Calcio scommesse, un nuovo caso scuote la Turchia: 104 agenti sospesi! L’accusa è pesantissima: ecco cosa sta succedendo
Un vero e proprio terremoto giudiziario sta scuotendo le fondamenta del calcio anatolico. La Federazione Calcistica Turca (TFF) ha annunciato oggi un provvedimento disciplinare di portata storica, destinato a cambiare per sempre la percezione della lotta al betting nel Paese. Con una comunicazione ufficiale diramata in mattinata, il massimo organo calcistico locale ha reso noto il deferimento di ben 104 agenti di calciatori al Comitato Disciplinare del Calcio Professionistico (PFDK). L’accusa è gravissima: violazione sistematica delle normative sulle scommesse sportive, un comportamento assolutamente proibito per chi detiene una licenza professionale all’interno del sistema federale.
Scatta l’Articolo 57: stop immediato
L’indagine, condotta con estrema riservatezza negli ultimi mesi, ha fatto emergere un quadro inquietante. I soggetti coinvolti, tutti regolarmente tesserati e operativi sul mercato, avrebbero effettuato puntate su eventi sportivi proprio nel periodo in cui esercitavano la professione. La risposta della Federazione è stata durissima e immediata: appellandosi all’articolo 57 del Codice Disciplinare, è stata disposta l’applicazione di misure cautelari d’urgenza. A partire da oggi, 7 gennaio 2026, tutti i 104 procuratori indagati sono stati sospesi in via preventiva da qualsiasi attività, bloccando di fatto una fetta consistente del calciomercato turco.
Rischio stangata e integrità del gioco
Ora la palla passa al PFDK, l’organo di giustizia sportiva incaricato di valutare le singole posizioni. Il ventaglio delle possibili sanzioni è ampio e severo: si va da pesanti ammende pecuniarie a sospensioni temporanee, fino alla revoca definitiva della licenza per i casi più gravi. Questa maxi-operazione conferma la linea della “tolleranza zero” adottata dalla TFF per proteggere l’integrità del calcio professionistico. Dopo aver colpito in passato arbitri e calciatori, l’istituzione punta ora il dito contro i manager, considerati anelli sensibili della catena, ribadendo che il fenomeno delle scommesse illegali rappresenta una minaccia esistenziale per la credibilità dell’intero movimento sportivo nazionale.
Manchester United, doppio rientro per il Burnley: riecco Maguire e Bruno Fernandes! Le ultime dall’infermeria dei Red Devils
Sorrisi e sollievo in casa Manchester United. In vista dell’imminente sfida di Premier League contro il Burnley, l’infermeria dei Red Devils si svuota, restituendo al campo due pedine fondamentali per l’equilibrio della squadra. Secondo le indiscrezioni rilanciate dall’esperto Fabrizio Romano, Harry Maguire è pronto a tornare finalmente a disposizione. Il roccioso difensore centrale inglese, reduce da un lungo e fastidioso infortunio che lo ha tenuto ai box per diverso tempo, è stato avvistato presso l’hotel del ritiro della squadra, segnale inequivocabile della sua convocazione.
Ma le buone notizie non finiscono qui per la formazione di Old Trafford. Oltre all’ex Leicester, rientra a pieno regime anche Bruno Fernandes. Il fantasista portoghese, capitano e faro tecnico della manovra, ha smaltito i problemi fisici ed è nuovamente arruolabile. Un doppio rientro cruciale che permette allo staff tecnico di affrontare l’insidiosa gara contro i Clarets con rinnovato ottimismo e maggiori alternative di qualità sia in fase difensiva che in quella di impostazione.
Sparta Rotterdam, incredibile scontro social tra l’agente di Jerson e il ds Nijkamp: il motivo della disputa è il rifiuto dell’acquisto di Braaf
Un incredibile scontro social sta scuotendo il calcio olandese. Jercely Cabral, intermediario e fratello del calciatore Jerson, ha reso pubblica una conversazione privata avuta con Gerard Nijkamp, attuale direttore tecnico dello Sparta Rotterdam. Oggetto della contesa è il rifiuto del club di ingaggiare Jayden Braaf, attaccante esterno classe 2002 attualmente senza contratto. Di fronte alla risposta negativa del dirigente dei Kasteelheren, che ha spiegato di valutare altre opzioni, l’agente ha reagito con insulti pesanti, definendo Nijkamp un “pannenkoek” (letteralmente “frittella”, termine usato per indicare una persona inetta) e invitandolo a dimettersi in favore di Jesper Gudde.
L’episodio getta ulteriori ombre sulla carriera di Braaf. L’ex gioiello delle giovanili di Ajax e PSV, passato anche per Manchester City e Borussia Dortmund, non riesce a riemergere. Dopo le esperienze deludenti in Italia con Udinese ed Hellas Verona (con cui ha rescisso il contratto) e il prestito al Fortuna Sittard, il ventitreenne è fermo da sei mesi. Questo scontro pubblico orchestrato dal suo entourage rischia ora di compromettere le poche chance rimaste per il suo rilancio.
Bayern Monaco, stretta finale per il rinnovo di Upamecano: nodo sulla clausola rescissoria! Gli aggiornamenti da Fabrizio Romano
Il Bayern Monaco ha deciso di blindare il proprio reparto arretrato trovando l’accordo per il prolungamento di Dayot Upamecano. Secondo le ultime indiscrezioni fornite dall’esperto Fabrizio Romano, i Bavaresi hanno ormai raggiunto un’intesa verbale totale con il potente difensore centrale francese. L’accordo copre già la struttura del nuovo contratto, la durata e l’adeguamento dello stipendio. L’ultimo dettaglio tecnico che le parti stanno ancora discutendo riguarda la clausola rescissoria, nello specifico le tempistiche per renderla esercitabile in futuro da altri club.
🚨❤️🤍 FC Bayern have reached verbal agreement on structure, length of new deal and salary with Dayot Upamecano.
The final key point discussed is a future release clause and when to make it available for other clubs.
PAROLE – «Il Bayern Monaco ha raggiunto un accordo verbale con Dayot Upamecano sulla struttura, la durata del nuovo contratto e lo stipendio. L’ultimo punto chiave discusso riguarda la clausola di futura rescissione e quando renderla disponibile per altri club».
Calciomercato Lazio, individuato l’erede di Guendouzi: affondo finale su Taylor dell’Ajax! Le cifre dell’operazione e tutti i dettagli
La Lazio rivoluziona il cuore del proprio gioco con una mossa di mercato rapida e chirurgica. Mentre si attende ormai solo l’ufficialità per il trasferimento di Matteo Guendouzi al Fenerbahce – un’operazione in uscita che garantirà alle casse del presidente Claudio Lotito la cifra imponente di 29 milioni di euro, bonus compresi – la dirigenza capitolina ha già bloccato il suo erede. Secondo le indiscrezioni rilanciate da Sky Sport, è ormai in fase di chiusura l’accordo con l’Ajax per l’acquisto a titolo definitivo di Kenneth Taylor, talentuoso centrocampista olandese classe 2002.
Un “numero 8” col vizio del gol
Nato ad Alkmaar ma cresciuto calcisticamente nel leggendario vivaio di Amsterdam, Taylor è un profilo che promette di cambiare volto alla mediana laziale. Mancino naturale, il ventiquattrenne è un classico “numero 8”: una mezzala moderna capace di coprire il campo con intelligenza ma, soprattutto, di incidere pesantemente in fase offensiva. Se l’ex Marsiglia garantiva dinamismo e interdizione, il nuovo innesto promette un upgrade significativo in termini di pericolosità sotto porta. I numeri stagionali confermano questa qualità: 15 presenze, 2 gol e 4 assist, a cui si sommano 4 gettoni in Champions League. La sua costanza realizzativa negli ultimi anni di Eredivisie (con picchi di 8 e 9 reti stagionali) suggerisce che i Biancocelesti avranno un’arma letale negli inserimenti.
