Pagina 405 – Calcio News 24

Moviola Verona Lazio: brivido finale con un presunto rigore…L’episodio del match e la decisione di Guida

Moviola Verona Lazio: l’episodio dubbio del match, valido per la 20ª giornata di Serie A 2025/26. I dettagli

La Lazio torna a sorridere e sbanca il Marcantonio Bentegodi. In una gara tattica e spigolosa, la squadra di Maurizio Sarri porta a casa tre punti fondamentali per la classifica, piegando la resistenza dell’Hellas Verona grazie a un episodio nel finale. A decidere il match è un autogol di Nelsson, ma la prestazione dei biancocelesti è stata solida, supportata da una direzione di gara, quella dell’arbitro Marco Guida, che ha saputo gestire i momenti più caldi senza perdere il controllo.

Il match: Isaksen incontenibile, decide Nelsson

Il primo tempo vede una Lazio propositiva, trascinata dalle iniziative di Gustav Isaksen. L’ala danese, rapida e tecnica, è una spina nel fianco costante per la difesa scaligera, costringendo al fallo sistematico gli avversari (su tutti il terzino Frese) e provocando l’ammonizione del centrale argentino Nicolas Valentini al 25′. La gara si sblocca però solo nella ripresa, al minuto 79. L’azione nasce dall’ex di turno, Matteo Cancellieri, che serve sulla corsa l’inesauribile Manuel Lazzari: il cross dell’esterno laziale trova la sfortunata deviazione di Victor Nelsson, difensore centrale del Verona, che beffa il proprio portiere Montipò regalando lo 0-1 agli ospiti.

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La Moviola: i casi da rigore

Riflettori puntati sulla gestione degli episodi da parte di Guida. Due i momenti cruciali nelle aree di rigore, entrambi giudicati correttamente:

  • Minuto 60: Proteste per un contatto in area veronese tra Cancellieri e Bradaric. Il terzino gialloblù rischia molto atterrando l’esterno laziale, ma per il direttore di gara l’intensità è troppo lieve per concedere il penalty. Il gioco prosegue tra qualche dubbio.
  • Minuto 88: Brivido finale per la Lazio. Valentini cade in area dopo un’uscita di Ivan Provedel. Il contatto c’è (mano del portiere sul difensore), ma l’arbitro ferma tutto giustamente: l’azione è viziata in partenza da una posizione di fuorigioco dello stesso Valentini.

Una direzione complessivamente sufficiente quella di Guida, bravo a non abboccare alle simulazioni (come quella di Valentini al 52′) e a gestire i cartellini, ammonendo correttamente Armel Bella-Kotchap e Cancellieri.

Pagelle Verona Lazio: sfortunato Nelsson, Lazzari decisivo. L’esordio di Taylor…VOTI

Pagelle Verona Lazio: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 20ª giornata di Serie A 2025/26

Pagelle Verona Lazio: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 20ª giornata di Serie A 2025/26

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VERONA: Montipò 6,5; Nelsson 5,5, Bella-Kotchap 7 (Unai Nunez SV), Valentini 6; Bradaric 6,5, Niasse 6, Gagliardini 5,5 (76′ Serdar 6), Bernede 6, Frese 6,5; Giovane 6 (dal 68′ Mosquera 6), Orban 5,5 (Sarr 6,5). All. Zanetti 6.

LAZIO: Provedel 6; Marusic 6, Gila 6,5, Romagnoli 5,5, Pellegrini 6 (Lazzari 7); Taylor 6, Cataldi 6 (Rovella 6) , Vecino 5,5; Cancellieri 5,5, Noslin 6 (Ratkov 6), Isaksen 5,5. (Pedro 6). All. Sarri 7

Formazioni ufficiali Barcellona Real Madrid: la scelta su Mbappé e una sorpresa in difesa per Xabi Alonso in Supercoppa! Mentre Flick…

Formazioni ufficiali Barcellona Real Madrid: le scelte di Xabi Alonso e Flick per la finale di Supercoppa di Spagna.

Barcellona-Real Madrid non è mai una partita qualunque, nemmeno quando si gioca a migliaia di chilometri dalla Spagna per la Supercoppa. A Gedda è tutto pronto per il secondo Clásico della stagione, una sfida che promette scintille e che vede le due superpotenze del calcio mondiale arrivare all’appuntamento con stati d’animo opposti ma obiettivi identici. Dopo il successo dei Blancos al Bernabeu lo scorso 26 ottobre, i catalani cercano la vendetta sportiva in terra saudita.

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Qui Barcellona: la macchina perfetta di Flick

I campioni di Spagna arrivano al big match in uno stato di forma strepitoso. La cura di Hansi Flick sta dando i suoi frutti: i blaugrana sono reduci da ben nove vittorie consecutive, l’ultima un rotondo 5-0 rifilato all’Athletic Club. L’ultimo passo falso risale addirittura a fine novembre contro il Chelsea. Per scardinare la difesa rivale, Flick si affida ai suoi gioielli: in porta c’è Joan García, mentre sulla trequarti brilla la stella di Lamine Yamal, pronto a innescare il bomber eterno Robert Lewandowski.

Qui Real Madrid: la rivoluzione di Xabi Alonso

Dall’altra parte, il Real Madrid sembra aver superato la crisi di inizio dicembre (ko con Celta e City). Xabi Alonso ha ricompattato il gruppo inanellando cinque successi di fila, compreso l’ultimo, pesantissimo, nel derby contro l’Atletico firmato da Valverde e Rodrygo. La notizia della serata, però, è l’assenza dall’undici titolare di Kylian Mbappé: il fuoriclasse francese non è al meglio e partirà dalla panchina. Alonso ridisegna la squadra con una difesa giovanissima e inedita, schierando il talento ex Juve e Roma Dean Huijsen al centro e arretrando Federico Valverde nel ruolo di terzino destro. Davanti, tutto il peso dell’attacco è sulle spalle di Vinicius Jr e Rodrygo, supportati dalla classe di Jude Bellingham.

Le formazioni ufficiali

Ecco le scelte definitive dei due tecnici per il fischio d’inizio:

BARCELLONA (4-2-3-1)

  • Joan García
  • Koundé, Cubarsí, Eric García, Balde
  • Pedri, De Jong
  • Yamal, Fermín, Raphinha
  • Lewandowski
  • Allenatore: Hansi Flick

REAL MADRID (4-3-1-2)

  • Courtois
  • Valverde, Asencio, Huijsen, Carreras
  • Guler, Tchouameni, Camavinga
  • Bellingham
  • Rodrygo, Vinicius
  • Allenatore: Xabi Alonso

Formazioni ufficiali Inter Napoli: Conte sostituisce così Neres, Chivu si affida ai big. Le scelte per il match di San Siro

Formazioni ufficiali Inter Napoli: le scelte di Chivu e Chivu per il match della 20ª giornata di Serie A 2025/26

L’attesa è finita. Le luci di San Siro si accendono per la partita più importante della 20ª giornata di Serie A. Inter e Napoli sono pronte a darsi battaglia in un match che vale un pezzo di tricolore. I due allenatori hanno sciolto le ultime riserve, consegnando le distinte ufficiali che confermano alcune indiscrezioni della vigilia e regalano qualche sorpresa tattica.

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Qui Inter: Chivu sceglie la qualità

Cristian Chivu si affida al collaudato 3-5-2 ma con innesti di lusso. In porta confermatissimo Yann Sommer. Nel pacchetto arretrato accanto Yann Bisseck e all’intoccabile Alessandro Bastoni c’è Manuel Akanji. A centrocampo, le chiavi della regia sono affidate come sempre ad Hakan Calhanoglu. La mossa a sorpresa è l’utilizzo dal 1′ di Piotr Zielinski: il polacco, grande ex della serata, vince il ballottaggio e agirà da mezzala di qualità insieme all’inesauribile Nicolò Barella. Sulle fasce, corsa e tecnica con Federico Dimarco a sinistra e il brasiliano Luis Henrique a destra. Davanti, nessuna discussione: spazio alla “Thu-La”, con la potenza di Marcus Thuram a supporto del capitano Lautaro Martinez.

