Pagina 384 – Calcio News 24

Inter Arsenal, la partita di Nicolò Barella: perchè Chivu lo ha cambiato per primo? Ecco cosa è successo

Inter Arsenal, l’approfondimento su Barella che ha vissuto da protagonista la sfida valida per la settima giornata di Champions League

Inter Arsenal è stata una delle partite di cartello della settima giornata della fase campionato della Champions League 2025-2026. Ecco l’approfondimento su Nicolò Barella.

Primo tempo: il primo pallone lo tocca per aiutare Luis Henrique a uscire da una pressione alta dell’Arsenal, partito subito bene. Al 15′ è un suo bello stop a seguire a permette alla squadra di salire bene, sullo sviluppo prolungato dell’azione applaude il cross di Dimarco indirizzato a lui ma troppo lungo: è comunque il primo segnale di risveglio offensivo dei nerazzurri dopo la rete londinese. Il gol dell’1-1 lo vede partecipare: Sucic colpisce con successo dal limite dopo una conclusione del centrocampista sardo respinta. A metà primo tempo lo si vede essere l’uomo più avanzato nel pressing sul portiere Raya e non è la prima volta che si mostra come l’uomo dell’Inter più intenzionato ad aggredire alto. Al 27′ Barella si lamenta con Sucic che in fuga verso la porta non premia la sua sovrapposizione a sinistra e serve troppo tardi Thuram, che calcia forte ma in modo sballato a non troppi metri dalla porta. Il numero 23 peraltro è il primo a invitare i compagni a non pensare più all’opportunità del vantaggio sfumata. Sul 2-1 è Barella a provare a impedire a Trossard la sponda decisiva, palla sulla traversa e deviazione vincente di Gabriel Jesus di testa a ridosso della linea di porta. La risposta dell’Inter arriva proprio da calcio d’angolo: Nicolò lo batte corto, poi sullo sviluppo Lautaro commette un fallo. Al 37′ intervento di Lewis-Skelly deciso sulla linea di fondo, l’interista finisce a terra ma non si lamenta. Su una ripartenza un minuto dopo, che Luis Henrique concluderà fuori, Eze travolge Barella a palla lontana ma l’arbitro non estrae il cartellino. A un minuto dall’intervallo si scambia le parti con Luis Henrique, che da posizione più interna allarga a destra dove il 23 fa partire un buon cross d’interno che non viene raccolto da alcun compagno. Nel recupero ha coraggio sulla pressione di Gabriel Jesus, esce bene ma non riesce a uscire dall’imbuto nel quale l’Inter è costretta.

Secondo tempo: subito un break alto dell’Inter, Barella allarga per Lautaro un pallone troppo esterno, ma il cross del Toro è comunque pericoloso. Al 50′ Fabio Caressa su Sky sottolinea come Barella si muova molto senza palla e non venga però premiato dai passaggi dei compagni. Un minuto dopo prova a disturbare Eze al limite dell’area, il giocatore dell’Arsenal riesce a tirare senza potenza però. Un colpo di tacco per Dimarco inseritosi in area non passa, poi in ripiegamento va a interrompere irregolarmente Gabriel Jesus. Al 57′ l’interista non riesce a tenere in campo un pallone dopo un contrasto con Lewis-Skelly, cliente non facile da affrontare. Al 63′ Barella viene richiamato da Chivu per Frattesi, primo cambio del mister insieme a Esposito per Lautaro: due leader vengono sostituiti un po’ a sorpresa, evidentemente il tecnico preferisce nel ruolo di assaltatore un giocatore che – ad esempio in Nazionale – ha queste caratteristiche.

ILEGGI ANCHE – Partite oggi, stasera e domani: guida alla Diretta TV

Bove riparte dalla Championship: firmato il contratto con il Watford per il suo ritorno in campo: manca solo l’ufficialità

Bove torna a giocare dopo mesi difficili: accordo raggiunto con il Watford per rilanciare la sua carriera in Inghilterra

Edoardo Bove è pronto a tornare in campo: manca soltanto l’ufficialità del suo nuovo capitolo professionale. Dopo settimane di attesa e valutazioni, il centrocampista classe 2002 è ormai a un passo dal rimettersi in gioco con una nuova maglia.

Nei giorni scorsi il giocatore ha risolto il contratto che lo legava alla Roma e ha già firmato l’accordo con il Watford. Una scelta che segna una svolta importante nella sua carriera, spingendolo a ripartire lontano dall’Italia per trovare continuità e nuove opportunità.

La sua avventura ricomincerà dunque in Inghilterra, in una squadra di Championship impegnata nella corsa alla promozione in Premier League. Per Bove sarà anche il ritorno in campo dopo l’ultima apparizione del 1° dicembre 2024, in quel Fiorentina‑Inter segnato dal malore accusato nel primo tempo che aveva fatto temere il peggio. Ora, però, è tempo di guardare avanti

LEGGI ANCHE – Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Conceicao Juve, Spalletti lo esalta: «Sono molto contento della sua qualità e della sua disponibilità: è un ragazzo intelligente»

Conceicao Juve, Spalletti esalta il portoghese: «Sono molto contento della sua qualità e della sua disponibilità: è intelligente»

Dopo la consueta conferenza stampa, Luciano Spalletti si è fermato ai microfoni di SportTV per un’intervista esclusiva che ha messo in luce il legame particolare tra il tecnico e l’anima portoghese della sua Juventus. Interpellato sui giocatori lusitani presenti in rosa, l’allenatore di Certaldo ha riservato parole di grande apprezzamento a Francisco Conceição, spiegando nel dettaglio le ragioni tecniche e caratteriali che lo stanno trasformando in un elemento sempre più centrale nel progetto bianconero.

Spalletti e il caso Conceição: la fiducia è totale

Il mister ha chiarito le sue scelte in termini di minutaggio, evidenziando come il giovane esterno stia trovando continuità grazie alla sua identità tattica unica. Non si tratta soltanto di talento, ma della capacità di interpretare alla perfezione il ruolo che Spalletti immagina per lui: un giocatore capace di creare superiorità, rompere gli equilibri e cambiare il ritmo delle partite.

Con l’imminente sfida di Champions League contro il Benfica alle porte, le parole del tecnico suonano come una vera investitura. Tutto lascia pensare che “Chico” sia pronto a prendersi la scena e diventare uno dei protagonisti assoluti di questo momento della stagione.

PAROLE – «Francisco ha giocato più minuti perché è un giocatore molto offensivo e con caratteristiche molto particolari che possono aiutare la nostra squadra. Sono molto contento della sua qualità e della sua disponibilità: è un ragazzo intelligente e ben integrato nel nostro gruppo».

LEGGI ANCHE – Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Calciomercato Inter, retroscena sul colpo Jakirovic: Ausilio brucia tre top club europei e porta a casa il talento

Calciomercato Inter, retroscena Jakirovic: Ausilio sbaraglia la concorrenza di tre top club europei e porta a termine l’operazione

La vigilia della sfida di Champions contro l’Arsenal porta in casa Inter un’importante notizia di mercato. Come riportato da Fabrizio Romano, Leon Jakirovic è ormai destinato a vestire il nerazzurro: un’operazione rapidissima che chiude un inseguimento durato oltre un anno, portato avanti con determinazione dal direttore sportivo Piero Ausilio.

Il club ha superato la concorrenza di realtà specializzate nello scouting come Ajax, Salisburgo e Lipsia, assicurandosi uno dei prospetti più interessanti dell’area balcanica. L’investimento prevede 2 milioni di euro di parte fissa più 2,5 milioni di bonus e una percentuale sulla futura rivendita. Il giocatore è atteso in Italia nei prossimi giorni per visite mediche e firma.

Il progetto tecnico è già delineato: Jakirovic partirà dall’Under 23 per ambientarsi e accumulare minuti, ma si allenerà regolarmente anche con la prima squadra. Cristian Chivu seguirà da vicino la sua crescita, pronto a concedergli spazio quando sarà il momento, come già fatto con Pio Esposito. Un innesto che, insieme alla conferma dei big come Dimarco, testimonia la strategia dell’Inter: unire continuità e ambizione, affiancando ai campioni affermati giovani dal potenziale elevatissimo.

LEGGI ANCHE – Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Mercato Milan, torna d’attualità l’ipotesi Sergio Ramos! Due sponsor spingono per il suo arrivo

Mercato Milan, torna ancora attuale l’ipotesi l’ex Real Madrid Sergio Ramos! Due sponsor spingono per il suo arrivo

Il mercato invernale del Milan potrebbe riaccendersi con un nome di enorme prestigio. Sfumato definitivamente il ritorno di Thiago Silva dopo la firma del brasiliano con il Porto, in casa rossonera prende corpo l’idea di puntare su un altro veterano di livello mondiale: Sergio Ramos. Secondo quanto riportato da diversi media spagnoli, tra cui Fichajes e beIN SPORTS, la pista starebbe guadagnando consensi a Milanello grazie anche a due sponsor d’eccezione.

