare l’azione e il rendimento costante nelle competizioni europee rendono il francese un profilo ideale per completare il reparto difensivo dei nerazzurri.

La concorrenza, però, è numerosa e agguerrita. Il Paris Saint-Germain è pronto a inserirsi con decisione nel caso in cui il Bayern non riuscisse a garantire il rinnovo contrattuale. Anche il Real Madrid ha già effettuato sondaggi esplorativi, confermando l’interesse dei grandi club europei per Upamecano. Queste dinamiche rendono la trattativa potenzialmente lunga e complessa, con l’Inter chiamata a muoversi con rapidità e strategia per non farsi sfuggire l’occasione.

Interpellato sulla possibilità di un trasferimento al PSG, Upamecano ha mantenuto la diplomazia, elogiando il club francese e il tecnico Luis Enrique, oltre alla rosa di alto livello a disposizione. Tuttavia, il difensore ha ribadito di essere totalmente concentrato sugli impegni con il Bayern Monaco e la nazionale francese, rimandando ogni decisione futura al suo agente: «Il Paris Saint-Germain è un club molto grande, con un grande allenatore e giocatori magnifici. Ma per ora non ci penso. La stagione è ancora lunga e mi concentro sul Bayern Monaco e sugli obiettivi con la squadra».

Queste dichiarazioni non chiudono le porte a un possibile trasferimento, ma confermano l’attenzione del giocatore verso gli impegni attuali. Per l’Inter, il calciomercato estivo potrebbe quindi rappresentare l’occasione giusta per assicurarsi un difensore di caratura internazionale a parametro zero o con una trattativa più favorevole rispetto al mercato tradizionale, rafforzando così la propria linea difensiva per competere ai massimi livelli in Italia e in Europa.


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Lewandowski giocherà in Serie A? Sentite questa indiscrezione sul centravanti ex Borussia. Il punto

Lewandowski e il Milan: trattativa in corso per un contratto biennale

La trattativa per portare Robert Lewandowski al Milan continua a registrare sviluppi importanti. Il club rossonero sta lavorando a una strategia contrattuale studiata per convincere il bomber polacco a trasferirsi in Serie A e diventare il fulcro dell’attacco milanista. L’obiettivo è chiaro: offrire a Lewandowski un contratto di almeno due anni, con la possibilità di valutare un impegno ancora più lungo, come riportato da Diario Sport.

L’impegno a lungo termine come punto chiave

La scelta di un biennale non è casuale. Il Milan intende trasmettere a Lewandowski l’idea di un progetto serio e duraturo, in cui il giocatore non sarebbe solo una soluzione temporanea, ma un pilastro attorno a cui costruire l’attacco. Nonostante i 37 anni, il centravanti polacco cerca stabilità e un ruolo da protagonista, e il Milan vuole garantirgli entrambe le cose. Il contratto pluriennale rappresenta quindi un segnale forte: Lewandowski non sarà semplicemente un rinforzo di breve periodo, ma il leader offensivo del club rossonero per i prossimi anni.

La sfida agli ingaggi della Premier League

Un altro aspetto fondamentale della trattativa riguarda la concorrenza economica. I club inglesi possono infatti offrire stipendi più alti rispetto al Milan, ma il club meneghino punta sulla centralità nel progetto, sulla partecipazione alla Champions League e sulla sicurezza di un accordo pluriennale. In questo modo, Lewandowski percepisce il Milan come una scelta strategica e non solo economica, con garanzie di stabilità e importanza nel gruppo.

La definizione dello stipendio

Nei prossimi giorni, il Direttore Sportivo Igli Tare incontrerà l’agente Pini Zahavi per discutere la struttura salariale e finalizzare i dettagli del contratto. L’offerta biennale rappresenta il primo passo concreto per convincere Lewandowski a sposare il progetto rossonero, dimostrando la determinazione del club a fare sacrifici pur di assicurarsi uno degli attaccanti più forti al mondo.

Con questa strategia, il Milan spera di assicurarsi Lewandowski non solo come bomber di riferimento, ma anche come simbolo di un progetto offensivo ambizioso, pronto a competere su tutti i fronti in Italia e in Europa.

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Moldavia-Italia, ct Popescu: «Determinati e coraggiosi contro gli Azzurri. Sulla sfida penso che…»


Moldavia-Italia, ct Popescu: «Determinati e coraggiosi contro gli Azzurri». Ecco le dichiarazioni

Il ct della Moldavia, Lilian Popescu, ha presentato la sfida contro l’Italia nella consueta conferenza stampa alla vigilia della partita di qualificazione ai Mondiali. La gara, che si giocherà domani sera a Chisinau, rappresenta un test cruciale per la nazionale moldava. Popescu ha sottolineato la difficoltà dell’avversario e al tempo stesso le opportunità offerte da una partita così prestigiosa: «Affrontiamo una squadra di alto livello, con giocatori di valore, che possono fare la differenza in qualsiasi momento. Per noi è una prova seria, ma anche un’occasione per dimostrare che il lavoro che stiamo facendo sta portando risultati. Stiamo migliorando passo dopo passo».

L’allenatore della Moldavia ha evidenziato come lo spirito della squadra sia uno degli elementi chiave per provare a rendere complicata la vita agli Azzurri: «L’atmosfera nello spogliatoio è eccellente. I ragazzi sono motivati, determinati e pronti a scendere in campo con organizzazione, disciplina e coraggio. Non vogliamo subire passivamente, ma mettere in pratica ciò che abbiamo preparato negli allenamenti».

Popescu ha poi confermato che l’unico assente tra i probabili titolari sarà il difensore Mihail Gherasimencov, bloccato da problemi legati al viaggio dal Canada, dove gioca. Tutti gli altri giocatori sono disponibili e in forma: «Siamo pronti a dare il massimo e vogliamo rendere questa partita un momento di crescita per la squadra».

In conferenza stampa è intervenuto anche il capitano Vadim Rata, che ha ribadito l’importanza di sfruttare l’atmosfera dello stadio per rendere difficile il compito agli ospiti italiani. «Sappiamo che l’Italia è un avversario di grandissimo livello, con una storia calcistica impressionante», ha dichiarato. «Dobbiamo goderci l’ambiente, concentrarci su quello che abbiamo preparato e dimostrare di poter competere contro squadre così forti».

La sfida Moldavia Italia si presenta dunque come un banco di prova per i padroni di casa, chiamati a dare il massimo davanti al pubblico di Chisinau. L’obiettivo dichiarato dal ct Popescu è chiaro: crescere come squadra e provare a mettere in difficoltà gli Azzurri con determinazione, coraggio e unità. Nonostante il pronostico sfavoribile, la Moldavia spera di far sentire la propria voce e dimostrare che il lavoro iniziato nelle ultime stagioni può portare frutti concreti anche contro avversari di grande calibro.


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Gasperini fa sognare Roma: «Giusto crederci! I tifosi devono sognare, e di questa squadra mi stupisce una cosa»

Gian Piero Gasperini e il sogno Scudetto della Roma: “Siamo solo all’inizio, ma è bello crederci”

La Roma di Gian Piero Gasperini continua a sorprendere. Dopo un avvio di stagione entusiasmante, i giallorossi si trovano in vetta alla classifica insieme all’Inter, e l’entusiasmo della piazza cresce di giornata in giornata. In un’intervista al TG1, il tecnico bergamasco ha parlato con la consueta lucidità ma anche con una punta di emozione, accendendo il sogno Scudetto tra i tifosi della Capitale.

