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Lutto nel calcio italiano, si è spento Mario Manera: ex difensore di Serie A e Serie B che ha vestito le maglie di Brescia, Cagliari, Genoa e Atalanta, tra le altre

Lutto nel calcio italiano, si è spento l’ex difensore di Brescia, Cagliari, Genoa e Atalanta Mario Manera: una carriera tra Serie A e B

Il Cagliari Calcio è in lutto per la scomparsa di Mario Manera, ex difensore rossoblù nella stagione 1970-1971, deceduto oggi all’età di 78 anni nel suo paese natale, Bascapè, in provincia di Pavia.

Arrivato in Sardegna subito dopo lo storico Scudetto del 1970, Manera non ebbe occasione di scendere in campo in gare ufficiali, ma fu comunque parte di quella rosa leggendaria, ritratto anche nell’album Panini con la maglia bianca bordata di rossoblù e il tricolore sul petto.

Una carriera tra Serie A e Serie B

Difensore affidabile e disciplinato, aveva debuttato in Serie A con il Brescia nel 1969, prima di passare al Cagliari. Successivamente vestì le maglie di Genoa, Atalanta, Piacenza e Pro Piacenza, chiudendo la carriera nel 1979.

Con il Genoa di Arturo “Sandokan” Silvestri ottenne la promozione in Serie A nel 1973, uno dei traguardi più importanti della sua carriera.

Come riportato da L’Unione Sarda, i funerali si terranno domani alle 15:30 nella chiesa parrocchiale di Bascapè.

Il club rossoblù ha voluto ricordarlo con un messaggio pubblicato sui propri canali ufficiali: «Il Cagliari Calcio piange la scomparsa di Mario Manera, calciatore che indossò la maglia rossoblù nella stagione 1970-71. Il Club si stringe con affetto attorno ai suoi familiari. Ciao, Mario».

Esposito, la famiglia torna alle origini: i tre fratelli (Sebastinao, Salvatore e Francesco Pio) rilevano la Voluntas Brescia! Tutti i dettagli

Esposito, la famiglia torna alle origini: i tre fratelli (Sebastinao, Salvatore e Francesco Pio) rilevano la Voluntas Brescia! Tutti i dettagli

Mentre il Cagliari di Fabio Pisacane prepara la delicata sfida di Serie A 2025-2026 contro il Como, arriva una notizia speciale per Sebastiano Esposito. L’attaccante classe 2002, arrivato in estate in Sardegna, ha compiuto un passo significativo insieme ai fratelli Pio e Salvatore, anch’essi calciatori professionisti.

I fratelli Esposito rilevano la Voluntas Brescia

Come riportato da L’Unione Sarda, i tre fratelli hanno acquisito il 100% delle quote della Voluntas Brescia, storica scuola calcio dove sono cresciuti. L’operazione rappresenta un ritorno simbolico alle radici: la Voluntas è infatti una delle realtà giovanili più importanti della provincia, da cui sono partiti molti giovani talenti.

Un progetto per il futuro del calcio giovanile

L’obiettivo è chiaro: investire nel settore giovanile e dare nuove opportunità ai ragazzi della zona, migliorando strutture e formazione. Per Sebastiano, oggi protagonista in maglia rossoblù, si tratta di un gesto che unisce affetto e visione, un modo per restituire qualcosa alla sua città d’origine.

Nel frattempo, l’attaccante continua ad allenarsi ad Assemini, concentrato sul prossimo impegno contro il Como di Cesc Fabregas, deciso a confermarsi protagonista dentro e fuori dal campo.

Pulisic Usa: ora è ufficiale! Sarà escluso dalla lista di Pochettino. L’attaccante del Milan non partirà per gli impegni con la nazionale per questo motivo

Pulisic Usa: escluso dalla lista di Pochettino. L’attaccante del Milan non partirà per gli impegni con la nazionale per questo motivo

Come anticipato da Milannews24, Christian Pulisic non è stato convocato dagli Stati Uniti per le prossime amichevoli internazionali. Nonostante il recupero dall’infortunio, lo staff tecnico del Milan e quello della nazionale hanno deciso di comune accordo di non rischiare l’esterno offensivo.

Scelta prudente per evitare ricadute

Il CT Mauricio Pochettino non ha commentato ufficialmente la decisione, ma la scelta appare chiara: dare al numero 11 rossonero tempo e continuità nel lavoro personalizzato. Pulisic, che dovrebbe tornare in campo sabato contro il Parma, resterà a Milanello durante la pausa per completare il percorso di recupero.

Per Massimiliano Allegri, l’americano è una pedina fondamentale nell’attacco rossonero. Il rientro graduale servirà a garantirgli la piena forma fisica e a scongiurare nuove complicazioni muscolari.

Il lavoro specifico previsto al Centro Sportivo di Carnago sarà mirato a restituire al Milan un giocatore pronto per il rush finale del 2025, con l’obiettivo di restare agganciati al gruppo di testa della Serie A.

De Rossi Genoa, un legame scritto nel destino. Da Roma al Boca Juniors, fino al ritorno in Italia da allenatore che lo lega ai rossoblù con più di qualche coincidenza

De Rossi Genoa, l’ex centrocampista e leggenda della Rom ritrova la Serie A 414 giorni dopo l’esonero in giallorosso: con un filo unico segnato nel destino

Era scritto nel destino: Daniele De Rossi torna ad allenare in Serie A e lo fa proprio con il Genoa, club con cui il suo percorso sembra intrecciato da tempo. L’ex tecnico della Roma, esonerato il 18 settembre 2024, 414 giorni dopo quell’1-1 proprio a Marassi contro i rossoblù, riparte da dove tutto era finito. In quella gara, De Rossi venne espulso e subì il gol del pareggio al 96’, preludio all’esonero.

De Rossi sposa ora la causa del Vecchio Grifone, ma la sua storia si lega da anni anche al Boca Juniors, club in cui ha chiuso la carriera da calciatore. Proprio quel Boca che è legato a doppio filo con i rossoblù: la squadra argentina che venne fondata da emigrati genovesi a Buenos Aires e da cui deriva il soprannome “Xeneizes”.

Ed anche il Genoa ha più volte celebrato questo legame storico, persino con una maglia celebrativa dedicata al Boca, simbolo dell’unione culturale e sportiva tra le due città.

Da Roma al Boca, fino a Genova, De Rossi riabbraccia il calcio italiano con la passione di sempre. Torna a sedersi in panchina con la consapevolezza di guidare una squadra che, come lui, vive di identità, orgoglio e storia. Un percorso che unisce anche i colori rosso, giallo e blu che legano Roma alle altre due squadre della sua carriera, chissà, ormai decisa dal destino.

