Pagina 385 – Calcio News 24

Valencia, blitz e fumata bianca per l’arrivo di Guido Rodriguez: svelata la formula dell’affare col West Ham

Valencia, blitz e fumata bianca per l’arrivo di Guido Rodriguez: svelata la formula dell’affare col West Ham. Niente Juventus per lui!

Una doccia fredda gela le strategie di mercato della Juventus. La sessione di riparazione riserva una dolorosa battuta d’arresto per i piani di rafforzamento bianconeri: Guido Rodríguez non approderà a Torino. Il centrocampista argentino classe 1994, individuato come il tassello mancante per la mediana, è ormai a un passo dal vestire la maglia del Valencia.

La notizia, rilanciata in esclusiva dall’esperto Matteo Moretto, certifica il sorpasso decisivo del club spagnolo. I Pipistrelli hanno agito con tempestività, bruciando la concorrenza della Vecchia Signora e chiudendo l’affare con il West Ham. La formula dell’operazione rende la pillola ancora più amara per il responsabile del mercato Damien Comolli: l’ex Betis si trasferirà in Liga in prestito fino a giugno, proprio la soluzione temporanea che la dirigenza piemontese stava cercando di imbastire per non gravare eccessivamente sul bilancio.

Svanisce così un obiettivo prioritario, considerato l’innesto ideale per garantire esperienza, equilibrio e geometrie alla squadra guidata da Luciano Spalletti. Con l’accordo tra i club ormai ai dettagli burocratici e le visite mediche in vista, la Continassa è costretta a cambiare rotta: sfumata la pista principale, sarà necessario scandagliare il mercato alla ricerca di una nuova alternativa di livello per puntellare il reparto nevralgico in vista del rush finale di stagione.

PAROLE – «Esclusiva. Il Valencia è a un passo dall’ingaggio di Guido Rodríguez.
Arriverà in prestito fino a giugno.
L’accordo con il West Ham sta per essere finalizzato, mancano solo gli ultimi dettagli
».

QUI: le notizie di oggi sul calciomercato.

Calciomercato Bologna, va in porto lo scambio con la Fiorentina: arriva Sohm, Fabbian ai saluti! Cifre e formula

Calciomercato Bologna, va in porto lo scambio con la Fiorentina: arriva Sohm, Fabbian ai saluti! Cifre e formula della doppia operazione

Avanti tutta, ormai senza più ostacoli. L’asse di mercato tra Fiorentina e Bologna ha prodotto la fumata bianca tanto attesa per uno scambio che rivoluziona le rispettive mediane. Secondo quanto riportato dagli esperti di Sky Sport, i due club hanno ormai definito ogni singolo dettaglio dell’operazione, sancendo l’approdo di Giovanni Fabbian alla corte dei toscani e il contestuale passaggio di Simon Sohm tra le fila dei felsinei. Le dirigenze hanno lavorato intensamente negli ultimi giorni per far quadrare i conti di un affare tecnicamente ed economicamente complesso.

Il colpo grosso per la Fiorentina è rappresentato da Fabbian. Il talentuoso incursore classe 2003, cresciuto nel settore giovanile dell’Inter e messosi in luce per i suoi tempi di inserimento letali in area di rigore, lascia l’Emilia per trasferirsi in riva all’Arno. La formula trovata testimonia la volontà dei Gigliati di puntare su di lui: si tratta di un prestito oneroso da un milione di euro, corredato da un obbligo di riscatto fissato a 13 milioni che scatterà automaticamente in caso di salvezza della squadra. A completare il pacchetto finanziario, sono previsti ulteriori 1,5 milioni di bonus legati a obiettivi.

Percorso inverso sull’Autostrada A1 per Simon Sohm. Il centrocampista svizzero classe 2001, giocatore dotato di grande fisicità e progressione palla al piede, saluta la Toscana per vestire la maglia rossoblù. Per l’ex Parma la formula concordata è quella del prestito con diritto di riscatto, fissato a una cifra oscillante tra i 12 e i 13 milioni di euro. Una mossa strategica fondamentale per entrambe le compagini: la Viola cerca i gol pesanti del giovane incursore veneto per allontanarsi definitivamente dalle zone calde della classifica, mentre il Bologna aggiunge al motore tattico di Vincenzo Italiano un “tuttocampista” moderno, capace di spezzare il gioco avversario e ripartire in velocità.

Barcellona, fine di un’era: Ter Stegen va al Girona! Ecco quando è attesa l’ufficialità

Barcellona, fine di un’era: Ter Stegen va al Girona! Ecco quando è attesa l’ufficialità del trasferimento del portiere tedesco

È la fine di un ciclo storico in Catalogna. Secondo quanto rivelato dal quotidiano spagnolo Mundo Deportivo, l’accordo per il passaggio di Marc-André ter Stegen dal Barcellona al Girona è ormai cosa fatta. Dopo l’intesa totale raggiunta nella giornata di ieri, le due società stanno formalizzando proprio in queste ore lo scambio dei documenti definitivi. Per l’esperto estremo difensore tedesco, colonna portante dei Blaugrana per ben undici stagioni, inizia una nuova avventura pur restando nello stesso contesto regionale.

Il programma odierno è già scandito: Ter Stegen svolgerà oggi le visite mediche di rito con la società biancorossa, preludio indispensabile alla firma sul contratto che sancirà l’ufficialità dell’operazione. L’addio del veterano comporta immediate conseguenze anche nelle gerarchie di Hansi Flick: il tecnico dei catalani ha deciso di promuovere stabilmente il giovane talento Diego Kochen nel ruolo di terzo portiere della prima squadra. Si volta pagina: il futuro di Ter Stegen è ora a difesa della porta dei “cugini” del Girona, pronto a portare la sua esperienza in una nuova realtà.

Mercato Como, nuovo assalto a Kaiki: aumentata l’offerta ma il Cruzeiro fa muro! Le ultimissime

Mercato Como, nuovo assalto a Kaiki: aumentata l’offerta ma il Cruzeiro fa muro! Le ultimissime sulla trattativa per il terzino brasiliano

Il Como insiste e alza la posta per assicurarsi Kaiki. La società lariana ha formalizzato una nuova proposta migliorativa per il promettente terzino sinistro classe 2003 di proprietà del Cruzeiro. Secondo quanto riportato dall’esperto Fabrizio Romano, i biancoblu hanno messo sul piatto una cifra pari a 9 milioni di euro più bonus. La trattativa resta però in salita: il club di Belo Horizonte, forte del contratto del giocatore, non intende fare sconti e continua a valutare il cartellino del laterale circa 15 milioni. C’è ancora distanza da colmare per regalare il rinforzo a Cesc Fàbregas.

MERCATO COMO – «🚨🔵 Escl.: Como migliora la sua proposta per il terzino sinistro brasiliano Kaiki del Cruzeiro. 🇧🇷
Offerta ufficiale del valore € 9 milioni più bonus per il terzino sinistro, mentre il Cruzeiro parte da una valutazione di € 15 milioni
».

Calciomercato Fiorentina, Richardson ai saluti: accordo col Copenaghen! Le cifre del riscatto

Calciomercato Fiorentina, Richardson ai saluti: accordo col Copenaghen! Svelate le cifre del riscatto: i dettagli del trasferimento del centrocampista

Le strade di #Amir Richardson e della #Fiorentina si separano. Il centrocampista marocchino classe 2002 è pronto a trasferirsi all’#FC Copenaghen. Secondo quanto riportato dall’esperto #Fabrizio Romano, l’operazione è ormai definita in ogni dettaglio: il giocatore lascia i Viola con la formula del prestito fino a giugno, con ingaggio interamente coperto dal club danese. Nell’accordo tra le società è stata inserita un’opzione per il riscatto a titolo definitivo fissata a 9 milioni di euro.

CALCIOMERCATO FIORENTINA – «🚨⚪️🔵 L’FC Copenhagen ha raggiunto un accordo per ingaggiare Amir Richardson dalla Fiorentina, eccoci qui!
Accordo concluso con prestito iniziale, stipendio coperto fino a giugno e clausola di opzione di acquisto € da 9 milioni
».

QUI: le altre notizie sulla Serie A.

Copenaghen-Napoli streaming gratis? Dove vederla in tv in chiaro

Bentornata Champions League! Dopo un mese e più di pausa, la massima competizione europea di calcio torna con la 7° giornata della Fase-Campionato. Tra le partite di oggi merita particolare attenzione Copenaghen-Napoli. Si tratta di un match decisivo per il destino degli azzurri.

I partenopei sono infatti aggrappati alla speranza di riuscire a centrare l’obiettivo di entrare nelle prime 24 classificate, così da garantirsi un posto nei playoff. Al momento sono in 23° posizione: serve a tutti i costi una vittoria.

Andiamo a scoprire dunque dove vedere Copenaghen-Napoli in streaming.

Guarda Copenaghen-Napoli su NOW

Copenaghen-Napoli streaming gratis? Tutte le info

Dove vedere la Champions League in TV? Per quanto riguarda la partita in questione, la sfida delle 21:00, in programma al Parken Stadium della capitale danese, sarà disponibile in streaming su NOW, il servizio online di Sky. Per accedere alla diretta è necessario attivare il Pass Sport, disponibile in due opzioni: 14,99 € al mese con vincolo annuale e pagamento mensile oppure 29,99 € per un mese senza impegno.