«Scudetto? Tutti quanti sono liberi di sognare, si può fare tranquillamente», ha dichiarato Gasperini con un sorriso. «Speriamo che il risveglio sia poi positivo, ma intanto godiamoci questo momento». Parole che riflettono perfettamente la filosofia dell’allenatore, sempre attento a mantenere i piedi per terra ma consapevole del potenziale della sua squadra.

Da quando è arrivato sulla panchina romanista, Gasperini ha trasformato la Roma in un gruppo compatto, dinamico e aggressivo, capace di giocarsela alla pari con chiunque. Il tecnico ha saputo imprimere la sua identità tattica, basata su intensità, pressing alto e valorizzazione delle individualità. Il risultato è una squadra che gioca un calcio propositivo e che sembra credere davvero nella possibilità di competere per il titolo.

«La squadra e i giocatori ci credono in ogni partita», ha continuato Gasperini. «Il loro atteggiamento e il comportamento in campo sono esemplari. È da lì che nasce tutto: dalla convinzione, dalla fame e dalla voglia di migliorarsi. Siamo solamente all’inizio del percorso, ma quando fai un bel sogno è già qualcosa di buono».

Parole che sanno di incoraggiamento ma anche di prudenza. Gasperini, infatti, conosce bene le insidie di un campionato lungo e complesso come quello di Serie A, e sa che per arrivare fino in fondo serviranno equilibrio e continuità. Tuttavia, il tecnico non intende frenare l’entusiasmo: il sogno Scudetto, per quanto difficile, è un obiettivo che può diventare concreto solo continuando a credere nel lavoro quotidiano.

La Roma, sotto la sua guida, ha ritrovato fiducia, gioco e mentalità vincente. I tifosi sognano, l’ambiente è compatto e lo stesso Gasperini invita tutti a godersi questo momento magico. Il futuro è ancora tutto da scrivere, ma nella Capitale l’aria che si respira è quella delle grandi occasioni — e il sogno tricolore, ora più che mai, sembra un po’ meno lontano.

Calciomercato Lazio, Noslin lascia i biancocelesti? Spunta una nuova indiscrezione sul mercato

Calciomercato Lazio: Noslin nel mirino del Torino, Baroni pronto a tentare un nuovo affondo

Il Calciomercato Lazio entra nel vivo in vista della sessione invernale, e uno dei nomi destinati a far discutere è quello di Tijjani Noslin. L’attaccante olandese, arrivato la scorsa estate dal Verona per circa 18 milioni di euro, non è riuscito finora a ritagliarsi un ruolo da protagonista nella squadra di Maurizio Sarri, e il suo futuro nella Capitale appare sempre più incerto.

Secondo quanto trapela dall’ambiente granata, il Torino di Marco Baroni sarebbe tornato con forza sul giocatore. L’allenatore conosce Noslin molto bene, avendolo già allenato sia ai tempi del Verona che nel suo breve periodo alla Lazio, e lo considera un elemento ideale per rinforzare il reparto offensivo. Già durante il mercato estivo, Baroni aveva provato a convincere Lotito con la proposta di un prestito con diritto di riscatto, ma il club biancoceleste aveva rifiutato l’offerta, deciso a puntare sul ragazzo come alternativa importante in attacco.

Ora, però, la situazione sembra diversa. Dopo alcuni mesi di alti e bassi e un minutaggio ridotto, Noslin potrebbe lasciare la Lazio già a gennaio. Il Torino, che cerca un giocatore in grado di abbinare forza fisica e velocità, rappresenta una destinazione gradita al giocatore, desideroso di ritrovare continuità e fiducia.

Sul fronte Calciomercato Lazio, la dirigenza biancoceleste valuta la possibilità di aprire a un prestito con obbligo di riscatto, così da liberare spazio salariale e generare risorse per nuovi investimenti. L’obiettivo del club capitolino è quello di chiudere alcune cessioni mirate per finanziare un innesto offensivo di maggiore esperienza, che possa garantire un contributo immediato a Sarri nella seconda parte di stagione.

Baroni, dal canto suo, spinge per riabbracciare un giocatore che conosce perfettamente e che ritiene possa integrarsi rapidamente nei suoi schemi. Le prossime settimane saranno decisive, ma è ormai chiaro che Noslin rappresenta uno dei dossier più caldi del Calciomercato Lazio. Un nuovo capitolo della sua carriera potrebbe aprirsi presto, e Torino sembra pronta ad accoglierlo a braccia aperte.

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Chi ha segnato più gol in Serie A? La top 100 dei bomber

La classifica dei giocatori più prolifici nella storia del massimo campionato. Chi ha segnato più gol in Serie A?

Chi ha segnato più gol in Serie A? Nella classifica dei 100 giocatori con più reti nella storia del calcio italiano primeggia Silvio Piola, campione del mondo nel 1938 in Francia con la Nazionale italiana. Piola ha giocato con Pro Vercelli, Lazio, Juventus e Novara e ha raggiunto quota 274 gol considerando esclusivamente i campionati a Girone unico. Al secondo posto Francesco Totti con 250 reti, ma tutti realizzati con un’unica maglia, quella della Roma. Al terzo posto della graduatoria c’è lo svedese Gunnar Nordahl con 225 gol, che vinse due campionati negli anni 50 con il Milan.

Tra i giocatori che hanno esordito nel massimo campionato italiano dal 1994/95 in poi, Higuain è stato il calciatore più veloce a raggiungere quota 100 gol, davanti all’ex centravanti della Juventus Trezeguet, giunto a quota 100 gol dopo 155 partite e all’ex attaccante del Milan Shevchenko, a 100 reti in Serie A dopo 162 partite. Chi ha segnato più gol in Serie A? Considerando le singole gare, due giocatori nella storia della Serie A sono stati in grado di realizzare 6 reti: lo stesso Silvio Piola nella 7ª giornata della stagione 1933-34 e Omar Sivori nella 28ª giornata del 1960/61 contro i ragazzi dell’Inter e con l’ausilio di un rigore.

Chi ha segnato più gol in Serie A? Fra i giocatori in attività guida Ciro Immobile, 8° assoluto con 201 gol e tornato in Italia dopo l’esperienza in Turchia. Dietro di lui l’argentino della Roma Paulo Dybala, salito a 130 gol (gli stessi realizzati da Ciccio Graziani).

Più indietro il colombiano Duvan Zapata con 124 reti e Domenico Berardi, risalito in Serie A con il Sassuolo e a quota 126. Nella top 100 anche Lautaro Martínez, che ha già raggiunto quota 119, Andrea Belotti, che ha eguagliato Sandrino Mazzola a quota 116, ed Edin Dzeko, tornato nel campionato italiano con la maglia della Fiorentina, autore di 107 centri come Dino Da Costa.