Da un lato ci sarebbe la spinta di Luka Modric, desideroso di ritrovare l’ex capitano del Real Madrid per affiancare e guidare i giovani Ricci e Jashari. Dall’altro, Massimiliano Allegri vedrebbe in Ramos il profilo ideale per dare leadership ed esperienza alla difesa nella corsa allo Scudetto.

Sul piano economico, il difensore – reduce dall’esperienza al Monterrey – sarebbe disposto a ridursi l’ingaggio a circa 2,5 milioni di euro pur di tornare nel calcio europeo. L’operazione divide la dirigenza, tra chi teme l’età avanzata e chi intravede un’opportunità simile all’impatto avuto da Modric. Il Milan osserva con attenzione: Ramos potrebbe essere l’uomo giusto per le battaglie più dure del 2026.

LEGGI ANCHE – Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Lovric Cagliari, trattativa riaperta dopo lo stop: il centrocampista apre alla destinazione sarda? Le ultime

Lovric Cagliari, dialoghi di nuovo intensi dopo lo stop: il centrocampista apre alla soluzione sarda e la trattativa

Il calciomercato delle ultime ore registra un nuovo avvicinamento tra Lovric e il Cagliari, una pista già segnalata da Alfredo Pedullà e ora tornata d’attualità. Le ultime indicazioni parlano di contatti intensi e di una trattativa che, dopo essersi raffreddata, sembra essere ripartita con decisione.

Dopo un periodo di stop, Udinese e Cagliari hanno ripreso a dialogare, complice anche il poco spazio trovato dal centrocampista in Friuli. I rossoblù, impegnati negli ultimi dettagli per Sulemana e Dossena, continuano a considerare Lovric un profilo ideale per rinforzare il reparto. Decisiva, in questo senso, l’apertura del giocatore, che nelle scorse settimane aveva valutato alternative estere ma ora vede la destinazione sarda come un’opportunità tecnica più stimolante e con maggior minutaggio.

Le prossime ore potrebbero essere decisive: le trattative stanno accelerando e il clima attorno all’operazione è positivo. Nulla è ancora definito, ma il Cagliari sta lavorando con tempismo per provare a chiudere un obiettivo concreto e già noto da tempo.

LEGGI ANCHE – Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Atalanta, Palladino: «Dopo il Chelsea abbiamo fatto 6 vittorie, la squadra sta crescendo. Lookman? Doveva rientrare domani ma…»

Atalanta, parla Palladino: «Oggi ho visto uno degli allenamenti più belli: voglio vedere tutti quanti partecipi»

Vigilia di Champions per l’Atalanta di Palladino: domani i nerazzurri saranno di scena a Bilbao per la sfida contro l’Athletic, preceduta oggi dalla consueta conferenza stampa. Le sue parole:

RIPARTENZA – «Si riparte dallo spirito di questi due mesi. La Champions ti da una grande carica agonistica, ma dovrebbe riguardare anche il campionato. Domani abbiamo anche una grande opportunità per fare bene. Dopo il Chelsea abbiamo fatto 6 vittorie e ciò dimostra che la squadra sta crescendo partita dopo partita».

PROBLEMA PICCOLE – «Sta accadendo a tutti. In una gara può accadere di tutto: anche le piccole possono fare la differenza. Noi dobbiamo mettere la mentalità giusta, ma è bisogna anche dare i meriti agli avversari».

MODULO – «Noi abbiamo una grande rosa di qualità. Quello che conta al di là dei numeri è quello di attaccare insieme e difendere insieme. Abbiamo tante soluzioni tra Raspadori, Scamacca, Lookman, De Ketelaere, Maldini, Krstovic, Samardzic: le soluzioni ci sono»

BAKKER E DJIMSITI – «Berat è disponibile. Bakker sta recuperando gradualmente. L’Atalanta è una squadra competitiva e molto intensa: noi ci teniamo domani a fare questi tre punti importanti».

LOOKMAN – «Sulla carta doveva rientrare domani, ma voleva a tutti i costi giocare questa partita. Sta dimostrando senso di attaccamento alla squadra e sono contento di questo».

ASPETTATIVE – «Dopo certe cadute ci si rialza sempre: lo ha sempre dimostrato questa squadra e i ragazzi stanno molto bene fisicamente e hanno grande entusiasmo. Oggi ho visto uno degli allenamenti più belli: voglio vedere tutti quanti partecipi».

LEGGI ANCHE – Partite oggi, stasera e domani: guida alla Diretta TV

Mercato Inter: nerazzurri avanti per Mlacic, mentre per Jakirovic trattativa ai dettagli! Ecco cosa manca

Mercato Inter, Mlacic più vicino ai nerazzurri; per Jakirovic accordo ai dettagli finali: gli ultimi passi da completare

L’Inter prosegue il lavoro sui due giovani talenti croati, Mlacic e Jakirovic, con l’obiettivo di chiudere entrambe le operazioni. Dopo la frenata dei giorni scorsi, la trattativa per Mlacic è tornata a muoversi nella direzione giusta.

Il centrocampista ha cambiato agente e la prossima settimana è previsto un incontro tra l’Inter e Ramadani per provare a raggiungere un’intesa definitiva, forte dell’accordo già trovato con l’Hajduk Spalato. I nerazzurri vogliono accelerare per evitare nuove interferenze.

Per Jakirovic, invece, la situazione è ormai agli sgoccioli: la Dinamo Zagabria ha accettato l’offerta dell’Inter e ora mancano soltanto le firme. Una volta completati gli ultimi passaggi, il giocatore potrà partire per l’Italia. A riportarlo è Gianluca Di Marzio.

LEGGI ANCHE – Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Conferenza stampa Mourinho pre Juve Benfica: «Allenerei la Juve in futuro se ci fosse la possibilità? Certo»

Conferenza stampa Mourinho pre Juve Benfica: le sue dichiarazioni alla vigilia del match di Champions League

(Andrea Bargione inviato all’Allianz Stadium) – Domani torna la Champions League della Juve, attesa alle 21:00 dalla sfida contro il Benfica all’Allianz Stadium. 

Nel giorno di vigilia, martedì 20 gennaio, Josè Mourinho parla in conferenza stampa alle 20 per presentare il match davanti ai media. Calcionews24 segue LIVE le sue parole.


RAFA SILVA E PARTITA JUVE COME FINALE – «Sapete che non parlo di altri giocatori di altre squadre. Devo proteggere il mio club e parlare di giocatori del mio club. Domani è una finale come tutte le altre, guardano ai punti e alla classifica dobbiamo vincere. Non so di quanti punti 3-4-5 ma lo sapremo solo alla fine. C’è un po’ di pressione però se domani il pareggio sufficiente e avremo poi difficoltà. Domani sappiamo contro chi giochiamo e dove giochiamo. Ce la giocheremo domani e proveremo a qualificarci»

RAPPORTO SPALLETTI – «Il rapporto non è importante però io capisco che in Italia o in Portogallo queste storie importanti. La verità e Juve-Benfica. Luciano ha detto una cosa molto importante, che è un pezzo della storia e lo ringrazio. Poi però si gioca in Champions, Juve Benfica, Spalletti Mourinho non importa niente. Io e lui abbiamo un buon rapporto, le frecciatine ci stanno, poi il rapporto fuori dal calcio è una cosa diversa e lo rispetto tanto. Un allenatore che mi piace tanto»

SQUADRA – «L’unica cosa che dirò della squadra di domani, viste le domande è che Bruma inizierà dalla panchina. Lui stesso sa di non essere al 100%, tutto quello che dirò è questo. So che però potrò contare sulla sua esperienza e voglia, in caso di necessita. Gli faccio gli auguri, l suo infortunio era grave e non mi aspettavo potesse tornare così in frerra. Ha fatto un grande lavoro. L’unica cosa che deve fare è fare gol come mi aveva promesso 10 anni fa.»

SPALLETTI VS MOURINHO  «Mi aspetto qualità dalle sue squadre. Che vogliono fare la partita ed essere protagoniste. Ha avuto sempre giocatori importanti, anche con la Roma. Ho trovato Luciano a Napoli, poi alla Juve, ho ritrovato giocatori forti e sono bene elaborate a livello tattico. Tante volte verticale e veloce, è un allenatore molto bravo. »

STADIUM – «Ho già giocato con Inter, Roma e Manchester… farlo con i nerazzurri non è la stessa cosa e nasce dall’Inter questo ‘amore’. Giocare qui è ancora meglio, stadio moderno nel senso di stadio di calcio con ambiente caldo e inteso e tipico della Juve. I giocatori del Benfica sanno cosa vuol dire giocare in una grande squadra, chi veste questa maglia sa che bisogna dare tutto. Abbiamo tanti infortuni ma siamo comunque il Benfica, il nostro obiettivo è vincere e qualificarci. Dopo le vittorie con Ajax e Napoli, dobbiamo continuare così. Vogliamo tenere la qualificazione aperta»

SPALLETTI JUVE UNA SORPRESA? – «Per me sono una sorpresa quando allenatori senza storia e lavoro fatto hanno la possibilità di allenare le squadre più importanti al mondo. Quando il Milan prende Allegri, la Juve Spalletti o la Roma Gasperini non sono sorprese. Allenerei la Juve in futuro se ci fosse la possibilità? Certo»

STORIA FINALI EUROPEE – «Che piaccia o no, il calcio è condizionato dalla capacità economica. Il potere economico è incentrato non nei paesi portoghesi. Le squadre portoghesi possono arrivare in finale di Europa League. In Champions League però le cose cambiano, sotto tanti punti di vista.»