Beffa al Napoli e cifre dell’affare
L’operazione si definirà sulla base di 15 milioni di euro, un investimento importante che ha anche il sapore della beffa per il Napoli. Il club partenopeo aveva seguito a lungo il gioiello dei Lancieri: i suoi agenti erano stati persino avvistati allo stadio “Maradona” il 23 maggio 2025, durante la festa Scudetto contro il Cagliari. Tuttavia, la tempestività della Lazio è stata decisiva. Come confermato dall’esperto di mercato Fabrizio Romano, la trattativa procede spedita: c’è l’intesa totale e, soprattutto, la ferma volontà di Taylor di trasferirsi a Roma per misurarsi con la Serie A.
Kayode incanta col Brentford: due big di Serie A pronte a sfidarsi sul mercato per l’ex Fiorentina! Ecco le due squadre interessate al ragazzo
Michael Kayode si è definitivamente preso la scena in Premier League, trasformandosi da giovane promessa a solida realtà del calcio internazionale. L’esterno destro italiano classe 2004, cresciuto calcisticamente nella Fiorentina, sta vivendo una stagione da protagonista assoluto con la maglia del Brentford. Le sue prestazioni lo collocano ormai tra i migliori interpreti del ruolo nell’intero campionato inglese, un rendimento certificato da dati inequivocabili: finora ha collezionato ben 1888 minuti in campo distribuiti su 24 presenze, diventando un ingranaggio insostituibile per le Bees.
L’esplosione del talento azzurro ha riattivato immediatamente i radar delle big di Serie A. Secondo quanto riportato da Tuttomercatoweb, si profila un testa a testa per la prossima estate tra Inter e Juventus. I Nerazzurri monitorano il giocatore per rinforzare le corsie laterali, vedendo in lui il profilo ideale per il 3-5-2. Sponda torinese, i Bianconeri guidati sul mercato da Damien Comolli sono sempre attenti ai talenti che si affermano all’estero e valutano il colpo per alzare il tasso atletico della rosa. L’operazione non sarà però semplice: il club londinese considera Kayode un elemento cardine del proprio progetto tecnico e non sembra intenzionato a fare sconti.
Infortunio Dovbyk, l’esito degli esami dopo lo stop in Lecce Roma: c’è lesione! Svelati i possibili tempi di recupero per l’ucraino
Arrivano notizie decisamente preoccupanti per la Roma e per il suo allenatore Gian Piero Gasperini. L’infermeria di Trigoria torna a essere protagonista in negativo: gli accertamenti clinici a cui è stato sottoposto nelle ultime ore Artem Dovbyk hanno emesso un verdetto amaro. Gli esami hanno evidenziato una lesione di primo grado alla coscia sinistra per il possente centravanti ucraino. Secondo le indiscrezioni rilanciate da Sky Sport, i tempi di recupero sono stimati in almeno due settimane di stop forzato.
Una beffa atroce per l’ex bomber del Girona, che nella recente trasferta al “Via del Mare” contro il Lecce aveva vissuto una serata dalle emozioni contrastanti. Subentrato nel corso della ripresa per dare peso all’attacco, il numero 11 dei Giallorossi aveva trovato la via della rete siglando il gol del provvisorio 0-2, sbloccandosi psicologicamente. Tuttavia, la gioia è durata poco: prima del triplice fischio, il giocatore è stato costretto ad abbandonare il campo zoppicando vistosamente a causa del problema muscolare.
Graziani critica Vanoli: «Kean poteva entrare molto prima! Guardavo il cronometro e mi chiedevo una cosa». Il pensiero dell’ex attaccante
A Radio Bruno, Francesco Graziani analizza la gestione di Moise Kean contro la Cremonese. L’ex bomber critica il tecnico Paolo Vanoli per l’ingresso tardivo della punta viola, convinto che potesse giocare di più. Sulla salvezza dei Gigliati, auspica un traguardo anticipato, ritenendo l’organico superiore alla scorsa stagione.
LA GESTIONE DI KEAN CONTRO LA CREMONESE – «Qualche giorno di allenamento saltato non compromette la forma fisica di un calciatore. Giusto non rischiarlo dall’inizio, ma Kean poteva entrare molto prima. Venti, venticinque minuti nelle gambe li aveva sicuramente. Guardavo il cronometro e mi chiedevo: ‘Ma quando lo fa entrare?’. Per fortuna ha fatto gol, ma il cambio di Vanoli è stato tardivo».
SUL TEMA SALVEZZA – «L’importante è raggiungerla, non importa quando. Resto convinto che la Fiorentina abbia una rosa superiore a quella della scorsa stagione, nonostante le difficoltà incontrate. Mi auguro che la salvezza arrivi con un certo anticipo, sarebbe fondamentale per programmare il futuro. Credo molto nel lavoro settimanale, è lì che si vede la mano dell’allenatore. La domenica, a parte la formazione iniziale, Vanoli può incidere poco: in campo ci vanno i giocatori».
Roma, guerra fredda tra Gasperini e Massara: quante frizioni per il mercato! Il retroscena dietro il silenzio stampa di ieri: cosa succede adesso?
Il fragoroso silenzio stampa di Gian Piero Gasperini dopo la vittoria di Lecceha scoperchiato il vaso di Pandora in casaRoma. Dietro la mancata conferenza del tecnico piemontese non c’è un malessere fisico, ma una frattura ormai profonda con l’area tecnica, in particolare con il direttore sportivo Ricky Massara. Secondo quanto ricostruito da La Gazzetta dello Sport, tra i due scorre un rancore fatto di accesi scontri verbali e visioni opposte, una situazione esplosiva che il senior advisor Claudio Ranieri fatica ormai a mediare. Le divergenze non sono nate oggi, ma sono il frutto di mesi di incomprensioni gestionali che minano la serenità di Trigoria.
Il peccato originale e il caso Raspadori
Le radici del conflitto affondano nell’estate scorsa. L’allenatore aveva richiesto a gran voce l’esterno inglese Jadon Sancho e il portoghese Fabio Silva, ricevendo un netto rifiuto dal dirigente per questioni di bilancio e dubbi tattici, vista l’abbondanza nel reparto offensivo dei giallorossi. La tregua autunnale è crollata di fronte alle difficoltà dei centravanti Artem Dovbyk ed Evan Ferguson, mai del tutto apprezzati da Gasp. La goccia che ha fatto traboccare il vaso riguarda però gennaio: il tecnico pretendeva l’arrivo immediato diGiacomo Raspadori, duttile attaccante ex Napoli. La trattativa si è arenata in un rimpallo di responsabilità: Gasp accusa il club di ritardi, Massara rinfaccia al mister di non aver convinto il ragazzo.
Rifiuti, Zirkzee e la missione di Friedkin
A peggiorare il clima c’è lo stallo per l’olandese Joshua Zirkzee, bloccato dal cambio panchina al Manchester United, e i rifiuti categorici di Gasperini alle alternative proposte da Massara, come Niclas Füllkrug (finito al Milan) e l’islandese Albert Gudmundsson, ritenuti non idonei al progetto tattico. Oggi a Trigoria è atteso il presidente Dan Friedkin: il patron americano dovrà chiarire i piani futuri, valutare il nome del difensore Jayden Oosterwolde del Fenerbahce, ma soprattutto imporre una “pace armata” necessaria per non compromettere la corsa Champions dei capitolini.
