Pagina 399 – Calcio News 24

Everton, assalto a En-Nesyri: offerta ufficiale al Fenerbahce. Cifre e formula

Everton, i Toffees puntano l’ex Siviglia En-Nesyri per l’attacco: svelata l’offerta presentata al Fenerbahce per averlo già a gennaio

L’Everton rompe gli indugi e si lancia alla ricerca di un nuovo bomber per questa finestra di mercato. Secondo le ultime indiscrezioni riportate dall’esperto Fabrizio Romano, il club di Liverpool ha formalizzato un’offerta ufficiale per Youssef En-Nesyri. L’attaccante marocchino, possente centravanti attualmente in forza al Fenerbahce e noto per la sua abilità nel gioco aereo, è il profilo scelto per rilanciare il reparto avanzato dei Toffees.

La proposta presentata alla dirigenza turca prevede una formula basata sul prestito iniziale, arricchita da un diritto di riscatto fissato a 20 milioni di euro. Le trattative sono entrate nel vivo: gli inglesi sono determinati a chiudere l’operazione per riportare l’ex stella del Siviglia in un grande campionato europeo.

PAROLE – «🚨🔵L’Everton invia un’offerta ufficiale al Fenerbahçe per Youssef En-Nesyri in prestito iniziale con diritto di riscatto di 20 milioni di euro. Trattative in corso. #EFC»

QUI: le notizie del giorno sul calcio estero.

Inter Lecce, Chivu studia una mini rivoluzione per la formazione: può rifiatare anche Lautaro!

Inter Lecce, Chivu studia una mini rivoluzione per la formazione: può rifiatare anche Lautaro! Le idee del tecnico per stasera

L’Inter torna stasera a San Siro per il recupero della 16ª giornata con un imperativo categorico: vincere. Dopo il pareggio strappato contro il Napoli, la squadra di Cristian Chivu ospita il Lecce per blindare la vetta della classifica. I Nerazzurri devono gestire un vantaggio di 4 punti sugli azzurri (impegnati col Parma) e 3 sul Milan (di scena domani a Como). Per farlo, il tecnico rumeno ha preparato un ampio turnover, necessario per gestire le energie in una fase cruciale della stagione.

La notizia più rilevante riguarda l’attacco: Lautaro Martinez, apparso appannato nel big match di domenica, partirà dalla panchina. Spazio dunque a una coppia inedita dal primo minuto: il francese Marcus Thuram sarà affiancato dal giovane connazionale Ange-Yoan Bonny. È il momento della verità per l’ex Parma e per Pio Esposito (pronto a subentrare), chiamati ad accelerare il passo e dimostrare di essere alternative credibili ai titolarissimi.

Novità sostanziali anche sulla fascia destra. Dopo dieci partite consecutive, rifiaterà il brasiliano Luis Henrique. Al suo posto ci sarà l’esordio da titolare in campionato per Andy Diouf: il francese sarà un osservato speciale, dato che il mercato di gennaio offre poche soluzioni per un vice-Dumfries e la dirigenza deve capire se puntare su di lui. Per proteggere l’esterno, Manuel Akanji dovrebbe scalare come “braccetto” di destra in difesa. A centrocampo, orfano dell’infortunato Hakan Calhanoglu, la regia potrebbe essere affidata all’infaticabile Nicolò Barella, con il talento croato Petar Sucic pronto ad agire da mezzala al fianco dell’insostituibile Henrikh Mkhitaryan. In difesa, infine, ballottaggio aperto per il ruolo di centrale puro tra l’esperto Francesco Acerbi e l’olandese Stefan De Vrij, con l’obiettivo di dare respiro a chi ha tirato la carretta fino a oggi.

QUI: le notizie del giorno sulla Serie A.

Joao Pedro torna in Serie A? Un club sulle tracce dell’ex Cagliari: c’è già l’apertura totale!

Joao Pedro torna in Serie A? Un club sulle tracce dell’ex Cagliari: c’è già l’apertura totale da parte dell’attaccante italo-brasiliano

Il calciomercato del Pisa non conosce sosta e promette scintille. La dirigenza toscana, determinata a regalare ulteriori certezze al reparto avanzato in questa finestra invernale, ha individuato un nuovo, prestigioso obiettivo. Dopo aver concluso l’ingaggio del promettente Ibrahim Durosinmi e aver contestualmente risolto il rapporto con l’angolano M’Bala Nzola, i Nerazzurri sognano un colpo di esperienza internazionale per alzare l’asticella delle ambizioni salvezza.

Secondo quanto rivelato dall’esperto di mercato Alfredo Pedullà, l’ultima idea porta dritta a Joao Pedro. L’attaccante italo-brasiliano, classe 1992, è una vecchia conoscenza della Serie A, avendo vestito per anni la maglia del Cagliari diventandone capitano e simbolo. Attualmente in forza all’Atletico San Luis nel campionato messicano, il giocatore ha già manifestato una totale apertura al ritorno in Italia. I dialoghi tra le parti proseguono spediti per trovare l’intesa economica definitiva. Resta sullo sfondo, invece, la suggestione legata a Duvan Zapata: per il possente centravanti colombiano del Torino c’è stato un sondaggio approfondito, ma la pista non è andata oltre la fase esplorativa. Ora tutte le attenzioni sono rivolte alla fantasia dell’ex numero 10 rossoblù.

Squalifica Conte, l’ira di De Laurentiis dopo lo stop del Giudice Sportivo al tecnico del Napoli: la mossa

Squalifica Conte, l’ira di De Laurentiis dopo lo stop del Giudice Sportivo al tecnico del Napoli: la mossa del presidente dei partenopei

Il post-partita di Inter-Napoli continua a generare tensioni altissime in casa partenopea. La sfida di San Siro, conclusasi tra le polemiche, ha lasciato strascichi pesanti, culminati nel duro provvedimento del Giudice Sportivo Gerardo Mastrandrea nei confronti di Antonio Conte. Una sanzione che non è stata digerita da Aurelio De Laurentiis: il presidente del club campano, rientrato ieri in città, avrebbe accolto con profonda irritazione la decisione, manifestando tutto il suo disappunto per il trattamento riservato al proprio tesserato.

Secondo quanto riportato da Il Mattino, però, i margini di manovra per una difesa legale appaiono minimi. Il patron azzurro sta analizzando le carte con i suoi legali in queste ore frenetiche, ma la strada del ricorso sembra sbarrata da un referto che lascia ben pochi appigli giuridici. Contro il tecnico salentino si è mosso quello che il quotidiano definisce un vero e proprio “plotone di esecuzione”: le accuse, infatti, non provengono solo dal direttore di gara e dal quarto ufficiale, ma sono state corroborate in maniera decisiva dalle segnalazioni degli ispettori della Procura Federale presenti a bordo campo.

Di fronte a un quadro accusatorio così dettagliato e blindato, le speranze di ottenere uno sconto di pena sono ridotte al lumicino. Nonostante la rabbia della dirigenza per quanto accaduto contro i Nerazzurri, il Napoli potrebbe essere costretto ad accettare il verdetto senza ulteriori battaglie, prendendo atto di una situazione che rischia di privare la panchina della sua guida in un momento cruciale della stagione.

Calciomercato Roma: sbarca Vaz e Malen è a un passo! Rivoluzione invernale per Gasperini, e Dragusin…

Calciomercato Roma: sbarca Vaz e Malen è a un passo! Rivoluzione invernale per Gasperini, e Dragusin… Il punto sui giallorossi

Il puzzle tattico di Gian Piero Gasperini si sta finalmente completando. Dopo settimane di attesa e strategie modificate in corsa, il calciomercato della Roma ha subito una brusca e decisiva accelerata nelle ultime ore, regalando al tecnico piemontese i rinforzi offensivi tanto invocati. Il primo tassello della nuova era è già nella Capitale: Robinio Vaz, promettente attaccante francese di appena 18 anni, è atterrato ieri sera a Ciampino. La giornata odierna sarà dedicata alle visite mediche di rito e alla firma sul contratto quinquennale. Il direttore sportivo Frederic Massara ha chiuso un’operazione lungimirante con l’Olympique Marsiglia: prestito oneroso con obbligo di riscatto per un totale di 25 milioni di euro, con il Sochaux (club formatore del ragazzo) che incasserà il 15% sulla futura rivendita.

Ma il restyling dell’attacco giallorosso non si ferma qui. Secondo quanto riportato da Tuttosport, tra oggi e domani è atteso lo sbarco anche di Donyell Malen. L’affare per la versatile punta olandese dell’Aston Villa è stato condotto con un blitz di Massara direttamente da Parigi. Il dirigente dei Capitolini è riuscito a beffare in extremis l’Atletico Madrid: i Colchoneros, scottati dalla perdita di Giacomo Raspadori (finito all’Atalanta), avevano tentato un inserimento last-minute, ma la Roma ha blindato il giocatore con la formula del prestito con diritto di riscatto.

Con l’arrivo di Vaz e Malen, che sostituiscono gli obiettivi sfumati Zirkzee e Raspadori, la priorità diventa ora sfoltire la rosa per rispettare i rigidi paletti del Fair Play Finanziario. Sulla lista dei partenti figurano nomi pesanti: dallo scozzese Lewis Ferguson al centravanti ucraino Artem Dovbyk, fino all’ala Leon Bailey (possibile ritorno al Villa) e Tommaso Baldanzi. Il trequartista ex Empoli resta in orbita Fiorentina, ma il Genoa di Daniele De Rossi osserva interessato. Solo dopo aver incassato, si potrà tentare l’assalto a Radu Dragusin, roccioso difensore del Tottenham, scelto per blindare la retroguardia.