GIOCHISTI O RISULTATISTI – «Se tu mi chiedi se voglio giocare bene o vincere domani, io voglio vincere. Ma il modo che ti fa avere più possibilità di vincere è giocare bene. Cos’è questa cosa di giocare bene però? È una cosa degli ultimi anni della gente che vuole fare il fenomeno, che non ha mai messo il c*lo su una panchina… Tra giocare bene domani e perdere o giocare male e vincere preferisco quest’ultima. Ma non capisco questo concetto».

PAROLE SPALLETTI SU GIOCO SQUADRE PORTOGHESI – «Dopo una settimana in cui tanti esperti hanno parlato, ora ci tocca spiegare ancora questa cosa… Non vale la pena dibattere ancora su questo tema. Secondo voi non giocavamo bene da diverse partite già… Se guardate le heatmap dei giocatori non ci sono grandi differenze in queste giornate. Vedrete situazioni simili. Con tutto il rispetto, poi, il Rio Ave è una buona squadra ma la Juve è un’altra cosa»

LEGGI ANCHE – Partite oggi, stasera e domani: guida alla Diretta TV

Conferenza stampa Bruma pre Juve Benfica: «Infortunio? E’ stato un stop grave, sono molto contento di tornare a lavorare»

Conferenza stampa Bruma pre Juve Benfica LIVE: le sue dichiarazioni alla vigilia del match di Champions League

(Andrea Bargione inviato all’Allianz Stadium) – Domani torna la Champions League della Juve, attesa alle 21:00 dalla sfida contro il Benfica all’Allianz Stadium. 

Nel giorno di vigilia, martedì 20 gennaio, Bruma parla in conferenza stampa alle 20 per presentare il match davanti ai media. Calcionews24 segue LIVE le sue parole.


CAMBIO MAGLIA – «Mi è sempre piaciuto il numero 7 e volevo averlo. A gennaio poi mi hanno detto che potevo fare questo cambio di maglia e l’ho fatto»

INFORTUNIO – «E’ stato un stop grave, ora ringrazio lo staff e sono molto contento di tornare a lavorare. Se io mister vorrà potrà contare su di me»

CRESCITA OFFENSIVA – «Penso che siamo stati sfortunati, infortunati e insomma non è andato molto bene. Penso che la squadra possa solo migliorare. Le cose, con il lavoro, andranno solo bene»

PENSIERO DURANTE L’INFORTUNIO – «Non è stato un momento facile per me, ringrazio chi era vicino a me, famiglia e giocatori. Grazie a Dio sono qui e ora devo pensare solo a lavorare»

100% OGGI? – «No oggi no, ma sono 2 settimane che mi alleno con la squadra e devo recuperare fiducia e continuare a lavorare migliorando»

LEGGI ANCHE – Partite oggi, stasera e domani: guida alla Diretta TV

Juventus, sprint per En‑Nesyri! E’ lui adesso il favorito per l’attacco dei bianconeri! Gli aggiornamenti

Juventus, accelerata per En‑Nesyri: il marocchino diventa il nome in pole per l’attacco bianconero. Tutte le ultime novità

La Juventus sta intensificando i contatti per Youssef En‑Nesyri, attaccante marocchino seguito anche da Napoli e Siviglia. Il club bianconero è alla ricerca di una prima punta e ha deciso di accelerare su questo fronte nelle ultime ore.

La distanza ancora presente con il Crystal Palace per Mateta ha spinto la dirigenza juventina a virare con decisione su En‑Nesyri, attualmente al Fenerbahce. Il profilo piace molto e rappresenta un’alternativa concreta al francese, con cui la trattativa continua a presentare ostacoli.

Nonostante l’interesse di più club, il Napoli risulta al momento in vantaggio nella corsa al 28enne marocchino. La squadra di Spalletti appare infatti la più vicina a chiudere l’operazione, salvo nuovi tentativi della Juventus per Mateta. A riportarlo è Gianluca Di Marzio.

LEGGI ANCHE – Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Fali Ramadani assolto per frode fiscale: la ricostruzione di quanto successo al noto agente sportivo. Ultimissime

Fali Ramadani assolto per frode fiscale: ecco cosa è successo al noto agente sportivo. Tutti i dettagli della vicenda

Si chiude definitivamente, e con una vittoria totale per la difesa, il capitolo giudiziario riguardante Fali Ramadani. Il Tribunale di Milano ha reso note le motivazioni della sentenza con cui, lo scorso novembre, ha assolto con formula piena (“perché il fatto non sussiste”) il potente procuratore macedone, considerato uno dei “re” del calciomercato mondiale. Al centro dell’inchiesta c’era una presunta evasione fiscale da circa 6 milioni di euro legata alle commissioni incassate tra il 2018 e il 2022 per le compravendite di alcuni dei più grandi campioni passati per la Serie A.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Le motivazioni: manca il radicamento in Italia

La Gup Nora Lisa Passoni ha smontato l’impianto accusatorio iniziale basandosi su un concetto chiave: la mancanza di una “stabile organizzazione”. Secondo il giudice, Ramadani e i suoi collaboratori non avevano un “radicamento professionale” nel nostro Paese. L’agente operava in Italia in modo limitato e non continuativo, rimanendo nella penisola solo per pochi giorni l’anno.

Di conseguenza, sui redditi prodotti da quei contratti “rilevanti per il calcio italiano” – che includevano anche le operazioni per Miralem Pjanic (ex regista di Roma e Juve), Kalidou Koulibaly (storico difensore del Napoli) e Ivan Perisic (ex esterno dell’Inter) – non vi era alcun obbligo di dichiarazione al Fisco italiano. I contratti, spesso gestiti tramite la società irlandese Primus Sports, erano frutto di negoziazioni condotte prevalentemente all’estero.

La soddisfazione della difesa

Grande soddisfazione è stata espressa dal pool difensivo, composto dagli avvocati Armando Simbari, Ilaria Curti e Luca Ferrari. “La motivazione scolpisce in modo netto quanto affermato sin dall’inizio: non vi erano i presupposti per contestare al Ramadani alcuna stabile organizzazione in Italia”, hanno dichiarato i legali. Viene così riconosciuta la natura internazionale del lavoro di Ramadani, slegando l’attività di negoziazione dalla residenza fiscale.

Un caso unico

Un dettaglio interessante emerge dalla sentenza: persino i PM, in aula, avevano chiesto l’assoluzione (seppur con la formula dubitativa “il fatto non costituisce reato”), riconoscendo la mancanza di dolo data l’unicità e la complessità del caso. Il giudice è andato oltre, stabilendo che non c’è stato reato nemmeno dal punto di vista oggettivo. Ramadani, che nel 2024 aveva transato con il Fisco solo per evitare lungaggini legali, vede ora riconosciuta la sua totale estraneità ai fatti. Lo riferisce Calcio e Finanza.

Calciomercato Lazio: all-in su Giovane! La mossa dei biancocelesti per l’attaccante non lascia più dubbi, cos’è successo

Calciomercato Lazio: tutto su Giovane! La mossa dei biancocelesti per arrivare all’attaccante del Verona, ultimissime

Il calciomercato della Lazio entra nella sua fase più incandescente. Archiviata la prima metà della finestra invernale, la dirigenza biancoceleste ha deciso di rompere gli indugi per regalare a Maurizio Sarri l’innesto di qualità necessario per puntare alle zone nobili della classifica. Al centro dei desideri capitolini c’è un nome che sta infiammando le cronache sportive e i sogni dei tifosi: Giovane, il gioiello brasiliano in forza all’Hellas Verona.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

L’obiettivo: Giovane, la rivelazione della Serie A

Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, la società romana ha identificato nel classe 2003 l’obiettivo prioritario, superando la concorrenza. L’interesse non è casuale né passeggero: Giovane è diventato rapidamente una delle rivelazioni più scintillanti del campionato. Attaccante mancino, rapido e dotato di una tecnica sopraffina tipicamente verdeoro, il giocatore ha convinto tutti grazie a una prima parte di stagione condita da gol pesanti e assist preziosi. La Lazio vede in lui il rinforzo ideale, un jolly tattico capace di agire sia come esterno offensivo nel tridente, sia come seconda punta a supporto del centravanti, garantendo quell’imprevedibilità che a tratti è mancata.

