Pagina 327 – Calcio News 24

Gattuso stupisce tutti, prima volta ai playoff: l’Italia non aspettava altro

Il tecnico della nazionale italiana di calcio Gennaro Gattuso potrebbe fare delle scelte sorprendenti in vista dei playoff di marzo per l’accesso ai prossimi Mondiali. Le ultime sulle possibili convocazioni in arrivo.

Manca sempre meno all’importantissimo appuntamento della nostra nazionale con i playoff per l’accesso ai prossimi Mondiali di calcio che si terranno in estate negli Stati Uniti, in Canada e in Messico. L’Italia di Gennaro Gattuso se la vedrà contro l’Irlanda del Nord nella semifinale in programma il prossimo 26 marzo a Bergamo.

In caso di successo, poi, gli azzurri scenderanno in campo cinque giorni dopo nella finalissima contro la vincente della sfida tra il Galles e la Bosnia. L’eventuale finale verrà disputata dall’Italia in trasferta – o a Cardiff, quindi, o a Sarajevo. Un duplice impegno da non fallire per nessun motivo al mondo. Dopo le due mancate partecipazioni – in Russia nel 2018 e in Qatar quattro anni dopo – l’Italia non potrà assolutamente fallire la terza qualificazione consecutiva ai Mondiali.

Lo sa molto bene Gennaro Gattuso. Il CT azzurro avrà il compito di stilare nelle prossime settimane la lista dei convocati per l’importantissimo duplice appuntamento di fine marzo. E all’orizzonte potrebbero essere fatte dal tecnico anche delle scelte sorprendenti. Si profila anche la possibilità di una prima convocazione con la maglia azzurra per un giovane calciatore. Ecco di chi stiamo parlando.

Possibile convocazione con l’Italia per il giovane calciatore: Gattuso ci sta pensando

Una delle sorprese più interessanti delle ultime settimane sul panorama calcistico italiano è, senza dubbio, il centrocampista offensivo del Napoli Antonio Vergara. Dopo i gol contro Chelsea in Champions League, Fiorentina in campionato e Como in Coppa Italia, il giovane azzurro è diventato indispensabile per il gioco di Antonio Conte. Ed ecco la clamorosa indiscrezione per le prossime settimane.

Antonio Vergara Napoli
Antonio Vergara possibile scelta di Gattuso per i playoff di marzo – www.calcionews24.com (Instagram Antonio Vergara)

Il giornalista esperto di mercato Nicolò Schira ha lanciato la ‘bomba’ in merito alla possibile convocazione di Vergara in nazionale da parte di Gattuso per i playoff di fine marzo.

Ecco le sue parole in merito: “Il calcio italiano ha trovato una risorsa importante. Gattuso è sempre più convinto di chiamare Vergara in nazionale per i playoff di fine marzo. Il Napoli stesso si siederà con Vergara per blindarlo in estate fino al 2031. Ricordiamo che ha rinnovato a ottobre sino al 2030 a 400mila euro a stagione più bonus. In estate ci si siederà per parlare al triplo o quadruplo dell’attuale stipendio“.

Girelli lascia la Juventus Women? Clamoroso scenario in casa bianconera, ecco dove potrebbe giocare

Girelli verso l’addio alla Juventus Women? Scenario clamoroso e nuova destinazione all’orizzonte

Fa certamente effetto, ma non si può parlare di una vera sorpresa. Cristiana Girelli aveva già lasciato intendere le sue intenzioni a fine novembre, durante la tournée della Nazionale italiana negli Stati Uniti, quando aveva ammesso: «Mi piacerebbe fare un’esperienza all’estero prima di chiudere». A fine gennaio, poi, era arrivata un’altra conferma indiretta: l’affidamento alla A&V Sports, l’agenzia del super procuratore Alan Naigeon, specializzato proprio nei trasferimenti verso il mercato americano. Secondo quanto raccolto da JuventusNews24.com, l’attaccante avrebbe ora chiesto alla Juventus Women di essere ceduta immediatamente per accogliere una proposta proveniente dalla NWSL, dove il mercato è ancora aperto.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

La leggenda bianconera — record di presenze (232) e di gol (132) — vorrebbe cogliere un’occasione che, a 35 anni, potrebbe non ripresentarsi. Una scelta tutt’altro che semplice per una giocatrice che ha sempre dimostrato attaccamento totale alla maglia, ma la tentazione statunitense sembra essere diventata troppo forte. La Juventus sarebbe pronta a liberarla con un prestito oneroso di sei mesi, eventualmente prolungabile fino al termine della stagione americana (fine 2026). Girelli ha un contratto in scadenza a giugno, ma il club è intenzionato a esercitare l’opzione fino al 2027.

In questo scenario si inserisce anche la recente strategia di mercato del direttore generale Stefano Braghin: l’arrivo di Ana Capeta, subito decisiva in Champions League, e quello di Rasmussen in prospettiva, oltre alla giocatrice ancora in attesa di visto. Braghin non ha mai trattenuto calciatrici controvoglia, e appare difficile immaginare che possa farlo proprio ora, di fronte alla richiesta della numero 10.

Manchester United, Ratcliffe shock: «Il Regno Unito viene colonizzato dagli immigrati». Scoppia il caso in Inghilterra

Manchester United, Ratcliffe spiazza tutti: «Il Regno Unito viene colonizzato dagli immigrati». Che bufera in Inghilterra!

Mentre il Manchester United ha ritrovato ritmo e risultati sotto la guida di Michael Carrick – con quattro vittorie nelle ultime cinque gare – fuori dal campo i Red Devils tornano al centro delle polemiche per questioni ben lontane dal calcio giocato. A finire sotto i riflettori è Sir Jim Ratcliffe, azionista di minoranza del club e figura di spicco del gruppo Ineos, nominato responsabile dell’area sportiva dalla famiglia Glazer. Il miliardario britannico è stato travolto dalle critiche dopo alcuni commenti ritenuti razzisti riguardo agli immigrati e ai beneficiari di sussidi nel Regno Unito. In un’intervista a Sky News, Ratcliffe ha infatti sostenuto che il Paese sarebbe stato “colonizzato dagli immigrati”, dichiarazioni che hanno immediatamente acceso un acceso dibattito pubblico e politico.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

PAROLE «Non ci si può permettere… non si può avere un’economia con 9 milioni di persone che ricevono sussidi e livelli enormi di immigrazione in ingresso. Il Regno Unito viene colonizzato dagli immigrati, no? La popolazione del Regno Unito era di 58 milioni nel 2020, ora è 70 milioni. Sono 12 milioni di persone».

I dati citati da Ratcliffe sono stati rapidamente smentiti dalle statistiche ufficiali dell’Office for National Statistics, secondo cui la popolazione del Regno Unito nel 2020 era pari a 67 milioni, mentre l’ultima volta in cui il Paese si era avvicinato ai 58 milioni risaliva al 2000. Un divario che ha contribuito ad alimentare ulteriormente le critiche nei confronti dell’azionista dello United.

Le reazioni non si sono fatte attendere. Il primo ministro britannico Keir Starmer ha definito le parole di Ratcliffe «offensive e sbagliate», mentre diversi leader sindacali lo hanno accusato di ipocrisia. I detrattori hanno sottolineato come il settimo uomo più ricco del Regno Unito abbia sostenuto che gli immigrati «costano troppo», nonostante la sua Ineos abbia richiesto sostegni governativi per centinaia di milioni di sterline a causa delle perdite registrate.

Anche il mondo del calcio ha espresso forte disappunto: alcuni tifosi del Manchester United hanno accusato Ratcliffe di utilizzare un «linguaggio frequentemente impiegato nelle narrazioni di estrema destra», mentre attivisti antirazzisti hanno definito le sue dichiarazioni «vergognose e profondamente divisive». Le condanne sono arrivate da ogni fronte — politica, sportiva e sociale — spingendo Ratcliffe a scusarsi pubblicamente. Ora il dirigente potrebbe essere sottoposto a un procedimento disciplinare da parte della Football Association, che sta valutando se le sue parole abbiano arrecato discredito al campionato.

Moratti parla di Inter Juve: «Chivu ha dato sicurezza alla squadra, è molto più bravo di quanto ci aspettassimo. Il pronostico…»

Moratti svela su Inter Juve: «Chivu ha dato sicurezza alla squadra, è molto più bravo di quanto ci aspettassimo». Le parole

Il fascino intramontabile del Derby d’Italia continua a esercitare un richiamo speciale su chi questa sfida l’ha vissuta e segnata in prima persona. A poche ore dal calcio d’inizio a San Siro, una delle voci più autorevoli del mondo nerazzurro ha scelto di intervenire per commentare un match che, quest’anno, pesa enormemente nella corsa al vertice della Serie A. Massimo Moratti, storico presidente dell’Inter, ha analizzato il momento delle due squadre con il suo consueto equilibrio, senza rinunciare alla lucidità che lo ha sempre contraddistinto.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Pur essendo lontano dai ruoli dirigenziali, il legame emotivo con l’Inter resta fortissimo. Intervistato da Radio Radio, Moratti ha evitato pronostici netti, consapevole dell’imprevedibilità che da sempre caratterizza questa sfida. «Inter-Juve? È difficile stabilire chi possa vincere, è come un derby», ha dichiarato, paragonando la partita alla stracittadina milanese per intensità, tensione e carica emotiva.

