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Calciomercato Milan, Moncada indica quel nome a Tare! Spunta la nuova idea per l’attacco, numeri clamorosi: le ultimissime

Calciomercato Milan, Moncada indica un nome a sorpresa a Tare! Ecco la nuova idea per il reparto offensivo, numeri clamorosi: i dettagli

Non si ferma più Joaquin Panichelli. L’attaccante dello Strasburgo è diventato la rivelazione assoluta della Ligue 1: 7 gol in 8 partite, gli ultimi due messi a segno al Parco dei Principi contro il Paris Saint-Germain, hanno regalato agli alsaziani un prezioso 3-3 e lasciato la Francia intera a bocca aperta.

Il suo impatto è stato immediato e devastante. Nato a Córdoba il 7 ottobre 2002, Panichelli ha avuto un percorso atipico: in Argentina è stato solo di passaggio, vestendo le maglie giovanili di Belgrano, Racing Avellaneda e River Plate senza mai esordire in Primera División. La sua crescita è avvenuta in Spagna, prima con il Mirandés e poi con l’Alavés, che la scorsa estate lo ha ceduto allo Strasburgo per 16 milioni di euro. Un investimento che oggi appare come un affare.

In realtà, Panichelli non sta facendo altro che confermare quanto di straordinario aveva già mostrato lo scorso anno in Segunda División con il Mirandés. Sotto la guida dell’italiano Alessio Lisci, il club castigliano sfiorò la promozione in Liga, fermandosi solo in finale playoff contro l’Oviedo. Merito soprattutto dei 20 gol in 40 partite del centravanti argentino, 190 cm di potenza e istinto realizzativo, cresciuto con il modello di Julián Álvarez.

Il suo nome è già finito sul taccuino delle grandi d’Europa. Secondo la stampa francese, anche il Milan sta monitorando il giocatore, sempre attento ai giovani talenti offensivi. Ma in caso di addio allo Strasburgo, il Chelsea avrebbe una corsia preferenziale: il club alsaziano, infatti, appartiene al gruppo BlueCo, lo stesso dei Blues di Todd Boehly e Behdad Eghbali.

Il sogno di Panichelli, però, resta chiaro: giocare la Champions League e, un giorno, tornare al River Plate per prendersi la rivincita mai avuta in patria. Nel frattempo, le big europee dovranno fare i conti con la sua esplosione e con le ambizioni di un goleador che sembra solo all’inizio della sua scalata.

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Mancini torna in panchina? Moretto riapre quella pista clamorosa! L’ex ct della Nazionale contattato da un altro club…Le ultime

Mancini verso il ritorno in panchina? Spunta un nuovo contatto dall’estero, Moretto rilancia lo scenario sull’ex ct

Un nome che torna a far parlare, una panchina prestigiosa pronta ad accogliere un nuovo protagonista. Il futuro di Roberto Mancini è di nuovo al centro delle indiscrezioni di mercato. Secondo quanto riportato da Matteo Moretto, l’ex Commissario Tecnico della Nazionale sarebbe stato contattato dal Nottingham Forest, alla ricerca di un allenatore dopo l’esonero di Ange Postecoglou.

Nottingham Forest, idea Mancini

Il club inglese di proprietà di Evangelos Marinakis ha già stilato una lista di candidati e il nome di Mancini figura tra i più caldi. I primi contatti sarebbero già avvenuti e nelle prossime ore si capirà se la trattativa potrà davvero decollare. Per il tecnico marchigiano, campione d’Europa con l’Italia nel 2021, si tratterebbe di un ritorno in Premier League, dove in passato ha conquistato un titolo con il Manchester City.

Juventus, pista fredda

Le voci sul suo futuro avevano inevitabilmente riacceso anche l’ipotesi Juventus. Tuttavia, Moretto ha smentito con decisione: «Non ci risultano contatti o chiamate recenti da parte della Juventus per Mancini». Il suo nome era stato valutato prima dell’arrivo di Igor Tudor, ma le strade si sono poi divise e, al momento, non ci sarebbe alcun dialogo in corso.

Un futuro che guarda all’Inghilterra

Il destino di Mancini, classe 1964, sembra dunque orientato verso l’Inghilterra. Dopo l’esperienza agrodolce con la Nazionale, una nuova sfida in Premier League potrebbe rappresentare l’occasione ideale per rilanciarsi. La Juventus prosegue il proprio cammino con Tudor, ma il nome del “Mancio” resta sullo sfondo, come un’ombra che potrebbe tornare d’attualità in futuro.

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Baroni, conferenza stampa Torino Napoli 1-0: «Simeone ha valori importanti. Ci prendiamo questa vittoria, ecco cosa mi aspetto ora»

Marco Baroni in conferenza stampa, le dichiarazioni del tecnico granata ai margini di Torino Napoli, così il mister dei piemontesi parla ai giornalisti

(Lorenzo Bosca – Inviato allo Stadio Olimpico Grande Torino). Grande impresa del Torino che batte il Napoli 1-0. A decidere il match l’ex di turno Giovanni Simeone al 31′ del primo tempo. Dopo una ripresa permeta dall’assedio partenopeo il brivido finale arriva al 94′, quando il pareggio siglato da Lang viene annullato per fuorigioco dopo l’intervento del VAR, consegnando tre punti fondamentali ai padroni di casa. Sentiamo il tecnico Marco Baroni ai margini della gara, ecco alcuni estratti salienti delle sue parole rilasciate in risposta alle domande dei cronisti presenti in conferenza stampa oggi:

La conferenza stampa di Marco Baroni dopo Torino Napoli:

Buonasera mister Baroni, un commento su questo Torino Napoli?

“Abbiamo giocato con i campioni d’Italia: una squadra fortissima. Sapevamo delle difficoltà della partita, dovevamo immergerci con tanta dedizione. Quelli che sono entrati hanno dato un grande contributo. Ci prendiamo questa vittoria! Ora però ci rimettiamo a lavorare: abbiamo margini di miglioramento importanti” .

Un commento su Simeone?

“L’ho sempre apprezzato. Ora ho la fortuna di allenarlo. Io vedo un uomo straordinario e un professionista che dà l’esempio alla squadra. Da questo punto di vista è particolare. Con questo valore di uomini che si può fare qualcosa di più importante”.

La coppia con Adams?

“Ngonge non stava benissimo in settimana e ho guardato Adams in nazionale. Avevamo bisogno di questa mobilità e lo abbiamo fatto bene. Il Napoli è una squadra con un palleggio importante: abbiamo deciso di fare una partita più bassa anche se a livello di pressione abbiamo fatto bene. Nelal ripresa è calata l’energia, c’era del timore. Dobbiamo abituarci, ma faremo questo passo”.

Cairo dopo Torino Napoli: «Baroni è in pista! Ho parlato con Simeone e…» – VIDEO

Il patron granata Urbano Cairo interviene dopo Torino Napoli 1-0, ecco la video intervista del presidente del Toro ai margini del match di Serie A

(Lorenzo Bosca – Inviato allo Stadio Olimpico Grande Torino). Serviva una reazione ed una reazione è arrivata: il Torino di mister Marco Baroni ha battuto il Napoli di Antonio Conte per 1 rete a 0; merito del gol messo a segno nel cuore della ripresa da Giovanni Simeone. Un successo che non cancella naturalmente tutte le difficoltà palesate dai piemontesi in questo avvio di campionato, ma che fa ben sperare per tutti i sostenitori granata presenti oggi al Grande Torino. Tra questi, non fa eccezione, il patron del club Urbano Cairo. Al termine dell’incontro valido per la settima giornata di Serie A l’imprenditore alessandrino (contestato anche oggi durante la partita) si è soffermato con i giornalisti presenti. Ecco le sue dichiarazioni nel video ripreso dalle telecamere di Calcionews24 presente sul posto. Così il presidente Cairo.

Conte nel post gara di Torino Napoli: «Complimenti al Torino per la vittoria, ma diciamo che stasera abbiamo fatto un po’ tutto noi»

Antonio Conte nel post partita di Torino Napoli: «Complimenti al Torino per la vittoria, ma che stasera abbiamo fatto tutto noi»

Il Napoli non riesce a completare la rimonta e cade sul campo del Torino, punito dal gol decisivo dell’ex Simeone. Gli azzurri avevano accarezzato il pareggio nel recupero con Noa Lang, ma la rete è stata annullata per fuorigioco. Al termine della gara, Antonio Conte ha analizzato la prestazione dei suoi ai microfoni di DAZN. Le parole:

PAROLE – «Nel primo tempo eravamo “bellini”: possesso, muovevamo la palla. Ma ci siamo limitati a essere “bellini”. Nel ripresa ci abbiamo messo più energia e voglia. Complimenti al Torino per la vittoria, ma diciamo che stasera abbiamo fatto un po’ tutto noi. Anno complicato e entusiasmo per il mercato? Io non voglio tornare sugli stessi argomenti Io, da uomo di calcio e da persona esperta, ho detto cose molto semplici e normali per chi mastica calcio. Basta che lo dica una volta. Noi dobbiamo pensare a lavorare».

