Pagina 394 – Calcio News 24

Mercato Torino: scambio in vista per i granata? Petrachi pronto a chiudere questa operazione in Serie A. Novità importanti

Mercato Torino: Petrachi potrebbe presto chiudere per questo scambio in Serie A. Ecco i due giocatori coinvolti, tutti i dettagli

Il valzer dei centrocampisti rischia di infiammare i giorni centrali del calciomercato invernale. Al centro delle trattative c’è il Cagliari, che sembra aver individuato la chiave per sbloccare le proprie strategie in entrata e in uscita. Secondo quanto riferito dall’esperto di mercato Alfredo Pedullà, si sta profilando un’operazione complessa che vede coinvolto anche il Torino. L’oggetto del desiderio granata è Matteo Prati. Il centrocampista classe 2003 è finito nel mirino della dirigenza piemontese. In casa rossoblù c’è un “gradimento totale” per l’operazione: l’uscita del regista è considerata funzionale al progetto, a patto che le condizioni economiche soddisfino le richieste della società di Tommaso Giulini.

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L’incastro con l’Empoli: il nodo Anjorin

Ma il Torino non si ferma qui e lavora su un tavolo parallelo che potrebbe intrecciarsi con l’affare Prati. Nell’agenda del direttore sportivo Petrachi sono stati registrati contatti fitti per Tino Anjorin. Il centrocampista anglo-nigeriano, ex Chelsea, si è distinto per la sua prorompente fisicità abbinata a una buona tecnica di base, caratteristiche che lo rendono un jolly prezioso nella zona nevralgica del campo. Tuttavia, l’operazione è legata a un cavillo burocratico ed economico non indifferente: per sbloccare il trasferimento e definire l’incastro complessivo, il Torino dovrà prima esercitare l’obbligo di riscatto dall’Empoli.

Liverpool, Salah presto di ritorno dalla Coppa d’Africa! Slot lo accoglie così: indizio sul suo futuro? Parole importanti per l’egiziano…

Liverpool, il tecnico Arne Slot ha speso parole importanti nei confronti di Mohamed Salah, che presto sarà di ritorno dalla Coppa d’Africa

Vigilia di Premier League ad Anfield, dove il Liverpool si prepara ad affrontare il Burnley con l’obiettivo di mantenere alto il ritmo in campionato. Arne Slot ha parlato in conferenza stampa toccando temi delicati legati alla gestione dello spogliatoio e al rientro delle stelle internazionali.

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Il caso Robertson: maturità e leadership

Il primo punto toccato dall’allenatore riguarda la gestione di Andrew Robertson. L’esperto terzino sinistro scozzese ha visto il suo minutaggio ridursi in favore di nuove rotazioni tattiche. Slot ha voluto pubblicamente elogiare l’atteggiamento del suo veterano: Robertson è stato molto maturo e ho capito tutto quello che ha detto. Ogni giocatore dovrebbe provare la stessa sensazione se non è titolare in ogni partita”, ha spiegato il tecnico. Le parole di Slot confermano l’importanza di Robertson non solo come atleta, ma come leader morale: “Sono davvero felice di sapere che trova gioia nel suo ruolo attuale e capisce quanto sia importante per questo club. Non ha giocato quanto avrebbe sperato, ma quello che ha detto ai media è stato un grande complimento”. Un messaggio chiaro: la coesione del gruppo viene prima delle individualità.

L’attesa per Salah: il ritorno del Re

L’attenzione si è poi spostata su Mohamed Salah. Il fuoriclasse egiziano è atteso a Merseyside dopo l’ultimo impegno in Coppa d’Africa (la finale per il terzo posto prevista per sabato). Slot non ha nascosto l’entusiasmo per il suo rientro, sottolineando come la presenza del numero 11 sia imprescindibile a prescindere dall’abbondanza della rosa: “Prima di tutto, giocherà una partita importante per l’Egitto sabato e poi tornerà. Mo è stato così importante per questo club e per me. Il tecnico ha poi chiuso con una battuta che sa di investitura totale: Anche se avessi 15 attaccanti, sarei felice di rivedere Mo. Sono felice di averlo di nuovo con noi dopo la partita di domani. Il Liverpool è pronto a riabbracciare il suo Faraone per il finale di stagione.

Calciomercato Pisa: sfumato Joao Pedro, ora nel mirino questi tre acquisti! Chi potrebbe arrivare in Toscana, i nomi

Calciomercato Pisa: dopo che è sfumato Joao Pedro, ora i toscani vogliono fare questi tre acquisti! Chi può arrivare in Toscana, i nomi

Doccia fredda per i tifosi del Pisa. Quello che sembrava essere il colpo da novanta del mercato invernale è sfumato proprio sul rettilineo finale. Il ritorno in Italia di Joao Pedro non s’ha da fare. La trattativa per l’ingaggio dell’ex capitano del Cagliari sembrava ormai definita: il club toscano era pronto a versare i 3,5 milioni di euro della clausola rescissoria nelle casse dell’Atletico San Luis. Tuttavia, il giocatore ha fatto una clamorosa retromarcia: forte delle 12 reti segnate nell’Apertura e del gol siglato all’esordio nel Clausura, Joao Pedro ha deciso di restare in Messico. La dirigenza nerazzurra, che ha urgenza di rinforzi, ha deciso di non attendere oltre: la pista è ufficialmente abbandonata. Lo riferisce La Gazzetta dello Sport.

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Arriva Felipe Loyola: i dettagli del colpo

Smaltita la delusione, il Pisa ha chiuso un’altra operazione importante. È atteso in città entro 48 ore Felipe Loyola, centrocampista cileno classe 2000 proveniente dall’Independiente. Si tratta di un investimento oneroso che testimonia la volontà della società di salvarsi: prestito da 1,3 milioni subito, con obbligo di riscatto fissato a 5,5 milioni in caso di permanenza in categoria. Il mercato non si ferma qui: nel mirino c’è Vicente Taborda, talentuoso trequartista argentino di 24 anni di proprietà del Panathinaikos, mentre per la difesa si valuta lo svincolato Pawel Dawidowicz, centrale polacco ex Verona.

Gilardino sfida il tabù Arena

Intanto, il campo chiama. Stasera il Pisa scende in campo contro l’Atalanta in un match delicatissimo. Alberto Gilardino deve invertire una rotta preoccupante: la squadra viene da quattro sconfitte casalinghe consecutive senza segnare gol. «Non voglio sentir parlare di tabù Arena, dobbiamo pensare positivo», ha tuonato il mister in conferenza. Per l’occasione, Gilardino è pronto a gettare nella mischia (probabilmente a gara in corso) i primi due volti nuovi: l’attaccante Durosinmi e il difensore Bozhinov, chiamato a sostituire lo squalificato capitano Antonio Caracciolo.

Glasner Crystal Palace: il tecnico lascerà il club inglese a fine stagione! Decisione presa, le sue parole scuotono la Premier League

Glasner Crystal Palace: l’allenatore lascerà il club inglese al termine della stagione! Decisione presa, ecco le sue dichiarazioni

Un fulmine a ciel sereno, o forse una cronaca di un addio annunciato, scuote la Londra calcistica, sponda Eagles. Oliver Glasner, l’apprezzato tecnico che siede sulla panchina del Crystal Palace, ha confermato ufficialmente poche ore fa la sua decisione irrevocabile: lascerà il club al termine dell’attuale stagione. Nessun rinnovo contrattuale, nessuna trattativa dell’ultimo minuto: a giugno, le strade si separeranno definitivamente.

L’annuncio mette fine a settimane di speculazioni sul futuro dell’allenatore. Glasner, tecnico austriaco meticoloso, noto per il suo calcio aggressivo e verticale e, soprattutto, per aver guidato l’Eintracht Francoforte alla storica conquista dell’Europa League nel 2022, ha voluto fare chiarezza con estrema trasparenza davanti ai media.

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La confessione: “Scelta presa da tempo”

Le parole di Glasner non lasciano spazio a interpretazioni e svelano un retroscena importante sulla gestione dei rapporti interni. “Ho già informato il club mesi fa che volevo una nuova sfida”, ha dichiarato il manager senza giri di parole. Questa rivelazione sottolinea la professionalità del rapporto tra le parti. Non si tratta di una rottura improvvisa figlia di risultati altalenanti, ma di una scelta di vita e di carriera pianificata, che ha permesso alla dirigenza di Selhurst Park di essere a conoscenza delle intenzioni del tecnico con largo anticipo. Glasner onorerà il suo impegno fino all’ultima giornata di Premier League, con l’obiettivo di lasciare la squadra nella miglior posizione possibile.

Quale futuro per Glasner?

La frase Voglio una nuova sfida apre ora scenari di mercato intriganti. L’austriaco è un profilo molto stimato a livello internazionale. La sua capacità di valorizzare le rose e di competere nelle coppe europee lo rende un candidato ideale per diverse panchine “scottanti” in Bundesliga o, perché no, in Serie A, dove il suo nome è stato spesso accostato a club di fascia alta in passato. Il Crystal Palace, dal canto suo, ha ora cinque mesi per individuare il successore adatto a raccogliere un’eredità tecnica importante. A Londra finisce un ciclo, ma l’estate di Glasner si preannuncia caldissima.