Ecco dunque la classifica dei marcatori di tutti i tempi in Serie A (in neretto i calciatori ancora in attività che militano in Serie A):

Chi ha segnato più gol in Serie A? Classifica nei campionati a girone unico

  1. Silvio Piola, 274 gol
  2. Francesco Totti, 250 gol
  3. Gunnar Nordahl, 225 gol
  4. Giuseppe Meazza, 216 gol
  5. José Altafini, 216 gol
  6. Antonio Di Natale, 209 gol
  7. Roberto Baggio, 205 gol
  8. Ciro Immobile, 201 gol
  9. Kurt Hamrin, 190 gol
  10. Giuseppe Signori, 188 gol
  11. Alessandro Del Piero, 188 gol
  12. Alberto Gilardino, 188 gol
  13. Gabriel Batistuta, 183 gol
  14. Fabio Quagliarella, 182 gol
  15. Giampiero Boniperti, 178 gol
  16. Amedeo Amedei, 174 gol
  17. Giuseppe Savoldi, 168 gol
  18. Guglielmo Gabetto, 164 gol
  19. Roberto Boninsegna, 163 gol
  20. Luca Toni, 157 gol
  21. Zlatan Ibrahimovic, 156 gol
  22. Luigi Riva, 156 gol
  23. Filippo Inzaghi, 156 gol
  24. Roberto Mancini, 156 gol
  25. Luis Vinicio, 155 gol
  26. Carlo Reguzzoni, 155 gol
  27. Istvan Nyers, 153 gol
  28. Hernan Crespo, 153 gol
  29. Adriano Bassetto, 149 gol
  30. Omar Sivori, 147 gol
  31. Christian Vieri, 142 gol
  32. Benito Lorenzi, 142 gol
  33. Marco Di Vaio, 142 gol
  34. Paolo Pulici, 142 gol
  35. Vincenzo Montella, 141 gol
  36. John Hansen, 139 gol
  37. Enrico Chiesa, 139 gol
  38. Sergio Brighenti, 136 gol
  39. Roberto Pruzzo, 133 gol
  40. Alessandro Altobelli, 132 gol
  41. Felice Borel, 131 gol
  42. Ezio Pascutti, 130 gol
  43. Francesco Graziani, 130 gol
  44. Paulo Dybala, 130 gol
  45. Roberto Bettega, 129 gol
  46. Gianni Rivera, 128 gol
  47. Andriy Shevchenko, 127 gol
  48. Domenico Berardi, 126 gol
  49. Gonzalo Higuaín, 125 gol
  50. Duvan Zapata, 124 gol
  51. Pietro Ferraris, 124 gol
  52. David Trezeguet, 123 gol
  53. Gianluca Vialli, 123 gol
  54. Renzo Burini, 122 gol
  55. Mauro Icardi, 121 gol**
  56. Ettore Puricelli, 120 gol
  57. Cristiano Lucarelli, 120 gol
  58. Lautaro Martínez, 119 gol
  59. Gino Pivatelli, 118 gol
  60. Abel Balbo, 117 gol
  61. Andrea Belotti, 116 gol
  62. Alessandro Mazzola, 116 gol
  63. Giampaolo Pazzini, 115 gol
  64. Dries Mertens, 113 gol
  65. Nicola Amoruso, 113 gol
  66. Edinson Cavani, 112 gol**
  67. Antonio Cassano, 112 gol
  68. Sergio Pellissier, 112 gol
  69. Riccardo Carapellese, 111 gol
  70. Lorenzo Bettini, 110 gol
  71. Carlo Galli, 110 gol
  72. Giovanni Ferrari, 110 gol
  73. Bruno Giordano, 110 gol
  74. Giuseppe Baldini, 110 gol
  75. Aldo Boffi, 109 gol
  76. Angelo Schiavio, 109 gol
  77. Eddie Firmani, 108 gol
  78. Edin Dzeko, 107 gol
  79. Dino da Costa, 107 gol
  80. Antonio Vojak, 106 gol
  81. Pietro Anastasi, 105 gol
  82. Gino Armano, 105 gol
  83. Gino Cappello, 104 gol
  84. Fabrizio Miccoli, 103 gol
  85. Adrian Mutu, 103 gol
  86. Luis Muriel, 103 gol**
  87. Sergio Clerici, 103 gol
  88. Oliver Bierhoff, 102 gol
  89. Tommaso Rocchi, 102 gol
  90. Pietro Paolo Virdis, 102 gol
  91. Goran Pandev, 101 gol
  92. Pierino Prati, 100 gol
  93. Marek Hamsík, 100 gol
  94. Antonio Angelillo, 98 gol
  95. Angelo Benedicto Sormani, 98 gol
  96. John Charles, 97 gol
  97. Mirko Vucinic, 96 gol
  98. Lorenzo Insigne, 96 gol**
  99. Josip Ilicic, 96 gol**
  100. Marco Borriello, 96 gol

*Classifica aggiornata all‘11ª giornata del campionato 2025/2026 (9 novembre 2025)

**Giocatori ancora in attività ma in un altro campionato


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Record presenze Serie A: la classifica dei calciatori

La classifica dei giocatori più presenti nella storia della Serie A: Buffon al 1° posto, De Silvestri primo fra i giocatori in attività

Chi ha giocato più partite in Serie A? Record presenze Serie A: in questa graduatoria vediamo quelli che sono stati i calciatori che hanno collezionato più presenze nel massimo campionato italiano di calcio. Gianluigi Buffon, scendendo in campo con la maglia della Juventus nel Derby della Mole del 4 luglio 2020, ha ottenuto il primato assoluto, e guida la classifica con 657 presenze in Serie A con le casacche di Parma e Juventus. Alle sue spalle lo storico ex primatista Paolo Maldini, fermatosi a 647 presenze tutte con la maglia del Milan. Terzo gradino del podio per l’ex capitano della Roma, Francesco Totti, a quota 619, anche nel suo caso tutte con la maglia giallorossa sulle spalle.

Record presenze Serie A: nella top 10 troviamo ai piedi del podio Javier Zanetti, con 615 partite con la maglia dell’Inter, poi ancora Gianluca Pagliuca (592), Dino Zoff (570), Samir Handanovic (566), Pietro Vierchowod (562), Fabio Quagliarella (556) e Roberto Mancini (541).

Fra i giocatori ancora in attività nel massimo campionato italiano, il primato spetta al terzino del Bologna Lorenzo De Silvestri (36° con 454 presenze).

Fra i primi 100 per record presenze Serie A troviamo anche il difensore dell’Inter Francesco Acerbi (55° con 412 presenze in compagnia di Cesare Maldini) e gli stranieri Juan Cuadrado (65° con 405 presenze alla pari con Brighi, Ferrini, Fuser e Beppe Savoldi) e Piotr Zielinski (80° a quota 397 con Scirea e Vincenzi).

