Pagina 472 – Calcio News 24

Furlani ai giovani del Milan: «Il futuro siete voi». Il dirigente rossonero ha illustrato anche i piani del club per il futuro

Furlani a margine di un incontro con i giovani ha illustrato nei dettagli il programma dei rossoneri per il prossimo futuro. Ecco i dettagli

Giorgio Furlani, Amministratore Delegato del Milan, è stato il protagonista di un momento di grande ispirazione durante la Festa di Natale del Settore Giovanile rossonero. L’evento ha visto la partecipazione dell’intera dirigenza, del responsabile Vincenzo Vergine, e di figure di spicco come Massimiliano Allegri, Luka Modrić, Rafael Leão e Mike Maignan. Il discorso di Furlani ha trasmesso una chiara visione strategica, ponendo l’accento sulla fiducia e l’investimento nei giovani talenti.

L’AD ha esordito definendo l’innovazione non come una semplice tendenza, ma come il «coraggio di guardare avanti» e, soprattutto, come «crescita e fiducia nei giovani”. Con grande convinzione, Furlani ha dichiarato che il futuro del Milan ha le sue radici proprio lì, nel vivaio: «Il futuro del Milan nasce qua. Nel Settore Giovanile». È questo, secondo l’Amministratore Delegato, il luogo dove i sogni sportivi prendono forma, si trasformano in obiettivi concreti e il talento viene plasmato dalla responsabilità di vestire una maglia storica.

Il Riconoscimento di Furlani a Chi Lavora Dietro le Quinte

Nel suo intervento, Furlani ha voluto rendere omaggio a tutte le “persone straordinarie” che operano quotidianamente al servizio del Settore Giovanile. Il ringraziamento si è esteso oltre gli allenatori e gli educatori, includendo il personale meno visibile ma ugualmente cruciale, come magazzinieri e accompagnatori.

L’AD ha definito queste figure come il «cuore pulsante del nostro progetto», una forza silenziosa che alimenta con umiltà e passione la crescita dei giovani atleti. Furlani ha sottolineato che il loro lavoro è fondamentale per lo sviluppo non solo calcistico, ma anche umano, dei ragazzi.

Un ringraziamento sentito è stato rivolto anche alle famiglie e ai genitori, riconosciuti per i sacrifici che affrontano. A loro Furlani ha ribadito la centralità della “PUMA House of Football”, descritta come «la culla dove il Milan cresce, dentro e fuori dal campo», un luogo di sicurezza e sviluppo per i loro figli e figlie.

Infine, Giorgio Furlani ha indirizzato un messaggio diretto agli atleti, ricordando loro l’onore e l’onere di indossare la maglia rossonera: «Non è facile vestire la maglia del Milan: richiede carattere, disciplina e amore vero per questi colori». Con questa dichiarazione, l’Amministratore Delegato ha ribadito che il successo futuro del club dipende dalla capacità dei giovani di assimilare questi valori fin dalle categorie inferiori.

Formazioni ufficiali Benfica Napoli, le scelte da parte dei due allenatori per la partita di Champions League

Formazioni ufficiali Benfica Napoli, le due squadre hanno reso note le scelte per il match di Champions League. Le ultimissime sulla sfida

E’ tempo di Champions League per la Napoli. I partenopei in casa del Benfica devono vincere per continuare a inseguire la qualificazione. Di seguito le formazioni ufficiali:

Benfica (4-2-3-1): Trubin; Dedic, Araújo, Otamendi, Dahl; Barrenechea, Rios; Aursnes, Barreiro, Sudakov; Ivanovic; All. Mourinho.

Napoli (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Beukema, Rrahmani, Buongiorno; Di Lorenzo, Elmas, McTominay, Olivera; Neres, Lang; Hojlund; All. Conte

Formazioni ufficiali Juventus Pafos, le scelte da parte dei due tecnici per la sfida di Champions League

Formazioni ufficiali Juventus Pafos, le due squadre hanno reso note le scelte per il match di Champions League. Le ultimissime sulla sfida

E’ tempo di Champions League per la Juventus. I bianconeri contro il Pafos devono vincere per continuare a inseguire la qualificazione. Di seguito le formazioni ufficiali:

JUVENTUS (3-4-2-1): Di Gregorio; Kalulu, Kelly, Koopmeiners; McKennie, Locatelli, Miretti, Cambiaso; Zhegrova, Yildiz; David. Allenatore: Spalletti

PAFOS (4-2-3-1): Michail; Bruno, Luckassen, David Luiz, Goldar; Sunjic, Pepe; Correia, Dragomir, Orsic; Anderson Silva. Allenatore: Carcedo

Cagliari, cambia il quadro societario: ecco il nuovo consiglio di amministrazione dei sardi. Non mancano le sorprese

Cagliari, ancora una volta un cambio in casa sarda con il nuovo consiglio di amministrazione. Ecco i nomi e cosa cambia per il club sardo

Attraverso un comunicato diramato sul proprio sito, il Cagliari ha reso noto non solo l’approvazione del bilancio ma soprattutto ufficializzato la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione della società. Nel dettaglio:

«L’Assemblea dei soci di Cagliari Calcio, riunitasi in data odierna in sede ordinaria, ha approvato il bilancio dell’esercizio chiuso al 30 giugno 2025 e provveduto alla nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione della Società, che risulta così composto:

Tommaso Giulini – Presidente
Maurizio Fiori – Vice Presidente
Carlo Catte – Consigliere e Amministratore Delegato
Stefano Melis – Consigliere e Amministratore Delegato
Prashant Gupta – Consigliere
Fedele Usai – Consigliere

Con la nomina del nuovo consiglio di Amministrazione, l’Assemblea ha definito il nuovo assetto di governance del Club; il Consigliere uscente Nicola Riva proseguirà il percorso già avviato nel ruolo di Club Ambassador mentre a Giangiacomo Ibba, Alessandro Manunta e Stefano Signorelli vanno i più affettuosi ringraziamenti per l’impegno, la dedizione e il rilevante contributo fornito alla Società nel corso del loro mandato.

L’Assemblea ha inoltre nominato per il prossimo triennio il Collegio Sindacale, confermando Luigi Zucca in qualità di Presidente, al quale si affiancheranno Piero Sanna Randaccio e Sergio Martone in qualità di Sindaci effettivi. A Nico Pinna Parpaglia va un caloroso ringraziamento per la serietà e professionalità dimostrate nello svolgimento del suo incarico.

L’incarico triennale per la revisione legale dei conti è stato affidato alla società Ria Grant Thornton».

Juventus-Pafos è gratis? Dove vederla in streaming tra Amazon Prime e NOW

La sesta giornata della Champions League 2025-26 mette di fronte Juventus-Pafos, due squadre inaspettatamente con gli stessi punti in classifica a questo punto del torneo. Fino a questo momento i ciprioti, salvo la goleada subìta contro il Bayern Monaco, hanno disputato una Champions sorprendente. Sul fronte opposto, i bianconeri hanno deluso fra alti e bassi continui.

Entrambe hanno 6 punti, ma è certamente la squadra di Spalletti ad avere tutto da perdere: uscire questa sera dall’Allianz Stadium con un risultato che non sia la vittoria sarebbe un disastro. Dunque, è una sfida tutta da vivere: andiamo a scoprire dove vedere Juventus-Pafos in streaming.

Guarda Juventus-Pafos su NOW

Juventus-Pafos streaming: la diretta è su NOW

La sfida delle 21:00, in programma all’Allianz Stadium, sarà disponibile in streaming su NOW, il servizio online di Sky. Per accedere alla diretta è necessario attivare il Pass Sport, disponibile in due opzioni: 19,99 € al mese con vincolo annuale e pagamento mensile oppure 29,99 € per un mese senza impegno.

L’abbonamento comprende non solo Inter–Liverpool, ma anche:

  • Tutte le competizioni UEFA (Champions, Europa League, Conference League);
  • Serie A Enilive, Serie C, Premier League, Bundesliga, Ligue 1;
  • Tennis con US Open, ATP Tour, WTA Tour, ATP Finals e WTA Finals, oltre a Wimbledon;
  • Formula 1 e MotoGP in esclusiva;
  • Basket italiano e internazionale (NBA, EuroLeague, EuroCup, Serie A LBA).