Ter Stegen lascia il Barcellona! Accordo trovato per il portiere tedesco, svelata la destinazione. I dettagli dell’operazione

Ter Stegen lascia il Barcellona! È stato raggiunto l’accordo per il prestito del portiere tedesco in questo club. Tutti i dettagli

Il calciomercato spagnolo sta per essere scosso da un vero e proprio terremoto sportivo, tutto interno ai confini della Catalogna. Il Girona è vicinissimo a mettere a segno un colpo di caratura mondiale per blindare la propria porta: Marc-André ter Stegen. La notizia, rilanciata con forza dall’autorevole esperto di mercato Fabrizio Romano, parla di una trattativa ormai giunta alle battute finali. L’affare è definito “concluso” nella sostanza, con il club biancorosso pronto ad accogliere uno dei portieri più forti dell’ultimo decennio.

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Il “Sì” del giocatore: accordo totale

Il passaggio chiave dell’operazione è stata la volontà del calciatore. Ter Stegen ha dato il suo assenso definitivo al trasferimento. Il portiere ha detto “SÌ” alla proposta del Girona, convinto dalla bontà del progetto tecnico e dalla possibilità di rimanere in un ambiente competitivo senza dover cambiare nazione. L’accordo sui termini personali è totale, spianando la strada alla definizione dell’intesa tra i club.

La formula: prestito dai rivali

I due club stanno limando in queste ore gli ultimi dettagli burocratici ed economici. La formula individuata è quella del prestito. Il Barcellona ha aperto alla cessione temporanea del suo capitano. Restano da chiarire alcuni aspetti relativi alla ripartizione dell’ingaggio, ma l’ottimismo è alle stelle. Il Girona spera di concludere formalmente la trattativa e annunciare il giocatore già all’inizio della prossima settimana.

Un rinforzo di lusso

L’arrivo di Ter Stegen rappresenterebbe un upgrade mostruoso. Se le ultime carte verranno firmate come previsto, vedremo presto Ter Stegen difendere i pali del Montilivi: un trasferimento che, fino a pochi giorni fa, sembrava fantacalcio e che ora è una solida realtà.

Dzeko può tornare in Bosnia! C’è stato un incontro, l’annuncio che ufficializza dove potrebbe trasferirsi l’attaccante! Tutti i dettagli

Dzeko potrebbe fare ritorno in Bosnia! C’è stato un incontro, l’annuncio sul futuro dell’attaccante! Tutti i dettagli

Una notizia scuote il calcio balcanico e riaccende la nostalgia dei tifosi in tutta Europa. L’FK Željezničar, storico club di Sarajevo, ha diramato un comunicato ufficiale che ha subito fatto il giro del web: la dirigenza ha incontrato Edin Džeko. Non si tratta di semplici rumors da bar sport, ma di un vertice confermato dalla società stessa, che apre scenari suggestivi per il futuro del leggendario attaccante bosniaco.

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Il comunicato: “Piani futuri e sviluppo strategico”

La nota del club (spesso abbreviato in FKŽ) è sintetica ma densa di significato. Durante l’incontro si è discusso dei “piani futuri e dello sviluppo strategico del Club”, nonché di “potenziali forme di collaborazione”. Parole che lasciano aperte diverse porte per il “Cigno di Sarajevo”. Džeko ha iniziato la sua carriera professionistica proprio con la maglia dello Željezničar tra il 2003 e il 2005.

Ruolo in campo o dietro la scrivania?

La natura della collaborazione non è stata esplicitata. Considerata l’età e l’esperienza accumulata ai massimi livelli, le ipotesi spaziano dal romantico “Last Dance” in campo per chiudere la carriera dove tutto è iniziato, fino a un ruolo dirigenziale o di investitore per rilanciare le ambizioni della squadra del cuore. L’FKŽ ha tenuto a precisare che informerà i tifosi in modo “tempestivo e trasparente” su tutti gli sviluppi successivi, lanciando anche un appello ai media affinché verifichino le informazioni prima di pubblicarle, per garantire accuratezza e credibilità.

Un legame indissolubile

Per i tifosi dello Željezničar, il solo accostamento del nome di Džeko al club è motivo di euforia. Il ritorno del “Diamante” in Bosnia rappresenterebbe non solo un colpo mediatico, ma un segnale di rinascita per tutto il movimento calcistico locale. Che sia con gli scarpini ai piedi o con la giacca da dirigente, le strade di Edin e del suo primo amore sembrano destinate a incrociarsi di nuovo.

Douglas Costa Chievo, annuncio del presidente Laterza! Ecco la verità sull’approdo dell’ex Juventus in Serie D…Cosa ha detto

Douglas Costa Chievo, il presidente Laterza fa questo annuncio sull’ex Juventus! La verità sull’approdo in Serie D…Le sue parole

Pietro Laterza, imprenditore e presidente del Chievo (oltre che dell’Al-Ittifaq), sta riscrivendo le regole del calciomercato dilettantistico. Dopo aver riportato in vita lo storico marchio veronese, ha messo a segno un colpo che ha fatto il giro del mondo: l’ingaggio dell’ex Juventus e Bayern Monaco, Douglas Costa, per tentare la scalata immediata verso il professionismo. Ecco le sue parole a La Gazzetta dello Sport:

COME CONVINCERE UN CAMPIONE «Con il Chievo siamo secondi nel girone B a quota 34 punti, l’obiettivo è tornare tra i professionisti prima possibile. Douglas farà subito la differenza. Dopo l’esperienza al Sydney è rimasto senza contratto. Ha voglia di rimettersi in gioco, il nostro è un progetto vincente».

LO ZAMPINO DI BALOTELLI «Se ha accettato l’offerta del Chievo è merito di Mario. Ci siamo conosciuti grazie a lui. Sono tifosissimo della Juventus, ricordo bene i suoi gol. Douglas ha giocato con i migliori: da Lewandowski a CR7. Ha avuto una carriera incredibile. Al Chievo sarà il nostro bomber. Il calcio è la sua vita. Quando ci siamo sentiti in videochiamata aveva appena finito di allenarsi in spiaggia».

IN ATTACCO FARÀ COPPIA CON PALOSCHI «Douglas farà coppia con Alberto, un altro giocatore che non ha bisogno di presentazioni. Avere due profili del genere in Serie D è un lusso, ma è anche il segnale di quanto facciamo sul serio. Douglas è un professionista esemplare: ha una voglia matta di far vedere che può ancora spostare gli equilibri».

ALTRE SORPRESE PER I TIFOSI «Il mercato non è ancora chiuso».

Van Nistelrooy inizia una nuova avventura: ecco la prossima destinazione dell’olandese. Farà parte di…Ultimissime

Van Nistelrooy comincia una nuova avventura: dove allenerà l’olandese. Ultimissime notizie sul suo futuro

La Federazione calcistica dei Paesi Bassi (KNVB) gioca la carta dell’esperienza e del carisma per preparare l’assalto alla Coppa del Mondo. Con una mossa che ha subito riacceso l’entusiasmo dei tifosi Oranje, è stato ufficializzato il ritorno di una leggenda vivente: Ruud van Nistelrooij entra ufficialmente a far parte dello staff tecnico della nazionale. L’ex attaccante ha apposto la firma sul contratto che lo legherà alla selezione del suo paese a partire dal prossimo 1° febbraio. Una tempistica studiata nei minimi dettagli per garantire un inserimento immediato e funzionale in vista dell’appuntamento più importante del quadriennio.

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Un assistente di lusso per Ronald Koeman

Van Nistelrooij non avrà un ruolo di facciata, ma operativo e centrale. Andrà ad affiancare Ronald Koeman in qualità di assistente allenatore. Il Commissario Tecnico potrà così contare su un braccio destro che conosce perfettamente le dinamiche del calcio d’élite. Per Van Nistelrooij si tratta di un ritorno a casa, avendo già maturato esperienze nello staff tecnico olandese in passato, oltre ad aver guidato il PSV Eindhoven come capo allenatore.

Obiettivo: Mondiale 2026

La scelta di inserire una figura del calibro di Van Nistelrooij risponde a un’esigenza precisa: preparare al meglio la squadra per la FIFA World Cup 2026. La competizione, che si avvicina a grandi passi, vedrà l’Olanda cercare di recitare un ruolo da protagonista. La presenza di “Ruud il cecchino” sarà fondamentale soprattutto per lavorare in modo specifico con il reparto offensivo, aiutando le giovani punte olandesi a perfezionare i movimenti in area di rigore e la freddezza sotto porta, caratteristiche che hanno reso Van Nistelrooij uno dei numeri 9 più forti di tutti i tempi. Dal 1° febbraio, dunque, inizia la missione: Koeman e Van Nistelrooij, due generazioni di campioni unite per portare l’Olanda sul tetto del mondo.