L’abbonamento comprende non solo Copenaghen-Napoli, ma anche:

  • Tutte le competizioni UEFA (Champions, Europa League, Conference League);
  • Serie A Enilive, Serie C, Premier League, Bundesliga, Ligue 1;
  • Tennis con US Open, ATP Tour, WTA Tour, ATP Finals e WTA Finals, oltre a Wimbledon;
  • Formula 1 e MotoGP in esclusiva;
  • Basket italiano e internazionale (NBA, EuroLeague, EuroCup, Serie A LBA).

Per abbonarsi basta andare sul sito ufficiale di NOW. Nessuna possibilità di vederla invece in streaming gratuito: nel calendario della Champions League su TV8 in chiaro non rientra il match dei partenopei.

Guarda Copenaghen-Napoli su NOW

Copenaghen-Napoli: le probabili formazioni

Il Copenaghen si disporrà con la consueta linea difensiva a quattro e un modulo di partenza 4-2-3-1, pronto però a trasformarsi in 4-4-2 a seconda delle fasi di gioco. Elyounoussi agirà alle spalle della punta Dadason, mentre sulle corsie laterali troveranno spazio Larsson e Robert.

L’emergenza infortuni nel Napoli non si placa. La doppia lesione per Rrahmani e Politano li rende entrambi indisponibili: nel reparto arretrato toccherà quindi a Buongiorno, con Beukema verso la conferma e Di Lorenzo impiegato a tutta fascia.

Sulla trequarti restano aperti due scenari. Da una parte l’ipotesi di Spinazzola avanzato, in tandem con Elmas – rientrato dopo l’influenza – a supporto di Hojlund, con Olivera o Gutierrez pronti a presidiare la corsia sinistra. In alternativa, Conte potrebbe affidarsi a Vergara come uomo tra le linee. Lang resta fuori, sempre più vicino alla partenza.

Indisponibile anche Neres, che salterà pure la sfida con la Juventus, mentre c’è un rientro: Lukaku ha recuperato completamente ed è nuovamente a disposizione.

COPENAGHEN (4-2-3-1): Kotarski; Zague, Gabriel Pereira, Suzuki, López; Clem, Madsen; Larsson, Elyounoussi, Robert; Dadason. All. Neestrup.

NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic Savic; Beukema, Buongiorno, Juan Jesus; Di Lorenzo, Lobotka, McTominay, Olivera; Spinazzola, Elmas; Hojlund. All. Conte.

Roma, colpo di scena: Bailey va via subito! Addio dopo 6 mesi, torna all’Aston Villa

Roma, colpo di scena: Bailey va via subito! Addio dopo 6 mesi, torna all’Aston Villa: il club inglese lo aveva ceduto in prestito in estate

L’avventura italiana di Leon Bailey si chiude ancor prima di entrare nel vivo. La notizia, che circolava con insistenza nelle ultime ore, ha trovato conferma definitiva: l’esterno offensivo giamaicano saluta la Roma e fa ritorno in Inghilterra. Arrivato nella Capitale solamente la scorsa estate con grandi aspettative, il classe ’97 non è riuscito a lasciare il segno come sperato all’ombra del Colosseo.

Come riferito dall’esperto di mercato Fabrizio Romano, il club dei Capitolini e l’Aston Villa hanno concordato l’interruzione anticipata del prestito con effetto immediato. I Giallorossi liberano così uno slot in rosa e alleggeriscono il monte ingaggi, mentre il velocissimo laterale rientra alla base di Birmingham per rimettersi a disposizione dei Villans. Un addio silenzioso dopo appena pochi mesi di permanenza in Serie A, sancendo un feeling mai sbocciato.

PAROLE – «🚨🇯🇲 Leon Bailey lascia l’AS Roma e torna all’Aston Villa dal prestito iniziale con effetto immediato».

LEGGI ANCHE: Roma in emergenza infortuni! Nuovo stop per Bailey e per Gollini: Gasperini perde i pezzi in vista del Lecce! Le loro condizioni

Arsenal, Gabriel Jesus tra il rinnovo e l’addio: il Palmeiras chiama per un clamoroso ritorno! Svelata la volontà

Arsenal, Gabriel Jesus tra il rinnovo e l’addio: il Palmeiras chiama per un clamoroso ritorno! Svelata la volontà dell’attaccante brasiliano

Alla vigilia di una notte europea decisiva, i riflettori non sono puntati solo sul rettangolo verde. Mentre l’Arsenal si prepara alla trasferta contro l’Inter in una sfida cruciale che vale l’accesso diretto agli ottavi di finale di Champions League – ai londinesi basta un punto per blindare la qualificazione – Gabriel Jesus decide di fare chiarezza una volta per tutte sul suo futuro. L’attaccante brasiliano, classe ’97 dotato di tecnica cristallina e grande mobilità, ha voluto spegnere sul nascere le sirene di mercato che risuonavano sempre più forti attorno all’Emirates Stadium.

Secondo quanto riportato dal tabloid britannico Daily Mail, infatti, il Palmeiras si sarebbe fatto avanti con insistenza nelle ultime ore. Il club di San Paolo, dove il ventottenne ha mosso i primi passi nel professionismo lanciando la sua carriera, sogna un romantico “ritorno a casa”. L’indiscrezione vorrebbe la dirigenza dei Gunners disposta a valutare una cessione, ma la volontà del giocatore appare ferrea: nessuna fuga, solo la voglia di riscatto a Londra. Jesus arriva da un periodo personale da incubo, segnato dalla rottura del crociato anteriore che lo ha tenuto lontano dai campi per ben 11 mesi, con il rientro in gruppo avvenuto solamente lo scorso dicembre.

Le parole del numero 9 alla vigilia del big match contro i Nerazzurri non lasciano spazio a interpretazioni: “Questa è la mia quarta stagione all’Arsenal, ma a causa degli infortuni ne ho giocate effettivamente forse due. Il mio primo obiettivo è restare in salute da qui alla fine“. Nonostante le difficoltà fisiche inedite per la sua carriera, l’ex stella del Manchester City rilancia la sfida: “Ho un contratto valido fino al 2027 e voglio rinnovarlo. Sono venuto qui con uno scopo preciso: vincere trofei con questa maglia“. Un messaggio chiaro inviato non solo ai tifosi inglesi, ma anche alla difesa della Beneamata, che si troverà di fronte un avversario affamato di rivincita.

Infortunio Vitik, nuova tegola per il Bologna: ecco l’esito degli esami

Infortunio Vitik, nuova tegola per il Bologna: ecco l’esito degli esami. Confermato il risentimento muscolare: i tempi di recupero

Arrivano notizie ufficiali dall’infermeria del Bologna. Nella mattinata di oggi, 20 gennaio, Martin Vitik si è sottoposto agli esami strumentali necessari dopo il forfait dell’ultimo minuto rimediato prima della sfida contro la Fiorentina. Il possente difensore centrale ceco, che avrebbe dovuto guidare la retroguardia ma è stato costretto ad alzare bandiera bianca durante il riscaldamento, ha riportato un confermato risentimento alla coscia sinistra.

Al momento non sono stati stimati tempi di recupero precisi: lo staff medico dei Felsinei ha stabilito per il giocatore un programma di lavoro differenziato per i prossimi giorni. Le sue condizioni saranno rivalutate attentamente nel corso della settimana per permettere al tecnico Vincenzo Italiano di capire se potrà contare su di lui già per il prossimo turno di campionato o se sarà necessaria ulteriore prudenza.

IL COMUNICATO – «A due giorni da #BFCCeltic la squadra ha ripreso ad allenarsi con una seduta tattica e prove di conclusioni a rete. Allenamento differenziato per Jhon Lucumi e Federico Bernardeschi. Lavoro a parte anche per Martin Vitik, i cui esami hanno confermato il risentimento alla coscia: svolgerà qualche giorno di differenziato e sarà rivalutato nel corso della settimana».

QUI: le notizie del giorno dalla Serie A.

Calciomercato Lecce, colpo per l’attacco dopo lo stop di Camarda: arriva Cheddira!

Calciomercato Lecce, colpo per l’attacco dopo lo stop di Camarda: arriva Cheddira! I dettagli dell’operazione dal Sassuolo

Un nuovo rinforzo offensivo è pronto a sbarcare in Salento per colmare il vuoto lasciato dall’infermeria. Il Lecce corre immediatamente ai ripari dopo il grave infortunio alla spalla occorso al giovane talento Francesco Camarda, costretto a un lungo stop, e chiude l’operazione per portare in giallorosso Walid Cheddira. Secondo quanto riportato dall’esperto di mercato Gianluca Di Marzio, il club pugliese ha raggiunto un accordo totale con il Napoli, proprietario del cartellino, e attende ora solamente il via libera formale del Sassuolo, dove l’attaccante ha trascorso la prima parte di stagione in prestito.

L’esperienza in Emilia del centravanti marocchino classe ’98 non è stata memorabile sotto il profilo realizzativo: in 17 presenze complessive tra Serie A e Coppa Italia, l’ex Bari ha trovato la via della rete una sola volta (la rete contro l’Inter alla quarta giornata). Ora, però, la punta avrà l’occasione di rilanciarsi. A Lecce ritroverà Eusebio Di Francesco: il tecnico abruzzese, che lo ha già valorizzato al Frosinone, punta tutto sulla sua velocità e forza fisica per conquistare una difficile salvezza.