MOMENTO – «La nostra stagione passa dalla crescita dei ragazzi arrivati. Ci troviamo ad affrontare una partita ogni tre giorni e non c’è tempo. Io devo avere la pazienza di cercare di vedere questi miglioramenti. Oggi, se vai a vedere il gol che abbiamo subito… l’abbiamo fatto noi. Non c’è stato uno svarione difensivo o qualcuno ha sbagliato l’uscita. Purtroppo c’è stato un rimpallo, in cui poi Gilmour (grande partita) tocca la palla e mette in azione Simeone. Non è un’azione creata dal Torino che ci mette in difficoltà. Dobbiamo essere bravi a prepararci a queste ripartenze. Questa è una squadra che gioca e procede, è inevitabile che quando lasci 50 metri di campo, devi essere bravo a difendere questi 50 metri. Quando pressi alto è inevitabile che accetti i duelli».

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Marotta nel pre gara di Roma Inter: «Di domenica in domenica la squadra ha ritrovato una condizione sempre più forte, sono molto fiducioso»

Il presidente e CEO dell’Inter, Beppe Marotta, ha rilasciato le sue dichiarazioni nel prepartita della sfida di Serie A contro la Roma

Nel prepartita di Roma-Inter, valido per la 7ª giornata di Serie A 2025/26, il presidente nerazzurro Beppe Marotta è intervenuto ai microfoni di Dazn per presentare il big match. Le sue dichiarazioni:

CHE PARTITA MI ASPETTO – «Una partita positiva, ho avuto riscontro di quanto fatto dai giocatori in questi giorni. Di domenica in domenica la squadra ha ritrovato una condizione sempre più forte, sono molto fiducioso che anche stasera possiamo fare una bella prestazione, se arriva la prestazione possono arrivare anche i punti».

CAMBIO DI ROTTA NECESSARIO NEI BIG MATCH – «Se guardiamo le statistiche sì, ma credo sia un campionato molto equilibrato. Siamo alla 7^ giornata, in una fase interlocutoria. La cosa importate è ripetere le prestazioni positive»

LEGGI TUTTE LE PAROLE DI MAROTTA SU INTERNEWS24

Roma Inter, Massara nel pre gara: «Ferguson e Dovbyk è strano averli in panchina? No, Abbiamo due attaccanti forti»

Roma Inter, il ds giallorosso Massara nel pre gara: «Ferguson e Dovbyk è strano averli in panchina? No, Abbiamo due attaccanti forti»

All’Olimpico va in scena la sfida di cartello della settima giornata di Serie A: la Roma ospita l’Inter in un match che promette spettacolo ed emozioni.

Nel prepartita, ai microfoni di Sky Sport, il ds della Roma Massara ha analizzato l’avversaria, sottolineando la forza e la qualità della squadra nerazzurra prima del fischio d’inizio. Le sue parole

PAROLE – «L’ha preparata il mister, come al solito l’ha preparata al meglio. L’Inter gioca ad altissimi livelli da anni, sappiamo che farà una prestazione perfetta per metterci in difficoltà. Ferguson e Dovbyk è strano averli in panchina? No, Abbiamo due attaccanti forti e invidiati da tante squadre come Dybala e Soulé , ci sono tante soluzioni».

MERCATO GENNAIO – «Per quanto riguarda i margini del fair play sono molto ristretti, come lo erano d’estate lo saranno anche a gennaio: la proprietà è sempre pronta e disponibile per fare investimenti dove serve, ma mi sembra molto presto. Gennaio è lontano e ci sono tante partite. Dobbiamo crescere ancora, stiamo lavorando molto per questo con un grande allenatore».

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Torino Napoli, finale ad alta tensione all’Olimpico! Annullata una rete Lang al 93′ ma non finisce qui! Spunta l’esito a sorpresa del VAR

Torino Napoli, che brividi nel recupero! Noa Lang va in gol al 93’, ma il VAR annulla e resta il giallo. La ricostruzione

Finale beffardo allo stadio Olimpico Grande Torino nella sfida valida per la settima giornata di Serie A. Sotto 1-0 per la rete di Simeone, il Napoli aveva trovato il pareggio al 93’ con la prima firma in azzurro di Noa Lang.

L’esultanza del giocatore olandese, che si è tolto la maglia dopo il gol, è però durata pochissimo: il VAR ha infatti segnalato la posizione di fuorigioco al momento del tiro di Politano, respinto dal palo prima del tap-in vincente.

La rete è stata annullata dall’arbitro Marcenaro, ma l’ammonizione inflitta a Lang per l’esultanza non è stata cancellata. Un episodio che ha lasciato l’amaro in bocca al Napoli: niente pareggio e, in più, un cartellino giallo pesante per il suo attaccante.

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Pagelle Torino Napoli: ecco i TOP-FLOP e i voti della partita

I voti, i top e i flop del match valido per la 7ª giornata del campionato di Serie A 2025/26: pagelle Torino Napoli

(Lorenzo Bosca – Inviato allo Stadio Olimpico Grande Torino). Il Torino conquista una vittoria di platino battendo la capolista Napoli per 1-0 tra le proprie mura. La settima giornata di Serie A regala un risultato a sorpresa, che rimette in carreggiata i granata di Baroni (fino a qualche giorno or sono ad un passo dall’esonero) e frena, invece, la marcia del team di Conte.

La gara si accende nel primo tempo, dove il Toro si mostra subito insidioso colpendo un palo con Vlasic dopo pochi minuti. Detto fatto: il vantaggio arriva nel cuore della prima frazione di gioco. Succede tutto al 31′, grazie a una prodezza dell’ex di turno, Simeone, che scarta portiere e difensore per depositare in rete, scegliendo (per rispetto) di non esultare. Poco dopo, Pedersen ha sul piede l’occasione del raddoppio, ma la spreca calciando alto.

Nella ripresa il copione è diverso. Nel secondo tempo, va annoverato un autentico assedio campano, con il Napoli che aumenta l’intensità e costringe i piemontesi a una “difesa storica”. Nonostante i cambi di Conte (tra cui Lang e l’ex Buongiorno) volti a scardinare il muro granata, la lucidità offensiva è mancata. L’emozione finale arriva al 94′, quando il gol del pareggio firmato proprio da Lang viene annullato per fuorigioco dopo l’intervento del VAR. Il Torino resiste e porta a casa tre punti pesantissimi, i campani si leccano le ferite e rischiano di vedersi superare in cima alla classifica. Di seguito le pagelle di Torino Napoli:

TOP TORINO NAPOLI: Simeone
FLOP TORINO NAPOLI: Neres

PAGELLE TORINO NAPOLI:

Torino (3-4-1-2): Israel 6.5; Tameze 6.5, Maripán 6.5, Coco 7; Pedersen 5.5, Casadei 6, Asllani 6 (dall’85 Ismajli SV), Nkounkou 6.5 (dal 75’ Biraghi ); Vlasic 6.5 (dal 75’ Gineitis ); Simeone 7.5 (dal 62’ Ngonge 6), Adams 7 (dall’85 Zapata SV).

Napoli (4-1-4-1): Milinkovic-Savic 6; Di Lorenzo 5.5, Juan Jesus 5.5 (dal 63’ Buongiorno 6.5), Beukema 5, Olivera 5 (dal 63’ Lang 6); Gilmour 5 (dall’82 Elmas SV); Neres 5 (dal 74’ Politano 6), Anguissa 5.5, De Bruyne 6, Spinazzola 6.5; Lucca 5 (dal 74’ Ambrosio 5.5).

Moviola Torino Napoli, l’episodio chiave del match

Moviola Torino Napoli, l’episodio arbitrale chiave del match valido per la settima giornata di Serie A 2025/2026

L’episodio chiave della moviola del match Torino Napoli, valido per la settima giornata di Serie A stagione 2025/2026. Dirige la sfida l’arbitro Matteo Marcenaro, della sezione AIA di Genova. Assistenti saranno i signori Scatragli e Ceccon, quarto ufficiale invece il signor Tremolada.


MOVIOLA TORINO NAPOLI

🔴1′ – Il match è iniziato

⚽32′ – GOL DEL TORINO: Simeone cambia il parziale di Torino Napoli. Un rimpallo fortuito aiuta Simeone, che entra in area, si defila verso sinistra saltando Milinkovic e a porta sguarnita infila. Il var conferma la rete.