Fazzini nel pre partita di Mainz Fiornentina: «Il mister ha tanto entusiasmo, abbiamo detto le cose che non andavano. Oggi grande opportunità per me»

Fazzini nel pre partita di Mainz Fiornentina ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Le parole chiave per la sfida sono entusiasmo, unità e voglia di riscatto

A pochi minuti dall’inizio del match di Conference League contro il Mainz, il centrocampista della Fiorentina, Jacopo Fazzini, ha parlato ai microfoni di Sky Sport per raccontare le sensazioni del gruppo dopo l’arrivo di Daniele Galloppa in panchina. Il giovane viola ha trasmesso ottimismo e determinazione, spiegando come la squadra voglia reagire subito dopo le ultime difficoltà in campionato.

SUL LAVORO DI GALLOPPA – «Il mister ha tanto entusiasmo. Abbiamo avuto poco tempo per preparare la partita, ma è stato subito positivo. Ci ha dato tanta serenità, vogliamo dimostrare in campo e dominare la partita».

SULL’UMORE DEL GRUPPO – «Ci siamo parlati, abbiamo detto le cose che non andavano. Vogliamo vincere e da qui ripartire anche in campionato».

SULLA CONFERENCE LEAGUE COME OPPORTUNITÀ – «Giocare in Europa è sempre stimolante, penso che sia una grande opportunità per me».

Galloppa nel pre partita di Mainz Fiorentina: «Serve un’interpretazione da grande squadra. Abbiamo dormito poco e studiato tanto. Atmosfera bellissima»

Galloppa nel pre partita di Mainz Fiorentina, l’allenatore dei viola ha parlato ai microfoni di Sky a pochi minuti dal match di Conference League

A pochi minuti dalla sfida di Conference League contro il Mainz, il tecnico della Fiorentina, Daniele Galloppa, ha parlato ai microfoni di Sky Sport per presentare la gara e spiegare le sue scelte di formazione. L’allenatore viola, subentrato da poco sulla panchina gigliata, ha chiesto ai suoi una prestazione di carattere, sottolineando la necessità di una mentalità da grande squadra.

SULLA FORMAZIONE E GLI ACCIACCHI – «Per il poco tempo che abbiamo avuto, ho preferito non cambiare l’assetto. Vorrei un’interpretazione da grande squadra. Qualche cambio è stato forzato, abbiamo qualche acciacco. Martinelli una chance se le meritava ed è giusto che David recuperi per domenica».

SULLA PREPARAZIONE DEL MATCH – «Abbiamo dormito poco e studiato tanto. Atmosfera bellissima, c’è tutto per fare una grande partita e spero che i ragazzi tengano alto il nome della Fiorentina».

SUL MESSAGGIO ALLA SQUADRA – «Le prime parole sono state che, se non ci aiutiamo tra di noi, non ci aiuta nessuno. Sono convinto che i ragazzi siano responsabili, sono fiducioso e sereno. Per le rivoluzioni ci vuole tempo, si vedrà».

SUL DIALOGO CON FERRARI – «Di questa mattina, come ho visto i ragazzi: discorsi molto semplici. Mi ha detto di trasmetter entusiasmo, sono contento di stare con questa squadra».

Mainz Fiorentina, due squadre accomunate dallo stesso percorso. Scontro diretto in Conference League per risollevare la testa dopo le delusioni nazionali

Mainz Fiorentina, due squadre accomunate dallo stesso percorso: in crisi nei rispettivi campionati, sono imbattute in Europa e cercano la rinascita nello scontro diretto

Mainz Fiorentina, il match di questa sera, alle 18.45, della terza giornata di Conference League mette di fronte due squadre con l’obiettivo comune di ritrovare fiducia. Entrambi i club, infatti, sono ancora a punteggio pieno nella competizione, ma vivono un momento complicato e di crisi nei rispettivi campionati.

Il Mainz, squadra tedesca, attualmente al 17º posto in Bundesliga con soli 5 punti in nove giornate, è in piena lotta salvezza.

Il tecnico danese Bo Henriksen cerca nel 3-4-2-1, un modulo per rinascere. Un sistema simile a quello della Fiorentina per costruzione, ma con i tedeschi che appaiono come squadra smarrita, pesante nelle gambe e nella testa. 

Dalla stampa locale si parla di problemi di coordinamento tra i reparti della squadra, con un attacco inefficace e privo di immaginazione, il centrocampo raccontato come privo di grinta e una difesa spesso incline all’errore, punito spesso in campionato, al contrario di una Conference in cui il Mainz non ha ancora subito gol, anche per via delle avversari sulla carta nettamente inferiori come Omonia Nicosia e Zrinjski, club bosniaco rimasto in dieci per oltre un tempo  nel match poi vinto dai tedeschi 1-0.

Ed è per questo che la squadra tedesca sembra aver perso completamente il flusso, la facilità e la naturalezza del suo gioco.

Dall’altra parte, la Fiorentina, reduce dall’esonero di Stefano Pioli, vive un momento di profonda transizione. In attesa dell’arrivo di Paolo Vanoli, sarà Daniele Galloppa a guidare la squadra nella delicata trasferta tedesca in Europa.

Con appena 4 punti in Serie A e l’ultimo posto in classifica, i viola cercano una reazione immediata per ridare fiducia a un gruppo in crisi. La Conference diventa così un’occasione per ripartire e dimostrare il valore di una rosa che, nonostante tutto, può ancora risalire in campionato.

Rangers Roma, dove seguirla: ecco dove vedere la sfida di Europa League in tv o in streaming! I dettagli

Rangers Roma: ecco dove vedere in diretta la partita di Europa League 2025/2026 in programma alle 21:00

Il big match con il Milan ha lasciato il segno: la Roma di Gian Piero Gasperini è uscita sconfitta nell’ultimo turno di Serie A e ora cerca riscatto in Europa. Questa sera, alle 21:00, i giallorossi saranno di scena a Glasgow per affrontare i Rangers nel quarto turno di Europa League, competizione in cui finora il cammino è stato altalenante.

Dopo l’esordio vincente, infatti, la squadra capitolina ha incassato due ko consecutivi contro Lille e Viktoria Plzen, rimanendo ferma a quota tre punti. In Scozia non sono ammessi passi falsi: perdere terreno significherebbe complicare ulteriormente la corsa verso i primi posti del girone.

DOVE VEDERLA

Sky, Sky Go e NOW trasmettono la partita della Roma questa sera, alle ore 21.

Si può vedere sui canali 201 e 252, ovvero Sky Sport Uno e Sky Sport. 