Giacomo Ferri al miele: «Il Toro ti entra dentro, non dimenticherò mai Pulici. Mercato? Da tifoso, se chiudo gli occhi…»

L’ex difensore e allenatore del Torino, Giacomo Ferri, ha raccontato il suo amore verso i colori granata e si è soffermato sul presente

Giacomo Ferri, 30 anni di vita granata tra campo, panchina e dirigenza, festeggia 67 anni. Su La Stampa ha parlato oggi del suo Toro e di quello che attualmente naviga a centro-classifica e ha conquistato i quarti di Coppa Italia.

INNAMORATO DEL TORO – «ll Toro ti entra dentro da ragazzino, fai gruppo nel pensionato, hai i grandi come punto di riferimento. Siamo stati dei privilegiati, ma eravamo anche bravi: tanti anni dopo contro il Tirol in Coppa Uefa eravamo in 11 su 16 cresciuti nel settore giovanile, era il numero uno d’Italia».

PULICI – «Non mi dimenticherò mai Pulici al Fila: scendeva dal Mercedes verde con la pelliccia, andava di moda. Quell’anno era un Bronzo di Riace».

IL TORINO DI OGGI – «I granata sono imprevedibili, discontinui. Alternano prestazioni di alto livello contro squadre importanti a tante sottotono. Conto in uno scatto contro il Como, ma sarà un test difficile: Fabregas guida una realtà in grande crescita».

34 GOL SUBITI – «Non pensavo a qualcosa di eccezionale, ma neanche a questi numeri».

IL PROBLEMA DIFENSIVO – «È a monte, quando perdi il possesso palla: tutti devono difendere. Il Milan ha quasi la stessa retroguardia dell’anno scorso, ma ha cambiato mentalità: è arrivato Allegri che ha messo in mezzo al campo Rabiot e Modric ed è 2°».

MARIPAN IN PANCHINA – «Se per l’allenatore è una scelta tecnica, diventa difficile contestarlo: l’avrà visto non in condizione, nessuno lascia un giocatore così fuori in un momento tanto delicato».

LA REAZIONE ALL’ESCLUSIONE – «Fin dal vivaio ci insegnavano che c’è sempre una motivazione, e che eri tu in settimana a dovergli far cambiare idea».

SOCIETÀ E MERCATO – «Da tifoso chiudo gli occhi e penso ai buoni giocatori avuti negli ultimi anni: se non li avessimo venduti adesso faremo le coppe. Però il messaggio di Cairo è che non si può fare diversamente».

CONDANNATI AL CENTRO CLASSIFICA – «Per l’Europa occorre una squadra di un certo tipo: l’unico reparto pronto è in attacco se tutti stanno bene. Ma per migliorare gli altri devi aprire il portafoglio, cosa che in Italia fanno in pochi. O essere bravo a prendere i giocatori giusti. In passato c’è riuscito».

L’INTUIZIONE DI VENTURA – «Da dirigente ho visto fare da Ventura acquisti incredibili senza spendere tanto. Aveva proposto Glik e Darmian, riserve nel Palermo».

OBIETTIVO COPPA ITALIA – «La coppa è un obiettivo importante. Tutti la snobbano, ma io sto ancora rosicando per averne perse due contro Inter e Sampdoria».

LEGGI ANCHE: Calciomercato Torino, ufficiale l’arrivo di Obrador: Baroni si gode il nuovo terzino, la nota del club

Inter-Arsenal streaming gratis? Dove vederla in tv in chiaro

Ci siamo: dopo circa un mese di stop, torna la Champions League. Tra le partite di stasera, martedì 20 gennaio, ce n’è una che mette in palio un posto che vale l’accesso diretto agli ottavi di finale della competizione. Stiamo parlando di Inter-Arsenal.

I nerazzurri sfidano quella che è al momento la prima nella classifica della Fase-Campionato del torneo continentale. I Gunners stanno infatti dimostrando di essere tra i favoriti per la vittoria finale. Ma la “Beneamata” ha dimostrato in questi anni di essere sempre una delle squadre migliori in ambito europeo (due finali nelle ultime tre edizioni).

A San Siro, ore 21, c’è però un solo risultato a disposizione: vincere per restare agganciati alla bagarre dei primi 8 posti, che valgono l’accesso diretto agli ottavi. Ecco nel dettaglio dove vedere Inter-Arsenal in streaming.

Guarda Inter-Arsenal su NOW

Inter-Arsenal streaming gratis? Tutte le info

La sfida delle 21:00, in programma a San Siro, sarà disponibile in streaming su NOW, il servizio online di Sky. Per accedere alla diretta è necessario attivare il Pass Sport, disponibile in due opzioni: 14,99 € al mese con vincolo annuale e pagamento mensile oppure 29,99 € per un mese senza impegno.

L’abbonamento comprende non solo Inter–Arsenal, ma anche:

  • Tutte le competizioni UEFA (Champions, Europa League, Conference League);
  • Serie A Enilive, Serie C, Premier League, Bundesliga, Ligue 1;
  • Tennis con US Open, ATP Tour, WTA Tour, ATP Finals e WTA Finals, oltre a Wimbledon;
  • Formula 1 e MotoGP in esclusiva;
  • Basket italiano e internazionale (NBA, EuroLeague, EuroCup, Serie A LBA).

Per abbonarsi basta andare sul sito ufficiale di NOW.

Inter-Arsenal: le probabili formazioni

Quale sarà la chiave della partita? Lo ha spiegato Chivu presentando la sfida contro l’Arsenal. Dal primo minuto tornano sia Bastoni sia Thuram, tenuti a riposo da Chivu nella trasferta di Udine: partenza dalla panchina invece per Carlos Augusto e Pio Esposito. Akanji confermatissimo sulla linea difenstiva, mentre in mezzo al campo resta aperto il ballottaggio, con Mkhitaryan e Sucic in competizione per una maglia dall’inizio. Gli unici indisponibili sono Calhanoglu e Dumfries.

Sull’altro fronte, Hincapié è alle prese con un fastidio all’inguine e non sarà della partita: sulla corsia sinistra viene confermato Timber, mentre sul lato opposto agirà White. A centrocampo Ødegaard e Rice si muoveranno da mezzali ai fianchi del regista Zubimendi. In avanti, Saka parte favorito su Madueke per completare il tridente offensivo insieme a Gyökeres e Trossard.

INTER (3-5-2): Sommer; Bisseck, Akanji, Bastoni; Luis Henrique, Barella, Zielinski, Mkhitaryan, Dimarco; Thuram, Lautaro. All. Chivu.

ARSENAL (4-3-3): Raya; White, Saliba, Magalhaes, Timber; Odegaard, Zubimendi, Rice; Saka, Gyokeres, Trossard. All. Arteta.

Guarda Inter-Arsenal su NOW

Fiorentina, Dzeko al passo d’addio? Sirene estere per il bosniaco, ma un suo ex compagno lo vuole in Serie A!

Fiorentina, Dzeko al passo d’addio? Sirene estere per il bosniaco, ma un suo ex compagno lo vuole in Serie A! L’indiscrezione: i dettagli

L’avventura di Edin Dzeko sulle rive dell’Arno è giunta, con ogni probabilità, al suo capitolo conclusivo. Le strade tra l’esperto centravanti bosniaco e la Fiorentina sembrano ormai destinate a separarsi definitivamente in questa finestra di mercato. A fare il punto sul futuro dell’ex stella di Inter, Roma e Manchester City è l’esperto di calciomercato Alfredo Pedullà, che delinea uno scenario di addio imminente per il classe 1986.

Il “Cigno di Sarajevo”, arrivato a Firenze per portare esperienza e gol, si trova oggi ai margini del progetto tecnico dei Gigliati, chiuso dalla concorrenza e dall’età che avanza. Nonostante un contratto ancora lungo (scadenza fissata al 2027) e uno stipendio importante di circa un milione di euro netto da percepire fino al prossimo giugno, la sua permanenza in viola è ai titoli di coda. Due club stranieri si sono mossi con decisione per assicurarsi le prestazioni del veterano: lo Schalke 04 e il Paris FC. In particolare, la storica società tedesca, attualmente impegnata in Bundesliga 2, sta aumentando i giri del motore per trovare un’intesa rapida e regalarsi un bomber di caratura internazionale per la risalita.

Resta sullo sfondo una suggestione romantica tutta italiana. Nei giorni scorsi, infatti, Daniele De Rossi ha tentato un approccio per portare l’ex compagno nella sua attuale squadra, il Genoa. Il tecnico romano, che con Dzeko ha condiviso anni indimenticabili in giallorosso, avrebbe voluto il bosniaco come perno del suo attacco, ma l’operazione si è scontrata con la realtà economica: l’ingaggio percepito dal giocatore è stato giudicato troppo alto, rendendo la pista impraticabile fin da subito. Nel frattempo, Dzeko ha dimostrato di voler ancora competere in Europa, rispedendo al mittente una ricca offerta proveniente dagli Emirati Arabi (probabilmente da Dubai). La Fiorentina attende l’offerta giusta per liberare uno slot in rosa e salutare un campione che ha scritto la storia del calcio moderno.

Serie A, stangata in arrivo per Roma e Fiorentina? Possibile blocco delle trasferte dopo gli scontri in autostrada

Serie A, stangata in arrivo per Roma e Fiorentina? Possibile blocco delle trasferte dopo gli scontri in autostrada: oggi la decisione dell’Osservatorio

La domenica di follia andata in scena sull’Autostrada A1 rischia di costare carissima alle tifoserie di Fiorentina e Roma. Dopo la violenta guerriglia scatenatasi tra gruppi organizzati delle due fazioni, le istituzioni sono pronte a varare misure draconiane. Secondo quanto riportato dall’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, l’orientamento dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive del Viminale, che si riunirà nella giornata di oggi, è quello di vietare le trasferte a entrambe le curve fino al termine della stagione. Un provvedimento che penalizzerebbe pesantemente i Viola e i Giallorossi nella fase cruciale del campionato.