Allegri tedoforo a Borgomanero, la solita ironia del tecnico del Milan: le sue parole – VIDEO

Allegri tedoforo a Borgomanero, la solita ironia del tecnico del Milan: le sue parole. Il tecnico livornese porta la Fiamma verso Milano-Cortina 2026

È un mercoledì mattina dal sapore storico quello vissuto oggi, 14 gennaio 2026, da Massimiliano Allegri. Il tecnico del Milan, solitamente immerso nelle tensioni tattiche di Milanello, si è concesso una parentesi emozionante e prestigiosa partecipando attivamente al viaggio della Fiamma Olimpica verso i Giochi Invernali di Milano-Cortina 2026. L’evento è andato in scena a Borgomanero, tappa numero 38 del percorso, dove l’allenatore livornese ha vestito i panni di tedoforo d’eccezione.

Accolto dagli applausi calorosi dei cittadini e di numerosi tifosi Rossoneri, Allegri ha percorso i suoi 200 metri con la torcia in mano, visibilmente orgoglioso della divisa ufficiale della staffetta e dell’incarico ricevuto dal CONI. Fedele al suo stile, che mescola pragmatismo e battute fulminanti, il mister del Diavolo non ha rinunciato all’ironia nemmeno in un contesto così solenne. Prima della partenza, ha scherzato con i presenti esclamando un «Speriamo di non scottarci!», per poi chiarire le sue intenzioni a chi gli chiedeva se avrebbe camminato: «Camminare? No no, correrò!». Un mix di simpatia e apprensione organizzativa («Il mio slot è fra 14 minuti, io li fermo tutti quel tempo?»), prima di definire l’esperienza come una “bellissima storia di sport che unisce il Paese”.

Tuttavia, il dovere chiama e l’agenda non ammette pause. Terminata la frazione piemontese, Allegri è ripartito immediatamente alla volta di Milanello. Il tempo dei festeggiamenti è già finito: nel mirino c’è il delicato recupero di campionato contro il Como. Il programma odierno prevede infatti la conferenza stampa di presentazione alle ore 12:00 e, nel pomeriggio, un allenamento di rifinitura cruciale. Lo staff tecnico dovrà sciogliere gli ultimi dubbi sulle condizioni del fuoriclasse portoghese Rafael Leao e gestire un attacco orfano del bomber tedesco Niclas Füllkrug, assente per la sfida del Sinigaglia.

Marocchi applaude Spalletti: «Juventus, adesso funziona tutto! Sulle chance scudetto e su Chiesa la penso così»

L’ex calciatore della Juventus, Giancarlo Marocchi, ha voluto dire la sua sul momento della squadra bianconera in ripresa con Luciano Spalletti

La Juventus può vincere lo scudetto? Prova a rispondere Giancarlo Marocchi, ex centrocampista che il tricolore lo ha vinto con Lippi nel 1995 e oggi opinionista di Sky. Questa la sua intervista a Repubblica.

SPALLETTI – «Diciamo che, come aveva promesso, Spalletti ha portato la Juve nel gruppo da cui uscirà il campione d’Italia. La squadra l’ha sistemata e la sta facendo funzionare al cento per cento, ma manca il riscontro dei confronti diretti: nel prossimo mese e mezzo ne avrà parecchi e si saprà tutto».

LA SQUADRA È AL PUNTO GIUSTO – «È il gioco delle parti, è giusto chiedere ai giocatori sempre qualcosa in più. Però mi pare che adesso la Juve sia al punto giusto: i singoli sono tutti in forma, i giocatori stanno bene insieme, le distanze in campo sono perfette, il gioco si sviluppa in armonia. E qualche equivoco si è risolto».

L’INFORTUNIO DI VLAHOVIC – «Paradossalmente l’infortunio di Vlahovic è stata una fortuna, perché ha liberato il campo da un sacco di domande. Cosa facciamo con lui? Resterà? Non resterà? È più forte lui o sono meglio gli altri? Nel tentativo di cercare le risposte si stava perdendo di vista il resto, invece adesso oltre ai risultati ci sono le prestazioni, in particolare quelle contro Roma e Bologna, che sono squadre forti. E poi c’è un altro aspetto molto positivo, che riguarda il contratto di Spalletti».

L’ALCHIMIA CON IL TECNICO NONOSTANTE LA SCADENZA – «Esatto. Generalmente ha un effetto destabilizzante sulla squadra, invece la storia personale di Spalletti e il valore assoluto della Juve come società hanno creato un’alchimia che non richiede contratti. Si sono messi uno a disposizione dell’altra».

IL VALORE DEGLI SCONTRI DIRETTI – «Chiunque lo direbbe, ma aspetterei a dare una risposta più precisa: la classifica dice che ci sono cinque squadre nel gruppo delle pretendenti e saranno i confronti diretti a dirimere. In un modo o nell’altro, visto che il Milan li vince e l’Inter invece no. La Juve ha bisogno di queste sfide per capire quanto vale».

DAVID É ADATTO – «Al momento non ho una risposta definitiva, i big match serviranno anche a misurare lui. Però direi che con lui Spalletti in qualche modo ce l’ha fatta, ma del resto ha trovato la soluzione giusta per tutti, da Yildiz a Miretti. Il disordine creativo di Cambiaso e McKennie, per esempio, è compensato dall’ordine di Thuram e Locatelli».

IL MERCATO E L’IPOTESI CHIESA – «Il primo Chiesa che avevamo intravisto nella Juve aveva le potenzialità del campione: Spalletti sta riuscendo a tirar fuori il meglio da altri, magari ci riuscirebbe anche con lui. Ma visto che adesso tutto funziona, forse è meglio toccare il meno possibile».

Manchester United, svolta Carrick: subito il derby contro il City! E sul mercato…

Manchester United, svolta Carrick: subito il derby contro il City! E sul mercato… Le mosse dei Red Devils dopo il suo arrivo sulla panchina

Il Manchester United ha sciolto le riserve sul dopo-Amorim, affidandosi a un volto storico per tentare di salvare la stagione. Sarà Michael Carrick a guidare la squadra in veste di allenatore ad interim fino al termine del campionato. L’ex centrocampista inglese, bandiera dell’Old Trafford, ha vinto il ballottaggio con la leggenda Ole Gunnar Solskjaer per raccogliere la pesante eredità dell’esonerato tecnico portoghese Ruben Amorim. Il battesimo di fuoco per il nuovo mister non potrebbe essere più arduo: il debutto è fissato per sabato prossimo nell’incandescente derby contro i rivali cittadini del Manchester City. Una sfida ad altissima tensione che servirà a misurare subito il polso della squadra, mentre la dirigenza pianifica con calma la scelta della guida tecnica definitiva per l’estate.

La vera novità di questa gestione “traghettatrice” risiede però nelle strategie operative. A differenza della linea austera tenuta da Amorim, che aveva escluso movimenti invernali, la proprietà ha deciso di sostenere Carrick mettendo sul piatto un budget immediato di circa 20 milioni di sterline. Secondo il Guardian, l’obiettivo primario per la mediana è Ruben Neves, l’esperto regista lusitano ed ex capitano del Wolverhampton, considerato il profilo ideale per ridare geometrie e leadership al reparto. Per la difesa si guarda in prospettiva: piace moltissimo El Chadaille Bitshiabu, ventenne gigante francese in forza al RB Lipsia, che ha trovato poco spazio in Bundesliga. La concorrenza però è feroce: West Ham, Leeds United e Monaco sono pronte a darsi battaglia per il talento transalpino.

Sul fronte delle uscite, si profila l’addio di Manuel Ugarte. Il roccioso mediano uruguaiano, che grava sulle casse dei Red Devils con un oneroso stipendio da 150.000 sterline a settimana, è finito prepotentemente nel mirino del Galatasaray. I turchi stanno negoziando un prestito con diritto di riscatto. Decisiva potrebbe rivelarsi l’opera di convincimento dei connazionali Fernando Muslera e Lucas Torreira, pilastri del club di Istanbul, che stanno spingendo Ugarte ad accettare la destinazione turca per ritrovare minutaggio e fiducia lontano dalle pressioni inglesi.

Mercato Serie A: blitz del Galatasaray per Lookman, il Genoa piomba su Baldanzi, Pisa ambizioso per l’attacco

Mercato Serie A: blitz del Galatasaray per Lookman, il Genoa piomba su Baldanzi, Pisa ambizioso per l’attacco. Tutti i nomi tra entrate e uscite

Il calciomercato di Serie A si infiamma con l’Atalanta protagonista assoluta delle trattative internazionali. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, una delegazione del Galatasaray è sbarcata in Italia con un obiettivo preciso: chiudere l’acquisto di Ademola Lookman. L’attaccante nigeriano, eroe della scorsa Europa League, è valutato circa 40 milioni di euro dalla Dea. L’operazione, prima impensabile, è ora favorita dall’arrivo a Bergamo di Giacomo Raspadori (pagato 25 milioni), che libera spazio nel reparto avanzato. Il classe ’97 è fortemente tentato da un ingaggio da 5 milioni a stagione e dalla prospettiva di raggiungere a Istanbul il connazionale e amico Victor Osimhen, anticipando così la concorrenza dei rivali del Fenerbahce.

Grandi manovre anche in casa Genoa. Il tecnico Daniele De Rossi non molla la presa su Tommaso Baldanzi: dopo il passo indietro della Fiorentina, il Grifone ha intensificato i contatti con l’entourage del trequartista classe 2003 in uscita dalla Roma. La formula discussa è quella del prestito con diritto di riscatto, soluzione gradita ai capitolini. Si complica invece la questione portiere: l’affare Bento con l’Al-Nassr è bloccato per un’emergenza del club arabo, costringendo i Rossoblù a virare sull’esperto Stefan Ortega, secondo portiere del Manchester City.

Nel frattempo, il Torino del DS Gianluca Petrachi lavora a fari spenti: si attende la risposta del Botafogo per l’offerta da 6 milioni per il roccioso centrale brasiliano David Ricardo. Chiude un colpo ufficiale il Lecce: i Salentini si assicurano Oumar Ngom, centrocampista ventunenne pagato 2 milioni più bonus, blindato con un contratto fino al 2029. Infine, il Pisa sogna il grande salto in attacco: nel mirino ci sono Casper Tengstedt, ex Verona ora al Feyenoord, e Neal Maupay, punta del Marsiglia, su cui però è forte il pressing di Siviglia e Getafe.