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Formazioni ufficiali Mainz Fiorentina: le scelte di Galloppa per la sfida di Conference League

Formazioni ufficiali Mainz Fiorentina: le scelte di Galloppa per la partita delle 18:45 valido per la Conference League

La Fiorentina si prepara a vivere una serata delicata in Conference League contro il Mainz, in un momento di profonda transizione societaria e tecnica. Dopo giorni convulsi, segnati dall’addio al direttore sportivo Pradé e dall’esonero di Stefano Pioli, la panchina viola è stata affidata ad interim a Daniele Galloppa, tecnico della Primavera.

Sarà lui a guidare la squadra in Germania, con l’obiettivo di restituire compattezza e fiducia a un gruppo chiamato a reagire immediatamente sul campo.

FORMAZIONI UFFICIALI MAINZ FIORENTINA

MAINZ (3-4-3): Zentner; Potulski, Da Costa, Kohr; Mwene, Amiri, Maloney, Kawasaki; Nebel, Weiper, Sieb. Allenatore: Bo Henriksen

FIORENTINA (3-5-2): Martinelli; Pongracic, Marì, Ranieri; Dodo, Sohm, Nicolussi Caviglia, Ndour, Fortini; Fazzini, Piccoli. Allenatore: Daniele Galloppa

Infortunati Cagliari, il punto sugli infortunati: le condizioni dei rossoblù verso la trasferta di Como

Infortunati Cagliari, tra acciacchi e recuperi: la situazione in infermeria prima del match col Como. Le ultimissime

Si avvicina la sfida tra Como e Cagliari, valida per l’11ª giornata della Serie A 2025/2026, in programma sabato 8 novembre alle ore 15:00 allo stadio Giuseppe Sinigaglia. La squadra di Fabio Pisacane, alla sua prima stagione completa sulla panchina isolana, sta preparando la trasferta con grande cura tattica e fisica. Tuttavia, la settimana che precede il match è segnata dalle difficoltà legate agli infortuni: il gruppo lavora a ranghi ridotti e le soluzioni a disposizione del tecnico restano limitate.

Deiola unico con qualche chance

Secondo quanto riportato da L’Unione Sarda, le possibilità di recuperare qualcuno degli indisponibili sono minime. Tra i cinque giocatori che hanno svolto lavoro differenziato, l’unico che conserva una flebile speranza di rientrare è Alessandro Deiola. Il vicecapitano, alle prese con un’elongazione al quadricipite femorale sinistro, sta provando ad accelerare i tempi di recupero, ma la sua presenza a Como appare comunque difficile.

Gli altri rientreranno dopo la sosta

Per Giuseppe Ciocci, Joseph Liteta, Nicola Pintus e Marko Rog, invece, il ritorno in campo è rimandato con ogni probabilità alla gara casalinga del 22 novembre contro il Genoa, subito dopo la sosta per le Nazionali. In quell’occasione Pisacane spera di poter contare nuovamente su un organico più completo e competitivo.

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Gullit parla con Zirkzee: «Torna in prestito in Italia se puoi. Gioca a calcio e basta. E’ un bravo giocatore ma al Manchester United è dura…»

Gullit, campione del Milan, ha commentato il futuro di Zirkzee, attaccante del Manchester United, invitandolo a rilanciarsi in Serie A

Ruud Gullit, icona del calcio olandese e protagonista indimenticato in Serie A con Milan e Sampdoria, ha lanciato un messaggio diretto al connazionale Joshua Zirkzee. L’attaccante, oggi ai margini nel Manchester United di Ruben Amorim, non convince l’ex fuoriclasse, che giudica il trasferimento a Old Trafford una “decisione sbagliata”.

Intervistato da metro.co.uk, Gullit ha sottolineato come il ritorno in Serie A rappresenti il passo decisivo per rilanciare la carriera dell’ex Bologna:

  • «Avrebbe dovuto restare in Italia, stava lavorando bene», ha spiegato.
  • Sul Milan, il rammarico è evidente: «A Bologna stava crescendo e speravo che approdasse in rossonero».

Durissimo invece il giudizio sullo United: «Appena è arrivato lì, è stato un errore. Chiunque lasci quel club, poi gioca bene ovunque in Europa». Da qui il consiglio netto: «Torna in prestito in Italia, gioca e basta. È un ottimo giocatore».

Le possibili destinazioni in Serie A

Un ritorno nel campionato italiano non è affatto utopico. Secondo Calciomercato.com, Zirkzee è stato accostato a diversi club:

  • Milan: sempre alla ricerca di un centravanti, resta la pista più logica.
  • Como: un’ipotesi suggestiva, ma tutta da verificare.
  • Roma: il club più interessato, alle prese con i problemi offensivi di Dovbyk e Ferguson.

La palla ora passa al Manchester United, che deve decidere se aprire alla formula del prestito per l’attaccante olandese.

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Carlos Augusto Inter si accelera: dopo il gol si lavora al rinnovo. Club soddisfatto, trattativa già avviata

Carlos Augusto Inter, si va verso il futuro nerazzurro: dopo la rete in Champions, l’Inter apre i colloqui per blindarlo

La splendida conclusione mancina dalla distanza che ha risolto la sfida di Champions League contro il Kairat Almaty è l’ennesima dimostrazione del valore di Carlos Augusto. Il brasiliano si sta imponendo come uno dei jolly più preziosi della rosa nerazzurra: con Simone Inzaghi prima e Cristian Chivu ora, la sua duttilità è diventata un punto fermo. Che venga impiegato da quinto di centrocampo, nel suo ruolo naturale, o da braccetto nella difesa a tre, da titolare o subentrante, la sua risposta è sempre di livello. Il gol di mercoledì, sottolinea Calciomercato.com, è frutto anche delle indicazioni di Chivu, che dall’inizio della stagione spinge i suoi a tentare più conclusioni dalla distanza contro difese chiuse.

Rinnovo in vista

Il rendimento costante e decisivo ha convinto la dirigenza interista ad accelerare sul fronte contrattuale. Nonostante l’accordo attuale scada nel 2028, in Viale della Liberazione si ritiene che sia già tempo di un adeguamento. I primi contatti con l’entourage del giocatore sono stati avviati: l’idea è quella di ritoccare sensibilmente l’ingaggio, alleggerito dal Decreto Crescita, conciliando le esigenze della proprietà americana Oaktree con la volontà di gratificare il calciatore.