Qui Napoli: Conte ridisegna l’attacco

Sull’altro fronte, Antonio Conte risponde col suo marchio di fabbrica, il 3-4-3, ma deve fare i conti con l’assenza di Neres. Tra i pali c’è il gigante serbo Vanja Milinkovic-Savic. In difesa, guidata da Amir Rrahmani, spazio all’olandese Sam Beukema e all’esperienza di Juan Jesus. In mediana muscoli e polmoni: accanto al metronomo Stanislav Lobotka, c’è la fisicità dello scozzese Scott McTominay. In avanti, il tridente è inedito: Matteo Politano ed Elif Elmas agiranno ai lati di Rasmus Højlund.

Le formazioni ufficiali nel dettaglio

INTER (3-5-2)

  • Sommer
  • Bisseck, Akanji, Bastoni
  • Luis Henrique, Barella, Calhanoglu, Zielinski, Dimarco
  • Thuram, Lautaro
  • Allenatore: Cristian Chivu

NAPOLI (3-4-3)

  • Milinkovic-Savic
  • Beukema, Rrahmani, Juan Jesus
  • Di Lorenzo, Lobotka, McTominay, Spinazzola
  • Politano, Hojlund, Elmas
  • Allenatore: Antonio Conte

Calciomercato Bologna: Sartori avvistato all’Euganeo per Padova Modena! C’è un giocatore nel mirino dei rossoblù, ultimissime

Calciomercato Bologna: Sartori è stato avvistato all’Euganeo per Padova Modena! Ecco l’obiettivo nel mirino dei rossoblù, i dettagli

Il Bologna non smette di guardare al futuro e, come da tradizione, accende i riflettori sui talenti emergenti della cadetteria. In queste ore di frenetico calciomercato invernale, l’attenzione della dirigenza rossoblù si è spostata a pochi chilometri da casa, precisamente allo Stadio Euganeo. Secondo quanto riportato dall’esperto di mercato Gianluca Di Marzio, sugli spalti dell’impianto veneto, in occasione della sfida di Serie B tra Padova e Modena, è stato avvistato Giovanni Sartori. Il responsabile dell’area tecnica del Bologna non era lì per caso: la sua missione ha un nome e un cognome, Yanis Massolin.

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Chi è Yanis Massolin: l’osservato speciale

Il profilo finito nel mirino di Sartori è quello di un trequartista francese classe 2002, attualmente in forza al Modena. Massolin è un giocatore moderno, dotato di fisicità e tecnica, capace di agire tra le linee e legare il gioco. Arrivato in Italia la scorsa estate quasi in sordina dal Francs Borains (seconda divisione belga) e con un passato nelle giovanili del Clermont, il francese ha impiegato poco tempo per adattarsi al calcio tattico della Serie B. In questa prima parte di stagione, Massolin si è messo in luce collezionando 11 presenze tra campionato e Coppa Italia, arricchite da un gol e un assist. Numeri che, uniti a prestazioni di sostanza, hanno convinto Sartori a muoversi in prima persona per valutarlo dal vivo.

La strategia del Bologna

La presenza di Sartori all’Euganeo è un segnale inequivocabile: il Bologna fa sul serio. Il club rossoblù, sempre attento al bilancio e alla valorizzazione dei giovani, vede in Massolin il potenziale innesto per aggiungere qualità e prospettiva alla rosa a disposizione di Vincenzo Italiano. Il direttore sportivo ha osservato con attenzione i movimenti del classe 2002 contro il Padova, prendendo appunti che potrebbero trasformarsi presto in una trattativa concreta con i “Canarini”. La caccia al talento continua, e la via Emilia sembra essere la strada giusta.

Ngom Lecce, altro colpo dei salentini! Formula, cifre e visite mediche: tutti i dettagli sul nuovo acquisto di Corvino

Ngom Lecce: formula, cifre e visite mediche. Ecco i dettagli del nuovo colpo messo a segno dai salentini con la mano di Pantaleo Corvino

Il Lecce non smette di stupire e piazza un’altra zampata vincente sul mercato internazionale. La società salentina ha chiuso un’importante operazione per rinforzare il centrocampo, assicurandosi le prestazioni di Oumar Ngom. Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, l’affare è ormai definito in ogni dettaglio: il club giallorosso verserà nelle casse dell’Estrela Amadora una cifra complessiva vicina ai 5 milioni di euro. La tabella di marcia è già fissata: il giocatore è atteso in città nella giornata di domani per sottoporsi alle visite mediche di rito e apporre la firma sul contratto che lo legherà alla sua nuova squadra, pronto per iniziare l’avventura in Serie A.

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Chi è Oumar Ngom

Centrocampista classe 2004, Ngom è uno dei prospetti più interessanti emersi recentemente nel panorama lusitano. Nonostante la giovane età, in questa prima parte di stagione ha saputo ritagliarsi uno spazio importante nella Liga Portugal, collezionando 12 presenze e un assist con la maglia dell’Estrela Amadora. Giocatore di prospettiva ma già rodato, arriva alla corte di Di Francesco per aggiungere freschezza e dinamismo alla linea mediana.

Corvino e la “Cantera” portoghese

L’acquisto di Ngom non è un episodio isolato, ma la conferma di una strategia ben precisa orchestrata da Pantaleo Corvino. Il Responsabile dell’Area Tecnica del Lecce ha trasformato l’Estrela Amadora in una sorta di “academy esterna” da cui attingere con regolarità. Ngom è infatti il quarto calciatore a compiere il percorso dal Portogallo al Salento nell’ultimo anno e mezzo. La strada è stata aperta nell’estate del 2024 dal roccioso difensore centrale Kialonda Gaspar, seguito poi esattamente un anno fa dagli arrivi di Tiago Gabriel e Danilo Veiga.

Quello tra i due club è diventato un vero e proprio asse di mercato consolidato: un rapporto di fiducia che permette al Lecce di assicurarsi profili funzionali, giovani e sostenibili, e al club portoghese di valorizzare i propri talenti in uno dei campionati top d’Europa. Con Ngom, il “laboratorio” lusitano di Corvino sforna un altro tassello per il futuro giallorosso.

Calciomercato Roma: c’è anche il nome di Malen per l’attacco. Quell’intreccio con la Juventus e Abraham…Cosa succede

Calciomercato Roma: sorpresa Malen per rinforzare l’attacco. Spunta l’intreccio con la Juventus e Abraham…I dettagli

Il calciomercato Roma entra nel vivo con una necessità imperativa: servono due attaccanti per completare il reparto avanzato. Dopo aver constatato le difficoltà per arrivare a Joshua Zirkzee, con il Manchester United che ha momentaneamente chiuso le porte alla cessione dell’olandese, la dirigenza capitolina ha spostato il mirino in Premier League. Secondo quanto riportato dall’esperto di mercato Alfredo Pedullà, il nome nuovo cerchiato in rosso sul taccuino del DS giallorosso è quello di Donyell Malen.

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La strategia: obiettivo prestito

L’esterno offensivo olandese classe 1999, approdato all’Aston Villa proprio un anno fa dal Borussia Dortmund per 25 milioni di euro, piace per la sua velocità e duttilità. Tuttavia, per la Roma c’è un passaggio indispensabile per la fumata bianca: la formula. Il club dei Friedkin può operare solo attraverso un prestito con diritto di riscatto per non appesantire il bilancio. Fonti vicine ai Villans confermano il sondaggio: ora la partita si gioca sul gradimento del giocatore e sulla disponibilità degli inglesi ad accettare un trasferimento a titolo temporaneo.