45′ – Assegnato un minuto di recupero

🔴45′ – Fine primo tempo: Torino Napoli 1-0


🔴45′ – Inizia il secondo tempo

⚽90′ + 4 GOL DEL NAPOLI: clamoroso pareggio dei partenopei all’ultimo minuto di recupero! Ha segnato Lang

90′ + 4′ Tutto fermo: possibile fuorigioco sul gol del Napoli, VAR in azione

90′ + 4′ ANNULLATO IL GOL DEL NAPOLI: Noa Lang era in fuorigioco. Torino Napoli resta 1-0 quando manca un minuto

🔴90′ + 5: Finisce Torino Napoli. 1-0 per i padroni di casa

Calhanoglu pre Roma Inter: «Il loro gioco mette in difficoltà gli avversari, ma penso ad una cosa»

Calhanoglu guida l’Inter verso Roma: “Pensiamo solo a noi stessi”. Le dichiarazioni

Roma Inter è più di una sfida di classifica: per Hakan Calhanoglu è un banco di prova mentale e tecnico per dimostrare la forza dei nerazzurri.

La prossima sfida tra Roma e Inter porta con sé una tensione palpabile e, al centro dell’attenzione, c’è soprattutto Hakan Calhanoglu, il regista turco nerazzurro che ha già indicato il suo ruolo chiave nella manovra della squadra. Intervistato da DAZN, Calhanoglu è consapevole dell’importanza del match contro la Roma e ha dichiarato che, pur conoscendo bene l’avversario e il gioco che propone, la priorità resta concentrarsi esclusivamente su se stessi.

Questa mentalità è cruciale per la partita Roma‑Inter: affrontare la Roma significa misurarsi contro una squadra che ha dimostrato ambizione e continuità, ma l’Inter vuole arrivare all’Olimpico con la propria identità forte, grazie anche alla leadership di Calhanoglu. Il centrocampista assume una veste da punto di riferimento: nelle sue parole si legge la volontà di non farsi distrarre dall’alone della gara, ma di imporre il proprio gioco.

La sfida Roma–Inter presenta numerosi spunti tattici: la Roma ha ambizioni alte, l’Inter è pronta a rispondere col proprio stile. Calhanoglu sarà decisivo non solo per la costruzione delle azioni, ma anche per la gestione delle transizioni e dei ritmi. In un match così equilibrato, saranno i dettagli a fare la differenza.

“Conosciamo il gioco che la Roma cercherà di imporre – ha detto a DAZN – ma dobbiamo guardare solamente a noi.” In questa frase è racchiusa tutta la filosofia con cui l’Inter di Chivu vuole affrontare la partita: equilibrio, concentrazione e identità.

Per Calhanoglu, Roma–Inter rappresenta molto più di una semplice partita: è l’occasione per confermare il suo status di leader tecnico e mentale. Il turco punta a dirigere il centrocampo, spezzare le linee avversarie e dare sostegno anche in fase di recupero palla.

Roma Inter è uno scontro diretto con peso specifico altissimo. E Calhanoglu lo sa: sarà necessario restare lucidi, andare oltre l’emozione e trasformare convinzione e qualità in risultato. Se c’è un momento per prendersi la scena, è proprio questo.

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Torino Napoli 1-0: Baroni risorge con l’ex Simeone! Conte non sfonda, ma che brivido il gol (annullato) a Lang nel finale

Torino Napoli, allo Stadio Olimpico Grande Torino il match valido per la settima giornata di Serie A: ecco sintesi, tabellino, risultato, moviola e cronaca LIVE

(Lorenzo Bosca – Inviato allo Stadio Olimpico Grande Torino). Oggi, sabato 18 ottobre 2025, lo Stadio Olimpico Grande Torino sarà il teatro dell’atteso scontro tra Torino e Napoli. I granata, in cerca di riscatto dopo un avvio di stagione fatto di alti (pochi) e bassi (tanti), ospitano la capolista partenopea, determinata a consolidare la sua posizione. La squadra di Antonio Conte invece, che ha vinto gli ultimi quattro scontri diretti in trasferta, si presenta con una difesa solida e un attacco prolifico: l’esatto contrario di quanto palesato fino a questo momento dai padroni di casa. Insomma, che ci siano tutti i presupposti per un risultato già deciso in partenza? Non la pensa così mister Marco Baroni, pronto a regalare – almeno stando alle premesse della vigilia – una partita di livello. Non ci resta che attendere le 18 in punto per il calcio d’inizio della sfida valida per la settima giornata di Serie A. Vediamo cronaca, sintesi e diretta LIVE di Torino Napoli.


TORINO NAPOLI LIVE

🔴90′ + 5: Finisce Torino Napoli. 1-0 per i padroni di casa

90′ + 4′ ANNULLATO IL GOL DEL NAPOLI: Noa Lang era in fuorigioco. Torino Napoli resta 1-0 quando manca un minuto

90′ + 4′ Tutto fermo: possibile fuorigioco sul gol del Napoli, VAR in azione

⚽90′ + 4 GOL DEL NAPOLI: clamoroso pareggio dei partenopei all’ultimo minuto di recupero! Ha segnato Lang

90′ – Assegnati 5 minuti di recupero

88′ – Difesa storica dei granata. La manovra del Napoli non cala di intensità, ma sembra perdere in materia di lucidità e cinismo!

85′ – Termina anche i cambi il Torino. Escono Asllani e Adams, entrano Ismajli e Zapata

82′ – Ultimo cambio Napoli, esce Gilmour mentre entra l’ex Elmas

77′ – Ora è un assedio totale dei campani: il copione si ripete con la squadra di Conte che prova a spingere (specialmente sulla fascia destra) e i granata che – in un modo o nell’altro – riescono ad intercettare tutte le iniziative

74′ – Cambio Napoli: Lucca e Neres escono per Ambrosino e Politano.

74’ – Cambio Torino: fuori Nkounkou e Vlasic per Biraghi e Gineitis

74′ – Preme ancora il Napoli: i granata non sembrano in grado di prendere le misure ai propri rivali

70′ – Nuovi cambi in arrivo per il Napoli: ora sono addirittura cinque gli azzurri ad aver intrapreso il riscaldamento a bordo campo

66′ – OCCASIONE PER IL NAPOLI: Lang serve De Bruyne che da posizione centrale intorno ai venti metri colpisce di controbalzo, palla alto ma non di troppo

64′ – Applaudito l’ex di turno Buongiorno al suo ingresso

63′ – Doppio cambio Napoli: entrano Lang e Buongiorno, escono dal campo Olivera e Juan Jesus

62′ – Cambio Torino: Simeone lascia spazio a Ngonge

62′ – Inizia la roulette dei cambi nel tenativo – da una parte e dall’altra – di dominare il tema tattico della partita. Movimenti su ambo le panchine

60′ – Una sola squadra in campo: i piemontesi pensano ai cambi, stanno soffrendo (troppo) in questa fase di partita

55′ – Conte passeggia nervosamente in panchina. Per il momento le indicazioni del mister campano non stanno sortendo l’effetto sperato

53′ – Spinazzola si libera di Pedersen e prova il tiro: la conclusione non impensierisce Israel

50′ – Napoli che sembra più reattivo in questa ripresa. I partenopei attaccheranno alla ricerca del pari

45′ – Nessun cambio per le due squadre

🔴45′ – Inizia il secondo tempo


🔴45′ – Fine primo tempo: Torino Napoli 1-0

45′ – Assegnato un minuto di recupero

40’ – Il Napoli alza il baricentro! Campioni d’Italia in carica alla ricerca disperata dell’immediato pareggio. Soffre il Torino

35′ – Torino vicino al raddoppio: ripartenza micidiale e perfettamente condotta da parte dei ragazzi di Baroni. Simeone riceve palla al limite dell’area e serve Pedersen. Quest’ultimo però tira alto!

⚽32′ – GOL DEL TORINO: Simeone cambia il parziale di Torino Napoli. Un rimpallo fortuito aiuta Simeone, che entra in area, si defila verso sinistra saltando Milinkovic e a porta sguarnita infila

25′ – Occasione Napoli: Pedersen sbaglia e il pallone finisce a De Bruyne! Coco devia la sua conclusione e salva tutto

23′ – Si alzano i ritmi: fiammate da ambo le parti, nessuna occasione davvero pericolosa da segnalare

17′ – Punizione pericolosa per il Napoli: De Bruyne si incarica della battuta, il suo tiro si abbassa al punto giusto ma non impensierisce Israel

14′ – Palo di Vlasic! Azione solitaria del numero dieci granata. Il croato tira dal limite dall’area e becca il palo interno, piemontesi ad un passo dal gol

10′ – Ritmi bassi in questi primi dieci giri di orologio

7′ – Ci prova il Torino: bel pallone filtrante per Pedersen sulla corsia. Ferma tutto Spinazzola

5′ – Possesso Napoli: i partenopei sembrano mantenere il pallino del gioco in questa fase

2′ – Stadio sold out, tantissimi i tifosi partenopei presenti (ben oltre il solo settore ospiti)

🔴1′ – Il match è iniziato


TORINO NAPOLI LIVE

Torino (3-4-1-2): Israel; Tameze, Maripán, Coco; Pedersen, Casadei, Asllani, Nkounkou; Vlasic; Simeone, Adams.
A disposizione: Paleari, Popa, Masina, Ilkhan, Ilic, Lazaro, Dembele, Ngonge, Biraghi, Ismajli, Gineitis, Zapata, Njie. Allenatore: Baroni.