Cassano, altra stoccata a Leao: «Può fare anche 7 gol ma è una pippa! Mi ricorda Richarlison per un motivo». Il pensiero dell’ex Milan
Duro affondo di Antonio Cassano a Viva El Futbol. L’ex fantasista barese ha criticato aspramente Rafael Leao, definendolo inadatto al calcio, sminuendo i suoi numeri e paragonandolo negativamente a Richarlison. Nel mirino dell’opinionista sono finiti anche il tecnico Massimiliano Allegri e la prestazione del Milan contro il Cagliari.
PAROLE – «Leao può anche fare cinque o sette gol, non me ne frega niente: a Cagliari l’altro giorno è stato impalpabile. Non sa giocare spalle alla porta. Il problema è lo status che lui si mette e che gli altri gli hanno messo. I numeri te li puoi mettere nel culo, non me ne frega niente dei numeri: anche Inzaghi aveva i numeri ed era scarso. Sai chi mi ricorda Leao? Richarlison, fa qualche gol ma è una pippa, è dissociato dal mondo. Leao è una pippa: non c’entra niente con il gioco del calcio».
QUOTE MILAN GENOA – I rossoneri ospitano in casa il Genoa di De Rossi: obbligo tre punti per rimanere nel gruppo di testa della classifica. La quota OVER 0.5 (almeno un gol nel match) è data a 8.00 su SNAIgrazie alla super quota maggiorata offerta ai nuovi clienti tramite link. La stessa giocata è quotata 1.02 su Goldbet e su Lottomatica.
Martinelli Sampdoria, ufficiale l’arrivo del portiere in prestito dalla Fiorentina: il comunicato della società blucerchiata e i dettagli
La Sampdoria ha ufficializzato l’arrivo di Tommaso Martinelli. Il talentuoso estremo difensore classe 2006, prodotto del vivaio della Fiorentina, si trasferisce in Liguria a titolo temporaneo per i prossimi sei mesi. Il giovane portiere si metterà subito a disposizione del tecnico Angelo Gregucci, con l’obiettivo di insidiare la titolarità di Simone Ghidotti tra i pali. Come confermato dalla nota diramata dal club blucerchiato, l’accordo per il prestito del giocatore nativo di Bagno a Ripoli sarà valido fino al 30 giugno 2026.
IL COMUNICATO – «L’U.C. Sampdoria comunica di aver acquisito a titolo temporaneo dall’A.C.F. Fiorentina i diritti alle prestazioni sportive del calciatore Tommaso Martinelli (nato a Bagno a Ripoli, Firenze, il 6 gennaio 2006). Il portiere si è legato al club blucerchiato fino al 30 giugno 2026»
Calciomercato Bologna, fari puntati su Angori del Pisa! Ma c’è un’altra pretendente in Serie A: duello in vista per l’esterno?
Si accende il mercato intorno a uno dei giovani più interessanti della Serie A. Secondo quanto riportato dall’esperto Alfredo Pedullà, si profila una serrata lotta a due per assicurarsi le prestazioni di Samuele Angori. Il promettente esterno sinistro di proprietà del Pisa, classe 2003, si è reso protagonista di un buon girone di andata, attirando le sirene di altri club di Serie A grazie alla sua duttilità.
In pole position sembra esserci il Bologna: i Felsinei hanno inviato osservatori per monitorarlo dal vivo, restando colpiti dalla sua capacità di coprire l’intera fascia mancina, sia in fase difensiva che offensiva. Tuttavia, la concorrenza è forte: anche il Parma ha manifestato un interesse concreto per il ragazzo. L’ostacolo principale resta la volontà dei nerazzurri: il club toscano non vorrebbe privarsi di un titolare a gennaio, ma con un contratto in scadenza nel 2027, le evoluzioni delle prossime settimane potrebbero cambiare gli scenari.
West Ham, la panchina di Espirito Santo traballa! Il KO contro il Nottingham Forest può costargli caro: alta tensione per il club inglese
Il West Ham continua a navigare in acque tempestose e pericolose, sprofondando sempre più nelle sabbie mobili della bassa classifica di Premier League. La crisi del club londinese si è acuita drasticamente dopo l’ultima sconfitta casalinga: al London Stadium, gli Hammers si sono arresi per 1-2 contro il Nottingham Forest, un risultato che ha fatto scattare l’allarme rosso in società. Secondo quanto riportato dal tabloid britannico Daily Mail, la posizione di Nuno Espírito Santo è ormai appesa a un filo. La panchina del tecnico portoghese, ex guida del Wolverhampton, traballa vistosamente di fronte a un rendimento disastroso che ha fatto precipitare la squadra al 18º posto, in piena zona retrocessione, ferma a quota 14 punti.
Due mesi di digiuno e la contestazione
Quella che doveva essere la gara della svolta si è trasformata in un incubo. I Ferri non riescono più a vincere: l’ultimo successo risale addirittura all’8 novembre contro il Burnley. Da quella data, è iniziato un tunnel buio fatto di dieci partite consecutive senza i tre punti, tra cui spicca la pesante ed umiliante sconfitta per 0-3 contro il fanalino di coda Wolverhampton. La pazienza del pubblico di casa è definitivamente esaurita. Durante il match contro i Tricky Trees, dagli spalti si sono levati cori inequivocabili e minacciosi all’indirizzo dell’allenatore lusitano, con i sostenitori che hanno intonato canti prevedendo il suo licenziamento già nella mattinata successiva.
La situazione di classifica è drammatica, con il Forest che ora dista 7 lunghezze, avendo raggiunto quota 21 punti. Per Nuno Espírito Santo, lo scenario assume contorni beffardi: se la dirigenza londinese dovesse optare per il cambio della guardia, si tratterebbe del secondo esonero stagionale per lui, arrivato proprio per mano di quel Nottingham Forest che lo aveva sollevato dall’incarico pochi mesi fa. Il tecnico deve trovare una soluzione tattica immediata per evitare il baratro della Championship, ma la sensazione diffusa oltremanica è che il suo tempo a Londra sia ormai scaduto.
Koleosho saluta la Spagna: addio Espanyol, va al Paris FC! Tutti i dettagli per il nuovo trasferimento del talento azzurro classe 2004
Nuova tappa professionale nella carriera di Luca Koleosho. Il giovane esterno offensivo, considerato uno dei prospetti più interessanti del panorama azzurro, cambia casacca a metà stagione. Dopo una prima parte di annata trascorsa in Liga con la maglia dell’Espanyol, l’avventura iberica si conclude anticipatamente. Il Burnley, club inglese proprietario del suo cartellino, ha infatti definito un nuovo trasferimento, che stavolta dovrebbe essere a titolo definitivo.
🚨🇫🇷 More on exclusive story: Paris FC and Burnley agree permanent deal for Luca Koleosho.
The Italian is set to join Paris FC as revealed, leaving Espanyol with immediate effect. pic.twitter.com/wSXyosKV3r
Secondo quanto rivelato dall’esperto di calciomercato Fabrizio Romano, è stato raggiunto un accordo totale tra le parti per il passaggio immediato del classe 2004 al Paris FC. Il calciatore azzurro lascia dunque la formazione catalana per trasferirsi sotto la Torre Eiffel. Una nuova sfida nel calcio francese attende l’italiano, chiamato a trovare continuità e minuti importanti nella seconda squadra di Parigi per proseguire il suo percorso di crescita in Ligue 1.
CONSIGLI – «Non mi piace dare consigli alla gente, perché credo che ognuno debba vivere la propria esperienza e la propria vita. Ma c’è una cosa: non rinunciare mai a ciò che senti, a ciò che desideri e a ciò che vuoi. Non arrenderti mai e continua a provare, qualunque cosa accada, perché in fondo, questa è l’essenza della vita».