Chiesa Juventus, l’assist arriva dall’attaccante: è pronto a tagliarsi lo stipendio! Nodo formula

Chiesa Juventus, l’assist arriva dall’attaccante: è pronto a tagliarsi lo stipendio! Nodo formula per l’affare a gennaio dal Liverpool

Il ritorno di Federico Chiesa alla Juventus sta assumendo i contorni di una vera e propria missione sentimentale, trasformandosi rapidamente da suggestione invernale a trattativa concreta. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, l’esterno offensivo della Nazionale ha deciso di anteporre le ragioni del cuore a quelle del portafoglio pur di vestire nuovamente la gloriosa maglia bianconera. Reduce da una parentesi decisamente opaca in Premier League con il Liverpool, dove ha collezionato appena 529 minuti e due reti in questa stagione, il classe ’97 ha inviato un segnale inequivocabile alla Continassa: è disposto a ridursi sensibilmente l’attuale ingaggio da 6 milioni di euro per facilitare l’operazione.

Per il figlio d’arte si tratta di una “missione riparatrice”. Ceduto nell’estate 2024 perché considerato non funzionale al progetto tecnico dell’epoca, Chiesa non ha mai digerito del tutto quell’addio forzato. Oggi, la prospettiva di essere allenato da Luciano Spalletti, attuale tecnico della Vecchia Signora che ne apprezza la duttilità tattica, e di ritrovare una figura di riferimento come Giorgio Chiellini in veste dirigenziale, ha riacceso in lui l’entusiasmo. Questo “assist” del giocatore è cruciale per la strategia dell’amministratore delegato Damien Comolli e del direttore sportivo Marco Ottolini, chiamati ora a trovare la quadra economica.

Qui sorge l’ostacolo principale: i Reds vorrebbero monetizzare subito per recuperare i 12 milioni investiti un anno e mezzo fa, mentre i Bianconeri insistono sulla formula del prestito per non gravare sul bilancio immediato. Le diplomazie sono al lavoro per un compromesso, che potrebbe tradursi in un prestito oneroso con obbligo di riscatto condizionato al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi e presenze. Un fattore chiave sarà Mohamed Salah: se il fuoriclasse egiziano confermerà la volontà di restare a Liverpool dopo la Coppa d’Africa, il club inglese potrebbe ammorbidire la propria posizione, liberando definitivamente Chiesa verso quel “secondo ballo” a Torino tanto desiderato.

Bologna, Orsolini cerca il riscatto a Verona: gol per il rinnovo e per convincere Gattuso

Bologna, Orsolini punta a sbloccarsi al Bentegodi: nel mirino il record di Signori e la chiamata azzurra per i playoff Mondiali

Tutti gli occhi sono puntati sullo Stadio Bentegodi per una missione personale e collettiva che non ammette più rinvii o scuse. Riccardo Orsolini, leader tecnico del Bologna, ha un appuntamento urgente con il destino nella delicata sfida di domani sera. Come sottolineato da un focus odierno del Resto del Carlino, l’esterno d’attacco ha l’imperativo categorico di spezzare un digiuno da gol su azione in campionato che si protrae ormai da dodici lunghe giornate. La sua astinenza pesa sull’economia della squadra, ma lo sguardo del numero 7 si spinge inevitabilmente oltre, fino allo spareggio di Bergamo: a marzo l’Italia guidata dal Commissario Tecnico Gennaro Gattuso si giocherà la prima chance mondiale contro l’Irlanda del Nord. Il nesso logico è evidente: solo tornando a esultare con il suo celebre “toc toc”, Orsolini potrà sperare di riaprire le porte di Coverciano in un 2026 strategico.

Corsa ai record e nodo contratto

Un anno cruciale che intreccia le prestazioni di campo con le questioni di scrivania. L’attuale accordo con i Felsinei scade nel 2027 e, nonostante le promesse di rinnovo della scorsa estate, la fumata bianca non è ancora arrivata. Al netto del momento complicato, i numeri storici sono dalla sua parte: con 82 reti in 284 presenze totali, “Orso” è il dodicesimo marcatore all-time della gloriosa storia rossoblù. La possibilità di agganciare leggende sacre come Beppe Signori (a quota 84) e Cesarino Cervellati (88) ed entrare nella top-10 entro fine stagione è concreta.

Scelta obbligata per Italiano

Ora però conta solo il presente e la necessità tattica. Dopo la panchina integrale contro il Como e la bocciatura all’intervallo contro l’Atalanta, a Verona la sua titolarità sulla fascia destra appare scontata. Il tecnico Vincenzo Italiano è in piena emergenza: Federico Bernardeschi è ai box per la frattura alla clavicola, mentre Nicolò Cambiaghi è squalificato per due turni. Le alternative come Jonathan Rowe non convincono e Nicolas Dominguez serve a sinistra. Il Bologna si aggrappa alla sua colonna per rilanciarsi contro un avversario a cui Orsolini ha già segnato tre volte in carriera.

Stramaccioni entusiasta: «Campionato bellissimo, Inter-Napoli ci ha detto alcune cose»

Stramaccioni entusiasta: «Campionato bellissimo, Inter-Napoli ci ha detto alcune cose». Le parole dell’ex tecnico nerazzurro

Ex allenatore dell’Inter, talent di DAZN, su La Gazzetta dello Sport Andrea Stramaccioni propone la sua visione sulla lotta scudetto che tra oggi e domani vivrà una nuova tappa con i recuperi delle squadre impegnate in Supercoppa.

COSA DICE INTER-NAPOLI – «Che anche il nostro calcio può fornire partite di altissimo livello, intense, spettacolari ed emozionanti fino alla fine e la conferma che il Napoli non ha nessuna intenzione di “scucirsi” il tricolore dal petto…».

UNA CORSA SCUDETTO MAI VISTA – «Campionato bellissimo: mai a gennaio ci sono state cinque squadre raggruppate così in vetta. Ma, soprattutto, mai la sensazione proveniente dal campo che gli scontri diretti ancora non delineino una squadra palesemente superiore alle altre».

LA JUVE – «La Juventus spallettiana mi piace tanto perché sta prendendo la forma del suo allenatore. Tosta ma di qualità, camaleontica in campo e che sta crescendo in mentalità e spirito. In un mese affronterà Napoli e Inter e deciderà il suo futuro in Champions League: dopo questo mini-ciclo avremo idee più chiare sul suo ruolo».

LE INSIDIE DEI RECUPERI – «Due partite casalinghe da non sottovalutare per Inter e Napoli. Chivu a un giorno dalla gara ha dato riposo a tutti ed è un segnale che in questi momenti la testa conta più di uno schema ripetuto sul campo».

COSA MANCA AL MILAN – «Sicuramente un difensore può completare l’organico, ma la squadra ha valori innegabili, è solo mancata continuità nella qualità della prestazione. E sono stati persi punti importanti per strada. Max è Max, lo spessore dei giocatori è alto e di esperienza internazionale: peccato per l’infortunio di Füllkrug, perché secondo me con lui Max stava vagliando anche soluzioni diverse per tenere contemporaneamente in campo più giocatori di qualità che ruotano intorno a un centravanti di peso».

IL MERCATO INTER – «Intendiamoci, l’Inter è fortissima anche così, ma resto della mia idea: serve un’alternativa a destra, perché i quinti sono troppo determinanti nel 3-5-2 offensivo nerazzurro. Negli ultimi anni, spesso proprio a gennaio, l’Inter ha cercato di colmare questa lacuna. Da gennaio 2022 fino allo scorso anno si sono susseguiti Gosens, poi Cuadrado, poi Buchanan e infine Zalewski. Però non è per niente facile individuare a oggi un profilo raggiungibile e da Inter».

CONTE E GLI INFORTUNI – «Antonio è chiamato a superare un periodo difficilissimo e domenica ha dato ancora una volta prova del suo valore. Anguissa, De Bruyne e ora Neres senza dimenticare Gilmour, Lukaku e Meret: sono assenze che per numero e spessore avrebbero messo in ginocchio qualsiasi squadra. Se il Napoli resta attaccato alla vetta in questo momento di emergenza infortuni, rimane per me la candidata principale insieme all’Inter».

IL NAPOLI DEL FUTURO – «Se è vero di Joao Gomes, il Napoli ha fatto un altro colpo molto interessante. Sul presente vedo entrate importanti solo se esce qualcuno. E sono curioso di vedere il Napoli al completo con il 3-4-2-1 attuale perché dà tantissime soluzioni, compresa quella affascinante di Hojlund e Lukaku insieme».

LE FAVORITE PER LO SCUDETTO – «Napoli e Inter le valuto sullo stesso piano: lo dice il match di San Siro… Con Milan, Juventus e Roma pronte a rovinare la festa di chi ha dominato la Serie A negli ultimi tre anni…».

Modric Milan, rebus sul futuro tra il rinnovo e l’idea Goretzka a zero: così i rossoneri non si faranno trovare impreparati!

Modric Milan, rebus sul futuro tra il rinnovo e l’idea Goretzka a zero: così i rossoneri non si faranno trovare impreparati! La strategia del club

Il futuro della regia del Milan è un enigma affascinante che si gioca su due tavoli: quello sentimentale e quello delle opportunità di mercato. Mentre Massimiliano Allegri, tecnico dei rossoneri, si prepara a restituire le chiavi del centrocampo a Luka Modric per la trasferta di Como, la dirigenza di via Aldo Rossi lavora sottotraccia per non farsi trovare impreparata in vista della stagione 2026-27. Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, il rapporto tra il fuoriclasse croato e il Diavolo è idilliaco: l’ex Pallone d’Oro è diventato leader tecnico ed emotivo, un giocatore totale capace di unire costruzione e interdizione nonostante i quarant’anni.