Il retroscena Atletico Madrid e nuove prospettive

La scelta dell’Inter è coerente con la linea tenuta in estate, quando l’Atletico Madrid aveva presentato un’offerta concreta per Augusto. La società nerazzurra non ha voluto nemmeno aprire la trattativa, dichiarandolo incedibile. Ora l’obiettivo è chiudere l’accordo definitivo entro l’inizio del nuovo anno, un riconoscimento importante per un giocatore che, pur non essendo sempre titolare fisso, ha dimostrato di essere all’altezza di Bastoni e Dimarco. In più, dagli allenamenti emerge un dettaglio interessante: Augusto sta affinando anche la possibilità di partire dalla fascia destra per rientrare sul mancino, offrendo a Chivu un’ulteriore soluzione tattica.

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Ajax, esonerato Heitinga! Il comunicato del club olandese: ecco il nome del possibile sostituto in panchina

Ajax, Heitinga sollevato dall’incarico: il club annuncia il possibile nuovo allenatore attraverso un comunicato ufficiale

L’Ajax ha deciso di esonerare Heitinga con effetto immediato. Il contratto dell’allenatore, in scadenza il 30 giugno 2027, è stato rescisso. L’Ajax è alla ricerca di un nuovo tecnico.

IL POSSIBILE SOSTITUTO

La società olandese, infatti, starebbe valutando di intensificare i contatti per riportare Ten Hag ad Amsterdam. Dopo le esperienze poco brillanti al Manchester United e al Bayer Leverkusen, il tecnico potrebbe ritrovare proprio all’Ajax l’ambiente ideale per una nuova rinascita professionale. Un ritorno che avrebbe il sapore di una seconda primavera, nel club che più di ogni altro ha valorizzato le sue idee e il suo stile di gioco.

COMUNICATO AJAX – L’Ajax ha esonerato John Heitinga con effetto immediato. Il contratto dell’allenatore era in scadenza il 30 giugno 2027, ma verrà ora rescisso. Lo stesso vale per l’allenatore in seconda Marcel Keizer. L’Ajax è alla ricerca di un nuovo allenatore; nel frattempo, Fred Grim assumerà le funzioni di Heitinga.

Il direttore tecnico Alex Kroes: “È una decisione dolorosa. Ma guardando indietro agli ultimi mesi, dobbiamo concludere che le cose sono andate molto diversamente da come avevamo previsto. Abbiamo visto troppi pochi progressi e abbiamo perso punti inutilmente”.

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Mainz Fiorentina, dove seguirla: ecco dove vedere la sfida di Conference League in tv o in streaming! I dettagli

Mainz Fiorentina: ecco dove vedere in diretta la partita di Conference League 2025/2026 in programma alle 18:45

La Fiorentina sta attraversando uno dei momenti più difficili della sua storia recente, e l’unico antidoto per uscire dalla crisi è tornare a vincere. Dopo la pesante caduta al Franchi contro il Lecce, i Viola cercano riscatto in Conference League, competizione in cui finora hanno mostrato un volto ben diverso: due vittorie su due, contro Sigma Olomouc e Rapid Vienna, che valgono il primato a punteggio pieno.

Ora, però, li attende una prova di grande carattere: la trasferta in Germania contro il Mainz. I tedeschi, anch’essi a quota sei punti nel girone europeo, vivono una situazione opposta in Bundesliga, dove arrancano all’ultimo posto insieme all’Heidenheim. Una sfida che promette tensione e che potrebbe segnare il vero spartiacque della stagione viola.

DOVE VEDERLA

• Orario: 18:45

• Canale TV: Sky Sport Uno (201), Sky Sport (252), NOW

• Streaming: Sky Go, NOW

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Spalletti Juve, niente conferenza stampa per il tecnico bianconero alla vigilia del derby contro il Torino: ecco il motivo

Spalletti Juve, salta la conferenza stampa alla vigilia del derby con il Torino: il motivo della scelta dei bianconeri

Venerdì 7 novembre sarà la vigilia del derby della Mole tra Juventus e Torino, in programma sabato 8 novembre all’Allianz Stadium. Una sfida molto attesa che, però, non sarà preceduta dalla consueta conferenza stampa di Luciano Spalletti.

Il tecnico bianconero, infatti, non incontrerà i giornalisti come di consueto alla vigilia della partita. La decisione è legata a un impegno istituzionale di grande importanza per il club.

Nella stessa giornata si terrà l’Assemblea degli Azionisti della Juventus, chiamata a certificare cambiamenti significativi all’interno della società. Per dare centralità a questo appuntamento, la conferenza stampa è stata annullata.

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Genoa, inizia l’era De Rossi: che modulo utilizzerà il nuovo tecnico del Grifone e su chi potrebbe puntare? Tutti i dettagli

Genoa, via al nuovo capitolo con De Rossi: ripartirà dal 3-5-2, puntando su intensità, costruzione dal basso e rilancio di alcuni giocatori chiave

Il club ha deciso: sarà Daniele De Rossi a guidare il rilancio del Genoa. L’ex campione del mondo raccoglie il testimone e porta con sé idee nuove e una mentalità diversa. La domanda ora è inevitabile: come cambieranno i rossoblù sotto la sua gestione?

MODULO

Sul piano tattico, l’avvio dell’era De Rossi al Genoa dovrebbe poggiare su basi solide: il nuovo tecnico sembra orientato a ripartire dal 3-5-2, modulo che offre equilibrio e compattezza difensiva. Non a caso, è lo stesso schieramento con cui i rossoblù hanno superato il Sassuolo al Mapei Stadium nell’ultimo turno di campionato.

Tuttavia, questa potrebbe essere solo una fase iniziale. Con il passare delle settimane, infatti, non è escluso che i liguri possano virare verso il 4-3-3, sistema di gioco che De Rossi ha privilegiato nelle sue precedenti esperienze in panchina. In particolare, il 4-3-3 aprirebbe spazi importanti per trequartisti e ali d’attacco.

GIOCATORI

Arrivato a Genova con grandi aspettative, Gronbaek è rimasto finora un vero enigma. Con l’eventuale passaggio al 4-3-3 e una rinnovata fiducia da parte di De Rossi, il danese potrebbe però ritagliarsi spazio sulla corsia mancina. Diverso il caso di Stanciu, chiamato a portare esperienza e qualità ma frenato da un infortunio muscolare. Il rumeno potrebbe diventare una pedina preziosa come mezzala offensiva nel 4-3-3.

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Napoli, attesa per il 20 novembre: ci sarà la decisione sul rinvio a giudizio del presidente De Laurentiis! Le ultimissime

Falso in bilancio: il 20 novembre si attende la decisione sul rinvio a giudizio sul presidente del Napoli De Laurentiis

Il 20 novembre il gup di Roma si pronuncerà sulla richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Procura nei confronti del presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis. L’accusa riguarda presunti casi di falso in bilancio relativi alle stagioni 2019, 2020 e 2021. Oltre al patron azzurro, risultano indagati anche il dirigente Andrea Chiavelli e la stessa società partenopea. Lo riporta Calcio & Finanza.