L’ex patron ha poi elogiato il lavoro svolto in panchina, sottolineando come il cambio tecnico abbia inciso positivamente sul rendimento della squadra. Il passaggio da Inzaghi a Chivu, secondo Moratti, ha restituito solidità e serenità all’ambiente. «In questo momento l’Inter mi sembra ben messa, forte, tranquilla», ha spiegato, aggiungendo che «Chivu ha dato sicurezza alla squadra, è molto più bravo di quanto ci aspettassimo». Parole che confermano la fiducia dell’ex presidente nel nuovo corso nerazzurro.

Cristiano Ronaldo, lo sciopero è finito! Torna tra i convocati e sarà a disposizione dell’Al-Nassr: i dettagli

Cristiano Ronaldo, protesta archiviata: torna tra i convocati dell’Al‑Nassr e si rimette a disposizione per la sfida con l’Al‑Fateh

Cristiano Ronaldo torna finalmente a disposizione dell’Al-Nassr. Dopo settimane di assenza dovute alla sua protesta nei confronti della gestione degli investimenti del PIF durante il mercato invernale, il fuoriclasse portoghese rientra tra i convocati di Jorge Jesus. CR7 sarà dunque presente per la sfida in programma sabato 14 febbraio alle 18:30 sul campo dell’Al-Fateh.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

Il ritorno di Ronaldo rappresenta una spinta importante per l’Al-Nassr, attualmente a -4 dall’Al-Hilal di Simone Inzaghi ma con una partita da recuperare. Il portoghese resta il leader tecnico della squadra e il suo impatto è evidente: è infatti il capocannoniere del campionato con 17 reti, numeri che confermano la sua centralità nel progetto.

Nonostante l’assenza del suo uomo simbolo, il club saudita ha comunque mantenuto un rendimento altissimo, proseguendo una striscia di sette vittorie consecutive, iniziata lo scorso 17 gennaio. Ora, con il rientro di CR7, l’Al-Nassr punta a dare continuità al proprio momento d’oro e a rilanciare la corsa al titolo.

Moviola Pisa Milan, ecco l’episodio arbitrale chiave dell’anticipo della sfida di Serie A

Moviola Pisa Milan, l’episodio arbitrale chiave del match valido per la 25ª giornata del campionato di Serie A 2025/26

L’episodio chiave della moviola del match Pisa Milan, valido per la 25ª giornata della Serie A 2025/26. Dirige la sfida l’arbitro Michael Fabbri.

LA MOVIOLA

PRIMO TEMPO – Nel match della 25ª giornata tra Pisa e Milan, la direzione di gara di Michael Fabbri è stata caratterizzata da diversi interventi disciplinari e decisioni puntuali. L’arbitro ha gestito con fermezza i contrasti più duri, richiamando Aebischer e Moreo per interventi irregolari e ammonendo Toure al 16’. Il Pisa ha protestato in un paio di occasioni per falli fischiati a Loyola e Bozhinov, mentre il Milan ha beneficiato di una gestione lineare dei contatti a centrocampo. Regolare il gol del vantaggio rossonero al 39’, con Loftus-Cheek bravo a sfruttare il cross di Athekame: nessun fallo rilevato né in area né nella costruzione dell’azione. Corretta anche la decisione di non concedere rigore su Stojilkovic al 32’, con Maignan che interviene nettamente sul pallone. Nel complesso, Fabbri ha mantenuto il controllo della gara, concedendo un solo minuto di recupero nel primo tempo e gestendo con equilibrio un match intenso ma corretto.

SECONDO TEMPO – Il secondo tempo di Pisa–Milan è stato ricco di episodi arbitrali che hanno impegnato Michael Fabbri, protagonista di diverse decisioni chiave. Dopo appena un minuto, il direttore di gara ha annullato un gol a Fullkrug per un fallo di mano rilevato dal VAR, episodio che ha acceso subito la ripresa. Poco dopo, al 54’, Fabbri ha assegnato un rigore al Milan per un intervento goffo di Loyola, ma Fullkrug ha calciato fuori, mantenendo il risultato in equilibrio fino al pareggio pisano di Loyola al 71’. La gestione disciplinare è stata intensa: ammonizioni per Bartesaghi e un doppio giallo a Rabiot, espulso al 90+1 per un intervento giudicato corretto dall’arbitro. Nel finale, Fabbri ha punito anche una trattenuta di Canestrelli, mantenendo saldo il controllo di una gara nervosa e ricca di contatti. Dopo sei minuti di recupero, il fischio finale ha chiuso un secondo tempo movimentato e denso di valutazioni arbitrali decisive.

LEGGI ANCHE: Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Probabili formazioni Napoli Roma, le scelte per la super sfida di Serie A! McTominay ci sarà? Le ultimissime

Probabili formazioni Napoli Roma, le mosse dei tecnici per la super sfida. McTominay verso il ritorno in campo? Le ultime

Si avvicina Napoli Roma, sfida valida per la 25ª giornata di Serie A e in programma domenica sera allo stadio Maradona. In casa azzurra, Antonio Conte dovrà rinunciare a Juan Jesus, squalificato dopo il rosso rimediato a Genova. Nessun allarme invece per Beukema, influenzato giovedì ma considerato recuperabile: la sua presenza permetterebbe di spostare Buongiorno sul centro-sinistra, altrimenti potrebbe trovare spazio Olivera. Buone notizie anche per McTominay, lasciato a riposo per tutta la settimana: le sensazioni sono positive e il centrocampista dovrebbe essere a disposizione. In attacco confermato Hojlund, supportato da Vergara ed Elmas, mentre Politano potrebbe tornare titolare sulla destra. In porta, Milinkovic-Savic è favorito su Meret. Lo riporta Sky Sport.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Sul fronte giallorosso, Gasperini ritrova Dybala e Robinio Vaz, entrambi tornati ad allenarsi in gruppo. L’argentino è quindi pronto a supportare Malen nel reparto offensivo. Soulé continua a gestire la pubalgia, mentre Hermoso sta recuperando da un fastidio al polpaccio: se lo spagnolo dovesse essere pienamente ristabilito, Ghilardi partirebbe dalla panchina. A centrocampo, Pisilli è in vantaggio su El Aynaoui, così come Pellegrini su Soulé e Zaragoza.

Le probabili formazioni

NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Beukema, Rrahmani, Buongiorno; Politano, Lobotka, McTominay, Spinazzola; Vergara, Elmas; Hojlund. All. Conte Squalificati: Juan Jesus. Indisponibili: De Bruyne, Gilmour, Anguissa, Di Lorenzo, Neres.

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ndicka, Ghilardi; Celik, Pisilli, Cristante, Wesley; Dybala, Pellegrini; Malen. All. Gasperini

Sky aggiunge che il Napoli sta gestendo con cautela la situazione legata all’infortunio di McTominay: il centrocampista si sta allenando a parte e giovedì non ha partecipato all’allenamento congiunto con l’Ischia a Castel Volturno, ma il suo recupero per la sfida con la Roma rimane molto probabile.

Icardi, show con il Galatasaray! Messaggio alla Juventus e a Spalletti in vista della sfida di Champions

Icardi show con i turchi: tripletta da record e avviso alla Juventus e a Spalletti verso la Champions League

Il Galatasaray lancia un nuovo segnale alla Juventus in vista dei playoff di Champions League. La formazione turca, che affronterà i bianconeri nel doppio confronto valido per l’accesso agli ottavi, ha travolto 5-1 l’Eyüpspor nel 22° turno di Super Lig. Protagonista assoluto Mauro Icardi, accostato proprio alla Juve durante il mercato di gennaio, autore di una tripletta. Il match si è sbloccato dopo appena due minuti, poi l’ex Inter ha indirizzato la gara con tre reti, prima dell’autogol di Onguene che ha fissato il risultato. Da segnalare anche i due assist dell’ex Napoli Osimhen, con gli ospiti rimasti in dieci dal 38’ del primo tempo.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

Con questo successo, il Galatasaray centra la quarta vittoria consecutiva in campionato e consolida il primato in classifica, salendo a quota 55 punti, sei in più del Fenerbahce. Il bilancio stagionale parla di 17 vittorie, 4 pareggi e una sola sconfitta in 22 giornate, oltre al miglior attacco del torneo con 55 gol realizzati.