Da quest’anno, la linea adottata è quella della “tolleranza zero” verso i disordini, specialmente se avvengono in luoghi pubblici come stazioni o arterie stradali, mettendo a repentaglio la sicurezza dei cittadini. Un precedente significativo è già stato tracciato a ottobre con i sostenitori di Pisa e Verona, puniti inizialmente con tre mesi di stop dopo simili scontri, un provvedimento poi sospeso l’11 dicembre dal Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi a fronte di un ravvedimento. Tuttavia, questa volta la clemenza sembra un’ipotesi remota.

A spingere per una punizione esemplare è anche Ezio Simonelli. Il Presidente della Lega Serie A, massima carica operativa del nostro campionato, ha usato parole di fuoco per condannare l’accaduto. Simonelli, rompendo gli indugi, ha inviato un messaggio di solidarietà alla Polizia e ha sottolineato come il sistema non possa più permettersi di “mischiare lo sport con questioni delinquenziali e scontri che minacciano la salute”. Se in passato la Lega aveva mediato per ammorbidire le sanzioni, ora il vento è cambiato: i club rischiano seriamente di dover viaggiare senza il supporto del proprio pubblico nelle sfide esterne. La decisione attesa in giornata potrebbe segnare uno spartiacque definitivo nella gestione dell’ordine pubblico legato al calcio, isolando i violenti con la massima severità possibile.

QUI: le notizie del giorno sulla Serie A.

Bobb via dal Manchester City? L’attaccante norvegese può restare in Premier League: offerta da 35 milioni!

Bobb via dal Manchester City? L’attaccante norvegese può restare in Premier League: offerta da 35 milioni! Ecco chi lo vuole

Oscar Bobb, talentuoso attaccante norvegese, potrebbe salutare il Manchester City. Secondo l’esperto Fabrizio Romano, il Fulham fa sul serio: i Cottagers trattano l’acquisto a titolo definitivo mettendo sul piatto circa 35 milioni di sterline. Attenzione però alla concorrenza del Borussia Dortmund: i tedeschi, interessati da dicembre, valutano l’inserimento con una proposta ufficiale.

PAROLE – «🚨🇳🇴 ESCLUSIVA: Il Fulham è in trattativa per ingaggiare Oscar Bobb dal Manchester City con un contratto a titolo definitivo.
Proposta di circa 35 milioni di sterline sul tavolo e in fase di negoziazione con #MCFC .
Il Borussia Dortmund è ancora interessato da dicembre e presto deciderà se presentare o meno un’offerta. 👀
».

QUI: le notizie di oggi sul calcio estero.

Maicon non ha dubbi: «L’Inter vincerà lo scudetto e vi spiego perché! Si capiva che Chivu avrebbe fatto l’allenatore»

L’ex terzino dell’Inter, Maicon Douglas, ha detto la sua sui nerazzurri di Chivu e su altri temi legati alla Serie A e al calcio italiano

Dal suo Brasile, dove oggi vive a Belo Horizonte e gira il mondo con le “Legends”, Maicon non smette di guardare all’Italia con il cuore nerazzurro e si è confidato con la Repubblica.

L’INTER VINCERA’ LO SCUDETTO – «Perché è superiore alle altre. È la più forte, ha una rosa completa, lunga, ha un campione come Lautaro che fa la differenza. E un grande allenatore».

CHIVU – «Innanzi tutto è un ragazzo intelligente e soprattutto empatico. E infatti è stato capace di entrare nella testa dei giocatori, si vede che con i ragazzi che allena ha grande sintonia, che lo seguono. Questo perché ha grandi doti umane. Ma soprattutto capisce, eccome, di calcio».

UN TECNICO GIÀ IN CAMPO NEL 2010 – «E già allora, quando giocava, si capiva che poteva fare l’allenatore. Vedeva il gioco, sapeva capire le situazioni e i momenti della partita, era già un tecnico».

MILAN E NAPOLI – «Il Milan ha una rosa di livello inferiore rispetto ai nerazzurri, il Napoli ha un ottimo organico ma è discontinuo. Vediamo come si comporteranno nel resto della stagione, ora ci sono anche le coppe che incideranno notevolmente sulla fatica, ma sono sicuro che l’Inter abbia qualcosa in più delle sue avversarie e che alla fine vincerà il campionato. Lo penso. E soprattutto lo spero».

ROMA E INTER – «Ho giocato anche nella Roma, ho passato anni bellissimi nella capitale e per me anche quella squadra è speciale, la seguo con affetto e sono contento che stia facendo bene. Ma l’Inter è qualcosa di diverso, indimenticabile, è un grande amore».

LA PASSIONE PER IL GIOCO – «Ho giocato anche in serie D prima di ritirarmi, amo le partite, le sensazioni che danno, amo il calcio. Anche se ora è molto cambiato».

IL CAMBIAMENTO DEI GIOCATORI – «Non c’è più l’Inter di Maicon, il Milan di Kakà. Non è cambiato solo il calcio, sono proprio cambiati i giocatori. Oggi serve il fisico, c’è bisogno di muscoli e corsa. Si cercano sempre meno la qualità e il talento».

MENO TALENTO OVUNQUE – «Non soltanto in Italia. Ovunque. Oggi si chiede e si cerca la forza. C’è meno talento, pochissimi fanno eccezione. Non è peggio o meglio. È diverso, è cambiato. Ma non è un problema vostro o solo vostro. Il calcio italiano resta vivo e bellissimo. Sperando sempre che alla fine vinca l’Inter».

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Carrasco in Serie A? Il belga offerto a due big del nostro campionato! Volontà chiara da parte sua

Carrasco in Serie A? Il belga offerto a due big del nostro campionato! Volontà chiara da parte sua: ecco cosa può accadere a gennaio

Una suggestione di mercato scuote le ultime ore della sessione invernale. Yannick Carrasco, talentuoso esterno offensivo attualmente in forza all’Al-Shabab, potrebbe sbarcare clamorosamente in Serie A. Stando a quanto rivelato dal giornalista Nicolò Schira, alcuni intermediari avrebbero proposto il profilo del classe ’93 sia al Napoli che alla Roma.

La formula ipotizzata sul tavolo delle trattative sarebbe quella del prestito con diritto di riscatto. Sebbene la ferma volontà dell’ex Atletico Madrid sia quella di lasciare la Saudi Pro League per rimettersi in gioco nel calcio europeo che conta, l’operazione si scontra con un ostacolo economico significativo: l’elevato ingaggio percepito in Arabia Saudita, che al momento appare fuori portata per le casse dei Partenopei e dei Capitolini.

PAROLE – «L’esterno dell’Al Shabaab Yannick Carrasco è stato offerto al Napoli e all’AS Roma in prestito con opzione di riscatto da parte di un intermediario. Il giocatore belga vorrebbe tornare in Europa, ma il suo ingaggio sembra troppo alto».

QUI: le ultime novità sul calciomercato.

Retegui, macchina da gol anche in Arabia: l’attaccante manda un messaggio a distanza a Gattuso

Retegui, macchina da gol anche in Arabia: l’attaccante manda un messaggio a Gattuso. I suoi numeri con l’Al-Qadsiah

Lontano dai riflettori del calcio europeo, ma con lo stesso fiuto del gol che lo ha reso capocannoniere in Italia nella passata stagione. Mateo Retegui prosegue la sua avventura nella Saudi Pro League confermandosi un bomber implacabile. Un approfondimento pubblicato da Calciomercato.com accende la luce sul rendimento dell’attaccante italo-argentino, trasferitosi in estate all’Al-Qadsiah per la cifra monstre di 68 milioni di euro dopo aver salutato Bergamo.

Il timore che l’esilio dorato potesse costargli il posto in Nazionale è stato smentito dai fatti. Il Commissario Tecnico Gennaro Gattuso continua a puntare forte su di lui, inserendolo regolarmente nella lista dei convocati: da quando ha lasciato la Serie A, Retegui ha ripagato la fiducia con un ruolino di marcia invidiabile, collezionando 5 reti e 4 assist in 6 gare di qualificazione ai Mondiali 2026. La partnership nel 4-4-2 azzurro con l’attaccante della Fiorentina, Moise Kean, sta offrendo segnali più che incoraggianti.

Ma è con il club saudita che i numeri diventano specchio della sua costanza. Nonostante un mese di ottobre a secco, l’ex punta dell’Atalanta e del Genoa ha ripreso a martellare le reti avversarie, bagnando l’esordio con una doppietta all’Al-Najma. Lo score attuale recita 10 gol in 15 partite, per una media di 0,66 realizzazioni a gara. Un dato statistico che ricalca quasi perfettamente la stagione da record con la Dea (25 centri in 36 presenze, media 0,69), dimostrando che il centravanti non ha perso lo smalto cambiando continente.

L’Al-Qadsiah, forte anche dell’esperienza di Nacho (leggenda ex Real Madrid) e del dinamismo di Nahitan Nandez (ex Cagliari), naviga al quinto posto in classifica. La squadra è in striscia positiva da novembre con 5 vittorie consecutive, anche se la vetta occupata dall’imbattibile Al-Hilal resta distante otto lunghezze e il cammino nelle coppe si è interrotto precocemente.