Al centro dell’inchiesta vi sono le operazioni di mercato che hanno portato all’acquisto del difensore Kostas Manolas dalla Roma nell’estate del 2019 e dell’attaccante Victor Osimhen dal Lille nel 2020. Secondo l’ipotesi accusatoria, tali trasferimenti avrebbero generato plusvalenze fittizie, utilizzate per alterare i bilanci del club. La Procura ritiene che queste manovre possano configurare pratiche non conformi alle regole contabili e finanziarie.

Durante l’udienza preliminare, Andrea Chiavelli ha rilasciato dichiarazioni spontanee davanti al giudice. Il dirigente ha difeso l’operato della società, sostenendo che le trattative di mercato siano state condotte in modo regolare e trasparente, senza alcuna finalità fraudolenta. La sua posizione mira a rafforzare la linea difensiva del Napoli, che respinge con decisione le accuse mosse dalla Procura.

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Vanoli Fiorentina, scelta ormai fatta! In corso la risoluzione con il Torino, pronto accordo annuale con opzione. Le ultimissime

Vanoli Fiorentina, il tecnico verso la panchina viola: si lavora alla rescissione con il Torino, atteso contratto annuale con rinnovo

Paolo Vanoli è ormai a un passo dalla panchina della Fiorentina. L’allenatore sta infatti negoziando la risoluzione del contratto che lo lega ancora al Torino, ultimo ostacolo da superare prima di poter firmare con il club viola. La società gigliata punta a chiudere rapidamente l’accordo per avere Vanoli già in panchina nella prossima sfida contro il Genoa.

Il tecnico ritroverebbe Firenze dopo il suo passato da calciatore, quando nel 2001 fu protagonista del gol decisivo che consegnò alla Fiorentina la Coppa Italia, l’ultimo trofeo conquistato dai viola. Questo legame storico con la città e con i tifosi rende il suo ritorno particolarmente significativo e carico di aspettative.

Sul piano contrattuale, la Fiorentina ha predisposto un accordo annuale con opzione per un’ulteriore stagione. Sono previsti anche diversi bonus legati ai risultati: uno in caso di decimo posto in campionato e altri tre in base alla qualificazione alle competizioni europee, variabili a seconda del torneo raggiunto.

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Convocati Francia, ecco le scelte del ct Didier Deschamps per le qualificazioni mondiali di novembre: la lista completa

Convocati Francia, la lista scelta dal ct Deschamps per le qualificazioni mondiali di novembre: ecco tutti i nomi

È tempo di nazionali e, come sempre, di convocazioni. Didier Deschamps ha diramato la lista dei giocatori chiamati per le ultime due sfide della Francia nelle qualificazioni ai Mondiali: contro l’Ucraina al Parco dei Principi e contro l’Azerbaigian a Baku.

Tra i convocati spiccano alcune assenze importanti. Oltre a Dembélé, non ci sarà Adrien Rabiot, ancora fermo ai box per infortunio. Restano fuori anche Kephren e Marcus Thuram, reduci da problemi fisici dopo i recenti impegni con Juventus e Inter.

Il CT francese ha invece confermato la presenza di Mike Maignan, oltre a Kone e Nkunku, che avranno l’occasione di mettersi in mostra in queste ultime e decisive giornate di qualificazione.

Convocati Francia

Le scelte in porta sono quelle di Chevalier, Maignan e Samba. In difesa i nomi sono quelli di Digne, Gusto, Lucas e Theo Hernandez, Konaté, Saliba, Koundé e Upamecano.

A centrocampo Camavinga, Kanté, Koné, Olise e Zaire-Emery. In avanti Akliouche, Barcola, Cherki, Ekitiké, Kolo Muani, Mateta, Mbappé e Nkunku.

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Vlahovic Juventus, ci sarà contro il Torino? Come sta l’attaccante serbo dopo il piccolo problema avuto in Champions League

Vlahovic Juventus: sospiro di sollievo per Spalletti, il serbo ci sarà nel Derby della Mole. Le ultime sulle condizioni dell’attaccante bianconero.

Buone notizie per i tifosi bianconeri: l’allarme è ufficialmente rientrato. Dusan Vlahovic sarà regolarmente a disposizione per il prossimo Derby della Mole, un appuntamento sempre carico di significato per la Juventus e per la città di Torino. Dopo alcuni giorni di apprensione, il centravanti serbo ha smaltito il fastidio muscolare accusato al flessore e si è allenato regolarmente con il gruppo alla Continassa, dimostrando di essere pronto a tornare in campo.

L’attaccante, protagonista assoluto di questo inizio di stagione, aveva lanciato un piccolo allarme dopo la gara di Champions League contro lo Sporting Lisbona, rivelando di aver sentito un fastidio al flessore. Una dichiarazione che aveva subito fatto preoccupare Luciano Spalletti e lo staff medico bianconero, già costretti a fare i conti con una serie di infortuni in difesa — tra cui Bremer, Kelly e Cabal — che avevano ridotto le rotazioni del tecnico. Fortunatamente, come confermato dalla seduta di allenamento di questa mattina, il problema è stato superato senza conseguenze.

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L’allenamento svolto in gruppo è stato il segnale più chiaro: Vlahovic è di nuovo una certezza. Il centravanti serbo ha partecipato a tutte le esercitazioni con i compagni, mostrando brillantezza e determinazione, pronto a riprendersi il suo posto al centro dell’attacco. Ora la decisione finale spetterà a Luciano Spalletti, che dovrà valutare se schierarlo dal primo minuto o gestirne il minutaggio, in vista dei prossimi impegni ravvicinati.

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Cremonese, Nicola in conferenza stampa: «Vardy sta bene. Sulla partita contro il Pisa dico solo una cosa»

Cremonese, Davide Nicola ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Pisa. Il match apre il lungo weekend di Serie A.

Giornata di vigilia in casa Cremonese. Davide Nicola ha parlato in conferenza stampa presentando la sfida.

VARDY – «Sta bene. Parliamo di un animale da partita e questo per noi è molto importante. Si sta comportando molto bene e in campo riesce ad infondere fiducia a tutta la squadra. Sono molto contento».

PISA – «Dobbiamo alzare il livello. Non siamo in una fase di campionato in cui i punti valgono doppio, ma abbiamo un vantaggio su di loro da mantenere. Noi vogliamo provare a casa i tre punti, poi vedremo».