La trattativa: il nodo della valutazione

La giornata di oggi, martedì 20 gennaio, ha segnato uno spartiacque decisivo. I contatti tra Formello e la sede del Verona si sono intensificati, con nuovi colloqui ufficiali per cercare la quadra economica. Il presidente dell’Hellas non intende svendere il suo pezzo pregiato a metà stagione: la valutazione di partenza oscilla tra i 15 e i 18 milioni di euro. Una cifra importante per il mercato di gennaio, che la Lazio sta cercando di ammorbidire.

La strategia di Lotito

Per abbassare la parte cash e venire incontro alle richieste scaligere senza svenarsi, la strategia biancoceleste prevede l’inserimento di contropartite tecniche. Si lavora per limare il conguaglio economico: il Verona ascolta, interessato a giovani prospetti o esuberi che possano integrarsi nella lotta salvezza. La trattativa prosegue serrata: la sensazione è che la volontà del giocatore di compiere il grande salto possa fare la differenza, ma servirà ancora pazienza per trovare l’incastro perfetto tra domanda e offerta.

Dibu Martinez Inter: suggestione a sorpresa per il dopo Sommer. Avviati i contatti per il portiere argentino

Dibu Martinez Inter: avviati i contatti per il portiere argentino, nome importante per sostituire Sommer

L’Inter non guarda solo al presente, ma programma con lungimiranza le mosse per il futuro. Mentre la sessione invernale entra nel vivo, la dirigenza nerazzurra sta già gettando le basi per la squadra che verrà, con un focus particolare su un ruolo delicatissimo: quello del portiere. Con Yann Sommer che si avvia verso la fase conclusiva della carriera, il club di Viale della Liberazione è alla ricerca di un erede all’altezza.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

E il nome emerso nelle ultime ore è di quelli che fanno rumore. Secondo quanto riportato dall’esperto di calciomercato Gianluca Di Marzio, l’Inter ha avviato i primi contatti esplorativi con l’entourage di Emiliano “Dibu” Martinez.

Il profilo: un campione del mondo per Inzaghi

L’Inter sembra orientata a puntare su un profilo di grande esperienza internazionale e carisma da vendere. Martinez, attuale numero uno dell’Aston Villa e campione del Mondo con l’Argentina in Qatar (dove fu decisivo con le sue parate e la sua personalità vulcanica), risponde perfettamente all’identikit tracciato da Marotta e Ausilio. I nerazzurri hanno parlato con gli agenti del classe ’92 per capire la fattibilità dell’operazione e le condizioni necessarie per portarlo a Milano nella prossima finestra estiva di mercato.

L’ostacolo economico: serve un sacrificio

Tuttavia, il sogno di vedere il “Dibu” a San Siro si scontra con la realtà economica. L’ingaggio percepito attualmente dal portiere in Premier League è molto alto, fuori dai parametri standard della società nerazzurra. Di Marzio sottolinea come l’aspetto finanziario sarà determinante: per vestire la maglia dell’Inter, Martinez dovrebbe accettare di ridurre sensibilmente il proprio stipendio. Nonostante le difficoltà, l’argentino è entrato di diritto nella shortlist per la porta. Se ne riparlerà concretamente nelle prossime settimane, ma il messaggio è chiaro: l’Inter vuole un altro numero uno di livello assoluto per continuare a vincere.

Dossena Cagliari: sardi scatenati, torna anche il difensore! I dettagli della trattativa con il Como, ecco quando arriva in città

Dossena Cagliari: è fatta per il ritorno del difensore! I dettagli dell’operazione con il Como, quando arriva in città

Il Cagliari sceglie la via dei sentimenti e dell’usato sicuro per blindare la propria difesa. Dopo le voci delle ultime ore, la trattativa ha subito l’accelerata decisiva: Alberto Dossena è pronto a vestire nuovamente la maglia rossoblù. Secondo quanto riportato dall’esperto di calciomercato Alfredo Pedullà, quello tra il centrale e il club sardo è un “secondo matrimonio” ormai definito in ogni dettaglio. La dirigenza isolana ha lavorato rapidamente per regalare al tecnico un rinforzo di spessore, chiudendo una delle operazioni più importanti di questa finestra invernale.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

La fine dell’incubo Como

Il ritorno di Dossena segna la fine di una parentesi professionale complicata. Il difensore aveva lasciato la Sardegna in estate per sposare il progetto del Como. Tuttavia, l’avventura in riva al lago non è andata come sperato: prestazioni altalenanti e difficoltà di ambientamento tattico hanno relegato il giocatore ai margini del progetto lariano. Da qui l’opportunità di mercato: il Cagliari, alla ricerca di un leader difensivo che conoscesse già l’ambiente e le pressioni della lotta salvezza, non si è lasciato sfuggire l’occasione di riportarlo a casa.

Il programma: stasera l’arrivo in città

Non c’è tempo da perdere. La burocrazia è stata superata e il giocatore è già in viaggio verso la sua vecchia “nuova” casa. L’arrivo di Alberto Dossena all’aeroporto di Cagliari-Elmas è previsto per questa sera stessa. Il volo proveniente da Milano toccherà il suolo sardo alle ore 20:40. Ad attenderlo ci sarà lo staff del club per i primi saluti di rito, ma è probabile anche la presenza di un nutrito gruppo di tifosi, pronti a riabbracciare un giocatore che ha sempre onorato la maglia con grinta e sudore.

La strategia dei ritorni

Con l’arrivo di Dossena, e quello parallelo di Sulemana, il Cagliari delinea una strategia chiara: affidarsi a giocatori che non necessitano di tempi di adattamento. Dossena conosce i meccanismi, la città e lo spogliatoio. Domani sarà il giorno delle visite mediche e della firma, poi sarà subito campo.

Atletico Madrid, Julian Alvarez lascia i Colchoneros? Ipotesi a sorpresa, potrebbe profilarsi questo clamoroso trasferimento. L’indiscrezione

Atletico Madrid, Julian Alvarez via dai Colchoneros? Potrebbe andare in scena questo clamoroso trasferimento. Cosa succede

Il calciomercato estivo del 2026 potrebbe avere un protagonista assoluto: Julian Alvarez. L’attaccante argentino è finito nel mirino delle più grandi corazzate del vecchio continente. Tra queste, una in particolare sembra aver già mosso passi concreti per bruciare la concorrenza: il Barcellona.

Secondo quanto rivelato in esclusiva dal giornalista britannico Ben Jacobs sulla piattaforma X, il club catalano ha deciso di fare sul serio per l'”Araña”. La dirigenza culer considera Alvarez il profilo ideale per guidare l’attacco del futuro e raccogliere l’eredità pesante dei grandi bomber passati dal Camp Nou.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

Il blitz di Deco: incontro a gennaio

La notizia bomba riguarda un vero e proprio blitz diplomatico avvenuto in gran segreto proprio in questo mese di gennaio. Deco, l’ex fuoriclasse portoghese e attuale Direttore Sportivo del Barcellona, avrebbe incontrato personalmente l’entourage del giocatore. Non si è trattato di un semplice sondaggio telefonico, ma di un primo faccia a faccia formale per esplorare la fattibilità dell’operazione e manifestare il forte interesse del club. L’obiettivo di Deco è chiaro: anticipare le mosse degli altri top club europei – sempre vigili sulla situazione del campione del mondo – e porre basi solide per un trasferimento da concretizzare nella prossima finestra estiva.

Un affare “Galactico” per l’estate

Julian Alvarez è la pedina che il Barcellona sogna per tornare a dominare in Europa. La trattativa non si preannuncia semplice né economica, visto il valore stellare del cartellino e l’agguerrita concorrenza, ma la mossa tempestiva di Deco dimostra che i blaugrana vogliono recitare la parte del leone. Se l’incontro di gennaio darà i suoi frutti, l’estate 2026 potrebbe tingersi dei colori dell’Argentina e del blaugrana.