LA MIA STRANEZZA – «Mi piace molto stare da solo. Lontano dal caos. So di essere più strano della merda… A volte il caos a casa con tre bambini finisce per saturarmi e ho bisogno dei miei momenti di solitudine. Cosa faccio in quei momenti? Niente di speciale, l’importante è stare in silenzio. Spesso mi sdraio sul divano e guardo la tv. Sono molto suscettibile: per esempio se qualcuno sposta qualcosa da dove l’ho lasciata divento subito di cattivo umore. Oppure se succede qualcosa di imprevisto nel corso della giornata mi innervosisco subito. In quel caso mi chiudo e non ne parlo con gli altri».
PARADOSSO A CASA – «Antonella non mi permette di giocare a pallone con i miei figli dentro casa. I paradossi della vita, no? Io vivo di calcio, ma non si può giocare a pallone in casa».
I MESSAGGI SUL TELEFONO – «Non mi piace molto mandare messaggi, né con i miei amici, né con mia madre, né con la mia famiglia. Sono pessimo a rimanere in contatto tramite messaggi. Quando vedo le persone dal vivo, mi sembra che il tempo non sia passato. Non è che non mi importi. È solo che trovo stancante mandare messaggi: rispondere, aspettare una risposta, poi rispondere di nuovo. Non mi piace. Ecco perché a volte evito i messaggi. Onestamente, a volte mandare messaggi può darmi fastidio».
De Bruyne può già dire addio al Napoli? La bomba sganciata da Il Mattino: ecco cosa può accadere a gennaio al centrocampista belga
L’infermeria del Napoli torna a riempirsi, ma non tutti gli stop hanno lo stesso peso specifico. Se lo stop di Romelu Lukaku, il possente centravanti belga perno dell’attacco, sembra gestibile, a togliere il sonno allo staff tecnico e alla tifoseria è la situazione clinica di Kevin De Bruyne. Il fuoriclasse fiammingo, arrivato per regalare qualità e visione di gioco alla manovra dei partenopei, è alle prese con un infortunio che si sta rivelando ben più insidioso del previsto. Gli esami strumentali hanno evidenziato una lesione al bicipite femorale, un guaio muscolare che, alla soglia dei 34 anni, richiede una gestione estremamente delicata e tempi di recupero non definibili con certezza assoluta nell’immediato.
Il dilemma del recupero e l’ombra del Mondiale
La carta d’identità del centrocampista ex Manchester City impone massima prudenza. Non si tratta solo di attendere la cicatrizzazione della lesione, ma di pianificare un percorso di ri-atletizzazione che permetta al giocatore di ritrovare continuità senza rischiare ricadute drammatiche. Sullo sfondo, infatti, c’è un obiettivo che De Bruyne non intende fallire: il prossimo Mondiale del 2026. La rassegna iridata rappresenta l’ultimo grande ballo con la sua Nazionale e il trequartista non forzerà i tempi mettendo a rischio la convocazione. Questa necessità di cautela, tuttavia, cozza con le esigenze immediate degli Azzurri, che hanno bisogno del loro faro in mezzo al campo per i traguardi stagionali.
Sirene arabe: addio immediato?
Proprio questa incertezza sui tempi di rientro ha aperto uno scenario di mercato clamoroso, riportato dalle colonne de Il Mattino. Con il percorso di recupero che si prospetta lungo e tortuoso, il club del presidente Aurelio De Laurentiis potrebbe clamorosamente valutare di separarsi dal suo numero 11. Le ricche offerte dall’Arabia Saudita, dove il mercato è sempre vigile sui campioni europei, potrebbero rappresentare una via d’uscita. Lo stesso De Bruyne, consapevole delle difficoltà fisiche, non escluderebbe a priori un trasferimento in un campionato dai ritmi meno ossessivi, chiudendo così la sua parentesi all’ombra del Vesuvio prima del previsto.
200 IN PANCHINA – “Il passato serve per cercare di fare meglio il futuro, per cercare di andare a migliorare le cose sbagliate fatte in passato. Per quanto riguarda la fiamma olimpica sono contento, sarà un’emozione ed un’esperienza meravigliosa. Ringrazio il Coni che mi ha dato questa possibilità. La partita di domani affrontiamo un Genoa che ha sempre segnato nelle ultime 10 partite, è una squadra che è cresciuta molto con De Rossi. Ha tiratori molto validi, hanno Colombo che sta facendo molto bene e sono contento perché è un ragazzo straordinario. È una partita che va affrontata con grande rispetto: i risultati di ieri hanno fatto sì che si è alzata la quota Champions a 74 punti“.
MODRIC E MAIGNAN – “Per quanto riguarda Mike la società la sta lavorando per il futuro del Milan. Ci sono tanti ottimi giocatori e la società sta lavorando per avere un futuro importante: è importante poi che noi arriviamo tra le prime 4. Modric non è una sorpresa tecnica, ma è la passione che ha nel lavoro che fa, e soprattutto l’umiltà con cui si presenta al campo. Mi fa ridere che quando sbaglia un passaggio si arrabbia con sé stesso e chiede scusa: è un ottimo esempio per i più giovani. Non è tanto le qualità tecniche, madre natura gliele ha date, buon per lui, ma è la passione e l’amore che i giocatori di oggi devono avere per lo sport che fanno. È quello che fa la differenza. Al momento è difficile, ci sono troppe distrazioni, è importante avere i giocatori focalizzati sul lavoro e sugli obiettivi della società“.
JUVENTUS – “La Juventus ha finito le partite del girone d’andata… La quota scudetto credo sia a 86-88, a secondo di come verrà chiuso il girone d’andata. Per arrivare 86 o 88 chi è a 36 deve fare 50 punti nel girone di ritorno, ma la Juve è una squadra forte e può farli. Con Spalletti ha avuto un’inversione di risultati e rpestazioni. Noi dobbiamo arrivare a noi stessi e al nostro obiettivo: arrivare a marzo tra le prime 4 o attaccati. I risultati di ieri dimostrano che è complicato: dobbiamo rimanere con i piedi per terra, con grande equilibrio ed affrontare le partite con grande serietà come le ultime due. Poi le partite iniziano 0-0, non è che abbiamo qualche vantaggio perché siamo il Milan“.
MILAN DEL PASSATO – “Quando si parla delle vecchie squadre si tende sempre a dire che sono più forti… No! Il confronto si fa con i giocatori attuali. Il Milan è una squadra forte e ha valori morali molto importanti: tutti hanno un obiettivo chiaro, cioè di ottenere il massimo dalle proprie potenzialità“.
LEAO – “Leao deve pensare a fare gol, le punte vengono valutate su questo! Deve fare gol! A Cagliari ha fatto gol e non stava benissimo, questo fastidio che ha se lo porta dietro. Può solamente che crescere visto che la prima parte di stagione tra polpaccio e adduttore ha saltato un bel po’ di partite. Così come Nkunku, che domani non sarà a disposizione. Speriamo di averlo a disposizione per Firenze, la botta alla caviglia dà fastidio“.
PREGIUDIZI – “Non lo so, io una cosa che quando ho iniziato ho cercato di imparare e di copiare dai più bravi, quelli che hanno vinto… Ho capito che nel calcio non c’è un metodo unico per vincere, altrimenti tutti userebbero quello. Ci sono giocatori che hanno caratteristiche diverse: bisogna mettere in modo semplice i giocatori nelle condizioni di far bene. Poi ci sono tante componenti… Come si fa a fare l’allenatore? Non lo so, è inspiegabile. È più semplice di quello che sembra. Anche gli allenatori sono diversi uno dall’altro. Quello che conta nella vita è il risultato, poi come ci si arriva… Ci sono tanti metodi, non ce n’è uno unico. Vale anche nel tennis, in tutti gli sport. Non credo ci sia un metodo unico“.