Per abbonarsi basta andare sul sito ufficiale di NOW.

Juventus-Pafos: le probabili formazioni

La gara, valida per la sesta giornata di UEFA Champions League, presenta numerose insidie per entrambe le squadre, chiamate a schierare formazioni condizionate da assenze e adattamenti tattici. Spalletti in conferenza stampa deve fare i conti con l’emergenza difensiva anche se ci sono due rientri importanti, mentre Carcedo prepara un assetto più lineare ma altrettanto strutturato.

L’allenatore bianconero è costretto nuovamente a ridisegnare la retroguardia, dove Koopmeiners dovrà ancora una volta ricoprire un ruolo non suo. Sarà lui, insieme a Kelly e Kalulu, a proteggere la porta difesa da Di Gregorio. In mezzo al campo ci sarà spazio per Locatelli e Miretti, mentre le corsie esterne saranno presidiate da McKennie e Cambiaso. In avanti, la scelta ricade su Openda come riferimento offensivo, supportato sulla trequarti da Zhegrova e Yildiz.

La risposta dell’allenatore avversario arriva con un più canonico 4-2-3-1. Tra i pali ci sarà Michail, protetto dalla linea formata da Bruno, Luckassen, David Luiz e Goldar. La coppia mediana sarà composta da Sunjic e Pepe, mentre la trequarti vedrà all’opera Correia, Dragomir e Orsic, incaricati di ispirare l’unica punta Silva.

Ecco le probabili formazioni di Juventus-Pafos:

Juventus (3-4-2-1): Di Gregorio; Kalulu, Kelly, Koopmeiners; McKennie, Locatelli, Miretti, Cambiaso; Zhegrova, Yildiz; Openda. Allenatore: Luciano Spalletti.

Pafos (4-2-3-1): Michail; Bruno, Luckassen, David Luiz, Goldar; Sunjic, Pepe; Correia, Dragomir, Orsic; A. Silva. Allenatore: Juan Carlos Carcedo.

Sampdoria, testa al Palermo: i doriani non possono assolutamente sbagliare. Le ultimissime sulla squadra di Gregucci

Sampdoria, la squadra doriana sta preparando la delicata sfida contro il Palermo. Serviranno i tre punti per dare continuità ai risultati

Cresce l’attesa in casa Sampdoria per la cruciale trasferta contro il Palermo, in programma venerdì sera alle 20:30 presso lo stadio “Renzo Barbera”. La sfida contro i rosanero rappresenta un crocevia fondamentale per le ambizioni dei blucerchiati in questa fase cruciale del campionato. Per questo motivo, l’attenzione al centro sportivo “Mugnaini” di Bogliasco è ai massimi livelli, con la squadra concentrata a perfezionare ogni dettaglio tattico.

Sotto la supervisione dello staff tecnico, la Sampdoria ha sostenuto una intensa sessione di allenamento pomeridiana, improntata sull’affinare quei meccanismi di gioco necessari per affrontare un avversario sempre temibile tra le mura amiche.

Il dettaglio tattico: lavoro intensivo a Bogliasco

La preparazione della Sampdoria è stata meticolosa. La seduta è iniziata con la consueta fase di attivazione fisica, alternando esercizi in palestra e in campo per riscaldare la muscolatura. Successivamente, l’attenzione si è spostata sui tradizionali torelli, utili per stimolare la rapidità di esecuzione e la qualità nel possesso palla.

Il cuore pulsante dell’allenamento è stato dedicato interamente alle esercitazioni tattiche. Il tecnico Angelo Gregucci ha insistentemente lavorato sui movimenti senza palla, sull’occupazione degli spazi e sulla ricerca della massima coesione tra i reparti. L’obiettivo è presentare a Palermo una Sampdoria compatta e in grado di limitare le iniziative avversarie, sfruttando al contempo le occasioni offensive. La sessione si è conclusa con una partitella a campo ridotto, ideata per aumentare l’intensità e la velocità di pensiero dei giocatori.

Infermeria e ultimi aggiornamenti

Il bollettino dall’infermeria blucerchiata presenta alcune situazioni da monitorare. L’attaccante Marvin Çuni e i difensori Giorgio Altare e Lorenzo Malagrida proseguono i rispettivi programmi di recupero, lavorando per tornare presto a disposizione.

Alessandro Bellemo, centrocampista esperto e fondamentale per l’equilibrio della linea mediana, sta svolgendo sedute di terapie specifiche e rimane al momento indisponibile. Si registra inoltre l’assenza giustificata del giovane Luigi Cherubini, al quale è stato concesso un permesso per motivi personali. Nonostante le defezioni, la Sampdoria si prepara a schierare la miglior formazione possibile.

Il programma della vigilia: rifinitura e partenza per la Sicilia

Il piano di avvicinamento al match si concluderà giovedì. Al mattino è prevista la seduta di rifinitura, l’ultimo test sul campo prima del match. A seguire, mister Gregucci incontrerà i media in conferenza stampa per le analisi finali. Nel pomeriggio, la comitiva doriana lascerà la Liguria per volare a Palermo con un volo charter, dove trascorrerà la notte in ritiro prima della cruciale discesa in campo al “Barbera”. L’attesa è febbrile: la Sampdoria cerca tre punti d’oro.

Benfica-Napoli streaming gratis: dove viene trasmessa? Su Prime!

Dopo Inter-Liverpool 0-1 e Atalanta-Chelsea 2-1, la sesta giornata della Champions League 2025-26 continua con altre due squadre italiane in campo. La Juventus scenderà in campo a Torino contro il Pafos, mentre al Da Luz di Lisbona andrà in scena Benfica-Napoli. Ed è proprio su quest’ultimo match che ci soffermiamo in questo articolo.

Si tratta di una sfida fondamentale per entrambe le formazioni. I lusitani sono alla disperata ricerca di punti: l’attuale 31esimo posto significherebbe uscita diretta, senza la possibilità di giocarsi l’accesso agli ottavi ai playoff. I partneopei invece hanno bisogno di una vittoria perché sono tutt’altro che sicuri di entrare nelle prime 24.

Insomma, è una partita tutta da vivere e c’è una buona notizia per tutti i tifosi azzurri: Benfica-Napoli è trasmessa gratis su Prime Video, con prepartita a partire dalle ore 19:30. Come funziona? Ve lo spieghiamo nelle prossime righe.

Guarda Benfica-Napoli gratis su Prime Video

Benfica-Napoli streaming gratis su Prime Video: come vederla

Ma come vedere Benfica-Napoli gratis su Prime? Per chi non è ancora iscritto ad Amazon Prime, c’è la possibilità di guardare gratuitamente Benfica–Napoli grazie al periodo di prova di 30 giorni incluso per i nuovi utenti. La prova permette anche di accedere all’intero catalogo di Prime Video, con migliaia di film, serie e contenuti esclusivi.

Ecco passaggio per passaggio cosa bisogna fare per attivare la prova gratuita:

  • Andare sul sito di Prime Video;
  • Selezionare l’opzione per avviare la prova gratuita di 30 giorni;
  • Effettuare il login o creare un nuovo account, se non si è già registrati;
  • Inserire un metodo di pagamento valido, necessario per attivare la trial ma senza addebiti durante il primo mese.
  • Confermare l’attivazione e iniziare subito a utilizzare Prime Video, incluso il match Benfica-Napoli.

Al termine dei 30 giorni, l’utente può scegliere tra abbonamento mensile a 4,99 €, abbonamento annuale a 49,90 € oppure disattivare il rinnovo senza alcun obbligo di continuare.

Benfica-Napoli: le probabili formazioni

Napoli e Benfica verso la sesta giornata della UEFA Champions League: moduli confermati e situazioni opposte. La sesta giornata della League Phase mette di fronte un Napoli in buona condizione, reduce da un successo importante, e un Benfica che sta ancora tentando di rimettersi in carreggiata dopo un avvio europeo difficile. Le due squadre arrivano all’appuntamento con stati d’animo molto diversi e con scelte tecniche condizionate dagli infortuni. Benfica-Napoli è anche Mourinho vs Conte: una sfida nella sfida, di cui Conte ha parlato nella sua conferenza stampa.