La squadra di Okan Buruk arriva così nel miglior momento possibile alla sfida europea contro la Juventus. L’andata dei playoff di Champions è in programma il 17 febbraio, quando i turchi ospiteranno i bianconeri in un ambiente che si preannuncia infuocato.

Provedel svela: «Sarri? E’ sempre stato molto determinato e affamato! Atalanta è una squadra fortissima. Sui rigori…»

Provedel non ha dubbi: «Sarri? E’ sempre stato molto determinato e affamato! Atalanta è una squadra fortissima. Sui rigori…»

Ci siamo: domani lo Stadio Olimpico accenderà i riflettori su Lazio Atalanta, sfida di cartello della 25ª giornata di Serie A 2025/26, pronta a regalare spettacolo ed equilibrio. Il calcio d’inizio contro la Dea è fissato per le ore 18.

Alla vigilia del match ha parlato ai microfoni ufficiali del club Ivan Provedel, che ha analizzato il momento della squadra e le insidie della gara. Di seguito le sue dichiarazioni.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

VITTORIA IN COPPA ITALIA – «Una vittoria che ha lasciato tanto, ci consente di sopperire alla stanchezza dell’impegno ravvicinato e regala entusiasmo perché venivamo da un periodo in cui faticavamo a ottenere dei risultati positivi».

RIGORI – «Ho sempre lavorato per cercare di pararli, anche se per un periodo non ci sono riuscito. A Bologna ne ho respinto uno, ma il merito è stato dei miei compagni che hanno segnato calciandoli perfettamente. Altrimenti sarebbe stato tutto inutile. Chiffi durante i rigori mi ha semplicemente ricordato di mantenere entrambi i piedi sulla linea, è un modo degli arbitri in generale per evitare di far ripetere il tiro dal dischetto».

ATALANTA – «L’Atalanta è una squadra fortissima che sta attraversando un periodo di grande forma. Sarà una sfida difficile, ma non avrà niente a che vedere con la Coppa Italia, visto che manca ancora tanto tempo alla semifinale di andata. Cercheremo di prepararla nel miglior modo possibile per provare a vincere. Marco Carnesecchi lo conosco da qualche anno, abbiamo giocato contro anche in cadetteria. Per me è uno dei portieri più forti, l’ho sempre ammirato per come interpreta il ruolo. È persino un bravo ragazzo, proverò a rubargli qualcosa».

SARRI – «Il mister è sempre stato molto determinato e affamato! Forse non aver allenato per un po’ di tempo gli ha dato ancora più voglia rispetto a prima. Lui riesce a trasmetterci la propria passione e noi cerchiamo di fare ugualmente. I nuovi arrivati sono prospetti importanti, ma sono giovani e vanno aspettati con pazienza. Motta è un bravo portiere, è giovane e lavorando bene può avere una grande carriera perché ha talento ed è un ragazzo serio».

LEGGI L’INTERVISTA COMPLETA DI PROVEDEL SU LAZIONEWS24


Pisa, Hiljemark nel pre partita: «Sono molto contento di essere qua, oggi deve essere una partita bella»

Pisa, Hiljemark non ha dubbi: «Sono molto contento di essere qua, oggi deve essere una partita bella». Le parole

Nel pre‑partita della sfida tra Pisa e Milan valida per la 25ª giornata di Serie A 2025‑2026, il tecnico del Pisa, Oscar Hiljemark , è intervenuto ai microfoni di Dazn, offrendo le sue impressioni sulla gara e sul momento della squadra.

PAROLE – «Tramoni va in campo con qualità differente. Il Milan viene su in maniera aggressiva, lui ha la qualità giusta. Voglio un giocatore in questa posizione che in quella posizione va molto in avanti, attacca lo spazio e crea spazio per gli altri»

Partite oggi, stasera e domani: guida alla Diretta TV

DIFFERENZE CON GILARDINO – «Prima loro lavoravano in un modo. Io e il mio staff pensiamo di fare le cose in modo differente, con più aggressività. Ma in tre giorni non si cambia, bisogna fare un percorso insieme»

MILAN «È una squadra forte, anche come individualità e come allenatore. C’è spazio per fargli male, c’è sicuramente qualche problema in qualche fase anche per loro. Vediamo cosa succede quando inizia la partita»

STADIO «È un bello stadio, i tifosi sono pronti. Sono molto contento di essere qua, oggi deve essere una partita bella».

Milan, Allegri nel pre gara: «Stasera partita difficile e complicata, c’è da fare una prestazione così»

Milan, Allegri non ha dubbi: «C’è solo da fare più punti possibili innanzitutto per entrare in Champions, poi vedremo». Le parole

Nel pre‑partita della sfida tra Pisa e Milan valida per la 25ª giornata di Serie A 2025‑2026, il tecnico del Milan, Massimiliano Allegri , è intervenuto ai microfoni di Dazn, offrendo le sue impressioni sulla gara e sul momento della squadra.

Partite oggi, stasera e domani: guida alla Diretta TV

Sulla classifica in vista del big match tra Inter e Juventus: «C’è solo da fare più punti possibili innanzitutto per entrare in Champions, poi vedremo. L’Inter è una squadra che cammina velocemente. Stasera c’è una partita difficile e complicata, c’è da fare una prestazione serie e di rispetto».

Su cosa bisogna fare contro il Pisa: «Bisogna giocare molto bene tecnicamente, loro sono una squadra fisica che lascia pochi spazi. Bisognerà difendere bene sui cross, attaccano bene l’area».

Sull’attacco di questa sera senza Leao e Pulisic: «Leao sta molto meglio, è stato di dubbio fino alla fine per farlo giocare o no. Pulisic avrà 15 o 20 minuti. Diciamo che abbiamo una buona panchina e finora chi è entrato dalla panchina ha sempre fatto bene».

Infortunio Pedro, le condizioni dell’attaccante biancoceleste: ecco il comunicato ufficiale della Lazio

Infortunio Pedro, arriva il comunicato ufficiale della Lazio: ecco come sta l’attaccante biancoceleste. I dettagli

In casa Lazio arriva uno stop inatteso: Pedro è costretto ai box. L’attaccante spagnolo, uscito anzitempo nel quarto di finale di Coppa Italia contro il Bologna, ha riportato un trauma distorsivo-contusivo alla caviglia destra, con un interessamento parziale del complesso capsulo-legamentoso esterno.

La società biancoceleste ha confermato l’esito degli accertamenti e comunicato l’avvio del percorso riabilitativo per il classe ’87. Ora non resta che monitorare l’evoluzione del recupero: Pedro farà il possibile per rientrare rapidamente e tornare a disposizione di Maurizio Sarri.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

COMUNICATO – «Nel pomeriggio odierno, a seguito di un consulto tra lo staff medico composto dal Prof. Ivo Pulcini, dal Prof. Fabio Rodia e dal medico sociale dott. Italo Leo, la S.S. Lazio comunica quanto segue.

Il calciatore Pedro è stato sottoposto ad esami clinici e strumentali presso la Clinica Villa Mafalda.

Gli accertamenti, effettuati in relazione all’infortunio occorso nel corso della gara Bologna-Lazio, hanno evidenziato un trauma distorsivo-contusivo della caviglia destra con interessamento parziale del complesso capsulo-legamentoso esterno.

L’atleta ha già iniziato il programma riabilitativo specifico e sarà sottoposto a monitoraggio clinico quotidiano per la definizione dei tempi di recupero».

Formazioni ufficiali Pisa Milan, le scelte di Hiljemark e Allegri per la sfida di Serie A

Formazioni ufficiali Pisa Milan: le scelte di Hiljemark e Allegri per la partita del 25° turno di Serie A 2025/26

Scendono in campo Pisa Milan per la sfida valevole per il 25° turno di Serie A 2025/26. Di seguito le formazioni ufficiali scelte da Hiljemark e Allegri.

Le scelte ufficiali: le formazioni

PISA (3-4-2-1): Nicolas; Canestrelli, Caracciolo, Bozhinov; Touré, Loyola, Aebischer, Angori; Moreo, Tramoni; Stojilkovic. Allenatore: Oscar Hiljemark.

MILAN (3-5-2): Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Athekame, Fofana, Modric, Rabiot, Bartesaghi; Loftus-Cheek, Nkunku. Allenatore: Massimiliano Allegri.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Juventus, il gesto di John Elkann verso Inter e Galatasaray. Cosa ha fatto oggi alla Continassa

Juventus, il gesto di John Elkann alla vigilia dell’Inter e in vista del match con il Galatasaray. Cosa ha fatto

Il momento è di quelli cruciali, e la società risponde presente. La Juventus si appresta a vivere una delle settimane più intense e determinanti della sua annata sportiva, e la proprietà ha deciso di far sentire fisicamente la propria vicinanza. Nelle scorse ore, come testimoniato anche dai canali social ufficiali del club su X, John Elkann ha fatto visita al quartier generale della Continassa.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

L’amministratore delegato di Exor ha voluto portare il suo sostegno personale a tutto l’ambiente, lanciando un messaggio di unione e solidità alla vigilia di due snodi fondamentali per il presente e il futuro a breve termine dei bianconeri.