Nella seguente classifica di presenze in Serie A sono escluse quelle in:

  • Campionati non a girone unico (dal 1898 al 1928-29)
  • Campionato di Guerra (1943-44)
  • Divisione Nazionale (1945-46)
  • Gare di spareggio

Record presenze Serie A: la classifica dei calciatori

  1. Gianlugi BUFFON, 657 presenze
  2. Paolo MALDINI, 647
  3. Francesco TOTTI, 619
  4. Javier ZANETTI, 615
  5. Gianluca PAGLIUCA, 592
  6. Dino ZOFF, 570
  7. Samir HANDANOVIC, 566
  8. Pietro VIERCHOWOD, 562
  9. Fabio QUAGLIARELLA, 556
  10. Roberto MANCINI, 541
  11. Silvio PIOLA, 537
  12. Enrico ALBERTOSI, 532
  13. Gianni RIVERA, 527
  14. Giuseppe BERGOMI. 519
  15. Alberto GILARDINO, 514
  16. Andrea CONSIGLI, 506**
  17. Ciro FERRARA, 500
  18. Antonio CANDREVA, 500
  19. Giovanni GALLI, 499
  20. Tarcisio BURGNICH, 494
  21. Andrea PIRLO, 493
  22. Goran PANDEV, 491
  23. Giuseppe FAVALLI, 486
  24. Alessandro DEL PIERO, 478
  25. Giancarlo DE SISTI, 478
  26. Angelo PERUZZI, 478
  27. Giacinto FACCHETTI, 475
  28. Franco BARESI, 470
  29. Pietro FERRARIS II, 469
  30. Sergio CERVATO, 466
  31. Franco CAUSIO, 460
  32. José ALTAFINI, 459
  33. Daniele DE ROSSI, 459
  34. Sergio PELLISSIER, 459
  35. Alessandro COSTACURTA, 458
  36. Lorenzo DE SILVESTRI, 454
  37. Roberto BAGGIO, 452
  38. Dario DAINELLI, 446
  39. Sebastian FREY, 446
  40. Antonio DI NATALE, 445
  41. Giampiero BONIPERTI, 443
  42. Mario CORSO, 436
  43. Leonardo BONUCCI, 431
  44. Giorgio CHIELLINI, 430
  45. Giacomo MARI, 426
  46. Francesco JANICH, 425
  47. Amedeo AMADEI, 423
  48. Paolo CANNAVARO, 422
  49. Luca MARCHEGIANI, 422
  50. Fabio CANNAVARO, 421
  51. Morgan DE SANCTIS, 419
  52. Alessandro MAZZOLA, 417
  53. Alessandro NESTA, 417
  54. Francesco ANTONIOLI, 416
  55. Francesco ACERBI, 412
  56. Cesare MALDINI, 412
  57. Massimo GOBBI, 411
  58. Marek HAMSIK, 409
  59. Lido VIERI, 409
  60. Sergio SANTARINI, 406
  61. Matteo BRIGHI, 405
  62. Giorgio FERRINI, 405
  63. Diego FUSER, 405
  64. Giuseppe SAVOLDI, 405
  65. Juan CUADRADO, 405
  66. Mauro TASSOTTI, 404
  67. Luciano CASTELLINI, 403
  68. Romano FOGLI, 403
  69. Sandro SALVADORE, 403
  70. Lucidio SENTIMENTI IV, 403
  71. Simone PERROTTA, 402
  72. Gino ARMANO, 401
  73. Paolo PULICI, 401
  74. Carlo REGUZZONI, 401
  75. Antonio CASSANO, 400
  76. Teobaldo DEPETRINI, 400
  77. Kurt HAMRIN, 400
  78. Gaetano SCIREA, 397
  79. Guido VINCENZI, 397
  80. Piotr ZIELINSKI, 397
  81. Clarence SEEDORF, 396
  82. Fabrizio FERRON, 394
  83. Bruno PESAOLA, 394
  84. Christian PANUCCI, 394
  85. Mario BERGAMASCHI, 393
  86. Giuseppe SABADINI, 393
  87. Massimo AMBROSINI, 392
  88. Alessandro GAMBERINI, 392
  89. Giuseppe BARESI, 392
  90. Carlo ANNOVAZZI, 391
  91. Giacomo BULGARELLI, 391
  92. Luigi DI BIAGIO, 391
  93. Simone VERGASSOLA, 390
  94. Giampiero PINZI, 389
  95. Gaudenzio BERNASCONI, 388
  96. Giuseppe FURINO, 388
  97. Giuseppe BRUSCOLOTTI, 387
  98. Francesco MORINI, 387
  99. Stefano TACCONI, 387
  100. Ivano BLASON, 386
  101. Giacomo LOSI, 386
  102. Alessandro LUCARELLI, 386

*Classifica aggiornata all’11ª giornata del campionato 2025/2026 (9 ottobre 2025). In neretto i giocatori ancora in attività in Serie A.

**Ancora in attività ma in un altro campionato

Formazione Italia, quali saranno le scelte di Gattuso in vista delle partite durante la pausa? L’indiscrezione

Formazione Italia, Gattuso cambia volto contro la Moldova: spazio a chi ha giocato meno

Da qui a marzo l’Italia si gioca tutto. Le prossime due partite, contro Moldova e Norvegia, decideranno le sorti del girone di qualificazione ai Mondiali. Le possibilità di conquistare il primo posto restano minime, e per questo la Formazione Italia che scenderà in campo a Chisinau avrà già lo sguardo rivolto ai playoff di marzo, quando non ci sarà più margine d’errore.

Il commissario tecnico Gennaro Gattuso e il capodelegazione Gigi Buffon hanno parlato chiaro a Coverciano: tutti devono restare concentrati sull’obiettivo e resistere alle pressioni dei club. Il messaggio è stato forte e diretto: chi veste l’azzurro deve sentirsi parte di un progetto comune, al di là di infortuni o timori legati ai campionati.

Un concetto ribadito anche da Riccardo Orsolini, tra i protagonisti della nuova Formazione Italia, che ha detto: «Ci sono bambini che non hanno mai visto l’Italia ai Mondiali. Abbiamo un dovere morale verso noi stessi e verso chi ci guarda». L’esterno del Bologna sarà titolare sulla fascia destra, con Zaccagni pronto ad agire sulla sinistra nel 4-4-2 disegnato da Gattuso.

Il tecnico ha deciso di dare spazio a diversi giocatori finora poco utilizzati. In attacco la Formazione Italia vedrà la coppia Scamacca-Raspadori, una scelta confermata anche in conferenza stampa. A centrocampo, Cristante prenderà il posto dello squalificato Barella, mentre al suo fianco ci sarà Tonali, che dovrà però fare attenzione: un’ammonizione lo costringerebbe a saltare la sfida contro la Norvegia.

In difesa, Gattuso sembra intenzionato a lanciare Bellanova a destra e Cambiaso a sinistra, con Buongiorno accanto a Mancini al centro. Per il difensore del Torino si tratterebbe del debutto sotto la nuova gestione, dopo due stop per problemi fisici. Tra i pali, invece, ci sarà Vicario, mentre Donnarumma osserverà un turno di riposo.

Ecco la probabile Formazione Italia:
Vicario; Bellanova, Mancini, Buongiorno, Cambiaso; Orsolini, Cristante, Tonali, Zaccagni; Scamacca, Raspadori.

La Moldavia risponderà con un 5-3-2 più prudente, ma Gattuso non vuole cali di concentrazione: ogni gara deve essere un passo verso la maturità di un gruppo che sogna di riportare l’Italia dove merita — ai Mondiali.