Esiste un’opzione per il rinnovo annuale, ma la decisione finale spetterà esclusivamente al numero 14. Dopo il Mondiale in Nord America, Modric potrebbe cedere alla suggestione romantica: chiudere la carriera alla Dinamo Zagabria, lì dove tutto è iniziato, rispondendo alla chiamata del presidente e idolo d’infanzia Zvone Boban. Se l’addio dovesse concretizzarsi, il Milan ha già pronte le contromisure. La prima è interna e porta i nomi di Samuele Ricci e Ardon Jashari: il regista italiano e il talento svizzero, finora chiusi dalla grandezza del croato, scalpitano per un ruolo da protagonisti.

Tuttavia, per mantenere alto il livello internazionale, è nata una pazza idea di mercato: Leon Goretzka. Il centrocampista tedesco del Bayern Monaco è in scadenza a giugno e le trattative per il rinnovo sono in stallo a causa della richiesta dei bavaresi di ridurre l’ingaggio. Il club meneghino sta monitorando la situazione per tentare il colpo a parametro zero. L’operazione è complessa e legata a doppio filo alla qualificazione alla prossima Champions League, necessaria per sostenere uno stipendio che renderebbe Goretzka uno dei più pagati della rosa, al pari di Rafael Leao. Una sfida ambiziosa per garantire continuità al progetto tecnico anche nel “dopo Modric”.

Calciomercato Fiorentina, scatto Harrison! Lui il terzo colpo di gennaio: formula e cifre

Calciomercato Fiorentina, scatto Harrison! Lui il terzo colpo di gennaio: formula e cifre dell’operazione con il Leeds United

Il mercato invernale della Fiorentina si prepara ad accogliere il terzo squillo di una sessione finora scoppiettante. Dopo gli arrivi di Manor Solomon e Marco Brescianini, la dirigenza toscana ha individuato in Jack Harrison il tassello mancante per completare il reparto avanzato. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, l’affare con il Leeds United è in dirittura d’arrivo: le parti stanno limando gli ultimi dettagli sulla spartizione dell’ingaggio (circa 3 milioni di euro), mentre la formula è già definita. Si tratta di un prestito con diritto di riscatto fissato intorno ai 10 milioni; qualora l’opzione venisse esercitata a giugno, l’inglese si legherebbe ai Viola fino al 2029.

Dietro questa operazione si intravede la regia “ombra” di Fabio Paratici, prossimo responsabile dell’area sportiva dei Gigliati una volta libero dai vincoli con il Tottenham, che sta operando in sinergia con l’attuale DS Roberto Goretti. Harrison, esterno offensivo classe 1999, è il profilo ideale per il 4-3-3 che Paolo Vanoli intende perfezionare. Mancino naturale che ama partire da destra per rientrare, l’inglese garantisce dinamismo e tecnica, doti affinate alla scuola di Marcelo Bielsa e maturate in esperienze internazionali che lo hanno visto giocare anche al New York City al fianco di leggende come Pirlo e Lampard. Nonostante un minutaggio ridotto negli ultimi due mesi in Championship (solo 11 presenze totali), la sua “connessione” con il calcio britannico è vista come una garanzia di intensità.

Mentre la pista per il trequartista Tommaso Baldanzi si è raffreddata, l’attenzione si sposta ora sulla difesa. Con la partenza di Pablo Marì verso l’Arabia e quella imminente di Mattia Viti direzione Sampdoria, servono rinforzi arretrati. I nomi caldi restano quelli di Daniele Rugani e Federico Gatti, entrambi in uscita dalla Juventus, mentre dall’estero spunta la suggestione Diego Coppola del Brighton. Il restyling della rosa prosegue veloce: Firenze attende il suo nuovo numero 7 britannico per sognare l’Europa.

Mercato Torino, fuori tutti: Asllani, Nkounkou e Biraghi messi alla porta! Il piano dei granata tra uscite ed entrate a gennaio

Mercato Torino, tre esclusioni eccellenti per sbloccare le operazioni in entrate: due i nomi sul taccuino del direttore sportivo Petrachi

L’entusiasmo per la brillante vittoria ottenuta contro la Roma negli ottavi di finale di Coppa Italia non distrae la dirigenza del Torino dalle urgenze del calciomercato invernale. In casa granata è scattata l’ora delle scelte forti, un vero e proprio “pugno duro” messo in atto dal direttore sportivo Gianluca Petrachi per sfoltire la rosa e finanziare i colpi in entrata. Come evidenziato da Tuttosport, tre titolari sono stati esclusi dalla trasferta capitolina per precise ragioni di mercato: Kristjan Asllani, Niels Nkounkou e Cristiano Biraghi.

Il caso Asllani e il nodo riscatti

La situazione più spinosa riguarda il regista albanese di proprietà dell’Inter. Arrivato in prestito oneroso con diritto di riscatto fissato a 12 milioni, Asllani è finito ai margini dopo mesi da titolare. Il classe 2002, che ambisce a restare nel giro delle coppe europee, ha già rifiutato diverse destinazioni “minori” come Parma, Cagliari e Sassuolo, complicando i piani dei piemontesi che cercano una sponda dai nerazzurri per ricollocarlo altrove.

Discorso diverso per Nkounkou: il terzino francese, di proprietà dell’Eintracht Francoforte, è fermo a 7 presenze in campionato. Il Toro vuole evitare a tutti i costi che scatti l’obbligo di riscatto da 5 milioni previsto alla quindicesima presenza. L’obiettivo è restituirlo ai tedeschi, ma il regolamento FIFA (il giocatore ha già vestito due maglie in stagione) impedisce un trasferimento a un terzo club, creando uno stallo diplomatico.

Torino, Morandin: «Marianucci, Asllani e Obrador, vi spiego il calciomercato granata»

Biraghi ai saluti e gli obiettivi in entrata

Anche l’avventura di Cristiano Biraghi sembra al capolinea. L’esperto laterale sinistro, giunto dalla Fiorentina un anno fa, paga un rendimento in calo e l’errore decisivo contro l’Atalanta. Su di lui c’è il Monza, ma il giocatore rifiuta categoricamente la Serie B. Queste cessioni sono propedeutiche per l’assalto ai veri obiettivi di Petrachi. A centrocampo il sogno è Matteo Prati del Cagliari, individuato come il metronomo ideale per il tecnico Marco Baroni. Per la difesa, invece, prosegue il braccio di ferro per Ricardo: il centrale brasiliano del Botafogo spinge per la Serie A, ma la ricca offerta della Dinamo Mosca (7 milioni più bonus al giocatore) rischia di far saltare il banco, costringendo i Granata a valutare l’alternativa Marianucci, giovane talento del Napoli attualmente bloccato da Antonio Conte.

Raspadori Atalanta, i retroscena dietro la beffa per Roma e Napoli: così Palladino pensa di sfruttarlo

Raspadori Atalanta, i retroscena dietro la beffa per Roma e Napoli: così Palladino pensa di sfruttarlo nell’attacco della Dea

La Gazzetta dello Sport svela oggi i retroscena di una trattativa lampo che ha ridisegnato gli equilibri del calciomercato invernale, portando Giacomo Raspadori a vestire la maglia nerazzurra. L’Atalanta ha sbaragliato la concorrenza di Roma e Napoli, assicurandosi le prestazioni dell’attaccante della Nazionale grazie alla solidità della proposta economica e progettuale. Mentre le rivali temporeggiavano proponendo prestiti con diritto o obbligo di riscatto, la famiglia Percassi ha messo sul piatto 22 milioni di euro per un acquisto a titolo definitivo. Una dimostrazione di forza che ha convinto immediatamente l’ex giocatore del Sassuolo, attratto dalla serietà del club e dalla garanzia di giocare la fase finale della Champions League.

Il programma: visite, firma e subito in campo

La giornata odierna segna l’inizio ufficiale della nuova avventura: il classe 2000 sosterrà le visite mediche di rito per poi apporre la firma su un contratto che lo legherà alla Dea fino al 2030. Subito dopo, si metterà a disposizione di Raffaele Palladino. Il tecnico degli Orobici, apprezzato per il suo calcio propositivo, potrebbe convocarlo già per la trasferta di Pisa, inserendolo immediatamente nelle rotazioni per l’imminente weekend di campionato.

Abbondanza in attacco e il nodo cessioni

L’arrivo di “Jack” arricchisce un reparto offensivo già stellare, che attende il rientro di Ademola Lookman dalla Coppa d’Africa (considerato incedibile nonostante le sirene turche) e conta su bocche da fuoco come Gianluca Scamacca, Nikola Krstovic e il talento belga Charles De Ketelaere. Sul fronte uscite, si raffreddano le piste per il serbo Lazar Samardzic, intenzionato a restare a Bergamo, mentre per il figlio d’arte Daniel Maldini c’è stato un sondaggio della Lazio, ma i bergamaschi aprono solo al prestito con riscatto garantito, rifiutando cessioni temporanee secche.

La chiave tattica nel 3-4-2-1

Tatticamente, Raspadori rappresenta l’innesto perfetto per il 3-4-2-1 di Palladino. La sua straordinaria duttilità gli permette di agire da trequartista sinistro, da seconda punta o da riferimento centrale di manovra, diventando un’arma letale anche nell’alternativa del 4-2-3-1 a gara in corso. Un jolly di qualità che vale triplo per le ambizioni dei nerazzurri, capace di legare il gioco e di finalizzare con freddezza.

Le prime pagine dei quotidiani sportivi – 14 gennaio 2026

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

Kings World Cup Nations 2026, il cammino dell’Italia: sconfitta per 5-15 ai quarti col Brasile, il sogno azzurro finisce qui

Kings World Cup Nations 2026, il cammino dell’Italia: tutte le partite e i risultati degli azzurri capitanati dallo streamer Blur in Brasile

Inizia oggi, a San Paolo, in Brasile la Kings World Cup Nations 2026. Ad aprire le danze è proprio l’Italia, guidata dallo streamer Blur, che affronta la Francia dell’ex difensore del Milan, Adil Rami. La competizione si svolgerà dunque a San Paolo dal 3 gennaio al 17 gennaio, giorno della finale che si disputerà nel prestigioso palcoscenico alll’Allianz Parque di São Paulo, dove le due migliori nazionali si affronteranno per la corona in una sfida destinata a lasciare il segno nella storia della Kings World Cup Nations. Al torneo partecipano 20 selezioni nazionali da tutto il mondo. Tantissimi i calciatori e gli ex calciatori che saranno presenti in qualità di presidenti: da Sneijder a Aguero, passando per Vidal, Lewandowski, James Rodriguez, Layun e Mckennie. Gli azzurri sono nel girone C, insieme alla Francia, alla Polonia e all’Algeria.