L’ombra della Juventus e il domino Abraham

Ma la Roma non è sola. Malen è stato proposto indirettamente anche alla Juventus. I bianconeri avevano seguito l’olandese già ai tempi del PSV Eindhoven con la vecchia dirigenza; oggi, seppur con un management diverso guidato da Comolli, il profilo resta un’idea da non scartare, anche se per ora si tratta solo di un pour parler.

A sbloccare l’affare potrebbe essere un effetto domino che coinvolge una vecchia conoscenza della Serie A. L’Aston Villa, infatti, non vuole restare scoperto e sta lavorando per riportare in Inghilterra Tammy Abraham. Il centravanti inglese, ex Chelsea e Roma, è il profilo individuato da Unai Emery per rinforzare l’attacco. Se Abraham dovesse sbarcare a Birmingham, le porte per l’uscita di Malen verso l’Italia si spalancherebbero definitivamente.

Vanoli rammaricato dopo Fiorentina Milan: «Avremmo meritato di vincere ma sono orgoglioso dei ragazzi. Ci è mancata questa cosa»

Vanoli, allenatore della Fiorentina, ha parlato così dopo il match contro il Milan pareggiato 1-1. Le sue dichiarazioni

Nel post-partita di Fiorentina-Milan, a DAZN, Paolo Vanoli ha rilasciato queste dichiarazioni.

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AVREMMO MERITATO DI VINCERE – «Questa è una partita che avremmo meritato di vincere. Ai ragazzi ho detto che sono orgoglioso di loro, è mancata anche un pizzico di furbizia e fortuna».

LE FASCE FONDAMENTALI – «L’ho preparata sulle fasce con Gosens e Dodo che hanno fatto un buon lavoro. Devi essere bravo a giocare dentro e attaccargli le spalle ad una squadra che gioca a cinque, stiamo diventano una squadra».

SUI TIFOSI – «Sappiamo quanto è importante giocare in casa e avere i tifosi dalla nostra parte. Noi dobbiamo continuare in silenzio, penso che questa squadra stia giocando a calcio, e questa è la soluzione».

Allegri dopo Fiorentina Milan: «Non penso a Inter Napoli, ci mancano 34/36 punti per la Champions…Bisogna essere realisti ed esigenti con noi stessi»

Allegri, allenatore del Milan, ha parlato così dopo il match contro la Fiorentina pareggiato 1-1. Le sue dichiarazioni

Nel post-partita di Fiorentina-Milan, a DAZN, Massimiliano Allegri ha rilasciato queste dichiarazioni.

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LE NOTE POSITIVE – «Nkunku non è l’unica nota positiva, abbiamo fatto un buon primo tempo, abbiamo avuto occasioni per far gol e non ci siamo riusciti. Nel secondo tempo sono partiti meglio loro, poi dopo il gol di Comuzzo siamo stati bravi a portare tanti palloni intorno all’area. Poi dopo l’1-1 abbiamo commesso lo stesso errore fatto col Genoa».

NON PUOI AVERE 100 OCCASIONI – «Non è che nel calcio puoi fare 100 occasioni, prima eravamo più precisi ora un po’ meno. Siamo secondi, quindi per ora è un buon risultato».

NKUNKU E LEAO – «Ci vuole calma e pazienza, al 25 maggio bisogna arrivare tra le prime 4. Nkunku ha fatto buone cose, da centravanti si esprime bene. Leao poteva determinare di più negli ultimi minuti, ma non stava benissimo».

TRA INTER E NAPOLI? – «Non ci penso proprio, perché dobbiamo pensare a noi stessi e dobbiamo cercare di tornare alla vittoria. A noi mancano 34/36 punti per tornare a giocare in Champions. Andiamo piano e non perdiamo di vista quella che è la realtà. Abbiamo cambiato il 55% della squadra, dobbiamo essere realisti ed esigenti con noi stessi».

L’INTERVISTA COMPLETA AD ALLEGRI DOPO FIORENTINA MILAN

Moviola Fiorentina Milan: furia Allegri, espulso Vanoli. Mirino su un rigore non dato…Gli episodi dubbi del match

Moviola Fiorentina Milan: gli episodi dubbi del match, valido per la 20ª giornata di Serie A 2025/26

Un finale incandescente, un pareggio acciuffato in extremis e una scia infinita di polemiche arbitrali. Fiorentina e Milan si dividono la posta in palio al termine di un 1-1 nervoso, deciso tutto nella ripresa e macchiato da un arbitraggio, quello del signor Davide Massa, che ha scontentato tutti. Al Franchi succede di tutto: dall’illusione viola con il giovane Pietro Comuzzo, al pareggio last-minute di Christopher Nkunku, fino alla furia di Massimiliano Allegri, rientrato negli spogliatoi prima del fischio finale.

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La partita: botta e risposta

Dopo un primo tempo bloccato, in cui Christian Pulisic ha sprecato l’impossibile, la gara si è accesa nel secondo tempo. Al 66′ è la Fiorentina a passare: Comuzzo trova la zampata vincente per l’1-0. Il Milan sembra alle corde, ma al 90′ trova il guizzo del campione: Nkunku sigla il pareggio che gela il pubblico di casa.

Moviola: rigori negati e l’espulsione di Vanoli

La gestione di Massa è finita nell’occhio del ciclone. Già al 26′ le prime proteste viola: Fabiano Parisi cade in area dopo un contatto con Pervis Estupiñan. Per l’arbitro e per il VAR Maresca non c’è nulla. Lettura confermata da Luca Marelli: “Contatto leggero, non ci sono gli estremi per il rigore”. Tensione alle stelle al 47′, quando arriva il rosso per Vanoli: doppia ammonizione ravvicinata per aver calciato via il pallone e per successive proteste. Nel finale, dubbi anche sul gol del pari rossonero per una presunta infrazione, ma la moviola scagiona Nkunku: “Azione regolare, c’è un autosgambetto di Fagioli” sentenzia Marelli.

Nervosismo e contestazione

La partita si chiude con una pioggia di cartellini (gialli per Kean, Fagioli, Rabiot, Fofana ed Estupiñan) e con la rabbia di Allegri. Il tecnico del Milan, furibondo per un intervento in ritardo su Dodò nel recupero, ha abbandonato il campo senza aspettare la fine. Sui social, intanto, monta la protesta dei tifosi rossoneri: nel mirino la prestazione opaca di Ruben Loftus-Cheek e la gestione difensiva di Estupiñan. Un punto che muove la classifica, ma non rasserena gli animi.

Juventus Women, da sogno! Trionfo in Supercoppa femminile: contro la Roma arriva il secondo titolo della stagione

Juventus Women in festa: Supercoppa italiana femminile conquistata e secondo trofeo stagionale ai danni della Roma

La Juventus conquista la Supercoppa italiana femminile grazie alle reti di Vangsgaard e Girelli, firmando così il secondo trofeo della stagione 2025/2026 dopo la vittoria nella Women’s Cup. Un successo importante che conferma la solidità e la continuità del progetto bianconero, capace di imporsi ancora una volta nelle sfide decisive.

La partita non è stata semplice per la squadra di Massimiliano Canzi, che ha trovato il gol decisivo soltanto nei minuti finali. Giugliano ha aperto le marcature, ma la Roma ha reagito con determinazione trovando il pareggio al 40’ grazie a Vangsgaard. Quando tutto lasciava presagire ai tempi supplementari, è arrivata la zampata della solita Girelli, che nel finale ha siglato il 2-1 regalando il trofeo alla Juventus.