LOFTUS-CHEEK – “Di Ruben sono molto contento di quello che sta facendo, incrociando le dita sta molto bene. Ieri ha fatto differenziato ma domani sarà a disposizione. Lui deve switchare ed essere più determinante in zona gol. Ha potenzialità importanti, deve determinare di più anche nei colpi di testa in area. Ma sono molto contento“.
FORZA DEL MILAN – “Le critiche fanno sempre bene, stimolano se fatte in modo giusto. La verità in mano non ce l’ha nessuno, assolutamente io. La forza di questo gruppo è che viene ogni giorno al campo con la voglia di migliorarsi. Abbiamo subito 10 gol tra Pisa, Cremonese, Sassuolo, Torino e Parma. C’è stato un periodo in cui abbiamo avuto una flessione a livello di attenzione, speriamo domani di riuscire a dare continuità”.
CHI NON PAREGGIA – “A numeri sembra un’anomalia, ma a fine anno i numeri si equilibrano. Non penso che una squadra possa finire senza pareggi, ma ci sta. Io credo che la quota scudetto può finire a quota 86-88. Ma dipende anche dall’andamento degli scontri diretti“.
CHIVU, ALLEGRI, CONTE: BUONO, BRUTTO, CATTIVO – “(Ride, ndr). Non lo so, posso solamente dire che in questo momento sono dalla parte di quello che guarda il duello“.
QUOTE MILAN GENOA – I rossoneri ospitano in casa il Genoa di De Rossi: obbligo tre punti per rimanere nel gruppo di testa della classifica. La quota OVER 0.5 (almeno un gol nel match) è data a 8.00 su SNAIgrazie alla super quota maggiorata offerta ai nuovi clienti tramite link. La stessa giocata è quotata 1.02 su Goldbet e su Lottomatica.
Mondiali 2026, la FIFA introduce una grande novità legata all’intelligenza artificiale: ecco la svolta storica nella competizione! I dettagli
Il calcio mondiale si appresta a compiere il più grande salto tecnologico della sua storia recente. In vista dei Mondiali 2026 la FIFA ha annunciato una partnership strategica con il colosso tecnologico Lenovo per integrare l’intelligenza artificiale in ogni aspetto dell’arbitraggio e dell’analisi dati. L’obiettivo è chiaro: rendere il fuorigioco semi-automatico infallibile e spettacolare.
Avatar 3D: stop alle polemiche millimetriche
La novità più impattante riguarda l’evoluzione del fuorigioco semi-automatico. Il sistema farà affidamento su avatar 3D generati dall’IA. Tutti i calciatori convocati verranno sottoposti a una scansione digitale ad alta precisione (un processo che dura appena un secondo) per creare modelli tridimensionali esatti delle loro parti anatomiche. Questa tecnologia permetterà al sistema di tracciare i movimenti anche nelle mischie più complesse o con visuale ostruita, riducendo drasticamente i tempi di attesa del VAR. Non solo precisione arbitrale, ma anche spettacolo: le ricostruzioni 3D verranno trasmesse in TV e sui maxi-schermi, offrendo al pubblico una comprensione immediata e realistica dell’azione, eliminando le vecchie linee bidimensionali.
Football AI Pro e la vista dell’arbitro
Il pacchetto tecnologico include anche Football AI Pro, un assistente virtuale basato su IA generativa che “democratizza” l’accesso ai dati. Questo strumento fornirà a tutte le 48 nazionali analisi tattiche avanzate pre e post-partita, livellando il divario tecnologico tra le grandi federazioni e le emergenti. Migliorata anche la Referee View: grazie alla stabilizzazione software dell’IA, le immagini provenienti dalle bodycam degli arbitri saranno fluide e leggibili, portando gli spettatori letteralmente in mezzo al campo.
L’entusiasmo di Infantino
Gianni Infantino, il Presidente della FIFA e promotore dell’espansione del format mondiale, non nasconde l’ambizione del progetto: «La Coppa del Mondo 2026 sarà il più grande spettacolo sulla Terra, con 104 partite che varranno come 104 Super Bowl». Infantino ha sottolineato come l’IA garantirà «un’identificazione precisa dei calciatori e decisioni più rapide», promettendo ai sei miliardi di spettatori previsti un’esperienza visiva mai provata prima. Dopo i test positivi in Coppa Intercontinentale, la tecnologia è pronta per il grande palcoscenico nordamericano.
Bayern Monaco, è stata presa questa decisione sul rinnovo di Serge Gnabry. Quale sarà il futuro del gioiello dei tedeschi
Mentre il calciomercato internazionale è scosso da trasferimenti milionari e cambi di casacca improvvisi, in Baviera si lavora nel segno della continuità e della solidità. Il Bayern Monaco è a un passo dal mettere nero su bianco il futuro di uno dei suoi senatori: Serge Gnabry. A confermare l’ottimismo che filtra da Säbener Straße è Fabrizio Romano. Il noto esperto di calciomercato ha rivelato che l’accordo tra la dirigenza tedesca e l’entourage del giocatore è ormai entrato nelle sue “fasi finali”. La fumata bianca non è più in discussione, si attende solo il momento giusto per le firme.
I dettagli: firma fino al 2028
La trattativa porterà Gnabry a estendere il suo legame con i bavaresi fino al 30 giugno 2028. Attualmente, le parti stanno limando gli ultimi dettagli burocratici ed economici prima di procedere alla stesura formale del nuovo contratto. Per il Bayern si tratta di una mossa strategica fondamentale: blindare un giocatore nel pieno della maturità calcistica significa garantire stabilità al reparto offensivo per il prossimo triennio.
Gnabry: il “cuoco” resta a Monaco
Per Serge Gnabry, questo rinnovo rappresenta una scelta di vita. L’esterno offensivo tedesco è ormai una colonna portante della squadra. Arrivato anni fa tra qualche scetticismo dopo le esperienze in Inghilterra (Arsenal e West Bromwich) e l’esplosione al Werder Brema, Gnabry si è trasformato a Monaco in un’ala di livello mondiale, decisiva sia in Bundesliga che in Champions League.
Un segnale al mercato
Con questa operazione, il Bayern Monaco manda un messaggio chiaro alle pretendenti europee: i gioielli di casa non si toccano. In un’era in cui le sirene della Premier League o dei campionati emergenti sono sempre più forti, la volontà del giocatore di restare all’Allianz Arena conferma la forza del progetto bavarese. Una volta sistemate le ultime clausole, arriverà il comunicato ufficiale che legherà Gnabry ai colori rossi ancora a lungo.
Calciomercato Atalanta, Maldini potrebbe partire a gennaio. C’è questa cessione cerchiata in rosso per la dirigenza orobica
La rivoluzione di gennaio in casa Lazio non conosce sosta. Dopo aver sacrificato sull’altare del bilancio pedine fondamentali come il “Taty” Castellanos e Mattéo Guendouzi, la dirigenza capitolina ha premuto il tasto dell’acceleratore in entrata. Il tesoretto accumulato non resterà in cassaforte: il club ha individuato in Daniel Maldini il profilo ideale per riaccendere l’entusiasmo della piazza e regalare qualità alla trequarti. Secondo quanto riportato dal giornalista ed esperto di mercato Orazio Accomando tramite un post su X, la trattativa con l’Atalanta è entrata nella sua fase cruciale dopo una notte di contatti febbrili tra le parti.
La formula: affare da 13 milioni
Il Direttore Sportivo Angelo Fabiani ha convinto la Dea con una proposta articolata. L’intesa si basa su un prestito con diritto di riscatto, che diventerà obbligo al verificarsi di determinate condizioni (legate a presenze e qualificazione europea). Il valore complessivo dell’operazione si attesta sui 13 milioni di euro. Una cifra che soddisfa l’Atalanta, disposta a lasciar partire il talento classe 2001 per permettergli di trovare quella continuità che a Bergamo è mancata a causa della folta concorrenza.