Kings League World Cup Nations: ecco la lista dei convocati dell’Italia! Svelato l’ultimo nome – FOTO

Italia Francia 8-0: inizia alla grande il cammino in Brasile per gli Azzurri

Esordio da favola per l’Italia che strapazza la Francia, vincendo all’esordio. Vittoria per 8 a 0 nel primo match del girone. Azzurri dominanti in campo fin dall’inizio. L’MVP del match è Matteo Perrotti, il quale ha sbloccato la sfida col gol doppio (per via della carta dello Star Player) e ha poi chiude la gara con 4 reti totali. In gol anche Alessandro Colombo e Simone Lo Faso, oltre al rigore presidenziale trasformato da Blur.

Polonia Italia 3-7: vittoria da squadra, che reazione degli azzurri!

L’Italia non sbaglia nemmeno al secondo match del girone contro la Polonia, nonostante un po’ di sofferenza per la forza fisica dei calciatori avversari. I gol degli azzurri portano le firme di Domenica Rossi, doppietta per Alessandro Colombo, rigore presidenziale trasformato dal presidente Blur, autorete di Linca, reverse penalty fallito da Mata dei polacchi e la rete di Perrotti a chiudere i conti.

Italia Algeria 7-4: azzurri meravigliosi! Vittoria sofferta che vale i quarti di finale

L’Italia soffre, comincia in svantaggio ma poi parte la rimonta. Vittoria da grande squadra che vale il primo posto nel girone e l’accesso diretto ai quarti di finale, senza passare dai Last Chance. Battuta l’Algeria per 7 a 4. Una magia di Matteo Perrotti in apertura, poi il rigore trasformato e un altro gol per il tris personale. Nel mezzo, una tripletta sprint anche per Alessandro Colombo durante il dado. Chiude i conti il gol di Alessandro Gelsi che ci proietta direttamente al prossimo turno.

Italia Brasile 5-15: il cammino degli Azzurri si interrompe ai quarti di finale

Avvio shock per l’Italia, che passa in svantaggio e non riesce a riprendere mai il filo della partita. Gara a senso unico da parte dei padroni di casa e campioni in carica. Le reti degli Azzurri portano le firme di Alessandro Colombo, Nicolò Marino e la doppietta di Simone Lo Faso, oltre al rigore trasformato da Matteo Perrotti.

Calciomercato Serie A: Goretzka Milan, novità su Ederson e Davis, Cremonese, Pisa e Verona vogliono…Ultimissime

Calciomercato Serie A: le novità su Goretzka, Ederson, Davis, Pedro Felipe e Belahyane. Cosa è successo nelle ultime ore

La giornata di martedì 13 gennaio segna un punto di svolta nelle trattative invernali, con l’asse Milano-Istanbul che diventa incandescente. Le notizie più calde arrivano dal fronte rossonero e da un blitz di mercato che coinvolge diverse big del nostro campionato. Lo riferisce Di Marzio a Calciomercato L’Originale.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Milan, sogno Goretzka a parametro zero

La notizia di copertina riguarda il Milan. La dirigenza rossonera ha avviato nuovi, concreti contatti per Leon Goretzka. Il centrocampista tedesco, colonna del Bayern Monaco e della nazionale, è in scadenza di contratto a giugno e rappresenta un’occasione di mercato ghiottissima. L’operazione è complessa: il classe ’95 percepisce un ingaggio molto elevato, fuori dai parametri standard del Diavolo. Tuttavia, il Milan vuole provarci seriamente per bloccarlo in vista della prossima stagione, fiutando il colpo a parametro zero per alzare il livello del centrocampo.

Galatasaray: blitz a Milano per Davis e i big

Nel pomeriggio di oggi sono sbarcati a Milano i rappresentanti del Galatasaray. Il club turco è scatenato e ha messo nel mirino diversi protagonisti della Serie A. L’obiettivo più caldo è Keinan Davis, attaccante dell’Udinese. Il centravanti inglese piace molto per la sua capacità di far salire la squadra. Al momento non ci sono offerte ufficiali, ma l’interesse è forte. I turchi, però, sognano in grande: nei loro radar ci sono anche Davide Frattesi, Youssouf Fofana e, soprattutto, il duo dell’Atalanta composto da Ademola Lookman e Ederson. Anche per il mediano brasiliano della Dea non sono state ancora recapitate proposte scritte, ma la presenza della dirigenza del “Gala” in Italia suggerisce possibili sviluppi a breve.

Verona: fari puntati sulla Juventus Next Gen

Si muove anche l’Hellas Verona. Il club scaligero ha messo gli occhi su Pedro Felipe, difensore centrale classe 2004 della Juventus Next Gen. Il brasiliano si è messo in luce in Serie C con 13 presenze e 2 gol, dimostrando doti fisiche e tecniche importanti. Nonostante l’interesse di diverse squadre di Serie B, la volontà del ragazzo è chiara: vuole rimanere in Serie A. Il Verona potrebbe essere la piazza giusta per il suo esordio nel massimo campionato.

Infine, il Pisa lavora con forza per Felipe Loyola dell’Independiente, con il calciatore che ha scelto l’Italia. La Cremonese, invece, vira a sorpresa su Belahyane.

Baroni post Roma Torino: «Squadra in crescita, il segreto è nel lavoro». Poi svela una richiesta al Presidente

Mister Marco Baroni dopo Roma Torino, ecco le dichiarazioni del tecnico granata, il suo intervento ai margini degli ottavi di Coppa Italia

Il segreto è nella crescita, o, per dirla con le esatte parole di Marco Baroni dopo Roma Torino: «Bisogna prima guardare la base, poi, pensare all’altezza». Intervenuto ai microfoni Mediaset ai margini del match di Coppa Italia vinto per 2-3 allo Stadio Olimpico il tecnico ha lodato la prestazione messa in campo dai propri giocatori, capaci di superare in casa la corazzata di Gasperini e regalarsi così i quarti di finale della competizione contro l’Inter. Ecco le parole del mister granata subito dopo la sfida.

Buonasera Baroni, che prova in una stagione non ancora definita per il Toro…
«No, ma noi… la squadra sicuramente è in crescita. Anche a Bergamo secondo me ha fatto un secondo tempo importante. Io sono contento per il passaggio del turno, per i tifosi, per la società, per i ragazzi. Ma mi interessava il “come” passare il turno, questa è la cosa più importante. La squadra secondo me ha fatto una partita sotto tutti gli aspetti: dall’aggressività, ha saputo tenere palla, ha saputo andare in verticale. Siamo riusciti a tenere la Roma lontano dall’area». 

Avete segnato tanto a un’ottima difesa poi…
«Io credo molto nei valori, nella crescita, nel lavoro. Ho chiesto al direttore e al Presidente, mi piacerebbe allenare giocatori che hanno scritto sulla maglietta “futuro”. Questa è la cosa che cerco di portare sul campo, insieme a loro. Nel lavoro, nella dedizione e nel sacrificio».

Complimenti Baroni, grande partita del Torino, ma come mai fate ancora questi up and down nonostante queste caratteristiche?
«Guarda, non è facile quando cambi… magari rischio di ripetermi, ma noi avevamo strutturato l’inizio pensando di giocare col 4-3-3 o il 4-2-3-1. Poi abbiamo dovuto cambiare per le caratteristiche dei giocatori, per il mercato. Io lo so che qua si vuole tutto e subito (ride, ndr). Poi quando si deve fare lavorare i giocatori… qui ne abbiamo, secondo me di bravi. Ecco, dobbiamo sicuramente crescere. E’ chiaro che anche io sono dispiaciuto di alcune battute di arresto, però credo facciano parte anche di una crescita. Dico sempre che prima di pensare all’altezza devi guardare la base. Noi stiamo lavorando su questo».

 Base per altezza, ma il Torino di Baroni a cosa punta quest’anno? Dove può arrivare?
«L’obiettivo è quello di migliorarci. Costantemente. Rinnovare le sfide ogni giorno che andiamo al campo. E’ lì dentro il segreto, è inutile in questo momento pensare o guardare in alto, bisogna pensare al quotidiano, al lavoro, ma alla crescita di questi ragazzi. Io, il mio staff e il direttore siamo tutti rivolti a questo»

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Roma, Gasperini non fa drammi dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia: «Ho visto tante cose buone, quel calcio d’angolo ci lascia amareggiati…». Poi parla così di Arena!

Roma, Gasperini ha parlato così dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia per mano del Torino. Le sue dichiarazioni

A Mediaset, Gian Piero Gasperini ha parlato così dopo l’eliminazione della Roma dalla Coppa Italia, in virtù della sconfitta per 3-2 contro il Torino.

COSA NON HA FUNZIONATO «Io ho visto tante cose buone, i ragazzi hanno recuperato due volte la partita. È chiaro che abbiamo ruotato molto la rosa, però la gara è rimasta aperta. Anche nelle occasioni successive si è visto come la partita potesse girare: potevamo sicuramente vincerla. Poi c’è stato questo calcio d’angolo che ci lascia amareggiati. Pensavamo di andare ai rigori».

FASE DI TRANSIZIONE«Di quello che ho sono molto soddisfatto. Abbiamo fatto un’andata, anzi l’inizio del ritorno, sicuramente molto buono, con risposte da parte di tutti i giocatori, sempre al meglio delle loro possibilità. In questo momento si parla tanto di mercato, ma nel frattempo abbiamo una partita da giocare. Sono contento per questi ragazzi giovanissimi: uno ha 16 anni ed è un percorso importante per lui, mentre adesso ne è arrivato un altro ancora molto giovane. Cercheremo di valorizzare al meglio questi ragazzi».