Ancora una volta, i cambi operati da Canzi si sono rivelati fondamentali. La scelta di far partire Girelli dalla panchina aveva suscitato qualche perplessità, ma si è trasformata in una mossa vincente: l’attaccante, con la sua esperienza, ha inciso in modo decisivo pur entrando a gara in corso. Con questo successo, le bianconere confermano la loro supremazia nelle finali contro la Roma, avendo vinto sei degli ultimi sette confronti diretti.

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Fiorentina Milan 1-1, nel finale al Franchi succede di tutto! Nkunku risponde a Comuzzo e Brescianini spreca

Fiorentina Milan 1-1, finale infuocato al Franchi: Comuzzo illude, Nkunku pareggia e Brescianini spreca da du passi

La sfida tra Fiorentina e Milan, valida per la 20ª giornata di Serie A si è conclusa con un pareggio per 1-1 che lascia entrambe le squadre con sensazioni contrastanti. Al Franchi è andata in scena una partita intensa, combattuta e ricca di momenti chiave, con le due formazioni che hanno mostrato qualità e limiti in egual misura.

La Fiorentina ha approcciato il match con grande aggressività, spinta dal pubblico di casa e dalla volontà di riscattare alcune prestazioni altalenanti delle ultime settimane. La squadra di Vanoli ha cercato fin da subito di imporre il proprio ritmo, puntando su un possesso palla ragionato e sulle accelerazioni degli esterni.

Nella ripresa, però, è passata in vantaggio la viola grazie al gol di Comuzzo. L’ingresso di forze fresche e un atteggiamento più propositivo hanno permesso ai viola di alzare il baricentro e mettere in difficoltà la retroguardia rossonera. Il pareggio è arrivato su una rapida azione in verticale nel finale, finalizzata con freddezza da Nkunku, bravo a sfruttare un’indecisione difensiva. Da quel momento la partita si è accesa ulteriormente con un finale da brividi.

Il risultato finale di 1-1 rispecchia l’equilibrio visto in campo. La Fiorentina può recriminare per alcune occasioni sprecate, mentre il Milan torna a casa con un punto prezioso in una trasferta sempre complicata. Entrambe le squadre, comunque, escono dal Franchi con la consapevolezza di poter migliorare ancora molto nella seconda parte di stagione.

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Verona Lazio, Sarri: «Taylor? E’ la prima volta che butto un calciatore dentro dal primo allenamento: questo la dice lunga…»

Verona Lazio, Sarri nel pre partita svela: «Taylor? E’ la prima volta che butto un calciatore dentro dal primo allenamento…»

Maurizio Sarri, allenatore della Lazio, è intervenuto nel prepartita della sfida valida per la 20ª giornata di Serie A 2025-2026 contro l’Hellas Verona. Il tecnico biancoceleste ha rilasciato le sue dichiarazioni ai microfoni di DAZN, anticipando temi e sensazioni in vista del match.

TAYLOR – «Kenneth l’ho visto un po’ nell’allenamento di ieri, conosco il ragazzo parzialmente. E’ la prima volta in carriera che butto un calciatore dentro dal primo allenamento: questo la dice lunga sulle difficoltà».

CANCELLIERI – «Chiaro Cancellieri a sinistra, anche questo fa parte dei problemi che stiamo riscontrando in questo momento».

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Infortunio Bradley, operazione per il terzino del Liverpool: la sua presenza contro l’Italia adesso è incerta

Infortunio Bradley, previsto un intervento: la sua disponibilità per il match con l’Italia diventa sempre più incerta

Il terzino destro del Liverpool, Conor Bradley, dovrà sottoporsi a un intervento chirurgico nei prossimi giorni dopo il brutto infortunio rimediato durante la sfida di Premier League contro l’Arsenal. Le sue condizioni destano particolare preoccupazione non solo per il club inglese, ma anche per la Nazionale nordirlandese, che rischia seriamente di dover rinunciare al giocatore in vista dello spareggio playoff contro l’Italia di Gattuso.

Resta ora da capire se Bradley riuscirà a recuperare in tempo dopo l’operazione e se potrà essere disponibile per la semifinale dei playoff, in programma giovedì 26 marzo alle 20:45 alla New Balance Arena di Bergamo. La sua presenza, al momento, appare fortemente in dubbio, ma molto dipenderà dall’esito dell’intervento e dai tempi di recupero.

COMUNICATO “Il terzino destro ha accusato il problema nelle fasi finali della partita di Premier League di giovedì sera in trasferta contro l’Arsenal. Bradley si sottoporrà a un intervento chirurgico nei prossimi giorni e inizierà successivamente un periodo di riabilitazione presso l’AXA Training Centre. Al momento non è stata stabilita alcuna tempistica per il suo ritorno all’attività agonistica“.

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Formazioni ufficiali Verona Lazio, Sarri punta sul tridente: Cancellieri, Noslin, Isaksen. Zanetti con Giovane e Orban

Formazioni ufficiali Verona Lazio, Sarri si affida al tridente: Cancellieri, Noslin, Isaksen. Scaligeri con davanti Giovane e Orban

Le formazioni ufficiali di Verona Lazio, match delle 18:00 e valido per la ventesima giornata di Serie A 2025/2026. Ecco le scelte di Zanetti e Sarri:

FORMAZIONI UFFICIALI VERONA LAZIO

VERONA (3-5-2): Montipoò; nelsson, Bella-Kotchap, Valentini; Bradaric, Niasse, Gagliardini, Bernede, Frese; Giovane, Orban. Allenatore: Paolo Zanetti

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Vecino, Cataldi, Taylor; Cancellieri, Noslin, Isaksen. Allenatore: Maurizio Sarri.

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Pagelle Fiorentina Milan, i voti ai protagonisti della sfida per la 20a giornata di Serie A

Pagelle Fiorentina Milan, i voti del Franchi: analisi dei protagonisti della 20ª giornata di Serie A! Ecco i top e i flop della sfida

Si chiude Fiorentina Milan, con il successo dei viola contro i rossoneri nella sfida valida per la 20ª giornata di Serie A. Di seguito le nostre pagelle dedicate ai protagonisti scesi in campo al Franchi.

I VOTI

FIORENTINA: De Gea 6; Dodò 6, Pongracic 6, Comuzzo 7.5, Gosens 6 (83′ Ranieri sv); Fagioli 5; Parisi 6 (83′ Fortini sv), Mandragora 5 (65′ Brescianini 6.5), Ndour 6 (91′ Sohm sv), Gudmundsson 6 (83′ Solomon sv); Kean 6.

MILAN: Maignan 6.5; De Winter 6, Gabbia 5, Pavlovic 6 (74′ Nkunku 7); Saelemaekers 6.5, Loftus-Cheek 6.5 (63′ Fofana 6), Jashari 5.5 (60′ Rabiot 6), Ricci 6.5, Estupinan 5.5 (60′ Bartesaghi 6); Fullkrug 6 (60′ Leao 6), Pulisic 5.5.

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Inter, caso Frattesi tra gestione tecnica e trattative: decisione di Chivu attesa a ridosso del match col Napoli

Inter, rebus Frattesi tra convocazione e mercato: decisione last minute di Chivu. Le informazioni che trapelano

Il caso Davide Frattesi continua a essere uno dei temi più caldi in casa Inter, sospeso tra le esigenze della squadra e le dinamiche di mercato. Come riportato dal Corriere dello Sport, il centrocampista azzurro ha smaltito il problema fisico che lo aveva escluso dalla trasferta di Parma ed è nuovamente arruolabile. Resta però da capire se Cristian Chivu deciderà di inserirlo nella lista dei convocati per il big match di questa sera contro il Napoli, scelta che verrà presa soltanto a ridosso della gara.