Italia, Gattuso carica la squadra: «Vedo una squadra in crescita. Partita facile? Vi dico questa cosa»

Italia, Gattuso carica gli Azzurri: «Pensiamo solo alla Moldavia, niente è facile. Ma siamo in crescita»

L’Italia di Gattuso torna in campo giovedì sera contro la Moldavia nella penultima sfida di qualificazione al Mondiale. Una partita fondamentale, perché salvo sorprese, gli Azzurri dovranno passare dai playoff per ottenere il pass verso la Coppa del Mondo. Domenica, poi, il girone si concluderà con la trasferta in Norvegia, ma il commissario tecnico ha voluto tenere alta la concentrazione del gruppo, parlando in conferenza stampa alla vigilia della gara.

«Di facile non c’è nulla – ha spiegato Gattuso –. La Moldavia ha le sue difficoltà, ma anche tanti giocatori interessanti. Dobbiamo dimostrare la nostra crescita e saper soffrire. In questo raduno potevano andare storte alcune cose, invece i ragazzi hanno risposto presente e per questo li ringrazio. Stanno dimostrando di avere lo spirito giusto e la voglia di costruire qualcosa di importante».

Il tecnico calabrese ha poi fornito alcune indicazioni di formazione, confermando le attese: «Scamacca e Raspadori partiranno dall’inizio. A Gianluca manca un po’ di minutaggio, ma sappiamo che quando sta bene può darci tanto. Deve stare tranquillo e fare una partita seria».

Gattuso ha affrontato anche il tema dei rimpianti per le occasioni sprecate nel girone, ma il suo approccio resta concreto: «Non ho rimpianti per le partite passate. Vincere aiuta a vincere, e dobbiamo pensare solo a quello. Se guardo altri gironi, come quello sudamericano, dove passano le prime sei e la settima va allo spareggio, mi viene un po’ di rabbia. Il nostro percorso è più complicato, ma non possiamo usarlo come scusa. Il sistema di qualificazione ai Mondiali, però, andrebbe rivisto».

Il CT ha voluto anche chiarire il suo pensiero sulle prospettive future e sui temuti spareggi di marzo: «La mia testa è solo sulla Moldavia. Non riesco a pensare oltre. Voglio vedere una squadra che cresce, che si allena con intensità e che sa divertirsi insieme. Queste partite servono per capire il nostro livello e prepararci mentalmente a ogni difficoltà».

Con la solita schiettezza, Gattuso ha trasmesso determinazione e fiducia. La sua Italia sa di non potersi permettere passi falsi, ma affronta la sfida con la convinzione di poter costruire, giorno dopo giorno, un gruppo solido, unito e pronto a giocarsi fino in fondo la qualificazione al Mondiale.

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Buffon show con l’Italia: il figlio dell’ex portiere della Nazionale ha fatto qualcosa di clamoroso!

Buffon show: tripletta del giovane figlio dell’ex portiere della Nazionale nella goleada della Repubblica Ceca Under 19

Serata da sogno per Buffon del Pisa, figlio del leggendario Gigi, protagonista assoluto nel 6-1 della Repubblica Ceca Under 19 contro l’Azerbaigian nelle qualificazioni agli Europei di categoria. Una prestazione straordinaria che ha visto il giovane attaccante — sì, perché il figlio d’arte gioca come centravanti e non come portiere — realizzare una tripletta memorabile, confermando il suo talento e la crescita costante mostrata negli ultimi mesi.

Buffon, classe 2006, ha trascinato la sua nazionale con tre reti di pregevole fattura: il primo gol di potenza, il secondo con un perfetto colpo di testa e il terzo con un sinistro preciso all’angolino che ha chiuso definitivamente i conti. Un exploit che lo proietta tra i protagonisti del girone di qualificazione e che accende i riflettori su uno dei prospetti più interessanti del Pisa e del calcio giovanile europeo.

Per la Repubblica Ceca si tratta di una vittoria importantissima in chiave qualificazione agli Europei Under 19, arrivata grazie a una prestazione dominante e a un Buffon in forma smagliante. Il giovane talento, cresciuto nel vivaio del Pisa e già nel giro della prima squadra, continua a far parlare di sé anche fuori dall’Italia, dimostrando di avere non solo un cognome pesante, ma anche qualità e personalità proprie.

Dopo la tripletta, Buffon è stato acclamato dai compagni e dai media cechi, che lo hanno definito “inarrestabile”. Un riconoscimento meritato per un giocatore che sta costruendo, passo dopo passo, la sua strada, lontano dall’ombra del padre.

Con questa prestazione, il giovane attaccante del Pisa lancia un messaggio chiaro: il futuro è nelle sue mani — o meglio, nei suoi piedi — e il suo nome, Buffon, continuerà a brillare nel panorama calcistico europeo.

Fiorentina, Goretti sicuro: «Vanoli avrà il nostro sostegno. Faremo crescere la squadra in questo modo»


Fiorentina, Goretti: “Sosterremo Vanoli per far crescere la squadra”. La situazione attuale

La Fiorentina ha ufficialmente avviato una nuova fase della propria stagione con la nomina di Paolo Vanoli a nuovo allenatore, subentrato a Stefano Pioli. Nel corso della conferenza stampa di presentazione, tenutasi questo pomeriggio al Viola Park di Bagno a Ripoli, Roberto Goretti, recentemente promosso a direttore sportivo della Fiorentina al posto di Daniele Pradè, ha illustrato i primi passi del club sotto la sua guida e il sostegno che sarà garantito al tecnico.

«Seguiremo Vanoli giorno per giorno per metterlo nelle migliori condizioni possibili per vincere la sfida che ha accettato», ha dichiarato Goretti, sottolineando l’impegno della società nel creare un ambiente favorevole al nuovo allenatore. L’obiettivo è chiaro: garantire alla Fiorentina continuità, equilibrio e solidità per affrontare le prossime sfide di campionato e competizioni europee con ambizione e determinazione.

Goretti ha evidenziato come la Fiorentina punti a costruire una squadra coesa e competitiva, capace di esprimere il proprio gioco con identità e determinazione. «Faremo di tutto perché questa situazione possa evolvere al meglio», ha aggiunto, indicando la volontà della società di sostenere Vanoli in ogni aspetto tecnico, tattico e organizzativo. Il direttore sportivo ha inoltre ricordato l’importanza di creare un percorso condiviso tra dirigenza e squadra, così da consolidare il progetto Fiorentina e massimizzare le prestazioni sul campo.

Il nuovo corso della Fiorentina parte quindi dalla fiducia nei confronti di Vanoli e dalla volontà di costruire una squadra pronta a competere a livelli alti. La società ha deciso di puntare su un tecnico giovane, ma con esperienza e idee chiare, convinta che il suo approccio possa valorizzare il talento dei giocatori e rafforzare la mentalità vincente della Fiorentina.

L’ambizione del club è evidente: tornare a essere protagonista sia in campionato che nelle competizioni europee, puntando su continuità, strategia e gestione attenta del gruppo. La conferenza stampa di oggi al Viola Park ha rappresentato il momento ideale per ribadire l’impegno della Fiorentina a sostegno di Vanoli, ma anche per trasmettere un messaggio chiaro ai tifosi: il club intende costruire un progetto duraturo, con basi solide e una visione chiara per il futuro.