Napoli (4-1-4-1): Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Juan Jesus, Beukema, Olivera; Gilmour; Neres, Anguissa, De Bruyne, Spinazzola; Lucca.
A disposizione: Meret, Ferrante, Gutierrez, Buongiorno, Elmas, Politano, Vergara, Mazzocchi, Marianucci, Ambrosino, Lang. Allenatore: Conte. 

Formazioni ufficiali Roma Inter, ecco le scelte del match di stasera

Formazioni ufficiali Roma Inter: le scelte di Gasperini e Chivu per il big match dell’Olimpico

Tutto pronto allo Stadio Olimpico per l’attesissimo scontro tra Roma e Inter, gara valida per la 7ª giornata del campionato di Serie A 2025/26. Dopo la sosta per le nazionali, il torneo riparte con un vero e proprio big match: i giallorossi guidati da Gian Piero Gasperini affrontano i nerazzurri di Cristian Chivu in una sfida che promette spettacolo e tensione ai massimi livelli.

I padroni di casa arrivano a questo appuntamento in vetta alla classifica con 15 punti, frutto di un ottimo avvio di stagione. L’Inter, invece, è distanziata di sole tre lunghezze, con 12 punti e una striscia positiva di cinque vittorie consecutive tra Serie A e coppe. Uno scontro diretto fondamentale per delineare le gerarchie d’alta classifica.

Come sempre in queste occasioni, l’attesa si è concentrata anche sulle formazioni ufficiali Roma Inter, ora confermate dalle due società. Risolti gli ultimi dubbi della vigilia, i due allenatori hanno scelto gli undici da cui ripartire dopo la sosta.

Formazioni ufficiali Roma Inter: ecco gli undici titolari

ROMA (3-4-2-1) – Gasperini conferma Svilar tra i pali, protetto dal terzetto difensivo composto da Hermoso, Mancini e Ndicka. Sugli esterni spazio a Çelik e Wesley, mentre in mezzo agiscono Koné e Cristante. Sulla trequarti Pellegrini e Soulé agiranno alle spalle di Paulo Dybala, confermato come unica punta.

Panchina ricca per i giallorossi, con nomi importanti come Dovbyk, Baldanzi, El Shaarawy e Ferguson pronti a subentrare.

INTER (3-5-2) – Chivu si affida all’esperienza di Sommer in porta. In difesa ci sono Akanji, Acerbi e Bastoni. A centrocampo corsie presidiate da Dumfries e Dimarco, con Barella, Calhanoglu e Mkhitaryan in cabina di regia. In avanti confermata la coppia Bonny–Lautaro, con Frattesi, Zielinski e Luis Henrique tra le alternative offensive.

Le formazioni ufficiali di Roma Inter confermano l’alto livello tecnico e tattico della partita. Gasperini e Chivu puntano sui propri uomini di fiducia per provare a prendersi un successo che avrebbe un peso specifico enorme nella corsa al vertice.

Fischio d’inizio alle 20:45, con l’Olimpico pronto a infiammarsi per una delle gare più attese del weekend. La Serie A riparte col botto, e le formazioni ufficiali Roma Inter alzano ulteriormente l’asticella delle aspettative.

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Calciomercato Juve, Skriniar fortemente nel mirino della squadra bianconera per gennaio. Il punto

Calciomercato Juve: l’infortunio di Bremer cambia i piani, Skriniar tra le opzioni

Il calciomercato Juve entra in una fase cruciale a causa dell’infortunio di Gleison Bremer, che ha costretto la dirigenza bianconera a rivedere le strategie per gennaio. Con il rischio di perdere uno dei pilastri della difesa per diverse settimane, la Juventus ha accelerato la ricerca di un rinforzo centrale esperto, affidabile e pronto a inserirsi subito nella rosa allenata da Igor Tudor.

Tra le piste più calde c’è quella che porta a Milan Skriniar, ex difensore dell’Inter oggi al Fenerbahce. Il centrale slovacco rappresenta una soluzione di grande solidità, conoscenza del campionato italiano e leadership, qualità che la Juventus considera fondamentali per affrontare la seconda parte della stagione. Nel calciomercato Juve, Skriniar si è fatto largo come alternativa concreta a Kim Min-jae, ritenuto più complicato da raggiungere per motivi economici e regolamentari (essendo extracomunitario).

La trattativa per Skriniar, però, non è priva di ostacoli. Il primo nodo è il Fenerbahce, che potrebbe aprire alla cessione solo a determinate condizioni. La Juventus, dal canto suo, punta su un prestito secco fino a giugno, evitando esborsi eccessivi in un momento in cui le risorse sono già programmate per altre aree della rosa. Tuttavia, il club turco potrebbe ritenere insufficiente questa formula, e c’è poi la questione dell’ingaggio del giocatore, particolarmente elevato.

Nel frattempo, il club bianconero resta alla finestra. Il vero ago della bilancia resta sempre Bremer: il difensore brasiliano verrà rivalutato nelle prossime settimane e solo dopo un aggiornamento preciso sui tempi di recupero la dirigenza prenderà una decisione definitiva. Se le notizie saranno rassicuranti, non è escluso che la Juve scelga di non intervenire sul mercato, preferendo concentrare le risorse su centrocampo e attacco.

Il nome di Skriniar, dunque, rimane un’opzione affascinante ma in stand-by. La Juventus segue con attenzione l’evoluzione della situazione, pronta a muoversi in caso di necessità. Il calciomercato Juve di gennaio ruota ancora una volta attorno alla salute dei suoi uomini chiave. E come spesso accade, sarà il J-Medical a decidere il primo, vero colpo della sessione invernale.

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Nuovo allenatore Sampdoria, ecco chi prenderà il posto di Massimo Donati

Nuovo allenatore Sampdoria: Salvatore Foti prende il posto di Massimo Donati

Cambio in panchina per la Sampdoria. Dopo la sconfitta contro la Virtus Entella nel derby ligure, la società ha deciso di voltare pagina: è ufficiale l’esonero di Massimo Donati. Il tecnico friulano, classe 1981, paga un inizio di stagione deludente e una serie di prestazioni altalenanti che non hanno mai realmente convinto tifosi e dirigenza. Il ko maturato ieri sera è stato decisivo per l’interruzione del rapporto.

La decisione è stata comunicata oggi dal presidente Matteo Manfredi, che ha ringraziato Donati per il lavoro svolto, augurandogli il meglio per il futuro. La Sampdoria apre così una nuova fase, puntando su un volto già noto all’ambiente blucerchiato.

Salvatore Foti è il nuovo allenatore della Sampdoria

Il nuovo allenatore della Sampdoria è Salvatore Foti, ex vice di José Mourinho alla Roma. Classe 1988, Foti ha già accumulato esperienza in panchina e torna a Genova in una veste completamente diversa rispetto al passato. Da calciatore, infatti, ha vestito la maglia blucerchiata tra il 2006 e il 2012, lasciando un buon ricordo per impegno e professionalità.

La scelta della dirigenza doriana ricade su un profilo giovane, ambizioso e ben conosciuto nell’ambiente, in linea con la strategia del club di rilanciare la squadra con energia e nuove idee. Il nuovo allenatore della Sampdoria avrà il compito di restituire entusiasmo e solidità a un gruppo che ha bisogno di ritrovare certezze.

Una nuova era per la Sampdoria

Con l’arrivo del nuovo allenatore, la Sampdoria spera di cambiare marcia dopo un avvio di stagione complicato. Salvatore Foti sarà chiamato a ricompattare lo spogliatoio e a restituire un’identità precisa alla squadra, per risalire la classifica e riportare il club nelle posizioni che gli competono.

La fiducia della società nel nuovo allenatore della Sampdoria è totale: ora la palla passa al campo, dove sarà fondamentale trasformare il cambiamento in risultati concreti.

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Como, Ludi sicuro: «Vogliamo essere ambiziosi. Ecco cosa faremo in futuro»

Como, Ludi: «Siamo un progetto innovativo anche sul fronte business». Le dichiarazioni del ds azzurro

Carlalberto “Charly” Ludi, direttore sportivo del Como, si è espresso con grande entusiasmo riguardo al percorso che il club sta portando avanti, sottolineando non solo i progressi sul campo, ma anche l’innovazione nel modello di gestione del club. Per Ludi, il Como rappresenta oggi qualcosa di speciale e all’avanguardia, non solo per la squadra, ma anche per la sua struttura organizzativa e il modo in cui si sviluppa il business.

Il ritorno in Serie A dopo vent’anni ha segnato un punto di svolta fondamentale per il club lombardo, che sotto la guida di Ludi ha costruito un progetto solido e lungimirante. Secondo il direttore sportivo, l’approccio vincente passa dalla capacità di coniugare ambizione sportiva con una gestione efficiente e innovativa, capace di creare valore duraturo.