Frattesi tra campo e mercato: un equilibrio delicato

Pur essendo recuperato, la gestione del giocatore rimane complessa. La trattativa con il Galatasaray è infatti bloccata, complice il nodo delle cinque presenze necessarie per far scattare l’obbligo di riscatto, come rivelato da Fabrizio Romano. Un eventuale impiego a San Siro avrebbe dunque un peso significativo: la presenza in panchina lo renderebbe la prima alternativa di qualità per dare fiato a Barella o Zielinski; al contrario, una mancata convocazione potrebbe essere letta come un segnale chiaro verso una cessione imminente.

Le scelte di Chivu e le gerarchie in mediana

Nonostante il recupero, Frattesi dovrebbe comunque partire dalla panchina. Chivu sembra intenzionato a confermare il blocco dei titolari, con Piotr Zielinski pronto a sfidare il suo passato dal primo minuto. Le rotazioni più ampie sono previste per il recupero di mercoledì contro il Lecce, gara nella quale Frattesi — qualora fosse ancora in nerazzurro — potrebbe trovare spazio dal primo minuto.

Con una valutazione fissata intorno ai 30 milioni, come indicato da Pedullà, l’Inter è consapevole di avere tra le mani un patrimonio tecnico ed economico importante. Ma per ora, la priorità resta una sola: difendere il primato in classifica nel confronto ad alta tensione contro il Napoli di Conte.

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Conferenza stampa Spalletti pre Juve Cremonese: «Mercato? In un paio di posizioni siamo un po’ corti, vedremo che succede. Sulla frase dei ‘videini’…»

Conferenza stampa Spalletti pre Juve Cremonese : le sue dichiarazioni del tecnico alla vigilia del match di Serie A

Domani torna la Serie A e torna la Juve, attesa alle 20:45 dalla sfida contro la Cremonese allo Stadium.

Nel giorno di vigilia, domenica 11 gennaio, Luciano Spalletti parla in conferenza stampa alle 16:00 per presentare il match davanti ai media. Calcionews24 segue LIVE le sue parole.


DALLA CREMONESE ALLA CREMONESE… – «Siamo cresciuti in molte cose ma ci sono tante altre cose sui cui migliorare. Adesso, la riconquista della palla persa a parte che da sicurezza ti permette anche di ricominciare l’azione in quella dove l’avresti finita. Dietro le agressioni, capitano duelli e seconde palle ma avere il giocatore che mette in condizione di rigiocare il pallone subito è importante. Ci sono ancora molte cose importanti da approfindire».

COME IL PRIMO ANNO DI NAPOLI?  «Non è abbinabile a questa sensazione. Si può abbinare a un modo di lavorare e di essere, di sentimento. Amo questo post, mi emoziona e mi piace molto. Sono le sensazione che ho avuto tutte le volte che ho fatto questo lavoro in un club e che mi danno i calciatori quando partecipano e sono a disposizione, anche in base agli stimoli che creiamo. La strada è buona. C’è il problema di portare la squadra nella metà campo avversaria, dobbiamo essere bravi e umili ma senza timori. Dovremo rifarlo contro la Cremonese con un ottimo allenatore che è capace, dà l’impressione Nicola di conoscere il mestiere e conosce bene la Serie A. Sa sfruttare i momenti dellla partita, che sembrano normali ma lui riesce a far perfomare la squadra. Ha fatto bene ovunque ed è un pericolo in più per la squadra.».

GENNAIO ‘QUASI’ DECISIVO? – «Giocare lunedì ci permettere di vedere le altre partite e per nessuno è facile vincere. E’ un concetto che ti frega pensare che ci sono partite che sembrano ‘facili’ o pensare che hai fatto bene e ora hai la strada spianata. Ora tornano Champions e Coppa Italia, si accumulano le fatiche, le sintesi ec’è da andare a prendere il massimo perchè quando abbasso il livello ci sono le squadre che ne approfittano. Come il Pisa, ad esempio. Siamo noi ad andare verso la vittoria, lei verso di noi non viene mai. Ci sono ancora tante partite, con fasi dove siamo più elettrizzati, con più luce e altri dove siamo un po’ più spenti. Pensiamo di partita in partita».

QUANTO E’ PIENO DI CALCIO? – «Facendo questo lavoro si cerca questo. Quando ottieni risultati ma poi dipende dalla qualità dei giocatori, della disponibilità dei giocatori, sono poi loro che fanno la differenza. Un gruppo di ragazzi che sanno fare squadra, l’individualità viene fuori dalla squadra. Dobbiamo mantenere questo ritmo. Dobbiamo fare come la Ferrari, sapere usare il campo fino ai cordoli, perchè a volte non sappiamo usarlo tutto il campo. Dovremmo farlo sempre, in tutta l’ampiezza del campo e che danno più soluzione alla squadra».

DAVID – «Gol? Si può essere una iniezione di fiducia. Mi aspetto che possa crescere, ha giocato bene nell’ultima gara. Mi sembra ci sia una buona intesa con la squadra, domani gioca lui».

FRASE ‘VIDEINI’ – «Mi è sembrato eccessivo quello che è venuto fuori. Poi si vuole andare avanti… A volte certe situazioni di campo, da dentro per capirle bisognerebbe essere addetti ai lavori. Poi si ha l’impressione a volte, non solo che si voglia commentare ma andare oltre il campo. Io ho 4 professionisti che durante la settimana mi fanno la sintesi di tutto quello che avviene. Tutto questo viene fuori da un lavoro fatto. Non è che mi alzo e decido. Vengono dette alcune cose che non sono belle da dire, poi vedo che però che c’è la chiamata alle armi… (ride nd). Io non volevo questo. Ogni tanto qualcosa si va a dire».

PAROLE ALLEGRI E 50 PUNTI NEL GIRONE DI RITORNO – «Non lo so, la strada è ancora lunga. Per dare una pedata al pallone ancora bisogna guadagnarselo. Sono tante le partite ancora, ci sono poi situazioni di traverso anche… Meglio non correre troppo e prendere partita dopo partita. Facciamo bene la prossima, poi se ne riparla ».

CHIESA COME SINNER? – «Lì ce l’avevo in squadra, ha qualità indubbie ed evidenti. Sinner è tra i più forti, per costanza e perseveranza. Forse era per i colpi e qualità, è un calciatore che saltava l’uomo, creava scompiglio facilmente. Quella lì era fondamentale. Penso gli contestino il fattore di non farlo giocare. La qualità è altissima. Poi finisce lì perchè è di un altra squadra e noi non ce l’abbiamo più».

MIRETTI – «Il papà di Miretti se ha un figlio così professionista e intelligente… La penso come lui, è un giocatore che ci fa comodo, può crescere ancora e ha un buon motore. Gli manca un po’ di scocca ma battaglia in mezzo al campo. Il mercato genera possibilità anche di calciatori forti, distratti… Però se si rimane così a me va benissimo».

DIFESA JUVE E NUMERI  «La nostra miglior fase difensiva è quando abbiamo palla noi, ci permette di subire di meno. Io sono molto contento di questa cosa qui: la voglia di fare la partita, possesso palla che però rimane fine a se stesso. Prima venivano identificate per il possesso palla, ma la cosa importante è il possesso del campo».

CALCI PIAZZATI – «Non manca niente, ci siamo andati vicini. Spero che si siano convinti, siamo migliorati e dovremo cercare il gol. E’ la stessa attenzione che vedo in altre caratteristiche».

MERCATO – «Io dico che in alcuni posti si deve completare, a me basta questo. In un paio di posizioni siamo un po’ corti. Poi il mercato lo fa i nostri direttori, sia generale che sportivo, di cui mi fido ciecamente. Vediamo se si possono occupare queste due caselle».