Calciomercato Juventus: nuovo ostacolo per Mateta. Una squadra inglese si è inserita nella corsa per l’attaccante! Cosa succede

Calciomercato Juventus: per Jean-Philippe Mateta si accende la corsa, un club inglese si è inserito sulle tracce dell’attaccante. Cosa succede

Il calciomercato della Premier League entra nella sua fase cruciale e rischia di far saltare il banco anche in Italia. I movimenti delle squadre d’oltremanica si stanno intrecciando in un valzer di punte che vede al centro della scena proprio l’obiettivo numero uno della Juventus: Jean-Philippe Mateta. Se fino a ieri i bianconeri sembravano i principali candidati ad assicurarsi il possente centravanti del Crystal Palace, ora una nuova minaccia arriva da Birmingham. Secondo quanto rivelato dall’autorevole giornalista di The Athletic David Ornstein, l’Aston Villa ha messo gli occhi sul francese, sfidando apertamente la Vecchia Signora.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

L’effetto domino: tutto dipende da Tammy Abraham

L’interesse dei Villans non è casuale ma frutto di una reazione a catena. Il club di Birmingham è alla ricerca disperata di un rinforzo offensivo e aveva individuato in Tammy Abraham il profilo ideale. Tuttavia, le trattative con il Beşiktaş per riportare in Inghilterra l’ex attaccante della Roma (oggi in Turchia, dove cerca rilancio dopo i lunghi infortuni) si sono complicate terribilmente. Se il dialogo per Abraham dovesse arenarsi definitivamente nelle prossime ore, l’Aston Villa virerebbe con decisione e potenza economica su Mateta, diventando una concorrente scomoda per la Juventus.

La mossa del Palace: occhi su Guessand

In questo scenario incerto, c’è chi si porta avanti con il lavoro. Il Crystal Palace non vuole farsi trovare impreparato. La dirigenza delle Eagles ha già individuato l’erede: si tratta di Evan Guessand. L’attaccante del Nizza, classe 2001, è un profilo monitorato da tempo dagli scout londinesi: forte fisicamente, duttile e capace di attaccare la profondità, è considerato il sostituto naturale di Mateta per età e caratteristiche tecniche. La partita a scacchi è iniziata: la Juventus deve accelerare se non vuole vedersi scippare l’obiettivo proprio sul traguardo da una rivale di Premier.

Calciomercato Genoa: rossoblù scatenati! Vicinissimo Zatterstrom, intanto è arrivata la firma del nuovo acquisto. Novità delle ultime ore

Calciomercato Genoa: è vicinissimo Zatterstrom, poi c’è la firma del nuovo acquisto. Aggiornamenti delle ultime ore

Il Genoa è letteralmente scatenato in queste ore. La dirigenza rossoblù, decisa a regalare al tecnico Daniele De Rossi una rosa competitiva per affrontare la seconda parte di stagione, ha impresso una violenta accelerata al proprio mercato in entrata. Dopo aver sistemato la questione portiere, il club ligure ha spostato il mirino sulla difesa, individuando in Inghilterra il profilo ideale per rinforzare il pacchetto arretrato.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Blitz per Zätterström: i dettagli

Secondo quanto riportato dall’esperto internazionale di calciomercato Fabrizio Romano, il Genoa è in “trattative avanzate” per l’acquisto di Nils Zätterström. Il difensore centrale svedese, attualmente in forza allo Sheffield United, è un prospetto di grande interesse: fisico imponente, mancino educato e abile nel gioco aereo, rappresenta il prototipo del difensore moderno capace di impostare dal basso. I dialoghi tra le parti sono fitti e l’intesa sembra vicina. La formula su cui si sta lavorando è quella del prestito con diritto di riscatto. Questa soluzione permetterebbe al Genoa di valutare l’impatto del giovane scandinavo nel calcio italiano senza impegnarsi immediatamente con un acquisto definitivo, mantenendo però il controllo sul cartellino in caso di esplosione sportiva.

Ufficiale: Bijlow è il nuovo portiere

Mentre si lavora per la difesa, arriva la certezza tra i pali. Justin Bijlow è ufficialmente un nuovo giocatore del Genoa. Il portiere olandese ha apposto la firma sul contratto che lo legherà ai colori rossoblù. Arrivato per portare esperienza e carisma, Bijlow è un estremo difensore reattivo e bravo nelle uscite, formatosi nella scuola del Feyenoord e con diverse presenze nella nazionale Oranje. La sua firma chiude il valzer dei portieri e offre a De Rossi una garanzia assoluta per blindare la porta. Con Bijlow in cassaforte e Zätterström nel mirino, il restyling difensivo del Grifone sta prendendo forma velocemente.

Sulemana Cagliari, è fatta per il ritorno in rossoblù: la formula e le cifre dell’operazione con l’Atalanta. Tutti i dettagli

Sulemana Cagliari, definito il ritorno in Sardegna: la formula e le cifre dell’affare con l’Atalanta. Svelati i dettagli

Il calciomercato del Cagliari regala un colpo di scena improvviso, un “cavallo di ritorno” destinato a cambiare gli equilibri della mediana rossoblù. La società isolana ha lavorato sotto traccia per chiudere un’operazione lampo con l’Atalanta, riportando in Sardegna uno dei profili più apprezzati dalla piazza nelle recenti stagioni: Ibrahim Sulemana. La notizia, anticipata e confermata via social dall’esperto di mercato Gianluca Di Marzio, sancisce la fumata bianca definitiva. Il centrocampista è pronto a vestire nuovamente la maglia del club di Tommaso Giulini, portando quella dose di dinamismo e aggressività necessaria per affrontare il girone di ritorno.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Un rinforzo “pronto all’uso”

La scelta della dirigenza è ricaduta su un usato sicuro. Ibrahim Sulemana, centrocampista ghanese classe 2003, è un mediano di interdizione puro, dotato di doti atletiche fuori dal comune e di una capacità innata nel recupero palla e nella protezione della difesa. Il grande vantaggio di questa operazione risiede nell’azzeramento dei tempi di adattamento: Sulemana conosce perfettamente l’ambiente di Asseminello, la città e le pressioni della piazza. Dopo la parentesi a Bergamo, dove ha maturato ulteriore esperienza tattica e internazionale, il ragazzo torna con la consapevolezza di poter recitare un ruolo da protagonista assoluto e non da semplice comprimario. I tifosi, che ne avevano apprezzato la generosità in passato, hanno accolto la notizia con entusiasmo sui social.

Le cifre: prestito con riscatto pesante

L’accordo tra Cagliari e Atalanta è stato definito nei minimi dettagli economici. La formula scelta è quella del prestito oneroso con diritto di riscatto. Una soluzione che permette ai sardi di valutare l’impatto del giocatore da qui a giugno senza vincoli obbligatori immediati. Tuttavia, la cifra fissata per l’eventuale acquisizione a titolo definitivo testimonia quanto il club creda nelle potenzialità del ragazzo: il riscatto è stato fissato a 11 milioni di euro. Un investimento importante per le casse rossoblù, che potrebbe trasformare Sulemana in un pilastro del progetto tecnico futuro o in una preziosa plusvalenza. Ora la parola passa al campo: il “motore” del Cagliari ha ritrovato i suoi cavalli.

Mercato Fiorentina, viola a caccia del difensore: interesse per Niakaté del Braga: le ultimissime

Mercato Fiorentina, caccia al nuovo difensore: spunta l’interesse per Niakaté del Braga. Ecco gli aggiornamenti

Fabrizio Romano, attraverso un aggiornamento pubblicato sul suo profilo X, ha riportato l’interesse della Fiorentina per Sikou Niakaté, difensore centrale attualmente in forza al Braga. Il club viola avrebbe avanzato una proposta basata su un prestito con diritto di riscatto.

La società portoghese, però, avrebbe immediatamente rifiutato questa formula, mostrando la volontà di non privarsi del giocatore se non a condizioni più vantaggiose. La trattativa resta dunque in salita e in attesa di eventuali nuovi sviluppi.

FABRIZIO ROMANO – La Fiorentina ha fatto un tentativo per il difensore centrale del Braga, Sikou Niakaté, proponendo un prestito con diritto di riscatto.

Il Braga, però, vuole una formula diversa per lasciar partire il centrale.

LEGGI ANCHE – Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Calciomercato Parma, ufficiale la cessione di Lovik al Trabzonspor: tutti i dettagli nel comunicato del club

Calciomercato Parma, è ufficiale: Lovik ceduto al Trabzonspor. Il club diffonde il comunicato con tutti i dettagli

Il Parma Calcio rende noto di aver definito e formalizzato la cessione a titolo definitivo del calciatore Mathias Lovik alla società turca Trabzonspor. L’operazione, frutto di un dialogo costante tra le parti nelle ultime settimane, segna la conclusione dell’esperienza del giocatore norvegese con la maglia crociata e l’inizio di una nuova tappa della sua carriera professionale. La nota del club

COMUNICATO – Parma, 20 gennaio 2026 – Parma Calcio comunica di aver perfezionato la cessione a titolo definitivo del calciatore Mathias Løvik alla società Trabzonspor.

Il Presidente Kyle J. Krause e tutto il Club rivolgono a Mathias un sentito ringraziamento per la professionalità e l’impegno dimostrati nel corso della sua esperienza in maglia gialloblu e colgono l’occasione per augurargli le migliori fortune, personali e professionali.