Ludi ha più volte rimarcato come il Como sia un esempio di innovazione nel calcio italiano, non solo sul campo ma anche nel modo di affrontare le sfide economiche e di mercato. Il club punta a essere un modello di sostenibilità, dove ogni area – dal settore tecnico alla dirigenza – lavora in sinergia per un obiettivo comune.

Per il Como, la forza non risiede solo nella squadra ma in un’organizzazione ben strutturata e in un ambiente dove ogni figura ha un ruolo chiaro e integrato. Questa mentalità ha permesso al club di crescere in maniera costante, affrontando con consapevolezza le difficoltà che caratterizzano il mondo del calcio moderno.

Guardando al futuro, Ludi si mostra fiducioso sul percorso intrapreso, convinto che il Como possa consolidare la sua presenza in Serie A e proseguire nel processo di sviluppo. La volontà è quella di continuare a innovare, mantenendo sempre una visione chiara e coerente che unisca passione, strategia e sostenibilità.

In sintesi, per Ludi il Como non è soltanto una squadra di calcio, ma un progetto che rappresenta un modo nuovo di fare sport e business. Un modello di successo che punta a fare della lungimiranza e della collaborazione i suoi punti di forza, con l’obiettivo di costruire un futuro solido e promettente per il club e i suoi tifosi.

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Verona, Zanetti: «Pareggio giusto, ma la vittoria poteva arrivare se…»

Verona, Zanetti: «Potevamo fare di più, ma il punto va bene». Le dichiarazioni del tecnico

Al termine del pareggio per 1-1 contro la Fiorentina, l’allenatore del Verona, Paolo Zanetti, ha analizzato la prestazione della sua squadra, riconoscendo margini di miglioramento pur apprezzando la determinazione mostrata dai suoi giocatori.

«Potevamo fare di più, ma ci prendiamo il punto», ha dichiarato Zanetti, sottolineando la volontà della squadra di migliorare costantemente. Il tecnico ha evidenziato la necessità di lavorare sulla continuità delle prestazioni, elemento chiave per affrontare le sfide future con maggiore efficacia.

Nonostante il pareggio, Zanetti ha apprezzato l’impegno dei suoi giocatori, evidenziando come la squadra stia cercando di costruire una mentalità solida e una determinazione costante. Il tecnico ha ribadito l’importanza di mantenere alta la fiducia e di continuare a lavorare per migliorare in ogni aspetto del gioco.

Il prossimo impegno per il Verona sarà contro il Bologna, una squadra che Zanetti considera molto pericolosa, soprattutto sulle fasce. Il tecnico ha sottolineato la necessità di prepararsi al meglio per affrontare una squadra aggressiva e ben organizzata, cercando di sfruttare al massimo le potenzialità della sua squadra.

In sintesi, sebbene il pareggio contro la Fiorentina rappresenti un passo avanti, Zanetti è consapevole che c’è ancora molto da migliorare. La squadra sta lavorando per affinare la propria identità di gioco e per affrontare con maggiore determinazione le sfide future. Il tecnico rimane fiducioso che, con il giusto impegno e la giusta mentalità, il Verona possa ottenere risultati positivi nelle prossime partite.

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Gilardino nel post gara: «Noi potevamo fare di più. Il Pisa ora deve…»

Gilardino: «Potevamo fare di più, ma ci prendiamo il punto». Ecco le dichiarazioni

Al termine del pareggio per 1-1 contro la Fiorentina, l’allenatore del Pisa, Alberto Gilardino, ha analizzato la prestazione della sua squadra, riconoscendo margini di miglioramento pur apprezzando la determinazione mostrata dai suoi giocatori.

«Potevamo fare di più, ma ci prendiamo il punto», ha dichiarato Gilardino, sottolineando la volontà della squadra di migliorare costantemente. Il tecnico ha evidenziato la necessità di lavorare sulla continuità delle prestazioni, elemento chiave per affrontare le sfide future con maggiore efficacia.

Nonostante il pareggio, Gilardino ha apprezzato l’impegno dei suoi giocatori, evidenziando come la squadra stia cercando di costruire una mentalità solida e una determinazione costante. Il tecnico ha ribadito l’importanza di mantenere alta la fiducia e di continuare a lavorare per migliorare in ogni aspetto del gioco.

Il prossimo impegno per il Pisa sarà contro il Bologna, una squadra che Gilardino considera molto pericolosa, soprattutto sulle fasce. Il tecnico ha sottolineato la necessità di prepararsi al meglio per affrontare una squadra aggressiva e ben organizzata, cercando di sfruttare al massimo le potenzialità della sua squadra.

In sintesi, sebbene il pareggio contro la Fiorentina rappresenti un passo avanti, Gilardino è consapevole che c’è ancora molto da migliorare. La squadra sta lavorando per affinare la propria identità di gioco e per affrontare con maggiore determinazione le sfide future. Il tecnico rimane fiducioso che, con il giusto impegno e la giusta mentalità, il Pisa possa ottenere risultati positivi nelle prossime partite.

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Empoli, il ritorno di Dionisi: «Mi prendo la responsabilità del passato, venderemo cara la pelle»

Il tecnico toscano torna sulla panchina dell’Empoli con un contratto fino al 2027: «Non sarà facile, ma vogliamo ritrovare identità e orgoglio»

L’Empoli riparte da una figura che ha già fatto la storia recente del club: Alessio Dionisi. Dopo una stagione avara di risultati e un avvio in salita, la società azzurra ha deciso di affidare la guida tecnica proprio a Dionisi, che torna sulla panchina dell’Empoli con la chiara ambizione di rivitalizzare un progetto che nell’ambiente toscano il tecnico conosce molto bene.

Dionisi, che aveva già condotto l’Empoli alla promozione in Serie A nella stagione 2020‑21, accetta la sfida con entusiasmo e un contratto che lo lega al club fino al giugno 2027. Il suo ritorno non è solo un semplice cambio alla guida tecnica: è la volontà della società di recuperare un’identità, una mentalità e uno stile che si erano persi negli ultimi mesi.

Il tecnico toscano non si tira indietro e – come lui stesso ha dichiarato – «si prende la responsabilità» di una situazione che richiede reazione. In un momento in cui l’Empoli deve ritrovare compattezza, solidità difensiva e idee chiare, Dionisi mette subito in chiaro che non cercherà alibi: vuole costruire un gruppo che rappresenti la squadra, la città, la tradizione azzurra. La frase «mi prendo la responsabilità del passato, venderemo cara la pelle» racchiude perfettamente il messaggio: non sarà un cammino semplice, ma l’Empoli non vuole arrendersi.

Il contesto in cui Dionisi ritorna è delicato. L’Empoli ha registrato un inizio di campionato con risultati insufficienti rispetto alle aspettative. La decisione di cambiare guida arriva non come un passo impulsivo, ma piuttosto come scelta strategica per dare ai giocatori e ai tifosi un nuovo segnale di fiducia e di ambizione. Dionisi conosce bene l’ambiente: sa cosa significa rappresentare l’Empoli e cosa vuol dire dover risalire. Sa anche che il campionato non concede tregua, che ogni partita conta e che la mentalità deve essere quotidiana.

In sintesi, l’Empoli con Dionisi torna al via di un nuovo capitolo: uno in cui il passato vissuto insieme può diventare trampolino per una rinascita. Il tecnico ha accettato la missione e ha dichiarato che sarà l’Empoli a combattere con orgoglio. Ora toccherà alla squadra, al suo carattere e al suo allenatore dimostrare che le parole possono tradursi in fatti.

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Grosso sicuro: «Sassuolo, punto d’oro. Occorre però migliorare su una cosa»

Grosso dopo Lecce-Sassuolo: «Un punto prezioso, ma si può fare di più». La situazione

Fabio Grosso, tecnico del Lecce, ha analizzato con lucidità il pareggio ottenuto contro il Sassuolo, sottolineando il valore di un punto importante in una gara combattuta. Secondo l’allenatore giallorosso, la sua squadra ha affrontato l’incontro con l’atteggiamento giusto, pur riconoscendo che ci sono ancora aspetti da migliorare.

«Abbiamo affrontato una squadra come il Sassuolo, che sa giocare a calcio, che ha qualità e che ti mette in difficoltà se non sei compatto. Non era semplice», ha spiegato Grosso nel post partita. L’allenatore si è detto soddisfatto della reazione della squadra, soprattutto nella ripresa, dove il Lecce ha alzato il baricentro e creato qualche occasione interessante.

Per Grosso, è fondamentale mantenere equilibrio e concretezza. Anche se la squadra ha cercato la vittoria, non ha mai perso la testa quando il Sassuolo ha provato ad alzare il ritmo. «Ci teniamo stretto questo punto, perché fa morale e ci permette di proseguire il nostro percorso con fiducia», ha aggiunto.