ARENA – «Sicuramente è un ragazzo che ha una carica agonistica importante, nonostante la giovane età, ha sicuramente forza da vendere e non ha timore, gioca già nelle under nazionali. Ma va bene, stiamo parlando di ragazzi giovanissimi. Se il principio deve essere questo, va bene. Non è vero che io sono deluso, sono molto soddisfatto, sono dispiaciuto per quel preso al 90′, altrimenti sarebbe stata veramente una partita di, non da incorniciare, ma molto positiva per lo spirito che hanno messo tutti quanti i giocatori, per questi giovani che si sono anche esaltati a un certo punto, abbiamo rischiato anche di vincere proprio con lui. Per me è stata veramente una bella partita. Poi, se l’obiettivo è quello di valorizzare dei ragazzi, va benissimo, basta che sia tutto chiaro, facciamo giocare anche i sedicenni e anche primavera, non è un problema».

Calciomercato Cremonese: cambia il futuro del centrocampista dei grigiorossi! Svolta arrivata, notizia dell’ultim’ora sulla sua cessione

Calciomercato Cremonese: svolta per il futuro del centrocampista grigiorosso! È cambiato tutto nelle ultime ore, ecco dove si trasferisce

Lo Spezia batte un colpo importantissimo per il proprio centrocampo e regala alla piazza un rinforzo di categoria superiore. La trattativa per portare in Liguria Mattia Valoti è giunta alla fumata bianca definitiva: è fatta. A confermare la chiusura dell’affare è l’esperto di calciomercato Alfredo Pedullà. La dirigenza spezzina ha lavorato sotto traccia per anticipare la concorrenza e assicurarsi uno dei giocatori più incisivi del campionato cadetto, capace di garantire gol e assist in quantità industriale per il ruolo.

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Il sorpasso decisivo: Cesena battuto

L’operazione ha vissuto una svolta cruciale nella giornata di ieri. Fino a poche ore fa, infatti, sul giocatore era forte il pressing del Cesena, club che sognava il ritorno del trequartista. Tuttavia, lo Spezia ha effettuato un controsorpasso deciso, mettendo sul piatto argomenti più convincenti e bruciando i romagnoli sul tempo. Fondamentale è stato anche il via libera della Cremonese: il club grigiorosso, detentore del cartellino, ha dato l’ok definitivo al trasferimento, sbloccando di fatto la situazione e permettendo agli Aquilotti di definire l’intesa.

Valoti, il “tuttocampista” col vizio del gol

L’arrivo di Mattia Valoti rappresenta un innesto di assoluto spessore per lo scacchiere tattico dello Spezia. Classe 1993, Valoti è un centrocampista offensivo moderno, abile a giostrare sia come trequartista alle spalle delle punte che come mezzala d’inserimento. La sua carriera parla per lui: dotato di un ottimo tiro dalla distanza e di tempi di inserimento perfetti, ha dimostrato negli anni (specialmente con le maglie di SPAL, Monza e Pisa) di essere un fattore determinante in Serie B, andando regolarmente in doppia cifra di gol. Un’arma letale che ora sarà a disposizione del tecnico dei liguri per la seconda parte di stagione.

Visite mediche e firma

Ora manca solo l’ufficialità, che arriverà a stretto giro di posta. Valoti è atteso in città già nelle prossime ore per sottoporsi alle visite mediche di rito. Superati i test fisici, apporrà la firma sul contratto che lo legherà allo Spezia, pronto a scendere in campo e a dare il suo contributo alla causa bianconera.

Pagelle Roma Torino 2-3: ecco i TOP-FLOP e i voti del match di Coppa Italia

I voti, i top e i flop del match valido per l’ottavo di finale di Coppa Italia 2025/26: pagelle Roma Torino

Il Torino conquista i quarti di finale di Coppa Italia al termine di un match pirotecnico, imprevedibile e per certi versi “pazzo”, piegando una Roma lontana parente della migliore versione vista in campionato. All’Olimpico finisce 3-2 per gli uomini di Baroni, che passano il turno grazie a una prova di forza e cinismo, trascinati da un super Adams e dal guizzo finale del giovane Ilkhan.

La prima frazione vede i granata più coriacei e ordinati: al 35′ Che Adams rompe l’equilibrio con un destro secco dal limite su assist al bacio di Vlasic. La ripresa si apre nel segno del “Gasp”: i nuovi entrati impattano immediatamente e Hermoso trova il pari dopo soli trenta secondi. Il Toro non si scompone e al 52′ torna ancora avanti con lo scozzese Adams, letale nel capitalizzare un cross deviato di Tameze. Il finale è un concentrato di emozioni. La Roma scopre il debuttante Arena, classe 2009, che all’82’ firma il momentaneo 2-2 facendo esplodere l’Olimpico.

Ma è proprio quando i supplementari sembrano ormai scritti, che al 90’ arriva la doccia fredda per i giallorossi: sugli sviluppi di un corner, Casadei svetta di testa e Ilkhan ribadisce in rete sulla respinta di Svilar. Baroni vola così ai quarti contro l’Inter (la partita si disputerà a Monza), Gasperini si lecca le ferite e pensa già al campionato. Vediamo i voti, i top e i flop del match valido per gli ottavi di Coppa Italia 2025/26. Ecco le pagelle Roma Torino.


TOP ROMA TORINO: Adams, Ilkhan
FLOP ROMA TORINO: Rensch, Soulé

PAGELLE ROMA TORINO:

Roma (3-4-2-1): Svilar 5; Ghilardi 6.5, Ziolkowski 5.5 (dal 46’ Ndicka 6), Rensch 5 (dal 46’ Hermoso 7); Celik 6, Cristante 5.5, Pisilli 5.5 (dal 57’ Koné 5.5), Wesley 6.5; Soulé 5 (dal 59’ Dybala 6), El Shaarawy 5.5; Bailey 5.5 (dall’80’ Arena 7).
Allenatore: Gasperini 5.5. 

Torino (3-4-1-2): Paleari 5.5; Tameze 6.5, Ismajli 7 (dal 70’ Maripan 5), Coco 6.5; Lazaro 5.5, Ilkhan 7.5, Gineitis 7 (dal 70’ Casadei 6), Aboukhlal 6 (dall’88 Dembele SV); Vlasic 7; Simeone 6 (dal 70’ Njie SV), Adams 7.5 (dall’88 Ngonge SV)
Allenatore: Baroni 7.5.

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Roma Torino 2-3: Adams e Ilkhan portano Baroni ai quarti! Gasperini ko, i granata affronteranno l’Inter

Roma Torino, allo Stadio Olimpico il match di Coppa Italia: ecco sintesi, tabellino, risultato, moviola e cronaca LIVE

Stasera alle 21:00 la Città Eterna accende i riflettori sulla Coppa Italia. Roma e Torino si sfidano all’Olimpico in occasione degli ottavi della competizione. Gian Piero Gasperini insegue il sogno trofeo, ma deve fare i conti con un attacco decimato dalle assenze di Dovbyk e Ferguson. Il Torino di Baroni cerca invece il riscatto in una stagione finora deludente, puntando ancora su Giovanni Simeone: il “Cholito” aveva già deciso la sfida di campionato proprio in questo stadio. Per la vincente c’è già un posto pronto nel tabellone contro l’Inter. Non ci resta che attendere il calcio d’inizio di Roma Torino di Coppa Italia quindi. Ecco sintesi, tabellino, risultato, moviola e cronaca LIVE.


ROMA TORINO LIVE

🔴90 + 5 – Finisce qui. Roma Torino 2-3: Adams e Ilkhan portano Baroni ai quarti! Gasperini ko, i granata affronteranno l’Inter

90 + 2′ – Ultimo assalto Roma

90′ – Assegnati 5 minuti di recupero

90′ – Il Var conferma la rete. Roma Torino 2-3

90′ – GOL DEL TORINO: Clamorosa rete di Ilkhan. Colpo di testa di Casadei, sul tap-in – dopo la respinta – arriva il giovane turco che infila in porta!

88′ – Ultimo cambio Torino: Ngonge per Adams

86′ – Cambio Torino: fuori proprio Aboukhlal per Dembélé

86′ – Aboukhlal al volo! Torino a un passo dal nuovo vantaggio. Il suo tiro termina a lato non di molto

82′ – Il var conferma la rete. Roma Torino 2-2

82′ – GOL DELLA ROMA: clamorosa rete di Antonio Arena. Il giovanissimo prende alle spalle Maripan e insacca bene di testa l’assist di Wesley

80′ – Cambio Roma: Gasp termina gli slot. Dentro il giovanissimo Arena, esce Bailey

72′ – Doppio angolo Roma: nulla da fare in ambo le occasioni

70′ – Triplo cambio Torino: Ismajli (infortunato) lascia spazio a Maripan, poi Simeone per Njie e Casadei per Gineitis

65′ – A terra Ismajli. Sembra dolorante

61′ – La Roma lancia i pezzi forti in campo, Gasperini telecomanda i suoi dalla panchina ora

59′ – Doppio cambio Roma: Dybala per Soulé, Koné per Pisilli

55′ – Altri cambi in arrivo per Gasp

52′ – Il Var conferma la rete. Roma Torino è 1-2

⚽52′ – GOL DEL TORINO: Rimette tutto a posto il solito Ché Adams. Nasce tutto dal cross basso di Lazaro che incontra la deviazione del muro giallorosso. Vlasic, velocissimo, si fionda sul pallone e (intelligentemente) al posto che tirare fornisce l’assist per Ché Adams. Lo scozzese calcia e segna, battendo un non perfetto Svilar

51′ – Sembra cambiata diametralmente l’inerzia della partita

48′ – Lazaro spende un fallo tattico. Giallo per l’ex Inter

47′ – Rete confermata dal Var. Roma Torino ora è 1-1

⚽47′ – GOL DELLA ROMA: Hermoso pareggia i conti. Ilkhan perde un pallone sanguinoso, Bailey serve Hermoso che – incredibilmente glaciale – fa tunnel su Tamèze e buca Paleari