Il successo ottenuto al Maradona contro il Qarabag ha portato gli azzurri a quota sette punti, permettendo alla squadra di Conte di presentarsi con fiducia al nuovo impegno europeo. L’allenatore, alle prese con numerosi indisponibili, decide di affidarsi nuovamente al 3-4-3 e agli stessi undici scesi in campo contro la Juventus. Hojlund sarà ancora al centro dell’attacco, con Neres e Lang ai suoi lati; la retroguardia verrà guidata da Rrahmani, affiancato da Beukema e Buongiorno, mentre Elmas e McTominay agiranno in mezzo al campo, incaricati di dare ritmo e copertura. La novità nella lista Champions è il rientro di Lukaku.

Il percorso dei portoghesi è decisamente più complesso: dopo quattro sconfitte consecutive, la prima vittoria è arrivata soltanto nel turno precedente con lo 0-2 in casa dell’Ajax, unica squadra ancora ferma a zero punti. Per provare a dare continuità, Mourinho dovrebbe puntare sul 4-2-3-1. Pavlidis guiderà l’attacco, supportato sulla trequarti da Aursnes, Barreiro e Sudakov, mentre Barrenechea e Rios saranno impiegati davanti alla difesa per offrire equilibrio a una squadra che finora ha faticato a trovare stabilità.

Le probabili formazioni di Benfica-Napoli:

BENFICA (4-2-3-1): Trubin; Dedic, Silva, Otamendi, Dahl; Barrenechea, Rios; Aursnes, Barreiro, Sudakov; Pavlidis. All. Mourinho

NAPOLI (3-4-3): Milinkovic-Savic; Beukema, Rrahmani, Buongiorno; Di Lorenzo, Elmas, McTominay, Olivera; Neres, Hojlund, Lang. All. Conte.

Diletta Leotta, l’annuncio ora è ufficiale: la giornalista sui social ha svelato una novità molto importante. Ecco di cosa si tratta

Diletta Leotta diventerà mamma per la seconda volta. L’annuncio è stato dato direttamente dalla conduttrice sui social. I dettagli

Un regalo di Natale che arriva in anticipo e riempie il cuore di gioia. La celebre conduttrice sportiva Diletta Leotta e il compagno, il portiere Loris Karius, hanno scelto il periodo natalizio per condividere con il mondo una notizia meravigliosa e inattesa: la loro famiglia si allarga. Con un post toccante sui social, la coppia ha annunciato di essere in attesa del secondo figlio.

L’annuncio è stato accompagnato da una frase carica di emozione, che racchiude tutta la felicità del momento: “This Christmas we couldn’t wish for a more beautiful gift. Aria is becoming a big sister, and our hearts are ready to love twice as much.” Un messaggio chiaro che celebra l’arrivo di un nuovo membro della famiglia e l’imminente promozione a “sorella maggiore” della primogenita Aria, nata nell’agosto del 2023.

L’amplificazione del sentiment attorno a Diletta Leotta

L’entusiasmo dei fan è stato immediato. L’annuncio della seconda gravidanza di Diletta Leotta ha amplificato l’attenzione mediatica già alta sulla coppia, che ha sempre condiviso con trasparenza i momenti salienti della propria vita privata, dalla nascita di Aria fino ai progetti professionali.

La conduttrice, volto noto di DAZN e figura di spicco nel panorama televisivo italiano, ha dimostrato di saper bilanciare con successo una carriera brillante con la gioia della maternità. Il modo in cui ha gestito la prima gravidanza e ora l’annuncio della seconda riflette la sua volontà di costruire una famiglia solida accanto a Karius.

Aria diventa sorella maggiore: l’attesa emozionante

Il focus ora si sposta su Aria, che presto dovrà abituarsi a condividere le attenzioni dei genitori. La bimba, che ha appena compiuto un anno, diventerà la protagonista di un nuovo capitolo della vita familiare. L’immagine di Aria come futura sorella maggiore ha intenerito il pubblico, proiettando la coppia in una dimensione di amore raddoppiato.

Per Diletta Leotta e Karius, l’attesa del secondo figlio rappresenta un consolidamento del loro legame. Dopo un anno intenso, segnato dalla nascita della primogenita, la coppia si prepara ad affrontare le nuove sfide e le immense gioie che un nuovo arrivo comporta. Le speculazioni ora si concentrano sul sesso del nascituro e sul periodo previsto per il parto, anche se per il momento la coppia si gode la magia di questo annuncio natalizio.

Questo Natale sarà ricordato come quello dell’attesa per Diletta Leotta, un dono inestimabile che rende la loro famiglia due volte più grande e due volte più felice.

Mercato Inter, pronta la rivoluzione in difesa? Arrivano le conferme, ecco gli scenari per la prossima estate

Mercato Inter, sarà rivoluzione in difesa? Ecco le conferme, i possibili scenari per la prossima estate. Le ultimissime

Mancano pochi mesi all’avvio della rivoluzione difensiva dell’Inter. La società lavora sottotraccia per ridisegnare il reparto arretrato, consapevole che l’estate porterà cambiamenti strutturali. L’obiettivo è chiaro: profili pronti, affidabili e già abituati ai ritmi internazionali.

Due certezze sembrano già delinearsi: Manuel Akanji, arrivato in prestito dal Manchester City e destinato al riscatto fissato a 15 milioni, e Mlacic, obiettivo concreto che la dirigenza vorrebbe chiudere già a gennaio. Sul fronte uscite, gli addii di Acerbi e De Vrij appaiono probabili, mentre resta incerta la posizione di Bisseck.

La lista degli osservati si allunga: da Joel Ordonez del Club Brugge a Oumar Solet dell’Udinese, fino a Tarik Muharemovic del Sassuolo. Restano monitorati anche profili internazionali di alto livello come Upamecano, Min-Jae Kim e Marc Guéhi, nomi che potrebbero diventare opzioni solo in condizioni economiche favorevoli. Una cosa è certa: la nuova difesa nerazzurra nascerà da scelte precise e già tracciate.

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Union Brescia, ormai è tutto fatto: Eugenio Corini sarà il nuovo allenatore! Tutti gli aggiornamenti

Union Brescia, manca solo l’ufficialità: Eugenio Corini sarà il nuovo allenatore! Sarà lui a succedere ad Aimo Diana

L’Union Brescia ha scelto Eugenio Corini come nuovo tecnico. Dopo gli ultimi dettagli definiti nelle scorse ore, l’ex allenatore del Palermo è pronto a iniziare la sua avventura sulla panchina biancazzurra.

Corini dirigerà già domani il primo allenamento, entrando subito in contatto con la squadra e impostando il lavoro in vista dei prossimi impegni di campionato. La società punta sulla sua esperienza per dare stabilità e nuove idee al gruppo.

La scelta rappresenta un segnale chiaro della dirigenza: rilanciare il progetto sportivo con un allenatore di personalità e conoscenza del calcio italiano, capace di trasmettere entusiasmo e concretezza all’ambiente. Lo riporta la Casa di C.

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Nainggolan svela alcuni retroscena: «Spalletti? Lo rispettavo moltissimo, come uomo e come allenatore. Su Monchi dico questo»

Nainggolan svela a sorpresa: «Spalletti? Lo rispettavo moltissimo, come uomo e come allenatore. Su Monchi…»

Radja Nainggolan, ex centrocampista di Roma e Inter, ha raccontato a Radio Romanista uno dei momenti più dolorosi della sua carriera: l’addio ai giallorossi e il trasferimento in nerazzurro. Nel suo racconto emergono accuse pesanti contro l’allora direttore sportivo Ramón Monchi, con cui il rapporto si sarebbe incrinato improvvisamente e senza possibilità di recupero.