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Toth Bournemouth, adesso è ufficiale: niente Lazio per il centrocampista ungherese! Il comunicato

Toth Bournemouth, adesso è ufficiale: niente Lazio per il centrocampista ungherese! Il comunicato del club e le sue prime parole

Adesso è ufficiale: Alex Toth è un nuovo giocatore del Bournemouth. Il promettente centrocampista ungherese lascia il Ferencvaros (52 presenze) a titolo definitivo, dopo che gli inglesi hanno battuto la concorrenza della Lazio. I Biancocelesti, sfumato l’obiettivo, hanno coperto lo slot in mediana acquistando Kenneth Taylor dall’Ajax.

IL COMUNICATO – «L’AFC Bournemouth è lieto di annunciare l’ingaggio del centrocampista di alto livello Alex Tóth con un contratto di cinque anni e mezzo.
Il ventenne si unisce ai Cherries proveniente dal club ungherese e attuali campioni del campionato, il Ferencváros. Tóth, che ha vinto il titolo Nemzeti Bajnokság in patria la scorsa stagione, è cresciuto nel vivaio del Ferencváros e ha collezionato 52 presenze, segnando quattro gol, durante la sua esperienza con la prima squadra.
Il giovane ha rappresentato l’Ungheria in tutte le fasce d’età, dall’Under 18 in su, con nove presenze nella nazionale maggiore dopo il suo debutto lo scorso anno».

IL COMMENTO DI TIAGO PINTO – «Sono davvero felice di portare un talento così giovane come Alex al club e non vedo l’ora di lavorare con lui. Proviene da un club abituato a competere ai massimi livelli in Ungheria, ma anche in Europa, quindi siamo entusiasti di ciò che potrà apportare al Bournemouth, continuando a crescere sotto la guida di Andoni».

LE PRIME PAROLE DI TOTH – «È fantastico far parte di questo club e sono entusiasta di raggiungere grandi traguardi. Quando ho saputo che il Bournemouth si era interessato a me, ero emozionato e felice perché questo è un ottimo club in Premier League, il miglior campionato del mondo e il più forte. L’intero club, l’intera struttura è fantastica. Quando ho parlato con i dirigenti, è stato abbastanza ovvio per me, perché erano ragazzi davvero in gamba. Non vedo l’ora di raggiungere grandi traguardi e ottenere buoni risultati con questa squadra».

Mercato Genoa: sirene nelle scorse ore per Norton-Cuffy! Intanto è fatta per Bijlow e viene ufficializzato un addio. Tutti i movimenti

Mercato Genoa: novità per Norton-Cuffy! È fatta per Bijlow mentre è ufficiale un addio. I movimenti rossoblù delle ultime ore

Le ultime due settimane di calciomercato invernale promettono scintille, con un asse particolarmente caldo che collega Torino e Genova. La Juventus è alla disperata ricerca di rinforzi per puntellare la rosa a disposizione di Luciano Spalletti. Oltre alla caccia a una punta e a un vice-Yildiz, la priorità alla Continassa è diventata l’esterno destro.

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Juve su Norton-Cuffy: braccio di ferro sulla formula

Il nome cerchiato in rosso sul taccuino del direttore sportivo bianconero Ottolini è quello di Brooke Norton-Cuffy. Il laterale inglese del Genoa è il profilo ideale per le esigenze tattiche di Spalletti. Tuttavia, la trattativa non è in discesa. Il Genoa non ha intenzione di svendere i suoi gioielli e ha eretto un muro sulla formula del trasferimento: no secco al prestito con diritto di riscatto o obbligo condizionato. I rossoblù vogliono monetizzare subito o avere garanzie totali. Resta da capire se la Juventus avrà la forza economica per presentare un’offerta a titolo definitivo nei prossimi giorni.

Rivoluzione Genoa: ecco Bijlow, addio Stanciu

Mentre resiste agli assalti per l’esterno, il Genoa di Daniele De Rossi ridisegna la rosa tra entrate e uscite. Tra i pali arriva l’ufficialità di un colpo importante: Justin Bijlow è il nuovo portiere del Grifone. L’estremo difensore olandese classe 1998, bandiera del Feyenoord con cui ha accumulato grande esperienza internazionale, arriva a titolo definitivo (pagato un piccolo indennizzo data la scadenza del contratto a giugno) per alzare il livello tecnico della retroguardia.

Contestualmente, si chiude dopo soli sei mesi l’avventura di Nicolae Stanciu. Il trequartista rumeno, arrivato in estate a parametro zero dalla Saudi Pro League, ha risolto consensualmente il contratto. Mai entrato nelle grazie né del precedente tecnico Patrick Vieira né tantomeno di De Rossi, Stanciu saluta con un bottino magro di 7 presenze e un solo gol in Coppa Italia contro il Vicenza. Da oggi è nuovamente svincolato.

Benfica, Guilherme Muller: «Ecco come funziona il nostro scouting. Mourinho mi ha sorpreso, il nuovo Joao Neves è già dietro l’angolo…»

Benfica, Guilherme Muller – direttore generale dei portoghesi – ha rilasciato una lunga intervista alla vigilia della Juventus.

Al Benfica Campus il talento è solo il punto di partenza. In questa intervista a Tuttosport, il direttore Guilherme Muller svela i segreti della “fabbrica” di campioni del club portoghese.

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IL BILANCIO DOPO DUE ANNI «Alla grande. È il mio secondo anno al Benfica. La scorsa stagione è stata speciale, non solo per il fatto che siamo riusciti a promuovere in prima squadra diversi giovani del vivaio, ma anche per i risultati che abbiamo registrato in ogni categoria».

CRESCITA E RISULTATI SPORTIVI «Il nostro obiettivo è uno soltanto: promuovere di anno in anno quanti più giovani possibile in prima squadra. C’è bisogno che tutti al Benfica lo abbiano ben chiaro in mente. Sì, i nostri tifosi sono ambiziosi, ma questo non significa che si debba inseguire il risultato a tutti i costi. La crescita dei giocatori andrà sempre al primo posto, al costo di sacrificare punti in classifica o trofei».

IN ITALIA É DIVERSO «Ed è proprio per questo che insisto ogni giorno con i vari staff ricordandogli qual è la nostra missione. Soprattutto con i mister: vorrei potergli dire di dimenticarsi totalmente del risultato, ma ovviamente non posso. Il lunedì, quando li incontro, non gli chiedo mai della prestazione in sé. Voglio sapere come stanno i ragazzi, se stanno migliorando a livello individuale».

PIANI INDIVIDUALI «Non per tutti, almeno non da subito. Il nostro programma di academy è diviso in 3: abbiamo centri di allenamento sparsi in tutto il Portogallo, per i ragazzi dai 6 ai 12 anni; un grosso hub a Lisbona per la stessa fascia di età; e il Benfica Campus che ospita i ragazzi dai 13 anni in su. Quando arrivano al Benfica, lavoriamo perché si calino appieno nella nostra filosofia. Poi, quando compiono 13 anni e si spostano al Campus – in alcuni casi vivendoci pure – iniziamo a programmare dei piani di crescita individuali per ognuno di loro. Poco lavoro tattico: ci focalizziamo sulla tecnica. Non è un caso che i profili che formiamo si assomiglino tutti tra loro».

LO SCOUTING «La nostra miniera di riferimento è il Portogallo. Il primo parametro che valutiamo è ovviamente quello tecnico, la connessione che il ragazzo ha con il pallone. Negli anni, il Benfica ha costruito una rete fittissima per far sì che il club potesse avere a disposizione una panoramica su ogni singolo giocatore del nostro Paese dai 6 anni in su, anche perché il 75% degli ingaggi avviene proprio tra i 6 e i 12 anni».

IL LAVORO MENTALE «Assolutamente sì: è l’unica vera chiave per il successo. Le qualità tecniche, da sole, non bastano. Ed è per questo che investiamo nello sviluppo di aree all’interno del club specializzate: non si tratta solo di far sì che questi giovani vadano bene a scuola, ma di trasmettere loro il senso del dovere, insieme a tutti quei valori che possano portarsi dietro nel corso della vita. Vogliamo che questi ragazzi – compreso chi di non riuscirà a sfondare come calciatore – un giorno possano diventare dei buoni cittadini».

MOURINHO «José mi ha sorpreso. Ha una dedizione fuori dal comune. Non saprei nemmeno contare i giorni che ha scelto di trascorre per intero qui al Campus, nonostante abiti a pochi minuti di distanza. Capita spesso di vederlo in un angolino a spiare l’allenamento della nostra under 14, a guardare le partite dell’under 16 o ancora a parlare con il coach di un’altra giovanile. Di solito gli allenatori della prima squadra delegano tutto ciò ai membri del proprio staff, ma Mourinho è diverso. Non ho mai visto un tecnico così presente».

OBIETTIVI FUTURI «Anzitutto, mi piacerebbe far crescere ancor di più le nostre academy: oggi contiamo oltre 600 ragazzi tra i vari settori giovanili. E poi, in generale, far sì che ogni anno almeno 2 ragazzi delle nostre giovanili salgano in prima squadra. Non voglio solo che vi accedano, voglio che dimostrino di esserne degni, di saperne gestire i carichi, ritagliandosi uno spazio».

LE CESSIONI NECESSARIE «Sarei un ipocrita se dicessi che non accade anche qui: la situazione economica del nostro paese è quella che è. Sappiamo di non poter competere a livello finanziario con i migliori club d’Europa. Crescere in casa i nostri talenti del domani è un lusso. Chiaro che poi, in alcun casi, sia difficile dire di no a offerte che ti permetterebbero di guadagnare 5, 6 o 10 volte quello che hai speso per formare quel ragazzo. Penso a Joao Neves che è cresciuto a lungo nei nostri campus, guadagnandosi la stima e l’affetto dei nostri tifosi, prima di scegliere di trasferirsi al Psg…».