46′ – Doppio cambio Roma: Ndicka per Ziolkowski e Ndicka per Ziolkowski

🔴Inizia il secondo tempo di Roma Torino


🔴45′ – Fine primo tempo di Roma Torino. Decide il gol di Adams

43′ – Roma che sembra aver accusato il colpo. Il pubblico dell’Olimpico si aspetta una reazione ora

40′ – Contatto El Shaarawy-Tameze, poi Vlasic-Ghilardi. Partita maschia, dura, ruvida. Tanto da fare per l’arbitro

35′ – Il var conferma la rete. Roma Torino ora è 0-1

35′ – GOL DEL TORINO: Ché Adams porta in vantaggio Baroni. Colpo da biliardo dello scozzese, viziato da una leggera deviazione, dal limite dell’area. Da lodare la velocità di esecuzione dell’attaccante dopo il pallone ricevuto da Vlasic

30′ – Occasione Roma: Rensch imbuca per El Shaarawy. Super controllo del “faraone” che entra in area e prova uno scavetto per superare Paleari, ma calibra male la potenza e scalvalca anche la traversa. Palla alta

30′ – Sembrano abbassarsi, invece ora, i ritmi di gioco. Roma Torino ancora fermi sullo 0-0 alla mezz’ora

23′ – Giallo per Aboukhlal, l’esterno ferma fallosamente la (potenziale) ripartenza di Bailey

16′ – Coco prova la punizione: il granata calcia alto – non di troppo – sopra Svilar. Conclusione potente ma non abbastanza precisa

14′ – Rischia tantissimo Rensch. Ammonito il numero 2 della Roma, che ferma in maniera fallosa Gineitis. Il lituano si stava involando verso la rete, giallo (a tinte arancioni) che fa infuriare i giocatori del Toro (i quali rivendicavano invece un rosso, causa fallo da ultimo uomo)

10′ – Simeone “scippa” la sfera a Ziolkowski, salva tutto Celik in copertura

5′ – Ritmi subito alti all’Olimpico

3′ – Prima occasione Roma: Soulé controlla palla e serve a rimorchio al centro per Pisilli. Paleari respinge in angolo l’ottima conclusione del giallorosso

🔴 – Il match è iniziato


ROMA TORINO LIVE

Roma (3-4-2-1): Svilar; Ghilardi, Ziolkowski, Rensch; Celik, Cristante, Pisilli, Wesley; Soulé, El Shaarawy; Bailey. A disposizione: Vasquez, Zelezny, Ndicka, Tsimikas, Konè, Dybala, Hermoso, Arena, Bah, Lulli. Allenatore: Gasperini. 

Torino (3–4-1-2): Paleari; Tameze, Ismajli, Coco; Lazaro, Ilkhan, Gineitis, Aboukhlal; Vlasic; Simeone, Adams. A disposizione: Popa, Israel, Maripan, Anjorin, Dembele, Casadei, Ngonge, Zapata, Njie, Pellini, Acquah . Allenatore: Baroni.

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Chi è Antonio Arena, il gioiello classe 2009 della Roma in gol in Coppa Italia contro il Torino. La sua storia

Chi è Antonio Arena, il giocatore classe 2009 della Roma che ha segnato un gol in Coppa Italia contro il Torino. La storia e l’identikit

Come nascono le stelle? A volte bastano pochi minuti. È quello che è successo all’Olimpico, dove Antonio Arena ha impiegato un attimo per cambiare il suo destino e infiammare i cuori dei tifosi giallorossi. Entrato nel finale della sfida di Coppa Italia contro il Torino, l’attaccante italo-australiano ha subito timbrato il cartellino, trasformando un semplice scampolo di partita in una notte indimenticabile.

A lanciarlo nella mischia è stato Gian Piero Gasperini, che non ha esitato a dare fiducia a questo ragazzo nato nel 2009. “In allenamento mi ha incuriosito”, aveva detto l’allenatore, e il campo gli ha dato ragione.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Da Sydney al record di Verratti

La favola di Arena parte da lontano, precisamente da Sydney, Australia. È lì che è nato e cresciuto fino a 14 anni, prima di attraversare il mondo inseguendo un pallone. Scovato dagli osservatori del Pescara, che hanno bruciato la concorrenza del Real Betis, Arena è arrivato in Italia portando con sé la determinazione di chi fa grandi sacrifici. In Abruzzo ha scritto la storia: il 7 marzo 2025, contro la Lucchese, è diventato il più giovane marcatore di sempre del club biancazzurro (16 anni e 25 giorni), strappando il record a una leggenda come Marco Verratti. Silvio Baldini, all’epoca tecnico degli abruzzesi e oggi Commissario Tecnico dell’Italia Under 21, aveva profetizzato: “È impressionante, sentirete parlare di lui”.

L’ascesa: la Primavera e il Mondiale U17

Acquistato dalla Roma in estate, Arena ha bruciato le tappe anche nel settore giovanile. Sotto la guida di Federico Guidi, allenatore della Primavera giallorossa, ha segnato a raffica giocando sotto età di ben quattro anni. Ma la vetrina internazionale è arrivata con la maglia azzurra. Arena è stato uno dei protagonisti della cavalcata dell’Italia al recente Mondiale Under 17 in Qatar, concluso con un prestigioso terzo posto, dove ha messo a referto gol e assist pesanti.

I sogni e il sacrificio

“Mi manca l’Australia, lì ho famiglia e amici che vedo una volta l’anno, ma fa parte del sacrificio”, raccontava in un’intervista al Corriere dello Sport durante la rassegna iridata. Vive nel convitto di Trigoria, ha come idolo Ronaldo il Fenomeno e sogna la Champions League. Oggi, quel ragazzino che ha attraversato l’oceano è diventato una realtà. La Roma si gode il suo nuovo gioiello: il futuro, per Antonio Arena, è adesso.

Infortunio Ismajli, stop per il difensore durante Roma Torino: le condizioni e quanto potrebbe rimanere fuori

Infortunio Ismajli, si ferma il difensore durante Roma Torino: le condizioni e quali partite potrebbe saltare

Una nota stonata risuona nell’ambiente granata nella sfida contro la Roma. A preoccupare lo staff tecnico del Torino è l’infermeria. Ardian Ismajli è stato costretto ad alzare bandiera bianca anzitempo, uscendo dal terreno di gioco dolorante e con un’espressione che non lascia tranquilli i tifosi.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

La dinamica e la sostituzione

L’episodio chiave è avvenuto nel corso della ripresa. Ismajli ha accusato un problema fisico che gli ha impedito di proseguire il match. Immediata la reazione della panchina: Marco Baroni non ha voluto correre rischi inutili. Al 70′ minuto, l’allenatore ha ordinato il cambio forzato, inserendo al posto dell’albanese Guillermo Maripán. Il difensore cileno è stato chiamato a blindare la difesa nel finale di gara, ma l’attenzione resta focalizzata sulle condizioni del titolare uscito.

Attesa per gli esami strumentali

Nelle prossime ore, lo staff medico granata sottoporrà Ismajli agli esami strumentali di rito. Solo la risonanza potrà chiarire la reale entità dell’infortunio (si teme un guaio muscolare) e definire con precisione i tempi di recupero. La speranza di Baroni è che si tratti solo di un affaticamento o di una contrattura leggera, scongiurando lesioni che priverebbero la squadra di un leader per settimane.

Il calendario non aspetta: Roma bis e Como

L’infortunio arriva nel momento peggiore, con un calendario fitto di impegni ravvicinati. Il destino vuole che Torino e Roma incrocino nuovamente i guantoni tra soli cinque giorni: sabato 18 gennaio, alle ore 18:00, i giallorossi torneranno a essere avversari, questa volta all’Olimpico Grande Torino, per la gara valida per la 21ª giornata di Serie A. A chiudere il mese di gennaio sarà poi un’altra sfida delicata: la trasferta sul campo del Como, in programma sabato 24 gennaio alle ore 15:00. Baroni spera di ricevere buone notizie dall’infermeria, ma intanto scalda i motori delle alternative in difesa.

Moviola Roma Torino, l’episodio chiave del match di Coppa Italia

Moviola Roma Torino, l’episodio arbitrale chiave del match valido per gli ottavi di Coppa Italia 2025/2026

Moviola Roma Torino, l’episodio arbitrale chiave del match valido per gli ottavi di finale di Coppa Italia. Arbitra il Signor Kevin Bonacina della sezione di Bergamo. Coadiuvato dagli assistenti Cipressi e Politi, quarto ufficiale il sig. Livio Marinelli. In sala VAR Silvio Mazzoleni (VAR) e Giacomo Paganessi (come AVAR).


MOVIOLA ROMA TORINO

Arbitra bene nel complesso l’arbitro Bonacina (giovanissimo, ricordiamo, classe 1993). Fischietto promosso, agevolato da un match duro e ruvido, ma privo di episodi davvero di difficile valutazione. Unico dubbio il giallo di Rensch a inizio partita (i granata chiedevano un rosso da ultimo uomo), ma nel complesso l’ammonizione sembra la decisione più azzeccata

🔴90 + 5 – Finisce qui. Roma Torino 2-3: Adams e Ilkhan portano Baroni ai quarti! Gasperini ko, i granata affronteranno l’Inter

90′ – 5 minuti di recupero

90′ – Il Var conferma la rete. Roma Torino 2-3

90′ – GOL DEL TORINO: Clamorosa rete di Ilkhan. Colpo di testa di Casadei, sul tap-in – dopo la respinta – arriva il giovane turco che infila in porta!