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INFORTUNATI – «Per alcuni elementi la sosta arriva al momento giusto, ma non parlerei assolutamente di emergenza. I ragazzi stanno facendo bene e sono molto contento del loro impegno quotidiano e spero che possano raccogliere i frutti durante le partite».

Calciomercato Napoli, non solo Mainoo per il centrocampo: Manna segue quei tre profili che giocano in Serie A

Calciomercato Napoli: quattro nomi per rinforzare il centrocampo di Conte. Nel mirino anche Lorenzo Pellegrini e Davide Frattesi.

Il calciomercato del Napoli entra nel vivo in vista della sessione invernale. Dopo un avvio di stagione altalenante e con l’obiettivo di rilanciare la corsa in campionato e in Europa, la società azzurra è pronta a intervenire sul mercato per rinforzare il centrocampo. Giovanni Manna, direttore sportivo del club partenopeo, è già al lavoro insieme ad Antonio Conte per individuare il profilo giusto da inserire nella rosa.

Le priorità sono chiare: servono qualità, dinamismo e capacità di adattamento agli schemi del tecnico salentino. Come riportato da Calciomercato.com, il Napoli ha messo nel mirino diversi centrocampisti di alto livello, con l’obiettivo di aggiungere spessore e soluzioni tattiche in una zona del campo dove, complici infortuni e calo di rendimento, la squadra ha sofferto.

Il primo nome sulla lista è quello di Kobbie Mainoo, giovane talento del Manchester United già seguito in estate. Il Napoli aveva tentato un approccio per il classe 2005, ma i “Red Devils” avevano chiuso le porte. Ora, con Manna deciso a riprovarci, non è escluso che il club azzurro torni alla carica con una nuova proposta, magari in prestito con diritto di riscatto.

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Non è però l’unica pista. Nel mirino del calciomercato del Napoli ci sono anche diversi profili della Serie A. Uno dei nomi più interessanti è quello di Fabio Miretti della Juventus, giovane ma già con esperienza europea. Conte lo apprezza per duttilità e capacità di inserimento, e potrebbe rappresentare un investimento di prospettiva.

Un’altra idea conduce a Lorenzo Pellegrini, capitano della Roma. Il centrocampista giallorosso è un profilo che Conte stima da tempo per leadership e visione di gioco, ma l’operazione appare complicata per ragioni economiche e affettive. Ancora più difficile, almeno sulla carta, l’ipotesi Davide Frattesi: l’ex Sassuolo, oggi all’Inter, risponde perfettamente all’identikit di Conte ma i nerazzurri non hanno intenzione di privarsene.

Il calciomercato del Napoli di gennaio, quindi, si preannuncia intenso e strategico. Manna e Conte vogliono regalare alla squadra un centrocampista capace di alzare il livello tecnico e garantire equilibrio. L’obiettivo è chiaro: rendere il Napoli più competitivo e pronto a lottare fino in fondo per le posizioni di vertice, confermando l’ambizione di un club che non vuole accontentarsi.

Ranking UEFA, il prossimo anno l’Italia con cinque squadre in Champions League? Non ci sono buone notizie. Ecco perché

Ranking UEFA: Italia in crisi, il sogno della quinta squadra in Champions si allontana. Gli ultimi risultati non sembrano premiare i nostri colori.

Il Ranking UEFA stagionale sta diventando un vero e proprio incubo per il calcio italiano. Dopo un avvio di stagione europeo deludente, il sogno di portare una quinta squadra di Serie A nella prossima Champions League si fa sempre più difficile. L’obiettivo era chiudere tra le prime due nazioni del ranking stagionale, ma i risultati recenti dei club italiani hanno complicato i piani, allontanando la possibilità di ottenere lo slot aggiuntivo.

Secondo i dati ufficiali, l’Italia occupa attualmente la quinta posizione nel Ranking UEFA stagionale, con 7.714 punti. Un dato che pesa, soprattutto se si considera che tutte e sette le squadre italiane sono ancora in corsa nelle competizioni europee. Nonostante ciò, i risultati ottenuti finora non sono bastati a mantenere il passo delle nazioni rivali.

In testa alla classifica domina l’Inghilterra con 9.388 punti, forte del rendimento costante delle sue nove squadre in Europa. Subito dietro si piazza la Germania, con 8.000 punti e un percorso solido delle sue sette rappresentanti. A sorpresa, sul podio si affaccia il Portogallo con 7.800 punti, mentre al quarto posto spicca la grande rivelazione della stagione: Cipro, che con appena quattro squadre partecipanti è riuscita a totalizzare 7.750 punti. L’Italia, dunque, si ritrova al quinto posto, tallonata da vicino dalla Spagna (7.625) e superata da nazioni che storicamente non rappresentavano una minaccia.

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La situazione del Ranking UEFA è preoccupante per la Serie A, perché mette a rischio un vantaggio strategico ottenuto lo scorso anno grazie ai risultati eccellenti in Europa. La mancata conquista di punti pesanti nelle prime giornate dei gironi di Champions, Europa e Conference League ha rallentato la corsa italiana, mentre club di altre leghe stanno accumulando vittorie decisive.

Il “posto extra” in Champions League avrebbe rappresentato un traguardo fondamentale per la crescita del nostro campionato, garantendo maggiori introiti economici e prestigio internazionale. Ora, però, la strada si fa in salita. Servirà una reazione immediata da parte di tutte le squadre italiane impegnate in Europa: dalla Juventus di Spalletti al Milan, dall’Inter alla Roma, passando per Napoli, Lazio e Fiorentina.

Il messaggio è chiaro: se l’Italia vuole risalire nel Ranking UEFA, servono risultati, vittorie e continuità. Solo così il sogno della quinta squadra in Champions potrà restare vivo fino alla fine della stagione.

Calciomercato Milan, partita la caccia all’erede di Maignan: diversi i profili valutati da Tare. C’è un portiere che piace molto ai rossoneri

Calciomercato Milan: caccia al portiere del futuro tra Germania, Italia e Francia. Per Maignan l’addio a zero è sempre più probabile.

Il calciomercato del Milan è già proiettato verso il futuro, e uno dei dossier più caldi riguarda la scelta del nuovo portiere. La dirigenza rossonera sta infatti lavorando per individuare il profilo giusto che, nel medio periodo, possa raccogliere l’eredità di Mike Maignan. Sebbene il francese resti un punto fermo della squadra, la società vuole muoversi con largo anticipo, consapevole che il mercato dei portieri richiede programmazione, osservazione e investimenti mirati.