Perisic Inter, colpo di scena! Il croato torna in nerazzurro? C’è uno sviluppo che potrebbe prendere presto piede…I dettagli

Perisic Inter, l’esterno croato torna in nerazzurro? Aggiornamenti importanti di questi giorni di calciomercato, cosa può accadere

Le luci di San Siro non si sono spente subito dopo il triplice fischio di Inter-Lecce. Mentre la squadra tirava il fiato dopo una vittoria sofferta ma vitale, nei meandri dello stadio andava in scena un vertice decisivo per il futuro immediato del club. La dirigenza nerazzurra ha deciso di rompere gli indugi: l’Inter tornerà sul mercato per regalare un rinforzo sulle fasce a Cristian Chivu.

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Il summit: unità d’intenti nonostante la fatica

Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, il confronto ha visto protagonisti i vertici societari e lo staff tecnico. Il Presidente Beppe Marotta, il Direttore Sportivo Piero Ausilio e il suo vice Dario Baccin si sono intrattenuti a lungo con l’allenatore nerazzurro e con il suo fedele scudiero, Aleksandar Kolarov. Nonostante la prestazione della squadra sia apparsa “rivedibile” e le gambe pesanti, il clima era disteso grazie ai tre punti conquistati. Tuttavia, l’analisi tecnica ha evidenziato una necessità impellente: la rosa è corta sugli esterni e serve intervenire subito.

Obiettivo fascia destra: la strategia

La decisione emersa dal summit è chiara: la priorità è un esterno destro. La dirigenza è consapevole che le opzioni di valore disponibili a gennaio sono poche ma si farà un tentativo concreto per individuare un profilo capace di dare il cambio ai titolari e garantire spinta. Chivu ha bisogno di ossigeno sulle corsie laterali.

Il capitolo Ivan Perisic

Sullo sfondo resta la suggestione del grande ritorno di Ivan Perisic. L’esterno croato, oggi in forza al PSV Eindhoven, rappresenta però il “Piano B”. La strategia dell’Inter è attendista: il nome di Perisic verrà preso in considerazione seriamente solo negli ultimi giorni di mercato e solo se il club olandese aprirà a condizioni favorevoli (prestito o indennizzo minimo), cosa che al momento non è ancora avvenuta. Prima si cerca un destro, poi, se ci sarà l’occasione, si valuterà il cavallo di ritorno per la sinistra.

Calciomercato Milan: clamorosa idea per la difesa. Il rinforzo può arrivare…dalla big di Premier League! Cosa sta succedendo

Calciomercato Milan: idea clamorosa in difesa. Il colpo può arrivare dalla Premier League! Cosa sta accadendo

Il calciomercato di gennaio entra nella sua fase cruciale e in casa Milan spunta una suggestione di respiro internazionale per blindare il reparto arretrato. Secondo quanto riportato da Gazzetta.it, alcuni intermediari avrebbero offerto alla dirigenza rossonera il cartellino di Harry Maguire. Il difensore centrale classe 1993 è in uscita dal Manchester United. Con il contratto in scadenza il prossimo 30 giugno 2026, l’operazione si presenterebbe come un affare low-cost, ma a Casa Milan la prudenza regna sovrana.

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Il nodo fisico: i dubbi di Allegri

Nonostante il curriculum di alto profilo, l’operazione sta incontrando un freno significativo legato alle condizioni atletiche del giocatore. Maguire è reduce da un infortunio muscolare alla coscia che lo ha tenuto ai box per circa due mesi (53 giorni di stop totale). Sebbene sia appena rientrato in gruppo, non disputa una gara ufficiale da novembre. Un dettaglio non da poco per Massimiliano Allegri. L’allenatore del Milan teme che i tempi di recupero per rivedere l’inglese al top della forma siano incompatibili con le urgenze attuali della squadra. Il Milan non può permettersi un periodo di “rodaggio“.

La strategia di Tare: le alternative

La pista Maguire resta sullo sfondo, monitorata dal Direttore Sportivo Igli Tare, ma non è la prima scelta. La strategia rossonera deve fare i conti con le difficoltà su altri fronti: lo scambio che avrebbe coinvolto Ruben Loftus-Cheek e Federico Gatti è in fase di stallo, mentre il profilo di Diego Coppola è stato scartato dallo staff tecnico per una presunta mancanza di rapidità nei recuperi. Maguire potrebbe diventare l’opportunità degli ultimi giorni di mercato, ma solo se le garanzie fisiche dovessero convincere Allegri a rischiare.

Pisacane alla vigilia di Cagliari Juve: «La sconfitta col Genoa è stata severa ma ho visto le classiche facce…Contro la Juventus sto pensando a questa cosa»

Pisacane, allenatore del Cagliari, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di Serie A contro la Juventus. Queste le sue parole

Fabio Pisacane, allenatore del Cagliari, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro la Juventus. Le sue parole.

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GENOA E INFERMERIA – «Quando si perde non è mai bello, ci sono cose da rivedere, l’abbiamo fatto. Ad essere onesti ci è andata bene, abbiamo avuto leggerezze negli ultimi due gol, cose che non saprei come allenare: sono situazioni di campo. Sono errori di squadra come il non accorciare su Frendrup, eravamo piazzati male nel caso del terzo gol. Mina sta cercando di riprendere la sua forma migliore, a volte si rischia di metterlo in campo perché ha bisogno di giocare. Le scelte si fanno in base all’avversario, può giocare dal primo minuto contro la Juventus».

REAZIONE DEI GIOCATORI E CENTESIMA CONTRO LA JUVENTUS – «Non fa piacere perdere, dopo una sconfitta non siamo mai felici, ho visto le classiche facce. La sconfitta è stata severa e l’amarezza per questo era maggiore, ma per fortuna il campionato non finisce a gennaio. Ci servirà da lezione, come dicevo avremmo avuto degli inciampi ma dobbiamo alzare il livello. Non penso alla Juve ma alla mia squadra, i miei giocatori sono i migliori, non penso a quelli di Spalletti».

GARA DELL’ANDATA – «C’erano difficoltà che ci saranno anche domani, non facciamo paragoni con il passato. Sto pensando a come limitare la Juve, possiamo creargli dei problemi. Sono una squadra più quadrata, lo dicono i numeri, e sono più in fiducia».

ROG – «Colgo l’occasione per salutarlo, ragazzo dalle doti umane e tecniche incredibili! Quando è arrivato per noi era un lusso, aveva un grande strappo; i problemi hanno condizionato la sua carriera. Sono fortunato ad averlo come compagno e giocatori».

LUVUMBO – «E’ arrivato dalla Coppa d’Africa, gioca competizioni internazionali ed è legatissimo alla maglia. Non deve leggere le critiche, lasciano il tempo che trovano. Gli ho detto poche cose ma giuste. Quando c’è la possibilit».

TREPY – «Lo conosco bene, può svariare e partendo da destro attaccare la porta. Ha abilità importanti, ma ne deve mangiare ancora di erba. Giochiamo una grossa parte della sua crescita, dobbiamo lasciarlo crescere».

CALCIOMERCATO – «Siamo stati falcidiati a centrocampo dagli infortuni, con la società c’è un confronto quotidiano. Non facciamo la cose casualmente ma ci ragioniamo e non vogliamo stravolgere il reparto».

LA CONFERENZA STAMPA COMPLETA DI PISACANE

Conference League 2025/26, il sorteggio dei playoff: la Fiorentina affronterà il Jagiellonia, ecco le date

Conference League 2025/26, il sorteggio dei playoff: la Fiorentina attende l’avversaria. rischio trasferta in Polonia o a Cipro, andata il 19 febbraio

Sono ore di febbrile attesa in casa Fiorentina. Il futuro europeo del club toscano si decide quest’oggi, alle ore 13:00, nelle sale dell’UEFA a Nyon. Va in scena il sorteggio dei playoff di Conference League, un appuntamento cruciale che coinvolgerà le squadre classificatesi tra il nono e il ventiquattresimo posto nella fase campionato. Per i Viola, reduci da un percorso che li ha visti chiudere al 15esimo posto della graduatoria generale, le opzioni sono matematicamente ristrette e il margine di incertezza è minimo, ma le insidie non mancano.

Fiorentina-Jiagellonia: i viola affronteranno lo Jagiellonia, e disputeranno due gare, in programma il 19 e il 26 febbraio.


Il meccanismo: accoppiamenti blindati

Il regolamento della competizione segue un criterio di accoppiamento molto rigido, basato esclusivamente sul piazzamento finale. Le squadre sono divise in teste di serie (dal 9° al 16° posto) e non teste di serie (dal 17° al 24°). I Gigliati, rientrando nella fascia bassa delle teste di serie, incroceranno necessariamente una delle formazioni che hanno concluso la prima fase appena sotto di loro. I nomi sul tavolo sono due: lo Jagiellonia, solida compagine polacca campione in carica nel proprio paese, oppure l’Omonia Nicosia, storica formazione cipriota abituata ai palcoscenici continentali. Non ci sono altre possibilità: il tabellone è predeterminato per fasce (la 15ª/16ª affronta la 17ª/18ª).