IL NUOVO JOAO NEVES «Non posso fare nomi: tutti i miei ragazzi sono straordinari. Ma vi assicuro che il prossimo Joao Neves è già dietro l’angolo…».

Moviola Como Lazio: Fabbri bocciato dai giornali! Cosa non ha convinto del suo operato, gli errori commessi!

Moviola Como Lazio: Fabbri è stato bocciato dai giornali dopo la sua direzione di gara del match della 21ª giornata di Serie A 2025/26

I giornali sono unanimi nel giudicare negativa la prestazione in Como Lazio dell’arbitro Fabbri, il cui operato è stato caratterizzato da incertezze e una gestione disciplinare discutibile.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Corriere dello Sport: definisce la partita «estremamente complessa» per Fabbri, che ci ha «messo (parecchio) del suo». Critica la mancata interruzione immediata del gioco dopo lo scontro di testa tra Cancellieri e Valle. L’episodio chiave è il rigore non visto su Caqueret: un «calcio chiaro e netto destro sul destro» da parte di Taylor, un’infrazione «alla portata di Fabbri» che però ha necessitato di una «lunghissima revisione» al VAR. Giudica regolare il gol dell’1-0 e nota un possibile fallo non fischiato su Zaccagni prima dello 0-3.

La Gazzetta dello Sport: assegna un 5 a Fabbri, sottolineando che il fallo di Taylor su Caqueret era «abbastanza evidente» eppure è servito il VAR. Critica la gestione dei cartellini («Qualche giallo di troppo») e l’impressione che nel primo tempo abbia fischiato «falli non tali». Evidenzia un episodio in cui Zaccagni ha rischiato il secondo giallo nella ripresa.

Tuttosport: boccia Fabbri con un 5.5, scrivendo che «si perde il rigore e il Var lo corregge». Anche in questo caso, viene criticato l’eccessivo ricorso ai cartellini («ricorre troppo facilmente al cartellino»).

In sintesi, tutti i quotidiani concordano sul grave errore di Fabbri in occasione del rigore per il Como, corretto solo grazie all’intervento del VAR, e su una gestione generale della gara apparsa insicura e a tratti nervosa.

Casinò e scommesse online: la Serie A prepara una nuova strategia su sponsor e pubblicità?

C’è chi si divide tra i favorevoli al Decreto Dignità del 2018 per quanto riguarda le sponsorizzazioni di casino sites Italy insieme a scommesse sportive sul campionato italiano di calcio e chi invece accoglie in maniera positiva la possibilità nuova di poter tornare a indossare la maglia da gioco con impresso il logo della singola società di scommesse. Certo è che la Serie A rappresenta una vetrina davvero molto importante per tutte quelle società di scommesse che decidono di investirci sopra. Avete mai prestato attenzione a questo aspetto?

Le Società hanno spinto in maniera forte per un ritorno alle sponsorizzazioni di scommesse

Con il Decreto Dignità del 2018 si era data una impronta davvero importante per quanto riguarda il mondo delle scommesse. Infatti, grazie a questo Decreto in Italia c’è il divieto di pubblicità per tutto il gioco d’azzardo, su ogni mezzo di comunicazione. Questo ovviamente comprende anche le sponsorizzazioni e qui entra in ballo lo sport ed in particolare il calcio. Sappiamo che le cifre che girano intorno alle squadre professionistiche sono davvero importanti ed ogni fonte di entrata per una società vuol dire ossigeno, vuol dire vita. Nel 2020 con la pandemia le società soffrirono non poco: il COVID diede gravi problemi e impose una brusca frenata sotto l’aspetto economico a tantissime società professionistiche e dilettantistiche. Ecco che allora lo stesso Decreto Dignità vedeva il divieto dell’sponsorizzazione sulle maglie o comunque all’interno dello stadio in occasione dei match della massima Serie. Tuttavia, ultimamente è stata abolita questa norma anche sotto la spinta della Società che conoscono bene l’importanza economica di avere uno sponsor che riguardi online casinos italy o anche scommesse sportive. La regolamentazione del gioco d’azzardo in Italia è supervisionata dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM).

Un semplice click sul cellulare per tentare la fortuna sulle app e siti specifici

In fondo quello delle scommesse è un mondo che ha sempre affascinato e conquistato moltissime persone. Basti pensare ai casinò fisici la cui atmosfera unica è fatta di luci, suoni e colori che trasformano un ambiente apparentemente semplice in qualcosa di assolutamente particolare. Negli ultimi anni poi con l’avvento dei giochi online il fenomeno delle scommesse ha visto una crescita maggiore. Con un semplice click tutti coloro che vogliono tentare la fortuna possono giocare ai giochi più famosi come il blackjack, la slot-machine, il poker oppure puntare sui diversi eventi sportivi. Abbiamo fatto riferimento alla nostra Serie A ma con un semplice click sul cellulare si potrà scommettere oltre al calcio, italiano e straniero, anche su tutti gli altri sport. Basterà una prima registrazione, creare un conto gioco a cui poter attingere e si potrà cominciare a scommettere (sempre con grande responsabilità).

Su questa decisione ci si confronta (e scontra) ogni giorno sempre di più

Ecco che allora il calcio sembra tornare almeno sotto il punto di vista delle sponsorizzazioni a quello che era il livello di un tempo. In molti sono contrari a questa decisione e puntano il dito sulle conseguenze del gioco d’azzardo. Ma tant’è che le squadre ad alto livello vedono i conti spesso in difficoltà e cercano di attrarre con maggiore frequenza e con maggior convinzione queste Società di casinò e scommesse sportive online. Probabilmente un occhio disattento e abituato soltanto a vedere il pallone che rotola sul prato verde non fa nemmeno caso a questi aspetti che però si rivelano sempre più importanti. Si apre il dibattito tra chi insiste ancora sul Decreto Dignità del 2018 e chi invece è favorevole ad una riapertura alla possibilità di queste sponsorizzazioni. Le squadre che decidono di mettere sulle maglie i grandi nomi delle scommesse crescono ogni anno sempre di più. Ci sono tutti i presupposti per poter immaginare che una discussione di questo genere possa trovare ora e nei tempi che verranno terreno fertile tra le diverse contrapposizioni.

Le sponsorizzazioni dividono gli esperti. Chi resiste a questo calcio? I tifosi allo stadio e a casa

Da parte loro, gli italian conline casinos strizzano l’occhio alle Società di Serie A, le quali conoscono bene l’importanza degli introiti. Il nostro è ancora un campionato molto seguito in Italia ma anche all’estero. Insomma, quella Società di casinò online o  scommesse sportive sulla maglia sarà visibile ad un pubblico davvero vasto. Immagini che possiamo vedere ogni domenica, ma diremo ormai ogni giorno, che spiegano anche molte difficoltà delle varie realtà del calcio italiano. Chi resiste a tutto questo? I tifosi ovviamente sia chi va allo stadio che chi segue le partite direttamente da casa. Farsi pubblicità all’interno del Campionato italiano di calcio significa esporsi ad un pubblico vasto, vario, di ogni età che può conoscere la realtà delle sponsorizzazioni dei giochi online o allo stesso tempo potrebbe completamente risultarne al di fuori. Occasione in più (il pensiero di molte società di scommesse) di far conoscere la propria realtà per far entrare ancora più persone nei vari siti, nelle app che presentano eventi, giochi, combinazioni sempre più attrattive.

Calciomercato Juve: Vlahovic non rinnova ma rimane in Serie A? È lotta a due per il serbo, ecco dove potrebbe trasferirsi

Calciomercato Juve: Vlahovic non rinnova con i bianconeri ma resta in Serie A? È lotta a due per avere il centravanti serbo

Le strade del calciomercato Juve e del suo attuale numero 9 sono ormai destinate a separarsi, innescando un effetto domino che potrebbe ridisegnare gli equilibri della Serie A. La strategia della dirigenza bianconera per questa finestra invernale è chiara: consegnare a Luciano Spalletti un nuovo attaccante titolare entro la fine di gennaio. Come riportato dal Corriere dello Sport, il cerchio si è ristretto a due profili internazionali: Jean-Philippe Mateta e Youssef En-Nesyri.

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Il casting: Mateta in pole, En-Nesyri in scia

Al momento, la priorità assoluta di Ottolini e Comolli è Jean-Philippe Mateta. Il possente attaccante francese del Crystal Palace, esploso definitivamente in Premier League grazie al suo strapotere atletico, ha già un’intesa di massima con la Vecchia Signora per un quadriennale da 3,5 milioni a stagione. Manca però l’accordo con il club londinese: il Palace valuta il giocatore 35 milioni e non accetta formule legate a riscatti condizionati da obiettivi difficili. Se lo stallo dovesse proseguire, la Juve virerebbe su Youssef En-Nesyri, bomber del Fenerbahçe, tenuto in caldo come “Piano B” di lusso.

Vlahovic e il nodo ingaggio: addio scritto

L’accelerazione sul mercato in entrata certifica la rottura definitiva con Dusan Vlahovic. Il centravanti serbo, il cui contratto scade nel giugno 2026, non rinnoverà. La nuova politica societaria della Juventus impone un salary cap rigido di 6 milioni di euro, una cifra ben lontana dai 12 milioni netti percepiti attualmente dall’ex viola. Vlahovic ragiona ormai da svincolato, puntando a massimizzare il suo prossimo contratto con un ricco bonus alla firma.