LEGGI ANCHE – Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Conferenza stampa Spalletti pre Juve Benfica: «Mourinho? In un primo periodo ci siamo detti qualcosa, più lui di me, su questo aspetto vince sempre lui. Mercato? Io ho accettato questa Juventus»

Conferenza stampa Spalletti pre Juve Benfica: le sue dichiarazioni alla vigilia del match di Champions League

(Andrea Bargione inviato all’Allianz Stadium) – Domani torna la Champions League della Juve, attesa alle 21:00 dalla sfida contro il Benfica all’Allianz Stadium. 

Nel giorno di vigilia, martedì 20 gennaio, Luciano Spalletti parla in conferenza stampa alle 16 per presentare il match davanti ai media. Calcionews24 segue LIVE le sue parole.


SIMILITUDINI CON SPORTING LISBONA  «Quando si affrontano partite così si affronta un pezzo di storia del calcio. Le squadre portoghese ti risucchiano nel loro ritmo e devi stare attento senno ci finisci dentro. Noi abbiamo tutte le possibilità per prevenire questa situazione. Mi aspetto i giocatori pronto che possono esprimersi al meglio».

MOURINHO – «Con lui c’è stato un periodo dove ci siamo detti qualcosa, più lui di me (ride ndr). Poi ci siamo stimati, ci siamo sentiti ma sarà un piacere incontrarlo. Dove c’è Mourinho si alza il volume del calcio.».

CHE BENFICA TI ASPETTI? CHE APPROCCIO TI ASPETTI?  «Mourinho sotto l’aspetto della preparazione della partita, ti aspetti sempre qualcosa di differente. Poi come diceva Thuram è una sfida importante, uno scontro diretto. Mi aspetto un Benfica aggressivo, che vorrà fare la partita. Ma poi saranno costretti a mettere una loro identità nella partita e verrà fuori una bella partita».

MERCATO – «Ce l’ho accanto di ufficio, si pensava di tornare nello stesso condominio per vederci più spesso… Sono tutti li vicini. Stamani ha partecipato anche Comolli all’allenamento. Sono domande che deve rivolgere a loro, io faccio un altro mestiere. Io ho accettato la Juve così e non mi aspetto niente. Poi se mi chiedono il mio pensiero, glielo dico e non cambia. Si va avanti con coerenza e fiduciosi di poter lottare per i nostri obiettivi con i giocatori che abbiamo. Gli infortuni o robe così possono far pensare, ma io sono molto contento dei giocatori che ho a disposizione. Dentro al loro apprezzamento del lavoro, noto entusiasmo da parte loro. Io posso andare avanti in futuro, grazie anche a loro e alle loro capacità».

ATTEGGIAMENTO – «Io sono convinto che sia semplice quello che è il nostro disegno, noi ricerchiamo coerenza prima di tutto. Ogni giocatore ha delle caratteristiche e vedere come funziona tutti. Secondo me stanno andando a esplorare cose nuove che ci porteranno su un livello superiore. Dovremo andare a fare di risultati. Giochismo o risultatismo? Non si contrappongono, ti dà più possibilità. E poi avremo il conto.».

COSA SI ASPETTA DI VEDERE DALLA JUVE? – «Io mi aspetto di vedere tutte le cose che vedo ogni giorno. Loro si divertono a farlo e io a guardare gli allenamenti. Si somigliano un po’ tutte le squadre portoghesi: sono bravi negli spazi stretti, facilità di creare una ragnatela in mezzo al campo… Se le scelte non saranno dirette e da squadra si rischia di rimanere intrappolati. Infatti sia Sporting che Benfica sono squadra molto forti,un’idea di gioco ma anche noi stessa cosa. Domani sera nelle partite di Champions aumentano i watt dei riflettori e dobbiamo essere degni di fare queste partite».

MOURINHO – «Vino Rosso diretto? Perfetto così lo buttano fuori (ride ndr). No, sarà bello ritrovarlo e poi sarà bello giocare contro di lui. Dobbiamo avere coraggio, ide di gioco, di impatto e avere autenticità. Dobbiamo esserlo».

IDEA TATTICA DEL BENFICA – «Io posso solo dire la mia, senza analizzare la squadra di Mourinho. A me sembra una squadra che ha le carte in regola per giocare contro chiunque. Anche quando esce sconfitto, le gare sono sempre complicate con lui. Loro hanno facilità di giocare con ritmi alti e palla a terra, con densità in mezzo al campo e con i terzini che si sganciano bene. Il calcio portoghese è sempre piaciuto a tutti. Tutte le mie attenzioni però saranno rivolte alla Juve».

FUTURO JUVE  «Non sono pronto a niente io e nemmeno la Juve. Il futuro si capirà nell’ultima giornata. Io non ho fatto niente ancora per meritarmi la ‘stabilita’ che intende lei. Nel calcio si cambiano idee velocemente. La Juve ha avuto sempre grandi allenatori ed eventualmente ne troverà e io vedrò di cercare un’altra squadra se la troverò. L’ultima settimana diremo le cose insieme».

SFRUTTARE DI PIU’ I CROSS – «In questo un po’ di caratteristiche strutturali possono aumentare, diminuire. Ma ho visto passare palloni a 5 cm dalla testa, a 30 cm dal piede. Una palla non è stata giocata con totale efficacia per quello che poteva essere. Ci sono molti di questi particolari che ti han girato le spalle in quella partita lì. Bisogna fare delle ricerche approfondite, delle analisi approfondite, fatte con coerenza. Bremer dice cose corrette: non basta più, un po’ come il fatto di sapere chi si ha alle spalle per girare la testa, non ci vuole solo un cambio di direzione ma due. Bisogna aumentare la qualità per fare gol, bisogna essere curiosi e trovare modi per fare gol. La differenza è essere precisi negli spazi ristretti. Avere la giocata già presente prima di ricevere il pallone, contano quelle cose lì nel calcio attuale. Bisogna sempre essere abituati a esplorare zone differenti e competenze differenti, da lì nasce l’imprevedibilità vera che risolve un po’ tutto».

ANTICIPARE LE COSE IN CAMPO INVECE DI REAGIRE – «O le hai o non le hai è giusto, chi le ha le fa vedere subito però quando si parla di provare a immaginarsi una cosa e dargli una realtà, di andarla a perseguire coi comportamenti si capisce. Si tratta di lavorare in un contesto che abbia quella caratteristica affinché venga stimolata quella reazione per andare ad acchiappare quello che si vuole. Il fatto che Thuram lo abbia detto mi piace parecchio, significa che ci pensa, abbiamo centrato l’obiettivo».

SQUADRA PRONTA  «Thuram è un ragazzo intelligente e che sta bene nella nostra squadra. Ha qualità non ancora sfruttate così come la squadra. Capacità che non sa ancora di poter avere come la squadra. Si va avanti con fiducia, si potrà vedere quello che succederà ».

LEGGI ANCHE – Partite oggi, stasera e domani: guida alla Diretta TV

Conferenza stampa Thuram pre Juve Benfica: «Partita importante domani, qui giochiamo sempre per vincere. Ecco cosa mi chiede Spalletti»

Conferenza stampa Thuram pre Juve Benfica: le sue dichiarazioni alla vigilia del match di Champions League

(Andrea Bargione inviato all’Allianz Stadium) – Domani torna la Champions League della Juve, attesa alle 21:00 dalla sfida contro il Benfica all’Allianz Stadium. 

Thuram parla in conferenza stampa alle 16:00 per presentare il match davanti ai media. Calcionews24 segue LIVE le sue parole.


PUO’ ESSER SCONTRO DIRETTO E CHE PARTITA VIA ASPETTATE – «Partita importante domani, noi qui giochiamo sempre per vincere. Guardiamo partita in partita. Domani sì è molto importante».

CAMBIO STILE DI GIOCO CON SPALLETTI – «Il mio modo di giocare è un po’ cambiato, mister e staff mi fanno capire che posso fare gol. Fare gol per me è importante e per la squadra».

IN COSA TI HA CAMBIATO LA JUVE – «Mi ha cambiato tanto perchè prima di arrivare qui ero giovane, andavo solo ad allenarmi. Qui alla Juve ogni giorno è importante, ogni minuto, ogni video e tutto quello che fai in vita tua come mangiare, dormire e bere bene ti cambia. In questo la Juve ti cambia».

CAGLIARI – «Quando sei giocatore vuoi sempre giocare, ma abbiamo tanti talenti. Quando sono in panchina provo ad aiutare la squadra dalla panchina».

PIU’ FORTI DEL PASSATO  «Ci sentiamo più forte, ma si vede quando giochiamo e se vinci ti aiuta ecco. E’ normale».

PRESTAZIONE CAGLIARI – «Ho visto dalla panchina ho visto che siamo forti e che giochiamo bene a calcio. Non siamo riusciti a portarla a casa, dopo la partita noi pensiamo alla prossima, guardiamo cosa ha funzionato e cosa no e pensiamo alla prossima».