Il calendario: ritorno al Franchi

Un piccolo vantaggio logistico sorride alla squadra di Rocco Commisso: in qualità di testa di serie, la Fiorentina disputerà la gara di ritorno tra le mura amiche dello stadio “Artemio Franchi” il 26 febbraio, mentre l’andata si giocherà in trasferta una settimana prima, giovedì 19 febbraio. Il sorteggio odierno definirà anche l’intero tabellone tennistico, stabilendo se il cammino dei toscani proseguirà nella parte sinistra o destra del draw in vista degli ottavi di finale.

Le insidie nell’urna

Nell’urna delle teste di serie figurano club di prestigio assoluto come il Crystal Palace, temibile squadra di Premier League, e l’AZ Alkmaar, club olandese di grande tradizione giovanile. Tuttavia, questi pericoli sono rimandati ai turni successivi. L’urgenza ora è preparare la doppia sfida contro polacchi o ciprioti per evitare brutte sorprese e proseguire il sogno europeo. Oltre ai Viola, attendono il proprio destino anche formazioni come il Lech Poznan e il Rijeka, pronte a dare battaglia in questa fase a eliminazione diretta.

Giudice Sportivo Serie A, tutte le decisioni dopo i recuperi della 16a giornata: doppia squalifica per somma di ammonizioni, multa per Thuram

Giudice Sportivo Serie A, queste le decisioni finali dopo i recuperi della sedicesima giornata: l’elenco completo di squalifiche, ammende e diffide

È stato pubblicato il Comunicato Ufficiale n. 106 del 16 gennaio 2026 con le decisioni del Giudice Sportivo relative ai recuperi della 16ª giornata di Serie A Enilive, disputati tra il 14 e il 15 gennaio. Il documento, firmato dal dott. Gerardo Mastrandrea, chiarisce nel dettaglio squalifiche, ammende e provvedimenti disciplinari a carico di società, calciatori e allenatori.

Sul fronte società, il Giudice Sportivo ha deciso, in via generale, di non adottare sanzioni nei confronti di Como ed Hellas Verona, nonostante l’utilizzo di materiale pirotecnico nei rispettivi settori. La decisione è stata presa applicando le attenuanti previste dall’articolo 29 del Codice di Giustizia Sportiva.

Mano pesante per due difensori, costretti a saltare il prossimo impegno di campionato per somma di ammonizioni. Si tratta di Danilo Veiga, dinamico terzino portoghese del Lecce, e di Unai Núñez, roccioso centrale difensivo dell’Hellas Verona: per entrambi è scattata la squalifica di una giornata effettiva di gara in seguito alla quinta sanzione ricevuta per comportamento scorretto.

Nei guai anche la panchina dei Salentini: fermato per un turno Stefano Romano, collaboratore tecnico della squadra pugliese, espulso per aver contestato platealmente una decisione arbitrale nel primo tempo.

Notizie agrodolci in casa Inter. L’attaccante francese Marcus Thuram è stato sanzionato con un’ammonizione e un’ammenda di 2.000 euro. La motivazione ufficiale riguarda una simulazione in area di rigore: il numero 9 della Beneamata ha finto di aver subito un intervento falloso. Per i milanesi arriva anche la prima ammonizione stagionale per il giovane Luis Henrique.

Infine, si aggiorna il registro dei diffidati e degli ammoniti: terza sanzione per l’esterno offensivo del Napoli David Neres, per i giocatori del Parma Sascha Britschgi e Mariano Troilo, e per il difensore del Bologna Martin Vitik. Seconda sanzione, invece, per l’ala rossoblù Riccardo Orsolini.

LEGGI ANCHE: Serie A, ufficiali le designazioni arbitrali della 21ª giornata di campionato: l’elenco completo

Guehi Manchester City, scatto decisivo: il difensore è ad un passo dall’addio al Crystal Palace!

Guehi Manchester City, scatto decisivo: il difensore è ad un passo dall’addio al Crystal Palace! Guardiola si appresta ad accoglierlo

Il Manchester City piazza l’affondo decisivo per Marc Guehi. Secondo quanto riferito dall’esperto Fabrizio Romano, i Citizens hanno compiuto passi avanti sostanziali nelle ultime dodici ore, trovando un principio d’intesa economica con il possente centrale della nazionale inglese. La dirigenza dei campioni d’Inghilterra è ora pronta a formalizzare l’offerta definitiva anche al Crystal Palace: il nuovo rinforzo per la retroguardia di Pep Guardiola è ormai a un passo dalla firma.

PAROLE – «Il Manchester City avanza sull’accordo per Marc Guehi, dopo che nelle ultime 12 ore si è assistito a un grande avvicinamento. Il Manchester City ha presentato a Guehi un’importante proposta contrattuale, pronto poi a procedere anche con il Crystal Palace. Affronta ora più da vicino».

QUI: le notizie del giorno sul calcio estero.

Serie A, ufficiali le designazioni arbitrali della 21ª giornata di campionato: l’elenco completo

Serie A, ufficiali le designazioni arbitrali della ventunesima giornata di campionato: tutti i dettagli e la lista completa dei direttori di gara

Con la Serie A ormai nel suo pieno svolgimento, l’attenzione si sposta già al prossimo turno di campionato. La 21ª giornata si preannuncia ricca di emozioni, con partite di grande fascino. Ecco le designazioni arbitrali per le partite:

SERIE A – DESIGNAZIONI 21° GIORNATA

PISA – ATALANTA    Venerdì 16/01 h. 20.45

MARCHETTI

MELI – LUCIANI

IV:      MARINELLI

VAR:     MARINI

AVAR:       LA PENNA

UDINESE – INTER    Sabato 17/01 h. 15.00

DI BELLO

BERCIGLI – ZINGARELLI

IV:      FELICIANI

VAR:     MAZZOLENI

AVAR:       LA PENNA

NAPOLI – SASSUOLO    Sabato 17/01 h. 18.00

FOURNEAU

BARONE – POLITI

IV:       COLLU

VAR:      AURELIANO

AVAR:        ABISSO

CAGLIARI – JUVENTUS    Sabato 17/01 h. 20.45

MASSA

DEI GIUDICI – MORO

IV:     FERRIERI CAPUTI

VAR:     GHERSINI

AVAR:     GUIDA

PARMA – GENOA    h. 12.30

PAIRETTO

BACCINI – TRINCHIERI

IV:      ALLEGRETTA

VAR:     PATERNA

AVAR:     DI PAOLO

BOLOGNA – FIORENTINA    h. 15.00

DOVERI

ROSSI L. – FONTEMURATO

IV:     COLOMBO

VAR:     GARIGLIO

AVAR:      MARESCA

TORINO – ROMA    h. 18.00

CHIFFI

BERTI – ROSSI C.

IV:       TREMOLADA

VAR:     ABISSO

AVAR:     GUIDA

MILAN – LECCE    h. 20.45

ZUFFERLI

CECCON – LAUDATO

IV:     MARCENARO

VAR:      NASCA

AVAR:       MAZZOLENI

CREMONESE – H. VERONA    Lunedì 19/01 h. 18.30

ARENA

COSTANZO – CIPRESSA

IV:       COLOMBO

VAR:      DI PAOLO

AVAR:      PICCININI

LAZIO – COMO    Lunedì 19/01 h. 20.45

FABBRI

PERROTTI – CAVALLINA

IV:     FELICIANI

VAR:     MAGGIONI

AVAR:      MARESCA

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Real Madrid, ai titoli di coda l’avventura di Alaba? Il Besiktas tenta il blitz ma ci pensa anche un club di Serie A!

Real Madrid, ai titoli di coda l’avventura di Alaba? Il Besiktas tenta il blitz ma ci pensa anche un club di Serie A! L’indiscrezione dalla Turchia

Le strade di David Alaba e del Real Madrid sono destinate a separarsi inesorabilmente al termine della stagione. Il matrimonio tra il glorioso club spagnolo e il polivalente difensore austriaco, arrivato come un colpo da maestro a parametro zero dal Bayern Monaco, è giunto al capolinea. La dirigenza dei Blancos ha preso una decisione definitiva e irrevocabile: non ci sarà alcun rinnovo del contratto in scadenza il prossimo 30 giugno. Una scelta dettata dalla carta d’identità (il giocatore ha ormai 33 anni) e, soprattutto, da una tenuta fisica che ha destato troppe preoccupazioni nell’ultimo biennio.

In questo scenario di addio annunciato, si inserisce con prepotenza il Beşiktaş. Il club di Istanbul ha individuato nel capitano dell’Austria il leader ideale per rifondare la propria retroguardia. Secondo le indiscrezioni rilanciate dal quotidiano turco Fanatik, le Aquile Nere non vogliono aspettare l’estate: la strategia è quella di accelerare i contatti già in questo mese di gennaio per strappare un pre-accordo vincolante e bruciare la concorrenza. La dirigenza turca è pronta a mettere sul piatto un’offerta economica importante per convincere il giocatore a trasferirsi sulle sponde del Bosforo.