Derby d’Italia sul mercato

L’addio a zero di un bomber di tale calibro ha scatenato le big. All’orizzonte si profila un clamoroso derby di mercato: Inter e Milan sono pronte a sfidarsi per ingaggiare il serbo in estate. Le milanesi, pronte a garantire l’investimento che la Juve ha scelto di non sostenere più, hanno già avviato i contatti per quello che sarebbe il colpo dell’anno a parametro zero.

Champions League 2025/2026 su TV8 in chiaro: tutte le partite

Il programma delle partite della Champions League 2025/2026 su TV8 in chiaro

Anche nella stagione 2025/2026 tifosi e appassionati potranno seguire in chiaro alcune partite della Champions League. Champions League 2025/2026 su TV8 in chiaro: se le gare delle formazioni italiane (Napoli, Inter, Atalanta e Juventus) saranno visibili soltanto su Sky e Amazon Prime Video, che si sono assicurate i diritti per il triennio 2024-2027, a partire dalla Fase campionato, TV8 (canale n°8 del Digitale terrestre) trasmetterà per ogni turno, ogni mercoledì, in diretta e in chiaro, la miglior gara con protagoniste le squadre straniere.

Champions League 2025/2026 su TV8 in chiaro: le serate inizieranno alle 20.20 con il contenitore “TV8 Champions Night”, condotto da Leo Di Bello e Sarah Castellana. Alle 21 andrà in onda la partita in chiaro e successivamente si tornerà in studio per gli highlights di tutte le gare e i commenti fino a mezzanotte e mezza. Ospiti della trasmissione Stefano De Grandis, Walter Zenga e tanti altri personaggi del mondo del giornalismo e del mondo del calcio.

Anche per le successive fasi ad eliminazione diretta TV8 trasmetterà in chiaro una sfida per settimana. 

 Partite Champions in chiaro su TV8 per la stagione 2025/2026, ecco il calendario:

Champions League su TV8 in chiaro

Fase Campionato Champions League 2025/2026

TV8 trasmetterà in chiaro ogni mercoledì per ogni turno della Fase Campionato la miglior partita fra quelle che vedono protagoniste formazioni straniere.

La prima giornata della fase a gironi si è disputata dal 16 al 18 settembre 2025. Le partite della Fase Campionato della Champions League 2025/2026 su TV8 in chiaro saranno ufficializzate dall’emittente del digitale terrestre:

  • 1ª GIORNATA – Mercoledì 17 settembre 2025, ore 21.00, Liverpool-Atletico Madrid 
  • 2ª GIORNATA – Mercoledì 1 ottobre 2025, ore 21.00, Barcellona-PSG
  • 3ª GIORNATA – Mercoledì 22 ottobre 2025, ore 21.00, Chelsea-Ajax
  • 4ª GIORNATA – Mercoledì 5 novembre 2025, ore 21.00, Manchester City-Borussia Dortmund
  • 5ª GIORNATA – Mercoledì 26 novembre 2025, ore 21.00, Arsenal-Bayern Monaco
  • 6ª GIORNATA – Mercoledì 10 dicembre 2025, ore 21.00, Real Madrid-Manchester City
  • 7ª GIORNATA – Mercoledì 21 gennaio 2025, ore 21.00, Olympique Marsiglia- Liverpool
  • 8ª GIORNATA – in attesa di ufficializzazione

Inter, Zamorano allo scoperto: «Basta pensare al 5-0 con il Psg! Pio Esposito? Futuro luminoso, da tantissimo tempo non si parlava di un centravanti così…»

Inter, Ivan Zamorano ha toccato alcuni temi d’attualità in casa nerazzurra, nel giorno del match contro l’Arsenal in Champions League

Ivan Zamorano, ex bomber nerazzurro e padrino della figlia di Javier Zanetti, vive con passione il momento dell’Inter. Ecco la sua intervista di oggi a La Gazzetta dello Sport.

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L’ARSENAL «È un po’ più “spagnolo” che inglese: gioca molto bene, ha la palla attaccata al piede con calciatori tecnici e non solo fisici, quando va a cercare il gol lo fa a velocità supersonica. Diciamo che è la squadra che ruba più l’occhio in Europa oggi, però non è certo invincibile: ha anche debolezze e negli ultimi match ha faticato molto. L’Inter può farle male, soprattutto se San Siro ti esalta».

L’INTER TRA LE GRANDI D’EUROPA «Perché un gradino sotto? Perché ripensiamo al 5-0 di Monaco? Basta, Chivu lo ha cancellato dalla mente. Tutte le grandi squadre hanno momenti negativi, conta molto di più il modo in cui si è rialzata dopo quel cazzotto durissimo. Anzi, da quella difficoltà, è nata un’Inter migliore, anche dal punto di vista del gioco e non era facile. Il gruppo è andato avanti con Chivu, senza più paura».

LA NUOVA ERA CHIVU «Mi sto godendo la crescita enorme, sorprendente, dell’allenatore. Arrivava da anni in cui il suo obiettivo era la formazione dei giocatori, non la vittoria. Per mentalità, conoscenza dell’Inter, competitività su tutti i fronti, è perfetto in questo momento. Sta dando sempre più la sua impronta: piace anche ai giocatori, e si vede».

IL PRIMATO IN A SENZA SCONTRI DIRETTI «Battere quelli che lottano con te per il campionato è importante, ma quando non ci riesci e resti comunque primo non è poi così male, no? Conta solo non perdere la distanza che hai guadagnato sugli altri. Se superi gli scontri diretti, ma non le altre partite, allora meglio restare così».

PIO ESPOSITO «Ha un futuro luminoso davanti, quanto non possiamo ancora dirlo. Da tantissimo tempo, però, non parlavamo di un centravanti “naturale” come lui e… italiano: sarà il 9 azzurro e, se ancora non gioca titolare nell’Inter, è solo perché davanti ha due “mostri” come Lautaro e Thuram. Ora è il momento della pazienza, stare vicino a chi è più grande gli servirà al momento opportuno».

LAUTARO «Diciamo che è in un momento di fiducia totale, gli riesce tutto. Noi attaccanti sappiamo quando tocchiamo il massimo e Lautaro stesso conosce le sue potenzialità gigantesche: può ancora migliorare, ha tutto il tempo per farlo anche perché non lo vedo da nessuna altra parte che non sia l’Inter».

LE DOTI DEL TORO «Tre. La prima: lo stile “guerriero”. Non dà una palla per persa, ed è raro trovare questa fame in una punta. È generoso, altruista: se deve fare 20-30 metri per aiutare, non si tira indietro. Seconda: la capacità di far respirare e sostenere la squadra in qualunque zona del campo. Nei momenti di difficoltà, i compagni sanno che possono appoggiarsi su di lui e Thuram. Terza: il gol nel sangue, nella testa, nel corpo. Lui i gol li respira. In ogni circostanza, dentro o fuori area, ha un radar che gli dice dove sia la porta avversaria».

BARELLA «Come leadership, Lautaro spicca, lo ripeto. Poi mi piace molto pure Barella, fondamentale per dare equilibrio. Magari non ha la stessa capacità del capitano di guidare il gruppo, ma è una bussola pure lui: quando c’è da attaccare, arriva da dietro; quando c’è da difendere, è generoso; quando bisogna farsi sentire, alza la voce».

Lanzafame racconta la sua storia: «Fui accusato di una combine di due partite, in un attimo mi ritrovai senza contratto…»

Lanzafame ha aperto lo scrigno dei ricordi, raccontato in questa intervista la sua storia. Le parole dell’ex Juventus

Intervista di Davide Lanzafame a La Gazzetta dello Sport: l’ex attaccante si racconta, dall’ascesa in bianconero allo scandalo calcioscommesse, fino alla rinascita in Ungheria e al presente da allenatore.

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LA RIPARTENZA «Nel mio piccolo sì. Ho sempre voluto fare l’allenatore dopo il ritiro. Ho cominciato in Ungheria ma poi sono tornato, dando priorità alle mie bambine. Oggi sono felice. Ai miei ragazzi dell’Autovip San Marco, Promozione piemontese, dico sempre che a 17-18 anni serve personalità per prendere scelte forti».

L’INSEGNAMENTO «Che è possibile ricostruirsi da zero. Fama, contratti, fiducia. Io l’ho fatto a 25 anni, quando tutto sembrava compromesso».

L’ACCUSA «L’accusa era relativa a una combine di due partite: Bari-Treviso 0-1 e Salernitana-Bari 3-2, entrambe due sconfitte. Io ho sempre messo la faccia davanti alla questione, assumendomi tutte le responsabilità. Ho pagato per quello che ho fatto, ricevendo 13 mesi di squalifica».

IL MOMENTO DELL’ACCUSA «Nel peggiore possibile. Ero a Catania, stavo facendo bene anche con l’Under 21, la Nazionale maggiore era alla portata. In un attimo mi sono ritrovato senza contratto. Mi allenavo da solo, con un mental coach e un preparatore atletico. È iniziata una fase di introspezione profonda. Poi ho ricominciato».

COME ACCADDE «Quando arrivai a Bari avevo 20 anni, ero giovanissimo. In certi contesti, se qualcuno dello spogliatoio ti dice come devi giocare una partita, non riesci a dire di no. Non voglio fare nomi. L’ambiente non era semplice, soprattutto per il peso dei senatori. Ma non cerco alibi: mi sono assunto le mie responsabilità e ho pagato. È stata una batosta enorme. Molti avrebbero smesso, io sono andato avanti. Devo tutto alla mia forza d’animo».