NAZIONALE – «Provo a non pensare troppo al Mondiale e di crescere con la squadra e vincere. Poi con la Nazionale vediamo a fine stagione».

MIRETTI E ADZIC  «Sono due giocatori di talento, si vede quando giocano. Miretti lavora tanto e per migliorare. Adzic ha anche molto talento, si allena bene. Non do nessun consiglio, conoscono la strada giusta per arrivare».

CALCIO SPALLETTI  «Il calcio del mister è un calcio che a noi piace.».

TIRO DA FUORI – «Non è una cosa che mi chiede il mister, mi chiede di essere un giocatore intelligente tatticamente. Anticipi e migliorare».

LEGGI ANCHE – Partite oggi, stasera e domani: guida alla Diretta TV

Loyola Pisa, ufficiale l’arrivo dall’Independiente! Il comunicato del club toscano: le cifre

Loyola Pisa, ufficiale l’arrivo dall’Independiente! Il comunicato del club toscano e le cifre dell’affare per il difensore cileno

Il Pisa accoglie ufficialmente Felipe Loyola. Il duttile difensore cileno classe 2000 lascia l’Independiente con una formula complessa comunicata dal club argentino: prestito oneroso da 1,3 milioni (più 200mila di bonus) con obbligo di riscatto per il 70% del cartellino a 5,5 milioni, che scatterà automaticamente alla quinta presenza in nerazzurro. I toscani avranno poi un’opzione per il restante 30% fissata a 4,25 milioni.

IL COMUNICATO – «Felipe Loyola continuerà la sua carriera al Pisa, in Italia. L’operazione è stata realizzata con un prestito della durata di 6 mesi, con un onere di € 1.300.000 e un bonus di € 200.000 per gli obiettivi. Ha inoltre un obbligo di acquisto di € 5.500.000 per il 70% del pass, nel caso in cui partecipi a 5 partite con la sua nuova squadra. Infine, è stata concordata un’opzione di acquisto per il restante 30%, quotata a € 4.250.000. Buona fortuna per il futuro, Pipe!»

Tardelli a sorpresa: «Vi racconto la lite con Brera e quando stavo per prendere a pugni Sconcerti». Poi svela un retroscena dopo la morte di Paolo Rossi

Tardelli: «Vi racconto la lite con Brera e quando stavo per prendere a pugni Sconcerti». Le parole dell’ex calciatore della Juventus

In occasione del suo cinquantesimo compleanno, La Repubblica rivive il mezzo secolo trascorso con alcuni dei grandi protagonisti. Tra questi c’è Marco Tardelli, eroe del Mundial ’82.

IL CONTROLLO ALLA DOGANA – «La prima cosa che saltò fuori fu un libro. Cent’anni di solitudine di Gabriel García Márquez. Mi chiese: ma lei non fa il calciatore? Ho iniziato con Robbins, poi Morris West, Philip Roth anche se Pastorale Americana mi ha lasciato molta tristezza, a Milano ho conosciuto Roberto Calasso che spesso mi regalava i testi dei suoi autori. Sono diplomato geometra, non dico di averli apprezzati o capiti tutti. Leggevo invece poco i giornali e quasi solo quelli di Torino visto che per dieci anni ho giocato nella Juventus. Ero amico di molti giornalisti, si parlava nello spogliatoio, anche dopo la partita, si litigava anche e si faceva pace. Ma non li ho mai invitati a pranzo, non volevo fraintendessero. Cercavo di non leggere le pagelle, ma come tutti ci cascavo e mi arrabbiavo, mi sembrava che non venisse riconosciuto che un atleta dà sempre tutto, anche se a volte purtroppo non basta».

LA LITE CON BRERA – «Sì nel mondiale ’82 in Spagna. Brera mi stava simpatico, era ieratico, quando lo ascoltavo in tv imparavo sempre qualcosa. Ma su Repubblica scrisse che avevo le gomme sgonfie. Ero nel bar del ritiro a Pontevedra a bere un caffè e lo vidi entrare. Appena si avvicinò dissi: vado via, sento una brutta puzza. Non credo di aver pronunciato la parola merda, ma a quella pensavo. Lui sentì benissimo, fece finta di niente. Non dovevo, ho sbagliato, gli dovevo rispetto, anche per una questione d’età, il mio cruccio è che con lui non ho mai avuto modo di scusarmi. L’ho fatto con suo figlio in una serata a Lodi in un fan club».

QUASI A PUGNI CON SCONCERTI – «Tutto partì per scherzo. 28 giugno. Campo di allenamento a Gavà, nei pressi di Barcellona. Eravamo in silenzio-stampa, ma venivano sempre tutti a vederci, nella speranza che si aprisse qualche crepa nel nostro mutismo. Con Gentile e Dossena facciamo finta di parlare al radiocronista Ezio Luzzi, ma in realtà mimiamo solo le parole. Sconcerti che è lontano non può capire che è un bluff, si alza la tensione, tutti e due esageriamo, da toscani furiosi ci urliamo: vediamoci fuori. Siamo pronti a fare a pugni, anzi ne abbiamo voglia. Poi intervengono in tanti e ci diamo una calmata».

I GIORNALISTI DI UNA VOLTA – «Con Mario ci siamo rivisti e frequentati anche in tv. Spesso non eravamo d’accordo, quella punta di asprezza dell’82 sotto sotto lavorava ancora, ma più per gioco. A Repubblica ho invidiato anche Gianni Mura, molto per la persona che era, per come si presentava, senza arroganza. Era una generazione che ascoltava, che faceva domande per far parlare noi, che non si metteva in prima fila. Una frase, un rigo appena mi viene da dire. Oggi si fanno domande che sono trattati, che contengono già risposte, ma butta via l’enciclopedia e chiedimi una cosa chiara e per favore cerca di capire che il soggetto principale non sei tu, ma chi ti sta davanti».

TIRO’ GLI ZOCCOLI A MATARRESE – «Forse gli zoccoli è esagerato, ma gliene dissi di tutti i colori. Anche gli altri eh, ma io di più. Entrò nei nostri spogliatoi per complimentarsi dopo il successo sul Brasile. Peccato che prima avesse detto che meritavamo di essere presi a calci nel sedere. Anche con lui ho fatto pace, anzi fuori dal calcio l’ho trovato amabile. Un’altra cosa che ci fece male, e c’entra sempre Repubblica, fu l’accusa di aver comprato il pareggio con il Camerun. Veramente cattiva e ingiusta. Il pari al Camerun non serviva per passare».

LA REPUBBLICA – «Che Repubblica era una cosa nuova, per formato e per linguaggio. Che si poteva avere uno stile diretto, non ingessato, più caldo. Anche se poi io scrivo a modo mio e non sono veloce. Quando mi hanno chiesto un articolo per la morte di Paolo Rossi, all’inizio ho detto no. Non ce la facevo, mi aveva svegliato Michel Platini, con una telefonata alle sei di mattina per darmi la notizia. È stato tremendo, il momento in cui ho capito che con lui se ne andava un’epoca. La nostra. Con lui, anche se è retorico dirlo, morivamo un po’ tutti noi. È stata la mia compagna Myrta Merlino a insistere, a dire provaci, non ti vergognare. Paolo per me è stato un fratello di luce e di felicità. Mi è uscito questo. Repubblica mi ha fatto capire che lo sport non è solo un risultato, dice molto di più. Racconta di noi, di partenze e traguardi, di quello che siamo e vorremmo essere. Me ne ricordo ogni anno quando vado al palazzo dell’Onu a parlare ai giovani di valori per Change the world. Proviamoci».

QUI: le notizie di oggi sulla Serie A.

Lucca via dal Napoli? Domani la risposta al Nottingham Forest: la rivelazione di Romano e il retroscena su Lang!

Lucca via dal Napoli? Domani la risposta al Nottingham Forest: la rivelazione di Romano e il retroscena su Lang! Doppia operazione in uscita?

Il mercato in uscita del Napoli entra nella sua fase cruciale con due operazioni che potrebbero ridisegnare il volto del reparto offensivo azzurro. Al centro delle trattative c’è innanzitutto Lorenzo Lucca: il possente centravanti, nel giro della Nazionale italiana, si trova di fronte a un bivio decisivo per la sua carriera. Secondo quanto riportato dall’esperto Fabrizio Romano, l’ex Pisa comunicherà entro domani la sua risposta definitiva all’offerta del Nottingham Forest. Tra le società l’intesa è già stata blindata sulla base di un prestito oneroso da un milione di euro, con un diritto di riscatto fissato a 35 milioni.