Tuttavia, la partita non è chiusa. Su Alaba resta vigile anche la Fiorentina: la società Viola, che già la scorsa estate aveva effettuato dei sondaggi esplorativi, monitora la situazione sperando in un’apertura del giocatore verso la Serie A. Sullo sfondo, rimangono accese le sirene della MLS, con il New York City pronto a ricoprire d’oro il difensore per portarlo negli Stati Uniti. Alaba, scivolato ormai ai margini delle rotazioni delle Merengues a causa dei continui guai muscolari, dovrà scegliere tra il rilancio agonistico in Europa o un finale di carriera dorato oltreoceano. Neanche un eventuale cambio in panchina al Bernabeu sembra poter cambiare un destino che appare ormai scritto.

QUI: le notizie del giorno sul calcio estero.

Infortunio Dovbyk, incubo per Gasperini: l’attaccante si opera! Ecco quanto starà fuori

Infortunio Dovbyk, incubo per Gasperini: niente terapia conservativa, l’attaccante ucraino si opera! Ecco quanto starà fuori

Un fulmine a ciel sereno squarcia la tranquillità di Trigoria e stravolge i piani della Roma per la seconda parte di stagione. Le notizie che filtrano dall’infermeria giallorossa hanno il sapore della beffa atroce per il tecnico Gian Piero Gasperini: per Artem Dovbyk è necessario l’intervento chirurgico. Quella che inizialmente sembrava una problematica gestibile attraverso una prudente terapia conservativa, si è rivelata ben più grave dopo gli ultimi, approfonditi accertamenti diagnostici e strumentali svolti dallo staff medico capitolino nelle scorse ore.

Come confermato dall’esperto di calciomercato Gianluca Di Marzio, la diagnosi definitiva non lascia spazio a interpretazioni ottimistiche: si tratta di una lesione miotendinea alla coscia sinistra. Una patologia complessa e delicata che, data l’imponenza fisica del giocatore e le forti sollecitazioni muscolari richieste dal suo stile di gioco, sconsiglia scorciatoie. I medici hanno deciso di non rischiare pericolose ricadute e di optare per la soluzione più drastica ma risolutiva: l’operazione. Il possente centravanti ucraino, punto di riferimento dell’attacco della Lupa, finirà dunque sotto i ferri per risolvere il problema alla radice.

Le conseguenze sui tempi di recupero sono pesanti e dilatano l’assenza trasformandola in una vera emergenza. Dovbyk sarà costretto a restare ai box per almeno due mesi e mezzo. Calendario alla mano, questo significa che il numero 9 dei Capitolini salterà l’intera fase nevralgica del campionato invernale. L’obiettivo dello staff sanitario è rimetterlo in piedi per il rush finale della stagione: il rientro in campo è ipotizzabile solo per la fine di marzo o, più realisticamente, per l’inizio di aprile. Una tegola tattica devastante per l’allenatore piemontese, che perde il suo terminale offensivo principale e dovrà ora ridisegnare l’assetto della squadra per non perdere terreno negli obiettivi stagionali.

Genoa, Stanciu può già salutare: si va verso la risoluzione anticipata!

Genoa, Stanciu può già salutare: si va verso la risoluzione anticipata del contratto per il trequartista romeno. Ecco la situazione

L’avventura italiana di Nicolae Stanciu è arrivata al capolinea molto prima del previsto. Secondo le ultime indiscrezioni rilanciate da Gianluca Di Marzio, il Genoa è ormai a un passo dalla risoluzione consensuale anticipata del contratto con il centrocampista della nazionale rumena. Una scelta tecnica che sancisce di fatto la fine di una scommessa estiva: il giocatore era sbarcato a Genova a parametro zero dopo aver concluso la sua parentesi in Saudi Pro League con il Damac FC, portando in dote esperienza e qualità tecnica.

I numeri del flop

Nonostante le aspettative, il trequartista classe 1993 non è mai riuscito a integrarsi pienamente nei meccanismi tattici del Grifone. Il suo score stagionale è decisamente magro: appena 7 apparizioni complessive raccolte tra Serie A e Coppa Italia, con l’unica gioia personale arrivata grazie alla rete siglata contro il Vicenza. Troppo poco per giustificare la sua permanenza in rosa. Le parti stanno dunque definendo l’addio immediato, una mossa che permetterà ai Rossoblù di liberare spazio salariale prezioso e al giocatore di cercare fortuna altrove.

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Calhanoglu Inter, nuove voci sul Galatasaray? La rivelazione di Romano sulla posizione del club

Calhanoglu Inter, nuove voci sul Galatasaray? La rivelazione di Romano sulla posizione del club tra gennaio e l’estate: cosa filtra

Hakan Calhanoglu non si muove da Milano. Nonostante le insistenti indiscrezioni rimbalzate dalla Turchia nelle ultime ore, che volevano il Galatasaray pronto a un’offerta importante per riportare a casa il centrocampista, la posizione dell’Inter appare granitica: il giocatore è considerato assolutamente incedibile in questa finestra di riparazione. A spegnere sul nascere i sogni dei tifosi di Istanbul è stato l’esperto di mercato Fabrizio Romano. Secondo le informazioni raccolte, non esistono i margini per una trattativa a gennaio: il club di Viale della Liberazione non ha alcuna intenzione di privarsi del suo metronomo a stagione in corso, ritenendo le voci su un addio immediato prive di fondamento concreto.

Il nodo contrattuale

Lo scenario potrebbe mutare soltanto in vista della prossima estate, quando le dinamiche di mercato imporranno una riflessione più ampia e strategica. Il futuro a lungo termine del regista turco, divenuto perno imprescindibile della manovra della Beneamata, dipenderà esclusivamente dall’esito dei dialoghi per il rinnovo del contratto.

Nei prossimi mesi, la dirigenza e l’entourage del classe ’94 dovranno affrontare il nodo del prolungamento: l’obiettivo prioritario resta quello di trovare un punto d’incontro per blindare l’ex Milan. Soltanto nel caso in cui le trattative non dovessero portare alla fumata bianca, si potrebbero valutare ipotesi di separazione. Tuttavia, allo stato attuale delle cose, Calhanoglu resta saldamente al centro del progetto tecnico dei Nerazzurri, confermandosi una pedina fondamentale e insostituibile per gli equilibri della squadra.

CALHANOGLU INTER – «Si è detto in Turchia che il Gala ha fatto un’offerta all’Inter per riportarlo in Turchia. Quello che posso dirvi è che Calhanoglu a gennaio è assolutamente intoccabile e incedibile. Il discorso Galatasaray per Calhanoglu a gennaio non risulta come una possibilità seria: ad oggi non c’è niente. Per il futuro vedremo, dipenderà cosa succederà nei dialoghi per il rinnovo di contratto: se procede e trovare un accordo o arrivare ad una separazione nei prossimi mesi. Ma è un discorso che verrà affrontato durante l’anno: per ora il messaggio dall’Inter è di un Calhanoglu considerato pedina fondamentale».

Fortini via dalla Fiorentina? La Juventus prepara l’assalto per l’esterno

Fortini via dalla Fiorentina? La Juventus prepara l’assalto per l’esterno: gli fa posto Cabal. Spalletti stregato dal classe 2006

La Juventus guarda al domani e pianifica una profonda ristrutturazione delle corsie laterali, mettendo nel mirino uno dei prospetti più interessanti del vivaio nazionale. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, la dirigenza piemontese ha avviato contatti concreti con la Fiorentina per Niccolò Fortini. Il difensore, appena diciannovenne, è un profilo che ha letteralmente stregato Luciano Spalletti. Il tecnico di Certaldo ha individuato nel ragazzo le caratteristiche ideali per il suo calcio dinamico: Fortini ha dimostrato di saper presidiare entrambe le fasce con disinvoltura, abbinando una notevole “leggerezza” di corsa a una spiccata sensibilità al pericolo in fase di non possesso. A convincere lo staff tecnico della Vecchia Signora è stata soprattutto la sua intraprendenza, qualità che lo porta a spingere con costanza senza temere le giocate difficili.

Il dialogo sull’asse Torino-Firenze potrebbe allargarsi presto. Alla società Viola, infatti, interessano profili di esperienza per blindare la difesa: nel mirino ci sono Daniele Rugani e Federico Gatti, considerati rinforzi solidi e pronti subito. Tuttavia, la “Rosea” precisa che al momento non esiste una trattativa impostata sullo scambio: i discorsi viaggiano su binari paralleli, ma le manifestazioni di interesse potrebbero convergere nelle prossime settimane. La priorità dei Bianconeri resta quella di anticipare la concorrenza per il giovane esterno.