Fullkrug racconta: «Il Milan è sempre stato nella mia testa come un club per cui avrei voluto giocare. Sono orgoglioso»

Fullkrug svela: «Il Milan è sempre stato nella mia testa come un club per cui avrei voluto giocare. Sono orgoglioso». Le parole

A ridosso della sua probabile prima presenza da titolare contro la Fiorentina, Niclas Füllkrug si è raccontato in una lunga intervista esclusiva concessa a DAZN. Il nuovo centravanti rossonero ha affrontato numerosi argomenti: dal fascino della storia milanista al legame con Allegri, passando per il peso e il significato della maglia numero 9. Ecco un estratto:

Quali sono i primi pensieri che ti vengono in mente quando pensi al Milan?

«Grandi giocatori. Penso a Ronaldinho, Beckham, Pirlo, Gattuso, Kakà, Ronaldo, Zlatan. Li guardavo sempre nelle finali di Champions. È un grande club con uno stemma speciale e una maglia pesante, ma mi piace».

Sai che qui c’è una sorta di maledizione attorno alla maglia numero 9?

«Non voglio sapere nulla di queste cose. Per me il numero 9 significa fare gol. Non mi importa cosa pensa la gente: vado in giro da anni con lo spazio tra i denti, non mi interessa il giudizio degli altri. Ho un legame forte con questo numero dalle giovanili e dalla Nazionale».

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Ti piace il tuo soprannome? Come ti chiamano le persone?

«Nessuno mi ha mai chiamato così (ride, ndr). Mi chiamano Nick o Fuller. Mi piace la cultura italiana e la lingua, è molto scorrevole. Non vedo l’ora di parlarla bene».

Conosci qualche parola in italiano?

«Dico le cose base: “Come stai”, “Tutto bene”, “Mi chiamo Niclas”. Per me è fondamentale capire l’allenatore perché le riunioni sono in italiano. È una sfida utile anche per il cervello, voglio imparare il prima possibile».

Che tipo è fuori dal campo Allegri?

«È molto diretto e lo apprezzo. Ha sempre la battuta pronta, non sai mai quando scherza. Sa come gestire le persone e i grandi giocatori: penso sia uno dei suoi punti di forza principali e il motivo del suo successo».

Finale di Champions 2003: è stato quello il momento in cui ti sei innamorato del Milan?

«Avevo 9 o 10 anni, ero in ritiro con la mia squadra giovanile e guardavamo Milan-Juventus. Non so perché, ma preferivo vincesse il Milan. Il Milan è sempre stato nella mia testa come un club per cui avrei voluto giocare. Oggi sono orgoglioso e grato».

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Mercato Lazio, intesa totale con Toth: ora serve il via libera del Ferencvaros per chiudere

Mercato Lazio, trovato l’accordo con Alex Toth dopo giorni di trattative: ultimi passaggi con il Ferencvaros. Le ultime

La Lazio è sempre più vicina a chiudere un colpo importante in prospettiva futura. Come riportato da Nicolò Schira, il centrocampista del Ferencvaros Alex Toth sarebbe pronto a vestire la maglia biancoceleste.

Dopo giorni di trattative, il club capitolino ha trovato l’intesa con il giocatore per un contratto valido fino al 2030, con un ingaggio da 1,5 milioni di euro. Il classe 2005 è dunque pronto al salto in Serie A, dove la Lazio punta a costruire un centrocampo giovane e di qualità.

Toth-Lazio: ultimi dettagli prima della chiusura

Il direttore sportivo Angelo Fabiani sta lavorando per definire gli ultimi aspetti dell’operazione. Ora manca soltanto il via libera del Ferencvaros, che dovrà approvare la cessione del talento ungherese. L’affare, ormai in dirittura d’arrivo, conferma la volontà della società di investire su profili di prospettiva con ampi margini di crescita.

Un rinforzo per il futuro della mediana biancoceleste

Toth, seguito anche da altri club europei, ha scelto la Lazio, che ha mosso i passi più concreti. La sua capacità di ricoprire diversi ruoli in mezzo al campo lo rende un elemento prezioso per Sarri, che potrebbe inserirlo gradualmente nel suo sistema di gioco. Un acquisto pensato non solo per il presente, ma soprattutto per il futuro del centrocampo biancoceleste.

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Calciomercato Cagliari, Caprile nel mirino di mezza Europa: l’agente rivela il retroscena sul tentativo di un big

Calciomercato Cagliari, Caprile osservato speciale: dall’Inghilterra al Portogallo, svelato un retroscena inatteso

Il futuro di Elia Caprile si candida a diventare uno dei dossier più caldi del prossimo calciomercato. Il portiere del Cagliari è infatti seguito con grande attenzione da diversi club italiani e stranieri, un interesse confermato dal suo agente Omar Rahman, che ai microfoni di Rai Sport ha svelato un retroscena risalente ai tempi del Bari.

«Fa piacere sapere che Elia è monitorato da grandi club. Non è una novità», ha spiegato Rahman, sottolineando come il classe 2001 sia ormai abituato a essere accostato a società di primissimo livello. L’agente ha evidenziato anche la gestione attenta e professionale che ha accompagnato ogni passo della carriera del portiere, nonostante la giovane età.

Tra i dettagli più curiosi emersi dall’intervista c’è l’interesse del Benfica, che aveva provato a portarlo in Portogallo già durante la sua esperienza al Bari. «Il Benfica lo voleva già ai tempi del Bari, ma la risposta fu negativa», ha rivelato Rahman, confermando quanto Caprile fosse già allora considerato un profilo di prospettiva internazionale.

Oggi, oltre al club lusitano, sul portiere ci sono diverse società di Serie A e Premier League: Inter e West Ham risultano tra le più attente, secondo le ultime indiscrezioni. Reduce da una stagione convincente a Cagliari, Caprile sembra pronto per un salto di qualità, e la corsa al suo cartellino si preannuncia particolarmente combattuta.

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Pagelle Lecce Parma, Pellegrino decide la gara e firma il sorpasso! Stulic illude

Pagelle Lecce Parma, i voti del Via del Mare: analisi dei protagonisti della 20ª giornata di Serie A! Ecco i top e i flop della sfida

Si chiude Lecce Parma con il successo dei ducali contro i giallorossi nella sfida valida per la 20ª giornata di Serie A. Di seguito le nostre pagelle dedicate ai protagonisti scesi in campo al Via del Mare.

I VOTI

LECCE: Falcone 5; Veiga 5, Gaspar 4, T. Gabriel 4.5, Ndaba 5 (78′ Sottil sv); Kaba 6, Ramadani 5.5 (79′ Coulibaly sv), Maleh 5.5 (79′ Gandelman sv); Banda 4, Stulic 7 (65′ Gallo 6), Pierotti 5 (54′ N’Dri).

PARMA: Corvi 6.5; Delprato 6, Circati 6.5, Valenti 6, Valeri 5; Bernabé 7 (80′ Ordonez sv), Keita 5.5 (63′ Estevez 6), Sorensen 6; Ondrejka 6.5 (80′ Benedyczak sv), Oristanio 6.5 (85′ Britschgi sv); Pellegrino 7.5.

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Milan, parla Tare: «Maignan? Il rapporto è straordinario, a lui piace il progetto Milan e vuole rimanere»

Tare, dirigente rossonero, ha parlato ai microfoni di DAZN a ridosso del fischio d’inizio di Fiorentina Milan. Le dichiarazioni

Igli Tare, a pochi minuti dal fischio d’inizio di Fiorentina-Milan, sfida valida per la 20ª giornata della Serie A 2025/26, ha parlato ai microfoni di DAZN. L’ex dirigente biancoceleste ha offerto il suo punto di vista sul momento delle due squadre e sulle chiavi del match. Di seguito le sue parole.

Sulla classifica«Noi siamo in un momento positivo, abbiamo fatto un girone d’andata con risultati importanti. C’è tanto ancora da migliorare ma siamo fiduciosi. Da qui alla fine dobbiamo fare meno errori possibili».