Situazione ormai definita anche per Noa Lang. L’imprevedibile esterno olandese è pronto a fare le valigie, pagando il mancato feeling con Antonio Conte. Non trovano conferme le voci secondo cui i compagni di squadra starebbero tentando di convincerlo a restare: il rapporto con il tecnico salentino si è incrinato da tempo e la rottura appare insanabile. La prossima destinazione sarà la Turchia: esiste già una base d’accordo con il Galatasaray per un affare complessivo (tra prestito e riscatto) che porterà nelle casse dei Partenopei circa 30 milioni di euro. Due uscite che permetteranno al responsabile del mercato Damien Comolli di avere nuove risorse da investire.

LUCCA – «Entro domani Lucca darà una risposta al Nottingham Forest. I due club hanno raggiunto un accordo sulla base di un prestito oneroso a 1 milione di euro con diritto di riscatto a 35 milioni».

LANG – «Non mi risulta che il gruppo squadra stia provando a convincere Lang a rimanere. A me risulta che qualcosa si sia rotto tempo fa, ovviamente sia Conte che Lang avranno le loro ragioni. Il feeling con Conte non è di fatto mai scattato. La base di accordo col Galatasaray già c’è: il pacchetto totale dell’operazione tra prestito oneroso e eventuale riscatto è sui 30 milioni di euro».

Osasuna, colpo Raul Moro: accordo con l’Ajax. Ritorno in Liga vicino per l’ex Lazio

Osasuna, colpo Raul Moro: accordo con l’Ajax. Ritorno in Liga vicino per l’ex Lazio. Svelati i dettagli e la formula dell’operazione

Raul Moro è pronto a salutare l’Ajax per fare ritorno in patria. Secondo quanto svelato da Marca e confermato da Matteo Moretto, l’esterno offensivo spagnolo è a un passo dall’Osasuna. I due club hanno raggiunto un’intesa preliminare per il trasferimento a titolo definitivo. Decisiva la mossa della dirigenza di Pamplona, che ha già trovato l’accordo totale con il classe 2002, fortemente convinto dal progetto tecnico dei Rojillos.

PAROLE – «Esclusiva dell’ultimo minuto @marca.
Accordo preliminare tra Osasuna e Ajax per il trasferimento diretto di Raúl Moro.
La capacità dell’Osasuna di acquistare e convincere il giocatore sembra destinata ad avere un impatto decisivo.
Con il calciatore c’è già un accordo completo
».

QUI: le notizie del giorno sul calciomercato.

Nwaneri lascia l’Arsenal, è fatta per il passaggio al Marsiglia! De Zerbi decisivo: ecco perché

Nwaneri lascia l’Arsenal, è fatta per il passaggio al Marsiglia! De Zerbi decisivo: ecco perché. Il gioiellino dei Gunners in Francia fino a giugno

Ethan Nwaneri lascia l’Arsenal per l’Olympique Marsiglia. Come svelato da Fabrizio Romano, il talento inglese si trasferisce in prestito secco fino a giugno. I Focesi pagheranno stipendio e una cifra legata alle presenze fino a 4 milioni di euro. Decisivo il contatto tra Roberto De Zerbi e Mikel Arteta: nessuna opzione di riscatto prevista.

PAROLE – «🚨💙🤍Ethan Nwaneri all’Olympique Marsiglia, eccoci qui! Accordo in essere per un prestito fino a giugno. L’OM coprirà stipendio + commissione del prestito, circa 4 milioni di euro in base alle presenze. De Zerbi ha parlato con Mikel Arteta dei piani per Nwaneri, l’#AFC ha suggerito l’OM come migliore opzione. NESSUNA clausola di riscatto. A giugno».

LEGGI ANCHE: Arsenal, Gabriel Jesus tra il rinnovo e l’addio: il Palmeiras chiama per un clamoroso ritorno! Svelata la volontà

Zanetti convinto: «Un club come l’Inter ha bisogno di un nuovo stadio all’avanguardia, la cosa importante è una sola»

Zanetti: «Un club come l’Inter ha bisogno di uno stadio all’avanguardia, la cosa importante è una sola»: le parole del vicepresidente nerazzurro

Mentre l’Inter guidata da Cristian Chivu domina la Serie A dall’alto dei suoi 49 punti e si prepara a sfidare i colossi continentali come l’Arsenal, il club lavora per costruire un futuro solido anche fuori dal rettangolo verde. Intervenuto in uno speciale di Sky Sports UK, il vicepresidente Javier Zanetti ha affrontato il delicato tema dello stadio, tracciando un ponte ideale tra i ricordi indelebili del passato e le esigenze impellenti di un top club mondiale.

L’ex capitano ha rievocato con evidente emozione il suo debutto al “Meazza”, teatro di 858 battaglie e di trionfi epocali, definendolo un luogo magico che resterà per sempre nel cuore di ogni interista. Tuttavia, la leggenda della Beneamata è stata pragmatica sulle necessità odierne: per competere ad armi pari con le superpotenze economiche, la società di Viale della Liberazione ha bisogno di un impianto nuovo, tecnologicamente avanzato e ricco di servizi. Una struttura moderna, però, che secondo “Pupi” deve sorgere rigorosamente nella stessa zona di San Siro, per non recidere il legame storico con il quartiere e la tifoseria.

Questa visione infrastrutturale si sposa perfettamente con la strategia di crescita tecnica del club che, tra i rinnovi di pilastri come l’esterno Federico Dimarco (blindato fino al 2030) e la caccia a talenti emergenti come Jakirovic, punta a dotarsi di una casa all’altezza delle sue rinnovate ambizioni internazionali.

SAN SIRO – «Sarà sempre uno stadio che riporta alla mente ricordi. E ha portato molte vittorie».

LA MIA PARTITA DEL CUORE? – «Quella del mio debutto, non avrei mai potuto immaginare che fosse la prima di 858 partite».

SUL NUOVO STADIO – «Tutto è cambiato. Credo che una squadra importante in tutto il mondo come l’Inter abbia bisogno di uno stadio nuovo e all’avanguardia. L’importante è che sia sempre a San Siro. Spero che saremo in grado di creare ricordi speciali anche lì».

Giudice Sportivo Serie A, tutte le decisioni dopo la 21a giornata: 3 squalificati e multa salata per il Milan!

Giudice Sportivo Serie A, tutte le decisioni dopo la 21a giornata: 3 squalificati e multa salata per il Milan! Sanzioni dovute anche al minuto di silenzio

Dopo l’archivio della ventunesima giornata di Serie A, il Giudice Sportivo Gerardo Mastrandrea ha diramato il consueto comunicato ufficiale, distribuendo sanzioni economiche e squalifiche che impatteranno inevitabilmente sul prossimo turno di campionato. Il report evidenzia comportamenti recidivi da parte delle società e intemperanze sugli spalti che non sono sfuggite all’occhio vigile degli ispettori federali.

Kenan Yildiz è stato sanzionato con una ammonizione e ammenda di € 2.000,00 per avere simulato di essere stato sottoposto ad intervento falloso in area di rigore avversaria. Ancora più pesante è la sanzione che ha colpito il quadro dirigenziale. Il comunicato ufficiale riporta una ammenda di € 10.000,00 per Francois Modesto per avere, al termine della gara, nello spogliatoio, rivolto una critica irrispettosa nei confronti del Direttore di gara.

La sanzione economica più significativa colpisce il Milan. Il club meneghino è stato punito con un’ammenda di 10.000 euro a titolo di responsabilità oggettiva. La motivazione risiede nel ritardo ingiustificato di circa due minuti con cui la squadra si è presentata per il calcio d’inizio. Si tratta di una violazione definita “recidiva reiterata continuata”, segno che la puntualità sta diventando un problema cronico per i Rossoneri. Il comportamento del pubblico è costato caro ad altre piazze. Mano pesante, con 5.000 euro di multa ciascuno, per Bologna e Lecce: le due società pagano il mancato rispetto, da parte di alcuni sostenitori, del solenne minuto di silenzio imposto dalla F.I.G.C., un episodio di scarsa sensibilità sportiva e civile. Stessa cifra per l’Udinese, sanzionata perché i suoi supporter hanno intonato ripetutamente cori insultanti verso un avversario nel primo tempo. Più contenuta l’ammenda al Cagliari (3.000 euro), punito per il lancio di tre bottigliette di plastica sul terreno di gioco.

Passando al calcio giocato, sono tre i calciatori fermati per un turno dopo aver ricevuto la quinta ammonizione stagionale. La Lazio dovrà fare a meno del metronomo di centrocampo Danilo Cataldi, elemento chiave per le geometrie della squadra capitolina. Assenza pesante anche per i Felsinei, che perdono la spinta propulsiva sulla corsia mancina di Juan Miranda, terzino spagnolo dotato di grande tecnica ed ex Betis. Infine, il Genoa non potrà schierare Leo Skiri Ostigard: il roccioso centrale norvegese, vero baluardo difensivo nel gioco aereo, guarderà i compagni dalla tribuna. Queste defezioni obbligheranno i rispettivi allenatori a ridisegnare gli assetti tattici nel weekend.

QUI: le notizie di oggi sulla Serie A.

×