Sarri e la benedizione tecnica
L’accelerata decisiva nasce da una precisa richiesta di Maurizio Sarri. Il tecnico toscano vede in Maldini l’interprete perfetto per il suo scacchiere tattico, capace di agire sia come esterno offensivo che come trequartista puro. Dal canto suo, il giocatore ha già espresso il totale gradimento per la destinazione. Affascinato dal credo calcistico del “Comandante” e dalla prospettiva di giocare all’Olimpico, Maldini spinge per la chiusura.
Oggi il giorno della verità
La giornata odierna, mercoledì 7 gennaio, è quella designata per la fumata bianca. L’obiettivo della Lazio è limare gli ultimi dettagli burocratici e organizzare lo sbarco del giocatore nella Capitale entro le prossime 24-48 ore. Se tutto procederà senza intoppi, Daniel Maldini sosterrà le visite mediche a breve, pronto a raccogliere l’eredità pesante lasciata dalle partenze illustri.
Morto Alex Felipe: tragedia nel calcio a 5. Aveva 32 anni e si trovava in un aeroporto in Russia. La ricostruzione dell’accaduto
Il mondo del calcio a 5 piange la prematura scomparsa di Alex Aparecido Felipe Santos, conosciuto semplicemente come Alex Felipe. Il giocatore brasiliano, 32 anni, è deceduto improvvisamente all’aeroporto di Ujtá, in Russia, mentre si apprestava a imbarcarsi per Mosca con i compagni di squadra del Norilsk Nickel.
Secondo le prime ricostruzioni, Alex Felipe si è accasciato a terra per un malore improvviso. Nonostante i tempestivi soccorsi e i tentativi di rianimazione, per il calciatore non c’è stato nulla da fare. La notizia ha sconvolto il mondo del futsal, lasciando un vuoto incolmabile tra tifosi, ex compagni e addetti ai lavori.
La carriera di Alex Felipe, iniziata in Brasile, lo aveva portato a calcare i parquet europei, vestendo maglie prestigiose. Nella stagione 2014-2015 aveva militato nel Movistar Inter, una delle squadre più titolate di Spagna e d’Europa. Con la maglia interista aveva contribuito alla conquista di un campionato spagnolo e di una Coppa del Re. Il club madrileno, appresa la tragica notizia, ha espresso il proprio cordoglio sui social media, ricordando il giocatore e stringendosi attorno alla sua famiglia in questo momento di profondo dolore.
Tuttavia, il periodo di maggior successo della sua carriera è coinciso con l’esperienza allo Sporting Lisbona. Tra il 2018 e il 2020, Alex Felipe è stato un pilastro della squadra portoghese, contribuendo in modo determinante alla conquista della prima storica Champions League del club. Oltre al massimo trofeo continentale, con i “Leões” ha vinto anche due Coppe di Portogallo e una Supercoppa portoghese, arricchendo un palmarès di tutto rispetto.
La sua prematura scomparsa lascia un segno indelebile nel cuore di tutti coloro che lo hanno conosciuto e apprezzato, non solo per le sue doti tecniche, ma anche per la sua professionalità e il suo spirito di squadra. Il mondo del calcio a 5 perde un grande talento e una persona stimata, il cui ricordo vivrà per sempre nei cuori degli appassionati.
Calori ha ricordato in questa intervista il suo celebre gol segnato in Perugia Juve del 2000, decisivo per lo Scudetto (vinto dalla Lazio)
Alessandro Calori, match winner di quel Perugia-Juventus del 2000 giocato sotto al diluvio, ha ripercorso le tappe della sua carriera a La Gazzetta dello Sport.
GOL IN PERUGIA JUVE DEL 2000 – «È stato un gol storico. Le persone ancora mi fermano e mi ricordano quella giornata. Ricordo ogni dettaglio, Collina che non sapeva cosa fare, noi eravamo tutti ad aspettare nel tunnel. Per quindici minuti piovve in modo assurdo. Fu molto strano, un’ora e un quarto di sospensione tra il primo e il secondo tempo. Oggi forse non succederebbe una cosa del genere. Ogni tanto mi capita di riguardare le formazioni: loro avevano Zidane, Del Piero, Inzaghi e compagnia. Uno squadrone. Noi non avevamo più nulla da chiedere. Ma quando presero gol si resero conto di essere caduti in una maledizione senza via d’uscita. Quell’anno, però, ne segnai cinque in totale. Tra l’altro ne feci uno molto bello al Parma di Buffon. E in difesa c’erano Cannavaro, Thuram e Sensini, non gli ultimi arrivati».
SI PROFESSO’ JUVENTINO DOPO QUEL GOL – «La gente dice tante cose… spesso sono cavolate. Io andavo allo stadio con mio papà Mario e sono tifoso della Juve da sempre. Sono cresciuto nel mito di Scirea. Fare gol proprio alla Juve fu uno scherzo bizzarro del destino».
FU TIRATO IN MEZZO PER AVER VENDUTO UNA PARTITA – «È una brutta storia, un’invenzione che mi ha fatto male. Ho querelato tutti, giornali e tv comprese, e ho vinto in ogni sede. Non sono un infame e nemmeno un pentito, non ho mai capito perché uscì fuori il mio nome. Ci ho sofferto tanto, oggi l’ho superata».
CAPITANO DELL’UDINESE– «Sono state stagioni incredibili. Ricordo che a fine allenamento mi fermavo con Bierhoff e lo sfidavo a colpire di testa. Vinceva lui, ma mi facevo valere… Io e Zaccheroni abbiamo un rapporto molto stretto, ci vediamo ancora oggi. Quando è stato male, chiamavo la sua famiglia quasi tutti i giorni per avere aggiornamenti. Io sono stato il suo capitano, con lui in panchina siamo arrivati terzi: raggiungere l’Europa con l’Udinese era il mio sogno».
MAZZONE – «Carletto è stato come un padre. Dopo la vittoria con la Juventus ci disse ‘serviva un romanista per far vincere la Lazio’. Mentre Gaucci, prima di scendere in campo, rivelò ai giornalisti che ci avrebbe mandato un mese in Cina se avessimo perso. Dopo il fischio finale, un’altra battuta di Mazzone. ‘Mica ce saremmo annati’. Era unico. Io ero in campo anche il giorno della corsa contro l’Atalanta. Un’altra scena pazzesca».
COSA SI ASPETTA DAL FUTURO – «Vorrei un’occasione, oggi però spicca chi si vende meglio più che chi ha competenza. Devi essere portato da qualcuno, contano le amicizie. Non è un sistema sano».
Calciomercato Cremonese: è fatta per l’arrivo alla corte di Davide Nicola di Luperto. Tutti i dettagli dell’operazione appena conclusa
Il calciomercato invernale della Cremonese si apre con un’operazione destinata a spostare gli equilibri della lotta salvezza. La dirigenza lombarda, decisa a blindare la retroguardia per affrontare il girone di ritorno, ha sferrato l’attacco decisivo assicurandosi uno dei difensori più affidabili della Serie A: Sebastiano Luperto. L’attuale colonna portante del Cagliari è pronto a cambiare maglia con un blitz che ha colto di sorpresa la concorrenza.
Accordo totale: l’annuncio dopo la partita
Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, l’intesa tra i due club è stata raggiunta nelle ultime ore. Tuttavia, la tempistica dell’operazione ha del cinematografico insieme: l’ufficialità del trasferimento dovrebbe arrivare subito dopo il fischio finale della sfida di domani, in programma allo stadio “Zini”. Il calendario, infatti, mette di fronte proprio Cremonese e Cagliari. Luperto vivrà quindi 90 minuti da avversario prima di salutare i compagni e accasarsi nello spogliatoio opposto. Non si tratterà di un semplice prestito: i grigiorossi acquistano il giocatore — che aveva un contratto con i sardi fino al giugno 2028 — a titolo definitivo, segnale di un investimento importante e di un progetto a lungo termine.