Secondo quanto riportato dall’esperto di mercato Daniele Longo, la lista dei candidati seguiti dal Milan è in continua evoluzione. Tra i nomi inizialmente considerati figurava anche quello del giapponese Zion Suzuki, ma le sue quotazioni sarebbero in calo. Il motivo è duplice: da un lato il costo del cartellino, ritenuto elevato, dall’altro la sensazione che il giocatore non abbia ancora compiuto lo step decisivo per imporsi a livello internazionale. Per questo, la dirigenza rossonera starebbe orientando la propria ricerca verso profili più pronti e con un miglior rapporto qualità-prezzo.

Negli ultimi giorni, l’attenzione del calciomercato del Milan si è spostata in Germania. In particolare, gli osservatori del club hanno messo nel mirino Noah Atubolu, giovane portiere del Friburgo e titolare dell’Under 21 tedesca. Secondo le indiscrezioni, il Milan avrebbe già programmato di inviare uno scout per visionarlo dal vivo nel prossimo turno di Bundesliga. L’obiettivo è valutarne personalità, reattività e capacità di gestione della difesa, qualità fondamentali per chi ambisce a vestire la maglia rossonera.

Parallelamente, restano aperte anche le piste italiane e francesi. Il primo nome è quello di Elia Caprile, estremo difensore italiano considerato tra i talenti più promettenti della Serie A. Il Milan lo segue da tempo e ne apprezza la maturità, l’esplosività e la crescita costante. L’altro profilo monitorato è quello di Guillaume Restes, portiere del Tolosa, classe 2005, che sta impressionando in Ligue 1 per sicurezza e tecnica.

In sintesi, il calciomercato del Milan si muove con decisione su più fronti, senza fretta ma con idee chiare. La priorità è trovare un portiere giovane, affidabile e con margini di crescita, capace di rappresentare una garanzia per il futuro e, all’occorrenza, un’alternativa di valore a Maignan. I prossimi mesi saranno decisivi per capire quale di questi talenti entrerà davvero nel progetto rossonero.

Mancini, nuova avventura per il tecnico: quel club è pronto a chiudere già nelle prossime ore. Le ultime!

Mancini pronto a una nuova sfida: il tecnico verso l’Al Sadd. L’allenatore si prepara ad una esperienza del tutto diversa dalle ultime.

Roberto Mancini è pronto a tornare in panchina, ma non in Italia. Dopo settimane di indiscrezioni e contatti con diversi club, l’ex commissario tecnico della Nazionale italiana sembra aver scelto la sua prossima destinazione: il Qatar. Secondo le ultime indiscrezioni, infatti, Mancini è vicinissimo alla firma con l’Al Sadd, una delle società più prestigiose del calcio qatariota.

Dopo la conclusione anticipata della sua esperienza alla guida della Nazionale saudita, dove aveva firmato un contratto milionario con l’obiettivo di costruire un progetto tecnico a lungo termine, Mancini ha deciso di rimettersi in gioco in un contesto ancora una volta internazionale. Il tecnico di Jesi, che nelle scorse settimane era stato accostato anche alla Fiorentina e al Nottingham Forest, ha scelto di proseguire la propria carriera lontano dall’Europa, in una realtà in forte crescita come quella della Qatar Stars League.

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La scelta dell’Al Sadd non è casuale: si tratta di uno dei club più titolati e ambiziosi del paese, spesso trampolino di lancio per allenatori e calciatori di livello internazionale. Nelle ultime ore, Mancini è stato avvistato in tribuna durante la sfida tra l’Al Sadd e l’Al Ahli, segno evidente di un interesse concreto e di una trattativa ormai ai dettagli finali. Secondo il giornalista Orazio Accomando, l’accordo tra le parti è praticamente definito e la firma potrebbe arrivare a breve.

Il contratto che Mancini andrà a sottoscrivere con l’Al Sadd sarà particolarmente ricco, in linea con gli standard del calcio mediorientale, e includerà obiettivi sia in campionato sia in AFC Champions League. Il club qatariota, attualmente settimo in campionato e decimo nella competizione continentale, punta a rilanciarsi con l’arrivo di un tecnico di grande esperienza e carisma come l’ex allenatore di Inter, Manchester City e Lazio.

Per Mancini, si tratterebbe dell’ennesima tappa di una carriera internazionale che lo ha visto vincere in Italia, Inghilterra e Turchia, oltre a guidare la Nazionale italiana alla vittoria di Euro 2020. Ora l’obiettivo è scrivere un nuovo capitolo in Medio Oriente, riportando l’Al Sadd ai vertici del calcio asiatico. La sua avventura nel Golfo sembra ormai pronta a cominciare: Mancini è di nuovo in panchina, con la stessa ambizione e la stessa voglia di vincere di sempre.

Vanoli Fiorentina, la firma è sempre più vicina: prima la rescissione con il Torino, poi l’accordo con la Viola. Ecco i dettagli del contratto

Vanoli Fiorentina: il ritorno del protagonista del 2001 è sempre più vicino. Il tecnico firmerà un contratto annuale con opzione.

Paolo Vanoli è sempre più vicino a diventare il nuovo allenatore della Fiorentina. La trattativa tra le parti procede spedita e l’accordo definitivo sembra ormai a un passo. L’ultimo ostacolo da superare riguarda la risoluzione del contratto che lega ancora Vanoli al Torino, club con cui ha concluso la scorsa stagione. Una volta definito questo passaggio formale, l’ex tecnico granata potrà firmare con la società viola e iniziare ufficialmente la sua nuova avventura sulla panchina della Fiorentina.

Il progetto “Vanoli Fiorentina” sta dunque prendendo forma concreta. La dirigenza toscana punta a chiudere tutto in tempi brevi, con l’obiettivo di avere il nuovo allenatore già in panchina nella prossima partita contro il Genoa. L’entusiasmo tra i tifosi è palpabile, non solo per la prospettiva di un cambio tecnico, ma anche per il ritorno di una figura che a Firenze ha lasciato un ricordo indelebile.

Vanoli, infatti, ha un legame speciale con la maglia viola. Nel 2001 fu lui, da giocatore, a segnare il gol decisivo nella finale di Coppa Italia contro il Parma, regalando alla Fiorentina l’ultimo trofeo conquistato nella sua storia recente. Quel momento lo ha reso un simbolo per molti sostenitori, e ora la possibilità di rivederlo a guidare la squadra dalla panchina aggiunge un tocco di romanticismo al nuovo corso della società.

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Per quanto riguarda i dettagli economici, come riportato da Gianluca Di Marzio, il contratto di Vanoli alla Fiorentina prevede un accordo annuale con opzione per una seconda stagione. Sono inoltre stati inseriti diversi bonus legati ai risultati sportivi: uno in caso di piazzamento al decimo posto in Serie A e ulteriori premi in base alla qualificazione alle coppe europee, con cifre differenziate a seconda del traguardo raggiunto (Conference, Europa o Champions League).