Il crocevia della stagione: Derby d’Italia ed Europa

Il calendario non ammette distrazioni e richiede il massimo sforzo nervoso e fisico. All’orizzonte c’è innanzitutto il sentitissimo Derby d’Italia contro l’Inter a San Siro, una sfida che non vale solo per il blasone, ma che pesa enormemente sugli equilibri dell’alta classifica di Serie A.

Subito dopo, la concentrazione dovrà spostarsi sull’Europa per il delicato playoff di Champions League contro il Galatasaray. Un incrocio continentale da “dentro o fuori”, che determinerà il prosieguo del cammino internazionale della Vecchia Signora e inciderà sui bilanci sportivi ed economici della stagione.

Dirigenza compatta al fianco di Spalletti

Elkann ha seguito con grande attenzione l’intera seduta di allenamento condotta da Luciano Spalletti.

A bordo campo, a fare quadrato attorno all’allenatore e ai giocatori, era presente l’intero stato maggiore del club al gran completo: il CEO Damien Comolli, il Technical Director François Modesto e il Director of Football Strategy Giorgio Chiellini.

L’immagine restituita è quella di un club solido, unito e pronto a remare in un’unica direzione. Un’iniezione di fiducia e responsabilità per i calciatori, chiamati ora a tradurre sul rettangolo verde la determinazione mostrata dai vertici societari.

Tuchel, perché ha rinnovato con l’Inghilterra. I motivi e i retroscena spiegati dal The Guardian dietro alla decisione del ct. Cosa c’è di vero

Tuchel, i motivi dietro al rinnovo del ct tedesco con l’Inghilterra. Retroscena spiegati dal The Guardian riguardanti la decisione. Ultimissime

Quando Thomas Tuchel ha accettato la panchina dell’Inghilterra nell’ottobre 2024, sembrava il classico “mercenario di lusso”. Con un contratto iniziale di soli 18 mesi, l’obiettivo era chiaro e a breve termine: il Mondiale 2026. Tutti si chiedevano se la lontananza dai campi di allenamento quotidiani lo avrebbe annoiato, spingendolo a tornare presto alla guida di un top club.

Eppure, questa settimana, un Tuchel visibilmente entusiasta ha annunciato il rinnovo fino a Euro 2028. Cosa è cambiato? A questa domanda ha risposto in un pezzo molto documento sul The Guardian il giornalista Jacob Steinberg. Sicuramente il gruppo unito e le ottime qualificazioni mondiali hanno pesato, ma la motivazione principale è puro pragmatismo: il calcio delle nazionali offre oggi una stabilità che i club si sognano.

Il “tritacarne” delle panchine europee

Basta osservare il panorama di questo inizio di 2026. Da gennaio abbiamo già assistito a separazioni burrascose al Chelsea, al Manchester United, al Real Madrid e al Tottenham. La gestione di un club è diventata una ruota del criceto impazzita, caratterizzata da:

Pressioni insostenibili. Calendari dilatati (tra nuova Champions League e Mondiale per Club), media asfissianti, ingerenze delle proprietà e direttori sportivi onnipresenti.
Fallimenti fulminei. Enzo Maresca è imploso al Chelsea, Ruben Amorim si è scontrato con la dirigenza dello United, Xabi Alonso è stato “masticato e sputato” in meno di un anno a Madrid. Persino Arne Slot, pur avendo vinto la Premier con il Liverpool, ha la panchina che scricchiola.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

L’illusione delle grandi piazze

Guardandosi intorno, le alternative scarseggiano. La Premier League è ricca ma tossica. Guardando al resto d’Europa, la disuguaglianza economica fa da padrona. In Italia, piazze storiche come Juventus o Milan non hanno le risorse economiche per competere ai massimi vertici della Champions o addirittura parteciparci. In Spagna c’è il vuoto dietro le solite due corazzate, mentre in Francia (PSG) e in Germania (Bayern Monaco) i ponti con il passato sono già stati tagliati.

Un nuovo paradigma

Tuchel ha semplicemente compreso l’antifona, e non è il solo. Mentre Jürgen Klopp continua a godersi il padel lontano dallo stress, il trentottenne Julian Nagelsmann si appresta a guidare la Germania nel suo secondo torneo consecutivo. Il calcio delle nazionali, un tempo considerato il prepensionamento degli allenatori, è diventato il rifugio ideale per i migliori strateghi d’Europa.

Conferenza stampa Sammarco pre Parma Verona: «Le prestazioni passano dalla fatica. Attacco a tre ancora no, ecco chi recuperiamo per la sfida»

Conferenza stampa Sammarco pre Parma Verona: le sue dichiarazioni verso il match della 25ª giornata di Serie A 2025/26

Paolo Sammarco, allenatore del Verona, ha parlato in conferenza stampa verso la partita contro il Parma.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

POSSIBILI NOVITA’ A CENTROCAMPO«La squadra è costruita per giocare in quel modo, poi le caratteristiche possono cambiare in base a chi c’è a disposizione. Il Parma cambia anche a partita in corso, stiamo ragionando sulle soluzioni, ma più o meno sono quelle».

COME HA VISTO LA SQUADRA«In ogni partita dobbiamo cercare di prendere punti, abbiamo fatto tre giorni di lavoro molto intenso, la squadra ha dato ampia disponibilità, ho visto una squadra che ha lavorato sodo. Ora stiamo rifinendo la strategia della partita».

INFORTUNI – «Recuperiamo Bella-Kotchap. Belghali in dubbio, ma siamo positivi. Perdiamo Bernede e Lovric. Rimane ancora fuori Valentini. Sicuramente il numero di infortuni incide sulle scelte e la continuità di lavoro. Vero anche che tanti infortuni sono state fratture, distorsioni, poco prevedibili all’interno della partita. Stiamo alzando il livello del lavoro. Le prestazioni passano dalla fatica».

SARR, ORBAN E BOWIE «Un attacco a tre dall’inizio forse ancora no, dobbiamo rimanere bilanciati, anche come caratteristiche di questi tre giocatori. Sulla seconda domanda Bowie ha avuto delle difficoltà la settimana scorsa, ma anche per colpa nostra, come squadra: è un ragazzo generoso, dobbiamo conoscerlo bene, meglio nel suo modo di giocare. Ci teniamo il dubbio, anche Mosquera è importante ed è in ballottaggio».

Bayern Monaco, ufficiale il rinnovo di Upamecano: i dettagli nel comunicato ufficiale e le prime parole dopo la firma

Bayern Monaco, è stato ufficializzato il rinnovo di Upamecano: il comunicato ufficiale e le sue parole dopo la firma

Attraverso il proprio sito ufficiale, il Bayern Monaco ha ufficializzato il rinnovo fino al 2030 di Dayot Upamecano. Di seguito riportato il comunicato del club bavarese.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

Dayot Upamecano ha firmato un nuovo contratto con il Bayern fino al 30 giugno 2030. Il francese ventisettene è all’Allianz Arena dalla stagione 2021/22, avendo vinto finora tre titoli di Bundesliga e tre Supercoppe nazionali

Jan-Christian Dreesen, CEO del FC Bayern: “Dayot Upamecano è maturato diventando un giocatore di alto livello per noi. Siamo felici che continuerà il suo percorso al Bayern, dimostrando ancora una volta il nostro status nel calcio internazionale. Il suo chiaro impegno personale è un messaggio forte per il nostro percorso sportivo e per la buona unione all’interno della squadra e del club.”

Max Eberl, membro del consiglio sportivo del FC Bayern: “Dayot Upamecano è un’altra figura centrale della nostra squadra con cui siamo riusciti a prolungare l’accordo. Una squadra ha bisogno di punti di riferimento, e noi l’abbiamo con Dayot. La domanda spesso non è chi firmi, ma chi fai crescere. Dayot è maturato diventando uno dei migliori giocatori internazionali qui al Bayern. Non vediamo l’ora di continuare il nostro viaggio insieme.”

Christoph Freund, direttore sportivo del FC Bayern: “Dayot Upamecano porta una combinazione davvero forte di velocità, fisicità alla nostra squadra. Il modo in cui gioca è perfetto per il nostro stile. E qui al Bayern è diventato un vero difensore e leader di livello mondiale. L’intero mix che porta è di enorme valore per la nostra squadra. Siamo felici che stia con noi.”

Dayot Upamecano: “Sono davvero felice di restare al Bayern e continuare a giocare in questa squadra. Abbiamo una grande squadra e un grande allenatore. Abbiamo grandi obiettivi insieme. Nella vita, è sempre una questione di mentalità. Do tutto per i miei compagni di squadra, in ogni allenamento, voglio mantenere la porta inviolata in ogni partita e vincere quanti più titoli possibile con il Bayern.”