82′ – Il var conferma la rete. Roma Torino 2-2

82′ – GOL DELLA ROMA: clamorosa rete di Antonio Arena. Il giovanissimo prende alle spalle Maripan e insacca bene di testa l’assist di Wesley

52′ – Il Var conferma la rete. Roma Torino è 1-2

⚽52′ – GOL DEL TORINO: Rimette tutto a posto il solito Ché Adams. Nasce tutto dal cross basso di Lazaro che incontra la deviazione del muro giallorosso. Vlasic, velocissimo, si fionda sul pallone e (intelligentemente) al posto che tirare fornisce l’assist per Ché Adams. Lo scozzese calcia e segna, battendo un non perfetto Svilar

48′ – Lazaro spende un fallo tattico. Giallo per l’ex Inter

47′ – Rete confermata dal Var. Roma Torino ora è 1-1

⚽47′ – GOL DELLA ROMA: Hermoso pareggia i conti. Vlasic perde un pallone sanguinoso, Bailey serve Hermoso che – incredibilmente glaciale – fa tunnel su Tamèze e buca Paleari

46′ – Doppio cambio Roma: Ndicka per Ziolkowski e Ndicka per Ziolkowski

🔴Inizia il secondo tempo di Roma Torino


🔴45′ – Fine primo tempo di Roma Torino. Decide il gol di Adams

40′ – Contatto El Shaarawy-Tameze, poi Vlasic-Ghilardi. Partita maschia, dura, ruvida. Tanto da fare per l’arbitro

35′ – Il var conferma la rete. Roma Torino ora è 0-1

⚽35′ – GOL DEL TORINO: Ché Adams porta in vantaggio Baroni. Colpo da biliardo dello scozzese, viziato da una leggera deviazione, dal limite dell’area. Da lodare la velocità di esecuzione dell’attaccante dopo il pallone ricevuto da Vlasic

23′ – Giallo per Aboukhlal, l’esterno ferma fallosamente la (potenziale) ripartenza di Bailey

14′ – Rischia tantissimo Rensch. Ammonito il numero 2 della Roma, che ferma in maniera fallosa Gineitis. Il lituano si stava involando verso la rete, giallo (a tinte arancioni) che fa infuriare i giocatori del Toro (i quali rivendicavano invece un rosso, causa fallo da ultimo uomo)

🔴 – Il match è iniziato


MOVIOLA ROMA TORINO

Roma (3-4-2-1): Svilar; Ghilardi, Ziolkowski, Rensch; Celik, Cristante, Pisilli, Wesley; Soulé, El Shaarawy; Bailey. A disposizione: Vasquez, Zelezny, Ndicka, Tsimikas, Konè, Dybala, Hermoso, Arena, Bah, Lulli. Allenatore: Gasperini. 

Torino (3–4-1-2): Paleari; Tameze, Ismajli, Coco; Lazaro, Ilkhan, Gineitis, Aboukhlal; Vlasic; Simeone, Adams. A disposizione: Popa, Israel, Maripan, Anjorin, Dembele, Casadei, Ngonge, Zapata, Njie, Pellini, Acquah . Allenatore: Baroni.

Calciomercato Sampdoria: doppio colpo dalla Serie A! Che rinforzi per i blucerchiati, cosa è successo nelle ultime ore

Calciomercato Sampdoria: due colpi dalla Serie A! Ecco i rinforzi del club blucerchiato per mister Gregucci

Il calciomercato della Sampdoria subisce un’accelerazione improvvisa e decisiva, confermando le ambizioni di una proprietà che non vuole lasciare nulla al caso nella corsa alla promozione. Il Direttore Sportivo Andrea Mancini ha deciso di blindare il reparto arretrato con un mix di esperienza ad alto livello e gioventù di prospettiva. La notizia che infiamma la piazza genovese riguarda il “sì” incassato da uno dei difensori più quotati sul mercato: Mattia Viti. Secondo quanto rivelato dall’esperto di mercato Gianluca Di Marzio, la società blucerchiata ha ottenuto l’ok di massima dal giocatore per il trasferimento a Genova.

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Mattia Viti: un “sì” che vale la Serie A

L’apertura di Viti al progetto doriano è un segnale fortissimo. Classe 2002, di proprietà del Nizza, Viti è un difensore centrale moderno, mancino, dotato di grande struttura fisica e ottima tecnica in fase di impostazione, caratteristiche affinate nelle esperienze in Serie A con Empoli e Sassuolo. Nonostante l’interesse di diversi club della massima serie, il giocatore sembra aver accettato la sfida di diventare il pilastro della retroguardia blucerchiata. Ora la palla passa ai club: con il gradimento del giocatore in tasca, la Sampdoria può trattare con i francesi per chiudere un’operazione che alzerebbe drasticamente il livello tecnico della squadra.

Fatta per Matteo Palma: i dettagli

Se Viti è il colpo da novanta, la Sampdoria guarda anche al futuro immediato assicurandosi Matteo Palma. La trattativa con l’Udinese per il talentuoso difensore italiano (classe 2008), considerato uno dei prospetti più interessanti del panorama giovanile per fisicità e lettura del gioco, è giunta al traguardo. L’operazione è stata definita sulla base di un prestito secco: nessuna clausola o diritto di riscatto è stata inserita nell’accordo. Palma arriva a Genova per farsi le ossa e garantire un’alternativa di qualità nelle rotazioni, per poi fare ritorno in Friuli a fine stagione. Con questi due innesti, la difesa doriana cambia volto e lancia la sfida al campionato.

Kantè Fenerbahce, annuncio di Conceicao: «Qualsiasi giocatore…». Indizio importante sul futuro del francese!

Kantè Fenerbahce, Sergio Conceicao – tecnico dell’Al Ittihad – ha parlato così del futuro del centrocampista francese

Nel mezzo di un ciclone di mercato che vede N’Golo Kanté sempre più lontano dall’Arabia Saudita, a prendere la parola è la guida tecnica del club. Sergio Conceição, allenatore dell’Al Ittihad, ha deciso di intervenire pubblicamente per mettere un punto fermo sulle indiscrezioni che stanno destabilizzando l’ambiente. Come riportato dal noto giornalista ed esperto di calciomercato internazionale Fabrizio Romano, il tecnico portoghese non ha usato giri di parole, lanciando un messaggio chiaro e diretto non solo alla stampa, ma anche (e soprattutto) al suo spogliatoio.

“Lavorare per il prestigio del club”

Interpellato specificamente sulla situazione di Kanté e sulle altre voci in uscita, Conceição ha risposto con la sua consueta fermezza, glissando sui dettagli delle trattative ma alzando la voce sui principi morali e professionali. “Non voglio parlare di mercato”, ha esordito l’ex allenatore del Porto e del Milan. “Qualsiasi giocatore che resta deve avere la mentalità giusta e lavorare per il prestigio del club”. Una frase che suona come un avvertimento: chiunque rimanga a Jeddah dovrà dare il 100% senza lasciarsi condizionare dalle sirene europee.

Il contesto: le sirene turche per Kanté

Le parole di Conceição arrivano in un momento cruciale. Proprio nelle ultime ore si sono intensificate le voci di un forte pressing del Fenerbahçe per Kanté. Il centrocampista francese è tentato dal ritorno nel calcio europeo che conta. Tuttavia, l’Al Ittihad non sembra intenzionato a fare sconti o a lasciar partire i suoi gioielli a cuor leggero. Conceição, che sta lavorando per portare il club ai vertici della Saudi Pro League, pretende che la concentrazione resti sul campo.

La gestione del gruppo

Per Conceição, la gestione dello spogliatoio è sacra. L’allenatore lusitano sa che le voci di mercato possono essere un veleno per la coesione del gruppo. La sua uscita pubblica serve a tracciare una linea: finché indossano la maglia giallonera, i giocatori sono chiamati a onorare il “prestigio” della società. La palla ora passa a Kanté: se il trasferimento non dovesse concretizzarsi, dovrà dimostrare al suo tecnico di avere ancora quella “mentalità giusta” che lo ha reso uno dei migliori al mondo.

Calciomercato Udinese: lascia i friulani! Definito il prestito di un bianconero fino a fine stagione. Tutti i dettagli dell’operazione

Calciomercato Udinese: è stato definito il prestito di un giocatore bianconero fino al termine della stagione. Tutti i dettagli dell’affare

Le porte girevoli del calciomercato si attivano in casa Udinese. Dopo una prima parte di stagione in chiaroscuro per quanto riguarda il minutaggio dei nuovi acquisti, la società bianconera ha deciso di sfoltire la rosa per permettere ai giovani di trovare spazio altrove. La notizia principale di giornata riguarda l’addio, almeno temporaneo, di Iker Bravo. Secondo quanto riportato dall’esperto di mercato Gianluca Di Marzio, è ormai fatta per il trasferimento dell’attaccante classe 2005 al Las Palmas. L’operazione è stata definita con la formula del prestito secco fino al termine della stagione.

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Ritorno alle origini per il gioiellino

Bravo, arrivato in estate con l’etichetta di enfant prodige (ex cantera di Barcellona e Real Madrid), ha scelto di tornare in patria. La decisione nasce dalla necessità di giocare con maggiore continuità in un contesto tattico che ne esalti le doti tecniche. Il Las Palmas è stata ritenuta la destinazione ideale. Sotto la guida di Kosta Runjaic lo spagnolo ha faticato a imporsi: per lui solo 10 presenze tra campionato e Coppa Italia, condite comunque da 2 gol. Un bottino che, sommato alle 4 reti messe a segno con le selezioni Under 20 e Under 21 della Spagna, conferma un fiuto del gol che ora cercherà di mostrare nelle Isole Canarie.

Le altre uscite: asse con la B e il Sudamerica

Non c’è solo Iker Bravo con le valigie in mano. Il Ds del club friulano è al lavoro per piazzare altri due esuberi: Rui Modesto e Damián Pizarro. Rui Modesto ha diversi estimatori. Su di lui è forte il pressing del Palermo in Serie B, che cerca una freccia per la fascia, ma non va sottovalutata la pista estera che porta al Copenaghen in Danimarca. Discorso simile per Damián Pizarro: il possente centravanti cileno classe 2005, chiuso dalla concorrenza in attacco, è oggetto del desiderio di diversi club sudamericani, pronti a riportarlo oltreoceano per garantirgli minuti da titolare.

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