RAPPORTO INCRINATO – «All’inizio avevamo un bel rapporto, addirittura mi chiedeva consigli su chi comprare. Poi però, mentre ero in vacanza, mi chiama un agente dalla Turchia dicendomi che c’erano offerte da Galatasaray, Fenerbahce e Besiktas. Io non capivo nulla, neanche il mio procuratore sapeva qualcosa. Quando ho richiamato l’intermediario, lui mi ha detto che era stato Monchi a dargli mandato per vendermi. A quel punto era tutto chiaro».

SCELTA INTER – «Ho telefonato a Monchi e gli ho detto che, se voleva che me ne andassi, mi sarei scelto io la squadra. E infatti andai all’Inter, dove c’era Spalletti. Se avessi saputo che Monchi sarebbe andato via dopo sei mesi, forse sarei rimasto. Ma non potevo prevederlo».

DELUSIONE E BUGIE – «Non posso stare ogni giorno accanto a una persona che non stimo. Si è comportato da bugiardo. E non ero l’unico a non avere un buon rapporto con lui. La squadra era stata costruita da Sabatini, uno dei più grandi che abbia mai conosciuto, e Monchi voleva vendere tutti, soprattutto Dzeko. Non è normale voler mandare via i tuoi giocatori migliori. Oggi non rifarei quella scelta: è stata la peggiore della mia vita».

SPALLETTI – «Lo rispettavo moltissimo, come uomo e come allenatore. Una volta rimase tre notti a Trigoria con me per evitare che mi distraessi. Una persona vera».

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Van Basten, durissimo attacco a Salah! Ecco cosa ha detto la leggenda rossonera, tutti i dettagli

Van Basten, duro attacco al Mohamed Salah! Ecco cosa ha detto la leggenda rossonera, ecco le sue dichiarazioni

Marco van Basten, noto per la sua schiettezza, ha scatenato una bufera mediatica su Mohamed Salah. Intervenuto a Ziggo Sport, l’ex leggenda olandese ha criticato duramente il capitano egiziano, già al centro delle polemiche per le tensioni con l’allenatore del Liverpool, Arne Slot. Secondo Van Basten, l’atteggiamento di Salah è “sbagliato” e il giocatore starebbe vivendo un periodo ben lontano dai suoi standard abituali, soprattutto se confrontato con la stagione precedente.

Le parole dell’ex attaccante mirano a difendere Slot, definito “diretto e sincero”, mentre Salah viene accusato di comportamenti inappropriati. Le dichiarazioni arrivano in un contesto già esplosivo: tre panchine consecutive in Premier League hanno spinto l’egiziano a uno sfogo pubblico contro il club, lamentando di essere trattato da capro espiatorio.

Il Liverpool ha reagito con fermezza, escludendo Salah dalla trasferta di Champions League contro l’Inter, una decisione che conferma la linea dura di Slot e alimenta la crisi interna dei Reds.

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Youth League, Juve Primavera eliminata: il Pafos rimonta e spegne le speranze dei sedicesimi

Youth League amara per la Juve Primavera del tecnico bianconero Padoin: niente sedicesimi, il Pafos spegne il sogno

La Juventus Primavera chiude il suo percorso in Youth League con un pareggio amaro e tanta delusione. La squadra di Simone Padoin, avanti 2-0 contro il Pafos, si è fatta rimontare nel secondo tempo fino al 2-2 finale, risultato che ha sancito l’eliminazione e l’addio ai sedicesimi di finale.

Un epilogo doloroso, soprattutto perché il sogno qualificazione si stava incredibilmente materializzando dopo un avvio complicato. I giovani bianconeri avevano perso le prime tre gare contro Borussia Dortmund, Villarreal e Real Madrid, ma il pareggio con lo Sporting e la vittoria sul Bodo Glimt avevano riacceso le speranze.

Il rammarico è forte: la squadra ha dimostrato qualità e carattere, ma la mancanza di cinismo e la gestione del vantaggio sono costate care. Ora l’obiettivo diventa il campionato, con la consapevolezza che questa eliminazione rappresenta una lezione di maturità per i talenti bianconeri, chiamati a crescere nella capacità di sfruttare le occasioni e mantenere alta la concentrazione per tutti i novanta minuti.

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Calciomercato Cagliari, obiettivo centrocampo: nel mirino quel giocatore della Roma

Calciomercato Cagliari, obiettivo chiaro per i rossoblù in vista di gennaio: nel mirino quel giocatore giallorosso

Il Cagliari guarda con decisione al mercato di gennaio per rinforzare la mediana a disposizione di Fabio Pisacane. A confermarlo è stato il presidente Tommaso Giulini, che in conferenza stampa ha ribadito la volontà del club di dare maggiore profondità alla rosa per affrontare al meglio il percorso in Serie A.

Il progetto rossoblù, basato su una gestione oculata e sulla valorizzazione di giovani talenti, si affida all’esperienza del direttore sportivo Guido Angelozzi, già protagonista nella costruzione dell’attuale organico.

Tra i profili seguiti spicca quello di Niccolò Pisilli, mezzala classe 2004 della Roma e punto fermo dell’Italia U21. Il giovane centrocampista sta trovando poco spazio e potrebbe aprirsi per lui l’opportunità di un prestito, soluzione gradita al club giallorosso per favorirne la crescita.

Il Cagliari intende muoversi con tempismo, sfruttando i rapporti con altri club di Serie A e pronto a cogliere occasioni utili. L’arrivo di Pisilli garantirebbe a Pisacane una mezzala moderna, capace di incidere sia in fase di possesso che nelle transizioni, aumentando il tasso tecnico della squadra.

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Rocchi analizza il comportamento dei calciatori e apre alle novità Fifa per rendere il gioco più fluido

Rocchi e il futuro dell’arbitraggio: dal rispetto dei giocatori alle possibili innovazioni proposte dalla Fifa. Le ultime

Nel corso di un incontro all’Iliad IBC di Lissone, il designatore arbitrale Gianluca Rocchi ha affrontato i temi più caldi legati alla direzione di gara. L’ex fischietto internazionale ha puntato il dito contro i comportamenti dei calciatori, spesso causa della frammentazione del gioco. Reazioni plateali, contatti enfatizzati e simulazioni complicano il lavoro degli arbitri e alimentano tensioni inutili.

Tra gli esempi citati, quello dei giocatori che si toccano il volto pur avendo ricevuto colpi in altre zone del corpo: una pratica che rallenta il ritmo e mina la credibilità delle decisioni.

Rocchi ha poi aperto all’esperimento promosso dalla Fifa, che prevede l’uscita dal campo per due minuti dei giocatori che richiedono interventi sanitari. Una misura pensata per ridurre perdite di tempo e responsabilizzare gli atleti.

Infine, il designatore ha ribadito l’importanza di un uso rigoroso e uniforme del Var, senza interpretazioni personali, per garantire decisioni coerenti e rispettose della reale dinamica delle azioni.

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Marusic Milan, l’esterno della Lazio nel mirino dei rossoneri! Le ultimissime notizie

Marusic Milan, l’esterno della Lazio è finito nel mirino del club rossonero! Le ultimissime notizie di calciomercato

Il Milan valuta occasioni di mercato a basso costo e tra i nomi proposti alla dirigenza spunta Adam Marusic, esterno montenegrino della Lazio. Il contratto del giocatore scade a giugno e lo scenario di un arrivo a parametro zero rende l’operazione particolarmente interessante.

Maurizio Sarri spinge per il rinnovo, ma le parti restano lontane e lo stallo ha aperto la porta a ipotesi alternative: Marusic è stato offerto sia al Milan che alla Juventus, entrambe alla ricerca di un profilo esperto e duttile da inserire in rosa.

Per i rossoneri si tratterebbe di un investimento contenuto, in linea con la volontà di avere giocatori affidabili e versatili capaci di coprire più ruoli. Con la sua esperienza in Serie A, Marusic rappresenta un’opzione concreta per rinforzare la fascia già a gennaio o in vista della prossima stagione.

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Juve Pafos, parla David Luiz: «Il club è ambizioso, c’è voglia di crescere, le infrastrutture sono moderne. Sulla Juve dico questo»

Juve Pafos, David Luiz svela a sorpresa: «Il club è ambizioso, le infrastrutture sono moderne. Sulla Juventus la penso così»

Il match di Champions League tra Juventus e Pafos avrà un protagonista d’eccezione: David Luiz, difensore brasiliano di 38 anni ex Chelsea PSG e Arsenal con 57 presenze in nazionale. Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, ha raccontato la sua scelta di chiudere la carriera a Cipro sottolineando l’ambizione del progetto Pafos e la qualità della vita sull’isola.