L’operazione Fortini nasce da un’urgenza strategica: la necessità di rimpolpare una fascia sinistra che rischia di svuotarsi. Il reparto arretrato è prossimo a perdere Filip Kostic, esterno serbo ormai fuori dal progetto, ma attenzione anche a Juan David Cabal. Per il terzino colombiano si è fatto avanti con decisione il Wolfsburg, pronto a portarlo in Bundesliga. L’eventuale innesto del talento toscano servirebbe proprio a colmare questo vuoto, garantendo freschezza e futuribilità alla rosa.

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Pio Esposito Inter, respinto l’assalto dalla Premier League: per il club è incedibile! Pronto il rinnovo con ingaggio da big

Pio Esposito Inter, respinto l’assalto dalla Premier League: per il club è incedibile! Pronto il rinnovo con ingaggio da big: il piano per blindarlo

È inevitabilmente Francesco Pio Esposito l’uomo copertina del momento in casa nerazzurra. La rete decisiva siglata mercoledì sera contro il Lecce non ha portato solo tre punti in classifica, ma ha scavato un solco psicologico fondamentale nella corsa al titolo, permettendo all’Inter di volare a +6 sul Napoli campione d’Italia. Una prodezza che ha acceso definitivamente i riflettori internazionali sulla crescita esponenziale del centravanti classe 2005, ormai non più semplice promessa ma solida realtà della Serie A.

Come riportato da Tuttosport, le prestazioni del giovane attaccante non sono passate inosservate oltre i confini nazionali. I radar della Premier League sono attivi da tempo: diversi club d’Oltremanica hanno inviato scout a San Siro per visionare da vicino il talento italiano in vista della prossima sessione estiva. Tuttavia, la posizione della società di Viale della Liberazione è granitica: il giocatore è considerato assolutamente incedibile. Il presidente Beppe Marotta e il direttore sportivo Piero Ausilio hanno alzato un muro invalicabile, replicando la strategia già adottata la scorsa estate quando decisero di trattenere il ragazzo a Milano contro ogni pronostico.

Per blindare il proprio gioiello e spegnere sul nascere ogni tentazione estera, la dirigenza della Beneamata ha già pianificato le mosse future. In primavera entreranno nel vivo i dialoghi con l’agente Mario Giuffredi per definire un prolungamento contrattuale fino al 2031. L’accordo non sarà solo temporale ma anche economico, riconoscendo a Esposito lo status di pilastro del progetto presente e futuro. Attualmente il giocatore percepisce 1,1 milioni di euro più premi; la nuova intesa prevede un balzo significativo verso i 2,5 milioni a stagione più bonus. Non è escluso che, continuando a segnare gol pesanti per lo scudetto, la cifra possa lievitare ulteriormente toccando quota 3 milioni netti. L’Inter ha scelto il suo numero 9 per il prossimo decennio e non ha alcuna intenzione di lasciarselo scappare.

Altobelli convinto: «A Chivu non gli si può rimproverare nulla, la vittoria col Lecce è un segnale. Conosco bene Esposito e posso dirvi una cosa»

L’ex attaccante dell’Inter, Alessandro Altobelli, ha voluto dire la sua sul momento della squadra nerazzurra guidata da Cristian Chivu

Alessandro “Spillo” Altobelli, colonna portante dell’Inter dello scudetto 1979/80 e autore di ben 209 reti con la maglia nerazzurra, analizza su La Gazzetta dello Sport il momento della squadra di Cristian Chivu.

SCUDETTO OBIETTIVO PRIMARIO – «La vittoria sul Lecce è stata un altro segnale, qualora ce ne fosse stato ancora bisogno. L’Inter è una squadra costruita bene, è in testa alla classifica e ha consolidato questa posizione, complici anche gli ultimi risultati delle altre due pretendenti lassù. Lotta sempre per il vertice e mi auguro che quest’anno non finisca come la scorsa stagione. In questo momento, comunque, sono sicuro che tutti i tifosi apprezzino il lavoro della società e il comportamento dei giocatori e dell’allenatore».

IL LAVORO DI CRISTIAN CHIVU – «Stiamo parlando di un ex giocatore che è stato tanti anni in campo e capisce bene certe dinamiche. E non dimentichiamoci che all’Inter, anche se nelle giovanili, lui aveva già allenato, quindi l’ambiente nerazzurro lo conosce bene. Penso che non gli si possa rimproverare niente, anzi si può solo apprezzare. A oggi possiamo dire che il club ha indovinato la scelta e lui lo sta ripagando facendo un ottimo lavoro».

L’ESPLOSIONE DI PIO ESPOSITO – «Conosco bene lui, la famiglia, i suoi fratelli, so che tipo di personalità ha quel ragazzo e che tipo di giocatore è. Mi aspettavo da un momento all’altro la sua esplosione. È uno che dà l’anima, sia che parta titolare sia che subentri, anche solo per pochi minuti. È sempre nel posto giusto al momento giusto e il gol al Lecce ne è una dimostrazione. Si sta ritagliando uno spazio importante. Ora cresce insieme a Lautaro e Thuram e nel futuro potrà solo che migliorare. È stata una grande decisione quella di riportarlo a Milano».

IL RIENTRO DI DUMFRIES – «Dovrebbe rientrare tra non molto ma io non anticiperei i tempi. Aspetterei piuttosto una giornata in più per assicurarmi che abbia recuperato al meglio ed evitare qualsiasi rischio di ricaduta per averlo al 100 percento per il rush finale. I campionati si vincono da marzo in avanti».

CHAMPIONS E CAMPIONATO – «Una società come l’Inter non può decidere come e in quale competizione andare avanti. Questo club punta sempre a tutto, lo dice la storia. Oggi è primo in classifica e davanti a sé ha un calendario alla portata in campionato ma occhio a non sottovalutare mai gli avversari. A partire dall’Udinese che non è certo l’ultima arrivata. Poi ha Pisa e dopo ancora Cremonese, Sassuolo. Diciamo che nelle prossime 8 gare ha due super partite di A con Juventus e Milan e altre buone squadre con cui può giocarsela per allungare ancora. Ma c’è anche la Champions. Finora, in campionato, l’Inter ha dimostrato di avere una squadra all’altezza ma non sarà facile continuare a giocare tante partite. Ci sarà bisogno di grande professionalità e di un lavoro importante di tutti per far trovare la squadra sempre pronta per tutti questi impegni. Ma quando un calciatore arriva all’Inter sa che testa deve avere, sa che tipo di storia rappresenta e che risultati portare a casa».

L’IMPORTANZA DEL TITOLO – «Penso e spero che questo possa essere l’anno giusto per tornare a sorridere in Serie A e superare le delusioni dell’anno scorso. Per il resto, vedremo partita dopo partita… Ma lo scudetto quest’anno sarebbe importantissimo. Siamo in testa e abbiamo una rosa all’altezza, quindi dico: andiamo avanti così, dando il massimo in campionato e poi però anche in Europa. Arsenal e Borussia andranno preparate benissimo; sappiamo quanto conta e quanto vale la Champions. Anche dal punto di vista economico…».

Mateta Juventus, all-in di Comolli: sarà lui l’erede di Vlahovic?

Mateta Juventus, all-in di Comolli: sarà lui l’erede di Vlahovic? Pronto l’assalto da 30 milioni per l’attaccante: la situazione

La Juventus rompe gli indugi e traccia la rotta per il futuro del proprio reparto offensivo. Con la pragmatica lungimiranza che contraddistingue il nuovo corso, la dirigenza ha individuato con certezza il profilo ideale per raccogliere la pesante eredità dell’attacco. Secondo l’analisi riportata da Tuttosport, i radar della Vecchia Signora si sono posati con decisione su Jean-Philippe Mateta già dalla fine di dicembre. Il possente centravanti francese, forza della natura consacratasi in Premier League con la maglia del Crystal Palace, è stato scelto da Damien Comolli come il successore designato di Dusan Vlahovic.

La situazione del serbo è chiara: destinato all’addio a parametro zero il prossimo giugno, costringe il club a muoversi d’anticipo. Non è affatto da escludere, dunque, un blitz già in questa finestra di gennaio per regalare subito a Luciano Spalletti un nuovo riferimento offensivo. Il tecnico di Certaldo, alla ricerca di fisicità e profondità, accoglierebbe a braccia aperte una punta capace di fare reparto da sola. La strategia dei Bianconeri è assistita dalla ferrea volontà del giocatore: Mateta ha comunicato alle Eagles di non voler rinnovare il contratto in scadenza nel 2027, desideroso di compiere il salto di qualità in una big europea.

Questa presa di posizione mette la società piemontese in netto vantaggio. Alla Continassa si lavora già sulla bozza di un contratto quadriennale: i dialoghi con l’entourage procedono spediti e l’intesa è considerata a buon punto. Ora resta da scardinare la resistenza dei londinesi: servono 25-30 milioni di euro per portarlo a Torino subito. Una cifra che Comolli ritiene sostenibile per un atleta integro e nel pieno della maturità. I prossimi giorni saranno decisivi: se il Palace aprirà alla cessione, la Juventus chiuderà il cerchio per blindare l’attacco del futuro.