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Sul rinnovo di Maignan«Il rapporto è straordinario, a lui piace il progetto Milan e vuole rimanere. Finché non c’è la luce verde dobbiamo aspettare, ma sono fiducioso. Sarebbe una pedina importante per il futuro di questa squadra».

Su Jashari«Un giocatore su cui abbiamo grandi aspettative. Ha fatto vedere cose importanti nella scorsa annata. Ha avuto questo incidente all’inizio della stagione, ma da qualche mese a questa parte sta molto bene. Ha già dimostrato di saper stare al Milan e sarà importante».

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Moviola Lecce Parma, i giallorossi chiudono in 9, espulsi Banda e Gaspar: ecco cosa è successo

Moviola Lecce Parma: i salentini chiudono la gara in nove uomini, rossi a Banda e Gaspar. Tutti gli episodi chiave

La sfida tra Lecce e Parma, valida per la 20ª giornata di Serie A, è stata caratterizzata da grande intensità ma soprattutto da episodi arbitrali che hanno inciso profondamente sull’andamento del match. Le due squadre si sono affrontate a ritmi alti, con il Parma più propositivo e il Lecce pronto a ripartire, ma la moviola è diventata presto il tema centrale della serata.

Il momento chiave arriva al 57’: Lameck Banda viene ammonito per un intervento duro e, inizialmente, può considerarsi fortunato a non aver rimediato il rosso diretto. Tuttavia, dopo pochi istanti, l’arbitro Livio Marinelli viene richiamato al VAR per rivedere l’episodio. La revisione cambia completamente il giudizio: il direttore di gara annulla il giallo e mostra il cartellino rosso a Banda, che lascia il campo e salterà automaticamente la prossima partita. Una decisione accolta con proteste dal pubblico, ma coerente con la dinamica del fallo.

Nel recupero arriva un altro episodio che complica ulteriormente la serata del Lecce: al 93’, Kialonda Gaspar si rende protagonista di una reazione inutile e sconsiderata. Marinelli non ha dubbi e lo espelle immediatamente, lasciando i salentini in nove uomini. Una chiusura nervosa che fotografa perfettamente una gara in cui la disciplina è mancata nei momenti decisivi, mentre il Parma ha saputo mantenere maggiore lucidità fino al triplice fischio.

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Inter Napoli, fari puntati su Calhanoglu: sarà lui ad accendere le luci del gioco nerazzurro? Il punto sulla super sfida

Inter Napoli, riflettori su Calhanoglu: il regista turco chiamato a illuminare la manovra nerazzurra. Il punto sul big match

Il Corriere dello Sport propone per Inter-Napoli un protagonista certo tra le fila dei nerazzurri. A San Siro, il compito di accendere le luci del gioco nerazzurro spetta ancora una volta a Hakan Calhanoglu. Nel big match contro il Napoli, il sogno dell’Inter di inviare un segnale forte al campionato passa inevitabilmente dai suoi piedi e dalla sua intelligenza tattica. Il turco è il vero custode delle ambizioni di Cristian Chivu, un giocatore ormai fondamentale non solo quando si tratta di ispirare la manovra con la sua qualità, ma anche per il prezioso e spesso sottovalutato apporto in fase di non possesso.


Calhanoglu taglia e cuce il gioco con la sapienza acquisita nella sua straordinaria metamorfosi da trequartista a regista puro, avvenuta attraversando il Naviglio. Proprio il tecnico Chivu ha compiuto un mezzo miracolo gestionale, restituendo serenità e centralità a un giocatore reduce da un’estate turbolenta, trascorsa tra fastidiose voci di mercato. Oggi il turco è tornato imprescindibile, una gemma rara nel panorama internazionale, tanto che all’orizzonte si profila già la possibilità di discutere un rinnovo contrattuale per blindarlo ulteriormente.
Contro il Napoli, Calhanoglu dovrà indossare l’abito delle grandi occasioni: toccherà a lui innescare rapidamente le due punte, agevolare gli inserimenti delle mezzali e guidare le marcature preventive. Ma dovrà anche confermarsi “cecchino”. Il turco ha una tradizione favorevole contro gli azzurri, puniti già quattro volte da quando veste il nerazzurro sfruttando le sue specialità: tiri dalla distanza e calci piazzati.


La sfida odierna profuma anche di riscatto personale. La voglia di cancellare il ricordo amaro del rigore sbagliato proprio contro il Napoli nella scorsa stagione (una delle due sole imperfezioni su 23 tentativi totali) sarà una motivazione extra. Calhanoglu vuole imprimere una sterzata determinante alla corsa scudetto.


Per farlo, guiderà un’Inter che in difesa ritrova Bastoni titolare accanto a Bisseck e Akanji, con Acerbi destinato alla panchina. Chivu, che deve rinunciare ancora ai lungodegenti Darmian e Dumfries, oltre al secondo portiere Martinez, recupera però Frattesi, pronto a dare il suo contributo in una notte che necessita del miglior faro turco per illuminare San Siro.

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Udinese, si ferma Zaniolo: intervento al ginocchio e stop di almeno un paio di settimane. Le ultime

Udinese, Nicolò Zaniolo costretto allo stop: intervento al ginocchio e rientro non prima di due settimane, i dettagli

Piccolo intervento al ginocchio per Nicolò Zaniolo, che sarà costretto a fermarsi per almeno un paio di settimane. A comunicarlo è stato lo stesso giocatore dell’Udinese tramite Instagram, spiegando di aver accusato un fastidio al ginocchio che ha reso necessario lo stop. Una notizia che complica i piani dei friulani, costretti a rinunciare al loro trequartista proprio nel momento in cui stava ritrovando continuità.

Nonostante nell’ultima gara contro il Pisa fosse sceso in campo e avesse anche servito un assist, Zaniolo ha raccontato di aver avvertito un dolore significativo durante l’ultimo allenamento. Da qui la decisione di intervenire e prendersi il tempo necessario per recuperare completamente, con l’obiettivo di tornare a disposizione il prima possibile.

PAROLE «Purtroppo nell’ allenamento prima della partita contro il Torino ho sentito un piccolo fastidio al ginocchio, ho voluto esserci a tutti i costi per aiutare la squadra a conquistare la vittoria. Ora mi devo fermare per un piccolissimo intervento al ginocchio che mi permetterà di tornare ancora più forte nel giro di un paio settimane».

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Formazioni ufficiali Fiorentina Milan, Vanoli sceglie Kean. Allegri punta su Fullkrug e Pulisic

Formazioni ufficiali Fiorentina Milan, i viola di Vanoli si affidano su Kean in attacco. Allegri punta su Fullkrug

Le formazioni ufficiali di Fiorentina Milan, match delle 15:00 e valido per la ventesima giornata di Serie A 2025/2026. Ecco le scelte di Vanoli e Allegri:

FORMAZIONI UFFICIALI FIORENTINA MILAN

FIORENTINA (4-1-4-1): De Gea; Dodò, Comuzzo, Pongracic, Gosens; Fagioli; Solomon, Mandragora, Sohm, Gudmundsson; Kean. Allenatore: Paolo Vanoli

MILAN (3-5-2): Maignan; De Winter, Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers, Loftus-Cheek, Jashari, Rabiot, Estupinan; Fullkrug, Pulisic. Allenatore: Massimiliano Allegri

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Roma, nonostante l’emergenza arriva la vittoria contro il Sassuolo: adesso Gasperini aspetta questo

Roma, tre punti in piena emergenza contro il Sassuolo: e adesso Gasperini aspetta la risposta che conta

Nel suo editoriale sul Corriere dello Sport, Mimmo Ferretti esalta la vittoria della Roma contro il Sassuolo, definendola un’impresa proprio perché ottenuta in condizioni di emergenza totale. Alla terza partita con il mercato aperto e ancora zero acquisti, la squadra di Gasperini è riuscita a portare a casa i tre punti nonostante l’assenza di un centravanti di ruolo: con Dovbyk già fuori uso, si è aggiunto l’infortunio immediato di Ferguson a gara in corso.