Il tecnico ha poi riflettuto su ciò che ancora manca: più incisività negli ultimi metri e maggiore cattiveria sotto porta. «Dobbiamo accompagnare meglio le azioni e finalizzare con più determinazione. In certe partite, anche un dettaglio fa la differenza», ha spiegato Grosso, facendo capire come la crescita della squadra passi anche da piccoli aggiustamenti tattici.

Parlando della corsa salvezza, Grosso ha ricordato che la Serie A è un campionato estremamente competitivo, dove ogni punto è vitale. «Ci sarà da lottare fino all’ultimo. Ma vedo un gruppo che ha voglia, che lavora, che soffre insieme. Questo spirito sarà la nostra arma in più».

Il Sassuolo, dal canto suo, ha messo in mostra buone trame offensive, ma il Lecce è stato bravo a contenere gli attaccanti avversari e a non farsi sorprendere. Per Grosso, la compattezza difensiva vista in campo è un segnale incoraggiante.

In conclusione, Fabio Grosso si è detto fiducioso: il punto contro il Sassuolo è utile, ma il vero obiettivo è crescere partita dopo partita. Il tecnico sa che serve continuità e spirito di sacrificio per affrontare al meglio le prossime sfide di campionato.

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Di Francesco rammaricato: «Volevamo vincere questa gara. Ecco cosa è mancato»

Lecce‑Sassuolo, Di Francesco: “Abbiamo giocato per vincerla”. Le dichiarazioni attuali

Al termine del match tra Lecce e Sassuolo, il tecnico Di Francesco è intervenuto in conferenza stampa dallo stadio “Via del Mare”, commentando con soddisfazione la prestazione della sua squadra e facendo autocritica su alcuni dettagli. Secondo Di Francesco, la squadra “ha giocato per provare a vincerla”, anche se alla fine non è arrivato il guizzo decisivo.

Di Francesco ha sottolineato come l’atteggiamento e la determinazione siano stati i punti di forza: «La prestazione di squadra è stata ottima, mi è piaciuta la mentalità e l’intensità», ha detto. Nel primo tempo, ha spiegato il tecnico, il Lecce non ha concesso nulla al Sassuolo, riuscendo a gestire bene le fasi di non possesso. Tuttavia, la difficoltà è arrivata “negli ultimi metri”: Di Francesco ha riconosciuto che mancano più uomini in area di rigore e che si devono cercare maggiore qualità e varietà d’azione.

«Siamo stati un po’ sfortunati, e un po’ meno qualitativi», ha aggiunto Di Francesco. Ma non è voluto cadere nella trappola delle critiche sui singoli: «I due attaccanti vanno supportati, non criticati. Abbiamo bisogno dei loro gol, ma anche delle giocate degli esterni». Il tecnico ha mostrato fiducia nella squadra, rivendicando che serve tempo per aggiustare i dettagli che possono fare la differenza.

A proposito di uno dei giocatori più sotto osservazione, Di Francesco ha parlato di Stulic con un tocco di ironia: «Gli devo togliere il telefonino, così non legge niente… Scherzi a parte, deve continuare ad allenarsi bene». Queste parole evidenziano come l’allenatore cerchi di tenere alta la concentrazione del gruppo e allo stesso tempo di alleggerire le tensioni.

Secondo Di Francesco, il Lecce deve mantenere quella “sicurezza” che ha mostrato ieri in campo. Ha ricordato che ai calciatori ha mostrato immagini di atteggiamenti positivi, come l’esultanza di Tiago Gabriel dopo una chiusura difensiva, per sottolineare l’importanza della grinta in ogni frangente. «La squadra ha senso, dobbiamo conservarlo», ha detto, ricordando che certi comportamenti raccontano più di qualsiasi parola.

Infine, Di Francesco ha puntato sulla pazienza e la spregiudicatezza nei momenti decisivi: quando si affrontano squadre basse e compatte, servono idee alternative e la capacità di “aggirare” l’avversario. Il suo Lecce ha tutte le potenzialità per farlo, e il tecnico lo ha ribadito: «Abbiamo giocato per vincerla, peccato non esserci riusciti».

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Infortuni Napoli, si fermano McTominay e Hojlund. Le condizioni dei giocatori azzurri

Infortuni Napoli: doppio stop per McTominay e Hojlund prima del Torino

Brutte notizie per Antonio Conte e per i tifosi partenopei: il match contro il Torino si apre con due assenze pesanti che vanno a condizionare la formazione ufficiale. A sorpresa, Scott McTominay e Rasmus Hojlund non figurano tra i convocati del Napoli per la sfida valida per la settima giornata di Serie A. Non si tratta di scelte tecniche, bensì dell’ennesimo capitolo sfortunato legato agli infortuni del Napoli, una delle problematiche che sta condizionando l’avvio di stagione azzurro.

La società ha infatti comunicato che McTominay è stato fermato da una contusione alla caviglia sinistra. Lo staff medico, in accordo con lo stesso giocatore, ha deciso di non rischiarlo, escludendolo completamente dalla lista dei convocati. Lo scozzese, arrivato per rinforzare il centrocampo di Conte, sarà monitorato nei prossimi giorni per valutare i tempi di recupero, ma al momento l’obiettivo è evitare qualsiasi aggravamento della situazione.

Situazione diversa ma ugualmente preoccupante per Hojlund. L’attaccante danese ha accusato un affaticamento muscolare alla coscia sinistra, che lo costringe ai box proprio nel momento in cui stava cercando continuità in maglia azzurra. Anche per lui si parla di precauzione, ma il calendario fitto e le condizioni fisiche altalenanti rappresentano un campanello d’allarme ulteriore in questo avvio di stagione caratterizzato da numerosi infortuni nel Napoli.

Il tecnico Antonio Conte, già alle prese con i forfait di Rrahmani e Buongiorno, ha dichiarato in conferenza stampa: “Non è stata una settimana fortunata, ma dobbiamo reagire con il gruppo. Lavoreremo per recuperare tutti il prima possibile.” Le sue parole rispecchiano la frustrazione per una rosa che fatica a trovare stabilità proprio a causa delle assenze.

L’elenco degli infortuni del Napoli comincia a diventare lungo, e la gestione delle energie sarà cruciale nelle prossime settimane, con impegni ravvicinati in campionato e in Europa. In attesa di buone notizie dall’infermeria, Conte dovrà affidarsi alle alternative presenti in rosa, cercando soluzioni anche tattiche per non perdere terreno nella corsa ai vertici della classifica.

Il problema degli infortuni Napoli resta dunque un tema centrale, destinato a influenzare non solo le scelte dell’allenatore, ma anche l’intero percorso stagionale del club.

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Pisa-Verona 0-0: Un punto a testa che muove la classifica

All’Arena Garibaldi il match valido per la 7ª giornata di Serie A Pisa Verona: sintesi, tabellino, risultato, moviola e cronaca LIVE

La cronaca, sintesi e diretta LIVE della partita Pisa Verona, valevole per la 7ª giornata del campionato di Serie A Enilive 2025/2026.


90’+5′ – Due ammoniti in rapida successione
Cartellino giallo per Tramoni e, subito dopo, per Unai Núñez. Sale la tensione nei secondi finali.

90’+4′ – OCCASIONE VERONA!
Squadre lunghissime in campo: Gagliardini trova Frese sulla sinistra, che calcia di prima intenzione. Il diagonale sfiora il palo alla destra di Semper.

90’+2′ – Il Pisa ci prova con le ultime energie
Spinti dal pubblico, i nerazzurri cercano il colpo finale, ma mancano lucidità e precisione.

90′ – Concessi cinque minuti di recupero

89′ – Mischia in area, ci prova Caracciolo
Sugli sviluppi di un calcio di punizione, il difensore ci prova, ma la difesa del Verona libera.

88′ – Ammonito Frese
Subito dopo, Unai Núñez tenta il tiro da fuori area: blocca Semper in due tempi.

87′ – Giallo anche per Canestrelli

86′ – Cambio Verona: Yellu per Serdar

84′ – Rischio enorme per Albiol
Pressato da Belghali, lo spagnolo riesce in extremis a deviare in corner.

82′ – Gagliardini ispira, ma Akinsanmiro si infrange sul muro gialloblù

81′ – Mosquera ci prova dal fondo, Albiol respinge

79′ – Ultimo cambio Pisa: Tramoni prende il posto di Moreo

77′ – Ammonito Piccinini

75′ – Verona più pericoloso, Pisa bloccato

72′ – Montipò stende involontariamente Frese in uscita, gioco fermo

68′ – Belghali colpisce al volo, deviazione in angolo di Bonfanti

67′ – Cambi nel Verona: entrano Mosquera e Sarr, escono Giovane e Orban

66′ – Tre sostituzioni nel Pisa: Cuadrado, Bonfanti e Piccinini per Léris, Angori e Marin

65′ – Giallo per Akinsanmiro

64′ – Verona più aggressivo, Pisa pressa alto

61′ – Doppio cambio Verona: Akpa Akpro e Belghali in campo

58′ – NZOLA! Azione di forza, ma il suo sinistro non inquadra la porta

55′ – INCREDIBILE ERRORE DI ORBAN!
Aebischer sbaglia tutto con un retropassaggio di testa: Orban si ritrova solo davanti a Semper, ma spara alto.