Lazio, Manfredini esce allo scoperto: «Rapporto conflittuale con Lotito. È sempre stato contestato dai tifosi perché non ha mai avuto un vero dialogo con loro!»

Lazio, Christian Manfredini ha parlato così della situazione in casa biancoceleste e della contestazione a Lotito.

Christian Manfredini è stato intervistato in esclusiva da Lazionews24. Le sue dichiarazioni.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

La Lazio è appena uscita da un mese tribolato tra uscite pesanti e la situazione legata a Alessio Romagnoli. Cosa ne pensi?

«E’ uno scenario non bellissimo, però l’importante io credo che sia venirne fuori; ora la squadra si è ricompattata. Io marco molto su mister Sarri perché lui poi, avendo saputo dopo della situazione del mercato, è stato molto bravo a rimanere e ricompattare la squadra. Anche i giocatori sono stati bravi a stare uniti e a uscire da questo momento molto molto complicato.. La situazione è difficile. La Lazio non poteva far mercato, ha dovuto vendere i pezzi più importanti, poi non poteva far mercato, poi alla fine l’ha potuto fare ma l’ha fatto in maniera non eccelsa. Nonostante tutto questo la squadra si è ricompattata ed è riuscita a tirare fuori gli artigli».

Il presidente Claudio Lotito sta ricevendo una grande e contestazione da parte dei tifosi, i quali stanno disertando lo stadio Olimpico. Tu hai avuto dei trascorsi particolari con lui, rimanendo fuori rosa per diverso tempo. Come valuti il clima che si è venuto a creare nella Capitale?

CONTESTAZIONE TIFOSI – «La contestazione a Lotito c’era anche prima quando giocavo io. Lotito è stato sempre contestato alla Lazio, questo perché non ha mai avuto aperture nei confronti dei tifosi. Nel senso non ha mai avuto un dialogo vero e proprio con loro. I tifosi gli imponevano delle cose, lui non ha mai voluto fare aperture, non ha mai voluto avere un dialogo, quindi l’hanno sempre contestato, già ai miei tempi. Io non sto con Lotito, non sto coi tifosi, o meglio, sto con i tifosi perché senza il tifo la Lazio non esiste. I tifosi supportano la squadra, i tifosi aiutano il giocatore, i tifosi portano i soldi allo stadio, quindi senza il tifoso la società vera e propria non esisterebbe. Lotito è un presidente atipico, qualcosa di buono alla fine l’ha portato in questa società, nel senso che l’ha risanata e qualche coppa l’ha vinta. Però poi bisogna guardarsi negli occhi e capire bene la realtà. I tifosi imputano a Lotito che debba migliorare la squadra, no? Questo gli imputano, che non migliora la squadra, la deve migliorare, loro vogliono vincere, sono stati abituati a vincere, a vedere del buon calcio. Però penso che per avere una squadra top ci vogliqno delle risorse importanti. E quindi il tifoso deve fare uno più uno: vogliono che Lotito se ne vada, ma anche questo è un paradosso. Il tifoso vuole che la Lazio vinca, ma non può volere che Lotito se ne vada. Lui è il proprietario della Lazio, alla fine decide lui. Io che sono un tifoso della Lazio e ho fatto parte della sua storia, voglio vedere che la squadra vinca. Però poi ci sono dei tempi, e i tempi non sono ancora questi. Io aspetto i tempi migliori!».

RAPPORTO PERSONALE CON LOTITO – «Il mio rapporto con lui è sempre stato conflittuale, ma solo perché lui voleva che io facessi delle cose che non avrei mai fatto. Non abbiamo avuto contrasti veri e propri. Ero arrivato a un punto della mia carriera nel quale non facevo più parte del progetto tecnico. Ci sta, dopo tanti anni che fai parte di una squadra, arriva il momento che ti metti da parte. Loro lo sanno, tutti i calciatori lo sanno, c’è un inizio e c’è una fine. Però purtroppo, voleva che io mi facessi da parte, io avevo ancora due anni di contratto. Quindi secondo la sua idea io dovevo lasciare gli ultimi miei anni di contratto e andar via. Ho sempre cercato un accordo, un modo per poter trovare un accordo. Ala fine anche nelle buone famiglie, alla fine c’è un momento che devi andar via, però questo accordo non arrivava mai. Quindi alla fine sono rimasto fuori rosa perché lui voleva una cosa che secondo me era impensabile per qualunque persona del mondo: regalare due anni di contratto e andar via».

Credi che l’Inter abbia già un distacco incolmabile o pensi che Milan e Napoli possano ancora ambire allo scudetto?

«Io credo che solo l’Inter può perdere questo campionato! Adesso ha 8-9 punti di vantaggio dal Milan (e non solo) e ha dimostrato di essere la squadra sia più forte, oltre alla più continua. Ha anche una rosa migliore perché ha tantissimi cambi, questa è una garanzia per l’Inter. Quindi sì, l’Inter per me ha già vinto lo scudetto, poi le partite vanno sempre giocate. L’Inter può perdere lo scudetto solamente se in queste ultime gare di campionato ne dovesse perdere più della metà e le altre inseguitrici ne dovessero vincerle tutte. Un’eventualità che mi sembra molto molto improbabile. Questo anche perché in questo campionato qualsiasi squadra può fermare qualsiasi altra, anche l’ultima in classifica. Il Pisa che non sta facendo bene, riesce comunque a dar fastidio a parecchie squadre. La Fiorentina, anche la Cremonese, anche il Genoa, credo che sono squadre che possono far male a quasi tutte le squadre del campionato. Quindi l’Inter deve solo continuare così e non dico che lo scudetto sia assicurato, però ha un gran vantaggio».

L’INTERVISTA COMPLETA DI LAZIONEWS24 A MANFREDINI

Nuovo allenatore Torino: i nomi in caso di separazione da Baroni. Da Juric 2.0 alla clamorosa suggestione che porta a questo tecnico!

Nuovo allenatore Torino: se dovessero separarsi le strade con Marco Baroni, ecco i nomi in pole position per sedere sulla panchina granata

Il valzer delle panchine di Serie A è già iniziato e promette scintille. Al centro dei rumors ci sono le delicate situazioni tecniche di Torino e Bologna. Secondo quanto riportato nell’edizione odierna di Tuttosport, il futuro della panchina granata è tutt’altro che definito, con incastri di mercato che potrebbero coinvolgere diversi top club italiani.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Torino: Baroni a rischio e l’ombra di Juric

Marco Baroni non ha ancora blindato la sua permanenza. La squadra naviga nella parte destra della classifica, non è matematicamente salva e registra la peggior difesa del campionato con ben 42 reti subite. Un rendimento che ha fatto storcere il naso alla dirigenza. Le recenti e severe dichiarazioni di Gianluca Petrachi riflettono il malumore del presidente Urbano Cairo.

Se a fine stagione le strade dovessero separarsi, Cairo valuta un clamoroso ritorno: quello di Ivan Juric. Il tecnico croato è attualmente libero dopo il recente esonero dall’Atalanta. Il rapporto tra Juric e Cairo è rimasto ottimo, ma il vero scoglio per questo ritorno di fiamma è rappresentato dalla dura contestazione che la tifoseria granata gli ha riservato negli anni passati.

La crisi a Bologna e il pallino Italiano

L’alternativa di lusso per il Torino porta a Vincenzo Italiano. L’allenatore del Bologna sta attraversando una profonda crisi di risultati: appena 6 punti nelle ultime 12 gare in A e un deludente decimo posto. Nonostante le rassicurazioni dell’ad rossoblù Claudio Fenucci, in caso di flop nel delicato playoff di Europa League contro il Brann, il ciclo in Emilia potrebbe interrompersi.

Cairo stima Italiano da anni. Aveva già provato a portarlo sotto la Mole nella primavera del 2024, prima di virare su Paolo Vanoli. Se Italiano si liberasse, il Toro farebbe un nuovo tentativo. Attenzione però alla concorrenza: anche Aurelio De Laurentiis potrebbe pensare a lui nel caso in cui le strade con Antonio Conte dovessero dividersi.

Inter, Bastoni lancia la sfida alla Juve: «Vincere uno scontro diretto non deve diventare un’ossessione. Sappiamo cosa rappresenta questa partita»

Inter, Alessandro Bastoni – difensore nerazzurro – ha parlato a Sky alla vigilia del derby d’Italia con la Juventus. Le sue dichiarazioni

Intervistato da Sky, Alessandro Bastoni ha parlato così alla vigilia di Inter Juve.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

APPROCCIO AL MATCH – «E’ una grande occasione per vincere uno scontro diretto, ma non deve diventare un’ossessione. Dobbiamo ricordarci che è pur sempre una partita, provando a mantenere calma e lucidità come se fosse una partita qualunque, mettendo qualcosa in più per vincere uno scontro diretto. Ci arriviamo bene, abbiamo avuto una settimana per lavorare. Sappiamo cosa rappresenta Inter-Juventus per il mondo calcio, ma dobbiamo mantenere la calma e la lucidità».