Mlacic Inter, preso il gigante del 2007: c’è la fumata bianca con l’Hajduk Spalato! Cifre e dettagli

Mlacic Inter, preso il gigante del 2007: c’è la fumata bianca con l’Hajduk Spalato! Cifre e dettagli: resterà in Croazia fino a giugno

L’Inter guarda lontano e blinda la difesa del domani con un investimento mirato e tempestivo. La dirigenza di Viale della Liberazione ha definito in ogni dettaglio l’acquisto di Branimir Mlacic, promettente centrale difensivo attualmente di proprietà dell’Hajduk Spalato. Secondo gli ultimi aggiornamenti riportati dall’esperto Gianluca Di Marzio, il blitz condotto dal presidente Beppe Marotta e dal direttore sportivo Piero Ausilio è andato a buon fine: il club croato ha accettato l’offerta finale dei milanesi, basata su una parte fissa di 5 milioni di euro più una serie di bonus legati al rendimento futuro. Un’accelerata bruciante che ha permesso ai Nerazzurri di anticipare la folta concorrenza internazionale e assicurarsi uno dei prospetti più cristallini dell’intero panorama balcanico.

La macchina organizzativa è già pienamente operativa per formalizzare il trasferimento. Il difensore classe 2007, un autentico colosso di 192 centimetri che abbina una struttura fisica imponente a una buona tecnica di base, è atteso a Milano tra la serata di domenica e la giornata di lunedì. Il programma prevede le rituali visite mediche e la successiva firma sul contratto che lo legherà alla Beneamata per i prossimi cinque anni. Un vincolo a lungo termine che testimonia la fiducia assoluta che l’area tecnica ripone nelle potenzialità del ragazzo.

Tuttavia, i tifosi della capolista dovranno attendere ancora qualche mese per vederlo all’opera a San Siro. La strategia concordata tra i club prevede infatti che Mlacic non si aggreghi immediatamente alla rosa guidata da Cristian Chivu, tecnico rumeno da sempre molto attento alla valorizzazione dei giovani talenti. Il centrale rimarrà in prestito a Spalato fino al termine della stagione attuale, continuando il suo percorso di crescita come titolare in un campionato competitivo come quello croato. Una scelta saggia che gli permetterà di maturare ulteriore esperienza senza pressioni, per poi presentarsi al ritiro estivo del 2026 pronto a rinforzare il reparto arretrato.

Costacurta sicuro: «Ancelotti e Guardiola i più grandi di sempre, Sacchi mi ha fatto capire una cosa. Questo Milan non è da scudetto»

L’ex difensore del Milan, Alessandro Costacurta, ha detto la sua su diversi temi legati ai rossoneri e alla stagione in Serie A

Alessandro “Billy” Costacurta, 59 anni (ne compirà 60 ad aprile), è la memoria storica della difesa del Milan. Con 663 presenze in rossonero, siede sul podio dei più fedeli di sempre dietro Maldini e Baresi. Oggi opinionista di punta a Sky Sport, l’ex centrale analizza con Ivan Zazzaroni il calcio moderno, i maestri della panchina e le contraddizioni del talento, senza risparmiare critiche al “suo” Milan. Ecco le sue parole al Corriere dello Sport:

IL PODIO DELLE PRESENZE – «È un dato che mi lusinga. Sono dietro a icone come Paolo e Franco, parliamo di due tra i primi venti nella storia del calcio mondiale. È altrettanto vero che ne precedo altre, di leggende. Rivera su tutte. Seicento e passa partite nonostante i miei limiti».

I LIMITI TECNICI E LA FORTUNA – «Di testa non ero forte e avevo il pe’ nde ghisa, il piede di ferro, come si dice dalle mie parti. Però ero veloce e sapevo leggere le situazioni, anticipavo le giocate degli altri. Arrivai al Milan nel momento migliore. Ho avuto fortuna. Paolo e Franco c’erano cresciuti, la maglia addosso a 16, 17 anni. Sono durato a lungo nonostante ogni anno arrivasse qualcuno forte. Nesta, Cafu, Stam. Anche a 35 anni riuscivo a ricavarmi degli spazi».

IL MODELLO FILIPPO GALLI – «Pippo era forte, l’hanno fregato gli infortuni. Quando Sacchi arrivò la prima cosa che mi disse fu questa: “Billy, tu non guardare Franco e Paolo, guarda Filippo. Osserva come riesce a stare con loro pur non possedendo le stesse, straordinarie doti”. Da quel momento Pippo divenne il mio idolo, il principale riferimento. Per applicazione, concentrazione, attenzione, un modello. Filippo, dopo Sacchi, è stato fondamentale. Loro mi hanno protetto e in fondo hanno corretto i miei errori così come in campo facevano Maldini e Baresi».

LA RIVOLUZIONE DI SACCHI E CAPELLO – «Mi ha fatto capire dove e come sarei migliorato se l’avessi seguito. All’inizio i suggerimenti mi erano sembrati troppo rigidi, quasi fiscali. Sistema il piede così, aggiusta la tua posizione sull’attaccante, di fianco, non dietro. In precedenza nessuno mi aveva insegnato a stare in campo, nemmeno il magnifico Liedholm. Il resto l’ha fatto Capello, lavorando sulla mentalità, sulla costanza».

I PIÙ GRANDI ALLENATORI DI SEMPRE – «Carlo. Carlo (Ancelotti, ndr) e poi Pep i più grandi. Subito dietro Cruijff che il calcio l’ha cambiato. E Arrigo. Sacchi ha provocato un autentico terremoto, è stato l’ispiratore del Rinascimento del calcio, e non solo di quello italiano, Arrigo è la figura-chiave, Leonardo Da Vinci».

ALLEGRI E MOURINHO – «Max conosce perfettamente il calcio e i calciatori, i tempi di gioco, sa come uscire da ogni situazione, le sue squadre sono capaci di soffrire nei momenti in cui è la sofferenza a prevalere. Allegri è uno che ti dà tante tracce da seguire, ma non è nei primi cinque. Mou non mi ha conquistato, vedere le sue squadre non mi è mai piaciuto. Sto parlando di chi ha centrato il triplete, di un grande. Ma non ha mai migliorato le squadre che ha allenato».

IL MILAN – «Secondo me il Milan non è da scudetto. Ha la coperta corta. Per caratteristiche dei suoi, soprattutto dietro, è costretto a difendere basso. Leao? Non sono un estimatore di Leao, non lo sono dalla prima ora. Insieme a tanti Palloni d’oro io ho giocato, tutta gente che metteva il proprio talento al servizio della squadra. Leao… aspetta che voglio trovare l’aggettivo giusto… ecco, enigmatico. Leao è enigmatico. Non ho mai capito se le cose che fa siano fini a sé stesse. È uno showman. È più uno showman, non sa giocare a calcio, per come lo intendo io».

LA NOVITÀ CRISTIAN CHIVU – «Chivu è intelligente, può diventare un grande allenatore. È camaleontico, mi piace come modula l’atteggiamento tattico della squadra all’interno della stessa partita. Sono belle anche le risposte che dà quando è in diretta con noi a Sky. Chivu mi intriga».

GESTORE O ALLENATORE? – «Ci sono allenatori da nazionale e altri da club. Pochissimi sono in grado di fare bene entrambe le cose. Sono convinto che Pep in nazionale non si esprimerebbe al meglio, ha bisogno di lavorare con la squadra tutti i giorni. Conte, ad esempio, è riuscito a far bene sia in Nazionale, alla quale ha aggiunto tre cose, sia nel club. Non così Spalletti. Spalletti è come Sacchi, come Gasperini. Sono allenatori che hanno bisogno del day by day per entrare nella testa della squadra. Antonio è davanti agli altri due».

IL DIFENSORE CHE GLI PIACE – «Mi piace Palestra. A Cagliari è costretto a giocare da quinto, ma per me è un eccellente terzino destro nei quattro».

PALESTRA NELLA NAZIONALE DI BALDINI – «Mi sa che a marzo lo perderà…».

Malen Roma, adesso è ufficiale: ecco l’attaccante per Gasperini! Il comunicato

Malen Roma, adesso è ufficiale: ecco l’attaccante per Gasperini! Il comunicato del club giallorosso con tutti i dettagli

La Roma cala il bis e accende l’entusiasmo della piazza con un colpo di caratura internazionale. Il club capitolino ha comunicato ufficialmente l’acquisto di Donyell Malen, che diventa il secondo innesto di lusso di questa sessione invernale. L’attaccante olandese, esterno offensivo dotato di grande esplosività e fiuto del gol, arriva dall’Aston Villa con la formula del prestito oneroso (2 milioni di euro) con diritto di riscatto fissato a 25 milioni. Un dettaglio cruciale dell’accordo svelato riguarda le condizioni per la futura permanenza: il riscatto non scatterà in base al numero di presenze accumulate dal giocatore, ma sarà vincolato esclusivamente alla qualificazione dei Giallorossi a una competizione europea al termine della stagione.