54′ – Giovane ci prova, Canestrelli lo mura

52′ – Verticalizzazione di Caracciolo per Moreo, Montipò anticipa

50′ – Nzola cerca lo scatto, Montipò chiude in uscita

46′ – SI RIPARTE! Inizia il secondo tempo

45’+1 – Termina il primo tempo

30′ Poco da segnalare fino ad ora. A vincere è la paura di non perdere.

15′ Primo quarto d’ora con il Pisa che prova a fare la partita, ma nessuno dei portieri viene impegnato realmente.

1′ Calcio d’inizio – Si comincia all’Arena Garibaldi

Formazioni ufficiali Torino Napoli, le scelte di Baroni e Conte per il match

Formazioni ufficiali Torino Napoli, ecco le scelte e i titolari di mister Marco Baroni e il tecnico Antonio Conte in vista del match di Serie A. Il punto

L’attesa è finita: alle 18 in punto di questo sabato, 18 ottobre 2025, i riflettori dello Stadio Olimpico Grande Torino si accendono per un duello cruciale – per ragioni opposte – della settima giornata di Serie A. Da una parte, i padroni di casa del Torino, una squadra in piena crisi d’identità, costretta a cercare un’immediata inversione di rotta dopo un avvio segnato da ombre (tante) e luci (poche). La panchina di mister Marco Baroni non è a rischio, ma un segnale forte è d’obbligo, altrimenti potrebbero aprirsi inediti scenari.

Dall’altro fronte della barricata ecco il rullo compressore Napoli. La formazione di Antonio Conte viaggia con il vento in poppa, guidando la classifica (a parimerito con la Roma) con la solidità difensiva di un bunker e un reparto offensivo capace di colpire con cinismo letale. Una statistica pesa come un macigno sul morale granata: i campani difatti, hanno “sbancato” Torino nelle ultime quattro trasferte consecutive. L’interrogativo della vigilia è chiaro: il divario tecnico e qualitativo sarà incolmabile? Baroni nella conferenza della vigilia ha promesso battaglia e un atteggiamento aggressivo, ma l’impresa contro la capolista, che non vuole fermare la sua marcia, si annuncia titanica. Un match da non perdere, ecco le formazioni ufficiali di Torino Napoli.

FORMAZIONI UFFICIALI TORINO NAPOLI:

Torino (3-5-2): Israel; Tameze, Maripan, Coco; Pedersen, Casadei, Asllani, Vlasic, Nkounkou; Ngonge, Simeone. 
A disposizione: Popa, Paleari, Masina, Ismajli, Lazaro, Biraghi, Dembélé, Gineitis, Ilic, Ilkhan, Adams, Zapata, Njie. 
Allenatore: Marco Baroni

Napoli (4-1-4-1): Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Marianucci, Juan Jesus, Spinazzola;Gilmour; Neres, De Bruyne, Anguissa; McTominay; Hojlund. 
A disposizione: Meret, Ferrante, Mazzocchi, Buongiorno, Beukema, Olivera, Gutierrez, Elmas, Vergara, Lucca, Lang, Politano. 
Allenatore: Antonio Conte.

Lecce-Sassuolo 0-0: un punto a testa allo stadio Via Del Mare

Al Via del Mare il match valido per la 7ª giornata di Serie A Lecce Sassuolo: sintesi, tabellino, risultato, moviola e cronaca LIVE

La cronaca, sintesi e diretta LIVE della partita Lecce Sassuolo, valevole per la 7ª giornata del campionato di Serie A Enilive 2025/2026.


FINISCE QUI

4 minuti di recupero

78′ Partita che sembra incanalarsi sullo 0-0

66′ Ci prova Pinamonti: palla fuori!

64′ OCCASIONE SASSUOLO. Conclusione di Berardi, ma Falcona salva tutto.

49′ Occasione Sassuolo: cross di Ramadani per Pinamonti che di poco non prende il pallone.

INIZIA IL SECONDO TEMPO

45’+1 – Termina il primo tempo

30′ Continuano ad essere davvero poche le emozioni al Via del Mare.

15′ Trascorso il primo quarto d’ora senza particolari emozioni. La partita si conferma equilibrata.

1′ Calcio d’inizio – Si comincia al Via del Mare

Barcellona, De Jong svela: «Volevano vendermi. Poi è successa questa cosa»

Barcellona, De Jong svela il retroscena: “C’era chi voleva vendermi per fare cassa”

Frenkie de Jong torna a far parlare di sé con dichiarazioni sorprendenti che riguardano il suo futuro al Barcellona. In un’intervista rilasciata al quotidiano spagnolo El País, il centrocampista olandese ha raccontato di un periodo complicato, durante il quale alcune persone all’interno del club avrebbero spinto per la sua cessione al fine di risolvere problemi economici.

«C’era gente nel club che voleva vendermi per fare cassa», ha dichiarato De Jong, sottolineando come il suo nome fosse finito sul mercato non per motivi tecnici, ma per ragioni puramente finanziarie. Il riferimento sembra essere ai momenti più critici vissuti dal Barcellona negli ultimi anni, con la società alle prese con un bilancio fragile e la necessità di tagliare i costi.

Nonostante le pressioni e le voci di trasferimento, il giocatore ha ribadito la sua ferma volontà di restare. «Ho sempre avuto le idee chiare: volevo restare. Sono felice al Barcellona», ha spiegato. De Jong ha anche evidenziato come la solidità del suo contratto gli abbia dato tranquillità in un momento di incertezza. «Sapevo che, se stavo bene, avrei giocato. E con un contratto in mano, se vuoi restare, resti».

Il Barcellona ha vissuto negli ultimi anni una fase di profonda trasformazione, sia a livello economico che sportivo. Le difficoltà finanziarie hanno costretto il club a compiere scelte dolorose, come tagli agli stipendi, rinunce importanti e il ridimensionamento di alcune operazioni sul mercato. In questo contesto, la cessione di un giocatore con alto valore di mercato come De Jong sarebbe stata una scelta logica dal punto di vista economico.

Tuttavia, la determinazione dell’olandese ha prevalso. Anche se frenato dagli infortuni nella scorsa stagione, il centrocampista è rimasto convinto della bontà del progetto tecnico del Barcellona e ha resistito alle pressioni esterne. Proprio nelle ultime settimane, è arrivato anche il rinnovo del contratto fino al 2029, segno della volontà reciproca di proseguire insieme.

Il caso De Jong rappresenta un esempio chiaro di come il Barcellona stia cercando di ritrovare stabilità, puntando su profili affidabili e fedeli al progetto. In un momento in cui il calcio europeo è sempre più condizionato dai vincoli finanziari, la permanenza del centrocampista olandese testimonia l’importanza di avere giocatori che credano davvero nella maglia che indossano.

Inter, Sabatini: «I nerazzurri giocano in modo diverso. Il mio pensiero su Pio Esposito»

Inter, Sabatini: l’ex dirigente parla della sfida scudetto e del nuovo volto nerazzurro. Ecco cosa ha detto sul classe 2005 nerazzurro

Alla vigilia della super sfida tra Roma e Inter, l’ex dirigente Walter Sabatini, che ha lavorato in entrambe le società, ha rilasciato una lunga intervista a Libero, offrendo la sua personale analisi sulle principali protagoniste del campionato di Serie A. Le parole di Sabatini sull’Inter e sulle rivali delineano un quadro chiaro della corsa scudetto e del nuovo corso nerazzurro sotto la guida di Cristian Chivu.

Sabatini: «Questa Roma diverte, ma l’Inter è più matura»

Parlando della Roma, Sabatini ha riconosciuto i meriti del tecnico Gasperini:
«Questa Roma sta interiorizzando i suoi meccanismi, gioca con felicità e ha due campioni per i quali vale spendere il prezzo del biglietto». I nomi, naturalmente, sono Dybala e Soulé, due giocatori che, secondo l’ex direttore sportivo, possono decidere match importanti come quello contro i nerazzurri.

Inter Sabatini: “Chivu ha cambiato il volto della squadra”

Sul fronte nerazzurro, l’analisi di Sabatini è lucida e approfondita. L’ex dirigente riconosce il merito a Cristian Chivu, nuovo tecnico dell’Inter, per aver portato una ventata di novità:
«L’Inter con Chivu gioca in modo diverso rispetto al passato. Inzaghi tendeva a essere troppo interlocutorio nel gioco, mentre Chivu spinge per una maggiore verticalità. Un attaccante ideale per lui è Bonny, un ragazzo rapido e intelligente che ha fatto dimenticare Lookman, mai arrivato».