Alla vigilia della sfida allo Stadium, Luiz ha avvisato la Juventus: il Pafos non sarà un avversario arrendevole, consapevole della differenza di livello ma determinato a giocarsi le proprie carte con solidità e coraggio.

PAROLE – «Conosco questo progetto da due-tre anni, i proprietari sono grandi persone. Ho sempre voluto chiudere la mia carriera qui a Pafos. Il club è ambizioso, c’è voglia di crescere, le infrastrutture sono moderne, lo staff è competente. E poi lo stile di vita: c’è sole, mare e i miei figli si divertono. Sono sempre stato una persona curiosa e devo dire che a Cipro il calcio è in via di sviluppo. Col Pafos giochiamo la Champions, i miei compagni stanno dimostrando un gran livello».

JUVE – «Yildiz è un fenomeno. Ha uno stile incredibile, mi piace guardarlo. Ma la Juve ha anche Thuram, in più Conceiçao è rapidissimo, la difesa è solida e Locatelli è esperto. Spalletti poi lo conosco da tempo: so quanto ama il calcio, è un lavoratore, passa le ore a studiare gli avversari. Cerca sempre un piano per vincere all’interno della partita».

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Sampdoria, ecco il nuovo leader tecnico della squadra! Il dato sui palloni pericolosi non mente, i dettagli

Sampdoria, hai un nuovo leader nella tua squadra! La statistica sui palloni pericolosi è chiara: tutti i numeri

La Sampdoria riparte puntando forte su Simone Pafundi, trequartista classe 2006 considerato uno dei prospetti più brillanti del calcio italiano. Tecnica sopra la media, fantasia e visione di gioco: il giovane blucerchiato è pronto a diventare il fulcro creativo della squadra.

Dalla fase di adattamento al gol decisivo

Dopo un avvio segnato dal fisiologico periodo di ambientamento, Pafundi ha iniziato a mostrare lampi del suo talento. Il gol pesantissimo contro il Pescara ha rappresentato la prima vera svolta, un segnale che ha acceso l’entusiasmo dei tifosi e alimentato la fiducia dello staff tecnico.

Stop forzato e recupero mirato

Un problema muscolare ha rallentato la sua crescita, costringendo lo staff guidato da Angelo Gregucci a una gestione prudente. Nessuna forzatura: lavoro personalizzato, prevenzione e potenziamento fisico per garantire un rientro graduale e sicuro. Una strategia che oggi sta iniziando a dare i suoi frutti.

Pafundi verso la consacrazione

Con gli infortuni alle spalle, il fantasista punta ora a diventare un riferimento stabile.

  • Rapidità nell’uno contro uno
  • Visione di gioco illuminante
  • Capacità di rifinire l’azione

Sono queste le armi che possono trasformarlo nel leader tecnico di una Sampdoria alla ricerca di imprevedibilità e qualità tra le linee.

Obiettivo continuità

Il classe 2006 ha già dimostrato di poter incidere anche entrando dalla panchina, ma il vero traguardo è conquistare continuità e centralità nel progetto blucerchiato. L’ambiente ligure, storicamente fertile per i giovani di talento, potrebbe rivelarsi il contesto ideale per la sua definitiva esplosione.

La strada è ancora lunga, ma le premesse sono incoraggianti: con una gestione attenta e un impiego progressivo, Pafundi sembra pronto a prendersi la scena e trascinare il Doria nelle prossime settimane.

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Cagliari Kilicsoy, crescita graduale e ruolo da definire: Pisacane punta su di lui! Tutti i numeri

Cagliari Kilicsoy, dal difficile inserimento iniziale alla crescita tattica: Pisacane lo considera sempre più centrale nel progetto

Il percorso di Semih Kilicsoy, attaccante classe 2005, sta entrando in una fase cruciale. Dopo un avvio inevitabilmente complicato, legato al primo vero salto nel calcio professionistico italiano, il giovane turco sta conquistando spazio nelle scelte di Fabio Pisacane.

Dall’adattamento iniziale ai progressi recenti

Le prime settimane sono servite per assimilare i ritmi della Serie A e i principi tattici richiesti dall’allenatore. La concorrenza nel reparto offensivo e la necessità di apprendere movimenti e responsabilità senza palla hanno rallentato l’inserimento, ma oggi la situazione è cambiata: Kilicsoy entra con continuità e mostra personalità crescente, partecipando con più incisività alla manovra.

Ruolo definito e minutaggio in aumento

Uno dei fattori chiave della sua crescita è la collocazione tattica più chiara. Pisacane lo sta impiegando in zone di campo che esaltano le sue qualità: attacco alla profondità, smarcamenti intelligenti e accelerazioni negli ultimi trenta metri. Il minutaggio in campionato è in costante aumento, segnale che il classe 2005 è ormai considerato un’opzione reale a gara in corso.

Le prime esperienze da titolare

Non è un caso che Kilicsoy abbia già collezionato due presenze dal primo minuto in Coppa Italia, contro Frosinone e Napoli. Occasioni preziose per misurarsi con il calcio italiano ad alto livello e accumulare esperienza.

Obiettivo titolarità in Serie A

Il traguardo dichiarato dal giovane turco è chiaro: conquistare una maglia da titolare anche in Serie A. Alla luce dei progressi delle ultime settimane, il suo esordio dal primo minuto nel massimo campionato sembra sempre più vicino.

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Inter Liverpool: Marotta e i dirigenti nerazzurri a confronto con l’arbitro! La Gazzetta: conseguenze per la carriera di Zwayer! Le ultime

Inter Liverpool, confronto tra i nerazzurri e l’arbitro Zwayer: La Gazzetta ipotizza ripercussioni sulla sua carriera internazionale

La sconfitta contro il Liverpool ha lasciato un segno profondo in casa Inter. Rabbia e delusione hanno accompagnato la dirigenza nerazzurra, rimasta a lungo nello stadio per metabolizzare un risultato deciso dal rigore trasformato da Dominik Szoboszlai.

Confronto diretto con l’arbitro Zwayer

Nonostante l’ora tarda, oltre la mezzanotte e mezza, i vertici dell’Inter hanno voluto affrontare di persona l’episodio che ha deciso il match. A guidare il colloquio con l’arbitro tedesco Felix Zwayer è stato Beppe Marotta. La trattenuta di Bastoni su Wirtz, sanzionata con il rigore, è stata al centro della discussione. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, il confronto si è svolto in toni pacati, ma Zwayer sarebbe apparso quasi costernato, lasciando intendere un riconoscimento implicito dell’errore.

Ripercussioni sulla carriera internazionale

Il caso rischia di avere conseguenze non solo per l’Inter, ma anche per Zwayer. L’arbitro, appartenente alla categoria Elite UEFA e candidato a dirigere la prossima finale di Champions League, potrebbe vedere compromesso il proprio percorso internazionale a causa del “pasticcio” di San Siro.

Inter, cammino europeo in salita

Per i nerazzurri, la sconfitta casalinga complica sensibilmente il percorso in Champions League. La sensazione è di un verdetto ingiusto, che lascia amarezza e rende ancora più difficile la rincorsa verso gli obiettivi stagionali.

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Serie B, ufficiali le designazioni arbitrali per la sedicesima giornata del campionato cadetto: le scelte

Serie B, annunciate le designazioni arbitrali per la sedicesima giornata del campionato cadetto. Ecco le scelte dell’AIA

Con un comunicato ufficiale sul sito, l’Associazione Italiana Arbitri (AIA) ha reso note le designazioni arbitrali del campionato di Serie B per il turno che si giocherà nel weekend, e valido per l’16a giornata del campionato cadetto.