Per Ferretti, la situazione per Gasperini è critica (“diluvia sul bagnato”) e l’acquisto di una punta non è più una scelta, ma un obbligo imprescindibile per la società. Nonostante queste difficoltà oggettive, i risultati della squadra sono definiti “impensabili”: 13 vittorie in 20 gare rappresentano un ruolino di marcia straordinario che meriterebbe un supporto dal mercato, sia per i tifosi che per il tecnico.


La partita è stata complicata anche dalle assenze a centrocampo, in particolare quella dello squalificato Cristante, definito un “insostituibile” per l’economia del gioco di Gasp. Il tecnico ha provato a sorprendere schierando Soulé trequartista per marcare Matic, ma il primo tempo ha visto una Roma disordinata, poco incisiva e con l’area avversaria spesso vuota, tanto che il Sassuolo è apparso più pericoloso.


La svolta è arrivata nella ripresa. Grazie anche all’ingresso di Wesley, la squadra ha avuto una reazione morale e atletica prepotente, andando oltre i propri limiti e legittimando il successo con due gol. In vista del doppio confronto ravvicinato contro il Torino (Coppa Italia e campionato), conclude Ferretti, Gasp spera di avere a disposizione almeno un nuovo centravanti, dato che al momento il reparto è azzerato dagli infortuni.

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Fiorentina, tutti gli occhi su Fagioli: la sfida speciale contro Modric, fonte d’ispirazione per l’ex Juve

Fiorentina, fari puntati su Nicolò Fagioli: duello speciale con Modric, il maestro che ha ispirato l’ex giocatore Juventus

Tra i tanti motivi che spingono Nicolò Fagioli a cercare una grande prestazione oggi contro il Milan, ce n’è uno che tocca le corde più intime della sua passione calcistica: Luka Modric. Il fuoriclasse croato, che a 40 anni incanta ancora con la maglia rossonera, è stato per anni la fonte d’ispirazione del centrocampista viola. Al Franchi, però, non sarà una sfida diretta tra allievo e maestro: Modric partirà dalla panchina, osservando Fagioli accanto a Massimiliano Allegri, tecnico che stima profondamente il talento italiano.


Il Corriere dello Sport scrive che Fagioli sa di avere addosso gli occhi dei ventimila tifosi viola, che sperano in un’altra prestazione di alto livello come quelle offerte nell’ultimo mese (contro Verona, Udinese, Parma, Cremonese e Lazio). Ma sentirà anche lo sguardo di Modric, l’idolo di cui ha studiato ogni movimento per anni, con l’obiettivo di carpirne i segreti e replicarne le giocate. L’assist “alla Modric” per Gosens all’Olimpico è stato solo un assaggio di ciò che Nicolò vuole mostrare oggi: vuole dimostrare che il soprannome “Fagiolic” non è un’esagerazione, ma la prova di aver assimilato la lezione del campione croato.


L’ammirazione di Fagioli per Modric è nota, suggellata dallo scambio di maglie dopo Croazia-Italia all’Europeo 2024 e dalle parole al miele del giovane centrocampista: “Idolo. Un fenomeno a cui mi sono sempre ispirato. Un esempio dentro e fuori dal campo”. Oggi, un anno e mezzo dopo quell’incontro, Fagioli è il faro del gioco della Fiorentina di Vanoli, mentre Modric, dalla panchina, sarà pronto a dare il suo contributo di qualità se Allegri lo chiamerà in causa.


Per quanto riguarda le scelte di formazione, Vanoli sembra intenzionato a lanciare dal primo minuto i nuovi acquisti Brescianini e Solomon, quest’ultimo preferito a Parisi. In attacco torna Kean al posto di Piccoli, mentre Ndour dovrebbe accomodarsi in panchina. Sohm si gioca una maglia con Brescianini al fianco di Mandragora nel 4-1-4-1, con Fagioli vertice basso. Dzeko, ancora a parte e in odore di cessione, non dovrebbe essere della partita. La difesa sarà quella vista all’Olimpico. Il Franchi, tutto esaurito per la parte agibile, è pronto a spingere i viola verso il terzo risultato utile consecutivo.

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Inter-Napoli streaming gratis: dove vederla in diretta live tv

Il calendario della Serie A 2025-26 mette di fronte alla 20° giornata un big match che potrebbe valere più di tre punti: Inter-Napoli è già una partita decisiva. Per alcuni a San Siro si decide lo Scudetto, per altri è ancora presto. Fatto sta che è una sfida importantissima.

Manca poco alla notte della verità di Inter-Napoli: fischio d’inizio alle ore 20.45. Da un lato i nerazzurri, che stanno raggranellando vittorie in serie, dall’altro i partenopei che hanno patito un 2-2 interno contro il Verona inaspettato.

Detto questo, andiamo a scoprire nel dettaglio dove vedere Inter-Napoli in streaming.

Inter-Napoli streaming gratis? Tutte le info

Nella Serie A 2025-26 fa capolino la sfida fra Inter e Napoli. Come per ogni gara del campionato di Serie A, anche questa sarà disponibile in esclusiva su DAZN (per abbonarti CLICCA QUI), la piattaforma che detiene i diritti di trasmissione della competizione. Il servizio mette a disposizione diverse formule di abbonamento, pensate per adattarsi alle necessità dei vari utenti. Ecco la tabella riepilogativa degli abbonamenti:

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Per quanto riguarda la possibilità di assistere gratuitamente all’incontro, va precisato che non esistono alternative legali per la visione free. I siti che offrono lo streaming senza autorizzazione violano la legge, e anche chi utilizza tali piattaforme incorre in sanzioni per uso illecito di contenuti protetti da copyright.

Inter-Napoli: le probabili formazioni

In casa Inter Chivu ha già scelto l’assetto per il big match: l’attacco dovrebbe vedere dal primo minuto la coppia formata da Thuram e Lautaro Martínez. A guidare il gioco in mezzo al campo sarà Çalhanoğlu, affiancato da Barella e da Zieliński, che appare in vantaggio nel ballottaggio con Mkhitaryan e Sucic per una maglia da titolare.

Sugli esterni spazio a Luis Henrique e Dimarco, con Carlos Augusto pronto a subentrare a gara in corso. In difesa, nel pacchetto arretrato a tre, è previsto il ritorno di Bastoni dall’inizio. Chivu deve però fare i conti con un forfait inaspettato: il portiere Martinez non andrà nemmeno in panchina, perciò saranno chiamati due giovani, ovvero Alain Taho e Alessandro Calligaris.

Sul fronte Napoli, la decisione finale su Neres è negativa: l’esterno è ancora alle prese con il recupero da un problema alla caviglia e quindi destinato a non essere rischiato nella trasferta di Milano. Nel reparto offensivo toccherà a Lang completare il tridente insieme a Højlund ed Elmas.

In difesa Antonio Conte valuta l’impiego di Juan Jesus nel terzetto arretrato, con Buongiorno che potrebbe partire dalla panchina. Sulle corsie laterali il tecnico dovrebbe puntare su Politano e Spinazzola, mentre Gutierrez e Olivera rappresentano le principali alternative. In mezzo al campo, infine, la diga sarà affidata a Lobotka e McTominay.

Le probabili formazioni di Inter-Napoli:

Inter (3-5-2): Sommer; Bisseck, Akanji, Bastoni; Luis Henrique, Barella, Calhanoglu, Zielinski, Dimarco; Lautaro, Thuram. All. Chivu.

Napoli (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus; Politano, Lobotka, McTominay, Spinazzola; Lang, Elmas; Hoijlund. All. Conte.

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