L’elogio di Sabatini all’Inter non si ferma qui. L’ex direttore sportivo ha parlato anche di Pio Esposito, uno dei giovani più promettenti del panorama italiano:
«Mi piace molto. I paragoni con Vieri sono ancora prematuri, ma Pio ha fisico, protegge bene la palla, fa salire la squadra e segna. È un regalo per la Nazionale».

L’intervista di Walter Sabatini conferma ancora una volta la sua visione profonda e la capacità di leggere le dinamiche del calcio italiano. E, come spesso accade, il suo sguardo sull’Inter è insieme critico, lucido e pieno di ammirazione per il lavoro svolto finora. LEGGI ANCHE >>> Calciomercato Inter: Koné resta un obiettivo. Può arrivare ancora se… Il prezzo

Cagliari Bologna, Italiano: «Avversario complicato. Su Immobile dico che…»

Cagliari Bologna: Italiano presenta la sfida della 7ª giornata di Serie A. Le parole del tecnico dei felsinei sulla sfida di domani

Vigilia di campionato per Cagliari Bologna, match valido per la settima giornata di Serie A 2025-2026. La sfida, in programma domani alle ore 15:00 alla Unipol Domus, promette emozioni e intensità. Alla vigilia, l’allenatore del Bologna, Vincenzo Italiano, ha parlato in conferenza stampa analizzando le condizioni della squadra, gli infortuni e le insidie che attenderanno i rossoblù in terra sarda.

Le parole di Italiano prima di Cagliari Bologna

Il tecnico emiliano ha esordito parlando della scelta del portiere:
«Giocherà Ravaglia, perché è un ragazzo che ha lavorato tanto e merita la sua occasione. Skorupski è arrivato solo negli ultimi giorni, quindi è giusto dare fiducia a Federico. Sono tranquillo, so che farà bene».

Su Sulamana, uno dei nuovi arrivi, Italiano ha spiegato:
«È arrivato con un problema al collaterale, ma ora è completamente guarito. È un professionista serio, con grande entusiasmo e cultura del lavoro. Sono contento di averlo con noi».

Capitolo Immobile, ancora alle prese con il recupero:
«Sta iniziando a spingere e la prossima settimana potrebbe riaggregarsi al gruppo. Non vogliamo affrettare i tempi, ma appena sarà al top lo reinseriremo».

Il rispetto per il Cagliari di Pisacane

Parlando dell’avversario, Italiano ha sottolineato le difficoltà della trasferta:
«Il Cagliari in casa è sempre un avversario complicato. Alla Unipol Domus riesce a sfruttare la spinta del pubblico, e in questo inizio di stagione ha mostrato ottime cose. Conosco bene Pisacane, è un allenatore giovane ma preparato, con un grande futuro davanti a sé».

Le difficoltà fuori casa

Sul rendimento lontano dal Dall’Ara, l’allenatore del Bologna ha aggiunto:
«Fuori casa dobbiamo crescere in personalità e nella gestione dei momenti. Serve più malizia, più consapevolezza. Lo scorso anno proprio a Cagliari avevamo giocato una grande partita: dovremo ripetere quella prestazione, con la stessa mentalità».

La partita Cagliari Bologna sarà dunque un importante banco di prova per entrambe le squadre: il Cagliari cerca punti pesanti per risalire la classifica, mentre il Bologna vuole confermare le buone impressioni di questo avvio di stagione e dare continuità ai propri risultati. LEGGI ANCHE >>> Bologna, i convocati per il Cagliari: c’è un rientro per Italiano

Infortunio Zhegrova, come sta il giocatore della Juventus? Le sue condizioni

Infortunio Zhegrova: salta il Como e resta in dubbio per la sfida di Champions contro il Real Madrid. Le condizioni del giocatore ex Lille

Brutte notizie per la Juventus in vista della prossima giornata di campionato. Come riportato da TuttoJuve.com, l’infortunio di Edon Zhegrova costringerà l’esterno kosovaro a saltare la partita contro il Como, valida per la nona giornata di Serie A. Il giocatore ha accusato un risentimento al pube che lo ha fermato negli ultimi allenamenti, spingendo lo staff medico bianconero a non rischiarlo per evitare peggioramenti.

L’infortunio Zhegrova arriva in un momento delicato della stagione per la squadra allenata da Thiago Motta, impegnata su più fronti e chiamata a gestire con attenzione le energie dei propri titolari. Il numero 11 bianconero, protagonista di un ottimo avvio di campionato con assist e giocate decisive, sarà sottoposto a nuovi controlli nelle prossime ore per valutare i tempi di recupero e capire se potrà tornare a disposizione per la sfida di Champions League contro il Real Madrid, in programma mercoledì 22 ottobre.

La sua presenza contro i blancos resta in forte dubbio: lo staff medico della Juventus preferisce non affrettare i tempi di rientro, considerando la natura del problema. Il risentimento al pube, infatti, è un fastidio che può facilmente trasformarsi in un infortunio più serio se non gestito con prudenza.

Oltre all’infortunio Zhegrova, la Juventus dovrà fare i conti anche con altre assenze importanti. Contro il Como mancheranno Miretti, fermo per un problema muscolare, Bremer, alle prese con un affaticamento, Cabal, Pinsoglio e Milik, non ancora al meglio della condizione. Una situazione che obbligherà Thiago Motta a ridisegnare la formazione, dando spazio ad alcune seconde linee e ai giovani della rosa.

L’assenza di Zhegrova rappresenta comunque un colpo pesante per i bianconeri, che in queste settimane avevano trovato nel fantasista kosovaro un elemento capace di dare imprevedibilità e velocità all’attacco. Il tecnico confida di recuperarlo in vista della gara europea, anche se tutto dipenderà dalle risposte fisiche dei prossimi giorni.

L’infortunio Zhegrova tiene dunque in apprensione il mondo Juventus, che spera di poter contare presto sul suo talento in vista di un calendario fitto e pieno di impegni cruciali, tra campionato e Champions League. LEGGI ANCHE >>> Conferenza stampa Tudor pre Como Juve: «La partita è difficile, il Como è una finta piccola. Zhegrova non ci sarà. Yildiz domani riposa? No»

Pisa Verona ad alta tensione, scontri prima del match: cosa è successo

Pisa Verona: violenti scontri tra ultras prima della partita. La situazione è tornata alla normalità a ridosso del match. Ci sono anche feriti

Momenti di alta tensione oggi, sabato 18 ottobre, a poche ore dal fischio d’inizio del match Pisa Verona allo stadio “Arena Garibaldi”. Poco prima di mezzogiorno, infatti, si sono verificati violenti scontri tra gli ultras del Pisa e del Verona nella zona di via Piave, a ridosso del centro cittadino.

Secondo le prime ricostruzioni, le due tifoserie si sarebbero affrontate con bastoni, mazze, caschi e fumogeni, dando vita a un vero e proprio campo di battaglia. Alcuni testimoni riferiscono di aver udito anche bombe carta e di aver visto diverse persone scappare in preda al panico. Il bilancio provvisorio parla di due tifosi del Verona feriti, entrambi con traumi cranici, fortunatamente non gravi. In un primo momento si era temuto che anche alcuni agenti di polizia fossero rimasti coinvolti, ma la notizia è stata smentita: nessun ferito tra le forze dell’ordine.

Gli scontri di Pisa Verona sarebbero iniziati quando circa 200 tifosi veronesi sono arrivati alla stazione di San Rossore e si sono diretti a piedi verso lo stadio, senza scorta, passando per via Piave. Proprio lì hanno incrociato un gruppo di ultras pisani e nel giro di pochi minuti è esplosa la violenza. Polizia e carabinieri, accorsi rapidamente sul posto, hanno dovuto usare i lacrimogeni per disperdere i gruppi e riportare la calma.

Un video circolato sui social mostra un uomo rimasto a terra ferito, circondato da altri tifosi e dal fumo dei fumogeni. Le immagini, diventate virali, hanno suscitato grande indignazione tra i cittadini e tra le istituzioni sportive, che condannano duramente ogni forma di violenza legata al calcio.

La rissa tra Pisa e Verona ha generato paura tra i residenti: molti commercianti della zona hanno abbassato le saracinesche e chiuso i locali per precauzione. Si registrano danni ad alcune auto parcheggiate e a vetrine colpite accidentalmente durante i tafferugli.

Le forze dell’ordine stanno ora lavorando per identificare i responsabili grazie alle telecamere di sorveglianza e ai filmati pubblicati in rete. Si attendono provvedimenti e possibili Daspo per i partecipanti agli scontri.

L’episodio di oggi getta un’ombra pesante sulla sfida Pisa Verona, che si sarebbe dovuta giocare in un clima di sport e passione calcistica. Ancora una volta, però, la violenza ha preso il sopravvento, rovinando una giornata che avrebbe dovuto essere solo di calcio.

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