Con Goretti come direttore sportivo e Vanoli alla guida tecnica, la Fiorentina si prepara quindi a una nuova avventura, puntando su organizzazione, determinazione e lavoro costante. La società ha messo in chiaro che il sostegno al tecnico sarà totale, affinché ogni scelta possa portare benefici concreti e risultati importanti sul campo.


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Cristante sicuro: «Serve vincere con continuità! L’Italia ha bisogno di una cosa molto importante»

Bryan Cristante: “Vincere aiuta a vincere. Vogliamo farci trovare pronti a marzo”

Il centrocampista Bryan Cristante si è presentato con chiarezza e determinazione nel ritiro della nazionale italiana, sottolineando l’importanza del ritorno in azzurro e gli obiettivi di gruppo in vista delle prossime sfide. Dopo una parentesi lontano dal team maggiore, Cristante sente tutta la responsabilità ai microfoni di Sky Sport e allo stesso tempo la motivazione: «La Nazionale è sempre un obiettivo, è sempre bello essere qui», ha dichiarato durante una conferenza stampa.

Cristante ha evidenziato quanto il processo di qualificazione, così come la costruzione di un nuovo ciclo, richieda un atteggiamento concreto: «Stiamo lavorando davvero nel modo giusto, con l’intensità giusta e con le idee giuste. Abbiamo un gruppo forte, stiamo lavorando davvero benissimo e c’è grande attaccamento alla maglia».

In particolare, l’ex Atalanta e oggi centrocampista della Roma ha posto l’accento sulla necessità di «farci trovare pronti a marzo», un riferimento chiaro al prosieguo del cammino delle qualificazioni e alle partite decisive che attendono gli Azzurri. Per Cristante la parola d’ordine è continuità: vincere aiuta a creare fiducia nel gruppo, e quel ciclo ora deve dare frutti concreti.

Sul proprio ruolo, Cristante si è mostrato umile e disponibile: «Sono a disposizione del mister. Io sono centrocampista ma non ho mai preferito troppo una posizione specifica, mi sono sempre trovato bene un po’ ovunque». Questo approccio versatile lo rende un elemento prezioso per il tecnico Gennaro Gattuso, che punta sulla concretezza e sulla mentalità più che sui moduli rigidi.

Nel suo intervento Cristante ha anche sfiorato il discorso sul recente passato della nazionale agli Europei, ricordando che l’eliminazione del torneo continentale è un capitolo che il gruppo vuole riscattare: «Contro la Svizzera agli Europei era finita male, spero di poter scrivere una storia bella per cancellare quella delusione».

In vista delle sfide decisive, la visione di Cristante è chiara: partita dopo partita, ma con la testa puntata a marzo, momento in cui la nazionale sarà chiamata a misurarsi sui campi chiave per la qualificazione. Vincere non è più un desiderio: è un imperativo. «Vogliamo vincere tutte le partite, e poi si vedrà se sarà primo posto o playoff», ha precisato.

Con queste parole, Bryan Cristante lancia non solo se stesso, ma l’intero gruppo azzurro verso un obiettivo ambizioso. Il messaggio è chiaro: mentalità vincente, disponibilità e fiducia. E soprattutto: arrivare a marzo con le energie, la grinta e la preparazione necessarie per farne un punto di svolta.

Vanoli carica la Fiorentina: «Provo a costruire una grande identità a questa squadra. Gli ultimi risultati ci hanno detto che…»


Vanoli alla Fiorentina: “Pronti a costruire un’identità chiara, partita dopo partita”

Paolo Vanoli è ufficialmente il nuovo allenatore della Fiorentina. L’ex tecnico del Venezia ha preso il posto di Stefano Pioli e ha già esordito sulla panchina viola nel recente match di campionato contro il Genoa, chiuso con un pareggio per 2-2. La conferenza stampa di presentazione ha rappresentato l’occasione per Vanoli di raccontare le prime sensazioni dopo l’arrivo a Firenze e di delineare le linee guida del suo lavoro.

Vanoli ha iniziato esprimendo vicinanza e rispetto per l’ambiente, sottolineando il contesto speciale della città e della società: «Parto sicuramente con le condoglianze ad Amir. Siamo vicini alla sua famiglia. So cos’è Firenze, questa società ha dimostrato una grande crescita negli anni, con un presidente che ha voglia e ambizione. Forse era destino che accettassi questa sfida. Sfide così mi motivano e mi danno energia. Non ho paura. Sarà una strada lunga e difficile».

L’allenatore ha poi spiegato il suo approccio alla gestione della squadra, con particolare attenzione alla costruzione di un’identità chiara: «Doppia identità tra campionato ed Europa? Noi dobbiamo solo lavorare. Le due competizioni hanno obiettivi diversi, ma l’errore sarebbe pensare subito a cosa possiamo fare. Pensiamo gara dopo gara, piccoli passi. Ho voluto trasmettere ai giocatori che dobbiamo concentrarci sul campionato, e poi affrontare Coppa ed Europa con la stessa attenzione, senza correre rischi di andare fuori giri».

Vanoli ha inoltre sottolineato la necessità di continuità e concentrazione, elementi fondamentali per una squadra che punta a risalire la classifica e a rilanciare le proprie ambizioni europee. L’ex Venezia ha scelto di mettere al centro il lavoro quotidiano e la mentalità, senza distrazioni: «Il nostro obiettivo principale è dare subito alla Fiorentina una struttura chiara e coerente. Ogni partita sarà importante, ma vogliamo costruire solidità e fiducia nel gruppo».

L’approccio di Vanoli si basa su pragmatismo e gradualità, evitando di farsi condizionare dalle pressioni esterne: la priorità è lavorare sui dettagli, curare ogni aspetto del gioco e consolidare il gruppo. La sua filosofia è chiara: concentrazione sulle prossime sfide, senza farsi distrarre dalla complessità delle competizioni.

Con Paolo Vanoli al timone, la Fiorentina punta a ritrovare stabilità e una propria identità. Il tecnico ha lasciato un messaggio chiaro a tifosi e squadra: la costruzione della squadra passa dalla dedizione quotidiana, dalla disciplina e dal lavoro costante. Il futuro della Fiorentina, con Vanoli, parte da queste basi solide.


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Acerbi si racconta: «Il malore mi ha cambiato completamente la vita. Sulla Nazionale mi ricordo questa cosa…»


Francesco Acerbi: dalla malattia all’Inter, il racconto a cuore aperto. La situazione attuale

Francesco Acerbi, difensore dell’Inter, ha recentemente presentato a Gallarate il suo libro autobiografico «Io Guerriero», un viaggio intenso nella sua carriera e nella vita personale, segnato da momenti difficili che hanno trasformato profondamente il calciatore e l’uomo. Acerbi ha parlato della malattia che lo ha colpito, ammettendo che quell’esperienza dolorosa gli ha insegnato molto: «La sofferenza mi ha cambiato, ma mi ha reso un atleta migliore. Prima non mi impegnavo davvero come un professionista, ma dopo quel periodo difficile qualcosa è scattato nella mia testa e mi ha spinto a recuperare il tempo perduto».