Il fattore Nicola: si ricompone la coppia
La chiave di volta della trattativa ha un nome e un cognome: Davide Nicola. L’attuale allenatore della Cremonese è stato determinante per convincere il giocatore. Luperto è infatti un “fedelissimo” del mister piemontese. I due hanno già condiviso percorsi di successo, prima all’Empoli e poi, nella passata stagione, proprio a Cagliari. La stima reciproca è totale: Nicola sa che Luperto è il tassello perfetto per comandare la sua linea difensiva, garantendo un inserimento immediato negli schemi tattici senza bisogno di rodaggio. La Cremonese ha il suo nuovo leader.
Roma, Baldanzi con le valigie in mano: è ad un passo da questa squadra ma…C’entra Gasperini! Cosa sta accadendo
La Roma è attiva sul fronte delle cessioni e il nome più caldo in uscita è quello di Tommaso Baldanzi. Secondo le indiscrezioni lanciate da Tuttosport, il giovane trequartista sarebbe ormai vicinissimo al trasferimento alla Fiorentina. Il club viola è in netto vantaggio sulla concorrenza – con l’Hellas Verona defilato e il Pisa ormai fuori dai giochi – ma l’operazione non è ancora conclusa.
A rallentare la fumata bianca c’è la ferma posizione di Gian Piero Gasperini. L’allenatore, infatti, non intende privarsi del giocatore prima di aver ricevuto garanzie sull’acquisto di un sostituto, per evitare di indebolire il reparto offensivo in un momento cruciale della stagione.
Un ulteriore ostacolo è rappresentato dalle condizioni fisiche di Baldanzi. Il classe 2003 è ancora alle prese con un infortunio e sta lavorando per tornare a disposizione: l’obiettivo è strappare una convocazione per la sfida di campionato di sabato contro il Sassuolo, o al più tardi per il match di Coppa Italia contro il Torino.
La stagione di Baldanzi finora è stata avara di continuità, complici i problemi fisici e il turnover: escluso dalla lista UEFA, ha collezionato solo 10 presenze in Serie A per un totale di 383 minuti, con un solo gol all’attivo. La situazione rimane in evoluzione, legata sia al recupero del giocatore che agli incastri di mercato.
Genoa, aumentano le pretendenti per Norton-Cuffy: questa big italiana pronta a visionarlo da vicino…Cosa succede
La sfida di domani sera tra Milan e Genoa non sarà soltanto un crocevia fondamentale per la classifica della Serie A, ma si trasformerà anche in un’occasione di mercato a cielo aperto. Se l’imperativo categorico per il campo è la vittoria, sugli spalti la dirigenza rossonera avrà un motivo in più per seguire con attenzione le trame di gioco: il “casting” per la prossima stagione è già iniziato. Secondo quanto riportato nell’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, gli occhi di Tare saranno puntati su un avversario specifico: Brooke Norton-Cuffy.
L’obiettivo: forza fisica e prospettiva
Il profilo cerchiato in rosso sul taccuino del Diavolo è quello dell’esterno destro classe 2004, attualmente in forza al Grifone. Norton-Cuffy sta disputando una stagione di alto livello sotto la guida di Daniele De Rossi. Il tecnico ha saputo valorizzare le doti atletiche del ragazzo, rendendolo una spina nel fianco per le difese avversarie. Per il Milan, l’inglese rappresenta il prototipo ideale dell’acquisto “alla RedBird”: giovane, futuribile, con margini di crescita tecnica e un ingaggio sostenibile.
Allegri pensa al presente, il club al futuro
Mentre la società pianifica le mosse per l’estate, la priorità di Massimiliano Allegri resta ancorata al presente. Il tecnico livornese ha chiesto ai suoi ragazzi massima concentrazione per portare a casa tre punti vitali per la rincorsa al vertice. Tuttavia, la partita di domani fungerà da vero e proprio esame di maturità per Norton-Cuffy. Giocare alla “Scala del Calcio” è il banco di prova definitivo per capire se il ragazzo è pronto per il grande salto.
Strategia per giugno
È bene precisare che l’interesse rossonero non riguarda l’immediato. Non ci sono trattative per gennaio: Norton-Cuffy è un obiettivo concreto per la prossima estate, quando il Milan potrebbe decidere di rivoluzionare la corsia di destra. Domani sera, dunque, sarà battaglia su due fronti: Allegri cercherà di limitare l’inglese per vincere la partita, mentre i dirigenti sperano, paradossalmente, che il ragazzo brilli per confermare le loro intuizioni.
QUOTE MILAN GENOA – I rossoneri ospitano in casa il Genoa di De Rossi: obbligo tre punti per rimanere nel gruppo di testa della classifica. La quota OVER 0.5 (almeno un gol nel match) è data a 8.00 su SNAIgrazie alla super quota maggiorata offerta ai nuovi clienti tramite link. La stessa giocata è quotata 1.02 su Goldbet e su Lottomatica.
Real Madrid, ecco l’obiettivo numero uno per la prossima stagione: c’è un nome inaspettato nella lista dei Blancos! Gli aggiornamenti
Il Real Madrid ha deciso: Nico Schlotterbeck è l’obiettivo prioritario per rinforzare la difesa nella prossima stagione. Lo scrive Fichajes-net: il centrale tedesco del Borussia Dortmund, 26 anni, si trova nel pieno della maturità calcistica e considera concluso il suo ciclo in Germania, nonostante un’importante offerta di rinnovo sul tavolo. La sua ambizione è competere stabilmente per i massimi trofei europei, Champions League in primis, e il richiamo dei blancos è fortissimo.
Schlotterbeck è un difensore moderno, forte fisicamente, abile nell’anticipo e nella costruzione del gioco. Il suo profilo è perfetto per la politica di acquisti del Real Madrid, che cerca giocatori pronti e di prospettiva. Il Dortmund, consapevole della volontà del giocatore di partire, non farà barricate di fronte a un’offerta congrua, fedele al suo modello di business.
Per convincere i gialloneri, la dirigenza madridista sta preparando una strategia articolata. L’idea è presentare un’offerta che unisca una parte economica a una contropartita tecnica gradita al Dortmund. La proposta allo studio prevede un conguaglio di 25 milioni di euro più il prestito secco per la stagione 2026/27 di Gonzalo García.
Il giovane attaccante spagnolo, rivelazione dell’ultima stagione con il Real Madrid, piace molto al Dortmund per le sue qualità e il suo potenziale di crescita, perfettamente in linea con la filosofia del club tedesco. Questa formula permetterebbe al Real di contenere l’esborso economico e al Dortmund di incassare una cifra importante, assicurandosi al contempo un talento offensivo da valorizzare.
Schlotterbeck, dal canto suo, sarebbe entusiasta di vestire la maglia del Real Madrid, vedendo nel trasferimento l’opportunità definitiva per consacrarsi a livello internazionale. Le parti sembrano avere interessi convergenti e l’operazione potrebbe diventare uno dei tormentoni del prossimo calciomercato estivo. La trattativa è pronta a decollare.
Farioli ha convinto il Porto: la mossa di Villas-Boas per il tecnico italiano non lascia più dubbi. Ecco cosa sta accadendo in Portogallo
Secondo A Bola, c’è piena sintonia tra André Villas-Boas e Francesco Farioli per prolungare il contratto dell’allenatore italiano con il Porto oltre la scadenza attuale di giugno 2027. L’eccellente lavoro svolto finora, culminato con la leadership solitaria in campionato al termine del girone d’andata (+7 sullo Sporting e +10 sul Benfica), ha convinto la dirigenza portista. La SAD (Società Anonima Sportiva) ha la chiara intenzione di rinnovare il contratto del tecnico, con un conseguente adeguamento salariale che riguarderà anche il suo staff.