PALERMO – SAMPDORIA Venerdì 12/12 h. 20:30

PEZZUTO

MOKHTAR – CAVALLINA

IV:      DI MARIO

VAR:  VOLPI  

AVAR:   DI VUOLO  

JUVE STABIA – EMPOLI h. 15:00

ARENA

VOTTA – PASCARELLA

IV:      MARCENARO

VAR:   NASCA  

AVAR:    PAIRETTO

REGGIANA – PADOVA h. 15:00

ALLEGRETTA

FONTANI – CATALLO

IV:       ZUFFERLI

VAR:       RUTELLA 

AVAR:    DEL GIOVANE

SPEZIA – MODENA h. 15:00

PERRI

CAPALDO – GRASSO

IV:     ZANOTTI

VAR:   SANTORO

AVAR:    COSSO

SUDTIROL – BARI h. 15:00

COLLU

NIEDDA – ZANELLATI

IV:      BONACINA

VAR:   PATERNA

AVAR:    PAGANESSI

VENEZIA – MONZA h. 15:00

GALIPO’

CIPRESSA – EMMANUELE

IV:     ESPOSITO

VAR: DI PAOLO

AVAR: MONALDI

CATANZARO – AVELLINO h. 17:15

CALZAVARA

DI GIOIA – PRESSATO

IV:     STRIAMO

VAR:    GUALTIERI

AVAR:     MANGANIELLO

CESENA – MANTOVA h 19:30

RAPUANO

BIFFI – RINALDI

IV:     SACCHI G.

VAR:     BARONI    

AVAR:      MARESCA  

CARRARESE – VIRTUS ENTELLA Domenica 14/12 h. 15:00

FERRIERI CAPUTI

BELSANTI – COLAIANNI

IV:       DINI

VAR:     GIUA 

AVAR:       FABBRI

PESCARA – FROSINONE Domenica 14/12 h. 17:15

TREMOLADA (foto)

BAHRI – ZEZZA

IV:       PERENZONI

VAR:     SERRA (ON – SITE STADIO ADRIATICO PESCARA)

AVAR:   PRENNA (ON – SITE STADIO ADRIATICO PESCARA)

Alvini non ha dubbi: «Allenatori? Gli italiani sono i migliori. La nostra scuola è la migliore al mondo. Ancelotti per la leadership, Conte per il metodo e…»

Alvini è certo: «Allenatori? Italiani i migliori. La nostra scuola è la migliore al mondo. Ancelotti per la leadership, Conte per il metodo poi…»

Da ultimo a primo in 213 giorni, sempre in Serie B. L’incredibile evoluzione di Max Alvini rispecchia quella del suo Frosinone, passato dai playout evitati per un soffio la scorsa stagione al primato attuale. Ecco la sua intervista a La Gazzetta dello Sport.


LA CHIAMATA INATTESA «Non mi aspettavo la chiamata di Castagnini, lo confesso. Poi ho trovato la fiducia di Stirpe e Doronzo e il Frosinone è questo: una piramide vincente che mi ha dato tutto per lavorare bene».
COSTRUIRE UN GRUPPO «Tutti sanno che mi piace lavorare, che voglio costruire un gruppo che si riconosce nella disciplina e nei principi. Il risultato non può essere tutto».
LA DIFESA A QUATTRO «Mi sono adattato a come ha costruito la squadra Castagnini. La squadra si esprime meglio così, anche se possiamo giocare a tre e a volte in partita lo facciamo. L’importante è essere flessibili».
LO STUDIO DI GASPERINI «Fino a 10 anni fa giocavo a quattro, nel professionismo a tre, ma sempre a zona. Oggi tante difese giocano a tre con riferimento agli uomini, non alla palla. Sono stato tre anni all’AlbinoLeffe quando Gasperini cominciava il percorso all’Atalanta, l’ho studiato e rispetto anche quei principi».
DI CHI SONO LE IDEE MIGLIORI «Degli italiani. La nostra scuola è la migliore al mondo. Ancelotti per la leadership, Conte per il metodo, Italiano o Baldini per la tattica. E Spalletti ovviamente. Ma ho visto Sarri, Giampaolo e altri, tutti maestri. La settimana scorsa ho fatto un esercizio che Sarri faceva nel 2012 a Empoli: l’ho riadattato ed è piaciuto».
QUELLO CHE CONTA «Quello che conta è il campo, non il nome o gli ingaggi. Il campo esprime i suoi giudizi: siamo una squadra con l’ambizione di volersi migliorare».
LA PROMOZIONE IN A «Sarebbe qualcosa di grosso. Quello che mi interessa è mantenere identità e disciplina. La parola Serie A mi sembra enorme, ma il bello della B è che la differenza non la fanno i nomi e i soldi».

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Benfica-Napoli su Prime Video è GRATIS: come vederla in streaming

Tra le partite di oggi nella sesta giornata della Champions League 2025-26 spicca il match Benfica-Napoli, che si giocherà questa sera alle ore 21 presso lo stadio Da Luz di Lisbona. Una sfida che vedrà contrapposte due squadre alla ricerca di punti per qualificarsi ai playoff, visto il ritardo accumulato in questa prima parte di girone.

Per la formazione lusitana è praticamente un’ultima chiamata: è 31esima con soli 3 punti conquistati. I partenopei sono messi leggermente meglio, ma serve una vittoria per giocarsi le ultime due partite senza troppe pressioni.

Per i tifosi napoletani c’è una buona notizia: Benfica-Napoli è trasmessa gratis su Prime Video, con prepartita a partire dalle ore 19:30. Come funziona? Ve lo spieghiamo nelle prossime righe.

Guarda Benfica-Napoli gratis su Prime Video

Benfica-Napoli su Prime Video: come sbloccare la prova gratis?

Per chi non è ancora iscritto ad Amazon Prime, c’è la possibilità di guardare gratuitamente Benfica–Napoli grazie al periodo di prova di 30 giorni incluso per i nuovi utenti. La prova permette anche di accedere all’intero catalogo di Prime Video, con migliaia di film, serie e contenuti esclusivi.

Ecco passaggio per passaggio cosa bisogna fare per attivare la prova gratuita:

  • Andare sul sito di Prime Video;
  • Selezionare l’opzione per avviare la prova gratuita di 30 giorni;
  • Effettuare il login o creare un nuovo account, se non si è già registrati;
  • Inserire un metodo di pagamento valido, necessario per attivare la trial ma senza addebiti durante il primo mese.
  • Confermare l’attivazione e iniziare subito a utilizzare Prime Video, incluso il match Benfica-Napoli.

Al termine dei 30 giorni, l’utente può scegliere tra abbonamento mensile a 4,99 €, abbonamento annuale a 49,90 € oppure disattivare il rinnovo senza alcun obbligo di continuare.

Benfica-Napoli è anche Mourinho contro Conte

La partita di Lisbona mette di fronte José Mourinho e Antonio Conte, due figure che hanno scritto pagine importanti del calcio europeo e che tornano a incrociarsi in un momento chiave delle rispettive carriere. Non è soltanto un big match di Champions: è anche un confronto tra due modi di vivere la panchina, tra un passato glorioso e un presente che sta cambiando i rapporti di forza.

Rientrato in Portogallo per guidare il Benfica, Mourinho attraversa una delle fasi più complesse della sua carriera recente. La squadra è lontana dalla vetta della Liga portoghese e fatica anche in Champions League, con un calendario europeo che lo attende pieno di ostacoli: dopo il Napoli, ci saranno Juventus e Real Madrid.

Il suo percorso sembra in un momento discendente: le consuete critiche a mercato e arbitri non scuotono più l’ambiente come un tempo, e le intuizioni tattiche che lo resero unico appaiono meno incisive. Anche quella capacità di creare tensione attorno alle partite — le “barricate emotive” che costruiva nei suoi anni d’oro, come nella notte di Barcellona con l’Inter — sembra essersi affievolita.

Il contraltare è Antonio Conte, reduce dallo scudetto con il Napoli e rigenerato da una stagione iniziata tra problemi e indisponibilità, trasformati però in opportunità per costruire un nuovo assetto tattico. Da quelle emergenze è nato il 4-3-3 che ha ridato slancio agli azzurri e al percorso dell’allenatore, oggi in netta ascesa.