Un’operazione lampo che testimonia la volontà della società di alzare il livello qualitativo della rosa. La dirigenza della Magica ha infatti superato la forte concorrenza dell’Atletico Madrid del Cholo Simeone, che aveva sondato il terreno per il ventiseienne nelle scorse settimane. Malen sbarca in Serie A portando in dote un bagaglio di esperienza notevole, avendo già calcato da protagonista i campi di Eredivisie, Bundesliga e Premier League. Già arrivato nella Capitale nei giorni scorsi, il giocatore è pronto a integrarsi subito negli schemi tattici per garantire quella profondità e imprevedibilità necessarie per il rush finale.

IL COMUNICATO – «L’AS Roma è lieta di annunciare l’arrivo di Donyell Malen dall’Aston Villa. L’operazione si conclude in prestito con diritto di riscatto. 
L’attaccante, classe 1999, ha vestito le maglie di PSV Eindhoven, Borussia Dortmund e Aston Villa. Con questi club ha totalizzato 294 presenze e 104 gol in tutte le competizioni.

Nazionale olandese, con gli orange conta 49 partite e 13 reti comprese le partecipazioni agli Europei del 2021 e del 2024. In quest’ultima occasione, il suo apporto è determinante nell’ottavo di finale contro la Romania, vinto dall’Olanda per 3-0 grazie ad una sua doppietta. 
Ha scelto la maglia numero 14.

Benvenuto a Roma, Donyell!».

Mercato Juve, bagarre per Pedro Felipe: si inserisce un altro club di Serie A, è duello col Verona!

Mercato Juve, bagarre per Pedro Felipe: si inserisce un altro club di Serie A, è duello con l’Hellas Verona per aggiudicarsi il difensore

Il mercato in uscita della Juventus si accende intorno ai gioielli della formazione Next Gen. Secondo quanto riferito dall’esperto Gianluca Di Marzio, si allunga la lista delle pretendenti per Pedro Felipe. Il roccioso difensore centrale brasiliano classe 2004, già finito nel mirino dell’Hellas Verona nelle scorse settimane, ha registrato nelle ultime ore il forte inserimento del Sassuolo. Il club emiliano vede nell’ex Palmeiras il profilo ideale per rinforzare la propria retroguardia.

Il giocatore sta vivendo una stagione da protagonista in Serie C, dove ha collezionato 14 presenze condite da 2 reti (contro Torres e Forlì), dimostrando ottime doti fisiche. Le sue qualità sono state apprezzate anche dallo staff della prima squadra: in questa stagione Pedro Felipe ha strappato ben 13 convocazioni in Serie A, venendo aggregato ai “grandi” prima da Igor Tudor e successivamente dal tecnico Luciano Spalletti, pur senza mai trovare l’esordio ufficiale. Arrivato a Torino nel gennaio 2024, il futuro del difensore sembra ora lontano dai Bianconeri, pronti a cederlo per permettergli di maturare esperienza.

Maignan Milan, ormai ci siamo per il rinnovo! C’è una cosa che ha convinto il portiere a restare

Maignan Milan, ormai ci siamo per il rinnovo! C’è una cosa che ha convinto il portiere a restare: i dettagli dell’accordo in dirittura d’arrivo

Una ventata di ottimismo spazza via le nubi sopra Milanello: il futuro della porta rossonera ha tinte forti e definite. Le ultime indiscrezioni rilanciate dall’esperto di mercato Fabrizio Romano confermano che la lunga telenovela per il rinnovo di Mike Maignan è giunta ai titoli di coda, con un esito che farà felici i tifosi del Diavolo. Dopo mesi di trattative serrate, stalli preoccupanti e voci insistenti che volevano l’estremo difensore della nazionale francese nel mirino dei top club di Premier League, la fumata bianca è ormai imminente.

L’accordo economico raggiunto tra la dirigenza e l’entourage del portiere sancisce lo status di “Magic Mike” come pilastro intoccabile del progetto. Le cifre sono da top player assoluto e lo pongono in cima alla piramide salariale del club, allo stesso livello del fuoriclasse portoghese Rafael Leao. L’intesa prevede una parte fissa di 5 milioni di euro netti a stagione, a cui si sommeranno 2 milioni di bonus agevolmente raggiungibili, legati sia alle presenze individuali che agli obiettivi di squadra, come la qualificazione in Champions League. Una mossa strategica che blinda il classe ’95 con un contratto a lunghissima scadenza: la nuova firma legherà Maignan ai colori rossoneri fino al 30 giugno 2031, trasformandolo di fatto in una bandiera della società di via Aldo Rossi.

Resta da sciogliere soltanto l’ultimo nodo, quello relativo alle commissioni per gli agenti. Sebbene la richiesta iniziale sia stata definita importante, filtra grande positività per una risoluzione rapida che porti all’annuncio ufficiale nelle prossime settimane. A fare la differenza, oltre all’adeguamento economico, è stata la centralità tecnica garantita da Massimiliano Allegri e dal direttore sportivo Igli Tare. Il tecnico livornese considera Maignan non solo un portiere, ma un regista aggiunto e un leader carismatico imprescindibile. Una fiducia che ha convinto il numero 16 a respingere le lusinghe del Chelsea e, retroscena ancor più significativo, una mostruosa offerta a doppia cifra pervenuta da una rivale diretta nel campionato italiano.

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Inter, Chivu e Pio Esposito: la storia dell’allievo e del maestro cresciuti assieme. Spunta il retroscena su una chiacchierata illuminante

Inter, Chivu e Pio Esposito: la storia dell’allievo e del maestro cresciuti assieme. Il retroscena su una chiacchierata che ha cambiato il destino

L’abbraccio liberatorio al termine della sofferta vittoria contro il Lecce non è solo un’esultanza, ma il sigillo su un rapporto che trascende la semplice dinamica allenatore-giocatore. Cristian Chivu e Francesco Pio Esposito sono l’anima di questa Inter che, seppur tra qualche difficoltà, mantiene la vetta della classifica. Come analizzato dalla Gazzetta dello Sport, il connubio tra il tecnico rumeno, eroe del Triplete, e il giovane centravanti classe 2005 è frutto di un percorso lungo, nato sui campi di periferia e sbocciato sotto i riflettori di San Siro.

Il retroscena più succoso riguarda l’ultima estate. Le sirene di mercato suonavano forti per i Nerazzurri, con la possibilità concreta di ingaggiare Rasmus Hojlund, potente attaccante danese (ex Atalanta e United, accostato al Napoli nel testo fornito). È stato proprio Chivu ad alzare la “paletta” dello stop: niente investimenti esotici, la scommessa doveva essere identitaria. Il mister ha convinto la società e lo stesso Esposito a rinunciare a un nuovo prestito per giocarsi le sue carte a Milano. Una scelta coraggiosa che ha privilegiato il talento costruito in casa rispetto ai grandi nomi internazionali.

Il legame affonda le radici nella stagione 2018-19, nell’Under 14 interista. Chivu ha svezzato quel ragazzino che faceva la spola da Brescia, insegnandogli l’arte della protezione palla e il divertimento nel gioco. Un percorso di crescita parallela che ha toccato l’apice in Primavera: nel febbraio 2023, durante una trasferta a Cagliari, Chivu affidò a sorpresa la fascia di capitano a un Esposito allora diciassettenne, sotto età. La risposta? Una tripletta immediata. Oggi, dopo l’esperienza formativa allo Spezia, quel bambino che posava in foto con il suo allenatore è diventato l’uomo della provvidenza per la Beneamata, dimostrando che l’istinto di Chivu, ancora una volta, aveva visto giusto.

Calciomercato Genoa: in attesa del via libera per Baldanzi, il Grifone pensa anche ad un nuovo obiettivo a centrocampo!

Calciomercato Genoa: in attesa del via libera per Baldanzi, il Grifone pensa anche ad un nuovo obiettivo a centrocampo! Ecco di chi si tratta

Il mercato del Genoa entra nella fase più calda con due operazioni che potrebbero ridefinire l’assetto tattico della squadra. Secondo le indiscrezioni rilanciate da Gianluca Di Marzio, sono ore di frenetica attesa in casa rossoblù per Tommaso Baldanzi. La dirigenza del Grifone spera di ricevere proprio nella giornata di venerdì 16 gennaio il via libera definitivo dalla Roma per il trasferimento del talentuoso trequartista ex Empoli, considerato il rinforzo ideale per alzare il tasso tecnico sulla trequarti.

Parallelamente, il club ligure lavora intensamente per puntellare la linea mediana. L’obiettivo concreto è Cristian Cásseres, dinamico centrocampista venezuelano classe 2000 attualmente in forza al Tolosa. La trattativa è in una fase di studio: i liguri attendono una risposta chiara dalla società francese per capire la fattibilità dell’operazione. Il nodo cruciale da sciogliere riguarda le tempistiche: il Genoa preme per capire se il club della Ligue 1 è disposto a privarsi del giocatore subito, in questa finestra invernale, o se ogni discorso sarà inevitabilmente rimandato a giugno.

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