Farioli ha avuto il merito di risollevare il Porto dopo un periodo difficile, riportandolo sulla via del successo con prestazioni di alto livello e un ruolino di marcia impressionante nelle prime 17 giornate di campionato: 16 vittorie e un solo pareggio (0-0 contro il Benfica al Dragão). Presidente e allenatore sono sulla stessa lunghezza d’onda riguardo al nuovo accordo, che potrebbe estendere il vincolo per una o due stagioni ulteriori e portare a un aumento della clausola rescissoria, attualmente fissata a 15 milioni di euro.
Villas-Boas considera Farioli l’uomo ideale per guidare il progetto di riconquista dell’egemonia nel calcio portoghese. Il feeling tra i due è ottimo e i risultati sportivi, nonostante la precoce eliminazione in Coppa di Lega contro il Vitória de Guimarães, hanno contribuito a rafforzare il legame.
Farioli, che ha speso parole al miele per il presidente in una recente intervista, sta dimostrando tutto il suo valore, essendo il principale artefice della metamorfosi della squadra dopo una stagione deludente. Il tecnico italiano ha saputo assorbire la cultura vincente del club, integrandosi perfettamente e conquistando fin da subito l’esigente tifoseria, ancora scottata dalla parentesi Martín Anselmi.
La sua difesa appassionata dei valori storici del Porto è un altro elemento che ha colpito positivamente la dirigenza, composta, oltre che dal presidente Villas-Boas, anche da Tiago Madureira e Henrique Monteiro. Tutti sono concordi sulla necessità di blindare Farioli e il suo staff con un nuovo contratto.
Spalletti si è sfogato dopo il match vinto dalla Juve contro il Sassuolo: a chi si è riferito il tecnico bianconero in conferenza stampa
La vittoria conquistata al Mapei Stadium contro il Sassuolo ha riportato i tre punti in casa Juventus, ma non ha spento il fuoco delle polemiche divampate nell’ultima settimana. Al termine del match, Luciano Spalletti si è reso protagonista di un duro sfogo in conferenza stampa, trasformando l’analisi della partita in una difesa accorata del suo gruppo e in un attacco frontale ai critici. Il tecnico di Certaldo non ha digerito il trattamento mediatico riservato alla squadra dopo il pareggio interno contro il Lecce, macchiato dall’errore decisivo dal dischetto di Jonathan David.
“Spogliatoio tappezzato”: chiarezza sui rigori
Il nodo centrale della questione riguarda proprio la gerarchia dei rigoristi, messa in discussione da più parti dopo l’errore dell’attaccante canadese contro i salentini. Spalletti è stato categorico: «Sono tutte situazioni scritte nello spogliatoio prima di ogni partita. C’è lo spogliatoio tappezzato», ha tuonato l’allenatore, smentendo le voci di anarchia o confusione in campo. La scelta di David non era casuale, ma codificata. E proprio a Reggio Emilia, l’ex Lille ha risposto sul campo, trovando il gol del riscatto che ha contribuito al successo bianconero.
L’accusa: “Fanno i fenomeni col cellulare”
Ma le parole più velenose Spalletti le ha riservate ai detrattori esterni. «Alcuni giocatori hanno ricevuto vere e proprie offese», ha denunciato il mister, puntando il dito contro chi crea contenuti polemici sui social: «Tentano di mettere confusione con questi videini che si fanno col cellulare. Perché? Hanno un amico che allena da un’altra parte e fanno i fenomeni». Un riferimento criptico ma durissimo, che ha scatenato immediatamente la “caccia al nome” sui social network e nelle rassegne stampa.
I sospettati: da Sabatini a Er Faina
Chi sono i destinatari dello sfogo? L’allusione agli “amici di altri allenatori” è stata letta da molti osservatori come una frecciata al giornalista Sandro Sabatini, noto per il suo legame di stima professionale e amicizia con l’ex tecnico bianconero Massimiliano Allegri. Il passaggio sui “videini col cellulare”, invece, sembrerebbe chiamare in causa figure del web come Damiano ‘Er Faina’, influencer romano sempre molto attivo e critico nelle sue analisi social. Spalletti non ha fatto nomi, ma il messaggio è arrivato forte e chiaro: la Juventus è unita e non accetta ingerenze esterne.
Inter, chi gioca sulla fascia destra senza Dumfries e senza l’arrivo di Cancelo? Tre nomi già in casa nelle idee di Chivu
La voragine apertasi sulla corsia di destra rappresenta la vera incognita tattica di questa fase della stagione nerazzurra. Le speranze di rivedere in tempi brevi Denzel Dumfries si sono spente definitivamente a metà dicembre nella Fortius Clinic di Londra. L’operazione ai tendini della caviglia sinistra, necessaria per risolvere un problema cronico, ha dilatato i tempi di recupero, costringendo Cristian Chivu a ridisegnare gli equilibri della capolista. In un “Monopoly” calcistico fatto di imprevisti, l’allenatore romeno ha deciso di non piangersi addosso, pescando dal mazzo le soluzioni già presenti in rosa. Lo riporta La Gazzetta dello Sport.
Con il mercato di gennaio che offre margini di manovra ridotti e la pista João Cancelo ormai sfumata, Chivu guarda in casa. Il vuoto è stato colmato da Luis Henrique. L’esterno brasiliano, nonostante un rendimento a fasi alterne, gode della fiducia incondizionata del mister: contro il Parma arriverà la sua nona maglia da titolare consecutiva. Tocca a lui trasformare le chance in certezze.
Il jolly Darmian e la carta Diouf
Le alternative non mancano. Per il big match contro il Napoli tornerà a disposizione Matteo Darmian, il veterano 36enne che, pur con il contratto in scadenza, resta un maestro di affidabilità tattica, utilizzabile anche come vice-Bisseck. Infine, occhio alla duttilità di Andy Diouf, centrocampista francese capace di adattarsi a gara in corso anche sull’esterno. Chivu ha conquistato il primo posto senza il suo miglior laterale e intende difenderlo con le risorse “fatte in casa”.
Guendouzi lascia la Lazio: è stato trovato l’accordo per il passaggio al Fenerbahce. Quanto incassa il club biancoceleste, tutte le cifre
Il calciomercato invernale della Lazio si trasforma in una vera e propria operazione di restyling radicale. A poche ore dall’ufficialità della cessione del “Taty” Castellanos, il club capitolino si prepara a salutare un altro dei pilastri della sua ossatura recente. Mattéo Guendouzi non sarà più un giocatore della Lazio. La trattativa lampo con il Fenerbahce è giunta alle battute finali, sancendo un addio che fino a poche settimane fa sembrava impensabile ma che, di fronte alle cifre messe sul piatto, è diventato inevitabile.
Accordo totale: le cifre della cessione
La notizia, confermata dall’esperto di calciomercato Gianluca Di Marzio tramite il suo profilo X, parla di un’intesa definitiva tra le parti. La dirigenza biancoceleste ha accettato l’offerta monstre del club di Istanbul: l’operazione si chiude su una base economica complessiva di 30 milioni di euro. Nel dettaglio, la struttura dell’affare prevede una parte fissa di 28 milioni di euro, a cui si aggiungeranno 2 milioni di bonus legati a obiettivi sportivi facilmente raggiungibili. Una somma che garantisce al presidente Claudio Lotito una plusvalenza finanziaria straordinaria rispetto al prezzo d’acquisto pagato all’Olympique Marsiglia, creando un “tesoretto” fondamentale per le casse societarie.