Sebbene il curriculum internazionale veda Mourinho nettamente avanti — due Champions e due Coppe UEFA contro zero trofei oltreconfine per Conte — l’inerzia del presente premia il tecnico italiano.

Il Napoli arriva al Da Luz da favorito, primo in Serie A e intenzionato a fare un passo decisivo verso i playoff di Champions, anche per dimenticare il durissimo 6-2 subito a Eindhoven. Il Benfica, al contrario, cerca un risultato che possa evitare di trasformare questa notte in un simbolo del declino di Mourinho.

Nonostante i toni più distesi nelle dichiarazioni della vigilia, la competizione tra i due allenatori resta viva. Sarà il campo a dire se Mourinho ha ancora la forza per ribaltare una stagione complicata o se il momento appartiene definitivamente alla spinta, alla versatilità e alla rinnovata vitalità portata da Conte.

Calciomercato Milan, ci sono le conferme! Dialoghi in corso con il Napoli, pronto un clamoroso scambio? I dettagli

Calciomercato Milan, ecco le conferme! Dialoghi con il Napoli per Lucca, pronto un clamoroso scambio? Le ultime

Il Milan continua a muoversi sul mercato alla ricerca di un rinforzo offensivo e il profilo di Lorenzo Lucca è tornato con forza al centro delle valutazioni. L’interesse per il centravanti è concreto, anche perché piace molto a Massimiliano Allegri, che lo considera ideale per dare nuove soluzioni al reparto avanzato.

Ipotesi di scambio con Loftus-Cheek

Secondo quanto riportato da Matteo Moretto su YouTube, sono già stati avviati contatti tra Milan e Napoli per discutere un’operazione particolare: uno scambio di prestiti che coinvolgerebbe anche Ruben Loftus-Cheek. L’idea è suggestiva, ma presenta diversi ostacoli. In primis la situazione contrattuale di Lucca: l’attaccante è attualmente al Napoli in prestito con obbligo di riscatto, e i partenopei dovrebbero prima esercitare tale opzione a gennaio per poter aprire la trattativa.

I dubbi delle società

Restano però perplessità da entrambe le parti. Il Napoli non è convinto di privarsi di Lucca, soprattutto a favore di una diretta concorrente per le posizioni di vertice. Dal canto suo, il Milan riflette sulla possibile cessione di Loftus-Cheek, giocatore estremamente duttile e prezioso nello scacchiere tattico di Allegri.

Il nodo Gimenez

La trattativa è inoltre legata al futuro di Santiago Gimenez: solo una sua eventuale partenza libererebbe spazio e risorse per l’arrivo di Lucca. Senza questo passaggio, l’operazione rischia di restare soltanto un’ipotesi.

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Juve Pafos, i convocati di Spalletti per la sfida di Champions League! Due rientri importanti per i bianconeri – FOTO

Juve Pafos, ecco la lista dei convocati di Spalletti per la Champions! Due rientri fondamentali per i bianconeri – FOTO

Luciano Spalletti ha reso nota la lista dei giocatori che prenderanno parte alla delicata sfida di Champions League contro il Pafos, in programma questa sera alle 21 allo Stadium. L’elenco porta con sé buone notizie per la difesa, ma anche conferme sulle assenze pesanti che continuano a condizionare la rosa bianconera.

Difesa rinforzata: tornano Bremer e Rugani

Il tecnico può finalmente tirare un sospiro di sollievo: Gleison Bremer e Daniele Rugani rientrano tra i convocati. Due pedine fondamentali che restituiscono solidità e profondità al reparto arretrato, chiamato a reggere l’urto in una gara da vincere a tutti i costi per blindare l’accesso ai playoff. In particolare, il ritorno di Bremer garantisce leadership e fisicità, qualità mancate nelle ultime uscite, come dimostrato dalla sconfitta contro il Napoli.

Le assenze pesanti e le soluzioni alternative

Non mancano però le defezioni: restano fuori Federico Gatti, Dušan Vlahović e il terzo portiere Carlo Pinsoglio. L’assenza del centravanti serbo obbliga Spalletti a puntare su Jonathan David ed Edon Zhegrova, già annunciati titolari e chiamati a reggere il peso dell’attacco.

Spazio ai giovani della Next Gen

Per completare la rosa e dare respiro alla panchina, la Juventus ha pescato dalla Next Gen, convocando i talenti Scaglia e Rouhi. Una scelta che testimonia la fiducia del club nel proprio settore giovanile e che potrebbe regalare nuove energie in una serata cruciale per il cammino europeo.

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Convocati Bologna, le scelte di Italiano per la sfida di Europa League in casa del Celta Vigo: quattro indisponibili più Immobile nei rossoblù, ma torna Ferguson!

Convocati Bologna, le scelte di Italiano per la sfida di Europa League in casa del Celta Vigo: quattro indisponibili più Immobile nei rossoblù, ma torna Ferguson!

Il Bologna parte per Vigo con una lista di convocati che riflette le attuali emergenze della rosa. Per la sfida di Europa League contro il Celta, valida per la fase campionato, Vincenzo Italiano dovrà infatti rinunciare ancora una volta a Lukasz Skorupski, non recuperato in tempo per il viaggio in Galizia.

Assente anche Ciro Immobile, che pur essendo in organico non può prendere parte alla competizione perché non inserito nella lista UEFA. A loro si aggiungono gli indisponibili Remo Freuler, Casale e Vitik, tutti ancora ai box.

Una buona notizia arriva però da Lewis Ferguson, che figura regolarmente tra i convocati e sarà a disposizione del tecnico rossoblù per una partita delicatissima in chiave qualificazione.

L’elenco completo dei convocati per Celta Vigo–Bologna

Portieri: Franceschelli, Pessina, Ravaglia
Difensori: Heggem, Holm, Lucumi, Lykogiannis, Miranda, Zortea
Centrocampisti: Fabbian, Ferguson, Moro, Pobega
Attaccanti: Bernardeschi, Cambiaghi, Castro, Dallinga, Dominguez, Odgaard, Orsolini, Rowe

Conferenza stampa Vanoli alla vigilia di Fiorentina Dinamo Kiev: «Serve unità, non ego. Cerco il clic mentale per far ripartire la squadra. Fazzini? Out per questo motivo»

Conferenza stampa Vanoli, il tecnico della Fiorentina presenta il match di Conference contro la Dinamo Kiev: le sue parole

Alla vigilia della delicata sfida di Conference League tra Fiorentina e Dinamo Kiev, il tecnico viola Paolo Vanoli ha parlato in conferenza stampa dal Wind3 Media Center del Viola Park, affrontando i temi più urgenti del momento: il calo di risultati, il caso rigore, la necessità di ritrovare unità e la gestione degli infortunati.

Una conferenza improntata alla ricerca di identità e spirito di gruppo, più che su dettagli tattici.

COME SI PREPARA LA PARTITA«Ogni partita è importante e domani cercheremo un risultato che ci serve per autostima e morale. Siamo concentrati su questo. Il chiarimento? Io con i ragazzi ci parlo sempre, oggi l’importante è non mettersi uno contro l’altro, ma unirci».

L’EPISODIO DEL RIGORE«Io ho fatto il calciatore e quelli sono episodi che fanno parte del calcio. Nessuno ha detto bugie: c’erano gerarchie e Albert ha spiegato al tifoso perché non ha calciato. Lui ha detto la verità, come l’ho detta io. L’obiettivo di quel rigore era andare in vantaggio. Da questi ragazzi voglio umiltà, coraggio, unione. Strumentalizzare certi discorsi non mi piace: oggi conta il bene della Fiorentina. Sono momenti che servono per uscirne».

LE “DECISIONI DRASTICHE” CITATE DA GORETTI«Oggi le scelte drastiche sono quelle in cui dobbiamo essere consapevoli della situazione e tirare fuori certi valori per trovare la prima vittoria. La prossima di campionato è come una finale».

BILANCIO DEL MESE«È stato un mese di alti e bassi. Dopo Genova sembrava ci fosse più consapevolezza. Ma oggi i valori che ti portano fuori sono più importanti della tattica. A Sassuolo abbiamo giocato a calcio, poi l’episodio dell’1-1 ci ha destabilizzati. Dobbiamo reagire: l’unione può portarci fuori».