L’UNGHERIA COME FUGA «No. Andai all’Honved nel 2013 per cercare qualcosa di diverso. Avevo bisogno di staccare dopo tanti anni in Serie B. Mi chiamò Marco Rossi e non ci pensai due volte. Presi mia moglie e partii. Mi davano del pazzo. In cinque anni ho vinto due scudetti, una coppa nazionale e due titoli di capocannoniere. Lì sono rinato».

LE ORIGINI «Ho cominciato a cinque anni al Barcanova grazie a mio padre che era dirigente. Poi feci un provino al Torino, andò bene ma poi non mi tesserarono. A quel punto arrivò la Juventus e non ci pensai due volte. Sono stati tredici anni memorabili in cui sono cresciuto come uomo e calciatore, al fianco di fenomeni».

I RICORDI BIANCONERI «Ho vinto tutto tra Berretti e Primavera. Devo tantissimo a Guido Mattei, il mio mentore dall’Under 13. Un maestro di calcio, fu lui a svezzarmi tecnicamente. Nel 2007 fui capocannoniere al Viareggio con sette gol, molti segnati da subentrato. Uscimmo agli ottavi contro il Piacenza di Nainggolan. In quel momento avevo i riflettori puntati, pensavo in grande. Se non ci fosse stata la vicenda che mi ha coinvolto, chissà come sarebbe andata».

L’ANEDDOTO «Quando ero in Under 21 io, Giovinco e Balotelli una sera scappammo dal ritiro, eravamo in albergo a Tel Aviv: siamo rimasti fuori a chiacchierare e fare scherzi tra noi. Casiraghi e Zola si accorsero che non eravamo nelle stanze, ci beccarono e ci fecero una ramanzina. Il giorno dopo giocavamo contro Israele, spareggi per gli Europei. Casiraghi ci minacciò che, se non avessimo vinto, avrebbe detto tutto ai giornali. Vincemmo 3-1, Balotelli fece doppietta e io un assist. Meno male».

Mercato Roma: due rinforzi per Gasperini dalla Premier League. Massara accelera, ecco chi può arrivare nella Capitale

Mercato Roma: Gasperini potrebbe accogliere due rinforzi dal Tottenham in questo gennaio. Quali sono gli obiettivi giallorossi

La Roma è la regina indiscussa di questa sessione invernale. Dopo aver già ufficializzato due colpi di spessore per il reparto avanzato come Donyell Malen e Robinio Vaz, la dirigenza capitolina non ha intenzione di fermarsi. Il Direttore Sportivo Frederic Massara è al lavoro incessantemente per completare la rosa da mettere a disposizione di Gian Piero Gasperini.

I fari sono puntati su Londra, sponda Tottenham, dove la Roma ha individuato due profili ideali per puntellare difesa e attacco.

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Difesa: Dragusin, c’è l’accordo col giocatore

Secondo quanto riportato dall’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, l’obiettivo numero uno per la retroguardia è Radu Dragusin. Il centrale rumeno di 23 anni ha già dato il suo ok al trasferimento nella Capitale. L’urgenza dell’intervento è dettata dall’infermeria: gli esami su Mario Hermoso hanno evidenziato una lesione di secondo grado all’ileopsoas, un infortunio che priverà Gasperini del suo difensore mancino per diverse settimane. La trattativa con gli Spurs è avviata: la Roma spinge per un prestito, mentre il club inglese vorrebbe inserire l’obbligo di riscatto per monetizzare. Si cerca l’intesa sulla formula.

Attacco: Tel furioso, occasione in prestito

Parallelamente, Massara monitora con grande attenzione la situazione di Mathys Tel. L’attaccante francese classe 2005, considerato uno dei prospetti più cristallini d’Europa per velocità e dribbling, vive un momento di rottura totale con il Tottenham. La Rosea sottolinea come il giocatore sia furioso per la recente esclusione dalla lista UEFA, un segnale inequivocabile che lo spinge lontano da Londra. Tel sarebbe l’esterno perfetto per il tridente di Gasperini e la Roma vorrebbe prelevarlo in prestito, mantenendo un occhio vigile ai conti dopo gli investimenti già effettuati.

L’insidia Napoli

Tuttavia, la strada per il francese non è libera da ostacoli. Come riportato dal Corriere dello Sport, anche il Napoli ha chiesto informazioni su Tel. Il club azzurro è alla finestra, pronto a inserirsi qualora la trattativa con i giallorossi dovesse rallentare. I prossimi giorni saranno decisivi per capire se Massara riuscirà a chiudere il doppio colpo “Made in Premier”.

Atalanta, la grande novità contro l’Athletic: Palladino potrà contare su un’arma in più. Notizia dell’ultim’ora verso la Champions

Atalanta, Palladino potrà contare su un’arma in più nel match di Champions League contro l’Athletic Club. Cosa succederà

Il “figliol prodigo” è tornato a casa, con una medaglia di bronzo al collo e tanta voglia di rimettersi al servizio della Dea. Ademola Lookman varcherà nuovamente i cancelli del centro sportivo Bortolotti di Zingonia nella giornata di oggi, mettendo fine alla parentesi internazionale che lo ha visto protagonista in Coppa d’Africa. L’attaccante nigeriano rientra alla base dopo aver trascinato le “Super Eagles” fino al gradino più basso del podio, conquistato nella “finalina” per il terzo posto. Un risultato prestigioso per la sua nazionale, ma che ha inevitabilmente sottratto energie fisiche e mentali al giocatore, costretto a un tour de force di partite ravvicinate.

Subito al lavoro per la Champions

Non c’è tempo per riposare. Ad accoglierlo ha trovato Raffaele Palladino. L’allenatore ha bisogno del suo giocatore, specialmente in un momento cruciale della stagione che vede l’Atalanta impegnata su più fronti. Lookman svolgerà oggi la prima seduta di lavoro per riprendere confidenza con i ritmi di Zingonia e con i compagni, iniziando il processo di riatletizzazione necessario dopo il cambio di clima e fuso orario.

Verso l’Athletic Club: l’ipotesi panchina

Il mirino è puntato sull’imminente sfida europea contro l’Athletic Club. La compagine basca, avversario ostico noto per il suo agonismo e l’intensità fisica, ospiterà la Dea per un match che promette scintille. Tuttavia, la gestione di Lookman impone cautela. Nonostante l’importanza della posta in palio, è altamente improbabile vedere il nigeriano nell’undici titolare dal primo minuto. Palladino sembra orientato verso una scelta conservativa: probabile panchina iniziale per il classe ’97. L’idea dello staff tecnico è quella di averlo a disposizione come “arma tattica” da scatenare a gara in corso. La sua velocità e la capacità di spaccare le partite potrebbero rivelarsi decisive nell’ultima mezz’ora, quando le difese avversarie inizieranno a mostrare segni di stanchezza. Il popolo nerazzurro è pronto a riabbracciare il suo beniamino, anche se per vederlo titolare bisognerà probabilmente attendere il prossimo turno di campionato.

Napoli in emergenza infortuni: la probabile formazione contro il Copenaghen. E sul mercato tre colpi da regalare a Conte…Novità importanti!

Napoli nel pieno degli infortuni: la probabile formazione per la sfida contro il Copenaghen e le ultime di calciomercato azzurro

È un giorno tormentato ma carico di speranza quella che accompagna il Napoli alla sfida di stasera (ore 21:00) contro il Copenaghen. Nella fredda notte danese, valida per la League Phase di Champions League, Antonio Conte dovrà fare i conti con un’emergenza infortuni che non accenna a placarsi: sono ben nove gli indisponibili, con gli ultimi forfait pesanti di Matteo Politano e Amir Rrahmani. Tuttavia, tra le difficoltà spunta il sorriso più atteso: Romelu Lukaku è tornato. Il gigante belga, fermo dal lontano 14 agosto 2025 per un infortunio al retto femorale e assente in gare ufficiali dalla festa scudetto dello scorso maggio, siederà in panchina. Non ha i 90 minuti nelle gambe, ma la sua presenza fisica e carismatica rappresenta l’arma in più da giocare a gara in corso.

Champions League 2025/2026: calendario, risultati, classifica

Le scelte di formazione: debutto per Vergara

Rispetto alla gara col Sassuolo, Conte cambia una sola pedina. Al posto dell’infortunato Rrahmani, in difesa agirà Alessandro Buongiorno. La vera novità è sulla trequarti: alle spalle del danese Rasmus Højlund, ci sarà l’esordio dal primo minuto in Champions per Antonio Vergara. Il giovane fantasista farà coppia con Eljif Elmas, recuperato in extremis dall’influenza.

Mercato: Maldini jr per il dopo Lang

Mentre la squadra gioca, il DS Giovanni Manna lavora per il futuro immediato. Con l’esterno olandese Noa Lang ormai promesso sposo del Galatasaray, il Napoli cerca un sostituto di qualità. Il nome in cima alla lista è Daniel Maldini. Il trequartista piace molto alla dirigenza che sta riflettendo sull’affondo decisivo per bruciare la concorrenza della Juventus. Le alternative portano in Premier League: suggestivo il ritorno di fiamma per Raheem Sterling, mentre stuzzica il profilo di Mathys Tel, ventenne attaccante francese del Tottenham, considerato una delle stelline più promettenti d’Europa. Lo riferisce il Corriere dello Sport.

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