La scelta di puntare su Paolo Vanoli rappresenta per la Fiorentina una scommessa di identità e continuità: un tecnico giovane ma già esperto, capace di valorizzare i giocatori e di proporre un calcio moderno e organizzato. Dopo l’era Italiano, la società viola cerca stabilità e ambizione, e l’arrivo di Vanoli sembra rispondere perfettamente a queste esigenze.

Se tutto procederà come previsto, l’annuncio ufficiale di Vanoli nuovo allenatore della Fiorentina potrebbe arrivare già nei prossimi giorni, segnando l’inizio di una nuova pagina nella storia del club gigliato.

De Rossi Genoa, ora è anche ufficiale: il comunicato del Grifone sull’arrivo dell’allenatore romano

De Rossi Genoa, il Grifone ha ufficializzato l’arrivo del tecnico romano. Ecco il comunicato pubblicato sul proprio sito.

Il Genoa riparte da Daniele De Rossi. L’ex Roma è arrivato ieri sera in Liguria e poco fa il Grifone ha pubblicato il comunicato ufficiale.

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«Genoa CFC comunica di aver affidato a Daniele De Rossi la conduzione tecnica della prima squadra. Il nuovo allenatore ha già incontrato i giocatori in organico e dirigerà l’allenamento pomeridiano in agenda al Centro Sportivo Signorini.

La presentazione ai media con Diego Lopez, chief of football del club, abbinata alla conferenza pre-gara, è prevista venerdì, nella sede di Villa Rostan, con inizio alle ore 14. Nel rivolgere un caloroso benvenuto a Daniele De Rossi e collaboratori, il Genoa ringrazia Roberto Murgita e Domenico Criscito per l’ennesima testimonianza di attaccamento ai nostri colori».

Tomori Milan, arrivano le conferme sul futuro del difensore inglese: il rinnovo di contratto adesso è dietro l’angolo, le ultimissime

Tomori Milan, futuro blindato: il difensore inglese pronto a rinnovare, accordo vicino e conferme decisive sul prolungamento

La dirigenza rossonera è determinata a blindare i pilastri della squadra e tra questi spicca Fikayo Tomori, difensore inglese che sta ritrovando centralità grazie alla “cura Allegri”.

Arrivato dal Chelsea e subito affermatosi come titolare, Tomori è considerato un elemento imprescindibile per il gioco rossonero: rapidità, anticipo e leadership lo rendono il perno della retroguardia.

Capitolo rinnovo: il contratto, in scadenza nel 2027, è pronto a essere prolungato con un adeguamento economico che rifletta il suo peso all’interno del gruppo. La volontà del giocatore è chiara: restare al Milan. Non a caso, in passato ha respinto offerte di club di primissimo piano, segno di un legame profondo con i colori rossoneri.

Un segnale forte: il rinnovo di Tomori non è solo un premio al singolo, ma rappresenta un tassello fondamentale nella strategia societaria. Il Milan punta a costruire un ciclo vincente basato su giovani già affermati, capaci di garantire presente e futuro al progetto.

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Bailey Roma, il giamaicano si ferma ancora! Altro infortunio nel corso dell’ultimo allenamento e gli esami hanno evidenziato…

Bailey Roma, nuovo stop per Leon: lesione al bicipite femorale e rientro previsto solo dopo la sosta. Le ultime

Leon Bailey ha dovuto fermarsi nuovamente durante l’ultimo allenamento a Trigoria, dopo un’accelerazione che ha provocato un problema muscolare. Gli esami hanno evidenziato una lesione di lieve entità al bicipite femorale sinistro, un infortunio che, pur non essendo grave, costringerà l’esterno giamaicano a un nuovo stop.

I tempi di recupero stimati sono di circa due-tre settimane, con il rientro previsto dopo la sosta. Bailey salterà quindi le sfide contro Udinese e Cremonese, puntando a tornare disponibile per il big match contro il Napoli a fine mese. La cautela resta comunque necessaria, visto che in occasione del precedente infortunio il giocatore era rimasto fuori più a lungo rispetto alle previsioni iniziali.

Sul piano personale, Bailey ha costruito la sua carriera legandosi a due numeri di maglia: il 31 e il 9. Dopo l’esordio al Genk con il 31, lo stesso numero lo ha accompagnato anche all’Aston Villa e ora alla Roma, dove lo ha scelto per la stagione 2025/26. Al Bayer Leverkusen, invece, ha indossato il 9, solitamente riservato ai centravanti, ma portato con personalità da esterno offensivo. Con i giallorossi ha finora collezionato 5 presenze, per un totale di 166 minuti.

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Calciomercato Inter, nerazzurri in pole position per quel giovane calciatore di Serie A: spunta la mossa per anticipare la concorrenza, le ultimissime

Calciomercato Inter: nerazzurri in vantaggio per il talento di Serie A. Pronta la strategia per bruciare la concorrenza, ecco le ultime

Giovane Santana do Nascimento, per tutti semplicemente Giovane, è diventato il nome più caldo del mercato. Il suo gol contro l’Inter al Bentegodi, nonostante la sconfitta per 2-1 dell’Hellas Verona, ha messo in luce le sue qualità: tecnica, forza fisica e personalità. In pochi mesi il brasiliano classe 2003 si è imposto come titolare nel nuovo corso guidato da Paolo Zanetti.

Secondo La Gazzetta dello Sport, diversi top club italiani e stranieri hanno già chiesto informazioni al suo procuratore, Beppe Riso. Tra questi spiccano Inter, Napoli, Milan e Atalanta.

L’interesse dell’Inter e l’elogio di Chivu

Proprio i nerazzurri sembrano in vantaggio, anche grazie all’endorsement di Cristian Chivu, che dopo la partita ha detto al ragazzo: “Hai fatto una grande partita”. Giovane ha raccontato di essere rimasto colpito dalle parole del tecnico, sottolineando come in Brasile non giocasse da otto mesi prima di arrivare in Italia.

Situazione contrattuale e prospettive

Il Verona, controllato dal fondo statunitense Presidio Investors, lo ha blindato fino al 2029, e non intende cederlo facilmente. Tuttavia, con la squadra in difficoltà e il valore del giocatore già stimato intorno ai 5 milioni di euro, la società potrebbe valutare un’asta a gennaio con base di almeno 10 milioni. Una cessione garantirebbe una maxi-plusvalenza utile a rilanciare il progetto tecnico e a rafforzare la stabilità economica.

Se Giovane continuerà a brillare, il suo futuro potrebbe davvero tingersi di nerazzurro.

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