L’AVVERSARIO E SPALLETTI – «Essendoci allenati, magari è stato anche un vantaggio per Luciano Spalletti, l’esperto tecnico toscano che guida i bianconeri, nella preparazione della partita. Non devo ricordare io che allenatore è e le qualità che ha. Sicuramente farà di tutto per metterci in difficoltà, ma siamo davanti alla nostra gente e vogliamo vincere».

I PERICOLI BIANCONERI – «Yildiz? E’ un giocatore molto forte, ma la Juventus non è solo lui: abbiamo visto quanto McKennie, il dinamico centrocampista statunitense, può essere decisivo in zona gol, quanto sia importante Locatelli, il mediano azzurro esperto nella fase di regia, in zona difensiva. Hanno tanti giocatori bravi, ci sarà da dare grande attenzione a Yildiz, ma senza dimenticare gli altri».

L’INTERVISTA COMPLETA DI BASTONI

Manchester City, Rodri nella bufera in Premier League! La FA apre un procedimento disciplinare, il motivo e cosa sta succedendo

Manchester City, Rodri è finito nell’occhio del ciclone in Premier League! La FA ha aperto un procedimento disciplinare, il motivo e cosa succede

Il pareggio per 2-2 contro il Tottenham, maturato a inizio febbraio dopo aver dilapidato un rassicurante doppio vantaggio, rischia di costare carissimo al Manchester City e, in particolare, a Rodri. Il faro del centrocampo di Pep Guardiola è finito nell’occhio del ciclone ed è stato formalmente accusato di condotta impropria dalla Football Association inglese. Il motivo scatenante è legato alle sue dichiarazioni al vetriolo rilasciate nel post-partita, in cui ha sollevato pesanti dubbi sull’imparzialità della classe arbitrale, ipotizzando apertamente un disegno occulto per favorire l’Arsenal nella serratissima corsa al titolo della Premier League.
La miccia che ha fatto esplodere la frustrazione dello spagnolo è stata la dinamica del primo gol degli Spurs, firmato da Dominic Solanke.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

La squadra arbitrale ha infatti convalidato la rete giudicando del tutto regolare un ruvido contrasto tra l’attaccante e il difensore dei Citizens Marc Guéhi. Una decisione che ha mandato su tutte le furie Rodri, il quale non ha usato mezzi termini davanti ai microfoni, lasciando intendere che il dominio del City (vincitore di ben otto campionati dal 2012 in poi) stia generando un accanimento sistemico contro la sua squadra. “So perfettamente che abbiamo vinto troppo in questi anni e che le persone non vogliono vederci trionfare ancora, ma l’arbitro ha il dovere di essere neutrale e, onestamente, tutto questo non mi sembra giusto“, ha sbottato il giocatore. Rodri è poi entrato nel dettaglio dell’azione incriminata: “Il fallo era nettissimo. Solanke gli ha calciato la gamba, e ovviamente poi la palla è entrata. Dobbiamo prestare la massima attenzione a queste piccole cose, perché in una lega di questo livello ogni dettaglio pesa. Altrimenti diventerà impossibile per tutti noi”.

La reazione della FA, inflessibile su questi temi, non si è fatta attendere. L’organismo ha diramato un comunicato confermando l’apertura di un procedimento disciplinare per violazione della Regola 3.1. Secondo l’accusa, le parole del giocatore implicano parzialità e mettono direttamente in discussione l’integrità del direttore di gara. Un’infrazione che, come insegna la storia recente della giustizia sportiva inglese, si traduce quasi sempre in una squalifica. Rodri ha ora tempo fino a mercoledì 18 febbraio per presentare la propria memoria difensiva, ma il rischio di lasciare i compagni orfani del loro leader nel momento clou della stagione è ormai altissimo.

Napoli, profondo rosso: addio Scudetto e coppe. Tra l’incubo infortuni e la furia di Conte contro gli arbitri. La stagione è fallimentare? – VIDEO di Andrea Bargione

Napoli, la stagione è fallimentare? L’analisi del momento che stanno vivendo gli azzurri di Antonio Conte – VIDEO di Andrea Bargione

Il mese di febbraio fotografa una realtà cruda e amara per i tifosi all’ombra del Vesuvio. La stagione del Napoli si sta rivelando un vero e proprio calvario sportivo, un’annata nata sotto i migliori auspici ma naufragata ben prima dell’arrivo della primavera. La squadra azzurra è sprofondata in una crisi che ha progressivamente azzerato tutte le ambizioni estive.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Fuori da tutto: la resa in campionato e nelle coppe

Il dato più allarmante per la dirigenza riguarda i traguardi sportivi ormai sfumati. Il Napoli è tagliato fuori dalla corsa Scudetto, distante dalla vetta della classifica e costretto ad accontentarsi di una faticosa e incerta rincorsa per un semplice piazzamento europeo. Il contraccolpo psicologico più duro è però arrivato dai tornei a eliminazione diretta: l’uscita prematura dalla Champions League e la recente, cocente eliminazione in Coppa Italia hanno svuotato il calendario, spegnendo l’entusiasmo dell’ambiente.

L’incubo infortuni spacca la rosa

A pesare come un macigno sul crollo della squadra è stata un’autentica ecatombe clinica. L’infermeria di Castel Volturno non si è mai svuotata, privando lo staff tecnico degli uomini migliori nei momenti cruciali della stagione. Le assenze prolungate di pedine fondamentali e i continui stop muscolari a centrocampo hanno impedito di trovare continuità di modulo e di rendimento.

La rabbia di Conte e il mirino sugli arbitri

In questo clima di perenne tensione, il volto della frustrazione partenopea è quello di Antonio Conte. Il carismatico tecnico salentino non ha nascosto il proprio nervosismo. Nelle ultime settimane, le sue infuocate interviste si sono trasformate in un duro atto d’accusa contro la classe arbitrale e l’utilizzo del VAR. Una stagione da ricostruire psicologicamente, con l’obbligo di salvare il salvabile da qui a maggio.

Diomande incanta mezza Europa ma…Svelato il futuro del talento del Lipsia: un top club si è tirato indietro, ecco dove giocherà

Diomande, dove giocherà il talento del Lipsia: un top club si è ritirato dalla corsa. Svelato il futuro del giocatore

Il futuro di Yan Diomande, diciannovenne talento purissimo in forza al Lipsia, sembra ormai inesorabilmente destinato a tingersi dei colori della Premier League. Le sirene del mercato estivo suonano già a tutto volume per l’esterno offensivo ivoriano, ma un dettaglio cruciale è ormai chiaro: il Bayern Monaco si è tirato fuori dalla corsa. Il motivo è puramente economico. Le altissime pretese del club della Red Bull hanno frenato la dirigenza bavarese, spianando la strada alle ricchissime superpotenze del calcio inglese.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

A fare il punto della situazione è stato l’esperto di mercato Christian Falk. Secondo le sue fonti, l’amministratore delegato del Lipsia, Oliver Mintzlaff, ha fissato un prezzo a dir poco proibitivo per il suo gioiello: 100 milioni di euro. Una cifra che il Bayern di Vincent Kompany non ha alcuna intenzione di sborsare. I bavaresi, infatti, sono ampiamente coperti sulla fascia sinistra grazie all’inamovibile Luis Diaz. Alla capolista della Bundesliga serve semplicemente una valida alternativa, un “Piano B” per far rifiatare il colombiano, e investire 100 milioni per una riserva – pur riconoscendone l’enorme margine di sviluppo – è un lusso considerato fuori logica.

Ecco quindi che si spalancano le porte dell’Inghilterra. Sulle tracce del ragazzo ci sono Manchester City, Manchester United e Liverpool, le uniche corazzate capaci di assecondare le richieste economiche del Lipsia. Tra queste, i Reds sembrano avere le motivazioni tattiche più forti. Ad Arne Slot serve disperatamente un’iniezione di pura velocità e imprevedibilità sulle corsie esterne. Sebbene Cody Gakpo sia un titolare affidabile, gli manca quel dinamismo esplosivo e quella propensione al dribbling bruciante che Diomande garantisce. I numeri del ragazzo in Bundesliga parlano da soli: 7 gol, 4 assist e statistiche dominanti per occasioni create e tocchi nell’area avversaria.

Il profilo dell’ivoriano combacia alla perfezione con il calcio verticale e spregiudicato di Slot. Il Manchester City, dal canto suo, ha già in rosa un talento dalle caratteristiche simili come Rayan Cherki, il che rende il Liverpool la destinazione più naturale. Resta però un grande ostacolo all’orizzonte: convincere un talento di questa caratura richiederà la vetrina della Champions League. Se il Manchester United dovesse riuscire a strappare il pass per la massima competizione europea a discapito proprio dei Reds, il derby di mercato potrebbe accendersi in modo clamoroso.