Nel corso della presentazione, «Acerbi» ha raccontato anche della sua avventura con l’Inter. «Non sono stato io a scegliere l’Inter, l’Inter ha scelto me», ha spiegato, sottolineando quanto la fiducia del club nerazzurro abbia dato slancio alla sua carriera. Acerbi ha poi ricordato la finale di Champions League persa contro il PSG: «Dopo quella partita ci siamo detti che non potevamo fare nulla, loro erano troppo forti e noi troppo stanchi. Ma bisogna guardare il bicchiere mezzo pieno: siamo arrivati in finale battendo squadre fortissime».

Il difensore non ha dimenticato i momenti di spensieratezza con i compagni di squadra. Acerbi ha descritto Alessandro Bastoni, Nicolò Barella e Federico Dimarco come «stupidi… nel senso buono ovviamente», ragazzi divertentissimi ma capaci di concentrarsi seriamente quando il lavoro lo richiede. La capacità di creare un ambiente positivo e motivante, secondo Acerbi, è uno degli ingredienti fondamentali del successo dell’Inter.

Non sono mancati riferimenti alla Nazionale e all’Europeo vinto con l’Italia guidata da Roberto Mancini. Acerbi ha elogiato il CT per la gestione equilibrata della squadra: «Ci ha lasciati sereni, senza metterci troppa pressione. Luca Vialli, invece, era una persona speciale: quando parlava, tutti ascoltavano».

Il libro di «Acerbi» è dunque molto più di una semplice biografia: è la testimonianza di come la determinazione e la resilienza possano trasformare le difficoltà in punti di forza. Dalla malattia alle grandi sfide in campo, Acerbi racconta con sincerità il percorso che lo ha portato a diventare un calciatore completo, rispettato e ammirato, sia all’Inter che in Nazionale.

In definitiva, la storia di «Acerbi» non è solo quella di un difensore di livello internazionale, ma anche di un uomo che ha saputo rialzarsi nei momenti più difficili, trasformando le avversità in motivazione e ispirazione per tutti.


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Qualificazione Europei, l’Italia Under 19 batte la Moldavia per 8-0. Un risultato incredibile per gli azzurri


Italia Under 19 travolge la Moldavia: 8-0 nella qualificazione agli Europei. La situazione attuale

Partenza col botto per l’Italia Under 19 nella fase di qualificazione agli Europei. Gli Azzurrini, guidati dal Commissario Tecnico Alberto Bollini, hanno dominato la Moldavia con un perentorio 8-0, nella partita inaugurale del girone giocata ad Acireale, mostrando un’organizzazione tattica solida e un attacco micidiale.

La gara è stata caratterizzata da una netta supremazia azzurra, con molte occasioni create fin dai primi minuti. Protagonisti assoluti i giovani talenti dell’Inter Primavera: tre delle otto reti portano la firma di giocatori nerazzurri. Matteo Cocchi ha brillato come esterno offensivo, segnando un gol spettacolare e restando in campo per 73 minuti. Al suo fianco, Mattia Mosconi ha trovato la rete al 60° minuto, mentre il centrocampista Filippo Cerpelletti ha siglato il gol del 3-0 al 30° minuto. Anche il difensore Jamal Iddrissou ha disputato una prova convincente, restando in campo per gran parte del match.

Il mattatore dell’incontro è stato Ciardi, autore di una doppietta che ha ulteriormente gonfiato il punteggio. Completano la goleada le marcature di Coletta, Sala e Cacciamani, sigillando un successo netto e mai in discussione. Questo risultato regala grande entusiasmo al gruppo di Bollini, dimostrando che l’Italia può contare su un vivaio di qualità in vista degli Europei.

La vittoria contro la Moldavia non è solo un segnale di forza, ma anche un test importante per i giovani Azzurrini, che dovranno mantenere concentrazione e continuità nelle prossime partite di qualificazione. La squadra ora guarda con fiducia alla sfida successiva, prevista per sabato 15 novembre a Catania, contro la Bosnia, con l’obiettivo di consolidare il primo posto nel girone e fare un passo decisivo verso la partecipazione agli Europei.

Il percorso di qualificazione agli Europei Under 19 è fondamentale per far emergere nuovi talenti, e l’Italia ha dimostrato di avere un gruppo compatto e pronto a lottare su ogni pallone. Le prestazioni di Cocchi, Mosconi e Cerpelletti confermano quanto l’Inter stia investendo nel proprio settore giovanile, portando giocatori già pronti a incidere anche nelle competizioni internazionali.

Con questa vittoria, l’Italia Under 19 parte con il piede giusto nella corsa agli Europei, lanciando un segnale chiaro agli avversari: gli Azzurrini vogliono arrivare fino in fondo, con un gioco propositivo e tanti giovani talenti pronti a farsi notare sul palcoscenico continentale.


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Calciomercato Roma, quella squadra vuole comprare a tutti i costi Dovbyk. La situazione attuale giallorossa

Calciomercato Roma, obiettivo Dovbyk: il centravanti ucraino nel mirino per gennaio

Il Calciomercato Roma si prepara a entrare nel vivo con nuovi nomi e strategie in vista della sessione invernale. Dopo aver rinforzato la difesa e il centrocampo nelle ultime finestre, la priorità ora è chiara: trovare un attaccante capace di garantire gol e presenza fisica in area di rigore. E tra i profili seguiti con maggiore attenzione spunta quello di Artem Dovbyk, centravanti ucraino che sta impressionando in Serie A con prestazioni di grande solidità.

L’attaccante, protagonista con la neopromossa del campionato, ha già attirato l’interesse di diversi club italiani ed europei. Nel contesto del Calciomercato Roma, Dovbyk rappresenta una pista concreta e potenzialmente vantaggiosa: ha esperienza, conosce già il calcio italiano e si è adattato rapidamente a un nuovo ambiente competitivo. Il suo profilo tecnico e fisico è molto apprezzato da Daniele De Rossi, che desidera una punta dinamica, capace di attaccare la profondità e di lavorare per la squadra.

Il costo del cartellino resta accessibile rispetto ad altri nomi circolati in queste settimane, un fattore che rende Dovbyk una soluzione più immediata e sostenibile. Tuttavia, tutto dipenderà dalle uscite in casa Roma, che potrebbero liberare spazio nel monte ingaggi e garantire le risorse necessarie per l’affondo decisivo.

Accanto all’ucraino, la dirigenza giallorossa continua a monitorare anche altri profili di prospettiva. In particolare, Mateo Pellegrino del Parma resta un nome da tenere d’occhio: giovane, con costi contenuti e ampi margini di crescita, potrebbe essere una scommessa interessante per il futuro. Ma, al momento, la pista Dovbyk è quella che convince di più, anche per la capacità del giocatore di incidere subito.

Il progetto del Calciomercato Roma punta infatti a costruire una rosa equilibrata, che unisca esperienza e giovani di talento. L’idea è di garantire a De Rossi alternative reali in attacco, senza gravare eccessivamente sulle finanze del club.