COME INTERPRETARE LA GARA E IL VALORE DELLA CONFERENCE«Provando a vincerla. Può essere un aiuto morale. Chi va in campo dovrà dimostrare e aiutare la squadra. Ogni partita è importante».

SI È DATO UN TEMPO PER LA SVOLTA?«Non posso darmelo, il tempo è il presente. Cerco ogni giorno di trasferire ciò che serve. Se trovo il clic, usciranno le qualità. Lavoro sulla testa, non sulla tattica. Oggi subentra la paura. A Reggio abbiamo toccato il fondo. Forse oggi devono fare un passo indietro sul loro status».

CARATTERE VS QUALITÀ«Noi dobbiamo metterci al livello di quelle che stanno sotto. Nel momento in cui ci riusciranno, usciranno le qualità».

INFORTUNATI E POSSIBILI CHANCE«Le chance le do a chi se le merita. Gosens si è fermato per un fastidio: non ci sarà domani. Fazzini ha un problema alla caviglia, spero di averlo col Verona. Per Fagioli esclusa la microfrattura, ma non ci sarà domani: contiamo di riaverlo domenica».

Juventus, Marchisio durissimo: «Squadra costruita male da anni. Ci sono giocatori che non hanno capito cosa voglia dire indossare quella maglia. Mercato? Serviva lui»

Juventus, Marchisio durissimo: l’ex centrocampista bianconero, leggenda del club, ha commentato il momento di squadra e dirigenza

In un’intervista a La Gazzetta dello Sport, Claudio Marchisio, una delle bandiere della Juventus, ha affrontato senza giri di parole il momento complicato vissuto dal club bianconero.

L’ex centrocampista ha evidenziato criticità strutturali che, secondo lui, si trascinano da diverse stagioni: scelte di mercato sbagliate, mancanza di identità e una leadership interna indebolita.

PROBLEMI JUVE – «Sono due-tre anni che si sbaglia la costruzione della squadra. Quante volte nella sua storia la Juve ha esonerato l’allenatore nei primi mesi? E quanto volte la parte dirigenziale è stata cambiata dopo un anno?».

FLOP MERCATO – «Secondo me non si possono spendere così tanti soldi ogni anno, cambiando tanti giocatori. Devi riconoscere qual è il tuo livello e cambiare poco, non rimescolare tutto. Bisogna dare solidità al progetto e questo da alcuni anni non accade».

MANCA LEADERSHIP? – «No, bisogna avere qualcosa di più da tutti. Mi sembra ci siano giocatori che non hanno capito che cosa voglia dire indossare la maglia della Juve. Jonathan David entra in campo e trotterella: tu sei alla Juventus in situazione di difficoltà, ci deve essere un atteggiamento diverso. Questo vede oggi il tifoso: tanti non stanno dando tutto quello che serve».

RIMPIANTI – «Quale giocatore avrebbe dovuto essere oggi alla Juventus? Ne dico uno: Donnarumma. Non dovevi fartelo scappare, come Frattesi, per un percorso italiano. Ora, nello spogliatoio, chi racconta che cosa è la Juve?».

CHIELLINI«Chiellini? Me lo auguro ma capisco le responsabilità e il periodo di Giorgio, che non è semplice. Gli voglio tanto bene, lo vedo tanto magro, gli dico sempre che deve mangiare qualche bistecca in più ma so che sta dando tutto sé stesso e non si può fare tutto da solo. Io, da tifoso, ho una gran paura di non andare in Champions».

LEGGI L’INTERVISTA COMPLETA SU JUVENTUSNEWS24

Sampdoria, Venuti spiega il momento blucerchiato: «Siamo dentro un frullatore di emozioni negative, ma il gruppo è sano. Ci dispiace non aver rispetto le aspettative»

Venuti, giocatore della Sampdoria, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni ufficiale di un quotidiano sportivo italiano

La Sampdoria vive da un anno e mezzo l’incubo della zona retrocessione. La classifica piange, ma le recenti vittorie hanno restituito un minimo di ossigeno. Lorenzo Venuti, jolly difensivo blucerchiato, analizza su Tuttosport il momento difficile, difende il gruppo e traccia l’obiettivo per il futuro.

COME CI SI SENTE«Ci si sente dentro un frullatore di emozioni negative. Il dispiacere è tanto nel non rispettare le aspettative che ci eravamo prefissati come squadra e singoli. A volte sento dire che ai giocatori non gliene frega niente. Vi assicuro che non è così. Siamo i primi a essere dispiaciuti».

TROPPE DOMANDE«Le domande ce le poniamo. Forse anche troppe. E quando sposti troppo il focus sul chiederti il perché, cercando colpe e cause, poi non riesci a trovare le soluzioni. Ci sono periodi, annate che non vanno bene e in cui non puoi darti un perché. Ci vuole tempo».

LA VITTORIA CON LA CARRARESE«Ma lo spirito, l’atteggiamento è stato lo stesso anche in molte altre gare. Il comune denominatore è sempre lo stesso. Cerchiamo di fare la partita. Poi abbiamo dei limiti, dei problemi. L’atteggiamento c’è. Lo vedo tutti i giorni, vivo lo spogliatoio. Non è mai mancato. Nessuno da un anno e mezzo si è tirato indietro».

DUTTILITÀ«Io ho sempre puntato sull’essere a totale disposizione degli allenatori. Ho avuto la fortuna di incontrare mister bravi che mi hanno dato tanto. Tra questi ci sono De Zerbi e Italiano».

FOTI È UN GIOCHISTA«Sì, ha un’idea di calcio moderno, propositivo, che punta al dominio del pallone. Penso parlino le ultime prestazioni al di là dei risultati. C’è stato un cambiamento. In questa idea di gioco molti giocatori si stanno riconoscendo».

FUTURO«Mi piacerebbe molto fare l’allenatore in futuro. Provo soddisfazione a veder realizzate le cose in campo. Mi piace dare consigli, in linea con le indicazioni del mister».

LEGGI L’INTERVISTA COMPLETA SU SAMPNEWS24

Udinese, la sconfitta contro il Genoa ha lasciato il segno! Pozzo non ha gradito e Runjaic…

Udinese, brutto ko contro il Genoa! Pozzo non ha gradito l’ennesimo passo falso e Runjaic ha voluto presentarsi in conferenza

L’inatteso ko interno contro il Genoa ha lasciato il segno in casa Udinese. Scrive La Gazzetta dello Sport che il patron Gino Pozzo non ha gradito l’ennesimo passo falso casalingo, maturato in una partita che i bianconeri sembravano controllare contro un avversario rinunciatario. La tensione è palpabile, tanto che Kosta Runjaic, squalificato, ha voluto presentarsi personalmente in conferenza stampa per assumersi le responsabilità della sconfitta e manifestare il proprio disappunto.


Ora testa alla sfida contro il Napoli campione d’Italia. Un match che evoca ricordi di mercato importanti, come la recente cessione di Lorenzo Lucca ai partenopei. Al suo posto oggi c’è Keinan Davis, finalmente titolare dopo i tanti problemi fisici. Ma la vera emergenza per Runjaic riguarda le corsie esterne.


Il tecnico, criticato per la sostituzione di Zanoli con il più difensivo Ehizibue contro il Genoa, si trova a fronteggiare una vera e propria penuria a sinistra in vista della gara contro gli azzurri. Kamara è infortunato, mentre Zemura, anch’egli acciaccato, partirà lunedì per la Coppa d’Africa, così come Rui Modesto (Angola), che si era adattato sulla fascia mancina. Anche Bayo è già partito per la competizione continentale, e Okoye dovrebbe seguirlo a breve.
Con la corsia sinistra sguarnita, Runjaic potrebbe essere costretto a una soluzione

d’emergenza: adattare Ekkelenkamp come quinto di centrocampo. L’olandese, finora impiegato come mezzala, ha la gamba e la tenuta per ricoprire quel ruolo, ma si tratterebbe comunque di un adattamento in una zona nevralgica del campo contro un avversario temibile come il Napoli.

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