Conferenza stampa Fabregas alla vigilia di Como Fiorentina: «Ecco la verità sulla sostituzione di Nico Paz col Napoli»

Conferenza stampa Fabregas alla vigilia di Como Fiorentina: le dichiarazioni verso il match della 25ª giornata di Serie A 2025/26

In conferenza stampa alla vigilia di Como Fiorentina, Cesc Fabregas ha parlato così. Le sue parole.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

PARTITA E INDISPONIBILI«Domani la partita più importante della stagione. Sono tutti disponibili per giocare tranne Goldaniga e Diao, che ieri hanno iniziato a lavorare con la squadra a parte. Diao per la partita con il Lecce o la partita di Coppa potrebbe tornare, potrebbe essere la data giusta».

SOSTITUZIONE NICO PAZ – «Baturina stava giocando una grandissima partita, ho voluto finire la partita a cinque dietro con Vojvoda. Per gli ultimi 10-15 minuti evitare i contropiedi. La partita però è cambiata, abbiamo avuto due grandissime occasioni alla fine per vincerla comunque. Io non ho mai la paura però, se Nico sbaglia 10 rigori non lo tolgo per non farlo giocare. Se dovrà giocare al Real Madrid, dovrà vivere con quest’etichetta e la pressione addosso. Io non toglierei mai un giocatore per paura di farlo calciare. Smolcic ha calciato per la prima volta un rigore, ma lo vedo allenarsi, con una personalità incredibile. Mi piace cambiare le caratteristiche quando di fronte ai Savic in porta. Baturina stava bene invece».

FIORENTINA «È una grande squadra. Ha una società molto importante, la conoscete più di me. Da spagnolo so che la Fiorentina è storica, lo è sempre stata. Capisco sia una sorpresa vederla là in classifica. Ma 9-10 titolari hanno fatto un campionato bellissimo la scorsa stagione. Poi la linea tra vincere e perdere è sottile, la società ha investito tantissimo. Non ho avuto la fortuna di andare al Viola Park ma me ne hanno parlato benissimo. Hanno fatto acquisti importanti. Domani andremo con la mentalità di vincere la partita, così come loro».

LAHDO – «Adrian è giovanissimo, un giocatore del futuro. Lo seguivamo da un anno e mezzo. E preparato per giocare, ha personalità, ma siamo tranquilli. Ma sta sempre con noi a lavorare. Deve lavorare fisicamente, sarà un’alternativa per il futuro. A me non me ne frega niente dell’età, ma deve capire tantissime cose prima di poter dire che è preparatissimo. Dove può
giocare? E una mezzala».

MORATA – «Due giorni prima di Napoli ha sentito qualcosa dopo l’adduttore, io non voglio prendere nessun rischio. Se devono perderlo una partita o due meglio rispetto a 4-5-6 settimane. Lui era convinto di stare bene. Io non volevo rischiare niente. Però si trova bene ed è la cosa più importante».

Parole riprese da fantacalcio.it.

Infortunio Thuram: si ferma il centrocampista della Juventus in allenamento. Le sue condizioni e cosa filtra in vista del match con l’Inter

Infortunio Thuram: stop in allenamento per il centrocampista della Juventus. Le sue condizioni e cosa filtra sulla presenza per l’Inter

La marcia di avvicinamento della Juventus alla partita più attesa dell’anno subisce una brusca e inaspettata frenata. A ridosso del fischio d’inizio del Derby d’Italia contro l’Inter, una notizia allarmante scuote l’ambiente bianconero e rischia di stravolgere i piani preparati meticolosamente in settimana.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Secondo quanto riportato da Juventusnews24, Khéphren Thuram è stato costretto ad alzare bandiera bianca durante l’ultima seduta di allenamento.

La dinamica dell’infortunio e i tempi di recupero

Il numero 19 bianconero ha riportato una contusione sul campo della Continassa. La situazione clinica ha immediatamente imposto la massima prudenza da parte dello staff medico. Al momento, la presenza di Thuram per la delicata e fondamentale trasferta del “Giuseppe Meazza” è da considerarsi in forte dubbio.

Nessuna decisione definitiva o esclusione a priori è stata ancora formalizzata: i medici hanno scelto di rinviare ogni valutazione alla rifinitura di domani. Sarà quello il momento cruciale, un vero e proprio provino decisivo, in cui verranno testate le reali condizioni del transalpino per capire se il trauma contusivo potrà essere smaltito in tempo utile per strappare almeno la convocazione.

I grattacapi tattici per Spalletti

Un eventuale forfait dell’ultimo minuto rappresenterebbe una perdita pesantissima per l’economia del gioco della squadra. Luciano Spalletti si troverebbe privato di un elemento cardine del suo scacchiere.

Thuram, infatti, garantisce alla Juventus quel mix di fisicità straripante, rottura della manovra avversaria ed equilibrio tattico che si rivela spesso decisivo in scontri diretti ad alta tensione. Tutta la dirigenza e i tifosi restano con il fiato sospeso, sperando che il rischio forfait possa rientrare in extremis per affrontare i rivali nerazzurri con la formazione tipo.

Bologna, prosegue il momento no dei rossoblù: Italiano a caccia della cura! Numeri e statistiche

Bologna, continua il momento difficile: il tecnico Italiano cerca la svolta. Numeri e statistiche dei rossoblù

L’eliminazione in Coppa Italia contro la Lazio è stata la classica goccia che fa traboccare un vaso ormai colmo di insicurezze. Il Bologna di Vincenzo Italiano è ufficialmente in crisi. Se le prestazioni, a tratti, continuano a mostrare sprazzi di buon gioco (come visto contro il Parma), i numeri dipingono un quadro allarmante, quasi impietoso, che certifica un crollo verticale rispetto alle ambizioni di inizio stagione.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano


Analizzando le statistiche recenti, emerge una squadra che ha perso certezze, solidità e, soprattutto, l’abitudine alla vittoria.


Il tabù del Dall’Ara: 95 giorni di digiuno
Il dato forse più doloroso per i tifosi è quello legato al rendimento casalingo. Sono passati ben 95 giorni dall’ultima vittoria interna in Serie A. Era il 9 novembre, e il Bologna superava il Napoli in una notte che sembrava promettere ben altro prosieguo di stagione. Da quel momento, lo stadio che lo scorso anno era un fortino inespugnabile si è trasformato in terra di conquista o teatro di pareggi amari.


Un colabrodo in Difesa: 19 su 20
Il dogma di Italiano prevede un calcio offensivo e propositivo, ma il prezzo da pagare nelle retrovie sta diventando insostenibile
. Nelle ultime 20 gare disputate in tutte le competizioni, il Bologna ha subìto almeno un gol in 19 occasioni. Manca totalmente la capacità di blindare la porta (“clean sheet” diventati una rarità), costringendo l’attacco a dover segnare sempre almeno due reti per sperare di vincere. Una fragilità strutturale che mina l’autostima dell’intero reparto arretrato.


Un 2026 da incubo e un ritmo da retrocessione
Il nuovo anno solare si è aperto nel peggiore dei modi. I dati del campionato sono la spia rossa di un motore in avaria:
• 6 sconfitte incassate solamente nel corso del 2026 in Serie A.
• 6 punti raccolti nelle ultime 12 partite di campionato. Un rullino di marcia che, se proiettato sull’intera stagione, equivarrebbe a numeri da piena zona retrocessione.
Vittorie col contagocce: 4 su 16


Allargando lo sguardo a tutte le competizioni (inclusa la faticosa campagna europea), il Bologna ha centrato la vittoria solo 4 volte nelle ultime 16 uscite. È evidente come la squadra fatichi a chiudere le partite, vittima spesso della paura di vincere o di cali di concentrazione nei minuti finali, figli di un nervosismo strisciante.

La cura: da dove ripartire?
Vincenzo Italiano si trova di fronte alla sfida più complessa della sua gestione. I numeri non mentono, ma non condannano in via definitiva. Il gruppo, come dimostrano le reazioni in campo, non rema contro l’allenatore, ma è bloccato da una cappa psicologica pesante. Serve ritrovare la solidità perduta, magari abbassando leggermente il baricentro per proteggere una difesa in affanno, e sbloccare mentalmente gli attaccanti per tradurre la mole di gioco in punti reali. L’Europa League e il prosieguo del campionato non aspettano.