Con l’avvicinarsi del mercato di gennaio, la sensazione è che la Roma stia valutando il momento giusto per muoversi: se dovessero concretizzarsi alcune cessioni, il tentativo per Dovbyk potrebbe diventare realtà.

L’obiettivo è chiaro: regalare ai tifosi un rinforzo capace di dare subito peso offensivo e nuove soluzioni tattiche. Il Calciomercato Roma entra nel vivo, e Dovbyk è il nome in cima alla lista

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Zaniolo pentito: «Contro la Roma sbagliai ad esultare. Mi sento rinato! Ora a Udine voglio raggiungere quel grande obiettivo»

Zaniolo, rinascita a Udine: “Mi sono ritrovato. Il Mondiale è un sogno e un obiettivo”

Per Nicolò Zaniolo, quella con l’Udinese sembra davvero essere la stagione della rinascita. Dopo anni turbolenti, passati tra Roma, Galatasaray, Atalanta e Fiorentina, il talento classe 1999 ha finalmente ritrovato serenità, fiducia e continuità. Con 4 gol in poco più di 600 minuti giocati, Zaniolo è diventato uno dei protagonisti di questo avvio di stagione friulano.

«Sto molto bene – racconta Zaniolo –. Ci alleniamo con intensità e siamo un gruppo unito. Qui si lavora con rispetto e con entusiasmo, e questo fa la differenza. L’Udinese è una squadra forte, possiamo toglierci grandi soddisfazioni se continuiamo su questa strada. A Roma abbiamo perso, ma c’è stata anche un po’ di sfortuna».

Proprio contro la Roma, la sua ex squadra, Zaniolo ha vissuto uno dei momenti più delicati della carriera. L’accoglienza all’Olimpico non è stata delle migliori, ma il giocatore dimostra oggi una maturità diversa: «Mi è dispiaciuto, ma lo capisco. Mi pento dell’esultanza fatta quando giocavo con l’Atalanta, è stato un gesto istintivo. A volte l’adrenalina ti spinge a esagerare, ma ormai fa parte del passato».

A Udine, invece, Zaniolo ha ritrovato affetto e stabilità. «I tifosi mi fanno sentire importante – spiega –. Mi capita spesso di incontrarli in città e ricevo sempre parole di incoraggiamento. Non potevo fare scelta migliore, qui sto davvero bene».

Molto del merito, secondo Zaniolo, va anche all’allenatore Kosta Runjaic, che gli ha dato fiducia e continuità: «Con Runjaic ho un rapporto quasi di amicizia, come con tutto il gruppo. Ci sentiamo come una famiglia e questo ci aiuta a dare il massimo in campo. Comunichiamo un po’ in inglese, ma ormai ci capiamo alla perfezione».

A 26 anni, Zaniolo è entrato nella fase di piena maturità calcistica. Può ricoprire diversi ruoli offensivi e sogna di tornare protagonista anche con la Nazionale italiana. «Il Mondiale è un sogno e un obiettivo – ammette –. Non sono stato convocato per le ultime partite, ma continuerò a lavorare. So che la concorrenza è altissima, ma credo nelle mie possibilità. Sono convinto che l’Italia si qualificherà e darò tutto per farne parte».

Determinato, sorridente e finalmente sereno, Zaniolo sembra aver trovato a Udine il luogo ideale per rilanciarsi e tornare il giocatore che tutti aspettavano.

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Mercato Milan, non tramonta quella pista per l’attacco: possibile nuovo assalto previsto a gennaio! Le ultime

Mercato Milan, resta viva la pista per rinforzare l’attacco: ci sarà un possibile tentativo a gennaio in questo caso! Tutti gli aggiornamenti

Il Milan ha ormai delineato il quadro delle possibili mosse per rinforzare l’attacco. Oltre ai nomi di Mateo Pellegrino del Parma, Joaquin Panichelli dello Strasburgo e Jonathan Burkardt dell’Eintracht Francoforte, il direttore sportivo Igli Tare ha aggiunto un quarto profilo: Artem Dovbyk, attaccante ucraino protagonista nell’ultima squadra promossa in Serie A.

Dovbyk rappresenta un’opzione più esperta e immediata rispetto ai giovani Pellegrino, Panichelli e Burkardt, grazie al suo impatto già evidente nel campionato italiano. Tuttavia, la sensazione è che proprio Pellegrino possa diventare la scelta principale: classe 2001, costo del cartellino ancora accessibile e ampi margini di crescita, perfettamente in linea con la strategia del Milan di puntare su talenti futuribili.

Un eventuale investimento su Pellegrino a gennaio consentirebbe ai rossoneri di anticipare la concorrenza e di inserire un giovane già abituato al calcio italiano, senza le pressioni di un top player affermato. La sfida Parma-Milan sarà l’occasione per Allegri e Tare di valutarlo da vicino, mentre gli altri nomi restano alternative di valore. Al momento, però, l’argentino sembra in pole position per approdare a Milanello.

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Wolverhampton, Rob Edwards è il nuovo allenatore dei Wolves: contratto di tre anni e mezzo! Ritorno speciale per il gallese 

Wolverhampton, Rob Edwards è il nuovo allenatore dei Wolves: contratto triennale e mezzo per l’ex difensore gallese

Rob Edwards è stato nominato nuovo allenatore del Wolverhampton, firmando un contratto di tre anni e mezzo. Per lui si tratta di un ritorno speciale, visto che ha già vissuto diverse tappe con i Wolves: prima da difensore tra il 2004 e il 2008, poi come tecnico delle giovanili e membro dello staff della prima squadra.

Dopo il ritiro, Edwards ha intrapreso una carriera in panchina che lo ha visto crescere passo dopo passo. Ha guidato l’Under 23 dei Wolves, lavorato con la Football Association e nel 2022 ha conquistato la League Two con il Forest Green Rovers, confermandosi allenatore di prospettiva e capace di ottenere risultati concreti.

Ad affiancarlo ci sarà Harry Watling come vice, mentre lo staff verrà completato nei prossimi giorni. Per i tifosi, il ritorno di Edwards non è solo un cambio tecnico: è la rinascita di una figura simbolo del club, chiamata a ridare entusiasmo e a rilanciare la stagione dei Wolves.

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Conte Napoli, il tecnico assente all’allenamento odierno a Castel Volturno: ecco il motivo nella nota del club

Conte Napoli, il tecnico non presente all’allenamento di oggi a Castel Volturno: il club chiarisce le ragioni con una nota ufficiale

Mercoledì 12 novembre il Napoli ha svolto la consueta seduta di allenamento senza la presenza di Antonio Conte. A dirigere il lavoro in campo è stato il vice Cristian Stellini, affiancato dal resto dello staff tecnico.

Come stabilito con la società, l’allenatore resterà assente fino a lunedì 17 novembre, approfittando della pausa per le nazionali. Una scelta già adottata in passato nelle medesime circostanze.

COMUNICATO NAPOLI – “Il Napoli ha ripreso gli allenamenti nella giornata odierna. Gli azzurri sono stati impegnati in una seduta pomeridiana, svolgendo una fase di attivazione e a seguire lavoro tecnico-tattico.

“Mister Antonio Conte, come già programmato e concordato da tempo con il club, rientrerà al SSC Napoli Training Center lunedì 17 novembre”.

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