Conferenza stampa De Rossi: «Post Napoli? Spero che le mie parole possano aiutare noi stessi, il calcio, gli arbitri»

Conferenza stampa De Rossi: «Post Napoli? Spero che le mie parole possano aiutare noi stessi, il calcio, gli arbitri». Le sue dichiarazioni

Daniele De Rossi, tecnico del Genoa, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida in trasferta contro la Cremonese. Le sue parole:

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

PAROLE POST NAPOLI «L’effetto post mie dichiarazioni sul Var? Per quanto riguarda le mie parole, noi allenatori siamo condizionati quando il torto ci viene contro e ci toglie qualche punto, io non sono al di sopra di questa dinamica, ma spero che le mie parole possano aiutare noi stessi, il calcio, gli arbitri. Tutta questa dinamica che si è creata, anche questa separazione distanza che si è creata tra noi, gli arbitri e il Var. Spero che ci si possa magari trovare innanzitutto in una cosa omogenea. Sono d’accordo con le parole della società al 100%, il fatto che gli arbitri si siano esposti ad una critica dicendo che erano episodi errati in entrambi i casi».

SU OPEN VAR – «È un programma che dimostra trasparenza negli arbitri altrimenti non parteciperebbero. Non la gestirebbero così e questo lo apprezzo molto. E quindi se c’è trasparenza c’è anche buonafede, non l’ho mai messa in dubbio. Spero che riusciremo a trovare una cosa che ci aiuti a far digerire meglio il regolamento e la gestione del regolamento. Perché anche all’interno di Open Var, anche all’interno delle ammostare chiacchierate con gli arbitri subito dopo la partita si capisce che non c’è un filo conduttore continuo, uno dice una cosa una l’altra. Secondo me é quello che possiamo migliorare, non l’errore che ci sarà sempre, la nostra incazzatura quando perdiamo all’ultimo minuto e non il fatto di voler portare acqua al proprio mulino, l’episodio ci sembra sempre un po più giusto a favore nostro e sbagliato nei confronti degli altri. Quello non ce lo leviamo, siamo italiani, siamo sportivi. Vogliamo vincere, c’è una porta alta in palio. Quello cambierà poco, ma un regolamento un po più facile, più uniforme secondo me ci aiuterà. Come con il fuorigioco e il gol non gol. Qualcosa che ci aiuterà e che aiuti anche loro».

CONDIZIONI BALDANZI – «Ci prendiamo un altro giorno per valutare. È rientrato, si sta allenando, vediamo come starà in questi due giorni basandoci sul quadro generale: è un giocatore che è dentro, appena arrivato mi chiamava per dirmi quanto siamo forti. Vuole giocare, ci prendiamo ancora qualche giorno per valutare lui e tutti gli altri. Pronto già per domani? Potrebbe, vediamo i carichi di lavoro, valutando la condizione generale e se è il caso di portarlo qualche minuto. Lui ha fretta ma non bisogna averne».


Irlanda del Nord, doppio incarico per O’Neill: il ct guiderà anche il Blackburn Rovers

O’Neill non lascia, anzi raddoppia! Il ct dell’Irlanda del Nord diventa allenatore del Blackburn, il comunicato del club

Il recente caso di Francesco Calzona, arrivato in Italia con il doppio ruolo di commissario tecnico della Slovacchia e allenatore del Napoli, non è rimasto un episodio isolato. Una situazione simile si ripete ora con Michael O’Neill, attuale guida dell’Irlanda del Nord e prossimo avversario dell’Italia nei playoff per la qualificazione al Mondiale. Anche il tecnico nordirlandese, infatti, si troverà a gestire un doppio incarico in un momento particolarmente delicato della stagione.

O’Neill ha firmato un contratto fino a fine stagione con il Blackburn Rovers, club in piena lotta per evitare la retrocessione in Championship. L’accordo è stato possibile grazie al via libera della Federcalcio nordirlandese, che ha accettato la convivenza tra i due ruoli. Il 56enne, dunque, guiderà contemporaneamente sia la nazionale dell’Irlanda del Nord sia la squadra inglese, chiamata a una difficile rincorsa salvezza.

Il calendario, però, non gli farà sconti: a marzo lo attendono i playoff contro l’Italia e, in caso di vittoria, una possibile finale contro Galles o Bosnia-Erzegovina. E qualora l’Irlanda del Nord riuscisse a qualificarsi alla Coppa del Mondo, O’Neill dovrebbe affrontare anche gli impegni estivi del torneo, rendendo la gestione del doppio incarico ancora più complessa e impegnativa.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

COMUNICATO BLACKBURN – “Il Blackburn Rovers è lieto di annunciare la nomina di Michael O’Neill a nuovo allenatore della squadra con un contratto a breve termine. O’Neill si occuperà della prima squadra del Rovers continuando a ricoprire il ruolo di allenatore della Nazionale nordirlandese, come concordato con la Federcalcio irlandese“.

De Roon ospite speciale a Casa Olanda per Milano Cortina 2026: il racconto visita del calciatore dell’Atalanta

Marten De Roon ospite speciale a Casa Olanda: il racconto della visita del calciatore nerazzurro per Milano Cortina 2026

La presenza di Marten de Roon a Casa Olanda, nel cuore delle iniziative dei Paesi Bassi per Milano Cortina 2026, ha rappresentato uno dei momenti più significativi della giornata del 12 febbraio. Il capitano dell’Atalanta, benemerito della Città di Bergamo e ambassador di Bergamo Città Europea dello Sport 2027, è stato accolto come ospite d’onore nella NL House, simbolo del legame tra la sua identità olandese e la sua lunga esperienza in Italia. «La visita di Marten de Roon a Casa Olanda… è stata un momento di grande ispirazione e orgoglio nazionale», si legge nel documento.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

La sua partecipazione ha attirato l’attenzione dei principali media olandesi, con interviste e contenuti dedicati su NOS Sport, Eurosport e il podcast In De Waaier. De Roon ha raccontato l’emozione di vivere le Olimpiadi così vicino alla sua quotidianità italiana: «Vedere tutto questo Oranje mi fa sentire a casa, ma anche l’Italia è casa nostra», ha dichiarato, sottolineando come la sua famiglia sia ormai profondamente radicata a Bergamo. L’atmosfera olimpica, unita alla presenza massiccia di tifosi olandesi, ha reso la sua visita ancora più speciale.

Il centrocampista ha poi commentato con entusiasmo le vittorie olandesi della serata, spiegando la differenza tra vivere lo sport da tifoso e da atleta. Ha evidenziato la dedizione degli sportivi olimpici, capaci di lavorare per quattro anni su ogni dettaglio in vista dei Giochi. Non è mancato un accenno al suo futuro in Nazionale: con un sorriso, ha ammesso di coltivare ancora «un 1% di sogno» di tornare a vestire l’Oranje, magari raggiungendo un giorno le cinquanta presenze.

De Roon ha seguito da vicino anche le gare serali, dallo Short Track femminile 500m – culminato con l’oro di Velzeboer – allo Speed Skating maschile 1000m, vinto da van ’t Wout. Casa Olanda si è trasformata in un vero quartier generale orange, tra musica, dj set e celebrazioni, con un coinvolgimento crescente del pubblico. La sua partecipazione ha contribuito a rendere l’atmosfera ancora più vibrante, rafforzando il legame tra sport, identità e spirito olimpico.

Calciomercato Milan, un nuovo talento nel mirino dei rossoneri: l’obiettivo è un difensore del Real Madrid!

Calciomercato Milan, occhi su un talento del Real Madrid: possibile affondo per il difensore del 2006. Le ultime

Il lavoro del Milan in ottica futura non conosce pause, soprattutto quando si tratta di individuare giovani talenti nei vivai più prestigiosi d’Europa. Secondo quanto riportato da Matteo Moretto, gli occhi dei rossoneri si sarebbero posati su Víctor Valdepenas, promettente difensore centrale del Real Madrid.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Classe 2006, fisico importante e notevoli qualità nell’impostazione, Valdepeñas è considerato uno dei gioielli più interessanti de La Fábrica. La dirigenza di Via Rossi, sempre attenta ai profili ad alto potenziale, ne sta monitorando da vicino la crescita per valutare la possibilità di un’operazione in stile “colpo futuribile”, sulla scia di altri giovani madrileni approdati in passato a Milanello.

Con Massimiliano Allegri tornato sulla panchina rossonera per dare solidità al progetto tecnico, il club punta a ringiovanire la rosa senza rinunciare alla qualità. Per questo il Milan sta cercando di muoversi in anticipo rispetto alla concorrenza europea, facendo leva anche sugli ottimi rapporti storici con il Real Madrid.

Il monitoraggio su Valdepeñas conferma la volontà della società di investire su profili internazionali di alto livello. Come sottolineato da Moretto, l’interesse è concreto e potrebbe trasformarsi in un tentativo ufficiale nelle prossime finestre di mercato. Gli scout rossoneri hanno già raccolto diverse relazioni positive sul giovane centrale, evidenziandone personalità, maturità tattica e un notevole senso della posizione nonostante la giovanissima età.

×